A Marcianise, Piazza Padre Pio, dall’11 al 13 ottobre la II edizione di Vino in Festa, una tre giorni di promozione e

 cultura dei vini casertani.

Vino in Festa

 Nella cornice di Palazzo Monte dei Pegni di Marcianise (via Duomo, 9), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di “ Vino in Festa ” in programma dall’ 11 al 13 ottobre 2019 in piazza Padre Pio a Marcianise.

L’evento, ideato e promosso dall’Associazione “Vivicittà” con il patrocinio del Comune di Marcianise, si propone di avvicinare il pubblico al mondo del vino e della viticoltura di Terra di Lavoro. Nel corso della tre giorni, il Parco Padre Pio e le strade annesse, saranno animati da stand gastronomici, degustazioni, spettacoli, musica, balli, concerti, performance, teatro di strada e artigianato. Le degustazioni saranno guidate dai Sommelier della delegazione AIS di Caserta.

All’incontro con i giornalisti, la Città e gli esperti del settore vitivinicolo casertano – campano erano presenti il presidente dell’Associazione “Vivicittà” Domenico Moriello, l’assessore alla Cultura Elpidio Iorio delegato dal sindaco Antonello Velardi,  il vicepresidente di VITICA – Consorzio di Tutela dei Vini di Caserta Giuseppe Carusone, in rappresentanza del presidente Cesare Avenia, il delegato della sezione casertana dell’Associazione Italiana Sommelier Pietro Iadicicco, il rappresentate della Coldiretti di Caserta Raffaele Magliulo su delega del presidente Manuel Lombardi, la dirigente scolastica dell’ISISS “G.B. Novelli” di Marcianise Emma Marchitto. Nelle vesti di moderatrice, la giornalista gastronomica Antonella D’Avanzo, autrice di saggi e pubblicazioni di notevole interesse sul mondo della tradizione culinaria campana.

Per il presidente Domenico Moriello: «Dopo la felice esperienza dello scorso anno, promuoviamo nuovamente Vino in Festa” ritenendo tale evento una grande opportunità per la Città per due principali motivi. Il primo: creare rete e sviluppare opportunità per il territorio. Il secondo: riscoprire antiche tradizioni sulla lavorazione del vino a Marcianise».

Per l’assessore Elpidio Iorio: «E’ una iniziativa interessante che ha ancora molto da raccontare, una opportunità per promuovere una nuova narrazione delle nostre terre, ricche di valori e tradizioni; di sapori e colori, di sentimenti e passione. Un’occasione per valorizzare i prodotti tipici e l’alimentazione made in Terra di Lavoro, come risorsa economica, ma anche come fondamentale espressione di identità. L’auspicio è che questo evento duri nel tempo creando significativi processi di sviluppo e crescita culturale».

Emma Marchitto, dirigente dell’ISISS “G.B. Novelli” che ospita anche l’Alberghiero, si è dichiarata felice di intensificare la sinergia tra scuola e territorio. «Quotidianamente ci sforziamo di offrire ai giovani una formazione che sia in linea con le caratteristiche e le aspettative del territorio. Attraverso questi eventi cerchiamo non solo di rendere i giovani consapevoli delle grandi risorse territoriali ma anche di integrarli al meglio nel loro tessuto sociale, culturale, economico e produttivo».

Giuseppe Carusone del Consorzio VITICA ha sottolineato: «La qualità dei vini e la rarità dei vitigni del territorio casertano, caratterizzato da una ricchezza varietale che ha pochi eguali. I vini casertani rappresentano una grande risorsa per l’enologia italiana. In provincia di Caserta il valore dell’autoctono è legato al fondamentale valore della qualità, una qualità che ha radici antiche».

Il sommelier Pietro Iadicicco ha ricordato: «L’intensità del lavoro che svolge l’AIS al fine di sensibilizzare il consumatore sulla necessità di un consumo più consapevole attraverso la conoscenza e l’approfondimento della suggestiva “cultura del vino”. L’iniziativa di Marcianise rappresenta una utile occasione per promuovere questa grande cultura».

Raffaele Magliulo della Coldiretti Caserta ha annunciato: «Nell’ambito di Vino in Festa” presenteremo degli esclusivi prodotti tipici casertani realizzati dalla nostre aziende. Il nostro principale obiettivo resta quello di favorire lo sviluppo locale, valorizzando le risorse territoriali disponibili per tutelare l’ambiente, curare il paesaggio e migliorare la qualità della vita».

L’evento, che sarà inaugurato venerdì 11 ottobre, dunque, sarà così articolato:

–       Venerdì 11 ottobre:

Ore 17- Cerimonia di inaugurazione con il saluto delle autorità e dei partner coinvolti.

A seguire, alle ore 18:00, degustazioni dei vini casertani, guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

Alle 20:30 apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

L’intera serata sarà animata da musica popolare a cura dell’Associazione “Radici”. BALLI E CANTI tradizionali dal basso casertano.

–       Sabato 12 ottobre:

Ore 18:00 – Degustazione dei vini casertani guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

A seguire dalle 20:30, apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

Spettacolo musicale a cura del gruppo musicale “T’ammor folk band” tradizioni del sud Italia

Momento culturale “Una breve passeggiata tra gli antichi estimatori del vino con brani tratti dai poeti del mondo greco e latino” a cura della Pro Loco Marcianise.

–       Domenica 13 ottobre:

–       Ore 18:00 – Degustazione dei vini casertani guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

A seguire dalle 20:30, apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

Concerto musicale di chiusura della manifestazione, a cura del Maestro Luigi Bollito

Ufficio Stampa 

Antonella D’Avanzo

 

È da poco più di due mesi che ad Avellino ha aperto Lievitum ed è stato da subito un successo. Questa nuova pizzeria nasce da unidea di Arturo Mangiapia, che da Napoli ha deciso di portare la pizza napoletana nel capoluogo avellinese. 

Lievitum

«Lievitum nasce da una esperienza precedente. Avevo una pizzeria a piazza Vittoria a Napoli con Vincenzo Capuano, ma ad un certo punto ho deciso di iniziare una nuova avventura. Ho scelto Avellino per portare i sapori della mia città, anche perché qui ho dei familiari che mi hanno aiutato nella ricerca del locale e nel dare corpo a questa esperienza, nella quale non sono solo. Come me ci sono mio fratello Raffaele, e i pizzaioli Giorgio Riccio e Raffaele Marigliano». Lievitum è un brand dalle caratteristiche giovanili e “free”, pensato nei minimi dettagli. «Quando bisognava scegliere l’aspetto del locale, ci siamo affidati all’architetto Mario Sorrentino, che ha realizzato, per noi, questo ambiente moderno, accogliente e colorato. Si discosta dalle pizzerie classiche nella scelta delle tovagliette singole al posto del tovagliato di stoffa e per il design originale».

Lievitum

Ma il punto di forza di Lievitum è sicuramente la pizza. L’impasto è composto da un blend di farine Vigevano tipo 0 e tipo 1, lievitato dalle 24 alle 36 ore. La cura di particolari, come la giusta temperatura dell’acqua o del sale, rende unico il gusto di questa pizza che si arricchisce di farciture di qualità. «Per le nostre pizze usiamo solo prodotti di altissima qualità per non deludere mai il cliente. Così nascono pizze uniche come la Lievitum, composta da Fior di Latte di Agerola, Carciofini Ortocori, Lardo Stagionato, Basilico fresco, Olio Evo Bio; oppure la Polpettine & Fiocchi Di Ricotta con Pomodoro San Marzano DOP, Provola di Agerola affumicata in paglia, Fiocchi di Ricotta di Bufala Campana, Polpettine di Carne, Basilico Cristallizzato, Olio Evo Bio». 

Lievitum

Lievitum non è solo pizzeria, poiché propone i piatti tipici della cucina napoletana e la classica e appetitosa frittura, sia a pranzo che a cena. Tutto accompagnato da etichette pregiate di birre artigianali e vini d’eccellenza. E siccome “la pizza è di tutti”, da Lievitum è possibile degustate anche la pizza senza Glutine. Con i suoi due piani e oltre cento coperti, Lievitum si sta configurando come una importante realtà nel centro storico di Avellino, dove professionisti, giovani e famiglie possono degustare, in un ambiente accogliente e professionale, la vera pizza napoletana e i piatti più gustosi della tradizione partenopea.  

Amalia Vingione

 AI NASTRI DI PARTENZA LSDM 2019: 

SOSTENIBILITÀ, ETICA ED ESTETICA  

PAROLE D’ORDINE PER LA RISTORAZIONE DEL TERZO MILLENIO

 MARTEDÌ 1 E MERCOLEDÌ 2 OTTOBREPAESTUM 

La XII edizione del Congresso Internazionale di Cucina d’Autore prende il via con l’intento di delineare la cucina del futuro e la figura del cuoco del ventunesimo secolo. 

Sul palco una selezione di grandi nomi della ristorazione italiana e internazionale. 

E poi maestri pizzaioli, professionisti della sala, studiosi ed esperti di settore. 

Una due giorni del tutto eco-friendly.  

Le donazioni per l’accredito a sostegno del Parco Archeologico di Paestum. 

LSDM

Martedì 1 e mercoledì 2 ottobre va in scena a Paestum (SA), presso il Savoy Beach Hotel, la XII edizione di LSDMil Congresso Internazionale di Cucina d’Autore ideato da Barbara Guerra Albert SapereUna due giorni per cercare di delineare la cucina del futuro e la figura del cuoco del nuovo millennio, durante le quali le parole d’ordine saranno tematiche di estrema attualità quali la sostenibilità, l’etica e l’estetica.  

“Sarà un congresso diverso dal solito – sottolineano i due ideatori – con un approccio più umanistico che tecnico. Un momento per riflettere e fare il punto sulle esigenze della cucina contemporanea, per sensibilizzare e responsabilizzare gli addetti ai lavori e il pubblico circa le emergenze ambientali e sociali del pianeta. Soprattutto puntando i riflettori sul ruolo dello chef che con maggior frequenza si troverà a operare scelte legate alla sensibilità sempre crescente su questi argomenti”. 

A prendere parte ai “tavoli di lavoro” sarà il meglio del panorama gastronomico italiano e mondiale. Ad aprire i dibattiticon “I grandi cambiamenti nella cucina d’autore”, saranno gli stellati Ernesto Iaccarino, Mauro Uliassi e Moreno Cedroni, insieme al giornalista e saggista Pino Aprile. Interessante l’approfondimento sulla ristorazione italiana all’estero, con l’intervento degli chef Umberto Bombana (Hong Kong)Massimiliano Sena (Svizzera), Danilo Cortellini (Inghilterra), Mario Gamba (Germania) e Nicola Fanetti (Danimarca), portabandiere della cultura e delle eccellenze della nostra Penisola oltreconfine. E poi focus sulla pizza, fenomeno a cavallo tra passato e futuro, con i premiati di 50TopPizza Ciro Salvo, Pier Daniele Seu, Denis Lovatel, Salvatore Lionello e Lorenzo SirabellaSpazio anche ai giovani, per parlare de “Il futuro della ristorazione italiana”, con esponenti della nouvelle vague come Marco Ambrosino, Davide Caranchini, Gianluca Gorini, Matteo MetullioKarime Lopez Kondo, Oliver Piras, Andrea Leali, Chiara Pavan e Francesco Brutto. Gran chiusura, per “Cucina e futuro, dove andremo?”, affidata a Salvatore Tassa, Antonia Klugmann e i francesi Bruno Verjus e Alain Passard, personalità di spicco e da sempre alle prese con le tematiche trattate a Paestum. 

Ma LSDM 2019 sarà un congresso con una visione interdisciplinare, durante il quale, come detto, gli aspetti culturali saranno al centro dell’attenzione. E dunque a fare da relatori saranno anche tanti studiosi e professionisti di settore: da Cesare Cunaccia, giornalista e trendsetterMarco Malaguti esperto di nutraceutica. E ancora Lucia Galasso, antropologa dell’alimentazione, Nicoletta Poliotto, specialista in food marketing, e Antonio Labriola, che parlerà dello stress in cucinaRiflettori puntati inoltre sulla formazione con Matteo Lorito, Direttore del Dipartimento di Agraria della Federico II e del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee, e Andrea Sinigaglia, General Manager di ALMA (Scuola Internazionale di Cucina Italiana). Per finire focus sull’editoria e sul corretto ruolo dell’informazione affidato ad alcune delle più prestigiose firme del giornalismo enogastronomico. Non mancheranno degustazioni tecniche di vino, pasta di Gragnano IGP, olio extravergine d’oliva, caffè.  

“Concludiamo col dire – chiosano Guerra e Sapere – che LSDM sarà un evento completamente eco-friendlycon l’uso di soli materiali riciclabili e plastic free, e che le donazioni, di 50 euro, per l’accredito, andranno a sostenere le attività del Parco Archeologico di Paestum”. 

E tutti gli accreditati, oltre a seguire i lavori del congresso, potranno usufruire delle pause pranzo d’autore firmate dagli chef Peppe Guida, Pasquale Torrente e Michele Bufano, oltre che aver accesso a un angolo bar con pregiati caffè e miscelati d’autore. Così come alle feste serali, che vedranno la partecipazione degli chef Riccardo Orfino, Emanuele Sibilio, Marco Visciola, Andrea Leali, Matteo Sangiovanni, Gaetano Iannone, Luciano Bifulcodel pasticcere Angelo Tramontano e dei maestri pizzaioli Enzo Iannucci, Raffaele Bonetta, Vincenzo Capuano e Carlo Sammarco 

 

Per accreditarsi seguire la procedura sul sito www.lsdm.it  

Il programma completo di LSDM 2019www.lsdm.it/lsdm-2019-1-e-2-ottobre-paestum-programma-completo/ 

UFFICIO STAMPA 

LSDM 

Pizza e Stelle : da Daniele Gourmet serata degustazione con gli chef Raffaele Vitale e Giovanni Mariconda

Pizza e stelle : Giovedì 26 settembre il Pizza Artist Giuseppe Maglione, titolare di Daniele Gourmet, in collaborazione con la giornalista Rosa Iandiorio, la Cantina Villa Raiano e l’azienda Olio Basso ha organizzato un percorso gastronomico inedito pensato per gli amanti del buon cibo e del buon bere pizza e stelle

Una triade gastronomica d’eccezione si ritrova ad Avellino in occasione dell’evento Pizza & Stelle, il Territorio Gourmet da Daniele Gourmet.
Il 26 settembre 2019, dalle ore 20.00, il Pizza Artist Giuseppe Maglione insieme allo chef stellato Raffaele Vitale e il cuoco irpino ‘purosangue’ Giovanni Mariconda vi aspettano da Daniele Gourmet per una serata degustazione pensata per gli amanti del buon cibo e del buon bere.
Al centro della scena creazioni inedite e abbinamenti arditi per sfatare ogni dubbio sul matrimonio tra pizza e vino, una coppia che si sposa alla perfezione.
Il tris d’assi composto da Maglione, Mariconda e Vitale ha pensato ad un menù ispirato al territorio campano con qualche suggestione oltreconfine per dar vita a dei connubi di sapori che esaltano il gusto e l’originalità di ogni ingrediente. Un viaggio nei sensi arricchito dalle selezioni enologiche di Villa Raiano e della linea gourmet di Olio Basso. Due aziende leader nel settore enogastronomico che hanno sposato da subito l’evento pensato da Giuseppe Maglione nel segno di un unico comune denominatore: l’eccellenza.
Il menu proposto per l’occasione vedrà alternarsi i tre cuochi in una narrazione d’autore:
Si partirà con gli antipasti:
– Cannolo salato di semola di grano duro, manteca agerolese, mousse di culatello e fichi.
– Burger Gourmet con pancetta di maiale in porchetta, maionese di cipolla ramata e zeste di arancia
candita.
A seguire le pizze, ciascuna abbinata ad un particolare olio Evo della selezione gourmet di Sabino Basso:
– Pizza con brunoise di zucca appassita, scarola croccante, provola di Agerola, porcini del Partenio e
caciocavallo podolico, Olio Basso “Sorrento”.
– Pizza “Vento d’oriente”: Cremoso di melanzane, mozzarella di Agerola, lattuga e tonno affumicato,
Olio Basso Ravece;
– Pizza ‘Assoluta di Marzanese’ con stracciata di bufala, caviale e basilico,  Olio Basso Sorrento;
– Pizza ammarelli di fiume con pesto di migliarini, cipollotto al peperoncino e provola azienda
“Padovano”, Olio Terre di Bari.
A chiudere il percorso gastronomico sarà il dolce:
– Mousse al caffè con crumble al cioccolato e il suo caviale
Vini in degustazione della Cantina Villa Raiano
• Fiano di Avellino Ventidue – Villa Raiano
• Fiano di Avellino Alimata Docg – Villa Raiano
• Greco di Tufo Docg – Villa Raiano
• Spumante Brut Metodo Classico Ripa Bassa – Villa Raiano
Rosa Iandiorio

BaccalàRe : Dal 3 al 6 ottobre Stelle Michelin e materie prime di altissima qualità per un raffinato happening.

Portare l’alta ristorazione sul lungomare più bello del mondo e, contemporaneamente, valorizzare un alimento napoletano di adozione: il baccalà.E’, in estrema sintesi il format di BaccalàRe, la rassegna gastronomica giunta alla sua terza edizione e divenuta oramai un imprescindibile punto di riferimento per gli appassionati di questo prodotto e che vanta oggi il patrocinio di Regione Campania, Città Metropolitana, Comune di Napoli e Unioncamere.

BaccalàRe

Un evento, organizzato da Vincenzo Varriale, centrato su eleganza e alta qualità.

Un’offerta esclusiva e irripetibile. Ben 11 chef stelle Michelin: Peppe Aversa del Buco di Sorrento, Francesco Franzese di Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino, Paolo Gramaglia del President di Pompei, Domenico Iavarone di José restaurant della tenuta Villa Guerra di Torre del Greco, Giuseppe Misuriello di Locanda Severino a Caggiano (Sa), Gianluca D’Agostino di Veritas di Napoli, Fabio Pesticcio de Il Papavero di Eboli, Pasquale Palamaro del ristorante Indaco del Regina Isabella di Ischia, Angelo Carannante del Caracol di Bacoli, Paolo Barrale e Luigi Salomone. Un pastrychef del calibro di Antonino Maresca e due pizzerie particolari: quella di Isabella De Cham per la pizza fritta e Rosario  Izzo di “Napoli1820”

I piatti, dall’antipasto al dolce, saranno realizzati esclusivamente con un baccalà di prima scelta.

Tutti gli chef utilizzeranno solo la parte più pregiata del pesce: il cuore di filetto del miglior baccalà in circolazione, il Gadus Morhua.

Saranno inoltre disponibili piatti stellati per celiaci (da: Il President, Il Buco, Josè, Caracol e Paolo Barrale).

BACCALÁ E CHAMPAGNE: ECCO LO SKREI BAR

In un happening serale non potevano mancare le bollicine. Francesi. Lo champagne abbinato al baccalà farà del lungomare di Napoli la terrazza sul mare più ambita della città: alle 18 gli “Aperibaccalà”, un modo moderno e cool di vivere le serate. Una carrellata di sofisticati finger a base del pregiato filetto del Nord Europa abbinati a prestigiose etichette di Reims.

Per quattro giorni Napoli avrà il locale che mancava: disinvolto ed elegante, con appetizer di livello. Uno “skrei bar” (dall’antico nome del merluzzo norvegese selvaggio, magro e saporito) che non avrà nulla da invidiare agli oyster bar europei frequentati da imprenditori e diplomatici.

INCONTRI B2B PER RICONOSCERE IL BACCALÁ AUTENTICO

E DISTINGUERLO DA QUELLO TRUCCATO

La promozione del baccalà è il cuore dell’evento che, ideato tre anni fa, oramai la città attende tutto l’anno per poter gustare con certezza un pesce di grande pregio.

Se è vero che questa materia prima proveniente dai mari freddi del Nord è entrata a pieno titolo nelle tavole dei napoletani oltre cinquecento anni fa fino a diventarne protagonista indiscussa, è altrettanto vero che riconoscere un baccalà di qualità oggi è diventato complesso.

“Ed è proprio per tutelare i consumatori, per fare in modo che non inciampino in trappole commerciali che abbiamo pensato questo evento”, spiega Vincenzo Varriale parlando delle ragioni di BaccalàRe. “Negli anni, considerando infatti che Napoli e la Campania rappresentano un importante mercato di sbocco del baccalà – è accaduto che alcune aziende esportatrici    abbiano pensato di abbreviare le cose, che abbiano iniettato soluzioni di acqua salata nella carne dei merluzzi, snaturando così quei processi tradizionali che rendono il merluzzo Gadus tanto nobile. Ebbene queste tecniche riescono a far apparire il baccalà comunque bello, spesso e a regalargli un colore bianco candido così da ingannare anche un occhio esperto. Una volta cucinato, però, al palato si rivela del tutto inadeguato e dissimile dall’originale. Un fenomeno che, negli anni, ha assunto dimensioni tanto vaste da chiederci quanti conoscano il vero baccalà, quanti riescano a distinguere, anche nel gusto, un prodotto figlio di antiche tradizioni come la stagionatura e la salatura da comuni merluzzi scongelati. E il primo obiettivo di BaccalàRe è fare in modo che quanti più napoletani possibile provino il vero baccalà, per essere poi in grado di fare i paragoni con quello che portano a casa propria. Val la pena ricordare – ha aggiunto Varriale – che un buon metodo per distinguere il vero dal falso è il prezzo: il Gadus Morhua proveniente dall’Oceano Atlantico, zona FAO 27, prodotto nel Nord della Norvegia (Isole Lofote) costa intorno ai 50 euro al chilo. Niente di comparabile con ciò che troviamo nei comuni banchi di vendita”.

Nel corso del B2B, riservati agli addetti ai lavori (imprenditori del settore ho.re.ca e chef) verranno illustrate le caratteristiche principali del baccalà, il processo di trasformazione.

L’obiettivo finale, sulle rotte del Gadus Morhua, è avvicinare il più possibile l’originale norvegese e islandese a Napoli.

Oltre a conoscere i tratti distintivi di questo pesce, nel corso degli incontri sarà possibile conoscere altre aziende produttrici di materie prime e attrezzature utili per la preparazione di questo alimento.

I ristoratori che volessero partecipare ai B2B possono inoltrare richiesta all’organizzazione di BaccalàRe che provvederà a redigere un calendario di incontri one to one per ciascuna azienda partner.

Ufficio Stampa

BC COMMUNICATION

I Grandi Chef al Pizza Village: dopo Gennaro Esposito partecipano Niko Romito e Alfonso Iaccarino

Nel weekend sul palco di RTL 102.5 Anastasio, Mahmood e Fred De Palma. Domenica derby all’Ippodromo

Sono bastati solo 20 secondi e 76 centesimi al pizzaiolo napoletano Giuseppe Crapetti, della pizzeria Fermento, per realizzare la pizza margherita e vincere, anche quest’anno, il contest Pizza più veloce indetto da Trenitalia al Napoli Pizza Village.

Napoli Pizza Village

Si conferma dunque pizzaiolo più veloce, per il secondo anno consecutivo, Giuseppe Crapetti che ha superato Silvio Zingarella, pizzeria Nanà (24”,19) e Luigi Petrone, pizzeria Vesuvio (26”,18). Premiato sul palco del Napoli Pizza Village da Serafino Lo Piano, responsabile vendite Alta Velocità e Media & Lunga Percorrenza di Trenitalia, al vincitore è andata la maglia del giocatore del Napoli calcio, Dries Mertens e due biglietti dello stadio San Paolo per assistere a due partite casalinghe del Napoli in campionato.

Intanto al food festival sul lungomare, che chiuderà domenica 22, si susseguono le presenze anche di chef stellati come: Gennaro Esposito, Niko Romito edAlfonso Iaccarino, a dimostrazione del valore gastronomico raggiunto dal disco di pasta più noto al mondo.

La pizza, infatti, continua a suscitare grande interesse e non solo tra i visitatori ma persino tra i grandi chef. Dopo la partecipazione dello stellato Gennaro Esposito, al Napoli Pizza Village sono in arrivo altri nomi illustri della cucina nazionale. In terrazza Ferrari, sabato alle 21.30, per il premio“Costantino Cutolo Street Art Festival”con Lino Cutolo (Compagnia Mercantile d’Oltremare-Ciao Pomodoro), interverrà lo chef abruzzese Niko Romito.

Domenica, invece, in occasione degli incontri NPV d’Essai, ma sempre nell’area esclusiva terrazza Ferrari, alle 18.30, ci sarà Alfonso Iaccarino, chef e titolare del noto ristornate stellato Don Alfonso a Sant’Agata sui Due Golfi, che parteciperà al convegno dal titolo: Cucina&Pizza.

Domenica, grazie all’accordo siglato tra il gruppo Oramata, che organizza il Napoli Pizza Village,eIppodromi Partenopei, accesso gratuito al92° Derby Italiano del Trotto memorial Luciano De Crescenzo. ,

A coloro che in settimana hanno acquistato un menù del food festival è stato consegnato un coupon per accedere liberamente, domenica 22 settembre dalle ore 18.00, all’Ippodromo di Agnano di Napoli.

Il Palco di RTL 102.5 presenterà ancora grandi ospiti nel weekend conclusivo della manifestazione. Sabato alle 21.30 toccherà al campano Anastasio mentre domenica salirà sul palco il vincitore del festival di Sanremo 2019 Mahmood ed a seguire il rapper Fred De Palma.

SABATO 21 SETTEMBRE

18:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso su invito) NPV d’EssaiPizza Donnaconduce Nerina Di Nunzio (Food Confidentialcon Sara Palmieri (10 Diego Vitagliano)Marzia de Rinaldi (Casa De Rinaldi)

NPV Classlezioni di pizza di Rossopomodoro con:

18.30Vincenzo Capuano (Pizzeria Vincenzo Capuano) – 21.00Stefano Guerin (SG Diet Molino Caputo)

20:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso su invitoPizza Tourconducono Federico De Cesare Viola e Luciana Squadrilli (Food & Wine Italia)con  Ciro Oliva (Concettina Ai Tre Santi),Corrado Scaglione (Enosteria LipenJacopo Mercuro), Mirko Rizzo (180 g Pizzeria Romana)

21:30Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) Riunione giuria assegnazione premio “Costantino Cutolo Street Art Festival”con Lino Cutolo (Compagnia Mercantile d’Oltremare-Ciao Pomodoro) e lo chef Niko Romito.

21:30sul palco NPV– ANASTASIO – diretta in radiovisione su RTL 102,5 – a seguire Luca Rossi Tammorra Set – Il cantante Francesco Da Vinci – Lo youtuber Diego Laurenti in Iutubber live – Ivano 127 Rosso & il suo ospite speciale Vale Lambo – Il trapper Coco – La partecipazione eccentrica di Lisa “ subrettina” Fusco.

 

DOMENICA 22 SETTEMBRE

19.00Palco – Premiazione Rossopomodoro e premiazione delContest Costantino Cutolo Street Art Festival 

18:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso su invito) NPV d’Essai– Cucina&Pizzaconduce Eleonora Cozzellacon Franco Pepe (Pepe In Grani) Alfonso Iaccarino |(Don AlfonsoAntonello Maietta (presidente AIS nazionale)

18:30NPV Classlezioni di pizza di Rossopomodoro con Teresa Iorio (Le figlie di Iorio e Rossopomodoro)

21:30sul palco NPV– MAHMOOD /FRED DE PALMA – diretta in radiovisione su RTL 102,5a seguire i trapper Peppe Soks, Samurai Jay – Il cantante Mr HYDE con ospite Gianluca Capozzi – Blair

 

Ufficio Stampa

KUHNE & KUHNE

 

Considerazioni finali sull’evento “Aspettando…il Mio San Marzano”

Renato Rocco

Corbella : Il regno di Giovanna Voria apre le porte ad un ricco calendario: tra passeggiate, laboratori e corsi di cucina

A 18 anni dalla sua nascita, Corbella è diventato un luogo magico. Da lì, la cuoca cilentana Giovanna Voria, dispensa una cucina che rispetta a pieno la filosofia delle tradizioni locali, partendo da un’agricoltura biologica che la vede impegnata direttamente nel lavoro dei campi.

Corbella

Il racconto quotidiano della sua esperienza di donna, cuoca, contadina, ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea, paladina dei ceci di Cicerale, ma anche amica inseparabile di una volpe, affascina le migliaia di persone che la seguono.

Il suo è un messaggio semplice, le è stato tramandato da sua madre e dalle sue nonne tra i campi e i fornelli, e le è stato confermato dallo scienziato Jeremiah Stamler (successore di Ancel Keys) che definisce la sua “una cucina della salute”.

Un po’ stanca di allontanarsi dal suo Cilento e desiderosa di far conoscere questo territorio ancora autentico e ricco di risorse, Giovanna ha scelto di dar vita ad un ricco calendario per poter vivere il mondo di “Corbella”, che non è solo un agriturismo ma un microcosmo di esperienze.

Nella natura ancora selvaggia della campagna di Cicerale, suo paese natìo, la sua incessante attività tra campi, passeggiate a raccogliere i frutti della natura e preparazioni in cucina, sarà aperta a tutti in determinate domeniche e con specifici programmi.

Ho voglia di raccontare il mio mondo potendolo mostrare. Per anni ho girato continuamente a parlare di sana alimentazione, di biodiversità e a testimoniare l’importanza di cambiare rotta, ora spero che in molti abbiano voglia di venire a vedere con i propri occhi e a vivere con me domeniche semplici, ma ricche di condivisione, umanità e voglia di fare”.

“ Corbella Experience ” partirà domenica 13 ottobre e si concluderà in agosto, assicurando all’incirca un appuntamento al mese.

Di seguito le prime date:

Domenica 13 ottobre, ore 10

Passeggiata tra i boschi, con raccolta di frutti, erbe selvatiche e castagne

Preparazione live di una ricetta o una conserva

Pranzo a base di prodotti tipici locali stagionali e “fattarielli” attorno al camino

Domenica 17 novembre, ore 10

Passeggiata in campagna e raccolta di corbezzoli e melagrane

Preparazione live di una ricetta salata con melagrane

Pranzo a base di prodotti tipici locali stagionali e “fattarielli” attorno al camino

Domenica 8 dicembre, ore 10

Laboratorio di pasticceria tipica tradizionale e i “fattarielli” di Natale

Presentazione di Rosmarinonews.it e Video Story 10 anni con la giornalista gastronomica Antonella Petitti: “Buon compleanno Rosmarino: una storia di passione dalla terra al web

Pranzo conviviale a base di prodotti tipici locali di stagione e di ceci di Cicerale

Il costo delle domeniche in programma presso l’Agriturismo Corbella di Cicerale (SA), nel Cilento, è di 30 euro a persona (laboratorio, escursione, pranzo e bevande incluse). Tranne per il week-end di agosto (che include pernotto di sabato sera, cena, colazione, pranzo e corso di cucina) che ha un costo totale di 130 euro a persona, ma a scelta è possibile anche partecipare solo alle attività domenicali.

Il calendario si svolgerà come programmato solo al raggiungimento minimo di partecipanti per appuntamento: 20 persone. Chi acquista l’intero pacchetto di 10 appuntamenti riceverà in regalo un cesto con i prodotti tipici prodotti nell’Azienda Agricola Corbella.

 Per prenotazioni:

Agriturismo Corbella – Località Viscigline Val Corbella – Cicerale (SA)

0974.834511      335.1410567

info@agriturismocorbella.it

 

Ufficio Stampa

Rosmarino news

Tenuta

A Terzigno, nel meraviglioso Parco Nazionale del Vesuvio, sorge la Tenuta Le Lune del Vesuvio, quattro ettari di verde a circa 300 metri sul livello del mare, quartier generale a difesa dei prodotti tipici tradizionali Vesuviani”. La Tenuta nasce da una passione familiare, che da tre generazioni produce vino sulle pendici del vulcano, e da un sogno che ora è diventato realtà. A raccontarci la sua storia è il Patron Andrea Forno «Il mio percorso di studi in Economia si è concluso con una tesi di laurea in Marketing nel settore dei vini. Il lavoro di tesi fu pubblicato da Luigi Veronelli, che mi offrì la possibilità di frequentare un Master presso la Fondazione Veronelli. In quell’occasione ho potuto visitare importanti realtà vitivinicole della Toscana e della Franciacorta ed allora è nata l’idea di costruire, a partire dalla nostra produzione di vino, qualcosa di bello. A condividere questa mia passione c’era mio fratello Salvatore, con il quale iniziai la ricerca di un luogo nel quale avremmo potuto valorizzare i nostri vini, ma anche i prodotti del territorio. Dopo diverse valutazioni individuammo quella che oggi è la Tenuta Le lune del Vesuvio» 

Tenuta

La Struttura offre una gamma di servizi che soddisfa il turismo più esigente, ma anche e soprattutto quello enogastronomico. La presenza di un ristorante a km 0 garantisce un menù di qualità, che segue la stagionalità e offre squisiti prodotti coltivati nel fertilissimo terreno vulcanico. «Abbiamo scelto di dare particolare attenzione al turista italiano e straniero, attraverso percorsi guidati alla scoperta dei nostri prodotti. Chi viene alla Tenuta può visitare l’orto, i vigneti e la cantina, può usufruire del maneggio e ovviamente può fermarsi presso il nostro ristorante per degustare le eccellenze del territorio e del Vesuvio, come i famigerati pomodori piennolo, con i quali facciamo un tradizionale spaghetto al pomodoro, l’olio extra vergine di oliva e ovviamente il vino». Il vino è sicuramente il prodotto di punta della Tenuta e Andrea Forno ne parla con tutto l’orgoglio partenopeo: «Produciamo in primis Lacryma Christi del Vesuvio bianco, rosso e rosato in acciaio, ma abbiamo anche una riserva che ha fatto legno; il Piedirosso in purezza e il Coda di Volpe in purezza; oltre a questi produciamo una Falanghina, un Aglianico e uno Spumante di Falanghina. Abbiamo recuperato vitigni antichi e acquistato nuovi vigneti per la produzione di uva autoctona. Alle persone che vengono a trovarci offriamo molto di più. Infatti, oltre alla presenza di una casa vacanze, dove le famiglie possono soggiornare, organizziamo visite enogastronomiche e diverse iniziative che hanno lo scopo di valorizzare i prodotti e questa terra tanto martoriata».  

Lacryma Christi

Nella Tenuta è presente una Fattoria didattica che ha aderito al progetto Fattorie didattiche campane” approvato dalla Regione Campania per stabilire un connubio tra il mondo agricolo e quello scolastico. L’obiettivo è riavvicinare i giovani d’oggi a quelle esperienze passate e sconosciute alla maggior parte di loro, partendo dalla scoperta dei vigneti, alle attività in vigna, alla raccolta dell’uva alla sua vinificazione, fino alle varie fasi della filiera, che termina con l’etichettatura delle bottiglie. 

 Andrea Forno è un vulcano di idee, ama il suo lavoro e ama trasmettere la sua passione attraverso eventi che richiamano tantissimi partecipanti, come la Vendemmia dei bambini e un Corso di avvicinamento al vino, che lo scorso anno è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. La “Tenuta Le lune del Vesuvio” è un vero paradiso dove è possibile vivere la bellezza del Vesuvio sia dal punto di vista del territorio che da quello enogastronomico. Tutti i sensi sono appagati, grazie ad uno scenario mozzafiato, che garantisce una esperienza indimenticabile. 

 

Pizza e San Marzano

Lunedì 23 settembre alle ore 18.30 presso lo stabilimento Solania in via Provinciale Nocera-Sarno (Località Fosso Imperatore) di Nocera Inferiore (SA) al via la terza edizione dell’evento “Il Mio San Marzano”, organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine e promosso dall’azienda Solania srl, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano in collaborazione con Perrella, distributore esclusivo di Solania in Campania e Molise.   

Dalle 18.30 alle 19.30 sarà possibile visitare lo stabilimento Solania ed assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro. A seguire la grande festa con ospiti d’eccezione: Gianfranco Vissani, noto volto televisivo in programmi di cucina, nonché chef pluristellato dell’omonimo ristorante di Terni e Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog 

Locandina Il Mio San Marzano

La serata sarà presentata dalla dirompente Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog e da Renato Rocco e prenderanno parte all’evento chef, pizzaioli e maitre patissier che presenteranno in esclusiva le loro ricette con il pomodoro San Marzano Dop disponendo di cinque forni e di altrettante postazioni cucina. Guest star canora della serata Anna Capasso che allieterà la serata con musica classica napoletana e moderna.  

Grande novità di questa terza edizione, la presentazione di un museo dedicato interamente alle etichette del pomodoro San Marzano di cui si potrà seguire l’evoluzione grafica nel corso dei secoli. 

IL PROGETTO “ IL MIO SAN MARZANO ” 

Grazie al progetto “Il Mio San Marzano” pizzaioli, ristoratori e chef potranno scegliere la particella di terreno per poter controllare tutte le fasi di crescita del proprio pomodoro e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione. 

MANGIAFOGLIA: APERITIVO PER BRINDARE AL NUOVO RESTYLING DEL RISTORANTE 

TANTE NOVITÀ DA FESTEGGIARE INSIEME AGLI AMICI DI MANGIAFOGLIA
IL 18 SETTEMBRE ALLE 19.30 IN VIA CARDUCCI N° 32

Mangiafoglia

Mercoledì 18 settembre alle ore 19,30 brindisi di riapertura al Ristorante Mangiafoglia aperto a tutti gli amici di Mangiafoglia. Un nuovo restyling per il locale di via Carducci 32 a Napoli, nel cuore del quartiere Chiaia, pronto a rilanciare la filosofia che ha fatto di Mangiafoglia un punto di riferimento irrinunciabile per chi coltiva la passione per la cucina di qualità, attraverso l’utilizzo dei migliori prodotti presenti nel panorama gastronomico nazionale ed estero, rispettando i tempi e la stagionalità degli ingredienti.

Esaltare la cucina napoletana con influenze mediterranee e abbracciare la filosofia di una cucina salutare, leggera e di classe sono i punti di forza dello  chef Costanza Fara. Oggi tutto questo incontra la creatività della chef Costanza Fara, dalla origini sarde, che interpreta i piatti della tradizione napoletana in una chiave tutta da scoprire.

Tra le novità del menù, il tagliere di formaggi che comprende varie tipologie di formaggio, a partire da un gusto fresco e delicato tipico della ricotta di capra, per finire con un gusto più deciso e piccante tipico dei formaggio erborinati. Il tagliere prevede quattro diverse tipologie di latte: caprino, ovino, pecorino e vaccino. La selezione di tali formaggi consentirà al degustatore una notevole esperienza sia olfattiva che gustativa.

Tra le novità è da segnalare l’antipasto di mare secondo il pescato del giorno, il millefoglie carasau con carpaccio di tonno affumicato, la lattica di pezzata rossa e misticanza di verdure, l’uovo livornese croccante con lamelle di tartufo e salsa, la tempura di verdure con salsa agrodolce.

I primi piatti lasciano spazio alla creatività della chef sardo-napoletana. C’è la fregula allo scoglio, gli spaghetti con colatura di alici di Cetara, pomodorini datterini e noci, i ravioli di ricotta e spinaci con salsa di pomodorini confit e robiola di capra, gli spaghetti al nero di seppia con zucchine, bottarga e muggine affumicato di Cabras, la pasta e patate con provolone del Monaco e patata viola Bayard.

Passiamo ai secondi piatti. Si va dall’insalata tiepida di polpo su cremina di patate allo zafferano alle pepite di baccalà accompagnate da salsa, dalla sinfonia dell’orto alle entrecote, fino al filetto di spigola con asparagi e patate.

Il porceddu sardo, assecondando le origini della chef, sarà disponibile su prenotazione (almeno 24 ore prima).

I dolci, tutti di produzione propria, offrono ai Mangiafoglia la possibilità di spaziare dal classico all’innovativo: seadas con miele di castagnoscomposta di frutta con crema chantilly al limonecannolo cilentano con crema chantilly al limone, cioccolato e pistacchiosorbetto alla fruttasoffice al limone e mandorle e tagliata di frutta.

Una cucina che si basa su verdure, cereali, pesce e olio di oliva è una cucina completa che può far fronte al fabbisogno energetico di un individuo, proprio come accadeva nel 1500 quando i Mangiafoglia sono riusciti con la sola presenza delle brassicacee a sostentare intere generazioni. Non a caso una cucina ricca e variegata a base di verdura, cereali e olio di oliva è alla base del principio alimentare della Dieta Mediterranea. Quello del Ristorante Mangiafoglia è un racconto giornaliero che vive di retaggi e tradizioni declinati in una chiave moderna e che ammette commistioni con altre culture. Un luogo in cui Napoli rivive in ogni gesto, dalla mise en place al servizio, ma soprattutto in una cucina capace di riproporre la tradizionale gastronomia partenopea con l’ausilio delle più attuali tecniche di preparazione in cucina e con l’idea che la cucina di qualità non debba per forza ritenersi elitaria.
Diventare un “Mangiafoglia” significa prendersi cura di sé ed esaltare il piacere della lentezza.

 

Per info_Indirizzo: Via Giosuè Carducci n°32, 80121 Napoli (NA)
Sito: www.mangiafoglia.it Tel.081 414631 E-Mail: info@mangiafoglia.it
Social: Mangiafoglia

UFFICIO STAMPA

Roberta Raja

 Malazè : tutte le iniziative di Gusto della prossima settimana

Da Bacoli a Pozzuoli, da lunedì a venerdì, le iniziative in esclusiva

per la XIV edizione del Malazè ,  l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei

Dopo il primo fine settimana con gli Hub dedicati al Rione Terra e al complesso Averno-Monte Nuovo, Malazè , l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei continua con una settimana dedicata al Gusto: da lunedì 16 a venerdì 20 settembre si terranno, ogni sera, eventi esclusivi per la XIV edizione dell’evento.

malazè

 

Il programma dell’Hub Gusto.

Lunedì 16 (ore 20) a Baia, Bacoli, “La Locanda del Testardo” concerto di musica e cultura popolare con Gerardo Amarante. Canti popolari misti ad esilaranti battute e barzellette ad accompagnare la proposta eno-gastronomica di Luca Esposito e del suo team in occasione della XIV edizione di Malazè. Info 081.8687701 – 339.6931233 – e-mail info@lalocandadeltestardo.it

Martedì 17 (ore 20) a Pozzuoli, al Whitechillout di via Napoli c’è “Two meat in alto mare”, una collaborazione tra Pubblic Vintage Dinner e WhiteChillOut; due realtà locali totalmente diverse fra loro, insieme per una sera. La serata sarà ricca e variegata di sorprese ed avrà un unico denominatore comune “Pino Daniele” al quale si sono ispirati per essa. Info: 3286504313 – 3274421625

Mercoledì 18 evento alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli con la Notte Galeotta: Evasioni di Gusto. Evento non aperto al pubblico e riservato alle ospiti della Casa.

Mercoledì 18 a Bacoli (ore 19:30), Identità flegree Da Fefè con l’Agriturismo Don Salvatore. Dalla ormai consolidata collaborazione nasce la serata nel rispetto della terra e del mare. Cena con dj-set fronte mare a Miseno. Info: 3299657837 – 0815233011

A Monte di Procida (ore 20) Osti… Nati Flegrei: Percorso enogastronomico tra conche e monti flegrei. Una collaborazione tra Esperia osteria flegrea e La Fescina nuova hostaria flegrea. Le osterie dall’anima flegrea si incontrano con il bar pasticceria Saint Mary per dare vita ad un percorso gastronomico che parla di territorio, dei vigneti così uguali e così differenti. I vini sono delle Cantine del Mare e Cantine Carputo. Info: 081 8683474  – 081 18464977

Giovedì, 19 (ore 20) Il Territorio Flegreo  e la sua Convivialità al Borgo 50, nei pressi del Castello di Baia a Bacoli. All’ombra del castello, in un’antica cisterna del dopoguerra trasformata in ristorante, si terrà una degustazione enogastronomica all’insegna della convivialità, che ha il tema di rappresentare i prodotti cardine del nostro territorio attraverso il coinvolgimento dei diversi partners e aziende del contesto flegreo invitati alla manifestazione. Info: 0815231934 – 3205641009

Venerdì, 20 (dalle 16 alle 18) al Giardino dell’Orco, sul  lago d’Averno, appuntamento con Infusion per Te(a), Laboratorio sull’arte della miscelazione del tè Ciao Cha Taiwan. Introduzione alla conoscenza del tè: raccolta a mano delle erbe per comporre il tè. L’evento organizzato da Isabella Lin, sommelier di Taiwan, istruttrice e assaggiatrice certificata e co-editrice del libro “Taiwan Tea Taster Handbook”. Info: 3474028866 (English) 3280036255 (Italiano)

Per maggiori informazioni e aggiornamenti: www.malaze.it

UFFICIO STAMPA

CIRO BIONDI

Prima serata della nona edizione del Napoli Pizza Village che parte con la marcia giusta, illuminata da una meravigliosa luna rossa e che ha già accolto migliaia di persone. Il sindaco Luigi de Magistris ha di fatto inaugurato l’evento, tagliando una pizza, un ciack per lo spettacolo più bello del mondo che dura 10 giorni e che celebra il cibo più internazionale, made in Naples.

Napoli Pizza Village

Sul palco Clementino ha debuttato accolto da migliaia di fan, in diretta in radiovisione su RTL 102.5. Dallo stesso palco gli organizzatori hanno comunicato la notizia dell’annullamento dell’esibizione di Arisa prevista per questa sera, a causa di un piccolo incidente che l’ha costretta a cancellare tutte le date dei prossimi giorni. Nell’augurarle buona fortuna e un arrivederci sul palco del Napoli Pizza Village è stato annunciato l’arrivo dei Tiromancino che suoneranno questa sera e l’attesa partecipazione di Enzo Gragnaniello.

Tantissimi gli eventi in calendario fino a domenica 22 settembre, oltre la possibilità di degustare la pizza, con workshop, convegni, incontri e spettacoli, grazie all’organizzazione di Oramata Grandi Eventi che lunedì 16 presenterà la partecipazione di Napoli Pizza Village a New York, prevista per ottobre, in occasione dei festeggiamenti del Columbus Day 2019.

 

Questo il programma di LUNEDÌ 16 SETTEMBRE

18:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito)

“Appuntamenti di Gusto: Fiordilatte Vs Mozzarella di bufala”promosso da Latteria Sorrentina,

in collaborazione con Scatti di Gusto– Ospiti Gino Sorbillo, Francesco Martucci e Franco Amodio.

 

NPV Class lezioni di pizza di Rossopomodoro con:

ore 18.30Andrea Cozzolino (Senza Wellness Foods) ore 21.00 Salvatore Lioniello (Pizzeria Da Lioniello)

19:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) – Convegno: “Il turismo enogastronomico a Napoli e le eccellenze del territorio” in collaborazione con la Fondazione Univerde –presieduta dall’on. A.Pecoraro Scanio.

 

19:00Area Ospitalità – Evento “Napoli Pizza Village VS New York Pizza Festival 2019” Protagonisti: Antimo Caputo (Mulino Caputo), Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci (Oramata Grandi Eventi), Fred Mortati (presidente Pizza Academy Foundation che organizza il festival a New York) con una delegazione composta da 30 trend setter Usa

 

ore 20:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) NPV d’Essai –  Pizza Senza, conducono Federica Gentile  RTL 10’2,5 e Nunzia Marciano Canale 8 conDavide Civitiello(Rosso Pomodoro), Renata Sitko (Villa Giovanna, Ottaviano), Guglielmo Vuolo (4°-Napoli) e Maurizio Filippi (Miglior Sommelier d’Italia 2016)

 

ore 21:00 sul palco NPVThe Kolors-Elodie-diretta in radiovisione su RTL 102,5

a seguire 80’S PIZZA STYLE: la serata tributo agli anni ’80 con Milena Setola (tributo agli Wham) – Federico di Napoli (da Made in Sud) con l’omaggio ad Alan Sorrenti e la partecipazione straordinaria di Tony Esposito

Tutte le info su www.pizzavillage.it

Uffiio Stampa KUHNE&KUHNE

 

Napoli Pizza Village: Il programma del weekend di sabato 14 e domenica 15 settembre

Napoli Pizza Village

Primo weekend per il Napoli Pizza Village 2019 col debutto di una cassa dedicata alla criptovaluta. Sarà il primo evento della città, in accordo con il Comune di Napoli, in cui sarà possibile acquistare anche in bit-coin il ticket menù, che costa 12 euro e comprende 1 pizza, 1 bibita, caffè, dolce o gelato.

L’accesso al Napoli Pizza Village e ai concerti, invece, è gratuito.  Ci sono 45 pizzerie (compresa una per celiaci) pronte a offrire 4 tipi di pizza: Margherita, Marinara, Specialità della Casa e Pizza Ferrarini al prosciutto cotto.

Costa, invece, 20 euro, una lezione di pizza al NPV Class. L’importo sarà devoluto ad un fondo per borse di studio del MIP, Metropolitan Istitute of Pizza. Gli “alunni”, in cambio, oltre ad imparare a fare la pizza in casa, riceveranno un attestato, il kit per preparare la pizza, grembiule e cappellino da pizzaiolo (si prenota su www.pizzavillage.it).

Rossopomodoro, che cura spazio NPV Class, ha affidato le prime due lezioni di pizza, nel giorno di apertura, a due grandi Maestri Pizzaioli internazionali: l’artista della Pizza Gino Sorbillo e il campione del Mondo 2013, Davide Civitiello, mentre domani arriva da New York Roberto Caporuscio, il pizzaiolo di Kestè e Vincenzo Iannucci. Domenica salgono “in cattedra” Simone Fortunato (pizzeria Diaz) e Pino Celio (Lucignolo Bella Pizza).

Questo il programma del weekend:

 

SABATO 14 SETTEMBRE

ore 18:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) – “Appuntamenti di Gusto: Il Dolce in Pizzeria” promosso da Latteria Sorrentina in collaborazione con Scatti di Gusto– Ospiti Marco Infante, Gianluca Ranieri e Davide Civitiello.

NPV Class lezioni di pizza di Rossopomodoro con:

ore 18.30Roberto Caporuscio (Kestè New York) ore 21.00 con Vincenzo Iannucci (Molino Caputo)

ore 20:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) NPV d’Essai – Pizza Memories 

conduce Sara De Bellis – Mangia e Bevicon Alfredo Forgione e Antonio Troncone (Trattoria Fresco) – Giuseppe Di Meglio (Luise), ospite Germano Bellavia di  Un Posto al Sole

21:30sul palco NPVArisa e Alfa– diretta in radiovisione su RTL 102,5

a seguire la straordinaria partecipazione di Enzo Gragnaniello, Ciccio Merolla che presenta il suo nuovo album fusion e I rapper Oyoshe e DopeOne.

DOMENICA 15 SETTEMBRE

NPV Class lezioni di pizza con:

ore 18.30Simone Fortunato (Pizzeria Diaz) – ore 21.00Pino Celio (Pizzeria Licignolo Bella Pizza)

ore 20:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) NPV d’Essai – I Maestri e Margherita conduce Fulvio Giuliani, RTL 102,5con Salvatore Salvo (Salvo Pizzeria, San Giorgio), Renato Bosco (Saporè, Verona), Gennarino Esposito (Torre del Saracino, Vico Equense), Marcello Lunelli (spumanti Ferrari, Trento), Roberto Anesi (Miglior sommelier d’Italia 2017) eAntonello Maietta, (presidente AIS nazionale).

ore 21:00 sul palco NPVAchille Lauro e Joey-diretta in radiovisione su RTL 102,5

 a seguire a partecipazione straordinaria di Rocco Hunt – I cantautori Livio Cori e Nello Daniele – I trapper Jay-Lillo, Colza, Plug

Tutte le info su www.pizzavillage.it

Ufficio stampa KUHNE

Napoli Pizza Village: Il programma della giornata di apertura

Oggi, venerdì 13, alle 18.00,  saranno già accesi tutti i 50 forni del Napoli Pizza Village sul Lungomare partenopeo che si spegneranno il 22 settembre prossimo.

Non saranno 10 giorni di solo pizza ma anche di spettacoli, musica, cultura e confronto. Le aree del Pizza Class (come fare la pizza in casa) NPV KIDS( dedicate ai bambini) inizieranno a lavorare dalle 19.00. Inaugurata la terrazza Ferrari con il primo incontro del NPV d’Essai, mentre il taglio del nastro del villaggio con le autorità è fissata alle 20.30 e dalle 21,30 il palco accoglierà il primo artista in radiovisione su RTL 102.5, Clementino.

Questo il programma:

VENERDI’ 13 SETTEMBRE

18:00 Area Ospitalità – Rotonda Diaz Convegno: “Valorizzazione del riconoscimento Unesco” in collaborazione con Fondazione Univerde presieduta dall’on. A.Pecoraro Scanio.

– Inaugurazione Mostra fotografica Campagna #PizzaUnesco.

19:00 Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) – “Appuntamenti di Gusto: Fuscella & Ricotta”

promosso da Latteria Sorrentina in collaborazione con Scatti di Gusto – Ospiti Teresa Iorio e Pasquale Gueli.

20.00 Terrazza Ferrari -NPV D’essai – “PopPizza Largo alle Periferie. Quanto conta avere la pizzeria di riferimento sotto casa?” conduce Nio Puzzicon Raf Bonetta, Vincenzo Angillotti, Vincenzo Esposito

20:15 Inaugurazione del Napoli Pizza Village con il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e la presenza delle  autorità – Ingresso lato Mergellina.

20.30 palco – Clementino a seguire Il cantautore Tommaso Primo – Il rapper Pepp-oh – L’ironico della canzone napoletana Ernesto a Foria and Friends- Ivan Granatino.

Napoli Pizza Village

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Ufficio Stampa KUHNE

Mercato San Severino, in provincia di Salerno, custodisce uno dei locali campani che più di tutti porta in tavola le specialità e i prodotti della regione. Campania in bocca di Gaetano Pecoraro è, infatti, il luogo ideale per soddisfare le richieste del cliente esigente, il quale vuole sentirsi completamente immerso nei sapori regionali. La storia di Campania in bocca, come ha raccontato il suo patron, è relativamente recente e pone le sue origini nella produzione della pasta. «Siamo nati più di venticinque anni fa, quando la mia famiglia aprì unazienda di pasta fresca. Nel 2015, poi, trovammo questo locale a Mercato San Severino, che da tempo provava a decollarema il continuo cambio di gestione non glielo permetteva. Per noi, decidere di rilevare l’attività ha rappresentato una vera e propria sfida. Nonostante potessimo, in qualche modo, considerarci avvantaggiati, perché possedevamo qualche conoscenza in più rispetto ad altri, lavorando già da tempo con la farina, la nuova attività ha rappresentato una nuova avventura. Ovviamente non ci siamo improvvisati ristoratori, il progetto è stato studiato con attenzione, grazie anche al supporto dei chimici che già lavoravano per il pastificio. Tutto questo lavoro non è stato vano e ci ha dato la soddisfazione, oggi, di aver raggiunto un prodotto che piace alle persone». 

Campania

Campania in bocca, già dal nome stesso e da come ha raccontato Gaetano Pecoraro rappresenta la Campania, regione dai mille prodotti di qualità: «ho scelto questo nome perché volevo rappresentare la tradizione non solo napoletana, ma quella di tutta la nostra regione; infatti non uso prodotti che non siano regionali e tutto quello che ho è di origine campana; dai vini alle birre, dai salumi ai formaggi non c’è prodotto che venga da fuori Campania. È stato anche un modo questo per rivalutare e dare prestigio alla nostra terra»La proposta culinaria che troviamo da Campania in bocca spazia dai primi alle pizze e ci fa venire l’acquolina in bocca. «Al cliente proponiamo un menù variegato, che va dai primi ai secondi di carne, dai taglieri di salumi e formaggi, dai fritti, che sono uno dei nostri cavalli di battaglia, alle pizze, il piatto forse più apprezzato». Gaetano Pecoraro è entrato poi nel dettaglio del suo menù con l’entusiasmo tipico del giovane che con passione fa il proprio lavoro: «Tra i fritti va di moda la nostra frittatina di pasta napoletana, proprio quella della tradizione. Molto apprezzate anche le nostre polpette, realizzate seguendo l’anticricetta di mia nonna: di melanzane, di mallone, di vitello, al ragù, cacio e pepe, di baccalà, di totano » 

Campania in bocca

E le pizze? « Tra le più apprezzate, sicuramente la nostra Campania in bocca condita con con pomodoro San Marzano Dop, ciliegine di Bufala, olio evo Dop. Non mancano le pizze stagionali, che proponiamo in base ai prodotti che le diverse stagioni ci regalano: ad esempio la Sciurilla, con i fiori di zucca ripieni di ricotta e salumi, crema di zucchine e pomodorini freschi; ma anche la Siciliana a modo miodalla polpa della melanzana ricaviamo una crema che costituisce la base della pizza, guarniamo con delle chips di buccia di melanzana,  “pacchetelle”  del Piennolo del Vesuvio, provola affumicata e scaglie di Provolone del Monaco» 

Camp

Campania in bocca è il locale adatto a tutti perché ha saputo trovare il giusto equilibrio tra innovazione e tradizione ed è il luogo perfetto per farsi avvolgere dai sapori della nostra terra e dall’entusiasmo di una squadra giovane e frizzante:« Le persone che vengono da noi trovano un locale accogliente, questo perché ho creato un team composto interamente da giovani, io stesso ho appena ventiquattro anni; siamo tutti ragazzi, ma questo non ha rappresentato un ostacolo nell’unire la tradizione con l’innovazione, anzi  questa unione rappresenta la vera forza di Campania in bocca». 

 

Amalia Vingione

“ Positano Gourmet ” al ristorante La Serra con gli stellati Tramontano e Barthe

Terzo appuntamento con la rassegna culinaria Positano Gourmet dell’hotel Le Agavi

Positano Gourmet

 I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese in una serata a picco sul mare della Costiera Amalfitana. Terzo appuntamento con “Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinaria che si svolge da tre anni al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di venerdì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Romain Barthe dell’Auberge de Clochemerle nel Beaujolais.

Pur avendo due filosofie diverse di cucina entrambi gli chef brillano per creatività e rispetto della stagionalità dei prodotti. Tramontano, ad esempio, ha scelto come aperitivo un tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta.  Barthe punta su un bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone. La “sfida” proseguirà tra funghi, manzo e salsa genovese per poi culminare nei dolci con fichi e cioccolata fondente. A “La Serra” tutto sarà accompagnato come di consueto dai vini selezionati da Nicoletta Gargiulo.

Sfruttando gli ultimi scampoli d’Estate, gli ospiti potranno ancora optare per una tavolo in terrazza dove è possibile ammirare tutta la splendida baia di Positano. Mentre chi sceglie di restare in sala rimarrà incantato dai suoi colori, dalle cupole decorate con foglie dorate al pavimento in maiolica azzurra.

Ultimo appuntamento con “Positano Gourmet” il 10 ottobre con lo chef Angelo Carannante del Caracol a Bacoli.

Menù del 13 settembre

Aperitivo

–        Tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta (Chef Luigi Tramontano)

–        Cubo di lardo, con caviale Oscietra e salsa Bercy  (Chef Luigi Tramontano)

–        Tartelletta con cheese cake caprese (Chef LuigiTramontano)

–        Bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone (Chef Romain Barthe)

Menu

–       Fungo, fungo, fungo… (Chef Luigi Tramontano)

–        Fagottelli ripieni di salsa  genovese con pollanca e cipolla ramata di Montoro  (Chef Luigi Tramontano)

–        Filletto di manzo arrosto alla noce di cocco, semola speziata con uvetta di Corinto, confettura di melanzane e cumino (Chef Romain Barthe)

–        Fichi e fichi d’india (Chef Luigi Tramontano)

–       Variazione di cioccolato fondente della Maison Valrhona (Chef Romain Barthe)

 

Ufficio Stampa

Alessandro Savoia

ACCADEMIA TRUCILLO PALCOSCENICO DELLE PRIME SELEZIONI DEI CAMPIONATI SCA 2020

La prima tappa delle selezioni per i Campionati italiani 2020 organizzati da Sca Italy (Specialty Coffee Association) l’associazione di settore che promuove in tutto il mondo la cultura del caffè di qualità, sarà Accademia Trucillo.
Nei giorni 10, 11 e 12 settembre i talenti italiani del mondo della caffetteria e del bartending affronteranno le gare per aggiudicarsi il posto per le finali nazionali di ciascuna categoria che si svolgeranno, come ogni anno, in occasione del Sigep di Rimini in programma a gennaio 2020.
«Il caffè è un universo molto dinamico – racconta Antonia Trucillo, Responsabile Marketing e Accademia Trucillo, Trainer AST e Q Grader – che vogliamo raccontare attraverso una serie di appuntamenti, incontri creativi anche con altri settori. Questo evento nasce per coinvolgere gli addetti ai lavori ma anche gli amanti di questa straordinaria bevanda».

ECCO IL PROGRAMMA DELLE TRE GIORNATE CON INGRESSO LIBERO DALLE 9 ALLE 18
Martedì 10 settembre: selezioni Barista
Mercoledì 11 settembre: selezioni Latte Art e Coffee in good spirits
Giovedì 12 settembre: selezioni Brewers

TRUCILLO EXPERIENCE OLTRE LE SELEZIONI Le competizioni saranno l’occasione per aprire le porte dell’intero stabilimento: dal coffee lounge al laboratorio, dall’Accademia al coffee shop, tutte le aree della sede Trucillo saranno aperte per permettere agli ospiti di conoscere da vicino le attività in cui la torrefazione è impegnata ogni giorno. Workshops e degustazioni saranno tenuti da esperti di fama internazionale e sarà possibile visitare la produzione.
LA SCUOLA DE CAFFÈ PIÙ ANTICA DEL SUD ITALIA Accademia Trucillo mette a disposizione un’aula di circa 250 mq con 7 postazioni bar complete dove potersi esercitare. È scuola itinerante, organizza la formazione direttamente nel bar ed è Punto di Formazione Permanente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Inoltre è centro di formazione per il Coffee Diploma System SCA, il sistema didattico dello Specialty Coffee Association.
«Accademia Trucillo è condivisione, cultura, esperienza. Un progetto sempre in evoluzione, che da 20 anni si rinnova e si struttura in base ai trend del mercato – spiega Antonia Trucillo – ci abbiamo creduto allora e oggi raccogliamo i frutti di un successo che ci inorgoglisce».
A questo link è possibile scaricare il calendario didattico del II semestre 2019!
PER INFORMAZIONI Accademia Trucillo c/o Cesare Trucillo SPA Via Cappello Vecchio, 4 – Zona Industriale 84131 Salerno – Italia. www.trucillo.it;  089 301696 – accademia@trucillo.it.

UFFICIO STAMPA
SILVIA DE CESARE

A Baiano, un paesino in provincia di Avellino, in una valle sormontata dalle vette Avellane e dalla cima del Partenio, a ridosso del bosco di Arciano, nello storico “rione d’e Vesune, in quella che un tempo era conosciuta come Via Tufo, Ciro Casale, giovanissimo pizzaiolo racconta la sua storia di “passione e mestiere” attraverso la sua pizza che ha ribattezzato, con fierezza, dello “star bene a tavola”. 

ciro

Ho deciso di fare questo mestiere non per scelta ma per esigenze di vita” – dice Ciro Casale, e continua – “Mi sono affezionato a quello che oggi è il mio lavoro studiando da autodidatta e facendo esperienze lavorative all’estero che mi hanno permesso di specializzarmi direttamente sul campo”.  

La mia personale avventura è iniziata in quella che definisco, con affetto, una piccola bottegatra l’altro ancora esistente,  dove un tempo preparavo solo pizze da asporto” – afferma Ciro che proprio così, con estrema umiltà, si è presentato qualche anno fa agli abitanti dell’Irpinia. 

Oggi, Ciro Casale accoglie i suoi numerosi ospiti in un ambiente moderno dalle linee semplici e pulite, il luogo ideale dove poter gustare non la classica pizza napoletana ma una rivisitazione assolutamente personale della stessa in chiave contemporanea. 

“La mia pizza ispira fiducia e piace ai miei clienti proprio per questo; ogni giorno la preparo con coscienza gastronomica perché scelgo solo ingredienti di qualità, dalla farina che utilizzo per fare l’impasto, quella del Molino Vigevano,  ai prodotti con cui la condisco” – afferma il pizzaiolo della pizzeria Pulcinella. 

Una lunga e lenta lievitazione caratterizza un impasto preparato con la biga al 30% e farine lasciate precedentemente in ammollo secondo la tecnica dell’autolisi. Il risultato è un panetto liscio, morbido ed elastico al punto giusto, ma soprattutto profumato e con una lunga shelf-life che gli consente di conservare la qualità iniziale e di mantenere inalterate tutte le proprietà organolettiche che lo contraddistinguono. 

All’uscita dal forno, la pizza di Ciro Casale non presenta il solito cornicione pronunciato, propriamente detto “a canotto”, una moda”, questa, ormai a cui il pizzaiolo di casa Casale rinuncia volentieri, preferendo una pizza anche imperfetta nella sua forma ma ben stesa e condita con un ricco topping, “perché la gente vuole mangiare una pizza piena” – aggiunge Ciro. 

ripieno

Non a caso, la pizza fritta con ripieno alla genovese è tra le proposte culinarie più apprezzate della pizzeria di Ciro. La ricca e gustosa farcitura di questo calzone, fragrante all’esterno e morbido all’interno, caratterizza questa specialità che stuzzica immediatamente l’appetito. La cipolla ramata di Montorodolce e profumata, e il muscolo di scottona dell’Irpinia, tenero e succulento, sono gli ingredienti principali di questa pizza: il ripieno viene lasciato sobbollire piano piano  per ore e durante la lunga e lenta fase di cottura viene sfumato con un buon vino rosso locale. “Prima di chiudere la pizza” – dice Ciro, il pizzaiolo – “aggiungo scaglie di provolone del Monaco, con il suo gusto piacevolmente piccante,  e pezzi di provola affumicata, perché il dettaglio fa sempre la differenza, ogni giorno e soprattutto in pizzeria”.  

Sono attento a tutto dal topping che scelgo per condire la pizza, alla sua presentazione nel piattoalla temperatura a cui la porto in tavola perché niente di tutto ciò va trascurato o sottovalutato, se vuoi offrire una pizza di qualità”. 

Le pizze di Ciro Casale, infatti, sono tutte “studiate ma non elaborate” perché il suo intento è quello di realizzare “una pizza accessibile in termini di gustocosì da soddisfare le esigenze di ogni palato”. “Gli ingredienti utilizzati sono semplici, poco trasformati  e soprattutto  locali, come il pomodoro aeroponicoin particolare il pizzutello, una varietà tipica della zona irpina  privo di nichel, perché richiede un ridotto fabbisogno di acqua, e ricco di polifenoli o anche il prosciutto Ciarcia, dal sapore inconfondibile, dolce e aromaticocon quel giusto filo di grasso che fa la differenza”. 

Nella pizzeria Pulcinella i sapori tipici della tradizione culinaria campana convivono con la ricerca di prodotti nuovi ed originali, che Ciro seleziona accuratamente, sperimentando di persona i vari abbinamenti gastronomici e le diverse combinazioni di gusti, prima ancora di proporli ai suoi commensali. Primo fra tutti, l’aglio orsino, noto per essere un antimicotico naturale e molto più digeribile rispetto all’aglio comune, uno degli ingredienti che Ciro Casale utilizza sulla sua Marinara del Partenio, una pizza rossa condita con pomodorino corbarino semisecco reidratato dalle importanti proprietà antiossidanti insieme alle acciughe di Cetara, freschissime e ricche di omega 3 e giusto un pizzico di mozzarella, per conferire alla pizza un sapore ancora più intenso e consistente. 

margherita

La pizzeria Pulcinella è evidentemente il risultato di un percorso di vita non solo professionale che Ciro Casale, ha intrapreso, giovanissimo, con tenacia e forza d’animo. “Ho rischiato, ma alla fine ho vinto!” – dice Ciro con orgoglio, parole che possono sicuramente confermare tutti coloro che ogni giorno si siedono nella sua pizzeria con la promessa di ritornarci. 

 

Felicia Mercogliano 

Gusto Italiano

Al via la seconda edizione a Salerno, la prossima a Milano

gusto italiano

Ritorna Gusto Italiano. Giunge alla seconda edizione l’evento dedicato alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, agli artigiani e ai produttori di qualità, ai prodotti tipici della regione Campania e non solo, e più in generale alle materie prime locali.

La manifestazione, organizzata dal Claai presieduto da Gianfranco Ferrigno in collaborazione con il Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane e Tanagro Legno Idea, si è svolta nei giorni dal 6 all’8 settembre a Salerno, in Piazza della Concordia.

Si è puntato per l’attesissimo evento sulla valorizzazione delle eccellenze dell’enogastronomia di tutta Italia. Salerno è stata la location di partenza per quest’edizione, che approderà poi a Milano nella prossima primavera.

Produttori, artigiani del gusto e chef che  hanno proposto interessanti show cooking, condotti dalla giornalista gastronomica Antonella Petitti, sono stati i protagonisti delle giornate di Gusto Italiano, dove largo spazio è stato concesso anche ai prodotti a marchio De.Co. (denominazione comunale) del nostro territorio e non solo, allo scopo di consentirne una valorizzazione maggiore ed una diffusione sempre più capillare.

Stands variopinti e gustosia hanno celebrato le migliori eccellenze del territorio italiano, con una particolare predilezione per le produzioni di qualità del Mezzogiorno.

Dai taralli pugliesi ai dolci siciliani al pan focaccia pugliese, passando per i salumi e formaggi di Norcia ed Amatrice, senza dimenticare alcuni tra i più rappresentativi sapori del territorio calabrese come la nduja, la liquirizia, i salumi, le mandorle e le conserve di pesce, ed i formaggi della Basilicata. E poi legumi, pasta e sottoli campani, il Tartufo dei Monti Picentini, la Nocciola Tonda di Giffoni Igp, la melenzana rossa di Rotonda Dop, uva e vino Mostino Calabrese.

E ancora, formaggi e salumi irpini, il pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop e l’albicocca del Vesuvio, confetture e creme calabresi, miele ed olio pugliesi, alghe spiruline del Cilento, Carciofo Bianco ed olio del Tanagro, oltre ai legumi del Vallo di Diano. Intenso sarà il ciclo di appuntamenti con cui saranno valorizzate le eccellenze partecipanti a Gusto Italiano, e che attraverserà tutta la durata della manifestazione. Gli Stands sono rimasti aperti nelle giornate comprese tra venerdì e domenica, dalle 10 alle 24. Il taglio del nastro è avvenuto venerdì alle ore 12.

Venerdì 6 alle ore 19 il patron dell’azienda I Segreti del Tanagro Pietro D’Elia ha presentato il primo dei prodotti a denominazione comunale in rassegna, il peperone crusco di Teggiano.

Alle 20 è stata la volta dello show cooking dello chef Michele Di Martino di Casamare dal titolo “Povero Ricco con Tartufo”, a cura di Stagioni Picentine.

Sabato 7 alle 19 spazio alla presentazione della Mandorla De.Co. di Amendolara ed ai prodotti tipici del comune dell’Alto Jonio Calabrese a cura del primo cittadino Salvatore Antonio Ciminelli, mentre alle 20 è stato il turno del Tortino di Melanzana Rossa di Rotonda con caciocavallo podolico, la cui ricetta è stata presentata dall’Agriturismo Calivino di Rotonda.

Domenica 8 alle ore 20 l’appuntamento conclusivo è stato invece con il Carciofo Bianco del Tanagro e la sua Rete di Produttori: è stato presentato il piatto “Maialino farcito con patate, carciofi in crosta di pate’ del Bianco Tanagro con carciofino fritto”  a cura dello chef Vincenzo Citro del Ristorante La sfera di Baroni.

Successivamente è stato presentato il Liquore Carciofello e la Rete Produttori Carciofo Bianco del Tanagro.

 

UFFICIO STAMPA ROSMARINO NEWS

 

La dieta mediterranea : Pietrarsa, dal 12 al 14 ottobre focus sulla gastronomia dei territori vulcanici e i grandi vini italiani, tra i protagonisti Merano WineFestival e Cittaslow International

 I prodotti della dieta mediterranea , patrimonio immateriale dell’umanità, saranno al centro della seconda edizione di Eruzioni del Gusto, evento enogastronomico dei territori vulcanici, dedicato alla sostenibilità, in programma dal 12 al 14 ottobre 2019 al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Napoli, promosso da ORONERO – Dalle scritture del fuoco, associazione che favorisce lo scambio culturale tra i popoli per lo sviluppo economico pacifico, ponendo centralità a quelli che vivono nelle aree vulcaniche del pianeta. Accanto alle degustazioni di cibi mediterranei e agli assaggi di grandi vini vulcanici dal Vesuvio all’Etna dal Vulture a Soave, ai focus sull’enoturismo e i beni culturali, docenti e scienziati analizzeranno nelle tavole rotonde i prodotti che rendono unica la nostra dieta esportata ormai in tutto il mondo, le ricadute sull’organismo e i benefici. Si va dall’esame della materia prima al prodotto finito che giunge sulle tavole agli effetti benefici su salute e longevità delle persone. L’evento patrocinato dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, dalla Regione Campania e da numerosi Comuni ed Enti di ricerca, è infatti  patrocinato anche da Cittaslow International, la rete mondiale delle città del buon vivere con Slow Food, e come luogo simbolo a Pietrarsa ci sarà la città di Pollica che con il Cilento è una delle sette comunità emblematiche della dieta mediterranea individuate in sede di dichiarazione Unesco. E proprio nel Cilento, nel borgo marinaro di Pioppi, ha vissuto lo scienziato statunitense Ancel Keys, che ha scoperto il legame diretto tra regime alimentare e patologie cardiovascolari esaltando le virtù della dieta mediterranea.

Pasta, pane, ortaggi di stagione e legumi, formaggi, e tantissimi altri prodotti di eccellenza dei territori italiani potranno essere degustati negli spazi allestiti negli eleganti saloni del museo tra le locomotive che hanno fatto la storia delle ferrovie italiane. Tra questi prodotti anche la mozzarella di bufala campana Dop, pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop, provolone del Monaco Dop, limoni della Costa di Amalfi Igp e quella sorrentina, colatura di alici di Cetara, fagioli di Sarconi Igp, pecorino canestrato di Moliterno Igp, olio d’oliva di Aliano e del Cilento. Una ricca esposizione di prodotti  resi unici grazie alla generosità delle terre vulcaniche, al lavoro e alle mani sapienti dei contadini e dei trasformatori che nel tempo hanno saputo conservarli e renderli preziosi. Naturalmente non mancherà la pizza e la straordinaria arte dei pizzaiuoli napoletani patrimonio dell’Unesco. 

Dalla tavola all’arte e al turismo. Nella tre giorni le città di Pompei, Ercolano, Stabia, Pozzuoli, Portici, l’antica Oplontis e Napoli con il Golfo che le abbraccia saranno al centro di un focus che punta a rilanciarne il turismo e l’ospitalità dei territori vulcanici, anche attraverso itinerari enogastronomici e a generare così un nuovo indotto economico.

Protagonisti a Pietrarsa anche i territori vulcanici della Sicilia e della Basilicata con il Vulture, la Val d’Agri e Matera Capitale europea della Cultura 2019. Assieme al cibo i vini che rendono particolari questi territori occuperanno un posto di primo piano tra degustazioni e focus di natura scientifica a cura del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con i docenti del Dipartimento di Medicina della Federico II si discuterà invece dell’importanza del bere consapevole e del valore del vino nella dieta. La Fondazione Dohrn si occuperà delle aree vulcaniche sommerse e curerà gli aspetti della pesca sostenibile, l’Istituto Zooprofilattico di sicurezza alimentare.

Il presidente di ORONERO, Carmine Maione dice: ‘’Per la prima volta i territori vulcanici del nostro Paese fanno rete e si danno appuntamento per promuovere insieme al mondo della ricerca scientifica il valore culturale e sociale e confrontarsi sull’opportunità che una tale ricchezza rappresenta per lo sviluppo economico sostenibile”. 

L’evento è patrocinato da: Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, la Regione Campania e altre Regioni italiane, Comune di Napoli, comuni vesuviani e molti comuni italiani tra i quali Matera Capitale europea della Cultura 2019, il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale sempre della Federico II, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, la Fondazione Dohrn, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Cittaslow International, Slow Food Vesuvio e i presidi della Campania, Certiquality, numerosi Enti di ricerca e Ordini professionali tra i quali quello dei Tecnologi alimentari di Lazio e Campania e l’Ordine degli Agronomi Forestali di Napoli, le Camere di Commercio, Gourmet’s International organizzatrice del Merano WineFestival, l’AIS Campania e l’AIS Comuni Vesuviani.

Ass. ORONERO | www.oronero.net | segreteria@oronero.net | uffciostampa@oronero.net

Ufficio stampa Oronero

DAL 6 ALL’8 SETTEMBRE 

VOLTURARA IRPINA (AVELLINO)  

CELEBRA L’ECCELLENZA DEL FAGIOLO QUARANTINO PRESIDIO SLOW FOOD 

Fagiolo Quarantino

VOLTURARA IRPINA (AVELLINO Da domani (venerdì 6) fino all’8 settembre a Volturara Irpina (Avellino) attesissimo appuntamento dedicato al fagiolo quarantino, dallo scorso anno presidio Slow Food: è la nona edizione della Festa del Fagiolo Quarantino della Valle del Dragoneevento dedicato ai prodotti d’eccellenza della zona promosso dal Comune di Volturara Irpina e cofinanziato dal POC Campania 2014-2020. 

 Tante le novità di questa nona edizione: la prima è senza dubbio l’inaugurazione della Strada Ferrata e delle Vie di Arrampicataun’area dedicata alle attività alpinistiche realizzata dal gruppo Campania Mountains Guides su progetto finanziato dall’amministrazione comunale di Volturara Irpina su intuizione del sindaco Marino Sarno, che ne ha portato avanti l’idea fino alla realizzazione vera e propria. Il sito – raggiungibile in pochissimi minuti da Piazza Roma – è attrezzato di vie ferrate e itinerari di arrampicata aperti a tutti, bambini e adulti, con vari gradi di difficoltà. Quelle di Volturara Irpina sono le prime vie di arrampicata certificate in Campania, ben otto percorsi monotiro dedicati a bambini e neofiti e due vie multipich per utenti che praticano un’arrampicata alpinistica con esperienza alle spalle. Una grande attrattiva turistica, dunque, per gli amanti dell’outdoor e per quanti vogliono avvicinarsi a questo tipo di disciplina. A coronamento del progetto il gruppo ha ripreso la sentieristica esistente omologandola alle linee guida del Club Alpino Italiano sia per i sentieri di accesso alle vie d’arrampicata sia per quelli relativi alle vie di fuga delle strade ferrate, collegandoli ad alcuni siti di interesse del comune, come la Piazza Municipio o le aree picnic circostanti con circuito ad anello, che ha ricevuto anche una numerazione (n. 145) dal catasto Nazionale dei Sentieri del Cai, Club Alpino Italiano. L’intero lavoro è stato inoltre preceduto da un’importante fase di bonifica e messa in sicurezza del costone roccioso interessato. 

Una novità assoluta di questa edizione, che sarà inaugurata sabato 7 settembre alle ore 9.30. Altra novità sarà lo scenografico accesso all’evento: si entrerà infatti attraverso una simbolica bocca di drago alta ben 6 metri ed installata all’ingresso del percorso. Inoltre anche quest’anno sarà possibile effettuare visite guidate in montagna alla Bocca del Dragone, al Museo della Civiltà Contadina e alla Chiesa Madre, sia sabato 7 che domenica 8 settembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Il coordinamento artistico è affidato anche quest’anno a Roberto D’Agnese per Omast Eventi.  

 La Festa del Fagiolo Quarantino della Valle del Dragone si aprirà venerdì 6 settembre a partire dalle ore 18 con i giochi per bambini e, alle ore 20, l’apertura degli stand gastronomici per assaporare i tipici piatti della tradizione, prima di immergersi alle ore 21 nella musica live dei Mix Harmony e Beta Folk 2.0. A fare da cornice la New Band itinerante e gli artisti di stradaSabato 7 settembre il programma inizierà alle ore 9.30 con l’inaugurazione della Strada Ferrata e delle vie di arrampicata quindi alle ore 11 “Irpinia, prodotti di eccellenza e ambiente”, incontro che porrà l’attenzione sui punti di forza della provincia di Avellino e i progetti di valorizzazione. Alle 13 il pranzo in piazza, un appuntamento imperdibile che richiama la tradizione e, alle 18.40, le degustazioni del Fagiolo Quarantino a cura di Slow Food Avellino e alle 20 l’apertura ufficiale della festa con il taglio del nastro a cura dell’Amministrazione ComunaleGiocolieri e trampolieri rallegreranno le strade di Volturara fino alle 21, quando sul palco della piazza saliranno Rock e i suoi fratelliPratola Folk e le Ninfe della Tammorra. La Zeza di Cannone e della Campagna sarà invece itinerante per accompagnare i visitatori lungo tutto il percorso. Domenica 8 settembre la giornata conclusiva, che partirà alle 9 con l’escursione in montagna a cura del CAI di Avellino, alle 10 invece, la Maratona della Valle del Dragone che partirà dalla Piazza, quindi alle 13 pranzo in piazza. Alle 16.30 si aprirà un nuovo pomeriggio di musica e divertimento con Aria Nova e alle 20 si terrà la consegna della Cittadinanza Onoraria al giornalista RAI Rino Genovese. Alle 21 saliranno sul palco Banana SplitPopolo Vascio e Mulieres Garganiche. Gli Etno Folk accompagneranno attraverso la musica itinerante la piacevole passeggiata lungo le strade della festa. Per informazioni sull’evento è possibile inviare un messaggio whatsapp inserendo l’hashtag #FFVOLIRP al numero 351.8782216.  

 

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