Martedì 30 giugno alle ore 20.00 si è tenuta la presentazione agli operatori dell’informazione del ristorante Bianco specialità baccalà pesce e… in Via Circumvallazione Esterna n°5, Arzano (NA).


La cena è stata presentata dal giornalista enogastronomico Renato Rocco direttore de La Buona Tavola Magazine, ed è stata curata dallo chef Alfonso De Filippo, che per l’occasione ha proposto alcuni dei piatti presenti nel menù del suo ristorante.
Alfonso De Filippo, giovane e talentuoso chef resident di “Ristorante Bianco, specialità baccalà, pesce e…”, è l’erede della famiglia De Filippo, baccalajuoli dal 1971.

Lo chef Alfonso De Filippo


“Tutti i nostri piatti mirano a valorizzare un prodotto, il baccalà, che fino a qualche decennio fa era considerato un piatto povero” ci spiega Alfonso De Filippo, soprannominato “De Filippo Baccalacciuolo”. Piatti della cucina tradizionale napoletana rivisitati in maniera “chic”, come si può notare dalle foto che seguono.

La cena è iniziata con un antipasto misto composto da: polpetta di baccalà, rocher di baccalà e pizza fritta “Sanità”: un incontro tra cucina classica e moderna.

Antipasto con pizza fritta, polpetta e rocher di baccalà con zeppoline


Non solo baccalà ma anche specialità di pesce: infatti come primi, gli ospiti hanno potuto provare la Genovese di baccalà e un risotto al nero di seppia e gamberi di Mazara.

Genovese di Baccalà
Risotto al nero di seppia e gamberi di Mazara


Stesso discorso per i secondi piatti: la prima portata, “Il Salutista”, è il piatto ideale per chi desidera mangiare con leggerezza senza rinunciare al gusto. Come seconda portata di pesce, lo chef ha pensato ad una millefoglie di orata.

“Il salutista”
Millefoglie di orata


Per concludere in dolcezza ma sempre in tema, De Filippo ha stupito i presenti con la millefoglie scomposta di baccalà, un dolce di primo impatto azzardato ma che infine rivela un sapore piacevole e delicato.

Millefoglie di baccalà

Infine è intervenuto il Presidente dell’Accademia Partenopea del Baccalà Toti Lange per insignire lo chef De Filippo con un riconoscimento da parte dell’Accademia stessa.

Lo chef Alfonso De Filippo col papà Nino e Toti Lange

L’evento è stato curato dall’agenzia di comunicazione e marketing La Buona Tavola Magazine.

Giovedì 9  luglio alle ore 19.30  continuano gli eventi di narrazione enogastronomica RipartiamoRosè presso la terrazza del  ristorante Pane&Acqua Bistrot Napoletano di San Leucio di Caserta.

RipartiamoRosè  vuole approfondire  i vini rosati della Campania  che possono ben accompagnare i piatti della nostra tradizione estiva o  gli aperitivi e gli antipasti delle sere nella bella stagione; al mare, in collina o in città. L’evento degustativo è svolto insieme ai produttori, a partire dalla narrazione delle loro realtà aziendale e dei propri territori d’origine.

Come nel primo evento, tutto verrà svolto nel pieno rispetto delle norme in vigore anticovid e  sarà aperto ai primi 40 prenotati, con tavolini distanziati ben oltre un metro. Oltre ai produttori sono previsti gli interventi del giornalista enogastronomico Carlo Scatozza e del Sommelier Salvatore Landolfo. Intrattenimento  musicale a cura dello chansonnier Peppe Licciardi.

RipartiamoRosè : ecco i vini del secondo appuntamento

I 5 vini in degustazione sono, per questo secondo appuntamento, espressione di  ben 4 diverse province della Campania:

 Dal  Sannio e segnatamente da Foglianise ci sarà il rosato di Cantine del Taburno, da Trecase, alle  pendici del Vesuvio arriveranno le produzioni in rosa di Casa Setaro, mentre dal cuore dell’Irpinia doc sarà protagonista la Cantina Borgodangelo, la Terra di Lavoro presenzierà  con l’areale del Falerno grazie a Regina Viarum da Falciano del Massico e a   Sclavia, che nel piccolo centro trebulano di   Liberi produce il rosato di Casavecchia.

In degustazione  5  aspetti di rosato:   

  • Munazei- Vesuvio Doc  Lacryma Christi Rosato-Casa Setaro
  • Albarosa -Aglianico del Taburno DOCG -Cantina del Taburno
  • Petali -Roccamonfina IGP Rosato Primitivo-Regina Viarum
  • Sciròcco- IGP Terre del Volturno Casavecchia Rosato – Sclavia
  • Borgodangelo-Irpinia Rosato Doc – Borgodangelo

In abbinamento, serviti al tavolo in monoporzione, gli antipasti del Pane&Acqua Bistrot Napoletano, dal tagliere di salumi e formaggi alle alici ripiene, provola, scapece di zucchine a doppia consistenza  fino alla montanara classica e alla montanara con salmone cotto a freddo con burrata e lime.

Ingresso esclusivamente su prenotazione ( max gruppi di 4 prenotabili insieme) al numero 3317422774   fino ad esaurimento posti al costo di € 10 a persona.  Per coloro che sceglieranno dopo di  restare a cena, sconto 10 € dal conto finale.

Pane&Acqua Bistrot SS87, 63,  Caserta.

Ufficio Stampa Carlo Scatozza

Il Mokamisù: il classico tiramisù servito in una moka

l pasticciere Vincenzo Ferrieri: “Mi piace pensare che questo dolce possa rappresentare la ripresa del nostro Paese”

Il Tiramisù è una delle ricette più conosciute e antiche della cucina italiana, ed è apprezzato in tutto il mondo. E’ anche uno dei dolci più versatili, in quanto la sua ricetta – estremamente semplice – oggi vanta decine di varianti (alla frutta, al pistacchio, agli amaretti, etc.). Nella versione classica è composto da strati di biscotti friabili inzuppati nel caffè e farciti con una crema a base di mascarpone.

Le origini


Le origini del tiramisù sono incerte e sono almeno tre regioni a contendersele: Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il nome “tiramisù” sembra risalire, invece, alla nomea che gli veniva conferita dai cortigiani della Serenissima a Venezia, i quali erano convinti che questo dolce avesse dei poteri afrodisiaci tanto da gustarlo ad ogni appuntamento galante.
Questo dolce a Napoli ha attecchito particolarmente bene, forse perchè il caffè – ovvero l’ingrediente principale del tiramisù – è un’icona nel capoluogo partenopeo.

Vincenzo Ferrieri crea il Mokamisù

Il tiramisù, fatto secondo la ricetta classica, servito all’interno di una moka, la caffettiera più amata dagli italiani e il “must have” di tutte le case napoletane. “Questa volta ho voluto conferire un tocco di napoletanità a un dolce le cui origini non ci appartengono, ma che piace tanto ai napoletani – afferma Vincenzo Ferrieri -. 

Non ho manipolato la ricetta, piuttosto il modo di presentare il tiramisù, che viene servito in una moka che chi lo mangia può tranquillamente portare a casa“. “Mi piace pensare che questo dolce, già dal nome rincuorante, presentato in questo modo possa rappresentare la ripresa del nostro Paese – continua il pasticciere -. La moka è il primo oggetto che utilizziamo al mattino per fare quel caffè che  ci dà la giusta carica di energia per affrontare la giornata“.


Il Mokamisù è il dolce di punta della nuova pasticceria che Vincenzo Ferrieri ha aperto in piazza Dante. All’interno del Complesso di San Domenico Soriano, nei locali che hanno ospitato per un po’ di tempo l’ex anagrafe del Comune di Napoli. “Ci auguriamo di dimenticare presto questi mesi – afferma il pasticciere – mettendoci tutto il nostro impegno per tornare presto alla nuova normalità… Noi in primis: purtroppo mio padre Salvatore è stato affetto da Covid, dedico a lui e a tutti coloro che sono guariti quest’apertura. Un nuovo inizio è possibile!“.        

Ufficio stampa: Maria Consiglia Izzo


IRPINIAMO FOOD&TRAVEL, IL RISTORANTE MOBILE CHE VIAGGIA PER I BORGHI DELL’IRPINIA FA TAPPA A PATERNOPOLI CON I VINI DI CANTINE FAMIGLIETTI
IL 5 LUGLIO – ORE 11.30 –  SAN PIETRO COUNTRY HOUSE

Il ristorante mobile d’Irpiniamo Food&Travel approda a San Pietro Country House B&B, il Casale Storico della famiglia Famiglietti, adornato dai vigneti delle storiche Cantine Famiglietti. L’appuntamento è alle ore 11.30 e il programma è denso. Aperitivo ore 12.30, a seguire il pranzo all’aperto tra le vigne rigogliose, sotto il pino monumentale. Il menu a cura dello chef Solimeo rievoca la cucina irpina, le pietanze saranno accompagnate dai vini di Cantine Famiglietti. Alle 17.30 visita presso la cantina storica di Paternopoli, un edificio settecentesco di rara bellezza recentemente restaurato. Un’opera, il cui restauro, ha avuto l’obiettivo di rivalutare il centro del paese con nuova linfa produttiva, realizzando un impianto per la trasformazione enologica di qualità con tecnologie innovative.

Cos’è Irpiniamo Food&Travel?


È un vero e proprio ristorante mobile che propone una cucina elegante e raffinata. Una gastronomia nobile, dalle umili origini, che racconta un territorio da sempre aperto alle contaminazioni e alla sperimentazione.
Il pranzo sarà riservato a un pubblico di 40 persone, e tutto si svolgerà nel rispetto delle linee guida della Regione Campana per la prevenzione del contagio dal Covid e per mantenere l’atmosfera intima del ristorante, l’attenzione nella presentazione e nel servizio dei piatti e, non in ultimo, la cura del cliente.

Il menu
Aperitivo di benvenuto
Antipasto
Degustazione di formaggi e salumi della tradizione contadina irpina
Primo
Gnocchi di patata Rosina alla crema di caciocavallo DOP con granella di nocciola di Avella.
Secondo
Bocconcini di pancia di maialino nero cotto a bassa temperatura
Caponatina di stagione
Dolce dello chef Solimeo
Acqua e vino inclusi
Pane fatto a mano della tradizione contadina con la cipolla ramata di montoro


I vini

Erigone IGT/IGP il gustoso rosato 100% aglianico


Icaro DOC, aglianico in purezza

Temprato DOC –  Irpinia Campi Taurasini, vino strutturato 100% aglianico

Per info e prenotazioni:
tel. 3451816767; Fb_Irpiniamo Food&Travel; Mail: Solimeomariocarmine@alice.it
La prenotazione è obbligatoria
Indirizzo: San Pietro Country House B&B, Contrada Casale -Paternopoli (AV)

Ufficio stampa: Roberta Raja

Giulia Salemi al panino ignorante gourmet: nuova sfida

Altra sfida tra Vittorio Gucci musical chef e un altro personaggio dello spettacolo. Questa volta la protagonista era Giulia Salemi che ha “battuto” il padrone di casa. 

Altra sfida al Panino ignorante gourmet, questa volta protagonisti erano il padrone di casa Vittorio Gucci e Giulia Salemi. Durante la sfida sono stati proposti due tipi di panini molto gustosi; uno con il salmone e l’altro, in una versione più classica, con l’hamburger.  Giulia  Salemi, ha  battuto  con  la  sua  simpatia, Vittorio  Gucci  che  ha  gentilmente  concesso  il  podio, da vero galantuomo, alla  bellissima  ospite  nonostante  il  suo  panino  avesse  risultato  più  successo  tra  gli ospiti.  

Tanti gli ospiti alla serata: Sylvie Lubamba, il chirurgo delle star Giacomo UrtisRosy Dilettuso, il gigante gentile Max Bertolani con la dolce metta Serena, l’influencer Laura Drzewickale con la pr Enza Pietrangeli, le spumeggianti Elena Galliano e Dana Bertone  e tanti altri. La serata si è conclusa in canto e musica con vecchi classici che hanno segnato la storia della musica italiana. La serata ha segnato anche l’inizio di una bellissima collaborazione con Steccolecco, della famiglia De Laurentiis; che segnerà l’estate con i suoi gelati gusto cioccolato, al latte, mango, cocco e molti altri, solo in esclusiva da Il panino giusto gourmet. Il format della serata è stato ideato dallo stesso Vittorio Gucci che sfida i personaggi del mondo dello spettacolo in una competizione gastronomica. La volta scorsa protagonista era la bella Federica Panicucci e Ronn Mosse, questa volta la scrittrice di “Agli uomini preferisco la cioccolata”, Giulia Salemi chi sarà il prossimo Vip in gara? Non ci resta che aspettare la prossima sfida che sarà con il re dei paparazzi Fabrizio Corona

Colatura di Alici di Cetara comincia il conto alla rovescia: a ottobre verrà presentato al Mipaaf il piano di controllo per l’approvazione della Dop

Cetara comincia il conto alla rovescia in attesa della Dop per la Colatura di Alici. Il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Europea della richiesta per ottenere l’ambita certificazione, si guarda già al futuro, alle mosse da compiere dopo la fatidica data del 22 settembre 2020.

“Da ieri (22 giugno 2020) siamo sulla GUCE (Official Journal of the European Union – C 208/10). Sono cominciati i fatidici tre mesi istituzionali nel corso dei quali ci può essere una richiesta di approfondimento da parte di soggetti imprenditoriali europei” spiega la presidente dell’Associazione per la valorizzazione della Colatura di Alici di Cetara Lucia Di Mauro. Una pubblicazione che di fatto mette la parola fine al percorso italiano e lascia aperti eventuali chiarimenti solo a imprese con sede fuori Italia fino alla fatidica data di fine settembre allorché calerà definitivamente il sipario sulla burocrazia e si potrà cominciare la fase più interessante: quella della produzione. Nove mesi minimo di maturazione delle alici nei terzigni e botti di legno, che significa l’arrivo sugli scaffali della Colatura di Alici di Cetara Dop nel 2021.

“Da ottobre –spiega il professore Vincenzo Peretti– si parte con la realizzazione del piano di controllo redatto dall’Ente di Certificazione indicato dall’Associazione per la valorizzazione della Colatura di Alici di Cetara che nel caso specifico è l’Agroqualità, a cui farà seguito l’approvazione ministeriale. Finita questa fase le aziende del territorio salernitano, che ne faranno richiesta, si iscriveranno al sistema di certificazione e potranno finalmente partire, seguendo severamente le indicazioni contenute nel disciplinare di produzione, con la produzione delle prime confezioni Dop”.
Un lavoro di squadra che ha saputo nel corso di questi anni lavorare con passione ed armonia. “Quando si passa ai ringraziamenti -conclude Lucia Di Mauro- si rischia sempre di dimenticare qualcuno, questa volta è il caso di partire dai pescatori, importante categoria per l’approvvigionamento delle alici pescate esclusivamente nel mare antistante la provincia di Salerno, alle quattro aziende produttrici Iasa, Nettuno, Delfino e Armatore che avranno l’onore di produrre le prime confezioni Dop per finire ai ristoratori di Cetara: Al Convento, La Cianciola e San Pietro”.
Non di poca importanza ma è bene sottolineare che la Campania sarà la prima Regione in Italia, a potersi fregiare di una Dop prodotto trasformato di mare, per la Colatura di Alici di Cetara è una soddisfazione in più.

Roberto Esse

Apre giovedì 25 Antropia la nuova pizzeria di Ciro Coccia alle Stufe di Nerone

Una pizza figlia della tradizione, un parco mitologico immerso in un’oasi di verde, un territorio dalla straordinaria forza: è con queste premesse che apre, giovedì 25, un locale unico per location e qualità: si chiama Antropia. 

E’ un format estivo (il locale sarà aperto tutte le sere a partire dalle 20 dal 25 giugno al 20 settembre) che nasce dalla partnership tra due già note realtà imprenditoriali dei Campi Flegrei: le Terme Stufe di Nerone della famiglia Colutta e la Dea Bendata di Ciro Coccia.

E’ la grande novità dell’estate: un format esclusivo che abbina la suggestiva location nota per le sorgenti naturali, gli ulivi, le pergole che si estendono su un ettaro di terreno, alla maestria e l’arte del noto titolare de La Dea Bendata. Un locale di tendenza, all’insegna del benessere anche a tavola.

A cena in 300 metri quadri di agrumeto tra sorgenti naturali e piante uniche 

“La sinergia nasce – spiega Erika Colutta delle Stufe di Nerone – da una reciproca stima professionale che si è consolidata nel tempo. Abbiamo deciso di dedicare a questa attività l’agrumeto del nostro parco termale. Il filo conduttore è l’attenzione al cliente e al concetto di benessere a 360 gradi che da sempre contraddistingue sia la nostra struttura e che si ritrova anche nelle pizze di Ciro Coccia attraverso l’alta qualità degli ingredienti”.

“Le eccellenze – dice Ciro Coccia – si sposano facilmente. Abbiamo cominciato a pensare insieme in questo periodo di chiusura forzata. In questo format non si ha semplicemente la possibilità di gustare la pizza alle stufe, ma si vive un’emozione data da una complessità di fattori: l’ampiezza degli spazi, il benessere, la pizza buona, ma soprattutto un modo di pensare diverso. Dove la pizza diventa slow, si ripensa anche alla modalità, più rilassata, di stare a tavola insieme”.

E infatti Antropia significa proprio ripensare gli spazi dedicati allo stare insieme dando valore alla persona. E si sviluppa dal rispetto della natura e dell’uomo in quanto parte di essa. 

Si fondono, nel logo gli elementi dell’acqua (simbolo delle terme naturali) e del fuoco, simbolo della cottura nel forno a legna ma anche dell’ardore dei Campi Flegrei. 

Ogni sera, sarà dunque possibile degustare le pizze di Ciro Coccia e le fritture della tradizione con prodotti di alta qualità territoriale ed eubiotici, nonché i dolci di Federica Morra (che è anche il volto del locale) nel bel mezzo di un parco termale unico al mondo in un agrumeto di 300 metri quadri.

No stress: massima sicurezza, piena libertà

Sarà così possibile vivere per tutta l’estate una esperienza indimenticabile caratterizzata dal no stress. La pizza diventa così un’esperienza benessere a tutto tondo. Che parte dal contesto, da questo eden sulle sponde del lago Lucrino, dai profumi delle varietà naturali di uno splendido parco in cui è possibile ritrovare il carrubo, il mirto, godere della vista di fiori rari come il tagetes, per arrivare alla pizza di Ciro Coccia. Una pizza realizzata con l’impasto di sempre a lunga lievitazione a temperatura ambiente (senza frigo), così come tramandato da tre generazioni e con prodotti di altissima qualità territoriale derivanti da semi antichi autoctoni del territorio della linea Indispensabile di Eccellenze Nolane: trionfano i pomodorini Caramella, il giallo Giagiu, le zucchine San Pasquale e tantissime altre varietà in grado di far ritrovare i sapori di una volta e, perché no, di contribuire al benessere.  

Massima sicurezza, piena libertà in una location che unisce storia, terme, benessere e naturalità.

Simbolo del locale è l’arco che, a ben guardare, identifica, in uno, l’imboccatura del forno per le pizze e la cornice delle sorgenti naturali di epoca romana: l’antro da cui deriva il naming stesso del locale (Antropìa) e anche il divertente #AntroPIZZAtevi. Concept e comunicazione sono curati da Bc Communication Services.

Il format

Ad Antropia si accede su prenotazione via wa al numero: 338.4128091

La fascia di prezzo è la stessa della Dea Bendata: 15-20 euro a persona

Nessun ticket di ingresso al parco termale e all’agrumeto

Parcheggio gratuito

Indirizzo: c/o Stufe di Nerone – Bacoli, via Stufe di Nerone 37

PRIMO CONTEST FOTOGRAFICO “IL CIBO E L’ARTE”
APERTO A TUTTI



spaghettitaliani.com
presenta
Il Contest gratuito “Il Cibo e l’Arte” aperto a tutti

dipingi il tuo piatto
o
crea la tua scultura
usando prodotti alimentari

PARTECIPA AL CONTEST

potresti vincere un paniere di prodotti di qualità

scarica il regolamento
se vuoi partecipare anche tu al Contest compila il Modulo di iscrizione


Con il Contest “Il Cibo e l’Arte“, organizzato da spaghettitaliani, verrà premiata la più bella fotografia, scelta da una Giuria di specialisti, che dovrà raffigurare una composizione realizzata con prodotti alimentari, siano essi cotti o crudi, che potrà essere anche non commestibile, e che come unica caratteristica dovrà potersi accostare ad un ipotetico quadro, ad una scultura, …

L’iscrizione al Contest è completamente gratuita.

Per partecipare basterà iscriversi al Contest, compilando l’apposito modulo presente su spaghettitaliani, attraverso il quale si dovranno inserire oltre ai propri dati, una fotografia raffigurante la propria composizione, il titolo, una breve descrizione che spieghi con quali ingredienti è stata costruita, l’autorizzazione alla pubblicazione e la dichiarazione che quanto raffigurato nella fotografia è stato da lui creato e prodotto.

Si potrà partecipare anche con più fotografie, aumentando così le possibilità di vittoria, infatti per ogni acquisto effettuato attraverso i “Carrelli” delle Aziende che hanno messo in palio i premi si avrà diritto a iscrivere 3 fotografie aggiuntive al Contest, seguendo le modalità viste in precedenza.

Tutte le fotografie partecipanti al Contest saranno pubblicate, in un apposito spazio su spaghettitaliani, in forma anonima, e ad ognuna di esse verrà abbinato un numero identificativo.

L’autore della fotografia vincitrice riceverà in premio i prodotti messi in palio dalle aziende che aderiranno alla nostra iniziativa.

La Giuria, con i cui voti sarà determinata la fotografia vincitrice, in linea di massima, sarà composta da un rappresentante di ogni azienda che aderirà alla nostra iniziativa, e da chef, pizzaioli, pasticceri, giornalisti, fotografi, blogger, …, ed ognuno di essi potrà dare una sola preferenza.

La fotografia che riceve più preferenze verrà proclamata vincitrice del Contest. In caso di parità fra due o più fotografie, il presidente della Giuria sarà incaricato a decidere quale sarà la vincitrice del Contest.

Le iscrizioni si chiuderanno il 15 settembre.


Il nome dei giudici sarà comunicato solo dopo la proclamazione della fotografia vincitrice, le altre fotografie saranno classificate tutte in seconda posizione a parimerito.

Dal 16 settembre le fotografie iscritte al Contest verranno pubblicate, sempre in forma anonima, oltre che nell’apposito spazio di spaghettitaliani, anche in un gruppo su facebook e su instagram, e potranno ricevere like e cuoricini.

Al 31 ottobre la somma dei like e dei cuoricini determinerà la fotografia vincitrice il premio aggiuntivo social.

Ad ogni fotografia verrà abbinato un “avatar” identificativo, che verrà sostituito dalla fotografia dell’autore (se ci verrà inviata), nel momento in cui verranno svelati i nomi dei concorrenti, dopo la proclamazione dei vincitori.

In un qualsiasi momento, se è accertato che quanto raffigurato nella fotografia non è realizzato da chi l’ha presentata, la fotografia verrà squalificata e tolta da tutti gli spazi dedicati al Contest.

Ci riserviamo di aggiungere premi speciali, che comunicheremo entro la scadenza dell’iscrizione.

Le fotografie in concorso rimarranno negli spazi visti in precedenza anche dopo la chiusura del contest, e si potranno organizzare mostre virtuali, e non, ad esse dedicate.

Martedì 30 giugno alle ore 20.00 si terrà la presentazione agli operatori dell’informazione del ristorante Bianco, specialità baccalà, pesce e… in Via Circumvallazione Esterna n°5, Arzano (NA).

La cena, presentata dal giornalista enogastronomico Renato Rocco direttore de  LaBuonaTavola Magazine, sarà curata e preparata dalle giovani e abili mani del resident chef Alfonso De Filippo che per l’occasione proporrà alcuni dei piatti presenti nel menù del locale.

Antipasto

Polpetta di baccalà

Rocher di baccalà

Pizza fritta “Sanità”

Primi

Genovese di baccalà

Risotto al nero di seppia e gamberi di Mazara

Secondi

Il salutista

Millefoglie di orata

Dolce

Millefoglie scomposta di baccalà

Alfonso De Filippo, giovane e talentuoso chef resident di “Ristorante Bianco, specialità baccalà, pesce e…”, è l’erede della famiglia De Filippo, baccalajuoli dal 1971.

Ufficio Stampa: LaBuonaTavola

Il “Rada” di Positano riapre in riva al mare
Qualità, etica, bellezza: gli ingredienti suggeriti dallo chef Nunzio Spagnuolo per ripartire in sicurezza

Italy, Campania, Positano


Il ristorante Rada di Positano riapre le porte oggi, venerdì 19 giugno. Ad attendere gli ospiti ci sono grandi novità, dalla terrazza del lounge bar “Fly” al “beach reastaurant“, con l’altissima qualità che contraddistingue da sempre questo progetto ristorativo figlio del “Music on the Rocks“, luogo di culto del divertimento italiano, particolarmente apprezzato perchè immerso nella natura positanese (il locale è scavato nella roccia) e perchè meta preferita di personaggi appartenenti al mondo del jet set internazionale.

 La famiglia Russo ha approfittato del procratinamento del periodo di chiusura (a causa dell’emergenza Covid) per riprogettare il locale. E offrire ai propri ospiti ancora di più: nuovi spazi ampliati e restylizzati, ed ancora più accoglienti; più privacy e intimità per le coppie… Il tutto con la massima attenzione per la salute e il benessere dell’ospite.

Il menù del Rada Beach

Riuscire a stare bene non è proprio così semplice come fino a poco tempo fa credevamo – spiega lo chef della struttura, Nunzio Spagnuolo -. L’educazione alla salute e al benessere è uno strumento indispensabile di prevenzione che deve partire proprio dai tavoli dei ristoranti. La cura siamo noi: la salute, intesa come stato di benessere “globale”, può realizzarsi solo attraverso il concorso di tutti, chef compresi! Per questo ho deciso che il menù del “Rada Beach” sarà composto da piatti semplici – alcuni healthy, altri della tradizione -, aventi come ingredienti prodotti italiani“.

Ad esempio il beach sandwich farcito con tartare di tonno, zucchine alla griglia e nduja piccante, oppure i paccheri con frutti di mare, limone e pane profumato, o le classiche polpette della nonna. “La ricetta per riprendere in mano la nostra vita secondo noi è concentrarci sulle eccellenze e sulle bellezze che hanno reso Positano conosciuta in tutto il mondo.

Il Rada riapre in maniera graduale non solo per garantire la massima sicurezza agli ospiti, ma anche e soprattutto per garantire loro un’esperienza  – rivisitata sì – ma che non ha nulla da invidiare a quella precedente. Abbiamo dovuto reagire in fretta per loro e per i nostri dipendenti”, queste le parole di Peppe Russo, imprenditore ed esperto dell’accoglienza positanese in quanto “figlio d’arte”: suo padre è Black, noto ristoratore che gestisce il primo ristorante nato a Positano (lo “Chez Black”, tanto amato da De Sica e ai cui tavoli si sono seduti Sean Connery, Anthony Quinn, Federico Fellini, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Jessica Alba e tanti altri).

Le possibilità per vivere il Rada nella nuova versione raddoppiano, in quanto quest’anno il locale sarà aperto anche a pranzo. Tra le cose rimaste invariate, il panorama – incantevole – che, data la posizione privilegiata del ristorante, permette di godere di tutte le bellezze di Positano. Si potrà pranzare circondati dal mare oppure cenare col suono delle onde come sottofondo.

Tre eccellenze riconosciute sul panorama della ristorazione si uniscono per una stagione estiva raffinata, singolare e esperienziale. I loro nomi sono ‘ Villa Soglia ‘ , ‘Macelleria Bifulco’ e ‘Daniele Gourmet – Giuseppe Maglione’ . Tre brand affermati che hanno deciso di radunare le forze per rilanciare la lussuosa residenza di Castel San Giorgio con un format che coniuga sperimentazioni di gusto, contaminazioni culturali e materie prime prelibate in un contesto onirico di rara bellezza.

Il concept

Da questi ingredienti nasce ” In Villa ” un concept ambizioso in cui convivono le anime di tre imprenditori illuminati e di tre province: Salerno, Napoli e Avellino.”Crediamo fortemente che l’unione delle forze in questo momento particolare possa arricchirci reciprocamente e rilanciare l’economia – esordisce  Nobile Soglia, titolare di Villa Soglia –  Per questo in una fase alquanto delicata ho deciso di investire in un progetto che coinvolge partners con un riconosciuto livello di eccellenza come Daniele Gourmet – Giuseppe Maglione e Bifulco Carni. A partire da domenica 21 giugno saremo felici di riaprire le porte della nostra struttura per offrire a tutti un’esperienza senza paragoni”. 

Dolcemente avvolti dalla magnificenza della natura, da domenica potrete cenare nel romantico giardino di Villa Soglia, nata come abitazione dell’ultimo Principe di Salerno Ferrante Sanseverino e oggi un vero locus amoenus che con il suo fascino e la sua bellezza ammalierà magicamente occhi, spirito e gola. Tre i menu degustazione previsti e curati da Bifulco Macelleria, punto di riferimento per carni certificate e ottimamente frollate e Giuseppe Maglione, titolare e pizza chef di Daniele Gourmet che sarà presente con la sua brigata ‘in Villa’ per coordinare ogni dettaglio con dovizia di particolare. 

Tre percorsi gastronomici in Villa

“Insieme a Nobile Soglia e Macelleria Bifulco abbiamo previsto tre percorsi gastronomici – spiega Giuseppe Maglione – due proposte legate al mondo della pizza e una incentrata sulla carne. A completare l’offerta ci saranno le sapienti mani dei pastry chef di Villa Soglia con delle interessanti sorprese dolciarie. L’obiettivo è far vivere ai nostri ospiti un’esperienza edonistica sopraffina, elegante e molto originale. Non solo avranno la possibilità di cenare a lume di candela tra il lusso bucolico di un esempio architettonico risalente al 1500, ma potranno scegliere tra tre menu degustazione che spaziano da pizze gourmet di mare e di terra e tagli di carne pregiati. Importante sarà anche la proposta enologica in abbinamento”. 

Soglia, Bifulco, Daniele Gourmet è una triade già ben consolidata che basa la propria collaborazione su qualità e fiducia l’uno verso l’altro. Un modo per reagire alla crisi post Covid-19 offrendo sempre il meglio, in totale sicurezza, ad una clientela esigente che non si accontenta del buono, ma in una cena ricerca anche atmosfera, bellezza, arte e cultura.

Ufficio Stampa Rosa Iandiorio

NASCE A NAPOLI YOUR WELL FOOD
IL GHOST RESTAURANT CHE PROMUOVE IL MANGIAR BENE ESALTANDO IL GUSTO

Ordina a casa o in ufficio il menu su misura per te scegliendo tra i profili healthy, depurativo e fitness oppure personalizza la tua dieta con un’esperta nutrizionista

La parola dieta fa storcere il naso a tutti, questo accade perché spesso il nostro approccio è totalmente sbagliato. È proprio da questa considerazione che nasce il concept di Your Well Food, ghost restaurant che prevede unicamentela formula asporto e delivery, e che aprirà i battenti il 18 giugno a Napoli, in via Massimo Stanzione n°43, al Vomero. La mission dell’innovativo ghost restaurant è quella sdoganare il concetto arcaico di dieta secondo il quale una corretta alimentazione debba essere necessariamente priva di gusto.

L’idea di Your Well Food


L’idea di Your Well Food  è quella di cambiare approccio al concetto di “dieta” spesso inteso come regime alimentare da seguire per un tempo limitato e che spesso non sortisce i risultati desiderati.  La dieta, è molto di più, rappresenta lo stile di vita che adottiamo tutti i giorni e che si confà alle nostre abitudini, ma soprattutto al nostro palato, un modo per ritrovare equilibrio e benessere, senza rinunce. Un progetto che nel proprio DNA ha il fregio del rispetto per la salute che va coltivata tutti i giorni, e che nel contempo permetta di risparmiare tempo ed energie. Prodotti di alta qualità a filiera controllata, rispetto della stagionalità, la conoscenza delle tecniche rivolte a preservare le proprietà e il sapore delle materie prime, la vocazione al gusto, servizio di consegna celere sono al centro della filosofia di Your Well Food.

Sul portale (www.yourwellfood.it) è possibile scegliere tra i gustosi piatti singoli in vetrina, oppure tra i profili alimentari precostituiti studiati ad hoc per i vari stili di vita, come:  healthy, depurativo o fitness, divertirsi nel creare diete personalizzate in base al proprio gusto, alle proprie esigenze, ma soprattutto alla propria fantasia. Se qualcosa non fosse chiaro, lo sportello on-line di Your Well Food è sempre attivo, e permette d’interagire con gli esperti del team pronti a dare suggerimenti e consigli. Ma la parte più bella riguarda la creazione di profili alimentari “su misura” messi a punto da un’esperta nutrizionista, che in 48 ore, elaborerà la dieta più adatta in base alle diverse esigenze alimentari.

Un sogno che diventa realtà


Dietro ogni idea, si cela un volto, spesso anche più di uno, e talvolta, quella stessa idea è il frutto di un sogno nel cassetto che finalmente prende forma. Come tutti i progetti, anche Your Well Food, ha la sua storia. Il progetto nasce da un incontro fortuito tra tre persone entusiaste, quello tra Giorgjo Comitangelo, chef napoletano che ha maturato molte esperienze sia in Italia che all’estero, l’imprenditore esperto di food&beverage Fabio Sabino e la nutrizionista Claudia Imparato, tutti e tre appassionati di cucina, anche se da punti di vista differenti, condividono la stessa convinzione:  “L’alimentazione sana, dovrebbe essere radicata nello stile di vita di tutti i giorni e non intesa come un periodo transitorio fatto di costrizioni.”
Insieme decidono di intraprendere questa nuova avventura, apportando al progetto il proprio know how, ognuno con la propria competenza, ma accomunati da un’unica vincente visione, quella di affermare una realtà differente, nuova e di scardinare l’errata equazione dieta=rinuncia.

Per info e prenotazioni: www.yourwellfood.it, tel 081-1996860, WhatsApp 3392471259, Mail info@yourwellfood.com
indirizzo_Via Massimo Stanzione n° 43, quartiere Vomero (Na)

Anche a Marina di Vietri (SA) il pesce povero diventa chic grazie all’ormai “re del baccalà” Antonio Peluso, già proprietario di tre Locande del Baccalà a Marcianise (CE), Salerno e Cava de Tirreni (SA) e autore del vendutissimo ricettario “50 Sfumature di Baccalà”, che mercoledì 17 giugno aprirà le porte della sua quarta Locanda del Baccalà, in via Giuseppe Pellegrino 148.

In un momento delicato come quello che il mondo della ristorazione sta affrontando, a causa del quale alcuni locali della costiera amalfitana non riapriranno quest’estate per la previsione di bassa affluenza turistica, Antonio Peluso lancia il cuore oltre l’ostacolo aprendo una nuova Locanda del baccalà.

<<L’intento è quello di portare la cultura del baccalà, tradizionalmente un pesce delle zone interne, anche in costiera amalfitana dove la cucina predilige frutti di mare e altri tipi di pescato. A questo si aggiunge l’opportunità di mantenere intatto il personale, senza dover necessariamente fare dei tagli a causa delle misure anti covid>> ha dichiarato Antonio Peluso.

Le novità non si esauriscono: infatti, alla formula osteria di Marcianise, al bistrot di Salerno e allo street food di Cava di Tirreni, si aggiunge la formula open air, all’aperto: quindi un locale prettamente estivo, che si sviluppa con 40-50 posti disponibili all’esterno, in una delle piazze più belle della costiera amalfitana.

Al centro del menù ovviamente il pesce povero per eccellenza: il baccalà, cucinato e preparato abilmente in tante versioni, dagli antipasti ai primi, ai secondi finanche al dolce. Questa volta, però, il menù non sarà esclusivamente a base di baccalà, ma sarà contaminato da altri piatti a base di pesce.

I funghi sono buoni in tutti i modi e in tutte le salse, ma oggi vi proponiamo un modo diverso per mangiarli. I Funghi Champignon ripieni con prosciutto cotto e pancarré serviti caldi sono un ottimo antipasto o un contorno alternativo.

Ingredienti per 2 persone

Funghi Champignon 4 grandi

Prosciutto cotto 2 fette non molto sottili

Pancarré 1 fetta

Sale fino q. b.

Prezzemolo q.b.

Pepe nero q.b.

Aglio 1 spicchio piccolo

Pangrattato q.b.

Pecorino romano q.b.

Olio evo

Procedimento per i funghi ripieni

Pulite i funghi eliminando le impurità esterne e staccate delicatamente i gambi. Su un tagliere sminuzzate i gambi, il prosciutto cotto, l’aglio e il pancarré . Aggiustate di sale e pepe e condite con l’olio. Con un po’ di pazienza, tritate il tutto e aiutandovi con una forchetta create un composto abbastanza cremoso. Nel frattempo salate leggermente l’interno dei funghi e riempiteli con il composto. Cospargete la superficie prima con il pangrattato e poi con il formaggio. Prima di infornare, aggiungete un filo di olio sia sul fondo della teglia che sulla superficie dei funghi. Cuocete in forno ventilato a 200° per circa 15-20 minuti, controllando di tanto in tanto. Se i funghi dovessero rilasciare molta acqua, lasciateli qualche altro minuto in forno per farli asciugare. Serviteli caldi.

Consigli:

Pulite i funghi con un tovagliolo umido. Potete sostituire il prosciutto cotto con della pancetta affumicata, ma in questo caso fate attenzione al sale. Inoltre, potrete sostituire il Pecorino con del Parmigiano o, se volete osare, con un formaggio che fonde.

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Nel cuore di Capaccio, a due passi dagli splendidi templi di Paestum, dal mare, dalla montagna, nel lontano 1999, nasce la Pizzeria del Corso di Agostino Landi. Quello di Agostino è un percorso che inizia molto tempo prima; già a quattordici anni lavora come cameriere, studia all’Istituto Alberghiero per poi approdare alla pizzeria, seguendo le orme di papà Emilio.

Rispetto al 1999 la Pizzeria del Corso è cambiata. Innanzitutto, si è trasferita in un locale più grande, a pochi metri dal precedente. Anche il modo di fare la pizza è cambiato, ma ciò che rimane saldo nel percorso di Agostino Landi è il legame con la tradizione.

La pizza di Agostino Landi

La pizza che il patron di Pizzeria del Corso propone è quella della tradizione cilentana, fatta con gli ingredienti migliori provenienti dal territorio circostante: la farina di tipo 0, di cui il territorio è rinomato, così come per i formaggi e i salumi.

Oltre all’esaltazione dei sapori della tradizione, Agostino Landi è famoso per i suoi impasti: un impasto tradizionale, integrale fatto di grani antichi, ed uno di sua invenzione, composto da curcuma, multicereali e canapa.

Quest’ultimo è molto apprezzato dalla clientela. Tra il menù pizza Agostino Landi ci suggerisce di assaggiare in particolare due sue pizze: «Se il cliente vuole mangiare una pizza dall’impasto integrale consiglio la tipica Cilentana con formaggio di capra e pomodoro cotto. Mentre se sceglie il mio nuovo impasto, consiglio la pizza Alice, così chiamata perché dedicata all’ultima delle mie figlie. Questa pizza si presenta con una base di fiordilatte a cui vengono aggiunti, in uscita, burrata di Bufala, salmone, zucchine grigliate, menta e buccia di limone grattugiata».

La cucina

Dal 2014, quando l’attività si è ingrandita, Agostino Landi propone anche un menù cucina che, ci tiene a sottolineare, essere lo specchio della tradizione culinaria cilentana.

In cucina c’è mamma Nicolina, che è famosa per i suoi Fusilli al ragù cilentano, ma nel menù vi sono tantissimi altri piatti di mare e di terra e gli ottimi Antipasti di stagione, composti da verdure grigliate, formaggi e salumi rigorosamente cilentani e l’immancabile Mozzarella di Bufala.

Quella di Agostino Landi è una pizzeria che ama definire “a conduzione famigliare”. Infatti, oltre a lui e ai genitori, c’è anche la sorella Monica. La chiusura forzata a causa dell’emergenza Covid-19 ha sortito i suoi pesanti effetti, ma Agostino Landi non si è fatto trovare impreparato.

La ripartenza tra delivery e asporto è andata oltre le aspettative. Così come la riapertura totale ha registrato un flusso costante della clientela, agevolata anche dal fatto che il locale è dotato di un ampio giardino. Il che consente di garantire tutte le norme di sicurezza sia per i clienti che per il personale, che come il cameriere Silvio, è rientrato regolarmente nel team.

Non sono mancate, nella carriera di Agostino Landi altri tipi di soddisfazioni. Come il secondo posto al Campionato Italiano di Pizza Doc del 2019 e la vittoria al Guinness World Record col gruppo La Piccola Napoli per il maggior numero di pizze prodotte in 24 ore, quasi 11.000. Ma la sua più grande soddisfazione, ci tiene a dichiararlo, sono le sue tre figlie, Nicole, Ilaria e Alice, avute da sua moglie Claudia.

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Aquerello , il primo nuovo ristorante gourmet nell’era post-lockdown

Il ristorante ” Acquerello ” apre le sue porte sabato 30 maggio all’ultimo piano della galleria “Le Pendici” ubicata a Ercolano (in privincia di Napoli). Una location con vista sulla skyline vesuviana e un menù creato per sublimare attraverso l’alta cucina prodotti e produttori locali.

A dirigere la brigata c’è lo chef Antonio Borrelli, che rende omaggio agli ingredienti italiani, soprattutto campani, declinandoli in decine di modi diversi. Creando così piatti stagionali che sorprendono per la particolarità dell’estetica e del gusto. Al bando il menù cartaceo, le carte del ristorante – aperto a cena tutti i giorni tranne il lunedi, giorno di chiusura -, sono rigorosamente digitali. Le portate possono essere degustate singolarmente oppure attraverso un menù degustazione, accostate a cocktail appositamente studiati oppure a ottimi vini.

La famiglia Irollo ha pensato ad ” Acquerello ” come un polo animato da una grande comunità unita dalla cultura. E soprattutto dalla volontà di valorizzare la ricchezza delle eccellenze artigiane campane e italiane. Stefano, Luigi e il loro papà, soci nell’impresa, hanno voluto trasferire la ricchezza della cultura artigianale campana e italiana sia nel décor, sia nella proposta gastronomica di fascia alta.

La cucina e l’ospitalità hanno il ruolo fondamentale di promotrici del buon vivere e della coesione sociale, temi più che mai attuali per la ripresa del nostro Paese – spiegano i fratelli Irollo -. Ci auguriamo che tra gli insegnamenti che possiamo trarre da questa delicata esperienza che stiamo vivendo ci sia anche un nuovo approccio all’alimentazione, più consapevole e rispettoso del territorio ed, in generale, della natura“. “Non dobbiamo pensare a quello che non si può fare e a quello che si è perso: dobbiamo concentrarci su quello che si può fare. Vogliamo restituire a chi si vorrà concedere una fuga culinaria in città il gusto e la gioia di vivere“, questa la loro mission per il futuro prossimo.

La cucina dell’ Aquerello

Nei piatti si avverte una commistione tra materie prime più ataviche risvegliate da cotture innovative dalle quali vengono fuori combinazioni extra-ordinarie. “Rinascere attraverso la cucina e recuperare l’heritage del territorio sono gli spunti dai quali sono partito per creare il menù di Acquerello – spiega lo chef Antonio Borrelli.

Esso varierà in base ai prodotti locali disponibili. Collaboriamo con i produttori della zona per dare massimo sostegno alla filiera ed abbattere gli sprechi. In quest’ottica alcune portate saranno arricchite da un pairing speciale. Non solo vini, ma anche soft e long drink prodotti con materie prime locali creati dal bar manager Elpidio Dell’Aversano“.

Lo stile del locale è contemporaneo, reso unico da elementi d’impatto. Come pezzi d’arredo caratteristici e materie prime singolari: legni, cristalli, tessuti, quadri provenienti da tutta Italia. In ottemperanza ai protocolli vigenti, per consentire la massima distanza tra i tavoli è stato creato anche un pop-up restaurant all’aperto con tavoli spaziosi, tutti rigorosamente “vista Vesuvio”.
Per l’opening di ” Acquerello ” l’azienda adotterà tutte le misure anti – Covid 19 indicate nei protocolli nazionali e regionali.

Ufficio Stampa Grazia Guarino

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Un esperimento rivoluzionario quello di Authentico che consente di tracciare, attraverso la tecnologia Blockchain, il cibo per l’asporto e la consegna a domicilio. E certificare la provenienza di tutti gli ingredienti utilizzati e le modalità di lavorazione.

E’ quanto prevede l’App gratuita Authentico. Ideata dall’omonima startup, che rilascia Certifood, un’etichetta intelligente che permette al ristoratore di garantire ai suoi clienti un livello più alto di sicurezza alimentare.

Su ogni prodotto preparato viene apposta un’etichetta adesiva con un QR Code, che è anche un sigillo di garanzia sulla confezione utilizzata per la consegna, contenente le informazioni sull’origine degli ingredienti usati per la preparazione. Il cliente, che effettua con lo smartphone la scansione del codice, potrà verificare il rispetto delle pratiche in materia di igiene alimentare.

“Con la blockchain di Authentico siamo in grado di assicurare la tracciabilità della preparazione di un piatto pronto o una pizza ma soprattutto il rispetto delle norme igienico-sanitarie e offrire la verifica in tempo reale al cliente finale”, spiega il Ceo di Authentico Pino Coletti.

Il servizio è stato adottato in via sperimentale dalla pizzeria “La Notizia” di Napoli che da oggi apporrà l’etichetta con il QR Code su ogni confezione.

Secondo la ricerca «Il Food Delivery Al Tempo Del Coronavirus» del centro Studi FIPE, un consumatore su quattro non ordina il cibo in delivery per timore del contagio e il 57% pensa di ridurre o annullare le occasioni di consumo fuori casa perchè frenato dalla paura per il mancato rispetto delle norme.

Cos’è Authentico Certifood?

Authentico Certifood nasce con l’obiettivo di tranquillizare i clienti dei ristoranti impauriti dal contagio. Il 25% dei clienti non ordina il delivery perchè ha paura del contaggio e il 57% pensa di ridurre o annullare le occasioni di consumo fuori casa perchè (il 43% di questi) è frenato dalla paura per il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Grazie ad un’etichetta intelligente adesiva, attaccata sul packaging, il consumatore che riceve il cibo legge il QR-code con il suo telefonino. E scopre, oltre alla qualità delle materie prime,  le certificazioni e il rispetto delle norme igienico-sanitarie del ristorante.

Ha inoltre la possibilità di visualizzare il certificato di sanificazione, il certificato di igienizzazione degli impianti di climatizzazione, il registro delle sanificazioni e la temperatura degli addetti ai lavori che hanno preparato il suo cibo.
Questo ha lo scopo di portare a conoscenza del consumatore le buone pratiche di igiene e garantire una maggiore trasparenza sulla sicurezza alimentare.

La soluzione è realizzata da Authentico (authentico.it), utilizando la tecnlogia di certificazione blockchain. Authentico è una startup napoletana che da oltre 3 anni è vicina ai consumatori. E li aiuta a riconoscere i veri prodotti enogastronomici Made in Italy attraverso un’app gratuita in modo semplice ed immediato. L’app Authentico consente di sapere velocemente se il prodotto è Made in Italy ed inoltre consente di segnalare i prodotti tarocchi. Inoltre grazie alla tracciabilità della filiera alimentare è in grado di svelare l’origine della materia prima utilizzata nei prodotti.


Contatto Authentico: Pino Coletti CEO & Founder – 3407003843

Da oggi 18 Maggio riaprono anche le wedding location della Campania,  con la possibilità, per le coppie  in programmazione di matrimonio,  di visitare le strutture ricettive. Va scongiurato un “ingorgo” che può verificarsi nella parte finale dell’anno e soprattutto nel 2021, a causa dello stop di questa primavera per l’emergenza Covid.

Tante coppie, infatti, hanno rimandato il loro evento a causa della quarantena, quindi è necessario ora prenotare per tempo la nuova cerimonia. A riaprire i sontuosi “battenti” nella giornata di lunedì anche I Giardini di San Massimo a Teano, elegante dimora nella  località Casi del borgo sidicino. Immersa in un raffinato giardino con fiori e  querce secolari ospita in piena sicurezza ogni tipo di eventi e cerimonie che devono lasciare un ricordo indelebile. 


La direzione de I Giardini di San Massimo , proprio per evitare che tanti possano trovare già tutto pieno per il 2021,  invita le coppie a visitare la location su appuntamento. Solo in 2, per un percorso guidato ed in pieno rispetto delle norme anticovid,  riconoscendo,  a chi prenoterà la struttura  entro il 31 Agosto 2020, il 20 % di sconto per  le cerimonie  da tenersi entro  il  31 Dicembre 2021.

Questi gli orari e le modalità di prenotazione della visita.

Tutti i giorni dalle 10,00 alle 13,00 previo appuntamento al numero 3939363473.

Ufficio Stampa Carlo Scatozza

In un periodo molto delicato come quello che stiamo vivendo i gesti di solidarietà risultano ancora più importanti. Gli italiani tutti stanno facendo uno sforzo immane per fronteggiare l’emergenza e gettare le basi per un nuovo inizio.

In questi mesi non sono mancate iniziative di solidarietà finalizzate a sostenere i soggetti meno fortunati. A tal proposito si stanno mobilitando personaggi famosi, imprenditori e chef stellati. A Napoli l’associazione “Tra Cielo e Mare”, presieduta da Alfonsina Longobardi, ha coinvolto tre chef stellati, due dinamici personaggi molto popolari e importanti imprenditori nel campo del food in un tour. Un tour che li porterà a cucinare nelle mense animate da anni da realtà parrocchiali che si impegnano a dar da mangiare a persone meno abbienti.


Gli chef Crescenzo Scotti, Domenico Iavarone e Michele De Leo cucineranno per persone in difficoltà

Cosi gli chef Crescenzo ScottiDomenico Iavarone e Michele De Leo cucineranno un menù stellato a sei mani, utilizzando prodotti del territorio forniti dalle aziende partner dell’iniziativa. Il menù sarà servito nei giorni 21, 25 e 28 maggio nelle mense sociali di Torre del Greco, Napoli e Pompei. 
Francesco Albanese – attore e regista,– e Ciro Torlo – modello e attore, ex Mister Italia – interverranno in tali occasioni per salutare i presenti.

Alfonsina Longobardi ha deciso così di convogliare gli sforzi che l’associazione avrebbe dovuto profondere per l’organizzazione di “Cenando sotto un cielo diverso”. Un evento di beneficenza che si sarebbe dovuto tenere nel mese di giugno, per aiutare persone che versano in condizioni precarie.

Dotati di mascherina, guanti e con ogni precauzione sanitaria dettata dall’emergenza per il Covid-19, gli chef prepareranno i pasti per coloro che si siederanno ai tavoli della mensa della parrocchia di S. Antonio di Padova (Torre del Greco), del centro polifunzionale “Binario della Solidarietà” di Napoli e della mensa della “Casa del Pellegrino” di Pompei.

Continua inoltre la collaborazione dell’associazione “Tra Cielo e Mare” con il dott.  Ciro Langella, ricercatore  nel campo della Nutraceutica – ossia del food quale principale arma di prevenzione – responsabile della divisione scientifica di “Eye for Innovation”, impegnata nel  rendere funzionali una vasta gamma di prodotti alimentari che risultano in grado di apportare benefici ai consumatori. Alcuni di questi alimenti funzionali saranno serviti assieme ai piatti cucinati dagli chef stellati.

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Ufficio Stampa Maria Consiglia Izzo

La ristorazione attraverso la narrazione

Castiello ( ristoratore) : “Nasce il progetto ” Ritorno ai laboratori “. Ho ridotto gli spazi per la ristorazione ed ho dato vita ad un laboratorio di narrazione del prodotto sulla colatura delle alici di Cetara. L’obiettivo è dare vita ad un borgo – laboratorio con la trasformazione dell’attività per il dopo Covid. Regaleremo emozioni”.

Ferraioli : ” Un turismo esperienziale”. Miola : “In Costiera da questo punto di vista siamo avanti. Io ho fondato Gastronomic Trekking per restituire la felicità”. Inserra (Guida Ambientale Escursionistica): “Il trekking è pronto”.

“Nasce durante il Coronavirus, il progetto ” Recupero dei laboratori “. L’ambizione è far diventare Cetara un borgo di attività laboratoriali. I laboratori saranno dedicati alla lavorazione dei prodotti limitata al turista italiano o straniero accompagnata dalla narrazione della storia di quel prodotto. L’attività laboratoriale sarà adiacente a quella della ristorazione. Stiamo riducendo il numero dei tavoli nel rispetto delle norme, mentre gli altri spazi sempre nel rispetto delle norme verranno adibiti ad attività laboratoriali. Abbiamo dunque iniziato a creare delle salette con design attinente al contesto storico del prodotto da raccontare.

Un’azione concreta per arrivare al recupero di attività laboratoriali antiche. L’obiettivo è quello di far rinascere i laboratori di una volta e far diventare Cetara un borgo – laboratorio pilota.
Ora sto facendo anche un sondaggio tra i clienti sul come vorranno essere accolti”. Lo ha annunciato Gennaro Castiello personaggio noto nel mondo della ristorazione in Costiera Amalfitana, titolare di “Acqua Pazza” . La Costiera non si ferma e si riorganizza puntando sull’identità territoriale.

“Ad esempio daremo vita a giornate dedicate alla lavorazione del prodotto – ha proseguito Castiello – in questo caso le alici di Cetara che sono in forte crescita sul mercato. Sarà anche una grande opportunità per aiutare la pesca in quanto lavoreremo e daremo la possibilità di consumare esclusivamente i prodotti locali. Una vera riappropriazione del passato per una rinascita economica dei territori. Non vogliamo attirare solo il consumatore ma anche coloro i quali al ristorante non si fermeranno.

Gli stessi ambienti interni seguiranno un design corrispondente alla narrazione storica del prodotto. Abbiamo già dato vita alle prime salette di laboratorio. L’appello è che tutti facciano la stessa cosa in modo tale da creare un meccanismo innovativo che porterà alla nascita di numerose attività laboratoriali sentinelle della nostra identità. Dobbiamo regalare emozioni, e mettere passione. Mia madre faceva la portatrice di limoni ed ogni giorno trasportava decine e decine di Kg con grande sacrificio e sudore. Ora possiamo tornare alle lavorazioni laboratoriali dei prodotti e sullo sfondo il paesaggio pittoresco della Costiera Amalfitana”.

La Costiera Amalfitana punta sulla sua identità e sui laboratori

“Questo periodo offrirà l’opportunità di riaprire gli occhi su un turismo più lento – ha dichiarato Andrea Ferraioli, Presidente del Distretto Turistico della Costiera Amalfitana – basato sull’identità territoriale. Il mondo ad un certo punto avrebbe avuto bisogno di una capacità, apparentemente semplice, di interrompere la corsa e riflettere, perché questo vertiginoso ritmo di vita non sembra ricondurre alla felicità. Lo diceva Luis Sepulveda. Questo fermo anche in Costiera ha portato ad un ritorno alla natura e può portare ad un turismo diverso”.

Pronto il mondo delle emozioni, di trekking unici appena sarà possibile. “Ad esempio Gastronomic Trekking che ho fondato è un’attività socio e o-gastronomica pensata per riconnettere i viaggiatori con il territorio della Costa d’Amalfi – ha dichiarato Giacomo Miola, fondatore di Gastronomic Trekking, componente del Comitato Esecutivo Campano di Slow Food – con i suoi abitanti e con le piccole realtà rurali e produttive locali.
È un modello di ospitalità che coniuga svariate attività outdoor come il walking, il foraging e il cooking ma anche degustazione di cibi e bevande del territorio. L’offerta è riservata a piccoli gruppi e personalizzabile a seconda di disponibilità ma anche stagionalità del cibo. Gastronomic Trekking mette insieme lo chef, il contadino, il cittadino, il turista. Mettiamo insieme esperienze diverse, persone diverse. Ora deve nascere un modo nuovo di fare turismo perché crediamo che sia centrale il ruolo della Comunità”.

Dunque un turismo diverso, già in crescita, ma che anche con una buona attività di informazione e comunicazione è già in grado di attrarre fette di mercato che sembravano lontane.

Il turismo 3.0

“Nel dopo Coronavirus avremo un turismo 3.0 con le Guide Ambientali Escursionistiche che potrebbero avere un ruolo importante nei progetti di didattica a distanza con le scuole portando l’Educazione Ambientale ed il territorio a contatto con gli studenti. In questo momento tante agenzie di viaggio del Nord Italia si stanno muovendo per il trekking in Costiera Amalfitana nei mesi di Luglio e di Agosto ma ci sono tanti temi e domande alle quali dare risposta.

In Costiera Amalfitana – ha affermato Michele Inserra, Guida Ambientale Escursionistica, fondatore di CartoTrekking – il trekking rappresenta un turismo che abbraccia sia l’alberghiero che l’extralberghiero, sia clientela italiana e sia straniera.

Ora stiamo cercando di capire come sarà possibile fare trekking e dunque necessitano norme chiare. Sicuramente la riflessione da fare sarà sul ridimensionamento dei costi e dei prezzi anche perché per il 2020 avremo un mercato esclusivamente italiano. Bisognerà stare attenti al rispetto delle norme per la Fase 2 anche perché esperienze di gruppo, almeno come prima, ora non si potranno fare. Quante persone potremo portare?

E’ importante comunque che non si vada in natura da soli, questo è l’appello perché se prima il tema del soccorso aveva la sua importanza ora è ancora più importante. In due si potrà sicuramente andare. Altro tema sarà quello degli spostamenti. Le persone sappiamo che dovranno mantenere 2 metri di distanza ma quante potranno viaggiare in un minibus? Oggi c’è tanta confusione su quelle che potranno essere le attività all’aperto”.

Giuseppe Ragosta – addetto stampa del Distretto Turistico della Costiera Amalfitana.

In un momento complicato come quello che stiamo vivendo, è facile farsi prendere dalla paura e dalla
sconforto. Farsi travolgere dai numeri, dai bollettini e da tutto ciò che questo coronavirus sta portando in
dote dall’inizio della pandemia.
Il popolo italiano si è stretto, si è unito ancora di più, ogni mano tesa ha trovato dall’altra parte un’altra
pronta a stringerla perché, si sa, gli italiani non si abbattono mai. Sanno che l’unione fa la forza e che
insieme si può sconfiggere ogni male.

E’ un periodo nel quale è la solidarietà a fare la differenza. Chi ha di più mette a disposizione i propri beni
per aiutare chi, invece, sta vivendo difficoltà più grandi del normale.
Il coronavirus sta modificando le abitudini di ognuno di noi: da oggi niente sarà uguale a prima. Dovremo
cominciare a ricordare le precauzioni che stanno scandendo ogni istante e convivere con oggetti che
diventeranno di uso comune. In primis le mascherine di protezione, primo e importante scudo che può
difenderci dal contagio.

E allora ecco la mano tesa delle Cantine La Fortezza verso i propri clienti: con l’acquisto dei nostri vini,
rinomati e di ottima qualità, ci saranno in omaggio le mascherine. Tutto estremamente facile e alla portata:
basta un solo clic. Un modo per mostrare la vicinanza dell’azienda alla clientela affezionata con l’invito a
riprenderci la nostra vita e le nostre sane e belle abitudini.
Procedi all’ordine su www.vinilafortezza.it

I vini sono scontati del 30% e la spedizione è completamente gratuita. In omaggio ci sarà una quantità di
mascherine che può variare in funzione dell’ordinazione effettuata.
Le Cantine la Fortezza mettono a disposizione di tutti ciò che l’ha resa punto di riferimento nel panorama
vitivinicolo internazionale, dà il suo contributo a chiunque voglia riavvicinarsi a un pizzico di normalità
tendendo tra le mani un calice di buon vino. Lo stesso vino che ha reso l’azienda sannita il top in Italia e nel
mondo. Se il buon vino può renderti la vita migliore, la mascherina può salvartela.

Franco Carputo dona 200 bottiglie di vino a medici e infermieri

Gli imprenditori campani si dimostrano sempre più solidali in un periodo d’emergenza economica come quello che la Campania e l’Italia tutta sta affrontando. Infatti, si moltiplicano ogni giorno le iniziative di solidarietà legate all’emergenza coronavirus. Tanti gli imprenditori che hanno messo a disposizione dei meno fortunati prodotti alimentari e non solo. E c’è chi non dimentica l’enorme sforzo di medici e infermieri, impegnati a curare tantissimi contagiati.

Tra chi ha voluto donare al personale ospedaliero ciò che produce da anni, è Franco Carputo, patron dell’omonima azienda vitivinicola di Quarto. Ai medici e infermieri dell’ospedale Cotugno sono destinate oltre 200 bottiglie di vino falanghina dei Campi Flegrei, le cui viti sono coltivate sulla collina della Viticella.

<<Nessun dover è così urgente come quello di ringraziare chi ci sta aiutando. Ai nostri eroi da Cantine Carputo>> è la dedica stampata sulle confezioni di vino. Un’azienda che ha subito un durissimo colpo dalla crisi dovuta alla diffusione del virus, lavorando principalmente con i ristoratori, settore fermo da un mese. <<Voglio augurare loro una serena Pasqua – ha commentato Franco Carputo – e ringraziarli di cuore per quello che stanno facendo. Un pensiero per tutti loro nonché per le famiglie, in questo tragico momento senza precedenti>>.

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di Alessandro Napolitano

CAFFÈ BORBONE PRESENTA LA BOX #RESTAaCASA A FAVORE DELLE ASSOCIAZIONI DI BENEFICENZA IMPEGNATE NELL’EMERGENZA COVID-19

5500 SCATOLE DI MACINATO FRESCO IN REGALO DA BORBONE PER NON NEGARE A NESSUNO LA SODDISFAZIONE DI BERE UN BUON CAFFÈ

Dopo la donazione di 100.000 euro all’Ospedale Loreto Mare e il piano di sostegno a favore dei suoi dipendenti, Caffè Borbone elargisce 5500 scatole di macinato fresco alle associazioni di beneficenza per l’emergenza Covid-19

Il caffè è considerato un bene primario, soprattutto in Italia, un piacere così radicato nella nostra cultura e nelle nostre abitudini, diventato quasi necessario, e che di certo non può essere negato a nessuno. È per questo motivo Caffè Borboneazienda napoletana tra le prime per importanza sul mercato nazionale della torrefazione, nell’ottica di dare un messaggio di solidarietà e un concreto sostegno alle famiglie più bisognose, ha predisposto la donazione di 5500 scatole di macinato fresco Miscela Nobile da 250gr “Resta a Casa” a favore delle associazioni di beneficenza, le quali distribuiranno il cadeaux alle famiglie che in questo momento hanno bisogno di sostegno.

L’azienda Caffè Borbone, si è da subito schierata in prima linea per la lotta al Covid-19, donando 100mila euro per l’acquisto di dispositivi  di protezione individuale e ventilatori all’Ospedale Loreto Mare di Napoli, tramite la donazione fatta all’Asl Napoli 1 di 100.000 euro, e adottando misure economiche straordinarie a sostegno dei suoi dipendenti, come quella di premiare chi ha dimostrato costanza  e continuità nel lavoro, in questo momento così difficile, riconoscendo un aumento in busta paga. Nel contempo, l’azienda si è impegnata nel garantire, dal primo momento, la tutela dei dipendenti, come in tutte le filiere alimentari,  disponendo l’utilizzo e fornendo materiale Dpi per garantire la sicurezza personale.

Caffè Borbone s’impegna a donare una piccola e ‘magica emozione, in questo momento di forte disorientamento e difficoltà economica, a chi necessita di beni primari di consumo e che è costretto a eliminare dalla propria lista della spesa tutto ciò che non è di primaria importanza.
Le associazioni napoletane coinvolte nella ricezione e distribuzione delle scatole “Resta a Casa” sono: l’associazione di promozione sociale “Gli Amici di Peterpan”, l’Oratorio Rogazionisti Karol Aps e la Comunità di Sant’Egidio.

Inoltre, tramite il Comune di Napoli, 2000 scatole saranno recapitate alla Mostra d’Oltremare, dove è stato istituito un punto di raccolta per accogliere medicinali e generi alimentari che saranno donati a chi ne ha bisogno. In ultimo, contribuirà alla distribuzione il Consorzio CSA ASI, che tutela il tessuto industriale di Caivano, già impegnato con successo nella campagna “Le Aziende fanno squadra, doniamo”.

Ufficio Stampa Roberta Raja

Mozzarè Casearia per il sociale

Gli imprenditori campani si dimostrano sempre più solidali in un periodo d’emergenza economica come quello che la Campania e l’Italia tutta sta affrontando.

Parte oggi infatti, fino a sabato 11 Aprile, l’iniziativa benefica “Mozzarè Casearia per il sociale” ideata da Giovanni Palmentieri e Gianluca Loreto, proprietari di Mozzarè Casearia. Questa si inserisce nella più ampia rete di iniziative di beneficenza promosse da “Uniti per la Campania”. Il giovane imprenditore campano, grazie alle collaborazioni di esponenti di altre aziende del settore agroalimentare, la Caritas, la Protezione Civile e l’Associazione “Colora il Corona”, distribuirà nella provincia di Napoli 300 pacchi di “spesa solidale” ad altrettante famiglie che hanno risentito maggiormente della crisi e che vedranno arrivare sulle proprie tavole generi alimentari d’ogni tipo.

<<Una comunità è tale se in un momento difficile come quello che stiamo affrontando sa dimostrarsi coesa e capace di porgere una mano laddove ce n’è bisogno. Grazie alle tante aziende amiche che mi hanno sostenuto, il progetto ha preso forma in pochissimo tempo perché, si sa, solo uniti si va più lontano>> ha  dichiarato Giovanni Palmentieri.

Sono tanti e importanti i gesti di solidarietà arrivati dal mondo enogastronomico ed agroalimentare. In queste settimane, abbiamo infatti assistito a una vera e propria “corsa alla beneficenza”. A colpire sono i gesti di chi, come quello di Giovanni Palmentieri, fa il possibile per aiutare, donando ciò che produce. Sono iniziative come queste che fanno bene al cuore e fanno ben sperare a una ripresa migliore, non solo economica, ma umana.

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La pasta frolla è un impasto dolce tipico della pasticceria italiana a base di farina, burro, uova, zucchero e aromi che viene utilizzato per realizzare vari tipi di dolce (crostate, biscotti, pasticcini). Dopo una breve lavorazione e un po’ di riposo in frigo dev’essere cotta in forno dove assume la classica consistenza friabile al morso. Avete già l’acquolina in bocca? Non temete, ecco la ricetta:


Ingredienti:

1 kg di farina

12 rossi d’uovo

500 g di sugna (o di burro)

500 g di zucchero

Raspatura di mezzo limone

Procedimento:

Al centro della farina disposta a fontana insieme allo zucchero ponete la sugna (o il burro) (precedentemente ammorbiditi in luogo tiepido) e le uova e, battendo con una forchetta cominciate a mescolarle prendendo contemporaneamente in giro in giro, la farina. Quando l’impasto sarà abbastanza sodo iniziate a pressarlo con le mani e continuate a farlo fino a quando tutti gli ingredienti non siano perfettamente amalgamati e il colore non sia uniforme. Chiarisco: la pasta frolla non va mai impastata, stracciata e pestata come le altre paste! Va invece lavorata il meno possibile, dandole forma a palla e,come ho già detto, soltanto premendola con le mani per non farle perdere la caratteristica friabilità. Lasciatela quindi riposare in frigo avvolta in pellicola o in un panno per almeno 3 o 4 ore e poi spianatela poi su di un foglio di carta oleata dell’altezza di mezzo cm.

Vi ho regalato la ricetta originale di mia nonna che ha sempre usato la sugna per la pasta frolla.. io ho sempre preferito il burro ma è questione di abitudine e gusti.. provatele entrambe e poi fatemi sapere di che “team” siete!

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Livia Giordano

Pastiera Chirico Challange

Sa di buono, ma non solo. Sa di dolce, di calore di casa, di condivisione, di mani che lavorano… insieme. Questi ingredienti, mescolati con quelli del dolce forse più amato dagli italiani, sicuramente dai napoletani, hanno dato spunto all’iniziativa PASTIERA CHIRICO CHALLENGE.

Dolce partenopeo per eccellenza ma sdoganato nei forni di tutta Italia e proposto come re indiscusso della tavola nel giorno di Pasqua, la pastiera è protagonista di un challenge dai contorni sociali più che social.

Nato con l’intento di cogliere l’occasione di questa ritrovata intimità familiare, all’interno del calore domestico raccogliendo la sfida di eseguire la ricetta con prodotti Chirico e partendo già con un vantaggio: se preparata con il kit preparato Chirico la ricetta diventa ancora più semplice e facile da eseguire, senza pericolo di cadere nell’errore per via delle voci fuorvianti “un pizzico di”, “quanto basta” etc.

Del resto a garantirne il successo del #PASTIERACHIRICOCHALLENGE ci ha pensato la sua più autorevole autrice, la signora Annnamaria Chirico in persona. Muniti di mestolo e ciotola, chiunque è invitato a partecipare e a far entrare Chirico all’interno della propria cucina avviando un network che permette di restare a casa ma insieme, cimentandosi nella propria personale interpretazione della ricetta a pochi giorni dalla Pasqua 2020, senza nessun vincolo se non il rispetto ossequioso della tradizione, come spiegato sulla latta di grano cotto.

Un’iniziativa che ha raccolto entusiasmo e intrattenimento, fattori divenuti prioritari oggi, e che documenta anche la trasversalità generazionale attorno a cui ruota questo dolce, impastato nelle cucine fumose delle nonne e in viaggio nel tempo fino ad oggi, sfornato in spazi moderni e hi-tech dove giovani esecutrici o esecutori si rivelano nuovi adepti della pastiera.

Determinante è poi il risvolto simbolico che da sempre caratterizza questo dolce e che oggi assume un valore speciale, il concetto di rinascita e speranza proprio della Festa a cui viene da sempre abbinato: la Pasqua cristiana. Così per ciascun partecipante al challenge la formula sarà: #iorestoacasa e preparo la pastiera mettendoci tutto l’amore possibile.

WEBMINAR CON ANNAMARIA CHIRICO

A conclusione del #PASTIERACHIRICOCHALLENGE e a dare ancor di più una connotazione sociale all’iniziativa lanciata dall’azienda Chirico, il 10 aprile verrà proposto un  Webminar. Sulla piattaforma della scuola di cucina Toffini Academy sarà possibile assistere live dalle ore 16.30 alla preparazione della pastiera seguendo tutti i passaggi svolti dalle abili mani di Annamaria Chirico così da poterne rubare i segreti e provare a farla insieme a lei. Su IG @granochirico e sulla pagina Facebook aggiornamento e spiegazioni per battere il record della ricetta più popolosa del mondo, quella con più persone coinvolte.

Alle creazioni sarà dato ancora maggior risonanza attraverso la piattaforma di ricette professionali www.MYSOCIALRECIPE.COM, dove ciascun utente potrà registrare la ricetta della propria Pastiera realizzata con Grano Chirico per certificare la propria capacità e condividere la propria tradizione.

Ufficio Stampa

Cristiana Giornado

Il giovane Giovanni Ostetrico della scuderia di chef e pizzaioli guidati da Gennaro Galeotafiore, patron dell’azienda “Sapori di Napoli”, si è aggiudicato il primo posto nella categoria “Pizza Napoletana” alla seconda edizione del campionato “Pizza ai Sapori di Calabria”.

Il pizzaiolo napoletano, Giovanni Ostetrico , punta di diamante della pizzeria e ristorante “Pizza e Fritti” di Nola, ha vinto la categoria con una marinara classica, una pizza dagli ingredienti semplici ma da grande difficoltà tecnica. A giudicare come vincente la pizza realizzata da Giovanni Ostetrico sono stati grandissimi esperti del settore, come: Umberto Fornito; Felicia Annarumma; Stefano Manzella; Gennaro Tommasino; Giuseppe Carbonaro.

La seconda edizione del campionato dedicato alle pizze dai sapori calabresi si è tenuta lunedì 2 e martedì 3 marzo presso l’hotel “Sciaron” di Capo Vaticano, in provincia di Vibo Valentia. Decine e decine di pizzaioli provenienti da tutta Italia si sono iscritti al campionato. Tanti anche i corsisti della Accademia Nazionale Pizza DOC che hanno partecipato al campionato.

Lo stesso Giovanni Ostetrico , infatti, ha partecipato a diversi corsi della Accademia Nazionale Pizza DOC del patron Antonio Giaccoli. Il pizzaiolo vincitore del campionato “Pizza ai Sapori di Calabria”, inoltre, ha fatto parte del gruppo di chef e pizzaioli presenti all’ultima edizione di Casa Sanremo, l’hospitality ufficiale del 70esimo Festival di Sanremo. Un’esperienza realizzata grazie all’intuizione della “Pizzeria – Bistrot” realizzata da Sapori di Napoli e dalla Accademia Nazionale Pizza DOC e fortemente voluta da Gennaro Galeotafiore e Antonio Giaccoli. Un’unione vincente.

Anche in questo periodo continuano i corsi dell’Accademia Nazionale Pizza DOC, rivolti soprattutto a chi vuole entrare nel mondo del lavoro del pizzaiolo, a chi è già dentro e vuole perfezionarsi ma anche a semplici appassionati. Ogni corso dell’Accademia Nazionale Pizza DOC alterna lezioni pratiche a quelle teoriche. Gli istruttori insegnano le tecniche di impasto e di lievitazione, la scelta della farina più adatta per caratterizzare il gusto desiderato, quali sono gli ingredienti principali, come utilizzarli per ogni tipologia di impasto, come condire e farcire.

L’Accademia, inoltre, si prodiga anche per l’inserimento nel mondo del lavoro dei pizzaioli corsisti. Nell’ultimo anno, infatti, sono stati definiti degli accordi di collaborazione con importanti gruppi imprenditoriali, impegnati nel mondo delle pizzerie e della ristorazione in generale, con cui riusciremo a dare anche un’opportunità lavorativa ai corsisti.

Un progetto partito da Salerno ed oggi richiesto in ogni parte d’Italia e del Mondo. Da settembre 2018 ad oggi si è avuta prima un’espansione extra regionale con i primi corsi in Calabria con il maestro Fotia, poi Sicilia, Piemonte, e da questo mese l’Accademia Nazionale Pizza DOC ha varcato anche i confini nazionali con il primo corso Austria, realizzato con il supporto tecnico Luigi Tesoro, e con i prossimi appuntamenti già calendarizzati nei Pesi Bassi, in Norvegia, e in Sud Africa, dove sarà esportato il modello Pizza DOC.

Ogni corso dell’Accademia ha registrato sempre una cospicua partecipazione da parte di pizzaioli provenienti da Irlanda, Scozia, Belgio, Danimarca, Grecia, Francia, Inghilterra, Galles, Austria, Croazia, Norvegia, Germania, Olanda, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera ma anche da Paesi non europei come Australia, Canada, Sud Africa, Giappone, India, Argentina, Brasile, Canada, Israele.

Un progetto che continua a maturare successi ma soprattutto a formare giovani e meno giovani che vogliono entrare nel mondo della ristorazione e della pizza con la partecipazione dei corsisti ad eventi di caratura nazionale ed internazionale.

Ufficio Stampa Aldo Padovano

A partire da ottobre 2019, Perrella Distribuzione srl – attraverso il marchio Birra Fravort – è sponsor istituzionale della SSC Napoli.

“Siamo davvero entusiasti di aver avuto l’opportunità di poter abbinare la nostra professionalità ad un brand così prestigioso, conosciuto a livello mondiale – afferma con orgoglio Salvatore Perrella, amministratore delegato della Perrella Distribuzione srl. Essere oggi al fianco di una realtà così importante è per noi sinonimo di orgoglio e fierezza, a partire dalla condivisone dell’etica legata ai valori più profondi dello sport e alla consapevolezza che, lavorando insieme, si possano raggiungere i successi sportivi e commerciali che ci aspettiamo per gli anni a venire”.

Un sodalizio dunque che va avanti da diversi mesi e che trova la sua massima espressione nel concorso “Scendi in campo con noi” appena avviato. Si tratta di uno strumento per condividere innanzitutto una passione e poi per coinvolgere i partner commerciali della Perrella Distribuzione srl. Infatti, attraverso questi i consumatori avranno la possibilità concreta di vincere dei biglietti per assistere alle partite di Serie A della SSC Napoli allo stadio San Paolo, in tribuna e tantissimi altri premi a marchio SSC Napoli come tute, magliette ufficiali, palloni, cappellini, sciarpe ecc. Ma non è tutto, ci sarà anche una estrazione finale che permetterà ad alcuni fortunati di vincere non solo un biglietto di tribuna ma anche quello che in gergo tecnico si definisce “walk about” ossia una visita guidata al terreno di gioco, agli spogliatoi e alle aree che frequentano le squadre prima di scendere in campo.

“Il concorso è attivo – e durerà fino al 26 aprile – attraverso i nostri partner commerciali che hanno aderito, in tutta la Campania – ci dice Giuseppe Perrella, direttore commerciale della Perrella Distribuzione srl. Sul sito scendiincampoconnoi.it si possono scoprire, attraverso la geolocalizzazione, gli esercenti che hanno aderito e presso i quali i consumatori possono rivolgersi per provare a vincere i premi messi in palio”.

Come funziona il concorso. I partner commerciali (bar, pub, pizzerie, ristoranti) aderenti esporranno locandine, vetrofanie, display ecc. che indicheranno l’adesione al concorso; il consumatore, in virtù di ciò, nel momento in cui gli verrà consegnata una delle birre appena ordinate (Birra Fravort, Birra Valsuana, Birra del Brenta) avrà diritto ad una card sulla quale proverà a grattare via la parte metallica per scoprire se ha vinto un premio immediato che potrà consistere in un biglietto per assistere ad una partita di Serie A della SSC Napoli allo stadio San Paolo, in tribuna, oppure una birra tra quelle indicate sul materiale di comunicazione (Birra Fravort, Birra Valsuana, Birra del Brenta).

Ma il gioco non si conclude qui, infatti il consumatore ha ancora altre due possibilità di vincita: collegandosi al sito scendiincampoconnoi.it ed inserendo nell’apposito campo il codice alfanumerico presente sulla scheda (altra parte metallica da grattare) ha la possibilità di vincere i prodotti messi in palio a marchio SSC Napoli (tute, magliette ufficiali, palloni, cappellini, sciarpe ecc.) e inoltre di partecipare alla estrazione finale del walk about.

L’azienda Perrella Distribuzione srl

“La nostra azienda è in continuo divenire, la progettualità rivolta alla crescita non è un’esigenza ma una volontà” (G. Perrella)

1982 – 1988

Nasce la ditta individuale di Emanuele Perrella per la distribuzione di bevande. Con un piccolo deposito e alcuni mezzi per la distribuzione Emanuele pone le basi, con competenza e professionalità, per una crescita esponenziale che vedrà nel 1988 l’ingresso degli altri due fratelli, Giuseppe e Salvatore: nasce la Perrella G&C snc. Idee chiare, volontà e cultura imprenditoriale consentono ai fratelli Perrella di creare un’azienda innovativa nel suo settore di riferimento, espandendo la struttura, creando una rete vendita e definendo un modello distributivo che si afferma di anno in anno.

1995 – 2000

La filosofia dei fratelli Perrella si fonda sulla volontà di fare impresa in modo serio, onesto e soprattutto investendo sulle persone e sulla costruzione delle competenze. Il modello innovativo di distribuzione proposto dall’azienda si afferma in un contesto ricettivo, quello dell’Ho.Re.Ca. Un modello che mette al centro l’aspetto consulenziale, la formazione, il marketing e la comunicazione. Nel 1995 la società diventa Perrella Distribuzione Srl raggiungendo fatturati interessanti e un’ottima copertura distributiva.

2000 – 2008

Nel 2000 Perrella Distribuzione raggiunge il fatturato di € 6.500,000 e cede il 70% delle sue quote a Partesa Italia, riconoscendole competenze e professionalità eccellenti nel settore della distribuzione integrata: nasce Partesa Campania srl. Nel 2008, dopo anni di ottimi risultati e soddisfazioni reciproche con Partesa Italia, i fratelli Perrella riacquistano le quote fondando quella che oggi è la Perrella srl.

2008 – Ad Oggi

L’azienda ha continuato il suo percorso di crescita, facendo tesoro della partnership con Partesa e migliorando il modello distributivo adattandolo alle logiche del territorio di appartenenza. Anno dopo anno è diventata leader in Campania per la distribuzione del beverage, ampliando la gamma di prodotti offerti con l’inserimento di prodotti food e non food. Ancora oggi, come ieri, la supervisione delle aree strategiche è seguita direttamente dai fratelli Perrella che si relazionano con i propri partner in modo trasparente e responsabile, consapevoli del ricoprire il ruolo fondamentale di raccordo tra industria e pubblici esercizi.

Dal 9 al 15 marzo nei migliori ristoranti e trattorie di Napoli una risposta in sicurezza e nel rispetto delle norme previste dal governo  

7su7 Ragu&Genovese, iniziativa promossa da Luciano Pignataro WineBlog e Mysocialrecipe, piattaforma di deposito ricette ideata dalla nutrizionista Francesca Marino, dal 9 al 15 marzo, celebrerà i piatti più amati e conosciuti della cucina tradizionale napoletana, in oltre 60 locali di Napoli e provincia.

Una terza edizione che si preannuncia ancora più ricca di ricette da scoprire e gustare, non solo nelle trattorie e ristoranti partenopei, ma anche nelle caratteristiche località della provincia che hanno conservato ancor più la tradizione di questi piatti che, da sempre, evocano il focolare domestico, il calore degli affetti, una domenica passata in famiglia o in allegra compagnia degli amici. 

Una risposta nel rispetto dell’ultimo decreto del governo che ha consentito ai locali pubblici di restare aperti osservando delle prescrizioni di buon senso. 

Vivere le settimane del Coronavirus in sicurezza, ma anche con la gioia di una serata in compagnia di un ragù o di una genovese! 

La presentazione ufficiale alla stampa, prevista martedì 10 marzo alle ore 11 presso il ristorante stellato Palazzo Petrucci, sarà tenuta dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro e dalla nutrizionista Francesca Marino, moderati da Santa Di Salvo. Per la prima volta, Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella, Liliana Lombardi dell’agriturismo Le Campestre di Castel di Sasso, e Carmela Abate di Zi Teresa, prepareranno le paste fresche della tradizione da abbinare a Ragù e Genovese. 


Grande entusiasmo da parte dei ristoratori aderenti all’iniziativa, che in questi giorni hanno dato sfogo alla loro creatività registrando più di 100 ricette di Ragù e Genovese su Mysocialrecipe.com, e che si preparano ad offrire ai propri clienti dei menù a tema ideati per l’occasione e tante iniziative particolari, dalla social dinner al cabaret, da letture impegnate a serate musicali. 

Ad aprire la settimana di “ 7su7 Ragù e Genovese ” sarà un’iniziativa a scopo benefico, giunta alla VI edizione, “Un angelo tra le stelle”, organizzata dalla Onlus Progetto Abbracci di Claudio e Giovanna Zanfagna che si terrà il 9 marzo, presso il Ristorante Zì Teresa.  

Nel corso della settimana sono previste due masterclass di approfondimento, solo su invito: 

·       “Le forme del Pane per il Ragù”, l’11 marzo presso il ristorante Zi Teresa. In collaborazione con l’Associazione dei Panettieri e con Santa di Salvo, si cercherà di capire quale pane è il più adatto per fare la scarpetta. 

·       “Quale pasta per Ragu&Genovese”, il 13 marzo presso il Sea Front Pasta Bar Di Martino.  Con Albert Sapere si capirà quale è la migliore trafila di pasta da usare nel ragù e nella genovese.

Gli sponsor dell’iniziativa 7su7 sono:Adhoc Cash&Carry con le sue carni pregiate, Pastificio Di MartinoMolino Caputo, La Fortezza ViniSolania, il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP, Pentole Agnelli distribuito da Caros, e l’Associazione di produttori di olio Aprol Campania. I partner sono l’associazione Euro-Toques, e la scuola Dolce&Salato. Mediapartner Italia a Tavola e La Buona Tavola. 

Ufficio Stampa MySocialRecipe


Il Provolone del Monaco Dop come ambasciatore del nome di Sorrento nel mondo. Questa la motivazione del premio conferito dai Lions della penisola sorrentina e ritirato dal presidente del Consorzio di Tutela del formaggio stagionato più famoso della regione Campania Giosuè De Simone. “Un riconoscimento che arriva – come ha ricordato lo stesso presidente- a pochi giorni dalla conclusione della prima missione ufficiale negli Stati Uniti d’America. Evento nel corso del quale il prodotto è stato particolarmente apprezzato non solo dagli italiani emigrati nel nuovo continente ma anche dagli stessi statunitensi”.


L’evento “Sorrento nel mondo” è stato ospitato dalla sala consiliare del Comune di Sorrento ed è giunto alla sua ventiduesima edizione. Oltre a Giosuè De Simone, hanno ottenuto riconoscimenti anche il dottor Leopoldo Milano professore ordinario di Fisica sperimentale dell’Università degli studi Federico II di Napoli ed il soprano Daniela Cappiello. Ad accompagnare il presidente Giosuè De Simone anche il direttore del Consorzio di Tutela Vincenzo Peretti ed alcuni consorziati: Giuseppe Ferraiuolo, Benedetto De Gregorio e Ferdinando Imperati.
Grande successo ha riscosso la degustazione finale. “Gli ospiti –conclude il presidente- hanno particolarmente apprezzato il Provolone del Monaco Dop che, grazie al grande lavoro di tutti i consorziati, ha ottenuto questo importante riconoscimento. Sorrento è la città più famosa nel mondo di quelle appartenenti all’area Dop ed è importante ricevere un riconoscimento per quello che cerchiamo di fare in un settore fra i più apprezzati dai turisti che arrivano a visitarla: quello dell’enogastronomia. Un ringraziamento speciale al presidente dei Lions della Penisola Sorrentina Giacomo Aiello che ha voluto la nostra presenza all’evento”.

Roberto Esse

GRANDE DEGUSTAZIONE E MASTERCLASS DI VINI DELL’ALTO PIEMONTE

Per la prima volta, domenica 29 e lunedì 30 marzo 2020 i Nebbioli dell’Alto Piemonte sbarcheranno a Napoli con la partecipazione di oltre 20 aziende vitivinicole che proporranno le ultime annate delle denominazioni del territorio: Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC, Valli Ossolane DOC.

Un appuntamento organizzato dal Consorzio di Tutela Nebbioli dell’Alto Piemonte con il sostegno della Regione Piemonte e la collaborazione di A.I.S Campania.

IL PROGRAMMA

Durante le giornate di domenica 29 e lunedì 30 marzo, i produttori vinicoli delle quattro province di Biella, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola si ritroveranno nelle eleganti sale dell’Hotel Excelsior di Napoli per presentare i grandi vini dell’Alto Piemonte.

Attraverso un walkaroundtasting e masterclass dedicate a temi di approfondimento, il pubblico degli addetti ai lavori e dei winelovers, avrà la possibilità di incontrare e scoprire le eccellenze dell’Alto Piemonte, in un contatto diretto con produttori ed esperti.

I banchi d’assaggio saranno aperti al pubblico, a stampa e operatori di settore domenica 29 marzo dalle ore 11.00 alle ore 20:30 e lunedì 30 marzo dalle ore 10:30 alle ore 16:00. Le masterclass si terranno nella giornata di domenica e saranno curate da Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli e Franco De Luca, coordinatore didattica Ais Campania, con il prezioso supporto diMauro Carosso delegato Ais Torino, profondo conoscitore dei vini alto piemontesi.

Nello specifico, la primamasterclass “Le morene, i vini plasmati dal ghiaccio e le terre emerse”, dedicato alle denominazioni Ghemme, Fara, Sizzano, Colline Novaresi, Valli Ossolane, si terrà domenica dalle 12:30 alle 14:30, mentre la seconda “I figli del fuoco, le sabbie plioceniche e le rocce vulcaniche” dedicato alle denominazioni Gattinara, Boca, Bramaterra, Lessona, Coste della Sesia, dalle 16:00 alle 18:00.

Orari di apertura banchi d’assaggio per pubblico, stampa ed operatori di settore

Domenica 29 marzo, h. 11:00 – 20:30                                                                                                        

Lunedì 30 marzo, h. 10:30 – 16:00

Tariffe e modalità di accesso alla manifestazione

  • INTERO: ingresso al pubblico senza prenotazione obbligatoria € 15,00
  • RIDOTTO: ingresso ridotto per soci Ais, Fisar, Fis, Onav, Aspi e Slow Food € 10,00
  • GRATUITO: ingresso gratuito per stampa ed operatori di settore
  • MASTERCLASS:
  • Le morene, i vini plasmati dal ghiaccio e le terre emerse € 15,00
  • I figli del fuoco, le sabbie plioceniche e le rocce vulcaniche € 15,00

Acquisto on-line: ticket intero, ridotto e masterclass

Al seguente link* è possibile acquistare il biglietto di ingresso ai banchi d’assaggio ed alle masterclass. I ticket saranno in vendita anche nei giorni della manifestazione, nella zona accrediti della sala dell’hotel.

Accrediti gratuiti ed informazioni

Per accrediti gratuiti ed informazioni scrivere a info@tastealtopiemonte.it

All’ingresso della manifestazione è richiesta una cauzione di 5€ per il calice di degustazione. Tale cauzione verrà restituita al termine della degustazione, previa restituzione del calice.

Programma delle masterclass

Domenica 29 marzo

  • h. 12:30 – 14:30: masterclass “Le morene, i vini plasmati dal ghiaccio e le terre emerse”, a cura di Franco De Luca delegato Ais Napoli e Mauro Carosso delegato AisTorino.

€ 15,00 a persona

  • h. 16:00 – 18:00: masterclass “”I figli del fuoco, le sabbie plioceniche e le rocce vulcaniche”, a cura di Tommaso Luongo delegato Ais Napoli e Mauro Carosso delegato AisTorino

€ 15,00 a persona

Ufficio Stampa Alessandra Beltramo

Domenica 8 marzo la seconda tappa nella Valle dell’Irno. “ Di Food in Tour ” alla scoperta di Pellezzano e della “bellezza”

Villa Wenner, l’Eremo dello Spirito Santo, la lavorazione dei formaggi caprini e tante altre curiosità da scoprire in occasione della Festa della Donna

In un momento epocale così critico, in cui epidemie virologiche stanno diffondendo il panico e la paura in tutta il mondo e nella nostra nazione, il Gruppo al femminile del format “Di Food in Tour” intende insistere sulla promozione turistica della provincia salernitana e in particolar modo della Valle dell’Irno, affinché le attività economiche collegate al turismo e alla cultura non muoiano e non subiscano ulteriori danni. Per questo adesso è importante essere uniti, crederci e fare rete, promuovendo ciò che di bello e buono il nostro territorio ha da offrire a turisti stranieri, italiani e  campani, che ci auguriamo accorreranno come sempre numerosi e desiderosi di essere ospitati nella nostra terra sorridente e accogliente”.

Queste le riflessioni piene di speranza della Presidente Mina Felici, capogruppo del CTG Picentia, insieme alle Dott.sse Annamaria Parlato e Maria De Vita organizzatrici della seconda tappa di Di Food in Tour a Pellezzano, in data 8 marzo 2020. L’8 marzo sarà anche l’occasione per festeggiare la “bellezza” delle donne presenti all’insegna dell’arricchimento dell’anima che solo l’arte e la cultura hanno il potere di trasmettere. Pellezzano deriva da “fundus Pellitianus” di proprietà del patrizio romano Pellitius o Pelitius con l’aggiunta del suffisso “anus” che indica appartenenza. Il territorio ha vissuto tutta la storia del meridione, dalla civiltà degli etruschi a quella greco-lucana (dall’inizio deil VI secolo a.C. alla metà del III secolo a.C. come dimostra il complesso archeologico di Fratte), dall’avvento dei Picentini alla dominazione romana, come testimoniano la villa romana di Sava e i vari rinvenimenti in tutta la Valle dell’Irno, dalle invasioni barbariche alle incursioni saracene, dalla dominazione longobarda a quella borbonica. Col passare dei secoli, in questo territorio, situato nella media Valle dell’Irno, si erano formati Casali, ben distinti fra loro, di essi cinque incorporati nella Università di Salerno. I Casali ad occidente della Valle erano: S.Nicola, Coperchia, Pellezzano, Capriglia, Cologna, Nofilo e Casal Barone. Il Consiglio d’Intendenza della Provincia, con deliberazione in data 3 febbraio 1819, si pronunciò per il distacco dei Casali dall’Università di Salerno. Nel mese di dicembre del 1819, nacque, così, il Comune di Pellezzano.

Pellezzano è famosa per il “sciusciello”, un alimento tipico regionale a cui sono dedicate anche alcune manifestazioni estive.  Il tour prenderà il via dopo un caffè di benvenuto a Villa Wenner dove ci saranno i saluti istituzionali del Sindaco Dott. Francesco Morra. Qui ci sarà la possibilità di visitare gli appartamenti e anche l’interessante mostra fotografica “Pellezzano Punta di diamante Svizzera”. Un pranzo a base di pietanze locali e artigianali sarà servito al Ristorante-Braceria Il Nido del Falco. Nel pomeriggio il consigliere comunale Marco Rago guiderà i visitatori alla scoperta dell’Eremo dello Spirito Santo immerso in una meravigliosa distesa di ulivi e subito dopo ci si dirigerà verso la Casa della venerabile  Madre Maria Pia Notari, fondatrice delle Suore Crocifisse, il convento e il chiostro. Infine a Villa Pastore una degustazione guidata di formaggi caprini freschi e stagionati sarà l’occasione per apprezzarne le caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà media partner dell’evento.

Il CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili. Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri  di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI. Il 2 marzo 2019 è stato stipulato un protocollo d’intesa con “I Borghi più belli d’Italia”, per valorizzare l’Italia e le sue bellezze e il 6 giugno 2019 con il MIBAC sull’educazione e formazione al patrimonio culturale.

Lancio a cura dell’Ufficio Stampa di

2Ingredienti Arte&Cibo della giornalista enogastronomica Annamaria Parlato

Martedì 17 marzo alle ore 20.00 si terrà la presentazione agli operatori dell’informazione del ristorante “ Bianco, specialità baccalà, pesce e…” in Via Circumvallazione Esterna n°5, Arzano (NA).

L’evento, targato LaBuonaTavola Magazine e presentato dal giornalista enogastronomico Renato Rocco, sarà una cena curata e preparata dalle giovani e abili mani del resident chef Alfonso De Filippo che per l’occasione proporrà alcuni dei piatti presenti nel menù del locale.

Antipasti

Crocchè, polpette e rocher di baccalà

Tris di minibun: cotoletta panata di baccalà;  salmone salmistrato con ricotta romana, erba cipollina e cappero di Pantelleria; salsiccia di baccalà e friarielli

Primi

Genovese di baccalà

Risotto Bianco di mare

Secondi

Murzillo sapurito di baccalà

Muffin di orata

Dolce

Millefoglie scomposta di baccalà

Alfonso De Filippo, giovane e talentuoso chef resident di “Ristorante Bianco, specialità baccalà, pesce e…”, è l’erede della famiglia De Filippo, baccalajuoli dal 1971.

CAFFÈ BORBONE : DOPO LA CIALDA COMPOSTABILE, IL PACKAGING CERTIFICATO “FOREST STEWARDSHIP COUNCIL” CHE TUTELA LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE FORESTE

Caffè Borbone, azienda napoletana tra le prime per importanza sul mercato nazionale del caffè e leader per il caffè porzionato, continua il suo percorso in nome dell’ecostenibilità, mostrandosi sempre più alla ricerca di soluzioni che rispettino l’ambiente, senza rinunciare alla praticità e all’eleganza, punti cardine del concept aziendale.Dopo i tanti i progetti realizzati, in nome di una nuova visione green;come l’adesione al programma 100% Campania che pone al centro il riutilizzo della carta fornita da cartiere locali, l’utilizzo di un kit Professional Sostenibile dotato di bicchieri compostabili, la creazione della cialda compostabile che oltre a donare un caffè di altissima qualità preserva il nostro bel pianeta, grazie all’utilizzo di materiali completamente organici, che rendono facilmente smaltibile la cialda nell’umido, e ideale per la concimazione naturale dei terreni; Caffè Borbone lancia una sfida ecosostenibile capace di tutelare l’ambiente e che si estende fino alla scelta del packaging esterno.


Caffè Borbone, in piena coerenza con la sua nuova veste green, sigla un accordo con i fornitori dei materiali legati al packaging. Da ora, il packaging firmato Borbone sarà sempre certificato dalla Ong internazionale Forest Stewardship Council (FSC).La certificazione ha come scopo la gestione sostenibile delle foreste e la tracciabilità dei prodotti da esse derivate. Il logo di FSC garantisce che il prodotto sia realizzato con materie prime derivanti da foreste correttamente gestite secondo i dogmi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia.

Un traguardo molto importante-come dichiarato da Massimo Renda (presidente esecutivo di Caffè Borbone)-perché garantisce agli affezionati consumatori di caffè, non solo di godere di un prodotto di altissima qualità, ma che allo stesso tempo, rispetti l’ambiente. Lo stesso presidente -aggiunge- “Noi imprenditori abbiamo il dovere morale di trovare soluzioni sempre più innovative che rispettino l’ambiente.Lo trovo un modo per onorare la fiducia degli amanti del nostro brand che ogni giorno ci ospitano, attraverso i nostri prodotti, nelle loro case, oltre che una scelta etica personale di cui vado particolarmente fiero”.

Un’attenzione alla natura, quella di Caffè Borbone, che non svilisce il concept basato sull’altissima qualità e l’eleganza che prende forma nel nuovo  packaging dalla grafica accattivante dedicato ai prodotti monoporzionati, in cui l’azienda è leader, come definito da Financial Times. Il nuovo packaging rivoluziona l’immagine del caffè porzionato di Caffè Borbone, dove ogni sistema compatibile,con le più importanti macchinette da caffè presenti sul mercato, è contrassegnato da un colore.

Da oggi tutte le famiglie di prodotto parlano tra loro sia rispetto al formato sia alla grafica. Creando così un’identità coordinata e fortemente riconoscibile.  Questa nuova caratterizzazione visiva rende unico il packaging grazie alla presenza di vernice metallizzata, che definisce il particolare tipo di sistema. A impreziosire il packaging, una finitura che dona un effetto ibrido capace di combinare le aree lucide e con quelle opache, realizzato con la tecnica del drip off.

Chi è Caffè Borbone:

L’azienda nasce a Napoli nel 1997 come marchio della società L’Aromatika S.r.l. Caffè Borbone porta nelle case la qualità, la dedizione e la passione dell’inimitabile espresso napoletano ed è considerata una tra le aziende più importanti sul mercato nazionale del caffè.
Caffè Borbone occupa, nel consumo di porzionato, una delle primissime posizioni sul mercato. Non a caso, Financial Times inserisce Caffè Borbone tra le 1.000 aziende europee con il più alto tasso di crescita, e la identifica come la torrefazione italiana leader nella produzione di monoporzionato, che rappresenta l’80% del suo fatturato tra cialde e capsule. 

Ufficio stampa Roberta Raja

La Stella Michelin Angelo Carannante in una serata evento con Luca Doro

Lunedì 24 Febbraio alle 20.00 la Pizzeria Doro Gourmet in Via Trieste 54 a Macerata Campania ( Ce) ospita lo Chef Stellato Angelo Carannante del ristorante Caracol di Bacoli, per una serata a quattro mani con il Pizzaiolo Luca Doro. Saranno create 3 pizze inprima assoluta, con divagazioni flegree e della piana campana,  grazie  all’ideazione della stella Michelin; un evento per approfondire gusti, impasti, topping, della filosofia del movimento della Pizza Gourmet che incontra la professionalità e l’estro dei grandi Chef premiati dalla Guida più famosa al mondo. In abbinamento alle pizze i grandi vini di Cantina Bianchini Rossetti di Carinola, a rendere speciale una serata da ricordare, anche per l’incontro con prodotti dalla grande storia che saranno oggetto, insieme ad altri, delle preparazioni, come il Pomodoro Cannellino Flegreo Cuma Doro, coltivato nei pressi dell’Acropoli di Cuma.

A condurre l’evento i giornalisti enogastronomici Carlo Scatozza e Floriana Schiano Moriello.

Menù

Aperitivo di Benvenuto Finger  di Cannellino Flegreo al cucchiaio

Asprinio Spumante Brut I Borboni

4 pizze, di cui 3  inedite in degustazione  ispirate alle creazioni stellate e che saranno

1 Alleanza

2 Terra e Mare

3 Baccalà, Friarielli, Perle di Tartufo

4 Pizzaiola

Dolce : Pannacotta al mandarino flegreo

In abbinamento :

             Falerno del Massico Bianco Dop  1880 2017 Bianchini Rossetti

             Falerno del Massico Rosso Dop Selezione Personale della  

              Proprietà Bianchini Rossetti Magnum 2016

Evento a numero chiuso, costo € 35.  Info e prenotazione 0823693157

Chef Angelo Carannante, 1 stella Michelin, è nato a Napoli nell’agosto del 1979. Successivamente agli studi presso l’Istituto Alberghiero di Pozzuoli, si è trasferito nella capitale dove ha lavorato presso Antonello Colonna (1* Michelin) ed il Ristorante del RADISSON BLU ES ROME – Design & SPA Hotel 5*.

Ha perfezionato la sua tecnica frequentando corsi di cucina creativa con i F.lli Cerea (2* Michelin) e Vincenzo Camerucci (1* Michelin), ritornato in Campania, collaborando con Giuseppe D’Addio della scuola “Dolce e Salato”.

Nel 2011 è approdato al Ristorante Marennà (1* Michelin) lavorando come Sous-Chef sotto la direzione di Paolo Barrale, ma è in Costiera Sorrentina che ha avuto modo di trarre maggiore ispirazione per la definizione dell’identità mediterranea della sua attuale cucina; ha infatti ricoperto il ruolo di Executive Sous-Chef del Ristorante Terrazza Bosquet dell’intramontabile Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, acquisendo nel 2013 con Luigi Tramontano 1* Michelin. E’ Chef resident del Ristorante Caracol di Bacoli del gruppo Laringe.

Luca Doro nasce a Macerata Campana nel 1981. Sin da bambino si appassiona all’arte della pizza e della panificazione grazie a sua nonna e a sua madre. Guidato da grandissimo entusiasmo, nel 2001 decide di aprire la sua prima pizzeria d’asporto a Marcerata Campania.Luca impara e scopre che non serve soltanto un disco di pasta ben lievitato, la giusta qualità del pomodoro o una mozzarella dop per realizzare una vera pizza Napoletana, ma anche tanto cuore e passione, tanta formazione anche grazie all’Alleanza Cuochi e Pizzaioli Slow Food, di cui è parte e al Mulino Quaglia Farine Petra, di cui è selected partner.

Il confronto con altri operatori pizzaioli e i suoi viaggi a Londra, Amsterdam, Svizzera, New York e Colombia gli fa comprendere che è ugualmente importante innovarsi e stare sempre al passo per poter offrire un prodotto di eccellenza. Dall’agosto 2018 apre la Pizzeria Doro Gourmet, destinazione ormai affermata nel ricco panorama campano,  che in poco tempo entra nella Guida Osterie d’Italia Slow Food e nella Guida Il Golosario di Gatti e Massobrio.

Ufficio Stampa Carlo Scatozza

Venerdì 21 febbraio, alle ore 12, presso il Palazzo Municipale di Sorrento, in piazza Sant’Antonino 1, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 18ma edizione del Premio Sirena d’Oro, dedicato all’ olio extravergine di oliva Dop, Igt e Bio, promosso dal Comune di Sorrento, in collaborazione con Coldiretti Campania, con il patrocinio di Unioncamere Campania, in collaborazione con Associazione Oleum, Gal Terra Protetta, Associazione Aprol Campania, Unaprol e Associazione Nazionale Donne dell’ Olio. 
All’incontro con i giornalisti prenderanno parte il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, l’assessore all’Agricoltura, Lorenzo Fiorentino, il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda e del presidente del comitato tecnico del Sirena d’Oro, Tullio Esposito.
Al termine della conferenza stampa è prevista una degustazione, con oli extravergini di oliva e prodotti tipici del territorio.

Ufficio Stampa
a cura dell’Ago PressLuigi D’Alise

Patrizio De Biase&Salvatore Di Maio

Una serata all’insegna della pizza contemporanea quella organizzata da Patrizio De Biase, Marco Tango e Salvatore Di Maio che Martedì 18 febbraio al ristorante e pizzeria “Mazz e Panell” presenteranno i loro cavalli di battaglia. Interessanti spunti di riflessione verranno da esperti di food, giornalisti e specialisti del settore che prenderanno parte all’evento. Il patron Patrizio De Biase ospiterà i suoi colleghi in una serata degustazione con focus sull’unica pietanza che unisce tutti dall’Europa all’America: la pizza.

Parteciperanno all’evento i membri del Gruppo La Piccola Napoli, capeggiata da Paco Linus ed Enzo Fiore.

Start 19.30

Ristorante e Pizzeria Mazz e Panell –

Marco Tango

Via Giordano Bruno 7 – Marano di Napoli

Tel 0817427932

Marika Manna

Ritorna in scena con un nuovo appuntamento il ” Baccalà Fest “, il tour enogastronomico che racconta e porta in tavola il pesce magro per eccellenza. Questa volta il luogo di incontro è nel bel mezzo dell’area flegrea; nella bellissima ‘Villa La Falanghina‘ (Via San Vito 18, Pozzuoli) e le collaborazioni per la realizzazione dell’evento vedono figurare nomi importanti come l’ ‘Accademia Partenopea del Baccalà’ e ‘Ristorante Bianco, specialità baccalà, pesce e..’.

Diverse le figure che, con il piacere degli ospiti, hanno raccontato la storia di un prodotto che è entrato di diritto nella tradizione partenopea diventandone protagonista sin dalle ricette più antiche. Il Baccalà nasce infatti nei freddi mari del nord (i principali paesi produttori sono: Norvegia, Isole Fær Øer, Danimarca, Islanda e Canada) ma giunge nei nostri banchi, e quindi sulle nostre tavole, sin dal 400; quando esperti in materia iniziarono a studiarne i metodi di lavorazione, conservazione e taglio in maniera così attenta tanto da aggiudicarsi l’appellativo di “Baccalajuoli” un umile e antico mestiere che oggi torna quasi di moda.

Bisogna però porre una certa attenzione in merito all’argomento e allora chi meglio del presidente dell’ Accademia Partenopea del Baccalà ‘Toti Lange’ e di ‘Nino De Filippo’, erede della famiglia baccalajuoli dal 1791, con i loro spunti. Toti Lange ci spiega le origini dell’accademia, nata appunto dalla necessità di diffondere nel miglior modo la ricerca sul prodotto, la conoscenza di luoghi e persone di tutta la parte di filiera dedicata al baccalà. Sarà poi Nino De Filippo ad intervenire raccontando la storia della sua famiglia, baccalajuoli dal 1791, e della sua esperienza nella lavorazione del baccalà maturata al fianco del nonno e del papà. Esperienza che lo porta ad ottenere, tra le varie gratificazioni, un importante riconoscimento quale il “PAT” (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) ricevuto dalla regione Campania. Interessante e dettagliata la spiegazione di particolari fasi della lavorazione di questo pesce: la conservazione (che ci permette di ottenere il baccalà, se conservato mediante “salagione”, o lo stoccafisso in caso di sola essiccazione) ed il taglio (attraverso il quale otteniamo i diversi pezzi come “coroniello” e “panzetta” per lo stoccafisso).

Siamo passati dunque al momento clou della serata, la cena! Un menù, quello del Baccalà Fest , studiato ed elaborato dalle mani esperte di ‘Edoardo Estatico’ (resident chef di Villa La Falanghina) e da quelle di ‘Alfonso De Filippo’ (resident chef di ‘Ristorante Bianco, specialità baccalà, pesce e..’) più giovane ma di certo abile e talentuoso. Due generazioni a confronto che si sono fuse nella realizzazione di piatti semplici ma non banali.

L’inizio è gustosissimo, un entrée tipica della tradizione partenopea che ha inebriato i commensali: Cuoppo di zeppoline al baccalà. L’antipasto è impiattato alla perfezione; in un unico piatto quadrato troviamo il baccalà in sette vesti diverse, tre assaggi caldi al centro (polpetta di baccalà, crocchè al baccalà e rocher di ricotta e baccalà ricoperto da granella di nocciole) e quattro assaggi freddi, uno per ogni angolo del piatto (carpaccio di baccalà, tartare di baccalà e zucchine, baccalà marinato e quenelle di baccalà mantecato con hummus di ceci).

I primi esaltano due ottimi abbinamenti ai quali il baccalà si presta magnificamente: Risotto con zucca e baccalà e Genovese di baccalà. Nel risotto l’accostamento è vincente, la sapidità del baccalà è moderata dalla dolcezza della zucca.La Genovese non è altro che il luogo di un incontro meraviglioso: cipolla e baccalà, connubio storico nella tradizione culinaria italiana. Semplicemente perfetto.

Tradizionale ed essenziale anche il secondo, un saporito sugo di pomodoro (con capperi e olive) avvolge il filetto di baccalà che diventa così “alla siciliana”. Altro piatto povero che, insieme ad altre preparazioni a base di baccalà, si trova sulle tavole napoletane in diversi periodi dell’anno soprattutto “nel periodo di Quaresima ed in tempo di magro” come specificato da ‘Tommaso Esposito’, giornalista ed autore (insieme a Toti Lange, Santa Di Salvo, Claudio Novelli e Anna Maria Cataldi Palombi) del libro “Baccalajuoli” presentato durante la serata insieme a Vincenzo Russo, chef ed interprete delle ricette riportate all’interno.A conclusione del pasto, un dolce molto curioso ma decisamente sorprendente! anche questo a base di baccalà: una millefoglie con crema al baccalà, amarene e scaglie di cioccolato fondente.

La varietà degli ingredienti proposti, conditi da storie e notizie riguardo il baccalà, unita al calore e all’ospitalità del personale di Villa La Falanghina hanno reso anche questa tappa di Baccalà Fest un grande successo.

Umberto Esposito

“ Insieme per il Dormitorio ”: nella  IV edizione raccolti 14 mila euro a favore della “Casa di Sant’Antonio”

Grande partecipazione alla quarta edizione dell’evento enogastronomico di beneficenza, “ Insieme per il Dormitorio ”. Grazie alla generosità delle aziende sostenitrici, dei ristoratori, dei pasticceri che hanno donato le loro pietanze e alle circa 1000 persone che hanno partecipato entusiaste alla serata, sono stati raccolti, al netto delle spese, 14.507,88 euro.

Una vastità di pietanze, ricche di colori e profumi hanno caratterizzato la serata conclusiva della manifestazione del 3 febbraio scorso, organizzata dalla Comunità interparrocchiale di Brusciano, con il sostegno del Parroco, don Salvatore Purcaro e l’immancabile collaborazione degli chef Gennaro Langellotti e Tommaso Foglia.

Una quarta edizione sempre in crescendo, che ha fatto registrare un sempre più apprezzamento ed interesse da parte di persone accorse anche da oltre i confini della Campania e una sempre maggior partecipazione da parte di strutture del variegato mondo dell’arte culinaria.

Suggestive ricette hanno allietato il palato dei presenti. Particolari e sfiziosi piatti dai sapori della Costiera Amalfitana, dell’Emilia Romagna, della Basilicata, della zona nolana – vesuviana, dell’ Irpinia sono stati i veri protagonisti della serata.

Entusiasta don Salvatore Purcaro dopo la conclusione della quarta edizione: “Siamo contenti di vedere come negli anni questo evento sia cresciuto, come sta a cuore sempre a più persone il motivo che ci spinge a fare tutto questo. L’emergenza abitativa può essere contrastata solo tirando su strutture che possano dare accoglienza, assistenza e supporto, e attraverso “Insieme per il Dormitorio” stiamo cercando di fare proprio questo. Con il gruzzoletto raccolto in questa edizione riusciremo a fare un importante passo in avanti nella ristrutturazione dei locali destinati a diventare la Casa di Sant’ Antonio. Ringrazio tutti coloro che ci sostengono dalla prima edizione, coloro che hanno preso parte alla serata per la prima volta, ringrazio la comunità interparrocchiale di Brusciano per la dedizione alla causa, le Associazioni del territorio per l’impegno e Gennaro e Tommaso che ormai fanno parte della nostra grande famiglia”.

Una vera cena d’Amore è l’iniziativa di Tre Farine Caserta e Aversa per celebrare San Valentino senza smartphone

L’utilizzo degli smartphone sta condizionando sempre di più la nostra vita, dove a risentirne sono soprattutto le nostre relazioni, con interazioni sociali di bassa qualità e poco empatiche. In particolare, in coppia, la dipendenza dal cellulare toglie attenzione e tempo al partner, talvolta, intaccando anche il fronte della fiducia e dell’autostima, perché trasmette la sensazione di non riuscire a suscitare più interesse; il telefono quindi, può diventare un terzo incomodo, che interferisce anche nei momenti più intimi, scatenando gelosie e fraintendimenti. E poi, al ristorante è buona regola non mettere mai il cellulare sul tavolo, togliere la suoneria e riporlo in una tasca o in borsa.

La proposta originale per San Valentino arriva da Tre Farine, il format ristorante e pizzeria dove a Caserta è in via Cesare Battisti e ad Aversa in Viale Olimpico, per questo giorno, proporrà agli innamorati di vivere un’esperienza diversa con “Una Vera Cena D’Amore”, invitando le coppie a spegnere i cellulari per tenersi per mano e guardarsi negli occhi d’amore in un’atmosfera romantica e intima, fatta di sguardi e carezze interamente offline.

Una serata in cui non mancherà una mise en place a tema e l’intrattenimento musicale con le note  dei Daudia per Aversa e il maestro Angelo Abate con Lello Fasano per Caserta, dove per le coppie è stato pensato un cadeux speciale e per chi deciderà di non utilizzare lo smartphone, ci saranno polaroid nelle sale per scattare foto e creare anche engagement.

Una proposta esclusiva, a fronte di un mondo che corre e non dà tregua per chi vuole celebrare e consolidare l’amore verso il partner o conquistare la persona che si desidera, in puro stile Tre Farine, quello elegante e raffinato che coniuga perfettamente cucina territoriale con ingredienti ricercati, rendendo i piatti unici, non solo buoni da gustare ma anche belli da vedere.

Tre Farine è a Caserta, in via Cesare Battisti, 46 telefono 0823 442172Aversa, in Viale Olimpico, 122 telefono 081 1839 9929

Ufficio Stampa

Antonella D’Avanzo

È stata vinta da Francesca Ghidini la sfida gastronomica tra giornalisti che si è svolta ieri sera per consentire alla cooperativa agricola del distretto eubiotico del Vesuvio, Eccellenze Nolane di garantire la fornitura di prodotti per un mese alla Caritas. Una “competizione”, che si è svolta a Nola presso Agriturismo di Città, il punto di degustazione di Eccellenze Nolane, che ha visto in gara anche i noti giornalisti Antonella Maffei e Nino Nicois. I piatti sono stati realizzati a base di materie prime recuperate da semi antichi autoctoni del territorio come torzelle, broccolo dell’olio, portulaca e dei prodotti della linea di conserve di alta qualità territoriale del brand inDISPENSAbile. La Ghidini ha sbaragliato la concorrenza grazie ad una lasagna realizzata con i due pomodorini recuperati da Eccellenze Nolane nei campi di Cimitile e Camposano : il datterino Caramella e il giallo Già Giù. Una preparazione che ha ottenuto anche il plauso di Giovanni Trinchese, presidente della cooperativa che ha commentato: “c’è voluto coraggio a proporre una lasagna che normalmente assorbe tanto condimento con l’utilizzo di due pomodori che rilasciano poca acqua”. Una gara all’ultimo manicaretto: a supportare i 3 giornalisti lo chef resident Giuseppe Fasulo.Complessa la presentazione della Maffei che ha sviluppato una minetra maritata anche con salsiccia di maialino di pura razza casertana. Delicato il piatto di Nino Nicois che è stato completato da una spolverata di provolone.
Esperimento riuscito all’Agriturismo di Città di Nola in un format nuovo denominato Chef per una sera, sulla scia di grandi trasmissioni televisive dedicate alla cucina in una versione inedita che ha visto il supporto della Bc Communication, agenzia di comunicazione e marketing che sta seguendo lo sviluppo del progetto e la comunicazione del brand. La giuria ha molto apprezzato anche le preparazioni degli altri concorrenti distanziati di un solo punto: Nino Nicois applaudito per la doppia consistenza della torzella utilizzata per le sue orecchiette e della Maffei, premiata per la “presentazione del piatto”, una minestra maritata rivisitata. Autorevole la giuria composta, tra l’altro, dal sindaco di Nola, Gaetano Minieri, dal responsabile Confederazione Italiani nel Mondo della Campania, Antonino Di Trapani, dal direttore generale dell’istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, Antonio Limone, dalla nutrizionista Patrizia Zinno, dall’imprenditore Alfonso Gifuni, da Adolfo Apicella di Marilicia Salvia, responsabile della redazione Grande Napoli del Mattino.L’incontro è stato presentato dalla giornalista Brunella Cimadomo
La cooperativa agricola Eccellenze Nolane ha garantito alla Caritas la fornitura di materie prime per un mese.
Il lancio ha rappresentato l’avvio della nuova stagione del format: da oggi ad Agriturismo di Città è possibile per tutti trasformarsi in chef per una sera: chiunque voglia mettersi alla prova può prenotare una serata chiamando a raccolta i propri amici. Per informazioni e prenotazioni: 3511245552

Ufficio Stampa

BC COMMUNICATION

Che festeggiate il San Valentino con una cena romantica, una gita fuori porta, o un tête-à-tête casalingo, per chiudere in bellezza il giorno più romantico dell’anno non c’è modo migliore che mangiare un dolce di peccato di gola diviso in due.

Scopriamo insieme i più interessanti dolci di San Valentino 2020 dei maestri pasticcieri in giro per la Campania, perfetti per condividere un momento speciale con la vostra dolce metà o per conquistare la persona che corteggiate da tempo.

“Sfogliacampanella” di Vincenzo Ferrieri (SfogliateLab, Napoli)

Un concentrato di passione e dolcezza; non esiste definizione più giusta per la Sfogliacampanella, il dolce due in uno (una sfogliatella con il cuore di babà) che ha conquistato il palato di napoletani e non.
In occasione della Festa degli Innamorati, il dolce (al gusto di bacio) si veste di una raffinata decorazione in pasta di zucchero a forma di rosa rossa. La pasticceria classica napoletana incontra dunque l’arte del cake design per creare un prodotto goloso e unico. E’ possibile ordinare il prodotto online e commissionare la tua scatola dolce personalizzata con la foto che preferisci.

dolci di san valentino 2020

“Cuore Filigranato” di Marco Infante (Casa Infante, Napoli)

Oltre ai classici cuori di cioccolato con dedica sopra in italiano, inglese o napoletano (Vita mia, My love, Core mio), quest’anno Casa Infante in occasione della Festa degli Innamorati propone il Cuore Filigranato, un golosissimo cuore di cioccolato per metà lavorato a filigrana che lascia intravedere il contenuto al suo interno. Il Cuore infatti è ripieno di “ciucculatelle”, ovvero praline di cioccolato super saporite. L’altra proposta è il “Cuore Matto“, due cuori cioccolatosi (uno fondente, uno al latte) da dividere con il partner.

dolci di san valentino 2020

“Cuore degli Innamorati” di Guido Sparaco (Pasticceria Sparaco, Caserta)

Il pasticciere Guido Sparaco per questo Valentine’s Day ha realizzato un dolce in formato monoporzione a forma di cuore e dal colore rosso fiammante, ma dal cuore tenero e dal gusto accattivante. “Il Cuore degli Innamorati” racchiude una delicata crema montata al cocco e un fresco gelée di lamponi adagiato su una frolla alla nocciola.

dolci di san valentino 2020

“Baciami” (Chiosco Aurelio, Napoli)

Falla/o innamorare con la dolcezza di questa crema spalmabile edizione limitata di San Valentino al gusto bacio. Da spalmare su fette biscottate, frollini, o ancor meglio da mangiare a cucchiaiate direttamente dal barattolo!

Un’idea originale è anche la colazione a letto. Nessun gesto d’amore plateale supera la dolcezza di una prima colazione servita a letto alla vostra dolce metà. L’ideale è regalare una scatola personalizzata che contiene la sua torta preferita ordinata da Bakery & Love.

Questo San Valentino regalate attenzioni e riscoprite il piacere dei piccoli gesti. Regalatevi tempo, coccole, concedetevi un momento di tranquillità e condividete uno dei dolci d’amore di San Valentino 2020.

Marianna Somma

Un appuntamento che si rinnova, quello del Caffè Kamo con gli “innamorati del caffè” nel giorno di San Valentino, il Santo dell’amore! Stante il grande successo riscosso nel 2019, Caffè Kamo  lancia nuovamente l’iniziativa di premiare i suoi affezionati coffee loversin questa ricorrenza che rappresenta per il brand stesso una dataspeciale, vantando tra i suoi valori fondanti proprio l’amore e la passione…per il caffè!

San Valentino sarà anche quest’anno celebrato in maniera originale da Caffè Kamo, con un regalo alle coppie che venerdì 14 febbraio inizieranno la giornata da perfetti amanti del caffè.

Basterà scegliere due colazioni con espresso e/o cappuccino Kamo accompagnati da altrettanti croissant e brioche, per ricevere due esclusive tazze in vetro con piattino.

Allo slogan di “Kamo, che amore!” le coppie potranno così farsi conquistare da un espresso avvolgente, o da un cremoso cappuccino, insieme alle specialità di cornetteria dei nostri punti Kamo, vivendo così un’intensa coffee experience.

E non è tutto: coloro che condivideranno sui social post e storie della dolce colazione potranno diventare protagonisti dei canali Kamo ufficiali, menzionando @caffekamo con l’hashtag #kamosanvalentino2020.

I punti Kamo aderenti all’iniziativa si trovano a Napoli, Caserta e rispettive province:

Napoli:

Caffetteria Le Circle Via Ferdinando del Carretto 47

Bar California Via Napoli Roma 14

Napoli Vomero/Colli Aminei:

El Divino- Via Cilea 41

JammCafè- Via Belvedere 134/136/138

La Piazzetta- Via Pietravalle 25/27

Provincia di Napoli:

G&G Oil and Food– Tangenziale di Napoli KM.2.500 Pozzuoli (Na)

Argentina Caffè– Via Panoramica 306 Ercolano (Na)

Green Bar– Via Silvestre 10 Casandrino (Na)

Caserta e provincia:

Caffetteria Acquaviva– Via Acquaviva 30-32 Caserta

Whoop Via delle Mimose 11- Castelvolturno (Ce)

PRESS OFFICE: MARIDI’ COMMUNICATION

MaridìVicedomini

Mob: 338/2259860 – 333 /9921506

Mail: : maridyvicedomini@gmail.com

Nuova tappa per il Baccalà Fest , il tour enogastronomico a base di baccalà targato LaBuonaTavola Magazine, che venerdì 7 febbraio alle ore 20.00 approderà a Pozzuoli presso Villa La Falanghina in via San Vito 18. L’evento, organizzato in collaborazione con l’“Accademia Partenopea del Baccalà” e “Ristorante Bianco, pesce, baccalà e.…”, sarà una cena a quattro mani preparata dal resident chef di Villa La Falanghina, Edoardo Estatico, e dal resident chef di “Ristorante Bianco, pesce, baccalà e.…”, Alfonso De Filippo che per l’occasione hanno pensato a un menù variegato il cui filo conduttore è naturalmente il baccalà, ingrediente caro alla cucina popolare e negli ultimi tempi riscoperto da chef rinomati.  

Entrée  

Zeppoline di baccalà 

Antipasto caldo  

Crocchè di baccalà, Polpette di baccalà, rocher di ricotta di baccalà in granella di nocciola 

Antipasto freddo  

Carpaccio di baccalà, Baccalà mantecato, Baccalà marinato, Tartare di baccalà 

Primi  

Candele con genovese di baccalà e 

Risotto con baccalà e zucca 

Secondo  

Baccalà alla siciliana 

Dolce  

Millefoglie di baccalà 

COSTO 40 € 

Alfonso De Filippo è il resident chef del Ristorante Bianco, pesce, baccalà e.… nonché erede della famiglia De Filippo, baccalajouli dal 1791. Eduardo Estatico è il resident chef di Villa La Falanghina e vanta esperienze in ristoranti importanti sia in Italia che all’estero.  

Durante l’evento gastronomico verrà presentato il libro “Baccalajiuoli” da parte di uno degli autori Tommaso Esposito. Interverranno anche Renato Rocco, Direttore del magazine “La Buona Tavola” e Toti Lange, Presidente dell’Accademia Partenopea del Baccalà.  

”Già Stati Uniti” i vecchi compagni di viaggio si ritrovano per le tappe di Brandford e New York

Con la presenza degli chef Cristoforo Trapani, Stefano Parrella e del patron degli istituti alberghieri I Carissimi e Stefanini Raffaele Jervolino

Ritorna e si arricchisce il “Festival della cucina italiana” in programma a fine febbraio a Branford e New York. Due tappe per divulgare la cucina italiana e alcune delle sue eccellenze. La rassegna ideata dall’avvocato-gourmet Sergio Sbarra con il titolo originale di “Dining with the stars: festival of italian cousine” vedrà protagoniste le materie prime oltre che gli chef.

Per la prima volta oltre oceano in veste ufficiale il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop  che sbarcherà in compagnia dell’azienda salernitana Iasa, leader nella trasformazione e nella commercializzazione di tonno, alici oltre che della deliziosa Colatura di Alici di Cetara.  Prodotti che saranno protagonisti dei menù delle due serate. Si parte il giorno 23 febbraio 2020 dallo “Strega restaurant” di Branford del padrone di casa Danilo Mongillo.

Nel corso dell’evento sarà premiato lo chef stellato Cristoforo Trapani, di origini campane, attualmente in forza del ristorante “La Magnolia” di Forte dei Marmi. Succede nell’albo d’oro riconoscimenti ad Alfonso Iaccarino, protagonista della prima edizione.

Ad accompagnare il premiato anche l’ambizioso Stefano Parrella della Lanterna di Mugnano del Cardinale. In rappresentanza del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop il direttore Vincenzo Peretti. Mentre per l’azienda Iasa prenderà parte alla spedizione americana la “responsabile estero” Lucia Di Mauro.

Per le serate di Branford e New York si ricostituisce anche il gruppo della trasmissione radiofonica “Sapori di Mezzogiorno”. Oltre a Sbarra e Peretti infatti saranno presenti il direttore della Gazzetta dei Sapori Roberto Esse e l’art director Ferdinando Polverino de Laureto.

Presente all’evento anche l’avvocato Raffaele Jervolino, leader nel campo dell’istruzione privata. Vicino al settore della ristorazione con le sue scuole alberghiere I Carissimi di Santa Maria Capua Vetere e l’Istituto Stefanini di Casalnuovo.

“Per me è un onore premiare Cristoforo Trapani campano autentico. Sono lieto –spiega l’organizzatore Sergio Sbarra- di condividere questa esperienza con numerosi amici. Siamo già stati uniti da precedenti esperienze e siamo pronti anche per questa. Infine grazie alle aziende che credono in questo progetto come il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop e l’azienda di prodotti ittici Iasa”.

 Si replica la sera del 25 febbraio. Ad ospitare la seconda tappa del tour sarà il Ristorante Lago di West Harrison a New York. 

Roberto Esse

Il 16 febbraio 2020 alla Tenuta Cavalier Pepe il corso ONAF per degustare i formaggi irpini e abbinarli al vino

Il programma prenderà il via la mattina alle ore 10:30, con il ritrovo dei partecipanti in cantina e l’accoglienza con caffè e brioches. Dalle ore 11:00 si darà inizio al Seminario di approfondimento dei formaggi irpini in abbinamento ai vini dell’azienda Tenuta Cavalier Pepe:in particolare si comincerà con il Primo sale di Carmasciando, abbinato al “Bianco di Bellona” Irpinia Coda Di Volpe DOC 2018; poi il Carmasciano semi-stagionato di Forgione abbinato al “Brancato” Fiano di Avellino DOCG 2017; ancora il Caciocavallo stagionato di Carmasciando abbinato al “Santo Stefano” Irpinia Campi Taurasini DOC 2015; poi il Carmasciano stagionato di Forgione abbinato a “Opera Mia” Taurasi DOCG 2014 e infine il Blu di pecora di Carmasciando abbinato a “Chicco d’oro” Campania Passito IGT 2016.

Su richiesta, è possibile una attività per impegnare e interessare i bambini al mondo del gusto, durante la degustazione seguita dagli adulti, infatti un laboratorio didattico con degustazione di marmellate e formaggi alla cieca, darà la possibilità anche ai più piccoli di divertirsi.

Le prenotazioni si possono effettuare fino a venerdì 14 febbraio 2020, contattando i numeri di telefono 0827.73766 o 3493172480, oppure scrivendo a eventi@tenutacavalierpepe.it, a cui si possono chiedere tutte le informazioni sul corso. Si consiglia per raggiungere la Tenuta attraversare l’autostrada A16 Napoli-Bari, uscire a Benevento/Castel del lago e proseguire per Taurasi (13km) e infine per Luogosano (3km).

Il costo del seminario è di €30,00 a persona ed è previsto uno sconto per i soci ONAF, mentre il costo per bambini è di 15 euro. Inoltre previa prenotazione è possibile pranzare presso il Ristorante “La Collina” o gli agriturismi convenzionati. La cantina tra l’altro è aperta per le visite guidate dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 18,00 ed il sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00.

Ufficio Stampa

Annalisa Tirrito, cell. 335.5289607, tirrito.annalisa@gmail.com

Da Daniele Gourmet il sushi come non lo non avete mai provato: arriva il più grande chef di Sushi, Wicky Priyan

La prestigiosa cucina nipponica di Wicky Priyan fa il suo ingresso nel ristorante avellinese di Giuseppe Maglione. Il 16 febbraio da DanieleGourmet un evento imperdibile tra i colori e i profumi del Sol Levante.  Ospite d’eccezione uno dei massimi esponenti di ‘Innovative Sushi’ che abbiamo in Italia: Wicky Priyan. Un nome d’autore celebre per i suoi piatti originali, creativi e intriganti declinati in infinite sfumature nate dalla conoscenza di chi ha viaggiato e sperimentato. Nel suo ristorante milanese (Wicky’s Innovative Japanese Cuisine) Wicky, seguendo i dettami del Sushi Kan di Tokyo (di cui è stato allievo), offre un condensato della cucina internazionale come pochi altri al mondo. Una formula fatta di pensiero e contaminazioni che spazia dalla via della Seta al Bel Paese con eleganza, gusto ed equilibrio. Priyan è un vulcano in continua eruzione, un generatore di energia che per una sera sarà al fianco di un altro guru della tecnica e dell’innovazione: Giuseppe Maglione, artista della pizza e pioniere della ‘nouvelle vague’ Pizza Gourmet. Due stili inconfondibili che in comune hanno la sensibilità e la curiosità di esplorare l’inesplorato sempre alla ricerca del risultato insolito, travolgente e armonico. “La ‘Wicuisine’ rappresenta la coniugazione della cucina tradizionale giapponese con i migliori ingredienti mediterranei – esordisce Giuseppe Maglione – Un modo di interpretare la materia che mi ha colpito ed emozionato e con cui ho ritrovato molti punti in comune. Nei suoi piatti c’è rigore, disciplina e dedizione al lavoro, con una conoscenza maniacale di decine di materie prime, da erbe di prato e di orto a legni per affumicare, dal riso ai fiori, dai pesci agli oli, dalle spezie ai vini fino alle acque e alle carni.  Wicky Priyan è un vero artista, nella sua cucina c’è immaginazione, senso critico, la sua sua cultura, la sua vita. Come lui sono alla ricerca continua di materie prime di altissimo livello per raccontare suggestioni ed esperienze attraverso i miei piatti, ogni pizza e l’addizione finale del mio vissuto, racchiude una storia in evoluzione: la mia”. 
Per Wicky il cibo è un viaggio, un percorso che vede come punto di partenza l’ingrediente e le sue origini. Lo stesso vale per Giuseppe Maglione che con questa serata promette di unire la tavola giapponese con tecniche e ingredienti mediterranei e irpini. Un incontro confronto tra due mondi per vivere un’esperienza edonistica e gustativa nel segno delle tradizioni e delle ultime innovazioni gastronomiche italiane e nipponiche. 
“La sfida è stata quella di immaginare un menu giapponese che potesse valorizzare i prodotti mediterranei, dal pescato locale fino alle specialità irpine, come il pecorino Carmasciano e la cipolla ramata di Montoro – conclude Maglione – Una cena articolata su un doppio binario, dove la carne si alterna al pesce, seguendo le mie predisposizioni naturali e e quelle di Wicky”. 
Il 16 febbraio a partire dalle 20.00 vi attende un evento che mette fuori gioco la banalità per iniziare un viaggio ad alta intensità, in un pathos continuo, sempre in attesa del piatto successivo. Una serata unica nel suo genere che si avvarrà oltre che degli chef Maglione e Wicky, anche di Nando Melileo (chef executive Emozionando) e Ivan Matarazzo (Chef resident DanieleGourmet) . Partner della serata la Caramella Food and Beverage con gli Champagne Bruno Paillard e il Fra Lu Cafe con il cocktail di benvenuto.  
Menu della serata
Cocktail di benvenuto a cura di Fralu’ cafe
Antipasti 
ORIENTAL SICILIAGambero rosso di Mazara del Vallo, tartare di tonno siciliano, caviale nero di storione, il tutto servito su foglia di dakon marinato con aceto di riso e condito con crema Yuzu 

CAMPANIA-CALABRIA-TOKYOBaccalà pil pil con la sua riduzione spumosa, sentore di liquirizia e alga wakame 

HAMACHI PECORARicciola giapponese, pecorino Carmasciano, consommé di zenzero, polvere shiso ume, olio di oliva extravergine

MEDITERRANEO EXPRESSSandwich di triglia del Mediterraneo, mousse di patate allo zenzero e clorofilla di lattughino di mare

CARPACCIO DEI 5 CONTINENTITonno, salmone accompagnati da salsa marinata a base di agrumi, Lemongrass, zenzero, semi di finocchio, erba cipollina, basilico, maggiorana, olio di sesamo 
PIZZE

INVERSO OKONAMIYAKI ASTICE Pizza cotta al vapore, polpa di astice,cipolla  ramata di Montoro acidula, salsa worcester pomodorino datterino e ventresca di tonno 

WICKY’S OMAKASE Degustazione di 2 pizze ad ispirazione dello chef 

UN VIAGGIO DI STAGIONE Ragù giallo di cicaleCorallo neroCalamaretti cotti a bassa temperatura Caviale di pompelmo e mandarino Crema di bufala Carciofo croccante

WIKAKUNI KYOTO Maialino tipico della tradizione giapponese lessato per 16 ore secondo la tecnica di Ryoutei Kaneki, mela caramellata e senape 
Dessert Semisfera fondente mousse al The verde mat-cha e vaniglia
Acqua Panna e San Pellegrino Champagne Bruno Paillard Posti limitati solo su prenotazione 

Ufficio Stampa

Rosa Iandiorio

In occasione di una cena di gala ad alto profilo, organizzata giovedì scorso presso il prestigioso istituto “San Paolo” di Sorrento, è stata presentata la nuova edizione di “Capitan Cooking 2.0”.  

La gara culinaria, inserita nella rassegna “Giornate dell’Emigrazione” e patrocinata dal ministero per gli Affari Esteri, giunge quest’anno alla sua V edizione.  

La sfida si basa su ricette provenienti da sondaggi degli italiani all’estero (del tipo “che ricetta italiana ricordi con maggiore nostalgia?”). Si sottolinea in questo modo il legame profondo esistente tra gli emigranti e la madrepatria, legame simboleggiato dalla cucina e ricordato dai piatti che magari si mangiavano da bambini prima di emigrare, o che cucinavano le nonne per gli emigranti di seconda generazione. 

capitan cooking 2.0

Qual è la novità della V edizione di “Capitan Cooking 2.0”? Salvo Iavarone, assieme a Nadia Pedicino e Silvana Virgilio per Asmef, a Martina Di Bartolomeo per Tipics, al sindaco Giuseppe Cuomo ed alla padrona di casa, la preside Paola Cuomo, hanno spiegato l’evoluzione di “Capitan Cooking 2.0” che quest’anno entra nella piattaforma Tipics, un grande progetto di enogastronomia e si estende su scala nazionale.  

A sfidarsi in quest’edizione saranno gli studenti degli Istituti alberghieri di tutt’Italia che daranno una loro interpretazione creativa ed innovativa di un piatto tipico del loro territorio, prestando grande attenzione alle materie prime utilizzate. In ogni squadra sarà presente anche uno studente diversamente abile che sarà poi inserito nel mondo del lavoro. 

capitan cooking 2.0

Ci saranno gare oltre i confini regionali, a Modena, in Calabria, nel Lazio, ma la Finalissima si terrà sempre a Sorrento. Per il 2021 si progetta anche una tappa a New York, presso le comunità di italiani degli Usa.  

All’incontro per la presentazione della nuova edizione di Capitan Cooking 2.0 erano presenti, su delega del Presidente della CIM, anche Angelo Sollazzo, responsabile della CIM Campania, Angelo Di Trapani, responsabile nazionale dell’Agroalimentare, Renato Rocco e Brunella Cimadomo, responsabile della Comunicazione.

Marianna Somma

3^ TAPPA DEL TOUR DI APROL E COLDIRETTI CAMPANIA NEGLI ALBERGHIERI

Si è tenuta lo scorso 29 Gennaio all’Istituto Alberghiero Le Streghe di Benevento la terza tappa del tour didattico “A scuola di Olio Evo”, promosso da Aprol e Coldiretti Campania. Gli studenti, dopo due giorni di teoria, si sono cimentati in una gara culinaria con il compito di ideare piatti gourmet partendo dall’olio extravergine di eccellenza del territorio. I venticinque ragazzi e ragazze partecipanti, divisi in cinque brigate, hanno saputo cogliere perfettamente lo spirito dell’iniziativa, realizzando piatti straordinari. Il team vincitore, composto dagli studenti della classe IV enog A – Antonio Beatrice, Francesco Cefalo, Mariagrazia Civitillo, Davide Cucciniello, Francesco D’Aniello – ha preparato un piatto dal titolo “povero cestino contadino”, realizzato con pane e verdure di stagione, abbinato all’olio evo cuore di ortice dell’azienda agricola Torre a Oriente di Torrecuso. La squadra parteciperà alla finale regionale a Sorrento con le altre quattro scuole provinciali.

Gli altri piatti presentati sono stati un dolce, una camilla all’olio, abbinata all’olio evo bio dell’azienda agricola Masseria Frangiosa di Torrecuso; spaghetto alla chitarra con pesto di cavolo nero, abbinato all’olio evo bio dell’azienda agricola Fontana Reale di San Lorenzo Maggiore; cheesecake di baccalà, abbinata all’olio evo bio dell’azienda agricola Olivicola Cassetta di Circello; insalatina di farro abbinata all’olio evo dell’azienda agricola Cantinaro di Guardia Sanframondi.

Gli altri studenti partecipanti sono stati Vincenzo Battiloro, Daniele Gianquitto, Silvio Pio Santucci, Martina Pastore, Omar Bassam, Franco Gangale, Sara Cerulo, Kristian Insogna, Giorgia Orrei, Nico Melillo, Marco Cocchiarella, Ornella Magliulo, Giulia Varricchio, Serena Tranfaglia, Chiara Melisi, Amata Elettra Fusco, Cristina Argenta Di Palma, Jenny Calandriello, Antonio Pio D’Aloia, Daniela Giannini.

La giuria era composta dal professor Vincenzo Parente (Ipsar le Streghe), Maria Luisa Ambrosino (capo panel e docente del corso), gli agrichef “Coldiretti Campagna Amica” Antonio Carbone e Marilena Di Filippo, Corrado Guerrera (tecnico Aprol). Alla realizzazione del progetto hanno participato attivamente la dirigente scolastica Maria Gaetana Ianzito e i docenti Fausto Grande, Isidoro Mennicillo, Marco De Pierro, Alessandro Di Fazio.

Prossima tappa di “A scuola di Olio Evo” da oggi all’Istituto Marconi di Vairano Patenora, in provincia di Caserta.

UFFICIO STAMPA E RELAZIONI ESTERNE

COLDIRETTI CAMPANIA

Buona cucina, arte, musica e spettacolo nella nuova edizione della manifestazione benefica organizzata dalla Comunità Interparrocchiale di Brusciano (NA)  

Il 1 ,2, e 3 febbraio 2020, si terrà la quarta edizione dell’evento di beneficenza “Insieme per il Dormitorio”. La comunità interparrocchiale di Brusciano anche quest’anno, con il sostegno di Don Salvatore Purcaro, in una tendostruttura di 1200 mq, ha organizzato tre serate in cui sarà dato spazio alla musica, al talento, all’arte culinaria, al buon cibo e soprattutto alla beneficenza. 

Le serate dell’1 e del 2 febbraio, saranno dedicate alle iniziative promosse da alcune associazioni del territorio: spettacoli musicali, danza, teatro, cinema, poesia, pittura, scultura, “Insieme per il Dormitorio” diventa, in questa edizione, un’occasione di apertura e di coinvolgimento dell’intero sistema sociale.  

Il 3 febbraio, invece, grazie alla collaborazione degli chef Gennaro Langellotti e Tommaso Foglia, si avrà la serata delle eccellenze enogastronomiche che ospiterà 53 attività tra ristoranti, pasticcerie ed enoteche che sostengono la causa dal 2017. 

Nella scorsa edizione sono passate tra gli stand circa 1500 persone, un record di presenze che ha portato l’evento benefico ad essere riconosciuto a livello nazionale. Infatti, di anno in anno, cresce sempre più il numero di chef di diverse regioni italiane che scelgono di partecipare a questo evento. 

Nelle scorse edizioni sono stati raccolti circa 40 mila euro che hanno permesso alla comunità di sistemare alcune districate vicende burocratiche legate alla palazzina attigua alla Parrocchia di Santa Maria delle Grazie e di iniziare importanti lavori fognari e strutturali.  

La “Casa di Sant’Antonio” comincia a prendere forma.  

Ospiti delle tre serate tra glia altri: Mario Forte, Nello Iorio e Antonio Manganiello

Per partecipare alla serata del 3 febbraio è a previsto un ticket di 20 euro, che darà la possibilità di degustare un bicchiere di vino e otto pietanze a scelta tra quelle proposte dagli chef presenti. Tutto il ricavato, al netto delle spese, sarà devoluto al progetto del Dormitorio. 

Per info e ticket insiemeperildormitorio@gmail.com – 3485676906 -3888230446 – 3386102589 

Qui sotto i nomi delle 53 attività e degli chef che parteciperanno alla serata del 3 febbraio.  

Jap One – Alex Pochynok 

Taverna Vesuviana – Alfonso Crisci

Brado Bistrot – Amedeo Mottola

Sharon Pasticceria – Andrea Barone

Al Baliaggio – Angelo Fiorisi

Glamour The Fashion Pizza – Antonello Scatorchia

La Fescina Nuova Hostaria Flegrea – Antonio Apa & Dario De Gaetano 

Pasticceria La Delizia – Antonio Di Rosa

Caffè Poit – Caffè Santa Cruz

Pasticceria GF3 – Carmine Grasso

Ruah – Ciro Sasso e Leopoldo Sommese

Salotto Nunziata – Diego Grazia

Lo Stuzzichino – Domenico De Gregorio

Bertie’s Bistrot Pizza – Dominic Russo

San Barbato Resort – Donato De Leonardis

I Portici – Emanuele Petrosino

Salumeria e Cucina 13 – Enrico Ruggiero

Cantina D’Angelo – Erminia D’Angelo

Don Alfonso 1890 – Ernesto Iaccarino

Casa Mele – Ferdinando Veritiero & Danilo Stinga 

Il Moera – Francesco Fusco

Sir Buckler – Francesco Piscopo

Kipò – Francesco Vernace

Chef free lance – Franco Nastasia & Daniele Bracuto 

Pasticceria Ruah – Gennaro Langellotti

Antica Macelleria Buonanno macelleria IGP – Giacomo Buonanno

New Machiavelli  Restaurant e Lounge  – Gian Luca Criscuolo & Luigi Di Martino 

Il Principe – Gian Marco Carli  

Casa a Tre Pizzi – Gianluca Farina

Pausa Patisserie, Café & Bistrot  – Gianrocco Forestieri 

Mamma Elena – Gioacchino e Fabio Vorraro 

Caupona – Giovanni Elefante

Ohibi – Luigi Castaldo Tuccillo

La Lanterna – Luigi Russo & Consiglia Caliendo 

Pasta D’Aragona – Luigi Sorrentino

Ruah Dessert bar – Mario Donald

Ristorante Mazì di Villa Zaira – Maurizio Di Ruocco

Ristorante Sant’Anna Marina Grande  – Maurizio Elefante

Emblema – Nicola Del Giudice

MM Lounge Restaurant Bar  – Nunzio Spagnuolo & Vincenzo D’Angelo 

Chef – Paolo Cece & Stefano Vacchiano  

Hotel Pupetto – Paolo Iovieno 

The New President – Rodolfo Langellotti 

Consultant Chef – Salvatore Acampora 

Ristorante Salvatore & Mafalda – Saverio Gargiulo 

Osteria La Lanterna – Stefano Parrella

San Barbato Resort Pastry Lab – Tommaso Foglia & Martina Brachetti 

Bertie’s Bistrot – Valentino Buonincontri

Pasticceria Pina – Vincenzo Faiella 

L’Antica Fraconia – Vincenzo Ferro

Amor Mio – Vincenzo Toppi

Cantina I Due Principati –

IPSSEOA Carmine Russo di Cicciano (NA) 


Cena in favore della Caritas

Martedì 4 febbraio ore 20.30 Nola

Si sfideranno a colpi di gustose pietanze realizzate con i prodotti a chilometro zero del distretto eubiotico del Vesuvio i tre giornalisti (i cui nomi saranno svelati solo al momento della cena) che hanno deciso di mettersi alla prova ai fornelli per contribuire ad una serata di beneficenza organizzata da Eccellenze Nolane presso Agriturismo di Città, a Nola – via Mario De Sena 247. Una cena, quella del 4 febbraio prossimo, che servirà a contribuire a garantire alla Caritas di Nola una fornitura di materie prime di stagione per un mese. La giuria sarà d’eccezione. In dettaglio sarà composta da:- Gaetano Minieri, sindaco di Nola- Antonio Limone, direttore Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno- Giovanni Occhiello, giornalista RAI- Marilicia Salvia, responsabile redazione Grande Napoli de Il Mattino- Antonino Di Trapani, responsabile CIM Campania- Giovanni Trinchese, presidente cooperativa Eccellenze Nolane- Giuseppe Fasulo, chef- Patrizia Zinno, nutrizionista e docente Scienza, Cultura e storia degli alimenti- Brunella Cimadomo, giornalista.
Sarà presente il Vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino referente della Caritas.

LO START DELLA CENA E’ FISSATO ALLE 20.30 NON SONO PREVISTI ACCREDITI STAMPA TRATTANDOSI DI UNA SERATA DI BENEFICENZA IL COSTO DELLA SERATA E’ DI 20 EURO A PERSONA E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE: 3511245552

Ufficio stampa BC Communication

Giovedì 23 gennaio si è svolta a Bacoli, presso la steak house “Old Friends”  in Via Fusaro 23, la prima tappa di “Degustì”, noto tour enogastronomico dedicato a tutti gli appassionati del mondo food e agli esperti del settore.

La serata è trascorsa all’insegna del buon cibo della tradizione napoletana accompagnato dai gustosi vini dei Feudi di Guagnano.

Ad aprire le danze uno scenografico piatto di “o’per e ‘o muss” in abbinamento al vino bianco Verdeca Diecianni Verde.

A seguire una deliziosa trippa al sugo proposta in abbinamento ad un intenso Nero di Velluto Negramaro

Come primo una bella pasta e patate, calda e avvolgente come solo le nostre nonne sapevano farla, in abbinamento al Cupone di Negramaro.

Come degna conclusione della serata degustativa, un celebre secondo piatto napoletano, la carne alla genovese, dal sapore intenso e dal gusto indimenticabile, abbinata al vino Le Camarde di Negramaro & Primitivo.

Il tour Degustì è stato promosso dalla Luigi Castaldi Group S.r.l., azienda di distribuzione “Food & Beverage”, che rappresenta oggi uno dei punti di riferimento nell’ambito del settore Ho.Re.Ca. “Quest’anno festeggeremo il 50esimo anno di attività: un gran traguardo a testimonianza della nostra capacità di adattarci ad un mercato in continuo divenire”, dichiara Francesco Gemini, responsabile commerciale della Castaldi Group S.r.l.

Degustì è un momento di condivisione nonché un ottimo palcoscenico per far conoscere ed apprezzare i nostri prodotti, ma anche i piatti del locale che ospita l’evento, in questo caso la taverna Old Friends di Bacoli”, prosegue Francesco.

Abbiamo aperto a Bacoli nel 1991 quando ancora nessuno osava proporre menu a base di carne in una terra baciata dal mare ed abituata ad una cucina a base di pesce”, confida Michele Guardascione, proprietario dell’Old Friend.

Non ci resta che scoprire dove si terrà la prossima tappa del tour Degustì per tuffarci nel gusto con passione. 

Marianna Somma

 “ Primo Piatto dei Campi 2020 ”: parte oggi il progetto promosso da LSDM e Pastificio dei Campi per chef under 35 incentrato sui ricordi legati al primo assaggio di pasta. 

Ricordi di Pasta è il tema dell’edizione 2020, che premierà la migliore preparazione legata al ricordo del primo assaggio di pasta e reinterpretata in chiave contemporanea secondo tecniche e dettami della cucina d’autore. 

Il vincitore sarà invitato ad essere il protagonista, insieme allo chef Peppe Guida, di uno degli esclusivi appuntamenti del format Indovina Chi Viene a Cena al Pastificio dei Campi. 

Parte oggi “ Primo Piatto dei Campi 2020 ”, il progetto ideato da LSDM e da Pastificio dei Campi che premierà la migliore preparazione legata al ricordo del primo assaggio di pasta e reinterpretata in chiave contemporanea secondo tecniche e dettami della cucina d’autore. 

L’iniziativa, aperta fino al 10 febbraio 2020, è rivolta a chef, souschef, capopartita che non abbiano compiuto il 35° anno di età e che siano regolarmente impiegati in un’attività ristorativa, dentro e fuori i confini nazionali. Una volta formalizzata la partecipazione, occorre presentare entro il 10 marzo 2020 la propria ricetta. Una creazione che privilegi, dunque, la tradizione familiare e, allo stesso tempo, metta in risalto tecniche e dettami della cucina d’autore.  

La competizione includerà un numero massimo di 20 partecipanti. L’organizzazione si riserva di scegliere tra le candidature, qualora le richieste di partecipazione fossero superiori a 20.  

I tre piatti più interessanti saranno presentati dagli chef finalisti il 7 aprile 2020nell’evento in programma Gragnano presso il Pastificio dei Campi, alla presenza della giuria composta da: 

Alice Bosio, Giornalista de Le Figaro 

Eleonora Cozzella, Chairman di The World’s 50 Best Restaurants sezione Italia 

Barbara Guerra, Co-curatrice di 50 Top Italy e 50 Top Pizza 

Albert Sapere, Direttore Editoriale di 50 Top Italy e 50 Top Pizza 

Antonio Scuteri, Responsabile di Repubblica Sapori 

Massimiliano Tonelli, Direttore Editoriale di Gambero Rosso   

Il vincitore sarà invitato ad essere il protagonista, insieme allo chef Peppe Guida, di uno degli esclusivi appuntamenti del format Indovina Chi Viene a Cena al Pastificio dei Campi. 

E’ possibile consultare il regolamento del progetto “Primo Piatto dei Campi 2020” al seguente link

Hashtag di riferimento:  

#PrimoPiattodeiCampi2020  

#LSDM  

#RicordiDiPasta  

Ufficio Stampa Bruna Sapere

Tra i talentuosi chef selezionati per il “Premio Miglior Chef Emergente” under 30 per la selezione Centro Sud c’è il campano Davide Filadoro, nato in Irpinia, nel borgo di Lapio. Il 24 e il 25 gennaio, il giovane chef parteciperà alla gara che si disputerà al Roma Convention Center de la ”Nuvola” di Fuksas. Il premio è una novità istituita al Witaly, oggi casa editrice specializzata nell’editing di guide di alberghi, ristoranti, ma anche di eventi e format innovativi come “premio miglior chef emergente” a cura di due volti noti dell’enogastronomia nazionale come Luigi Cremona e Lorenza Viitali.

Chi è Davide Filadoro?

Davide Filadoro

Giovane chef irpino, classe ‘93. La passione per la cucina lo accompagna fin da bambino, riuscendo a trasformare un hobby in un vero e proprio lavoro. L’impegno e la voglia di mettersi in gioco lo hanno guidato nelle scelte professionali, sempre pronto a dare il meglio e a non lasciarsi mai scoraggiare. Legato alla sua terra, nei piatti racconta e porta avanti il nome dell’Irpinia, attraverso i colori e molteplici prodotti a km 0. Il suo territorio, non è solo una casa, è un rapporto vivo. Un rapporto d’amore. Nonostante i successi, Davide è costantemente alla ricerca di nuove sfide e misurarsi con se stesso. “La diversità è la ricchezza e il valore aggiunto della vita”. Davide nel suo regno, la cucina, si muove con disinvoltura e armonia e soprattutto si diverte mentre elabora i suoi piatti. Il cibo è amore e lui lo ama.

Ufficio Stampa

Ciriaco Palmariello

POST EVENTO

Il pomodoro San Marzano ha sposato le eccellenze pugliesi martedì 14 gennaio presso la pizzeria “Regina Margherita” di Orazio Chiapparino a San Giovanni Rotondo (FG), in una degustazione che ha visto protagonista l’oro rosso della Campania in tutte le sue declinazioni coltivato, raccolto, prodotto e confezionato dall’azienda Solania, leader nel settore della trasformazione del pomodoro.  

La mia dedizione alla ricerca di materie prime eccellenti mi ha portato a scegliere il pomodoro San Marzano di Solania per le sue qualità organolettiche dovute a caratteristiche territoriali uniche e molto diverse da quelle del suo cugino pugliese d’origine valliva che non gode delle proprietà vulcaniche del terreno vesuviano, come topping delle mie pizze, perché grazie alle sue particolarità, come la nota acidula, ben si accosta al mio impasto, soffice e croccante, riequilibrando i sapori” ha dichiarato il patron Orazio Chiapparino. 

Regina Margherita

A sostenere questo felice connubio, anche il sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti che si è espresso favorevolmente all’unione “delle energie di due regioni del Sud, Campania e Puglia, che favoriscano lo sviluppo e la valorizzazione di territori portavoce di eccellenze agroalimentari”.  

Marinara

Tra i protagonisti anche l’amministratore unico di Solania, Giuseppe Napoletano fautore del progetto “Il Mio San Marzano” che “Orazio Chiapparino ha sposato identificandosi in un prodotto, dando fede all’azienda che garantisce il controllo di tutta la filiera dalla semina alla coltivazione, dalla trasformazione fino alla distribuzione attraverso la possibilità da parte di pizzaioli e ristoratori di scegliere la particella di terreno e personalizzare l’etichetta della confezione di latta”. 

Burrata e polpo alla Luciana

Il banco di degustazione ha previsto un’entrée di “paposcia” Presidio Slow Food del Gargano con parmigiana di melanzana: una specialità gastronomica da forno (simile per aspetto al “panuozzo” napoletano) del Gargano dall’impasto scioglievole e croccante e dal retrogusto di grano.  A seguire, quattro spicchi di pizze a base di pomodoro San Marzano: La Regina Margherita con mozzarella di bufala, formaggio Grana grattugiato, basilico e olio biologico del Gargano; La Marinara con aglio, origano, alici a beccafico e fonduta di caciocavallo podolico; Pizza con ragù di carne e provola; Pizza con crema di ceci, burrata e polpo alla Luciana all’uscita. Per il dessert, a marcare le sue origini sicule, Orazio Chiapparino sceglie un cannolo siciliano rivisitato con crema di ricotta e composta dolce di Pomodoro San Marzano.  

Cannolo siciliano su letto di emulsione di fragole e pomodoro San Marzano

Polvica al SIGEP di Rimini con il pastry chef Armando Pascarella

 insieme ai Big della pasticceria italiana

Il pasticcere Armando Pascarella di Polvica (Pasticceria Primavera), parteciperà insieme ai Big della pasticceria italiana alla 41esima edizione del SIGEP, il salone mondiale del dolciario artigianale firmato Italian Exhibition Group che si terrà a Rimini dal 18 al 22 gennaio.

Un appuntamento di grande prestigio per il mondo della pasticceria, della gelateria, della panificazione e del caffè con la presenza di circa 1.250 aziende e brand stranieri provenienti da oltre 30 Paesi che rappresenterà una importante vetrina per questo giovanissimo e promettente pasticciere che lo scorso Natale ha sbancato con il suo panettone artigianale al caffè e cioccolato bianco. Un forte riconoscimento per Armando Pascarella e per Polvica, la piccola cittadina dove opera situata a Sud del comune di San Felice a Cancello sul versante opposto di Monte Sant’Angelo al confine con Nola, dove diverse sono le produzioni agroalimentari, oggi sotto i riflettori grazie a giovani talenti come questo giovane pasticcere che non smette mai di studiare ed approfondire la materia e la tecnica attraverso corsi professionalizzanti. Armando, sarà protagonista nello spazio del Molino Agugiaro&Figna insieme ai maestri italiani con Dolce&Salato, la scuola di formazione più importante del Centro Sud Italia presso la quale ha conseguito il Master di pasticceria, si presenterà con una demo dove preparerà  live una sua creazione con cui ha vinto il Contest “I Sapori della Filiera” dell’edizione 2019 del Bufala Fest,si tratta di unacrostata realizzata con pasta frolla alle mandorle, cremoso al caramello, confit di mela annurca e mousse di ricotta di bufala. Un dolce in cui è racchiuso il suo sapere, la freschezza della sua giovinezza, l’amore per il territorio e l’autenticità della sua terra.

 Armando Pascarella Pastry Chef

Pasticceria Primavera

Via Polvica, 87

Tel. 081 821 0687

Polvica di San Felice a Cancello (CE)

Ufficio Stampa Antonella D’Avanzo

Degustì, il tour degustativo enogastronomico promosso dalla Luigi Castaldi Group, fa tappa presso la steak house “Old Friends”, giovedì 23 gennaio alle ore 20:00 a Bacoli (NA), in via Fusaro 23. Protagonisti del menù degustazione della serata saranno i piatti della tradizione napoletana abbinati ai vini dei Feudi di Guagnano. 

O’per e ‘o muss  

In abbinamento: VerdecaDiecianni Verde, Salento IGT 

Trippa 
In abbinamento: Nero di Velluto, Negramaro, Salento IGT 

Pasta e patate 
In abbinamento: Cupone, Salice Salentino, Negramaro, Riserva DOC 

Carne alla Genovese 
In abbinamento: Le Camarde, Negramaro & Primitivo, Salento IGT 

 
Costo degustazione 25,00 € 

Degustì 
Tutti gli eventi targati Degustì sono dedicati ai professionisti, a tutti gli appassionati del settore, al mondo dei foodies, agli amanti del buon cibo e dei prodotti di qualità.  

Luigi Castaldi Group 
Nata nel 1970, la Luigi Castaldi Group, azienda di distribuzione “Food & Beverage”, è oggi uno dei punti di riferimento nell’ambito del settore Ho.Re.Ca. Forte di una lunga esperienza, competenza ed intuizione, si appresta quest’anno a festeggiare il 50esimo anno di attività: un traguardo che comprova la capacità di adattarsi a un mercato in continuo divenire. Dai vini alle birre, passando per la variegata proposta più strettamente alimentare, l’azienda mira ad ottimizzare, con dinamismo e propositività, i propri servizi, rendendoli esclusivi. 

Old Friends 
Old Friends è una taverna, una pizzeria e una steak house nata a Bacoli nel 1991 dall’idea innovativa e coraggiosa dei proprietari di creare per la prima volta nella zona flegrea, dove la vicinanza al mare impone una cucina a base di pesce, un ristorante in cui vera protagonista fosse la carne. Oltre agli immancabili sfizi, antipasti e tanti tagli di carne, la taverna propone anche i piatti tipici della tradizione napoletana.  

Il concorso gastronomico itinerante ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico

Sabato 18 gennaio si terrà a Gallipoli, in provincia di Lecce, la ventesima edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” e prodotti della gastronomia pugliese. Sono dunque trascorsi diciotto anni da quando il Cav. Uff. Cosimo Lardiello, Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, diede inizio con passione al concorso gastronomico itinerante su tutto il territorio nazionale con lo scopo di divulgare, in tante regioni italiane, la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico e l’immagine complessiva della città in cui viene allevato il mitile. La manifestazione, nel classico stile Renoir, negli anni è andata sempre più a crescere e ad affermarsi, riscuotendo unanimi consensi, tanto da essere imitata, senza avere successo, dai Comuni di Lerici, Macerata e Cervia, per promuovere i loro prodotti tipici locali. Si riaccendono quindi i riflettori sul prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto, allevato in aree sottoposte a strettissimi controlli da parte delle autorità preposte, che ogni settimana definiscono la qualità e la salubrità, tanto che oggi i mitili del comprensorio indicato come secondo seno del Mar Piccolo di Taranto sono finalmente tornati ad essere classificati nella classe “A”, il prodotto quindi non necessita più di essere messo nelle vasche di stabulazione dopo la raccolta, le cozze potranno ora arrivare direttamente nelle case dei consumatori sempre freschissime, pulite, pronte da mettere in pentola. Il prodotto ha il suo periodo di riproduzione durante l’inverno e il miglior periodo per assaporarne la prelibatezza sono i mesi successivi. Come nelle precedenti edizioni il Festival sarà seguito dalla stampa locale e nazionale, alla manifestazione parteciperanno giornalisti provenienti da diverse città italiane e verrà ripresa – come nelle altre edizioni – dalle telecamere di Rai 2 , mandata poi in onda nella trasmissione “Eat Parade”. Proprio in questo momento di difficoltà Taranto ha bisogno di fare leva sulle sue qualità migliori e su nuove energie che possano contribuire a diversificare quello che viene definito il “business network”, cioè il “tessuto produttivo” a cui si fa riferimento per indicare le relazioni immateriali tra un produttore e l’altro, relazioni economiche, sociali e culturali che fanno sì che le imprese in un determinato territorio non siano isolate, ma interagiscano con le infrastrutture produttive cioè con tutti i mezzi tecnici, i servizi e strumenti che rendono possibile la produzione. Occorre quindi migliorare la filiera commerciale dei prodotti del mare di Taranto, attivando una seria politica di valorizzazione sul contesto italiano.

Festival della cozza tarantina

E’ questo l’obiettivo che il Festival in questi anni è riuscito a perseguire in tutte le sue tappe, stimolando la creatività dei vari chefs che si fronteggiano nella preparazione delle più fantasiose pietanze. Gli chefs provenienti da ogni parte d’Italia, appartengono tutti a prestigiose strutture ricettive, trasformano e arricchiscono con nuove proposte creative il mollusco bivalve con abbinamenti insoliti e accattivanti che esaltano la cozza tarantina, la vera protagonista dell’evento, conferendo nuove sensazioni al palato e scrivendo di volta in volta nuove pagine della storia della cucina italiana.

Gli chefs e i maîtres, che hanno accolto nelle loro cucine i mitili tarantini, diventano a loro volta, attori e diffusori dell’immagine del prodotto stesso attraverso l’elaborazione di centinaia di nuovi piatti da essere replicati dagli estimatori di tale prelibato frutto del mare jonico. Sarà l’Hotel Bellavista Club del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli ancora una volta ad ospitare il Festival per la XX edizione 2020, sponsorizzando ufficialmente l’evento. Seguiranno poi gli appuntamenti itineranti in tutto il territorio nazionale: nel mese di Febbraio si svolgeranno quattro serate eliminatorie, riservate agli chefs e ai commissari di gara, presso il ristorante dell’ Hotel Lido Impero di Chiatona, vicino Massafra, in provincia di Taranto. Il 24 e il 25 Marzo si disputerà poi ad Aversa il Gran Premio “Pizza e Cozze Tarantine” a cui seguiranno altri appuntamenti ad Isernia, Civitanova Marche, Peschiera del Garda ed altri, per concludersi prima della stagione estiva. Il direttore organizzativo del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” Cav. Uff. Cosimo Lardiello, per la ventesima edizione ha schierato a Gallipoli i più prestigiosi chefs nazionali ed internazionali componenti della squadra ufficiale nazionale del Festival, che rappresentano il Festival nelle competizioni più importanti nazionali ed internazionali, questi i nomi: Gianfranco Anzini executive chef di Napoli; Alessandro Angiola executive chef di Foggia; Vincenzo Cecere executive chef di Catanzaro; Nicola Altavilla executive chef di Taranto; Onofrio Terrafino executive chef di Gallipoli (Le).

Cozze di Taranto

La manifestazione sarà presentata da Angelo Caputo, Vice Direttore di Studio 100 Tv di Taranto. Il gruppo musicale Rua Katalana Quartet, nato dall’incontro di quattro amici musicisti con esperienze nei diversi stili musicali e appassionati della canzone classica e moderna napoletana, eseguirà brani del loro repertorio. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine dei Comuni di Lecce e Brindisi, nonché di un numeroso gruppo di piloti dell’Aviazione Marittima Italiana con il loro Presidente nazionale Orazio Frigino e con i rappresentanti delle delegazioni delle Regioni Calabria, Marche, Lombardia, Toscana. Scopi dell’Aviazione Marittima Italiana sono quelli di diffondere l’idea del volo sportivo proprio in una regione d’Italia, la Puglia, che è una piattaforma naturale protesa nel Mediterraneo, dove le tradizioni aeronautiche hanno salda dimora e con dentro l’irresistibile voglia di vivere il cielo da protagonisti.

Harry di Prisco

Il primo corso universitario online sulla pizza per tutti 

Tutti ne parlano, tutti la mangiano ma pochi la conoscono davvero: la Pizza è uno dei simboli dell’Italia nel mondo ma quanti ne conoscono la storia, l’evoluzione, gli ingredienti, le tecniche, gli stili, l’apporto nutrizionale? 

La pizza è più di una ricetta: è un Patrimonio Culturale Nazionale, e, nel caso del pizzaiolo napoletano, un Patrimonio Immateriale sancito dall’Unesco. Un simbolo della Dieta Mediterranea e della cultura della Convivialità, un elemento in cui si fondono tradizione e innovazione.  

Per questo la più antica università laica d’Europa ha raccolto la sfida di parlarne in maniera scientifica e divulgativa con un prodotto multimediale pensato per il web. 

Il Centro Federica Weblearning dell’Università di Napoli Federico II presenta il primo corso online sulla pizza, da seguire gratuitamente su computer, ipad e i cellulari, senza vincoli di presenza e orario. 

Da oggi, online, c’è una nuova possibilità di imparare, anche in modo divertente ma preciso e scientifico: https://www.federica.eu/c/pizza_revolution 

Il corso Pizza Revolution è curato del giornalista Luciano Pignataro, autore di uno primi e più completi saggi sull’argomento: “La pizza. Una storia contemporanea” edito da Hoepli, ed è un corso teorico e online. Dalla storia alla lievitazione, dalla farcitura alla cottura, dalla diffusione all’etimologia della parola, la pizza viene trattata in tutte le sue diverse componenti. Un corso pensato per vari target: dagli addetti ai lavori ai semplici curiosi, dagli appassionati agli operatori del settore enogastronomico. 

Luciano Pignataro è la voce narrante di un viaggio che ci porta dal Veneto a Roma, dalla Campania a New York attraverso i volti e le storie dei pizzaioli più noti al grande pubblico: Gino Sorbillo, Ciro Salvo, Franco Pepe, Salvatore Salvo, Enzo Coccia, Matteo Aloe, Giancarlo Casa, Enzo Piccirillo, Sara Palmieri, Lello Ravagnan.  

Non mancano i tutorial sulla cottura e sull’impasto, sulla pizza fritta e sugli ingredienti.  

50 interviste ai testimoni di una “rivoluzione” che vede la pizza passare da cibo povero a piatto ricercato, che si adatta, attraverso studio e ricerca, anche a celiaci e intolleranti. 

Accanto ai pizzaioli, ci sono professori universitari, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, esponenti dei media. 200 slide di testo e 100 link per un racconto corale che parte da discipline diverse con il comune denominatore “pizza”: il prof. Bruno Siciliano e il robot Rodyman, il prof. Paolo Masi e la cottura in termini scientifici, il prof. Alberto Ritieni e la pizza nutraceutica, la prof.ssa Valentina Della Corte e la pizza experience, il prof. Raffaele Sacchi e lo studio degli ingredienti, il linguista Paolo D’Achille e il significato della parola pizza, il prof. Matteo Lorito e l’alta formazione in campo gastronomico. 

Un’esperienza innovativa, coinvolgente, un sapere gratuito, a portata di click: il corso Pizza Revolution è una rivoluzione anche per questo.  

Per iscriversi basta accedere al corsoiscriversi compilando il form di registrazione e confermare la propria mail. Poi, non resta che seguire, spicchio dopo spicchio, questo percorso a base di pizza. 

Ufficio Stampa Evelina Bruno

Martedì 14 gennaio 2020 alle ore 13.00 presso la pizzeria “Regina Margherita” di Orazio Chiapparino, in Corso Regina Margherita 7 a San Giovanni Rotondo (FG), ci sarà una degustazione che vedrà protagonista il Pomodoro San Marzano in tutte le sue declinazioni coltivato, raccolto, prodotto e confezionato dall’azienda Solania, leader nel settore della trasformazione del pomodoro. 

 

Orazio Chiapparino – Il Mio San Marzano

In particolare, il menù proposto da Orazio Chiapparino, che quest’anno ha ricevuto due spicchi dal Gambero Rosso, prevede un’entrée di “paposcia” Presidio Slow Food del Gargano con parmigiana di melanzana: una specialità gastronomica da forno (simile per aspetto al “panuozzo” napoletano) del Gargano dall’impasto scioglievole e croccante e dal retrogusto di grano.  

La degustazione a spicchi comprenderà quattro pizze a base di pomodoro San Marzano:  

  1. La Regina Margherita con mozzarella di bufala, formaggio Grana grattugiato, basilico e olio biologico del Gargano 
  1. La Marinara con aglio, origano, alici a beccafico e fonduta di caciocavallo podolico 
  1. Pizza con ragù di carne e provola 
  1. Pizza con crema di ceci, burrata e polpo alla Luciana all’uscita 

Per il dessert, a marcare le sue origini sicule, Orazio Chiapparino sceglie un cannolo siciliano rivisitato con crema di ricotta e composta dolce di Pomodoro San Marzano.  

Orazio Chiapparino, siciliano d’origine, pugliese d’adozione ma pizzaiolo globe-trotter, nel suo tour europeo alla ricerca di materie prime d’eccellenza trova nella varietà del San Marzano il perfetto pomodoro da utilizzare nella sua pizzeria, per le qualità organolettiche dovute a caratteristiche territoriali uniche e molto diverse da quelle del suo cugino pugliese d’origine valliva che non gode delle proprietà vulcaniche del terreno vesuviano.  

A materie prime d’eccellenza, il pizzaiolo pugliese abbina un impasto studiato, ricercato e perfezionato nel tempo ottenuto da farine macinate a pietra di tipo 1, lievito madre e lievito-maturazione di circa 48 ore da cui deriva un disco di pasta altamente digeribile e salutare che, al palato, esplode nei sapori tipici delle farine con germe di grano. 

Solania

Orazio Chiapparino ha sposato il progetto Il Mio San Marzano”, promosso dall’azienda Solania e nato sotto l’egida della Coldiretti Campania, grazie al quale pizzaioli e ristoratori possono scegliere la particella di terreno e personalizzare l’etichetta della confezione di latta su cui verrà altresì apposto un QR code. Il progetto risponde alle esigenze della comunità di pizzaioli e dei ristoratori che vogliono identificarsi in un prodotto e ne gradiscono il controllo di tutta la filiera dalla semina alla coltivazione, dalla trasformazione fino alla distribuzione. 

Domenica 12 gennaio alla scoperta della Valle dell’Irno. “ Di Food in Tour ” farà tappa a Baronissi

Dopo i Picentini, il progetto nato nel novembre 2017, si occuperà della promozione e valorizzazione delle attrattive culturali ed enogastronomiche dell’Irno

Aria di novità nel 2020 per Di Food in Tour , il progetto nato dalla sinergia tra il Gruppo CTG Picentia di Salerno e lo Studio PAMart-ProgettazioneCulturale operativo in Costiera Amalfitana. La Presidente dell’Associazione di promozione sociale Mina Felici, la Vicepresidente Annamaria Parlato e la Dott.ssa Maria De Vita responsabile del marketing territoriale hanno scelto come comune capofila dell’Irno, Baronissi. La Presidente provinciale del CTG Adele Cavallo ha espresso il suo entusiasmo in merito, dichiarando: “Un nuovo successo per Di Food in Tour anche nel 2020. Dopo i Picentini con i quali abbiamo instaurato rapporti di collaborazione presenti e futuri sia nella formazione ACA che nella promozione turistica dei piccoli borghi, adesso toccherà alla Valle dell’Irno, con l’augurio di riuscire a portare i tanti turisti campani curiosi di conoscere le belle realtà salernitane”. Anche la Dott.ssa Mina Felici ha voluto esprimere un pensiero a riguardo: “La nostra è stata un’intuizione felice in anni non sospetti. Arte e Cibo oggi sono un binomio indissolubile e molte associazioni nel salernitano hanno preso spunto dal nostro progetto. A livello regionale e nazionale pare che questa sia diventata la priorità, e cioè la valorizzazione dei piccoli borghi e la promozione del turismo lento. Noi ci auguriamo che vengano stanziati fondi o emanati bandi rivolti alle associazioni a sostegno di simili iniziative.

Prodotti tipici

Forti delle esperienze pregresse, anche in questo territorio lasceremo e lanceremo un segnale fortissimo affinché ci sia il recupero di tutto ciò che è prezioso e che spesso viene dimenticato e trascurato ma che fa parte del nostro orgoglio e della nostra ricerca identitaria. Ci tengo a sottolineare che ci stiamo muovendo con le sole nostre forze e grazie all’impegno e alla preparazione delle nostre professioniste che lavorano in sinergia per la buona riuscita dei tour”. Il Comune di Baronissi con grande interesse si è reso disponibile a sposare l’iniziativa domenica 12 gennaio, così come la Pro Loco e le Associazioni culturali presenti sul territorio “Archeologando Intour” “Casa della Poesia” e “Tutti Suonati”. A dare il benvenuto ai visitatori il Sindaco Gianfranco Valiante, il consigliere comunale Giuseppe Pasquile, delegato alle politiche del turismo e la Presidente della Pro Loco Maria Picarone. Dopo la colazione offerta dalla Pro Loco, le visite alla Villa Romana di Sava, al Convento francescano della SS. Trinità con la sua mostra di presepi, al Museo FRAC per l’arte contemporanea con la mostra Object Rituels e alla Villa Comunale con le Luci dell’Irno-Costellazioni infinite e il presepe artistico del Maestro Mario Carotenuto arricchiranno culturalmente il percorso, mentre quelle alla Cantina Renato Cosimato e al Birrificio dei Bardi approfondiranno le tematiche enogastronomiche. Le degustazioni di prodotti tipici delle aziende del territorio al pomeriggio, il pranzo presso l’Agriturismo Nonno Carmine a base di ingredienti della tradizione contadina e un “caffè letterario” presso la sede della Casa della poesia per conoscerne le attività a livello internazionale, saranno nutrimento per le menti e i palati dei buongustai. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà media partner dell’evento.

Cantine

Il CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili. Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI. Il 2 marzo 2019 è stato stipulato un protocollo d’intesa con “I Borghi più belli d’Italia”, per valorizzare l’Italia e le sue bellezze e il 6 giugno 2019 con il MIBAC sull’educazione e formazione al patrimonio culturale.

Ufficio Stampa Annamaria Parlato


Dopo aver conquistato la sua Cava de’ Tirreni col format Delicious, con 6 locali aperti in un’unica strada in meno di 5 anni, Vincenzo Falcone a 32 anni è pronto a gettarsi in una nuova e ambiziosa avventura dal nome Golocious . Tutto nasce dall’incontro con Gian Andrea Squadrilli – tecnologo alimentare, influencer e fondatore della piattaforma italyfoodporn, classe 1994 – per un format che avrà diverse declinazioni tra pizza in teglia, pizza, hamburger, enoteca. Il logo è espressamente pop: una bocca sorridente, stampo del sorriso di Vincenzo. «Perché davanti ai miei piatti non si può non sorridere». 

E così martedì 31 dicembre si sono alzate le saracinesche in via Luigi de Maio 17 a Sorrento per il primo locale con insegna Golociuos che punta sulla pizza in teglia. La mission è far godere occhi, palato e stomaco del consumatore. Una evoluzione del food porn americano, che Falcone ha importato per primo in Italia, che si distacca dal junk food per evolversi in prodotto d’eccellenza, frutto di constante ricerca delle materie prime e di studi sull’estetica. 

Pizza in tegia


Grande cura dell’impasto a 48 ore di lievitazione con utilizzo della biga per un blend di farine tipo 0 (30%) e tipo 1 (70%) a cura del maestro pizzaiolo Guido Palladino. «Diversamente dalle farine bianche 00 e 0 – spiega Falcone – il tipo 1 di farina è meno raffinata in quanto contiene un maggior quantitativo di crusca e di germe di grano che, essendo ricchi di fibre, sali minerali e vitamine, ne incrementano notevolmente il valore nutritivo e la digeribilità. I benefici della farina Tipo 1 sono molteplici. La fibra alimentare in essa contenuta ha, infatti, effetti di tipo funzionale e metabolico in quanto aiuta a mantenere una corretta funzionalità intestinale, a diminuire il colesterolo e a ridurre il glucosio nel sangue».

C’è l’imbarazzo della scelta in un menù che segue rigorosamente la stagionalità dei prodotti. Ecco la ragù, cheddar fuso e stracciata di bufala, poi quella con crocchè, fonduta di noci e bacon croccante, per passare alla pulled pork, cipolla caramellata e patate schiacciate, e come non menzionare la pizza con lardo di colonnata, miele al tartufo e gorgonzola. Non mancano quelle le classiche come Margherita, Marinara, con pomodorini gialli e quelle che strizzano l’occhio a Carbonara e Nerano. Il tutto prodotto in un laboratorio a vista.
A completare il format sorrentino, con 30 posti a sedere aperto dalle 7 del mattino a mezzanotte, anche caffetteria e gelateria artigianale con il maestro Vincenzo Vaccaro che ha realizzato una linea ad hoc. Il progetto poi sbarcherà nei primi mesi del 2020 anche a Napoli, Roma e Milano, con altre formule.

Pizza in teglia



Per annunciare la nascita di questo progetto Vincenzo Falcone si affida ai social network dove è seguitissimo (con 210k follower su Instagram), indicato da Bazzoole nella top 5 dei food creator italiani, primo tra gli uomini per engagement. Nel post Falcone ha un quadretto col logo Golocious in mano e sorride ricordando i suoi esordi e dove è arrivato oggi. “Facciamo un passo indietro… «Diventeremo uno dei brand più conosciuti d’Italia». Questa è la frase da sognatore detta ai miei soci all’apertura del nostro primo locale, ovviamente, seguita da una loro grande risata. Era il 2014, avevo appena terminato la mia ultima stagione nei villaggi e con i ricordi indelebili della mia esperienza Californiana del 2010, decisi di aprire il primo locale dove esprimere il mio concetto di Foodporn con prodotti di alta qualità. Lo dico sempre: si gode prima con gli occhi e poi col palato. È passato tanto tempo da quel giorno e dopo tanto lavoro, sacrifici, notti insonni e perseveranza, con la gioia nel cuore vi presento “ Golocious ”, il brand del nostro progetto di espansione. Molti di voi si chiederanno perché un nuovo brand. Delicious purtroppo è una parola internazionale di uso comune, che però resterà sempre presente nei nostri locali a Cava. Volevamo qualcosa che fosse solo nostro, unico e inimitabile. Golocious is the new delicious

Ufficio Stampa

Alessandro Savoia

3D Magazine presenta il numero 20 dedicato al Mistico in un doppio appuntamento a Roma e a Napoli. L’ evento per i lettori della città partenopea si è svolto al Mente + Locale, le cui affascinanti e misteriose cisterne d’epoca romana della villa di Servilio Vatia si inquadrano perfettamente con il misticismo della rivista patinata. Una processione di incappucciati e Madonne Addolorate, i cui simulacri sono i protagonisti delle nuove copertine: Mena Marano l’Ad di Silvian Heach e l’architetto romano Pietro di Pierri, dà inizio al viaggio nella spiritualità del nuovo numero presentato dall’editore Palma Sopito, il direttore responsabile Valentina Nasso e dal responsabile della comunicazione Giovanni Salzano. Presenti anche il direttore creativo eventi Salvio De Rosa e Alessia Zibellini account manager Lazio. Durante la serata sono stati assegnati due premi. #piattomistico all’executive chef Angelo Borghese del Settanta Neo Bistrot di Pontecagnano (Sa), per la sua interpretazione in chiave mistica del tortello di genovese di tonno in brodo di soia. Il premio miglior piatto dell’anno per la rubrica #peperosso è stato consegnato dal responsabile della rubrica Davide Milone, all’executive Chef Gianluca Centomani e allo Chef Rosario Consalvo Villa Imperiale Posillipo (Na):“Come un vitello toRnato dall’Asia” tonno bianco ala lunga marinato al tè lapsang con croccante al farro integrale, giardiniera di verdure, maionese di miso, salsa d’alga nori al wasabi e gel di yuzu. Una serata all’insegna delle eccellenze campane con la degustazione dei panettoni del maestro pasticcere Raffaele Caldarelli, i vini delle Cantine Cerullo di Napoli, i taralli di Leopoldo e una drink list signature Brown Spirits. A festeggiare l’uscita del nuovo numero tra brindisi sulle note del DJ set max Vitolo, la redazione di 3D Magazine, giornalisti, blogger. Tra gli ospiti Ottavio Lucarelli, presidente Ordine dei giornalisti Campania, Domenico Contessa, Gennaro D’Elia, Luca Iannuzzi, Deborah di Meo, il Prof. Carmine Pecoraro, Adriano Casolaro, Teresa Lucianelli, Anna Annunziata, Raffaele Campanella, Nunzio Crispino.

Qr- code Issue 20

Attraverso un sistema di Qr- code, 3D, sceglie un modo di comunicare che va oltre il semplice cartaceo. Il collegamento emozionale trasmesso da un’esperienza fisica, come il toccare la carta, sfogliare le pagine, abbinato alle tecnologie come i codici QR, ha permesso un collegamento molto più intimo tra magazine e lettore. I sistemi in accoppiamento hanno creato una straordinaria esperienza immersiva alla quale è possibile accedere, nel numero 20 inquadrando la pagina dedicata alla pianista Ginevra Costantini Negri, talento del pianoforte, l’enfant prodige orgoglio italiano, che ha firmato il sound dell’intero numero. Il qr – code inserito nel numero 20 è uno strumento emozionale capace di coinvolgere il lettore in una intrigante esperienza visiva che abbatte ogni frontiera tra cartaceo e digitale. L’innovativo sistema è presente nell’intervista all’artista Roberto Ferri che, profondamente ispirato dai pittori del barocco, in particolare Caravaggio, ci mostra i dettagli della realizzazione delle sue opere. Allo stesso modo è possibile visitare la Cappella di Sansevero, in cui bellezza e mistero si intrecciano. Un affascinante qr-code per indagare sulla relazione tra la materia e il potere archetipico dei simboli con  “Les Arcanistes” il progetto delle maghe del design: Arianna Lelli Mami e Chiara di Pinto, le menti creative di Studiopepe . È possibile entrare nel mondo fiabesco e colorato di Elena Salmistraro volto del design italiano. Un qr- code per emozionarsi con la musica della natura di Plants Play: un device che, tramite dei sensori da apporre sulle piante, permette di convertire le vibrazioni emesse da fiori e alberi in note musicali. Potrete partecipare, seduti in prima fila, grazie al sistema inserito nell’intervista, alle sfilate della Milano Fashion Week 2020 dei giovani designer Simona Marziali e Federico Cina.

Basterà solo puntare la fotocamera del dispositivo sul codice da scansionare per entrare nel “mondo 3D”. Issue 20 di #3D Magazine, esalta la bellezza della carta stampata, “raccontandola” in ogni sua declinazione.

 # 3D Magazine Issue 20 #Mistico Concept

3D Magazine ha una forte identità. Nasce dal desiderio di raccontare “la straordinaria ordinarietà” dell’essere umano. Un altro genere di comunicazione il cui obiettivo è quello di raccontare una storia. Alla scoperta della terza dimensione, si muove tra vibrazioni di pensiero ed emozioni. Frutto di quest’analisi è la profondità del cuore dell’uomo, la parte più intima, più recondita della coscienza, quella che mostra tutta la sensibilità dell’individuo, e la sua capacità di andare oltre la superficie delle cose. #3D è proprio questo: andare oltre. Andare oltre è possibile solo quando c’è una profondità di pensiero anche da parte di chi, ha la fortuna di immortalare i momenti irripetibili di un racconto e di trasformarli in parole. È un “dono”, fatto di ascolto, osservazione e comprensione dell’altro.  #3D Magazine è strutturato in due sezioni che sono speculari con due Cover Story, una dedicata all’ Ad di Silvian Heach Mena Marano, l’altro all’imprenditore filantropo Pietro di Pierri. Lo scopo è rappresentare la straordinaria ordinarietà del personaggio pubblico, nel suo quotidiano come l’ordinaria straordinarietà delle persone comuni che si adoperano per qualcosa di unico. Questa dualità confluisce in un unico leitmotiv: mistico. Il numero 20 celebra la spiritualità in tutte le sue declinazioni. Mistica è un’esperienza interiore che accomuna tutte le religioni e le forme di civiltà. Lo stesso rapporto tra Uomo e Natura è governato, secondo la filosofia Platonica e la tradizione iniziatica, dalla strutturale corrispondenza tra il Microcosmo – Uomo ed il Macrocosmo – Universo. Il numero 20 è un viaggio attraverso la dimensione “sacra” e “divina” della realtà, tra occultismo, sangue e simboli esoterici.

Nell’inserto #Mistico sono presenti le foto di Giovanni Gastel, appartenenti alla serie Angeli Caduti, le opere del regista e fotografo statunitense David LaChapelle, esposte in Italia nella grande mostra “ Atti Divini” alla Reggia di Venaria, presso la Citroniera delle Scuderie Juvarriane, e la visione di ritratto sacro di Serrano.

Ufficio Stampa

Valentina Nasso

Da Sustable un movimento per la valorizzazione di questa varietà unica nel mondo Venerdì ore 19, via Filichito 102

Si è tenuta venerdi sera alle 19 a Volla presso Sustable (via Filichito 102), bistrot guidato dall’imprenditore Salvatore Susta, la presentazione del movimento per Volla Capitale del friariello.All’evento, a cura di Bc Communication, hanno partecipato:- Pasquale Di Marzo, sindaco di Volla- Federico Capuano, capo dipartimento degli Alimenti Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno- Amilcare Troiano, responsabile Parchi del Gruppi Ricerca Ecologica- Rosario Lopa, portavoce Consulta Nazionale per l’Agricoltura e il Turismo
– Pasquale Calviati, imprenditore settore agroalimentare- Giuseppe Serroni, presidente Associazione I Sedili di Napoli- Alfredo Catapano, Vicepresidente provinciale Federmoda e membro esecutivo nazionale Federmoda Giovani- Giuseppe Daddio, chef e patron Dolce & Salato- Salvatore Susta, titolare Sustable

Presente inoltre un rappresentante di Slow Food
“I friarielli – ha osservato Salvatore Susta –  sono tra le verdure più consumate ma anche più amate nella nostra regione: si tratta di una cultivar esclusiva che non si trova in nessuna altra parte del mondo e che ha caratterizzato l’agricoltura della nostra terra. Per questo abbiamo sostenuto questo progetto che intende riportare Volla anche alle sue origini di terra fertile. Abbiamo proposto un menù a base di friariello proprio per esplorare le virtù di questo ortaggio”.
Per l’occasione Sustable, che compie il primo anno di attività, ha presentato il nuovo menù invernale realizzato con la collaborazione della Scuola di Cucina Dolce & Salato e un’intera linea dedicata alla valorizzazione del friariello.
Il marchio per la tutela di questa cultivar autoctona è di Bc Communication che ha seguito l’intero progetto. Agenzia di marketing e pubblicità, la BC si sta dedicando alla promozione del territorio partendo proprio dall’agricoltura.

BCCOMMUNICATION

Ospite della rassegna culinaria “ 5 Senses Dinner ”

lo chef stellato Crescenzo Scotti

Martedì 17 dicembre, cena a quattro mani con

lo chef Gustavo Milione al Via Porto Bistrot

Nel pieno centro di Salerno, a pochi passi da “Luci d’Artista”, consueta manifestazione natalizia cittadina, torna il terzo appuntamento con la rassegna gastronomica  “ 5 Senses Dinner ” organizzata da Via Porto Bistrot, martedì 17 dicembre alle ore 20.30. Dopo la partecipazione di Paolo Gramaglia, chef e patron del ristorante stella Michelin “President” di Pompei, e di Domenico Iavarone, chef due volte stellato prima al ristorante “Maxi” di Vico Equense e poi presso il “Josè Restaurant” di Torre del Greco, sarà ospite lo chef Crescenzo Scotti, del ristorante stella Michelin – anno 2014/2015 – Il Cappero del Terasia Resort di Vulcano.

Scotti, però, non è nuovo ai fornelli del Via Porto Bistrot. Il suo, infatti, sarà un felice ritorno che lo vedrà nuovamente a preparare deliziose pietanze congiuntamente con lo chef del locale, Gustavo Milione.Il menu sarà perfetto per i palati più curiosi ed esigenti e punterà all’eccellenza in un mix di tradizione autoctona e di contemporaneità, come spiega chef Gustavo: «Sono felice della prossima cena a quattro mani, con lo chef stellato Crescenzo Scotti, perché i punti di incontro delle cucine non sono solo legate all’agroalimentare, ma anche alle sue più antiche tradizioni con un’acuta attenzione alla storia recente. Il nostro obiettivo, infatti, sarà quello di puntare sulle autentiche ricchezze del nostro territorio. Sono sicuro che la cena di martedì sarà, per i nostri ospiti, un’emozione per gli occhi che si tradurrà nei sapori proposti a tavola».

Inoltre, per ogni portata in tavola verrà abbinato un vino di “Tenuta Scuotto”, azienda agricola irpina, che esalterà il gusto di ciascuna pietanza creando così un vero e proprio matrimonio armonico capace di bilanciare tutti i sapori.

«I vini della nostra tenuta sono sempre riusciti ad intercettare i gusti del pubblico e sono sicuro che sarà così anche con gli ospiti della cena stellata di martedì. Siamo così entusiasti di accompagnare i nostri vini ai piatti preparati dallo chef Gustavo Milione e lo chef Crescenzo Scotti che abbiamo deciso di fare una sorpresa a tutti i presenti con un vino di nostra produzione di annata prestigiosa». Spiega Adolfo Scuotto, owner dell’azienda.

Il Via Porto Bistrot, gestito dalla famiglia Salvati, si propone quindi ancora una volta come tappa fissa per chi ama la cucina d’eccellenza salernitana attraverso piatti che, senza rinnegare le antiche tradizioni culinarie, strizzano l’occhio all’attualità e all’innovazione in cui, grazie all’ambiente elegante ma allo stesso tempo accogliente, accarezzano le papille gustative di tutti i commensali alterandone i cinque sensi: vista, tatto, udito, gusto e olfatto.

 

Ufficio Stampa

Ilaria Cuomo

Armando Pascarella , il giovane pastry chef di Polvica che sorprende con le

sue creazioni artigianali.

Il 15 dicembre la degustazione dei panettoni di Amando Pascarella

 

Quando si arriva a Polvica, un piccolo centro a vocazione agricola che si trova a Sud del comune di San Felice a Cancello, sul versante opposto di Monte Sant’Angelo al confine con Nola, e si chiede della pasticceria Primavera tutti sanno indicare dove si trova perché è l’unico laboratorio dolciario di questo piccolo centro conosciuto per l’artigianalità e la freschezza dei prodotti che troviamo al banco. Unico e solo, situato al civico n. 87 di via Polvica, la strada principale di collegamento con il Cis di Nola, l’Interporto Campano, il Vulcano Buono e ancora, con l’Alenia Aeronautica. Il laboratorio (pasticceria Primavera), nasce dodici anni fa con la gestione familiare, dove da alcuni anni ha preso le redini in mano il secondogenito Armando Pascarella , dopo gli studi alberghieri ed un Master di Pasticceria conseguito presso una delle scuole più importanti e qualificate del Centro Sud Italia (Dolce&Salato) e dopo diversi corsi di specializzazione e stage con maestri lievitisti, tra cui Aniello di Caprio.

Per lui le parole d’ordine sono tradizione, precisione, passione, ricerca e territorio, pulizia estetica e gustativa, Armando Pascarella lo scorso mese di settembre è stato il vincitore del Contest  “I Sapori della Filiera” dell’edizione 2019 del Bufala Fest con  una crostata realizzata con pasta frolla alle mandorle, cremoso al caramello, confit di mela annurca e mousse di ricotta di bufala e, a gennaio, lo vedremo protagonista, con la scuola con cui si è specializzato, al Sigep di Rimini (Salone Internazionale di pasticceria e gelateria), con un’altra sua innovativa creazione che non si discosterà molto dalla tradizione, così come piace lavorare a questo giovane pastry chef destinato ad una lunga e brillante carriera.

“I sogni nel cassetto sono tanti – racconta – ora devo lavorare sodo e continuare a studiare perché la pasticceria è una materia in continua evoluzione e voglio specializzarmi nei lievitati – ed aggiunge – presto mi piacerebbe spostarmi di poche centinaia di metri con il laboratorio per mettere in piedi qualcosa di innovativo e molto accogliente per questo paesino che mi sta dando tanto e per migliorare anche i miei spazi di lavoro”.

Molto apprezzati sono i suoi biscotti classici all’amarena, vanno a ruba ed è molto bravo anche con i prodotti da prima colazione di cui presto ne parleremo, ma ora visto che il Natale è alle porte, vogliamo soffermarci su quanto ci offre, a partire dai panettoni artigianali tra cui, il tradizionale milanese ed uno al caffè e cioccolato bianco che sta avendo un notevole successo, non manca quello all’albicocca pellecchiella del Vesuvioai frutti di bosco e alla mela annurca di cui il territorio è ricco. Interessante anche i mostaccioli che hanno una lavorazione diversa dal solito appresa da uno dei suoi maestri, che non troviamo solo nella versione classica al cioccolato fondente, ma anche nelle versioni ripiene. A tutto questo si aggiungono i roccocò, gli struffoli, la pastiera, le cassate, i raffaiuoli e tante altre prelibatezze di cui, alcune innovative che Armando preparerà proprio nei giorni prossimi alle festività natalizie.

La sua è una di quelle storie che affascinano per il coraggio di rimanere in un piccolo centro senza il desiderio di andare altrove per seguire i suoi sogni e poi per una determinazione non comune e soprattutto se pensiamo al suo pilastro principale: coltivare gli ingredienti che utilizza per i suoi dolci, questo un altro progetto che inizierà a sviluppare l’anno che verrà. Intanto, si sta preparando per domenica 15 dicembre per una degustazione di  panettoni, tutti da raccontare, da assaggiare e di altre specialità che ha in riserbo per i suoi ospiti.

Ufficio Stampa

Antonella D’Avanzo

Il menù funzionale dell’”Hostaria degli Artisti”

Il motto di Antonio Serra ed Ugo Di Paolo: “Mangiare bene, per vivere bene”

Pranzo di lavoro? Cena conviviale? In tanti sono angosciati al sol pensiero di consumare un pasto al ristorante. Eppure molti momenti della vita ruotano attorno al cibo, e questo – ovviamente – influisce sul benessere fisico.

L’”Hostaria degli Artisti”, piccolo hub del gusto ubicato a Napoli (nel cuore del quartiere Vomero, precisamente in via Tino di Camaino 5), propone il primo menù studiato per chi non è disposto a rinunciare né al piacere di mangiare con parenti, colleghi ed amici fuori casa, né ad una corretta alimentazione. Il primo segreto alla base dei piatti proposti dallo chef Antonio Serra è l’altissima qualità degli ingredienti (figurano tra i suoi fornitori nomi come Adoro, Ardolino Carni, Armatore, Jolanda De Colo, Otranto, Umani Ronchi).  I piatti da lui preparati sono semplici, equilibrati, mai carichi di sale, zucchero o spezie; le cotture sono delicate, per evitare che annullino i benefici degli ingredienti.
Le proposte in menù sono frutto di uno studio sul bilanciamento dei nutrienti (carboidrati, proteine, fibre e lipidi) effettuato dallo chef e dalla nutrizionista Sabrina Chimenz; così sia i piatti della tradizione che quelli ideati da Antonio Serra sono stati ripensati per andare a comporre un menù funzionale, in modo tale che mangiare fuori non rappresenti più un problema, ma un piacere per chi si siede ai tavoli (pochi, il locale arriva ad un massimo di 28 coperti) dell’Hostaria.

hostaria

Dunque una proposta intelligente, e trasparente, raccontata ai commensali con dovizia di particolari sia attraverso la minuziosa descrizione in carta sia dallo chef che, finito il lavoro in cucina, ripone il grembiule e si dedica a loro in sala.  L’idea di Antonio Serra, infatti, è proprio quella di far sentire i suoi ospiti come a casa, raccontando loro le sue creazioni culinarie. «Le mie ricette, anche quelle che mutuo dalla tradizione culinaria partenopea, sono tutte originali, riviste passo passo, ingrediente dopo ingrediente – spiega lo chef, anche titolare del locale -. Ritengo che l’olio sia di fondamentale importanza, perciò ho scelto di utilizzare quello dell’azienda napoletana Adoro. Per ogni piatto, poi, abbiamo il giusto vino da accostare. Il punto di forza della nostra carta dei vini è la versatilità delle sue proposte, ad esempio il Verdicchio dell’azienda Umani Ronchi si abbina bene a diversi miei piatti, come la “Colatura di Cetara” (linguine di Gragnano condite con aglio rosso di Sulmona, olio EVO, prezzemolo e colatura di alici) oppure il risotto al Mojito (riso Carnaroli lavorato a pietra, rhum Bacardi, burro di bufala, gambero rosa del Mediterraneo, menta fresca, lime, pepe verde in grani e petali di Parmigiano Reggiano 28 mesi)».

«Tutto questo rappresenta la nostra idea di offerta a 360 gradi – confessa Ugo Di Paolo, direttore del ristorante -. Selezioniamo con cura i fornitori e cerchiamo sempre il meglio per dare la giusta resa qualitativa ai nostri piatti. Per noi è fondamentale l’equilibrio tra gusto e benessere, il nostro motto è “mangiare bene, per vivere bene”. La Dottoressa Sabrina Chimenz lavora con lo chef sulle dosi, sulla scelta dei cibi e decreta se il piatto finale regala benessere a chi lo consuma».

Dunque presso l’”Hostaria degli Artisti” si possono affrontare i pasti conviviali fuori casa in maniera più critica e consapevole, senza angosce o preoccupazioni, continuando a vivere queste situazioni in modo positivo e piacevole.

 

Ufficio Stampa

Maria Consiglia Izzo

“Assuntì: scètate, scè!”, così ‘A figlia d”o Marenaro diventa un fumetto per beneficenza

Serata di presentazione condotta da Gianni Simioli al Romeo Hotel

Comics, enogastronomia e beneficenza. Sono queste le parole chiave della serata di presentazione di “Assuntì: scètate, scè!“, il primo fumetto dedicato alla vita dell’imprenditrice napoletana Assunta Pacifico, anima e volto del noto brand partenopeo ‘A figlia d”o Marenaro , realizzato dalla Scuola Salernitana del Fumetto Comix Ars in occasione di questo Natale 2019
 
L’evento si terrà mercoledì 18 dicembre (dalle ore 19) presso l’Hotel Romeo di Napoli: dopo i calendari artistici realizzati per i Natale scorsi, quest’anno ‘A figlia d”o Marenaro diventa un fumetto, sempre per beneficenza: la serata, condotta da Gianni Simioli, è organizzata con l’idea di raccogliere fondi da devolvere interamente a favore dei bambini dell’Ospedale Pausilipon di Napoli attraverso la Fondazione Santobono Pausilipon onlus.
 
Oltre l’amore per l’enogastronomia partenopea e la sua Napoli, l’imprenditrice napoletana Assunta Pacifico è impegnata nel sociale: la chef, conosciuta nel mondo per la zuppa di cozze, ha voluto mettere “nero su bianco” la storia della sua vita, partendo da un’infanzia non facile, piena di sacrifici, quelli che a sette anni la vedevano già ad aiutare la sua famiglia a pulire le cozze e a imparare il mestiere, fino a diventare una donna di successo.
Ufficio Stampa
Tredici Annacarla

 

PRESENTATO IL NUOVO MENU DELLA COSACCA

Sabato 7 dicembre presso la pizzeria La Cosacca in Via Lepanto 271/273 a Pompei, Stefano De Martino ha presentato alla stampa il rinnovato menù autunno-inverno. L’evento è stato organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine, che insieme a giornalisti ed esperti del settore ha testato il banco d’assaggio.

La Cosacca arriva a Pompei portando con sé esperienza ed estro nella convinzione che rispettare la tradizione sia garanzia di bontà e gusto. Pasquale Garofalo, patron de La Cosacca, ha in cantiere l’idea di espandere il progetto e ha dichiarato: “Da circa cinque mesi ho intrapreso questa avventura imprenditoriale nel campo del food e dell’enogastronomia. Il progetto è quello di espandere il brand “La Cosacca”. Ci sono, infatti, tutte le premesse per cui questo diventi un format che da Pompei conquisti altre piazze sia in Campania che fuori”.

Il menù del pranzo ha previsto un’entrée composto da una frittatina classica napoletana e la degustazione di quattro pizze: #LaPizzaDiDeMartino con crema di friarielli, fior di latte di Agerola, lardo di maialino nero, tarallo sbriciolato e fili di peperoncino; La Cipolla Barricata composta da vellutata di cipolle ramate di Montoro sfumate con grappa barricata, fior di latte di Agerola, pancetta croccante di maialino nero e fonduta di formaggi stagionati; La Buona Tavola con crema di papaccelle, fior di latte di Agerola, tuorlo d’uovo fritto, scaglie di Cacioricotta cilentana e basilico cristallizzato; La Cosacca 2.0 con emulsione di pomodorini del Piennolo DOP, formaggio di pecora stagionato alle vinacce, pomodorini gialli del Piennolo DOP e basilico.

Il consenso, nelle parole di giornalisti ed esperti, è dovuto non solo al sapiente equilibrio degli ingredienti nei topping ma anche all’impasto. “Ho perfezionato l’impasto nel tempo, con prove e riprove, cercando di non allontanarmi da quella che è la pizza napoletana e allo stesso tempo non avvicinarmi alla panificazione. L’impasto attuale è una biga solida al 90% e un poolish al 10%. La vera particolarità sta nel non utilizzo di farine separate ma di un bland di 0 e 1 già nei prefermenti. Questo mi permette di trarre da una farina non raffinata aromi, sapori, profumi, fragranza e friabilità per offrire al cliente un prodotto il più digeribile possibile”, ha sostenuto Stefano De Martino.

INSIEME PER IL TERRITORIO : NATALE D’AMORE

Lunedì 9 dicembre 2019, a La Baita del Re Resort (via Valle delle Delizie, 13), Ottaviano, dello chef patron Nunzio Illuminato, torna  ” Insieme per il Territorio : Natale d’Amore”, organizzato per la seconda volta nella splendida tenuta del Vesuviano, la più panoramica del meraviglioso e ricco Territorio, che diventa Giornata benefica, con inizio delle varie attività multidisciplinari e dei mercatini natalizi alle ore 15,00.
#InsiemeperilTerritorio, per questo Natale d’Amore donerà innanzitutto gioia ai bambini senzacasa del Progetto “AbitiaAmo” guidato da padre Massimo Ghezzi, che riceveranno giocattoli e doni da Babbo Natale e dagli Elfi in slitta, de La Casa dei Matti. Inoltre, la grande iniziativa supporta il Progetto SalvaVita per il primo soccorso nelle scuole, della Onlus “Le Fate di Arianna” di Luigi Nunziata, nell’acquisto di un defibrillatore, un defibrillatore, strumenti indispensabili per salvare vite umane.
Serie di eventi solidali enogastronomici d’eccellenza, ” Insieme per il Territorio” è vede protagonisti da anni i più famosi chef ed operatori dell’Eno-Food, artisti e produttori, ed è firmata dalla giornalista enogastronomica Teresa Lucianelli. Fa parte nella rassegna itinerante da lei ideata nel 2013, “Salute, Alimentazione, Bellezza: tutto quello che molti non sanno” con vari settori interessati, oltre al Food e Drink: Medicina, Cultura, Arti, Spettacolo, Benessere, Estetica e Cosmeceutica, Moda, Formazione, ecc
Di seguito, il ricco programma di questa Giornata dedicata al Bene, in calendario lunedì prossimo 9 dicembre.
Dalle ore 15 esposizione con prodotti agroalimentari, gastronomici, artigianali territoriali, per il benessere e proposte di regali per il Natale. Partecipano gli alunni dell’Istituto alberghiero “de Medici” di Ottaviano e i ragazzi del centro Neapolisanit con i loro lavori appositamente realizzati per supportare la kermesse benefica a favore dei loro coetanei meno fortunati, nel segno distintivo del Bene. Un momento d’impegno sociale. Poi, Associazione Micolorodiblu, Masseria Orlando, Zinzino Team Global Community; agricoltori di Slow Food, ecc. Inoltre, Beauty House: l’hair stylist Emanuele De Cicco, Napoli, le Make Up artists Ileana Mandile, Casoria, e Michela Moccia, Ottaviano, forniranno consigli personalizzati gratuiti sul look e la cura del sé.
Nel pomeriggio, incontri culturali, scientifici, enogastronomici, su salute e nutrizione.
Alle ore 16,00 “L’importanza della presentazione dei piatti”, a cura del prof. Luigi Nunziata. Ore 16,30: “Le basi della nutrizione: cibo e acqua”, dott. Rosalia Ciorciaro, nutrizionista e idrologa alimentare. Ore 17,00 “Violenza alle donne, ai bambini, violenza di genere” con Concetta Bianco, presidente associazione “La Rosa Bianca”. Ore 18,00 presentazione dell’ultimo libro di Annamaria Ghedina, Lady Gost, famosa “scrittrice dei fantasmi” e giornalista: “Sir Andrea Frankfourth ed il tesoro degli Incas”, Terre Blu Editore.
Ore 19, brindisi d’apertura con lo chef pluristellato Francesco Sposito, aperitivo con musica, sfilata del couturier Paolo Iovino Alta Moda; dress code rosso. Ore 20 serata condotta da Teresa Lucianelli, cenone d’eccellenza pre-natalizio con spettacolo. Sostengono questo grande evento solidale: i Soul Food, Gennaro De Crescenzo, Armando Celentano – coordinatore musicale della serata – Michele Selillo, il tenore pop Giuseppe Gambi e Fiorellino. Non mancheranno Ciro Torlo, top model e attore napoletano che ha conquistato gli Stati Uniti diventando il modello italiano più famoso, impegnato in importanti campagne pubblicitarie e serie televisive; da L’Isola dei Famosi, John Vitale; l’attore Lucio Pierri, direttore artistico di Tv Luna, l’attore schierato in prima linea a favore della legalità, Angelo Iannelli. Per la danza si esibiranno gli allievi della Royal Dancing, quale testimonianza del territorio. Infine, Babbo Natale e gli Elfi de La Bottega dei Matti. Direzione artistica del giornalista Antonio d’Addio, da La Vita in Diretta, Rai.
Gran chiusura con lo chef stellato Alfonso Caputo e la spettacolare sciabolata con champagne del noto volto televisivo Paola Fiorentino da Ciao Darwin, famosa imprenditrice positanese titolare di maison de charme di fama mondiale, chef d’eccellenza, pittrice e maestra di sciabola.
Da location pluristellate, stellate, d’eccellenza, ecco i magnifici chef: Antonio Arfè, Nicola Di Filippo, Marco Di Martino, Vincenzo Ferro, Gennaro Galeotafiore, Giuseppe e Nunzio Illuminato, Paolo Iovieno, Valerio Giuseppe Mandile, Antonio Tecchia col sous chef Eduardo Giglio, Achille Sanges, Salvatore Spuzzo, Vincenzo Toppi, Piera Parisi, Luigi Di Martino.
Ancora, i maestri pizzaioli Gennaro Catapano; Michele Cuomo, presidente Associazione Pizza a Vico e campione mondiale pizza in pala; Aniello Falanga, eccellenza degli impasti; Carmela Iorio, campionessa mondiale “Pizza World Cup 2019”; Paolo Surace Mattozzi, colonna portante dell’AVPN, Associazione Verace Pizza Napoletana; la rosticciera Raffaella Grillo.
Maestri pasticcieri: Pasquale Pesce, Ciro Scarpato; Federico, Luisa e Gianluigi
Franzese. Per Micolorodiblu, l’impegno di Tommaso Foglia e Gennaro Langellotti.
La serata è supportata da: Istituto alberghiero de Medici di Ottaviano, guidato da un grande preside, il prof. Vincenzo Falco; Micoloridiblu Onlus per i ragazzi autistici, presieduta dall’infaticabike Marisa Gallucci, con i suoi giovani in affiancamento al personale di Cucina e di Sala; AIS con i suoi eccellenti sommelier, egregiamente coordinati da Ernesto La Matta, delegato Paesi Vesuviani; Neapolisanit, amministrata dalla dinamica Annalina Auricchio; Disciples d’Escoffier, massima organizzazione che rappresenta 40mila chef nel Mondo, presieduta per la Campania dallo storico chef de La Lanterna, Nicola Di Filippo.
Le location amiche: Amor Mio, Brusciano; Antica Gastronomia Arfè, Napoli; Antico Portone di Giuseppe Palma, Villaricca; Antica Fraconia, Taurano; Cerasè, Vico Equense; Haccademia, Terzigno; Il San Cristoforo, Ercolano;
La Baita del Re Resort, Ottaviano; La locanda di Peppe, La Taverna del Capitano, Nerano; Pasticceria Pesce, Avella; Pizza e Fritti, Nola; Pizzeria Iorio Carmine, Melito; Pizzeria Jolly, Palma Campania; Pupetto, Positano; Taverna Estia; Ruah, San Vitaliano; Sax Barisano-Cucina Lucana; Villa Alma Plena, Casagiove; Villa dei Fisici; Villa Fiorentino, Positano.
I generosi sostenitori: Azienda agricola Diana, Casapesenna; Azienda Agricola Luigi Turboli; Cantine Castaldo Tuccillo, San Gennaro Vesuviano; Casale Alpega, Sarno; Distilleria Amato, Striano; Euro Graf, Palma Campania; Goeldlin Chef; Happy Holiday Napoli AssoCral; Ileana Mandile Estetica e Benessere, Casoria; La Fiammante; Le Prelibatezze di Nonno Luigi, San Giuseppe Vesuviano; Olificio Punzo, Pollena Trocchia; Paola Fiorentino Arte, Positano; Sapori di Napoli, Nola; Zinzino, Team Global Community.
Da Ottaviano: Anima Dolce-SweetLab Franzese, Caseificio Donna Sofia, Caseificio San Michele, La Bottega dei Matti, Michela Moccia MUA, Michele Romano, Paolo Iovino Couture, Royal Dancing. Da Somma Vesuviana: Fratelli D’Avino S.p.A, Panificio Il Fornaio di Nunzia Ciliberti, Gelati Vesuvio, Tenuta Augustea di Nocerino Marco, Azienda Agricola Perna.
All’evento prenderanno parte giornalisti, fotografi, fotoreporter, teleoperatori, blogger, influencer specializzati – innanzitutto coloro che da anni sono concretamente presenti ai tanti eventi della serie solidale #InsiemeperilTerritorio e della rassegna “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno” – e sarà ripreso dalle telecamere professionali di numerose note emittenti televisive.
Parteciperanno alla consegna dei giocattoli ai ragazzi di AbitiAmo, gli organizzatori della manifestazione, giornalisti e rappresentanti delle agenzie ludico-animative in costume natalizio.
Ufficio Stampa e Comunicazione
Teresa Lucianelli

IL MAGICO INVERNO DELLA REGGIA DI PORTICI

Natale in Reggia 2019, 4° edizione: dal  6 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020

reggia

Le luci natalizie, i canti e la musica tipica, le bancarelle di artigianato, le leccornie colorano gli ambienti della Reggia di Portici addobbati per la festa più sentita dell’anno. “Natale in Reggia” è l’evento che ormai da quattro anni appassiona migliaia di visitatori che giungono da tutta la Campania. Una manifestazione organizzata dal Dipartimento di Agraria dell’Università ‘Federico II’ di Napoli in collaborazione con il Centro MUSA e con il MAVV, dalla Città metropolitana di Napoli e dal Comune della città di Portici.
Il programma dell’evento che si svolgerà dal 6 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 è fitto di iniziative. Il Galoppatoio Reale diverrà  un luogo dove grandi e piccini ritorneranno a dialogare attraverso il tema del gioco e dove sarà possibile incontrare i personaggi – principe del Natale nell’immaginario collettivo, come la Befana che arriverà nella mattinata del 6 gennaio.  Spettacoli, visite guidate, animazione, visite teatralizzate, seminari, stand di prodotti tipici e artigianato, degustazioni, postazioni scientifiche dove ricercatori e personale del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II  esporranno, con esperimenti e dimostrazioni tematiche, le ricerche svolte all’interno della struttura universitaria. Ad esempio il 7 dicembre si terrà un seminario che affronterà gli aspetti legati alle fake news sulla sicurezza degli alimenti; ancora, nello stesso giorno sarà allestito un laboratorio sui meccanismi della percezione olfattiva e sulle molecole odorose del vino. L’edificio del Maneggio Coperto di Portici ospiterà una mostra mercato con circa 30 espositori che proporranno idee regalo, addobbi natalizi, prodotti tipici e specialità gastronomiche. Il mercatino sarà  visitabile nei giorni 6 dicembre (dalle ore 15:30 alle ore 21), 7 dicembre (dalle ore 10:30 alle ore 21:30) e 8 dicembre (dalle ore 10 alle ore 21).  L’Associazione Italiana Amici del Presepio (sede di Ercolano) allestirà una mostra di arte presepiale che sarà inaugurata il 14 dicembre. Grande novità dell’edizione 2019 della kermesse sarà  il “Festival della tombola napoletana” promossa dal MAVV Wine Art Museum: nei giorni 6 e 7 dicembre negli spazi del Piano Nobile della Reggia (presso la Sala Bianca) alle ore 20 si terranno due tombolate, una con protagonista Paolo Neroni, attore e vincitore di una edizione del format televisivo “La sai l’ultima?” , l’altra con protagonista Amedeo Colella e Dario Carandente che metteranno su la prima tombola dove dal “panaro” usciranno le canzoni napoletane al posto dei numeri.

Gioco, magia, spettacolo e sostenibilità: un’occasione imperdibile per visitare la Reggia di Portici in una veste originale ed unica, per vivere in maniera alternativa la magia del Natale.
L’evento è ad ingresso gratuito; è possibile parcheggiare le auto gratuitamente all’interno della struttura (fino ad esaurimento dei posteggi a disposizione).

Il programma completo della manifestazione su www.nataleinreggia.it.

 

Ufficio Stampa

Maria Consiglia Izzo

Pizzaiuolo Stories, l’evento che racconta un’arte divenuta patrimonio dell’Umanità Martedì 10 dicembre ore 18 Napoli – Sala Santa Maria La Nova 40 pizzaiuoli, 40 storie professionali diverse, 40 modi di vivere e interpretare un’arte. E’ questo il cuore di ” Pizzaiuolo stories “, l’evento organizzato dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani di Sergio Miccù e dalla Squisito Eventi […]

L’8 e il 15 dicembre 2019 sono gli appuntamenti di Tenuta Cavalier Pepe per Cantine Aperte a Natale.

Un brindisi per le feste con una verticale esclusiva di Taurasi e Taurasi riserva docg, annate dal 2007 al 2013

Via Santa Vara, Sant’Angelo all’Esca, Avellino, www.tenutacavalierpepe.it

Torna domenica 8 e domenica 15 dicembre 2019 alla Tenuta Cavalier Pepe, in Via Santa Vara, Sant’Angelo all’Esca, Avellino, l’appuntamento con Cantine Aperte a Natale, e per l’occasione si terrà una verticale esclusiva, per intenditori, ma non solo, degustando i vini Taurasi e Taurasi Riserva docg, rispettivamente “OPERA MIA” Taurasi e “LA LOGGIA DEL CAVALIERE” Taurasi Riserva, delle annate comprese tra il 2007 e il 2013. Il programma delle giornate prevede, arrivo alle 10.30, ritrovo dei partecipanti in cantina, accoglienza con colazione, con caffè, e brioches.
Alle 11:00 Partenza per i vigneti: dove si terrà la spiegazione di tutte le fasi del ciclo della vite. Visita in cantina: spiegazione del processo di vinificazione e visita nella Barricaia sorseggiando un bicchiere di aperitivo “Cerri Merry Dry”. Alle ore 12.00 comincia la verticale a cura della Fisar, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori. Un percorso esperenziale accompagnato dal racconto di Milena Pepe e del personale tecnico dell’azienda. In abbinamento tagliere di formaggi, salumi e rustici di produzione locale. Per i bambini, durante la degustazione dei vini, sarà organizzato un assaggio di marmellate alla cieca, un laboratorio didattico, per un avvicinamento agli aromi e ai sapori. Il costo della degustazione è di 30 Euro per gli adulti e di 10 euro per i bambini (Per info e Prenotazioni: Tel.:0827.73766; 349.3172480, info@tenutacavalierpepe.it). Sarà possibile inoltre dall’1 al 31 dicembre degustare e acquistare un numero limitato delle vecchie annate Taurasi Docg Opera Mia e La Loggia del Cavaliere Taurasi Riserva DOCG del 2007 e 2008. Previa prenotazione, sarà possibile pranzare presso il ristorante “La Collina” o agli agriturismi convenzionati. L’tinerario consigliato per raggiungere Tenuta Cavalier Pepe è attraversare l’autostrada A16 Napoli-Bari, uscire a Benevento/Castel del Lago e proseguire per Taurasi (13km) e poi per Luogosano (3km).

Ufficio Stampa Tenuta Cavalier Pepe

Annalisa Tirrito

tirrito.annalisa@gmail.com

Vesevus de Gustibus: appuntamento a San Giuseppe Vesuviano e Massa di Somma

Vesevus de gustibus : Appuntamento venerdì 6 e sabato 7 dicembre 2019 con la rassegna dedicata al gusto e alla musica

San Giuseppe Vesuviano e Massa di Somma saranno i due comuni che ospiteranno le prossime tappe di “ Vesevus de Gustibus – le arti, i sapori, le tradizioni”, l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana di Napoli con il Parco Nazionale del Vesuvio, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, i comuni del Parco Nazionale del Vesuvio, la Fondazione Cives che gestisce il Museo archeologico virtuale e gli istituti alberghieri dell’area vesuviana.

Venerdì 6 dicembre 2019 appuntamento a San Giuseppe Vesuviano dove, a partire dalle ore 19.00 in Piazza Garibaldi, si esibiranno gli alunni della sezione musicale dell’Isis Rosmini di Palma Campania. Dopo il concerto è prevista la degustazione curata dagli alunni dell’Istituto Alberghiero “De’ Medici” di Ottaviano.

Sabato 7 dicembre 2019, sempre a partire dalle ore 19.00, Vesevus de Gustibus farà tappa a Massa di Somma. Protagonisti, in questa occasione, a Palazzo Capracotta (via Marini), gli alunni del Liceo Musicale di Sant’Antimo; a seguire, spazio al “gusto” con le proposte culinarie dell’Istituto Alberghiero “Tilgher” di Ercolano.

“Continuano i nostri appuntamenti con Vesevus de Gustibus in giro per il 13 comuni del Parco Nazionale del Vesuvio – spiega Michele Maddaloni, consigliere della Città Metropolitana di Napoli, delegato al Parco del Vesuvio e promotore del progetto. Ancora una volta protagonisti saranno gli alunni degli istituti superiori della Città Metropolitana di Napoli che avranno l’opportunità di potersi confrontare con la realizzazione di un evento che, complice il clima natalizio, regala un’emozione ancora più grande”.

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Ufficio stampa dell’evento

Claudia Clemente e Gennaro Carotenuto

IT’S CHRISTMAS: DOMENICA 8 DICEMBRE AL VIA 

GLI EVENTI NATALIZI NEL PICCOLO BORGO IRPINO DI LAPIO, 

PATRIA DEL FIANO DI AVELLINO DOCG

Lapio

It’s Christmas: al via, domenica 8 dicembre, gli appuntamenti Natalizi a Lapio.
A partire dalle ore 18, il piccolo borgo irpino, patria del Fiano di Avellino Docg, celebre per la presenza di eccellenze nel settore agroalimentare, come il vino, l’olio e il miele, ma anche per la ricchezza di simboli di arte e storia come i presepi storici, le opere d’arte affisse nello storico palazzo Filangieri e le numerose chiesette, saluterà il periodo delle festività con uno spettacolo di luci e musiche proprio al Palazzo Filangieri a cura del maestro – scenografo Maurizio Iannino, con illuminazioni artistiche nel Borgo e l’accensione dell’albero di Natale in piazza Sant’Antonio. In programma, poi, con un concerto di musica Natalizia e canti lirici a cura del “Pergolesi String Quartet”, con il soprano Filomena Musco, nella Chiesa della Madonna del Loreto.

Gli altri appuntamenti di dicembre sono il giorno 15 con Il treno di Natale, le illuminazioni artistiche al Ponte Principe e l’evento Fireworks Train Express, il 22 con Christmas Carol, il 27 con il Laboratorio di cucina Natalizia.

Per info e prenotazioni: Fb_Lapio Experience; Gilda Carbone 329-3927185Enrico Lepore 320-3616149

 

Ufficio stampa

Roberta Raja

 

Pizza Revolution

Il primo corso universitario online sulla pizza per tutti

https://www.federica.eu/c/pizza_revolution

 

Non c’è influencer che non abbia una foto davanti a lei

Non c’è un bambino che non ne abbia mai mangiato una.

Ci sono migliaia di ricette su come farla a casa.

Di che parliamo? Della pizza naturalmente!

Tutti ne parlano, tutti la mangiano ma pochi la conoscono davvero: la Pizza è uno dei simboli dell’Italia nel mondo ma quanti ne conoscono la storia, l’evoluzione, gli ingredienti, le tecniche, gli stili, l’apporto nutrizionale?

La pizza è più di una ricetta: è un Patrimonio Culturale Nazionale, e, nel caso del pizzaiolo napoletano, un Patrimonio Immateriale sancito dall’Unesco. Un simbolo della Dieta Mediterranea e della cultura della Convivialità, un elemento in cui si fondono tradizione e innovazione.

Per questo la più antica università laica d’Europa ha raccolto la sfida di parlarne in maniera scientifica e divulgativa con un prodotto multimediale pensato per il web.

Il Centro Federica Weblearning dell’Università di Napoli Federico II presenta il primo corso online sulla pizza, da seguire gratuitamente su computer, ipad e i cellulari, senza vincoli di presenza e orario.

Da oggi, online, c’è una nuova possibilità di imparare, anche in modo divertente ma preciso e scientifico: https://www.federica.eu/c/pizza_revolution

pizza revolution

Il corso Pizza Revolution è curato del giornalista Luciano Pignataro, autore di uno primi e più completi saggi sull’argomento: “La pizza. Una storia contemporanea” edito da Hoepli, ed è un corso teorico e online. Dalla storia alla lievitazione, dalla farcitura alla cottura, dalla diffusione all’etimologia della parola, la pizza viene trattata in tutte le sue diverse componenti. Un corso pensato per vari target: dagli addetti ai lavori ai semplici curiosi, dagli appassionati agli operatori del settore enogastronomico.

Luciano Pignataro è la voce narrante di un viaggio che ci porta dal Veneto a Roma, dalla Campania a New York attraverso i volti e le storie dei pizzaioli più noti al grande pubblico: Gino Sorbillo, Ciro Salvo, Franco Pepe, Salvatore Salvo, Enzo Coccia, Matteo Aloe, Giancarlo Casa, Enzo Piccirillo, Sara Palmieri, Lello Ravagnan.

 

 

Non mancano i tutorial sulla cottura e sull’impasto, sulla pizza fritta e sugli ingredienti.

50 interviste ai testimoni di una “rivoluzione” che vede la pizza passare da cibo povero a piatto ricercato, che si adatta, attraverso studio e ricerca, anche a celiaci e intolleranti.

Accanto ai pizzaioli, ci sono professori universitari, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, esponenti dei media. 200 slide di testo e 100 link per un racconto corale che parte da discipline diverse con il comune denominatore “pizza”: il prof. Bruno Siciliano e il robot Rodyman, il prof. Paolo Masi e la cottura in termini scientifici, il prof. Alberto Ritieni e la pizza nutraceutica, la prof.ssa Valentina Della Corte e la pizza experience, il prof. Raffaele Sacchi e lo studio degli ingredienti, il linguista Paolo D’Achille e il significato della parola pizza, il prof. Matteo Lorito e l’alta formazione in campo gastronomico.

Un’esperienza innovativa, coinvolgente, un sapere gratuito, a portata di click: il corso Pizza Revolution è una rivoluzione anche per questo.

Per iscriversi basta accedere al corso, iscriversi compilando il form di registrazione e confermare la propria mail. Poi, non resta che seguire, spicchio dopo spicchio, questo percorso a base di pizza.

 

Ufficio Stampa

Evelina Bruno

L’alta sommellerie e l’alta ristorazione italiane si incontrano in una serata che saprà senza dubbio soddisfare i palati più fini. Lunedì 16 dicembre la splendida Villa Eubea di Pozzuoli (Na) ospiterà “A Cena con le Stelle”, appuntamento organizzato per brindare alle imminenti festività natalizie da ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana – e da Eurotoques, l’unica associazione di cuochi riconosciuta dalla Commissione Europea per la difesa della qualità degli alimenti, che annovera tra i suoi iscritti alcuni dei più noti chef Italiani.

Italia a Tavola sarà media partner di questo speciale evento e in questa occasione anticiperà le novità della guida di Eurotoques che sarà presentata nei primi mesi del 2020.

E proprio cinque dei cuochi di Eurotoques, tra i più apprezzati e conosciuti in tutto il mondo, saranno protagonisti di “A Cena con le Stelle”: Angelo Carannante del Caracol* di Bacoli (Na), Paolo Gramaglia del President* di Pompei e del recentemente inaugurato Garò by Paolo Gramaglia di Napoli, Giuseppe Mancino de Il Piccolo Principe** di Viareggio (Lu), Viviana Varese*, anima del VIVA di Milano, e Matteo Sangiovanni, executive chef al Tre Olivi del Savoy Beach Club di Paestum.

A omaggiare la terra che ospita questo speciale appuntamento, una selezione di vini campani scelti dai sommelier ASPI, in collaborazione con Gustose Eccellenze.

«Questo appuntamento è un esempio concreto della rete creata tra il mondo del vino e quello della cucina e un’occasione per conoscere da vicino gli chef e i sommelier che, con tanto impegno e duro lavoro, sono arrivati ai vertici del panorama nazionale e internazionale – ha dichiarato Enrico Derflingher, Presidente di Euro-Toques Italia ed International. Per questo siamo felici di brindare con ASPI alle festività e al nuovo anno che verrà, che auguro sia di brillanti traguardi e grandi soddisfazioni per tutti». «E’ un piacere avere con la nostra associazione chef di tale caratura in questa speciale occasione. E con piacere invitiamo tutti a unirsi a noi per vivere questo connubio tra sommellerie e alta cucina brindando non solo alle festività, ma anche a quell’eccellenza, che splende forte nel mondo, di tutti i professionisti italiani della ristorazione, dell’accoglienza, del cibo e del vino. Dobbiamo essere orgogliosi» ha raccontato Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI.

GLI CHEF

Angelo Carannante – Dirige la cucina del Caracòl*, dove ha modo di esprimere al meglio competenze e

conoscenze acquisite in anni di esperienza: dal ristorante del cinque stelle Radisson Blu Es Rome, alle cucine

dei Fratelli Cerea, di Vincenzo Camerucci e di Giuseppe D’Addio, dal Ristorante Marennà alla Terrazza

Bosquet del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, con cui ha ottenuto la prima stella Michelin con Luigi

Tramontano.

Paolo Gramaglia –  Dopo la firma al menu del ristorante Sacha a Messina e la recente conferma della stella

Michelin al suo President* di Pompei (Na), si sposta in centro a Napoli, con Garò by Paolo Gramaglia. Un

nuovo ed elegante ristorante per lo chef delegato Campania per Euro-Toques, che con le semplici parole che

introducono il suo menù racconta tutta la sua filosofia in cucina: “Il successo della gastronomia è nella

tradizione, basta solo saperla interpretare senza nostalgia”.

Giuseppe Mancino – Dal 2005 è chef al ristorante Il Piccolo Principe** del Grand Hotel Principe di Piemonte

di Viareggio (Lu), con il quale ha ottenuto importanti riconoscimenti, come l’inserimento con ottimi voti nelle

più prestigiose guide tra le quali il Gambero Rosso e l’Espresso, fino all’ottenimento nel 2014 delle 2 stelle

Michelin. Alain Ducasse come riferimento, la sua cucina è creativa, ma allo stesso tempo classica, con un

grande rispetto delle materie prime.

Viviana Varese – La guida di Milano del Gambero Rosso assegna alla allora 36enne il titolo di giovane

emergente dell’anno. Identità Golose la indica come miglior chef dell’anno 2010. Nel 2011 ottiene la prima

stella Michelin e nel 2015 diventa chef Ambassador di Expo Milano 2015. Dopo anni di esperienze nelle

cucine più prestigiose (come l’Albereta del Maestro Gualtiero Marchesi, e El Celler De Can Roca, a Girona,

Enigma di Albert Adrià a Barcellona, Aponiente di Angel Leon a Cadice e Relae di Christian Puglisi), ora, dopo

l’esperienza di Alice, dirige l’apprezzatissimo VIVA nel cuore di Milano.

Matteo Sangiovanni – Dal Four Seasons di Milano all’Astoria di Firenze, Sangiovanni è executive chef al Tre

Olivi del Savoy Beach Club di Paestum (Sa). Già componente attivo per diversi anni della Nazionale italiana

cuochi, contribuendo a vittorie e successi in ogni angolo del mondo, lo chef ha anche costituito il Team Costa

del Cilento, che tuttora coordina con grande professionalità.

***

La serata “A cena con le stelle” inizierà alle 19.30 con l’aperitivo di benvenuto e terminerà con un dopocena musicale.

Per partecipare è richiesta la prenotazione entro il 12 dicembre 2019.

Per informazioni e prenotazioni:

: napoli@aspi.it

Segreteria.eurotoques@italiaatavola.net

***

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie

professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della

sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di

ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI

è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

www.aspi.it

Euro-Toques International nasce nel 1986 da un’idea dello chef francese Paul Bocuse e dell’amico e collega Pierre

Romeyer, con lo scopo di trovare un modello di comportamento comune, una sorta di codice d’onore, per i cuochi e per l’intera ristorazione europea. Tra i primi atti riceve il riconoscimento ufficiale della Comunità Europea come

associazione per la difesa della qualità degli alimenti in ogni nazione. Euro-Toques Italia viene fondata nello stesso  anno da Gualtiero Marchesi che ne regge a lungo la presidenza per poi passare il testimone a Massimo Spigaroli prima ed Enrico Derflingher, attuale presidente. Sotto la sua guida l’associazione dà vita nel 2013 al Premio Internazionale Euro-Toques Italia, che viene assegnato ogni anno ai grandi maestri della ristorazione: il primo a riceverlo è lo chef Sirio Maccioni. I paesi europei membri sono attualmente 19 per un totale di oltre 2.500 cuochi che mettono a disposizione parte del loro tempo per condividere le proprie esperienze e confrontarsi sui temi che riguardano il motivo per cui Euro-Toques è stata fondata: garantire un cibo buono e sano ai cittadini europei. I grandi cuochi che vi aderiscono lo fanno perché condividono la filosofia dell’associazione, vale a dire l’attenzione verso le tipicità dei rispettivi territori, l’impegno per la realizzazione di una cucina che sia gusto, tradizione e talento insieme, senza dimenticare la scelta della qualità e la lotta contro lo spreco alimentare.

www.eurotoquesit.com

 

 

 

L’evento di fine corsi alla scuola Dolce&Salato con il Ministro Vincenzo Spadafora accanto ai giovani per il futuro.

Con il Ministro dialogheranno di Cibo, Formazione, Salute e Ambiente: lo chef Giuseppe Daddio direttore dell’Istituto di Formazione, Don Maurizio Patriciello, il capo redattore centrale del Mattino Antonello Velardi, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il prof. di Sociologia della Federico II° Raffaele Sibilio, il medico nutrizionista della squadra di calcio giovanile del Napoli Vincenzo Monda, l’Assessore regionale Chiara Marciani.

Sarà un appuntamento speciale quello che si terrà venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 17 alla scuola Dolce & Salato di Maddaloni (via Forche Caudine), 141 l’ente di Formazione Professionale per la cucina e la pasticceria ospiterà il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, per l’evento di fine sessione ‘Cibo, Formazione, Salute e Ambiente’, organizzato con le famiglie e i giovani che lasceranno i percorsi formativi per intraprendere la strada del mondo del lavoro.

Un incontro che ha l’obiettivo di creare un confronto e un dibattito sui temi oggetto delle attività formative della scuola, dove il Ministro dialogherà insieme agli altri ospiti dell’evento: Antonello Velardi (capo redattore centrale de Il Mattino) racconterà il ‘Territorio’, Don Maurizio Patriciello (Parroco Di San Paolo Apostolo Caivano) ‘dialogo tra legalità, ambiente ed etica sociale’, Raffaele Sibilio (docente di Sociologia della Federico II°) ‘cambiamento della formazione e mercato del lavoro’, Ottavio Lucarelli (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania) ‘cultura come magnete per la conoscenza’, Vincenzo Monda  (medico nutrizionista della squadra di calcio giovanile del Napoli) ‘il cibo come futuro per la salute’, Chiara Marciani (Assessore Regionale alla Formazione Pari Opportunità) ‘le opportunità verso i giovani nell’ambito dell’occupazione’. Introdurranno lo chef Giuseppe Daddio, (direttore e patron dell’Istituto di Formazione) e la giornalista enogastronomica Antonella D’Avanzo da sempre sul territorio e vicina alla Dolce & Salato. Il coordinamento dei lavori sarà affidato a Franco Buononato (giornalista de Il Mattino).

Bisogna ricordare che vince non chi sa correre, ma chi è in grado di frenare, quindi fermarsi per riflettere su obiettivi di carriera accettando le condizioni di sacrificio, impegno e rigore, questi gli elementi di base per la crescita professionale – raccontano Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio chef patron della

Dolce & Salato e – continua – tanta è la considerazione che riceve la scuola dopo il lungo percorso e l’immenso vissuto con la presenza del Ministro Spadafora accanto ai giovani pronti a scommettere su sé stessi e sulle loro ambizioni per il futuro lavoro”.

 

Mammina presenta la pizza Pan di Stelle: il dolce è (anche) nell’impasto

Pizza e dolce si uniscono per dare vita a un piatto che vuole andare incontro alle richieste dei clienti e aprire un nuovo fronte nella cucina napoletana: “Mammina – pizzeria e cucina genuina”, con quattro sedi tra Napoli, Milano e Catania, presenta la pizza Pan di Stelle con impasto dolce.

La novità è che per la prima volta una pizzeria inserisce cacao e latte nell’impasto, dando vita a un dessert atipico. “La pizza Pan di Stelle – dice Antonio Viola, presidente di Mammina Holding – prevede farina di tipo zero, un pizzico di lievito, zucchero e sale. Ma, diversamente dall’impasto classico, in questo caso i nostri maestri pizzaioli aggiungono anche una percentuale di cacao e latte”. L’impasto ha una lunga lievitazione: “Circa 24 ore, per dare la maggiore morbidezza possibile”.

Il gusto rappresentato sulla pizza è quello dei biscotti più amati da grandi e piccoli: “La torta Pan di Stelle è uno dei dolci che sono più richiesti nei nostri ristoranti, l’idea parte da questo”, spiega Viola. “E poi da Mammina amiamo la rivisitazione, mescolare la tradizione con l’innovazione. Lo facciamo anche con gli ingredienti dei primi come la nerano e la bolognese, che vengono proposti sulle pizze”.

Nel caso della pizza Pan di Stelle , ad essere cotto in forno è soltanto il disco: all’uscita, viene messa sulla pizza una base di nutella, biscotti interi e sbriciolati (“che contrastano perfettamente con la morbidezza dell’impasto”) e panna fresca fatta nella cucina di Mammina. Una pizza pensata per soddisfare il palato di tutti e sviluppata da “Mammina Lab”, il progetto di Mammina – pizzeria e cucina genuina nato due anni fa, che punta a portare l’innovazione in cucina. Negli ultimi mesi, da Mammina Lab sono partiti i menu Natural Diet, con totale assenza di zuccheri, sale e grassi, e l’idea della pizza con impasto allo champagne. La vera novità riguarda, in questo caso, la grandezza della pizza: “La Pan di Stelle è una sorta di mignon. L’abbiamo pensata come una monoporzione con una grammatura molto minore rispetto alla pizza salata. Anche se, in fondo, per il dolce c’è sempre spazio…”.

UFFICIO STAMPA
Marco Caiazzo

Carmela Iorio trionfa al “Pizza World Cup 2019” primeggiando su 350 concorrenti

Stravince Carmela Iorio , al “Pizza world cup 2019”: è lei la migliore pizzaiola del Mondo per la specialità “Pizza fritta”. “Carmela è na bambola”: la nota canzone partenopea sembra scritta appositamente per lei e campeggia a chiare lettere sui manifesti e i volantini che annunciano trionfalmente “la buona novella”.
La notizia ha portato grande notorietà alla cittadina della provincia napoletana, dove la campionessa planetaria prepara le sue eccezionali pizze fritte, nella Pizzeria Carmine Iorio, ereditata dal suo famoso padre, eccellente pizzaiolo mai dimenticato, esponente di rilievo di una grande famiglia specializzata nell’arte bianca.
“Carmela Iorio, nota, apprezzata e amatissima pizzaiola, napoletana di nascita e melitese d’adozione, ha conquistato meritatamente il primato assoluto della categoria, al campionato mondiale dei pizzaioli, che si è tenuto al Palacavicchi di Roma, superando una serie di severe selezioni, come da regolamento” – sottolinea il patron Alfredo Folliero, evidenziando la serietà assoluta della competizione, “scevra da interessi di parte e condizionamenti commerciali”.
Una qualificata giuria composta da maestri pizzaioli e chef stellati ha valutato Carmela e l’ha giudicata la migliore del Pianeta, alla presenza di un folto pubblico di addetti ai lavori, basandosi sulle eccellenti qualità tecniche e creative. Oltre 350 i pizzaioli in gara, provenienti da ogni dove, che si sono affrontati in 18 batterie. Carmela Iorio, con il numero 160, ha conquistato l’ambito trofeo, rendendo così famosa, per la Pizza fritta, la Città di Melito dove svolge eccellentemente la sua attività di pizzaiola, per la gioia del folto pubblico dei suoi fans.
Entusiasta il sindaco Amente che ha subito disposto una premiazione bis della campionessa, con tanto di coppa, consegnata a Carmela Iorio ad apertura dei riusciti festeggiamenti, tra gli applausi interminabili del pubblico.
“Brava, bella e buona: Carmela è la pizzaiola delle tre ‘b’ ”, afferma lo chef vesuviano Nunzio Illuminato, proprietario de La Baita del Re e gli fa eco il figlio Giuseppe Illuminato, nella Brigata del triplamente stellato Heinz Beck, tra gli ospiti alla partecipata serata di festeggiamenti organizzata al locale ristorante di Carmela: la “Pizzeria Carmine Iorio”, a Melito. La sua bravura, infatti, è acclarata e ulteriormente riconfermata dal titolo mondiale; che sia bella, è talmente evidente che nessuno potrebbe negarlo; che sia buona è altrettanto risaputo: Carmela è infatti sempre in prima linea quando si tratta di prestare la sua opera per fini benefici: è nella squadra di “cuori d’oro” che supportano con la loro opera gli appuntamenti enogastronomici d’eccellenza della serie “Insieme per il Territorio” e puntualmente presente negli eventi della rassegna solidale pluristellata “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno”, entrambe ideate e organizzate dalla sottoscritta che può dunque testimoniare l’assoluta disponibilità della Campionessa a favore del Bene e innanzitutto di chi ha bisogno di sostegno.
Carmela Iorio aveva già conquistato il trofeo quale seconda classificata alla competizione planetaria, organizzata dalla notissima famiglia Folliero, oltre a una serie di tributi ottenuti sul campo, grazie ad una competenza superlativa che le consente di realizzare puntualmente un prodotto vincente, giudicato, appunto, la migliore Pizza fritta del Mondo. Questo il parere degli esperti del Palacavicchi, che hanno decretato per il 2019 la sua incoronazione quale regina dei pizzaioli della Terra. Ma va aggiunto che il folto pubblico – di addetti al settore, buongustai, aficionados del tradizionale prodotto partenopeo, estimatori dell’arte pizzaiola, consumatori abituali della pizza in generale e in particolare della fritta d’alta qualità – già da diversi anni ne aveva nei fatti riconosciuto l’assoluta competenza e bravura, nel realizzare la dorata “meraviglia delle meraviglie”, profumata di buono, gustosissima e ricca, col suo abbondante ripieno composto da prodotti genuini e freschissimi.
“Attendevamo questa meritatissima vittoria, conoscendo l’alta competenza degli impasti, l’impegno e la serietà che contraddistinguono Carmela con il suo lavoro fatto di precisione e passione, di continui aggiornamenti e ricerca incessante delle migliori materie prime disponibili sul mercato. Tutte queste spiccate caratteristiche ne fanno una delle massime esponenti del settore pizzaiolo napoletano” – afferma lo chef Valerio Giuseppe Mandile, tra i migliori emergenti del territorio, in forze nelle più prestigiose location pluristellate mondiali.
“Una mezzaluna splendente come il sole e buona da impazzire: la perfezione!” : commenta la dott.ssa Rosalia Ciorciaro, nota nutrizionista, grande estimatrice della gustosissima “fritta” di Carmela.
E sempre rimanendo nel campo della Salute, un’altra sostenitrice della specialità della campionessa, è da dott. Clara Gallerani, da sempre impegnata nella divulgazione delle qualità benefiche della fitoterapia e in particolare dell’Aloe Vera, al fianco di specialisti medici di chiara fama. E la “fritta” della campionessa, faceva impazzire l’eccellente vignettista, recentemente scomparso, Stefano Mandolese, inventore del personaggio Paperpila.
Ancora, la dorata delizia di Carmela è reputata il top da tanti importanti chef e maestri pizzaioli: oltre al maestro Alfredo Folliero e al già citati Valerio Giuseppe Mandile, Nunzio e Giuseppe Illuminato, Nicola Di Filippo, presidente dei Disciples d’Escoffier per la Campania, Michele Cuomo, presidente Associazione Pizza a Vico, Vincenzo Toppi, noto creativo di Brusciano, e tanti altri ancora… per nominarli tutti non basterebbe un libro.
“Una buona Pizza fritta di alta qualità, è fonte di energie e fa bene all’umore, purché, appunto, gli ingredienti siano genuini come quelli usati dalla nuova Campionessa in carica” – precisa la dott. Ciorciaro.
 “Il riconoscimento più che meritatamente consegnato a Carmela Iorio, premia lo spirito creativo,  innovativo ed identitario del prodotto storico partenopeo” – dichiara Rosario Lopa, portavoce della Consulta nazionale dell’Agricoltura, Dipartimento nazionale Agro-Alimentare Ambiente, Ristorazione, Turismo e Servizi Mns.
Sul gusto eccellente della bontà fritta di Carmela, sono schierati da tempo, oltre a un esercito di fans, pure giornalisti e blogger specializzati: la qualità è innegabile, la leggerezza pure, praticamente eccezionale per un prodotto fritto. Sicuramente, nessun esperto e nessuna persona onesta potrebbe non riconoscere la bravura di Carmela, campionessa del Mondo.
 “Provare per credere” afferma con sicurezza Carmela, certa delle virtù della sua buonissima pizza che, nonostante la fama, continua a essere preparata in maniera del tutto tradizionale, con pazienza, cura e amore.
“Sono felicissima: è stata una grande soddisfazione. Ho lavorato sodo per anni e anni, ho sempre cercato di migliorare la tecnica degli impasti e scelto sempre prodotti di alta qualità. Amo immensamente il mio lavoro, così come la mia famiglia, dalla quale sono stata sempre supportata nella mia attività: insieme siamo una grande squadra, oltre che una riuscita Brigata” – afferma la campionessa al colmo della gioia.
Carmela Iorio gestisce l’omonima pizzeria di Melito, località della provincia a Nord di Napoli. Ha raccolto l’eredità del padre, Carmine Iorio, maestro pizzaiolo che non c’è più. La famiglia Iorio svolge questa attività da ben tre generazioni.
Pizza fritta eccezionale, quella di Carmela: leggerezza incredibile e sonno garantito, nonostante le proporzioni alquanto generose e il ripieno altrettanto generoso e gustosissimo.
Il segreto..? Ingredienti freschissimi, tecnica perfetta, tanto amore, passione, una grande e unita famiglia che divide con lei un impegno non comune e… il resto è un segreto tramandato da generazioni e trasmesso a Carmela da papà Carmine, indimenticabile pizzaiolo vomerese, tra i primi a Napoli ai suoi tempi, un autentico maestro che ha portato in alto in nome degli Iorio nel settore pizzaiolo, insegnando ai suoi familiari il mestiere dell’arte bianca e spalancando loro le porte ai successivi successi, tanto che oggi la famiglia Iorio vanta grandi competenze nel settore a livello mondiale.
Teresa Lucianelli

IL CAFFE’ KAMO è UN CAFFE’ D’AUTORE

Per la tua pausa caffè scegli un caffè d’autore”: questo il claim della nuova campagna outdoor di Caffè Kamo, un brand giovane ma di antica e prestigiosa tradizione. Partendo dall’assioma che “il caffè è espressione d’arte”, costituendo un vero e proprio simbolo della cultura partenopea, il concept della nuova attività di pubblicità del brand si sviluppa intorno al rito della degustazione del caffè che diviene un momento irripetibile quando la qualità della “bevanda nera” si coniuga con l’originalità e l’eleganza degli accessori. In linea con questo pensiero, è nato il progetto “Tazzine d’autore” dove la tazzina rappresentata nella campagna è firmata da Salvatore Liberti. Il decoro-in due varianti cromatiche, si rifà allo stile grafico degli anni “30 ed in particolar modo ai manifesti pubblicitari commissionati dagli enti del turismo italiani ed esteri di quel periodo. “La donna raffigurata sulla tazzina è una madre che accudisce e sostiene la città “riferisce Liberti nel descrivere la sua opera, “è un’immagine femminile che tiene a bada la furia del Vesuvio e segue con lo sguardo la navigazione del piccolo origami, conducendolo in acque sicure verso sponde future. La donna inoltre rappresenta l’energia positiva di Napoli che si riflette nelle piccole cose, proprio come in una tazzina di caffè”. Il nuovo messaggio pubblicitario sarà diffuso attraverso un’attività di comunicazione dinamica che intercetta sia i flussi pedonali sia quelli veicolari: quarantadue mezzi pubblici (circuito IGP Decaux) attraverseranno il capoluogo partenopeo e tutta la sua provincia per l’intero periodo natalizio, diffondendo idealmente l’aroma di Caffè Kamo in tutto il territorio. Accanto ad essa, altre forme di pubblicità ugualmente incisive declinate diversamente sul web e su altri canali di comunicazione con speciali contenuti

                                          

UFFICIO STAMPA

Maridì Vicedomini
Mail: maridyvicedomini@gmail.com

“Contaminiamoci”, la gastronomia a confronto da 3Voglie

Dalle cene a quattro mani alle degustazioni di vino, Valentino Tafuri protagonista di eventi unici

Premiato a Firenze come Giovane Pizzaiolo dell’anno per la Guida Espresso 2020, Valentino Tafuri continua inarrestabile il suo viaggio nell’affascinante mondo della pizza prendendo parte ad eventi nazionali e incontrando i migliori pizzaioli e chef.

Dopo aver aperto la Settimana della Pizza e dei Pizzaioli da Eataly Roma, il giovane Pizzaiolo Emergente Gambero Rosso 2019, giovedì 5 Dicembre farà tappa all’evento di Eataly Torino portando alto il valore e la ricchezza del proprio territorio.

Perché dietro la buona riuscita e la qualità dei suoi prodotti c’è una scelta meticolosa della materia prima: dal lievito, ai pomodori, alla mozzarella e alle verdure campane. Questo è uno dei segreti che gli valgono il successo e la fiducia dei propri clienti.

Cene a quattro mani

Ma se da un lato la tradizione è al centro della sua filosofia, dall’altro non mancano innovazione e sperimentazione. Soprattutto, Tafuri non si stanca mai di mettersi in gioco e di apprendere guardando all’opera altri appassionati del mestiere.

Ecco che nasce, così, la prima edizione di Cena a quattro mani presso la pizzeria 3Voglie di Battipaglia. Incontri stellati in cui Valentino Tafuri preparerà un entrée, un antipasto, due tipologie di pizze ed un dolce congiuntamente con diversi chef, pizzaioli e pasticcieri la cui fama è conosciuta a livello nazionale.

Per ogni ospite saranno preparati un nuovo condimento ed un nuovo impasto così che anche i clienti possano sperimentare nuovi accostamenti culinari.

Il taglio del nastro di questo evento avverrà venerdì 29 Novembre in presenza dello chef stellato Fabio Pesticcio del ristorante Il Papavero di Eboli. Seguiranno gli appuntamenti nel mese di Dicembre: giovedì 12 3 Voglie incontra Angelo Grippa in un mix di tradizione ed innovazione; mercoledì 18 sarà la volta della pizza napoletana, cucinata da Gennaro Battiloro, il Miglior chef pizzaiolo per la Guida Identità Golose 2019, e della pizza cilentana, figlia di Tafuri. Contaminazione, è questa la parola d’ordine!

Come spiega Valentino: «Con queste cene a quattro mani ho l’obiettivo di contaminare le arti e dare ai clienti la possibilità di assaggiare prodotti che nascono da esperienze professionali differenti. Per me sarà un grande onore collaborare con professionisti che stimo molto. I piatti che realizzeremo saranno frutto di una fusione di intenti, conoscenze e passioni. E da Gennaio ci saranno grandi novità! Perché la tradizione campana si confronterà con altre tradizioni gastronomiche, italiane ma anche straniere»

Pane in tavola

La pizzeria 3Voglie sarà un tripudio di profumi ed incroci culinari e regalerà alla città di Battipaglia un evento unico nel suo genere. Da Dicembre, inoltre, per il periodo natalizio Valentino Tafuri penserà a sfornare il pane che delizierà le nostre feste. La prenotazione sarà possibile fino al 23 Dicembre mentre il 24 e il 30 Dicembre ci sarà la consegna del pane fino alle ore 14:00.

Info utili

Per la Cena a quattro mani è necessaria la prenotazione, chiamando al numero 0828 370533 o attraverso il portale web www.3voglie.com.

TROPICAL FRUITS FESTEGGIA 30 ANNI DI BIO GIOVEDÌ 5 DICEMBRE DALLE ORE 18 ALLE ORE 20

Sconti speciali ed estrazione del numero fortunato dal 2 dicembre al 5 dicembre che si aggiudicherà il cesto con frutta e verdura biologica.

tropical fruits

Giovedì 5 dicembre, dalle ore 18 fino alle ore 20, appuntamento al Tropical Fruitsin via Montesanto 6 a Napoli, per un “aperi-bio” aperto a tutti. Quest’anno, per il trentesimo anniversario dell’attività, Rosario Cascella e Barbara De Ninno, proprietari e gestori del primo store biologico della città partenopea, vogliono offrire ai propri clienti, ma anche ai semplici curiosi, un ‘assaggio’ del loro mondo. Tra le bontà offerte in occasione dell’aperitivo: le mini cup-cake allo zenzero, la torta bio, preparata con prodotti biologici e un cocktail a base di arance, limone e zenzero, rigorosamente bio. A completare l’aperitivo, dei rustici vegani e tanto vino!
L’aperitivo è un’occasione per mostrare, a chi vorrà partecipare, la gamma di prodotti scelti con cura e dedizione da Rosario e Barbara acquistabili con sconti speciali solo dal 2 al 5 dicembre.

Grande novità, per festeggiare il traguardo dei 30 anni di attività, il cesto con frutta e verdura bio offerto da Tropical Fruits. Gli interessati potranno recarsi, dal 2 al 5 dicembre, presso il negozio di via Montesanto n°6 e scegliere il numero su cui puntare (in forma gratuita). Il numero vincente sarà svelato sabato 7 dicembre durante l’estrazione del lotto. Infatti, il possessore del primo numero estratto sulla ruota di Napoli riceverà in omaggio il cesto biologico di frutta e verdura.

tropical fruits

Tropical Fruits ha aperto nel 1989, quando il fenomeno Bio si affacciava lentamente in Italia e i prodotti ‘organic’ erano ancora considerati di nicchia, proponendo prodotti introvabili, tutti certificati biologico. L’intuizione di Rosario Cascella e Barbara De Ninno fu quella giusta, tanto che oggi, quel mondo che rappresentava una prerogativa di pochi, è diventato un vero e proprio fenomeno.

Per info: Tropical FruitsTel_081 551 6731, Sito www.negoziobionapoli.itIndirizzo Via Montesanto, 6, 80135 Napoli (NA).

Relazioni Stampa: Roberta Raj

Nasce all’Avenida Caffè di Pianura il panino emblema del territorio

Si avvicina l’evento clou dell’anno per Pianura, che lunedì 2 dicembre, con una serata al Pub – ristorante, Caffetteria Avenida, di Via Domenico Padula, 145, dedicata alla presentazione alla stampa di quel che poi sarà subito l’attrazione per il territorio, proporrà una specialità gastronomica che racchiuda la storia, la positività e l’originalità dell’autentico popolo del quartiere limitrofo di Napoli in cerca di riscossa per la riconquista di valori e valenze che le appartengono. Le motivazioni di questa iniziativa, che ha spinto questo locale, nato nell’anno 2006, riscuotendo sempre più successi, a fare un aggiuntivo passo verso la conquista di una ulteriore ascesa ed affermazione, sono nel fatto che i titolari Giovanni Varchetta, unitamente al cugino Antonio Vernazzaro, auspicano una rivalutazione ed un ritorno alle sane origini del territorio, ovviamente con la modernità che il tempo ha donato, ma nei suoi versi migliori. Fino agli anni 50/60 Pianura era identificata come l’agriturismo della “Napoli bene”. Abitanti della riviera di Chiaia, posillipini, vomeresi ecc., persone che avevano anche una condizione finanziaria più solida e consistente ed alle quali piaceva il buon mangiare, si spostavano nella cittadina dell’agro flegreo per acquistare castagne, noci, polli ruspanti, melenzane sott’olio e tutto quello che erano i prodotti della terra realizzati dal vero, ed artigianalmente condotto, lavoro dei contadini pianuresi, in modo tradizionale, tipico e classicamente tramandato che rendevano questo territorio esemplare e noto per le sue eccellenze.

Avenida

Con il passare degli anni il territorio ha assunto altre qualificazioni con espressione di negatività, di certo non rispondenti in pieno a tutto quello che è stato detto solo perchè è avvenuto, come avviene in tutte le zone che crescono per popolazione, qualche episodio di delinquenza che ha portato alla qualificazione di quartiere difficile di Napoli. Questo cambiamento ha fatto dimenticare il popolo contadino di Pianura che offriva la possibilità di gustare gli ottimi polli e conigli allevati a terra senza mangimi e con una alimentazione naturale che conservava i sapori autentici e che poi cotti con il calore della legna da locali che davano la possibilità di gustare agli avventori e clienti qualcosa di unico. In quest’orto del napoletano ogni cosa era una specialità dal pane cotto a legna a tutti i restanti prodotti dell’enogastronomia. Questo progetto che Giovanni e Antonio conducono, del recuperare prodotti a km. 0 da utilizzare nell’Avenida, è una realtà che come giovani di questo territorio cercano in tutti i modi di portare avanti con la speranza insieme ad altri volenterosi, più o meno coetanei, anche con altre attività imprenditoriali e professionali, di riuscire sempre più a fare emergere ed identificare Pianura come uno dei quartieri più significativi della Napoli emblema della sua storia caratterizzata da originalità, naturalezza, produttività ed accoglienza con la ‘A’ maiuscola. Queste condizioni addormentate, di bontà di Pianura, hanno spinto i titolari della caffetteria – ristorante e pub a recuperare un personale qualificato per esprimere quelle passioni, quella dedizione, quella volontà di realizzazioni di progetti per la giusta rivitalizzazione del territorio, che potessero tradurle con le loro competenze, in qualcosa di reale e visibilmente apprezzabile. Così agli addetti al banco pasticceria, ricco di tante bontà, a quello del bar con ottimo caffè, ma anche cocktail elaborati da un qualificato barman in grado di preparali con la ricca bottiglieria a disposizione, a quello del reparto ristorazione che il locale offre ad ora pranzo con ottimi piatti a pezzi altamente competitivi per rapporto qualità/prezzo, i titolari di AVENIDA, hanno voluto aggiungere ultimamente un giovane piastrista che possa dare ancor più valore al Pub che nelle ore serali sviluppa la sua attività. Il giovane con il quale si intende dare un ulteriore spinta di eccellenza di Avenida risponde al nome di Giovanni Del Gaudio, un vero piastrista e non un avventuriero rosticciere come capita di incontrare oggi solo per una più facile occupazione in un mondo dove principalmente i giovani richiedono prodotti alla piastra e dal rapido servizio. Giovanni ha iniziato questo tipo di lavoro 25 anni addietro con i suoi fratelli e la sua famiglia in uno degli storici locali acquisito da imprenditori del marchio Gnam che aveva sede in via Ponte di Tappia, dove era possibile gustare il panino, solitamente Hamburger prosciutto e formaggio, come alternativa a pranzo o pizza.

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Del Gaudio, afferma di aver avute molte esperienze umane, anche perché dai quartieri spagnoli nel centro di Napoli, dove ha vissuto i suoi primi anni di vita, si è trasferito a Scampia nella 167 per 20 anni, poi per progredire nella propria passione lavorativa, iniziata all’età di 12 anni, si è trasferito a Milano per oltre 3 anni lavorando in qualificate strutture ed evolvendosi nella creazione di speciali e gustosissimi panini gourmet. L’impegno che personalmente sente, il 42enne Giovanni Del Gaudio, traspare dalle sue parole: ”Ho avute tante offerte per continuare a lavorare a Milano, ma la passione per il mia terra di Pianura, dove la mia famiglia vive da 14 anni ed il desiderio di tornare a vivere con i miei familiari, ha fatto sì che scegliessi di tornare qui dove mi è stata offerta la possibilità di sviluppare l’attività serale che il Pub Avenida offre ai suoi avventori. Quindi oltre al panino classico, potrò offrire agli avventori di questo locale una serie di panini gourmet innovativi e intendo dare l’opportunità di proporre alla clientela un panino esclusivo che può guastare solo nell’Avenida, Questo anche in virtù dell’esperienza fatta a Milano dove, con alle spalle circa 20 anni di lavoro, sono voluto ripartire da zero per provare nuovi stimoli ed impegnarmi nell’apprendere gli insegnamenti di maestri del settore che mi hanno fatto scoprire tanti piccoli e grandi segreti del mestiere. Quello che possiamo per ora dire, è che il panino che verrà presentato sarà un panino prettamente pianurese, che unirà una originalità a quello che il nostro primario impegno, con tutti i panini, dell’utilizzo di prodotti di eccellenza a cominciare dal pane cotto a legna per completare con i prodotti per la farcitura, tutti del territorio e comunque di qualità eccellente”. Un panino, insomma, che intende rappresentare la storia della gastronomia del territorio, accompagnato da un ottimo bicchiere vino perché gli zii di Giovanni sono i titolari della prestigiosa azienda vinicola “Cantine Astroni” in via Sartania poco distante dal Pub Avenida nel cuore del territorio dei Campi Flegrei centro della Campania Terra Felix, con il suo vigneto situato a ridosso del cratere omonimo, a confine con il muro di cinta borbonico settecentesco fatto realizzare da Carlo di Borbone a difesa della sua riserva di caccia personale, oggi riserva naturale gestita dal WWF.

Una cantina, che la famiglia Varchetta porta avanti con una storia di quattro generazioni, dal 1999, impegnandosi in un progetto di tutela e valorizzazione dell’ampelografia campana ed offrendo un’enologia di forti tradizioni, arricchita dalle moderne tecniche di coltivazione e vinificazione che sono curate dall’enologo Gerardo Vernazzano, medaglia d’oro dell’enologia, fratello di Antonio titolare di Avenida Cafè. Chi non conosce lo spumante “Astrò” per la sua bontà ed anche per l’opera di tutta l’azienda vinicola Cantine Astroni e la diffusione degli ottimi vini prodotti. Però, nel caso l’avventore, per accompagnare il panino, dovesse non gradire l’eccellente bicchiere di vino che la casa propone per creare un legame ed un connubio con il territorio, la scelta in un locale che mira alla quasi perfezione non manca. Ecco quindi, la proposta di una svariata offerta delle più rinomate birre alla spina, oltre ad una possibile scelta tra un panorama di birre artigianali e non. Il locale, provvisto di ampio parcheggio auto, è aperto tutti i giorni, dalle ore 5 del mattino alle ore 2 della notte, tranne il lunedì che resta aperto solo a pranzo e comunque fino alle ore 20, quindi non Pub, dispone di 70 coperti, ed in più offre un locale attiguo di 70 mq. appena aperto dove i bambini trovano divertimento con le animatrici lasciando, così, l’opportunità ai genitori o accompagnatori di poter gustare con tranquillità il panino Avenida.

La serata vedrà la partecipazione di uno dei più quotati chef che la Campania possiede che risponde al nome di Nicola Di Filippo, Delegato per la nostra regione dell’Associazione internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier. Di Filippo, che si ispira al grande chef francese definito dalla stampa mondiale “Il re dei cuochi e il cuoco dei re”, esprimerà anche i valori dell’inedito panino, rifacendosi alle parole espresse da Escoffier: “La cuisine évoluera comme évolue la société elle-même, sans cesser d’être un art”. La cucina evolverà come evolve la società stessa, senza cessare di essere un’arte.
Il nuovo panino di Giovanni Del Gaudio realizzato in esclusiva per il Pub Avenida, verrà presentato alla stampa accreditata, lunedì 2 dicembre alle ore 19,30 al Pub – ristorante, Caffetteria Avenida di Via Domenico Padula, 145 a Pianura NA .

 

Mario Orlando

 

STEFANO DE MARTINO PRESENTA IL NUOVO MENU DELLA COSACCA

La Cosacca

Sabato 7 dicembre alle ore 13.00 presso la pizzeria La Cosacca in Via Lepanto 271/273 a Pompei, Stefano De Martino presenterà alla stampa il rinnovato menù autunno-inverno. L’evento è organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine, che insieme a giornalisti ed esperti del settore testerà il banco d’assaggio.

Il menù del pranzo prevede un’entrée composto da una frittatina classica napoletana e la degustazione di quattro pizze:

  1. #LaPizzaDiDeMartino con crema di friarielli, fior di latte di Agerola, Lardo di maialino nero, tarallo sbriciolato e fili di peperoncino;
  2. La Cipolla Barricata composta da vellutata di cipolle ramate di Montoro sfumate con grappa barricata, fior di latte di Agerola, pancetta croccante di maialino nero e fonduta di formaggi stagionati;
  3. La Buona Tavola con crema di papaccelle, fior di latte di Agerola, tuorlo d’uovo fritto, scaglie di Cacioricotta cilentana e basilico cristallizzato;
  4. La Cosacca 2.0 con emulsione di pomodorini del Piennolo DOP, formaggio di pecora stagionato alle vinacce, pomodorini gialli del Piennolo DOP e basilico.

Terminano il percorso d’assaggio i dolci della rinomata pasticceria di Napoli Poppella.
La Cosacca arriva a Pompei portando con sé esperienza ed estro nella convinzione che rispettare la tradizione sia garanzia di bontà e gusto. Situata al ridosso del centro di Pompei, la pizzeria è punto di ritrovo non solo per i tanti giovani che affollano le vie della cittadina ma anche per chi, attirati dalle bellezze del Santuario e degli scavi romani, vuole concludere il suo itinerario con un’intensa esperienza culinaria.

Stefano De Martino, giovane ma già esperto pizzaiolo, sforna una pizza friabile e fragrante, altamente digeribile grazie a un impasto indiretto composto da un bland di farina tipo 0 al 90% e tipo 1 al 10, biga al 90%, poolish al 10%. Grazie all’alta idratazione pari al 70%, De Martino porta in tavola un prodotto dall’ottima struttura che rende facile la masticazione.

 

Ufficio Stampa LaBuona Tavola

Lo chef stellato Domenico Iavarone ospite al secondo appuntamento della rassegna “5 Senses Dinner”

Cena a quattro mani con lo chef Gustavo Milione al Via Porto Bistrot, domani alle 20.30. Il Via Porto Bistrot di Salerno diventa nuovamente palcoscenico di una cena indimenticabile organizzata in occasione della rassegna “5 Senses Dinner” in cui chef stellati preparano piatti prelibati accompagnando il talentuoso chef del locale, Gustavo Milione.Il secondo appuntamento è previsto per domani alle ore 20.30 e promette di offrire ai propri ospiti una cena che sorprenderà piacevolmente per la delicatezza, l’armonia, la ricercatezza delle materie prime e gli accostamenti. Un percorso, quindi, che sarà capace di conquistare i palati dei commensali suscitando emozioni come solo le grandi firme della cucina sanno fare. Dopo il grande successo della prima cena, che ha visto la partecipazione di Paolo Gramaglia, chef e patron del ristorante stella Michelin “President” di Pompei, ora sarà la volta di Domenico Iavarone, chef dal grande talento che vanta al suo attivo ben due stelle Michelin ottenute presso il ristorante “Maxi” di Vico Equense e, lo scorso 6 novembre, presso il “Josè Restaurant” di Torre del Greco.La cena di martedì sarà, quindi, un’occasione per festeggiare questa radiante e fresca conquista che si aggiungerà anche alla grande soddisfazione di tutto lo staff di Via Porto Bistrot inserito da pochi giorni nella Guida Michelin 2020Lo chef Iavarone è un vero e proprio professionista che stimo molto. Il suo approccio al cibo è estremamente professionale e la sua idea di gastronomia è molto vicina alla mia. Infatti, i piatti che porteremo in tavola saranno il risultato di una vera e propria fusione di intenti, conoscenze ed esperienze, pensata per far vivere agli ospiti un viaggio di piacere tra i sapori e le tradizioni della Campania. Una cena in cui utilizzeremo prodotti tipici e piatti in grado di raccontare la storia, i colori e anche le voci del nostro territorio in chiave moderna». Spiega lo chef Gustavo Milione.Una cena mediterranea, quindi, rigorosamente a quattro mani che, esaltando il territorio, sarà solida base e grande fonte d’ispirazione per un menù che ne celebrerà le eccellenze con piatti studiati partendo dalle migliori materie prime lavorate con maestria, in grado di regalare autentiche emozioni.Il Via Porto Bistrot, infatti, è indubbiamente l’indirizzo per chi ama la cucina di eccellenza in cui anche la location fa la sua parte: nessun trucco e inganno, ma solo l’incantesimo derivato da un luogo che risplende di magia dove i clienti hanno modo di sperimentare l’ospitalità e la preziosità gastronomica. Pochi coperti ma tanta qualità, come spiega Rossella Salvati, co-proprietaria e maître di sala del locale:«Siamo sicuri di regalare ai commensali una serata ricca di emozioni nella quale gli chef ci porteranno in un viaggio legato alla memoria e alla storia locale. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di creare un’atmosfera speciale, lontano dal tran tran quotidiano, offrendo un’esperienza sensoriale a tutto tondo in cui tradizione e innovazione si fondono perfettamente».Il prossimo evento della rassegna “5 Senses Dinner” si terrà martedì 17 dicembre e vedrà la partecipazione dello chef Crescenzo Scotti che ha conquistato la stella Michelin al ristorante Il Cappero del Terasia Resort di Vulcano.

Ufficio Stampa

Ilaria Cuomo

” Cenando sotto un cielo diverso (on the road) “, cene d’autore e di beneficenza presso Villa Domi l’1 dicembre e tenuta San Domenico il 12 dicembre

cenando sotto un cielo diverso

E’ previsto per domenica 1 dicembre l’appuntamento che vede all’opera più di 80 chef presso le stanze di una delle più belle ville napoletane, ovvero Villa Domi: un evento di beneficenza che sarà animato da chef stellati (hanno già dato conferma della loro presenza Ciro Sicignano, Domenico Stile, Gianluca D’Agostino), cuochi di accalorato livello, pasticcieri, maestri panificatori, pizzaioli, produttori locali, cantine vinicole, bar tender, aziende agroalimentari d’eccellenza… Sarà possibile passeggiare nelle sale della Villa godendo delle sue bellezze architettoniche ed assaporando le leccornie preparate dagli chef presso le varie postazioni allestite, tutti piatti studiati con un ingrediente principale di partenza: la gioia di donare a chi è meno fortunato di noi! Come di consuetudine, l’edizione internale di “ Cenando sotto un Cielo Diverso ” prevede anche lo svolgimento di un galà di beneficenza che si terrà il 12 dicembre presso un’altra bellissima location, ubicata nel casertano, ovvero Tenuta San Domenico. In questa occasione, oltre a un parterre artistico d’eccezione che animerà la serata, saranno protagonisti ai fornelli: gli chef stellati Danilo Di Vuolo, Giuseppe Aversa, Michele de Blasio, Michele De Leo e Raffaele Vitale; i maestri panificatori Domenico Fioretti e Filippo Cascone; e il pastry chef Marco Aliberti.

“ Cenando sotto un Cielo diverso ” è un evento con una triplice finalità: beneficenza, valorizzazione del territorio, e corretta comunicazione dei suoi prodotti (e, dunque, della buona cucina ad essi direttamente legata). Esso coinvolge – in qualità di protagonisti ai fornelli – cuochi, pizzaioli, pasticceri, produttori del territorio campano e non (tutti di acclarata professionalità, alcuni chef stellati che intervengono in qualità di special guest), aziende (che, oltre a condividere le finalità dell’evento, sfruttano l’occasione per tessere rapporti con gli altri soggetti coinvolti), personaggi del mondo dello spettacolo vicini al concetto di “beneficenza”, operatori della comunicazione, e migliaia di persone che intervengono all’iniziativa per far del bene e mangiare bene.
Il progetto a monte della kermesse è stato ideato dalla dott.ssa Alfonsina Longobardi – psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage – che ha voluto coniugare il suo impegno nel sociale alla sue competenze nel mondo del food. A monte della macchina organizzativa c’è l’Associazione “Tra cielo e mare” fondata dalla dott.ssa Longobardi nel marzo 2013: tale ente opera a sostegno delle persone con disagi psichici e di altra natura; altra finalità del sodalizio è quella di avvicinare le persone cosiddette “normali” a persone che purtroppo vivono situazioni di disagio, abbattendo la barriera della “paura” che è causa dell’incomunicabilità; l’ultimo obiettivo dell’Associazione consiste nella valorizzazione del territorio campano, sia delle sue bellezze che del suo potenziale umano (perciò l’evento si tiene in luoghi di interesse storico – culturale e perciò coinvolge chef e produttori, in primis campani) che dei suoi prodotti.
La prima edizione di “Cenando sotto un Cielo diverso” si è svolta nel 2014 presso il Castello Medioevale di Lettere, incastrato nell’incantevole cornice dei Monti Lattari. L’evento ogni anno ha registrato un consenso sempre maggiore: oggi è divenuto uno degli appuntamenti legati al mondo della beneficenza e a quello dell’enogastronomia più grandi del centro – sud Italia.

Due le mission della prossima edizione dell’evento: raccogliere denaro necessario all’acquisto di giochi da donare durante il periodo natalizio ai bambini ospedalizzati presso il Santobono Pausilipon (obiettivo ormai storico dell’edizione invernale di “Cenando sotto un Cielo Diverso”) e presso l’ospedale Monaldi, e il prosieguo della raccolta fondi per la costituzione di un laboratorio ludico didattico per persone affette da sindromi schizofreniche.

A partire da questa edizione l’associazione “Tra Cielo e Mare” si avvale anche dell’affiancamento del dott.  Ciro Langella, ricercatore  in ambito medico nel campo della Nutraceutica – ossia del food quale principale arma di prevenzione e salute -, e ideatore e fondatore del progetto SANA FOOD (realizzato nel 2017),  la prima rete di  aziende alimentari di eccellenza italiane, di operatori del food (chef, mense, nutrizionisti, etc.),  e di istituzioni pubbliche e private (università, strutture sanitarie, scuole, realtà legate al benessere e allo sport, etc.) che hanno come obiettivo comune la costituzione di un paniere di “alimenti per la salute”. Perché la cucina italiana è anche uno strumento di “health prevention” , ovvero di prevenzione della salute.

Altra novità di quest’anno sarà un momento dedicato all’arte, che si svolgerà l’1 dicembre,  con protagonista Davide Montuori, noto writer napoletano, che realizza quadri utilizzando le mille sfumature del vino. L’artista realizzerà un quadro in estemporanea e metterà all’asta le sue  prime opere realizzate in wine art. Il ricavato sarà devoluto per gli scopi sociali dell’evento di beneficenza. Banditore d’eccezione sarà l’attrice Annalisa Insardà, nota per il suo impegno nel settore antimafia.

Testimonial della kermesse sono  Floriana Messina – ex concorrente del Grande Fratello, ed oggi presentatrice, influencer, e nominata dai tifosi napoletani madrina della loro squadra del cuore – e l’attore Francesco Albanese. Durante le due serate interverranno numerosi personaggi legati mondo della musica e dello spettacolo, come il cantautore Michele Selillo ed il modello e attore Nicola Coletta.

Pagina Facebook: http://bit.ly/2QKSfzT

Evento Facebook: http://bit.ly/2s6VUxH

Lista chef aderenti: http://bit.ly/345FZ0M

Ufficio Stampa

Grazia Guarino

HELGA LIBERTO PRESENTA A RE PANETTONE

“PASSEGGIATA CILENTANA”

Domenica 24 novembre alle ore 18.30 al Grand Hotel Parker’s  in Corso Vittorio Emanuele a Napoli,  Helga Liberto , maestra pasticciera, Chef dei Grani di Battipaglia, darà prova della sua esperienza e creatività in una golosa esibizione live intitolata “Passeggiata Cilentana”. L’appuntamento si inserisce nella quinta edizione di RE PANETTONE®, l’ormai tradizionale evento sui lievitati che ha come protagonista il panettone artigianale presentato in infinite varianti.

Passeggiata Cilentana” sarà un dolce momento in cui assaporare il territorio campano nella sua naturalità, una prova d’artista in cui verrà sottolineato l’aspetto artigianale del panettone realizzato senza additivi, conservanti e scorciatoie produttive. In particolare, la ricetta prevede quello che Helga Liberto ha chiamato “RiPanettone”: il riciclo di un panettone artigianale con miele pregiato di Alicanto, una pianta tipica cilentana, con retrogusto di fragola passita e fico bianco con glassatura di cioccolato fondente.  La scelta di abbinare il fico all’Alicanto è dettata dal fatto che la fioritura, la maturazione e la produzione dei due prodotti avviene nello stesso periodo dell’anno. L’accenno di cremosità sarà dato da un ingrediente molto caro alla lievitista perché proveniente dalla sua terra, la Piana del Sele: la ricotta di bufala.

In occasione dell’evento, i panettoni in degustazione giudicati dalle due giurie, tecnica e pubblico, targati Helga Liberto saranno:

  1. Il Tradizionale, panettone artigianale con uvetta e scorza d’arancia
  2. Carezza del Cilento, panettone artigianale con fico bianco monnato di Prignano Cilento, Presidio Slow Food, confusione di rum agricolo e glassatura di cioccolato Domori Sur del Lago

Il banco d’assaggio durante la due giorni, oltre ai due precedenti, vedrà la presenza anche di altre eccellenze:

  1. Nuvola del Vesuvio, panettone artigianale con arance candite, uvetta australiana 7 corone e Albicocca Pellecchiella del Vesuvio, Presidio Slow Food
  2. Terra degli Alburni, panettone artigianale con Marrone di Serino IGP, pasta di caffè con glassatura di cioccolato a latte Equador Domori
  3. Profumo di bosco, panettone artigianale con mirtilli, more, e fragoline a canditura morbida e glassatura di cioccolato Ruby

Ingredienti di qualità quelli che Helga Liberto utilizza nei suoi lievitati: albicocche pellecchiele e fico bianco di Prignano Cilentano a Presidio Slow Food, burro rigorosamente italiano, uova biologiche territoriali provenienti da galline nutrite esclusivamente con semi di lino che conferiscono al prodotto un apporto di Omega 3 superiore alla media. La Chef dei Grani sceglie i suoi ingredienti in un territorio circoscritto in cui proliferano materie prime d’eccellenza che risultano essere l’asso nella manica di una profonda conoscitrice di grani e farine che riesce con il suo estro a produrre un lievitato in cui ogni senso è appagato: dal sapore unico, dall’odore inebriante, dall’aspetto gradevole.

In una delle location più prestigiose di Napoli, con la suggestiva vista che da Via Toledo si apre sul Teatro San Carlo e si perde, attraversando Piazza del Plebiscito, fino al mare, in Via Chiaia 260 apre il Garò firmato da Paolo Gramaglia.

Un nuovo, raffinato ed elegante ristorante dello chef  di Pompei che, da mercoledì 20 novembre, inaugura la sua seconda dimora gastronomica in Campania, a Napoli, in un progetto condiviso con le famiglie Sergio e Rosati.

Gramaglia

Napoletano di nascita, pompeiano di adozione, Gramaglia è assolutamente entusiasta di questa nuova avventura, che si aggiunge alla solida realtà del President.

“Pompei è casa madre – dice chef Paolo – lì brilla la mia stella Michelin, io, però, sono napoletano di nascita e aprire il Garò per me è un’emozione unica. Ho viaggiato e viaggio per conoscere le cucine del mondo come fa uno chef, cosicché lo spazio non abbia più il tempo; poi, un caffè ha cambiato “la mia velocità” e mi sono accorto “di essere tornato a casa”………da lì il passo è stato breve, è nato il Garò!

 

Campionato Nazionale di  Pasticceria degli Istituti Alberghieri d’Italia

Il 19, 20 e 21 novembre presso l’Istituto “A. Tilgher” il campionato nazionale

30 le scuole in gara provenienti da tutta l’Italia

La FIPGC in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Istituto Superiore “A. Tilgher” di Ercolano (NA) organizza il terzo Campionato Nazionale di  Pasticceria degli Istituti Alberghieri d’Italia, che si svolgerà il 19, 20 e 21 novembre 2019 presso la sede del succitato istituto.

Queste manifestazioni rappresentano l’occasione perfetta per mettere alla prova il talento e la creatività dei migliori pasticceri e  cake designer del nostro paese – afferma il Dirigente scolastico, il Prof. Giuseppe Montella -. I partecipanti saranno messi a dura prova,  dovranno realizzare delle vere e proprie opere  d’arte che saranno valutate anche nel più piccolo dettaglio: dalle tecniche utilizzate agli ingredienti, dalla pulizia del piano di lavoro utilizzato al tempo impiegato per assemblarle”.

30 saranno gli istituti alberghieri in gara, provenienti da tutte le regioni d’Italia. La manifestazione nasce e diventa sempre più un motivo di confronto e di crescita professionale grazie all’idea e al continuo impegno di Maurizio Santilli, professore di Termoli oggi referente internazionale per la divulgazione dell’arte pasticcera negli istituti scolastici del settore. La giuria sarà formata da un rappresentante del MIUR, nella persona della dott.ssa Carla Galdino, e da quattro professionisti del settore: il campione del mondo di pasticceria Matteo Cutolo, la responsabile nazionale del comparto “Cake design” della FIPGC Cinzia Lotti, il campione Italiano di pasticceria Gianluca Cecere, e l’avv. Raffaele Cardillo  chef de  “Il ristorantino dell’avvocato ” (già presidente regionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani).  Durante la tre giorni sarà presente anche il presidente della FIPGC,  Roberto Lestani, perno principale attorno al quale gravitano tutte le attività della Federazione.

Il Campionato  Nazionale di Pasticceria ha lo scopo di valorizzare la professionalità acquisita grazie allo studio e le capacità  metodologiche degli allievi provenienti dagli Istituti alberghieri Italiani – spiega il prof. Roberto Marotta, vicepreside dell’Istituto – , ovviamente il tutto contestualizzato alla pasticceria Italiana e a quella internazionale. E’ un’occasione di scambio finalizzata alla crescita, all’innovazione e soprattutto al confronto”.
Le regole a monte della competizione prevedono che l’Istituto vincitore si aggiudicherà la gestione del  Campionato per l’anno successivo. Infatti nella seconda edizione ad aggiudicarsi il premio  “Campionato Italiano di Pasticceria 2018” è stato l’Istituto Superiore “A. Tilgher”; i campioni in carica sono Cristian Beducci e Simona Liberini.

Questo evento è un’occasione di crescita professionale per i ragazzi che vi partecipano e per tutti coloro che li hanno affiancati durante le dure ore di allenamento presso i laboratori delle loro scuole”, conclude il Campione del Mondo di pasticceria Matteo Cutolo, della storica pasticceria “Generoso” .

 

UFFICIO STAMPA

GRAZIA GUARINO

Sapori Autentici 

Territori di biodiversità e saper fare 22, 23 e 24 novembre 2019 – Casalbuono (SA)

Tre giorni di degustazioni e workshop accenderanno i riflettori su Casalbuono , piccolo borgo del Vallo di Diano, noto per i suoi eccezionali fagioli. Da venerdì 22 a domenica 24 novembre si susseguiranno una serie di appuntamenti, con l’obiettivo di rilanciare i prodotti tipici locali, al fine di dare speranza e futuro a chi porta avanti queste produzioni agricole.

“Sapori Autentici”, organizzato e promosso dalla Pro Loco e dal Comune di Casalbuono , nasce dalla volontà di un gruppo di amici innamorati del proprio territorio, intenzionati a creare una rete di distribuzione e commercializzazione che sostenga i produttori, di conseguenza l’economia agricola locale.

Conosciamo le difficoltà strutturali di una piccola comunità come la nostra, che soffre delle condizioni in cui versano tutti i piccoli comuni d’entroterra. Ma siamo convinti che partendo dalla qualità dei nostri prodotti e con la volontà di fare squadra, si possa riuscire a creare una filiera comprensoriale del gusto, che raggiunga tutti i consumatori attenti e desiderosi di portare in tavola prodotti tradizionali e genuini”, commenta il referente dell’iniziativa Italo Bianculli.

Ben 7 le varietà di fagioli (di cui due Presidi Slow Food: i Sant’Anter e i Panzariedd) presenti a Casalbuono, dimostrazione pratica della ricca biodiversità locale. Comune a tutte loro è un gusto delicato ed una buccia particolarmente sottile, condizione che assicura un’alta digeribilità.

Accanto a loro, tra gli altri, la famosa polvere di peperone dolce, ingrediente segreto delle zuppe di fagioli nonché degli insaccati.

 

IL PROGRAMMA

Ø Venerdì 22 novembre 2019

Ore 17:30 Auditorium “Massimo Troisi” di Casalbuono

Presentazione dell’iniziativa e del progetto “Sapori Autentici”

Saluti: Carmine Adinolfi (sindaco di Casalbuono), Giuseppe Viola (presidente Pro Loco Casalbuono)

Interventi: Italo Bianculli (referente iniziativa), Luciano Pignataro (giornalista e scrittore), Antonio Briscione (presidente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano), Tommaso Pellegrino (presidente PNCVDA)

Modera: Angelo Raffaele Marmo (giornalista e vice direttore Quotidiano Nazionale)

Ore 20:30 Ristorante Villa Cosilinum di Padula

Cena “Le eccellenze del Vallo di Diano in degustazione”

Prenotazione obbligatoria fino al raggiungimento del numero consentito (0975.778615 – 340.8588994)

 

Sabato 23 novembre 2019

Ore 10:30 Castello Baronale di Casalbuono

Concorso Gastronomico “Fagioli di Casalbuono e dintorni”

Show Cooking e degustazione con lo chef Franco Marino (tra i protagonisti della trasmissione tv La Prova del cuoco) e le migliori promesse della cucina degli Istituti Alberghieri

Presenta: Antonella Petitti (giornalista e fondatrice del blogzine Rosmarinonews.it)

Ore 12:30 Castello Baronale

Premiazione del Concorso

 

Domenica 24 novembre 2019

Centro Polifunzionale Giovanni Paolo II di Casalbuono

“Il pranzo della domenica” a cura della Pro Loco Casalbuono

Festa di Comunità a base di fagioli ed altre eccellenze del territorio

 

UFFICIO STAMPA

Rosmarinonews

CINEVINO : VENERDÌ 8 ALLE 20.30 IL PRIMO APPUNTAMENTO
In abbinamento alla commedia “Saint Amour” le Cantine Fina di Marsala

Immagini e nettari, parole e profumi. Riparte al Marte Mediateca Arte Eventi di Cava dei Tirreni “ Cinevino ”, il cineforum ispirato al nettare degli Dei: il vino.
Da un concept di Giuseppe Di Agostino, il polo culturale metelliano ripropone al suo affezionato pubblico l’appuntamento che unisce cinema e degustazione dei prodotti delle più importanti case vinicole italiane. A differenza delle precedenti edizione, quest’anno tutte le pellicole saranno a tema vino.
Si parte venerdì 8 novembre alle 20.30. Il primo appuntamento è con le Cantine Fina di Marsala. In degustazione: il Perricone un rosso Terre Siciliane IGP e il Kiké, un Traminer Aromatico con il corpo di un Sauvignon Blanc. Nel cuore della Sicilia, a pochi passi da Marsala, i vini Fina, hanno il gusto della passione e di quell’uva frutto di una terra amata e combattuta – che viene sapientemente elevata a vino, grazie alla dedizione del lavoro in vigna. Hanno il calore familiare e l’esperienza di chi il vino lo ha sempre fatto e lo ha sempre saputo raccontare, ed è in questo modo che si trasmette il carattere ereditato dal territorio e l’armonia degli uomini che quotidianamente ricercano l’eccellenza. La cantina Fina ha tre linee che sono: Vini Rossi, Vini Bianchi e i Liquorosi. “Carattere” è la parola d’ordine di Bruno Fina e dei suoi figli.
In visione “Saint Amour”, una commedia dolce-amara del 2016, diretto da Benoît Delépine, Gustave de Kervern, con Gérard Depardieu e Benoît Poelvoorde. Ogni anno, Bruno, un demotivato allevatore di bestiame, partecipa al Salone dell’Agricoltura di Parigi. Quest’anno suo padre Jean lo accompagna: vuole finalmente vincere la competizione grazie al loro toro Nebuchadnezzar e convincere Bruno a prendere le redini della fattoria di famiglia. Padre e figlio si mettono in viaggio alla scoperta di cantine vinicole. Durata 101 minuti.
«Il rilancio della rassegna avrà una grande importanza nella programmazione eventi – dichiara Maria Lamberti già Developer Manager di Lamberti Design, ora A.U. della Marte srl – perché rappresenta la perfetta fusione tra cultura, cinematografica ed enogastronomica, e intrattenimento».
Cinque in tutto gli appuntamenti di Cinevino (8 e 22 novembre, 6 e 20 dicembre, 3 gennaio) con le prestigiose cantine che faranno conoscere e degustare i loro prodotti. Indicazioni sull’origine dei vitigni e sulla storia e le varie tecniche produttive, utili ad un consumo più consapevole di una bevanda complessa e ricca di suggestioni. Nell’elegante cornice delle sale Spaces del Marte un esperto enologo guiderà i partecipanti in un viaggio tra sapori inebrianti e, stuzzicati da prodotti gastronomici di qualità, potranno anche immergersi nella visione di pellicole selezionate sul tema del vino.
LA STORIA DI CINEVINO. La rassegna conta molte edizioni ed una grande partecipazione di pubblico ed il coinvolgimento di moltissime aziende importanti come Cottanera, Feudi di San Gregorio, Mastroberardino. L’avvolgente sala Spaces pronta ad accogliere oltre cento spettatori comodamente seduti su pregevoli poltrone rosse, l’deale per offrire una serata inebriante in tutti i sensi.

UFFICIOI STAMPA

SILVIA DE CESARE

 

Block Boutique Bar, quando il locale è una galleria e la drink list un catalogo d’arte
Giovedì 7 novembre il vernissage della mostra di Luigi Tirino e la presentazione della drink list ispirata alle sue opere

Giovedì 7 novembre, a partire dalle ore 19, Fabrizio Masecchia presenterà la nuova drink list del “ Block Boutique Bar ”. I signature del “terzo volume” della carta traggono ispirazione dalle sculture dell’artista Luigi Tirino, le cui opere rimarranno in esposizione presso il locale per tutta la stagione. Dunque nella suggestiva cornice del boutique bar ubicato a Pozzuoli a pochi passi dal mare, precisamente in via Matteotti 72, giovedì prossimo si svolgerà un vero e proprio vernissage.  In tale occasione saranno serviti i drink studiati e realizzati ad hoc dal bartender giramondo Fabrizio,  col supporto di Remo ed Alessandro: sono loro tre, giovani intraprendenti dalle personalità eclettiche,  i fondatori di questo locale contraddistinto da un ambiente intimo e non convenzionale, un punto di ritrovo perfetto per trasformare il brindisi in un’esperienza unica fatta di sapori inediti e profumi inebrianti.

Il Block è un bar d’autore, un boutique bar, che si caratterizza per la sua unicità: nello stile, nel servizio, nell’offerta di craft cocktails, spesso rivisitazioni di grandi classici. Gli infusi, gli shrubs, i sodati, gli sciroppi utilizzati nei cocktail in carta sono tutti homemade e privi di coloranti alimentari. Il locale inoltre è “zero waste”, ovvero non produce rifiuti in quanto questi vengono utilizzati come “materie seconde”; ad esempio, ponendo particolare attenzione alle  temperature di decadimento del prodotto, la frutta viene essiccata e ne viene utilizzato quindi prima il succo e poi le bucce così da annullare gli sprechi.

Amiamo tutte le forme dell’arte, da quella ‘solida’ a quella ‘liquida’, perciò abbiamo deciso di abbinarle attraverso i nostri menù – spiegano i proprietari del Block -. Diamo spazio a chi ha la nostra stessa passione, mettendo a disposizione di coloro che vogliono esporre le loro opere non solo gli ambienti del nostro bar, ma anche le pagine del nostro menù”.

 

Ufficio Stampa

Grazia Guarino

Questo pomeriggio, alle ore 18, il seicentesco Castello Santa Caterina a Pollena Trocchia, ospiterà il grande evento d’intronizzazione dei Discepoli d’Auguste Escoffier – associazione internazionale con delegazioni in tutto il mondo e ben 40mila iscritti – che diffonde attivamente i principi del “re dei cuochi” e ne ricorda l’opera. ‬La suggestiva struttura, château de charme, accoglierà i massimi maestri della cucina fedeli ai dettami del più grande cuoco di tutti i tempi. Ci saranno i vertici internazionali dei Disciples d’Escoffier, provenienti innanzitutto da Francia e Svizzera, nazionali e delle varie regioni italiane, incominciando da Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Sicilia. Rappresentanti di rilievo della Eno-Gastronomia, della Cultura, del Giornalismo, dell’Imprenditoria, dell’Arte, quali ospiti d’onore. Saranno inoltre presenti Fic e Apci.
Tra i 52 chef, nuovi Disciples, che hanno passato l’attenta  selezione: Michele Di Filippo, chef veterano, tra i più famosi della Costa Crociere – oltre 15 anni in navigazione all’attivo con il massimo gradimento dei crocieristi – ed apprezzato executive in eccellenti ristoranti esteri, prioritariamente in Giappone, quale esponente della Cucina Mediterranea; Valerio Giuseppe Mandile, per quanto giovane, noto e talentuoso “figlioccio d’arte” del massimo chef pluristellato Ernesto Iaccarino a capo del Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi (prima location ristorativa di lusso d’Italia e tra le massime del Pianeta, a giudizio della clientela mondiale), già sous chef al Don Alfonso di Toronto in Canada, Dal Cavaliere a Monaco di Baviera – preferito dal massimo chef austriaco Eckart Witzigmann – e al Rada del celeberrimo Music on the Rocks di Positano. Poi, Salvatore Starita de La Scialuppa, baluardo della Cucina marinara partenopea che punta sul pescato fresco preparato secondo tradizione. Luisa La Matta, chef patron di Donna Luisella e Benvenuti al Sud, ristoranti caratterizzati dalle tipicità “terra e mare” identificative della Campania, declinate sia secondo le ricette storiche che nelle versioni attuali, comunque rispettose delle origini.Quattro le Fasce blu, honoris causa: andranno ad Alberto Alovisi, infaticabile direttore del giornale online Terronian Magazine; al noto ristoratore Mario Leonessa, all’imprenditore Francesco D’Alterio; la quarta sarà consegnata, a sua insaputa, ad un artista che riceverà pure la dedica di un nuovo dolce, creato per l’occasione dai Discepoli della Campania, che verrà degustato a fine serata dai presenti. Lo stesso Escoffier omaggiò con la delizia pasticciera Pesca Melba, Nellie Melba, famosa cantante lirica dell’epoca.
L’esclusiva convention viene organizzata ogni due anni per ufficializzare le nuove nomine dei migliori chef accuratamente selezionati in base ai curricula, alla filosofia d’impostazione lavorativa e di vita, al rispetto dei dettami di Escoffier che ispirano l’attività dell’Associazione internazionale. Èorganizzata dalla Delegazione campana che detiene il primato per maggiori iscritti, presieduta dal cav. Nicola Di Filippo. Al suo fianco, i proff. Ciro Campanile, vicepresidente, Serafino Buonfiglio, consigliere, e il segretario Concetta Bianco, che presenterà l’evento.In programma, vari momenti dedicati alla Cucina, a partire dalle ore 10, con la 1a edizione del Concorso Alberghiero in onore di Auguste Escoffier, al quale prenderanno parte gli istituti Cavalcanti, Striano, Elena di Savoia, De Gennaro, San Paolo, Pantaleo, Carmine Russo Cicciano, Tognazzi. Gli allievi dovranno dare prova delle proprie competenze e abilità. Organizzata dall’Istituto Graziani insieme alla Delegazione campana dei Discepoli, avrà Assunta Pacifico, A Figlia dò Marenaro, quale madrina.
Alle ore 20,30, gran galà con aperitivo, concerto e cena servita con vari intermezzi, a cura dello chef resident Giovanni Moselli. Parteciperanno tra gli altri, il presidente della Regione Borgogna, Mario Vino; il segretario generale francese dell’Associazione Disceples Escoffier, Bernard Jaunet; il presidente nazionale per l’Italia, cav. Francesco Ammirati con il segretario nazionale Antonio Torcasso. Lo stilista di Alta Moda Mimmo Tuccillo; il soprano Paola Francesca Natale – accompagnata dal maestro Enzo Amato; la giornalista Santa Di Salvo riceverà la penna d’oro e verranno riconosciuti per merito i ragazzi degli Istituti alberghieri impegnati nella competizione gastronomica, guidati dal vicepresidente Campanile e dal prof. Buonfiglio.
Questi i nomi dei nuovi Discepoli: Nicola Altavilla, Armando Amoruso, Mariana Antonecchia, Angelo Berardi, Romeo Campagna, Gianluca Campagnuolo, Carmelo Cannizzi, Giovanni Cascella, Antonio Coletta, Felicetta Silvana Colucci, Giovanna Costanzo, Ciro De Falco, Pietro Del Gaudio, Tommaso De Rosa, Michele Di Donato, Michele Di Filippo, Giuseppe Di Napoli, Antonio Di Somma, Nicola D’Urso, Antonio Esposito, Roberto Esposito, Giuseppe Fasulo, Biagio Federico, Carlo Finucci, Vincenzo Florio, Rocco Giubileo, Michele Grande, Rafael Ingenito, Luisa La Matta, Giovanni Lenza, Ciro Leone, Valerio Giuseppe Mandile, Giuseppe Moschiano, Giovanni Moselli, Adolfo Nappi, Mario Ognissanti, Piera Parisi, Pasquale Pelosi, Antonio Pontillo, Ubaldo Pucillo, Nicola Radesca, Arnaldo Renatti, Giovanni Rovai, Armando Santoriello, Giuseppe Scarlatto, Antonio Sorrentino, Giuseppe Sorrentino, Salvatore Starita, Castrese Taglialatela, Salvatore Taglialatela, Carlo Verde, Fabrizia Ventura.
TERESA LUCIANELLI

Giovedì 7 novembre al Palazzo di Città di Nocera Inferiore si presenta il VI Campionato Nazionale Pizza DOC

La conferenza stampa di presentazione del VI Campionato Nazionale Pizza DOC si terrà giovedì 7 novembre alle ore 11.00 presso il Palazzo di Città di Nocera Inferiore, in piazza Armando Diaz, alla presenza del sindaco nocerino Manlio Torquato e dell’assessore alle politiche dello sviluppo Antonio Franza.

A moderare la conferenza stampa di presentazione sarà il giornalista Renato Rocco.

L’evento, invece, si terrà lunedì 11 e martedì 12 novembre al Consorzio di Bonifica del Sarno di Nocera Inferiore, sito in via Atzori. Organizzata dalla società “Giaccoli & partners”, l’evento dedicato al mondo pizza è patrocinata dalla Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Nocera Inferiore, da ConfCommercio Campania, Anicav e da molteplici associazioni di pizzaioli di tutto il territorio nazionale.

Un evento che ogni anno si afferma sempre più globale e popolare. L’anno scorso il Campionato Nazionale Pizza DOC ha registrato: più di 350 pizzaioli concorrenti provenienti da tutta Italia con iscritti provenienti anche dall’Inghilterra, Irlanda, Spagna, Germania, Austria, Slovenia, Croazia ed altri Paesi europei ed extra continentali; oltre 30 aziende settoriali che hanno esposto i propri prodotti all’interno dell’area Expo; circa 2500 presenze durante l’evento.

Per i vincitori delle varie categorie del VI Campionato Nazionale Pizza Doc ci sarà in palio un montepremi di 5000 euro in prodotti e servizi offerti dagli sponsor. Ci saranno anche concorrenti dall’estero, che si contenderanno il titolo “Pizza DOC in the World – Miglior Pizzaiolo Italiano nel Mondo”.

Partner dell’evento saranno aziende leader del settore, tra le quali Molino Caputo, Latteria Sorrentina, Pelati Ciao, Solania, D’Amico, Forni Reppuccia, Mecnosud, Perrella, Caldo Pellet, Carbone Conserve e tante altre aziende che andranno a coprire l’area EXPO.

Più di 100 giudici tra maestri pizzaioli, chef stellati, esperti del settore, giornalisti e quest’anno anche tanti food blogger, tra i quali si segnala la presenza di Vincenzo Falcone, tra i primi 5 foodblogger d’Italia e creatore del fortunatissimo food brand “Delicious”. Presente anche Francesco Martucci, al primo posto della guida “50 Top Pizza 2019” con la sua pizzeria “I Masanielli”.

Un parterre di giudici d’altissimo livello che siederà in giura per valutare le oltre 1500 pizze che saranno sfornate in due giorni di gara. Presidente di giuria sarà Barbara Guerra, ideatrice e curatrice della guida 50 Top Pizza e “LSDM”. Direttore tecnico del progetto sarà Marco Di Pasquale, maestro pizzaiolo de “Il Giardino degli Dei” di Salerno. Testimonial d’eccezione sarà Angioletto Tramontano de “O’Sarracino” di Nocera Inferiore, una delle tre migliori pizzerie d’Italia secondo Trip Advisor.  Ospiti d’onore della kermesse saranno personalità di spicco dell’universo pizza come la “Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le centenarie”, con don Antonio Starita, che guida l’associazione; Alessandro Condurro della pizzeria “Da Michele” di Napoli; gli associati del Gruppo La Piccola Napoli guidati da Paco Linus; i pizzaioli della nuova generazione, come Salvatore Lioniello, Raffaele Bonetta, Vincenzo Capuano, Pier Daniele Seu e tanti altri ospiti di spessore in via di definizione.

Official Media Partner della manifestazione saranno: Alice Tv, che realizzerà una puntata ad hoc sulla sesta edizione del Campionato; TeleNuova; YouFoodTv; Luciano Pignataro – Wine & Food Blog, uno dei primi food blog creati in Italia fondato dal giornalista del quotidiano “Il Mattino” Luciano Pignataro; Radio Base; Di Testa e Di Gola; The Way Magazine; La Buona Tavola di Renato Rocco; Italia Foodball Club Tv; Calabria Food Porn; Pizza Napoletana.Per evitare di influenzare le votazioni, anche al VI Campionato Nazionale Pizza DOC i giudici non vedranno chi elabora il prodotto prima di aver votato la pizza. Al via del direttore di gara, il pizzaiolo preparerà la sua pizza, dopodiché essa verrà mostrata alla giuria da nostri collaboratori. I giudici assegneranno un punteggio da 30 a 100, basando la loro valutazione su due principi: Gusto, Cottura e Aspetto. Il voto sarà espresso in maniera elettronica.Possono partecipare tutti i pizzaioli/le appartenenti a qualsiasi associazione, che abbiano compiuto 14 anni di età. Ben 12 le categorie a cui possono iscriversi i partecipanti del VI Campionato Nazionale Pizza DOC:

  • Pizza Classica, ovvero la pizza specialità del concorrente;
  • Pizza Margherita DOC, anche senza rispettare il disciplinare STG;
  • Pizza Gourmet, usando anche impasti alternativi;
  • Pizza in Teglia, divisa in “Teglia Classica”, “Pizza in Pala” oppure “Pinsa Romana”;
  • Pizza senza Glutine;
  • Pizza Fritta;
  • Pizza più larga;
  • Free style;
  • Pizza a due;
  • Pizza dessert;
  • Fritti;
  • Categoria Juniores con il premio “Marco Agnello”, riservata agli iscritti di età compresa tra i 14 ed i 21 anni, salvo esplicita richiesta del concorrente di partecipare anche alle categorie adulte.

Oltre ai premi di categoria, tanti altri sono quelli previsti dall’organizzazione. Il Campione Nazionale Pizza DOC 2019 sarà eletto tra il primo classificato della pizza classica e pizza margherita, in funzione di chi ottiene il punteggio più alto. Poi saranno assegnati: il premio “Pizza DOC in the World – Made In Nuceria” riservato ai concorrenti provenienti dall’estero; “Miglior Pizzaiola DOC 2019”; il “Premio Giudici di Forno”; il premio “Pizzaiolo Emergente 2019”; il premio “Miglior Pizzaiolo Giuria Popolare”; il “Premio FoodBlogger”. Ancora pochi i posti disponibili per partecipare al VI Campionato Nazionale Pizza DOC e scoprire chi sarà l’erede di Luigi Greco, vincitore della quinta edizione.

 

Per maggiori informazioni:

www.facebook.com/campionatopizzadoc

www.campionatonazionalepizzadoc.it

081.5141416 – 339.5688563

info@giaccoli.it

Contatti Ufficio Stampa

Aldo Padovano

333.2237732

ufficiostampa@campionatonazionalepizzadoc.it

“ Diverse ”

La biodiversità è femmina

PRESENTAZIONE

Venerdì 15 novembre, ore 18

Museo Vivente della Dieta Mediterranea

Pollica | Cilento

14 donne, 13 storie, 12 mesi che raccontano di buona agricoltura, attenzione e difesa della biodiversità, di un Cilento che si contraddistingue per storie ricche di passione e di forza.Sono loro le protagoniste di “ Diverse | La biodiversità è femmina ”, calendario per il nuovo anno alle porte ideato dalla cuoca cilentana Giovanna Voria e realizzato dalla redazione del blogzine di gastronomia, agricoltura e turismo Rosmarinonews.it. L’anteprima si terrà a Pollica, nel Cilento, in occasione del decimo anniversario dall’iscrizione della Dieta Mediterranea nella lista UNESCO dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità.L’appuntamento è al Museo Vivente della Dieta Mediterranea, venerdì 15 novembre, alle ore 18. Vi prenderanno parte, tra gli altri, tutte le protagoniste del calendario, le coordinatrici ed il sindaco di Pollica, Stefano Pisani.L’ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea ha così realizzato un sogno che da tempo coccolava e che ha raccolto il consenso del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni e del Museo Vivente della Dieta Mediterranea.

Negli anni tante volte mi è capitato di pensare che fosse tempo di fare un calendario a dovere! Ho cominciato quando ancora Corbella non c’era e – lavorando in un ambiente maschile – vedevo circolare ogni fine anno calendari dedicati a donne generose e poco coperte. Non era perbenismo inutile, è che ogni volta nella mia testa girava una voce: vi farei vedere io quali sono le vere donne! Ho conosciuto la fatica della terra, la passione per la cucina, la tenerezza dell’amore per la natura: le mie nonne, mia madre, la mia famiglia. E’ nato così “Diverse”, perché la prima edizione del calendario di cui mi faccio promotrice è dedicato alla biodiversità, ma anche all’essere donne che rappresentano storie diverse, che conoscono il valore della diversità e non ne sono spaventate. Un messaggio culturale, un valore che condivido con chi ha aderito al progetto e ha scelto di essere ritratta in un momento di lavoro, vicino al prodotto che la rappresenta, a quella biodiversità che ogni giorno salviamo dall’oblio.  In un mondo che ci vuole omologati, su tavole che hanno gli stessi profumi e gli stessi sapori, noi lottiamo affinché le singole identità e le differenze continuino ad avere spazio e futuro”, spiega Giovanna Voria.

A coordinare il progetto, realizzato con le fotografie di Carlo Cavaliere, è stata la giornalista gastronomica Antonella Petitti, da anni impegnata a raccontare il Cilento, le storie di imprenditoria familiare che la caratterizzano e a valorizzare la biodiversità che la rende una terra unica. Tra i tanti prodotti di eccellenza anche 4 Presidi Slow Food: il cacioricotta di capra del Cilento, le alici di Menaica, i ceci di Cicerale e le olive Salella ammaccate.

Diverse è un contenitore che mette insieme ingredienti rari e preziosi: la passione per il proprio lavoro, la forza e la cocciutaggine nel perseverare in un settore difficile, l’amore verso la natura e le radici. E’ stato stimolante poter raccogliere le loro storie, metterle insieme ed etichettarle con un termine che all’inizio ha spaventato un po’. Ma noi siamo donne consapevoli del fatto che sono le differenze a darci valore, la diversità non ci spaventa, anzi. Infatti, assieme alla biodiversità, vogliamo che passi un messaggio culturale importante: senza diversità non ci sarebbe vita, dobbiamo aprirci agli altri, alle cose, alle influenze. Ciò non significa perdere la propria identità, tutt’altro!”, racconta Antonella Petitti.

LE PROTAGONISTE. Filomena Tomasco dell’Agriturismo I Moresani di Casalvelino con il suo cacioricotta di capra, Silvia Chirico di Tenuta Chirico di Ascea con la sua mozzarella nella mortella, Donatella Marino del laboratorio Alici di Menaica di Castellabate con le sue alici, Isabella Gregorio e Silvia Ragazzoni dell’Azienda Agricola Magarìe di San Giovanni a Piro con le loro erbe spontanee ed officinali, Maria Rina del ristorante Il Ghiottone di Policastro con il suo pesce azzurro, Claudia Mitidieri della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza di Caselle in Pittari con il suo grano, Gerarda Merola dell’Agriturismo Isca delle Donne di Palinuro con le sue antiche conserve, Anna Nigro di Anna dei Sapori di Castelnuovo Cilento con i suoi fichi Dottato, Rosa Pepe dell’omonima azienda agricola di Castel San Lorenzo con il suo vino, Gabriella Mazziotti dell’Agriturismo Al Sentiero di Pollica con il suo olio e le olive Salella ammaccate, Francesca Romano di Monterberry di Monte San Giacomo con le sue patate di montagna ed Angela Ronca de La Bottega delle Api di Cava de’Tirreni con il suo miele e le arnie tra Giungano e Cicerale.

Ufficio Stampa a cura di Rosmarinonews.it

AGRICOLTURA: CONTRATTO DI FILIERA DEL GRANO, BARILLA RICONFERMA ACCORDO CON GRUPPO AGRISEMI MINICOZZI. IL GRUPPO CEREALICOLO LEADER DELLA VARIETA’ AUREO

Minicozzi

Con gli ultimi due appuntamenti campani in provincia di Benevento e di Caserta – dopo quelli tenutisi in Calabria e Molise –  il Gruppo cerealicolo ‘ Agrisemi Minicozzi ’ con sede a Benevento ha illustrato a migliaia di agricoltori le innovazioni del contratto di filiera con il Gruppo Barilla proprio nella giornata mondiale della pasta (PastaDay). La ‘ Agrisemi Minicozzi ’ costituisce il pilastro del Contratto di filiera Grano Aureo in Campania, assolvendo alla doppia funzione di fornire seme certificato agli agricoltori e stoccare la granella di frumento da macina della varietà Aureo, in attesa che venga avviata al molino di Altamura della Barilla per poi diventare pasta secca di alta qualità nello stabilimento Voiello (Barilla) di Caserta. L’azienda, pesantemente colpita dagli eventi alluvionali di quattro anni fa con un danno di dieci milioni di euro, è ripartita con la sua attività e con lo stoccaggio del grano duro in Campania. Nata quasi 20 anni fa, nel 2015 ha dovuto affrontare un momento difficile a causa di un’alluvione. Nel corso dei convegni campani dove sono state illustrate le innovazioni dei contratti di filiera, sono intervenuti Antonio, Pio e Vincenzo Minicozzi  (Agrisemi Minicozzi Srl), Michela Selicato e Alfonso Di Massa (Syngenta Italia Spa), Francesco Giovine (Eurochem Agro), Giampaolo Parente (Regione Campania), Paolo La Cava (Barilla S.p.a.), Erasmo Mortaruolo (consigliere regionale della Campania); i rappresentanti delle associazioni di categoria Francesco D’Amore (vicepresidente Coldiretti) Davide Minicozzi (Presidente giovani imprenditori Coldiretti), Antonio Casazza (Confagricoltura) e Giovanni Venditti (USB). La ‘Agrisemi Minicozzi’ azienda, leader in Campania nel settore della cerealicoltura. Il contratto di filiera – Grano Aureo, nato nel 2009 con l’intento di difendere i cerealicoltori dalle fluttuazioni di prezzo del grano duro, offrendo a Barilla (top player dell’agroalimentare italiano) una materia prima di altissima qualità, si riconferma quindi in piena attività sul versante della Campania. Negli anni scorsi le punte massime raggiunte – che si cerca di replicare e superare – si sono registrate con il conferimento al molino di oltre 300mila quintali di granella di altissima qualità, con tenore proteico medio del 14,5% e con punte anche del 16%.

Ufficio stampa

Antonella D’Avanzo

SUL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE VA IN SCENA LA BELLE ÉPOQUE VENERDÌ 1 NOVEMBRE ORE 21.00 INGRESSO FREE

AL VANILLA WINE&RESTAURANT DI CASTELLAMMARE SPETTACOLO TEATRAL-MUSICALE DEDICATO AL CAFÈ CHANTANT

 Castellammare

È uno spettacolo teatral-musicale simpatico e ammiccante quello proposto il 1 novembre a partire dalle ore 21.00 da Vanilla Wine&Restaurant sul lungomare di Castellammare di Stabia, con ingresso libero. Gli ospiti potranno godersi lo spettacolo sorseggiando un cocktail, un calice di vino o gustare un tagliere di salumi e formaggi, grazie alla formula d’ingresso gratuita che prevede solo l’obbligo di una consumazione a discrezione del cliente. Per assicurarsi un tavolo si consiglia di prenotare al numero 3898570397.Tiziana Tirrito – nei panni della janara, strega della nostra tradizione popolare – aprirà lo spettacolo accompagnata dalla fisarmonica di Giulio Fazio con uno scherzoso rito magico, che strizza l’occhio alla tradizione tutta a stelle e strisce di Halloween.

Lo spettacolo proseguirà tra pezzi cantati e recitati che attingono dal più classico repertorio del Cafè Chantant, quella forma di spettacolo che Napoli ha importato dalla Francia di fine ottocento, un genere che trovò il suo habitat nei locali più in voga di Napoli come il celebre Salone Margherita e la cui maggiore attrazione erano le eccentriche e ammiccanti chanteuse, o “sciantose”.

Notizie sugli artisti: 

In scena Tiziana Tirrito, attrice napoletana attualmente impegnata sul set della fiction Rai ‘Il Commissario Ricciardi’ ma radicata fortemente nel teatro grazie al quale ha lavorato al fianco di maestri della commedia come Luigi De Filippo, Sergio Solli e

Lina Wertmüller. Volto amato anche tra i giovanissimi per le sue numerose partecipazioni alle webserie dei The Jackal.

Alla fisarmonica, Giulio Fazio, compositore e musicista napoletano che spazia dalla musica classica allo swing, dalla musica tradizionale fino ad esplorare quella contemporanea. Ha composto le musiche di diversi spettacoli teatrali come “18 Carati” di Esteban Antonio Skarmeta, per orchestre sinfoniche, con quartetti d’archi, pianoforte, fisarmonica, elettronica e rock band.
Musicista versatile, che sia al pianoforte o alla fisarmonica, suona con diverse formazioni al fianco di artisti come Nino Bruno, Mbarka Ben Taleb, Toubab, Luigi Rubino. Ha suonato anche in diverse orchestre sinfoniche come fisarmonicista, al suo attivo “Lo vommaro a duello” di Roberto De Simone.
È gradita la prenotazione tavoli limitati
Per info e prenotazioni_E-mail 
vanillawine70@gmail.com; Tel. 3898570397; Fb: Vanilla_Wine&Restaurant

 

Ufficio Stampa

Roberta Raja

Il Sakura di nuovo in pole position tra le location più “in” del vesuviano
Special guest: Monica Sarnelli

Sakura

Il Sakura, bellissimo complesso ubicato a Torre del Greco comprendente hotel, ristorante e piscine,  è di nuovo il salotto buono dell’area vesuviana. Sabato 26 ottobre sarà inaugurato il salone delle feste, ultimo tassello mancante alla definitiva riapertura di quella che dagli anni ’70 al 2000 è stata una delle location di charme più famose nel napoletano.  Archiviato il pericolo che questo luogo d’èlite potesse ridursi solo ad un mero ricordo, i nuovi gestori oggi intendono renderlo accessibile a tutti quelli che lo conoscono e a quelli che, attratti dalla sua fama (tante le celebrità che lo hanno frequentato, tra queste Martin Scorsese), vorrebbero viverlo, attraverso un folto programma di eventi. Il primo si svolgerà sabato prossimo: un dinner show, che inizierà alle ore 21:30, che prevede l’intervento in qualità di special guest della famosa cantante Monica Sarnelli, il piano show di Enzo Pinto (accompagnato dalla bellissima voce di Federica Celio), e il dj set di Pio Light con Patrick Voice. Si spazierà dalla musica classica napoletana a quella leggera, dalla live alla dance music. Tanto intrattenimento, dunque, ed anche tanto buon cibo; il menù, ideato di Ciro Di Giovanni (ex dipendente di Dorotea Liguori, colei che ha portato in alto il nome del Sakura) e attualmente proprietario della pizzeria “Magma” ubicata all’interno del complesso, è composto da: cocktail analcolico di benvenuto e sfizi fritti in accompagnamento; un antipasto formato da petali di verdure grigliate, babà rustico napoletano, spiedini di bufala, bruschetta e polpetta di melanzane; gnocchi con zucca e noci; sartù di riso; dessert; cioccolatini della pasticceria “Benedetto”. Infine, data l’importanza dell’evento, tutti coloro che prenderanno parte alla serata saranno accolti nel bellissimo salone allestito da “Expert Flowers” dalle note del trombettista Lorenzo Federici e da bellissime hostess vestite dallo stilista Ferdinand.
Tutto ciò è stato concretizzato da un pool di professionisti legati al mondo del’’organizzazione di eventi (ovvero il presidente dell’associazione “Piazza di Spagna” Annabella EspositoCiro Di GiovanniPatrizio Di LorenzoPio LightValentino VoiceSalvatore Ilardi Rosario Bruno in qualità di direttore artistico) che intendono far ridiventare il locale torrese (precisamente ubicato in via Enrico De Nicola) un punto di riferimento del jet set internazionale, come lo era un tempo, attraverso diversi format di intrattenimento che avranno come protagonisti nomi noti della musica e dello spettacolo.

More info:
Pio Light – 3472298784
Rosario Bruno – 3913041181

Ufficio Stampa

Maria Consiglia Izzo

Quante pizze possono sfornare 50 pizzaioli in 12 ore? 10.893. È il numero esatto di pizze sfornate ieri nella zona portuale di Torre Annunziata gremita di persone che ha valso la riconquista del Guinness World Record ai 50 pizzaioli campani, riuniti dal presidente e dal vicepresidente dell’associazione Gruppo La Piccola Napoli Paco Linus ed Enzo Fiore.

record

Le 10.893 pizze sono state preparate, infornate e sfornate in sole 14 ore in barba alle 24 ore previste dal record ufficiale. “La più grande soddisfazione è stata riconquistare il record in territorio campano, portatoci via dagli argentini dopo la nostra precedente vittoria in Svizzera” ha detto Paco Linus che sapientemente ha diretto la brigata di pizzaioli aiutato dal suo braccio destro Enzo Fiore.

“L’aver coinvolto aziende del settore agroalimentare campano come Solania, Il Molino Scoppettuolo, Latticini Orchidea ha significato per noi sottolineare un’identità territoriale forte, come a evidenziare un lungo filo indissolubile che lega l’arte della pizza al territorio campano” ha detto Enzo Fiore.

Presenti, infatti, anche gli sponsor nelle persone di Giuseppe Napoletano per Solania srl, Raffaele Maiello per Latticini Orchidea, Ciriaco Scoppettuolo per il Molino Scoppettuolo e Damiano Reppuccia per i Forni Reppuccia che hanno accolto positivamente l’evento fornendo le materie prime per la felice riuscita dell’obiettivo.

L’evento ha avuto anche un risvolto solidale: infatti, due terzi delle pizze sono state donate alle persone meno abbienti della città e alle associazioni del territorio. “ Il nostro intento” ha commentato Paco Linus “è stato anche quello di riuscire a strappare sorrisi a chi una pizza, diciamola tutta, non se la può permettere”. E anche per chi, invece, ha qualche possibilità in più la soluzione è stata quella di distribuire l’altra metà al prezzo popolare e simbolico di 2 euro.

record

L’unione di persone accomunate dalla stessa passione e aziende fortemente radicate nel territorio è stato dunque il modo migliore per stabilire il nuovo primato e per creare un intenso momento di solidarietà sullo sfondo di uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.

 

Marika Manna