Le Cantine dell’Averno, vino e cibo di qualità sul lago più iconico e leggendario dei Campi Flegrei

Le Cantine dell’Averno, di Nicola ed Emilio Mirabella, si trovano a Pozzuoli (NA), nella splendida cornice del lago d’Averno, nel cuore dei Campi Flegrei.

Le origini

Quella delle Cantine dell’Averno è una storia che inizia nei primi anni del ‘900.

Inizialmente i bisnonni e, successivamente anche i nonni, gli zii e i genitori di Emilio e Nicola Mirabella, lavoravano per l’azienda e la famiglia era semplicemente un’affittuaria del terreno.

Solo nel 2000 Emilio e Nicola riuscirono ad acquistarla, diventandone i proprietari a tutti gli effetti.

Nel 2010, dopo anni di conferimento delle proprie uve, i fratelli Mirabella fondarono le Cantine dell’Averno, realizzando le proprie etichette. Oggi sono soci del Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei e Ischia, presieduto da Michele Farro.

Oltre alla vigna di proprietà, che si trova nella zona del lago d’Averno, l’azienda produce uva di ottima qualità su altri terreni in affitto, sempre nel territorio dei Campi Flegrei.

Così come i loro genitori, Emilio e Nicola, continuano a coltivare i vigneti autoctoni dei Campi Flegrei: Piedirosso e Falanghina, che in questa zona si affacciano sullo splendido scenario del’ex cratere vulcanico del lago d’Averno.

L’agriturismo Le Cantine dell’Averno

Le Cantine dell’Averno non sono solo un’azienda vitivinicola, ma anche un agriturismo, aperto principalmente il sabato e la domenica.

Lo chef è Emilio, il quale propone piatti tipici del territorio, cercando di esaltare la qualità delle materie prime utilizzate.

La sua cucina è molto legata alla stagionalità, con l’utilizzo dei prodotti dell’orto e del pescato locale.

La conduzione dell’agriturismo, come per la cantina, è familiare.

I fratelli Mirabella, le mogli e le rispettive figlie, si occupano dell’accoglienza, del servizio in sala, degli aperitivi, ma anche della produzione di confetture con gli alberi da frutto di proprietà, utilizzate per i dolci e per le crostate offerte come dessert a fine pranzo.

La produzione

Gli ettari vitati appartenenti all’azienda sono quattro e si sviluppano lungo il versante Nordorientale del cratere spento dell’Averno, su terreni sabbiosi di origine vulcanica, ricchi in potassio.

Queste caratteristiche, insieme al microclima generato dalla presenza delle acque del lago, sono ideali per la produzione dei due vitigni autoctoni dei Campi Flegrei sopraccitati: Piedirosso e Falanghina.

L’azienda, grazie all’aiuto dell’enologo Meoli Donato, produce quattro etichett, per un totale annuo di circa 25000 bottiglie.

Le due etichette Campi Flegrei DOP Falanghina e Campi Flegrei DOP Piedirosso vengono vinificate solo in acciaio, mentre Campi Flegrei DOP Falanghina Vigna del Canneto e Campi Flegrei DOP Piedirosso Riserva Pape Satan fanno un passaggio in legno.

Le Cantine dell’Averno adottano un regime biologico, nel rispetto dell’ambiente e della natura, creando dei vini identitari, che rispecchiano il loro luogo di provenienza.

Non a caso figuravano tra le etichette che hanno innaffiato le degustazioni di finger food dell’Aperifish di dicembre 2023, tutte a base di pesce azzurro, nella prima edizione di Azzurro Pozzuoli, il festival del pescato flegreo azzurro locale e di qualità.

Hanno partecipato anche al mercato B2B (riservato ai produttori e agli operatori del settore) a Villa Avellino, organizzato da Malazè, sempre nell’ambito della festa del pescato puteolano di fine 2023.

Il nome dell’ultimo Piedirosso citato, Pape Satan, ricorda non a caso le frasi che Caronte, nocchiero dell’Inferno di Dante, pronunciava sullo Stige, e l’Averno è conosciuto da millenni come la porta mitologica dell’Inferno, dall’Odissea all’Eneide.

Le Cantine dell’Averno

Indirizzo: I rampa Lago d’Averno n. 3 Pozzuoli (NA)

E-mail: cantine.averno@gmail.com

Sito web:cantinedellaverno

Facebook: cantine.dellaverno

Instagram: cantine_averno

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Melissa Piccione

Melissa, siciliana. Sono una sommelier AIS e WSET, laureata in Scienze della Comunicazione e studentessa di Scienze filosofiche, con un Master in Giornalismo Enogastronomico. Le mie passioni? Vino, cibo e scrittura.

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