Canederli: come delle contadine si salvarono grazie al loro ingegno e all’abilità in cucina

I canederli (o knödel) sono un piatto molto conosciuto nell’Italia settentrionale. Hanno origini contadine e venivano creati utilizzando gli avanzi dei banchetti. Sfruttavano al meglio pane, latte, uova e salumi, amalgamando il tutto in palle accompagnate con brodo.

L’ origine di questo piatto è presumibilmente di età medievale, quando l’uomo cercava di sopravvivere sfruttando il più possibile quello che la terra e gli animali potevano offrire. Nei pressi di Bolzano infatti vi è il castello di Hocheppan con una cappella all’interno. Uno degli affreschi che l’abbelliscono risale al 1180 e raffigura la Vergine Maria con accanto una donna che prepara 5 canederli in un calderone. Questa è la rappresentazione più antica che abbiamo di questo piatto, ma c’è anche una leggenda che lo vede protagonista.

Leggenda dei canederli

La storia narra di un gruppo di lanzichenecchi, soldati mercenari che imperversavano intorno al XV secolo, trovò riparo dopo una battaglia nella locanda di un villaggio sudtirolese dove vivevano l’oste con sua moglie e le sue figlie. Con prepotenza il capo dei lanzichenecchi intimò il locandiere di preparare un pasto per lui e i suoi uomini o avrebbero conosciuto il freddo mortale delle loro lame. Sfortuna volle che non era rimasto molto per preparare qualcosa che soddisfacesse i mercenari e così l’uomo fu preso dal panico. La moglie e le figlie però rimasero calme e cercarono una soluzione in dispensa. Trovarono alcuni scarti delle portate che avevano servito in precedenza agli avventori e cominciarono a cucinare. Dopo un po’ tornarono dal capo dei lanzichenecchi con dei piatti pieni di canederli. I soldati si saziarono e il loro capo, soddisfatto del servizio, lasciò all’oste e alle donne una generosa ricompensa in monete affermando “Queste palle di cannone stenderebbero anche l’uomo più arrabbiato”.

Preparazione

La preparazione dei canederli è molto semplice e veloce essendo un piatto composto da ingredienti poveri ma molto saporito. Quello che serve sono: 200g di pane raffermo, 100g di speck, 50g di cipolle bianche, 200g di latte, 2 uova, 10g di burro, pepe nero, erba cipollina e prezzemolo.

Mentre si prepara il brodo di carne bisogna tagliare in pezzetti piccoli il pane, lo speck, le cipolle, l’erba cipollina e il prezzemolo. Il tutto deve essere impastato con latte, uova, burro e pepe nero creando delle palle con un diametro di circa 5 cm. Dopo di che bisogna cuocerli nel brodo di carne per 15 minuti e potrete gustare un piatto della tradizione contadina.

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Alberto Baccaro

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