Lo Chef Nino Cannavale e Hostaria di Bacco a Furore presentano Amore Furitano, tour, cena ed un dolce dedicato alla grande Anna Magnani a Furore.

Il 15 Maggio una giornata straordinaria, un evento enogastronomico bacchico ed un inedito dolce per ricordare la grande Anna Magnani a Furore e il suo amore con Roberto Rossellini. Amore Furitano, dedicato a Nannarella è organizzato dallo Chef Nino Cannavale e dall’Hostaria di Bacco -Furore -Costa d’Amalfi, con il patrocinio del Comune di Furore, che proporranno per l’occasione il nuovo dolce dedicato alla famosa attrice, chiamato appunto “Amore Furitano”: un semifreddo di pistacchio, con latte di pezzata rossa, pera pennata e tartufo Urbani.

 

Il dolce “solidale” è una produzione Laboratorio Carditello di Chef Cannavale, ospitato presso la Coop Davar Onlus che si occupa di disabilità, e commercializzato dal Caseificio ABC Allevatori Bufalini Casertani di Vitulazio (Ce), partner di progetto sono Dulcis in Fundo, la sindrome del cioccolato e Chantecler Capri.
Furore e la costiera amalfitana furono esclusivo set per uno dei due episodi del film del 1948 “Amore” una "favola" ideata da Fellini, allora aiuto regista di Roberto Rossellini, il quale con Anna viveva una burrascosa storia d’amore anche nella vita.

Amore Furitano, dedicato a Nannarella inizia il 15 maggio alle ore 16.00 con il raduno dei partecipanti a Poggio la Vela a Furore, con la proiezione del video “Furore il Paese che non c’è”.
Alle ore 17.00 è previsto il trasferimento in bus al fiordo di Furore, per poi visitare la Villa della Storta, oggi museo permanente di Anna Magnani essendo stata la alcova di Nannarella e Roberto in Costiera.
Alle ore 20.00 presso il ristorante Bacco la Cena del Buon ricordo con il menù ideato dallo Chef Nino Cannavale che presenterà il nuovo dolce “ Amore Furitano”: Spritz alla canapa con sfizi furitani

 

 

 

Cuore di bufala del caseificio Abc al tartufo Urbani
Polpetta di tonno su cremoso di patate e zeste di limone Sfusato Amalfitano
Ricci furitani alla genovese di totani
Pasta e ammore
Filetto di baccalà in oliocottura su guazzetto di lenticchie Beluga
Caciotta di latte nobile "Furore" con pane di grano duro, miele e marmellata di pera
pennata
Amore furitano
Liquore alla canapa
Cicale di Furore
Tozzetti all’elisir diVino
Vini Cantine Marisa Cuomo
Concerto di musica classica con canti e suoni della tradizione napoletana

Al ristorante Bacco, uno dei più antichi e prestigiosi della Costiera, ricordano ancora la presenza di Anna Magnani, essa vive nel ricordo di Raffaele Ferraioli, sindaco di Furore e patron dello storico ristorante, questa la storia: Nannarè, mezza porzione!
Correva l’anno 1948: Anna Magnani e Roberto Rossellini giravano al Fiordo “Il miracolo”, secondo episodio del film L’Amore e, spesso di sera salivano al paese e si fermavano a cenare presso la nostra trattoria.
Anna amava molto la pasta. Quella fatta in casa da nonna Letizia la faceva impazzire. Non riusciva a rinunciare al primo piatto, ma dopo averlo regolarmente ordinato, si faceva prendere da una sorta di pentimento. Prima che il cameriere, nonno Andrea, si allontanasse per portare la comanda in cucina, gli correva dietro, precisandogli: “A me, mezza porzione!”
Questa raccomandazione, ripetuta tutte le volte che la coppia si sedeva a tavola, diventò uno sfottò che Roberto rivolgeva alla sua innamorata tutte le volte che qualcosa non andava secondo le loro aspettative, sfruculiandola: “Nannarè, mezza porzione!”

Quando i due innamorati si portavano dietro in queste escursioni l’amico Federico Fellini, bisognava portare subito a tavola, prima ancora del pane e delle posate, quelle che lui chiamava “scheggine” di formaggio parmigiano o, in mancanza, di provolone del Monaco.
Un’ultima chicca: il fiasco impagliato dal quale la mentecatta Mariuccia, interpretata da Annarella, sorseggiò il vino rosso di Furore fino a ubriacarsi e a cedere alle avance del viandante, Federico Fellini, scambiato per San Giuseppe, fu preso dal tavolo della nostra trattoria e portato in scena.
Queste brevi “pillole” testimoniano della presenza a Furore, presso Bacco, dei tre grandi protagonisti della storia del cinema…e non solo!

Info e prenotazioni 3317392696
http://www.baccofurore.it

 

Ufficio Stampa

Carlo Scatozza

“Ciak Irpinia”, tutto pronto per la terza edizione

I VINI IRPINI DI SCENA ALLA DOGANA DEI GRANI DI ATRIPALDA

Degustazioni, seminari e incontri: appuntamento il 18 maggio in Campania

Alla scoperta dei vini Doc e Docg della verde Irpinia

È iniziato il conto alla rovescia per la terza edizione di “Ciak Irpinia”, l’evento di settore organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia con il patrocinio del Comune di Atripalda, della Provincia di Avellino e del Gal Irpinia-Sannio.

L’appuntamento, aperto all’intera filiera vitivinicola, è per sabato 18 maggio alla Dogana dei Grani di Atripalda.

Attraverso la degustazione dei vini della vendemmia appena conclusa e l’incontro tra stampa specializzata, produttori ed esperti,saranno analizzati i caratteri territoriali e l’evoluzione negli stili dei vini Doc e Docg della provincia di Avellino e le principali tendenze di settore.

In vetrina, le eccellenze vitivinicole dell’Irpinia: Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg, Taurasi Docg e i vini della denominazione Irpinia Doc, in particolare Irpina Aglianico, Irpinia Coda di Volpe e Irpinia Falanghina.

L’appuntamento ha inizio il 17 maggio con un evento al Sorbo Lab a Sorbo Serpico, organizzato per le sole aziende partecipanti a Ciak Irpinia 2019 e patrocinato dal Gal Irpinia Sannio.

Il 18 maggio il Consorzio Tutela Vini D’Irpinia apre le porte per una sessione di degustazione alla cieca riservata a esperti nazionali e internazionali di settore, che valuteranno le peculiarità dei vini irpini offrendo alla commissione tecnica territoriale un punto di vista diverso sulle eccellenze irpine.

La giornata continua con seminari aperti alla stampa e apertura dei banchi d’assaggio, con una prima sessione dedicata alla stampa accreditata, e infine, con l’apertura ad appassionati e addetti ai lavori del mondo enologico campano.

Più nel dettaglio, il ricco e articolato il programma della giornata di Sabato 18 maggio, alla Dogana dei Grani di Atripalda:

In mattinata si comincia con il tasting seminar riservato a un gruppo di esperti esteri e nazionali, del settore enologico,cheavrà il compito di degustare e valutare i vini selezionati in precedenza dalla Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal Professore Luigi Moio.

Alle 13.30 è in programma una sessione di approfondimento e confronto tra tecnici, esperti del territorio vitivinicolo irpino e comunicatori di rilievo del panorama nazionale e internazionale che condivideranno le loro impressioni con la Commissione Territoriale. Durante questa sessione scaturirà il “Vintage Rating” e saranno dunque presentate le valutazioni sull’ultima vendemmia della Commissione Tecnica Territoriale composta da una selezione di enologi operanti sul territorio irpino. L’incontro è aperto alla stampa che potrà richiedere l’accredito a: press@consorziovinidirpinia.it.

Nel pomeriggio si aprono i banchi d’assaggio delle aziende: dalle 15.00 alle 16.30 il walkaround Tasting é dedicato alla stampa che avrà in precedenza richiesto all’accredito a:press@consorziovinidirpinia.it.

La manifestazione prosegue dalle 16.30 alle 20.30 con apertura ai winelover e professional, che potranno accreditarsi scrivendo afabiotroiano@guyotmedia.it;Tel. 3337978799.

Il presidente del Consorzio di Tutela Stefano Di Marzo –dichiara- “In pochi anni, Ciak Irpinia” è diventato un punto di riferimento per operatori e appassionati di vino. Non possiamo che essere soddisfatti della risposta convinta ed entusiasta del territorio che conferma la volontà condivisa di operare in filiera. Un obiettivo perseguito sempre con grande attenzione e passione dal nostro Consorzio per l’Irpinia. Sono già una sessantina le aziende che hanno aderito alla terza edizione della kermesse vitivinicola. Numeri destinati ad aumentare nei prossimi giorni, in vista dell’attesissimo taglio del nastro. “La manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di confronto sulle produzioni locali, sempre più protagoniste sui mercati internazionali” –precisa- Di Marzo.

“Ciak Irpinia” non nasce per stilare classifiche dei vini prodotti dalle singole aziende, ma per approfondire la conoscenza dell’areale irpino e analizzare i cambiamenti in corso, da un punto di vista enologico, vitivinicolo ed economico.

 

IL PROGRAMMA

Programma 18 Maggio – Dogana dei Grani di Atripalda

Degustazione a cura della commissione di esperti

13.30 – 14.15 – Sessione di approfondimento: presentazione di lavori della Commissione Tecnica Territoriale.

14.15 – 15.00 – Vintage Rating: dibattito tra tecnici, giornalisti e produttori
**l’evento è aperto alla stampa. Per accredito scrivere a: press@consorziovinidirpinia.it)

15.00 -16.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato alla stampa.

Per accredito: press@consorziovinidirpinia.it)

16.30 – 20.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato a winelover e professional. Per accredito: fabiotroiano@guyotmedia.it; Tel. 3337978799)

 

Per info sull’evento info@consorziovinidirpinia.it; Tel 3420494288, Fb Ciak Irpinia, Instagram Ciakirpinia
Relazioni Stampa
press@consorziovinidirpinia.itRoberta Raja Tel.3898570397

Comunicazione a cura di comunicazione@guyotmedia.it.

 

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

Regione Campania e Slow Food Campania insieme a Genova per Slow Fish

Da giovedì 9 a domenica 12 maggio a Genova pescatori, istituzioni,
studiosi e cuochi insieme per raccontare i mari della Terra Felix

La Campania del mare è in trasferta a Genova da giovedì 9 a domenica 12 maggio. L’occasione è quella di Slow Fish, la manifestazione internazionale dedicata al mare e alla piccola pesca che ogni due anni fa tappa al Porto Antico del capoluogo ligure.

Fortemente voluta dalla Regione Campania, la partecipazione a Slow Fish che avviene per la prima volta in uno spazio di oltre 100 metri quadri con il racconto delle Aree Marine Protette, l’esposizione e la vendita dei Presìdi Slow Food, l’aula didattica e la cucina è realizzata grazie al Feamp 2014-2020 al fine di promuovere e valorizzare le coste della Dieta Mediterranea, il lavoro dei pescatori e la grande cultura gastronomica legata al mare della Campania.

Nei quattro giorni di Slow Fish, i laboratori, i dibattiti e le azioni poste in essere da Slow Food Campania in collaborazione con le Condotte saranno coordinati dal referente regionale per il progetto Mare e Piccola Pesca di Slow Food Campania, Antonino Miccio, Direttore dell’Area Marina Protetta Punta Campanella. A inaugurare per la Regione Campania le attività sarà Luciano D’Aponte del settore Promozione e Valorizzazione dell’Assessorato all’Agricoltura.

Tra i temi al centro dell’attenzione ovviamente la legalità a partire dal contrasto all’estrazione dei datteri di mare, il racconto del recupero dei rifiuti, la lotta per sconfiggere il caporalato anche in mare e quella per il rispetto delle taglie minime con ospiti come Simone Bava (Area Marina Protetta Bergeggi), Giorgio Fanciulli (Area Marina Protetta Portofino), Francesco Pascale (Assessore all’Ambiente Castelvolturno), Giovanni Fulvio Russo(Professore di Ecologia Università di Napoli “Parthenope”). Si parlerà poi del Presidio Slow Food della Colatura tradizionale di alici di Cetara con Secondo Squizzato e i pescatori e trasformatori cetaresi e del Presidio Slow Food delle Alici di Menaica con Donatella Marino e Vittorio Rambaldo. Ampio spazio sarà dato poi al mare come ponte per ricostruire i legami millenari tra le sponde del Mediterraneo, grazie alle quali la contaminazione tra culture ha portato alla formazione della civiltà contemporanea della terra campana. A parlarne saranno tra gli altri Francesco De Prisco (Comunità Slow Food del Contadino Sarnese Nocerino) e Vito Trotta (Consigliere nazionale Slow Food Italia).

Ogni laboratorio sarà accompagnato dalla cucina. A lasciarsi suggerire le ricette dai racconti del mare saranno: Giuliano Donatantonio (Pineta 1903, Maiori) insieme a Salvatore Donatantonio e al Maestro Pasticciere Raffaele Grosso che proporranno tra l’altro pizza con impasto al grano risciola, ripiena di erbe del campo e baccalà, Pastierita (dedicata alla fondatrice di Slow Food Campania, Rita Abagnale) con frolla al fior di sale e Spaghetti alla colatura tradizionale di alici di Cetara; Gena Iodice (La Marchesella, Giugliano in Campania) che porterà a Genova lo Spaghetto con alici e mele annurche, la Zuppetta di cicerchie e cozze e la Vellutata di piselli con stracciata di bufala e alici; Consiglia Caliendo con Luigi Russo (La Lanterna, Somma Vesuviana) che proporranno il Ventricello di stoccafisso e Maurizio De Riggi (Markus, San Paolo Belsito) con le Chips di alici e “Fave e pancetta”. Le “creazioni di pane” saranno di Giovanni Civitillo (Millennium, Cusano Mutri).

Al mattino invece spazio alla “colazione del pescatore”, attività di educazione per le famiglie a cura del progetto Slow Food Educa di Slow Food Campania e alla partnership con il con Vesuvio Jam Fest con la musica di Francesco Urbani e le incursioni grafiche di Chiara Del Gaudio.

L’intero spazio di Regione Campania e Slow Food Campania a Slow Fish sarà plastic free per testimoniare, sin dall’allestimento, la sostenibilità professata nei dialoghi e nelle azioni. Il programma dettagliato delle giornate è su slowfood.it/campania.

 

Antonio Puzzi

Slow Food Campania e Basilicata

Comitato Esecutivo Regionale

 

Un milione di visualizzazioni per i 3oo pizzaioli del contest #pizzaward

Il 21 maggio la presentazione a Tutto Pizza

Ecco i 25 pizzaioli già in corsa per la fase web

Grande successo per la nuova fase di gara ideata da Mysocialrecipe, in occasione della quarta edizione del contest #pizzAward. La competizione internazionale del mondo pizza più attesa dell’anno è partita con una “fase social”, tutta giocata su Facebook, che ha visto una partecipazione eccezionale da tutto il mondo!

«In poco più di venti giorni, circa 400 pizze da tutto il globo. Sapevamo che i pizzaioli fossero “social”, ma i risultati di questa prima fase superano qualunque aspettativa. Non soltanto per la partecipazione dei diretti interessati, ma anche per quella di tutte le persone che hanno votato le pizze e sostenuto i loro beniamini. Un successo di cui siamo molto soddisfatti» dichiara Francesca Marino, CEO di MySocialRecipe.

Il 21 maggio sarà l’occasione giusta per presentare tutte le novità di questa quarta edizione partita col botto: alla Mostra d’Oltremare è prevista infatti alle 10.30 una presentazione dei risultati della Fase Social e il lancio della Fase Web, nell’ambito del Tutto Pizza.

Ognuno dei candidati a questa prima fase ha “incrociato le dita” sperando di raccogliere abbastanza like per passare al livello successivo della sfida. Sì perché la nuova formula prevede che soltanto i 25 più votati dalla community di Fb possano accedere alla fase web che invece sarà giudicata  dalla prestigiosa giuria di giornalisti enogastronomici ed esperti del settore, chiamata a valutare le proposte dei partecipanti: Anna Scafuri (giornalista RAI) torna a ricoprire il ruolo di presidente, e con lei Giuseppe Cerasa (Le guide Repubblica), Alessandro Circiello (chef della FIC e personaggio televisivo), Patrizio Roversi (conduttore televisivo) e Scott Wiener (foodblogger), coordinati da Tommaso Esposito (Medico e giornalista enogastronomico).

L’iniziativa è sostenuta da AdHocMolino Caputo, La Fiammante, Scugnizzonapoletano, Sorì, San Benedetto, Olitalia e Parmigiano Reggiano.

Mediapartner Alice TV, Il Mattino, LucianoPignataro Wine Blog, Italia a Tavola, Pizza&Core e Sala&Cucina.

Partner del contest sono Event Planet food, e AIS Associazione Italiana Sommelier, CuArtigiana, la Scuola Dolce&Salato, Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel.

Ed ecco i nomi dei 25 pizzaioli:

Albanese Tanio

Bombaci Corrado

Brancaccio Luca

Cagliostro Rocco

Canosci Stefano

Capece Francesco

Colosimo Dennis

Consoli Alessandro

Del Gaudio Daniele

Della Brenda Luca

Di Francesco Johnny

Ferrara Fabio

Ianuese Raffaele

Maraucci Antonio

Medda Davide

Pace Enzo

Perillo Salvatore

Piersanti Gianluca

Pinturicchio Antonio

Polito Francesco

Pone Francesco

Quarta Daniele

Santoro Giuseppe

Scandurra Lele

Valente Stanislao

 

Ufficio Stampa:

My Social Recipe

COLATURA DI ALICI DI CETARA IN TOUR: APPUNTAMENTI A TUTTOFOOD, SLOWFISH E FATTORIE DIDATTICHE
Tre appuntamenti in giro per l’Italia per promuovere la Colatura di Alici di Cetara, produzione della regione Campania in attesa di ricevere la Dop.
Si parte con Tutto Food. Il salone di Milano in programma dal 6 al 9 maggio raccoglie il meglio delle produzioni nazionali e non solo.
Nel giorno di chiusura del salone milanese, apre i battenti a Genova Slow Fish. Appuntamenti e laboratori dal 9 al 12 maggio ed infine a Portici, in provincia di Napoli, per l’evento “Fattorie didattiche” organizzato dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno nel week-end 11-12 maggio.
“Tre importanti appuntamenti -spiega il  presidente dell’Associazione per la valorizzazione della Colatura di Alici di Cetara Lucia Di Mauro– per arrivare sempre più forti a quello più importante con l’ottenimento della Dop. Un traguardo reso possibile grazie al prezioso apporto dell’amministrazione comunale di Cetara guidata dal sindaco Roberto Della Monica“.
Il percorso della Colatura di Alici di Cetara verso la Denominazione di Origine Protetta ha preso il via con la creazione, il 28 ottobre del 2015, dell’associazione che vede protagonisti produttori, ristoratori e pescatori.
Il comitato promotore, oltre ad avere il pieno sostegno del Comune di Cetara, si avvale della collaborazione professionale del professore Vincenzo Peretti, docente del dipartimento di Medicina Veterinaria e produzioni animali della Federico II di Napoli, esperto di riconoscimenti di marchi di origine comunitaria, dell’agronomo Ettore Guerrera e del coordinatore Secondo Squizzato.
Il nettare ambrato e dal profumo pungente, erede dell’antico garum dei Romani, che è identità del territorio e dell’economia cetarese. Le aziende produttrici Iasa, Nettuno e Delfino sono state affiancate nel 2018 da Armatore. I ristoranti di Cetara sono: San Pietro, Al Convento e La Cianciola mentre gli armatori sono due Salvatore Pappalardo e Federmar.
Ufficio Stampa:
Roberto Esse

A TuttoFood con il Pastificio Artigianale Leonessa

la Pasta napoletana diventa Nobile

e 100% Campana – Appuntamento al Padiglione 1

Un progetto messo in campo dieci anni fa e che per il 2019 ha avuto una grande evoluzione, partita dalla terra e dalla coltivazione con Metodo Nobile. Il Pastificio Artigianale Leonessa presenta cosi a Tutto Food la linea Fior di Grano 100% Campana, con Grano coltivato a Vallesaccarda con Metodo Nobile.

“Celebrare la tradizione con uno sguardo attento alla ricerca e all’innovazione, alla tracciabilita’ e al genuino; e’ da sempre la linea guida della nostra azienda – spiega Oscar Leonessa del Pastificio Artigianale Napoletano Leonessa con sede a Cercola (NAPOLI)- dal confronto con Roberto Rubino, del comitato scientifico del consorzio del Metodo Nobile, con agricoltori di Vallesaccarda che da oltre dieci anni producono la materia prima per la produzione di Fior di Grano, abbiamo avviato questa nuova linea”.

Una produzione che ha come nuovo ingrediente il “metodo nobile”, già applicato negli ultimi anni al latte e dal 2018 e’ stata avviata l’applicazione anche al grano.

“Metodo nobile significa produrre meno per fare più qualità – illustra Roberto Rubino del comitato scientifico del consorzio del metodo nobile – ridurre la produzione significa concentrare tutta una serie di elementi disponibili nel terreno, che donano maggiore sapore e valore nutrizionale ai cibi”.

A Tutto Food dunque il Pastificio Artigianale Leonessa, al Padiglione 1 (area Stand B02 – 10 C01 – 09) presenterà la linea Fior di Grano in due versioni: fresca e secca, giocando sui formati tradizionali napoletani; Pasta Artigianale 100% Campana con Metodo Nobile.

Cordiali Saluti

Luisa Del Sorbo

Ufficio Stampa

Pasta Artigianale Leonessa

 

Il vino di Leonardo Da Vinci nella Capitale Europea “Sannio Falanghina” 2019

Da domani a Guardia (BN) la mostra con le macchine progettate dall’inventore ed il vino prodotto con l’antico metodo di Leonardo

Il vino di Leonardo Da Vinci‬ arriva nella Capitale europea del Vino 2019, il prestigioso riconoscimento assegnato al territorio beneventano da Recevin, la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Il distretto “Sannio Falanghina” celebra il genio dell’inventore toscano e la passione dell’enologo umbro Riccardo Cotarella, consulente della più grande cantina sannita e presidente dell’Associazione mondiale enologi, con un evento speciale organizzato domani dal Comune di Guardia Sanframondi (BN) e dall’Associazione “Il Genio di Leonardo” di Calcinaia (PI): 
“Due etruschi a Guardia: Il genio di Leonardo”.

Un incontro “di… vino”, dunque, considerato che l’unico bene che Leonardo decise di inserire nel testamento fu proprio la sua vigna a Milano, dove produceva dal 1498 la Malvasia aromatizzata di Candia, che anche a Guardia si produce da secoli ed è nota come “uva di Cerreto”. E non solo.
 

Il presidente dell’Associazione “Il Genio di Leonardo”, Antonio Capuano, consegnerà al sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, una bottiglia di Chianti prodotta a Vinci con l’antico metodo utilizzato da Leonardo, siglando un importante gemellaggio con la Falanghina come riconoscimento della lunga tradizione vinicola del territorio apprezzata in tutto il mondo.
“Avendo vissuto da piccolo nelle campagne attorno a Vinci – spiega Donato Domenico Inglese, tutor didattico dell’evento – Leonardo osservò con attenzione e curiosità le tecniche di coltivazione. Da grande, divenne un buon degustatore di vino e non solo. Ideò nuove procedure per la coltivazione delle viti e la preparazione del vino, e dopo essersi trasferito a Milano nel 1495 per dipingere L’ultima cena, chiese in dono a Ludovico il Moro un terreno, come conferma la lettera di raccomandazioni inviata al suo fattore, dove coltivò un vigneto in cui produceva il suo vino. Ad ottobre, grazie ad alcuni ricercatori che hanno identificato il terreno e trovato le radici di quelle vetuste viti, facendole analizzare e ripiantare, quel vino tornerà in produzione”.

Le iniziative in programma a Guardia in occasione del 500esimo anniversario della morte di Leonardo, non finiscono qui. La suggestiva chiesa “Ave Gratia Plena” ospiterà da domani – sabato 4 maggio, ore 18 – e fino al 2 giugno‬ la mostra “Leonardo da Vinci‬: la vita, le opere, i codici e le macchine”, presentata in Europa, USA, Cina ed Emirati Arabi. Un viaggio nel meraviglioso ed affascinante mondo di Leonardo alla scoperta del genio, nell’ambito della fitta trama di relazioni culturali e del contesto artistico che ha caratterizzato quel periodo storico.

L’esposizione, curata dagli architetti Carmine Faustino e Donato Domenico Inglese con il contributo del professore Ernesto Pengue, propone l’opera vinciana attraverso preziosi disegni e modelli funzionanti (macchine utilizzate per lavorare, per uso bellico, per la navigazione e per il volo), riproduzioni di quadri, conferenze didattiche sulla sua vita ed una minuziosa spiegazione di circa 50 modelli della collezione.

“La mostra didattica si basa su due momenti distinti ma concatenati nella tematica. In primis, proietteremo un video sulla vita e sulle opere del genio, raccontando aneddoti e curiosità, ed illustrando le opere pittoriche con fedelissime copie. Successivamente, mostreremo diverse macchine progettate da Leonardo e realizzate in scala da artigiani bresciani con legni antichi. Tra le numerose invenzioni – conclude Inglese – i visitatori potranno ammirare le copie dei disegni con i suoi studi di anatomia umana e, in anteprima, lo Strettoio per spremere uva ed olive. Una macchina azionata dal movimento circolare di cavalli ed asini, bilanciata da un contrappeso sull’estremità opposta”.

Una storia affascinante che da 500 anni è materia di grandi dibattiti scientifici, e che nel Sannio sarà arricchita da un ciclo di incontri tematici previsti nel mese di maggio. Protagonisti, tra gli altri, Giuseppe Festa, coordinatore scientifico dell’Associazione “Città del Vino”, e l’enologo Riccardo Cotarella con un originale fuori programma che coinvolgerà il monumentale organo del 1700 presente nella chiesa “Ave Gratia Plena”.
 
 
Sannio Falanghina – Città europea del Vino 2019
Ufficio Stampa e Relazioni Media
Antonello De Nicola
Cell. 328 7107645