A Santo Domingo, nel cuore vibrante dei Caraibi, c’è un angolo d’Italia che profuma di forno a legna. È qui che Francesco Curcio ha costruito la sua storia, la quale lo ha portato a diventare il punto di riferimento per la vera pizza napoletana nella Repubblica Dominicana.
Romagnolo di origine, Curcio arriva a Santo Domingo a soli 14 anni, seguendo il padre. Qui cresce, studia e si forma, scegliendo un percorso universitario nel settore dell’hotellerie, con l’obiettivo di diventare hotel manager. Ma è tra i tavoli e la cucina del ristorante di famiglia che prende forma qualcosa di diverso. Mentre frequenta l’università, infatti, Francesco lavora nel locale del padre e, da autodidatta, inizia a mettere le mani in pasta. È l’inizio di un percorso che cambierà completamente la sua vita.
L’ultimo anno di università segna la svolta. Insieme a un amico e socio venezuelano, coglie l’opportunità di aprire la sua prima pizzeria. Le sue pizze iniziano a uscire dal forno una dopo l’altra e conquistano un pubblico nuovo, quello latino, ancora poco abituato alla vera pizza
napoletana.

Col tempo, quella passione istintiva si trasforma in una ricerca tecnica sempre più approfondita. Francesco torna più volte in Italia, frequenta corsi, studia gli impasti e ne assimila ogni segreto: dal poolish all’impasto diretto, fino alle lunghe lievitazioni. Ancora oggi continua a formarsi, con l’obiettivo di migliorare costantemente e portare nella sua pizzeria un prodotto sempre tecnico e di qualità.
Il Caminetto, pizza senza compromessi
Nasce così Il Caminetto, il suo progetto più maturo. Qui la pizza napoletana viene proposta senza compromessi, nel pieno rispetto del disciplinare: impasto diretto, lavorazioni precise e ingredienti esclusivamente italiani. La farina è un blend tra Caputo e Petra, il pomodoro è San Marzano, la mozzarella arriva da latterie sorrentine.
La sua scelta netta si riflette anche nei gusti delle farciture. Da Il Caminetto non esistono adattamenti ai palati locali: Curcio non ha mai cercato di “modificare” la pizza per il pubblico caraibico, ma ha fatto l’opposto, educandolo ai sapori italiani. E i risultati gli danno ragione. Tra le pizze più amate spicca quella con prosciutto crudo, burrata e rucola, mentre da oltre 14 anni domina la “Caminetto”: funghi freschi, soppressata piccante, olio tartufato e basilico.
Questa dedizione, unita a una tecnica sempre più raffinata, ha portato la pizzeria a diventare un punto di riferimento nella Repubblica Dominicana e a entrare nelle classifiche internazionali di 50 Top Pizza.
Il futuro per Francesco è già in movimento. Nei prossimi 7-8 mesi è prevista l’apertura di una nuova sede, sempre a Santo Domingo. Ma il suo sguardo va oltre: con una visione quasi romantica, il suo obiettivo è continuare a crescere, far conoscere il proprio lavoro e raccontare, attraverso ogni pizza, una storia di identità, studio e passione italiana nel mondo.
Cecilia Desirèe Stagno
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