“#Iorestoacasa” è l’hashtag del tempo del Coronavirus, al fine di sollecitare le coscienze di tutti i popoli ad evitare di avere qualunque tipo di contatto sociale per evitare il dramma del contagio. Ed ecco che anche l’attività dei professionisti e degli imprenditori si adegua necessariamente a questa situazione di emergenza, prediligendo, laddove è possibile, una forma di lavoro digitale, ovvero   lo smart working.

Il lavoro da casa ha comunque tempi precisi da rispettare ed anche in questo caso, i coffee break sono più che mai necessari per staccare per qualche minuto la spina e riprendere poi il lavoro ancora più carichi e di conseguenza più produttivi

Come vivere al meglio la pausa caffè in smart working? Ecco qualche piccolo consiglio suggerito direttamente dagli specialisti del team di Kamo.

1.      Quale caffè scegliere: caffè in cialda o caffè con la moka? La prima tipologia è consigliata a chi preferisce fare una pausa veloce e simile a quella dell’ufficio: con pochi e semplici gesti l’espresso sarà pronto.

Quello confezionato con la classica moka è perfetto invece per chi intende gustare questo momento con più calma e tranquillità; ad esempio, è consigliato se si è in attesa di un’e-mail o di una lunga call conference.

Poiché le pause caffè in modalità smart working saranno sicuramente più di due si possono scegliere entrambe… in momenti diversi!

2.      L’importanza della location: gli esperti psicologi consigliano di vivere la pausa caffè in un ambiente diverso rispetto a quello in cui si lavora per avere un reale break timeQuindi, proprio come accade in ufficio, anche a casa si suggerisce di allontanarsi dalla postazione di lavoro per qualche minuto per recarsi in un altro ambiente e gustare un buon caffè, per poi ritornarci con una marcia in più.

3.      Meglio un caffè in compagnia: a casa non ci sono i colleghi con cui scambiare quattro chiacchiere e con i quali potersi confrontare su una tematica lavorativa; anche in questo caso il pc ci viene incontro dando la possibilità di realizzare delle call  conference gustando ognuno al proprio posto un aromatico caffè. 

Buon smart working a tutti, in compagnia di Caffè Kamo!

Ufficio Stampa

Maridì Vicedomini

Nasce Fravort Doppio Mosto — Prodotta dal Birrificio Fratelli Perrella, in Valsugana — la birra artigianale italiana a bassa fermentazione e a basso impatto glicemico con brevetto JAX+ (di proprietà di Heallo, startup del settore agrifood) che contribuisce a ridurre l’aumento del glucosio nel sangue dopo i pasti.

Si tratta della prima applicazione di questo brevetto ad un prodotto di consumo e la peculiarità di questa birra è di essere addizionata con fibre ricavate da trebbie esauste, opportunamente trattate, che la rendono più leggera e digeribile soprattutto se abbinata alla classica pizza. Test clinici indipendenti hanno dimostrato una riduzione effettiva del 42% della risposta glicemica rispetto a una birra normale, senza alterazioni di gusto o profumo.

Anche secondo l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) l’estrazione della fibra solubile “arabinoxilano” contribuisce a ridurre l’aumento del glucosio nel sangue dopo i pasti.

Lo scopo ultimo del brevetto, e dunque della sua applicazione alla birra Fravort, è quello di dare un contributo alla lotta alle malattie cardiache, il diabete e le sindromi metaboliche.

La birra è già disponibile presso la rete vendita e negli esercizi serviti da Perrella Distribuzione.

www.perrellasrl.it

www.fravort.it

Ufficio Stampa Domenico Catapano


Al suo interno  i vini piwi e quelli ricavati da vigneti a piede franco… Una sfida al cambiamento climatico!

Il vino proposto dice molto della personalità di un ristorante, capace di trasformare un pasto in un percorso memorabile. La nuova carta dei vini di Archivio Storico, locale napoletano tutto progettato sulla storia dei Borbone, redatta da Tommaso Luongo (sommelier e presidente della delegazione napoletana dell’Associazione Italiana Sommelier) con il team di Archivio Storico, guidato dal patron Luca Iannuzzi, è frutto di una riflessione comune su temi contemporanei  – come il cambiamento climatico – coniugati ovviamente al concept del locale. Un assortimento ampio, ben illustrato dalla competenza del sommelier in sala,  e un’identità  – nei singoli vini – che prescinde da premi e riconoscimenti.  

La nuova carta è un file aperto e condiviso, dichiaratamente in divenire… “Non l’unica possibile – sottolinea Tommaso -,ma pensata per rispondere ai macro cambiamenti in corso. Le etichette proposte sono tracce legate alla nostra idea contemporanea del vino”. “L ’Archivio Storico è un posto dove ho sempre voluto fare innovazione e creare sinergie tra i vari settori – dichiara Luca Iannuzzi -. La nostra carta dei vini era borbonica e meridionale, ma grazie a Tommaso Luongo ci siamo aperti al mondo, come fecero all’epoca i Borbone”.

Una mappa corposa, che si muove tra storia e geografia, con paesaggi che dalla Campania raggiungono tutto il mondo, con una particolare attenzione nei confronti della Francia (sezione declinata in un’unica fascia di prezzo, ma molto esaustiva per i terroir proposti); spicca la selezione dedicata allo champagne e quella con protagonisti i vini della Borgogna.

La proposta di etichette  è il risultato  di anni di appassionata ricerca. Ecco perché a vini rinomati sono affiancate chicche enoiche. Un esempio? I vini Piwi (dal tedesco pilzwiderstandfähige), dei vini super-bio frutto di incroci tra varietà diverse, anche extra europee. I vitigni Piwi sono più resistenti ai maggiori nemici della vigna: oidio, botrite, ma anche temperature rigide o piogge abbondanti. Tutto ciò li rende anche naturalmente più sostenibili, in quanto riduce la necessità di effettuare trattamenti in vigna. Una attenzione particolare è stata poi dedicata ai vini ricavati da vigneti a piede franco, caratterizzati dal profondo legame con la storia e con il territorio.  Provengono infatti da vigne secolari che, per caratteristiche peculiari, hanno resistito all’attacco parassitario della fillossera, laddove tutto il mondo ha risolto con l’innesto a piede americano.

I prezzi, ovviamente, riflettono l’esclusività del luogo e della cucina. Altro merito è quello di poter degustare i vini sia in bottiglia sia al calice, perfino gli champagne, addirittura le etichette più blasonate.

Insomma, quella di Tommaso e Luca è una proposta avvincente che promette a breve percorsi esperienziali dalle diverse configurazioni: abbinamenti a tema, verticali, focus territoriali.

Ufficio Stampa Grazia Guarino

 Studenti in vigna per raccogliere, vendemmiare e valorizzare l’Uva di Sabato

ansenum

Procedono i lavori del Progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”) finalizzato alla reintroduzione in agricoltura di vecchie colture, aggiornandone le metodologie di coltivazione, al fine di scansarne la scomparsa, ottimizzare i terreni in cui esse attecchiscono meglio e creare, infine, occupazione nel comparto agricolo campano attraverso la loro immissione sul mercato. Lunedì 28 ottobre gli alunni dell’Istituto “Marco Pollione Vitruvio” di Castellammare di Stabia, precisamente quelli delle classi ad indirizzo agrario, hanno raccolto presso l’azienda agricola “Abbazia di Crapolla” (ubicata a Vico Equense) 100 kg di Uva di Sabato, una delle prime colture che il progetto ANSENUM si prefigge di recuperare e promuovere. La vinificazione è avvenuta nella stessa giornata presso l’Istituto e, successivamente,  il mosto è stato affidato  alla prof.ssa  Angelita Gambuti del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Il vino ricavato sarà utilizzato per eventi di animazione territoriale, altro obiettivo di ANSENUM. Infatti un’altra mission del progetto consiste nell’acquisizione di elementi  per costruire azioni di animazione a favore delle aziende agricole e attività di comunicazione rivolte a stake holder locali e a consumatori finali.
Le aziende finora coinvolte hanno compilato una scheda tipo sia per l’Uva di Sabato che per il pomodoro Corbarino  al fine di stabilire le caratteristiche vegetali del genotipo. Verranno poi approfondite le caratteristiche colturali tradizionali e attuali del genotipo e gli effetti sull’ambiente.

Il progetto ANSENUM è stato condiviso dall’Associazione Turistica  “Pro Loco di Vico Equense” (ente capofila), dal Parco Regionale dei Monti Lattari (che abbraccia l’intera penisola sorrentino‐amalfitana), da altri enti locali, dal prof. Antonino De Nicola della Società dei Naturalisti in Napoli, dalla Regione Campania e dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Decine le aziende campane partner dell’iniziativa oggi impegnate nel recupero di antiche coltivazioni e dei terreni ove queste venivano effettuate al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura.
Tali enti ed aziende hanno organizzato dei laboratori di approfondimento presso “Le Domeniche in Castagna” che si terranno a Monte Faito fino al 7 novembre.

ANSENUM è stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”).

 

Grazia Guarino

CORSO DEDICATO AGLI AROMI DEL VINO E LIGHT DINNER DA VANILLA WINE&RESTAURANT SUL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Vanilla Wine&Restaurant

Giovedì 24 ottobre alle ore 20.30 al Vanilla Wine&Restaurant (Corso Garibaldi 70, Castellammare di Stabia) continua il ciclo di appuntamenti dedicato all’approccio del vino firmato Vanilla Wine&Restaurant, il quale dedica un appuntamento al mese per scoprire tutti i segreti legati all’affascinante mondo del vino. Giovedì 24 ottobre l’incontro sarà rivolto all’analisi sensoriale. L’appuntamento è alle ore 20.30 per l’aperitivo-cocktail di benvenuto, a seguire il corso di approccio al vino e il laboratorio sensoriale, dopo il corso segue il light dinner conviviale.

Un viaggio esplorativo nell’affascinante mondo dei profumi, dei sapori e dei colori del vino. Si scoprirà in che forma i cinque sensi lavorano per raccontarci il vino, come interpretare i segnali che ci sono inviati dai sensi per poi tradurli e raccontare agli altri le nostre sensazioni.
In questo primo corso introduttivo, saranno misurate le capacità sensoriali degli ospiti con dei test divertenti, come il riconoscimento al buio di specifici aromi, inoltre saranno degustati vini dalle diverse caratteristiche aromatiche.

A seguire Light Dinner a cura di Vanilla Wine&Restaurant con il seguente menu_
Antipasto ‘Mini tartare di salmone e tonno’, Spaghettone di Gragnano con alici e pane
 atterrato Secondo, Filetto di branzino in crosta di patate con crema di asparagi e piccoli buffet di dolci. Vini in abbinamento a cura di Vanilla Wine&Restaurant.

Per info e prenotazioni_E-mail vanillawine70@gmail.com; Tel. 3518806095; Fb: Vanilla_Wine&Restaurant

 

Ufficio Stampa

Roberta Raja

Tenuta

A Terzigno, nel meraviglioso Parco Nazionale del Vesuvio, sorge la Tenuta Le Lune del Vesuvio, quattro ettari di verde a circa 300 metri sul livello del mare, quartier generale a difesa dei prodotti tipici tradizionali Vesuviani”. La Tenuta nasce da una passione familiare, che da tre generazioni produce vino sulle pendici del vulcano, e da un sogno che ora è diventato realtà. A raccontarci la sua storia è il Patron Andrea Forno «Il mio percorso di studi in Economia si è concluso con una tesi di laurea in Marketing nel settore dei vini. Il lavoro di tesi fu pubblicato da Luigi Veronelli, che mi offrì la possibilità di frequentare un Master presso la Fondazione Veronelli. In quell’occasione ho potuto visitare importanti realtà vitivinicole della Toscana e della Franciacorta ed allora è nata l’idea di costruire, a partire dalla nostra produzione di vino, qualcosa di bello. A condividere questa mia passione c’era mio fratello Salvatore, con il quale iniziai la ricerca di un luogo nel quale avremmo potuto valorizzare i nostri vini, ma anche i prodotti del territorio. Dopo diverse valutazioni individuammo quella che oggi è la Tenuta Le lune del Vesuvio» 

Tenuta

La Struttura offre una gamma di servizi che soddisfa il turismo più esigente, ma anche e soprattutto quello enogastronomico. La presenza di un ristorante a km 0 garantisce un menù di qualità, che segue la stagionalità e offre squisiti prodotti coltivati nel fertilissimo terreno vulcanico. «Abbiamo scelto di dare particolare attenzione al turista italiano e straniero, attraverso percorsi guidati alla scoperta dei nostri prodotti. Chi viene alla Tenuta può visitare l’orto, i vigneti e la cantina, può usufruire del maneggio e ovviamente può fermarsi presso il nostro ristorante per degustare le eccellenze del territorio e del Vesuvio, come i famigerati pomodori piennolo, con i quali facciamo un tradizionale spaghetto al pomodoro, l’olio extra vergine di oliva e ovviamente il vino». Il vino è sicuramente il prodotto di punta della Tenuta e Andrea Forno ne parla con tutto l’orgoglio partenopeo: «Produciamo in primis Lacryma Christi del Vesuvio bianco, rosso e rosato in acciaio, ma abbiamo anche una riserva che ha fatto legno; il Piedirosso in purezza e il Coda di Volpe in purezza; oltre a questi produciamo una Falanghina, un Aglianico e uno Spumante di Falanghina. Abbiamo recuperato vitigni antichi e acquistato nuovi vigneti per la produzione di uva autoctona. Alle persone che vengono a trovarci offriamo molto di più. Infatti, oltre alla presenza di una casa vacanze, dove le famiglie possono soggiornare, organizziamo visite enogastronomiche e diverse iniziative che hanno lo scopo di valorizzare i prodotti e questa terra tanto martoriata».  

Lacryma Christi

Nella Tenuta è presente una Fattoria didattica che ha aderito al progetto Fattorie didattiche campane” approvato dalla Regione Campania per stabilire un connubio tra il mondo agricolo e quello scolastico. L’obiettivo è riavvicinare i giovani d’oggi a quelle esperienze passate e sconosciute alla maggior parte di loro, partendo dalla scoperta dei vigneti, alle attività in vigna, alla raccolta dell’uva alla sua vinificazione, fino alle varie fasi della filiera, che termina con l’etichettatura delle bottiglie. 

 Andrea Forno è un vulcano di idee, ama il suo lavoro e ama trasmettere la sua passione attraverso eventi che richiamano tantissimi partecipanti, come la Vendemmia dei bambini e un Corso di avvicinamento al vino, che lo scorso anno è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. La “Tenuta Le lune del Vesuvio” è un vero paradiso dove è possibile vivere la bellezza del Vesuvio sia dal punto di vista del territorio che da quello enogastronomico. Tutti i sensi sono appagati, grazie ad uno scenario mozzafiato, che garantisce una esperienza indimenticabile. 

 

ACCADEMIA TRUCILLO PALCOSCENICO DELLE PRIME SELEZIONI DEI CAMPIONATI SCA 2020

La prima tappa delle selezioni per i Campionati italiani 2020 organizzati da Sca Italy (Specialty Coffee Association) l’associazione di settore che promuove in tutto il mondo la cultura del caffè di qualità, sarà Accademia Trucillo.
Nei giorni 10, 11 e 12 settembre i talenti italiani del mondo della caffetteria e del bartending affronteranno le gare per aggiudicarsi il posto per le finali nazionali di ciascuna categoria che si svolgeranno, come ogni anno, in occasione del Sigep di Rimini in programma a gennaio 2020.
«Il caffè è un universo molto dinamico – racconta Antonia Trucillo, Responsabile Marketing e Accademia Trucillo, Trainer AST e Q Grader – che vogliamo raccontare attraverso una serie di appuntamenti, incontri creativi anche con altri settori. Questo evento nasce per coinvolgere gli addetti ai lavori ma anche gli amanti di questa straordinaria bevanda».

ECCO IL PROGRAMMA DELLE TRE GIORNATE CON INGRESSO LIBERO DALLE 9 ALLE 18
Martedì 10 settembre: selezioni Barista
Mercoledì 11 settembre: selezioni Latte Art e Coffee in good spirits
Giovedì 12 settembre: selezioni Brewers

TRUCILLO EXPERIENCE OLTRE LE SELEZIONI Le competizioni saranno l’occasione per aprire le porte dell’intero stabilimento: dal coffee lounge al laboratorio, dall’Accademia al coffee shop, tutte le aree della sede Trucillo saranno aperte per permettere agli ospiti di conoscere da vicino le attività in cui la torrefazione è impegnata ogni giorno. Workshops e degustazioni saranno tenuti da esperti di fama internazionale e sarà possibile visitare la produzione.
LA SCUOLA DE CAFFÈ PIÙ ANTICA DEL SUD ITALIA Accademia Trucillo mette a disposizione un’aula di circa 250 mq con 7 postazioni bar complete dove potersi esercitare. È scuola itinerante, organizza la formazione direttamente nel bar ed è Punto di Formazione Permanente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Inoltre è centro di formazione per il Coffee Diploma System SCA, il sistema didattico dello Specialty Coffee Association.
«Accademia Trucillo è condivisione, cultura, esperienza. Un progetto sempre in evoluzione, che da 20 anni si rinnova e si struttura in base ai trend del mercato – spiega Antonia Trucillo – ci abbiamo creduto allora e oggi raccogliamo i frutti di un successo che ci inorgoglisce».
A questo link è possibile scaricare il calendario didattico del II semestre 2019!
PER INFORMAZIONI Accademia Trucillo c/o Cesare Trucillo SPA Via Cappello Vecchio, 4 – Zona Industriale 84131 Salerno – Italia. www.trucillo.it;  089 301696 – accademia@trucillo.it.

UFFICIO STAMPA
SILVIA DE CESARE

FIANO LOVE FEST, EVENTO ‘PLASTIC FREE’ PER LA CANTINA DI ANGELO SILANO 

Fiano Love Fest

 

È tutto pronto per la decima edizione del ‘ Fiano Love Fest ’. L’evento enograstronomico che da venerdì a domenica 4 agosto farà rinascere il centro storico del Comune di Lapio. L’edizione 2019 è dedicata alla luna e all’ecosotenibilità, ed è per questo che il viticultore Angelo Silano ha deciso di evitare l’utilizzo della plastica durante i giorni della festa per lanciare un segnale forte nel processo di affermazione della cultura ‘plastic free’ nelle nostre vite. Si tratta di un piccolo, ma importante primo passo portato avanti dall’azienda agricola biologica ‘Feudo Apiano’ e dalla vineria ‘Aperifiano’. Questa tre giorni sarà un evento nel rispetto dell’ambiente, tutte le forniture saranno compostabili e biodegradabili, per evitare danni al territorio e al contempo, diffondere la cultura del riciclo delle materie. 
I vini bio del viticultore Angelo Silano si potranno degustare presso lo stand ‘Feudo Apiano’ in piazza Sant’Antonio (all’ingresso del paese) e presso la vineria ‘Aperifiano’, in via Roma. Da una selezione di Fiano DOCG all’Aglianico DOC, dal Taurasi Riserva 2009 a uno spumante di Fiano metodo classico, e anche un passito di Fiano. Ma non è tutto: cocktail alcolici o analcolici classici o rivisitati, bevande alla frutta e finger food di qualità, tutto rigorosamente biologico. 
Il marchio Feudo Apiano infatti, nasce a Lapio nel 2011, ma in realtà la passione e la gestione dei vigneti da parte della famiglia Silano si tramanda da ben tre generazioni. A seguire sia la parte agronomica che quella enologica è il giovane Angelo Silano, classe 1984, dottore agronomo, enotecnico e tecnologo alimentare. «Da anni le nostre vigne seguono una conduzione naturale – sottolinea l’agronomo Angelo Silano – non usiamo pesticidi, stimoliamo la biodiversità ed operiamo secondo le regole dell’ecosostenibilità e dell’agricoltura biologica. Questa sensibilità ci imponeva un’azione anche sul tema della plastica. La nostra azienda guarda a un futuro diverso con un grande rispetto per la terra e per l’ambiente».

UFFICIO STAMPA 
ROSY CEFALO

 

CALICI DI STELLE:  TAPPA IN IRPINIA

LA CANTINA “TERRE D’AIONE” OSPITA DEGUSTAZIONI, GASTRONOMIA  

E OSSERVAZIONE DELLE STELLE  

IN CUCINA GENA IODICE, TRA LE PROTAGONISTE DI “CUOCHI D’ITALIA” 

calici di stelle

Notte di vino, note di stelle: in una delle notti più magiche dell’annoTerre D’Aione organizza ” Calici di Stelle “, evento promosso dal Movimento Turismo del VinoDomenica 4 agosto a Tufo (Avellino), nel cuore dell’Irpinia, la cantina ospiterà una delle iniziative più attese da operatori e soprattutto wine lovers, che avranno la possibilità di degustare tutti i vini della gamma in una cornice unica. ”Calici di Stelle” comincerà da Terre D’Aione dalle ore 19 circa, con la visita al vigneto e alla cantina, alla scoperta dell’azienda Terre D’Aione e della storia dei viticoltori Carpenito, dalla vendemmia fino ai processi di vinificazione e affinamento.  

 A seguire spazio alla gastronomia d’eccellenza con una speciale cena in terrazza sotto le stelle, immersi nei vigneti, con quattro isole food dedicate alla gastronomia d’eccellenza a cura della Chef Gena Iodice, tra le protagoniste di “Cuochi d’Italia”, trasmissione condotta da Alessandro Borghese, in onda anche sulla Rai a “Geo&Geo, ai fornelli della Compagnia del Ragù – Ristorante “La Marchesella”tra le migliori osterie d’Italia per Slow Food. A fare da cornice l’osservazione delle stelle. I biglietti sono acquistabili anche su Eventbrite (www.eventbrite.it). Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 0825998353, 3381509696 oppure via email all’indirizzosegreteria@terredaione.it o andare sul sito www.terredaione.it. 

UFFICIO STAMPA TERRE D’AIONE

DA 2 AL 4 AGOSTO NEL BORGO DI LAPIO IN IRPINIA
LA DECIMA EDIZIONE DEL FIANO LOVE FEST

fiano

 

Un festival enogastronomico dedicato al FIano, uno dei vini più apprezzati dagli amanti del buon bere
Cena di beneficenza per Aisla con Rosanna Marziale, Marco Caputi, Claudio Lanuto, Gian Paolo Capaldo

Un festival enogastronomico, nella patria del Fiano di Avellino Docg, dedicato ad uno dei vini più apprezzati dagli amanti del buon bere. A ospitare la decima edizione del Fiano Love Fest , da venerdì 2 a domenica 4 agosto, sarà  il piccolo borgo di Lapio, che dista circa 20 chilometri dalla città di Avellino, e che sottolinea già nel nome il proprio legame con la viticoltura. Infatti, si ritiene che il toponimo Lapio, così come la stessa parola Fiano, prenda origine dal latino ‘apis’ (ape), termine che fa riferimento alle api che, attratte dalla dolcezza degli acini d’uva, attaccano da sempre in sciami il grappolo del vitigno apuano. Scopo del festival, valorizzare le eccellenze enogastronomiche di uno dei territori più ricchi del Sud Italia, mettendo in rete le aziende e creando così un circuito virtuoso in grado riaffermare l’importanza di un comparto fondamentale dell’economia irpina.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco Lapiana in collaborazione con il Comune di Lapio  prevede, degustazioni guidate a cura di Slow Food di Avellino, banchi di assaggio a cura di Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) di Avellino. Tante le etichette proposte nella tre giorni: saranno presenti le bottiglie prodotte nelle cantine di Lapio FiladoroTenuta ScuottoRomano NicolaFeudo ApianoRocca del Principe e, da Montemiletto, Macchie Santa Maria, da Grottaminarda, Case d’Alto, da Taurasi, Antica Hirpinia. E, ancora, tanti stand enogastronomici dove poter gustare piatti tipici irpini, come: Agriturismo Anila – Lapio, Officina del Gusto – Lapio, Sapori di Mare ed Oltre – San Potito Ultra, Frantoio Nutile 1911 – Lapio, Dolcivendolo Past Art – Lapio e Officina del gelato – Fontanarosa. Non mancano visite al centro storico, come il trekking per i sentieri di Lapio a cura di Land of Hirpinia, musica live e una postazione astronomica per l’osservazione del cielo notturno. Imperdibile la degustazione guidata di Fiano di Avellino DOCG dell’Areale di Lapio a cura di Slow Food Avellino – Palazzo Filangieri Sabato 3 agosto ore 17.00, per info, costi e prenotazione (tel 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com).

L’edizione 2019 del Fiano Love Fest è, infatti, dedicata alla luna e all’ecosotenibilità, infatti saranno presenti le case dell’acqua fornite da Ultrafiltrazione Mose.

Domenica 4 agosto, alle ore 20,30, all’interno di Palazzo Filangieri, è in programma una cena di beneficenza parte del cui ricavato sarà devoluto ad AISLA, associazione che da più di 30 anni si muove attivamente su tutto il territorio nazionale a favore delle persone con SLA e delle loro famiglie. Saranno presenti gli chef Marco Caputi dal ristorante Maeba di Ariano Irpino, Claudio Lanuto dal Grand Hotel Convento di Amalfi, Gian Paolo Capaldo “The Rag”. La cena vede la collaborazionedi Davide Filadoro con la partecipazione di Joaquin Vini, Di Pietro SRL,PingBijoux, Forno a Legna Pompilio, Capobianco Wine & Co.

La cena vedrà la partecipazione straordinaria della chef  Rosanna Marziale (una stella Michelin) dal Ristorante Le Colonne Marziale di Caserta. Per info e prenotazione tel. 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com.

Le parole del sindaco di Lapio Trisa Lepore: “Fiano Love Fest to the moon guarda alla luna a 50 anni dalla sua conquista: la luna interrogata sempre dall’uomo e il silenzioso astro che guarda l’uomo, la terra e il suo operare. È  inscindibile il legame tra uomo e luna, tra luna e vino, con l’imbottigliamento scandito dalle fasi lunari. Il vino si impone, quindi, come nobile occasione per divulgare le bellezze e le ricchezze del nostro borgo, momento di fortissima inclusione ed aggregazione, di incontro per noi di Lapio e per i tanti avventori che potranno fruire della qualità delle nostre eccellenze, della nostra ospitalità, della nostra arte e cultura, della nostra storia.”
Lapio è un borgo a vocazione agricola con i suoi campi coltivati a vigneti e uliveti, tant’è vero che oltre a far parte dell’associazione nazionale Città del Vino, Lapio detiene anche lo status di Città dell’Olio e Città del Miele, grazie alla produzione dell’olio extravergine d’oliva Irpinia-Colline dell’Ufita (DOP) e di svariate tipologie di miele; è di pochi mesi fa infatti la notizia che vede un apicoltore di Lapio -Christian Mattei- protagonista dell’ International Honey Quality Competition, sede in cui consegue l’importante traguardo del che vede il proprio prodotto premiato come uno dei migliori mieli al mondo.
Va ricordato, inoltre, che a Lapio, il cui terroir è particolarmente vocato e incastonato in una posizione di dominio sulla Valle del Calore, è concessa, secondo disciplinare, sia la produzione del Fiano di Avellino Docg che quella del Taurasi Docg, due delle più prestigiose Docg del Sud Italia.

Programma:

Venerdì 2 agosto

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

Sabato 3 agosto

ore 17.00 – degustazione guidata Fiano di Avellino DOCG Areale di Lapio a cura di Slow Food Avellino – Palazzo Filangieri

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

domenica 4 agosto

ore 9.00 – Trekking per i sentieri di Lapio a cura di Land of Hirpinia

dalle ore 11.00 – apertura stand enogastronomici

dalle ore 11.00 – visite guidate al centro storico a cura del Prof. Fiorenzo Iannino (Presidente della Pro Loco  di San Mango sul Calore).

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

ore 20.30 – Cena di beneficenza con la partecipazione straordinaria della Chef Rosanna Marziale – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

Come raggiungerci: Dopo aver imboccato l’Uscita Avellino Est, proseguire in direzione dell’Ofantina (Statale 7 Bis)

Per Info e Prenotazioni: tel 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com

Per Info_Trekking: Tel 3203616149, FbLand_of_Hirpinia, Instagram: @landofhirpinia

UFFICIO STAMPA Roberta Raja

 “Te le do io le bollicine” brinda alla vita

L’evento si svolgerà il 22 luglio al Nabilah

nabilah

Si trova sempre una ragione per brindare”: lo canta Ligabue in una sua canzone e lo conferma una ricerca scientifica condotta dalla Reading University, che ha concluso che bere fino a tre flûte di bollicine a settimana contribuisce al benessere del cuore (riduce l’ipertensione e protegge il sistema cardiovascolare) e influisce sulle funzioni cognitive, contrastando il calo fisiologico della memoria dovuto all’invecchiamento cerebrale, sia normale che anomalo. Tutto merito dei composti fenolici derivanti dalle uve usate per la produzione di champagne e spumanti che hanno una funzione antiossidante e agiscono sui segnali che controllano l’apprendimento, alterando favorevolmente alcune proteine legate alla memorizzazione dei ricordi. Dunque, quale miglior contesto se non un party per brindare alla vita con un buon calice? L’occasione giusta potrebbe essere l’undicesima edizione di “Te le do io le bollicine“, evento che si svolgerà lunedì 22 luglio (a partire dalle ore 19:30) al Nabilah (ubicato in via Spiaggia Romana, 15 – Bacoli).

Piatti d’autore e bollicine: questi i protagonisti della serata che ogni anno viene organizzata dal Nabilah e dall’Associazione Italiana Sommelier (delegazione di Napoli). Ai primi ci penseranno decine di chef di rinomata professionalità, anche stellati (tra questi Luciano Villani di Acquapetra Resort & Spa, Angelo Carannante di Caracol, Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, e Marianna Vitale di Sud Ristorante), che cucineranno live. Le bollicine, italiane e non,  saranno degustabili ai banchi d’assaggio. Tante infine le postazioni food con le migliori firme del panorama gastronomico campano e italiano (antipasti, primi, secondi, pizza, panini, ostriche, formaggi e salumi).
Renderà ancora più frizzante la serata l’intrattenimento musicale in puro stile Nabilah.
La collaborazione del Nabilah con l’AIS dura da anni, attraverso questo evento raccontiamo lo stato dell’arte del settore – dichiara Luca Iannuzzi, general manager del club -. Questa sarà un’edizione speciale in quanto il 2019 è un anno d’oro per gli spumanti prodotti in Italia, che ha dimostrato di essere un territorio con una vocazione unica e straordinaria per creare bollicine di eccellenza. Perciò abbiamo strizzato un occhio alle aziende campane ed italiane“.
Te le do io le bollicine è un appuntamento ormai fisso per i sommelier partenopei e non solo”, spiega Tommaso Luongo, delegato Ais di Napoli. “Per questa edizione abbiamo in serbo tante novità e, oltre agli immancabili banchi di degustazione classici, dedicheremo spazio alle bollicine ‘Made in Campania’ e a quelle prodotte da vitigni autoctoni italiani. Inoltre, come di consueto, consegneremo i diplomi ai neo sommelier che si sono diplomati nel corso dell’anno, per concludere in bellezza le attività del 2019 e prepararci a un 2020 altrettanto spumeggiante” conclude.

Per info e biglietti: https://www.facebook.com/events/2105903129532276/

UFFICIO STAMPA 

Maria Consiglia Izzo

# OFF2019 , TUTTI I PARTECIPANTI 

ECCO CHEF, PRODUTTORI E PIZZAIOLI PRESENTI

Castello Medìceo di Ottaviano (Na)– 14 e 15 luglio 2019

Sono 200, tra chef, pizzaioli, pasticcieri, panificatori e produttori, i partecipanti alla quarta edizione dell’ OFF2019 (Ottaviano Food Festival). Ciascuna serata vedrà infatti la presenza di 100 stand che formeranno un vero e proprio itinerario di gusto tra le prelibatezze del Vesuvio.  L’apertura ufficiale è fissata per le ore 20.30 del 14 al Castello Medìceo, quando i 13 ragazzi dell’Associazione Arcobaleno Vesuviano che ha promosso l’evento insieme al loro Presidente, Francesco Carbone, al  Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo e al Sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, taglieranno simbolicamente il nastro. Già dalle 19, ancor prima che gli chef si mettano ai fornelli, sarà però possibile accedere a Palazzo: saranno attive, infatti, le postazioni per ricevere gli accreditati alla masterclass su “Il vino dei territori vulcanici”, alla quale parteciperanno, coordinati dal giornalista Luciano PignataroErnesto La Matta, delegato AIS per i Comuni Vesuviani e Ciro Giordano, Presidente Consorzio Tutela Vini Vesuvio. Dalle 19.30, invece, saranno accolte le autorità accreditate. Oltre 50mila le pietanze che saranno servite nel corso della due giorni del Vesuvio che sarà l’occasione per degustare, tutte insieme e in due giorni di grande festa, le eccellenze vinicole ed agroalimentari del territorio. Interessante anche il programma delle masterclass dedicate innanzitutto ai vini vulcanici ma anche agli abbinamenti di bianchi, rossi e rosati di quest’area con le preparazioni di chef e maestri pizzaioli. Musica live e spettacoli animeranno il percorso che porterà dall’ingresso del Castello fino alle sale superiori e alle stalle: domenica sera si esibiranno i Soul Six mentre lunedì sarà la volta di Domenico Iervolino, il cantautore ottavianese reso famoso da The Voice. Una rassegna che si fonda sul buon cibo e sul divertimento ma che ha due obiettivi prioritari: fare del bene a bambini meno fortunati e all’ambiente. I proventi di una manifestazione interamente plastic free, saranno destinati all’“Associazione SOS Santobono”, a “La Bottega dei Semplici Pensieri” e a “Le Fate di Arianna”: tutte operano, ciascuna con la propria peculiarità, in favore dei piccoli e dei disabili.

I biglietti potranno essere acquistati direttamente alle casse all’ingresso del Castello Medìceo oppure, sin da ora, nei punti di prevendita ufficiali: Centro Nuego (Ottaviano), Ka.Da.Vé (Sant’Anastasia), Pizzeria Fratelli Grassia (San Giuseppe Vesuviano), Mamma Elena (San Giuseppe Vesuviano). E’ inoltre attiva la piattaforma web dell’Associazione SOS Santobono e il servizio online di Consegnam.

Il ticket di ingresso giornaliero all’ OFF2019 che darà diritto ad un’offerta no limits è proposto a 20 euro. Per seguire entrambe le giornate di evento, si potrà usufruire di una scontistica di 10 euro: il biglietto per la due giorni costa infatti 30 euro invece di 40. Un’attenzione particolare è riservata alle famiglie: i bambini pagano solo 10 euro e i più piccoli (fino a un metro e 20 di altezza entrano gratis).

Per raggiungere il castello è stato predisposto un servizio di trasporto gratuito da e per piazza Giovanni XXIII (ex piazza Mercato). Le navette sono state messe a disposizione dall’Ucsa (Ufficio comunale sostenibilità ambientale).

Per scoprire i partecipanti e le modalità clicca qui.

OFF2019

UFFICIO STAMPA 

BC COMMUNICATION 

“GRECO WINE COCKTAIL”, L’EVENTO DEDICATO ALLA MIXOLOGY AL BAROQ ART BISTROT CON IL GRECO DI TUFO DOCG DI CANTINE DI MARZO

Giovedì 11 luglio alle ore 19 aperitivo-cocktail a piazza Vittoria, Napoli

cocktail

La ‘mixology’, l’arte della preparazione di cocktail e drink innovativi con tecniche sempre più raffinate, sarà protagonista dell’evento in programma giovedì 11 luglio alle ore 19.00 al Baroq Art Bistrot, in Piazza Vittoria, 6 a Napoli.

I cocktail, “di Marzo spritz”, il “TUFO 75” ed il “Floridita Anni Venti” saranno preparati con uno dei vini più rinomati ed apprezzati in Campania: il Greco di Tufo docg di Cantine di Marzo.

Il “di Marzo spritz” è un cocktail a base di Greco di Tufo con sciroppo di fiori di sambuco, nocillo, liquore al pino mugo ed altri aromi, il “Floridita”, twist classico , con rum bianco , limone, lime e  sciroppo di orzata, mentre il “TUFO 75” è a base di Anni Venti ed albicocca.

cocktail

Ad accompagnare i cocktail realizzati dal mixologist del Baroq, una selezione di finger food offerti dal Baroq. A seguire la cena degustazione a cura del Baroq che prevede tre proposte culinarie abbinate ai vini cru, fiori all’occhiello di Cantine di Marzo.

Il Greco di Tufo Docg prodotto da Ferrante di Somma è il frutto di un lavoro di ricerca e specializzazione che punta ad esaltare tutte le sfumature del vitigno e, non ultima, la sua versatilità. Infatti, le Cantine di Marzo vantano il primato di aver prodotto il primo Greco di Tufo Spumante DOCG Metodo Classico Brut – Anni Venti. Oltre al Greco di Tufo docg linea classica, l’azienda propone tre cru, prodotti che rispecchiano peculiari caratteristiche di tre siti specifici afferenti alla piccola denominazione Greco di Tufo Docg e che comprende solo 8 paesi.

cocktail

Proprio per esaltare le peculiarità dei tre cru di Greco di Tufo, fiori all’occhiello dell’azienda Cantine di Marzo, a seguire è proposta una cena degustazione (facoltativa e con obbligo di prenotazione) con tre proposte una vegetariana, una di mare e l’altra di terra, pietanze alle quali saranno abbinati i tre cru di Cantine di Marzo: Ortale Cru 2017, Laure Cru 2017, e solo per l’occasione sarà dedicata ai clienti l’apertura di una Magnum 2016 Colle Serrone.

 

Il menu degustazione prevede:

Spumetta di zucchine con salsa allo zafferano, piatto freddo, vegetariano

In abbinamento Ortale 2017

Humburger di ricciola con carote al peperoncino

In abbinamento Laure 2017

Filetto di maiale, in salsa di alici di Cetara e patate con prezzemolo

In abbinamento Colle Serrone Magnum 2016

Le tre proposte gastronomiche all’insegna della tradizione classica napoletana sono state ideate dall’ultimo dei monsu napoletaniAntonio Tubelli e dalla Executive Chef Carmela Sabato

Una liason perfettamente in linea con il concept del Baroq, bistrot e lounge bar, spazio, in cui antico e moderno coesistono e confluiscono nella ricerca delle origini della qualità e del valore della tradizione squisitamente napoletana. Ben s’inserisce, in questo contesto, di arte, cultura gastronomica e non solo, la Cantina Di Marzo, storica cantina di Tufo, patria del Greco di Tufo docg, diretta da Ferrante di Somma, da sempre impegnato nella ricerca delle origini di uno dei vitigni più affascinanti del panorama viticolo campano. Infatti, l’azienda è riconosciuta all’unanimità come simbolo di eccellenza da winelovers e tecnici del settore per la produzione di Greco di Tufo Docg.

Una serata che vuole coniugare la gastronomia ed il buon bere con l’arte e gli esclusivi quadri figli del Barocco napoletano, tra le mura dell’antico Palazzo De Majo, fregiate dalla pietra lavica e il tufo giallo, ennesimo punto d’incontro tra questi due mondi che collimano in nome del buon bere.

UFFICIO STAMPA 

ROBERTO RAJA

franciacortaPalazzo Petrucci è stata la location di gran classe che ha ospitato il Festival itinerante del Franciacorta a Napoli. Un evento che ha chiamato a raccolta 31 aziende e oltre 60 etichette per accogliere wine lovers e appassionati, sempre più curiosi e desiderosi di conoscere e approfondire il gusto del Franciacorta, declinato nelle sue diverse tipologie.  

L’idea di organizzare Festival itineranti per presentare il meglio del Franciacorta su diverse piazze italiane viene dal duro lavoro di squadra magistralmente coordinato da un Consorzio tra i più efficaci in Italia, nato il 5 marzo del 1990 a Corte Franca che oggi conta 116 associati, con lo scopo di garantire e controllare il rispetto della disciplina di produzione del vino 

<<Per la Franciacorta un ritorno a Napoli dove avevamo organizzato un evento analogo nel 2014, e ne siamo molto soddisfatti. Un territorio, quello del Sud, dove le nostre bollicine riscuotono un grande successo soprattutto nell’alta ristorazione – ha commentato Silvano Brescianini presidente del Consorzio di Franciacorta – i produttori trovano riscontro sui mercati e questo è un obiettivo importante>>. 

Inoltre, il presidente ha tenuto a precisare che <<Con 2/3 dei vigneti del territorio a conduzione biologica, la Franciacorta è una delle prime Denominazione a livello internazionale per quota di viticoltura bio e questa tendenza è in continuo aumento, di pari passo alla sensibilità dei produttori verso questo tema>>: un concetto che sottolinea come la produzione del vino lombardo sia spinta da un forte senso etico.  

La kermesse partenopea si è svolta con pranzo e degustazione per la stampa nella prima fase e, a seguire, la “Franciacorta Experience” durante la quale il grande pubblico ha potuto gustare l’eccellenza di Franciacorta in abbinamento alla cucina di Palazzo Petrucci e alle pizze di Giuseppe Pignalosa. La cucina di Palazzo Petrucci ha accompagnato il percorso di degustazione con dei piatti in perfetta armonia con lo stile ricercato dell’evento proponendo ad esempio una sofisticata quenelle di patata all’extravergine con perlage di tartufo.  E per un abbinamento più “popolare” con le pizze della tradizione napoletana: una margherita e una pizza Nerano.  

Il format proposto ha infatti avuto l’obiettivo di coinvolgere e trasmettere al pubblico di consumatori la versatilità di Franciacorta, creando il binomio perfetto con la gastronomia campana in un contesto glamour. Così le varianti del vino più famoso d’Italia, dal bianco al rosé al satèn,  hanno ulteriormente confermato di essere i compagni ideali per brindisi importanti ma anche per quelli più ordinari.  

La vista mare, il Vesuvio sullo sfondo, Palazzo Petrucci con la sua cucina sembrano quindi aver creato il giusto connubio con il “nettare di bacco” più celebre d’Italia.

Marika Manna

Per celebrare “Sannio Falanghina”, Capitale europea del Vino 2019, è stato istituito un premio speciale per le migliori Falanghine.

vinoLa Città di Benevento ospita la premiazione della XVIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino (International Wine City Challenge 2019).

Nel corso della cerimonia – in programma oggi, lunedì 24 giugno alle ore 11, presso la Rocca dei Rettori, sede della Provincia di Benevento – sarà assegnato anche un premio speciale per le migliori Falanghine sannite, istituito per celebrare “Sannio Falanghina”, Capitale europea del Vino 2019.

Il concorso enologico delle Città del Vino ha una caratteristica esclusiva: i premi sono destinati allazienda vitivinicola e al sindaco del relativo Comune, a confermare ancora una volta il forte legame che esiste tra vino e territorio. Il concorso itinerante, nato nel 2000, si propone di valorizzare ogni anno una diversa destinazione enoturistica.

L’Associazione Città del Vino ha voluto premiare anche quei vini che si sono distinti nell’ambito dei riconoscimenti speciali: premio “La Selezione del Sindaco” ai migliori vini delle aziende cooperative; premio “Forum Spumanti” del Comune di Valdobbiadene ai migliori spumanti Metodo Classico e Metodo Martinotti; premio “Mondo Merlot del Comune di Aldeno (Trento)premio “Sannio Falanghina – Città europea del Vino 2019.
È siciliano il miglior vino del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, che si è svolto a Frascati dal 30 maggio al 2 giugno: lo Zhara Passito 2017 IGP Terre Siciliane dell’Azienda Principe di Corleone di Monreale (Palermo), che ha ottenuto 94/100. Condivide il primato con un vino liquoroso portoghese: il Moscatel Roxo Superior 2010 di Casa Ermelinda Freitas di Setúbal, sempre con 94/100.

Da record i numeri del concorso: 1.250 vini iscritti, provenienti da circa 500 aziende italiane e straniere. In questa edizione non sono state assegnate Medaglie d’Argento, a dimostrazione della qualità dei vini in concorso. Marsala è la città che ottiene più premi in assoluto: 11 medaglie (10 oro, 1 gran oro).

Alla premiazione, tra gli altri, parteciperanno anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, il presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Floriano Zambon, ed il presidente dell’Associazione Città del Bio, Antonio FerrentinoTra gli invitati, anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i parlamentari ed i sindaci delle Città del Vino coinvolti nel progetto Sannio Falanghina.

PREMIO SPECIALE “SANNIO FALANGHINA – CITTÀ EUROPEA DEL VINO 2019”

Gran Medaglia d’Oro 

Castelle Az. Agr. di Sagnella Maria Pina, Passito di Falanghina 2014 Beneventano IGP  Castelvenere

 

Medaglia d’Oro 

Azienda Il Poggio, Falanghina del Sannio 2018 Torrecuso

Castelle Az. Agr. di Sagnella Maria Pina:Falanghina del Sannio 2018 e Kydonia 2016 Falanghina del Sannio DOP Vendemmia Tardiva Castelvenere

Rossovermiglio Az. Agr. Verlingieri P., Centogiorni 2017 Falanghina del Sannio Passito Dop  Paduli 

Fattoria Ciabrelli, Alexia 2017 Falanghina del Sannio DOP – Castelvenere 

La GuardienseSenete 2018 Falanghina del Sannio Dop  Guardia Sanframondi 

Terre Stregate di Iacobucci CarloSvelato 2018 Falanghina del Sannio DOP  Guardia Sanframondi 

Masseria Vigne VecchieSecutor 2018 Falanghina del Sannio  Solopaca 

Azienda Agricola De Fortuna, 4 Moggi 2018 Falanghina del Sannio DOP – Frasso Telesino 

Az. Agr. Fontanavecchia di Libero Rillo, Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

 

Medaglia d’Argento 

Cantina di Solopaca Soc. Coop.Falanghina del Sannio VSQ Brut 2018  Solopaca 

Cantina del Taburno del C.A.P di Benevento,Falanghina del Sannio 2018 Taburno  Foglianise 

La Fortezza Soc. Agr., Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

Torre del Pagus di Rapuano Giovanni, Macére 2018 Taburno Falanghina del Sannio DOP  Paupisi

Azienda Agricola Meoli, Krai Falanghina del Sannio DOP 2018 – Dugenta 

Sebastianelli Silvio, Falanghina del Sannio 2018 Guardia Sanframondi

Cantine Fontana delle Selve, Falanghina del Sannio 2018  Castelvenere 

Bicu de Fremundi di Colangelo Alfonso, Limata Falanghina del Sannio DOP 2018 – Guardia Sanframondi Vinicola del Sannio, Natadivina Falanghina del Sannio DOP 2018  Benevento 

Terre d’Aglianico, Ebe Taburno Falanghina del Sannio DOP 2018 – Torrecuso 

Az. Agr. Osvaldo Petrucciano, Il Bianco della Badessa Falanghina del Sannio DOP 2017 – Benevento 

Cantine Iannella Antonio, Taburno Falanghina del Sannio 2018 Euforia Falanghina del Sannio Spumante Extra Dry DOP 2018 – Torrecuso 

Az. Agr. Pietrefitte, Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

Rossovermiglio dell’Az. Agricola Verlingieri PierantonioFrenesìa Falanghina del Sannio DOPSpumante Falanghina del Sannio DOP 2017 – Paduli

Az. Agricola Grillo Mariamichela, Falanghina del Sannio DOP 2017  Castelvenere 

Soc. Agricola Santimartini, Ciesco della Mirella Falanghina del Sannio DOP 2018 – Solopaca 

Az. Agr. Serra degli Ilici di Michele Sauchella,Falanghina del Sannio 2018 Taburno – Vitulano 

Azienda Agricola ScompiglioFalanghina del Sannio DOP 2017  Castelvenere.

 LA PRIMA MEDAGLIA D’ORO

La prima Medaglia d’Oro in assoluto è per un vino bianco: assegnata ad un’azienda portoghese, Apoio Produtores Vinho Verde con il vinOpção Azal 2018 DOC Vinhos Verdes, che ha ottenuto 91.20/100. Segue, con analogo punteggio, l’Azienda Terzoni Claudio Società Agricola S.S. La Conchiglia di Vernasca (Piacenza) con Sensazioni d’Inverno le Virtù del Poggio 2014 Passito DOC Colli Piacentini Malvasia di Candia.

 IL MIGLIOR VINO ROSSO

Miglior vino rosso è un grande vitigno autoctono del sud, il Tintilia del Molise DOC 2015 Herero.16 della omonima azienda Herero di Campobasso, mentre il miglior vino bianco italiano è il Nassa Doc Sicilia 2018 della Società Agricola Pacos Vini Cantina Ramaddini di Pachino (Siracusa).

 GLI SPUMANTI PIÙ IN ALTO

Il miglior spumante bianco è il Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry “De Toni” 2018 Azienda Lorenzon di Ponte di Piave (Treviso). Il miglior rosso con le bollicine è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Amabile DOP 2018 di Corte Manzini (Castelvetro di Modena, Modena). Il miglior rosé spumante viene dalla Germania e, in particolare, dall’Azienda St. Laurentius Sekt: è lo Spätburgunder Rosé Brut Cuvée Nadine 2016.

 IL ROSATO PIÙ AMATO  

Il miglior rosato fermo è il Rosé Valle d’Aosta 2018 dell’Azienda Agricola Le Grain di Claudio Berthod, con sede a Saint Pierre (Aosta)Il miglior vino di MondoMerlot è dell’Agraria Riva del Garda che ha presentato il Créa 2015 Trentino DOC (Gran Medaglia d’Oro).

 TANTI I VITIGNI AUTOCTONI 

I vitigni autoctoni più rappresentati: per i bianchi, glera, moscati, malvasie, albarola, cannellino, trebbiano, nosiola, greco, vermentino, minutolo, fiano, grillo, incrocio manzoni, falanghina; per i rossi, sangiovese, nebbiolo, negramaro, primitivo, montepulciano, gaglioppo, aglianico, lambruschi, barbera, raboso, camaiola del Sannio beneventano, lagrein, cagnulari, merlot, pinot nero, sirah. Tra i rossi, da segnalare la grande novità della camaiola, vitigno del Sannio.

 LE REGIONI D’ORO

Le Regioni d’oro sono Veneto, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana. La regione italiana più rappresentata è il Veneto con 268 vini; segue la Campania con 131, sospinta da molti vini a base di falanghina, in considerazione della Città europea del Vino 2019 che è, appunto, rappresentata dai Comuni del distretto Sannio Falanghina. La Campania totalizza 30 Medaglie dOro, poco meno del 30% dei vini presentati. Unottima media.

 LA SORPRESA DELLA CAMAIOLA

A proposito di Sannio, oltre ai tanti vini bianchi premiati, a base falanghina, insieme ai rossi a base di aglianico, va sottolineato il successo della camaiola, vitigno a bacca rossa autoctono, conosciuto come barbera del Sannio, che sta sempre più acquisendo importanza. Lo testimoniano le 2 Medaglie d’Oro assegnate alla camaiola 2017 dell’Azienda Agricola Simone Giacomo e alla barbera del Sannio DOP 2017 dell’Azienda Agricola Castelle di Maria Pina Sagnella, entrambe di Castelvenere.

 I GRANDI VINI DELLE COOP

Il nome “La Selezione del Sindaco” indentifica un premio speciale, assegnato ai migliori vini delle aziende cooperative: la Cooperativa Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti) riceve il premio per il miglior vino da vitigno autoctono con il rosso “Panarda” 2014 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC. La Cooperativa Agicola St. Isidro Pegões di Setúbal vince il premio per la coop che ha ottenuto il maggior numero di vini premiati e l’altra coop portoghese Adega de Palmela, con il Moscatel de Setúbal 10 Anos, vino liquoroso, il premio “La Selezione del Sindaco” al miglior vino in assoluto di azienda cooperativa.

Il premio BioDiVino, assegnato a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha conferito complessivamente 24 Medaglie d’Oro e 52 Medaglie d’Argento.

Infine, il Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene premia il Migliore Spumante Metodo Classico(Medaglia d’Oro 88.60) della Società Agricola Fratelli Biagi di Colonnella (Teramo), che ha presentato il “Martina Biagi” 2014 Spumante Brut Metodo Classico IGT Abruzzo, ed il Miglior Spumante Metodo Martinotti (91/100), sempre Medaglia d’Oro, dell’Azienda Lorenzon s.r.l. di Ponte di Piave (Treviso), che ha presentato “De Toni” Prosecco Spumante Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry 2018.


Ufficio Stampa
Antonello De Nicola

C’era una volta a Solofra, nel cuore dell’Irpinia, un vecchio casale di caccia abbandonato. Un luogo fiabesco in pietra che ha conquistato Michele Punzo, il quale con lungimiranza lo ha trasformato nel “The Tales Pub”, il pub delle favole appunto.

Meta gastronomica per tutti gli intenditori di ottima carne, birra artigianale, panini gourmet e piatti della tradizione campana, il The Tales è molto più di un pub: un luogo in cui, più che piatti, si vendono vere e proprie esperienze di gusto esaltate dalla qualità e ricercatezza degli ingredienti esclusivamente locali.

Punto di ritrovo di famiglie e amici, il The Tales <<non è propriamente un pub>> ci dice il patron Michele <<perché, oltre ai panini, uno dei punti forti del nostro menù è la carne alla brace, di alta qualità e ricercata tra le migliori al mondo>>.

pub

 

Principali ingredienti dei piatti, infatti, sono la genuinità e la qualità dei prodotti sottoposti a una selezione più che severa e tutti lavorati nella cucina da esperti cuochi. Michele Punzo punta tutto sul gusto utilizzando eccellenze unicamente dell’Irpinia come la cipolla ramata di Montoro, il caciocavallo podolico, gli ortaggi di Gaetano, uno dei contadini di paese che ogni mattina porta verdure fresche e di stagione al locale.

 

frittura

 

Chi passa in questo fairy place non può non provare le piccole perle del menu: le polpette, un must disponibile in tantissime varianti: di mallone, di broccoli e salsiccia, di melanzana, classica. Ad accompagnare una cucina di eccellenza, le birre artigianali altrettanto degne di essere annoverate tra le prelibatezze del pub. Tra le best sicuramente la Maes Pils belga, le due bulldog, sia la Lager che la Ale, la Beamish Staut e la birra del mese: <<ogni mese proponiamo una birra artigianale, selezionata tra le migliori sul mercato. Questo è il mese della Hopus, una 8.3°, una doppio malto chiara ottima da abbinare alla brace>> – spiega Michele Punzo.

pub

Alla domanda cosa consiglierebbe di provare ad un nuovo cliente, Michele non ha dubbi e risponde <<sicuramente la brace, una “marchigiana” la cui carne è tenera, di ottimo sapore, dall’elevato contenuto proteico e dai bassi livelli di colesterolo. È molto magra rispetto ad altre carni e contiene una percentuale minore di acidi grassi saturi>> a cui certamente abbinerebbe <<una Maes belga, con gradazione bassa di 5.2 %, una pils dorata, al gusto di frutta dal sapore puro e leggero con un piccolo tasto d’amarezza>>.

Il The Tales Pub, il pub che racconta storie, quelle buone, offrendo garanzia di qualità e affidabilità dei prodotti che risulta essere il valore aggiunto che fa la differenza in un luogo in cui l’atmosfera familiare e incantata, unità all’esperienza magistrale di Michele Punzo, mette tutti d’accordo, anche Biancaneve e la strega!

Marika Manna 

DOPO IL SUCCESSO DELLA FESTA DELLA CILIEGIA, GRAGNANO ENOGASTRONOMICA CONTINUA CON “GRAGNANO DA BERE” 

Sabato 22 e domenica 23 giugno, a Piazza Marconi e Via Marianna Spagnuolo, “Gragnano da Bere”, una due giorni focalizzata sul Gragnano con degustazioni di vino accompagnato da assaggi di pasta e tante altre specialità enogastronomiche del territorio

 gragnano enogastronomica«Abbiamo dato il via a Gragnano Enogastronomica, iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale, con la Festa della Ciliegia ed è già tutto pronto per il prossimo weekend dedicato ad un’altra specialità del territorio: il vino di Gragnano, vino di semplice beva ma affascinante e capace di raccontare una storia ed un terroir fantastico», queste le parole del Sindaco di Gragnano Paolo Cimmino.

Sabato dalle ore 18 alle ore 20 si terrà il convegno: “Vivere vis sanus, Graniani pocula bibe”, presso il Chiostro Sant’Agostino (nei pressi di Piazza San Leone, Gragnano). Interverranno ospiti illustri: il Sindaco Comune di Gragnano Dott. Paolo Cimmino, il Presidente Nazionale “Fondazione Italiana Sommelier” Franco Maria Ricci, il Docente Fondazione Italiana Sommelier Paolo Lauciani, il Docente Fondazione Italiana Sommelier Luciano Mallozzi, il Dirigente Scolastico Maria Masella, il Wine maker Vincenzo Mercurio, il Presidente Fondazione Italiana Sommelier per la Campania Veronica Iannone. A moderare, la giornalista Marianna Ferri.

A seguire show cooking di Davide Civitiello, Ambasciatore della Pizza Napoletana nel Mondo,  di Rossopomodoro con la pizza fritta: ben due gusti, quello classico (ricotta e cicoli); ed un secondo con pepe, pomodoro e basilico.

La partecipazione è su accredito e vedrà il coinvolgimento di giornalisti di settore, produttori, buyers italiani ed esteri oltre alla gradita presenza dei cittadini. A seguire “Incontri DiVini” condotto da Gianni Simioli ed esibizione della Sassinfunky Street Band.

Domenica sono previsti due seminari: il primo dalle ore 16 “Facciamo la storia del Vino” nel Chiostro Sant’Agostino (nei pressi di Piazza San Leone, Gragnano), per 100 bambini delle scuole elementari di Gragnano. A condurre la Presidente Fondazione Italiana Sommelier per la Campania Veronica Iannone ed il docente Fondazione Italiana Sommelier Luciano Mallozzi. Il secondo dalle ore 19 “Il seducente piacere della semplicità” condotto dalla Presidente Fondazione Italiana Sommelier per la Campania Veronica Iannone ed il Docente Fondazione Italiana Sommelier Paolo Lauciani, nel Chiostro Sant’Agostino (nei pressi di Piazza San Leone, Gragnano), per 80 persone, previa registrazione. A seguire Gragnano accoglierà Teresa Iorio, Pluricampionessa del Mondo  nel 2015 per la Pizza Napoletana SGT e nel 2017 per la Pizza Fritta. In degustazione, durante il suo show cooking, la Femmena e Fritta. Canti e balli popolari ed artisti di strada renderanno unica e suggestiva la serata.

Dalle ore 19,30 spettacolo “Bianche Presenze”, bianche farfalle, eteree, eleganti, accompagnate da angeli bianchi in frac trasformano la città in un luogo magico, lontano dal tempo. Figure che danzano, volano, stupiscono e attraverso piccola pirotecnica renderanno le strade un posto surreale. Dalle ore 22 Ciccio Merolla in concerto.

Tanti anche i produttori che saranno presenti nel fine settimana nel Chiostro: Sigaro Toscano, Amaro Del Rosso, Terre Pompeiane, Brown Spirits Distilleria Italiana Dal 1969, Antiche Fattorie Templari.

Dalle ore 20,30, sabato e domenica, a Piazza Marconi e via Marianna Spagnuolo degustazioni di vino accompagnate da assaggi di pasta e tante altre specialità enogastronomiche del territorio grazie alla collaborazione con l’Associazione “Tra cielo e mare” della dott.ssa, psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage, Alfonsina Longobardi.

L’evento vedrà, inoltre, la partecipazione di: Filippo Cascone del panificio Cascone, Angri; Alfonso Scarica di Casa Scarica Cooking Class, Gragnano;Massimiliano Malafronte panificio Malafronte, Gragnano; Pastificio Faella, Gragnano; O’ Presidente, Gragnano. E tanti altri ancora.

Aziende vinicole partecipanti: Mariano Sabatino, Poggio delle Baccanti, Vinicola La Mura, Cantine Balestrieri, Cantine Federiciane, Salvatore Martusciello.

 

Ufficio Stampa Allegra Ammirati 

coceNasce da qualche mese a San Sebastiano al Vesuvio, alle falde del grande vulcano, una struttura elegante e dall’interessante design, con spazi distinti che accolgono Ristorante-Pizzeria-Coctelleria e Tapas bar:  COCE La fucina del vulcano. 

La leggenda racconta che il dio Vulcano, nella sua fucina, forgiasse armi per gli dei e per gli eroi.
COCE nella sua fucina, forgia sapori nuovi, per difendere il valore del territorio e creare piatti leggendari. In questo impegnativo progetto ai fuochi sono impegnati gli chef Antonio Borriello e Fabio Ometo che utilizzano i loro ingredienti preferiti, ovvero passione per il territorio campano, creatività, correttezza, etica e solidarietà.

La loro è una cucina che sceglie di custodire la memoria della cultura e delle origini partenopee e di nutrire, privilegiando materie prime sane, nel rispetto del lento scorrere delle stagioni. Una cucina anche in grado di innovare, creando grandi piatti adatti alla vita dei nostri giorni. Inoltre al COCE, la grande selezione di carni da tagli pregiati, terrà viva la fucina i fuochi dello spazio braceria. Per il piacere dei migliori abbinamenti, un’ampia selezione di vini nazionale ed internazionali completa l’armonia della proposta ristorativa del COCE.

E con l’estate gli chef Borriello e Ometo forgeranno sapori ed emozioni.

 

Di seguito i loro piatti….

Degustazione di Tartare

Tartare di Tonno rosso con cremoso di peperoncini verdi di fiume, Tartare di Gambero viola con emulsione al passion fruit

Tartare di Ricciola con salsa di peperoni arrosto

 

Il Crudo Imperiale

Tartare di Tonno rosso, Tartare di Gambero viola, Tartare di Ricciola, Scampi, Gamberoni, Julienne  di Calamari

Carpaccio di Pescato, Ostriche e Tartufi

 

pesce servito crudo, come da regolamenti vigenti, viene abbattuto a-24° per 24ore.

 

Baccalà Morro Grimsey

In tempura di ceci e finocchietto su salsa alla Puttanesca

 

Alici con crema di bufala

Ai sentori della costiera con salsa di zucchine alla scapece

 

 

Vedi Napoli e poi…

Sformatino di zucchine, scamorza, pomodorini,

grana e salsa al basilico

Piccolo gattoncino di patata Ricciona napoletana con salsa al provolone del monaco

Millefoglie Caprese con Bufala Aversana e pomodori di Sorrento

 

PRIMI

La Zuppa di Pesce XXL

Scorfano, Gallinella, Triglia, Scampo, Mazzancolle e Tartufi

 

Non chiamatemi Raviolo….

Bottoncini farciti ricotta e limone di Sorrento con crema di zucchine, gambero rosso, burrata e olio limonato

Le Bavette Gragnanesi

con Cannelli paesani ed emulsione di ricci di mare

 

Le Fettuccelle di grano duro

Astice e pomodorini del piennolo

 

Il Risotto

con crema di papaccelle, salsiccia di maialino,

olive nere e finocchietto

 

Lo Spaghettone

Cacio, Pepe e Piennolo

 

SECONDI

Il nostro Pescato

secondo disponibilità del mercato

Per le preparazioni di pesci e crostacei lo Chef consiglia: Guazzetto, Agrumi, Scottato, Crosta di sale, al Vapore, cartoccio, gratinato

 

 

Calamari Triglie e Gamberi

Fritti con cipolla stufata al vino rosso e arancia candita

 

DESSERT

Mezza Sfera fondente con cuore di cassata

Il Babà Napoletano cuore di bufala e frutti di bosco

Cremoso ai tre cioccolati

Tartelletta alle fragoline con crema al passito polvere di cocco e menta

Bouquet di frutti di stagione

 

PER INFO E PRENOTAZIONI:

COCE

Piazzale della Repubblica N.5

San Sebastiano al Vesuvio NAPOLI

TEL. 081 1819 5206

 

Wine-food communication and images

Angela Merolla

Golfo Beer Festival : La birra protagonista nei giorni 21, 22 e 23 giugno 2019

 

golfo beer festivalReduce dal grande successo dello scorso anno, il Golfo Beer Festival è pronto a ritornare nel bellissimo centro storico di Policastro Bussentino, in provincia di Salerno.

La kermesse, che si svolgerà a settembre, mette al centro la birra e le sue caratteristiche qualitative e allo stesso tempo vuole lanciare un forte messaggio: bere in maniera responsabile per evitare i problemi legati all’abuso scorretto di alcol.

In attesa di conoscere nei prossimi mesi i dettagli della manifestazione, Policastro, dal 21 al 23 giugno, ospiterà una ricca anteprima che offrirà al pubblico un assaggio dell’evento ideato ed organizzato da Davide Mega con il patrocinio del Comune di Santa Marina e il supporto di tante attività commerciali del Golfo di Policastro.

Una tre giorni in cui Piazza Duomo si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico per stand gastronomici, prodotti di eccellenza, artisti di strada, giovani cantanti emergenti e spettacoli tradizionali e culturali.

Oltre alla tanta birra, si potranno degustare diverse specialità come wurstel e crauti, caciocavallo impiccato, pizza fritta cilentana, ciauredda, salsiccia, stinco di maiale, patatine fritte e dolci fatti a mano.

Novità di quest’anno è “l’angolo delle eccellenze”, cioè uno spazio dedicato alle aziende della Campania che si contraddistinguono per l’elevata qualità dei loro prodotti.

golfo beer festivalAd aprire le tre serate, ci sarà il cantautore di Scario Lorenzo Florio e il suo gruppo “I Naviganti” costituito esclusivamente da ragazzi della zona. Il 21 giugno si riscopriranno le origini attraverso pizziche, tarantelle, tammurriate, polke e serenate del gruppo musicale popolare “Kiepò”.

Il 22, invece, approderà sul palco, Michele Roscica, l’uomo orchestra partenopeo capace di suonare 12 strumenti contemporaneamente.

Infine, il 23 si esibirà il vincitore della III edizione del “Cantabimbo” a cui seguirà il concerto del gruppo di musica etnico-popolare “I Bottari e i Briganti degli Alburni”.  La conduzione delle tre serate, con inizio alle ore 20.30, sarà affidata alla giornalista Katia Santillo.  “ Con il Golfo Beer Festival voglio unire più persone possibili, soprattutto i giovani di oggi e allo stesso tempo far conoscere e rivivere il nostro caratteristico centro storico, tra il fascino dei vicoli romani ed il suggestivo Duomo. Abbiamo bisogno di conoscere il nostro territorio a 360 gradi ed eventi simili contribuiscono a farlo.

Grazie a chi ci ha ripagato del nostro impegno, venendo lo scorso anno e speriamo di fare di più quest’anno. Perciò, vi aspettiamo tutti!” dichiara Davide Mega, organizzatore dell’evento.

 

Vincenza Alessio

Ufficio Stampa “Golfo Beer Festival”

 

Sembrerebbe improbabile coniugare il cibo di qualità e un locale frequentato dal “popolo della notte”. Improbabile, non impossibile. È “bastato” per riuscire nell’intento, infatti, organizzare una cena stellata a quattro mani al “Post – Aperitif Club” di Coroglio, a Napoli a ridosso di Capo Possilipo.

Se Chris Martin cantava in una celebre canzone dei Coldplay alla donna amata  “sei un cielo pieno di stelle perché illumini il mio cammino”,  due sono gli chef che hanno illuminato la serata dell’evento “A table full of Stars”, organizzato da “Che Gusto!”: Roberto Auricchio la cui esperienza lavorativa si è matura al fianco di numerosi chef detentori di stelle Michelin e Luigi Salomone che, guidando “Piazzetta Milù” dal 2015 al 2018, ha guadagnato la sua prima stella Michelin.

Un evento questo che ha inteso dimostrare come cucina di qualità e musica da discoteca possano legarsi perfettamente e diventare un habitus condivisibile dai più.

qualitàIl Post si è rivelato essere il luogo perfetto per questo “tavolo pieno di stelle”  e si è confermato un esempio virtuoso di come il triangolo buona cucina-discoteca-bar sia una fusione positiva che può essere una valida alternativa per rilassarsi, bere cocktail di qualità, mangiar bene e chiacchierare con gli amici davanti al lungomare di Posillipo, con sottofondo di musica live.

La cena a quattro mani ha previsto che i due chef si alternassero nella realizzazione dei piatti, dai toni fusion, che sapientemente realizzati hanno convito tutti i presenti alla serata. Ad attendere gli ospiti, un aperitivo finger di benvenuto, gustato rigorosamente in piedi come da format del locale, con più “portate”: dal branzino teriyaki con pesca e burrata dello chef Salomone, al polpo con cocco e lime di Auricchio, passando all’ostrica alla vodka, pomodoro e anguria di Salomone, al tonno e fresella di Auricchio per finire con del salmone condito con panna acida, melone, gin e mandorle a opera di Salomone e con Fish&Chips di Auricchio.

Al tavolo, il proseguimento della cena stellata. L’antipasto, a opera dello chef stellato Luigi Salomone, concepito come un cocktail a base di gamberi, fragole e puntarelle ha anticipato la sua pasta e piselli rivisitata con latte affumicato, seppie e alghe. Esempi di come tradizione e sperimentazione siano sempre un’accoppiata vincente se saggiamente combinate.

qualitàLo chef Salomone ha poi lasciato “i ferri del mestiere” al suo collega e amico Luigi Auricchio che per gli ospiti ha proposto secondo e dessert. Da una parte, la tradizione napoletana ha sposato la cucina esotica con del pesce spigola condito con scarola, yogurt di bufala e tè nero; dall’altra, l’anima del cocktail bar è venuta fuori grazie alla mojito cheesecake, un dolce al cucchiaio con sentori di alcool e menta.

Educare le persone a questo genere di scelte o anche solo invitare a provare non è cosa semplice, dal momento che la presenza di stelle Michelin fa pensare a costi esorbitanti. Ebbene, gli organizzatori hanno tentato, riuscendo, di dar prova del contrario: si può infatti mangiare dell’ottimo cibo in una location “easy peasy”  a prezzi contenuti. E “A table full of stars” ne è prova certa.

 

Marika Manna

 

malafemmenaAl civico 5, nei pressi della fontana monumentale di Piazza Umberto I, nel cuore del comune di Monteforte Irpino, nell’Avellinese, l’osteria ‘A Malafemmena propone ai suoi ospiti le specialità della cucina napoletana, che ogni giorno la chef Lia Maglione porta in tavola con soddisfazione.

Napoletana Doc, con un’esperienza decennale nella ristorazione alimentata da una passione per la cucina “lunga generazioni”, Lia prepara i piatti “antichi” della tradizione culinaria partenopea, quelli ricchi di sapori ma anche di storia come la pasta e fagioli e le alici fritte che cucina tutti i venerdì sera, volendo riprendere un’usanza tipica della sua terra d’origine.

Per non parlare degli spaghetti con alici e noci, un primo piatto antichissimo che solitamente veniva consumato durante la cena della vigilia di Natale da chi non era abbastanza ricco da potersi permettere di comprare pesce fresco, in particolare le vongole che venivano, così, egregiamente sostituite con ingredienti poveri ma piacevolissimi al gusto.

E la melanzana “a’ pullastiell”, indorata e fritta, poi farcita con provola e prosciutto cotto prima di essere di nuovo infarinata, passata nell’uovo con sale e parmigiano reggiano grattugiato e fritta ancora; insomma il più ricco e goloso tra gli antipasti di terra che la chef dell’osteria consiglia di gustare in abbinamento ad un buon Aglianico della casa o con il Taurasi Rubino Stellato Riserva dell’azienda vinicola “I Due Principati”.

La parola d’ordine a casa Maglione è una sola: ospitalità con la “o” maiuscola. “Chi viene a mangiare alla mia osteria, entra come cliente ed esce come a malafemmenaamico” – con queste parole descrive i suoi ospiti la padrona di casa.Lia Maglione non è semplicemente la chef dell’osteria ‘A Malafemmena ;  lei è soprattutto l’oste che accoglie i suoi commensali con cordialità, che quando le viene richiesto concede volentieri e con entusiasmo le sue ricette perché la sua più grande soddisfazione è far rivivere i sapori e i profumi della tradizione napoletana, appagando i palati di chi ne è alla costante ricerca.

“La migliore Genovese mai mangiata in assoluto, da un sapore dolce e con un profumo inconfondibile ”, così viene definito il piatto della casa, quello più richiesto, che la chef prepara utilizzando solo la cipolla ramata di Montoro, un altro ingrediente tradizionale dal gusto antico, che non può mai mancare nella cucina dell’osteria ‘A Malafemmena , insieme a tutti i prodotti acquistati nelle botteghe locali, dalla carne al pesce fresco, alla frutta e verdura.

La zuppa di verza, che dice Lia “deve essere bella tirata”, con cotechino, peperoncino e finocchietto “per rinfrescare e addolcire la piccantezza della spezia rossa”, rappresenta il giusto connubio tra tradizione e sperimentazione che la chef definisce “non troppo sofisticata”, preferendo dare ai suoi piatti un sapore forte, deciso.

Non a caso, alla domanda: “Se dovesse paragonare i suoi piatti ad un personaggio che ha fatto la storia della tradizione napoletana, quale sceglierebbe?” – Lia Maglione risponde senza alcuna esitazione  –  “Sophia Loren, perché è una donna forte e decisa proprio come la mia cucina.”

Felicia Mercogliano 

GRECO DI TUFO, ORO D’IRPINIA 

Greco-di-TufoIl prossimo 14 Giugno 2019, ore 17.30, la ProLoco Planca, membro di Città del Vino, Pres. Pasquale Cecere, presenterà la seconda edizione di GRECO DI TUFO , ORO d’IRPINIA” , presso i propri locali del Comune di Chianche (AV), via Roma 54,  evento dedicato alla valorizzazione, promozione e comunicazione del Greco di Tufo DOCG e delle eccellenze del suo territorio, circoscritto, da disciplinare, ai Comuni di: Montefusco, Petruro Irpino, Santa Paolina, Chianche, Torrioni, Altavilla Irpina, Prata Principato Ultra e Tufo, da cui il vitigno prende il nome. Doc dal 1970 e DOCG nel 2003, dal bel giallo paglierino intenso fino al dorato, armonioso, particolarmente sapido, con caratteristiche note ammandorlate, il Greco di Tufo è un vino talmente prezioso ed elegante in colore, profumi e finezza, da conquistare, già nell’antichità, come riportato da Virgilio, Catone, Columella e Marrone, i banchetti più esclusivi ed i palati più esigenti! Plinio il Vecchio scrisse addirittura che “in verità, il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta”!

L’evento, pensato in maniera itinerante, ogni anno, a rotazione tra gli otto Comuni interessati, segue il solco definito giuridicamente dal Testo Unico 238/16 che ha riconosciuto vino, vite e territori vinicoli come “patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale (art.1)”, un vero e proprio manifesto politico, che eleva vino, vite e territorio a patrimonio culturale italiano.
Nell’occasione, sarà presentato “Strada dei vigneti del Greco di Tufo DOCG”, un progetto promosso dalla Pro Loco Planca, con l’ausilio del dott. Teobaldo Acone, Ambasciatore dell’Associazione Nazionale Città del Vino ed in collaborazione con la Giornalista d.ssa Carmen Guerriero, che modererà l’incontro.
Nel segno delle linee guida tracciate dall’Associazione Nazionale Città del Vino, ove la tutela della qualità dei prodotti (vino e produzioni tipiche locali) e dei territori (ambiente, paesaggio, qualità della vita), la loro valorizzazione e promozione sono i presupposti imprescindibili per ogni possibile politica di crescita e sviluppo, il progetto mira alla realizzazione di una nuova destinazione enoturistica, fondata sulla riscoperta del territorio, attraverso itinerari, “Strade” ed esperienze legate all’enogastronomia, paesaggi, cultura, storia ed anche spiritualità di piccoli borghi, luoghi storici, musei, cantine, residenze antiche, castelli, trattorie, ristoranti, piccole aziende di prodotti artigianali, con una logica di programmazione e di condivisione con i principali attori del mercato italiano.
La novità rispetto ad altri itinerari di connessione è nel fatto che questa “Strada” sarà anche una leva che permetterà di strutturare una filiera enoturistica, attraverso la realizzazione di un partenariato ad hoc, in cui best practices, rete di attori coinvolti, Statuto del paesaggio, percorsi sono i capisaldi per costruire una valida ed efficace destinazione enoturistica del Greco di Tufo DOCG e rilanciare, sinergicamente, Irpinia, prodotti e produttori, nel panorama dei territori eccellenti mondiali.
In quest’ottica, all’interno del progetto de qua, è stata concepita anche l’istituzione di un Premio “Eccellenze d’IRPINIA”, teso, di anno in anno, ad individuare le realtà produttive locali che, con il loro impegno e dedizione, contribuiscono alla promozione e valorizzazione di cultura, tradizioni, “saperi e sapori” del territorio della DOCG Greco di Tufo. Quest’anno la Giuria ha individuate due attività ristorative, una ricettiva ed un’azienda agricola che, nel corso dell’evento, riceveranno il premio di Eccellenza.
Il dott. Paolo Benvenuti, Direttore dell’Associazione Nazionale Città del Vino, sarà presente all’evento e consegnerà gli attestati di partecipazione al Concorso enologico internazionale Città del Vino alle seguenti aziende vitivinicole: Colli di Lapio di Romano Clelia, Sanpaolo di Claudio Quarta Vignaiolo, Agricola Bellaria, Antica Hirpinia Srl, Az. Agricola Case d’Alto di Claudio De Luca e Az. Agricola Colline del Sole. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Greco di TufoIl giorno successivo, 15 Giugno, dalle ore 15,00, negli stessi locali della Pro Loco, si svolgeranno, su prenotazione ed a pagamento ( per info e costi, Corrado Planca officialprolocoplanca@gmail.com), turni, a rotazione, di degustazioni guidate di Greco di Tufo DOCG di otto diverse cantine locali, a cura della FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, partner dell’evento, con servizio tecnico del Sommelier Delegato Avellino Luciano Colucci e relazione dell’enologo dott. Gerardo Perillo, un’occasione preziosa per consentire al pubblico di conoscere le diverse espressioni della raffinata eleganza del Greco. In abbinamento, alcuni prodotti tipici del territorio.
L’evento è organizzato in partnership per la comunicazione con Mondo in Tasca, Magazine di Turismo e Cultura del Viaggiare e patrocinato da Regione Campania, Provincia di Avellino, Camera di Commercio di Avellino, Ente Provinciale del Turismo Avellino, Associazione Nazionale Città del Vino, Comune di Chianche, UNPLI, Fisar e PMI International, Confederazione Internazionale delle piccole e medie imprese nel Mondo.

 

 

 

Carmen Guerriero

 

Tenuta Riccardi Toscanelli presenta “ CUORE PERDUTO ” il suo vino rosso.

Elegante espressione toscana, nelle migliori enoteche Campane.

Vini“Elisa Toscanelli, la signora della vigna, perse il ciondolo a forma di cuore, regalatole dal suo amato. Non fu più ritrovato. Si narra che sia finito in un tino e che possa trovarsi in una bottiglia di vino. Per questa ragione nasce “ Cuore Perduto ”.

Il fascino di una storia riportata in un’antica pergamena, un racconto che ha il potere di far sognare a occhi aperti.

A Pontedera in provincia di Pisa si estende Tenuta Riccardi Toscanelli con la sua imponente villa settecentesca, l’immenso parco e le vigne che morbide si adagiano su questo lembo di campagna toscana.

Nadia Carolina Negro è lei l’anima di Tenuta Riccardi Toscanelli, la produttrice che dai vigneti di Sangiovese, Canaiolo, Merlot,Syrah, Viognier e Vermentino, ha dato vita a sei etichette, ognuna con una propria personalità.

I vini Tenuta Riccardi Toscanelli in commercio dal 2015,vantano una linea di punta:

Cuore Perduto, Cuor Rosè e Occhi Verdi.

CUOR ROSE’- da uve Canaiolo 100%

Esprime la piacevolezza dei profumi di fragola selvatica e sottobosco, vino di buona freschezza con finale morbido, ben bilanciato e persistente.

OCCHI VERDI – da uve Viognier 100%

Si presenta giallo paglierino dai riflessi verdognoli, al naso note di frutta gialla, al gusto fresco e avvolgente al tempo stesso.

Ogni vino la sintesi del vigneto, del lavoro scrupoloso, dalla pianta alla bottiglia.

Ma Cuore Perduto è il vino che Nadia ha immaginato e poi fortemente voluto come una vera promessa d’amore,  una liaison che fosse per sempre.

CUORE PERDUTO, blendda uve Sangiovese, Merlot e Syrah; vino elegante, rubino vivace, porta i profumi intensi della frutta rossa polposa. Si lascia apprezzare per il sorso avvolgente, la freschezza e il tannino fine, la chiusura   morbida e piacevolmente persistenteriportaal palato il frutto promesso al naso.

Cuore PerdutoCuore Perduto , vino toscano che ad ogni sorso lascia immaginare splendori e amori passati, la sua beva corroborante dona allo spirito nuove emozioni.

Riconoscimenti ottenuti da Cuore Perduto :

– ConcoursMondial De Bruxelles 2016  Medaglia Argento

– “Pisano più schietto”  2017

– Decanter 2018  Medaglia Bronzo

– “Pisano più schietto”  2018

 

PER INFO E CONTATTI:

Tenute Riccardi Toscanelli
di Fattorie Toscane Sas di Nadia Negro & C.

Via della Cava 1 – 56025 Pontedera (PI)
Tel. + 39 0587 52534 – Cell. + 39 335 7884749

 

 

COMUNICAZIONE STAMPA E SOCIAL

Angela Merolla

All’alberghiero di Pozzuoli manifestazione conclusiva di “ Scuola Viva ”

con la “School Beer”

Scuola VivaGiovedì 30 maggio (ore 20) si terrà l’evento conclusivo dei progetti “ Scuola Viva ” che si sono svolti nell’Ipseoa Petronio di Pozzuoli. L’evento si terrà nei locali dell‘Istituto in via Matilde Serao, nel quartiere Monterusciello.

Il progetto “ Scuola Viva ”, alla sua terza annualità, ha come intento generale interventi volti a rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini trasformando le scuole in luoghi d’incontro e favorendo l’integrazione nella didattica tradizionale di esperienze positive acquisite con il coinvolgimento delle famiglie e delle aziende, in linea con la programmazione del POR Campania FSE 2014/2020.

Gli alunni dell’alberghiero di Pozzuoli hanno portato avanti, con l’aiuto dei docenti e degli esperti, un modulo relativo alla produzione della birra artigianale. Il modulo Intitolato “Cheers!” – esclamazione anglosassone che invita ed un brindisi solitamente fatto con un boccale di birra – si è svolto nei locali dell’istituto ed è stato dedicato a tutti coloro che vogliono muovere i primi passi nell’affascinante mondo della birra.

Gli obbiettivi sono stati quelli di conoscere i processi fondamentali per avvicinarsi con maggior consapevolezza al processo produttivo; l’utilizzo delle materie prime e di attrezzature per la produzione di un prodotto che è sempre più presente nella ristorazione moderna. Il corso ha coinvolto un gruppo di 24 allievi appartenenti classi terze, quarte e quinte dell’indirizzo di “Enogastronomia” e “Sala e Vendita”. Il gruppo di partecipanti ha eseguito interamente -, coadiuvati del mastro birraio Bruno Indiveri dell’azienda “Birrificio Partenopeo” e del docente Sandro Barletta – tutto il processo produttivo per la preparazione di una birra artigianale. Il prodotto ottenuto dopo circa tre mesi di meticolosa preparazione sarà offerto agli ospiti della manifestazione. Le birre prodotte saranno degustate insieme alle pizze preparate dal corso “Pizzaioli… alla riscossa”. Gli allievi oltre ad offrire agli ospiti dei prodotti artigianali di qualità daranno informazioni sui vantaggi e i pericoli derivanti dal consumo di questo prodotto.

“La nostra scuola – dichiara il dirigente scolastico, professor Filippo Monaco – con questi progetti,  con le attività curriculari ed extracurriculari si prefigge di raggiungere gli obiettivi di una scuola professionale che accompagna alla crescita dei nostri giovani per avviarli al mondo del lavoro. Stavolta abbiamo puntato sulla formazione nel settore della birra e della pizza. Si tratta di due settori importanti dell’enogastronomia che se da un lato hanno radici nella tradizione, dall’altro, richiedono competenze e innovazione continue. I nostri percorsi formativi hanno l’intento di sviluppare nei nostri ragazzi creatività e know how”.

 

Ciro Biondi

Quarto appuntamento di “  Esperienze Borboniche ”

L’Estate dei Borbone

 

Esperienze Borboniche cap.4L’ultimo appuntamento della kermesse “  Esperienze Borboniche  ” , che si svolgerà il giorno 30 maggio (alle ore 20:30) presso l’Archivio Storico (ristorante e premium bar ubicato a Napoli, in via Scarlatti, 30) sarà dedicato all’ “Estate dei Borbone”.
Lo scopo della kermesse ” Esperienze Borboniche ” –  incentrata sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – è raccontare attraverso quattro eventi serali agli ospiti dell’Archivio le curiosità inerenti una delle dinastie più importanti che hanno regnato in Italia, ovvero i Borbone: l’argomento del primo appuntamento è stato l’amore al tempo del Regno delle Due Sicilie, con il conseguente racconto delle coppie più belle che hanno caratterizzato il regno; il tema che ha animato il secondo appuntamento è consistito nel racconto delle regine appartenenti alla dinastia che hanno fatto la storia di Napoli; il terzo appuntamento è stato infine incentrato sui primati del Regno. Il quarto appuntamento sarà dedicato alle residenze estive dei Borbone, le location ove re e regine amavano trascorrere il periodo estivo e dedicarsi al loro passatempo preferiti.  A tali racconti saranno abbinati dei piatti che lo chef stellato Pasquale Palamaro ha studiato perché le ricette oppure gli ingredienti alla loro base sono connessi a tali residenze, ovvero: “Il Falconiere” (spigola fritta, ravanello marinato, fiori e zucchine); “Un calamaro per una Genovese” (spaghetto mantecato con genovese di calamaro); Crepinette di vitello, zafferano, provola e pinoli; “Alì Babbà” (babà al rum e crema al cardamomo). Le quattro residenze ad essi accostate sono: la Reggia di Quisisana, il Palazzo Reale di Ischia, la Reggia di Caserta e la Reggia di Portici.

A tali piatti saranno abbinati tre vini prodotti nei Campi Flegrei (territorio molto apprezzato dai Borbone per le delizie che offriva ed offre ancor’oggi), prodotti dall’azienda Carputo che saranno introdotti da Tommaso Luongo dell’AIS Napoli: “Lapilli”, una Falanghina extra dry metodo charmant; una Falanghina Campi Flegrei D.O.P.; e un Piedirosso Campi Flegrei D.O.P. Infine, Salvatore D’Anna – bar manager dell’Archivio – presenterà un nuovo cocktail: un “Negroni all’aria di mare”, una rivisitazione di un evergreen della miscelazione all’italiana. Lo stile della ricetta resta intatto: uno spirito botanico, un vermouth, un liquore d’aperitivo e un bitter. La particolarità è che è bianco, diversamente dal canonico rosso. Nel corso della cena sarà servito colmato da “aria di mare”…

 

Guarino Grazia

” Gragnano Enogastronomica” : Tre weekend dedicati alle eccellenze del territorio.

Protagonisti saranno la ciliegia di Castello, il vino ed il panuozzo!

Gragnano Enogastronomica“ Gragnano Enogastronomica” è un’iniziativa che dà continuità ad innumerevoli manifestazioni svolte negli anni precedenti e rivolte proprio alla valorizzazione del territorio e del prodotto. L’obiettivo è mettere in risalto la sinergia esistente tra il vino di Gragnano , le eccellenze enogastronomiche dei Monti Lattari, come il Panuozzo e la Ciliegia di Castello; la ricchezza culturale, storica e paesaggistica rappresentata dalle numerose tele di prestigiosi artisti, chiese di rilevanza architettonica e percorsi turistico-naturalistici presenti nel territorio gragnanese da oltre 500 anni.

La Città della Pasta, prodotto trainante nel mondo, è diventata un punto di riferimento enogastronomico in Europa e la promozione di tanti altri prodotti consacrerà ancor di più la città di Gragnano come fiore all’occhiello di città enogastronomica della Regione Campania.

“Gragnano Enogastronomica” non sarà solo un evento ludico, ma aiuterà a riscoprire le specialità del territorio grazie anche alla partecipazione di importanti chef ed esperti sommelier. Non mancheranno artisti di strada, canti, balli e rappresentazioni popolari che creeranno una cornice unica regalando serate suggestive.

Tre weekend per degustare, ma anche visitare vigneti e piantagioni di ciliegi. 

Si partirà sabato 15 e domenica 16 con la “Festa della Ciliegia”: la Ciliegia di Castello è tra i più famosi prodotti del territorio gragnanese e viene coltivata in collina a partire da un’altitudine di 200 metri sul livello del mare. Il frutto, nell’anno 2018, è stato oggetto del Disciplinare di produzione della Denominazione Comunale «Ciliegia di Castello». Visite guidate presso le piantagioni di ciliegi, tour nella Valle dei Mulini e al Borgo di Castello/Aurano, degustazione delle ciliegie e di tutti i prodotti realizzati con esse.

Sabato 22 e domenica 23 si continuerà con “Gragnano da bere”: visite guidate presso i vigneti e le cantine, convegni e seminari che vedranno il coinvolgimento di esperti del settore, giornalisti e produttori. Momenti dedicati anche ai bambini per trasmettere la storia del vino. Ed ancora, degustazioni di prelibatezze preparate dagli chef più importanti del comprensorio.

Il terzo ed ultimo fine settimana, sabato 29 e domenica 30, sarà dedicato al “Festival del Panuozzo”: prodotto inventato a Gragnano alla fine degli anni 80’. Già negli anni precedenti gli operai dei pastifici alla fine dei turni si recavano nei forni del pane per farsi preparare una palata già cotta tra sugna e cigoli e poi passata nel forno. Fu così che nacque il famoso panuozzo di Gragnano rivisitato con l’impasto della pizza e farcito con i prodotti locali. Durante le due giornate ci saranno interessantissimi seminari sull’arte della panificazione ed incontri con i produttori delle materie prime per il panuozzo. In serata degustazione del panuozzo grazie alle tante pizzerie che stupiranno il pubblico con i diversi gusti proposti.

Allegra Ammirati

DOMENICA IN … Cantina Tagliafierro

Domenica 26 maggio alle ore 11.00 si terrà la presentazione di Cantina Tagliafierro e dei suoi vini di Tramonti, alla stampa specializzata. L’appuntamento è  in un contesto unico e speciale, dove le viti crescono fra rocce disposte a pergolati su fazzoletti di terra mista di sabbia, lapilli e argilla.Un luogo che ancora preserva viti a piedefranco e laddove è possibile ammirare piante secolari, dal grosso tronco nodoso, quasi delle sculture tra cielo e mare.

Con la prima vendemmia nel 2015 nasce a Tramonti Cantina Tagliafierro, dall’impegno di Raffaele Tagliafierro, erede della tradizione di famiglia, ovvero quella di produrre uve e vino. Passione che Raffaele ha trasmesso anche alla sua giovane moglie Valentina, dedita ad accogliere enoturisti nella loro cantina tra le vigne.

Quattro etichette da blend di uve autoctone, Tintore, Piedirosso e Sciascinoso a bacca rossa, Falanghina, Pepella e Biancolella a bacca bianca, una produzione di 15.000 bottiglie l’anno, per scelta vincolata alla quantità di uve prodotte unicamente sui terreni aziendali in fase di conversione al sistema biologico. Mentre in cantina Raffaele sperimenta vinificazioni senza aggiunta di solfiti.

Raffaele e Valentina Tagliafierro apriranno le porte della loro Cantina, un percorso itinerante che ha inizio in vigna e si conclude a tavola con i prodotti e piatti tipici locali in abbinamento alle quattro etichette di Cantina Tagliafierro. Una degustazione guidata all’approfondimento di questi vini, dei vitigni che li hanno generati  e del meraviglioso territorio di Tramonti.

Di seguito i vini in degustazione:

Tredici annata 2017

Uvaggio: Pepella-Biancazita-Falanghina

Thesauri rosato Dop Costa d’Amalfi

annata 2017- Uvaggio Tintore-Piedirosso

Tramunte

Tramonti RossoDop Costa d’Amalfi

annata 2017-Uvaggio: Tintore-Piedirosso

  •  Tagliafierro Riserva

Tramonti RossoDopCosta d’Amalfi
annata 2015-Uvaggio: Tintore-Piedirosso

 

La partecipazione è solo su invito

Cantina Tagliafierro -Via San Sebastiano, 8 Tramonti SA

 

Comunicazione stampa e social

Angela Merolla

XV Edizione ricca di contenuti: dall’importanza del servizio a quella del design e della sostenibilità

Si scaldano i motori per la XV edizione di VitignoItalia, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani in programma a Napoli, da domenica 19 a martedì 21 maggio, all’interno dei suggestivi spazi di Castel dell’Ovo. Entrato di diritto nell’elenco delle kermesse a tema vino più importanti della Penisola, VitignoItalia quest’anno potrà vantare la partecipazione di ben 280 aziende vinicole provenienti dal Nord al Sud dello Stivale, per un totale di oltre 2.500 etichette presenti in degustazione, mettendo in evidenza l’alta qualità e la diversità del ricco panorama ampelografico nazionale.

A fare da capofila sarà la copiosa compagine campana, composta da circa 80 produttori, in rappresentanza di una regione sempre più sugli scudi dal punto di vista enologico, capace ogni anno di aggiungere nuove interessanti realtà a quelle storiche e affermate, alzando, di stagione in stagione, la propria asticella qualitativa, anche grazie all’impegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Significativa in particolare la collaborazione con le Camere di Commercio di Avellino e Benevento, che consentirà di avere sul posto 44 cantine (22 ciascuna) provenienti da due dei terroir più vocati d’Italia, ovvero l’Irpinia e il Sannio.

“Una partecipazione folta e omogena – sottolinea Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – che evidenzia il legame creato in questi anni tra la fiera e la base produttiva regionale. Liaison resa ancora più salda dall’intervento di istituzioni, come appunto le due Camere di Commercio citate, che sulla nostra manifestazione puntano giudicandola un palcoscenico privilegiato per la promozione dei vini e delle aziende. A testimonianza di quanto detto, tra l’altro, vi è anche quest’anno la presenza di circa 35 buyer internazionali che, oltre a partecipare ai consueti B2B e walk around tasting in fiera, saranno ospiti di Educational Tour in Irpinia, nelle cantine cooperative del beneventano, nei territori del Vesuvio e dei Campi Flegrei.”

E, a proposito di Campania, proprio durante le giornate di VitignoItalia si svolgerà la competizione per l’assegnazione del titolo di “Miglior Sommelier della Campania 2019”. Una gara serrata che prevede, lunedì 20 maggio, alle ore 14.30, le prime selezioni (non aperte al pubblico) e, alle 17.30, le prove conclusive (aperte al pubblico), in cui i quattro concorrenti semifinalisti si sfideranno senza esclusioni di “calici” per contendersi l’ambito titolo e l’assegno di 1.000 euro messo a disposizione dall’Associazione Italiana Sommelier Campania. La proclamazione del vincitore ci sarà alle ore 20.00 e si concluderà con la degustazione “Le sei anime del Sangiovese in Toscana”, guidata dal Miglior Sommelier d’Italia 2018 Simone Loguercio assieme al neo eletto campione campano.

Proprio l’importanza del servizio sarà uno dei temi di forza di questa edizione. VitignoItalia infatti ospiterà “Emergente Sala”, la competizione annuale dedicata ai migliori maître e responsabili di sala under 30. L’appuntamento, ideato da Lorenza Vitali e Luigi Cremona, è divenuto un punto di riferimento per chi opera nel settore e si articola in molteplici eventi che durante l’anno coinvolgono diverse città italiane, selezionando i candidati che poi si affronteranno nella finalissima di Roma. Castel Dell’Ovo sarà dunque lo scenario di una delle tappe del prestigioso contest per il quale i concorrenti si sfideranno tra prove sia pratiche che teoriche.

Altro importante e originale contenuto verrà dall’Ordine degli Architetti di Napoli, che ha deciso di fornire il proprio patrocinio alla manifestazione, sottolineando così la sinergia venutasi a creare tra progettisti e aziende vinicole. È ormai da diversi anni infatti che quest’ultime si sono avvicinate al mondo del design, dall’interesse per le etichette firmate alla progettazione di cantine e spazi per la produzione e l’ospitalità. Anche architetti molto noti, a volte vere e proprie archistar, si sono cimentati in progettazioni per aziende vinicole di calibro internazionale. Al fine di rafforzare questo connubio dunque, l’Ordine svolgerà un lavoro di sensibilizzazione all’interno della fiera, mettendo in mostra nei propri spazi alcuni casi studio di cantine d’autore.

Da quest’anno inoltre VitignoItalia guarda anche alla responsabilità sociale e alla sostenibilità in campo vitivinicolo e fa squadra con CSRMed, il Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale, proprio con l’obiettivo di valorizzare l’impegno delle aziende aderenti alla manifestazione verso queste due tematiche, oggi fondamentali per il comparto. Due, in particolare, le iniziative che debutteranno nell’edizione di quest’anno nell’ambito del neo progetto PRess4Wine: il Premio VitignoItalia per l’innovazione Responsabile, su cui si accenderanno i riflettori a chiusura della tre giorni con l’assegnazione dei riconoscimenti per le categorie Ambiente, Territorio e Capitale Umano, e il Premio speciale “Comunicare la Responsabilità, la Responsabilità di comunicare”.

Infine molto appetibile per i tutti i winelover sarà la possibilità di acquistare online, al momento dell’assaggio, alcuni dei vini presenti grazie al media partner Enosocial. L’innovativa App per smartphone e tablet che consentirà agli appassionati di avere a casa, con un semplice clicknbuy®, le etichette più apprezzate delle cantine aderenti all’iniziativa.

 

VitignoItalia si svolge con il patrocinio di Comune di Napoli, Unioncamere Campania, ISMEA, Ordine degli Architetti di Napoli e in collaborazione con Regione Campania, Camera Commercio di Avellino, Camera di Commercio di Benevento, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Main sponsor: Unicredit, Pastificio Di Martino, Kimbo, Caputo, Fiart Rent, Solania.
I calici per le degustazioni nel corso del salone sono forniti da VDGLASS.

 

VITIGNOITALIA, XV Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani
Castel dell’Ovo, via Eldorado 3, Napoli
Domenica 19, lunedì 20 e martedì 21 maggio 2019
Dalle ore 15.00 alle ore 22.00
Prezzi: domenica € 30, lunedì e martedì € 25 (prevendita on-line domenica € 25, lunedì e martedì € 20)
www.vitignoitalia.it – Tel. 0814104533 – segreteria@vitignoitalia.eu

 

Ufficio Stampa
MG LOGOS

Rafforzata l’attività di vigilanza e tutela nei confronti della grande doc pugliese 

Primitivo di Manduria, il Consorzio blocca i falsi in Italia, Cile e Portogallo

Nel 2018 cresce la produzione del 15%: 15 milioni di litri per 20 milioni di bottiglie

La strategia di attacco messa in atto dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per tutelare la grande doc pugliese nei Paesi internazionali, incassa risultati importanti: lo stop a marchi ingannevoli in Italia, Cile e Portogallo. Attualmente è in fase di trattativa l’opposizione di etichette in Sud Africa, Germania e Francia.

“Proprio perché è così amato all’estero il Primitivo di Manduria è il prodotto sul quale maggiormente si possono concentrare fenomeni di imitazione – afferma Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – Una situazione alla quale abbiamo risposto ampliando la vigilanza e tutela anche in vista della sua crescita di produzione. Da una parte stiamo operando al livello internazionale per bloccare i marchi ingannevoli di Primitivo di Manduria e, dall’altra, stiamo prelevando i campioni dalla grande distribuzione per analizzarli in laboratorio e verificare se ci siano incongruenze con il nostro disciplinare. Tra i vari parametri, inoltre, teniamo sotto controllo anche il prezzo a scaffale, che è un indicatore assai diretto di eventuali anomalie e irregolarità su cui intervenire. L’anno scorso per queste attività abbiamo speso circa 70 mila euro”.

 

Nel 2018 si sono prodotti circa 15 milioni di litri che equivalgono a quasi 20 milioni di bottiglie con un fatturato complessivo intorno ai 120 milioni di euro. Un aumento del 15% rispetto al 2017. L’export rappresenta il 70% della produzione.

Proprio in vista di questa crescita, il Consorzio di Tutela ha riconfermato la convenzione con gli agenti vigilatori per il triennio 2019 – 2021 aumentando del 30% le azioni ispettive che riguarderanno anche gli spacci, la vendita al dettaglio e anche il controllo in internet.

Le attività degli agenti vigilatori riguarderanno anche le visite extranazionali in Germania e nei Paesi scandinavi, costi a carico del Consorzio di Tutela spesi grazie ai contributi riscossi con la funzione ErgaOmnes.

“Si tratta di un impegno consistente – sottolinea di Maggio– e ringrazio tutte le aziende che destinano le loro risorse alla nostra attività di difesa. La vigilanza è un settore chiave della nostra missione e l’aumento del numero di verifiche è frutto di una chiara volontà di offrire sempre più garanzie ai consumatori su un prodotto che ha proprio nella qualità il suo punto di forza. Purtroppo la contraffazione, come succede per molti marchi made in Italy, è un nemico pericolosissimo perché inganna il consumatore e colpisce le aziende serie e sane e tutto questo non deve accadere”.

In 3 anni il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria si è battuto contro le imitazioni e le contraffazioni nei confronti della doc vincendo 6 cause in Italia, 1 in Spagna, 1 in Cile, 1 in Cina, 1 in Portogallo ed eliminando dal mercato internazionale 4 marchi con dicitura Unione Europea.

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria

Il Consorzio di Tutela del Primitivodi Manduria è nato nel 1998 e ha ottenuto il riconoscimento legislativo nel 2002. Lasua produzione è suddivisa in Primitivo di Manduria Dop,Primitivo di Manduria Dop Riserva ePrimitivo di Manduria Dolce Naturale Docg.

Il Consorzio ha ottenuto dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali l’attribuzione in via esclusiva dell’incarico di coordinare le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi: ecco il riconoscimento “Erga Omnes”per il Primitivo di Manduria Doc e peril Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg. Attraverso questo strumento, tre agenti vigilatori, in qualità di pubblici ufficiali e in collaborazione con l’Istituto Centrale Qualità Repressione e Frodi, potranno effettuare controlli anche sui vini già posti a scaffale, per tutelare il consumatore e i produttori da irregolarità o anomalie relative al prodotto che non rispetta i dettami del Disciplinare di produzione.

Oggi il Consorzio di Tutela è composto da 52 aziende che vinificano ed imbottigliano e da oltre 900 viticoltoriSono circa 3.140 ettarii vigneti che costituiscono la denominazione del Primitivo di Manduria e 18 i comuni tra Taranto e Brindisi che producono Primitivo di Manduria. 

www.consorziotutelaprimitivo.com

Ufficio stampa

Daniela Fabietti

3351979415

Ancora aperte le iscrizioni al corso di wine business aperto a laureati e diplomati


IL CORSO DI PERFEZIONAMENTO UNIVERSITARIO DEDICATO AGLI OPERATORI DEL COMPARTO
VTIVINICOLO MA ANCHE AI MENO ESPERTI CHE SOGNANO DI LAVORARE NEL MONDO DEL VINO

 

TUTTE LE INFORMAZIONI PER ISCRIVERSI ENTRO IL 17.05.2019

Manca davvero poco per l’attesissima Ottava Edizione del Corso di Perfezionamento
Universitario e Aggiornamento Culturale in “Wine Business”
 dell’Università degli Studi di Salerno che vede come termine ultimo per le iscrizioni il 17 maggio 2019. (Per info e iscrizioni: winebusiness@unisa.it- www.winebusiness.unisa.it –FB_winebusiness).

Il corso di perfezionamento dedicato al mondo del vino, diretto dal Prof.Giuseppe Festa
inizierà il 7 giugno alle ore 15.00 , 
nella sede storica che ha visto susseguirsi le 7 edizioni precedenti al Campus di Fisciano, presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche.


Il corso, diventato un vero must in Campania per gli operatori attualmente impegnati nel comparto vitivinicolo (ai fini di un miglioramento della propria qualificazione professionale), ma anche per chi sogna di lavorare nel mondo del vino -pur non avendo ancora acquisito tutte le competenze– ai fini della gestione dell’impresa vitivinicola e dei progetti wine-based (consulenza amministrativa fiscale e direzionale, formazione, eventi, ecc.), così come docenti presso le Scuole Secondarie Superiori professionalmente interessati alle materie economico/aziendali afferenti al comparto vitivinicolo.
Il corso si prefigge di formare figure professionali esperte in economia, amministrazione, management, marketing e comunicazione delle iniziative imprenditoriali nel comparto vitivinicolo.

Il Corso di Perfezionamento Universitario e Aggiornamento Culturale in “Wine Business” all’Università degli Studi di Salerno è aperto a laureati (che conseguiranno il titolo di Corso di Perfezionamento Universitario) e diplomati (che conseguiranno il titolo di Corso di Aggiornamento Culturale), purché in possesso di adeguata esperienza nel mondo del vino.

 

Come si svolge il corso e modalità d’iscrizione:

Della durata complessiva di 100 ore, il Corso si svilupperà in 20 lezioni, ciascuna della durata di 5 ore, presso l’Università degli Studi di Salerno o, per particolari esigenze didattiche, anche in ambienti esterni all’Università (anche in occasione di visite aziendali). Ogni lezione vedrà la partecipazione di un docente, di un’azienda vitivinicola chiamata a illustrare la propria storia imprenditoriale e di un sommelier/degustatore/assaggiatore.
Anche nell’Ottava Edizione del Corso ci sarà l’analisi, svolta in ogni lezione a cura di Slow Food Campania e Basilicata, delle principali caratteristiche delle più importanti e più diffuse cucine/gastronomie del mondo, allo scopo di agevolare l’abbinamento cibo-vino e di conseguenza facilitare i percorsi d’internazionalizzazione delle vendite dei vini italiani. Il Corso, a meno di diverse necessità didattiche, avrà inizio il giorno 07.06.2019 (venerdì, in orario 15:00-20:00). La domanda di pre-iscrizione dovrà essere prodotta nel rispetto dei termini e dei criteri indicati nel bando (telematica per il Corso di Perfezionamento Universitario e cartacea per il Corso di Aggiornamento Culturale), entro il 17.05.2019. La quota d’iscrizione al Corso è di 600,00 €.

Collaborazioni e partnership:

Il Corso sarà svolto in collaborazione con numerosi e importanti partner: Osservatorio dell’Appennino Meridionale (Consorzio tra Regione Campania e Università degli Studi di Salerno), FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori – Delegazione SalernoFondazione Italiana Sommelier – Campania, ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino – ItaliaSES – Scuola Europea Sommelier – Italia, Slow Wine Campania e Basilicata , Associazione Nazionale “Città del Vino”Associazione Nazionale “Donne del Vino”Consorzio Tutela Vini d’IrpiniaSannio Consorzio Tutela ViniConsorzio Tutela Vini Campi Flegrei Ischia e CapriConsorzio Tutela Vini VesuvioConsorzio Vita Salernum VitesMovimento Turismo del Vino – CampaniaAssoEnologi – CampaniaFederazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Campania, Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio, Vitigno ItaliaInternational Academy of Sensory Analysis, Rete Destinazione Sud, Associazione Universitaria UniSapori e numerosi altri enti istituzionali del mondo del vino a livello nazionale e internazionale, tra cui l’EuroMed Research Business Institute con il “Wine Business Research Interest Committee” (coordinato dal Prof. Giuseppe Festa). Dal 2019 è attiva la Partnership anche con Formamentis – In Cibum, per accompagnare gli Allievi del Corso di “Wine Business” nel mondo delle professioni nel comparto vitivinicolo e agroalimentare, soprattutto in contesti a elevata innovazione (anche con incubazione, avvio e accelerazione d’impresa).

Per informazioni e iscrizioni: winebusiness@unisa.it – www.winebusiness.unisa.it – www.facebook.com/winebusiness

 

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

“Ciak Irpinia”, tutto pronto per la terza edizione

I VINI IRPINI DI SCENA ALLA DOGANA DEI GRANI DI ATRIPALDA

Degustazioni, seminari e incontri: appuntamento il 18 maggio in Campania

Alla scoperta dei vini Doc e Docg della verde Irpinia

È iniziato il conto alla rovescia per la terza edizione di “Ciak Irpinia”, l’evento di settore organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia con il patrocinio del Comune di Atripalda, della Provincia di Avellino e del Gal Irpinia-Sannio.

L’appuntamento, aperto all’intera filiera vitivinicola, è per sabato 18 maggio alla Dogana dei Grani di Atripalda.

Attraverso la degustazione dei vini della vendemmia appena conclusa e l’incontro tra stampa specializzata, produttori ed esperti,saranno analizzati i caratteri territoriali e l’evoluzione negli stili dei vini Doc e Docg della provincia di Avellino e le principali tendenze di settore.

In vetrina, le eccellenze vitivinicole dell’Irpinia: Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg, Taurasi Docg e i vini della denominazione Irpinia Doc, in particolare Irpina Aglianico, Irpinia Coda di Volpe e Irpinia Falanghina.

L’appuntamento ha inizio il 17 maggio con un evento al Sorbo Lab a Sorbo Serpico, organizzato per le sole aziende partecipanti a Ciak Irpinia 2019 e patrocinato dal Gal Irpinia Sannio.

Il 18 maggio il Consorzio Tutela Vini D’Irpinia apre le porte per una sessione di degustazione alla cieca riservata a esperti nazionali e internazionali di settore, che valuteranno le peculiarità dei vini irpini offrendo alla commissione tecnica territoriale un punto di vista diverso sulle eccellenze irpine.

La giornata continua con seminari aperti alla stampa e apertura dei banchi d’assaggio, con una prima sessione dedicata alla stampa accreditata, e infine, con l’apertura ad appassionati e addetti ai lavori del mondo enologico campano.

Più nel dettaglio, il ricco e articolato il programma della giornata di Sabato 18 maggio, alla Dogana dei Grani di Atripalda:

In mattinata si comincia con il tasting seminar riservato a un gruppo di esperti esteri e nazionali, del settore enologico,cheavrà il compito di degustare e valutare i vini selezionati in precedenza dalla Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal Professore Luigi Moio.

Alle 13.30 è in programma una sessione di approfondimento e confronto tra tecnici, esperti del territorio vitivinicolo irpino e comunicatori di rilievo del panorama nazionale e internazionale che condivideranno le loro impressioni con la Commissione Territoriale. Durante questa sessione scaturirà il “Vintage Rating” e saranno dunque presentate le valutazioni sull’ultima vendemmia della Commissione Tecnica Territoriale composta da una selezione di enologi operanti sul territorio irpino. L’incontro è aperto alla stampa che potrà richiedere l’accredito a: press@consorziovinidirpinia.it.

Nel pomeriggio si aprono i banchi d’assaggio delle aziende: dalle 15.00 alle 16.30 il walkaround Tasting é dedicato alla stampa che avrà in precedenza richiesto all’accredito a:press@consorziovinidirpinia.it.

La manifestazione prosegue dalle 16.30 alle 20.30 con apertura ai winelover e professional, che potranno accreditarsi scrivendo afabiotroiano@guyotmedia.it;Tel. 3337978799.

Il presidente del Consorzio di Tutela Stefano Di Marzo –dichiara- “In pochi anni, Ciak Irpinia” è diventato un punto di riferimento per operatori e appassionati di vino. Non possiamo che essere soddisfatti della risposta convinta ed entusiasta del territorio che conferma la volontà condivisa di operare in filiera. Un obiettivo perseguito sempre con grande attenzione e passione dal nostro Consorzio per l’Irpinia. Sono già una sessantina le aziende che hanno aderito alla terza edizione della kermesse vitivinicola. Numeri destinati ad aumentare nei prossimi giorni, in vista dell’attesissimo taglio del nastro. “La manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di confronto sulle produzioni locali, sempre più protagoniste sui mercati internazionali” –precisa- Di Marzo.

“Ciak Irpinia” non nasce per stilare classifiche dei vini prodotti dalle singole aziende, ma per approfondire la conoscenza dell’areale irpino e analizzare i cambiamenti in corso, da un punto di vista enologico, vitivinicolo ed economico.

 

IL PROGRAMMA

Programma 18 Maggio – Dogana dei Grani di Atripalda

Degustazione a cura della commissione di esperti

13.30 – 14.15 – Sessione di approfondimento: presentazione di lavori della Commissione Tecnica Territoriale.

14.15 – 15.00 – Vintage Rating: dibattito tra tecnici, giornalisti e produttori
**l’evento è aperto alla stampa. Per accredito scrivere a: press@consorziovinidirpinia.it)

15.00 -16.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato alla stampa.

Per accredito: press@consorziovinidirpinia.it)

16.30 – 20.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato a winelover e professional. Per accredito: fabiotroiano@guyotmedia.it; Tel. 3337978799)

 

Per info sull’evento info@consorziovinidirpinia.it; Tel 3420494288, Fb Ciak Irpinia, Instagram Ciakirpinia
Relazioni Stampa
press@consorziovinidirpinia.itRoberta Raja Tel.3898570397

Comunicazione a cura di comunicazione@guyotmedia.it.

 

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

Due giornate di approfondimento enologico, masterclass

e degustazioni con la Vinoway Wine Selection 2019

2800 etichette in gara, cento aziende provenienti da tutta Italia

e una straordinaria selezione con circa duecento vini ai banchi d’assaggio

7 e 8 maggio a Castello Monaci di Salice Salentino

 

Puglia, Salice Salentino. Tutto pronto per la Vinoway Wine Selection 2019, rassegna delle migliori produzioni enologiche e agroalimentari italiane selezionate dagli esperti del magazine che dà il nome all’evento.

Appuntamento il 7 e 8 maggio prossimi, come di consueto a Castello Monaci di Salice Salentino, per il prestigioso appuntamento ideato ed organizzato da Davide Gangi, presidente dell’associazione culturale Vinoway Italia, con due giorni di approfondimenti per gli addetti ai lavori, ma non solo, e di degustazione con la straordinaria selezione dei banchi d’assaggio: oltre 100 le aziende presenti, provenienti da tutta Italia e circa 200 i vini in degustazione ai banchi d’assaggio.

 

Giornata clou l’8 maggio: alle 10.30 il convegno sui temi “Come è cambiata la comunicazione del vino nell’era del social media network?” e “Il global warming può cambiare la viticoltura e mettere in pericolo le nostre autoctonie?” che vedrà la presenza di produttori, istituzioni, giornalisti nazionali e internazionali.

 

Alle ore 15.30 la masterclass dedicata ai vini che hanno raggiunto un punteggio pari o superiore ai 93/100, che saranno svelati e premiati la sera prima.  La masterclass sarà occasione per conoscere i produttori, che parteciperanno raccontando la loro storia e presentando il loro vino.

Tutti i vini presenti alla manifestazione saranno visibili sul sito vinoway.com

 

Dalle ore 16.30 alle 23.00 i banchi d’assaggio, in collaborazione con AIS Puglia, con i migliori vini e prodotti gastronomici selezionati da Vinoway. Insieme alle etichette selezionate, si potranno degustare i piatti degli chef Alessandra Civilla e Alfredo De Luca e i prodotti di: Masseria 5 Santi, Conserve Vizzino, L’Orecchietta di Guagnano, Donna Oleria, Mocavero Salumi, Panificio Il Fornaio, Specialità dolciarie di Giovanni Venneri, Acqua Orsini.

 

Il 7 maggio, invece, l’appuntamento dedicato agli addetti ai lavori con la cena durante la quale verranno premiati i vini più votati degli esperti del magazine, che hanno degustato più di 2800 vini selezionandone uno per categoria, ma anche gli enologi e gli esperti di comunicazione distintisi nel settore enologico.

 

Link evento: https://vinoway.com/backstage/item/7445-vinoway-wine-selection-2019-ritorna-l%E2%80%99evento-pi%C3%B9-glamour-del-vino.html

 

Link bigliettihttps://www.eventbrite.it/e/biglietti-vinoway-wine-selection-8-maggio-castello-monaci-salice-salentino-le-60343821996?fbclid=IwAR322SgwRmnKgvUyFbJPn66ddsnzlRM1UdHXE7KKlUjpS_ExB-Vsahtulq8

 

Ingresso: €20,00 comprensivo di sacca + bicchiere + food; Link online con sconto di €5,00

Masterclass + Ingresso: €45,00 ; Ingresso a Castello Monaci libero; ingresso vietato ai minori di 18 anni.

 

Info segreteria di Vinoway: 3519975501

 

Ufficio Stampa:

Rosaria Bianco

“Montefalco nel Bicchiere”:

OGNI SABATO DEGUSTAZIONI PRESSO IL CONSORZIO

PER GUIDARE TURISTI, OPERATORI E APPASSIONATI

ALLA SCOPERTA DEI VINI ESPRESSIONE DEL TERRITORIO

IN UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA

 

MONTEFALCO (PERUGIA) – “Montefalco nel bicchiere” per scoprire le eccellenze vitivinicole attraverso un percorso sensoriale da vivere in uno dei borghi più belli d’Italia. L’iniziativa, dedicata a turisti, operatori e appassionati che faranno tappa nel comune umbro, è promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e si terrà fino ad ottobre. Ogni sabato, infatti, alle ore 17, per la durata di un’ora, presso la sede del Consorzio in Piazza del Comune, sarà possibile partecipare ad una degustazione guidata da un esperto sommelier di quattro vini prodotti nel territorio di Montefalco. Si tratta di un’occasione utile per poter approfondire lo straordinario legame che esiste tra questa terra e i suoi vini. Grazie alla guida di esperti sommelier, infatti, ogni sabato, fino al 26 ottobre 2019, sarà possibile degustare un vino bianco – tra Montefalco Bianco, Trebbiano Spoletino e Montefalco Grechetto – un Montefalco Rosso, e il Montefalco Sagrantino sia nella versione secca che passita.

 

L’iniziativa, dopo il successo che già ha fatto registrare, ritorna e si rinnova per rinsaldare il collegamento tra Montefalco e le eccellenze produttive legate all’enologia, quella ricchezza vitivinicola che è parte integrante del paesaggio di Montefalco e che rappresenta un pezzo della bellezza di questo spicchio di territorio umbro. “Montefalco nel bicchiere” celebra, quindi, la qualità produttiva che nasce da questo territorio, un binomio di grande fascino e grande suggestione, già espresso a Vinitaly con il tema “Montefalco, terra per il vino”, che trova la sua massima espressione nel bicchiere. Per info e prenotazioni: tel. 0742/379590 oppure inviare una mail a info@consorziomontefalco.it.

 

 

UFFICIO STAMPA

Consorzio Tutela Vini Montefalco

Miriade & Partners

Tel. 392.9866587 – 329.9606793

E-mail: ufficiostampa@miriadeweb.it

Si espande e viaggia tra le note come un refrain la nuova apertuta a Napoli: Riff, locale a degustazione musicale

Nel cuore del quartiere Chiaia, più precisamente in Via Giuseppe Martucci 87, giovedì 14 Marzo 2019 inaugura il Riff. Il Riff nasce dalla voglia di mettersi in gioco, dall’energia di una famiglia, i cui componenti hanno unito le forze per giungere alla realizzazione di un progetto innovativo. L’idea
nasce, probabilmente, in una calda giornata d’estate, quando Andrea Giannino, titolare e barman del Riff, coinvolge la mamma Emanuela, il papà Roberto e la sorella Alessia, in un’avventura, che mai nessuno avrebbe immaginato di intraprendere.

Il Riff non è il solito baretto, ma un lounge bar pensato ad hoc per rispondere alle esigenze di un pubblico giovane, sempre più attento alla qualità delle materie prime. L’idea è quella di unire la passione per il “bere bene” e la musica. A partire dal nome: il riff infatti è una frase musicale che si ripete di frequente all’interno di una composizione. E il nome del locale è inciso all’interno di un plettro musicale, divenuto il logo del locale stesso. Ogni dettaglio è pensato per rievocare la buona musica di un tempo. I particolari del Riff sono frutto dell’estro creativo di Roberto, padre di Andrea: dal sottobicchiere al menù, dall’insegna ai quadretti. In quello che è il contesto musicale del locale, lo stile industrial è l’elemento che calza a pennello.

Ci si dimentica per un momento di essere a Napoli e con la fantasia ci si ritrova in una vecchia fabbrica americana degli anni ’50, riadattata a bar.
Lampade vintage a sospensione, mattoncini, tubi dell’acqua che fuoriescono dalle mura: questi sono solo alcuni dei tratti distintivi di questo stile. Al Riff in questa atmosfera un po’ retrò, sarà possibile sorseggiare cocktail e vini di qualità, accompagnati da taglieri e stuzzichini vari, con un piacevole sottofondo musicale.
Giovedì 14 marzo l’inaugurazione sarà aperta al pubblico con uno special price: cocktail + shot 5 euro, accompagnato da un free buffet.

 

Ufficio stampa:

Kama Communication

Presso la splendida location dell’Hotel Villa Gabrisa a Positano, incastonato nel meraviglioso contesto della Costiera Amalfitana, lunedì 18 marzo ore 20.00, si terrà “POSITANO-LA SERA DEI BIANCHI BENDATI”, ovvero una degustazione alla cieca di 6 vini provenienti da due regioni italiane. La serata ideata e organizzata da Angela Merolla si svolgerà rigorosamente alla cieca, senza rivelare la regione, la cantina produttrice, il vitigno e l’annata dei vini posti in degustazione, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori.

Poco distanti dal mare di Positano, i vini saranno serviti con etichette e bottiglie bendate, una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento di terroir e uve diverse tra loro.  Sarà valutato ogni vino da un punto di vista visivo, olfattivo, gusto-olfattivo, dando un voto finale e suggerendone l’abbinamento cibo. Solo a degustazione ultimata si renderanno noti i nomi dei vini e delle aziende produttrici, insieme alle informazioni tecniche di ogni etichetta. La degustazione dei vini include un percorso gastronomico di alta qualità.

— CANTINE

Villa Venier – Treviso TV www.villavenier.com

Gianni Tessari – Roncà VR www.giannitessari.wine

Tenuta Cavalier Pepe – Luogosano AV www.tenutacavalierpepe.it

Az.Vitivinicola Nardone Nardone – Pietradefusi AV www.nardonenardone.it

Cantine Fontanarosa – Frasso Telesino BN www.cantinefontanarosa.it

— PARTNER FOOD:

 Pizzeria Opera – Faiano SA
Tris fritti Opera:
Frittatina di pasta con carciofi
Crocchè di patate viola
Arancino classico 

Jamonita – Nocera Inferiore SA
Tris di formaggi campani: Formaggio di capra stagionato 6 mesi; Formaggio di pecora stagionato 12 mesi; Blu di Bufala 

DiVin Baguette – Maiori SA
Baguette Delicato: Provola fresca di Tramonti , filetto di alici sott’olio, pomodorini gialli Solania, zeste di limone e olio aromatizzato al limone 

Tenuta Celentano – Nocera Inferiore SA
In degustazione: Olio extravergine d’oliva Dop Colline Salernitare  

Azienda Solania – Nocera Inferiore SA
Pomodorini gialli 

Apicoltura Mattei di Cristian Mattei – Lapio AV
In degustazione: Miele da metodi biologici

Panificio Filippo Cascone – Lettere
Pane Cafone da lievito madre-3 impasti con lievitazione di 58 ore
Grissini alle olive verdi cilentane e olio evo

Il Gusto della Costa – Positano SA
Limoncello
Confettura di cipolle di Tropea
Confettura di fichi di Praiano

EVENTO SU INVITO 

Hotel Villa Gabrisa
Via Pasitea, 223
Positano
www.villagabrisa.it

Ufficio stampa:
Angela Merolla
Email: meroangela@libero.it

 

La Pizzeria ” Ciro Savarese – Anema & Pizza“, in Arzano (Napoli), è un moderno, accogliente e funzionale locale, facente parte del circuito “Associazione Verace Pizza Napoletana”, guidato da Ciro Savarese, talentuoso pizzaiolo già patron di “Ciro Savarese – Antica Pizzeria Napoletana” in Montecatini (Pistoia), presso l’omonimo Centro Commerciale Coop.

 

 

Location raffinata, frutto di un recente upgrade di livello datato Novembre 2018, il sodalizio arzanese risulta essere  caratterizzato da un allestimento estremamente curato, ove il comfort in sala è garantito inoltre dall’installazione di efficaci pannelli fonoassorbenti.

Per quanto la proposta gastronomica, in primis si ergono stuzzicanti gli antipasti, in continuo aggiornamento, frutto di una costante ricerca, così come la proposta di friggitoria classica napoletana, di produzione propria, un vero e proprio tripudio di crocchè, zeppoline, frittatine, rigorosamente declinata nell’utilizzo di una materia prima genuina e di qualità, non disdegnando tuttavia un pizzico di rivisitazione.

 

 

Le pizze,dal cornicione caratteristicamente pronunciato, risultano essere preparate secondo un format contemporaneo “gourmet”, concepite a partire da impasti a lunga maturazione frutto di un blend di farine personalizzate.  Le farciture, a partire dai grandi classici, risultano essere di matrice tendenzialmente territoriale, con una materia prima scelta, di qualità.

 

 

Iconica ed altamente rappresentativa risulta essere a tal proposito la “Quattro Formaggi Campana“, sapientemente farcita con formaggi rigorosamente campani, ottenuti da latte di mucca, bufala, pecora, capra, tra i quali spiccano senza dubbio due Presidi Slow Food, ovvero il Cacioricotta del Cilento ed il Conciato Romano, eccellenza della provincia casertana.

 

 

 

Non mancano inoltre vini, birre e distillati scelti, studiati per abbinamenti specifici, così come i gustosi dessert della casa, prelibati e genuini, nel solco dei must della tradizione, ovvero Caprese, Babà, Millefoglie.

 

Insomma un’offerta gastronomica di livello, proposte indubbiamente di qualità, ove tuttavia talento e professionalità risultano caratterizzare il sodalizio arzanese.

 

Sciue’: Il Panino Vesuviano”, sito in Pomigliano d’Arco, è il progetto dei fratelli Giuseppe e Marco De Luca, inspirati in questa avventura gastronomica dal padre Giuseppe De Luca, già stimato professionista, con oltre venticinque anni d’esperienza nel settore della ristorazione, ideatori inoltre di “Sciue’- Pizza In Teglia“, spin- off dedito alla pizza in teglia di tradizione romana, anch’esso situato nel centro pomiglianese.

 

 

 

Insignito del prestigioso premio “Best Project 2018”, indetto da Archilovers, piattaforma internazionale che premia ogni anno un progetto architettonico, si erge tra i 500 locali più belli al mondo, ove l’idea del Bilodunk Studio di Nola si è distinta quale efficace connubio di estetica, creatività e funzionalità.

 

 

Si tratta di un vero e proprio “Burger Store” dove gustare panini “gourmet” a vocazione fortemente territorialeuna filosofia che mira sì ad offrire alla clientela ricette ricercate, affidandosi tuttavia ad una materia prima essenzialmente campana,Presidi Slow Food,  prodotti DOP e IGP, tra i quali sono da menzionare senza dubbio l’Antico pomodoro Napoli ed il San Marzano DOP di Bruno Sodano, il Conciato Romano di Manuel Lombardi, la Cipolla di Alife di Antonietta Melillo.

 

Nell’ ottica di una costante ricerca culinaria, particolarmente significativa risulta essere stata l’organizzazione, in collaborazione con il nostro Direttore Renato Rocco, della quarta tappa di “Degustì – Sapori in Circolo”, un tour degustativo enogastronomico itinerante atto alla verifica “sul campo” della proposta gastronomica dei locali supportati, ideato dalla Luigi Castaldo Group S.R.L., storico sodalizio della distribuzione in ambito “Food & Beverage”.

 

 

 

L’evento ha visto il concepimento di tre proposte gastronomiche, sapientemente abbinate alle birre del Birrificio Antoniano, ove gli ospiti hanno avuto la possibilità di esprimere in tempo reale il proprio gradimento attraverso un “like” sui social dell’evento.

 

 

Protagonista del menù “deluchiano” si erge in primis il pane, disponibile in diverse tipi di preparazioni, architrave di una proposta gastronomica variabile a seconda della stagionalità della materia prima, ove non mancano varianti gluten-free, vegetariane, vegane, a base di pesce, così come caratteristiche preparazioni di carne “al piatto”.

Ottima la selezione di birre artigianali così come ampia si presenta la carta dei vini.

 

Se da un lato “Chutney” rappresenta la proposta del mese di Febbraio, un panino rotondo con semi di papavero e di sesamo, sapientemente farcito con hamburger di scottona, foglie di spinacino, salsa “dressing” allo yogurt e appunto chutney di Cipolla di Tropea, preparazione agrodolce tipica della cucina orientale, d’altro canto “Cupido” è l’offerta gastronomica concepita esclusivamente la Festa degli Innamorati.

 

 

Si tratta di una fragrante ciabatta, da dividere romanticamente in coppia, a base di farina di tipo “0”, semi di papavero e sesamo, sapientemente farcita con salmone affumicato, maionese allo zafferano, yogurt magro e miele al peperoncino, proposta in abbinamento ad una focaccia con salsa tonnata e ad un caratteristico vino bianco, un Clos des Gars 2016.

 

Insomma un sodalizio di stampo familiare, che ad una continua e sapiente ricerca del “gusto” e del “buono”, ha saputo abbinare una difesa accorata dei prodotti e dei produttori locali.

Sabato 16 febbraio la premiazione della 14° edizione del premio brassicolo più importante in Italia.

Quale sarà il miglior birrificio artigianale?

Quasi duemila birre in concorso per 327 produttori: +20% rispetto al 2018.

Il binomio Unionbirrai – Italian Exhibition Group si conferma un successo.

 

Rimini, 5 febbraio 2019 – Sale l’attesa per Beer Attraction (Fiera di Rimini, 16-19 febbraio), la manifestazione leader in Italia per le specialità birrarie e le birre artigianali. E cresce l’attesa per uno dei suoi eventi principali: la 14° edizione della Birra dell’anno, il premio brassicolo più importante d’Italia, organizzato da Unionbirrai, insieme a Italian Exhibition Group. La premiazione è prevista sabato 16 febbraio alle 14, presso la Beer Arena della Fiera di Rimini (pad. C3).

41 le categorie in gara, che verranno valutate da una giuria internazionale che comprende il gotha degli intenditori europei e Usa.

Quasi duemila le birre iscritte (1994, per la precisione) presentate da 327 produttori, con un +20% rispetto al 2018. Gli oltre 100 giurati lavoreranno ‘alla cieca’, senza conoscere il nome della birra e del produttore. Tra le birre iscritte si conferma il primato delle American Pale Ale e India Pale Ale, che rappresentano circa il 10% delle iscrizioni.

IEG BEER ATTRACTION

Novità 2019 il boom di iscrizioni per le Brut IPA, birre di uno stile ancora poco comune, caratterizzate da una decisa luppolatura e una carbonazione elevata. La loro spiccata secchezza può ricordare la bevibilità di uno champagne o di uno spumante.

Si conferma il ritorno di interesse dei mastri birrai italiani per le basse fermentazioni, produzioni semplici solo all’apparenza: il loro perfetto equilibrio può essere infatti facilmente messo a repentaglio dal minimo errore nel processo di birrificazione.

Grande spazio è stato dato anche all’uso di ingredienti locali, come cereali innovativi, frutta, miele e castagne del territorio di appartenenza dei birrifici, che denotano un grande legame dei birrai con la loro terra e l’unicità delle birre prodotte, capaci di raccogliere una tradizione tutta italiana.

Il premio decreterà le cinque migliori birre artigianali per ogni categoria, riservando il podio alle prime tre classificate e un’eventuale menzione d’onore per la quarta e quinta classificate.

Il titolo di Birrificio dell’Anno andrà al produttore con la maggiore sommatoria di punteggi tra le sue birre in concorso meglio posizionate.

Ufficio Stampa
Italian Exhibition Group 

KBirr microbirrificio napoletano sposa la creatività dei bambini de La Casa dei Cristallini del Rione Sanità, l’associazione nata nel 2002 per offrire accoglienza pomeridiana e attività formative e ricreative a circa 50 bambini e ragazzi tra i 6 e i 15 anni.  I ragazzi del laboratorio artistico Magnà – gli ingredienti giusti– nato nell’ambito dell’associazione – hanno disegnato nove etichette per la birra Natavota, la bionda lager artigianale Kbirr.

Dalla fantasia dei bambini sono nate libere interpretazioni di San Gennaro, il santo Patrono dei napoletani a cui KBirr ha dedicato la sua prima birra: Natavota che in gergo significa un’altra volta in riferimento al miracolo del sangue che si ripete ogni volta.

La sagoma di San Gennaro con la tradizionale mitria … viene riproposta in diverse forme e colori. 

I bambini hanno utilizzato diversi mezzi espressivi: dalla pittura ad acrilico al collage offrendo un caleidoscopio di immagini che spaziano dal figurativo onirico al concettuale, tutte originalissime. 

Un progetto creativo che conferma l’impegno di Fabio Ditto, fondatore e manager di KBirr, per il sociale e la sua volontà di sostenere e dare voce all’arte sul territorio nelle sue più svariate forme. <La fantasia dei bambini mi ha sorpreso ed emozionato per la semplicità evocativa, la gioiosità del segno, l’impeto delle dita nel colore>, ha commentato Fabio Ditto. 

A seguire i ragazzi nel progetto e nella manualità sono state l’artista Lucia Schettino, l’art director Ilaria Grimaldi da sempre alla ricerca di soluzioni grafiche in grado di facilitare la diffusione commerciale del linguaggio espressivo infantile. <Ne sono venute fuori figure e segni che ci confermano la creatività e l’intuitività sorprendente delle quali sono capaci i bambini>, ha spiegato  Gina Bonsangue de La Casa dei Cristallini. Le nove etichette saranno utilizzate per una tiratura limitata di Natavota KBirr: 2000 bottiglie.  

KBirr è la prima birra fatta a Napoli con metodo artigianale, non filtrata e non pastorizzata, dedicata alla cultura napoletana non solo gastronomica. Sono cinque le etichette in produzione: Natavota, Jattura, Paliat, Cuore di Napoli e l’ultima nata Natavota Red. Nel nome e nell’immagine evocano icone e usanze tipicamente partenopee, da San Gennaro al corno scaramantico, senza mai cadere nell’olografia più banale; sono state pensate per esaltare piatti e ricette della tradizione napoletana, dalla pizza all’impepata di cozze. 

 

Ideato da Assunta D’Urzo e Mary Cinque, Magnà – gli ingredienti giusti è il laboratorio di disegno alimentare che accompagna i piccoli della Sanità nello studio degli ingredienti stagionali, delle tradizioni alimentari tipiche della Campania con la guida della giornalista enogastronomica Monica Piscitelli che ha saputo coinvolgere i protagonisti della scena enogastronomica italiana come nel caso di KBirr. 

 

 

KBirr è un progetto di Fabio Ditto ed è distribuita da Loco for Drinklocofordrink.it

 

ufficio stampa dipunto studio  www.dipuntostudio.it 

 

Da Gigione” propone una cucina caratteristicamente basata su una varietà di preparazioni della carne, panini “equilibrati” composti secondo un’architettura “on top” – ovvero non semplicemente a strati ma bensì a partire direttamente dalla base di pane, a mò di vera e propria pietanza da portata, dando quindi massimo risalto alla carne ed ai vari contorni – ma anche sfiziosi antipasti, hamburger, tagliate e crudi, comprese pietanze per celiaci, serviti in diverse forme secondo la fantasia degli chef di casa, epicentro di un progetto gastronomico di successo.

 

 

Il tutto nasce dalla storica esperienza della famiglia Cariulo, custode addirittura da ben cinque generazioni dei segreti della lavorazione di carni di qualità, fieramente italiane, a filiera chiusa e controllata, con il patron Luigi detto “Gigione”, che ancora oggi si occupa dell’intero ciclo vitale dei capi di bestiame, dalla selezione fino alla macellazione, coadiuvato in questa avventura di successo dalla moglie Antonietta Cesario, sapiente custode dei tanti contorni e cibi pronti proposti.

 

 

Innovativo format familiare, “based in” Pomigliano d’Arco, ove i tre figli Gennaro, Raffaele e Alberto a partire dal 2013 ideano e portano avanti in primis la transizione di “Da Gigione” da semplice macelleria a vera e propria hamburgheria take-away (oggi sita in Via Passariello 65) dallo stile allegro e pop, all’insegna di coloratissime mucche in vetroresina a dimensione naturale, una vera e propria “Cow Parade”, per poi bissare nel 2015 con l’apertura di una seconda location, braceria funzionale, accogliente e moderna (sita in Via Roma 307).

Da Gigione” tuttavia non è sinonimo unicamente di carni, salumi e panini di qualità, selezionati in maniera maniacale sul mercato nazionale tra Presidi Slow Food, prodotti DOP ed IGP, con qualche concessione estera sui formaggi , ove particolare attenzione è data anche alla proposta “beverage” che accompagna panini e piatti del menu di Da Gigione con una carta molto ricca, ben assortita e sempre in evoluzione, il meglio del marcato nazionale ed internazionale.

In particolare ad un’amplissima carta dei vini, con oltre cinquecento etichette, con alcuni di questi vini, a rotazione, disponibili al calice grazie al sistema Enomatic – che permette di mantenere inalterate le qualità organolettiche del vino una volta aperta la bottiglia – corrisponde una vasta scelta di birre artigianali, con oltre duecento etichette sia italiane che straniere, con dieci birre alla spina che cambiano di frequente.

 

Puntando sulla genuinità e sulla qualità, “Da Gigione si erge quale un vero e proprio palcoscenico ove vanno in scene numerose variazioni gastronomiche sul tema, un incastro di profumi, sapori, arte e fantasia, frutto di un progetto imprenditoriale coraggioso e di successo.

 

Fotografo: Alberto Blasetti 

 

Gianfranco Iervolino, forgiato da un intenso e variegato percorso lavorativo di successo, che lo ha visto prima  protagonista tra Caserta ed Aversa, dopo i successi ivi conseguiti, a partire dal Febbraio 2018 accoglie i propri clienti in un locale tutto suo, ovvero  “450° Gradi – Pizza e Fritti“, sito nella vivace location di Pomigliano d’Arco.

 

 

 

 

Volto noto della trasmissione Detto Fatto di RaiDue, Iervolino è noto anche per le sue doti di chansonnier, ove parallelamente alla sua professione, si cimenta da sempre con il repertorio classico della tradizione musicale napoletana, tale da vantare apprezzate performances canore, con vari passaggi televisivi sulle reti Mediaset.

 

 

 

 

 

 

450° Gradi – Pizza e Fritti” si presenta pertanto quale un locale luminoso ed accogliente, dall’ arredamento concreto e senza fronzoli, a tema dominante bianco con caratteristici inserto in rosso.

 

 

 

 

 

Particolarmente curato risulta essere l’allestimento, con posate e tovagliato da vero e proprio ristorante, essendo banditi bicchieri di plastica e tovaglioli di carta. Pizzaioli a vista, viene proposto un servizio in sala cordiale, gentile e premuroso.

 

 

 

 

 

 

 

Il format proposto risulta essere una quello di una ristorazione di estrema qualità, che a partire da impasti caratteristicamente a lunga levitazione, altamente digeribili, concepiti a partire da un blend di farine personalizzate, accompagna i clienti di volta in volta in un percorso gastronomico fedele alla stagionalità della materia prima, pizza e fritti di alto rango, a base dei migliori prodotti disponibili sul mercato, frutto di una continua e personale ricerca.

 

 

 

 

Al di là del classico binomio “pizza-birra”, particolare attenzione risulta essere dedicata alla carta dei vini, ove inoltre sono disponibili per un dolce fine pasto vari dessert.

 

450° Gradi – Pizza e Fritti” si erge pertanto quale avamposto della ristorazione di qualità, un contesto  caldo e concreto, ove i clienti possono respirare davvero aria di casa, vivendo un’esperienza gastronomica di livello, potendo godere anche delle performances musicali del poliedrico professionista Iervolino.

Scopri il mondo del vino e diventa sommelier
inizio della lezione il 25 febbraio ore 20:30 con la “Scuola Europea Sommelier”
presso l’enoteca Vini Divini “Officina dei Sapori”

Lunedì 25 febbraio alle ore 20:30, presso l’Enoteca Vini Divini “Officina dei Sapori”, nel cuore dei Campi Flegrei, parte il Corso di 1° livello a cura della ‘Scuola Europea Sommelier” per diventare esperto sommelier. Il corso è articolato in dodici incontri dedicati alla vitivinicoltura, all’enologia, alla tecnica di degustazione e conservazione del vino, con un’introduzione al mondo della birra e dei distillati. L’ultima lezione prevede la visita in un’azienda vitivinicola campana, dove i corsisti avranno l’opportunità di visitare i vigneti, la cantina e la sede della vinificazione nonché di degustare i vini dell’azienda. Gli appuntamenti hanno cadenza settimanale: tutti i lunedì, dal 25 febbraio per 12 settimane.

L’obiettivo della” Scuola Europea Sommelier” – Campania è quello di insegnare l’arte enogastronomica in modo semplice, attraverso la didattica e la presenza  ai corsi di formazione, organizzati e condotti dalla “Scuola Europea Sommelier”.
L’iscrizione al corso permette ai partecipanti di diventare socio, entrando a far parte di un mondo straordinario e affascinante, ricco di storia e di cultura. Un mondo che seduce per l’incredibile simbiosi che da sempre unisce l’uomo alla vite e, quindi, al vino.

Il Programma: le funzioni e la figura del Sommelier, Viticoltura, Tecnica di degustazione visiva, Tecnica di degustazione olfattiva, Tecniche di degustazione Gustativa, Enologia – la vinificazione, Enologia – Spumantizzazione e vini speciali, i vini naturali e i vini bio, birre e distillati da altri cereali, altri distillati, cenni di abbinamento cibo – vino, test di autovalutazione e visita in azienda.

Le iscrizioni sono aperte:
lunedì 25 febbraio 2019 presso l’enoteca Vini Divini Officina dei Sapori, dove è previsto un acconto di 150 euro con saldo entro la sesta lezione. Il costo intero del corso (primo livello) è di 450 euro.

Per iscrizioni e informazioni:
Tiziana De Maro – Direttrice del corso
Tel 081 /7671202, Cell 338/5290333
E-mail 
tizianademaro@alice.it
Indirizzo: via dell’Epomeo n° 459, Soccavo – Napoli

 

Ufficio Stampa
Roberta Raja

Archivio Storico: Ensemble nel solco dei Borboni

Il Ristorante – Premium Bar “Archivio Storico” si erge quale storico salotto partenopeo, amato dai più soprattutto per la ricercatezza della caratteristica bar room, tale da conseguire il secondo posto nazionale (categoria Cocktail Bar dell’Anno – Premio Nardini) al “Barawards 2018″, il premio che mira alla valorizzazione delle eccellenze dell’ospitalità Made in Italy, promosso da Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Webar.

 

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che sorridono, persone che mangiano e cibo

 

Tale location di ispirazione borbonica nasce dalla personale esperienza di Luca Iannuzzi, già stimato General Manager del Beach Club “Nabilah”, tra l’altro “Cavaliere di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio“, assistito fin dall’inizio di quest’avventura da uno staff di livello.

 

 

 

 

Oltre ad ergersi quale bar room di successo, dove poter saggiare il format della Mixology di tendenza, a cura del Bar Manager di casa Salvatore D’Anna, vera e propria ricerca mirata alla creazione di originali e numerosi cocktail e bevande alcoliche, Archivio Storico è diventato a tutti gli effetti un ristorante incentrato sulla cucina borbonica, tale da ricevere anche la visita dei principi Carlo e Camilla di Borbone, i quali oltre ivi festeggiare il loro 20° anniversario di matrimonio, hanno fregiato il sodalizio vomerese della “Medaglia d’Argento al Valor Civile” della casata borbonica, per la sapiente opera di comunicazione e divulgazione culturale profusa.

 

Nell’ ottica di una costante ricerca storico – gastronomica, alla riscoperta di gusti, sapori e profumi di un tempo, particolarmente significativa risulta essere stata, a partire dal 13 Dicembre l’organizzazione del ciclo di eventi “Esperienze Borboniche”, kermesse nel corso della quale si potranno gustare pietanze reinterpretate dallo Chef Stellato Pasquale Palamaro, Chef Resident presso il Ristorante Indaco dell’ Albergo della Regina Isabella a Ischia, che definisce la sua cucina “tendenzialmente di mare, tale da cercare di lavorare il pesce allo stesso modo della carne, privilegiando cotture rapide, ricercando prodotti poco utilizzati che magari richiedono un lavoro più certosino, tra le quali le alghe”.

 

La kermesse vedrà, con cadenza mensile, ad opera di Chef Palamaro, il concepimento di veri e propri tributi ai piatti della cucina borbonica, proposti in versione classica così come in forma di rivisitazione, abbinati ogni volta, a cura dell’Associazione Italiana Sommelier, a vini di pregio, senza dimenticare l’accostamento con i ricercati cocktail di casa.

 

 

 

 

 

 

Il primo appuntamento della kermesse è stato declinato nella preparazione di un “timballo di bucatini alla cerino”, sia in versione classica che moderna, un piatto estremamente complesso, opulento, a detta dello Chef “sintesi della cucina di francese di una volta, con un estremo rigore architettonico, farcito con salsa besciamella, funghi, tartufo e vari tipi di carne bianche e rosse”. La serata ha trovato poi degno accompagnamento con un pregiato “Bourgogne Rouge Volnay 2015 , Domaine Glantenay“, con il Resident Bar Manager Salvatore D’Anna che per l’occasione ha messo a punto il “Match”, cocktail caratteristicamente ottenuto tramite estrazione ed infusione del brodo di pollo, carne bianca presente anche nella preparazione dei bucatini.

 

La kermesse “Esperienze Borboniche”  è da ritenersi pertanto un vero, autentico, ritorno al passato, in bilico tra ricerca storico-gastronomica, intuizione e tradizione, esaltazione delle autentiche radici culturali meridionali. Insomma un ensemble che vedrà talentuosi professionisti, estremamente innamorati del proprio lavoro, mettersi in gioco, in un contesto accogliente dover poter sempre vivere esperienze di livello, tra le quali senza dubbio i due menù, uno di terra ed uno di mare, ovviamente di ispirazione borbonica, concepiti dallo stesso Chef Palamaro, il quale in qualità di consulente ha redatto una proposta gastronomica “nel pieno rispetto delle ricette originali, adattate ovviamente all’epoca moderna in leggerezza e presentazione estetica”.

Il ristorante ” Taverna Vesuviana“, dopo i successi conseguiti nella sede originaria di San Gennaro Vesuviano (Napoli), a partire da Gennaio 2019 accoglierà i propri clienti in nuova location situata nel caratteristico centro storico di Nola (Napoli), cittadina in posizione strategica rispetto a tutti i capoluoghi della regione Campania, pertanto facilmente raggiungibile.

 

Il sodalizio guidato dallo Chef Patron Alfonso Crisci, coadiuvato da uno staff di livello composto tra gli altri dal Sous Chef Paolo Cece, dal maître Gianluigi Ercole, si presenterà al pubblico in una rinnovata veste, una struttura su due livelli, caratterizzata da una cucina a vista di circa 80 mq, oltre che da un caratteristico spazio esterno che renderà la proposta gastronomica gourmet di casa piacevolmente fruibile anche durante la stagione estiva, il tutto impreziosito da una carta dei vini di livello internazionale, curata personalmente nei minimi dettagli dalla consorte Carmela Simonetti, sommelier AIS – Associazione Italiana Sommelier.

 

 

Raggiunto telefonicamente, Alfonso Crisci ha affermato come la sua cucina sia da ritenere “ricercata, gourmet, rispettosa del territorio vesuviano, per me una vera e propria mappa, ma ovviamente aperta alle innovazioni tecniche in grado di sprigionare il massimo potenziale delle ricette classiche della tradizione”.

Un continuo e costante percorso di studio e ricerca quindi, che ha visto lo Chef Crisci a Girona, Copenaghen, Zurigo oltre che da Norbert Niederkofler, tappe che sicuramente si rifletteranno nel rinnovato itinerario gastronomico della “Taverna Vesuviana”. “Il mio punto di riferimento”, spiega Crisci è indubbiamente ” Chef Andreas Caminada, dal momento che rispecchia il mio modo di fare maniacale ma allo stesso tempo attento al rapporto umano con il proprio staff, soprattutto con i più giovani, ma anche con i clienti. A tal proposito, interessante risulta essere la possibilità, su richiesta, di poter vivere l’esperienza dello “chef table, un percorso culinario di 12 portate a stretto contatto con la cucina, ideato al fine di trasmettere pienamente la parte emozionale dei piatti.

 

 

“Il mio cavallo da battaglia è da considerare sicuramente il baccalà, dal momento che ne seguiamo totalmente la preparazione tale da sceglierne poi a seconda della preparazione il punto di sale adatto”, ove tuttavia, interrogato sulla proposta dolce tiene a citare il caratteristico babà “preparato con lievito madre, servito in sala dal nostro maître con una bagna calda al rum ed ai chiodi di garofano, farcito con una crema all’azoto a -180°C”.

 

 

 

 

 

Agorà Morelli, location di gran fascino ricavata nella monumentale grotta del Chiatamone, antico collegamento dalla Reggia al porto di Napoli, lunedì 29 ottobre ore 21.30 ospiterà un eccezionale evento, il cui protagonista sarà il Gin Puerto de Indias.

Agorà MorelliLa serata organizzata dalla Luigi Castaldi Group S.r.l. esclusivista del marchio Puerto de Indias in Campania, vuole far conoscere il Gin Puerto de Indias, arrivato in Italia solo quest’anno pur essendo il 9° Gin al mondo come numero di bottiglie vendute.

La voce guida di Massimo Leone di Radioemme accompagnerà l’evento, che prevede proiezione di slide informative sul Gin Puerto de Indias e nella parte centrale della serata una gara tra tre Bar Tender che aggiudicherà il titolo di Brand Ambassador Puerto de Indias.

Un ricco buffet realizzato dal Ristorante D’Angelo sarà a disposizione degli ospiti i quali potranno degustare i cocktail preparati dai Bar Tender.

Musica, buon cibo e Gin Puerto de Indias, per un’eccezionale serata su invito, riservata a proprietari di Lounge Bar, discoteche o distributori di spirits.

 

 

Agorà MorelliAgorà Morelli

Via Domenico Morelli, 61/A

Napoli

 

Luigi Castaldi Group S.r.l.

Via Michelangelo, 10

Casoria NA

Oltre 94 le etichette in degustazione per esplorare l’unico metodo classico di montagna

Due giorni interamente dedicati alle bollicine Trentodoc , con degustazioni guidate e percorsi di approfondimento: in risposta al crescente interesse emerso a livello nazionale per il marchio collettivo Trentodoc , domenica 21 ottobre dalle 14 alle 20 e lunedì 22 ottobre dalle 10.30 alle 14.30, l’Istituto Trento Doc porta a Napoli l’unico metodo classico di montagna.

TrentodocL’evento – che si svolgerà presso l’Eurostars Hotel Excelsior, via Partenope 48, Lungomare Caracciolo- sarà l’occasione per sommelier, ristoratori ma anche appassionati, di conoscere in modo approfondito il metodo classico trentino e di degustare 94 etichette prodotte da 29 case spumantistiche, esplorandone lo stile, le caratteristiche e l’identità territoriale di questo vino. Durante la giornata di domenica, si svolgeranno percorsi di degustazione guidata e seminari di approfondimento dedicati a Trentodoc, che saranno condotti da Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier AIS 2016, e da Roberto Anesi, Miglior Sommelier AIS 2017.

“Trentodoc in città a Napoli – commenta Enrico Zanoni, Presidente dell’Istituto Trento Doc – rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del 2018. All’evento di Napoli parteciperanno delegazioni AIS provenienti da Puglia, Calabria e Molise, regioni che dimostrano un crescente interesse verso i nostri prodotti, alimentando, quindi, quel percorso di crescita che il marchio e la produzione Trentodoc hanno avuto in questi anni”.

TrentodocProveniente da vitigni coltivati a diverse altitudini e fino a 900 m.s.l.m., Trentodoc è il metodo classico tra i primi al mondo e primo in Italia ad aver ricevuto la Denominazione di Origine Controllata. Oggi sono 51 le grandi case spumantistiche trentine e le piccole realtà artigianali riunite nell’Istituto Trento Doc e produttrici di un vino modulato da un territorio ideale, caratterizzato da forti escursioni termiche che favoriscono il mantenimento dell’acidità e di un buon equilibro complessivo.

Uvaggi selezionati di Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco e Meunier forgiano caratteristiche distintive che rendono questo metodo classico un prodotto unico sia per il suo bouquet aromatico che per il suo perlage, ottenuto da un’attenta rifermentazione in bottiglia e dal contatto prolungato con i lieviti. L’eccellenza territoriale e l’impegno nella tutela e nella valorizzazione delle bollicine di montagna da parte delle case produttrici si riflettono nell’eleganza e nella raffinatezza distinguibili in ogni calice Trentodoc.

Teresa Caniato

Con dimostrazione del sabrage, l’arte dei Sommelier Sciabolatori

all’Enoteca Vini Divini in via dell’Epomeo 459 Soccavo il 21 Ottobre ore 19:00 Evento Aperto al Pubblico

È a suon di bollicine che l’Enoteca Vini Divini inaugura un nuovo progetto, il wine bar l’ Officina dei Sapori , a Soccavo, in via dell’Epomeo 459.

Officina dei SaporiChe non ci sia modo migliore di accogliere le belle novità con le bollicine è risaputo, ancora meglio se stappate con la sciabola, sotto il tocco di un sommelier esperto dell’arte del Sabrage.

Non solo bollicine, ma anche tanto vino e mescita di birra artigianale, domenica 21 ottobre ore 19, per festeggiare l’inaugurazione dell’Officina dei Sapori, un momento aperto a tutti, da condividere, sicuramente, con gli amici affezionati dell’enoteca Vini Divini e winelovers.

Cos’è l’ Officina dei Sapori ?

Officina dei SaporiÈ l’evoluzione naturale di un progetto dedito da oltre 10 anni a divulgare la passione e la cultura del buon bere e del buon mangiare. Infatti, dopo anni a contatto con il pubblico l’enoteca Vini Divini cambia veste e debutta con l’Officina dei Sapori con la volontà di offrire ai propri clienti un servizio più ampio dove trascorrere serate in compagnia e uscire dal binomio vino-cibo.

«Un progetto che era in cantiere da anni e che oggi prende vita, in linea con la nostra missione e che vede come priorità quella di divulgare l’amore per il vino attraverso una selezione variegata ma che ha sempre anteposto la promozione del territorio e della tipicità», afferma Tiziana De Maro, Delegata dei Campi Flegrei della Scuola Europea Sommelier e Relatrice, nonché attiva Donna del Vino. Un progetto al passo con i tempi che vede nella realizzazione anche il coinvolgimento di un team giovanissimo che condivide la passione per il vino e la volontà di perseguire la stessa strada dei genitori, ossia Tiziana De Maro e Vincenzo Colimoro, storici proprietari dell’enoteca.

 

Officina dei SaporiLa selezione proposta, dalla giovane Linda sommelier, sciabolatrice ed esperta di birre, Luigi anch’esso sommelier e barman e dal giovane chef Rosario Senese, prevede un’attenta selezione di vini soprattutto campani, ma anche grandi classici dell’enologia nazionale ed internazionale, birre artigianali, cocktail, aperitivi e prodotti tipici ascrivibili alla grande gastronomia campana. Non potevano mancare all’appello gli squisiti salumi di Norcia, ‘nduja calabrese, formaggi toscani, sott’oli tipici della tradizione campana e carpacci di carne e pesce. Non mancano sfiziosi dessert, a cura dello chef, da accompagnare con un passito o un buon distillato.

 

L’ Officina dei Sapori è un progetto che contempla la promozione dell’enogastronomia a 360°, un momento di relax da condividere con chi si ama, senza rinunciare all’amore per i buoni prodotti.

 

Per Info: Tiziana De Maro 338 5290333, mail:

Indirizzo: via dell’Epomeo 459 Soccavo, tel. 0817671202  

Roberta Raja

Festa della Vendemmia: Riviviamo l’antico rito della Vendemmia nella patria del Fiano di Avellino Docg. Benvenuto con merenda contadina ore 9:00 nell’antico borgo di Lapio
e per gli sportivi il percorso alternativo di trekking ore 8:30 in piazza S.Antonio

Festa della VendemmiaIl 7 ottobre a Lapio di buon mattino si celebra la Festa della Vendemmia, un antico rito contadino  che per fortuna stenta a morire e che rivive nei piccoli distretti viticoli di tutta la Campania.
Quale luogo migliore se non Lapio, piccolo borgo che dista solo 25 km dalla città di Avellino e che sottolinea già nel nome il proprio legame con la viticoltura. Infatti, si ritiene che il toponimo Lapio, così come la stessa parola Fiano, prenda origine dal latino ‘apis’ (ape) il termine fa riferimento alle api che, attratte dalla dolcezza degli acini d’uva, attaccano da sempre in sciami il grappolo del vitigno apuano.
E così, il paese fa festa rievocando la tradizione con una giornata dedicata al territorio e ai prodotti che la terra offre essendo il terroir di Lapio particolarmente fertile e incastonato in una posizione di dominio sulla Valle del Calore. S’inizia dando il Benvenuto agli ospiti con la merenda contadina al centro della città alle ore 9:00. Tante le attività che mirano a rinsaldare il legame un po’ sopito con la natura come la passeggiata ecologica che termina con il fatidico taglio dell’uva con accompagnamento musicale.

Invece, per gli amanti dello sport è previsto un percorso alternativo che prevede l’emozionante trekking in vigna. Il raduno è alle 8.30 in Piazza Sant’Antonio, punto di partenza per giungere ai vigneti di Fiano Areale con mezzi autonomi. Il percorso è di Livello E, cioè diEscursionismofacile. Il terreno potrebbe essere, in alcuni tratti, scivoloso e in altri particolarmente ventilato. Si consiglia, dunque, l’utilizzo di scarpe da trekking e un abbigliamento comodo, munirsi di acqua e uno spuntino. Sono previste strutture adibite al cambio muniti di docce. Il percorso è 10 Km e dura circa quaattro ore. È gradita la Prenotazione al numero 3203616149, oppure su Fb: Land_of_Hirpinia.

Festa della VendemmiaDurante la giornata è possibile usufruire del menù turistico a 15 euro presso i ristoranti convenzionati della zona: Officina del Gusto, Templa Mentis, Fattoria Maria Petrillo, Agriturismo Anila oppure godere degli ottimi aperitivi presso il locale Aperifiano. In pomeriggio, dopo un momento dedicato a compiacere la creatività dei più piccoli con la premiazione del concorso “Un disegno per…conoscere i vigneti di Lapio” si rivive il momento più magico e conviviale della vendemmia, la pigiaturacon i piedi al suono di musica e balli folkloristici. A completare la giornata un laboratorio tecnico a cura di Onav AvellinoOrganizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, che istruiranno i curiosi all’assaggio del mosto. Alle 20:00, Lapio dà il via alla folkloristica Festa in Paese al ritmo di musica popolare e alla presenza di stand con prodotti tipici della tradizione lapiana.

Programma:

Ore 9: 00 Benvenuto con merenda contadina, Corso Umberto I°

Ore 10:00 Passeggiata ecologica verso i vigneti (aperta a tutti, percorso facile)

Ore 11:00Vendemmia e raccolta dell’uva con accompagnamento musicale

Ore 13:00 Pranzo libero a cura dei ristoranti convenzionati in paese (Menù turistico € 15,00)

Ore 15:00 Premiazione I° Concorso “Un disegno per…conoscere i vigneti di Lapio”

a cura dell’Amministrazione Comunale (Piazza Filangieri)

Laboratori e Attività ludico-creative con merende bio e animazione a cura dell’associazione “Piccole Pesti”

Ore 17:00 Pigiatura in maniera tradizionale dell’uva accompagnata da balli e intrattenimento musicale (Piazza Filangieri)

Ore 18:00 Degustazione dell’uva di Lapio e del mosto fiore a cura dell’Onav Avellino (Cortile di Palazzo Filangieri)

Ore 20:00 Festa in Paese allestita con stand caratteristici dei prodotti tipici di Lapio

Lapio è un borgo a vocazione agricola con i suoi campi coltivati a vigneti e uliveti, tant’è vero che oltre a far parte dell’associazione nazionale Città del Vino, Lapio detiene anche lo status di Città dell’Olio e Città del Miele, grazie alla produzione dell’olio extravergine d’oliva Irpinia-Colline dell’Ufita (DOP) e delle varietà di miele millefiori e d’acacia. Va ricordato, inoltre, che a Lapio è concessa, secondo disciplinare, sia la produzione del Fiano di Avellino Docg che quella del Taurasi Docg, due delle più prestigiose Docg del Sud Italia.

Si ringrazia la Regione Campania (Poc 2014-2020) -La Misericordia di Lapio – Pro Loco di Lapio. Le aziende coinvolte: Azienda Agricola Filadoro, Colli di Lapio, Rocca del Principe Winery, Azienda Agricola Femia, Feudo Apiano, Azienda Agricola Romano e Tenuta Scuotto.

 

Come raggiungerci: Dopo aver imboccato l’Uscita Avellino Est, proseguire in direzione dell’Ofantina (Statale 7 Bis) – A causa di un’interruzione sul percorsoseguire il percorso alternativo all’Uscita Candida con direzione Chiusano-Lapio

 

Per Info e Prenotazioni: www.comune.lapio.av.it , Enrico Lepore: 3203616149 Luana Mottola:3490661438 Ciriaco Palmariello:3777089233

Per Info_Trakking: Tel 3203616149, FbLand_of_Hirpinia, Istagram: @landpfhirpinia

Info e Prenotazioni_Ristoranti Convenzionati: Officina del Gusto tel. 3386908358, Templa Mentis tel.3404942857, Fattoria Maria Petrillo tel. 3394753881, Agriturismo Anila tel. 3936370190 Aperifiano tel. 3206921024. 

Quattro generazioni di Vignaioli da sempre presenti nella terra delle sirene

L’estate è arrivata ed il Gragnano va bevuto freddo!

Martedì 10 Luglio, nell’incantevole Tenuta Verdoliva ai confini tra Gragnano e Castellammare di Stabia, torna ancora più ricca di novità la kermesse “Stabia Wine Event”. Presente tra le 30 aziende scelte per la serata, anche, Cantine Iovine dal 1890. Per l’occasione, Aniello Iovine enologo della Cantina, presenterà in degustazione: 
IovineTerra del Gragnano: le cui uve provengono dai vigneti presenti nei terrazzamenti di Pimonte, a 400 metri sul mare, dove il microclima è particolarissimo grazie all’elevata escursione termica giorno-notte. Al palato è appagante, vivace, rotondo e di elegante morbidezza.
Piedirosso Pompeiano 1890 I.G.T.: le cui uve, localmente chiamate “per ‘e palummo” per la forma e per il colore del raspo che assomiglia al piede del colombo, sono vinificate in purezza. Un vino di eccellente qualità già noto ai tempi dell’antica Roma. Dal colore rosso purpureo e dai sentori di frutta a bacca rossa, al gusto risulta rotondo con note di uva matura e ciliegia.
 
Pompeiano bianco bollicine: nasce dalla vinificazione delle uve Falanghina e Greco che tradizionalmente si coltivano nel territorio di Gragnano. Con la rifermentazione in autoclave esaltiamo, poi, la tipicità del bianco Pompeiano tradizionalmente frizzante.
Falanghina Pompeiana 1890: i vigneti di provenienza sono compresi nel territorio collinare che si estente dal cratere del Vesuvio alle colline dei Monti Lattari. Vino di grande tradizione e importanza, la Falanghina, presenta un colore paglierino e sentori di frutta a pasta gialla.
Iovine è la più antica famiglia produttrice di vini, con vigneti che si estendono sul territorio della Penisola Sorrentina.
L’attento mercato enologico colloca Iovine all’apice dei produttori campani e tutto ciò si è reso possibile grazie alla scrupolosa conduzione familiare, alla passione ed all’esperienza vissuta in un clima familiare di sincera spontaneità.
Prodotti controllati e selezionati caratterizzano la produzione vinicola aziendale di Cantine Iovine dal 1890. Aperta alle sfide del mercato globale puntando sulla qualità del prodotto, i vini Iovine sono presenti alle più importanti fiere di settore e possono vantare un palmares di premi e attestati a garanzia della qualità dei propri vini. Nel 2007 vengono inseriti nella lista Top Hundred Golosaria dei 100 migliori vini italiani per il Penisola Sorrentina Lettere 2006.
Allegra Amirati

Asini a tutta Birra: birra, palio e buon cibo
dal 6 all’8 luglio a Santa Maria la Carità

Asini a tutta BirraUn evento decisamente alternativo quello organizzato dalla Pro Loco di Santa Maria la Carità in occasione dell’attesissimo “Palio del Ciuccio”, appuntamento storico del Luglio Sammaritano: si tratta di “Asini a tutta Birra”, kermesse dedicata agli amanti del luppolo che si svolge contemporaneamente al Torneo delle Contrade.

Dal 6 all’8 luglio dopo la gara tra le contrade, sarà possibile degustare diverse tipologie di birra – da quelle artigianali (a quelle fregiate da marchi internazionali – abbinate ovviamente a tantissime proposte gastronomiche (soprattutto specialità locali). Le serate saranno allietate da interventi di famosi artisti come il live del cantante Gnut oppure lo show del musicista e poeta Francesco Di Bella.

La birra è la bevanda fermentata più antica bevuta dall’uomo e, grazie alle sue importanti proprietà nutritive, è una delle bevande più diffuse e sorseggiate al mondo. E’ infatti definita “pane liquido” in quanto gli ingredienti di partenza sono gli stessi del pane e perché, possedendo meno etanolo rispetto alle altre bevande alcoliche ed essendo meno calorica, è considerata un vero e proprio alimento.

Asini a tutta Birra     Asini a tutta Birra

L’evento “Asini a tutta Birra” sarà inaugurato con una gara gastronomica durante la quale le contradaiole si sfideranno in una gara a suon di mestoli. Nella mattinata di domenica 8 luglio, ultimo giorno della kermesse, si svolgerà il momento “A colazione con gli asini” durante il quale i più piccoli saranno coinvolti in attività ludico – ricreative. Il tutto culminerà in serata (alle ore 21) con il Palio, preceduto dal sontuoso Corteo storico medievale.

Altri appuntamenti del Luglio Sammaritano sono la “Sagra della Melanzana” dal 20 al 23 luglio e il talent show “The Dreamers”, che si svolgerà domenica 29 luglio, evento dedicato a giovani talenti emergenti.

Birrifici artigianali presenti

– BELLA ‘MBRIANA di Nocera Inferiore

– BIRRIFICIO FLEGREO di Napoli

– BREW INN di Fisciano

– AF BIRRA di Nocera Inferiore

– BIRRIFICIO IL CHIOSTRO di Nocera Inferiore

Esiste una regola per cui quando un Post ha colpito l’attenzione di chi lo legge bisogna vistarlo con un “mi piace”, commentarlo e condividerlo. Condividere vuol dire investire tempo e risorse in qualcosa che piace, da porre poi sotto l’ala protettiva dei social. Quid pro quo. Dare per avere. Il resto è spam!

Il “Post” nasce per l’appunto dal desiderio  dei componenti dello staff “Drop” di  condividere con un “pubblico di fiducia” le loro esperienze esotiche,  viaggi verso nuovi sapori, colori e ingredienti scoperti nei posti più inconsueti del mondo. Racconti di straordinarie avventure in un piatto e in un bicchiere. Perciò i giovani imprenditori hanno investito su questa nuova location ubicata nella splendida cornice di Coroglio, che condensa cibo di qualità, eventi e professioni creative – senza distanziarsi dall’idea di “performance club” che perseguono da sempre.

PostIl locale ha aperto i battenti da pochi giorni e già vanta migliaia di presenze serali e un cartellone di eventi degno di essere paragonato ai migliori club e locali legati alla movida napoletana.

Vasta l’offerta enogastronomica tra spuntini, aperitivi, cena e dopo cena: il tutto ispirato alla formula spagnola delle “tapas”, ovvero assaggi di cibo locale accompagnati da una vasta scelta di cocktail, pregiati vini e gustose  birre. Non solo buon cibo e meravigliosi drink, ma anche live, momenti d’incontro, appuntamenti culturali, degustazioni ed eventi.

Tra i piatti forti del “Post” ce ne sono alcuni molto legati alla tradizione gastronomica partenopea come la  “Parmigiana”, altri “american style” come il “Bun con Pulled Pork”, ed alcune simpatiche rivisitazioni come la “Seppia alla puttanesca”… Ampio spazio è stato dato nel menù alla cucina vegetariana e a quella vegana. Tutte le pietanze sono preparate dallo chef Marco Iavazzo  come “Spagna docet”, ovvero utilizzando ingredienti legati alla produzione alimentare mediterranea. Le tapas possono essere degustate singolarmente (per soddisfare i languorini) oppure attraverso menù degustazione capaci di ppagare anche gli appetiti più voraci. Ogni tapas può essere potenzialmente accompagnata da un “post alcolico” preparato dagli esperti del bar catering “40 volumi” Carmine Nasti e Viviana Garofalo: bevande che parlano di avventura e meraviglia (come i drink ispirati al Vecchio Mondo),  audaci cocktail che si ispirano all’Oriente, altri distintivi e originali che evocano il Nuovo Mondo… E poi ci sono i post alcolici dei poeti, come quello dedicato a Fernando Pessoa che scriveva: “Datemi libri, frutta, un bicchiere di porto, un buon clima e un po’ di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco, e sarò felice”.

PostLo chef – Marco Iavazzo
Noi siamo la storia, le nostre tradizioni sono all’origine di tutto quanto ci accade. Quelle culinarie, nello specifico, seguono di pari passo gli usi, i costumi, le mode… Marco Iavazzo, giovanissimo chef napoletano ai fornelli del “Post – Aperitif Club”, in questo ambiente nuovo e contemporaneo prepara insalate, panini, piatti “espressi”, tutti in formato tapas: leggeri, golosi, moderni e – allo stesso tempo – fatti con prodotti di altissima qualità, secondo stagionalità e come vuole la tradizione napoletana. La sua è una cucina che invita a mangiare bene e contaminata da influenze “fusion” di sapori e ingredienti dal mondo.
Nel curriculum di Marco tra le tante esperienze – tutte di altissimo livello – ci sono quelle con gli stellati Andrea Ribaldone, Matteo Baronetto, Nino Di Costanzo, Paolo Barrale… Insomma, basta scegliere istintivamente uno dei suoi piatti per essere poi in grado di aggiungere un post “di gusto” alla propria storia!

Pagina Facebook da taggare in eventuali vostri post: https://www.facebook.com/post.aperitifclub/

Hashtag ufficiali: #Post #PostDinner #PostWork #PostMidnight

Grande successo per la presentazione alla stampa di BradoPizza, il nuovo tassello del mosaico che si inserisce all’interno del format già di successo del ristorante, braceria e hamburgeria del locale di Antonio Monda e Stefano Cervone a Castello di Cisterna, diventato un punto di riferimento importante per i buongustai.

BradoPizza

 

Durante l’evento il giornalista enogastronomico e Vicepresidente dell’ “Accademia dei Baccalajuoli” Tommaso Esposito, ha conferito la medaglia di Baccalajuolo allo chef Luigi Russo de “La Lanterna” di Somma Vesuviana per la realizzazione di una pizza con il baccalà affumicato, mentre il  gagliardetto dell’ “Accademia dei Baccalajuoli” ai due titolari di BradoPizza, Antonio Monda e Stefano Cervone.

È intervenuto alla serata anche Giuseppe Sorrentino, della casa vitivinicola Sorrentino Vini, che ha illustrato le caratteristiche dei vini degustati come accompagnamento alla cena: “Vigna Lapillo Bianco”, “Vigna Lapillo Rosso” e il vino biologico “Lacryma Christi Rosso”.

 

 

Ecco il menù che è stato proposto per l’evento:

Polpetta al Sugo: polpette al sugo di S. Marzano D.O.P., mozzarella vaccina di Alvignano, basilico, olio evo.
Porchetta: provola vaccina di Alvignano, squacquerone, porchetta, crocchè, olio evo.
Genovese: cipolla, gamboncello, spolverata di pecorino bagnolese in uscita, olio evo.
Ortica: stracciata di bufala, crema di ortica, ciauscolo marchigiano D.O.P., olio evo.
Soffritto: zuppa forte, ciuffi di ricotta Bagnolese, olio evo

A concludere la cena, Panna Cotta con latte nobile dell’Appennino Meridionale con una marmellata di albicocche Pellecchielle del Vesuvio.

 

BradoPizza          BradoPizza

Brado : Via Cosimo Miccoli, Castello di Cisterna, Campania
tel: 081 803 11 80
Facebook: link
Instagram: link

Prosegue l’evento dedicato al meglio dell’enogastronomia.

Decine gli appuntamenti tra winetasting, alta cucina e degustazioni esclusive di eccellenze italiane e internazionali

Prosegue per tutta la settimana, fino a domenica 24 giugno, la quindicesima edizione di Vinòforum Lo Spazio del Gusto. Negli ampi spazi di Lungotevere Maresciallo Diaz (Zona Farnesina) appassionati e addetti ai lavori troveranno ancora oltre 500 aziende vitivinicole e 2.500 etichette in degustazione.

Sempre possibile partecipare alle cene esclusive con chef e maestri pizzaioli di livello internazionale o a uno agli innumerevoli incontri dedicati non solo ai grandi vini, ma anche ai distillati, all’olio extravergine, ai cocktail e al mondo dell’enogastronomia tout court.

Ecco tutti gli appuntamenti previsti da lunedì 18 a giovedì 21 giugno.

Dai temporary restaurant di Cucine a Vista usciranno i piatti d’autore firmati dagli stellati Maurizio e Sandro Serva de La Trota (18 e 19 giugno), Gianfranco Pascucci di Pascucci al Porticciolo (18 giugno), Massimo Viglietti dell’Enoteca Achilli al Parlamento (18 e 19 giugno), Giuseppe Di Iorio di Aroma (18 e 19 giugno), Davide Pezzuto di D.One (18 e 19 giugno), Heinz Beck de La Pergola (20 giugno), Adriano Baldassarre del Tordomatto (dal 19 al 22 giugno), Kotaro Noda di Bistrot 64 (dal 20 al 22 giugno), Roberto Rosso de Il Silene (21 e 22 giugno), Daniele Usai de Il Tino (dal 20 al 22 giugno), Riccardo Di Giacinto di All’Oro (dal 20 al 22 giugno). Sempre possibile degustare, per un food pairing di tutto rispetto gli Champagne Dom Pérignon, Krug, Veuve Clicquot, Moët Chandon, Ruinart e gli Estates & Wines di The Moët Hennessy Wine Division.

Senza sosta le attività della Vinòforum Academy. Nello spazio Enoteche, lunedì 18 giugno, l’enoteca Cantina Castrocielo presenta la Top Tasting “Lo Champagne della Maison Diogène Tissier & Fils”; martedì 19, con Castello Bonomi e la conduzione di Roberto Paladin, in scena “L’evoluzione del Franciacorta”; mercoledì 20 “Il Gaillac ancestrale e la Loira secondo Chateau De Passavant. Cameo Di Domaine De La Viaudière” by Magazzino Scipioni. In programma ancora i seminari sull’extravergine all’interno dell’Oleoteca, realizzata con la collaborazione di Oleonauta e la guida di Simona Cognoli: lunedì 18, con Fèlsina, “Al pari del vino, l’essenza verde come valore e filosofia del territorio” degustazione guidata da Giuseppe Mazzocolin; martedì 19, con Colle Nobile, “Lo studio dei monovarietali al centro della produzione aziendale”; mercoledì 20, con Olio Traldi, “La Tuscia: terra etrusca custode di una storia olivicola millenaria”; giovedì 21, con OlioCRU, “Ricerca e innovazione aziendale: dall’olio ai prodotti PreBiò”. E nel Salotto dei Distillatiproseguono le masterclass con gli esperti di Whisky Italy: lunedì 18 è il turno del “Whisky Giapponese”; martedì 19, “Scotch Whisky: viaggio nei territori del Whisky più amato al mondo”; mercoledì 20 “Whisky e Vino: la magia dell’affinamento in botte”; giovedì 21, “Pairing Whisky & Ostriche”.

Vinòforum

Tanti gli incontri e i personaggi noti del mondo enogastronomico nella Wine & Gourmet Arena: lunedì 18, con Noi Di Sala e Intrecci, “L’arte della sala dalla voce di grandi esperti”; martedì 19, “L’Italia si tinge di rosato, con 8 vini uniti dalle mani dell’enologo Luca D’Attoma”; mercoledì 20, con Excellence Food Innovation, “Una serata tra i grandi chef: 4 cooking show a quattro mani tra tecnica, spettacolo e innovazione”; giovedì 21, l’AGIVI – Associazione dei Giovani Vinicoli Italiani – si presenta al pubblico di Vinòforum.

Proseguono le cene a quattro mani di Maestri in Cucina – format nato dalla collaborazione tra Vinòforum e Ferrarelle – con grandi chef e maestri pizzaioli protagonisti di incontri golosi e intriganti (con posti limitati e solo su prenotazione). Lunedì 18 giugno “on stage” Pietro Parisi con Giuseppe Casale e Vincenzo Mirra (Era Ora); martedì 19 sarà il turno di Mirko Campoli (Osteria 140) e Alessio Rovetta (Sette Ponti); mercoledì 20 quello di Angelo Lebiu (Le Due Torri) e Fioravante Annunziata (I Magnifici); mentre giovedì 21 tra forno e fornelli ci saranno Danilo Vagurno (Verace) e Giorgio Caruso (Lievità). Per tutte le cene abbinamenti studiati ad hoc con i vini di una delle cantine presenti a Vinòforum.

Grandi ospiti anche in ambito mixology, nel colorato stand dell’Alchemiq Bar, dove, insieme al barman resident Mirko Cagnazzo, ci saranno: lunedì 18, Davide Diaferia (Club Derrière); martedì 19, Mario Farulla (Baccano); mercoledì 20, Francesco De Nicola (Sottobanco); giovedì 21 giugno, Nicola Mangiacapra (Antiquario).

 

Fonte [Mglogos]

Mercoledì 27 giugno 2018 – ore 19.30, Palazzo Patrucci, Via Posillipo 16/c, Napoli

Alta cucina, musica e performing art al tramonto per l’happening “ Sunset Malandrino a Palazzo Petrucci ”, in programma mercoledì 27 giugno, dalle ore 19.30, su una delle più belle terrazze di Napoli con vista mozzafiato sulla baia di Posillipo.

        Sunset Malandrino               Sunset Malandrino

La serata, organizzata da Visivo Comunicazione, aprirà la stagione del “ Malandrino ”, il nuovo lounge club sul mare di Palazzo Petrucci, uno spazio elegante dal design contemporaneo, con una grande postazione cucina firmata KitchenAid, dove si esprimerà l’estro dello chef Stellato Lino Scarallo con uno show cooking dei suoi piatti più celebri in versione finger food, accompagnati dalle bollicine delle Cantine Sorrentino.

Lo chef Scarallo condurrà gli ospiti in un viaggio tra i sapori della sua cucina creativa, alla scoperta dei piatti che hanno fatto storia nel suo percorso professionale, a partire dalla famosa lasagnetta di mozzarella di bufala e crudo di gamberi, fino ad arrivare alla stratificazione di pastiera.

Da buoni napoletani non poteva mancare una degustazione a base di pizza a cura di Palazzo Petrucci Pizzeria, costola del ristorante, situata nel cuore di Napoli, in Piazza San Domenico Maggiore, ai forni Davide Ruotolo che proporrà una selezione di pizze gourmet, accompagnate dalle birre artigianali Karma.

Sunset MalandrinoSulla terrazza esterna, che affaccia sull’incantevole Palazzo Donn’Anna, si esibiranno in una performance live di “Lollipop Lyra” le acrobate della compagnia Aerial District, un mix tra danza e circo nero in versione aerea.

Note “stellari” con la selezione musicale dal sound sofisticato e all’avanguardia a cura di Lunare Project e performing art con Weronique che realizzerà un bodypainting ispirato alla leggendaria sirena Partenope, fondatrice di Napoli. I quattro livelli di Palazzo Petrucci saranno l’incantevole scenario di un happening consacrato alla bellezza e al buon gusto.

 

 

Sunset MalandrinoInformazioni: https://bit.ly/2LMhaNW

Pagina evento Facebook: https://bit.ly/2Jn6wR0

Ennesima conferma per il Cycas Café Restaurant di Bacoli (Na), inserito anche per il 2018 dalla nota guida  “Gambero Rosso” tra i “Bar d’Italia 2018”.

Luigi Scamardella: «Questo riconoscimento sottolinea il continuo impegno e la costante passione che mettiamo nel nostro lavoro».

Unico dell’intera area flegrea, il Cycas è stato inserito tra i 1300 locali più amati dagli italiani



«Un posto ideale, curato, sullo sfondo di un’atmosfera più che piacevole, per fermarsi, in compagnia di amici, in coppia o con la famiglia, a prendere qualcosa godendo della vista del lago e della tranquillità che offre, due punti forti a cui aggiungere anche la possibilità di cenare con vini e cibo di qualità».

Esordisce così la rinomata guida “Gambero Rosso” dei “Bar d’Italia 2018”, esaminando e recensendo il Cycas Café Restaurant di Bacoli (Via Miliscola 13) in provincia di Napoli, inserito tra i 1300 locali più amati dagli italiani, oramai da anni ai vertici delle guide per la straordinaria eccellenza nella preparazione delle colazioni, oltre che nei magnifici aperitivi e nell’esclusivo ristorante.

Il Cycas Cafè Restaurant è l’unico locale dell’intera zona flegrea scelto ed inserito da “Gambero Rosso”, con il massimo dei punteggi, come punto di riferimento del panorama campano e non solo. «Un riconoscimento di caratura internazionale che va a sottolineare ancora una volta, anche nel 2018, il rilievo che la nostra attività riesce a mantenere e valorizzare anno dopo anno», afferma il titolare Luigi Scamardella.

Locale del respiro internazionale e sofisticato in riva al Lago Miseno di Bacoli, il Cycas (www.cycas.it) è un ambiente unico, elegante e minimale composto da diverse anime: un moderno lounge bar, con svariate proposte di caffetteria, cocktail, soft drink, aperitivi, birre, frutta, yogurt e the; una rinomata pasticceria, con golosissimi dolci, tra cui l’inimitabile specialità “Fetta al latte”, esclusiva delizia di propria produzione; una gelateria di riconosciuta qualità, che ha sede anche al Centro Commerciale Campania di Marcianise (Ce), la quale affianca alle tradizionali coppe e coni, i gelati al piatto ed i drink cocktail; un meraviglioso ristorantino con prodotti genuini e di qualità, sapori di terra e di mare, eccellenze gastronomiche e prelibatezze del territorio campano.

Ed ancora. Il Cycas è anche cornice di moltissimi eventi feste private, come compleanni, lauree, addii al nubilato e al celibato, sfilate di moda, cerimonie, meeting e party esclusivi, e pure location dove trascorrere una serata tra amici o in coppia all’insegna del buon gusto e divertimento con gruppi musicali live music.

Queste le anime che fanno di Cycas Cafè & Restaurant un locale dalla personalità prorompente, dove il tocco di raffinata modernità si sposa sapientemente con l’atmosfera fiabesca del Lago Miseno.

Per info e contatti:
Cycas, via Miliscola 13, Bacoli (Na)

+39 0815231660;

– info@cycas.it

– www.cycas.it

– https://www.facebook.com/cycascafe/ 

Continua Tufo Experience, il format dedicato alle eccellenze del territorio irpino
L’enoteca Divino presenta un Tuffo nel Passato: il Greco di Tufo e il Baccalà 2.0

Il 22 giugno voce al territorio: il Greco di Tufo Docg abbinato al ‘Pesce di Montagna’ a cura di Onav Avellino

Continua Tufo Experience, il 22 giugno ore 19.30 presso l’Enoteca Divino, nel cuore di Tufo, nodo nevralgico della produzione di uno dei vini bianchi più rinomati in Italia.

Tufo ExperienceTre i Greco di Tufo Docg protagonisti dell’evento abbinati, sapientemente dalla squadra di Onav Avellino, ad altrettanti finger food a base di baccalà, il ‘Pesce di Montagna’ per eccellenza, consumato storicamente nell’entroterra campano. L’evento vuole celebrare il legame imprescindibile che il territorio conserva con la cultura enogastronomica.

E, nel contempo,  porre l’accento su come determinati abbinamenti nati da retaggi antichi riescano ad adattarsi alle nuove tendenze gastronomiche, così come a quelle enologiche, conservando vivo il legame con il territorio.

In provincia di Avellino, il baccalà rappresenta uno dei piatti tipici della cucina contadina. Grazie alla salagione, che ne consente la conservazione per lungo tempo, è uno dei pochi prodotti ittici che non è prerogativa esclusiva delle realtà costiere.

Dunque, la possibilità di conservarlo per lungo tempo, prima dell’avvento dei frigoriferi, ha permesso al baccalà di vincere le ‘lunghe distanze’ e di presenziare sulle tavole della cucina contadina.

Tufo Experience

 

Tante sono le ricette tipiche tramandate come il Baccalà alla Pertecaregna e il Baccalà con Patate e Sedano (accio e patane) e che sono giunte intatte ai giorni nostri.

C’è anche da dire che la straordinaria versatilità culinaria del baccalà ha favorito un’eccellente commistione con i prodotti della terra ma anche, nei tempi moderni, un perfetto adattamento alle nuove tendenze alimentari che tendono ad eleborazioni più raffinate e fashion.

 

 

Il Programma:
Arrivo Ore 19:30 presso l’Enoteca Divino a Tufo, via Stazione n°10. Presentazione a cura del delegato Onav Avellino Giuseppe Iannone sul Greco di Tufo Docg: il legame con il territorio e con i piatti della tradizione contadina, caratteristiche di abbinamento del Greco con le varie interpretazioni del baccalà proposte nei finger.

La gastronomia e la cultura enoica sono due fenomeni che vanno di pari passo e gli abbinamenti tradizionali, nascono per caso, dato che i prodotti sono  reperibili nello setsso territorio.

In memoria delle antiche tradizioni e in nome delle nuove tendenze gastronomiche vi proponiamo delle rivisitazioni di baccalà in abbinamento al vitigno che storicamente è presente nell’areale tufese, il celebre Greco di Tufo che ha acquisito la Docg nel 2003.

Gli abbinamenti proposti:

Greco di Tufo Docg 2017 Terre D’Aione in abbinamento a
Baccalà alla Pertecaregna e Peperone Crusco mantecato con Ricotta di Montella


Raone – Greco di Tufo Docg 2016 Azienda Agricola Torricino
in abbinamento a  
Baccalà con la Brunoise di Patate Sedano Croccante e Finocchi con riduzione di Greco

Sphera- Greco di Tufo Docg 2016 Cantine Cennerazzo in abbinamento a
Baccalà in Tempura su Purea di Fagioli Quarantini

Siamo sicuri che il carattere sapido e la forte personalità del Greco di Tufo riuscirà a tenere testa al pesce di montagna per eccellenza sfoggiando un’alleanza convincente che ammalierà i nostri ospiti.

I produttori delle aziende vitivinicole partecipanti racconteranno il proprio vino e commenteranno l’abbinamento con il finger.
A seguire una serata buffet con postazione dei vini delle aziende.

Costo a persona: 25 euro (20 euro per i soci Onav)


Per Info:
Info@divinoenotecatufo.com |Tel. 3336639556
Giuseppe Iannone Delegato Onav|Tel. 3420494288;
Veronica Freda Segreteria|Tel. 3477965495.
L’Enoteca Divino si trova in Via Stazione n°10, 83010 Tufo (Av).
*La prenotazione è obbligatoria.

Presentati i cinque cocktail che saranno serviti alla 72a edizione del Premio Strega, il prossimo 5 luglio a Roma.
Tra i finalisti il barman napoletano Ugo Acampora

 

Sono stati presentati nomi, ricette e libri a cui si sono ispirati dei cinque cocktail del Premio Strega Mixology. Novità assoluta del format, la possibilità, per i cinque barman di servire i propri cocktail originali agli oltre mille partecipanti della settantaduesima edizione del Premio Strega letterario, che si terrà giovedì 5 luglio 2018, a Roma,nella consueta, splendida, cornice del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Tra i cinque finalisti, il barman napoletano Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee cocktail bar di Napoli, che si è ispirato al libro Il desiderio di essere come tutti, di Francesco Piccolo, Einaudi, vincitore Premio Strega 2014 per creare il cocktail Testa Dura, composto da 4,5 cl di Liquore Strega, 1,5 cl di Amaro Braulio, 1,5 cl di Sherbet limoni e camomilla home made, 1,5 cl di succo di limone e 3 cl di ginger beer.

La preparazione del cocktail prevede di versare tutti gli ingredienti, eccetto la ginger beer, in un boston shaker. Shakerare per 10 secondi poi versare il tutto in una mug e colmare con ghiaccio a cubi, per terminare il drink con fill di ginger beer e con la guarnizione di un ciuffo di menta fresca e una rondella di lime disidratato.

Premio Strega“Tradurre un libro in cocktail – sottolinea Ugo Acampora – è stata secondo me la ricerca più curiosa è stimolante che abbia mai fatto! Io per il cocktail Testa Dura ho tratto ispirazione dal libro “Il desiderio di essere come tutti”, di Francesco Piccolo per parla del passato e del presente, dell’eterna lotta che vede l’uomo alla ricerca di assomigliare a qualcuno o a qualcosa. Una testardaggine che ho tradotto in dialetto beneventano, in “cap e mul” ovvero “testa d’asino” o “testa dura”. Da qui sono passato per associazione mentale al classico drink “Moscow Mule” è stato un lampo: cambiando gli ingredienti della ricetta base, sostituendo la vodka con il liquore Strega e l’amaro Braulio e il succo di lime con succo di limone, con l’aggiunta di uno sciroppo di limoni e camomilla, ingrediente caratteristico del Liquore Strega e una spruzzata di ginger beer. Un drink semplice, facilmente replicabile , fresco e servito in una mug accattivante!”. 

 

Classe 1988, Ugo Acampora gestisce con i fratelli a Piazza Sannazzaro a Napoli il Twins cocktail-wine-coffee cocktail bar. Ha iniziato la sua carriera lavorativa nel mondo della ristorazione dopo aver conseguito il diploma di scuola alberghiera nell’istituto I.P.S.S.A.R di Vico Equense. Per oltre dieci anni lavora in giro per l’Italia e da un’esperienza estiva in un Grand Hotel a 5 stelle di Capri come bar back, inizia a coltivare la sua passione per il bartending. Nel 2013 inizia la sua prima esperienza formativa, all’interno dell’FBS di Napoli, dove inizia a muovere i miei primi passi tra tin, mixing glass e tantissime ricette. Poco dopo si trasferirà a Roma per approfondire conoscenze ed esperienze, con successive iscrizioni a corsi di formazioni come quella di Bar Manager dell’FBS di Roma, merceologico della Whisky school di Whisky & Co. Ha frequentato gli Educational Program del Jerry Thomas speakeasy di Roma. Nella capitale diventa vice barmanager del Ristorante & cocktail bar Baccano, nei pressi della Fontana di Trevi. La sua parola d’ordine è sperimentazione, in una costante ricerca di ispirazioni alla vita quotidiana, ai viaggi e i libri.

 

Premio StregaPiù di 200 le ricette giunte da tutta Italia, oltre il 10 percento delle quali provenienti da barlady, con un sostanziale incremento della partecipazione femminile: la storica azienda Strega Alberti Benevento richiedeva ricette originali a tecnica libera con almeno 3 cl di Liquore Strega e ispirate a uno dei 71 libri vincitori delle passate edizioni del Premio Strega.

Gli altri quattro drink – tra questi la creazione di una barlady – sono: Ancora una volta (Liquore Strega, Tanqueray Ten Gin, succo di limone, honey mix Dzenevrà e foglie di menta) di Jonathan Bergamasco del Caffè Imperiale di Vercelli, ispirato a La strada per Roma, di Paolo Volponi, Einaudi, vincitore Premio Strega 1991; Ottovolante (Liquore Strega, Vermouth al Pop Corn homemade, Fernet, ginger ale e twist d’arancia) di Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology di Palermo, ispirato a Vita, di Melania Gaia Mazzucco, Rizzoli, vincitore Premio Strega 2003; Cosmo Stregato (Liquore Strega, Vodka Torrone Mix, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu) di Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè di Roma, ispirato a Microcosmi, di Claudio Magris, Garzanti, vincitore Premio Strega 1997  e Il compositore stregato (Liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata camomilla e menta, grattata di noce moscata) di Edoardo Nervo del Les Rouges di Genova, ispirato a I bei momenti, di Enzo Siciliano, Mondadori, vincitore Premio Strega 1998.

Il Liquore Strega

Nel lontano 1860 nasce in Campania, a Benevento, lo stabilimento in cui ancora oggi si produce il liquore Strega. Lo Strega é un prodotto completamente naturale ottenuto dalla distillazione di circa 70 tra erbe e spezie, provenienti da varie parti del mondo. Con le sue intense note aromatiche, con il suo inconfondibile profumo, questo liquore crea, con gli altri ingredienti, un sorprendente contrasto fra elementi speziati ed erbacei, corposi e leggeri, senza perderne l’anima raffinata.

Per maggiori informazioni

stregamixology@strega.it
www.facebook.com/StregaAlberti/

Cantina La Barbera inaugura il ciclo di incontri dedicati alla mixology

Con “Cocktail Experience” prepari tu il tuo cocktail.

Mercoledì 6 giugno alle 19.30  si parte con la Polinesia alla scoperta del TIKI

 

Una serata unica nel suo genere quella a cura di Cantina La Barbera, in via Morghen 36/A al Vomero che avrà luogo Mercoledì 6 giugno alle 19.30. Il titolo dell’evento ‘Cocktail Experience: una serata dall’altra parte del bancone’chiarisce il focus dell’eventoil pubblico sarà al centro dell’attenzione e potrà preparare autonomamente i cocktails grazie al kit di “attrezzi del mestiere” e alla guida esperta di Marco Parrella, specialista in Mixology.

Cantina La BarberaL’incontro è orientato alla scoperta e alla conoscenza dei distillati, ognuno con storia e curiosità, e i trucchi per operare una giusta miscelazione. Con l’avvio dell’estate si inizierà a parlare di Polinesia e quindi del TIKI.

A questo primo appuntamento seguiranno una serie di incontri dedicati al bere miscelato in compagnia dei rinomati ambassador della formazione su cocktail e spirits.

In collaborazione con Toobar, un punto di riferimento dello scenario napoletano del mondo del bar.
La parte teorica sarà a cura del barmanager Marco Parrella, esperto di mixology” e creatore di concept bar a Napoli  che affiancherà il bartender Dario Guida, vincitore uscente dell’ultima competizione partenopea BAR ITALIA LAB con in drink “Another Drink in the Wall” (Un altro drink nel muro) con: Barmaster Gin, Amaro Montenegro, Dry Curaçao e succo fresco di Pompelmo Rosa. A settembre lo ritroveremo nel team Bonaventura Maschio/MixingHeart a Rimini.

In abbinamento ai drink che saranno preparati finger food ad opera dello chef di Cantina la Barbera che unirà una Polinesia da bere alla buona tavola.

 

Cantina La Barbera

 

I cocktail che saranno preparati sono:

  • Mai Tai: Jamaican Rum, Martinique Rum, Fresh Lime Juice, Orgeat, Dry Curaçao, Angostura bitters
  • Don’s special Daiquiri: Jamaican Rum, Cuban Rum, Passion Fruit Syrup, Honey Mix, Lime Juice
  • Daiquiri: Cuban White Rum, Lime Juice, Powered Sugar
  • Zombie: Gold Cuban Rum, Dark Jamaican Rum, Lime Juice, Donn’s mix (Premix di succo di pompelmo giallo e Sciroppo di cannella), Granatina, Pernod o Assenzio, Angostura bitters

 

 

 

L’evento è su prenotazione.
Il costo della serata è di 40€
Per info e prenotazioni: Cantine La Barbera 081-2292357

 La manifestazione di conferma punto di riferimento nel panorama italiano

Oltre 18mila visitatori – circa il 10% in più rispetto al 2017 – con un boom di presenze soprattutto da parte di stranieri e giovani. Ha chiuso ieri con numeri da record la 14^ edizione di VitignoItalia, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani che a Napoli ha visto protagoniste 250 aziende vitivinicole con 2.000 etichette. Un successo lusinghiero che si rispecchia anche nei contenuti, con un vero e proprio sold-out sul fronte degli incontri e delle degustazioni guidate organizzate nelle splendide sale di Castel dell’Ovo.

“Una partecipazione così massiccia di pubblico e addetti ai lavori – dichiara Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – insieme all’altissimo gradimento registrato nei confronti dell’offerta convegnistica, squisitamente dedicata agli aspetti tecnici ma anche commerciali su mercati chiave come la Cina, confermano che VitignoItalia è una delle manifestazioni leader nel panorama nazionale, grazie ad un format vincente in grado di fornire preziose occasioni di incontro e scambi per far fronte alle sfide future del comparto vitivinicolo tricolore”. 

VitignoItalia“L’internazionalizzazione e la promozione in chiave business – aggiunge Chicco De Pasquale, presidente di VitignoItalia – saranno prioritari nella prossima edizione della manifestazione, che torna a Napoli dal 19 al 21 maggio 2019, forte di una nuova validissima squadra di organizzatori e di una, ci auguriamo, proficua collaborazione con le istituzioni, che anche quest’anno si è dimostrata fondamentale. Non da meno, è stata la liaison con il Festival della Filosofia in Magna Grecia che ha permesso di raccontare il legame ancestrale tra vino, cultura e storia, dando un importante valore aggiunto al Salone”.

E se VitignoItalia riaprirà i battenti di Castel dell’Ovo solo nel 2019, alcuni dei vini che ne hanno decretato il successo resteranno invece ancora a Napoli per tutto il mese di giugno 2018. Ogni mercoledì del mese, infatti, una selezione di importanti cantine del territorio sarà protagonista delle cene organizzate da Pastificio Di Martino (partner della manifestazione) all’interno dell’innovativo Sea Front Pasta Bar, a Piazza Municipio 1. Si tratta di special dinner, sotto forma di piccoli laboratori, durante i quali i produttori potranno raccontare le proprie realtà, illustrare le caratteristiche di ciascun vino e spiegarne gli abbinamenti con la pasta. Maggiori info sulle pagine social @seafrontpastabar e @pastadimartino, dove nelle prossime settimane saranno pubblicati i dettagli delle serate.
A fornire i calici più adeguati per la degustazione durante VitignoItalia è stato il partner tecnico Vdg Glass.
Main sponsor dell’evento: Pastificio Di Martino, Caraiba, Caputo, Fiart Rent, Solania.
VitignoItalia si è svolto con il patrocinio del Comune di Napoli,MIPAAF, ISMEA e in collaborazione con la Regione Campania, Unioncamere Campania e Italian Trade Agency (ITA).
www.vitignoitalia.it – Tel 081/4104533; segreteria@vitignoitalia.eu

Cantina La Barbera celebra l’eccellenze del territorio Casertano con una cena degustazione; l’azienda Moio incontra il Caseificio Ponte a Mare.

 

Mercoledì 23 maggio alle 20.30, Cantina La Barbera, in via Morghen 36/A al Vomero, dà il via alla Cena Degustazione che vedrà protagonista il Caseificio Ponte a Mare e la Cantine Moio, una delle aziende vitivinicole più rinomate in Campania.

Cantina La BarberaContinua il percorso dedicato alle eccellenze campane a Cantina La Barbera con una speciale serata dedicata alla Mozzarella di Bufala, simbolo regionale per eccellenza in abbinamento ai vini di un’azienda che hanno fatto la storia dell’enologia campana.

L’appuntamento prevede un percorso di degustazione dall’aperitivo al dessert, studiato ad hoc a base di mozzarella di bufala e altri prodotti del Caseificio Ponte a Mare sapientemente abbinati agli speciali vini dell’azienda ‘Cantine Moio’.

L’obiettivo cardine dell’iniziativa è di valorizzare, attraverso il racconto diretto delle aziende, le particolarità di una terra che si afferma sempre più come leader del Made in Italy. 

Il menù della Cena Degustazione prevede:

‘Frittura di Benvenuto’ in abbinamento il vino ‘Aloara’
‘Parmigiana Scomposta’ in abbinamento il vino ‘Falanghina’
‘Paccheri in Piedi’ in abbinamento il vino ‘Falerno del Massico Bianco Doc’
‘Maiale al Latte’ in abbinamento il vino ‘Moio 57’
‘Dessert  Fondente e Ricotta’ in Grappa Rosso 57 affinata in barrique

La Cantine Moio, situate nella zona di Mondragone (CE), ha una storia che continua dal 1880, fatta di territorio e passione, rappresenta una delle aziende leader del vino campano.

Il Caseificio Ponte a Mare, è situata nel territorio di Castel Volturno (CE), è da anni punto di riferimento con i suoi prodotti, fatti esclusivamente con latte di bufala, che rappresentano l’espressione autentica di una “Campania da mangiare”.

L’evento è su prenotazione. Il costo della serata è di 40 €
Per info e prenotazioni: Cantine La Barbera 081-2292357

Cantine Barbato, l’azienda di Frosinone, presenta la sua prima annata al ristorante Biancomangiare nel segno della tradizione napoletana. 

È il 23 maggio alle ore 20:30 l’appuntamento che vede protagonista ‘Cantine Barbato’ la neonata azienda sita in Val Di Comino nel frusinate. E qual è il miglior modo per presentare la prima annata di Crescendo, unico vino dell’azienda? Wine and the City, l’evento più amato dai napoletani che sia dedicato al vino.

 

Cantine Barbato

 

Tutto pronto per la presentazione del vino Crescendo 2015 di Cantine Barbato, che avrà luogo in una location  d’eccezione: il Ristorante Biancomangiare, una locanda sita nel cuore pulsante di Napoli, nella rumorosa a folkloristica Pignasecca.
Il programma prevede la degustazione del vino Crescendo abbinato a piatti genuini che rispettano la tradizione napoletana. A rendere unica la serata, la ‘messa in scena’ del Musichiere, un gioco antico della tradizione partenopea. Come funziona il gioco? Ogni tavolo avrà uno stravagante avvisatore acustico, scelto tra diversi strumenti popolari. Il tavolo che indovinerà il maggiore numero di canzoni riceverà un premio speciale, messo a disposizione dal ristorante.

CRESCENDO 2015 per Wine and The City _ Crescendo 2015 è il vino di Casa Barbato, un blend di Cabernet Sauvignon e Cesanese. Il Cabernet rappresenta il territorio: il vitigno tradizionalmente coltivato –da più di cento anni- in Val di Comino, mentre il Cesanese rappresenta l’augurio per un radioso futuro, di ripresa per la coltivazione dei vitigni autoctoni, fenomeno decisamente in ascesa in Lazio.

Cantine Barbato“L’evento rappresenta il primo di una lunga serie –dichiara l’enologo e patron dell’azienda Amedeo Barbato– Non potevo non iniziare con Napoli per la presentazione del mio vino, il Crescendo 2015. Questa città mi ha trasmesso vivacità e intraprendenza, valori che ho canalizzato nel mio nuovo percorso. Non possedevo terreni, né una cantina, quindi ho potuto scegliere e plasmare il mio progetto secondo i miei desideri. Cercavo un posto in cui natura e uomo dialogassero nel rispetto reciproco, un luogo incontaminato e incantevole. Dopo tanto peregrinare mi sono imbattuto in questo luogo, un areale ad alta vocazione vitivinicola, ma ancora poco conosciuto: La Val di Comino”

MAGGIORI INFO SULLA SERATA:
23 Maggio | ore 20.30 | costo 25 euro
Scrivete sulla nostra Pagina Fb: Cantine Barbato oppure chiamate al tel. 081 5520226
Biancomangiare, si trova in Vico San Nicola Alla Carità, Napoli.

 

Il 19 Maggio tutti a Montemiletto per la leggenda dei vini irpini raccontata a operatori e winelovers

 

I grandi vini della Campania in passerella a “Ciak Irpinia, la vendemmia va in scena”, la rassegna dedicata alla viticoltura irpina promossa e organizzata dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia.

L’appuntamento è per il 19 maggio a Montemiletto, nella suggestiva cornice del Castello della Leonessa.Stampa specializzata, nazionale e internazionale, produttori, tecnici ed esperti si ritroveranno con l’obiettivo di fornire una rappresentazione corale dello stato dell’arte dell’enologia irpina, una gemma territoriale riconosciuta a livello nazionale.

Riflettori puntati sulle produzioni più importanti ed esclusive: Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG e Irpinia Falanghina Doc.Quattro denominazioni storiche italiane i cui vini, a partire dalle 9.30, verranno esaminati alla cieca da una Commissione di esperti.Il focus ha lo scopo di delineare i tratti distintivi delle annate attualmente rilasciabili sul mercato secondo i rispettivi disciplinari di produzione, ed in particolarela 2017 per i bianchi e la 2014 per il nobile rosso irpino.

 

LA STAMPA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

Ciak IrpiniaTante le personalità di spicco presenti al focus,a cui è demandato il compito di interpretare e valutare lo stato della viticoltura irpina attraverso la degustazione tecnica dei campioni.

Al momento hanno già confermato la propria partecipazione i giornalisti Maurizio Valeriani (Scatti di Gusto), Paolo Valentini (Intravino), Daniele Moroni (Vino da bere),  Paul Balke (paulbalke.com), Christian Eder (Vinum), HervèLalau (Croniquevineuse), Ronald De Groot (Perswijn), Rupert Kaestel (steffenmaus.com) , Maurizio Paolillo (Intravino), Antonella Amodio (DoctorWine),  Jessica Bordoni (Civiltà del bere), Andrea De Palma (andreadepalma.com, vinibuoniditalia) , Eleonora Scholes(spaziovino.com), Pasquale Porcelli (Winesurf), Annacarla Tredici (La Repubblica), Giuseppe Festa (WineBusiness), Antonio Di Spirito (Lavinium), Davide Gangi (Vinoway), Luciano Pignataro (Il Matttino).

 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ciak Irpinia

Al termine del blindtasting, alle 12.15, si aprirà una sessione di approfondimento che prevede la presentazione dei lavori della Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal Prof. Luigi Moio e composta da una rappresentanza di enologi operanti nel territorio irpino. L’analisi tecnica dell’andamento dell’annata agraria sarà il preludio ad un momento di sintesi tra giornalisti, esperti, enologi e produttori,che ha lo scopo di giungere ad una valutazione qualitativa delle vendemmie oggetto di degustazione.  I dati verranno resi pubblici sul sito del Consorzio Tutela Vini D’Irpinia.

Dalle 13.15 alle 15.30 spazio al walkaroundtasting, riservato alla stampa accreditata. Accompagneranno i banchi di degustazione dei vini, curatidirettamente dai produttori partecipanti, alcune postazioni dedicate al food, a cura dell’associazione Agrichef (per questa fase è necessario accreditarsi inviando richiesta al seguente indirizzo email: press@consorziovinidirpinia.it)

Nel pomeriggio, a partire dalle 16.00 e fino alle 21.00, seguirà un walkaroundtasting aperto a winelovers e sommelier.Anche per questa fase di apertura dei banchi d’assaggio dei vini delle aziende partecipanti sarà necessario l’accredito inviando email al seguente indirizzo: segreteria@guyotmedia.it).

Previste anche due visite guidate, alle 17.30 e alle 18.30, al Castello della Leonessa, con tour nelle sale.

“Ciak Irpinia”, giunto alla seconda edizione, ha l’obiettivo di fare di anno in anno il punto della situazione della viticoltura irpina, attraverso la degustazione e l’approfondimento tecnico dei vini delle annate correnti. Un appuntamento molto atteso da produttori, esperti, sommelier e winelovers,accomunati dalla passione per il brand ‘Irpinia’.

Organizzato con il patrocinio del Comune di Montemiletto, “Ciak Irpinia”è sostenuto da Coldiretti Avellino e Aprol Campania.Tra gli altri sponsor BPER, Enovit,  Belbo Sugheri, Diam, DS Glass. Partnershipcon Istituto Alberghiero e Agriturismo Campagna Amica.

Per la prima volta il Trianon a Wine&TheCity

Anche la storica pizzeria Trianon partecipa quest’anno a Wine and The city in partnership con le Cantine Olivella.

Il 22 maggio nei  locali di Via Pietro Colletta avrà luogo la serata dedicata a Pizza, vino & baccalà con contorni poetici.

Il baccalà, che sta vivendo una seconda giovinezza non solo nella cucina napoletana ma anche nella gastronomia  di tutta Italia, si accompagnerà per una sera alla pizza con una serie di ricette a sorpresa preparate dai pizzaioli dello storico locale.

Ad accompagnare le gustose ricette, i vini delle Cantine Olivella, azienda situata alle falde del Monte Somma presso la sorgente detta “dell’Olivella” da cui prende il nome. Questi i vini che verranno serviti per l’evento:
Katà  Catalanesca I.G.P. del Monte Somma;
Lacrimabianco Lacryma Christi del Vesuvio DOP Bianco;
Lacrimanero Lacryma Christi del Vesuvio DOP Rosso.

TrianonIl baccalà che invece sposerà il più tradizionale dei piatti napoletani è quello della Famiglia De Filippo, che porta avanti la tradizione dell’antico mestiere dei Baccalajuoli dal lontano 1791, con un laboratorio dedicato alla lavorazione del baccalà adiacente al ristorante BiancoBaccalà alla rotonda di Arzano.

La serata inizierà con un aperitivo a base di baccalà ed altre stuzzicherie, mentre i “contorni poetici” ripercorreranno la tradizione della più classica poesia napoletana. Interverranno infatti alcuni artisti e poeti che si esibiranno nella declamazione di testi ispirati alla nostra città. Ecco i loro nomi: Cristiana Buccarelli, Angela Caterina, Vera Ceriello, Carmen Percontra, Pasquale Rea e Giuseppe Vetromile.

 

Il costo della serata sarà di 20 euro e l’appuntamento è a partire dalle 19.30.

 

 

 

IL TRIANON

Trianon

La pizzeria Trianon da Ciro prende il nome dal  famoso teatro  in cui si  esibivano personaggi come Totò, Macario e Nino Taranto.

Dopo lo spettacolo gli attori venivano tutti a gustare le pizze in quella che  non a caso è  considerata la pizzeria degli artisti.

Il locale si sviluppa su tre piani, ognuno con il proprio forno , e nasce in un periodo storico a cavallo tra le due guerre mondiali; per sfamare il popolo  viene creata la pizza “a ruota di carretta”, con circa 35 cm di diametro, in grado di soddisfare l’appetito di un’intera giornata. In carta oggi campeggiano, oltre alla Margherita e Marinara, anche molte varianti: con fiordilatte,  con mozzarella di bufala campana dop, con filetto di pomodoro, con uova, con funghi, alla romana, con prosciutto e funghi, con panna, con salsiccia e friarielli, con salsiccia e funghi .

E poi la Gran Trianon da otto gusti, che non è mai la stessa, perché fatta con i prodotti freschi di stagione. Tutti gli ingredienti sono a marchio Dop e provenienti dal territorio, fatta eccezione per i salumi. L’impasto ha una lievitazione di circa 12  ore.  Il Trianon oggi è anche a Salerno in piazza Flavio Gioia e a Sorrento. 

Nelle sedi Trianon non esistono giorni di chiusura, le pizzerie sono sempre sempre aperte, a pranzo e a cena.

 Maddaloni, Caserta: Al Ritrovo degli Amici

A Maddaloni, una delle cittadine più popolose della provincia di Caserta, la Pizzeria “Al Ritrovo degli Amici” offre ai propri clienti una pizza soffice, leggera, saporita, connubio decisamente azzeccato tra un impasto lievitato naturalmente e prodotti semplici, genuini e di qualità.

 

Questo sodalizio a conduzione tendenzialmente familiare presenta una gustosa varietà di pizze, concepita dalla maestria del pizzaiolo di casa Michele Tramontano, una vera e propria esperienza gastronomica multi-sensoriale, pienamente godibile in gusto ed estetica.

 

 

Il locale, recentemente rinnovato, si presenta caldo ed accogliente, dall’allestimento curato e concreto, il tutto esaltato da un servizio gentile e cordiale.
L’intento è quello di presentare una proposta di stampo innovativo ma adatta a tutti, nel pieno rispetto della tradizione.

 

“Al Ritrovo degli Amici” può essere pertanto considerato già un punto di riferimento non solo per gli abitanti della provincia casertana, ma anche per gli oramai sempre più cultori della pizza rivisitata.

 

 

 

 

Oltre alle preparazioni classiche, Pizza Fritta, Margherita, Marinara, disponibile anche la leggendaria  “Cosacca”, concepita storicamente quale “pizza dei poveri e dei pizzaioli”, un misto tra le due preparazioni più semplici, con pomodoro e formaggio in sostituzione della mozzarella.

 

 

 

Numerose le proposte innovative, in chiave principalmente “gourmet”, ideali anche per i palati più esigenti, tale da essere disponibili in carta un gran numero di farciture, tra le quali è da segnalare la preparazione a base di Tonno di Cetara, Mozzarella di Bufala, Pomodorini rossi e gialli.

 

 

 

Menzione speciale va inoltre alle proposte “special”, comprendenti “Bon Bon” e “Rotolini” di pizza da farcire a propria scelta, oltre a sfiziosi panini.

 

 

 

In conclusione, buona la selezione di bevande così come quella dei dessert, tra i quali spiccano le varianti “dolci” della pizza, per un dolcissimo fine pasto, in un contesto accogliente dover poter sempre passare delle ottime serate in compagnia, grazie anche ai numerosi eventi musicali organizzati in loco.

 

 

 

Pizzeria “Al Ritrovo degli Amici”

Via Emanuele Campolongo, 141, 81024, Maddaloni (Caserta)

+39 333 523 23 89

Facebook: Al Ritrovo degli amici

  Il Cellaio di Don Gennaro: luogo dell’anima

 

Il Cellaio di Don Gennaro sorge in località San Vito, territorio appartenente all’ amena cittadina di Vico Equense (Napoli), splendida località della Penisola Sorrentina peculiarmente situata tra il Golfo di Napoli, i Monti Lattari ed il Golfo di Salerno.

 

Si configura quale un caratteristico ristorantino, eredità di una tradizione familiare iniziata agli inizi del ‘900 con Don Gennaro Toscano, emigrato in America, poi rientrato in terra natia per dedicarsi alla terra ed alla ristorazione nel Cellaio, una vera e propria cantina scavata nella roccia.

 

 

 

 

L’interno si presenta intimo, raccolto ma decisamente accogliente, fine ed elegante, ben arredato e con una mise en place raffinata, ove è inoltre possibile godere, di una sistemazione fresca e decisamente gradevole nell’annesso giardino, una vera e propria oasi di pace, ideale per trascorrere piacevoli momenti nelle stagioni più calde.

 

 

 

 

 

 

Il sodalizio vicano, aderente all’ Alleanza dei Cuochi e dei Presidi Slow Food, propone piatti tradizionali della tradizione gastronomica campana, una cucina sincera, genuina ma comunque raffinata, un susseguirsi di preparazioni ed abbinamenti frutto di una radicata tradizione familiare e locale, attenti e rispettosi del territorio ma soprattutto della stagionalità della materia prima, accuratamente scelta e di altissima qualità.

 

A partire dal classico “Antipasto del Cellaio”, all’interno del menù trovano pertanto spazio primi piatti principalmente di mare, comprese paste fresche sapientemente fatte a mano.

 

 

 

Vengono inoltre accuratamente valorizzati ortaggi e verdure locali, vari Presidi Slow Food, senza dimenticare il pescato di alta qualità della zona, il tutto esaltato da un’ accurata carta dei vini, sapientemente predisposta da Franca Di Mauro, Sommelier e Donna del Vino.

 

 

Senza dubbio una cucina territoriale del Cuore, curata e di grande qualità, specchio di un’antica maestria, in luogo dell’Anima esaltato da un servizio attento e garbato.

 

 

Ristorante “Il Cellaio di Don Gennaro”

Via Raffaele Bosco 92, 80069, Vico Equense – Località San Vito (NA)

+39 081 879 87 13

Web: www.ilcellaiodidongennaro.it

Facebook: Il Cellaio Di Don Gennaro

 Palapizza: il palazzo della pizza

PalaPizza – Il Palazzo della Pizza nasce nel 2009 a Frattamaggiore (Napoli), grazie alla volontà ed alla passione di Enrico Di Pietro, titolare e Maestro Pizzaiolo, tra i protagonisti del record della pizza più lunga del mondo, erede di una radicata tradizione familiare nel campo della ristorazione d’eccellenza.

 

 

Situato in uno stiloso palazzo antico, una location unica nel suo genere, il PalaPizza si presenta quale un locale ampio, accogliente, caratterizzato da un arredamento elegante, essenziale, dotato anche di un gradevole dehors, tale da essere adatto ad eventi e cerimonie.

 

Il sodalizio frattese si erge pertanto fedele alla tradizione culinaria partenopea, senza disdegnare un tocco di originalità ed innovazione, tale da presentare in carta una gran varietà di impasti e di farciture, con una particolare attenzione rivolta ad esigenze alimentari particolari.

 

 

 

Per quanto riguarda gli antipasti, oltre al classico tagliere tutto da gustare ricco dii eccellenti salumi e formaggi, svetta senza dubbio la proposta di friggitoria, rigorosamente artigianale, declinata nell’utilizzo di una materia prima genuina e di qualità.

 

 

Tra arancini e crocchè, questi ultimi preparati anche nell’interessante variante alla patata viola, si arriva alle frittatine, il vanto del PalaPizza, disponibili in versione classica  a base di carne tritata, provola e piselli, così come in elaborazioni a base di melanzane, peperoni, salsiccia e “friarielli”.

 

Per quanto riguarda invece le pizze, la Margherita, simbolo dell’arte del pizzaiolo napoletano, risulta essere declinata nell’utilizzo di prodotti esclusivamente d’eccellenza, ovvero Pomodoro San Marzano DOP, Fior di Latte di Agerola, basilico ed olio EVO.

 

 

Indubbiamente rappresentativa la Montegrappa, il personale omaggio di Enrico Di Pietro alla cittadina di Frattamaggiore, sapientemente farcita con vellutata di zucca, Provola di Agerola, schiacciata di patate, pancetta croccante, basilico ed olio EVO.

 

 

In conclusione, non mancano gradevoli dessert, per un dolce fine pasto.

Insomma una proposta gastronomica concreta, basata su lavoro ed innovazione, esaltata da un servizio cordiale, puntuale, preciso.

 

 

 

PalaPizza – Il Palazzo della Pizza

Via Vittoria, 36, 80027, Frattamaggiore (Napoli)

+ 39 081 832 20 40

Facebook: PalaPizza – Il Palazzo della Pizza

 

 

 Cieddì: ristorante tra mare e Vesuvio

Cieddì, ristorante tra il mare ed il Vesuvio, sorge a Portici (Napoli) presso l’esclusiva dependance di Villa Pagliano, antico edificio borbonico dotato di uno storico giardino- agrumeto, all’interno del quale si erge il Vesuvi’Orto, orto biologico caratteristicamente realizzato in loco, fonte di squisite verdure ed erbe aromatiche utilizzate poi in cucina.

L’interno si presenta fine, accogliente, elegante, ma allo stesso tempo informale, ben arredato e con una mise en place estremamente curata.

 

 

Decisamente suggestivi sia la cantina, ben fornita ed opportunamente attrezzata per la degustazione in loco, così come l’annesso wine bar, indirizzato ad una proposta più informale, da accompagnare magari con un ottimo vino o con una birra artigianale.

 

Inoltre è possibile fruire di una sistemazione fresca ed amena nello spazioso giardino, ideale per trascorrere piacevoli serate primaverili ed estive.

Il sodalizio porticese, aderente all’ Alleanza dei Cuochi e dei Presidi Slow Food, propone una cucina semplice, genuina ma estremamente raffinata, realizzata con materie prime del territorio Vesuviano.

 

La proposta gastronomica dello chef Nunzio Spagnuolo, allievo del compianto Maestro Gualtiero Marchesi, risulta essere di alta qualità per tecnica e materia prima impiegata , legata sì alla tradizione vesuviana ma tendente all’innovazione senza incorrere in contaminazioni eccessive.

 

 

 

A partire da gradevoli antipasti, da accompagnare magari con pani e grissini autoprodotti, non mancano ovviamente i primi piatti, tra i quali spiccano stuzzicanti “Spaghettoni con calamari e peperoni“.

 

 

Nel pieno rispetto della stagionalità della materia prima, puntando decisamente su genuinità e qualità, il menù propone inoltre numerose  variazioni, sia di carne che di pesce, quest’ultimo disponibile in tutta una serie di varianti, compresi squisiti crudi.

 

 

Non mancano ovviamente i dessert comprendenti proposte classiche della tradizione napoletana, tra i quali si erge tuttavia una special edition, un omaggio a Gualtiero Marchesi, ovvero un “Lingotto di cioccolato gianduia 24 carati“.

 

 

Un contesto insomma caldo ed elegante, ove il cliente, coccolato da un servizio galante, cortese e professionale, può sentirsi davvero a casa propria, vivendo un’esperienza gastronomica memorabile, potendo godere anche di interessanti momenti musicali ivi organizzati.

 

 

Ristorante Cieddì

Via Salvatore Pagliano 5, 80055, Portici (Napoli)

+39 081 775 25 02

Web: www.ristorantecieddi.it

Facebook: Cieddì Ristorante

Aperto dal  Lunedì al Sabato sia a pranzo che a cena.
Domenica solo a pranzo.

Una novità nelle birre artigianali campane che certamente stuzzicherà i giovani e non solo. Il birrificio sannita Alkimia lancia la “Cannabir“, una birra artigianale prodotta con l’aggiunta di fiori e foglie di canapa. Sia la birra che la canapa hanno una storia millenaria.
In particolare, la birra è la prima bevanda alcolica prodotta dall’uomo (se ne hanno tracce fin dagli assiro-babilonesi), mentre la canapa per molti secoli è stata utilizzata dall’uomo per produrre abiti, corde, mangime e persino carta (la Bibbia di Gutenberg, il primo libro stampato con la tecnica dei caratteri mobili, fu realizzata nel 1453 su carta di canapa importata appositamente dall’Italia).
La Campania è stata per molto tempo uno dei maggiori produttori di canapa di tutta Europa. Alkimia ha pensato di unire questi due elementi per realizzare un prodotto unico.
CannabirUltima arrivata in casa Alkimia, la “Cannabir” è una tripel ad alta fermentazione, di colore ambrato, da 9° gradi alcolici, aromatizzata alla Cannabis Sativa, più comunemente nota come “canapa indiana” (priva del principio attivo THC e quindi legale).
Questa particolarissima birra presenta all’olfatto profumi di malto e sentori fruttati, con un leggero aroma di pesca sciroppata, equilibrato da un etilico piccante e pungente.
Il calore gustativo è evidente, ma ben bilanciato da una decisa secchezza che lascia la bocca pulita e pronta per un altro sorso. L’attacco al palato è un delicato fruttato di giuggiola e papaya. L’amaro del luppolo e della cannabis arriva subito dopo, non è troppo invadente e ha i decisi sentori di erbaceo tipici della canapa che la completano nel finale restando a lungo nella bocca. Va servita ad una temperatura tra i 7 e i 10 gradi.
cannabirIl birrificio Alkimia di Montesarchio produce, oltre alla “Cannabir“, sei tipologie di birra: una blanche al bergamotto e coriandolo,  chiamata “Stregabianca“; una più beverina golden ale, la “Abracadabra“; una più decisa strong ale, “Cagliostro“, birra ambrata da 7 gradi alcolici; la stout “Streganera“, con note mielate di caffé e cioccolato; la “Artemisia“, una particolarissima saison con scorza d’arancia e pepe nero; ed un’American Pale Ale, la “Cabala“, caratterizzata dai luppoli americani.
In cosa differisce la birra artigianale da quella industriale? Principalmente, le birre artigianali vengono realizzate con ingredienti di altissima qualità, esclusivamente con malti d’orzo e, in qualche caso, frumento o avenanon sono pastorizzate né filtrate e vengono rifermentate in bottiglia. 
Le birre Alkimia, che l’anno scorso furono scelte per girare alcune scene del film di Michela Andreozzi “Nove lune e mezza“, quest’anno sono entrate a far parte delle eccellenze italiane recensite dalla prestigiosa guida Slow Food alle birre artigianali.
Non vi resta che provare la loro “Cannabir“.

Da Bufalè al Vomero la degustazione di Bubala, l’unica birra con siero di latte di bufala D.O.P.

 

Sabato 21 Aprile dalle 18.00 presso  Bufalè, in Via F. De Mura 3-5  a Napoli, sarà possibile partecipare ad una degustazione gratuita di Bubala, l’unica birra al mondo prodotta con siero di latte di bufala campana D.O.P.

L’iniziativa è dell’azienda brassicola casertana White Tree Brewing  che con Bubala  ha unito l’arte birraria al mondo della bufala e della mozzarella dop, infatti il siero proviene da caseifici aderenti al consorzio di tutela.

bufalèWhite Tree Brewing , dopo il premio  Cerevisia 2016 per la sua etichetta alla segale “Easy Rye”, si è cimentata nel progetto Agrimemorie da Spillare, coniugando la passione per la  birra ad eccellenze caratterizzanti il territorio di Terra di Lavoro; così è nata prima Liburia, birra alla canapa e poi Bubala, nell’ unione con il prodotto più identitario della Campania. Bubala, come si legge nella recensione nella ultima edizione della Guida nazionale “Passione Birra” di Repubblica: “ si presenta con un corpo nero impenetrabile sotto un cappello di schiuma cappuccino; tostature e note erbacee dei malti prevalgono lasciando emergere con discrezione la firma campana sul prodotto” .

 

Bufalè propone, nell’accogliente locale del Vomero,  tanti  buoni prodotti alimentari del territorio, a partire proprio  dalla carne di bufalo, in gustosi panini che costituiscono una sana e buona alternativa anche per la pausa pranzo o per trascorrere una serata all’insegna del km 0.

 

Nel corso dell’evento tutti potranno anche dialogare con Sergio Landolfi, mastro birraio di White Tree e con Francesca e Vincenzo, proprietari di Bufalè, che con i loro prodotti accompagneranno la degustazione.

 

 

www.whitetree.it
http://www.bufalebonta.com

Vinitaly, il mondo nel bicchiere

Il Vinitaly conquista il mondo. Cresce l’attenzione per la fiera anche da parte dei produttori esteri. E così la più importante fiera di settore italiano “rischia” di espandersi goccia dopo goccia. Il format convince e non a caso quest’anno il salone dedicato agli espositori d’oltralpe si allarga.
Il padiglione dedicato alle etichette estere si chiamerà International-Wine Hall. Oltre a nuove aziende francesi, sempre molto attese, ci saranno ingressi che rappresentano una autentica “prima volta”. Come l’Etiopia  o L’Azerbaijan.
Nell’area tasting numerose le degustazioni guidate che porteranno gli ospiti a provare e sperimentare il mondo nel bicchiere.
Di certo noi partiremo dalla Campania, da quelle 200 etichette di casa nostra che sempre più, invece, conquistano il mondo. A partire dalla presenza negli scaffali di enoteche ma anche della Grande distribuzione che, da qualche anno, sta aumentando l’attenzione verso la qualità e il valore dei vini venduti.
Renato Rocco
BC COMMUNICATION SERVICES SRLS

bccommunication.it
392.6686262 – 081.19203633

Doppio appuntamento il 15 Aprile al Vinitaly per Le Donne del Vino della Campania:

Un racconto che si snoda tra

le diverse sfumature dell’Aglianico e i vini ottenuti da vigne antiche.

Anche quest’anno al Vinitalyle Donne del Vino della Campania “regalano emozioni” con degustazioni dedicate alla cultura della regione.

Due gli appuntamenti da segnare assolutamente in agenda: il 15 aprile alle 15:00 nella Sala Tulipano (piano – 1), le Donne del Vino presentano “La magia delle vigne vecchie: Le Donne del Vino presentano vini da viti anche di ottant’anni”, intervengono alla degustazione Gilda Guida e Restituta Somma, due volti noti della delegazione campana de Le Donne del Vino.

Sempre il 15 aprile alle ore 16:30 presso l’area istituzionale della Regione Campania, le Donne del Vino della Campania presentano “Le diverse sfumature e sfaccettature dell’Aglianico, un vitigno antico ed eclettico”.  

“La magia delle vigne vecchie” 15 aprile ore 15:00

Donne del Vino

 

Le Donne del vino della Campania: Gilda Guida dell’azienda Salvatore Martusciello e Restituta Somma de La Sibilla saranno protagoniste dell’incontro dedicato ai vini prodotti da vigne antiche, rispettivamente con i vini: Otto-uve Gragnano della Penisola Sorrentina D.O.C 2017, e Vigna Madre Doc Campi Flegrei, Piedirosso 2013. 

Una degustazione di 10 vini provenienti da sei regioni e guidata dal wine critics, Ian D’Agata.

Sempre il 15 Aprile alle ore 16:30 presso l’area istituzionale della Regione Campania, le Donne del Vino della Campania presentano “Le diverse sfumature e sfaccettature dell’Aglianico, un vitigno antico ed eclettico”.

Un evento –dichiara la delegata campana Lorella di Porzio– volto alla conoscenza e alla divulgazione della cultura enoica campana, nel quale Le Donne del Vino vogliono mettere in evidenza la straordinaria varietà geologica e stilistica della regione Campania e, allo stesso tempo, la versatilità di un vitigno, come l’Aglianico, che cavalca da sempre la scena enoica in qualità di rosso da lunghissimo invecchiamento.

Dopo un’introduzione sul vitigno a cura de La Donna del Vino -Fosca Tortorelli- sommelier e degustatrice ufficiale A.I.S. nonché esperta in gestione e comunicazione del vino,verranno presentati e degustati 9 vini prodotti in diversi territori della Campania: Sorrentino Vini con il Don Paolo IGT Pompeiano Rosso, Azienda Agricola Mario Portolano con il Villa Teresa IGT Campania Rosso 2015,  Terredora con il Pago dei Fusi Taurasi Docg 2009, Le Antiche Cantine Migliaccio con il Fieno di Ponza Rosato IGT Lazio, Rosso Vermiglio con il Sannio Aglianico Doc 2015, Tenuta Cavalier Pepe con Opera Mia Taurasi Docg 2012, Cantina dei Monaci con il Santa Lucia Campania Aglianico IGT 2014, Martusciello Wines con Ottouve Gragnano Penisola Sorrentina DOC, Quintodecimo con Terra d’Eclano Irpinia Aglianico DOC 2015.

Le Donne del Vino renderanno partecipi i presenti di un percorso che ripercorrerà, in termini di tempo e spazio, la storia del vitigno, protagonista indiscusso delle vicissitudini della viticoltura campana. Coadiuvata dall’intervento delle produttrici, Fosca Tortorelli, metterà in luce le caratteristiche organolettiche dell’Aglianico, cogliendo, nel contempo, le sfumature che plasmano e caratterizzano il vitigno a secondo del terroir di appartenenza.

Essendo, l’Aglianico un generoso interprete dell’eccezionale varietà territoriale campana, sarà interessante leggerne carattere e peculiarità e vedere come si esprime nelle diverse zone, rappresentate dai vini in degustazione. Un excursus, quello proposto da Le Donne del Vino della Campania, che seguirà la scia del mosaico geologico campano che dai Campi Flegrei giunge fino in Irpinia e nel Beneventano, passando per la maestosità del Vesuvio e ripercorrendo luoghi di straordinaria bellezza come la Penisola Sorrentina ed il profondo Cilento.

Assodato che ovunque si esprima, l’Aglianico resta un vitigno estremamente affascinante e dalle caratteristiche ben definite, grazie alle sue intense caratteristiche organolettiche, come la vigorosa carica dei polifenoli che rappresenta uno dei suoi tratti distintivi, sarà stimolante valutare, oltre l’espressione tipica che contrassegna un determinato territorio, anche il comportamento che mostra nelle diverse tipologie. Come solista o in un blend, reduce da un lunghissimo affinamento o nella versione ‘più pronta’, come rosato o addirittura ‘mosso’, l’Aglianico saprà sbalordire la platea con il proprio carisma.

  

Per informazioni:
Segreteria Organizzativa – DONNE DEL VINO DELLA CAMPANIA
E-Mail 
campania@ledeonnedelvino.com,

Tel. 3898570397 Roberta Raja,

Fb Le Donne del Vino della Campania

 Frijenno Magnanno: connubio familiare

Il Ristorante – Pizzeria “ Frijenno Magnanno ” sorge ad Arzano (NA), un connubio familiare guidato da Carmine Donzetti, pizzaiolo erede di una storica tradizione nel campo della ristorazione napoletana, e la moglie Carla Simonetti.

Si presenta quale un sodalizio che offre una cucina tendenzialmente a base di pesce, declinata secondo tradizione, esaltata da una materia prima fresca, di altissima qualità, tale che il pescato del giorno può essere caratteristicamente ammirato dai clienti in una postazione ad hoc.

E’ possibile inoltre assaporare carni scelte ma soprattutto una gustosa pizza, cotta in forno a legna, nel pieno rispetto della tradizione classica napoletana, preparata con materie prime selezionate, sapientemente farcita con ingredienti sempre freschi. Numerosi ospiti ne hanno già potuto pertanto saggiare l’offerta gastronomica, facilitati anche dai numerosi eventi ospitati in sede, anche di natura benefica,  ove sono state ospitate in loco raccolte fondi per importanti realtà del Terzo Settore.

 

 

L’intero locale, recentemente rinnovato, si presenta particolarmente spazioso ed accogliente, caratterizzato da un allestimento curato nei minimi dettagli, in pieno stile moderno, dotato inoltre di un confortevole spazio esterno attrezzato, così come di un’ampia sala riservata ad eventi, banchetti, cerimonie. L’obiettivo del sodalizio arzanese risulta essere pertanto una proposta culinaria di qualità, creativa e gustosa, una continua rielaborazione di preparazioni, abbinamenti e metodi di cottura, sempre e comunque nel pieno rispetto della tradizione.

 

 

 

 

Protagonista del menù di “Frijenno Magnanno”  risulta essere ovviamente il pesce, disponibile in tutta una serie di varianti, dai crudi alle insalate di mare, dalle fritture miste alle preparazioni alla brace; non mancano ovviamente i primi patti, a partire dai classici quali “risotto ai frutti di mare” e “linguine allo scoglio”, ove eventualmente è possibile gustare proposte più innovative, tra le quali magari provare gli “spaghetti vongole e tarallo”.

 

 

Per quanto riguarda invece le pizze le specialità della casa risultano essere la “Girandola”, una caratteristica forma, farcita al momento in base alla personale fantasia del pizzaiolo, con una mozzarella di bufala adagiata al centro, e la “4 Pomodori”, preparata con quattro varietà differenti di pomodori del territorio.

 

 

In conclusione, buona la selezione di vini e birre, e presenti, per un zuccheroso fine pasto, varie “bombe caloriche”, sapientemente e abbondantemente farcite.

Un contesto quindi accuratamente rinnovato, accogliente, luminoso, ove apprezzare un ventaglio di proposte di indubbia qualità, concrete, valorizzate da un servizio cordiale, attento alle esigenze di ogni cliente.

 

 

 

 

Ristorante – Pizzeria “Frijenno Magnanno”

Via Atellana, 3, 80022, Arzano (Napoli)

+39 081 5734136

https://www.facebook.com/frijennomagnannoarzano/

https://www.ristorantefrijennomagnanno.it/

 

 

La linea di “cocktail a porter” dell’Archivio Storico

archivio storicoL’ Archivio Storico, premium bar e ristorante napoletano, propone un nuovo “concept” di degustazione: il “cocktail a porter.

I drink che hanno reso famoso questo locale – un amalgama di sapori e di suggestioni per il palato – sono recapitabili a casa grazie a Moovenda.

  L’  Archivio Storico sdogana così un nuovo modo di vivere l’assaggio finalizzato affinché l’esperienza di aver bevuto un buon drink possa avvenire ovunque, anche oltre il bancone di un locale: a casa in compagnia di amici, in ufficio per festeggiare un importante risultato acquisito, o nella sala d’attesa di un centro estetico mentre si attende il proprio turno.

Sebbene la scelta di consumare il pranzo, la cena o l’aperitivo a casa in compagnia di amici è un fenomeno in crescita, recenti ricerche dimostrano che anche i più pantofolai sono attenti alla qualità del cibo e delle bevande che consumano tra le mura domestiche.

Molti napoletani preferiscono sì rimanere a casa, ma anziché mangiare “junk food” oppure sorseggiare bevande comprate in negozi appartenenti alla grande distribuzione e, magari, miscelate male, preferiscono ordinare il pranzo o la cena presso ristoranti rinomati. E, grazie all’Archivio Storico, possono ordinare e degustare placidamente accomodati sul divano di casa un “Old fashioned” oppure un “Manhattan”.

archivio storicoI “cocktail a porter” dell’Archivio Storico rispecchiano il carattere del locale: oltre ai grandi classici, nella “carta da asporto” sono presenti drink ottenuti con ricette  provenienti da vecchi ricettari di fine ‘800, sia miscelati che invecchiati in botte di rovere nelle cantine del locale e poi imbottigliati.

Per ciascun batch che viene imbottigliato vengono adoperate la stessa attenzione e cura che sono investite durante la fase di miscelazione al bancone.

Ovviamente per i cocktail d’asporto sono banditi ingredienti potenzialmente deperibili come succhi, sciroppi o uova; via libera invece a vini liquorosi, vermouth e distillati.

Ecco i “cocktail a porter” attualmente disponibili:
OLD FASHIONED (zucchero, bitters, whiskey), OLD FASHIONED INVECCHIATO (miele, bitters, whiskey con infusione di spezie, vino sherry, lasciato riposare 40 giorni in botte), BOULEVARDIER (whiskey, vermouth dolce, bitter), BOULEVARDIER INVECCHIATO (Whiskey, vermouth dolce, bitter lasciato riposare 40 gg in botte), NEGRONI (gin, vermouth dolce, bitter, bitters aromatici), MANHATTAN (rye whiskey, vermouth dolce, bitters aromatici).

Insomma, il dilemma “uscire o restare a casa” oggi è di più semplice risoluzione grazie alla linea d’asporto dell’Archivio Storico che, oltre ai cocktail, comprende anche alcuni gustosi piatti appartenenti al menù del ristorante e i famosissimi dolci borbonici.

 

archivio storicoArchivio Storico
Via Alessandro Scarlatti 30, Napoli
http://www.archiviostorico.com

“Benvenuta Primavera”: accoglienza stellata

In data 23 Marzo 2018, concepita dalla personale ed instancabile esperienza di Angela Merolla, già stimata giornalista, sommelier e food blogger, docente di corsi di avvicinamento al vino, animatrice della rivista enogastronomica “L’Arcimboldo , si è posto all’ attenzione di professionisti ed addetti ai lavori l’esclusivo evento “Benvenuta Primavera”, una festa di accoglienza, sotto forma di “cena stellata”, alla Primavera, la stagione che per eccellenza riporta in auge sapori, profumi e colori, sopiti dai gelidi inverni.

Nell’ ottica di una costante ricerca gastronomica delle belle e buone realtà italiane, alla scoperta di nuovi gusti e nuovi equilibri, particolarmente significativa risulta essere stata l’organizzazione dell’evento, ospitato presso Villa Alma Plena, una magnifica villa ottocentesca sita nel comune casertano di Casagiove (CE)sapientemente ristrutturata e gestita dalla famiglia Buiano tale da accogliere, tra piante ornamentali, agrumeti ed ulivi secolari, eventi esclusivi.

L’evento, allietato dall’ alternarsi di numerosi chef affermati protagonisti della scena gastronomica campana, ha visto in particolare con la partecipazione dello Chef Stellato de “Il Mosaico” di Casamicciola Terme – Isola d’Ischia Giovanni De Vivo, coadiuvato dal Resident Chef  Salvatore Spuzzo, il concepimento di un vero e proprio tributo gastronomico all’ incombente Primavera, declinato in una serie di pietanze fresche, originali e gustose.

 

 

 

 

Tra i tributi concepiti, abbinati sapientemente a vini nazionali, spicca senza dubbio la proposta stellata dello Chef De Vivo, declinata in un’ “Astice in Primavera su letto di patate viola, crumble, spinaci e Provolone del Monaco DOP”, quest’ultima eccellenza campana, tutelata dall’ omonimo Consorzio di Tutela, presentata sotto forma di una caratteristica salsa da accompagnamento, preparazione geniale che ha inebriato e stupito i fortunati presenti.

 

 

 

A tal proposito Giovanni De Vivo, classe 1973, già pasticciere e Stella Michelin, intercettato telefonicamente, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni …

  • in relazione al ruolo di Ambasciatore del Provolone del Monaco DOP, premio conferitoLe del Consorzio di Tutela omonimo :

Utilizzo normalmente nella mia cucina prodotti territoriali, che richiamano le mie origini; il Consorzio di Tutela mi ha conferito un Premio di Autenticità, in relazione all’ uso del prodotto originale, autentico, in contrapposizione all’ alto numero di falsi presenti al giorno d’oggi”;

  • Com’ è nata l’idea della geniale preparazione a base di tale eccellenza campana nel piatto concepito per l’occasione, ”Astice in Primavera su letto di patate viola, crumble, spinaci e Provolone del Monaco DOP” ?

Ho sentito di rielaborare la consistenza originale del formaggio attraverso la preparazione della salsa, per poi generare un incastro di sapori tra il dolce dell’astice, la sapidità della patata viola ed appunto il piccante del Provolone”;

  • Il suo modello culinario ?

Indubbiamente il Maestro Gualtiero Marchesi, recentemente scomparso, capace di inventare nel 1981 il “ Riso Oro e Zafferano”, un innovatore”;

  • Una sua considerazione finale riguardo la partecipazione all’ evento “Benvenuta Primavera” ..

Partecipo ad ogni evento al quale vengo invitato con il cuore, ne apprezzo la convivialità, la presenza di altri colleghi Chef  e di giovani talenti, in un ‘ottica più che di complicità, di vera e propria condivisione di differenti approcci.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La degustazione ha trovato poi degna conclusione con la deliziosa proposta dolce finale della maestra pasticcera Stella Ricci (Rotondi, AV) in forma di un “Abbraccio – Armonia di Cioccolato e Frutta”, oltre alla Colomba Artigianale “Albicocca e Cioccolato” del Mastro Fornaio Domenico Fioretti (Carinaro, CE), il tutto accompagnato da due gustosi  amari, “AmarèDistilleria Petrone” e  “Amaro alle Erbe” della Reggia di Caserta.

Questa caratteristica festa di accoglienza è stata inoltre accompagnata dai consigli del centro benessere “Heaven Beauty & SPA” (Mercogliano, Avellino) e da Olearia Duraccio (Ottaviano, Napoli) che ha presentato per l’occasione “Le Fate degli Ulivi”, linea di cosmetici naturali all’Olio Extravergine di Oliva, nell‘ ottica di suggerire consigli su  come apportare beneficio fisico in questa stagione di risveglio.

Insomma un evento articolato, esclusivo, sapientemente “architettato” dalla maestria di Angela Merolla, professionista piena di passione, in un contesto conviviale, di condivisione, di professionalità ed esperienze gastronomiche diverse, nell’ottica di sinergie che potranno essere indubbiamente proficue per i protagonisti del comparto enogastronomico coinvolti.

 

Villa Alma Plena

Via San Prisco, Località Mazzocca,

81022, Casagiove (CE)

+ 39 392 95 19 069

http://www.villaalmaplena.com/sito/

https://www.facebook.com/Villa.AlmaPlena/

(B) Mc Cool’s Pub: Burger&Beef Bar

 Il Burger & Beef Bar(B) Mc Cool’s Pub” sorge presso il quartiere Vomero di Napoli quale innovativo locale, recentemente rinnovato, dove sperimentare un’ottima selezione di carni studiata appositamente dal noto esperto Sabatino Cillo, che comprende Bufala, Maiale Nero Casertano, Mucca Podolica.

(B) Mc Cool’s Pub si staglia nel già ricco panorama di public house partenopeo con una particolare attenzione al panino “gourmet”, esaltato dall’utilizzo di una materia prima di qualità, tra cui formaggi dal sapore unico, da accompagnare sorseggiando una gustosa birra, approfittando della grande varietà disponibile.
Sono tanti i clienti che hanno apprezzato il pub (B) Mc Cool’s classificandolo come uno dei ritrovi più in voga del contesto del Vomero nonostante la forte concorrenza della zona.

 

 

Il concept del locale riprende il colore Black, che caratterizza l’intero arredamento, il tutto completato da un allestimento in pieno stile liberty curato nei minimi dettagli. ll (B) Mc Cool’s presenta inoltre un’ulteriore sala esterna, con l’obiettivo di offrire un ambiente sempre accogliente e  dove poter trascorrere delle piacevoli serate, godendo delle attenzioni di uno staff sempre attento alle esigenze dei clienti, che avranno l’opportunità di assaporare piatti dagli abbinamenti saporiti.

Come ogni public house che si rispetti, interessanti le diverse preparazioni delle classiche patate, un must have del locale; tra le diverse salse di accompagnamento, estremamente intriganti la “tartara” e la salsa “harissa“.

 

La carne è uno degli elementi di punta del pub, protagonista principale delle pietanze del menù. Il cliente potrà scegliere tra diversi pani , tra cui spicca il Bun soffice al sesamo e il pane casereccio morbido, farciti in maniera originale grazie anche alla sapiente guida dello chef  Venerando Valastro che, a cadenza regolare, propone piatti in edizione limitata.

Il menù birra è ampio e variegato, presentando scelte internazionali e artigianali del territorio; inoltre è presente anche una proposta cocktail.
Il (B) Mc Cool’s Pub  non manca di una proposta dessert a coronamento di una serata piacevolmente gustosa da passare in compagnia

 

 

 

(B) Mc Cool’s Pub: Burger & Beef Bar

Via Vincenzo D’Annibale 1, 80129, Napoli

+39 081 020 2922

https://www.facebook.com/mccoolspub/

http://www.mccools.it/index.html

 

 Assunta Pacifico: ‘A figlia d’o Marenaro

Il Ristorante-Pizzeria “’A Figlia d’ o Marenarodal 1955 è custode della tradizione culinaria partenopea, tenacemente guidato, in collaborazione con marito e figli, da Assunta Pacifico, figlia di Raffaele, detto “Papucc ‘O Marenaro”, suo maestro ed originariamente patron di un primo locale a Porta Capuana.

Al giorno d’oggi  questo luogo iconico della ristorazione partenopea, a conduzione familiare, sito nella centralissima Via Foria, è diventato famoso nel tempo per la speciale zuppa di cozze.
L’utilizzo di materie prime di alta qualità e la continua ricerca gastronomica tra tradizione e innovazione, rendono “’A Figlia d’ o Marenaro” una delle mete gastronomiche più gettonate della città di Napoli.

L’intero locale risulta caratterizzato all’ interno da un allestimento curato nei minimi dettagli, che trasuda storia in ogni angolo , con il cliente “coccolato” oltre che da uno staff attento e garbato, anche dalle simpatiche incursioni della signora Assunta, solita a girare tra i tavoli per stare a stretto contatto con i clienti in sala. L’obiettivo  di questo ristorante veracemente partenopeo risulta essere pertanto una proposta gastronomica di stampo mediterraneo, basata sulle classiche ricette napoletane reinventate con creatività.

Protagonista del menù è, ovviamente, la “Zuppa di Cozze”, caposaldo della tradizione partenopea ed iconicamente consumata nella giornata del Giovedì Santo, declinata in decine di varianti, preparazione “segreta” da “’A Figlia d’ o Marenaro”, ma comunque caratterizzata nella sua ricetta originale da pochi semplici ingredienti, tra i quali senza dubbio cozze, eventualmente con l’aggiunta di polpo ed altri molluschi, accompagnati dalle caratteristiche salse di pomodoro e peperoncino (o’ fort) e dalle freselle.

 

 

 

Presente la pizza, piatto ricco di storia e passione, fedele all’identità della tradizione partenopea, fatta di ingredienti semplici e naturali, disponibile comunque in numerose variazioni. Interessante la proposta del Panino di Mare” targato ‘a Figlia d”o Marenaro disponibile su richiesta.

 

 

 

 

Ristorante Pizzeria “‘A Figlia D’O Marenaro”

Via Foria 180/182, 80137. Napoli

+39  081 440 827

http://afigliadomarenaro.it/

https://www.facebook.com/AFigliaDoMarenaro/

Aperto tutti i giorni a pranzo ed a cena

 Pizzerie “Da Zero”: Cilento in tavola

Le pizzerie a marchio “Da Zero – Pizza e Territorio” hanno origine a Vallo della Lucania (SA), dall’esperienza e passione di Paolo De Simone, già gastronomo, insieme ai due fidati amici Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti.

Il format proposto risulta essere una pizza a vocazione fortemente territoriale, declinata con una materia ricercata principalmente “Made in Cilento”, tra i quali vari Presidi Slow Food,  prodotti DOP e IGP locali, tale da proporre in carta un gran numero di impasti e farciture, ergendosi a vere e proprie realtà apripista dei produttori-fornitori prescelti, allo scopo di fornire un racconto culinario credibile delle realtà agro-gastronomiche del cilento.

Tutte le pizze sono preparate con una miscela di farine locali, provenienti da mulini autoctoni che utilizzano la macinatura a freddo, generando una farina decisamente “forte”  e digeribile, capace di dar vita ad impasti pregiati.

Tantissimi ospiti ne hanno già potuto saggiare la proposta fortemente autoctona, presso le tre realtà del marchio presenti oltre che presso il già citato avamposto di Vallo della Lucania (SA), anche ad Agropoli (SA) e Milano. Le pizzerie a marchio “Da Zero” possono essere  considerate già un punto di riferimento per gli oramai sempre più numerosi avventori alla ricerca di una “pizza d’autore”, da gustare in un  contesto moderno e accogliente, concreto e senza fronzoli.

Oltre alla classica margherita, indubbiamente rappresentativa, una delle specialità della casa, è la classica Pizza Cilentana, sapientemente preparata con soli pomodoro e cacioricotta di capra, presidio Slow Food (eventualmente accompagnata nel pieno rispetto della stagionalità da eccellenze locali quali i Fichi Bianchi del Cilento), emblema dell’essenzialità e della semplicità della Dieta Mediterranea, modello nutrizionale scoperto proprio in territorio cilentano dal biologo ed epidemiologo statunitense Ancel Benjamin Keys.

Buona la carta dei vini così come la selezione di birre artigianali, anche queste preferibilmente cilentane, ove inoltre sono disponibili per un dolce fine pasto vari dessert.

“Da Zero” propone una selezione gastronomica  legata alla stagionalità e alla territorialità, ove tuttavia cortesia,  organizzazione e passione risultano essere alla base del sodalizio di origine cilentano.

 

Pizzerie “Da Zero – Pizza e Territorio”

Vallo della Lucania (SA) – Agropoli (SA) -Milano

https://www.facebook.com/dazeroaltredici/

http://www.cominciadazero.com/

Il gourmet storico made in “Play Off”

Il Ristorante-Pizzeria “Play Off”, dei fratelli Mario Massimiliano e Matteo Cutolo, nasce a Pozzuoli (Napoli) nella splendida cornice del Lago Lucrino, a due passi dal mare, dalla storica esperienza del patron Mario Cutolo Senior, uno dei primi a stravolgere nei primi Anni ’80 i canoni classici della pizza napoletana tradizionale, esperienza riproposta dagli eredi  tramite la predisposizione di un apposito “Forno Gourmet”.

La struttura  già nota del Play Off  si staglia  nel panorama  flegreo con una proposta gastronomica che non si concentra unicamente sulla pizza gourmet , ma anche su una cucina partenopea tradizionale, principalmente di pesce, valorizzata da una materia prima di altissima qualità. Sono tanti i clienti che hanno già potuto godere dell’offerta culinaria, tale da rendere il ” Play Off  “una delle mete gastronomiche più iconiche della ristorazione della zona.

L’intero locale risulta contraddistinto da un panorama incantevole con l’accesso ad una caratteristica terrazza,che risulta essere  la location ideale per qualsiasi tipo di evento, il tutto completato da un allestimento curato nei minimi dettagli.

Il “Play Off” presenta, inoltre, un’apposita ludoteca nella quale tutti i piccoli ospiti possono divertirsi in totale sicurezza, sotto la supervisione di un  efficiente staff di animazione presente in loco.

La proposta gastronomica del “Play Off ” risulta essere concreta e gustosa, adatta a grandi e piccini, mai banale.

 

Protagonista indiscussa del loro menù è la pizza, rivisitata in chiave principalmente “gourmet”, ideale anche per i palati più esigenti, tale da presentare in carta un gran numero di impasti e farciture, ma anche gustosi panini; il tutto valorizzato dall’ utilizzo dei migliori prodotti disponibili sul mercato locale e nazionale.

Interessante il menù con una serie di pietanze tra cui pizze tradizionali e gourmet con vari tipi ti ingredienti e diversi impasti; di grande pregio le proposte  del menù ristorante con pietanze scelte quotidianamente per garantire la freschezza degli ingredienti e con abbinamenti originali anche per quanto riguarda birra e vini.

 

 

 

Play Off – Ristorante Pizzeria Eventi

Via Miliscola, 506, 80078, Pozzuoli-Lucrino (Napoli)

+39 081 868 8586

https://www.facebook.com/playoffeventi/

Il Peperoncino Birichino: sapori “baby friendly”

Il Ristorante – Pizzeria “Il Peperoncino Birichino”, sito a Napoli in zona Santa Lucia, a due passi dall’ incantevole lungomare di Via Francesco Caracciolo, si presenta come un locale dedito sì ad una cucina classica partenopea, declinata con pizze classiche ed invitanti pietanze alla brace, sia di carne che di pesce, senza disdegnare tuttavia proposte creative.

Tantissime  famiglie hanno già potuto sperimentare il format innovativo “baby friendly” della città di Napoli, come luogo ove i genitori hanno la possibilità di passare del tempo libero con i propri figli.

 

Il sodalizio partenopeo può essere infatti considerato già un punto di riferimento per tutte le famiglie, alla ricerca di un contesto confortevole e tranquillo; uno dei pochi ristoranti in città dotati di un’area completamente riservata ai bambini. Il locale è dotato di un’area per bambini  arredata in stile fiabesco disposto su quattro ambienti, opportunamente attrezzati, dedicati ad eventi, attività di intrattenimento e laboratori creativi.

Il locale si avvale di uno staff specializzato di animatori ed è dotato di un sistema di sicurezza che permette a tutta la famiglia di gustarsi del tempo insieme.

 

Per quanto riguarda la proposta gastronomica, stuzzicanti gli antipasti e la proposta di friggitoria, interessante tra i primi piatti l’interpretazione della classica “cacio e pepe”, servita su una gustosa cialda di parmigiano. Tra i secondi,squisite le classiche pietanze alla brace, sia di carne che di pesce, considerata anche la possibilità di gustare alternative “gourmet.  Indubbiamente rappresentativa la pizza proposta con diversi topping che rendono originale il menù

In conclusione, per i più  golosi , il menù prevede anche diverse proposte dolci.

Un ristorante- pizzeria confortevole, a misura di grandi e piccini, dove  la simpatia, la cortesia e la cordialità risultano essere alla base del successo del locale.

Il Peperoncino Birichino

Via Santa Lucia 69, 80132, Napoli

www.peperoncinobirichino.it/

https://www.facebook.com/ilpeperoncinobirichino/

+ 39 081 081 764 8738     +39 366 49 84 878

L’Irish pub versione “Dublin Square”

Nel cuore della cittadina di Pomigliano d’Arco (NA), sede di uno dei poli industriali più grandi ed influenti del Sud Italia, è possibile imbattersi nel  Dublin Square – Irish Pub, un tipico pub anglosassone dall’atmosfera calda e piacevole, luci caratteristicamente soffuse, dove poter gustare la tipica proposta culinaria irlandese, trascorrendo delle piacevoli serate in compagnia. Una vasta clientela ne ha già potuto saggiare la proposta gastronomica, facilitata soprattutto dai numerosi “Venerdì” musicali organizzati, compresi nella rassegna #DubLive, ovvero quel momento della settimana dedicato, come da tradizione, ad esibizioni musicali dal vivo.

Il “Dublin Square” può essere pertanto considerato già un punto di riferimento non solo per gli abitanti della provincia napoletana, ma anche per gli oramai sempre più numerosi “gastro-turisti” alla ricerca di un’atmosfera cordiale ed accogliente. Stuzzicanti gli antipasti, tra i quali sono da citare senza dubbio i  “medaglioni di pasta e piselli con tocchetti di guanciale” ed i “triangoli ripieni di patate e speck”, ottima si presenta la selezione di birre. Protagonista della proposta pomiglianese risulta essere ovviamente la carne, disponibile in tutta una serie di caratteristiche preparazioni, sia “al piatto” che sotto forma di stuzzicanti panini.

 

 

Per quanto riguarda le carni, interessante lo “stinco di maiale alla birra” mentre tra i  panini indubbiamente rappresentativo è il “White Dublin”, una delle specialità della casa, sapientemente farcito con Hamburger di Chianina, Doppio Cheddar, Lardo di Colonnata, Insalata Iceberg, anelli di cipolla , patate “Dippers” e salsa Guacamole. Disponibili tuttavia anche varianti vegetariane.

In conclusione, il menù prevede tutta una serie di dessert, da accompagnare magari con un tipico Irish Coffee, un caffè caldo, zuccherato, corretto con whiskey irlandese e decorato con panna montata e cioccolato fondente.

Insomma proposte semplici, concrete, ove tuttavia lavoro e cordialità risultano essere alla base dell’offerta gastronomica. Posti a sedere disposti in una doppia sala, ognuna dotata di un proprio bancone, qualità e passione: ciò risulta essere alla base del sodalizio pomiglianese.

 

 

 

Dublin Square – Irish Pub

Piazza Garibaldi 8, 80038, Pomigliano d’Arco (NA)

+39 366 605 8269

https://www.facebook.com/Dublinsquarepomigliano/

Lunedì chiusura settimanale.

 

 

La braceria Bradoburger

La braceria Bradoburger nasce a Castello di Cisterna (NA), dall’esperienza e passione di Antonio Monda, già produttore di latticini e ristoratore, quale innovativo locale dove sperimentare l’esperienza totalizzante della carne proveniente esclusivamente da allevamenti allo stato brado per riscoprire i piaceri della carne.

Una scelta etica mirata a rifuggire dall’utilizzo dei prodotti da allevamenti intensivi, promuovendo nel contempo la piena sostenibilità delle filiere.

Nell’ottica di una continua ed accurata selezione di prodotti di qualità, particolarmente significativa risulta essere stata l’adesione al progetto “Social Table”, format ospitato in sede Mercoledì 14 Marzo, allo scopo di mettere in relazione utenti  ed addetti ai lavori interessati sì alla qualità, ma anche alla sostenibilità delle proprie scelte gastronomiche.

la braceria BradoburgerL’ evento, che ha visto la partecipazione di utenti ed addetti ai lavori (tra i quali le aziende agricole “D’Apolito”, “Antico Castello”, per i vini Ciro Scala, oltre alla cioccolateria “Tortora Celestino”), ha permesso ai commensali un vero e proprio excursus gastronomico alla scoperta delle proposte culinarie dello Chef Elio Genualdo, declinate a partire dalla selezione di carni da allevatori altamente specializzati in una o poche razze animali, fino alla scelta di salumi, formaggi, verdure, legumi, la maggior parte dei quali Presidi Slow Food o facenti parte dell’Arca del Gusto.

Protagonista della braceria Bradoburger risulta essere ovviamente la carne, disponibile in tutta una serie di preparazioni, sia “al piatto” che sotto forma di stuzzicanti panini, il tutto esaltato dall’utilizzo di pane e contorni sempre freschi. Da provare inoltre, vista l’accurata selezione dei prodotti, il classico tagliere di salumi e formaggi.

Tra i primi piatti, interessante l’interpretazione della “genovese”, un “must” della cucina partenopea, una sorta di ragù bianco a base di cipolle, ove inoltre risultano essere disponibili anche alternative vegetariane e vegane. In conclusione, presente la proposta “dolce”, così come ottime risultano essere sia la selezione di birre che la carta dei vini.

Una giovane realtà, in pieno stile retrò Anni ’50, ove sperimentare una proposta gastronomica non banale, concepita con etica e passione, esaltata dall’ utilizzo, di una materia prima di altissima qualità in grado di soddisfare una clientela alquanto variegata.

 

la braceria Bradoburger

 

La braceria Bradoburger si trova in

Via Cosimo Miccoli, 80030, Castello di Cisterna (Napoli)

+39 081 803 11 80

https://www.facebook.com/pg/bradoburger

 

 

 

 

 

 Public House – Burger Gourmet.

L’hamburgheria “Public House – Burger Gourmet” nasce nel cuore della città di Caserta dalla personale esperienza di Ornella Buzzone, già stimata influencer e food blogger, in collaborazione con la sorella Simona Buzzone, esperta in grafica e pubbliche relazioni, assistita fin dall’inizio di questa avventura dal fidato “griller” Tullio Diglio, addetto alla cottura delle carni. E’ una caratteristica public house dove poter saggiare il format del panino “gourmet”, una filosofia che mira sì ad offrire alla clientela ricette ricercate, sapientemente esaltate da salse e confetture auto prodotte, affidandosi tuttavia a prodotti principalmente stagionali, campani, tra i quali sono da menzionare senza dubbio i prodotti lattiero-caseari del “Caseificio La Teresina – Azienda Agricola Santabarbara”, plasmati dal talentuoso, e solo ventenne, Angelo Santabarbara.

Nell’ ottica di una costante ricerca gastronomica, alla scoperta di nuovi gusti e nuovi equilibri, particolarmente significativa risulta essere stata l’organizzazione dell’evento “Carneamentì- La Minestra Maritata in versione Burger”, ospitato in sede Lunedì 26 Marzo, sperimentazione culinaria nata dall’incontro tra la stessa Ornella Buzzone e Marco C. Merola, Chef Resident presso “Hackert Restaurant & Patisserie” (menzione speciale nella Guida Bar e Pasticcerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso) “il cui stile potrebbe definirsi classico- contemporaneo ma aperto a suggestioni internazionali”.

L’evento, che segue altre collaborazioni importanti con chef affermati quali Rosanna Marziale e Domenico Iavarone,  ha visto il concepimento di un vero e proprio tributo alla “Campania Felix”, “patria gastronomica” dei due protagonisti, declinato in un panino gourmet, preparato a quattro mani e denominato appunto “Felix”, sapientemente farcito con pancetta di Maiale Bianco del Sannio di Giuseppe Cillo, verdure di campo, “torzella” napoletana, ketchup di “papaccelle”, maionese handmade di scarola, formaggio di Bufala “Fabula” del Caseificio “Il Casolare” di Mimmo La Vecchia (nato dalla collaborazione con il mastro casaro Giuseppe Iaconelli). La degustazione ha trovato poi degna conclusione con un apposito dolce a base di cocco, cioccolato e frutto della passione, messo a punto per l’occasione dal Maître Pâtissier Marco C. Merola, accompagnato da due gustosi  cocktail, a base rispettivamente di birra e whisky, ideati appositamente da  “Radici Clandestine- Caserta”.

Inoltre, protagonista del menù “buzzoniano”, richiestissimo dalla clientela si erge l’“American Burger”, rivisitato in chiave italiana, preparato con hamburger di marchigiana, insalata iceberg, bacon croccante di maiale nero, salsa barbecue, pomodori cuore di bue e cipolle caramellate. Disponibili inoltre, nell’ottica di una cucina in piena condivisione e simbolo di unione, varianti gluten-free, vegetariane, vegane. In conclusione, ottima la selezione di birre artigianali così come ampia si presenta la selezione di vini.

 

 

L’evento “Carneamentì- La Minestra Maritata in versione Burger” si è pertanto svolto nel solco di un “gourmet” senza confini, in bilico tra ricerca, intuizione e metodo, esaltando  prodotti principalmente campani. Insomma una serata che ha visto due giovani talentuosi ed estremamente innamorati del proprio lavoro mettersi in gioco, in un contesto accogliente dover poter sempre passare delle ottime serate in compagnia.

 

Public House – Burger Gourmet

Via Gasparri 30, 81100, Caserta (CE)

+39 380 245 17 13

https://www.facebook.com/www.publichouseburgergourmetce.it/

http://www.fattoincasaepiubuono.it/

Sempre aperto a cena.

 

 

Bistrot del Mare-San Pietro: sapori a picco sul mare

Il Ristorante – “Bistrot del Mare – San Pietro” dei fratelli Mariano ed Antonio Panariello sorge presso San Pietro a Calastro, uno dei più suggestivi scorci della città vesuviana, nelle vicinanze della zona portuale, direttamente sull’arenile.

Si configura come un bistrot informale, ove sperimentare una cucina di pesce estremamente versatile, valorizzata da una materia prima sempre fresca e di altissima qualità. Numerosi commensali ne hanno già potuto saggiare l’offerta culinaria, facilitati anche dai numerosi eventi culturali ospitati, tutti volti alla valorizzazione e promozione dei prodotti locali.

L’intero locale risulta contraddistinto da un panorama incantevole, con grandi vetrate che permettono l’accesso ad una caratteristica terrazza panoramica, il tutto completato da un allestimento, curato nei minimi dettagli, ispirato interamente al contesto marino.

Il “Bistrot del Mare – San Pietro” presenta, inoltre, un lungo corridoio d’ingresso allestito a mò di cantina. L’obiettivo del sodalizio corallino risulta essere pertanto una continua ricerca delle migliori materie prime così come dei migliori abbinamenti, finalizzata alla creazione di piatti gustosi, mai banali.

Indubbiamente rappresentativa, protagonista della proposta corallina, risulta essere la “frittura di pesce con l’antica ricetta dei Pescatori Torresi”; stuzzicanti i crudi così come la sempre in auge grigliata di mare.

Tra i primi piatti, interessante la rivisitazione dell’amatriciana a base di gamberi, così come la “Pasta alla Nerano”, un classico della cucina campana, a base di zucchine.

Presente la pizza secondo tradizione, con qualche variante legata al concept marinaro del locale. Iconico il baccalà, servito appena scottato con Pomodorino Giallo del Vesuvio su un crumble di basilico e limone.

In conclusione, ottima la selezione di birre artigianali così ampia si presenta la carta di vini nazionali ed internazionali.

Dunque uno spazio giovane, versatile, informale, ove sperimentare una cucina basata sull’evoluzione delle ricette classiche, esaltata anche a livello visivo da impiattamenti di livello, il tutto da gustare da una terrazza sul mare mozzafiato.

 

 

 

Ristorante “San Pietro – Bistrot del Mare

Via Calastro 14, 80059, Torre del Greco (NA)

+39 081 890 92 92

Sempre aperto a pranzo ed a cena.

Benvenuta Primavera

Con lo chef Giovanni De Vivo, cena Stellata a Villa Alma Plena

Villa Alma Plena, poco distante dalla Reggia di Caserta, si posiziona nell’antica riserva di caccia del Re; sorta nel 1800 appartenne al marchese Antonio Letizia, il cui figlio Generale Giuseppe Letizia fu al servizio di Francesco II di Borbone e firmò nel 1860 l’armistizio con Garibaldi nel Palazzo del Pretorio in Sicilia.

Villa Alma Plena, oggi sapientemente ristrutturata dalla famiglia Buiano, accoglie tra il verde del suo parco di ulivi secolari, agrumeti e piante ornamentali, ricevimenti di particolare importanza, non a caso l’evento “Benvenuta Primavera” che vedrà l’eccezionale partecipazione dello chef Giovanni De Vivo Stella Michelin del Ristorante Il Mosaico di Ischia.

“Benvenuta Primavera”, organizzata da Angela Merolla, si terrà venerdì 23 marzo alle ore 20.30 e in quella occasione  ai fornelli di Villa Alma Plena ci saranno non solo lo chef resident Salvatore Spuzzo e lo chef Stella Michelin Giovanni De Vivo, ma anche un team di  abili chef campani, per realizzare insieme piatti originali e primaverili, che condurranno al delizioso dolce finale della maestra pasticcera Stella Ricci e alla Colomba Artigianale Domenico Fioretti.
Il benvenuto alla primavera sarà supportato dai consigli del centro benessere “Heaven Beauty & SPA” e da “Le Fate degli Ulivi” linea cosmetici naturali all’olio extravergine di oliva Olearia Duraccio, suggerendo come apportare beneficio al corpo in questa stagione di risveglio.

Mentre a stuzzicare il palato, con deliziosi sapori primaverili, ci penseranno gli eccezionali chef:

Chef Giovanni De Vivo Stella Michelin

“Il Mosaico” Ischia

Chef Salvatore Spuzzo “Villa Alma Plena”

Chef Antonio Tecchia “Il San Cristoforo” Ercolano

Chef Fabio Ometo “Villa Trabucco” Torre del Greco

Chef Ciro Campanile “ Hotel Elisabetta” Lettere

Chef Antonio Borriello “Villa Trabucco” Torre del Greco

Chef Carlo Verde “Le Nereidi” Amalfi

 

Menù

Aperitivo di benvenuto:

Fantasie degli Chef

Tris di formaggi irpini Cooperativa Agricola Pecorino Bagnolese – Bagnoli Irpino AV

Pecorino stagionato 12 mesi in grotta a latte crudo locale

Pecorino affinato su vinacce 14 mesi in grotta a latte crudo locale

Caprino stagionato 4 mesi in grotta a latte crudo locale

Jamon Iberico Senorio de Olivenza denominazione di origine Dehesa de Extremadura -100% razza pura iberica stagionato 36 mesi

Chef Giovanni De Vivo Stella Michelin

Astice in Primavera su letto di patate viola, crumble, spinaci e Provolone del Monaco Dop

Chef Resident Salvatore Spuzzo

Chef Carlo Verde

Riso carnaroli invecchiato, piselli, seppie arrostite e limoni canditi

Chef Fabio Ometo

Chef Antonio Borriello

Candele trafilate al bronzo, spezzate e farcite con verza stufata, cipollotto di Montoro, guanciale, su guazzetto di frutti di mare con brunoise e vellutata di patate al latte affumicato

Chef Antonio Tecchia

Chef Ciro Campanile

Middine del mar nostro laccato al teriaky su pop-corn e insalatina di puntarelle

Maestra Pasticcera Stella Ricci Rotondi AV

“Abbraccio” Armonia di cioccolato e frutta

Mastro Fornaio Domenico Fioretti Carinaro CE

Colomba artigianale “Albicocca e cioccolato”

Pani, grissini artigianali

Amarè Distilleria Petrone

Amaro alle Erbe della Reggia di Caserta

Vini in abbinamento:

Neroluce Spumante Brut Doc – Metodo Martinotti -Blanc de noirs -da uve Nero d’Avola

 

Cantine Vitematta  Casal di Principe CEAsprinio Igt Terre del Volturno annata 2017 gradazione

Cantina di Lisandro “Lancella” Pallagrello Bianco Terre del Volturno IGP annata 2016

Tenuta Ippocrate  Montefredane AV

Primum Fiano di Avellino DOCG annata 2015

Casula Vinaria – Campagna SA

Primavera Aglianico Rosato Colli di Salerno IGP annata 2017

Partner:

Jamonita – Distributore food di qualità Nocera Inferiore SA

Consorzio Tutela Provolone Del Monaco Dop – Vico Equense- NA

Olearia Duraccio “Le Fate degli Ulivi” linea cosmetici naturali all’olio extravergine di oliva – Ottaviano NA

Heaven Beauty & SPA centro benessere – Mercogliano AV

Pastifico Arte & Pasta Boscoreale NA

Linea Blu Csm – Centro spedizione molluschi -Lettere NA

Melius Catering – Pagani NA

Azienda Agricola Salera – Martinengo BG

Distilleria Petrone – Mondragone CE

Costo della cena euro 70 (Vini inclusi)

Per info e prenotazioni:

Villa Alma Plena

Via S. Prisco Loc. Mazzocca- Caserta

Mobile: 392 951 9069

 

 

 

 

 

Food in tour- itinerari per tutti i gusti.

Domenica 18 marzo Terza Tappa per “Di Food in Tour-Itinerari per tutti i Gusti”. Alla ricerca di pietanze tipiche e beni culturali, percorrendo sentieri naturalistici a Castiglione del Genovesi

Il CTG Picentia di Salerno, PAMart e Cowotur sempre più soddisfatti della buona riuscita del progetto di promozione del territorio salernitano

Il progetto “Di Food in Tour” sta notevolmente crescendo e sta creando altissime aspettative nei visitatori che sempre più numerosi partecipano di buon grado agli itinerari culturali e per tutti i gusti.

Nell’anno del cibo italiano non a caso il gruppo di lavoro tutto al femminile che lo ha ideato, ha pensato bene di coniugare patrimonio enogastronomico e culturale,

favorendo la promozione del vasto territorio salernitano.

 

 

food in tour

 

 

 

Il CTG Gruppo Picentia rappresentato dalla Dott.ssa Mina Felici, lo Studio PAMart di Consulenza e Progettazione culturale della Dott.ssa Annamaria Parlato, storica dell’arte e giornalista enogastronomica, Cowotur-Travel Agency&Tour Operator a Mercatello della Dott.ssa Rosa Genovese, neo Presidente della Pro Loco di Castiglione del Genovesi, e la Dott.ssa Maria de Vita esperta di marketing territoriale, anche questa volta hanno dato vita ad un tour ricco di appuntamenti. Domenica 18 marzo alle ore 9:00 toccherà a Castiglione del Genovesi mostrare le sue tante bellezze ai visitatori. Grazie alla preziosa collaborazione della Pro Loco, che coordinerà le attività della giornata, due guide speciali accompagneranno i visitatori alla scoperta del piccolo comune dei Picentini: l’assessore e vicesindaco Ing. Carmine Siano  e il Sindaco in persona il Dott. Generoso Matteo Bottigliero, narratore ospitale.

 

Le due guide illustri approfondiranno nello specifico la storia dell’Abbazia benedettina di Maria SS. Tubenna e della Casa natale di Antonio Genovesi, teologo, filosofo-economista, sommo esponente dell’illuminismo partenopeo, al cui piano terra vi è ancora oggi la bottega del ciabattino, dove lavorava il padre dell’Abate. Pietanze tipiche e antiche a base dei prodotti stagionali dei Picentini, si degusteranno presso le realtà aderenti all’iniziativa, tra cui il Ristorante il Riccio, il Bar Bad Boys e la Pasticceria Pina, che illustreranno anche la storia dei prodotti e dei cibi del territorio. Una speciale navetta vintage, un maggiolino Volkswagen messo a disposizione da Wedding Store di Raffaele Novella, sarà a disposizione per coloro che saliranno sul Monte Tubenna. La Presidente CTG Picentia Mina Felici ha sottolineato: “L’itinerario dei Picentini ha fatto conoscere sia una storia poco nota ai più sia le singole specificità dei prodotti gastronomici locali, che grazie all’abilità di cuochi professionisti, si sono trasformate da pietanze antiche a pietanze rivisitate ma con ingredienti salernitani.

 

Il progetto potrà diventare in futuro, crescendo, un servizio turistico messo a disposizione per gli Enti locali della provincia di Salerno e non solo, ma anche uno strumento di impiego professionale per i giovani che decideranno di investire il proprio bagaglio di conoscenze sul territorio.Rosa Genovese, Presidente della Pro Loco ha aggiunto: “Già entusiasta delle prime due tappe del progetto di Food in Tour che ha coinvolto i Monti Picentini, intraprese alcuni mesi fa, da operatore turistico posso dire che si sta facendo un bel lavoro di squadra, per far conoscere e accrescere il valore di questo territorio, ancora poco noto, nonostante abbia molto da offrire. Questa terza tappa mi rende portavoce di un luogo a me caro per motivi affettivi ed inoltre essendo rappresentante della Pro Loco posso dire che stiamo muovendo passi nuovi per accrescere il benessere culturale e sociale del paese, facendo rete con Associazioni, Enti, privati, per promuovere Castiglione come una nuova meta turistica e luogo di gente ospitale.

 

Il 18 marzo sarà un primo esempio di un disegno di ampie vedute e ne approfitto anche per ringraziare la cittadinanza tutta e l’amministrazione comunale”. Infine il Sindaco Bottigliero soddisfatto ha ribadito: “Dallo svincolo autostradale di San Mango Piemonte, percorrendo la strada provinciale 105, in dieci minuti si arriva a Castiglione del Genovesi, paese antichissimo dove arte, cultura, solidarietà, accoglienza ed umiltà la fanno ancora da padrone. Ogni angolo del paese è storia: dall’Abbazia di Tubenna alla Chiesa del SS. Rosario, dalla Basilica di San Bernardino alla Casa natale del filosofo Antonio Genovesi. E se durante la passeggiata si avrà la possibilità di degustare anche del cibo, frutto anch’esso della nostra identità culturale, allora il turista rimarrà sorpreso per tanta ricchezza e bellezza presente su quel pezzo di terra”. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà Media Partner dell’iniziativa.

Il CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili.

 

Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri  di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività  migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI.

 

Per info e contatti:

 

CTG Gruppo Picentia-Mina Felici Presidente Picentia

 

 

ctgpicentia@gmail.com

+393497555596

 

 

PG FB www.facebook.com/CTGPICENTIA/

 

Prenotazioni:

 

info@difoodintour.it

www.difoodintour.it

SCIUè il panino vesuviano

presenta

Panini d’autore 

Appuntamento mercoledì 7 MARZO ore 19:00 – la crescita del burger store Sciuè il Panino Vesuviano indica nuove strade e scelte a Giuseppe e Marco De Luca, giovani imprenditori del gusto impegnati ad offrire novità golose e stimolanti ai loro ospiti sempre più esigenti. Il nuovo locale in via Giovanni Boccaccio a Pomigliano d’Arco ha avuto un grande riscontro per l’atmosfera vivace ed accogliente che trasmette, unita all’alta qualità dei prodotti selezionati.

Il mese scorso è stato presentato il progetto di sostegno del ritorno dei giovani all’agricoltura, con un menù che vede protagonisti i prodotti tradizionali della terra campana provenienti da queste realtà. Così molti degli ortaggi e delle verdure acquistati dal team Sciuè il panino vesuviano, favoriscono la crescita dei giovani agricoltori dando loro fiducia nel continuare a perseguire la strada scelta. Ogni mese un panino è dedicato ad un presìdio Slow Food essendo la giovane hamburgeria entrata a far parte dell’Alleanza Slow Food con grande entusiasmo.

La prossima novità sta nel Panini d’Autore che chef stellati hanno pensato per Sciuè e che mano a mano saranno inseriti nel menù.

Si parte alla grande con i primi due chef: Alfonso Caputo della Taverna del Capitano a Nerano, e Mauro Uliassi del ristorante Uliassi di Senigallia.

Lo chef Alfonso Caputo mercoledì 7 marzo sarà nella cucina di Sciuè il Panino Vesuviano con Marco e Giuseppe per eseguire a quattro mani le nuove interpretazioni del panino gourmet. Il suo ristorante Taverna del Capitano è ritenuto una delle massime espressioni della ristorazione campana e punto di riferimento in Italia per la cucina di mare.

Il panino di Alfonso Caputo porta il nome di King Star, è preparato con hamburger di maiale nero casertano, crema di finocchio, cavolo rosso, carciofi di Castellammare fritti e sono ben due le verdure scelte che provengono da giovani agricoltori.

Il panino di Mauro Uliassi richiama un classico street food del grande chef, Panino di porchetta con porchetta, celebre nel mondo degli appassionati del gusto avendo conquistato il premio “Street Food da Chef” nella guida Street Food Gambero Rosso 2016 . Uliassi ha ricevuto il riconoscimento delle Due Stelle Michelin e Tre Forchette Gambero Rosso.

Sciuè il Panino Vesuviano è in via Boccaccio 18 Pomigliano d’Arco NA

Fonte:
[Marina Alaimo-press]

Per info.
mail:alaimo.marina@libero.it
mob. 3401815881

Nasce al Vomero Bu.Co Spirits and Kitchen, il locale che lancia una

nuova concezione del bere bene a Napoli

 

Un’attenta carta di vini e di birre e un’ampia gamma di cocktail affiancati a imperdibili delizie dolci e salate, tutte studiate ad hoc per un abbinamento di gusto ben equilibrato

Nasce al Vomero, in via Aniello Falcone, Bu.Co Spirits and Kitchen, il nuovo punto di riferimento del bere bene e del mangiare di qualità a Napoli. Arredo in stile industrial con dettagli vintage e atmosfera giovanile e allegra, che anticipa un’esperienza di gusto a tutto tondo, il locale è frutto della sinergia tra l’imprenditore Gianluca Campajola, il bartender Augusto Amaral e lo chef Giuseppe Mellone e propone una nuova concezione di degustazione, fondata su un perfetto equilibrio tra drink e proposte food.

calamar m'è dolce

calamar m’è dolce

 

Un’attenta carta di vini e di birre si affianca a un’ampia gamma di cocktail che strizzano l’occhio alle ultime tendenze internazionali. Ad accompagnare ciascuna proposta da bere un attento menu, che include panini gourmet, preparazioni fusion e imperdibili delizie salate e dolci.

La drink list e il menu si rinnoveranno anche 6 volte all’ anno per dare spazio alla voglia di ricerca e sperimentazione. Ogni proposta gastronomica è pensata per l’abbinamento con vini e birre ma anche con i cocktail: potrete trovare gli ingredienti di un piatto in un cocktail e viceversa.

Dai bun ai tacos, passando per gli eclaire, le specialità proposte da Bu.Co si fondano sul dialogo tra pasticceria salata, alta cucina e bar. Le tapas rappresentano un interessante percorso di degustazione ma anche un morso di sapore da abbinare al drink.

Tutti gli impasti sono realizzati a mano e sono espressione di un’attenta ricerca. Una selezione consapevole di ingredienti di prima qualità e l’incontro con culture e tradizioni gastronomiche diverse dà vita a specialità dal gusto nuovo e accattivante.

choux del cantabrico

choux del cantabrico

L’attenzione ai nuovi trend internazionali si declina, inoltre, in speciali proposte esperienziali. Come la Cena al buio, esclusiva serata, in programma per venerdì 2 marzo, condotta nell’assoluta oscurità, in cui pietanze e bevande studiate per l’occasione, stimolano il palato in un gioco di seduzione e di mistero, giocando su un’amplificazione di tutti gli altri sensi, oppure il brunch, l’appuntamento del sabato mattina che coinvolge il pubblico nella degustazione di specialità dolci e salate, da assaporare in un clima di assoluto relax, accompagnandole agli immancabili cocktail e a una pregiata selezione di birre.

Chi vorrà assaporare gli esclusivi drink di Bu.Co all’aperto potrà anche ordinarli allo sportello take away.

Le specialità saranno servite in bicchieri completamente riciclabili.

 

Bu.Co Spirits and Kitchen

Via Aniello Falcone 326/328,Napoli

081 714 2136

 

PRESS:

Malvarosa Food Agency

Anna Baldini:3286220313,

anna@malvarosa.info

 

 

Donne, vino e cinema: questo il tema della Festa delle Donne del Vino

Sabato, 3 marzo 2018 ore 19:00

Il programma firmato dalla delegazione campana parte in Irpinia con un brindisi nelle sale cinematografiche e si dirama in tutta la regione con appuntamenti satellite.

L’associazione Donne del Vino celebra i suoi trent’anni con iniziative di carattere cinematografico.

Le Donne del Vino della Campania, sulla scia dell’iniziativa ligure CIN, presentano l’evento dal titolo “Donne, Vino e Cinema” che si terrà in Irpinia.L’appuntamento è al cinema Carmen di Mirabella Eclano (Via Variante n°3) dove sarà proiettato il film di Giambattista Assanti “Ultima Fermata” seguito da un aperitivo con i vini delle Donne del Vino arricchito dalle preparazioni del ristorante La Collina.

Una commedia “agrodolce”, come la definisce il regista, interamente girata lungo la tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, cruciale per le origini dello sviluppo commerciale dei vini della zona. “Le Donne del Vino della Campania, con questa iniziativa, vogliono sottolineare l’importanza di questa storica linea ferroviaria. Infatti la tratta in questione è quella dei grandi vini DOC e DOCG, è la ferrovia della storia e dell’identità territoriale e farla rinascere a nuova vita, può creare un forte polo di attrazione turistica nella regionecome dichiara la delegata campana Lorella Di Porzio.

I vini offerti in questa occasione saranno:

  • Greco di Tufo DOCG, Cantine dei Monaci
  • Ex CinereResurgo Fiano di Avellino DOCG,Terredora
  • Lila Irpinia Falanghina DOC, Tenuta Cavalier Pepe
  • Via del Campo Irpinia Falanghina DOC, Quintodecimo
  • Ragis Rosso Colli di Salerno IGT, Le Vigne di Raito

donne e vino

 

Mentre i preziosi partner dell’iniziativa sono:
Ristorante La Collina, Azienda Agricola Francesco Savoia, Multisala Carmen, Alleanza Mobilità Dolce, Comune di Mirabella Eclano, Fisar-Delegazione di Avellino, Fioraio Casale di Taurasi.
Si ricorda che il costo del ticket (in cui è compresa la proiezione del film e il Buffet a cura de Le Donne del Vino) è di 10€, la prenotazione è obbligatoria.

 

Non mancano, come accennato, ulteriori appuntamenti di cui seguono i dettagli:

CANTINE FAMIGLIETTI:
Durante la giornata del 3 marzo si potrà effettuare la visita della cantina storica dove ci sarà l’esposizione della mostra che rievoca volti immaginari.

Vini in degustazione:
Icario Irpinia Aglianico DOC
Temprato Campi Taurasini DOC
CANTINE SORRENTINO:
Presso l’azienda Sorrentino Vesuvio-Vineyards il 3 Marzo si terrà un tour nei vigneti aziendali interessati dalla colata lavica del 1944 e in seguito una degustazione didattica tenuta dall’AIS Comuni Vesuviani dalla Sommelier e Donna del Vino di Marianna Cotecchia. In degustazione ci saranno i vini biologici dell’azienda: Lacryma Christi bianco e Piedirosso 7 Moggi.
Il Programma della giornata:

10:30welcome aziendale
11:00tour nei vigneti aziendale interessati dalla colata lavica del 1944
12:00degustazione guidata dei vini aziendali con AIS comuni vesuviani
13:30pranzo con approfondimento degli abbinamenti enogastronomici tradizionali vesuviani. In Degustazione: ‘Spumante DòRè’ Lacryma Christi bianco e le selezioni di Lacryma Christi Bianco e Rosso ‘Vigna Lapillo’

 

Ristorante GLI SCACCHI

Il Ristorante Gli Scacchi di Caserta partecipa il 3 Marzo con una cena tematica in sinergia con l’associazione tutta al femminile ‘Inner Wheel’.
Si rinnova, così, per il secondo anno consecutivo, l’appuntamento nazionale con la Festa delle Donne del Vino che precede la festa della donna al fine di «accendere i riflettori sul comparto enologico rivolgendosi in prima battura proprio all’universo femminile» come dichiara la presidente nazionale delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini. Ilcinema, fulcro delle iniziative che prenderanno forma nelle diverse delegazioni regionali è il tema sviluppato in chiave innovativa e creativa che fungerà da collante per le degustazioni nelle sale e la realizzazione di un video sulla vita quotidiana delle Donne del Vino oltre che visite e degustazioni presso le aziende associate.

Hashtag ufficiali:
#FESTADONNEDELVINO2018

#DONNEVINOCINEMA

#DONNEDELVINO
Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria Organizzativa –

DONNE DEL VINO DELLA CAMPANIA
E-Mail
campania@ledeonnedelvino.com,

Tel. 3898570397

Roberta Raja,

Fb Le Donne del Vino della Campania

Alex Frezza ritorna all’Archivio Storico per una nuova tappa dello “Strega Tour”

“Il Carditello”, “Lo Splendore” e il “Forestiero”: tre nuovi cocktail dedicati allo splendore della Napoli borbonica

Alex Frezza, pluripremiato bar tender e mixologist, ritorna dopo quasi tre anni all’Archivio Storico, premium bar napoletano da pochi mesi divenuto anche ristorante di cucina borbonica, per una serata d’eccezione facente parte del programma della kermesse “Strega Tour”.

Alex Frezza

Alex Frezza

L’evento si svolgerà giovedì 1 marzo, a partire dalle ore 21. Alex, che è stato il bar manager ed ideatore – insieme al patron Luca Iannuzzi – del particolare format del bar del famoso locale di via Scarlatti ed anima dello stesso durante i suoi primi due anni di vita, proporrà una drink list composta da tre cocktail aventi tra gli ingredienti lo storico liquore “made in Campania”: “Il Carditello”,“Lo Splendore” e il “Forestiero”.

Tre nomi legati alla storia dei Borbone: il primo ricorda la Reggia di Carditello, una bellissima tenuta ubicata in provincia di Caserta appartenuta ai Borbone delle Due Sicilie; “Lo Splendore” è un inno alla Napoli borbonica, una metropoli moderna e innovativa; il “Forestiero” – rappresentato nel presepe borbonico – è il napoletano stesso che, davanti alle bellezze di Napoli, rimane estasiato.

Strega è un liquore a base di erbe prodotto dal 1860 dalla Strega Alberti di Benevento. Il suo colore giallo è dato dallo zafferano. E’ composto da 70 erbe, fra cui la menta e il finocchio.

Alexander Frezza classe ’77,  lavora nel campo dell’ospitalità dall’etá di 15 anni. Nel 2007 – insieme ai i soci Francesco Cappuccio, Luigi Pignatelli e Vincenzo Cardone – avvia “Bar in Movimento cocktail catering”. E’ stato il cuore pulsante del bar dell’Archivio Storico dalla sua nascita fino al 2015, anno in cui ha aperto un cocktail bar tutto suo.

L’Archivio Storico, locale che dal 2013 caratterizza le serate dei napoletani con iniziative culturali e ottimi vini e cocktail, da qualche mese non è più soltanto un premium bar, ma è diventato a tutti gli effetti un ristorante: nelle sue nuove cucine vengono preparati i piatti  raffinati degni dei gran signori di una volta, recuperati dai ricettari dell’epoca dei Borbone.  La drink list del locale è un mix equilibrato di abbinamenti storici, cammei d’italianità e spudorate personalizzazioni dell’Archivio, dedicate ovviamente alla storia partenopea. Nelle cinque sale, ognuna abbinata ad un Borbone, sono presenti elementi  d’arredo che rimandano al Regno delle due Sicilie.

HASHTAG UFFICIALI:

#archiviostorico #alexfrezza #liquorestrega #stregatour #stregacocktail #napoli 

POMPEI CENTRALE – BURGER – PIZZA – GOURMET  

Food, nasce “Pompei Centrale”: il nuovo format che mette tutti d’accordo

Lunedi 26 Febbraio ore 20:00

Dall’ amore e dalla bellezza di un scorcio di Pompei nasce l’idea di rivoluzionare una zona poco valorizzata della città. Così, due giovani ragazzi, Giuseppe Fortunato e Luigi D’Ambrosio, hanno investito sogni ed energie in un locale della ferrovia di Pompei a due passi dal Campanile e dal centro città.

pompei centrale

Pompei Centrale è un posto che mette d’accordo tutti: pizzeria, hamburgheria e selezione di carne entrecôte. Una fitta ed esclusiva selezione di bibite: carta di pregiati vini e Champagne, venti birre in bottiglia e sei alla spina tutte artigianali, distillati e carta dei rhum. Scelta ambiziosa quella di unire più segmenti di ristorazione in un unico locale ma è proprio questa la grande sfida: prodotti eccellenti, trattati nel massimo rispetto della qualità, in un unico posto, che accontenta tutti. Un menù curato dallo chef Alberto Fortunato, noto chef del territorio pompeiano e campano, che ha fornito la consulenza ed assistenza a tutto il team.

QUALITA’ ED INNOVAZIONE NELL’HAMBURGERIA

Una scelta importante di panini studiati per esaltare i sapori e non coprirli, rispettando ogni singola materia prima di eccelsa qualità. Sapori equilibrati che si fondono nei vari tipi di pane artigianale creati apposta per il nuovo format e se i panini proposti non soddisfano le voglie del momento nessun problema: i panini si possono comporre al momento.

PIZZERIA NAPOLETANA

Impasti tradizionali con tecniche di lievitazione innovative e all’avanguardia per rendere l’impasto leggero ed altamente digeribile. Farine importanti e prodotti di altissima qualità. Prodotti, Pomodori e mozzarella campani di aziende rappresentanti l’eccellenza territoriale campana.

SFIZIO E GRANDE TRADIZONE PARTENOPEA

Non solo pizza ed hamburger. Grigliata di carne, con particolare attenzione rivolta all’ entrecôte, ed il tradizionale cuzzetiello ripieno di tante bontà, ad esempio il ragù classico napoletano e pecorino bagnolese o trippa e fagioli. Dolci artigianali della tradizione e scelta dolciaria internazionale.

 

POMPEI CENTRALE                                                                                                      

PIAZZA 28 MARZO 1928, INTERNO FF.SS.

-081 8501405 //331 4714482 //333 9285622

 

 

A  San Cristoforo “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei”

Lunedì 26 febbraio ore 20.00, presso lo splendido complesso turistico Il San Cristoforo di Ercolano, sorto a valle del Vesuvio e immerso nel verde lussureggiante e rivoli d’acqua, si terrà “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei”, degustazione alla cieca di sei vini provenienti da sei regioni italiane.

Organizzata da Angela Merolla, vedrà vini serviti con etichette e bottiglie bendate; solo a degustazione ultimata sarà rivelata la regione d’appartenenza, la cantina produttrice, il vitigno, l’annata e la gradazione alcolica di ogni vino, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori.

Una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento di alcune espressioni dei terroir italiani. “Vista, Olfatto e Gusto moltiplicato per Sei” sarà riservata a ristoratori, chef, sommelier e giornalisti del settore.

In abbinamento ad ogni vino saranno serviti prodotti gastronomici di alta qualità, piatti originali e la portata finale verrà realizzata da Antonio Tecchia executive chef de Il San Cristoforo. Si approfondiranno così i suggestivi sapori di territori diversi:

Chef Francesco Lama “Cucù”- Aversa CE

– Little Bun ai cinque cereali con tonno fresco pinna gialla, stracciata di bufala aromatizzata allo zenzero e spinacino fresco

Jamonita – Nocera Inferiore SA

-Tris di formaggi irpini Cooperativa Agricola Pecorino Bagnolese – Bagnoli Irpino AV :

Pecorino stagionato 12 mesi in grotta a latte crudo locale

Pecorino affinato su vinacce 14 mesi in grotta a latte crudo locale

Caprino stagionato 4 mesi in grotta a latte crudo locale

Mastro Fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Il Bufalino: mini casatiello bufalino, bocconcino di mozzarella bufala, caciotta di bufala, caciocavallo di bufala, salsiccia e salame di bufalo

Jamonita – Nocera Inferiore SA

-Jamon Iberico Senorio de Olivenza denominazione di origine Dehesa de Extremadura -100% razza pura iberica stagionato 48/54 mesi

Chef Gianluca Ungaro – Ciacco & Bacco – Gragnano NA

Pacchero dorato e fritto, ripieno di ragù di Picanha su salsa ai tre pomodori

Chef Antonio Tecchia – Il San Cristoforo

– Sensazioni al quadrato

Concludendo con il “Cassatino” del mastro fornaio Domenico Fioretti e il dessert “Goccia d’Oro” de La Ginestra in abbinamento al Limoncello Distilleria Petrone.

La serata è riservata e solo su invito.

 

Partner:

I.P.S.S.E.O.A. De Gennaro – Vico Equense NA

RF Jewelry – Sarno SA

Olearia Duraccio – Ottaviano NA – Uliveti e Frantoio a Buccino SA Olio extra Vergine di Oliva Biologico monocultivar Frantoiane

Cucù – Aversa CE

Ciacco & Bacco Ristoburger 2016 Gragnano NA

Panificio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Pastifico Gentile – Gragnano NA

Jamonita – Nocera Inferiore SA

Coop.Agricola Pecorino Bagnolese – Bagnoli Irpino AV Caseificio Marrandino – Castel Volturno CE

Caseificio Ponte a Mare – Castel Volturno CE

Senorio de Olivenza – Badajoz – Spagna

Lem Carni Spa – Dozza BO

La Ginestra – Cooperativa agrituristica e apistica -Vico Equense NA

Distilleria Petrone – Mondragone CE

 

Il San Cristoforo

Via Benedetto Cozzolino – Ercolano NA

Fisso: 081 7712292

Mobile: 335 761 4181

www.ilsancristoforo.it

 

 

 Rosso Mediterraneo: l’evento dedicato ai winelovers

con

il Primitivo di Manduria. 

Per la prima volta il Consorzio di Tutela nella Capitale con il grande evento Rosso Mediterraneo. 

Domenica 21 gennaio all’Hotel Savoy, dalle 15 alle 22.30, banchi d’assaggio e degustazione guidata

Il Primitivo di Manduria Doc si presenta ai winelovers romani

Un viaggio di gusto per conoscere la d.o.c pugliese che rientra nella Top five dei vini più esportati con volume d’affari di circa 100 milioni di euro, amata soprattutto dalla generazione X (37 – 57 anni)

A Roma .Parliamo del Primitivo di Manduria che con le sue aziende sarà protagonista domenica 21 gennaio nella Capitale tra degustazioni e banchi d’assaggio.

Rosso Mediterraneo il titolo dell’evento, promosso dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria e organizzato dall’associazione GnamGlam, che si svolgerà a partire dalle 15 presso l’Hotel Savoy, via Ludovisi 15 (traversa di via Veneto). Diverse le cantine provenienti dalle province di Taranto e Brindisi pronte a presentare le loro perle enologiche.

Dalle 15 alle 16.30, l’appuntamento con il Primitivo di Manduria sarà riservato agli operatori del settore e alla stampa specializzata. Dopo il saluto del presidente del Consorzio di Tutela Roberto Erario, dalle 17 alle 18.30, sarà la volta dell’attesa grande degustazione guidata “Conoscere il Primitivo di Manduria dedicata alle tre anime della grande doc pugliese”: Primitivo di Manduria Dop, Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg e Primitivo di Manduria Dop Riserva.

Per info e prenotazioni:

cell: 366.9714107 – gnamglam@gmail.com.

Infine, dalle 16.30 alle 22.30 le porte si apriranno al pubblico enoapassionato.

I visitatori potranno così, presso i banchi d’assaggio, conoscere le diverse aziende con le loro etichette di Primitivo di Manduria abbinate a prodotti gastronomici.

“Il Primitivo di Manduria non è più una novità ma una colonna portante del comparto enoico non solo pugliese ma anche italiano. – affermano Roberto Erario e Adriano Pasculli de Angelis, presidente e direttore del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – È un vino che non conosce crisi con volume d’affari intorno 100 milioni di euro. L’export rappresenta il 60-70% della produzione vendibile e i mercati maggiori sono Sud Est Asiatico, Europa, Canada, Usa, Cina, Giappone, Russia, Brasile, Regno Unito e Vietnam”.

“Il nostro Consorzio –  continuano Erario e Pasculli de Angelis – lavora costantemente sul piano della contraffazione e tutela e, grazie al lavoro di tutte le aziende, offriamo al consumatore finale la sicurezza della qualità di un vino capace di dare gioia e piacere. La motivazione di acquisto di un pubblico crescente di estimatori si concentra sul bisogno emozionale. Caratteristica che solo la nostra grande sa esprimere”.

Per informazioni sull’evento romano è possibile telefonare al numero 366.9714107 o inviare una email a gnamglam@gmail.com

Le aziende del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria partecipanti:

  • Agricola Erario
  • Cantine Lizzano
  • Cantine San Marzano
  • Cantolio
  • Feudi San Gregorio
  • Masca del Tacco
  • Plinania
  • Produttori di Manduria
  • Vespa Vignaioli per Passione
  • Vigne Monache
[Fonte: Ufficio stampa a cura di Daniela Fabietti]

L’IRPINIA BRINDA AL RICONOSCIMENTO MINISTERIALE

AL CARCERE BORBONICO LE VOCI DEL CONSORZIO DI TUTELA DEI VINI

 

L’Irpinia brinda al riconoscimento ministeriale ottenuto dal Consorzio di Tutela dei Vini. “Libiamo ne’ lieti calici” è il titolo della serata di celebrazione in programma sabato 16 dicembre alle 16.30 nell’ex Carcere Borbonico (Sala Blu).

L’appuntamento rappresenta l’occasione per festeggiare l’importante traguardo raggiunto, ma anche per un confronto a più voci sugli obiettivi da centrare nei prossimi mesi per un’ulteriore crescita della filiera vitivinicola irpina.

L’evento è stato immaginato e organizzato in diversi momenti. Si parte con il racconto dei protagonisti del Consorzio che sarà aperto dai saluti del presidente della Provincia Domenico Gambacorta e moderato dal direttore del Mattino di Avellino Generoso Picone.

Sarà il presidente del Consorzio Stefano Di Marzo a illustrare le nuove sfide che attendono il Consorzio dopo l’approvazione del decreto ministeriale che ha attribuito all’ente l’incarico di svolgere le  funzioni di tutela, promozione, valorizzazione e informazione del consumatore “erga omnes” per le quattro denominazioni tutelate, e cioè Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG e Irpinia DOC.

Un risultato fondamentale per una terra che vive di vino, ricercato dal Consorzio fin dalla sua nascita. E a rievocarlo saranno tutti i presidenti che si sono succeduti nell’arco della sua storia. Piero Mastroberardino ricorderà l’impegno e la lungimiranza dello scomparso padre Antonio, primo presidente dell’ente. Poi spazio agli interventi dei due ex presidenti Antonio Buono e Milena Pepe, intervallati da Daniela Mastroberardino, testimone della passione e del lavoro del fratello Lucio, scomparso alcuni anni fa, a servizio dell’Irpinia e del Consorzio.

La parola passerà poi agli imprenditori Antonio Capaldo e Carlo De Lisio, in rappresentanza rispettivamente dell’azienda più grande (Feudi San Gregorio) e quella più piccola (azienda De Lisio) del Consorzio. I due imprenditori racconteranno  l’Irpinia dei vini e le nuove sfide del Consorzio capace nel corso degli anni, grazie all’impegno e la passione di tutti i suoi oltre 530 soci, di rinsaldare lo spirito della filiera e della cooperazione in uno dei settori strategici della nostra economia.

Prima del cocktail, curato dall’Istituto “Manlio Rossi Doria” con una selezione di vini delle aziende associate, saranno le principali associazioni territoriali a raccontare il loro rapporto con l’Irpinia e il Consorzio. E’ il caso dei dirigenti scolastici Maria Teresa Cipriano (Istituto Alberghiero) e Pietro Caterini (Istituto Agrario), del presidente del Conservatorio “Cimarosa” Luca Cipriano e del fondatore del Corso dI laurea di Avellino in viticoltura ed enologia dell’università Federico II di Napoli Luigi Frusciante.

La serata di celebrazione del Consorzio di Tutela e dei vini irpini sarà conclusa dal concerto Ensemble Cimarosa.

[Fonte: Roberta Raja]

 

Salute, Alimentazione e Bellezza al Silenzio Cantatore 

Possono essere definiti “Il Cibo dell’Anima”: sono gli alimenti che favoriscono il benessere ed agiscono favorevolmente sul corpo, la mente, lo spirito.
Ne parlano, considerando le varie angolature, esperti di varie specializzazioni in un incontro poliedrico e salottiero di alta qualità, in calendario domenica 10 dicembre, ore 10,30 al Silenzio Cantatore, Colli di San Pietro nella parte più appartata del Comune di Piano di Sorrento.
L’incontro scientifico, culturale ed artistico, con pranzo d’Eccellenza, rientra nella rassegna itinerante “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno”, ideata, organizzata e promossa dalla giornalista enogastronomica Teresa Lucianelli.
Ampiamente degna di nota la location del patron Achille Morabito, di grande suggestione. Vanta una vista senza eguali, di preponderante bellezza. Si presenta elegante quanto accogliente ed è afrappsya alla ticvia, ditettamente sul mare della Costiera Amalfitana, che domina in posizione strategica, in vista de Li Galli, star di quel tratto meraviglioso di Costa.
Luminosa la struttura interna, appositamente realizzata a vetrate per favorire un contatto privilegiato con la natura pur restando in un ambiente caldo e riparato. Ampia e panoramicissima la zona esterna a giardini con confortevole salotto all’aperto ed un caratteristico gozzo in legno quale bar/appoggio, in perfetto stile marinaro.
Intervengono: Maurizio Fraticelli, Università di Camerino e di Atene, plurispecializzato in Scienze dell’Alimentazione, Terapia del Dolore, Medina e Chirurgia estetica, consulente in vari atenei e centri europei; Giuseppina Siciliano, specialista in Chirurgia vascolare, Angiologia e Terapie antiaging non invasive; Elvira Volpe, biologa nutrizionista comportamentale ayurvedica; la presidente Associazione Rosa Bianca e Accademia dei Discepoli del Terzo Millennio, Tina Bianco; la presidente Associazione valorizzazione colatura DOP, Lucia Di Mauro; il giornalista agroalimentare Nicola Rivieccio; gli esperti e produttori di Eccellenze: Vincenzo Supino, (preziosità del mare); Mario Carrabs (carni irpine pregiate); Vincenzo Esposito e NunziaMarscia Esposito (burro e caseari bufalini); Francesco Savoia (formaggi da Pezzata rossa); Patrizia Malanga e Maria Paola Sorrentino (vini); Manuela Russo (olio evo), Francesco e Ciro Rusciano (produzioni agricole), Vincenzo Scognamiglio (dolci); gli chef da location pluristellate e maison de charme: Valerio Giuseppe Mandile, Tommaso Foglia, Paola Fiorentino, Valentino Buonincontri, con lo chef resident Ciro Palomba ed i maestri panificatori e pasticcieri Filippo Cascone e Gennaro Langellotti che saranno anche protagonisti del pranzo i cui proventi andranno a sostenere il Dormitorio di Brusciano.
Introduce e coordina la giornalista enogastronomica Teresa Lucianelli.
Scopo essenziale della rassegna è quello di diffondere ad ampio raggio un messaggio chiaro, efficace e competente sull’alimentazione genuina e le eccellenze territoriali campane e sempre in un’ottica di assoluto rispetto del gusto e della salute, sui connubi di queste con specialità extraterritoriali di alta qualità.
“Il Cibo dell’Anima” è sostenuto da: OysterOasis s.r.l. Milano; Panificio Cascone, Lettere (NA); Burrificio VI. GA. S.r.l., Melito (NA); Macelleria Mario Carrabs, Gesualdo (AV); Caseificio Italia Milk S.r.l., Carinaro (CE); Azienda agricola Francesco Savoia, Roccabascerana (AV);Sorrentino Vini, Boscotrecase (NA; Le Vigne di Raito, Raito di Vietri sul Mare, (SA); IASA, S.r.l., Salerno; Maria Manuela Russo, Campagna (SA); Azienda agricola Fratelli Rusciano, Napoli, Scaramurè bianche alchimie, Nola.
All’evento è legata la mostra d’arte del poliedrico Enrico De Maio, curata da Gianni Nappa; la presentazione del libro “Gran Food” di Elisabetta Donadono e l’omaggio alla Musica campana dal ‘600 al ‘900 di Giò Siciliano.

Info e prenotazioni:

3356631944,

3452510837

Ecco nei dettagli il ricco menu del pranzo di beneficenza:
Entrée:

  • Ostriche Majestic Maison Desmoore&Coccolos Irlanda
  • Ostriche Fine de Galon d’Or Maison Pleiade Poget Francia.

In accompagnamento: spumante DòRè, Vesuvio Piedirosso spumante rosato, Sorrentino Vini

Antipasti:
Pane, burro e… delizie; Ricchezze di Cetara; ad opera dello Chef Resident Ciro Palomba e Maestro panificatore Filippo Cascone:

  • Stagionature d’Eccellenza: salsiccia irpina, filetto all’Aglianico, lonzino di maiale;
  • Nodini di latte vaccino; Ciliegine di latte bufalino; Ricottine.

In accompagnamento: Lacryma Christi del Vesuvio bianco DOC-BIO, Sorrentino Vini
Primi:

  • Risotto gamberi, timo e limone candito. ad opera dello Chef Valentino Buonincontri
  • Raviolo Mediterraneo: datterini gialli della piana del Sele, noci di Sorrento, caciotta di Scazzano, zest di limone amalfitano, emulsione al basilico, cips al pomodoro. ad opera de la Chef Paola Fiorentino.

In accompagnamento: Lacryma Christi del Vesuvio bianco DOC-BIO, Sorrentino Vini, Sorrentino Vini
Secondi ad opera dello Chef Valerio Giuseppe Mandile:

  • Filetto di maiale irpino, riduzione di Aglianico e purea di mela annurca campana; broccoli Friarielli.
  • Treccia bianca e Treccia affumicata a paglia, da latte di bufala; Formaggi campani da latte di Pezzata rossa.

In accompagnamento: vino biologico Ragis rosso, uve Aglianico e Piedirosso, Le Vigne di Raito.

Frutta campana di Stagione.
Dolci 

  • Cassata Nobile; Sorpresa al Fior di burro.ad opera di Chef pasticciere Tommaso Foglia
  • Piccole delizie campane.ad opera dello Chef pasticciere Gennaro Langellotti

In accompagnamento: DòRè, Lacryma Christi del Vesuvio bianco spumante DOC, Sorrentino Vini.

 

Gli chef
CIRO PALOMBA, nasce a Piano di Sorrento (NA), nella splendida Penisola, nel 1969. Inizia la sua carriera da ragazzo, determinato “ad apprendere il mestiere” passando per vari locali dove acquisisce le nozioni basi fondamentali per un iniziale confronto tra le varie impostazioni e metodi di Cucina, per quanto semplice, per poi intraprendere un effettivo percorso di crescita di lunga durata che lo porta in 12 anni in vari ristoranti a una, due e tre stelle Michelin, sia nel Nord Italia che all’Estero: da Heinz Beck, Pietro Leeman, Carlo Cracco, Alain Ducasse, Moreno Cedroni, dove ha modo di approfondire differenti metodi, impostazioni, filosofie di Cucina e maturare il proprio indirizzo in materia, optando in maniera convinta per la Mediterranea ed in particolare per la Cucina della Penisola Sorrentina, sua adorata terra natìa, dopo tante tappe comunque indubbiamente fondamentali per raggiungere una concreta maturità lavorativa.
“Il desiderio di tornare nella mia terra è stato grande..” spiega orgoglioso di una scelta non facile.
Quindi, all’Hotel Vittoria, al Buco, al Relais Blu, al mitico Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi, patria indiscussa della Cucina Mediterranea nel Mondo… e tanti altri ancora, prevalentemente votati al culto delle tradizioni campane in un’ottica di Eccellenza.
“La mia tipologia di cucina è ovviamente quella tradizionale territoriale con qualche rivisitazione ma senza mai alterarne i sapori e le tradizioni che secondo me sono fondamentali”.
Attualmente è lo chef resident del Silenzio Cantatore, dove è frequentemenze impegnato in quattro e più mani d’autore.

TOMMASO FOGLIA (pastrychef)
Nolano di nascita e di cuore, orgoglioso di esserlo, classe 1990.
Diplomato all’Istituto “Russo” di Cicciano, muove i sui primi passi nel Panificio di famiglia dove apprende i fondamenti dell’arte degli impasti. Poco più che adolescente si trasferisce a Sant’Agata sui due Golfi nella cucina bistellata del celebre ristorante Don Alfonso 1890 dove si forma e cresce, rivelando le sue potenzialità e quindi le capacità acquisite con impegno e determinazione.
Una naturale vocazione per la Pasticceria d’Eccellenza che lo porta, negli anni, in giro per mezzo mondo, ma con la Penisola Sorrentina sempre nel cuore.
Con passione, dedizione, professionalità e competenza, da Marrakech a Dubai, da Dublino a San Francisco, Tommaso diffonde la sua arte per la Pasticceria Made in Italy ed ancora di più per quella Made in Campania, nelle sue sfumature classiche ed attuali, con rispettosa interpretazione personale delle sue origini secolari nobili e popolari.
Attualmente ricopre l’incarico di Pastrychef presso il risorante stella michelin dell’Hotel i Portici Di Bologna.

VALERIO GIUSEPPE MANDILE, nato a Napoli nel 1991, ha il suo battesimo tra i fornelli a 5 anni grazie ai corsi di cucina per bambini organizzati dalla vomerese “Cucina Amica” di Villa Belvedere a Napoli che lo portano a dedicare sempre più tempo alla Cucina, al seguito di zia Rita e dei suoi chef, titolare del complesso turistico Cuccurullo a Vico Equense, nel tempo libero dagli studi, portati a termine con successo: Maturità scientifica, Qualifica di cuoco, Diploma Alberghiero; poi iscritto a Chimica, materia prediletta.
Al seguito del maestro e chef Felice Franzese, punta di diamante dei Discepoli di Escoffier della Campania, fino al 2011, quando arriva a Monaco di Baviera nel centrale Dal Cavaliere di Sandra Bianco – rifornimento quotidiano di ingredienti top dall’Italia, impostazione italiana ma sensibile alle influenze europee, con chef di varie nazionalità – ristorante supportato da Vinni Volpe, colonna portante dei Feudi di San Gregorio e punto di riferimento del Consolato italiano a Monaco, oltre che tra i preferiti dallo chef Eckart Witzigmann, mostro sacro della Cucina austriaca. Il grande chef stimola la passione innata e l’ispirazione creativa di Mandile, per il quale la Cucina è “una passione che va coltivata sotto ogni aspetto per raggiungere il proprio stile personale, in evoluzione permanente”.
Dal 2013 al pluristellato Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui due Golfi – sua ambita meta, primo ristorante d’Italia a giudizio della cliente mondiale, già quinto al Mondo – dove si perfeziona nella Cucina Mediterranea di Eccellenza del quale la prestigiosa location, prima alla guida dello chef massimo Alfonso Iaccarino e poi con il figlio pluripremiato chef Ernesto Iaccarino, massimi punti di riferimento di Valerio, rappresenta il regno incontrastato a livello planetario. Chef de Partie particolarmente apprezzato e valorizzato innanzitutto dalla stessa famiglia Iaccarino. È autore di numerosi articoli di settore pubblicati sulle testate giornalistiche accreditate.

VALENTINO BUONINCONTRI, classe ’88 nasce a Nola e vive a Marigliano. La passione per la ristorazione si manifesta già in tenera età e la cucina della mamma diventa il suo primo laboratorio di sperimentazione. Diplomatosi in sala bar all’Istituto I.P.S.A.R. Carmine Russo di Cicciano, inizia a lavorare nelle più prestigiose sale della Campania, ma il suo futuro è tra i fornelli, la sua più grande passione. Inizia la nuova avventura con la gavetta sotto la guida del bistellato Francesco Sposito di Taverna Estia. Continua la crescita professionale in rinomate strutture campane tra cui Capri Palace, Terme Manzi, Mimì alla Ferrovia. La prima esperienza da responsabile è a Pomigliano d’Arco al ristorante “E’ guagliune” dove per due anni ha modo di far conoscere la sua cucina, poi per altri due anni come chef al “Damà”, innovativo ristorante di nuova apertura nella sua Marigliano.
Nella stagione estiva 2017 collabora a Nerano al ristorante doppiamente stellato Quattro Passi.

GENNARO LANGELLOTTI (pastrychef)
34 anni campano di Castellammare di Stabia (NA).
Poco più che sedicenne comincia ad apprendere l’arte pasticciera napoletana nella “Pasticceria Santa Rosa” di Pompei e successivamente presso “La Delizia” di Torre del Greco, palestre per l’apprendimento delle tecniche basilari e mano mano dei tanti segreti di un mestiere affascinante quanto creativo.
La sua evoluzione professionale lo porta a girare per le cucine di grandi alberghi in l’Italia ed all’Estero.
Tra le esperienze più significative nel suo intenso percorso denso di impegni, troviamo quella nel ristorante “Latino nel vicolo” di Brighton (UK), nel risorante “Bellevue” di Cortina d’Ampezzo e ultima, solo in ordine di tempo, nell Hotel Starwood in Costa Smeralda.
Ad oggi dirige il laboratorio della pasticceria Gallucci di Nola dove è impegnato nella produzione giornaliera e nel servizo di catering con apprezzatissimo risultati che lo portano ad essere chiamato ripetutamente in numerosissimi eventi di qualità in Campania ed oltre.
Il suo motto “Cucina col cuore: il cibo è nutrimento prima per la nostra anima e poi del corpo”.
Per Paola “tutto passa attraverso l’Amore, la solidarietà e la positività. La cucina è amore, fantasia, creatività: dal nutrimento del cibo viene il nutrimento dell’anima”.

PAOLA FIORENTINO, positanese, dedica agli studi con il massimo dei voti, studia al liceo classico Camera di Amalfi, poi Legge all’Ateneo di Salerno conseguendo la laurea e poi il titolo di avvocato, professione che esercita.
Si specializza in Relazioni internazionali all’Università di Milano. Poi in Marketing del Food.
Donna poliedrica e dai molteplici interessi, protagonista di Hell’s Kitchen, chef presso le sue strutture: le magnifiche dimore Villa Fiorentino e la settecentesca Villa dei Fisici a Positano.
Ha al suo attivo esperienze da Vissani, Cracco, D’Addio, Caputo, Cerea, Pezzetti, Scabin, ecc; sommelier Maison du Vin a Bordeaux, sommelier AIS – 3′ livello, maestra formaggi ONAF, attivissima dama della Croce di Malta e guardiano nazionale della Pace, Assisi; è anche maestra di sciabola a Reims, nota pure come sciabolatrice di bottiglie di champagne nei più prestigiosi eventi ed anche televisivamente nelle più seguite trasmissioni nazionali ed estere.
Artista, dote ereditata da mamma Giuseppina, meglio nota come Helen Passerotti, creatrice del filone moda Positano degli abiti dipinti a mano che ha reso la perla d’Amalfi famosa nel Mondo nel settore Couture di alto livello; Event planning.

FILIPPO CASCONE, mastro fornaio a Lettere, antico paese del Napoletano a due passi da Gragnano, si presenta in modo esauriente già con il suo motto che ne sigla l’intensa attività lavorativa ed i preciso obiettivi: “soltanto ciò che non vuoi non riuscirai mai ad ottenere ….la vita è tua … prendila per mano”.
Noto ed affermato nel suo settore per il suo pane declinato in tante varianti, ed i suoi variegati grissini “di sostanza”, il tutto preparato all’insegna della genuinità e del gusto protagonista, è apprezzato autore del Panettiello, ispirato al casatiello pasquale, ma preparato con la pasta del panettone natalizio: una formula innovativa che lo rende proponibile tutto l’anno, soffice ed invitante.
Nel suo bel forno di Lettere, Filippo interpreta l’antico mestiere con inventiva ed impegno non comuni, con l’impiego di ingredienti tradizionali utilizzati con originalità e spirito innovativo e particolare attenzione al mondo dei lievitati, oltre che cura e tempo.
I suoi prodotti accompagnano nei ricevimenti ed eventi più noti, piatti di qualità tradizionali ed innovativi.

11 Dicembre, #Barolodamare da Cru…do rè con Ais Napoli

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Cru…do rè in collaborazione con Ais Napoli

presentano

#BAROLODAMARE

Vendere ghiaccioli agli eschimesi, produrre riso nel deserto, incrociare un pinguino a via Caracciolo, leggere una recensione su tripadvisor onesta e non strumentale, oppure individuare un blogger enogastronomico modesto e moderato allo stesso tempo…Certe sfide sembrano impossibili, ma non per Ais Napoli!

L’undici dicembre è stato organizzato un bel raduno di “pinguini” a piazza Vittoria; pochi, forse non troppo buoni, ma di certo pronti ad osare con un abbinamento che, sulla carta, sembra davvero improponibile: 4 strepitosi Barolo, selezionati fra i comuni più rappresentativi della denominazione, abbinati alla cucina creativa di mare di Gianni Lotti e raccontati da Franco De Luca e Tommaso Luongo.

Il menu per i pinguini:

  • Zuppetta di mare con cicerchie e fresella
  • Fettuccella con soffritto di mare e scaglie di Parmigiano Reggiano 24 mesi
  • Chateaubriand di tonno con friarielli
  • Opera di cioccolato, coulis di lampone e prugna sciroppata

I vini in abbinamento:

Nebbiolo Rosè Dosaggio Zero Erpacrife 2013

  • Barolo Parafada Palladino 2011 
    Barolo Rocche dell’Annunziata 2011 Renato Ratti 2011 
    Barolo Sorì Ginestra Conterno Fantino 2011 
    Barolo Sarmassa Brezza 2011
  • Barolo Chinato Diego Conterno

Appuntamento l’11 Dicembre Ore 20.30

Info e prenotazione: 

ticket 60,00 Euro

da Cru…do rè, Piazza Vittoria, 11-12

0817645295

info@crudore.it

 

Prenotazione impegnativa e obbligatoria. Posti limitati

 

Fonte:
[ Roberta Raja per Guyot Blog]

“Vita da Chef”

Il Sensi Restaurant di Amalfi, sabato 2 dicembre alle ore 20.30, ospiterà un’insolita quanto speciale cena/racconto “Vita da Chef ”  realizzata a 4 mani dall’executive Chef Alessandro Tormolino ed eccezionalmente dallo Chef Giovanni De Vivo Stella Michelin del Ristorante Il Mosaico di Ischia.

Una sorta d’intervista ascoltata e assaggiata, che prevede sette portate, ognuna a rappresentare le fondamentali tappe della loro “Vita da Chef”.

Due grandi professionisti insieme in un tripudio sensoriale.

Menù

Chef Giovanni de Vivo

Tonno a 42°, lampone e pistacchi

Chef Giovanni De Vivo

Uovo, Pomodorino del Piennolo, fresella napoletana, profumo di pancetta

Chef Alessandro Tormolino

Baccalà ai sentori di Sfusato Amalfitano, patate e Alici di Cetara

Chef Alessandro Tormolino

Spaghettoni aglio nero e olio, canocchie e fagioli

Chef Giovanni De Vivo

Tortello salsiccia e friarielli, provolone affumicato di Agerola, caviale di tartufo nero

Chef Alessandro Tormolino

Ombrina, scarola, burrata, olive di Gaeta, caviale di melograno

Chef Giovanni De Vivo

La castagna nel sottobosco

Mastro fornaio Domenico Fioretti

Panettone artigianale “Mandorle e Amarene”

Pani degli chef: baguette bianca, panini integrali 5 farine/ farciti rucola e pancetta – grissini al burro

In abbinamento:

Santa Barbara “Le Vaglie” Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Doc -2016

Colli di Castelfranci “Grotte” Greco di Tufo Docg – 2016

Colli di Castelfranci “Vallicelli” Irpinia Greco Doc – 2012

Fontanarosa Aglianico Rosato Sannio Doc annata 2015

 

Antica Distilleria Petrone “Elisr Falernum”

Liquore nobilitato in botte con Brandy di 3 anni 

PARTNER:

Confetture MICCO – Corato BA

Gelatina di vino Nero di Troia

MEALITALY srl – Napoli

Pacchetelle di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP

Pacchetelle di Pomodorino Giallo del Piennolo

Colatura di Alici di Cetara

Alici di Cetara

Spaghettoni di Gragnano IGP

 

Per info e prenotazioni:

Costo della cena euro 80 a persona(vini inclusi)

Sensi Restaurant – Hotel Residence

Via Delle Repubbliche Marinare, 9 – Amalfi SA

Tel. 089 871183

Cell.338 276 00 40

 

Contatti stampa:

Angela Merolla

meroangela@libero.it

cell. 320 861 98 20

30 novembre il Barolo Borgogno con Andrea Farinetti a Cap’alice

Torna a Cap’alice uno dei territori del vino più apprezzati, il Barolo, con una delle migliori espressioni: Borgogno, azienda storica. E’ il regno del nebbiolo ormai riconosciuto quale vitigno capace di cavalcare il tempo con energia sorprendendo nelle sue imprevedibili evoluzioni. Un areale dove il ciclo vitale della vigna e del vino scandisce i tempi della comunità che allo stesso tempo è capace di mantenere una posizione importante sul mercato sia nazionale che estero. Andrea Farinetti è una mente vivace che sa ben coniugare la forte identità langarola legata alla vitivinicoltura con la capacità imprenditoriale che appartiene alla sua famiglia. La casa vinicola ha un passato lungo da raccontare, nasce nel 1761 con Bartolomeo Borgogno e la sua attività segue il corso della storia italiana, con alti e bassi come si sa. Nel 1861 i suoi vini sono stati scelti per il pranzo celebrativo dell’Unità d’Italia. La famiglia Farinetti rileva la casa vitivinicola nel 2008 e nel 2010 Andrea ne assume la direzione dopo aver concluso gli studi in enologia. Barolo è ormai un nome che sortisce un forte appeal sul consumatore più o meno informato ed è presente in tutte le carte dei vini di ristoranti più o meno importanti. Pochi sanno però che la sua storia fortunata è piuttosto recente e che fino a poco fa affrontava il mercato all’ombra di altri vini di Langa. C’è quindi tanto da scoprire sul territorio e su Borgogno e sarà proprio Andrea Farinetti a Storie di Vini e Vigne a raccontarlo insieme alla giornalista Marina Alaimo.

In degustazione: Barolo Riserva 1982 – 1998 – 2010

No Name 2013 

Presentazione in anteprima del Derthona Timorasso

costo 45 €

cena con i piatti di Cap’alice

Per informazioni e prenotazioni : tel. 081 19168992  335 5339305

Cap’alice è in via Bausan 28/m Napoli

BEREBENE 2018

I migliori vini qualità/prezzo sotto i tredici euro premiati dal Gambero Rosso Napoli,

Palazzo Caracciolo, 24 novembre ore 19.00

Città del gusto Napoli Gambero Rosso celebra venerdì 24 novembre dalle ore 19.00, presso Palazzo Caracciolo – storica dimora ottocentesca sita in via Carbonara 112, Napoli – l’uscita della 28° edizione della guida BEREBENE 2018 con una serata speciale dedicata alla migliore produzione italiana che merita di essere scoperta. La guida BEREBENE del Gambero Rosso continua a premiare le etichette con prezzo al di sotto dei 13 euro ed il miglior rapporto qualità/prezzo d’Italia. Sono 773 le proposte segnalate quest’anno con l’obiettivo di divulgare la cultura di come sia sempre più facile reperire grandi vini a prezzi più che ragionevoli. La missione della guida è la divulgazione anche di piccole e piccolissime realtà che restituiscono il profilo di un’Italia enoica varia e interessante, tutta da degustare e conoscere. Oltre 50 le etichette in degustazione fra cui i premi speciali BEREBENE 2018 per una degustazione dedicata alla Italia da bere. L’ evento atteso prevede un Wine Tasting dedicato agli addetti ai lavori alle ore 18.00 mentre dalle ore 19.00 le porte di Palazzo Caracciolo accoglieranno il pubblico di appassionati. La selezione degli “ottimi vini, sotto i tredici euro” sarà abbinata a specialità culinarie, pensate in un percorso tra dolce e salato per soddisfare occhi e palato con alcuni protagonisti importanti, selezionati sul territorio regionale e non solo, testimoni di una cucina tipica del mangiar bene. Il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP per la prima volta a Napoli, si farà portavoce di un’antica perla della gastronomia toscana la finocchiona IGP; un salume che vanta secoli di storia e tradizione, passione e dedizione artigiana. Prodotta con i migliori tagli selezionati, la finocchiona IGP potrà essere degustata in purezza e con abbinamenti innovativi. Tripparia, nuovo concept gastronomico ideato e supervisionato dallo chef Vincenzo Russo è il tempio della trippa, un altro ingrediente povero, legato alla tradizione partenopea. Per il pubblico di Berebene lo Chef Russo proporrà tipicità tradizionali della cucina napoletana. Il lievito madre, le farine semintegrali e tutta la fragranza della panetteria SoulCrumbs di Napoli saranno invece protagonisti di un interessante percorso multisensoriale fra pani, biscotti, freselle e tutti i prodotti di punta.

Città del gusto Napoli Interporto Campano di Nola – 80035 Nola (NA) Tel. 081 3119800 – email eventi.na@cittadelgusto.it

www.gamberorosso.it

Una novità per il territorio napoletano è “O’ Cuzzetiello” (pron. “Cuzztiell”). Un originale concept con uno dei cibi più gustosi e più amati dal popolo partenopeo, il cuzzetiello che esce dalle solide mura casalinghe e viene proposto nella variante “Street Food”…. Si mangia rigorosamente con le mani, dopo essere stato riempito con ciò che si desidera… e durante l’evento si degusteranno due varianti diverse e gustosissime. E per concludere la serata il dolce percorso con la più Alta Pasticceria Natalizia e non del Maestro Andrea Pansa dell’omonima pasticceria di Amalfi (SA) meta ormai consacrata di gourmet e appassionati provenienti da tutto il mondo alla ricerca dei grandi classici della tradizione amalfitana delizierà il pubblico dell’evento. Partner tecnico della serata è Leonardo, un punto di riferimento da quasi vent’anni nel settore della stampa digitale di altissima qualità. L’ampia gamma di materiali e supporti, unita ad uno sguardo costante rivolto al futuro, permette di rispondere efficacemente alle esigenze degli utenti. Le aziende aderenti ad oggi presentate ai banchi di assaggio curati dalla prestigiosa associazione della AIS Campania, garanzia di professionalità ed esperienza, sono le seguenti:

DONNA FUGATA TENUTA SCUOTTO LIBRANDI LE CANTINE DI FIGARO FERGHETTINA CANTINE TORA CASALE DEL GIGLIO PIOVENE PORTO GODI CASCINA FONTANA TORRE FAVARA AMARANO CANTINA DEL TABURNO D’AMBRA VINI D’ISCHIA FONTANAVECCHIA D’ANTICHE TERRE CANTINE ASTRONI SANT PAUL BASILISCO FILADORO LA PIETRA DI TOMMASONE CITRA SCLAVIA SALVATORE MARTUSCIELLO

Città del gusto Napoli Interporto Campano di Nola – 80035 Nola (NA) Tel. 081 3119800 – email eventi.na@cittadelgusto.it
ANTONIO CAGGIANO COLOMBAIO DI SANTA CHIARA NIFO SARRAPOCHIELLO TERRE STREGATE CANTINE FEDERICIANE MONTELEONE I FAVATI FONZONE CANTINE DEL NOTAIO

Berebene Venerdì 24 novembre, dalle ore 19.00. Napoli, Palazzo Caracciolo, via Carbonara 112 Prezzo del biglietto 25 € Prezzo Soci AIS e Wine Club 20.00 €

Per info. e prenotazioni:

Città del gusto Napoli

Tel. 0813119800/13 – 338.169.17.87

Email napoli@cittadelgusto.it – eventi.na@cittadelgusto.it

White Tree con le birre artigianali  Bubala e Liburia a Gustus,

Expo professionale dei sapori mediterranei a Napoli.

White Tree Brewing, azienda brassicola casertana, ha partecipato alla quarta edizione di Gustus- Salone Professionale dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della Tecnologia. che si è tenuto alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 19 al 21 Novembre.

White Tree ha  presentato tutta la linea delle birre ma con una evidenza particolare a quelle nate dal progetto Agri memorie da Spillare, ovvero Liburia, Birra alla Canapa campana e Bubala, la prima birra stout  al mondo con siero di latte di bufala campana D.O.P. che tanto successo sta avendo non solo nel territorio campano.

Le etichette White Tree sono state ospitate in una postazione dedicata, all’ interno del grande  stand espositivo  della Regione Campania, insieme ad ad altre aziende del comparto agroalimentare campano che hanno superato apposita procedura di selezione, di cui due del mondo della birra artigianale.  Particolarmente importante questa quarta edizione di GUSTUS, l’Expo dei Sapori Mediterranei che quest’anno, ha ospitato ben oltre 50 eventi nei 3 giorni di lavoro tra dimostrazioni, esibizioni, performance, prove tecnologiche, corsi di formazione presso gli stand degli espositori e le sale convegni, con migliaia di operatori del mondo Horeca e della ristorazione che hanno avuto modo di incontrare le oltre cento  aziende espositrici provenienti da tutta Italia e non solo.  particolarmente di rilievo, all’ interno della mostra,  il Congresso nazionale della Federazione Italiana  Cuochi che ha visto la presenza di oltre 1000 chef italiani e stranieri.

 

“Greco di Tufo Experience”


La Prima Verticale Storica del vino Raone all’enoteca Divino, nel cuore del borgo di Tufo

È a Tufo nel cuore dell’Irpinia, quella più vera e legata alle tradizioni, che il 18 Novembre alle ore 20:30 si celebra il vino.

E quale se non il rinomato Greco di Tufo? Presso l’Enoteca Divino avrà luogo la Prima Verticale Storica di ‘Raone’ Greco di Tufo Docg, fiore all’occhiello dell’Azienda Vitivinicola Torricino, gestita dall’enologo e produttore Stefano di Marzo.

Azienda Agricola Torricino

Azienda Agricola Torricino

Tante le ottime referenze vinicole a Tufo, ma Lina e Laura Di Vito –titolari della neonata enoteca– puntano su un vino davvero speciale, il Raone, una delle massime espressioni del Greco Di Tufo del territorio irpino, apprezzato dai tecnici del settore e dai winelovers più affezionati. Un prodotto, che in una perfetta sintesi, riesce ad esprimere e a raccontare il territorio, pur non rinunciando alla sua forte personalità.

Stefano Di Marzo, in merito all’evento – si esprime così-  “Mi è piaciuta subito la proposta di Lina Di Vito, quella di fare una verticale storica del Raone a Tufo, nella sua Enoteca. Mi è sembrato suggestivo  osservare l’evoluzione di  otto vendemmie di Greco di Tufo a poche centinaia di metri dalle vigne, a ridosso delle miniere di zolfo di Tufo, dove il Raone nasce. Otto vendemmie molto diverse, che con lo scorrere del tempo convergono verso sentori che solo il lievito indigeno e lo zolfo dei terreni riescono a catalizzare ed esprimersi con caratteri nitidi nel Raone che invecchia”.

Giuseppe Iannone ‘delegato dell’Onav Sezione Avellino’ condurrà la degustazione delle otto annate, in ordine decrescente dalla più giovane, la 2016, per poi terminare con l’annata più matura. Nel corso della Verticale si valuteranno, anno per anno, l’evoluzione e le caratteristiche organolettiche, specifiche di ogni singola annata, per concludere con il millesimo 2010. Le singole annate saranno accompagnate da ‘sfiziosi’ mini-finger congeniati per sostenere un abbinamento cibo-vino perfetto.

Costo a persona: 25 Euro

Per Info:

info@divinoenotecatufo.com

Tel. 3336639556.

L’Enoteca Divino si trova in Via Stazione n°10, 83010 Tufo (Av).

*La prenotazione è obbligatoria