Pasticceria Pesce, ad Avella una grande festa per i 130 anni di storia

Domenica 27 settembre, dalle 18:30, Avella accoglie un appuntamento speciale. La Pasticceria Pesce celebra 130 anni di attività con una serata che intreccia gastronomia e memoria, raccontando attraverso il cibo il legame profondo tra una famiglia e la terra che l’ha vista nascere e crescere.

Due firme d’eccezione per la serata

Ad affiancare la famiglia Pesce in questo importante traguardo saranno due volti noti della ristorazione campana. Lo chef stellato Paolo Barrale, alla guida di Aria Restaurant a Napoli, e Francesco Fusco, chef del ristorante Moera di Avella, firmeranno insieme un percorso di finger food salati pensato appositamente per l’occasione. Ad arricchire la serata ci saranno inoltre le pizze realizzate con le farine Mulino Caputo, le bollicine Berlucchi e naturalmente le creazioni firmate dalla stessa Pasticceria Pesce.

Un anniversario da condividere con tutta la città

L’iniziativa nasce come momento di incontro aperto al pubblico. L’obiettivo è celebrare un traguardo importante attraverso il gusto, ripercorrendo una storia che da quattro generazioni tiene unita la famiglia Pesce ad Avella e all’intera Irpinia.

Quando la tradizione locale diventa ingrediente

Il legame con il territorio costituisce da sempre uno degli elementi portanti del percorso della pasticceria. Con il passare degli anni, sapori, materie prime e richiami della cultura locale sono entrati stabilmente nelle creazioni di famiglia, trasformandosi in un vero e proprio strumento per far conoscere l’Irpinia anche ben oltre i suoi confini.

Dalla Cassata Avellana al Peccato di San Gennaro

Tra i dolci più rappresentativi spicca la Cassata Avellana, ideata nel 2014 come reinterpretazione della celebre cassata siciliana, preparata con nocciola avellana, ricotta di pecora, Pan di Spagna e cioccolato. C’è poi la Frolla Sant’Anna, versione al cacao della sfogliatella frolla arricchita da ricotta, cioccolato, arancia e cannella, un dolce dedicato alla madre e alla figlia di Pasquale Pesce, oggi al timone dell’attività.

Il racconto prosegue con il Peccato di San Gennaro e i grandi lievitati, capitolo più recente nella storia della pasticceria, segnato dalla partecipazione a concorsi nazionali e internazionali e da numerosi riconoscimenti conquistati negli anni. Un percorso di ricerca costante, che continua a partire dalla tradizione per confrontarsi con tecniche e linguaggi contemporanei.

Quattro generazioni, un legame mai interrotto

Tutto ha inizio ad Avella nel lontano 1896. Da quel momento si sono succedute quattro generazioni nel mestiere della pasticceria, tra esperienze vissute anche oltreoceano, ma senza mai spezzare il filo che unisce la famiglia al paese d’origine e alle sue produzioni tipiche.

Le parole di Pasquale Pesce

«I 130 anni sono un traguardo importante, abbiamo scelto di festeggiarlo soprattutto incontrando le persone», racconta Pasquale Pesce. «La nostra storia è legata ad Avella e all’Irpinia e molti dei dolci che abbiamo creato negli anni sono nati proprio dal desiderio di raccontare questo territorio. Questa serata vuole essere un modo per condividere questo percorso e, allo stesso tempo, guardare avanti».