Terre Magiche Gourmet , Gran Gala di premiazione per il vincitore 

12 Giugno 2019 ore 20.00
Ristorante il Chiostro
via San Francesco
Cimitile (NA)

 


Terre MagicheEvento da incorniciare al Chiostro, che farà da scenario alla premiazione del contest di Terre Magiche Gourmet, giovane azienda casertana di prodotti gourmet, lanciato dal founder Luigi Cinquegrana durante l’expo di Tutto Pizza 2019.
Tra le numerose pizzerie in gara, che, sotto gli occhi attenti di una giuria composta da giornalisti ed esperti del food made in Italy, hanno dovuto dimostrare di saper innovare il classico disco di pasta con almeno tre prodotti dell’azienda Terre Magiche Gourmet senza però tradire la semplicità e l’essenza della ricetta originale.
Solo 3 hanno superato a pieni voti il test gastronomico.
A conquistare il podio il ristorante e pizzeria di Cimitile (Na) Il Chiostro con i suoi “Ingredienti di primissima scelta, che hanno donato alle pizze una varietà di sapori e di abbinamenti”.

Durante la cena, Vittorio De Stefano, il pizzaiolo de Il Chiostro, condurrà i palati degli ospiti verso la ricerca del gusto attraverso varie fasi di degustazione, trasformando così la convivialità in narrazione delle proprie creazioni.
Interessante sarà l’intervento della biologa nutrizionista dott.ssa Tania Cinquegrana che illustrerà i valori nutrizionali della pizza.
A moderare l ‘evento la giornalista Laura Ferrante.

 

Luigi Farina

CampisiSe vi capitasse di fare un viaggio in Francia, magari nel circondario di Bordeaux, per l’esattezza a Cestas nel dipartimento della Gironda e voleste ritrovare il sapore di Napoli, una tappa del gusto obbligatoria è il piccolo ristorante italiano “A Tavola” del giovane Nicolò Campisi, napoletano DOC naturalizzato francese. Pasticceria francese e cucina italiana si sono felicemente incontrate in un piccolo locale con cucina a vista che ricalca la convivialità dei ristoranti tipicamente napoletani.

Con la volontà ardente di chi ha solo vent’anni ma crede nei propri sogni, Nicolò è partito per la Francia e qui <<ho lavorato duro prima di poter aprire un ristorante tutto mio>>, dice. La cucina poi è stata galeotto tra lui e Kenza, sua socia e compagna di vita, che è l’anima dolce e francese del ristorante.

Nicolò CampisiUn piccolo gioiello nel cuore della Francia con lo spirito napoletano. Nicolò infatti sottolinea <<la tradizione della mia terra è alla base delle ricette che propongo ogni settimana nel mio ristorante, seguo la filosofia della cucina napoletana, voglio che le persone conoscano me attraverso i piatti. Penso che la cucina sia lo strumento più vero per far sentire tutto quello che ho vissuto>>. Nel senso di apprendere attraverso i sensi, ricevere un’impressione sensoriale e prenderne coscienza. E cos’è la cucina, se non questo?

L’anima italiana di questo ristorante non riguarda solo la provenienza del giovane Nicolò ma anche quella degli ingredienti che utilizza: <<quasi tutte le materie prime che utilizzo sono italiane grazie a dei grossisti che, lavorando direttamente con l’Italia, riescono a far arrivare un camion ogni settimana>> per garantire prodotti qualitativamente eccellenti ai clienti.

La qualità degli ingredienti si evince dal menù, infatti trattando esclusivamente prodotti stagionali esso non è mai fisso, cambia in funzione del mercato, tanto che <<le persone che ci scelgono conoscono cosa proponiamo nel momento in cui si siedono, non troveranno oggi quello che hanno mangiato ieri>>, ci dice Nicolò che ci tiene a sottolineare come questa sia una scelta ottimale per non utilizzare prodotti surgelati.

A tavolaMa ciò che occupa uno spazio speciale nel cuore di Nicolò, da buon napoletano, è sicuramente la pizza. <<In pieno stile napoletano, l’impasto delle mie pizze lievita naturalmente da un minimo di 18 ore a un massimo di 48 ore. Utilizzo farina 100% italiana dei Molini Agugiaro&Figna, in particolare la cinque stagioni blu con una forza W290-300 e la cinque stagioni rossa più forte da W390. La mescidanza di queste mi permette di avere un impasto come quello dettato dalla tradizione napoletana che rende le pizze alte, soffici e ariose>>.

Nonostante la mancanza di un forno a legna, Nicolò riesce comunue, grazie ad un forno elettrico, a garantire le stesse temperature e prestazioni di uno tradizionale. Se non nel forno, ritroviamo la “napoletanità” negli ingredienti della pizza, soprattutto in quella a cui Nicolò è più affezionato perché porta il nome del ristorante: la “A tavola” farcita alla base con pomodoro San Marzano e mozzarella fior di latte e all’uscita con rucola, prosciutto di Parma DOP, mozzarelline e pomodorini freschi. Il modo più genuino per sentire Napoli…in un morso!

“A Tavola”, un piccolo ristorante in cui trovare i sapori locali e quelli italiani. Una cucina 100 % homemade che si serve di prodotti sempre freschi, un menù che si evolve ogni giorno per un pranzo pieno di gusto, un caldo aperitivo o una cena gourmet preparata sott’occhi e…con accento napoletano!

Marika Manna

GRECO DI TUFO, ORO D’IRPINIA 

Greco-di-TufoIl prossimo 14 Giugno 2019, ore 17.30, la ProLoco Planca, membro di Città del Vino, Pres. Pasquale Cecere, presenterà la seconda edizione di GRECO DI TUFO , ORO d’IRPINIA” , presso i propri locali del Comune di Chianche (AV), via Roma 54,  evento dedicato alla valorizzazione, promozione e comunicazione del Greco di Tufo DOCG e delle eccellenze del suo territorio, circoscritto, da disciplinare, ai Comuni di: Montefusco, Petruro Irpino, Santa Paolina, Chianche, Torrioni, Altavilla Irpina, Prata Principato Ultra e Tufo, da cui il vitigno prende il nome. Doc dal 1970 e DOCG nel 2003, dal bel giallo paglierino intenso fino al dorato, armonioso, particolarmente sapido, con caratteristiche note ammandorlate, il Greco di Tufo è un vino talmente prezioso ed elegante in colore, profumi e finezza, da conquistare, già nell’antichità, come riportato da Virgilio, Catone, Columella e Marrone, i banchetti più esclusivi ed i palati più esigenti! Plinio il Vecchio scrisse addirittura che “in verità, il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta”!

L’evento, pensato in maniera itinerante, ogni anno, a rotazione tra gli otto Comuni interessati, segue il solco definito giuridicamente dal Testo Unico 238/16 che ha riconosciuto vino, vite e territori vinicoli come “patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale (art.1)”, un vero e proprio manifesto politico, che eleva vino, vite e territorio a patrimonio culturale italiano.
Nell’occasione, sarà presentato “Strada dei vigneti del Greco di Tufo DOCG”, un progetto promosso dalla Pro Loco Planca, con l’ausilio del dott. Teobaldo Acone, Ambasciatore dell’Associazione Nazionale Città del Vino ed in collaborazione con la Giornalista d.ssa Carmen Guerriero, che modererà l’incontro.
Nel segno delle linee guida tracciate dall’Associazione Nazionale Città del Vino, ove la tutela della qualità dei prodotti (vino e produzioni tipiche locali) e dei territori (ambiente, paesaggio, qualità della vita), la loro valorizzazione e promozione sono i presupposti imprescindibili per ogni possibile politica di crescita e sviluppo, il progetto mira alla realizzazione di una nuova destinazione enoturistica, fondata sulla riscoperta del territorio, attraverso itinerari, “Strade” ed esperienze legate all’enogastronomia, paesaggi, cultura, storia ed anche spiritualità di piccoli borghi, luoghi storici, musei, cantine, residenze antiche, castelli, trattorie, ristoranti, piccole aziende di prodotti artigianali, con una logica di programmazione e di condivisione con i principali attori del mercato italiano.
La novità rispetto ad altri itinerari di connessione è nel fatto che questa “Strada” sarà anche una leva che permetterà di strutturare una filiera enoturistica, attraverso la realizzazione di un partenariato ad hoc, in cui best practices, rete di attori coinvolti, Statuto del paesaggio, percorsi sono i capisaldi per costruire una valida ed efficace destinazione enoturistica del Greco di Tufo DOCG e rilanciare, sinergicamente, Irpinia, prodotti e produttori, nel panorama dei territori eccellenti mondiali.
In quest’ottica, all’interno del progetto de qua, è stata concepita anche l’istituzione di un Premio “Eccellenze d’IRPINIA”, teso, di anno in anno, ad individuare le realtà produttive locali che, con il loro impegno e dedizione, contribuiscono alla promozione e valorizzazione di cultura, tradizioni, “saperi e sapori” del territorio della DOCG Greco di Tufo. Quest’anno la Giuria ha individuate due attività ristorative, una ricettiva ed un’azienda agricola che, nel corso dell’evento, riceveranno il premio di Eccellenza.
Il dott. Paolo Benvenuti, Direttore dell’Associazione Nazionale Città del Vino, sarà presente all’evento e consegnerà gli attestati di partecipazione al Concorso enologico internazionale Città del Vino alle seguenti aziende vitivinicole: Colli di Lapio di Romano Clelia, Sanpaolo di Claudio Quarta Vignaiolo, Agricola Bellaria, Antica Hirpinia Srl, Az. Agricola Case d’Alto di Claudio De Luca e Az. Agricola Colline del Sole. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Greco di TufoIl giorno successivo, 15 Giugno, dalle ore 15,00, negli stessi locali della Pro Loco, si svolgeranno, su prenotazione ed a pagamento ( per info e costi, Corrado Planca officialprolocoplanca@gmail.com), turni, a rotazione, di degustazioni guidate di Greco di Tufo DOCG di otto diverse cantine locali, a cura della FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, partner dell’evento, con servizio tecnico del Sommelier Delegato Avellino Luciano Colucci e relazione dell’enologo dott. Gerardo Perillo, un’occasione preziosa per consentire al pubblico di conoscere le diverse espressioni della raffinata eleganza del Greco. In abbinamento, alcuni prodotti tipici del territorio.
L’evento è organizzato in partnership per la comunicazione con Mondo in Tasca, Magazine di Turismo e Cultura del Viaggiare e patrocinato da Regione Campania, Provincia di Avellino, Camera di Commercio di Avellino, Ente Provinciale del Turismo Avellino, Associazione Nazionale Città del Vino, Comune di Chianche, UNPLI, Fisar e PMI International, Confederazione Internazionale delle piccole e medie imprese nel Mondo.

 

 

 

Carmen Guerriero