Napoletana, donna, chef pluripremiata: Marianna Vitale rappresenta la “dea del cibo” del territorio napoletano. Il suo regno sorge nel cuore difficile dei Campi Flegrei, a Quarto, una terra di mito e di storia accarezzata dai venti di zolfo. È in quella terra fondata dai Romani sulle ceneri di un vulcano sprofondato, a quattro miglia da Pozzuoli “l’antica Puteoli”, tra la montagna spaccata e la brezza che arriva dal mare e dal Lago d’Averno (l’ingresso del regno degli Inferi secondo Enea), che sorge il Ristorante Sud, fondato nel maggio 2009 insieme al marito sommelier Pino Esposito.
Tutti conosciamo il finale di questa storia: a novembre 2011 arriva la stella Michelin. Intanto piovono altri riconoscimenti: Miglior cuoca d’Italia 2015 secondo Identità Golose e la Guida de l’Espresso. “Ma è il primo premio, quello del Sole 24 ore, per me il più importante”, racconta la chef Marianna Vitale, che dopo una Laurea con lode in Lingua e Letteratura Spagnola (il sogno della madre) è approdata alla corte di Lino Scarallo, a Palazzo Petrucci a Napoli, per coronare il suo sogno. “È lì che ho capito la vera differenza tra cucinare in modo amatoriale e cucinare da professionista”.
Nella sua cucina, vige una sola regola: tutti gli ingredienti possono essere accoppiati e nessun elemento è più importante degli altri. Ecco come nasce l’idea della cheesecake contaminata con il baccalà.

Marianna Vitale

Quinto quarto di calamaro, credits: Antonio Vitale

Il piatto che più mi rappresenta è linguine con 5/4 di calamaro”, racconta Marianna, “ma è la minestra con frutta e verdure di stagione il piatto che mi ha cambiato la vita e il mio approccio all’arte di cucinare”.
La sua è una cucina essenziale, dinamica, istintiva, ma al tempo stesso razionale. Non c’è un’impronta femminile nella sua arte, ma solo una grande passione e determinazione, il tutto condito da un forte spirito di sacrificio e brillanti intuizioni.
Innamorata della musica di Pino Daniele e della fotografia, questa chef rock originaria di Porta Capuana e flegrea d’azione, è l’orgoglio del territorio nostrano. Con la sua cucina raffinata, ma popolare, essenziale ma colorata, ha conquistato i nostri cuori e stregato il pubblico a Masterchef.

Marianna Vitale

Credits: Antonio Vitale

Non ci resta che gustare un bello spaghettone con anemoni di mare al suo Ristorante Sud in Via Santi Pietro e Paolo 8, Quarto, Napoli.

Marianna Somma

L’evento di fine corsi alla scuola Dolce&Salato con il Ministro Vincenzo Spadafora accanto ai giovani per il futuro.

Con il Ministro dialogheranno di Cibo, Formazione, Salute e Ambiente: lo chef Giuseppe Daddio direttore dell’Istituto di Formazione, Don Maurizio Patriciello, il capo redattore centrale del Mattino Antonello Velardi, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il prof. di Sociologia della Federico II° Raffaele Sibilio, il medico nutrizionista della squadra di calcio giovanile del Napoli Vincenzo Monda, l’Assessore regionale Chiara Marciani.

Sarà un appuntamento speciale quello che si terrà venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 17 alla scuola Dolce & Salato di Maddaloni (via Forche Caudine), 141 l’ente di Formazione Professionale per la cucina e la pasticceria ospiterà il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, per l’evento di fine sessione ‘Cibo, Formazione, Salute e Ambiente’, organizzato con le famiglie e i giovani che lasceranno i percorsi formativi per intraprendere la strada del mondo del lavoro.

Un incontro che ha l’obiettivo di creare un confronto e un dibattito sui temi oggetto delle attività formative della scuola, dove il Ministro dialogherà insieme agli altri ospiti dell’evento: Antonello Velardi (capo redattore centrale de Il Mattino) racconterà il ‘Territorio’, Don Maurizio Patriciello (Parroco Di San Paolo Apostolo Caivano) ‘dialogo tra legalità, ambiente ed etica sociale’, Raffaele Sibilio (docente di Sociologia della Federico II°) ‘cambiamento della formazione e mercato del lavoro’, Ottavio Lucarelli (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania) ‘cultura come magnete per la conoscenza’, Vincenzo Monda  (medico nutrizionista della squadra di calcio giovanile del Napoli) ‘il cibo come futuro per la salute’, Chiara Marciani (Assessore Regionale alla Formazione Pari Opportunità) ‘le opportunità verso i giovani nell’ambito dell’occupazione’. Introdurranno lo chef Giuseppe Daddio, (direttore e patron dell’Istituto di Formazione) e la giornalista enogastronomica Antonella D’Avanzo da sempre sul territorio e vicina alla Dolce & Salato. Il coordinamento dei lavori sarà affidato a Franco Buononato (giornalista de Il Mattino).

Bisogna ricordare che vince non chi sa correre, ma chi è in grado di frenare, quindi fermarsi per riflettere su obiettivi di carriera accettando le condizioni di sacrificio, impegno e rigore, questi gli elementi di base per la crescita professionale – raccontano Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio chef patron della

Dolce & Salato e – continua – tanta è la considerazione che riceve la scuola dopo il lungo percorso e l’immenso vissuto con la presenza del Ministro Spadafora accanto ai giovani pronti a scommettere su sé stessi e sulle loro ambizioni per il futuro lavoro”.

 

Mammina presenta la pizza Pan di Stelle: il dolce è (anche) nell’impasto

Pizza e dolce si uniscono per dare vita a un piatto che vuole andare incontro alle richieste dei clienti e aprire un nuovo fronte nella cucina napoletana: “Mammina – pizzeria e cucina genuina”, con quattro sedi tra Napoli, Milano e Catania, presenta la pizza Pan di Stelle con impasto dolce.

La novità è che per la prima volta una pizzeria inserisce cacao e latte nell’impasto, dando vita a un dessert atipico. “La pizza Pan di Stelle – dice Antonio Viola, presidente di Mammina Holding – prevede farina di tipo zero, un pizzico di lievito, zucchero e sale. Ma, diversamente dall’impasto classico, in questo caso i nostri maestri pizzaioli aggiungono anche una percentuale di cacao e latte”. L’impasto ha una lunga lievitazione: “Circa 24 ore, per dare la maggiore morbidezza possibile”.

Il gusto rappresentato sulla pizza è quello dei biscotti più amati da grandi e piccoli: “La torta Pan di Stelle è uno dei dolci che sono più richiesti nei nostri ristoranti, l’idea parte da questo”, spiega Viola. “E poi da Mammina amiamo la rivisitazione, mescolare la tradizione con l’innovazione. Lo facciamo anche con gli ingredienti dei primi come la nerano e la bolognese, che vengono proposti sulle pizze”.

Nel caso della pizza Pan di Stelle , ad essere cotto in forno è soltanto il disco: all’uscita, viene messa sulla pizza una base di nutella, biscotti interi e sbriciolati (“che contrastano perfettamente con la morbidezza dell’impasto”) e panna fresca fatta nella cucina di Mammina. Una pizza pensata per soddisfare il palato di tutti e sviluppata da “Mammina Lab”, il progetto di Mammina – pizzeria e cucina genuina nato due anni fa, che punta a portare l’innovazione in cucina. Negli ultimi mesi, da Mammina Lab sono partiti i menu Natural Diet, con totale assenza di zuccheri, sale e grassi, e l’idea della pizza con impasto allo champagne. La vera novità riguarda, in questo caso, la grandezza della pizza: “La Pan di Stelle è una sorta di mignon. L’abbiamo pensata come una monoporzione con una grammatura molto minore rispetto alla pizza salata. Anche se, in fondo, per il dolce c’è sempre spazio…”.

UFFICIO STAMPA
Marco Caiazzo

Carmela Iorio trionfa al “Pizza World Cup 2019” primeggiando su 350 concorrenti

Stravince Carmela Iorio , al “Pizza world cup 2019”: è lei la migliore pizzaiola del Mondo per la specialità “Pizza fritta”. “Carmela è na bambola”: la nota canzone partenopea sembra scritta appositamente per lei e campeggia a chiare lettere sui manifesti e i volantini che annunciano trionfalmente “la buona novella”.
La notizia ha portato grande notorietà alla cittadina della provincia napoletana, dove la campionessa planetaria prepara le sue eccezionali pizze fritte, nella Pizzeria Carmine Iorio, ereditata dal suo famoso padre, eccellente pizzaiolo mai dimenticato, esponente di rilievo di una grande famiglia specializzata nell’arte bianca.
“Carmela Iorio, nota, apprezzata e amatissima pizzaiola, napoletana di nascita e melitese d’adozione, ha conquistato meritatamente il primato assoluto della categoria, al campionato mondiale dei pizzaioli, che si è tenuto al Palacavicchi di Roma, superando una serie di severe selezioni, come da regolamento” – sottolinea il patron Alfredo Folliero, evidenziando la serietà assoluta della competizione, “scevra da interessi di parte e condizionamenti commerciali”.
Una qualificata giuria composta da maestri pizzaioli e chef stellati ha valutato Carmela e l’ha giudicata la migliore del Pianeta, alla presenza di un folto pubblico di addetti ai lavori, basandosi sulle eccellenti qualità tecniche e creative. Oltre 350 i pizzaioli in gara, provenienti da ogni dove, che si sono affrontati in 18 batterie. Carmela Iorio, con il numero 160, ha conquistato l’ambito trofeo, rendendo così famosa, per la Pizza fritta, la Città di Melito dove svolge eccellentemente la sua attività di pizzaiola, per la gioia del folto pubblico dei suoi fans.
Entusiasta il sindaco Amente che ha subito disposto una premiazione bis della campionessa, con tanto di coppa, consegnata a Carmela Iorio ad apertura dei riusciti festeggiamenti, tra gli applausi interminabili del pubblico.
“Brava, bella e buona: Carmela è la pizzaiola delle tre ‘b’ ”, afferma lo chef vesuviano Nunzio Illuminato, proprietario de La Baita del Re e gli fa eco il figlio Giuseppe Illuminato, nella Brigata del triplamente stellato Heinz Beck, tra gli ospiti alla partecipata serata di festeggiamenti organizzata al locale ristorante di Carmela: la “Pizzeria Carmine Iorio”, a Melito. La sua bravura, infatti, è acclarata e ulteriormente riconfermata dal titolo mondiale; che sia bella, è talmente evidente che nessuno potrebbe negarlo; che sia buona è altrettanto risaputo: Carmela è infatti sempre in prima linea quando si tratta di prestare la sua opera per fini benefici: è nella squadra di “cuori d’oro” che supportano con la loro opera gli appuntamenti enogastronomici d’eccellenza della serie “Insieme per il Territorio” e puntualmente presente negli eventi della rassegna solidale pluristellata “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno”, entrambe ideate e organizzate dalla sottoscritta che può dunque testimoniare l’assoluta disponibilità della Campionessa a favore del Bene e innanzitutto di chi ha bisogno di sostegno.
Carmela Iorio aveva già conquistato il trofeo quale seconda classificata alla competizione planetaria, organizzata dalla notissima famiglia Folliero, oltre a una serie di tributi ottenuti sul campo, grazie ad una competenza superlativa che le consente di realizzare puntualmente un prodotto vincente, giudicato, appunto, la migliore Pizza fritta del Mondo. Questo il parere degli esperti del Palacavicchi, che hanno decretato per il 2019 la sua incoronazione quale regina dei pizzaioli della Terra. Ma va aggiunto che il folto pubblico – di addetti al settore, buongustai, aficionados del tradizionale prodotto partenopeo, estimatori dell’arte pizzaiola, consumatori abituali della pizza in generale e in particolare della fritta d’alta qualità – già da diversi anni ne aveva nei fatti riconosciuto l’assoluta competenza e bravura, nel realizzare la dorata “meraviglia delle meraviglie”, profumata di buono, gustosissima e ricca, col suo abbondante ripieno composto da prodotti genuini e freschissimi.
“Attendevamo questa meritatissima vittoria, conoscendo l’alta competenza degli impasti, l’impegno e la serietà che contraddistinguono Carmela con il suo lavoro fatto di precisione e passione, di continui aggiornamenti e ricerca incessante delle migliori materie prime disponibili sul mercato. Tutte queste spiccate caratteristiche ne fanno una delle massime esponenti del settore pizzaiolo napoletano” – afferma lo chef Valerio Giuseppe Mandile, tra i migliori emergenti del territorio, in forze nelle più prestigiose location pluristellate mondiali.
“Una mezzaluna splendente come il sole e buona da impazzire: la perfezione!” : commenta la dott.ssa Rosalia Ciorciaro, nota nutrizionista, grande estimatrice della gustosissima “fritta” di Carmela.
E sempre rimanendo nel campo della Salute, un’altra sostenitrice della specialità della campionessa, è da dott. Clara Gallerani, da sempre impegnata nella divulgazione delle qualità benefiche della fitoterapia e in particolare dell’Aloe Vera, al fianco di specialisti medici di chiara fama. E la “fritta” della campionessa, faceva impazzire l’eccellente vignettista, recentemente scomparso, Stefano Mandolese, inventore del personaggio Paperpila.
Ancora, la dorata delizia di Carmela è reputata il top da tanti importanti chef e maestri pizzaioli: oltre al maestro Alfredo Folliero e al già citati Valerio Giuseppe Mandile, Nunzio e Giuseppe Illuminato, Nicola Di Filippo, presidente dei Disciples d’Escoffier per la Campania, Michele Cuomo, presidente Associazione Pizza a Vico, Vincenzo Toppi, noto creativo di Brusciano, e tanti altri ancora… per nominarli tutti non basterebbe un libro.
“Una buona Pizza fritta di alta qualità, è fonte di energie e fa bene all’umore, purché, appunto, gli ingredienti siano genuini come quelli usati dalla nuova Campionessa in carica” – precisa la dott. Ciorciaro.
 “Il riconoscimento più che meritatamente consegnato a Carmela Iorio, premia lo spirito creativo,  innovativo ed identitario del prodotto storico partenopeo” – dichiara Rosario Lopa, portavoce della Consulta nazionale dell’Agricoltura, Dipartimento nazionale Agro-Alimentare Ambiente, Ristorazione, Turismo e Servizi Mns.
Sul gusto eccellente della bontà fritta di Carmela, sono schierati da tempo, oltre a un esercito di fans, pure giornalisti e blogger specializzati: la qualità è innegabile, la leggerezza pure, praticamente eccezionale per un prodotto fritto. Sicuramente, nessun esperto e nessuna persona onesta potrebbe non riconoscere la bravura di Carmela, campionessa del Mondo.
 “Provare per credere” afferma con sicurezza Carmela, certa delle virtù della sua buonissima pizza che, nonostante la fama, continua a essere preparata in maniera del tutto tradizionale, con pazienza, cura e amore.
“Sono felicissima: è stata una grande soddisfazione. Ho lavorato sodo per anni e anni, ho sempre cercato di migliorare la tecnica degli impasti e scelto sempre prodotti di alta qualità. Amo immensamente il mio lavoro, così come la mia famiglia, dalla quale sono stata sempre supportata nella mia attività: insieme siamo una grande squadra, oltre che una riuscita Brigata” – afferma la campionessa al colmo della gioia.
Carmela Iorio gestisce l’omonima pizzeria di Melito, località della provincia a Nord di Napoli. Ha raccolto l’eredità del padre, Carmine Iorio, maestro pizzaiolo che non c’è più. La famiglia Iorio svolge questa attività da ben tre generazioni.
Pizza fritta eccezionale, quella di Carmela: leggerezza incredibile e sonno garantito, nonostante le proporzioni alquanto generose e il ripieno altrettanto generoso e gustosissimo.
Il segreto..? Ingredienti freschissimi, tecnica perfetta, tanto amore, passione, una grande e unita famiglia che divide con lei un impegno non comune e… il resto è un segreto tramandato da generazioni e trasmesso a Carmela da papà Carmine, indimenticabile pizzaiolo vomerese, tra i primi a Napoli ai suoi tempi, un autentico maestro che ha portato in alto in nome degli Iorio nel settore pizzaiolo, insegnando ai suoi familiari il mestiere dell’arte bianca e spalancando loro le porte ai successivi successi, tanto che oggi la famiglia Iorio vanta grandi competenze nel settore a livello mondiale.
Teresa Lucianelli

IL CAFFE’ KAMO è UN CAFFE’ D’AUTORE

Per la tua pausa caffè scegli un caffè d’autore”: questo il claim della nuova campagna outdoor di Caffè Kamo, un brand giovane ma di antica e prestigiosa tradizione. Partendo dall’assioma che “il caffè è espressione d’arte”, costituendo un vero e proprio simbolo della cultura partenopea, il concept della nuova attività di pubblicità del brand si sviluppa intorno al rito della degustazione del caffè che diviene un momento irripetibile quando la qualità della “bevanda nera” si coniuga con l’originalità e l’eleganza degli accessori. In linea con questo pensiero, è nato il progetto “Tazzine d’autore” dove la tazzina rappresentata nella campagna è firmata da Salvatore Liberti. Il decoro-in due varianti cromatiche, si rifà allo stile grafico degli anni “30 ed in particolar modo ai manifesti pubblicitari commissionati dagli enti del turismo italiani ed esteri di quel periodo. “La donna raffigurata sulla tazzina è una madre che accudisce e sostiene la città “riferisce Liberti nel descrivere la sua opera, “è un’immagine femminile che tiene a bada la furia del Vesuvio e segue con lo sguardo la navigazione del piccolo origami, conducendolo in acque sicure verso sponde future. La donna inoltre rappresenta l’energia positiva di Napoli che si riflette nelle piccole cose, proprio come in una tazzina di caffè”. Il nuovo messaggio pubblicitario sarà diffuso attraverso un’attività di comunicazione dinamica che intercetta sia i flussi pedonali sia quelli veicolari: quarantadue mezzi pubblici (circuito IGP Decaux) attraverseranno il capoluogo partenopeo e tutta la sua provincia per l’intero periodo natalizio, diffondendo idealmente l’aroma di Caffè Kamo in tutto il territorio. Accanto ad essa, altre forme di pubblicità ugualmente incisive declinate diversamente sul web e su altri canali di comunicazione con speciali contenuti

                                          

UFFICIO STAMPA

Maridì Vicedomini
Mail: maridyvicedomini@gmail.com

“Contaminiamoci”, la gastronomia a confronto da 3Voglie

Dalle cene a quattro mani alle degustazioni di vino, Valentino Tafuri protagonista di eventi unici

Premiato a Firenze come Giovane Pizzaiolo dell’anno per la Guida Espresso 2020, Valentino Tafuri continua inarrestabile il suo viaggio nell’affascinante mondo della pizza prendendo parte ad eventi nazionali e incontrando i migliori pizzaioli e chef.

Dopo aver aperto la Settimana della Pizza e dei Pizzaioli da Eataly Roma, il giovane Pizzaiolo Emergente Gambero Rosso 2019, giovedì 5 Dicembre farà tappa all’evento di Eataly Torino portando alto il valore e la ricchezza del proprio territorio.

Perché dietro la buona riuscita e la qualità dei suoi prodotti c’è una scelta meticolosa della materia prima: dal lievito, ai pomodori, alla mozzarella e alle verdure campane. Questo è uno dei segreti che gli valgono il successo e la fiducia dei propri clienti.

Cene a quattro mani

Ma se da un lato la tradizione è al centro della sua filosofia, dall’altro non mancano innovazione e sperimentazione. Soprattutto, Tafuri non si stanca mai di mettersi in gioco e di apprendere guardando all’opera altri appassionati del mestiere.

Ecco che nasce, così, la prima edizione di Cena a quattro mani presso la pizzeria 3Voglie di Battipaglia. Incontri stellati in cui Valentino Tafuri preparerà un entrée, un antipasto, due tipologie di pizze ed un dolce congiuntamente con diversi chef, pizzaioli e pasticcieri la cui fama è conosciuta a livello nazionale.

Per ogni ospite saranno preparati un nuovo condimento ed un nuovo impasto così che anche i clienti possano sperimentare nuovi accostamenti culinari.

Il taglio del nastro di questo evento avverrà venerdì 29 Novembre in presenza dello chef stellato Fabio Pesticcio del ristorante Il Papavero di Eboli. Seguiranno gli appuntamenti nel mese di Dicembre: giovedì 12 3 Voglie incontra Angelo Grippa in un mix di tradizione ed innovazione; mercoledì 18 sarà la volta della pizza napoletana, cucinata da Gennaro Battiloro, il Miglior chef pizzaiolo per la Guida Identità Golose 2019, e della pizza cilentana, figlia di Tafuri. Contaminazione, è questa la parola d’ordine!

Come spiega Valentino: «Con queste cene a quattro mani ho l’obiettivo di contaminare le arti e dare ai clienti la possibilità di assaggiare prodotti che nascono da esperienze professionali differenti. Per me sarà un grande onore collaborare con professionisti che stimo molto. I piatti che realizzeremo saranno frutto di una fusione di intenti, conoscenze e passioni. E da Gennaio ci saranno grandi novità! Perché la tradizione campana si confronterà con altre tradizioni gastronomiche, italiane ma anche straniere»

Pane in tavola

La pizzeria 3Voglie sarà un tripudio di profumi ed incroci culinari e regalerà alla città di Battipaglia un evento unico nel suo genere. Da Dicembre, inoltre, per il periodo natalizio Valentino Tafuri penserà a sfornare il pane che delizierà le nostre feste. La prenotazione sarà possibile fino al 23 Dicembre mentre il 24 e il 30 Dicembre ci sarà la consegna del pane fino alle ore 14:00.

Info utili

Per la Cena a quattro mani è necessaria la prenotazione, chiamando al numero 0828 370533 o attraverso il portale web www.3voglie.com.

TROPICAL FRUITS FESTEGGIA 30 ANNI DI BIO GIOVEDÌ 5 DICEMBRE DALLE ORE 18 ALLE ORE 20

Sconti speciali ed estrazione del numero fortunato dal 2 dicembre al 5 dicembre che si aggiudicherà il cesto con frutta e verdura biologica.

tropical fruits

Giovedì 5 dicembre, dalle ore 18 fino alle ore 20, appuntamento al Tropical Fruitsin via Montesanto 6 a Napoli, per un “aperi-bio” aperto a tutti. Quest’anno, per il trentesimo anniversario dell’attività, Rosario Cascella e Barbara De Ninno, proprietari e gestori del primo store biologico della città partenopea, vogliono offrire ai propri clienti, ma anche ai semplici curiosi, un ‘assaggio’ del loro mondo. Tra le bontà offerte in occasione dell’aperitivo: le mini cup-cake allo zenzero, la torta bio, preparata con prodotti biologici e un cocktail a base di arance, limone e zenzero, rigorosamente bio. A completare l’aperitivo, dei rustici vegani e tanto vino!
L’aperitivo è un’occasione per mostrare, a chi vorrà partecipare, la gamma di prodotti scelti con cura e dedizione da Rosario e Barbara acquistabili con sconti speciali solo dal 2 al 5 dicembre.

Grande novità, per festeggiare il traguardo dei 30 anni di attività, il cesto con frutta e verdura bio offerto da Tropical Fruits. Gli interessati potranno recarsi, dal 2 al 5 dicembre, presso il negozio di via Montesanto n°6 e scegliere il numero su cui puntare (in forma gratuita). Il numero vincente sarà svelato sabato 7 dicembre durante l’estrazione del lotto. Infatti, il possessore del primo numero estratto sulla ruota di Napoli riceverà in omaggio il cesto biologico di frutta e verdura.

tropical fruits

Tropical Fruits ha aperto nel 1989, quando il fenomeno Bio si affacciava lentamente in Italia e i prodotti ‘organic’ erano ancora considerati di nicchia, proponendo prodotti introvabili, tutti certificati biologico. L’intuizione di Rosario Cascella e Barbara De Ninno fu quella giusta, tanto che oggi, quel mondo che rappresentava una prerogativa di pochi, è diventato un vero e proprio fenomeno.

Per info: Tropical FruitsTel_081 551 6731, Sito www.negoziobionapoli.itIndirizzo Via Montesanto, 6, 80135 Napoli (NA).

Relazioni Stampa: Roberta Raj

Nasce all’Avenida Caffè di Pianura il panino emblema del territorio

Si avvicina l’evento clou dell’anno per Pianura, che lunedì 2 dicembre, con una serata al Pub – ristorante, Caffetteria Avenida, di Via Domenico Padula, 145, dedicata alla presentazione alla stampa di quel che poi sarà subito l’attrazione per il territorio, proporrà una specialità gastronomica che racchiuda la storia, la positività e l’originalità dell’autentico popolo del quartiere limitrofo di Napoli in cerca di riscossa per la riconquista di valori e valenze che le appartengono. Le motivazioni di questa iniziativa, che ha spinto questo locale, nato nell’anno 2006, riscuotendo sempre più successi, a fare un aggiuntivo passo verso la conquista di una ulteriore ascesa ed affermazione, sono nel fatto che i titolari Giovanni Varchetta, unitamente al cugino Antonio Vernazzaro, auspicano una rivalutazione ed un ritorno alle sane origini del territorio, ovviamente con la modernità che il tempo ha donato, ma nei suoi versi migliori. Fino agli anni 50/60 Pianura era identificata come l’agriturismo della “Napoli bene”. Abitanti della riviera di Chiaia, posillipini, vomeresi ecc., persone che avevano anche una condizione finanziaria più solida e consistente ed alle quali piaceva il buon mangiare, si spostavano nella cittadina dell’agro flegreo per acquistare castagne, noci, polli ruspanti, melenzane sott’olio e tutto quello che erano i prodotti della terra realizzati dal vero, ed artigianalmente condotto, lavoro dei contadini pianuresi, in modo tradizionale, tipico e classicamente tramandato che rendevano questo territorio esemplare e noto per le sue eccellenze.

Avenida

Con il passare degli anni il territorio ha assunto altre qualificazioni con espressione di negatività, di certo non rispondenti in pieno a tutto quello che è stato detto solo perchè è avvenuto, come avviene in tutte le zone che crescono per popolazione, qualche episodio di delinquenza che ha portato alla qualificazione di quartiere difficile di Napoli. Questo cambiamento ha fatto dimenticare il popolo contadino di Pianura che offriva la possibilità di gustare gli ottimi polli e conigli allevati a terra senza mangimi e con una alimentazione naturale che conservava i sapori autentici e che poi cotti con il calore della legna da locali che davano la possibilità di gustare agli avventori e clienti qualcosa di unico. In quest’orto del napoletano ogni cosa era una specialità dal pane cotto a legna a tutti i restanti prodotti dell’enogastronomia. Questo progetto che Giovanni e Antonio conducono, del recuperare prodotti a km. 0 da utilizzare nell’Avenida, è una realtà che come giovani di questo territorio cercano in tutti i modi di portare avanti con la speranza insieme ad altri volenterosi, più o meno coetanei, anche con altre attività imprenditoriali e professionali, di riuscire sempre più a fare emergere ed identificare Pianura come uno dei quartieri più significativi della Napoli emblema della sua storia caratterizzata da originalità, naturalezza, produttività ed accoglienza con la ‘A’ maiuscola. Queste condizioni addormentate, di bontà di Pianura, hanno spinto i titolari della caffetteria – ristorante e pub a recuperare un personale qualificato per esprimere quelle passioni, quella dedizione, quella volontà di realizzazioni di progetti per la giusta rivitalizzazione del territorio, che potessero tradurle con le loro competenze, in qualcosa di reale e visibilmente apprezzabile. Così agli addetti al banco pasticceria, ricco di tante bontà, a quello del bar con ottimo caffè, ma anche cocktail elaborati da un qualificato barman in grado di preparali con la ricca bottiglieria a disposizione, a quello del reparto ristorazione che il locale offre ad ora pranzo con ottimi piatti a pezzi altamente competitivi per rapporto qualità/prezzo, i titolari di AVENIDA, hanno voluto aggiungere ultimamente un giovane piastrista che possa dare ancor più valore al Pub che nelle ore serali sviluppa la sua attività. Il giovane con il quale si intende dare un ulteriore spinta di eccellenza di Avenida risponde al nome di Giovanni Del Gaudio, un vero piastrista e non un avventuriero rosticciere come capita di incontrare oggi solo per una più facile occupazione in un mondo dove principalmente i giovani richiedono prodotti alla piastra e dal rapido servizio. Giovanni ha iniziato questo tipo di lavoro 25 anni addietro con i suoi fratelli e la sua famiglia in uno degli storici locali acquisito da imprenditori del marchio Gnam che aveva sede in via Ponte di Tappia, dove era possibile gustare il panino, solitamente Hamburger prosciutto e formaggio, come alternativa a pranzo o pizza.

Avenida 3

Del Gaudio, afferma di aver avute molte esperienze umane, anche perché dai quartieri spagnoli nel centro di Napoli, dove ha vissuto i suoi primi anni di vita, si è trasferito a Scampia nella 167 per 20 anni, poi per progredire nella propria passione lavorativa, iniziata all’età di 12 anni, si è trasferito a Milano per oltre 3 anni lavorando in qualificate strutture ed evolvendosi nella creazione di speciali e gustosissimi panini gourmet. L’impegno che personalmente sente, il 42enne Giovanni Del Gaudio, traspare dalle sue parole: ”Ho avute tante offerte per continuare a lavorare a Milano, ma la passione per il mia terra di Pianura, dove la mia famiglia vive da 14 anni ed il desiderio di tornare a vivere con i miei familiari, ha fatto sì che scegliessi di tornare qui dove mi è stata offerta la possibilità di sviluppare l’attività serale che il Pub Avenida offre ai suoi avventori. Quindi oltre al panino classico, potrò offrire agli avventori di questo locale una serie di panini gourmet innovativi e intendo dare l’opportunità di proporre alla clientela un panino esclusivo che può guastare solo nell’Avenida, Questo anche in virtù dell’esperienza fatta a Milano dove, con alle spalle circa 20 anni di lavoro, sono voluto ripartire da zero per provare nuovi stimoli ed impegnarmi nell’apprendere gli insegnamenti di maestri del settore che mi hanno fatto scoprire tanti piccoli e grandi segreti del mestiere. Quello che possiamo per ora dire, è che il panino che verrà presentato sarà un panino prettamente pianurese, che unirà una originalità a quello che il nostro primario impegno, con tutti i panini, dell’utilizzo di prodotti di eccellenza a cominciare dal pane cotto a legna per completare con i prodotti per la farcitura, tutti del territorio e comunque di qualità eccellente”. Un panino, insomma, che intende rappresentare la storia della gastronomia del territorio, accompagnato da un ottimo bicchiere vino perché gli zii di Giovanni sono i titolari della prestigiosa azienda vinicola “Cantine Astroni” in via Sartania poco distante dal Pub Avenida nel cuore del territorio dei Campi Flegrei centro della Campania Terra Felix, con il suo vigneto situato a ridosso del cratere omonimo, a confine con il muro di cinta borbonico settecentesco fatto realizzare da Carlo di Borbone a difesa della sua riserva di caccia personale, oggi riserva naturale gestita dal WWF.

Una cantina, che la famiglia Varchetta porta avanti con una storia di quattro generazioni, dal 1999, impegnandosi in un progetto di tutela e valorizzazione dell’ampelografia campana ed offrendo un’enologia di forti tradizioni, arricchita dalle moderne tecniche di coltivazione e vinificazione che sono curate dall’enologo Gerardo Vernazzano, medaglia d’oro dell’enologia, fratello di Antonio titolare di Avenida Cafè. Chi non conosce lo spumante “Astrò” per la sua bontà ed anche per l’opera di tutta l’azienda vinicola Cantine Astroni e la diffusione degli ottimi vini prodotti. Però, nel caso l’avventore, per accompagnare il panino, dovesse non gradire l’eccellente bicchiere di vino che la casa propone per creare un legame ed un connubio con il territorio, la scelta in un locale che mira alla quasi perfezione non manca. Ecco quindi, la proposta di una svariata offerta delle più rinomate birre alla spina, oltre ad una possibile scelta tra un panorama di birre artigianali e non. Il locale, provvisto di ampio parcheggio auto, è aperto tutti i giorni, dalle ore 5 del mattino alle ore 2 della notte, tranne il lunedì che resta aperto solo a pranzo e comunque fino alle ore 20, quindi non Pub, dispone di 70 coperti, ed in più offre un locale attiguo di 70 mq. appena aperto dove i bambini trovano divertimento con le animatrici lasciando, così, l’opportunità ai genitori o accompagnatori di poter gustare con tranquillità il panino Avenida.

La serata vedrà la partecipazione di uno dei più quotati chef che la Campania possiede che risponde al nome di Nicola Di Filippo, Delegato per la nostra regione dell’Associazione internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier. Di Filippo, che si ispira al grande chef francese definito dalla stampa mondiale “Il re dei cuochi e il cuoco dei re”, esprimerà anche i valori dell’inedito panino, rifacendosi alle parole espresse da Escoffier: “La cuisine évoluera comme évolue la société elle-même, sans cesser d’être un art”. La cucina evolverà come evolve la società stessa, senza cessare di essere un’arte.
Il nuovo panino di Giovanni Del Gaudio realizzato in esclusiva per il Pub Avenida, verrà presentato alla stampa accreditata, lunedì 2 dicembre alle ore 19,30 al Pub – ristorante, Caffetteria Avenida di Via Domenico Padula, 145 a Pianura NA .

 

Mario Orlando