CON ‘TITALY’, IL PORTALE DELLE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE ITALIANE, LA BAG PER LA ‘ PIZZA FAI DA TE ’ A CASA CON UN CLICK.

UN KIT PER  LA PIZZA CHE VA AD ARRICCHIRE L’AMPIA PROPOSTA DELLE MIGLIORI TIPICITA’ ARTIGIANALI DEL MADE IN ITALY. 

Titaly ( www.titaly.it ), il portale E-commerce che dà la possibilità di ordinare direttamente da casa attraverso un click, i migliori prodotti tipici artigianali del “Made in Italy”, con particolare riferimento alla Campania, da oggi sorprende ancor di più perché inserisce nel proprio paniere, qualcosa di originale per gli utenti che vogliono preparare il piatto che mette tutti d’accordo, il più amato nel mondo, la pizza. Quante volte vi è capitato di avere voglia di qualcosa di buono e di non voler uscire? La soluzione perfetta è ordinare comodamente senza spostarsi dal divano con la consegna a casa da parte di un corriere, un formaggio, un vino o ancora una pasta artigianale o un dolce tipico che non riuscite a trovare nella vostra città.

La nuova proposta, la “Bag per la pizza fai da te” al costo promozionale di 29,99 euro, contiene tutti gli ingredienti di altissima qualità (come da filosofia Titaly) necessari per realizzare un’ottima pizza: due pacchi di farina integrale da agricoltura biologica di Molini Pizzuti, farine che non contengono additivi e neppure sostanze chimiche di varia natura che troviamo su questo portale anche di altre tipologie (grano tenero e grano duro), una lattina di pomodorini Corbarino, una bottiglia di olio extravergine di oliva e un vasetto di filetti di alici. Si tratta degli ingredienti che usano le pizzerie del Comune di Tramonti, sulla Costa d’Amalfi. Se poi siete alla ricerca di alici come quelle di Cetara e di Menaica, qui potete davvero sbizzarrirvi perché ce n’è per tutti gusti e per diverse esigenze.

Sul sito di Titaly, è possibile leggere anche la ricetta per la preparazione per la famosa pizza di Tramonti la cui storia inizia nel lontano Medioevo, da quando i numerosi forni rurali sfornavano il pane biscottato di farina integrale per rifornire le navi della Repubblica Marinara di Amalfi. Ideale per i lunghi viaggi in mare, poteva durare per mesi. Agli inizi del Novecento la maggior parte delle famiglie aveva in casa il forno a legna e – ad ogni cotta – era un rito fare anche la pizza allo stesso modo e nel 2010 è arrivato a conclusione l’iter per la De.Co. (Denominazione Comunale) per  questa pizza, che ne ha riconosciuto la specificità.

Il kit-bag potrebbe essere un’idea per il prossimo Natale così come tutti gli altri prodotti per preparare il menu dei giorni di festa e, perché no, per donare qualcosa di tipico agli amici e alle persone care, mentre, nei prossimi mesi tante saranno le new entry, tra cui una vasta scelta di birre artigianali e il fagiolo tondino del Purgatorio, un prodotto tipico della zona dell’alta Tuscia Viterbese.

Titaly, che ha una clientela anche in alcuni paesi d’Europa, è una start-up campana, diretta a far conoscere le tipicità e le eccellenze di tutta Italia oltre ai tanti altri prodotti ed alimenti sani e gustosi della Dieta Mediterranea. La piattaforma si pone come partner ideale per tutte le aziende che vogliono aprire il proprio canale di vendita online affidando in parte, in «outsourcing» le attività ad esso connesse, con il vantaggio di avere un unico interlocutore. Le aziende che hanno scelto tale piattaforma, operano soprattutto nel settore agroalimentare ed enogastronomico, dove ad ognuno di questi clienti si garantisce l’identità del proprio brand.

AGRICOLTURA: CONTRATTO DI FILIERA DEL GRANO, BARILLA RICONFERMA ACCORDO CON GRUPPO AGRISEMI MINICOZZI. IL GRUPPO CEREALICOLO LEADER DELLA VARIETA’ AUREO

Minicozzi

Con gli ultimi due appuntamenti campani in provincia di Benevento e di Caserta – dopo quelli tenutisi in Calabria e Molise –  il Gruppo cerealicolo ‘ Agrisemi Minicozzi ’ con sede a Benevento ha illustrato a migliaia di agricoltori le innovazioni del contratto di filiera con il Gruppo Barilla proprio nella giornata mondiale della pasta (PastaDay). La ‘ Agrisemi Minicozzi ’ costituisce il pilastro del Contratto di filiera Grano Aureo in Campania, assolvendo alla doppia funzione di fornire seme certificato agli agricoltori e stoccare la granella di frumento da macina della varietà Aureo, in attesa che venga avviata al molino di Altamura della Barilla per poi diventare pasta secca di alta qualità nello stabilimento Voiello (Barilla) di Caserta. L’azienda, pesantemente colpita dagli eventi alluvionali di quattro anni fa con un danno di dieci milioni di euro, è ripartita con la sua attività e con lo stoccaggio del grano duro in Campania. Nata quasi 20 anni fa, nel 2015 ha dovuto affrontare un momento difficile a causa di un’alluvione. Nel corso dei convegni campani dove sono state illustrate le innovazioni dei contratti di filiera, sono intervenuti Antonio, Pio e Vincenzo Minicozzi  (Agrisemi Minicozzi Srl), Michela Selicato e Alfonso Di Massa (Syngenta Italia Spa), Francesco Giovine (Eurochem Agro), Giampaolo Parente (Regione Campania), Paolo La Cava (Barilla S.p.a.), Erasmo Mortaruolo (consigliere regionale della Campania); i rappresentanti delle associazioni di categoria Francesco D’Amore (vicepresidente Coldiretti) Davide Minicozzi (Presidente giovani imprenditori Coldiretti), Antonio Casazza (Confagricoltura) e Giovanni Venditti (USB). La ‘Agrisemi Minicozzi’ azienda, leader in Campania nel settore della cerealicoltura. Il contratto di filiera – Grano Aureo, nato nel 2009 con l’intento di difendere i cerealicoltori dalle fluttuazioni di prezzo del grano duro, offrendo a Barilla (top player dell’agroalimentare italiano) una materia prima di altissima qualità, si riconferma quindi in piena attività sul versante della Campania. Negli anni scorsi le punte massime raggiunte – che si cerca di replicare e superare – si sono registrate con il conferimento al molino di oltre 300mila quintali di granella di altissima qualità, con tenore proteico medio del 14,5% e con punte anche del 16%.

Ufficio stampa

Antonella D’Avanzo

SUL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE VA IN SCENA LA BELLE ÉPOQUE VENERDÌ 1 NOVEMBRE ORE 21.00 INGRESSO FREE

AL VANILLA WINE&RESTAURANT DI CASTELLAMMARE SPETTACOLO TEATRAL-MUSICALE DEDICATO AL CAFÈ CHANTANT

 Castellammare

È uno spettacolo teatral-musicale simpatico e ammiccante quello proposto il 1 novembre a partire dalle ore 21.00 da Vanilla Wine&Restaurant sul lungomare di Castellammare di Stabia, con ingresso libero. Gli ospiti potranno godersi lo spettacolo sorseggiando un cocktail, un calice di vino o gustare un tagliere di salumi e formaggi, grazie alla formula d’ingresso gratuita che prevede solo l’obbligo di una consumazione a discrezione del cliente. Per assicurarsi un tavolo si consiglia di prenotare al numero 3898570397.Tiziana Tirrito – nei panni della janara, strega della nostra tradizione popolare – aprirà lo spettacolo accompagnata dalla fisarmonica di Giulio Fazio con uno scherzoso rito magico, che strizza l’occhio alla tradizione tutta a stelle e strisce di Halloween.

Lo spettacolo proseguirà tra pezzi cantati e recitati che attingono dal più classico repertorio del Cafè Chantant, quella forma di spettacolo che Napoli ha importato dalla Francia di fine ottocento, un genere che trovò il suo habitat nei locali più in voga di Napoli come il celebre Salone Margherita e la cui maggiore attrazione erano le eccentriche e ammiccanti chanteuse, o “sciantose”.

Notizie sugli artisti: 

In scena Tiziana Tirrito, attrice napoletana attualmente impegnata sul set della fiction Rai ‘Il Commissario Ricciardi’ ma radicata fortemente nel teatro grazie al quale ha lavorato al fianco di maestri della commedia come Luigi De Filippo, Sergio Solli e

Lina Wertmüller. Volto amato anche tra i giovanissimi per le sue numerose partecipazioni alle webserie dei The Jackal.

Alla fisarmonica, Giulio Fazio, compositore e musicista napoletano che spazia dalla musica classica allo swing, dalla musica tradizionale fino ad esplorare quella contemporanea. Ha composto le musiche di diversi spettacoli teatrali come “18 Carati” di Esteban Antonio Skarmeta, per orchestre sinfoniche, con quartetti d’archi, pianoforte, fisarmonica, elettronica e rock band.
Musicista versatile, che sia al pianoforte o alla fisarmonica, suona con diverse formazioni al fianco di artisti come Nino Bruno, Mbarka Ben Taleb, Toubab, Luigi Rubino. Ha suonato anche in diverse orchestre sinfoniche come fisarmonicista, al suo attivo “Lo vommaro a duello” di Roberto De Simone.
È gradita la prenotazione tavoli limitati
Per info e prenotazioni_E-mail 
vanillawine70@gmail.com; Tel. 3898570397; Fb: Vanilla_Wine&Restaurant

 

Ufficio Stampa

Roberta Raja

La pizzeria Madison di Avellino ha una lunga storia che attraversa tre generazioni di pizzaioli. A raccontarcela è stato Claudio Paduano, che insieme a Vincenzo Rea, ora dirige l’attività. «La nostra storia iniziò nel 1929, quando la famiglia Paduano diede origine a ciò che poi sarebbe diventata una lunga tradizione di maestri pizzaioli napoletani. Domenico Paduano, mio nonno, custodiva una ricetta segreta per la pasta della pizza, un segreto rivelato soltanto a suo figlio Salvatore, mio padre, che tornato da un’esperienza lavorativa milanese ne divenne il nuovo custode». Nasce così la prima pizzeria “Buongusto”, seguita da una seconda a Nocera Inferiore. Il testimone passa ai figli di Salvatore, Claudio e Lucio, e proprio Claudio a diciannove anni partecipa a New York, nei pressi di Madison Square Garden, alla sua prima competizione di cucina internazionale, dove ogni chef gareggiava presentando un piatto tipico.

Madison

Claudio Paduano vince con il piatto che il mondo intero ammira e riconosce come simbolo del Made in Italy, ovvero la pizza. Al suo rientro decise che la sua attività dovesse essere una sorta di accademia della pizza per giovani appassionati e che doveva chiamarsi Pizzeria Madison, per ricordare l’esperienza newyorkese. Il percorso di Claudio è stato valorizzato poi dalla conoscenza di Vincenzo Rea, primo allievo e poi campione mondiale della pizza. Claudio Paduano e il suo socio oggi sono il timone dell’Accademia Pizzeria Madison, con cinque sedi a Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Cava De’ Tirreni, Avellino e Sant’Egidio Del Monte Albino. «Non si tratta di un franchising come si potrebbe pensare. Sono cinque pizzerie autonome, ognuna con la propria storia, ma con un comune denominatore: la vera pizza napoletana. Me ne occupo io con Vincenzo, diamo il nostro supporto nei cinque locali, a cui si aggiunge la presenza di un familiare che fa da supervisore. In questo senso si può dire che la nostra attività è a conduzione familiare». La pizza napoletana è l’elemento che nel corso del tempo non si è modificato, perché per Claudio Paduano rappresenta una caratteristica identitaria e soprattutto la sua mission: «Voglio che il cliente che viene nei nostri locali possa fidarsi di noi, avere fiducia di ciò che gli proponiamo e che ciò che legge sul menù corrisponda al vero. Non mentiamo al cliente sulla provenienza e sulla qualità del prodotto. Se lo facessimo tradiremmo una storia di quasi cento anni».

madison

La clientela di Madison è la più variegata, va dal ragazzino all’anziano, dalle comitive alle famiglie, complice l’ambiente accogliente e la gentilezza del personale e poi c’è l’ampio menù che propone pizze classiche e pizze dai sapori più sofisticati. «La pizza più difficile da fare è sicuramente la margherita di grandi dimensioni come vuole la tradizione napoletana ed è quella più scelta in assoluto. Il cliente infatti vedrà nel piatto la classica “ruota di carretto”, ma se vuole cambiare gusto e osare può provare la nuova arrivata, la Pisellina, composta da ingredienti sempre selezionati come il fior di latte italiano di altissima qualità km 0, vellutata di piselli, pancetta croccante, fonduta di Provolone del Monaco. Oppure può provare la Mamy, un omaggio a mia madre, con mozzarella, melanzane grigliate, prosciutto crudo di Parma, scaglie di parmigiano e bocconcini di mozzarella di Bufala».

madison

Da Madison anche i celiaci possono godere del gusto unico della pizza, infatti è possibile scegliere dal menù tante pizze pensate appositamente per loro. «Da noi anche chi è intollerante al glutine può mangiare la pizza. Nell’offrire questa alternativa forse siamo stati tra i primi se non proprio i primi. Mio padre decise di realizzare, molto tempo fa, una pizza per un mio cugino che aveva questa intolleranza e per la quale gli era impossibile mangiare la pizza. Oggi offriamo diverse possibilità di pizza gluten free e ne siamo fieri». Pizze classiche, pizze gourmet, pizze ai cinque cereali o gluten free, non manca nulla alla Pizzeria Madison, mancate solo voi!

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Amalia Vingione

 

Ai piedi del Monte Somma, nel centro storico di Sant’Anastasia, comune situato nella zona vesuviana a nord-est di Napoli e che è parte integrante del Parco Nazionale del Vesuvio ed è incluso nell’itinerario enogastronomico Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani troviamo RISTORAME, ristorante di cucina popolare situato nel vecchio quartiere dei ramai fondato e gestito da Domenico Esposito giovane e determinato cuoco ed imprenditore e che si avvale anche della competenza del cuoco Luigi Porritiello e della fidanzata e prossima moglie Rosa Pone che amorevolmente ed elegantemente si occupa della sala.

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Domenico ci racconta di appartenere ad un’antica famiglia di ramai del paese e che RISTORAME nasce circa un anno fa, nella vecchia bottega del bisnonno che come il nonno paterno ed il nonno materno erano i ramai più famosi di Sant’Anastasia paese noto anche per il capretto e le albicocche. Durante l’adolescenza frequenta l’istituto alberghiero e dopo alcuni anni decide di partecipare ad un bando pubblico del comune di Sant’Anastasia dove riesce ad avere in fitto uno spazio nel quale apre un pub molto particolare (di cui tratteremo in un altro articolo) e che rappresenta la svolta della sua vita, da qui nasce infatti la sua passione per la cucina e dopo aver acquisito le basi della ristorazione decide di fare un passo avanti aprendo un ristorante tutto suo.

L’arredamento di RISTORAME è veramente unico  ed è caratterizzato da una forte presenza di rame ed infatti le pareti si alternano tra tufo e rame rendendo il locale molto rustico e allo stesso tempo elegante. Al posto del pavimento ci sono i sanpietrini ed anche i lampadari e le suppellettili come posate bicchieri e piatti sono tutti completamente in rame. Anche Domenico, oltre alla passione per la cucina, ha la passione per questo materiale che viene anche definito oro rosso, ed infatti all’interno del ristorante c’è una piccola vetrina in cui si possono acquistare oggetti in rame come pentole oliere ed altro e che sono costruiti nella fabbrica dello zio che ancora si dedica a questa attività. Inoltre le pietanze sono cucinate in pentolame di rame ed è noto che questo materiale permette una diffusione del calore più uniforme, preservando le proprietà nutrizionali e le caratteristiche organolettiche degli alimenti.

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Il locale è situato precisamente in via San Giacomo Ramarro 16 nel quartiere dei ramai dove nascevano tutte le botteghe e dove in ogni garage ed in ogni porta c’era un ramaio che batteva le pentole in rame.

Domenico successivamente ha acquistato una vecchia stalla adiacente al ristorante che ha trasformato in una cantina in cui ci sono tutti i vini di origine campana e dove vengono anche fatte delle degustazioni di vini e formaggi.

Il menù di RISTORAME è caratterizzato da piatti tipici della traduzione partenopea ma con un impiattamento moderno ed elegante e tutte le materie prime provengono esclusivamente dal territorio campano, vini compresi. Nel menù possiamo trovare i classici sapori della cucina partenopea come il baccalà mantecato con le papaccelle e friarielli, le alici mbuttunate, la trippa con i fagioli,  la minestra maritata, la zuppa di soffritto, ravioli fatti rigorosamente a mano al ragù bianco di capretto, fusilloni con stoccafisso alla puttanesca, polpo alla luciana, baccalà fritto oltre alle tipiche fritture della tradizione napoletana e taglieri tipici di salumi e formaggi tutti del territorio e per finire i dolci che rappresentano la tradizione popolare come la caprese, la pastiera, il babà. Il tutto accompagnato da una eccellente selezione di vini campani.

Insomma, chi desidera fare un viaggio nella tradizione della cucina popolare partenopea con prodotti tipici del territorio e presentati in chiave moderna ed elegante non può non passare da RISTORAME che fonde la tradizione dei ramai con quella della cucina campana.

Giovanni Tammaro

Il Sakura di nuovo in pole position tra le location più “in” del vesuviano
Special guest: Monica Sarnelli

Sakura

Il Sakura, bellissimo complesso ubicato a Torre del Greco comprendente hotel, ristorante e piscine,  è di nuovo il salotto buono dell’area vesuviana. Sabato 26 ottobre sarà inaugurato il salone delle feste, ultimo tassello mancante alla definitiva riapertura di quella che dagli anni ’70 al 2000 è stata una delle location di charme più famose nel napoletano.  Archiviato il pericolo che questo luogo d’èlite potesse ridursi solo ad un mero ricordo, i nuovi gestori oggi intendono renderlo accessibile a tutti quelli che lo conoscono e a quelli che, attratti dalla sua fama (tante le celebrità che lo hanno frequentato, tra queste Martin Scorsese), vorrebbero viverlo, attraverso un folto programma di eventi. Il primo si svolgerà sabato prossimo: un dinner show, che inizierà alle ore 21:30, che prevede l’intervento in qualità di special guest della famosa cantante Monica Sarnelli, il piano show di Enzo Pinto (accompagnato dalla bellissima voce di Federica Celio), e il dj set di Pio Light con Patrick Voice. Si spazierà dalla musica classica napoletana a quella leggera, dalla live alla dance music. Tanto intrattenimento, dunque, ed anche tanto buon cibo; il menù, ideato di Ciro Di Giovanni (ex dipendente di Dorotea Liguori, colei che ha portato in alto il nome del Sakura) e attualmente proprietario della pizzeria “Magma” ubicata all’interno del complesso, è composto da: cocktail analcolico di benvenuto e sfizi fritti in accompagnamento; un antipasto formato da petali di verdure grigliate, babà rustico napoletano, spiedini di bufala, bruschetta e polpetta di melanzane; gnocchi con zucca e noci; sartù di riso; dessert; cioccolatini della pasticceria “Benedetto”. Infine, data l’importanza dell’evento, tutti coloro che prenderanno parte alla serata saranno accolti nel bellissimo salone allestito da “Expert Flowers” dalle note del trombettista Lorenzo Federici e da bellissime hostess vestite dallo stilista Ferdinand.
Tutto ciò è stato concretizzato da un pool di professionisti legati al mondo del’’organizzazione di eventi (ovvero il presidente dell’associazione “Piazza di Spagna” Annabella EspositoCiro Di GiovanniPatrizio Di LorenzoPio LightValentino VoiceSalvatore Ilardi Rosario Bruno in qualità di direttore artistico) che intendono far ridiventare il locale torrese (precisamente ubicato in via Enrico De Nicola) un punto di riferimento del jet set internazionale, come lo era un tempo, attraverso diversi format di intrattenimento che avranno come protagonisti nomi noti della musica e dello spettacolo.

More info:
Pio Light – 3472298784
Rosario Bruno – 3913041181

Ufficio Stampa

Maria Consiglia Izzo

Quante pizze possono sfornare 50 pizzaioli in 12 ore? 10.893. È il numero esatto di pizze sfornate ieri nella zona portuale di Torre Annunziata gremita di persone che ha valso la riconquista del Guinness World Record ai 50 pizzaioli campani, riuniti dal presidente e dal vicepresidente dell’associazione Gruppo La Piccola Napoli Paco Linus ed Enzo Fiore.

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Le 10.893 pizze sono state preparate, infornate e sfornate in sole 14 ore in barba alle 24 ore previste dal record ufficiale. “La più grande soddisfazione è stata riconquistare il record in territorio campano, portatoci via dagli argentini dopo la nostra precedente vittoria in Svizzera” ha detto Paco Linus che sapientemente ha diretto la brigata di pizzaioli aiutato dal suo braccio destro Enzo Fiore.

“L’aver coinvolto aziende del settore agroalimentare campano come Solania, Il Molino Scoppettuolo, Latticini Orchidea ha significato per noi sottolineare un’identità territoriale forte, come a evidenziare un lungo filo indissolubile che lega l’arte della pizza al territorio campano” ha detto Enzo Fiore.

Presenti, infatti, anche gli sponsor nelle persone di Giuseppe Napoletano per Solania srl, Raffaele Maiello per Latticini Orchidea, Ciriaco Scoppettuolo per il Molino Scoppettuolo e Damiano Reppuccia per i Forni Reppuccia che hanno accolto positivamente l’evento fornendo le materie prime per la felice riuscita dell’obiettivo.

L’evento ha avuto anche un risvolto solidale: infatti, due terzi delle pizze sono state donate alle persone meno abbienti della città e alle associazioni del territorio. “ Il nostro intento” ha commentato Paco Linus “è stato anche quello di riuscire a strappare sorrisi a chi una pizza, diciamola tutta, non se la può permettere”. E anche per chi, invece, ha qualche possibilità in più la soluzione è stata quella di distribuire l’altra metà al prezzo popolare e simbolico di 2 euro.

record

L’unione di persone accomunate dalla stessa passione e aziende fortemente radicate nel territorio è stato dunque il modo migliore per stabilire il nuovo primato e per creare un intenso momento di solidarietà sullo sfondo di uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.

 

Marika Manna

CORSO DEDICATO AGLI AROMI DEL VINO E LIGHT DINNER DA VANILLA WINE&RESTAURANT SUL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Vanilla Wine&Restaurant

Giovedì 24 ottobre alle ore 20.30 al Vanilla Wine&Restaurant (Corso Garibaldi 70, Castellammare di Stabia) continua il ciclo di appuntamenti dedicato all’approccio del vino firmato Vanilla Wine&Restaurant, il quale dedica un appuntamento al mese per scoprire tutti i segreti legati all’affascinante mondo del vino. Giovedì 24 ottobre l’incontro sarà rivolto all’analisi sensoriale. L’appuntamento è alle ore 20.30 per l’aperitivo-cocktail di benvenuto, a seguire il corso di approccio al vino e il laboratorio sensoriale, dopo il corso segue il light dinner conviviale.

Un viaggio esplorativo nell’affascinante mondo dei profumi, dei sapori e dei colori del vino. Si scoprirà in che forma i cinque sensi lavorano per raccontarci il vino, come interpretare i segnali che ci sono inviati dai sensi per poi tradurli e raccontare agli altri le nostre sensazioni.
In questo primo corso introduttivo, saranno misurate le capacità sensoriali degli ospiti con dei test divertenti, come il riconoscimento al buio di specifici aromi, inoltre saranno degustati vini dalle diverse caratteristiche aromatiche.

A seguire Light Dinner a cura di Vanilla Wine&Restaurant con il seguente menu_
Antipasto ‘Mini tartare di salmone e tonno’, Spaghettone di Gragnano con alici e pane
 atterrato Secondo, Filetto di branzino in crosta di patate con crema di asparagi e piccoli buffet di dolci. Vini in abbinamento a cura di Vanilla Wine&Restaurant.

Per info e prenotazioni_E-mail vanillawine70@gmail.com; Tel. 3518806095; Fb: Vanilla_Wine&Restaurant

 

Ufficio Stampa

Roberta Raja

Domenica 20 ottobre tappa speciale: Di Food in Tour Pontecagnano “Frontiera dei Picentini”.

Pontecagnano : Punto di partenza e non di arrivo del progetto nato due anni fa per la promozione turistica e territoriale del salernitano

Pontecagnano

Il 20 ottobre, come ormai di consueto per i numerosi curiosi alla scoperta dei borghi salernitani, alle ore 9:00 ci si darà appuntamento a Pontecagnano assieme al Gruppo CTG Picentia di Salerno, per trascorrere una giornata tra archeologia, natura e buon cibo. In collaborazione con lo Studio PAMart, l’Associazione di promozione sociale (APS) CTG Picentia, sostenitrice da sempre di soluzioni alternative per un turismo lento e sostenibile, ha puntato il dito questa volta su Pontecagnano, crocevia nell’antichità di popoli e di scambi commerciali, prima sotto il nome di Amina e poi di Picentia. Greci, Etruschi e Piceni popolarono i luoghi su cui sorge Pontecagnano e i monti alle sue spalle. Un meta dunque significativa sia dal punto di vista storico che turistico, un punto di partenza e non di arrivo anche del progetto Di Food in Tour che cercherà in sinergia con i comuni dei Picentini, di ampliare l’offerta turistica, creando a breve dei pacchetti week-end per tutti i Gruppi CTG provenienti dalle altre regioni d’Italia. A porgere il benvenuto e i saluti istituzionali vi sarà l’Assessore comunale con deleghe alla cultura, creatività e pari opportunità Adele Triggiano, che con interesse ha partecipato assieme alle Dott.sseMina Felici, Annamaria Parlato e Maria De Vita alla progettazione e sviluppo dell’itinerario culturale e gastronomico. Si partirà quindi dalla conoscenza del patrimonio archeologico della cittadina di Pontecagnano di inestimabile valore, attraversando il Parco Archeologico urbano gestito da Legambiente Occhi Verdi, comprendente l’antica insula, il CEA (Centro Educazione ambientale) una biblioteca per bambini e un’area verde attrezzata con parco-giochi ecocompatibile. La visita sarà a cura del Prof. Giuseppe Mancini. Non mancherà una sosta al Museo archeologico nazionale con l’assist dell’archeologa Valentina Miceli. Dopo l’archeologia si proseguirà alla scoperta dei beni enogastronomici presso il Ristorante-Pizzeria “Al Trivio Granata” dove il Presidente de L’Acino d’Uva – International Sommelier Foundation Alberto Giannattasio indirizzerà i commensali in un percorso di abbinamento cibo-vino territoriale. Infine Taverna Penta del Dott. Filippo Morese, un marchio da anni garanzia di bontà e qualità, delizierà i partecipanti al tour con i suoi prodotti caseari d’eccellenza e vi anche la possibilità di vistare gli allevamenti di bufale. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà media partner dell’evento.

Prenotazioni:

info@difoodintour.it

www.difoodintour.it

 

Ufficio Stampa

AnnaMaria Parlato

TORNA LA SAGRA DELLA CASTAGNA DI CASSANO IRPINO (AVELLINO)

Sabato e domenica, 19 e 20 ottobre, l’evento più atteso dell’autunno: la sagra della castagna. 

In volo mongolfiere simbolo dell’energia pulita. In tavola maccaronara,

 ravioli, tartufi e dolci fatti in casa

Castagna

E’ la prima sagra irpina green, storico evento dedicato alla regina dei prodotti autunnali d’Italiala castagna – che quest’anno, per la sua 43esima edizione, si arricchisce di numerose novità: è la Sagra della Castagna di Cassano Irpino, tra le più antiche in Italia e che ha come scenario lo splendido borgo medievale noto anche per le sue sorgenti, fonti storiche dell’Acquedotto Pugliese, che saranno visitabili proprio in occasione dell’evento.

La 43esima edizione della Sagra della Castagna, in programma sabato 19 ottobre e domenica 20 ottobre, si caratterizzerà per la sua dimensione totalmente green, sarà cioè interamente dedicata alle tematiche della sostenibilità. L’evento è organizzato dal Comune di Cassano Irpino in collaborazione con le associazioni del territorio e con la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi ed avrà un’attenzione mirata verso l’ambiente ed i bambini, oltre che naturalmente verso l’enogastronomia che è il cuore pulsante, il motore della rinomatissima Sagra della Castagna. Gli stand gastronomici, infatti, sono il centro dell’evento. Saranno aperti per entrambe le giornate di svolgimento della manifestazione sia a pranzo che a cena con un’offerta ricchissima e davvero di grande qualità. Sarà possibile assaggiare, infatti, i piatti tipici della tradizione realizzati dalle massaie di Cassano Irpino. Immancabili, perciò, la maccaronara, i ravioli, la minestra maritata, la zuppa di castagne senza dimenticare le ottime carni alla brace, l’ormai famigerato caciocavallo impiccato e piatti a base di tartufo nero irpino. Si chiude con squisiti dolci, ovviamente a base di castagne. E ovviamente caldarroste per tutti.

L’evento avrà inizio sabato 19 ottobre, alle 9.30 con la visita alle sorgenti di Cassano Irpino. A seguire, alle ore 10, si terranno le riprese del TG Itinerante del TgR Campania a cura del giornalista Rino Genovese. Per le ore 12 apertura degli stand gastronomici. Il taglio del nastro vero e proprio si terrà alle ore 18.00 con il raduno degli artisti in piazza. A seguire l’intervento del primo cittadino di Cassano Irpino, Salvatore Vecchia, ed il lancio delle mongolfiere che voleranno sul cielo di Cassano Irpino quali simbolo di energia pulita in linea con il tema green dell’evento. Dalle ore 21 via agli spettacoli con quattro aree dedicate alla musica: nella piazza principale si esibirà Vincenzo Romano, il cantore pellegrino, che porterà il suo repertorio tra etnico, popolare e sacro. Ci si sposta nel Palazzo Baronale con il Gran Ballo dell’800 e con l’esibizione di Barabba Blues, duo che interpreta in chiave acustica un suggestivo repertorio rock, blues e ballads. In versione itinerante lungo il percorso dell’evento, lungo le strade del borgo medievale, per la prima volta in Irpinia, la Wizdom Drum Band, il gruppo prende ispirazione dalle drumline americane e svizzere a con un tocco italiano, ottenendo in poco tempo grandi apprezzamenti tanto da avere al proprio attivo numerose tappe in Italia ed all’estero.Domenica 20 ottobre l’evento comincerà alle ore 10 con la visita alle sorgenti di Cassano irpino. Alle ore 12 è prevista l’apertura degli stand gastronomici. Alle ore 16 in piazza ci sarà Mix Harmony con tarantelle e sonorità popolari. Alle ore 17 incontro – dibattito sul tema “Riprendiamoci la natura”. A seguire, nell’area bambini, si terrà “La rivolta delle pecore e la battaglia dei prosciutti”, spettacolo musicale e teatrale dedicato ai più piccoli sul tema della tutela ambientale e del rispetto della natura, tratto dal testo “La rivolta delle pecore” di Virginiano Spiniello. Dalle ore 20 il gran finale con una interessantissima selezione di spettacoli musicali. In piazza di esibiranno i Suoni Antichi I Bottari di Macerata Campania con Mimmo Epifani e Marilena Gragnaniello, gli Stragatti con il loro rock and roll, tra old school e rivisitazioni pop, saranno nel Palazzo Baronale e ancora in versione itinerante lungo le strade del bordo la Wizdom Drum Band.

Ogni anno la Sagra della Castagna di Cassano Irpino sceglie un tema che possa essere spunto di riflessione e occasione di confronto. Per questo la tematica, fortemente collegata all’attualità è quella ambientale. Per questo la Sagra di Cassano si caratterizza come la prima sagra green, la prima che si interroga sull’ambiente, sulla natura, sull’ecologia. È in questo solco che si inserisce il video concorso per eleggere Re Cardo e Regina Castagna dedicato ai più piccoli che dovranno raccontare attraverso clip video la loro idea per tutelare al meglio la natura (info su www.sagracastagnacassano.it). Chi otterrà più like verrà eletto Re Cardo o Regina Castagna e riceverà in omaggio una fornitura di crema di castagne dell’azienda Sodano. Importante, perciò, anche la dimensione social dell’evento. Ed infatti è attiva una linea whatsapp al numero 351.8782216. Basterà mandare un messaggio con l’hashtag #sagracasagnacassano per ricevere tutte le informazioni sull’evento.

 

UFFICIO STAMPA

Miriade & Partners

Per Omast Eventi

Tel. 329.9606793 – 392.9866587

E-mail: ufficiostampa@miriadeweb.it

www.miriadeweb.it

 

“ IL MIO SAN MARZANO ” 

Lunedì 21 OTTOBRE alle ore 18.00 presso lo stabilimento Solania in via Provinciale Nocera-Sarno (Località Fosso Imperatore) di Nocera Inferiore (SA) al via la terza edizione dell’evento “Il Mio San Marzano”, organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine e promosso dall’azienda Solania srl, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano in collaborazione con Perrella, distributore esclusivo di Solania in Campania e Molise.   

San Marzano

Dalle 18.00 alle 19.00 sarà possibile visitare lo stabilimento Solania ed assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro. A seguire la grande festa con ospiti d’eccezione: Gianfranco Vissani, noto volto televisivo in programmi di cucina, nonché chef pluristellato dell’omonimo ristorante di Terni e Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog 

San Marzano

La serata sarà presentata dalla dirompente Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog e da Renato Rocco e prenderanno parte all’evento chef, pizzaioli e maitre patissier che presenteranno in esclusiva le loro ricette con il pomodoro San Marzano Dop disponendo di cinque forni e di altrettante postazioni cucina. Guest star canora della serata Anna Capasso che allieterà la serata con musica classica napoletana e moderna.  

Grande novità di questa terza edizione, la presentazione di un museo dedicato interamente alle etichette del pomodoro San Marzano di cui si potrà seguire l’evoluzione grafica nel corso dei secoli. Inoltre, verrà presentato l’accordo con “Authentico”, un eco-sistema digitale che attraverso una app e un sito internet supporta gli utenti nella scelta di acquisto, consentendogli di identificare i veri prodotti italiani autentici, fondato dall’imprenditore Pino Coletti. Una dimostrazione di come l’azienda Solania sia sempre più attenta ad informare ed educare il consumatore finale e per garantirgli un’informazione trasparente di qualità che possa anche tutelare la salute di chi ama i prodotti italiani.  

IL PROGETTO “ IL MIO SAN MARZANO ” 

Grazie al progetto “Il Mio San Marzano” pizzaioli, ristoratori e chef potranno scegliere la particella di terreno per poter controllare tutte le fasi di crescita del proprio pomodoro e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione. 

 

Ufficio Stampa

La Buona Tavola

Vesevus de Gustibus : incontro tra eccellenze gastronomiche, musica e arte

Vesuvus de Gustibus : Note di gusto nei comuni del Parco Nazionale del Vesuvio

VESUVUS DE GUSTIBUS

I sapori sposano la musica nei comuni alle pendici del Vesuvio: al via la seconda edizione di “ Vesevus de gustibus – le arti, i sapori, le tradizioni”, l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana di Napoli con il Parco Nazionale del Vesuvio, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, i comuni del Parco Nazionale del Vesuvio, la Fondazione Cives che gestisce il Museo archeologico virtuale e gli istituti alberghieri dell’area vesuviana.

La manifestazione prenderà il via da Boscoreale con un doppio appuntamento in programma venerdì 11 e sabato 12 ottobre 2019. Anche per quest’anno un ricco cartellone di iniziative volte a valorizzare le eccellenze gastronomiche, paesaggistiche e culturali dei territori del vulcano tra i più famosi al mondo.

Ogni Comune organizzerà all’interno di luoghi d’arte o piazze una manifestazione per rilanciare il Parco, con il coinvolgimento degli allievi degli istituti alberghieri, impegnati a preparare degustazioni di prodotti tipici, e di quelli dei licei musicali, che allieteranno i partecipanti con note di Mozart, Vivaldi, Rossini e tanti altri.

I Comuni aderenti all’iniziativa sono: Boscoreale, Pollena Trocchia, Trecase, San Sebastiano al Vesuvio, Ercolano, Massa di Somma, Somma Vesuviana, Boscotrecase, Sant’Anastasia, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Torre del Greco e Terzigno.

Il programma che coinvolge anche aziende di produzioni agricole e consorzi di tutela dei prodotti tipici del Vesuvio, partirà l’11 ottobre 2019 per concludersi il 21 marzo 2020.

Prima tappa a Boscoreale. La seconda edizione, prenderà il via da Boscoreale, appuntamento venerdì 11 e sabato 12 ottobre 2019 a partire dalle ore 19.00 presso il Cine-Teatro Minerva (via T.A. Cirillo) nell’ambito della ventesima edizione della “Festa del Vino, dei sapori e dei saperi vesuviani”. Gli eventi, a ingresso gratuito, si terranno presso il Cine-Teatro Minerva (via T.A. Cirillo) e prenderanno il via venerdì 11 ottobre, alle ore 19.00; dopo i saluti istituzionali e la proiezione di un video, spazio alla musica con l’esibizione dell’Orchestra Musicale del Liceo Artistico Musicale “Grandi” di Sorrento, a seguire è prevista la degustazione di un dolce tipico che sarà preparato, per l’occasione, dagli alunni dell’Istituto Alberghiero “De’ Medici” di Striano. Sabato 12 ottobre, invece, a partire dalle ore 20.00, dopo la proiezione di un video dedicato a VesuvioJazz, protagonisti saranno gli alunni del corpo di ballo del Liceo Coreutico “Pascal” di Pompei.

Il consigliere delegato al Parco del Vesuvio e promotore del progetto, Michele Maddaloni dice: “In questa seconda edizione di Vesevus De Gustibus continueremo quell’azione di promozione e rilancio non solo del territorio e delle sue eccellenza gastronomiche, ma coinvolgeremo ancora una volta gli alunni degli istituti alberghieri e musicali che saranno gli autentici protagonisti. Arte e cibo si sposeranno in un connubio inscindibile e rappresentano un punto di forza per il rilancio delle nostre terre vesuviane, ricche di storia e da secoli meta di viaggiatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo”.

Ufficio stampa dell’evento:

Claudia Clemente
333-7593458
claudiaclemente202@gmail.com

Gennaro Carotenuto
392-9673926
gennarocarotenuto80@gmail.com

ERUZIONI DEL GUSTO, A TAVOLA CIBI E VINI DELLE TERRE VULCANICHE 

A PIETRARSA, SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E SHOW COOKING DAL 12 AL 14 OTTOBRE

eruzioni del gusto

Eruzioni del gusto. Calici di vini delle terre vulcaniche tra bianchi, rossi, rosati, novelli, passiti, liquorosi. E ancora, degustazioni di pomodorini del piennolo sul pane del Vesuvio, pizza e dolci della tradizione napoletana, assaggi con i Consorzi di Tutela e le principali aziende da Nord al Sud dell’Italia. Parte sabato 12 ottobre alle 10.00 la seconda edizione di Eruzioni del Gusto, iniziativa enogastronomica promossa dall’associazione ORONERO – Dalle scritture del fuoco e in programma fino al 14 ottobre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Napoli. L’iniziativa prevede per tre giorni degustazioni dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 di prodotti tipici di eccellenza della gastronomia dei territori vulcanici (e non) dell’Italia, assaggi di vini: dal Vesuvio all’Etna, dal Vulture al Soave. La Campania è presente  con vini dai Campi Flegrei all’isola di Ischia passando per l’Irpinia e il Sannio fino alla zona di Costa d’Amalfi e del Cilento, il tutto sotto la supervisione e i consigli di esperti sommelier dell’AIS Campania, chef rinomati, food blogger. Non mancheranno momenti dedicati ai grandi prodotti come la master class sui formaggi di straordinari casari curata da Giuseppe Iaconelli, esperto affinatore, o  la degustazione con Paolo Caciorgna, chiamato anche l’enologo delle star per la sua collaborazione con Sting e Andrea Bocelli, che a Pietrarsa presenta in anteprima il suo Etna Bianco Guardoilvento. ‘’Fertilità dei suoli vulcanici, vini di prima qualità e prodotti della nostra terra frutto delle mani sapienti di contadini e traformatori, scandiranno la seconda edizione di Eruzioni del Gusto’’ dice il presidente dell’associazione culturale ORONERO – Dalle scritture del fuoco, Carmine Maione ‘’Una tre giorni che chiamerà a raccolta le scuole, il mondo della ricerca scientifica, chef e Consorzi di tutela uniti per esaltare le eccellenze culinarie ma anche la cultura dell’ospitalità e del turismo sostenibile’’.

Sulle tavole di Eruzioni del gusto, tra i prodotti di alta qualità, saranno presenti le Dop dal Pomodorino del piennolo del Vesuvio alla Mozzarella di Bufala Campana, dalla Colatura di Alici di Cetara al Provolone del Mocaco fino ai Limoni di Costa d’Amalfi. Dalla Basilicata l’Olio d’oliva di Aliano, il Pecorino canestrato di Moliterno, i Fagioli di Sarconi solo per citare alcune delle eccellenze lucane. Il  viaggio tra i banchi di degustazione prosegue tra alcuni prodotti  selezionati da ‘Alimentale’ come il Pecorino Bagnolese Vero, Caciocavallo Podolico, Caciocavallo Silano Dop, gli Etnei (tre latti Sicilia), Persefone (latte ovino km 0), la Calabria con Nduya di Spirlinga, il cacio dei Lattari.  In tema di cibo e vini, previsti anche convegni dal contenuto scientifico sui benefici e le virtù a cura del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’,  workshop e convegni sulla Dieta Mediterranea. A reggere le fila dell’evento sarà il tema della sostenibilità, declinata sotto l’aspetto economico, sociale e ambientale. Si discuterà di sostenibilità dei suoli vulcanici a tavola con degustazioni di vini e cibi. Tra le novità di quest’edizione anche un container eco friendly, munito di autonoma energia elettrica proposto da Italia Power. Nella tre giorni docenti, economisti, urbanisti si confronteranno sui temi dell’innovazione in agricoltura e nelle colture, sulla sostenibilità ai tempi dei cambiamenti climatici, sulla risorsa mare e la pesca nel Mar Mediterraneo. Nei saloni delle locomotive di Pietrarsa il mare sarà protagonista in collaborazione con la Regione Campania – FEAMP (Fondo europeo delle attività marine e la pesca) e la Fondazione Dohrn.  Tra le curiosità il viaggio in 3D nel Museo dell’arte, del vino e della vite, e la mostra multimediale con Gino Ambrosio viaggiatore/reporter testimonial di Oronero.

Lunedì 14 ottobre alle ore 18 ci sarà la presentazione della Guida/catalogo delle aziende vinicole e vitivinicole della Campania realizzata dalla Regione  e dall’AIS Associazione Italiana Sommelier – Campania.

Il programma dell’evento è consultabile sul sito www.eruzionidelgusto.it

N.B: Modalità di accesso: biglietto intero 15 euro

Minori e over 65 biglietto 10 euro

 I giornalisti interessati a partecipare all’evento devono accreditarsi entro il 9 ottobre compilando il modulo ‘’Accrediti Stampa’’ sul sito www.eruzionidelgusto.it

L’evento è patrocinato da: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, la Regione Campania, la Basilicata ed altre Regioni italiane, il Comune di Napoli, i comuni di Pompei, Ercolano, Pozzuoli, Portici, Sant’Anastasia e altri comuni italiani tra i quali Matera Capitale europea della Cultura 2019, il comune di Pollica (culla della dieta mediterranea), di Moliterno, Viggiano,  Aliano, il Consolato Giapponese a Napoli, i Dipartimenti di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, di Medicina, il Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale  e il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali sempre della Federico II, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, la Fondazione Dohrn, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio,  Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Cnr, Enea, Cittaslow International, Slow Food Vesuvio e i presidi della Campania,  Certiquality, numerosi altri Enti di ricerca e Ordini professionali tra i quali quello dei Tecnologi alimentari di Lazio e Campania e l’Ordine degli Agronomi Forestali di Napoli. Tra i partecipanti i Consorzi di tutela Dop e Igp dalla Mozzarella di Bufala Campana al Provolone del Monaco, dai Limoni della Costa di Amalfi a quella sorrentina all’associazione per la promozione del Consorzio della Colatura di Alici di Cetara, ai Panificatori della Campania, al Consorzio dei Fagioli di Sarconi a quello del Canestrato Pecorino di Moliterno,   Gourmet’s International organizzatrice del Merano WineFestival, l’AIS Campania e l’Ais Comuni Vesuviani, l’Albero Fiorito, Ospitalia, la Film Commission Campania e naturalmente aziende del settore.

Ufficio stampa Oronero

Claudia Clemente 333-7593458 //Carmine Maione  333-2567005

Sapri, al via la II edizione del Festival del Peperoncino

Il Lungomare si tingerà di rosso piccante nei giorni 12 e 13 ottobre

sapri

Dopo il successo straordinario dello scorso anno, Sapri è pronta per ospitare di nuovo “Sua Maestà il Peperoncino”.
Quest’anno, però, con una novità: non uno, ma due giorni in cui conoscere, assaporare ed apprezzare la spezia più amata del mondo.
12 e 13 ottobre in cui il Lungomare si tingerà di rosso per dar vita all’unico evento sul peperoncino che si svolge nel Cilento.
Una pianta che, grazie alla vitamina E in essa contenuta, si è guadagnata il titolo di potente afrodisiaco con incredibili proprietà benefiche sulla salute umana quali stimolazione del flusso sanguigno, accelerazione del metabolismo, funzioni antibatteriche e digestive, antinfiammatorie e dimagranti.
Grazie all’importante supporto dell’Accademia del Peperoncino presieduta da Enzo Monaco, la manifestazione è organizzata dal Comune di Sapri in collaborazione con la Proloco di Sapri, l’Ass.Culturale Torrachese Staff, l’Ass.Skidros, l’UCS, l’Ass.Cuochi Salernitani, l’Ass.Il Cuoco Contadino e il progetto “MangiaSano MangiaCilentano”.
Un evento reso possibile grazie agli sponsor ufficiali: Ristorante “L’ Uorto” di Policastro Bussentino, Ristorante “Cilento 2.0” e Ortofrutta di Renato Calabró.
A riprendere il Festival ci saranno le telecamere di Welike, format social web e tv ideato e prodotto dal noto regista Giuseppe Falagario.
Cultura, gastronomia, tradizione ed innovazione saranno i cardini delle due giornate che, a partire dalle ore 17.00, vedranno dibattiti, spettacoli musicali, show cooking e stand gastronomici di pregiati prodotti calabresi.
Per i più piccoli, invece, si svolgeranno due spettacoli di burattini a cura di Antonio Mercurio: sabato “pulcinella principe” e domenica “danza degli spettri”.
Ospiti d’eccezione saranno “King e Lady Pic” interpretati da Rosetta Bovienzo e suo marito Gianluca Marzano.
Ad inaugurare l’evento, saranno 4 rinomati chef: Gerardo Del Duca, Giuseppe Amato, Mario Pellegrino e Luciano Petrizzo che, nell’ordine, presentati dalla neuroscienziata Maria Di Vece, realizzeranno un piatto a base di piccante.
In prima assoluta, per i mangiatori seriali di peperoncino, si svolgerà la “sfida piccante”: i concorrenti dovranno mangiare peperoncini sempre più piccanti nel più breve tempo possibile.
Questo, senza incorrere nelle tentazioni poste di fronte a loro, composte da un bicchiere di latte ed uno di birra, che comporterebbero la squalifica immediata dalla competizione.
Sarà ammessa solo l’acqua.
Ai primi tre classificati andrà un meritato “premio piccante”.
Durante la serata, sul palco, si esibiranno con l’attenta regia del DJ Marco Ferraro, “Pino U’ Massaro”, “Nama Ru Cundo” e “Vienteterra”.
A condurre sarà la giornalista Katia Santillo.
Una due giorni che coinvolgerà, anche tutti gli esercizi commerciali sapresi: infatti, in quelli aderenti, sarà possibile gustare un piatto piccante creato proprio per l’occasione.
Per chi vorrà soggiornare nella “Città della Spigolatrice”, sulla pagina Facebook “Sapri Pic 2019”, troverà la lista degli hotel convenzionati.
Inoltre, durante il Festival del Peperoncino, sarà possibile visitare la bellissima mostra dedicata al grande artista Massimo Troisi presso il Complesso di Santa Croce.

Vincenza Alessio
Addetto stampa “Sapri Pic 2019”

San Martino : castagne e vino

ottava edizione, 8 – 9 e 10 novembre 2019

centro storico di Capitignano – Giffoni Sei Casali (SA)

Capitignano si vestirà a festa, come d’abitudine, in occasione di San Martino . Santo patrono del borgo di Giffoni Sei Casali, è anche simbolo dei sapori dell’autunno, particolarmente identificativi per questo territorio.L’occasione per degustarli sarà la tre giorni che si dipanerà da venerdì 8 a domenica 10 novembre: un concerto di gusto, mostre, musica e celebrazioni religiose.

SAN MARTINO

E’ un rito che si compie e vede l’intera comunità unirsi con l’obiettivo comune di accogliere e raccontare la nostra cucina e i nostri prodotti tipici”, sottolinea il presidente dell’Associazione San Martino VescovoGiovanni Di Muro.

“San Martino: castagne e vino” rappresenta ormai un appuntamento con le tipicità locali e l’artigianato, con alle spalle un gruppo di volontari di oltre 50 persone dai 13 agli 80 anni.

LA LOCATION. Tra le stradine e lo spazio antistante la Chiesa Madre saranno allestiti piccoli stands artigianali, l’area ristoro, mostre fotografiche e di pittura, nonché gli spazi dedicati alla musica popolare (in programma tutte le sere) ed alla solidarietà.

IL MENU’Tra i primi piatti gli ziti con braciola e i cavatelli con fagioli e castagne, poi la sfrionzolail cuzzitiello con soffritto, i panini con broccoli e salsicce, la milza, la cagliata ed il caciocavallo impiccato. Non mancheranno dolci artigianali a base di nocciole e castagne, caldarroste e vino paesano. In particolare vanno sottolineati due tipicità dolciarie che è difficile trovare e che in questo caso saranno realizzate per la festa: le crespelle, crostate di castagna e nocciola e i calzoncelli, qui realizzati con la Pera Pericina (salvata da Slow Food) nel ripieno.

IL PRANZO DELLA DOMENICA. Anche quest’anno, oltre ad avere la possibilità di cenare nel borgo tutte le sere, “San Martino castagne e vino” dà appuntamento al pranzo domenicale, a partire dalle ore 12:30, al costo simbolico di 10 euro.

IL BORGO. Interessante la possibilità, solo in occasione dei tre giorni di festa, di visitare il campanile della Chiesa di San Martino Vescovo da cui è possibile godere di un paesaggio mozzafiato sui Monti Picentini fino al mare e la cripta all’interno della Congrega.

La galleria fotografica è stata realizzata dal fotografo Carmine Rago.

Patrocini: Regione Campania, Camera di Commercio di Salerno e Comune di Giffoni Sei Casali.

Media Sponsor: Rosmarinonews.it blogzine di enogastronomia, turismo e sostenibilità di Antonella Petitti.

In breve:

San Martino: castagne e vino

Capitignano – Giffoni Sei Casali (SA)

8, 9, 10 novembre dalle ore 19:30

10 novembre, pranzo a partire dalle ore 12:30

 

Ufficio Stampa

Rosmarinonews.it

Ad Ercolano, uno dei tredici comuni situati nell’area naturale del Parco Nazionale del Vesuvio, proprio in una delle strade che conduce direttamente al cratere del vulcano, sulla salita di Via San Vito, in un ambiente piacevolmente familiare, O’ Sbarazzino è immerso in un accogliente giardino dove lo stile rustico incontra quello elegante con estrema semplicità dove Ilaria Cozzolino da circa tre anni racconta ai suoi ospiti la sua filosofia del “mangiare bene”. 

O' Sbarazzino

“O’ Sbarazzino nasce quasi per scherzo” – dice Ilaria, la titolare della pizzeria – “Ho voluto semplicemente realizzare un progetto personale, anche se non appartengo ad una famiglia di ristoratori con esperienza nel settore”. 

“Il mio obiettivo è quello di trasmettere ai miei clienti la passione per il buon cibo, che io e la mia famiglia portiamo avanti con orgoglio da anni” – continua la giovane imprenditrice. 

O’ Sbarazzino, era il soprannome del nonno di Ilaria, “un tipo allegro, che cantava sempre e che dava, per questo, armonia”. “Quando ho deciso di aprire la pizzeria, mi sono lasciata ispirare da mio nonno e dal suo carattere festoso e vivace”- aggiunge Ilaria. Non a caso la parola d’ordine in casa Cozzolino è proprio “armonia”, quella che si respira “durante il momento della cena” ma anche quella che a tavola mette d’accordo i profumi e i sapori della pizza targata O’ Sbarazzino. 

“La pizza che proponiamo ai nostri commensali ha proprio il gusto che piace a me e alla mia famiglia” – afferma Ilaria, e continua – “Questo è un modo per distinguerci dalla massa perché, non solo trasmettiamo la nostra passione per il buon cibo, ma offriamo proprio quello che mangiamo noi e che ci piace di più”. 

Da O’ Sbarazzino, la pizza ha un sapore diverso, non convenzionale e lontano da quello della classica tradizione napoletana: si utilizza solo farina integrale macinata a pietra o addirittura integrale al 100% proprio perché “ha un altro gusto rispetto a quello della tipologia 0 o doppio 0 che utilizzano gli altri”; l’impasto viene lasciato lievitare a lungo con l’aggiunta di poco sale. “Non voglio creare qualcosa di nicchia”- aggiunge la titolare della pizzeria – “Il mio intento è semplicemente valorizzare i prodotti della mia terra, esaltandone soprattutto la qualità che da’ un valore aggiunto al mio paese”. 

Alle parole di Ilaria, si aggiungono quelle di Agostino Coppola, il Maître di Sala della pizzeria O’ Sbarazzino – “Noi puntiamo alla tutela della territorialità, mettendo in evidenza i prodotti locali; solo così riusciremo a fare la differenza”. 

O' Sbarazzino

La pizza Agrodolce non è “la solita pizza”. Il gusto dolce e corposo dei fichi caramellati si abbina perfettamente a quello acre e acerbo al punto giusto dei pomodori verdi, il tutto viene arricchito con il sapore deciso della provola di Agerola e, in aggiunta, fette di lardo pancettato aromatizzato al basilico.  

Poi c’è la pizza O’ Sbarazzino, “genuina, buona e saporita” perché dal gusto ricco ma equilibrato, quella che ha “un po’ di tutto” dal pesto alle noci, con il suo sapore intenso e vellutato, alla provola di Agerola, i funghi porcini dal profumo inconfondibile, il lardo pancettato e, all’uscita, rucola fresca di raccolta, scaglie di parmigiano reggiano e gherigli di noce. 

“Che bella pizza!” – con questa espressione i numerosi ospiti che ogni giorno si siedono nel giardino di O’ Sbarazzino, svelano storie di gusti e di sapori di qualità, descrivendo un’armonia culinaria tra la tradizione di famiglia e l’innovazione non convenzionale che fa sempre la differenza. 

 

Felicia Mercogliano

 

Nel cuore dell’Irpina, nell’antica città di Avellino, Il Gusto di Giovanni Calderisi propone una cucina basata sulla tradizione e sull’eccellenza gastronomica. Nato circa tre anni fa, Il Gusto si è affermato sul territorio, divenendo punto di riferimento culinario. «Il Gusto nasce – racconta il patron – nel novembre 2016, assecondando la forte passione che la mia famiglia ha verso la cucina. Inoltre, uno dei miei figli allora frequentava l’alberghiero e l’idea di aprire un locale rappresentava anche un’opportunità lavorativa per i miei figli. Eravamo nuovi nel settore, ma questa passione era così forte che ha reso possibile la realizzazione di un progetto diverso. Volevamo proporre al cliente una pizzeria e un ristorante diversi dal solito. Volevamo, e ci siamo riusciti, un locale basato sulle eccellenze del territorio e su prodotti di assoluta qualità, cucinati con gusto».

gusto

Il gusto è la mission del locale, sul gusto si basa tutto, tant’è che Giovanni Calderisi ha scelto di ispirarsi ad esso per individuare il nome del suo locale. Il piatto forte che Il Gusto propone è sicuramente la pizza, di cui Calderisi ha individuato le proprietà e le caratteristiche principali. «La nostra pizza ha una serie di caratteristiche uniche, che combinate insieme danno un prodotto di qualità. La nostra pizza ha una lunga maturazione, con una media di almeno 48 ore. Ovviamente è fondamentale la farina. Usiamo farine tipo 1 e tipo 0 macinate a pietra, che danno alla pizza il giusto sapore e leggerezza». Ne risulta una dalla spiccata digeribilità, ma sono molte altre le caratteristiche che il patron de Il Gusto ha elencato:« la nostra pizza non appesantisce, non gonfia; ha un giusto cornicione, soffice e vuoto e poi il topping dà alla pizza, che si presenta abbastanza grande con un diametro di 33 cm, il tocco finale».

Il menù offre una vasta scelta di pizze, accontenta tutti i gusti e segue la stagionalità dei prodotti. «Abbiamo nel menù una quarantina di pizze, ma ogni tre, quattro mesi le cambiamo; qualcuna la eliminiamo, qualcun’altra la integriamo per seguire i prodotti di stagione. Da una settimana circa, per questo inizio di autunno, abbiamo inserito una quindicina di pizze nuove. Tra le tante realizziamo pizze con il tartufo, con i porcini, con le patate e con le verdure o pizze che richiamano i piatti della cucina tradizionale, come L’Amatriciana».

La tradizione non manca, è alla base di molti piatti presenti nel menù e su tutto spicca la Pizza con la Scarola, «con la scarola saltata in padella, come da tradizione irpina, le noci, l’uvetta, i capperi, le olive di Gaeta e le acciughe. Con la scarola facciamo anche i vari ripieni. Un’altra pizza che ci rappresenta molto è L’imbarazzante, una pizza creata da noi, formata da patate avezzane, tartufo di Bagnoli Irpino, provola di Agerola, salsiccia fresca nostrana, basilico e olio evo». La pizza deve accontentare tutti i palati e per questo da Il gusto, il venerdì e il sabato, è anche possibile trovare un’alternativa al classico impasto:« Creiamo un impasto, seppur in quantità limitata, composto da multicereali, ovvero da una farina integrale con tredici cereali all’interno. Invece dei classici cinque, ne inseriamo tredici, di cui sei a semi interi». Ciò che fa la differenza, e Giovanni Calderisi ci tiene a sottolinearlo, sono i prodotti di qualità e l’olio rigorosamente a crudo su tutte le pizze in uscita.

gusto fritturina

Qualità che si conferma anche sui fritti e sulla cucina:« Le Montanare, ovvero pizze fritte, sono un altro prodotto che ci contraddistingue. Abbiamo però realizzato una variante. Esse vengono ripassate in forno per una maggiore croccantezza. Così è nata una linea di Montanare ripassate al forno farcite con ragù napoletano rigorosamente fatto da noi, con la genovese o i “friarielli” saltati. Il nostro fritto è unico, perché facciamo tutto noi giornalmente, dai crocchè di patate agli arancini, dalle frittatine di pasta alle varie pizze fritte, dalle marmellate ai dolci. Preferiamo realizzare i prodotti internamente il più possibile, così da assicurare qualità e gusto».

La qualità contraddistingue anche il menù cucina, che è prettamente mediterraneo. «Tutti i giorni, oltre alla possibilità di scegliere à la carte, proponiamo a pranzo, soprattutto per chi lavora in zona, la scelta tra due primi e due secondi, alternando piatti di carne e di pesce. Sono sempre piatti diversi e non mancano le prelibatezze, come un ottimo baccalà cucinato in tutte le maniere, ma anche taglieri vari e un’eccellente scelta di carne per tagliata o alla brace. Ovviamente anche la cucina segue la stagionalità».

E per i più golosi il Gusto propone un’ampia scelta di dolci: «Realizziamo internamente anche i dolci, per i quali abbiamo una notevole selezione che va dal classico tiramisù alla cheesecake, dalla mouse ai cannoli con la ricotta di pecora di Bagnoli. E poi abbiamo, in esclusiva ad Avellino, il famoso Roccobabbà di Emilio, la pasticceria famosa in tutta Italia per la produzione di questo dolce prelibato». Insomma, da Il Gusto ce n’è per “tutti i gusti” e grazie alla cortesia e alla gentilezza di tutto lo staff, il cliente troverà un bel locale, tranquillo, familiare dove potersi rilassare, decidere con serenità cosa mangiare tra pizzeria e cucina, esclusivamente all’insegna della qualità.

 

Amalia Vingione

Domenica 6 ottobre 2019  alle ore 20.00  in Via Alfredo Nobel n.3 ad Aversa in provincia di Caserta, si terrà l’inaugurazione di Pizza Cloud®, la pizzeria del maestro pizzaiolo Salvatore Impero.

Pizza Cloud®

Pizza Cloud® è il nome della pizzeria, espressione della pura fusione tra pizza napoletana e gourmet , di uno stile di vita che porta a valorizzare l’alta qualità della  materia prima, dagli impasti agli ingredienti che guarniscono le pizze del maestro.

Pizza Cloud® è un format brevettato da Salvatore Impero, che prevede un impasto con una miscela di farine macinate a pietra e una lievi-maturazione che va dalle 48 alle 96 ore alla temperatura controllata di +2°.

Un impasto particolarmente ruffiano al palato, tanto da entusiasmare chi lo degusta e  che da origine ad un nuovo concetto di Pizza firmato Salvatore Impero.

Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza” – tiene a precisare Impero- raccoglie anni di esperienza, la passione che porto per quest’arte bianca, la continua voglia di interpretarla e nel contempo custodirla preziosa. La pizzeria Pizza Cloud®- continua il maestro pizzaiolo- è dedicata ai cultori della buona pizza, degli abbinamenti con i migliori vini  o con l’artigianale Birra del Borgo, che ci seguirà in questa nuova avventura”.

Pizza Cloud® si vestirà di uno stile caldo contemporaneo, 100 coperti circa a disposizione dei clienti, con un ricco e interessante menù dove spicca la selezione degli ingredienti tra le migliori materie prime, inoltre quotidianamente saranno sempre disponibili tre tipi di impasti distinti: farina Farro Monococco, Multicereali e un Blend personale realizzato con farine semi integrali macinate a pietra.

La pizzeria vi aspetta eccezionalmente da LUNEDI’ 7 OTTOBRE, poi contemplerà i seguenti giorni e orari di apertura:

-Dal martedì al sabato ore 12.30-15.00/19.30-24.00

-La domenica aperti solo di sera dalle 19.30- 24.00

-Lunedì giorno di chiusura settimanale

 UFFICIO STAMPA

Angela Merolla