Questo pomeriggio, alle ore 18, il seicentesco Castello Santa Caterina a Pollena Trocchia, ospiterà il grande evento d’intronizzazione dei Discepoli d’Auguste Escoffier – associazione internazionale con delegazioni in tutto il mondo e ben 40mila iscritti – che diffonde attivamente i principi del “re dei cuochi” e ne ricorda l’opera. ‬La suggestiva struttura, château de charme, accoglierà i massimi maestri della cucina fedeli ai dettami del più grande cuoco di tutti i tempi. Ci saranno i vertici internazionali dei Disciples d’Escoffier, provenienti innanzitutto da Francia e Svizzera, nazionali e delle varie regioni italiane, incominciando da Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Sicilia. Rappresentanti di rilievo della Eno-Gastronomia, della Cultura, del Giornalismo, dell’Imprenditoria, dell’Arte, quali ospiti d’onore. Saranno inoltre presenti Fic e Apci.
Tra i 52 chef, nuovi Disciples, che hanno passato l’attenta  selezione: Michele Di Filippo, chef veterano, tra i più famosi della Costa Crociere – oltre 15 anni in navigazione all’attivo con il massimo gradimento dei crocieristi – ed apprezzato executive in eccellenti ristoranti esteri, prioritariamente in Giappone, quale esponente della Cucina Mediterranea; Valerio Giuseppe Mandile, per quanto giovane, noto e talentuoso “figlioccio d’arte” del massimo chef pluristellato Ernesto Iaccarino a capo del Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi (prima location ristorativa di lusso d’Italia e tra le massime del Pianeta, a giudizio della clientela mondiale), già sous chef al Don Alfonso di Toronto in Canada, Dal Cavaliere a Monaco di Baviera – preferito dal massimo chef austriaco Eckart Witzigmann – e al Rada del celeberrimo Music on the Rocks di Positano. Poi, Salvatore Starita de La Scialuppa, baluardo della Cucina marinara partenopea che punta sul pescato fresco preparato secondo tradizione. Luisa La Matta, chef patron di Donna Luisella e Benvenuti al Sud, ristoranti caratterizzati dalle tipicità “terra e mare” identificative della Campania, declinate sia secondo le ricette storiche che nelle versioni attuali, comunque rispettose delle origini.Quattro le Fasce blu, honoris causa: andranno ad Alberto Alovisi, infaticabile direttore del giornale online Terronian Magazine; al noto ristoratore Mario Leonessa, all’imprenditore Francesco D’Alterio; la quarta sarà consegnata, a sua insaputa, ad un artista che riceverà pure la dedica di un nuovo dolce, creato per l’occasione dai Discepoli della Campania, che verrà degustato a fine serata dai presenti. Lo stesso Escoffier omaggiò con la delizia pasticciera Pesca Melba, Nellie Melba, famosa cantante lirica dell’epoca.
L’esclusiva convention viene organizzata ogni due anni per ufficializzare le nuove nomine dei migliori chef accuratamente selezionati in base ai curricula, alla filosofia d’impostazione lavorativa e di vita, al rispetto dei dettami di Escoffier che ispirano l’attività dell’Associazione internazionale. Èorganizzata dalla Delegazione campana che detiene il primato per maggiori iscritti, presieduta dal cav. Nicola Di Filippo. Al suo fianco, i proff. Ciro Campanile, vicepresidente, Serafino Buonfiglio, consigliere, e il segretario Concetta Bianco, che presenterà l’evento.In programma, vari momenti dedicati alla Cucina, a partire dalle ore 10, con la 1a edizione del Concorso Alberghiero in onore di Auguste Escoffier, al quale prenderanno parte gli istituti Cavalcanti, Striano, Elena di Savoia, De Gennaro, San Paolo, Pantaleo, Carmine Russo Cicciano, Tognazzi. Gli allievi dovranno dare prova delle proprie competenze e abilità. Organizzata dall’Istituto Graziani insieme alla Delegazione campana dei Discepoli, avrà Assunta Pacifico, A Figlia dò Marenaro, quale madrina.
Alle ore 20,30, gran galà con aperitivo, concerto e cena servita con vari intermezzi, a cura dello chef resident Giovanni Moselli. Parteciperanno tra gli altri, il presidente della Regione Borgogna, Mario Vino; il segretario generale francese dell’Associazione Disceples Escoffier, Bernard Jaunet; il presidente nazionale per l’Italia, cav. Francesco Ammirati con il segretario nazionale Antonio Torcasso. Lo stilista di Alta Moda Mimmo Tuccillo; il soprano Paola Francesca Natale – accompagnata dal maestro Enzo Amato; la giornalista Santa Di Salvo riceverà la penna d’oro e verranno riconosciuti per merito i ragazzi degli Istituti alberghieri impegnati nella competizione gastronomica, guidati dal vicepresidente Campanile e dal prof. Buonfiglio.
Questi i nomi dei nuovi Discepoli: Nicola Altavilla, Armando Amoruso, Mariana Antonecchia, Angelo Berardi, Romeo Campagna, Gianluca Campagnuolo, Carmelo Cannizzi, Giovanni Cascella, Antonio Coletta, Felicetta Silvana Colucci, Giovanna Costanzo, Ciro De Falco, Pietro Del Gaudio, Tommaso De Rosa, Michele Di Donato, Michele Di Filippo, Giuseppe Di Napoli, Antonio Di Somma, Nicola D’Urso, Antonio Esposito, Roberto Esposito, Giuseppe Fasulo, Biagio Federico, Carlo Finucci, Vincenzo Florio, Rocco Giubileo, Michele Grande, Rafael Ingenito, Luisa La Matta, Giovanni Lenza, Ciro Leone, Valerio Giuseppe Mandile, Giuseppe Moschiano, Giovanni Moselli, Adolfo Nappi, Mario Ognissanti, Piera Parisi, Pasquale Pelosi, Antonio Pontillo, Ubaldo Pucillo, Nicola Radesca, Arnaldo Renatti, Giovanni Rovai, Armando Santoriello, Giuseppe Scarlatto, Antonio Sorrentino, Giuseppe Sorrentino, Salvatore Starita, Castrese Taglialatela, Salvatore Taglialatela, Carlo Verde, Fabrizia Ventura.
TERESA LUCIANELLI

A Marano in provincia di Napoli, dal 2016, c’è un locale che si ispira alla tradizione non solo culinaria, ma anche dialettale. Infatti, il locale si chiama Mazz e Panell, come un diffuso detto popolare, e nasce da un’idea del suo patron Patrizio De Biase. Patrizio De Biase è giovane, ma ha tanta esperienza maturata alle spalle. Nato come pizzaiolo e formatosi nelle migliori pizzerie partenopee, da oltre un decennio è anche imprenditore di sé stesso.

 

Prima di Marano, De Biase aveva un locale di successo nel prestigioso quartiere Vomero di Napoli, ma ad un certo punto ha scelto di intraprendere una nuova strada. «Il locale a Marano è nato poco più di tre anni fa. Prima avevo un’altra pizzeria al Vomero, ma lì non riuscivo ad esprimermi completamente come pizzaiolo. Scelsi, così, di cambiare e di creare un mio brand personale». Patrizio De Biase ha in sé l’impetuosità giovanile e un vortice di idee che, solo grazie ad un locale “fatto su misura”, è riuscito a mettere in pratica. «Volevo creare qualcosa che rispecchiasse al cento per cento la mia personalità e il mio modo di vedere la ristorazione e il mondo della pizza e che fosse la sintesi perfetta tra tradizione e originalità. Con il locale di Marano ciò si è reso possibile e rispetto al passato mi sento più libero di esprimere la mia creatività, di sperimentare e innovare. Nell’ambito della ristorazione questi sono aspetti importanti, perché se da un lato la clientela si affeziona al locale, dall’altro vuole anche la novità ed essere stupita».

Mazz e panell propone pizze e fritti, ma anche la tradizionale cucina partenopea: «Da noi è possibile mangiare una pizza leggera e morbida, con un cornicione lievemente pronunciato, realizzata con ingredienti di grande qualità, perché ritengo che usare sempre i prodotti migliori sia doveroso e segno di rispetto nei confronti del cliente. Per la cucina siamo pienamente nella tradizione napoletana. Il nostro cavallo di battaglia è la Genovese, ma è possibile provare anche gli altri piatti partenopei proprio come li realizzavano le nostre nonne. Tra questi spiccano la Pasta e patate e il Ragù napoletano».

 

Per Patrizio Be Biase le cose belle sono quelle della tradizione, ma non manca l’innovazione. Questo equilibrio tra vecchio e nuovo è espresso al meglio nelle pizze e nei fritti. Al cliente che per la prima volta va nel suo locale, Patrizio propone la pizza Mortadellina con pistacchio e mortadella, oppure una pizza per metà ripiena con ricotta e salame e per metà farcita con rucola, prosciutto cotto, pomodorini e provola. Non mancano pizze più sofisticate, come quelle con il Baccalà alla siciliana, ovvero con olive, capperi e pinoli e ora che l’inverno si sta per avvicinare ritorna una variante della pizza fritta che ha avuto un grande successo, ovvero la Pizza fritta con il soffritto. «La nostra è la rassicurante cucina della mamma e della nonna. Quella cucina fatta di profumi e sapori di una volta che per mancanza di tempo e ritmi di vita sempre più incessanti non riusciamo più a replicare nelle nostre case. Nulla è cambiato rispetto al sapore di una volta».

 

Da Mazz e Panell il cliente trova una location che garantisce piacevolezza e relax. Dai colori chiari e rilassanti il locale offre un’ampia sala interna e un dehors esterno riparato dalla vista esterna. «Da noi è possibile trascorrere una piacevole serata o poter festeggiare un avvenimento in compagnia dei propri cari e degli amici. Il personale è cordiale e disponibile ad accogliere tutte le esigenze dei clienti ed è sempre a disposizione per risolvere ogni problematica e ogni desiderio».

Il cliente non deve fare altro che andare da Mazz e Panell per provare le specialità dell’ampio menù, perché come dice Patrizio De Biase: «è necessario che i clienti vengano da noi per vedere se diciamo la verità, poiché l’ultima parola è a loro che spetta».

 

Amalia Vingione

Giovedì 7 novembre al Palazzo di Città di Nocera Inferiore si presenta il VI Campionato Nazionale Pizza DOC

La conferenza stampa di presentazione del VI Campionato Nazionale Pizza DOC si terrà giovedì 7 novembre alle ore 11.00 presso il Palazzo di Città di Nocera Inferiore, in piazza Armando Diaz, alla presenza del sindaco nocerino Manlio Torquato e dell’assessore alle politiche dello sviluppo Antonio Franza.

A moderare la conferenza stampa di presentazione sarà il giornalista Renato Rocco.

L’evento, invece, si terrà lunedì 11 e martedì 12 novembre al Consorzio di Bonifica del Sarno di Nocera Inferiore, sito in via Atzori. Organizzata dalla società “Giaccoli & partners”, l’evento dedicato al mondo pizza è patrocinata dalla Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Nocera Inferiore, da ConfCommercio Campania, Anicav e da molteplici associazioni di pizzaioli di tutto il territorio nazionale.

Un evento che ogni anno si afferma sempre più globale e popolare. L’anno scorso il Campionato Nazionale Pizza DOC ha registrato: più di 350 pizzaioli concorrenti provenienti da tutta Italia con iscritti provenienti anche dall’Inghilterra, Irlanda, Spagna, Germania, Austria, Slovenia, Croazia ed altri Paesi europei ed extra continentali; oltre 30 aziende settoriali che hanno esposto i propri prodotti all’interno dell’area Expo; circa 2500 presenze durante l’evento.

Per i vincitori delle varie categorie del VI Campionato Nazionale Pizza Doc ci sarà in palio un montepremi di 5000 euro in prodotti e servizi offerti dagli sponsor. Ci saranno anche concorrenti dall’estero, che si contenderanno il titolo “Pizza DOC in the World – Miglior Pizzaiolo Italiano nel Mondo”.

Partner dell’evento saranno aziende leader del settore, tra le quali Molino Caputo, Latteria Sorrentina, Pelati Ciao, Solania, D’Amico, Forni Reppuccia, Mecnosud, Perrella, Caldo Pellet, Carbone Conserve e tante altre aziende che andranno a coprire l’area EXPO.

Più di 100 giudici tra maestri pizzaioli, chef stellati, esperti del settore, giornalisti e quest’anno anche tanti food blogger, tra i quali si segnala la presenza di Vincenzo Falcone, tra i primi 5 foodblogger d’Italia e creatore del fortunatissimo food brand “Delicious”. Presente anche Francesco Martucci, al primo posto della guida “50 Top Pizza 2019” con la sua pizzeria “I Masanielli”.

Un parterre di giudici d’altissimo livello che siederà in giura per valutare le oltre 1500 pizze che saranno sfornate in due giorni di gara. Presidente di giuria sarà Barbara Guerra, ideatrice e curatrice della guida 50 Top Pizza e “LSDM”. Direttore tecnico del progetto sarà Marco Di Pasquale, maestro pizzaiolo de “Il Giardino degli Dei” di Salerno. Testimonial d’eccezione sarà Angioletto Tramontano de “O’Sarracino” di Nocera Inferiore, una delle tre migliori pizzerie d’Italia secondo Trip Advisor.  Ospiti d’onore della kermesse saranno personalità di spicco dell’universo pizza come la “Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le centenarie”, con don Antonio Starita, che guida l’associazione; Alessandro Condurro della pizzeria “Da Michele” di Napoli; gli associati del Gruppo La Piccola Napoli guidati da Paco Linus; i pizzaioli della nuova generazione, come Salvatore Lioniello, Raffaele Bonetta, Vincenzo Capuano, Pier Daniele Seu e tanti altri ospiti di spessore in via di definizione.

Official Media Partner della manifestazione saranno: Alice Tv, che realizzerà una puntata ad hoc sulla sesta edizione del Campionato; TeleNuova; YouFoodTv; Luciano Pignataro – Wine & Food Blog, uno dei primi food blog creati in Italia fondato dal giornalista del quotidiano “Il Mattino” Luciano Pignataro; Radio Base; Di Testa e Di Gola; The Way Magazine; La Buona Tavola di Renato Rocco; Italia Foodball Club Tv; Calabria Food Porn; Pizza Napoletana.Per evitare di influenzare le votazioni, anche al VI Campionato Nazionale Pizza DOC i giudici non vedranno chi elabora il prodotto prima di aver votato la pizza. Al via del direttore di gara, il pizzaiolo preparerà la sua pizza, dopodiché essa verrà mostrata alla giuria da nostri collaboratori. I giudici assegneranno un punteggio da 30 a 100, basando la loro valutazione su due principi: Gusto, Cottura e Aspetto. Il voto sarà espresso in maniera elettronica.Possono partecipare tutti i pizzaioli/le appartenenti a qualsiasi associazione, che abbiano compiuto 14 anni di età. Ben 12 le categorie a cui possono iscriversi i partecipanti del VI Campionato Nazionale Pizza DOC:

  • Pizza Classica, ovvero la pizza specialità del concorrente;
  • Pizza Margherita DOC, anche senza rispettare il disciplinare STG;
  • Pizza Gourmet, usando anche impasti alternativi;
  • Pizza in Teglia, divisa in “Teglia Classica”, “Pizza in Pala” oppure “Pinsa Romana”;
  • Pizza senza Glutine;
  • Pizza Fritta;
  • Pizza più larga;
  • Free style;
  • Pizza a due;
  • Pizza dessert;
  • Fritti;
  • Categoria Juniores con il premio “Marco Agnello”, riservata agli iscritti di età compresa tra i 14 ed i 21 anni, salvo esplicita richiesta del concorrente di partecipare anche alle categorie adulte.

Oltre ai premi di categoria, tanti altri sono quelli previsti dall’organizzazione. Il Campione Nazionale Pizza DOC 2019 sarà eletto tra il primo classificato della pizza classica e pizza margherita, in funzione di chi ottiene il punteggio più alto. Poi saranno assegnati: il premio “Pizza DOC in the World – Made In Nuceria” riservato ai concorrenti provenienti dall’estero; “Miglior Pizzaiola DOC 2019”; il “Premio Giudici di Forno”; il premio “Pizzaiolo Emergente 2019”; il premio “Miglior Pizzaiolo Giuria Popolare”; il “Premio FoodBlogger”. Ancora pochi i posti disponibili per partecipare al VI Campionato Nazionale Pizza DOC e scoprire chi sarà l’erede di Luigi Greco, vincitore della quinta edizione.

 

Per maggiori informazioni:

www.facebook.com/campionatopizzadoc

www.campionatonazionalepizzadoc.it

081.5141416 – 339.5688563

info@giaccoli.it

Contatti Ufficio Stampa

Aldo Padovano

333.2237732

ufficiostampa@campionatonazionalepizzadoc.it

Si chiama “ inDISPENSAbile ” è la nuova linea di conserve di Eccellenze Nolane

Si parte il 7 novembre con la valorizzazione di Torzella e Broccolo dell’Olio

indispensabile

Parte con la valorizzazione della Torzella e del Broccolo dell’Olio, ” inDISPENSAbile “, la nuova linea di conserve di Eccellenze Nolane, la cooperativa agricola presieduta da Giovanni Trinchese che si dedica alle coltivazione di ortaggi e verdure derivanti da semi antichi autoctoni del territorio senza l’uso di diserbanti né additivi chimici, tutelando le api e la biodiversità, rispettando l’ambiente.

Una mission che ora approda anche al settore delle conserve artigianali: a Nola, in via Mario De Sena 230 , tutti i giorni arriva il raccolto dei campi eubiotici di Cimitile e Camposano e, a mano, si lavano, si tagliano e si invasettano i prodotti della terra. “Ciò consente – spiega Trinchese – di realizzare conserve con prodotti freschissimi, appena tagliati e a chilometro zero e di mantenerne intatti sapore e proprietà nutritive tutto l’anno. Stagionalità significa consumare prodotti colti in quel periodo o conservati con le giuste procedure e idonei standard qualitativi nel periodo di riferimento, ossia secondo natura. Il laboratorio abbina tecniche artigianali, sapori antichi e ricette tradizionali alla sicurezza alimentare”.

A tenere a battesimo “inDISPENSAbile” sarà un convegno aperto dal padrone di casa, il presidente della cooperativa Eccellenze Nolane Giovanni Trinchese, al quale parteciperanno, tra gli altri, il Direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, Antonio Limone, il professor Ettore Varricchio, docente di Qualità e Tecniche di Produzioni Alimentari, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie di Unisannio, i sindaci di Nola e di Camposano, Gaetano Minieri e Francesco Barbato, il vicesindaco della Città Metropolitana Francesco Iovino. All’incontro, introdotto e moderato dalla giornalista Brunella Cimadomo, sarà presente inoltre, il pizzaiolo più bravo del mondo secondo Gambero Rosso, Ciro Iovine di Song e Napule che è giunto da New York già oggi per raccogliere personalmente e seguire il processo di conservazione della torzella. Il suo intento è quella di portare in America gli autentici sapori di Napoli, come già sta facendo da tempo con gli Antichi Pomodori di Napoli. Il progetto di comunicazione è seguito da Bc Communication: “siamo partiti – spiegano i responsabili – dal concetto mettere in Dispensa, proprio come si faceva una volta. La dispensa era proprio il mobile o l’ambiente in cui si conservavano le provviste ma è anche il luogo destinato alla vendita, come in questo caso, di prodotti alimentari”.

Faranno parte della nuova linea “inDISPENSAbile”,  tutte le cultivar derivanti da semi antichi autoctoni come la zucca lunga di Napoli, la papaccella, le melanzane (Cima di Viola, Tonda di Scafati e a Grappolo), la portulaca e tantissimi altri ortaggi e verdure coltivati senza l’uso di additivi chimici o sostanze dannose,.

Le stesse conserve così come i prodotti freschi potranno essere acquistati direttamente nello store di via Mario De Sena, 230 o degustati nel vicino Agriturismo di Città.

 

UFFICIO STAMPA

BC COMMUNICATION

“ Diverse ”

La biodiversità è femmina

PRESENTAZIONE

Venerdì 15 novembre, ore 18

Museo Vivente della Dieta Mediterranea

Pollica | Cilento

14 donne, 13 storie, 12 mesi che raccontano di buona agricoltura, attenzione e difesa della biodiversità, di un Cilento che si contraddistingue per storie ricche di passione e di forza.Sono loro le protagoniste di “ Diverse | La biodiversità è femmina ”, calendario per il nuovo anno alle porte ideato dalla cuoca cilentana Giovanna Voria e realizzato dalla redazione del blogzine di gastronomia, agricoltura e turismo Rosmarinonews.it. L’anteprima si terrà a Pollica, nel Cilento, in occasione del decimo anniversario dall’iscrizione della Dieta Mediterranea nella lista UNESCO dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità.L’appuntamento è al Museo Vivente della Dieta Mediterranea, venerdì 15 novembre, alle ore 18. Vi prenderanno parte, tra gli altri, tutte le protagoniste del calendario, le coordinatrici ed il sindaco di Pollica, Stefano Pisani.L’ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea ha così realizzato un sogno che da tempo coccolava e che ha raccolto il consenso del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni e del Museo Vivente della Dieta Mediterranea.

Negli anni tante volte mi è capitato di pensare che fosse tempo di fare un calendario a dovere! Ho cominciato quando ancora Corbella non c’era e – lavorando in un ambiente maschile – vedevo circolare ogni fine anno calendari dedicati a donne generose e poco coperte. Non era perbenismo inutile, è che ogni volta nella mia testa girava una voce: vi farei vedere io quali sono le vere donne! Ho conosciuto la fatica della terra, la passione per la cucina, la tenerezza dell’amore per la natura: le mie nonne, mia madre, la mia famiglia. E’ nato così “Diverse”, perché la prima edizione del calendario di cui mi faccio promotrice è dedicato alla biodiversità, ma anche all’essere donne che rappresentano storie diverse, che conoscono il valore della diversità e non ne sono spaventate. Un messaggio culturale, un valore che condivido con chi ha aderito al progetto e ha scelto di essere ritratta in un momento di lavoro, vicino al prodotto che la rappresenta, a quella biodiversità che ogni giorno salviamo dall’oblio.  In un mondo che ci vuole omologati, su tavole che hanno gli stessi profumi e gli stessi sapori, noi lottiamo affinché le singole identità e le differenze continuino ad avere spazio e futuro”, spiega Giovanna Voria.

A coordinare il progetto, realizzato con le fotografie di Carlo Cavaliere, è stata la giornalista gastronomica Antonella Petitti, da anni impegnata a raccontare il Cilento, le storie di imprenditoria familiare che la caratterizzano e a valorizzare la biodiversità che la rende una terra unica. Tra i tanti prodotti di eccellenza anche 4 Presidi Slow Food: il cacioricotta di capra del Cilento, le alici di Menaica, i ceci di Cicerale e le olive Salella ammaccate.

Diverse è un contenitore che mette insieme ingredienti rari e preziosi: la passione per il proprio lavoro, la forza e la cocciutaggine nel perseverare in un settore difficile, l’amore verso la natura e le radici. E’ stato stimolante poter raccogliere le loro storie, metterle insieme ed etichettarle con un termine che all’inizio ha spaventato un po’. Ma noi siamo donne consapevoli del fatto che sono le differenze a darci valore, la diversità non ci spaventa, anzi. Infatti, assieme alla biodiversità, vogliamo che passi un messaggio culturale importante: senza diversità non ci sarebbe vita, dobbiamo aprirci agli altri, alle cose, alle influenze. Ciò non significa perdere la propria identità, tutt’altro!”, racconta Antonella Petitti.

LE PROTAGONISTE. Filomena Tomasco dell’Agriturismo I Moresani di Casalvelino con il suo cacioricotta di capra, Silvia Chirico di Tenuta Chirico di Ascea con la sua mozzarella nella mortella, Donatella Marino del laboratorio Alici di Menaica di Castellabate con le sue alici, Isabella Gregorio e Silvia Ragazzoni dell’Azienda Agricola Magarìe di San Giovanni a Piro con le loro erbe spontanee ed officinali, Maria Rina del ristorante Il Ghiottone di Policastro con il suo pesce azzurro, Claudia Mitidieri della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza di Caselle in Pittari con il suo grano, Gerarda Merola dell’Agriturismo Isca delle Donne di Palinuro con le sue antiche conserve, Anna Nigro di Anna dei Sapori di Castelnuovo Cilento con i suoi fichi Dottato, Rosa Pepe dell’omonima azienda agricola di Castel San Lorenzo con il suo vino, Gabriella Mazziotti dell’Agriturismo Al Sentiero di Pollica con il suo olio e le olive Salella ammaccate, Francesca Romano di Monterberry di Monte San Giacomo con le sue patate di montagna ed Angela Ronca de La Bottega delle Api di Cava de’Tirreni con il suo miele e le arnie tra Giungano e Cicerale.

Ufficio Stampa a cura di Rosmarinonews.it

 Studenti in vigna per raccogliere, vendemmiare e valorizzare l’Uva di Sabato

ansenum

Procedono i lavori del Progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”) finalizzato alla reintroduzione in agricoltura di vecchie colture, aggiornandone le metodologie di coltivazione, al fine di scansarne la scomparsa, ottimizzare i terreni in cui esse attecchiscono meglio e creare, infine, occupazione nel comparto agricolo campano attraverso la loro immissione sul mercato. Lunedì 28 ottobre gli alunni dell’Istituto “Marco Pollione Vitruvio” di Castellammare di Stabia, precisamente quelli delle classi ad indirizzo agrario, hanno raccolto presso l’azienda agricola “Abbazia di Crapolla” (ubicata a Vico Equense) 100 kg di Uva di Sabato, una delle prime colture che il progetto ANSENUM si prefigge di recuperare e promuovere. La vinificazione è avvenuta nella stessa giornata presso l’Istituto e, successivamente,  il mosto è stato affidato  alla prof.ssa  Angelita Gambuti del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Il vino ricavato sarà utilizzato per eventi di animazione territoriale, altro obiettivo di ANSENUM. Infatti un’altra mission del progetto consiste nell’acquisizione di elementi  per costruire azioni di animazione a favore delle aziende agricole e attività di comunicazione rivolte a stake holder locali e a consumatori finali.
Le aziende finora coinvolte hanno compilato una scheda tipo sia per l’Uva di Sabato che per il pomodoro Corbarino  al fine di stabilire le caratteristiche vegetali del genotipo. Verranno poi approfondite le caratteristiche colturali tradizionali e attuali del genotipo e gli effetti sull’ambiente.

Il progetto ANSENUM è stato condiviso dall’Associazione Turistica  “Pro Loco di Vico Equense” (ente capofila), dal Parco Regionale dei Monti Lattari (che abbraccia l’intera penisola sorrentino‐amalfitana), da altri enti locali, dal prof. Antonino De Nicola della Società dei Naturalisti in Napoli, dalla Regione Campania e dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Decine le aziende campane partner dell’iniziativa oggi impegnate nel recupero di antiche coltivazioni e dei terreni ove queste venivano effettuate al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura.
Tali enti ed aziende hanno organizzato dei laboratori di approfondimento presso “Le Domeniche in Castagna” che si terranno a Monte Faito fino al 7 novembre.

ANSENUM è stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”).

 

Grazia Guarino