Venerdì 5 e sabato 6 settembre a Castel Campagnano, in provincia di Caserta, si terrà la prima edizione dell’Alta Campania Wine Fest.

Il Wine Fest nasce con l’ambizione di valorizzare un territorio vasto e peculiare come l’Alta Campania, zona che comprende le areali di Roccamonfina, Massico, Matese e Monti Trebulani – Tifatini. Il progetto Alta Campania Wine Fest vuole far parlare gli 8 borghi che hanno recentemente preso parte a un progetto di zonazione territoriale e che rientrano nell’ultimo areale citato, ovvero Pontelatone, Castel Campagnano, Caiazzo, Piana di Monte Verna, Formicola, Liberi, Castel di Sasso e Ruviano. L’evento vuole mettere in luce la straordinaria eterogeneità dei suoli e dei vitigni autoctoni, tra cui il Casavecchia, il Pallagrello Nero e il Pallagrello Bianco. Spazio anche a masterclass, djset, concerti, degustazioni e momenti di vera e propria formazione. Diversi anche i talk e agli approfondimenti con giornalisti, esperti del settore, addetti ai lavori.




Si inizierà il 5 settembre alle 18 con un interessante talk con lo chef Domenico Marotta, chef 1 stella Michelin del ristorante “Marotta” di Castel Campagnano, assieme a Tommaso Luongo, sommelier presidente di AIS Campania, e ad Antonio Salerno, archeologo del Ministero della Cultura. Si proseguirà con la masterclass “I vini degli 8 borghi, 3 areali a confronto” con Giovanni Piccirillo che introdurrà il
progetto di zonazione.
Sabato 6 settembre, sempre alle 18, ci sarà il talk con Franco Pepe, il maestro pizzaiolo della pizzeria “Pepe in grani” di Caiazzo, assieme a Leonardo Ciccarelli, giornalista ed esperto eno gastronomico oltre che redattore del magazine “Food & Wine”, e Yuri Buono, giornalista ed esperto del settore Wine. A seguire ci sarà di nuovo la masterclass “I vini degli 8 borghi, 3 areali a confronto” con Giovanni Piccirillo che introdurrà il progetto di zonazione. Al termine dei 2 giorni di masterclass ci sarà sempre una degustazione di Pallagrello Bianco e di Casavecchia.
Tante anche le proposte food che accompagneranno il festival, dove spiccano le eccellenze come il maestro pizzaiolo Ciccio Vitiello di “Cambiamenti 2.0” a Caserta, l’iconica Salumeria Malinconico di Napoli, il panino più buono d’Italia di Gigione a Pomigliano d’Arco, la mozzarella di bufala casertana di La Baronia, i dolci dei casertani Casale dei Mascioni, le focacce di Don Piero, i drink di Amaro Caserta. Ben 24 le cantine che saranno presenti all’evento del 5 e 6 settembre, ovvero:
– Alois
– Canestrini
– Masseria Piccirillo
– Vestini Campagnano
– Il Verro
– Laboris Catrame
– Alepa
– Davide Campagnano
– Cantina di Lisandro
– Viticoltori del Casavecchia
– Tenuta Santa Monica
– La Masserie
– Cantine di Hesperia
-Terre dell’Angelo
– Raffaele Campagnano
– Tenuta Ievoli
– Calatia
– Teresa Mincione
– Sclavia
– Sergio Sagliocco
– Marra Winery
– Vigne Chigi
– Tenuta Pezzapane
– Scaramuzzo Winery
A realizzare il festival sarà Asso Alta Campania, progetto che non si limita alla semplice promozione dei suoi vini ma si prefigge di costruire un’identità forte e riconoscibile per l’intero territorio. L’associazione è composta da 7 imprenditori under 40 del settore Wine: Luca e Alessandro Catrame di Laboris Catrame; Roberto Canestrini di Canestrini Wine; Gabriella Bosco di Cantina di Lisandro; Davide Ievoli di Tenuta Ievoli; Giovanni Marra di Marra Winery; Giovanni Rossetti operatore del settore Wine.



Con il cuore nella tradizione e lo sguardo rivolto al futuro, Asso Alta Campania si propone di unire i produttori locali in una rete che promuove la sostenibilità, la qualità e l’autenticità, mettendo in evidenza la bellezza e le potenzialità di un angolo di Campania ancora poco conosciuto, ma capace di regalare emozioni uniche. Per partecipare all’evento basterà acquistare il proprio ticket su Asso Alta Campania
Events – 4 Upcoming Activities and Tickets | Eventbrite.
Redazione La Buona Tavola
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