“ Primo Piatto dei Campi 2020 ”: parte oggi il progetto promosso da LSDM e Pastificio dei Campi per chef under 35 incentrato sui ricordi legati al primo assaggio di pasta. 

Ricordi di Pasta è il tema dell’edizione 2020, che premierà la migliore preparazione legata al ricordo del primo assaggio di pasta e reinterpretata in chiave contemporanea secondo tecniche e dettami della cucina d’autore. 

Il vincitore sarà invitato ad essere il protagonista, insieme allo chef Peppe Guida, di uno degli esclusivi appuntamenti del format Indovina Chi Viene a Cena al Pastificio dei Campi. 

Parte oggi “ Primo Piatto dei Campi 2020 ”, il progetto ideato da LSDM e da Pastificio dei Campi che premierà la migliore preparazione legata al ricordo del primo assaggio di pasta e reinterpretata in chiave contemporanea secondo tecniche e dettami della cucina d’autore. 

L’iniziativa, aperta fino al 10 febbraio 2020, è rivolta a chef, souschef, capopartita che non abbiano compiuto il 35° anno di età e che siano regolarmente impiegati in un’attività ristorativa, dentro e fuori i confini nazionali. Una volta formalizzata la partecipazione, occorre presentare entro il 10 marzo 2020 la propria ricetta. Una creazione che privilegi, dunque, la tradizione familiare e, allo stesso tempo, metta in risalto tecniche e dettami della cucina d’autore.  

La competizione includerà un numero massimo di 20 partecipanti. L’organizzazione si riserva di scegliere tra le candidature, qualora le richieste di partecipazione fossero superiori a 20.  

I tre piatti più interessanti saranno presentati dagli chef finalisti il 7 aprile 2020nell’evento in programma Gragnano presso il Pastificio dei Campi, alla presenza della giuria composta da: 

Alice Bosio, Giornalista de Le Figaro 

Eleonora Cozzella, Chairman di The World’s 50 Best Restaurants sezione Italia 

Barbara Guerra, Co-curatrice di 50 Top Italy e 50 Top Pizza 

Albert Sapere, Direttore Editoriale di 50 Top Italy e 50 Top Pizza 

Antonio Scuteri, Responsabile di Repubblica Sapori 

Massimiliano Tonelli, Direttore Editoriale di Gambero Rosso   

Il vincitore sarà invitato ad essere il protagonista, insieme allo chef Peppe Guida, di uno degli esclusivi appuntamenti del format Indovina Chi Viene a Cena al Pastificio dei Campi. 

E’ possibile consultare il regolamento del progetto “Primo Piatto dei Campi 2020” al seguente link

Hashtag di riferimento:  

#PrimoPiattodeiCampi2020  

#LSDM  

#RicordiDiPasta  

Ufficio Stampa Bruna Sapere

Tra i talentuosi chef selezionati per il “Premio Miglior Chef Emergente” under 30 per la selezione Centro Sud c’è il campano Davide Filadoro, nato in Irpinia, nel borgo di Lapio. Il 24 e il 25 gennaio, il giovane chef parteciperà alla gara che si disputerà al Roma Convention Center de la ”Nuvola” di Fuksas. Il premio è una novità istituita al Witaly, oggi casa editrice specializzata nell’editing di guide di alberghi, ristoranti, ma anche di eventi e format innovativi come “premio miglior chef emergente” a cura di due volti noti dell’enogastronomia nazionale come Luigi Cremona e Lorenza Viitali.

Chi è Davide Filadoro?

Davide Filadoro

Giovane chef irpino, classe ‘93. La passione per la cucina lo accompagna fin da bambino, riuscendo a trasformare un hobby in un vero e proprio lavoro. L’impegno e la voglia di mettersi in gioco lo hanno guidato nelle scelte professionali, sempre pronto a dare il meglio e a non lasciarsi mai scoraggiare. Legato alla sua terra, nei piatti racconta e porta avanti il nome dell’Irpinia, attraverso i colori e molteplici prodotti a km 0. Il suo territorio, non è solo una casa, è un rapporto vivo. Un rapporto d’amore. Nonostante i successi, Davide è costantemente alla ricerca di nuove sfide e misurarsi con se stesso. “La diversità è la ricchezza e il valore aggiunto della vita”. Davide nel suo regno, la cucina, si muove con disinvoltura e armonia e soprattutto si diverte mentre elabora i suoi piatti. Il cibo è amore e lui lo ama.

Ufficio Stampa

Ciriaco Palmariello

POST EVENTO

Il pomodoro San Marzano ha sposato le eccellenze pugliesi martedì 14 gennaio presso la pizzeria “Regina Margherita” di Orazio Chiapparino a San Giovanni Rotondo (FG), in una degustazione che ha visto protagonista l’oro rosso della Campania in tutte le sue declinazioni coltivato, raccolto, prodotto e confezionato dall’azienda Solania, leader nel settore della trasformazione del pomodoro.  

La mia dedizione alla ricerca di materie prime eccellenti mi ha portato a scegliere il pomodoro San Marzano di Solania per le sue qualità organolettiche dovute a caratteristiche territoriali uniche e molto diverse da quelle del suo cugino pugliese d’origine valliva che non gode delle proprietà vulcaniche del terreno vesuviano, come topping delle mie pizze, perché grazie alle sue particolarità, come la nota acidula, ben si accosta al mio impasto, soffice e croccante, riequilibrando i sapori” ha dichiarato il patron Orazio Chiapparino. 

Regina Margherita

A sostenere questo felice connubio, anche il sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti che si è espresso favorevolmente all’unione “delle energie di due regioni del Sud, Campania e Puglia, che favoriscano lo sviluppo e la valorizzazione di territori portavoce di eccellenze agroalimentari”.  

Marinara

Tra i protagonisti anche l’amministratore unico di Solania, Giuseppe Napoletano fautore del progetto “Il Mio San Marzano” che “Orazio Chiapparino ha sposato identificandosi in un prodotto, dando fede all’azienda che garantisce il controllo di tutta la filiera dalla semina alla coltivazione, dalla trasformazione fino alla distribuzione attraverso la possibilità da parte di pizzaioli e ristoratori di scegliere la particella di terreno e personalizzare l’etichetta della confezione di latta”. 

Burrata e polpo alla Luciana

Il banco di degustazione ha previsto un’entrée di “paposcia” Presidio Slow Food del Gargano con parmigiana di melanzana: una specialità gastronomica da forno (simile per aspetto al “panuozzo” napoletano) del Gargano dall’impasto scioglievole e croccante e dal retrogusto di grano.  A seguire, quattro spicchi di pizze a base di pomodoro San Marzano: La Regina Margherita con mozzarella di bufala, formaggio Grana grattugiato, basilico e olio biologico del Gargano; La Marinara con aglio, origano, alici a beccafico e fonduta di caciocavallo podolico; Pizza con ragù di carne e provola; Pizza con crema di ceci, burrata e polpo alla Luciana all’uscita. Per il dessert, a marcare le sue origini sicule, Orazio Chiapparino sceglie un cannolo siciliano rivisitato con crema di ricotta e composta dolce di Pomodoro San Marzano.  

Cannolo siciliano su letto di emulsione di fragole e pomodoro San Marzano

Polvica al SIGEP di Rimini con il pastry chef Armando Pascarella

 insieme ai Big della pasticceria italiana

Il pasticcere Armando Pascarella di Polvica (Pasticceria Primavera), parteciperà insieme ai Big della pasticceria italiana alla 41esima edizione del SIGEP, il salone mondiale del dolciario artigianale firmato Italian Exhibition Group che si terrà a Rimini dal 18 al 22 gennaio.

Un appuntamento di grande prestigio per il mondo della pasticceria, della gelateria, della panificazione e del caffè con la presenza di circa 1.250 aziende e brand stranieri provenienti da oltre 30 Paesi che rappresenterà una importante vetrina per questo giovanissimo e promettente pasticciere che lo scorso Natale ha sbancato con il suo panettone artigianale al caffè e cioccolato bianco. Un forte riconoscimento per Armando Pascarella e per Polvica, la piccola cittadina dove opera situata a Sud del comune di San Felice a Cancello sul versante opposto di Monte Sant’Angelo al confine con Nola, dove diverse sono le produzioni agroalimentari, oggi sotto i riflettori grazie a giovani talenti come questo giovane pasticcere che non smette mai di studiare ed approfondire la materia e la tecnica attraverso corsi professionalizzanti. Armando, sarà protagonista nello spazio del Molino Agugiaro&Figna insieme ai maestri italiani con Dolce&Salato, la scuola di formazione più importante del Centro Sud Italia presso la quale ha conseguito il Master di pasticceria, si presenterà con una demo dove preparerà  live una sua creazione con cui ha vinto il Contest “I Sapori della Filiera” dell’edizione 2019 del Bufala Fest,si tratta di unacrostata realizzata con pasta frolla alle mandorle, cremoso al caramello, confit di mela annurca e mousse di ricotta di bufala. Un dolce in cui è racchiuso il suo sapere, la freschezza della sua giovinezza, l’amore per il territorio e l’autenticità della sua terra.

 Armando Pascarella Pastry Chef

Pasticceria Primavera

Via Polvica, 87

Tel. 081 821 0687

Polvica di San Felice a Cancello (CE)

Ufficio Stampa Antonella D’Avanzo

Degustì, il tour degustativo enogastronomico promosso dalla Luigi Castaldi Group, fa tappa presso la steak house “Old Friends”, giovedì 23 gennaio alle ore 20:00 a Bacoli (NA), in via Fusaro 23. Protagonisti del menù degustazione della serata saranno i piatti della tradizione napoletana abbinati ai vini dei Feudi di Guagnano. 

O’per e ‘o muss  

In abbinamento: VerdecaDiecianni Verde, Salento IGT 

Trippa 
In abbinamento: Nero di Velluto, Negramaro, Salento IGT 

Pasta e patate 
In abbinamento: Cupone, Salice Salentino, Negramaro, Riserva DOC 

Carne alla Genovese 
In abbinamento: Le Camarde, Negramaro & Primitivo, Salento IGT 

 
Costo degustazione 25,00 € 

Degustì 
Tutti gli eventi targati Degustì sono dedicati ai professionisti, a tutti gli appassionati del settore, al mondo dei foodies, agli amanti del buon cibo e dei prodotti di qualità.  

Luigi Castaldi Group 
Nata nel 1970, la Luigi Castaldi Group, azienda di distribuzione “Food & Beverage”, è oggi uno dei punti di riferimento nell’ambito del settore Ho.Re.Ca. Forte di una lunga esperienza, competenza ed intuizione, si appresta quest’anno a festeggiare il 50esimo anno di attività: un traguardo che comprova la capacità di adattarsi a un mercato in continuo divenire. Dai vini alle birre, passando per la variegata proposta più strettamente alimentare, l’azienda mira ad ottimizzare, con dinamismo e propositività, i propri servizi, rendendoli esclusivi. 

Old Friends 
Old Friends è una taverna, una pizzeria e una steak house nata a Bacoli nel 1991 dall’idea innovativa e coraggiosa dei proprietari di creare per la prima volta nella zona flegrea, dove la vicinanza al mare impone una cucina a base di pesce, un ristorante in cui vera protagonista fosse la carne. Oltre agli immancabili sfizi, antipasti e tanti tagli di carne, la taverna propone anche i piatti tipici della tradizione napoletana.  

Il concorso gastronomico itinerante ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico

Sabato 18 gennaio si terrà a Gallipoli, in provincia di Lecce, la ventesima edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” e prodotti della gastronomia pugliese. Sono dunque trascorsi diciotto anni da quando il Cav. Uff. Cosimo Lardiello, Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, diede inizio con passione al concorso gastronomico itinerante su tutto il territorio nazionale con lo scopo di divulgare, in tante regioni italiane, la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico e l’immagine complessiva della città in cui viene allevato il mitile. La manifestazione, nel classico stile Renoir, negli anni è andata sempre più a crescere e ad affermarsi, riscuotendo unanimi consensi, tanto da essere imitata, senza avere successo, dai Comuni di Lerici, Macerata e Cervia, per promuovere i loro prodotti tipici locali. Si riaccendono quindi i riflettori sul prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto, allevato in aree sottoposte a strettissimi controlli da parte delle autorità preposte, che ogni settimana definiscono la qualità e la salubrità, tanto che oggi i mitili del comprensorio indicato come secondo seno del Mar Piccolo di Taranto sono finalmente tornati ad essere classificati nella classe “A”, il prodotto quindi non necessita più di essere messo nelle vasche di stabulazione dopo la raccolta, le cozze potranno ora arrivare direttamente nelle case dei consumatori sempre freschissime, pulite, pronte da mettere in pentola. Il prodotto ha il suo periodo di riproduzione durante l’inverno e il miglior periodo per assaporarne la prelibatezza sono i mesi successivi. Come nelle precedenti edizioni il Festival sarà seguito dalla stampa locale e nazionale, alla manifestazione parteciperanno giornalisti provenienti da diverse città italiane e verrà ripresa – come nelle altre edizioni – dalle telecamere di Rai 2 , mandata poi in onda nella trasmissione “Eat Parade”. Proprio in questo momento di difficoltà Taranto ha bisogno di fare leva sulle sue qualità migliori e su nuove energie che possano contribuire a diversificare quello che viene definito il “business network”, cioè il “tessuto produttivo” a cui si fa riferimento per indicare le relazioni immateriali tra un produttore e l’altro, relazioni economiche, sociali e culturali che fanno sì che le imprese in un determinato territorio non siano isolate, ma interagiscano con le infrastrutture produttive cioè con tutti i mezzi tecnici, i servizi e strumenti che rendono possibile la produzione. Occorre quindi migliorare la filiera commerciale dei prodotti del mare di Taranto, attivando una seria politica di valorizzazione sul contesto italiano.

Festival della cozza tarantina

E’ questo l’obiettivo che il Festival in questi anni è riuscito a perseguire in tutte le sue tappe, stimolando la creatività dei vari chefs che si fronteggiano nella preparazione delle più fantasiose pietanze. Gli chefs provenienti da ogni parte d’Italia, appartengono tutti a prestigiose strutture ricettive, trasformano e arricchiscono con nuove proposte creative il mollusco bivalve con abbinamenti insoliti e accattivanti che esaltano la cozza tarantina, la vera protagonista dell’evento, conferendo nuove sensazioni al palato e scrivendo di volta in volta nuove pagine della storia della cucina italiana.

Gli chefs e i maîtres, che hanno accolto nelle loro cucine i mitili tarantini, diventano a loro volta, attori e diffusori dell’immagine del prodotto stesso attraverso l’elaborazione di centinaia di nuovi piatti da essere replicati dagli estimatori di tale prelibato frutto del mare jonico. Sarà l’Hotel Bellavista Club del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli ancora una volta ad ospitare il Festival per la XX edizione 2020, sponsorizzando ufficialmente l’evento. Seguiranno poi gli appuntamenti itineranti in tutto il territorio nazionale: nel mese di Febbraio si svolgeranno quattro serate eliminatorie, riservate agli chefs e ai commissari di gara, presso il ristorante dell’ Hotel Lido Impero di Chiatona, vicino Massafra, in provincia di Taranto. Il 24 e il 25 Marzo si disputerà poi ad Aversa il Gran Premio “Pizza e Cozze Tarantine” a cui seguiranno altri appuntamenti ad Isernia, Civitanova Marche, Peschiera del Garda ed altri, per concludersi prima della stagione estiva. Il direttore organizzativo del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” Cav. Uff. Cosimo Lardiello, per la ventesima edizione ha schierato a Gallipoli i più prestigiosi chefs nazionali ed internazionali componenti della squadra ufficiale nazionale del Festival, che rappresentano il Festival nelle competizioni più importanti nazionali ed internazionali, questi i nomi: Gianfranco Anzini executive chef di Napoli; Alessandro Angiola executive chef di Foggia; Vincenzo Cecere executive chef di Catanzaro; Nicola Altavilla executive chef di Taranto; Onofrio Terrafino executive chef di Gallipoli (Le).

Cozze di Taranto

La manifestazione sarà presentata da Angelo Caputo, Vice Direttore di Studio 100 Tv di Taranto. Il gruppo musicale Rua Katalana Quartet, nato dall’incontro di quattro amici musicisti con esperienze nei diversi stili musicali e appassionati della canzone classica e moderna napoletana, eseguirà brani del loro repertorio. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine dei Comuni di Lecce e Brindisi, nonché di un numeroso gruppo di piloti dell’Aviazione Marittima Italiana con il loro Presidente nazionale Orazio Frigino e con i rappresentanti delle delegazioni delle Regioni Calabria, Marche, Lombardia, Toscana. Scopi dell’Aviazione Marittima Italiana sono quelli di diffondere l’idea del volo sportivo proprio in una regione d’Italia, la Puglia, che è una piattaforma naturale protesa nel Mediterraneo, dove le tradizioni aeronautiche hanno salda dimora e con dentro l’irresistibile voglia di vivere il cielo da protagonisti.

Harry di Prisco

Il primo corso universitario online sulla pizza per tutti 

Tutti ne parlano, tutti la mangiano ma pochi la conoscono davvero: la Pizza è uno dei simboli dell’Italia nel mondo ma quanti ne conoscono la storia, l’evoluzione, gli ingredienti, le tecniche, gli stili, l’apporto nutrizionale? 

La pizza è più di una ricetta: è un Patrimonio Culturale Nazionale, e, nel caso del pizzaiolo napoletano, un Patrimonio Immateriale sancito dall’Unesco. Un simbolo della Dieta Mediterranea e della cultura della Convivialità, un elemento in cui si fondono tradizione e innovazione.  

Per questo la più antica università laica d’Europa ha raccolto la sfida di parlarne in maniera scientifica e divulgativa con un prodotto multimediale pensato per il web. 

Il Centro Federica Weblearning dell’Università di Napoli Federico II presenta il primo corso online sulla pizza, da seguire gratuitamente su computer, ipad e i cellulari, senza vincoli di presenza e orario. 

Da oggi, online, c’è una nuova possibilità di imparare, anche in modo divertente ma preciso e scientifico: https://www.federica.eu/c/pizza_revolution 

Il corso Pizza Revolution è curato del giornalista Luciano Pignataro, autore di uno primi e più completi saggi sull’argomento: “La pizza. Una storia contemporanea” edito da Hoepli, ed è un corso teorico e online. Dalla storia alla lievitazione, dalla farcitura alla cottura, dalla diffusione all’etimologia della parola, la pizza viene trattata in tutte le sue diverse componenti. Un corso pensato per vari target: dagli addetti ai lavori ai semplici curiosi, dagli appassionati agli operatori del settore enogastronomico. 

Luciano Pignataro è la voce narrante di un viaggio che ci porta dal Veneto a Roma, dalla Campania a New York attraverso i volti e le storie dei pizzaioli più noti al grande pubblico: Gino Sorbillo, Ciro Salvo, Franco Pepe, Salvatore Salvo, Enzo Coccia, Matteo Aloe, Giancarlo Casa, Enzo Piccirillo, Sara Palmieri, Lello Ravagnan.  

Non mancano i tutorial sulla cottura e sull’impasto, sulla pizza fritta e sugli ingredienti.  

50 interviste ai testimoni di una “rivoluzione” che vede la pizza passare da cibo povero a piatto ricercato, che si adatta, attraverso studio e ricerca, anche a celiaci e intolleranti. 

Accanto ai pizzaioli, ci sono professori universitari, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, esponenti dei media. 200 slide di testo e 100 link per un racconto corale che parte da discipline diverse con il comune denominatore “pizza”: il prof. Bruno Siciliano e il robot Rodyman, il prof. Paolo Masi e la cottura in termini scientifici, il prof. Alberto Ritieni e la pizza nutraceutica, la prof.ssa Valentina Della Corte e la pizza experience, il prof. Raffaele Sacchi e lo studio degli ingredienti, il linguista Paolo D’Achille e il significato della parola pizza, il prof. Matteo Lorito e l’alta formazione in campo gastronomico. 

Un’esperienza innovativa, coinvolgente, un sapere gratuito, a portata di click: il corso Pizza Revolution è una rivoluzione anche per questo.  

Per iscriversi basta accedere al corsoiscriversi compilando il form di registrazione e confermare la propria mail. Poi, non resta che seguire, spicchio dopo spicchio, questo percorso a base di pizza. 

Ufficio Stampa Evelina Bruno

Martedì 14 gennaio 2020 alle ore 13.00 presso la pizzeria “Regina Margherita” di Orazio Chiapparino, in Corso Regina Margherita 7 a San Giovanni Rotondo (FG), ci sarà una degustazione che vedrà protagonista il Pomodoro San Marzano in tutte le sue declinazioni coltivato, raccolto, prodotto e confezionato dall’azienda Solania, leader nel settore della trasformazione del pomodoro. 

 

Orazio Chiapparino – Il Mio San Marzano

In particolare, il menù proposto da Orazio Chiapparino, che quest’anno ha ricevuto due spicchi dal Gambero Rosso, prevede un’entrée di “paposcia” Presidio Slow Food del Gargano con parmigiana di melanzana: una specialità gastronomica da forno (simile per aspetto al “panuozzo” napoletano) del Gargano dall’impasto scioglievole e croccante e dal retrogusto di grano.  

La degustazione a spicchi comprenderà quattro pizze a base di pomodoro San Marzano:  

  1. La Regina Margherita con mozzarella di bufala, formaggio Grana grattugiato, basilico e olio biologico del Gargano 
  1. La Marinara con aglio, origano, alici a beccafico e fonduta di caciocavallo podolico 
  1. Pizza con ragù di carne e provola 
  1. Pizza con crema di ceci, burrata e polpo alla Luciana all’uscita 

Per il dessert, a marcare le sue origini sicule, Orazio Chiapparino sceglie un cannolo siciliano rivisitato con crema di ricotta e composta dolce di Pomodoro San Marzano.  

Orazio Chiapparino, siciliano d’origine, pugliese d’adozione ma pizzaiolo globe-trotter, nel suo tour europeo alla ricerca di materie prime d’eccellenza trova nella varietà del San Marzano il perfetto pomodoro da utilizzare nella sua pizzeria, per le qualità organolettiche dovute a caratteristiche territoriali uniche e molto diverse da quelle del suo cugino pugliese d’origine valliva che non gode delle proprietà vulcaniche del terreno vesuviano.  

A materie prime d’eccellenza, il pizzaiolo pugliese abbina un impasto studiato, ricercato e perfezionato nel tempo ottenuto da farine macinate a pietra di tipo 1, lievito madre e lievito-maturazione di circa 48 ore da cui deriva un disco di pasta altamente digeribile e salutare che, al palato, esplode nei sapori tipici delle farine con germe di grano. 

Solania

Orazio Chiapparino ha sposato il progetto Il Mio San Marzano”, promosso dall’azienda Solania e nato sotto l’egida della Coldiretti Campania, grazie al quale pizzaioli e ristoratori possono scegliere la particella di terreno e personalizzare l’etichetta della confezione di latta su cui verrà altresì apposto un QR code. Il progetto risponde alle esigenze della comunità di pizzaioli e dei ristoratori che vogliono identificarsi in un prodotto e ne gradiscono il controllo di tutta la filiera dalla semina alla coltivazione, dalla trasformazione fino alla distribuzione. 

Domenica 12 gennaio alla scoperta della Valle dell’Irno. “ Di Food in Tour ” farà tappa a Baronissi

Dopo i Picentini, il progetto nato nel novembre 2017, si occuperà della promozione e valorizzazione delle attrattive culturali ed enogastronomiche dell’Irno

Aria di novità nel 2020 per Di Food in Tour , il progetto nato dalla sinergia tra il Gruppo CTG Picentia di Salerno e lo Studio PAMart-ProgettazioneCulturale operativo in Costiera Amalfitana. La Presidente dell’Associazione di promozione sociale Mina Felici, la Vicepresidente Annamaria Parlato e la Dott.ssa Maria De Vita responsabile del marketing territoriale hanno scelto come comune capofila dell’Irno, Baronissi. La Presidente provinciale del CTG Adele Cavallo ha espresso il suo entusiasmo in merito, dichiarando: “Un nuovo successo per Di Food in Tour anche nel 2020. Dopo i Picentini con i quali abbiamo instaurato rapporti di collaborazione presenti e futuri sia nella formazione ACA che nella promozione turistica dei piccoli borghi, adesso toccherà alla Valle dell’Irno, con l’augurio di riuscire a portare i tanti turisti campani curiosi di conoscere le belle realtà salernitane”. Anche la Dott.ssa Mina Felici ha voluto esprimere un pensiero a riguardo: “La nostra è stata un’intuizione felice in anni non sospetti. Arte e Cibo oggi sono un binomio indissolubile e molte associazioni nel salernitano hanno preso spunto dal nostro progetto. A livello regionale e nazionale pare che questa sia diventata la priorità, e cioè la valorizzazione dei piccoli borghi e la promozione del turismo lento. Noi ci auguriamo che vengano stanziati fondi o emanati bandi rivolti alle associazioni a sostegno di simili iniziative.

Prodotti tipici

Forti delle esperienze pregresse, anche in questo territorio lasceremo e lanceremo un segnale fortissimo affinché ci sia il recupero di tutto ciò che è prezioso e che spesso viene dimenticato e trascurato ma che fa parte del nostro orgoglio e della nostra ricerca identitaria. Ci tengo a sottolineare che ci stiamo muovendo con le sole nostre forze e grazie all’impegno e alla preparazione delle nostre professioniste che lavorano in sinergia per la buona riuscita dei tour”. Il Comune di Baronissi con grande interesse si è reso disponibile a sposare l’iniziativa domenica 12 gennaio, così come la Pro Loco e le Associazioni culturali presenti sul territorio “Archeologando Intour” “Casa della Poesia” e “Tutti Suonati”. A dare il benvenuto ai visitatori il Sindaco Gianfranco Valiante, il consigliere comunale Giuseppe Pasquile, delegato alle politiche del turismo e la Presidente della Pro Loco Maria Picarone. Dopo la colazione offerta dalla Pro Loco, le visite alla Villa Romana di Sava, al Convento francescano della SS. Trinità con la sua mostra di presepi, al Museo FRAC per l’arte contemporanea con la mostra Object Rituels e alla Villa Comunale con le Luci dell’Irno-Costellazioni infinite e il presepe artistico del Maestro Mario Carotenuto arricchiranno culturalmente il percorso, mentre quelle alla Cantina Renato Cosimato e al Birrificio dei Bardi approfondiranno le tematiche enogastronomiche. Le degustazioni di prodotti tipici delle aziende del territorio al pomeriggio, il pranzo presso l’Agriturismo Nonno Carmine a base di ingredienti della tradizione contadina e un “caffè letterario” presso la sede della Casa della poesia per conoscerne le attività a livello internazionale, saranno nutrimento per le menti e i palati dei buongustai. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà media partner dell’evento.

Cantine

Il CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili. Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI. Il 2 marzo 2019 è stato stipulato un protocollo d’intesa con “I Borghi più belli d’Italia”, per valorizzare l’Italia e le sue bellezze e il 6 giugno 2019 con il MIBAC sull’educazione e formazione al patrimonio culturale.

Ufficio Stampa Annamaria Parlato


Dopo aver conquistato la sua Cava de’ Tirreni col format Delicious, con 6 locali aperti in un’unica strada in meno di 5 anni, Vincenzo Falcone a 32 anni è pronto a gettarsi in una nuova e ambiziosa avventura dal nome Golocious . Tutto nasce dall’incontro con Gian Andrea Squadrilli – tecnologo alimentare, influencer e fondatore della piattaforma italyfoodporn, classe 1994 – per un format che avrà diverse declinazioni tra pizza in teglia, pizza, hamburger, enoteca. Il logo è espressamente pop: una bocca sorridente, stampo del sorriso di Vincenzo. «Perché davanti ai miei piatti non si può non sorridere». 

E così martedì 31 dicembre si sono alzate le saracinesche in via Luigi de Maio 17 a Sorrento per il primo locale con insegna Golociuos che punta sulla pizza in teglia. La mission è far godere occhi, palato e stomaco del consumatore. Una evoluzione del food porn americano, che Falcone ha importato per primo in Italia, che si distacca dal junk food per evolversi in prodotto d’eccellenza, frutto di constante ricerca delle materie prime e di studi sull’estetica. 

Pizza in tegia


Grande cura dell’impasto a 48 ore di lievitazione con utilizzo della biga per un blend di farine tipo 0 (30%) e tipo 1 (70%) a cura del maestro pizzaiolo Guido Palladino. «Diversamente dalle farine bianche 00 e 0 – spiega Falcone – il tipo 1 di farina è meno raffinata in quanto contiene un maggior quantitativo di crusca e di germe di grano che, essendo ricchi di fibre, sali minerali e vitamine, ne incrementano notevolmente il valore nutritivo e la digeribilità. I benefici della farina Tipo 1 sono molteplici. La fibra alimentare in essa contenuta ha, infatti, effetti di tipo funzionale e metabolico in quanto aiuta a mantenere una corretta funzionalità intestinale, a diminuire il colesterolo e a ridurre il glucosio nel sangue».

C’è l’imbarazzo della scelta in un menù che segue rigorosamente la stagionalità dei prodotti. Ecco la ragù, cheddar fuso e stracciata di bufala, poi quella con crocchè, fonduta di noci e bacon croccante, per passare alla pulled pork, cipolla caramellata e patate schiacciate, e come non menzionare la pizza con lardo di colonnata, miele al tartufo e gorgonzola. Non mancano quelle le classiche come Margherita, Marinara, con pomodorini gialli e quelle che strizzano l’occhio a Carbonara e Nerano. Il tutto prodotto in un laboratorio a vista.
A completare il format sorrentino, con 30 posti a sedere aperto dalle 7 del mattino a mezzanotte, anche caffetteria e gelateria artigianale con il maestro Vincenzo Vaccaro che ha realizzato una linea ad hoc. Il progetto poi sbarcherà nei primi mesi del 2020 anche a Napoli, Roma e Milano, con altre formule.

Pizza in teglia



Per annunciare la nascita di questo progetto Vincenzo Falcone si affida ai social network dove è seguitissimo (con 210k follower su Instagram), indicato da Bazzoole nella top 5 dei food creator italiani, primo tra gli uomini per engagement. Nel post Falcone ha un quadretto col logo Golocious in mano e sorride ricordando i suoi esordi e dove è arrivato oggi. “Facciamo un passo indietro… «Diventeremo uno dei brand più conosciuti d’Italia». Questa è la frase da sognatore detta ai miei soci all’apertura del nostro primo locale, ovviamente, seguita da una loro grande risata. Era il 2014, avevo appena terminato la mia ultima stagione nei villaggi e con i ricordi indelebili della mia esperienza Californiana del 2010, decisi di aprire il primo locale dove esprimere il mio concetto di Foodporn con prodotti di alta qualità. Lo dico sempre: si gode prima con gli occhi e poi col palato. È passato tanto tempo da quel giorno e dopo tanto lavoro, sacrifici, notti insonni e perseveranza, con la gioia nel cuore vi presento “ Golocious ”, il brand del nostro progetto di espansione. Molti di voi si chiederanno perché un nuovo brand. Delicious purtroppo è una parola internazionale di uso comune, che però resterà sempre presente nei nostri locali a Cava. Volevamo qualcosa che fosse solo nostro, unico e inimitabile. Golocious is the new delicious

Ufficio Stampa

Alessandro Savoia

3D Magazine presenta il numero 20 dedicato al Mistico in un doppio appuntamento a Roma e a Napoli. L’ evento per i lettori della città partenopea si è svolto al Mente + Locale, le cui affascinanti e misteriose cisterne d’epoca romana della villa di Servilio Vatia si inquadrano perfettamente con il misticismo della rivista patinata. Una processione di incappucciati e Madonne Addolorate, i cui simulacri sono i protagonisti delle nuove copertine: Mena Marano l’Ad di Silvian Heach e l’architetto romano Pietro di Pierri, dà inizio al viaggio nella spiritualità del nuovo numero presentato dall’editore Palma Sopito, il direttore responsabile Valentina Nasso e dal responsabile della comunicazione Giovanni Salzano. Presenti anche il direttore creativo eventi Salvio De Rosa e Alessia Zibellini account manager Lazio. Durante la serata sono stati assegnati due premi. #piattomistico all’executive chef Angelo Borghese del Settanta Neo Bistrot di Pontecagnano (Sa), per la sua interpretazione in chiave mistica del tortello di genovese di tonno in brodo di soia. Il premio miglior piatto dell’anno per la rubrica #peperosso è stato consegnato dal responsabile della rubrica Davide Milone, all’executive Chef Gianluca Centomani e allo Chef Rosario Consalvo Villa Imperiale Posillipo (Na):“Come un vitello toRnato dall’Asia” tonno bianco ala lunga marinato al tè lapsang con croccante al farro integrale, giardiniera di verdure, maionese di miso, salsa d’alga nori al wasabi e gel di yuzu. Una serata all’insegna delle eccellenze campane con la degustazione dei panettoni del maestro pasticcere Raffaele Caldarelli, i vini delle Cantine Cerullo di Napoli, i taralli di Leopoldo e una drink list signature Brown Spirits. A festeggiare l’uscita del nuovo numero tra brindisi sulle note del DJ set max Vitolo, la redazione di 3D Magazine, giornalisti, blogger. Tra gli ospiti Ottavio Lucarelli, presidente Ordine dei giornalisti Campania, Domenico Contessa, Gennaro D’Elia, Luca Iannuzzi, Deborah di Meo, il Prof. Carmine Pecoraro, Adriano Casolaro, Teresa Lucianelli, Anna Annunziata, Raffaele Campanella, Nunzio Crispino.

Qr- code Issue 20

Attraverso un sistema di Qr- code, 3D, sceglie un modo di comunicare che va oltre il semplice cartaceo. Il collegamento emozionale trasmesso da un’esperienza fisica, come il toccare la carta, sfogliare le pagine, abbinato alle tecnologie come i codici QR, ha permesso un collegamento molto più intimo tra magazine e lettore. I sistemi in accoppiamento hanno creato una straordinaria esperienza immersiva alla quale è possibile accedere, nel numero 20 inquadrando la pagina dedicata alla pianista Ginevra Costantini Negri, talento del pianoforte, l’enfant prodige orgoglio italiano, che ha firmato il sound dell’intero numero. Il qr – code inserito nel numero 20 è uno strumento emozionale capace di coinvolgere il lettore in una intrigante esperienza visiva che abbatte ogni frontiera tra cartaceo e digitale. L’innovativo sistema è presente nell’intervista all’artista Roberto Ferri che, profondamente ispirato dai pittori del barocco, in particolare Caravaggio, ci mostra i dettagli della realizzazione delle sue opere. Allo stesso modo è possibile visitare la Cappella di Sansevero, in cui bellezza e mistero si intrecciano. Un affascinante qr-code per indagare sulla relazione tra la materia e il potere archetipico dei simboli con  “Les Arcanistes” il progetto delle maghe del design: Arianna Lelli Mami e Chiara di Pinto, le menti creative di Studiopepe . È possibile entrare nel mondo fiabesco e colorato di Elena Salmistraro volto del design italiano. Un qr- code per emozionarsi con la musica della natura di Plants Play: un device che, tramite dei sensori da apporre sulle piante, permette di convertire le vibrazioni emesse da fiori e alberi in note musicali. Potrete partecipare, seduti in prima fila, grazie al sistema inserito nell’intervista, alle sfilate della Milano Fashion Week 2020 dei giovani designer Simona Marziali e Federico Cina.

Basterà solo puntare la fotocamera del dispositivo sul codice da scansionare per entrare nel “mondo 3D”. Issue 20 di #3D Magazine, esalta la bellezza della carta stampata, “raccontandola” in ogni sua declinazione.

 # 3D Magazine Issue 20 #Mistico Concept

3D Magazine ha una forte identità. Nasce dal desiderio di raccontare “la straordinaria ordinarietà” dell’essere umano. Un altro genere di comunicazione il cui obiettivo è quello di raccontare una storia. Alla scoperta della terza dimensione, si muove tra vibrazioni di pensiero ed emozioni. Frutto di quest’analisi è la profondità del cuore dell’uomo, la parte più intima, più recondita della coscienza, quella che mostra tutta la sensibilità dell’individuo, e la sua capacità di andare oltre la superficie delle cose. #3D è proprio questo: andare oltre. Andare oltre è possibile solo quando c’è una profondità di pensiero anche da parte di chi, ha la fortuna di immortalare i momenti irripetibili di un racconto e di trasformarli in parole. È un “dono”, fatto di ascolto, osservazione e comprensione dell’altro.  #3D Magazine è strutturato in due sezioni che sono speculari con due Cover Story, una dedicata all’ Ad di Silvian Heach Mena Marano, l’altro all’imprenditore filantropo Pietro di Pierri. Lo scopo è rappresentare la straordinaria ordinarietà del personaggio pubblico, nel suo quotidiano come l’ordinaria straordinarietà delle persone comuni che si adoperano per qualcosa di unico. Questa dualità confluisce in un unico leitmotiv: mistico. Il numero 20 celebra la spiritualità in tutte le sue declinazioni. Mistica è un’esperienza interiore che accomuna tutte le religioni e le forme di civiltà. Lo stesso rapporto tra Uomo e Natura è governato, secondo la filosofia Platonica e la tradizione iniziatica, dalla strutturale corrispondenza tra il Microcosmo – Uomo ed il Macrocosmo – Universo. Il numero 20 è un viaggio attraverso la dimensione “sacra” e “divina” della realtà, tra occultismo, sangue e simboli esoterici.

Nell’inserto #Mistico sono presenti le foto di Giovanni Gastel, appartenenti alla serie Angeli Caduti, le opere del regista e fotografo statunitense David LaChapelle, esposte in Italia nella grande mostra “ Atti Divini” alla Reggia di Venaria, presso la Citroniera delle Scuderie Juvarriane, e la visione di ritratto sacro di Serrano.

Ufficio Stampa

Valentina Nasso

Da Sustable un movimento per la valorizzazione di questa varietà unica nel mondo Venerdì ore 19, via Filichito 102

Si è tenuta venerdi sera alle 19 a Volla presso Sustable (via Filichito 102), bistrot guidato dall’imprenditore Salvatore Susta, la presentazione del movimento per Volla Capitale del friariello.All’evento, a cura di Bc Communication, hanno partecipato:- Pasquale Di Marzo, sindaco di Volla- Federico Capuano, capo dipartimento degli Alimenti Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno- Amilcare Troiano, responsabile Parchi del Gruppi Ricerca Ecologica- Rosario Lopa, portavoce Consulta Nazionale per l’Agricoltura e il Turismo
– Pasquale Calviati, imprenditore settore agroalimentare- Giuseppe Serroni, presidente Associazione I Sedili di Napoli- Alfredo Catapano, Vicepresidente provinciale Federmoda e membro esecutivo nazionale Federmoda Giovani- Giuseppe Daddio, chef e patron Dolce & Salato- Salvatore Susta, titolare Sustable

Presente inoltre un rappresentante di Slow Food
“I friarielli – ha osservato Salvatore Susta –  sono tra le verdure più consumate ma anche più amate nella nostra regione: si tratta di una cultivar esclusiva che non si trova in nessuna altra parte del mondo e che ha caratterizzato l’agricoltura della nostra terra. Per questo abbiamo sostenuto questo progetto che intende riportare Volla anche alle sue origini di terra fertile. Abbiamo proposto un menù a base di friariello proprio per esplorare le virtù di questo ortaggio”.
Per l’occasione Sustable, che compie il primo anno di attività, ha presentato il nuovo menù invernale realizzato con la collaborazione della Scuola di Cucina Dolce & Salato e un’intera linea dedicata alla valorizzazione del friariello.
Il marchio per la tutela di questa cultivar autoctona è di Bc Communication che ha seguito l’intero progetto. Agenzia di marketing e pubblicità, la BC si sta dedicando alla promozione del territorio partendo proprio dall’agricoltura.

BCCOMMUNICATION

Ospite della rassegna culinaria “ 5 Senses Dinner ”

lo chef stellato Crescenzo Scotti

Martedì 17 dicembre, cena a quattro mani con

lo chef Gustavo Milione al Via Porto Bistrot

Nel pieno centro di Salerno, a pochi passi da “Luci d’Artista”, consueta manifestazione natalizia cittadina, torna il terzo appuntamento con la rassegna gastronomica  “ 5 Senses Dinner ” organizzata da Via Porto Bistrot, martedì 17 dicembre alle ore 20.30. Dopo la partecipazione di Paolo Gramaglia, chef e patron del ristorante stella Michelin “President” di Pompei, e di Domenico Iavarone, chef due volte stellato prima al ristorante “Maxi” di Vico Equense e poi presso il “Josè Restaurant” di Torre del Greco, sarà ospite lo chef Crescenzo Scotti, del ristorante stella Michelin – anno 2014/2015 – Il Cappero del Terasia Resort di Vulcano.

Scotti, però, non è nuovo ai fornelli del Via Porto Bistrot. Il suo, infatti, sarà un felice ritorno che lo vedrà nuovamente a preparare deliziose pietanze congiuntamente con lo chef del locale, Gustavo Milione.Il menu sarà perfetto per i palati più curiosi ed esigenti e punterà all’eccellenza in un mix di tradizione autoctona e di contemporaneità, come spiega chef Gustavo: «Sono felice della prossima cena a quattro mani, con lo chef stellato Crescenzo Scotti, perché i punti di incontro delle cucine non sono solo legate all’agroalimentare, ma anche alle sue più antiche tradizioni con un’acuta attenzione alla storia recente. Il nostro obiettivo, infatti, sarà quello di puntare sulle autentiche ricchezze del nostro territorio. Sono sicuro che la cena di martedì sarà, per i nostri ospiti, un’emozione per gli occhi che si tradurrà nei sapori proposti a tavola».

Inoltre, per ogni portata in tavola verrà abbinato un vino di “Tenuta Scuotto”, azienda agricola irpina, che esalterà il gusto di ciascuna pietanza creando così un vero e proprio matrimonio armonico capace di bilanciare tutti i sapori.

«I vini della nostra tenuta sono sempre riusciti ad intercettare i gusti del pubblico e sono sicuro che sarà così anche con gli ospiti della cena stellata di martedì. Siamo così entusiasti di accompagnare i nostri vini ai piatti preparati dallo chef Gustavo Milione e lo chef Crescenzo Scotti che abbiamo deciso di fare una sorpresa a tutti i presenti con un vino di nostra produzione di annata prestigiosa». Spiega Adolfo Scuotto, owner dell’azienda.

Il Via Porto Bistrot, gestito dalla famiglia Salvati, si propone quindi ancora una volta come tappa fissa per chi ama la cucina d’eccellenza salernitana attraverso piatti che, senza rinnegare le antiche tradizioni culinarie, strizzano l’occhio all’attualità e all’innovazione in cui, grazie all’ambiente elegante ma allo stesso tempo accogliente, accarezzano le papille gustative di tutti i commensali alterandone i cinque sensi: vista, tatto, udito, gusto e olfatto.

 

Ufficio Stampa

Ilaria Cuomo

Armando Pascarella , il giovane pastry chef di Polvica che sorprende con le

sue creazioni artigianali.

Il 15 dicembre la degustazione dei panettoni di Amando Pascarella

 

Quando si arriva a Polvica, un piccolo centro a vocazione agricola che si trova a Sud del comune di San Felice a Cancello, sul versante opposto di Monte Sant’Angelo al confine con Nola, e si chiede della pasticceria Primavera tutti sanno indicare dove si trova perché è l’unico laboratorio dolciario di questo piccolo centro conosciuto per l’artigianalità e la freschezza dei prodotti che troviamo al banco. Unico e solo, situato al civico n. 87 di via Polvica, la strada principale di collegamento con il Cis di Nola, l’Interporto Campano, il Vulcano Buono e ancora, con l’Alenia Aeronautica. Il laboratorio (pasticceria Primavera), nasce dodici anni fa con la gestione familiare, dove da alcuni anni ha preso le redini in mano il secondogenito Armando Pascarella , dopo gli studi alberghieri ed un Master di Pasticceria conseguito presso una delle scuole più importanti e qualificate del Centro Sud Italia (Dolce&Salato) e dopo diversi corsi di specializzazione e stage con maestri lievitisti, tra cui Aniello di Caprio.

Per lui le parole d’ordine sono tradizione, precisione, passione, ricerca e territorio, pulizia estetica e gustativa, Armando Pascarella lo scorso mese di settembre è stato il vincitore del Contest  “I Sapori della Filiera” dell’edizione 2019 del Bufala Fest con  una crostata realizzata con pasta frolla alle mandorle, cremoso al caramello, confit di mela annurca e mousse di ricotta di bufala e, a gennaio, lo vedremo protagonista, con la scuola con cui si è specializzato, al Sigep di Rimini (Salone Internazionale di pasticceria e gelateria), con un’altra sua innovativa creazione che non si discosterà molto dalla tradizione, così come piace lavorare a questo giovane pastry chef destinato ad una lunga e brillante carriera.

“I sogni nel cassetto sono tanti – racconta – ora devo lavorare sodo e continuare a studiare perché la pasticceria è una materia in continua evoluzione e voglio specializzarmi nei lievitati – ed aggiunge – presto mi piacerebbe spostarmi di poche centinaia di metri con il laboratorio per mettere in piedi qualcosa di innovativo e molto accogliente per questo paesino che mi sta dando tanto e per migliorare anche i miei spazi di lavoro”.

Molto apprezzati sono i suoi biscotti classici all’amarena, vanno a ruba ed è molto bravo anche con i prodotti da prima colazione di cui presto ne parleremo, ma ora visto che il Natale è alle porte, vogliamo soffermarci su quanto ci offre, a partire dai panettoni artigianali tra cui, il tradizionale milanese ed uno al caffè e cioccolato bianco che sta avendo un notevole successo, non manca quello all’albicocca pellecchiella del Vesuvioai frutti di bosco e alla mela annurca di cui il territorio è ricco. Interessante anche i mostaccioli che hanno una lavorazione diversa dal solito appresa da uno dei suoi maestri, che non troviamo solo nella versione classica al cioccolato fondente, ma anche nelle versioni ripiene. A tutto questo si aggiungono i roccocò, gli struffoli, la pastiera, le cassate, i raffaiuoli e tante altre prelibatezze di cui, alcune innovative che Armando preparerà proprio nei giorni prossimi alle festività natalizie.

La sua è una di quelle storie che affascinano per il coraggio di rimanere in un piccolo centro senza il desiderio di andare altrove per seguire i suoi sogni e poi per una determinazione non comune e soprattutto se pensiamo al suo pilastro principale: coltivare gli ingredienti che utilizza per i suoi dolci, questo un altro progetto che inizierà a sviluppare l’anno che verrà. Intanto, si sta preparando per domenica 15 dicembre per una degustazione di  panettoni, tutti da raccontare, da assaggiare e di altre specialità che ha in riserbo per i suoi ospiti.

Ufficio Stampa

Antonella D’Avanzo

Il menù funzionale dell’”Hostaria degli Artisti”

Il motto di Antonio Serra ed Ugo Di Paolo: “Mangiare bene, per vivere bene”

Pranzo di lavoro? Cena conviviale? In tanti sono angosciati al sol pensiero di consumare un pasto al ristorante. Eppure molti momenti della vita ruotano attorno al cibo, e questo – ovviamente – influisce sul benessere fisico.

L’”Hostaria degli Artisti”, piccolo hub del gusto ubicato a Napoli (nel cuore del quartiere Vomero, precisamente in via Tino di Camaino 5), propone il primo menù studiato per chi non è disposto a rinunciare né al piacere di mangiare con parenti, colleghi ed amici fuori casa, né ad una corretta alimentazione. Il primo segreto alla base dei piatti proposti dallo chef Antonio Serra è l’altissima qualità degli ingredienti (figurano tra i suoi fornitori nomi come Adoro, Ardolino Carni, Armatore, Jolanda De Colo, Otranto, Umani Ronchi).  I piatti da lui preparati sono semplici, equilibrati, mai carichi di sale, zucchero o spezie; le cotture sono delicate, per evitare che annullino i benefici degli ingredienti.
Le proposte in menù sono frutto di uno studio sul bilanciamento dei nutrienti (carboidrati, proteine, fibre e lipidi) effettuato dallo chef e dalla nutrizionista Sabrina Chimenz; così sia i piatti della tradizione che quelli ideati da Antonio Serra sono stati ripensati per andare a comporre un menù funzionale, in modo tale che mangiare fuori non rappresenti più un problema, ma un piacere per chi si siede ai tavoli (pochi, il locale arriva ad un massimo di 28 coperti) dell’Hostaria.

hostaria

Dunque una proposta intelligente, e trasparente, raccontata ai commensali con dovizia di particolari sia attraverso la minuziosa descrizione in carta sia dallo chef che, finito il lavoro in cucina, ripone il grembiule e si dedica a loro in sala.  L’idea di Antonio Serra, infatti, è proprio quella di far sentire i suoi ospiti come a casa, raccontando loro le sue creazioni culinarie. «Le mie ricette, anche quelle che mutuo dalla tradizione culinaria partenopea, sono tutte originali, riviste passo passo, ingrediente dopo ingrediente – spiega lo chef, anche titolare del locale -. Ritengo che l’olio sia di fondamentale importanza, perciò ho scelto di utilizzare quello dell’azienda napoletana Adoro. Per ogni piatto, poi, abbiamo il giusto vino da accostare. Il punto di forza della nostra carta dei vini è la versatilità delle sue proposte, ad esempio il Verdicchio dell’azienda Umani Ronchi si abbina bene a diversi miei piatti, come la “Colatura di Cetara” (linguine di Gragnano condite con aglio rosso di Sulmona, olio EVO, prezzemolo e colatura di alici) oppure il risotto al Mojito (riso Carnaroli lavorato a pietra, rhum Bacardi, burro di bufala, gambero rosa del Mediterraneo, menta fresca, lime, pepe verde in grani e petali di Parmigiano Reggiano 28 mesi)».

«Tutto questo rappresenta la nostra idea di offerta a 360 gradi – confessa Ugo Di Paolo, direttore del ristorante -. Selezioniamo con cura i fornitori e cerchiamo sempre il meglio per dare la giusta resa qualitativa ai nostri piatti. Per noi è fondamentale l’equilibrio tra gusto e benessere, il nostro motto è “mangiare bene, per vivere bene”. La Dottoressa Sabrina Chimenz lavora con lo chef sulle dosi, sulla scelta dei cibi e decreta se il piatto finale regala benessere a chi lo consuma».

Dunque presso l’”Hostaria degli Artisti” si possono affrontare i pasti conviviali fuori casa in maniera più critica e consapevole, senza angosce o preoccupazioni, continuando a vivere queste situazioni in modo positivo e piacevole.

 

Ufficio Stampa

Maria Consiglia Izzo

“Assuntì: scètate, scè!”, così ‘A figlia d”o Marenaro diventa un fumetto per beneficenza

Serata di presentazione condotta da Gianni Simioli al Romeo Hotel

Comics, enogastronomia e beneficenza. Sono queste le parole chiave della serata di presentazione di “Assuntì: scètate, scè!“, il primo fumetto dedicato alla vita dell’imprenditrice napoletana Assunta Pacifico, anima e volto del noto brand partenopeo ‘A figlia d”o Marenaro , realizzato dalla Scuola Salernitana del Fumetto Comix Ars in occasione di questo Natale 2019
 
L’evento si terrà mercoledì 18 dicembre (dalle ore 19) presso l’Hotel Romeo di Napoli: dopo i calendari artistici realizzati per i Natale scorsi, quest’anno ‘A figlia d”o Marenaro diventa un fumetto, sempre per beneficenza: la serata, condotta da Gianni Simioli, è organizzata con l’idea di raccogliere fondi da devolvere interamente a favore dei bambini dell’Ospedale Pausilipon di Napoli attraverso la Fondazione Santobono Pausilipon onlus.
 
Oltre l’amore per l’enogastronomia partenopea e la sua Napoli, l’imprenditrice napoletana Assunta Pacifico è impegnata nel sociale: la chef, conosciuta nel mondo per la zuppa di cozze, ha voluto mettere “nero su bianco” la storia della sua vita, partendo da un’infanzia non facile, piena di sacrifici, quelli che a sette anni la vedevano già ad aiutare la sua famiglia a pulire le cozze e a imparare il mestiere, fino a diventare una donna di successo.
Ufficio Stampa
Tredici Annacarla

 

PRESENTATO IL NUOVO MENU DELLA COSACCA

Sabato 7 dicembre presso la pizzeria La Cosacca in Via Lepanto 271/273 a Pompei, Stefano De Martino ha presentato alla stampa il rinnovato menù autunno-inverno. L’evento è stato organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine, che insieme a giornalisti ed esperti del settore ha testato il banco d’assaggio.

La Cosacca arriva a Pompei portando con sé esperienza ed estro nella convinzione che rispettare la tradizione sia garanzia di bontà e gusto. Pasquale Garofalo, patron de La Cosacca, ha in cantiere l’idea di espandere il progetto e ha dichiarato: “Da circa cinque mesi ho intrapreso questa avventura imprenditoriale nel campo del food e dell’enogastronomia. Il progetto è quello di espandere il brand “La Cosacca”. Ci sono, infatti, tutte le premesse per cui questo diventi un format che da Pompei conquisti altre piazze sia in Campania che fuori”.

Il menù del pranzo ha previsto un’entrée composto da una frittatina classica napoletana e la degustazione di quattro pizze: #LaPizzaDiDeMartino con crema di friarielli, fior di latte di Agerola, lardo di maialino nero, tarallo sbriciolato e fili di peperoncino; La Cipolla Barricata composta da vellutata di cipolle ramate di Montoro sfumate con grappa barricata, fior di latte di Agerola, pancetta croccante di maialino nero e fonduta di formaggi stagionati; La Buona Tavola con crema di papaccelle, fior di latte di Agerola, tuorlo d’uovo fritto, scaglie di Cacioricotta cilentana e basilico cristallizzato; La Cosacca 2.0 con emulsione di pomodorini del Piennolo DOP, formaggio di pecora stagionato alle vinacce, pomodorini gialli del Piennolo DOP e basilico.

Il consenso, nelle parole di giornalisti ed esperti, è dovuto non solo al sapiente equilibrio degli ingredienti nei topping ma anche all’impasto. “Ho perfezionato l’impasto nel tempo, con prove e riprove, cercando di non allontanarmi da quella che è la pizza napoletana e allo stesso tempo non avvicinarmi alla panificazione. L’impasto attuale è una biga solida al 90% e un poolish al 10%. La vera particolarità sta nel non utilizzo di farine separate ma di un bland di 0 e 1 già nei prefermenti. Questo mi permette di trarre da una farina non raffinata aromi, sapori, profumi, fragranza e friabilità per offrire al cliente un prodotto il più digeribile possibile”, ha sostenuto Stefano De Martino.

INSIEME PER IL TERRITORIO : NATALE D’AMORE

Lunedì 9 dicembre 2019, a La Baita del Re Resort (via Valle delle Delizie, 13), Ottaviano, dello chef patron Nunzio Illuminato, torna  ” Insieme per il Territorio : Natale d’Amore”, organizzato per la seconda volta nella splendida tenuta del Vesuviano, la più panoramica del meraviglioso e ricco Territorio, che diventa Giornata benefica, con inizio delle varie attività multidisciplinari e dei mercatini natalizi alle ore 15,00.
#InsiemeperilTerritorio, per questo Natale d’Amore donerà innanzitutto gioia ai bambini senzacasa del Progetto “AbitiaAmo” guidato da padre Massimo Ghezzi, che riceveranno giocattoli e doni da Babbo Natale e dagli Elfi in slitta, de La Casa dei Matti. Inoltre, la grande iniziativa supporta il Progetto SalvaVita per il primo soccorso nelle scuole, della Onlus “Le Fate di Arianna” di Luigi Nunziata, nell’acquisto di un defibrillatore, un defibrillatore, strumenti indispensabili per salvare vite umane.
Serie di eventi solidali enogastronomici d’eccellenza, ” Insieme per il Territorio” è vede protagonisti da anni i più famosi chef ed operatori dell’Eno-Food, artisti e produttori, ed è firmata dalla giornalista enogastronomica Teresa Lucianelli. Fa parte nella rassegna itinerante da lei ideata nel 2013, “Salute, Alimentazione, Bellezza: tutto quello che molti non sanno” con vari settori interessati, oltre al Food e Drink: Medicina, Cultura, Arti, Spettacolo, Benessere, Estetica e Cosmeceutica, Moda, Formazione, ecc
Di seguito, il ricco programma di questa Giornata dedicata al Bene, in calendario lunedì prossimo 9 dicembre.
Dalle ore 15 esposizione con prodotti agroalimentari, gastronomici, artigianali territoriali, per il benessere e proposte di regali per il Natale. Partecipano gli alunni dell’Istituto alberghiero “de Medici” di Ottaviano e i ragazzi del centro Neapolisanit con i loro lavori appositamente realizzati per supportare la kermesse benefica a favore dei loro coetanei meno fortunati, nel segno distintivo del Bene. Un momento d’impegno sociale. Poi, Associazione Micolorodiblu, Masseria Orlando, Zinzino Team Global Community; agricoltori di Slow Food, ecc. Inoltre, Beauty House: l’hair stylist Emanuele De Cicco, Napoli, le Make Up artists Ileana Mandile, Casoria, e Michela Moccia, Ottaviano, forniranno consigli personalizzati gratuiti sul look e la cura del sé.
Nel pomeriggio, incontri culturali, scientifici, enogastronomici, su salute e nutrizione.
Alle ore 16,00 “L’importanza della presentazione dei piatti”, a cura del prof. Luigi Nunziata. Ore 16,30: “Le basi della nutrizione: cibo e acqua”, dott. Rosalia Ciorciaro, nutrizionista e idrologa alimentare. Ore 17,00 “Violenza alle donne, ai bambini, violenza di genere” con Concetta Bianco, presidente associazione “La Rosa Bianca”. Ore 18,00 presentazione dell’ultimo libro di Annamaria Ghedina, Lady Gost, famosa “scrittrice dei fantasmi” e giornalista: “Sir Andrea Frankfourth ed il tesoro degli Incas”, Terre Blu Editore.
Ore 19, brindisi d’apertura con lo chef pluristellato Francesco Sposito, aperitivo con musica, sfilata del couturier Paolo Iovino Alta Moda; dress code rosso. Ore 20 serata condotta da Teresa Lucianelli, cenone d’eccellenza pre-natalizio con spettacolo. Sostengono questo grande evento solidale: i Soul Food, Gennaro De Crescenzo, Armando Celentano – coordinatore musicale della serata – Michele Selillo, il tenore pop Giuseppe Gambi e Fiorellino. Non mancheranno Ciro Torlo, top model e attore napoletano che ha conquistato gli Stati Uniti diventando il modello italiano più famoso, impegnato in importanti campagne pubblicitarie e serie televisive; da L’Isola dei Famosi, John Vitale; l’attore Lucio Pierri, direttore artistico di Tv Luna, l’attore schierato in prima linea a favore della legalità, Angelo Iannelli. Per la danza si esibiranno gli allievi della Royal Dancing, quale testimonianza del territorio. Infine, Babbo Natale e gli Elfi de La Bottega dei Matti. Direzione artistica del giornalista Antonio d’Addio, da La Vita in Diretta, Rai.
Gran chiusura con lo chef stellato Alfonso Caputo e la spettacolare sciabolata con champagne del noto volto televisivo Paola Fiorentino da Ciao Darwin, famosa imprenditrice positanese titolare di maison de charme di fama mondiale, chef d’eccellenza, pittrice e maestra di sciabola.
Da location pluristellate, stellate, d’eccellenza, ecco i magnifici chef: Antonio Arfè, Nicola Di Filippo, Marco Di Martino, Vincenzo Ferro, Gennaro Galeotafiore, Giuseppe e Nunzio Illuminato, Paolo Iovieno, Valerio Giuseppe Mandile, Antonio Tecchia col sous chef Eduardo Giglio, Achille Sanges, Salvatore Spuzzo, Vincenzo Toppi, Piera Parisi, Luigi Di Martino.
Ancora, i maestri pizzaioli Gennaro Catapano; Michele Cuomo, presidente Associazione Pizza a Vico e campione mondiale pizza in pala; Aniello Falanga, eccellenza degli impasti; Carmela Iorio, campionessa mondiale “Pizza World Cup 2019”; Paolo Surace Mattozzi, colonna portante dell’AVPN, Associazione Verace Pizza Napoletana; la rosticciera Raffaella Grillo.
Maestri pasticcieri: Pasquale Pesce, Ciro Scarpato; Federico, Luisa e Gianluigi
Franzese. Per Micolorodiblu, l’impegno di Tommaso Foglia e Gennaro Langellotti.
La serata è supportata da: Istituto alberghiero de Medici di Ottaviano, guidato da un grande preside, il prof. Vincenzo Falco; Micoloridiblu Onlus per i ragazzi autistici, presieduta dall’infaticabike Marisa Gallucci, con i suoi giovani in affiancamento al personale di Cucina e di Sala; AIS con i suoi eccellenti sommelier, egregiamente coordinati da Ernesto La Matta, delegato Paesi Vesuviani; Neapolisanit, amministrata dalla dinamica Annalina Auricchio; Disciples d’Escoffier, massima organizzazione che rappresenta 40mila chef nel Mondo, presieduta per la Campania dallo storico chef de La Lanterna, Nicola Di Filippo.
Le location amiche: Amor Mio, Brusciano; Antica Gastronomia Arfè, Napoli; Antico Portone di Giuseppe Palma, Villaricca; Antica Fraconia, Taurano; Cerasè, Vico Equense; Haccademia, Terzigno; Il San Cristoforo, Ercolano;
La Baita del Re Resort, Ottaviano; La locanda di Peppe, La Taverna del Capitano, Nerano; Pasticceria Pesce, Avella; Pizza e Fritti, Nola; Pizzeria Iorio Carmine, Melito; Pizzeria Jolly, Palma Campania; Pupetto, Positano; Taverna Estia; Ruah, San Vitaliano; Sax Barisano-Cucina Lucana; Villa Alma Plena, Casagiove; Villa dei Fisici; Villa Fiorentino, Positano.
I generosi sostenitori: Azienda agricola Diana, Casapesenna; Azienda Agricola Luigi Turboli; Cantine Castaldo Tuccillo, San Gennaro Vesuviano; Casale Alpega, Sarno; Distilleria Amato, Striano; Euro Graf, Palma Campania; Goeldlin Chef; Happy Holiday Napoli AssoCral; Ileana Mandile Estetica e Benessere, Casoria; La Fiammante; Le Prelibatezze di Nonno Luigi, San Giuseppe Vesuviano; Olificio Punzo, Pollena Trocchia; Paola Fiorentino Arte, Positano; Sapori di Napoli, Nola; Zinzino, Team Global Community.
Da Ottaviano: Anima Dolce-SweetLab Franzese, Caseificio Donna Sofia, Caseificio San Michele, La Bottega dei Matti, Michela Moccia MUA, Michele Romano, Paolo Iovino Couture, Royal Dancing. Da Somma Vesuviana: Fratelli D’Avino S.p.A, Panificio Il Fornaio di Nunzia Ciliberti, Gelati Vesuvio, Tenuta Augustea di Nocerino Marco, Azienda Agricola Perna.
All’evento prenderanno parte giornalisti, fotografi, fotoreporter, teleoperatori, blogger, influencer specializzati – innanzitutto coloro che da anni sono concretamente presenti ai tanti eventi della serie solidale #InsiemeperilTerritorio e della rassegna “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno” – e sarà ripreso dalle telecamere professionali di numerose note emittenti televisive.
Parteciperanno alla consegna dei giocattoli ai ragazzi di AbitiAmo, gli organizzatori della manifestazione, giornalisti e rappresentanti delle agenzie ludico-animative in costume natalizio.
Ufficio Stampa e Comunicazione
Teresa Lucianelli

IL MAGICO INVERNO DELLA REGGIA DI PORTICI

Natale in Reggia 2019, 4° edizione: dal  6 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020

reggia

Le luci natalizie, i canti e la musica tipica, le bancarelle di artigianato, le leccornie colorano gli ambienti della Reggia di Portici addobbati per la festa più sentita dell’anno. “Natale in Reggia” è l’evento che ormai da quattro anni appassiona migliaia di visitatori che giungono da tutta la Campania. Una manifestazione organizzata dal Dipartimento di Agraria dell’Università ‘Federico II’ di Napoli in collaborazione con il Centro MUSA e con il MAVV, dalla Città metropolitana di Napoli e dal Comune della città di Portici.
Il programma dell’evento che si svolgerà dal 6 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 è fitto di iniziative. Il Galoppatoio Reale diverrà  un luogo dove grandi e piccini ritorneranno a dialogare attraverso il tema del gioco e dove sarà possibile incontrare i personaggi – principe del Natale nell’immaginario collettivo, come la Befana che arriverà nella mattinata del 6 gennaio.  Spettacoli, visite guidate, animazione, visite teatralizzate, seminari, stand di prodotti tipici e artigianato, degustazioni, postazioni scientifiche dove ricercatori e personale del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II  esporranno, con esperimenti e dimostrazioni tematiche, le ricerche svolte all’interno della struttura universitaria. Ad esempio il 7 dicembre si terrà un seminario che affronterà gli aspetti legati alle fake news sulla sicurezza degli alimenti; ancora, nello stesso giorno sarà allestito un laboratorio sui meccanismi della percezione olfattiva e sulle molecole odorose del vino. L’edificio del Maneggio Coperto di Portici ospiterà una mostra mercato con circa 30 espositori che proporranno idee regalo, addobbi natalizi, prodotti tipici e specialità gastronomiche. Il mercatino sarà  visitabile nei giorni 6 dicembre (dalle ore 15:30 alle ore 21), 7 dicembre (dalle ore 10:30 alle ore 21:30) e 8 dicembre (dalle ore 10 alle ore 21).  L’Associazione Italiana Amici del Presepio (sede di Ercolano) allestirà una mostra di arte presepiale che sarà inaugurata il 14 dicembre. Grande novità dell’edizione 2019 della kermesse sarà  il “Festival della tombola napoletana” promossa dal MAVV Wine Art Museum: nei giorni 6 e 7 dicembre negli spazi del Piano Nobile della Reggia (presso la Sala Bianca) alle ore 20 si terranno due tombolate, una con protagonista Paolo Neroni, attore e vincitore di una edizione del format televisivo “La sai l’ultima?” , l’altra con protagonista Amedeo Colella e Dario Carandente che metteranno su la prima tombola dove dal “panaro” usciranno le canzoni napoletane al posto dei numeri.

Gioco, magia, spettacolo e sostenibilità: un’occasione imperdibile per visitare la Reggia di Portici in una veste originale ed unica, per vivere in maniera alternativa la magia del Natale.
L’evento è ad ingresso gratuito; è possibile parcheggiare le auto gratuitamente all’interno della struttura (fino ad esaurimento dei posteggi a disposizione).

Il programma completo della manifestazione su www.nataleinreggia.it.

 

Ufficio Stampa

Maria Consiglia Izzo

Pizzaiuolo Stories, l’evento che racconta un’arte divenuta patrimonio dell’Umanità Martedì 10 dicembre ore 18 Napoli – Sala Santa Maria La Nova 40 pizzaiuoli, 40 storie professionali diverse, 40 modi di vivere e interpretare un’arte. E’ questo il cuore di ” Pizzaiuolo stories “, l’evento organizzato dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani di Sergio Miccù e dalla Squisito Eventi […]

L’8 e il 15 dicembre 2019 sono gli appuntamenti di Tenuta Cavalier Pepe per Cantine Aperte a Natale.

Un brindisi per le feste con una verticale esclusiva di Taurasi e Taurasi riserva docg, annate dal 2007 al 2013

Via Santa Vara, Sant’Angelo all’Esca, Avellino, www.tenutacavalierpepe.it

Torna domenica 8 e domenica 15 dicembre 2019 alla Tenuta Cavalier Pepe, in Via Santa Vara, Sant’Angelo all’Esca, Avellino, l’appuntamento con Cantine Aperte a Natale, e per l’occasione si terrà una verticale esclusiva, per intenditori, ma non solo, degustando i vini Taurasi e Taurasi Riserva docg, rispettivamente “OPERA MIA” Taurasi e “LA LOGGIA DEL CAVALIERE” Taurasi Riserva, delle annate comprese tra il 2007 e il 2013. Il programma delle giornate prevede, arrivo alle 10.30, ritrovo dei partecipanti in cantina, accoglienza con colazione, con caffè, e brioches.
Alle 11:00 Partenza per i vigneti: dove si terrà la spiegazione di tutte le fasi del ciclo della vite. Visita in cantina: spiegazione del processo di vinificazione e visita nella Barricaia sorseggiando un bicchiere di aperitivo “Cerri Merry Dry”. Alle ore 12.00 comincia la verticale a cura della Fisar, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori. Un percorso esperenziale accompagnato dal racconto di Milena Pepe e del personale tecnico dell’azienda. In abbinamento tagliere di formaggi, salumi e rustici di produzione locale. Per i bambini, durante la degustazione dei vini, sarà organizzato un assaggio di marmellate alla cieca, un laboratorio didattico, per un avvicinamento agli aromi e ai sapori. Il costo della degustazione è di 30 Euro per gli adulti e di 10 euro per i bambini (Per info e Prenotazioni: Tel.:0827.73766; 349.3172480, info@tenutacavalierpepe.it). Sarà possibile inoltre dall’1 al 31 dicembre degustare e acquistare un numero limitato delle vecchie annate Taurasi Docg Opera Mia e La Loggia del Cavaliere Taurasi Riserva DOCG del 2007 e 2008. Previa prenotazione, sarà possibile pranzare presso il ristorante “La Collina” o agli agriturismi convenzionati. L’tinerario consigliato per raggiungere Tenuta Cavalier Pepe è attraversare l’autostrada A16 Napoli-Bari, uscire a Benevento/Castel del Lago e proseguire per Taurasi (13km) e poi per Luogosano (3km).

Ufficio Stampa Tenuta Cavalier Pepe

Annalisa Tirrito

tirrito.annalisa@gmail.com

Vesevus de Gustibus: appuntamento a San Giuseppe Vesuviano e Massa di Somma

Vesevus de gustibus : Appuntamento venerdì 6 e sabato 7 dicembre 2019 con la rassegna dedicata al gusto e alla musica

San Giuseppe Vesuviano e Massa di Somma saranno i due comuni che ospiteranno le prossime tappe di “ Vesevus de Gustibus – le arti, i sapori, le tradizioni”, l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana di Napoli con il Parco Nazionale del Vesuvio, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, i comuni del Parco Nazionale del Vesuvio, la Fondazione Cives che gestisce il Museo archeologico virtuale e gli istituti alberghieri dell’area vesuviana.

Venerdì 6 dicembre 2019 appuntamento a San Giuseppe Vesuviano dove, a partire dalle ore 19.00 in Piazza Garibaldi, si esibiranno gli alunni della sezione musicale dell’Isis Rosmini di Palma Campania. Dopo il concerto è prevista la degustazione curata dagli alunni dell’Istituto Alberghiero “De’ Medici” di Ottaviano.

Sabato 7 dicembre 2019, sempre a partire dalle ore 19.00, Vesevus de Gustibus farà tappa a Massa di Somma. Protagonisti, in questa occasione, a Palazzo Capracotta (via Marini), gli alunni del Liceo Musicale di Sant’Antimo; a seguire, spazio al “gusto” con le proposte culinarie dell’Istituto Alberghiero “Tilgher” di Ercolano.

“Continuano i nostri appuntamenti con Vesevus de Gustibus in giro per il 13 comuni del Parco Nazionale del Vesuvio – spiega Michele Maddaloni, consigliere della Città Metropolitana di Napoli, delegato al Parco del Vesuvio e promotore del progetto. Ancora una volta protagonisti saranno gli alunni degli istituti superiori della Città Metropolitana di Napoli che avranno l’opportunità di potersi confrontare con la realizzazione di un evento che, complice il clima natalizio, regala un’emozione ancora più grande”.

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Ufficio stampa dell’evento

Claudia Clemente e Gennaro Carotenuto

IT’S CHRISTMAS: DOMENICA 8 DICEMBRE AL VIA 

GLI EVENTI NATALIZI NEL PICCOLO BORGO IRPINO DI LAPIO, 

PATRIA DEL FIANO DI AVELLINO DOCG

Lapio

It’s Christmas: al via, domenica 8 dicembre, gli appuntamenti Natalizi a Lapio.
A partire dalle ore 18, il piccolo borgo irpino, patria del Fiano di Avellino Docg, celebre per la presenza di eccellenze nel settore agroalimentare, come il vino, l’olio e il miele, ma anche per la ricchezza di simboli di arte e storia come i presepi storici, le opere d’arte affisse nello storico palazzo Filangieri e le numerose chiesette, saluterà il periodo delle festività con uno spettacolo di luci e musiche proprio al Palazzo Filangieri a cura del maestro – scenografo Maurizio Iannino, con illuminazioni artistiche nel Borgo e l’accensione dell’albero di Natale in piazza Sant’Antonio. In programma, poi, con un concerto di musica Natalizia e canti lirici a cura del “Pergolesi String Quartet”, con il soprano Filomena Musco, nella Chiesa della Madonna del Loreto.

Gli altri appuntamenti di dicembre sono il giorno 15 con Il treno di Natale, le illuminazioni artistiche al Ponte Principe e l’evento Fireworks Train Express, il 22 con Christmas Carol, il 27 con il Laboratorio di cucina Natalizia.

Per info e prenotazioni: Fb_Lapio Experience; Gilda Carbone 329-3927185Enrico Lepore 320-3616149

 

Ufficio stampa

Roberta Raja

 

Pizza Revolution

Il primo corso universitario online sulla pizza per tutti

https://www.federica.eu/c/pizza_revolution

 

Non c’è influencer che non abbia una foto davanti a lei

Non c’è un bambino che non ne abbia mai mangiato una.

Ci sono migliaia di ricette su come farla a casa.

Di che parliamo? Della pizza naturalmente!

Tutti ne parlano, tutti la mangiano ma pochi la conoscono davvero: la Pizza è uno dei simboli dell’Italia nel mondo ma quanti ne conoscono la storia, l’evoluzione, gli ingredienti, le tecniche, gli stili, l’apporto nutrizionale?

La pizza è più di una ricetta: è un Patrimonio Culturale Nazionale, e, nel caso del pizzaiolo napoletano, un Patrimonio Immateriale sancito dall’Unesco. Un simbolo della Dieta Mediterranea e della cultura della Convivialità, un elemento in cui si fondono tradizione e innovazione.

Per questo la più antica università laica d’Europa ha raccolto la sfida di parlarne in maniera scientifica e divulgativa con un prodotto multimediale pensato per il web.

Il Centro Federica Weblearning dell’Università di Napoli Federico II presenta il primo corso online sulla pizza, da seguire gratuitamente su computer, ipad e i cellulari, senza vincoli di presenza e orario.

Da oggi, online, c’è una nuova possibilità di imparare, anche in modo divertente ma preciso e scientifico: https://www.federica.eu/c/pizza_revolution

pizza revolution

Il corso Pizza Revolution è curato del giornalista Luciano Pignataro, autore di uno primi e più completi saggi sull’argomento: “La pizza. Una storia contemporanea” edito da Hoepli, ed è un corso teorico e online. Dalla storia alla lievitazione, dalla farcitura alla cottura, dalla diffusione all’etimologia della parola, la pizza viene trattata in tutte le sue diverse componenti. Un corso pensato per vari target: dagli addetti ai lavori ai semplici curiosi, dagli appassionati agli operatori del settore enogastronomico.

Luciano Pignataro è la voce narrante di un viaggio che ci porta dal Veneto a Roma, dalla Campania a New York attraverso i volti e le storie dei pizzaioli più noti al grande pubblico: Gino Sorbillo, Ciro Salvo, Franco Pepe, Salvatore Salvo, Enzo Coccia, Matteo Aloe, Giancarlo Casa, Enzo Piccirillo, Sara Palmieri, Lello Ravagnan.

 

 

Non mancano i tutorial sulla cottura e sull’impasto, sulla pizza fritta e sugli ingredienti.

50 interviste ai testimoni di una “rivoluzione” che vede la pizza passare da cibo povero a piatto ricercato, che si adatta, attraverso studio e ricerca, anche a celiaci e intolleranti.

Accanto ai pizzaioli, ci sono professori universitari, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, esponenti dei media. 200 slide di testo e 100 link per un racconto corale che parte da discipline diverse con il comune denominatore “pizza”: il prof. Bruno Siciliano e il robot Rodyman, il prof. Paolo Masi e la cottura in termini scientifici, il prof. Alberto Ritieni e la pizza nutraceutica, la prof.ssa Valentina Della Corte e la pizza experience, il prof. Raffaele Sacchi e lo studio degli ingredienti, il linguista Paolo D’Achille e il significato della parola pizza, il prof. Matteo Lorito e l’alta formazione in campo gastronomico.

Un’esperienza innovativa, coinvolgente, un sapere gratuito, a portata di click: il corso Pizza Revolution è una rivoluzione anche per questo.

Per iscriversi basta accedere al corso, iscriversi compilando il form di registrazione e confermare la propria mail. Poi, non resta che seguire, spicchio dopo spicchio, questo percorso a base di pizza.

 

Ufficio Stampa

Evelina Bruno

L’alta sommellerie e l’alta ristorazione italiane si incontrano in una serata che saprà senza dubbio soddisfare i palati più fini. Lunedì 16 dicembre la splendida Villa Eubea di Pozzuoli (Na) ospiterà “A Cena con le Stelle”, appuntamento organizzato per brindare alle imminenti festività natalizie da ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana – e da Eurotoques, l’unica associazione di cuochi riconosciuta dalla Commissione Europea per la difesa della qualità degli alimenti, che annovera tra i suoi iscritti alcuni dei più noti chef Italiani.

Italia a Tavola sarà media partner di questo speciale evento e in questa occasione anticiperà le novità della guida di Eurotoques che sarà presentata nei primi mesi del 2020.

E proprio cinque dei cuochi di Eurotoques, tra i più apprezzati e conosciuti in tutto il mondo, saranno protagonisti di “A Cena con le Stelle”: Angelo Carannante del Caracol* di Bacoli (Na), Paolo Gramaglia del President* di Pompei e del recentemente inaugurato Garò by Paolo Gramaglia di Napoli, Giuseppe Mancino de Il Piccolo Principe** di Viareggio (Lu), Viviana Varese*, anima del VIVA di Milano, e Matteo Sangiovanni, executive chef al Tre Olivi del Savoy Beach Club di Paestum.

A omaggiare la terra che ospita questo speciale appuntamento, una selezione di vini campani scelti dai sommelier ASPI, in collaborazione con Gustose Eccellenze.

«Questo appuntamento è un esempio concreto della rete creata tra il mondo del vino e quello della cucina e un’occasione per conoscere da vicino gli chef e i sommelier che, con tanto impegno e duro lavoro, sono arrivati ai vertici del panorama nazionale e internazionale – ha dichiarato Enrico Derflingher, Presidente di Euro-Toques Italia ed International. Per questo siamo felici di brindare con ASPI alle festività e al nuovo anno che verrà, che auguro sia di brillanti traguardi e grandi soddisfazioni per tutti». «E’ un piacere avere con la nostra associazione chef di tale caratura in questa speciale occasione. E con piacere invitiamo tutti a unirsi a noi per vivere questo connubio tra sommellerie e alta cucina brindando non solo alle festività, ma anche a quell’eccellenza, che splende forte nel mondo, di tutti i professionisti italiani della ristorazione, dell’accoglienza, del cibo e del vino. Dobbiamo essere orgogliosi» ha raccontato Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI.

GLI CHEF

Angelo Carannante – Dirige la cucina del Caracòl*, dove ha modo di esprimere al meglio competenze e

conoscenze acquisite in anni di esperienza: dal ristorante del cinque stelle Radisson Blu Es Rome, alle cucine

dei Fratelli Cerea, di Vincenzo Camerucci e di Giuseppe D’Addio, dal Ristorante Marennà alla Terrazza

Bosquet del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, con cui ha ottenuto la prima stella Michelin con Luigi

Tramontano.

Paolo Gramaglia –  Dopo la firma al menu del ristorante Sacha a Messina e la recente conferma della stella

Michelin al suo President* di Pompei (Na), si sposta in centro a Napoli, con Garò by Paolo Gramaglia. Un

nuovo ed elegante ristorante per lo chef delegato Campania per Euro-Toques, che con le semplici parole che

introducono il suo menù racconta tutta la sua filosofia in cucina: “Il successo della gastronomia è nella

tradizione, basta solo saperla interpretare senza nostalgia”.

Giuseppe Mancino – Dal 2005 è chef al ristorante Il Piccolo Principe** del Grand Hotel Principe di Piemonte

di Viareggio (Lu), con il quale ha ottenuto importanti riconoscimenti, come l’inserimento con ottimi voti nelle

più prestigiose guide tra le quali il Gambero Rosso e l’Espresso, fino all’ottenimento nel 2014 delle 2 stelle

Michelin. Alain Ducasse come riferimento, la sua cucina è creativa, ma allo stesso tempo classica, con un

grande rispetto delle materie prime.

Viviana Varese – La guida di Milano del Gambero Rosso assegna alla allora 36enne il titolo di giovane

emergente dell’anno. Identità Golose la indica come miglior chef dell’anno 2010. Nel 2011 ottiene la prima

stella Michelin e nel 2015 diventa chef Ambassador di Expo Milano 2015. Dopo anni di esperienze nelle

cucine più prestigiose (come l’Albereta del Maestro Gualtiero Marchesi, e El Celler De Can Roca, a Girona,

Enigma di Albert Adrià a Barcellona, Aponiente di Angel Leon a Cadice e Relae di Christian Puglisi), ora, dopo

l’esperienza di Alice, dirige l’apprezzatissimo VIVA nel cuore di Milano.

Matteo Sangiovanni – Dal Four Seasons di Milano all’Astoria di Firenze, Sangiovanni è executive chef al Tre

Olivi del Savoy Beach Club di Paestum (Sa). Già componente attivo per diversi anni della Nazionale italiana

cuochi, contribuendo a vittorie e successi in ogni angolo del mondo, lo chef ha anche costituito il Team Costa

del Cilento, che tuttora coordina con grande professionalità.

***

La serata “A cena con le stelle” inizierà alle 19.30 con l’aperitivo di benvenuto e terminerà con un dopocena musicale.

Per partecipare è richiesta la prenotazione entro il 12 dicembre 2019.

Per informazioni e prenotazioni:

: napoli@aspi.it

Segreteria.eurotoques@italiaatavola.net

***

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie

professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della

sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di

ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI

è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

www.aspi.it

Euro-Toques International nasce nel 1986 da un’idea dello chef francese Paul Bocuse e dell’amico e collega Pierre

Romeyer, con lo scopo di trovare un modello di comportamento comune, una sorta di codice d’onore, per i cuochi e per l’intera ristorazione europea. Tra i primi atti riceve il riconoscimento ufficiale della Comunità Europea come

associazione per la difesa della qualità degli alimenti in ogni nazione. Euro-Toques Italia viene fondata nello stesso  anno da Gualtiero Marchesi che ne regge a lungo la presidenza per poi passare il testimone a Massimo Spigaroli prima ed Enrico Derflingher, attuale presidente. Sotto la sua guida l’associazione dà vita nel 2013 al Premio Internazionale Euro-Toques Italia, che viene assegnato ogni anno ai grandi maestri della ristorazione: il primo a riceverlo è lo chef Sirio Maccioni. I paesi europei membri sono attualmente 19 per un totale di oltre 2.500 cuochi che mettono a disposizione parte del loro tempo per condividere le proprie esperienze e confrontarsi sui temi che riguardano il motivo per cui Euro-Toques è stata fondata: garantire un cibo buono e sano ai cittadini europei. I grandi cuochi che vi aderiscono lo fanno perché condividono la filosofia dell’associazione, vale a dire l’attenzione verso le tipicità dei rispettivi territori, l’impegno per la realizzazione di una cucina che sia gusto, tradizione e talento insieme, senza dimenticare la scelta della qualità e la lotta contro lo spreco alimentare.

www.eurotoquesit.com

 

 

 

L’evento di fine corsi alla scuola Dolce&Salato con il Ministro Vincenzo Spadafora accanto ai giovani per il futuro.

Con il Ministro dialogheranno di Cibo, Formazione, Salute e Ambiente: lo chef Giuseppe Daddio direttore dell’Istituto di Formazione, Don Maurizio Patriciello, il capo redattore centrale del Mattino Antonello Velardi, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il prof. di Sociologia della Federico II° Raffaele Sibilio, il medico nutrizionista della squadra di calcio giovanile del Napoli Vincenzo Monda, l’Assessore regionale Chiara Marciani.

Sarà un appuntamento speciale quello che si terrà venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 17 alla scuola Dolce & Salato di Maddaloni (via Forche Caudine), 141 l’ente di Formazione Professionale per la cucina e la pasticceria ospiterà il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, per l’evento di fine sessione ‘Cibo, Formazione, Salute e Ambiente’, organizzato con le famiglie e i giovani che lasceranno i percorsi formativi per intraprendere la strada del mondo del lavoro.

Un incontro che ha l’obiettivo di creare un confronto e un dibattito sui temi oggetto delle attività formative della scuola, dove il Ministro dialogherà insieme agli altri ospiti dell’evento: Antonello Velardi (capo redattore centrale de Il Mattino) racconterà il ‘Territorio’, Don Maurizio Patriciello (Parroco Di San Paolo Apostolo Caivano) ‘dialogo tra legalità, ambiente ed etica sociale’, Raffaele Sibilio (docente di Sociologia della Federico II°) ‘cambiamento della formazione e mercato del lavoro’, Ottavio Lucarelli (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania) ‘cultura come magnete per la conoscenza’, Vincenzo Monda  (medico nutrizionista della squadra di calcio giovanile del Napoli) ‘il cibo come futuro per la salute’, Chiara Marciani (Assessore Regionale alla Formazione Pari Opportunità) ‘le opportunità verso i giovani nell’ambito dell’occupazione’. Introdurranno lo chef Giuseppe Daddio, (direttore e patron dell’Istituto di Formazione) e la giornalista enogastronomica Antonella D’Avanzo da sempre sul territorio e vicina alla Dolce & Salato. Il coordinamento dei lavori sarà affidato a Franco Buononato (giornalista de Il Mattino).

Bisogna ricordare che vince non chi sa correre, ma chi è in grado di frenare, quindi fermarsi per riflettere su obiettivi di carriera accettando le condizioni di sacrificio, impegno e rigore, questi gli elementi di base per la crescita professionale – raccontano Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio chef patron della

Dolce & Salato e – continua – tanta è la considerazione che riceve la scuola dopo il lungo percorso e l’immenso vissuto con la presenza del Ministro Spadafora accanto ai giovani pronti a scommettere su sé stessi e sulle loro ambizioni per il futuro lavoro”.

 

Mammina presenta la pizza Pan di Stelle: il dolce è (anche) nell’impasto

Pizza e dolce si uniscono per dare vita a un piatto che vuole andare incontro alle richieste dei clienti e aprire un nuovo fronte nella cucina napoletana: “Mammina – pizzeria e cucina genuina”, con quattro sedi tra Napoli, Milano e Catania, presenta la pizza Pan di Stelle con impasto dolce.

La novità è che per la prima volta una pizzeria inserisce cacao e latte nell’impasto, dando vita a un dessert atipico. “La pizza Pan di Stelle – dice Antonio Viola, presidente di Mammina Holding – prevede farina di tipo zero, un pizzico di lievito, zucchero e sale. Ma, diversamente dall’impasto classico, in questo caso i nostri maestri pizzaioli aggiungono anche una percentuale di cacao e latte”. L’impasto ha una lunga lievitazione: “Circa 24 ore, per dare la maggiore morbidezza possibile”.

Il gusto rappresentato sulla pizza è quello dei biscotti più amati da grandi e piccoli: “La torta Pan di Stelle è uno dei dolci che sono più richiesti nei nostri ristoranti, l’idea parte da questo”, spiega Viola. “E poi da Mammina amiamo la rivisitazione, mescolare la tradizione con l’innovazione. Lo facciamo anche con gli ingredienti dei primi come la nerano e la bolognese, che vengono proposti sulle pizze”.

Nel caso della pizza Pan di Stelle , ad essere cotto in forno è soltanto il disco: all’uscita, viene messa sulla pizza una base di nutella, biscotti interi e sbriciolati (“che contrastano perfettamente con la morbidezza dell’impasto”) e panna fresca fatta nella cucina di Mammina. Una pizza pensata per soddisfare il palato di tutti e sviluppata da “Mammina Lab”, il progetto di Mammina – pizzeria e cucina genuina nato due anni fa, che punta a portare l’innovazione in cucina. Negli ultimi mesi, da Mammina Lab sono partiti i menu Natural Diet, con totale assenza di zuccheri, sale e grassi, e l’idea della pizza con impasto allo champagne. La vera novità riguarda, in questo caso, la grandezza della pizza: “La Pan di Stelle è una sorta di mignon. L’abbiamo pensata come una monoporzione con una grammatura molto minore rispetto alla pizza salata. Anche se, in fondo, per il dolce c’è sempre spazio…”.

UFFICIO STAMPA
Marco Caiazzo

Carmela Iorio trionfa al “Pizza World Cup 2019” primeggiando su 350 concorrenti

Stravince Carmela Iorio , al “Pizza world cup 2019”: è lei la migliore pizzaiola del Mondo per la specialità “Pizza fritta”. “Carmela è na bambola”: la nota canzone partenopea sembra scritta appositamente per lei e campeggia a chiare lettere sui manifesti e i volantini che annunciano trionfalmente “la buona novella”.
La notizia ha portato grande notorietà alla cittadina della provincia napoletana, dove la campionessa planetaria prepara le sue eccezionali pizze fritte, nella Pizzeria Carmine Iorio, ereditata dal suo famoso padre, eccellente pizzaiolo mai dimenticato, esponente di rilievo di una grande famiglia specializzata nell’arte bianca.
“Carmela Iorio, nota, apprezzata e amatissima pizzaiola, napoletana di nascita e melitese d’adozione, ha conquistato meritatamente il primato assoluto della categoria, al campionato mondiale dei pizzaioli, che si è tenuto al Palacavicchi di Roma, superando una serie di severe selezioni, come da regolamento” – sottolinea il patron Alfredo Folliero, evidenziando la serietà assoluta della competizione, “scevra da interessi di parte e condizionamenti commerciali”.
Una qualificata giuria composta da maestri pizzaioli e chef stellati ha valutato Carmela e l’ha giudicata la migliore del Pianeta, alla presenza di un folto pubblico di addetti ai lavori, basandosi sulle eccellenti qualità tecniche e creative. Oltre 350 i pizzaioli in gara, provenienti da ogni dove, che si sono affrontati in 18 batterie. Carmela Iorio, con il numero 160, ha conquistato l’ambito trofeo, rendendo così famosa, per la Pizza fritta, la Città di Melito dove svolge eccellentemente la sua attività di pizzaiola, per la gioia del folto pubblico dei suoi fans.
Entusiasta il sindaco Amente che ha subito disposto una premiazione bis della campionessa, con tanto di coppa, consegnata a Carmela Iorio ad apertura dei riusciti festeggiamenti, tra gli applausi interminabili del pubblico.
“Brava, bella e buona: Carmela è la pizzaiola delle tre ‘b’ ”, afferma lo chef vesuviano Nunzio Illuminato, proprietario de La Baita del Re e gli fa eco il figlio Giuseppe Illuminato, nella Brigata del triplamente stellato Heinz Beck, tra gli ospiti alla partecipata serata di festeggiamenti organizzata al locale ristorante di Carmela: la “Pizzeria Carmine Iorio”, a Melito. La sua bravura, infatti, è acclarata e ulteriormente riconfermata dal titolo mondiale; che sia bella, è talmente evidente che nessuno potrebbe negarlo; che sia buona è altrettanto risaputo: Carmela è infatti sempre in prima linea quando si tratta di prestare la sua opera per fini benefici: è nella squadra di “cuori d’oro” che supportano con la loro opera gli appuntamenti enogastronomici d’eccellenza della serie “Insieme per il Territorio” e puntualmente presente negli eventi della rassegna solidale pluristellata “Salute, Alimentazione e Bellezza: tutto quello che molti non sanno”, entrambe ideate e organizzate dalla sottoscritta che può dunque testimoniare l’assoluta disponibilità della Campionessa a favore del Bene e innanzitutto di chi ha bisogno di sostegno.
Carmela Iorio aveva già conquistato il trofeo quale seconda classificata alla competizione planetaria, organizzata dalla notissima famiglia Folliero, oltre a una serie di tributi ottenuti sul campo, grazie ad una competenza superlativa che le consente di realizzare puntualmente un prodotto vincente, giudicato, appunto, la migliore Pizza fritta del Mondo. Questo il parere degli esperti del Palacavicchi, che hanno decretato per il 2019 la sua incoronazione quale regina dei pizzaioli della Terra. Ma va aggiunto che il folto pubblico – di addetti al settore, buongustai, aficionados del tradizionale prodotto partenopeo, estimatori dell’arte pizzaiola, consumatori abituali della pizza in generale e in particolare della fritta d’alta qualità – già da diversi anni ne aveva nei fatti riconosciuto l’assoluta competenza e bravura, nel realizzare la dorata “meraviglia delle meraviglie”, profumata di buono, gustosissima e ricca, col suo abbondante ripieno composto da prodotti genuini e freschissimi.
“Attendevamo questa meritatissima vittoria, conoscendo l’alta competenza degli impasti, l’impegno e la serietà che contraddistinguono Carmela con il suo lavoro fatto di precisione e passione, di continui aggiornamenti e ricerca incessante delle migliori materie prime disponibili sul mercato. Tutte queste spiccate caratteristiche ne fanno una delle massime esponenti del settore pizzaiolo napoletano” – afferma lo chef Valerio Giuseppe Mandile, tra i migliori emergenti del territorio, in forze nelle più prestigiose location pluristellate mondiali.
“Una mezzaluna splendente come il sole e buona da impazzire: la perfezione!” : commenta la dott.ssa Rosalia Ciorciaro, nota nutrizionista, grande estimatrice della gustosissima “fritta” di Carmela.
E sempre rimanendo nel campo della Salute, un’altra sostenitrice della specialità della campionessa, è da dott. Clara Gallerani, da sempre impegnata nella divulgazione delle qualità benefiche della fitoterapia e in particolare dell’Aloe Vera, al fianco di specialisti medici di chiara fama. E la “fritta” della campionessa, faceva impazzire l’eccellente vignettista, recentemente scomparso, Stefano Mandolese, inventore del personaggio Paperpila.
Ancora, la dorata delizia di Carmela è reputata il top da tanti importanti chef e maestri pizzaioli: oltre al maestro Alfredo Folliero e al già citati Valerio Giuseppe Mandile, Nunzio e Giuseppe Illuminato, Nicola Di Filippo, presidente dei Disciples d’Escoffier per la Campania, Michele Cuomo, presidente Associazione Pizza a Vico, Vincenzo Toppi, noto creativo di Brusciano, e tanti altri ancora… per nominarli tutti non basterebbe un libro.
“Una buona Pizza fritta di alta qualità, è fonte di energie e fa bene all’umore, purché, appunto, gli ingredienti siano genuini come quelli usati dalla nuova Campionessa in carica” – precisa la dott. Ciorciaro.
 “Il riconoscimento più che meritatamente consegnato a Carmela Iorio, premia lo spirito creativo,  innovativo ed identitario del prodotto storico partenopeo” – dichiara Rosario Lopa, portavoce della Consulta nazionale dell’Agricoltura, Dipartimento nazionale Agro-Alimentare Ambiente, Ristorazione, Turismo e Servizi Mns.
Sul gusto eccellente della bontà fritta di Carmela, sono schierati da tempo, oltre a un esercito di fans, pure giornalisti e blogger specializzati: la qualità è innegabile, la leggerezza pure, praticamente eccezionale per un prodotto fritto. Sicuramente, nessun esperto e nessuna persona onesta potrebbe non riconoscere la bravura di Carmela, campionessa del Mondo.
 “Provare per credere” afferma con sicurezza Carmela, certa delle virtù della sua buonissima pizza che, nonostante la fama, continua a essere preparata in maniera del tutto tradizionale, con pazienza, cura e amore.
“Sono felicissima: è stata una grande soddisfazione. Ho lavorato sodo per anni e anni, ho sempre cercato di migliorare la tecnica degli impasti e scelto sempre prodotti di alta qualità. Amo immensamente il mio lavoro, così come la mia famiglia, dalla quale sono stata sempre supportata nella mia attività: insieme siamo una grande squadra, oltre che una riuscita Brigata” – afferma la campionessa al colmo della gioia.
Carmela Iorio gestisce l’omonima pizzeria di Melito, località della provincia a Nord di Napoli. Ha raccolto l’eredità del padre, Carmine Iorio, maestro pizzaiolo che non c’è più. La famiglia Iorio svolge questa attività da ben tre generazioni.
Pizza fritta eccezionale, quella di Carmela: leggerezza incredibile e sonno garantito, nonostante le proporzioni alquanto generose e il ripieno altrettanto generoso e gustosissimo.
Il segreto..? Ingredienti freschissimi, tecnica perfetta, tanto amore, passione, una grande e unita famiglia che divide con lei un impegno non comune e… il resto è un segreto tramandato da generazioni e trasmesso a Carmela da papà Carmine, indimenticabile pizzaiolo vomerese, tra i primi a Napoli ai suoi tempi, un autentico maestro che ha portato in alto in nome degli Iorio nel settore pizzaiolo, insegnando ai suoi familiari il mestiere dell’arte bianca e spalancando loro le porte ai successivi successi, tanto che oggi la famiglia Iorio vanta grandi competenze nel settore a livello mondiale.
Teresa Lucianelli

IL CAFFE’ KAMO è UN CAFFE’ D’AUTORE

Per la tua pausa caffè scegli un caffè d’autore”: questo il claim della nuova campagna outdoor di Caffè Kamo, un brand giovane ma di antica e prestigiosa tradizione. Partendo dall’assioma che “il caffè è espressione d’arte”, costituendo un vero e proprio simbolo della cultura partenopea, il concept della nuova attività di pubblicità del brand si sviluppa intorno al rito della degustazione del caffè che diviene un momento irripetibile quando la qualità della “bevanda nera” si coniuga con l’originalità e l’eleganza degli accessori. In linea con questo pensiero, è nato il progetto “Tazzine d’autore” dove la tazzina rappresentata nella campagna è firmata da Salvatore Liberti. Il decoro-in due varianti cromatiche, si rifà allo stile grafico degli anni “30 ed in particolar modo ai manifesti pubblicitari commissionati dagli enti del turismo italiani ed esteri di quel periodo. “La donna raffigurata sulla tazzina è una madre che accudisce e sostiene la città “riferisce Liberti nel descrivere la sua opera, “è un’immagine femminile che tiene a bada la furia del Vesuvio e segue con lo sguardo la navigazione del piccolo origami, conducendolo in acque sicure verso sponde future. La donna inoltre rappresenta l’energia positiva di Napoli che si riflette nelle piccole cose, proprio come in una tazzina di caffè”. Il nuovo messaggio pubblicitario sarà diffuso attraverso un’attività di comunicazione dinamica che intercetta sia i flussi pedonali sia quelli veicolari: quarantadue mezzi pubblici (circuito IGP Decaux) attraverseranno il capoluogo partenopeo e tutta la sua provincia per l’intero periodo natalizio, diffondendo idealmente l’aroma di Caffè Kamo in tutto il territorio. Accanto ad essa, altre forme di pubblicità ugualmente incisive declinate diversamente sul web e su altri canali di comunicazione con speciali contenuti

                                          

UFFICIO STAMPA

Maridì Vicedomini
Mail: maridyvicedomini@gmail.com

“Contaminiamoci”, la gastronomia a confronto da 3Voglie

Dalle cene a quattro mani alle degustazioni di vino, Valentino Tafuri protagonista di eventi unici

Premiato a Firenze come Giovane Pizzaiolo dell’anno per la Guida Espresso 2020, Valentino Tafuri continua inarrestabile il suo viaggio nell’affascinante mondo della pizza prendendo parte ad eventi nazionali e incontrando i migliori pizzaioli e chef.

Dopo aver aperto la Settimana della Pizza e dei Pizzaioli da Eataly Roma, il giovane Pizzaiolo Emergente Gambero Rosso 2019, giovedì 5 Dicembre farà tappa all’evento di Eataly Torino portando alto il valore e la ricchezza del proprio territorio.

Perché dietro la buona riuscita e la qualità dei suoi prodotti c’è una scelta meticolosa della materia prima: dal lievito, ai pomodori, alla mozzarella e alle verdure campane. Questo è uno dei segreti che gli valgono il successo e la fiducia dei propri clienti.

Cene a quattro mani

Ma se da un lato la tradizione è al centro della sua filosofia, dall’altro non mancano innovazione e sperimentazione. Soprattutto, Tafuri non si stanca mai di mettersi in gioco e di apprendere guardando all’opera altri appassionati del mestiere.

Ecco che nasce, così, la prima edizione di Cena a quattro mani presso la pizzeria 3Voglie di Battipaglia. Incontri stellati in cui Valentino Tafuri preparerà un entrée, un antipasto, due tipologie di pizze ed un dolce congiuntamente con diversi chef, pizzaioli e pasticcieri la cui fama è conosciuta a livello nazionale.

Per ogni ospite saranno preparati un nuovo condimento ed un nuovo impasto così che anche i clienti possano sperimentare nuovi accostamenti culinari.

Il taglio del nastro di questo evento avverrà venerdì 29 Novembre in presenza dello chef stellato Fabio Pesticcio del ristorante Il Papavero di Eboli. Seguiranno gli appuntamenti nel mese di Dicembre: giovedì 12 3 Voglie incontra Angelo Grippa in un mix di tradizione ed innovazione; mercoledì 18 sarà la volta della pizza napoletana, cucinata da Gennaro Battiloro, il Miglior chef pizzaiolo per la Guida Identità Golose 2019, e della pizza cilentana, figlia di Tafuri. Contaminazione, è questa la parola d’ordine!

Come spiega Valentino: «Con queste cene a quattro mani ho l’obiettivo di contaminare le arti e dare ai clienti la possibilità di assaggiare prodotti che nascono da esperienze professionali differenti. Per me sarà un grande onore collaborare con professionisti che stimo molto. I piatti che realizzeremo saranno frutto di una fusione di intenti, conoscenze e passioni. E da Gennaio ci saranno grandi novità! Perché la tradizione campana si confronterà con altre tradizioni gastronomiche, italiane ma anche straniere»

Pane in tavola

La pizzeria 3Voglie sarà un tripudio di profumi ed incroci culinari e regalerà alla città di Battipaglia un evento unico nel suo genere. Da Dicembre, inoltre, per il periodo natalizio Valentino Tafuri penserà a sfornare il pane che delizierà le nostre feste. La prenotazione sarà possibile fino al 23 Dicembre mentre il 24 e il 30 Dicembre ci sarà la consegna del pane fino alle ore 14:00.

Info utili

Per la Cena a quattro mani è necessaria la prenotazione, chiamando al numero 0828 370533 o attraverso il portale web www.3voglie.com.

TROPICAL FRUITS FESTEGGIA 30 ANNI DI BIO GIOVEDÌ 5 DICEMBRE DALLE ORE 18 ALLE ORE 20

Sconti speciali ed estrazione del numero fortunato dal 2 dicembre al 5 dicembre che si aggiudicherà il cesto con frutta e verdura biologica.

tropical fruits

Giovedì 5 dicembre, dalle ore 18 fino alle ore 20, appuntamento al Tropical Fruitsin via Montesanto 6 a Napoli, per un “aperi-bio” aperto a tutti. Quest’anno, per il trentesimo anniversario dell’attività, Rosario Cascella e Barbara De Ninno, proprietari e gestori del primo store biologico della città partenopea, vogliono offrire ai propri clienti, ma anche ai semplici curiosi, un ‘assaggio’ del loro mondo. Tra le bontà offerte in occasione dell’aperitivo: le mini cup-cake allo zenzero, la torta bio, preparata con prodotti biologici e un cocktail a base di arance, limone e zenzero, rigorosamente bio. A completare l’aperitivo, dei rustici vegani e tanto vino!
L’aperitivo è un’occasione per mostrare, a chi vorrà partecipare, la gamma di prodotti scelti con cura e dedizione da Rosario e Barbara acquistabili con sconti speciali solo dal 2 al 5 dicembre.

Grande novità, per festeggiare il traguardo dei 30 anni di attività, il cesto con frutta e verdura bio offerto da Tropical Fruits. Gli interessati potranno recarsi, dal 2 al 5 dicembre, presso il negozio di via Montesanto n°6 e scegliere il numero su cui puntare (in forma gratuita). Il numero vincente sarà svelato sabato 7 dicembre durante l’estrazione del lotto. Infatti, il possessore del primo numero estratto sulla ruota di Napoli riceverà in omaggio il cesto biologico di frutta e verdura.

tropical fruits

Tropical Fruits ha aperto nel 1989, quando il fenomeno Bio si affacciava lentamente in Italia e i prodotti ‘organic’ erano ancora considerati di nicchia, proponendo prodotti introvabili, tutti certificati biologico. L’intuizione di Rosario Cascella e Barbara De Ninno fu quella giusta, tanto che oggi, quel mondo che rappresentava una prerogativa di pochi, è diventato un vero e proprio fenomeno.

Per info: Tropical FruitsTel_081 551 6731, Sito www.negoziobionapoli.itIndirizzo Via Montesanto, 6, 80135 Napoli (NA).

Relazioni Stampa: Roberta Raj

Nasce all’Avenida Caffè di Pianura il panino emblema del territorio

Si avvicina l’evento clou dell’anno per Pianura, che lunedì 2 dicembre, con una serata al Pub – ristorante, Caffetteria Avenida, di Via Domenico Padula, 145, dedicata alla presentazione alla stampa di quel che poi sarà subito l’attrazione per il territorio, proporrà una specialità gastronomica che racchiuda la storia, la positività e l’originalità dell’autentico popolo del quartiere limitrofo di Napoli in cerca di riscossa per la riconquista di valori e valenze che le appartengono. Le motivazioni di questa iniziativa, che ha spinto questo locale, nato nell’anno 2006, riscuotendo sempre più successi, a fare un aggiuntivo passo verso la conquista di una ulteriore ascesa ed affermazione, sono nel fatto che i titolari Giovanni Varchetta, unitamente al cugino Antonio Vernazzaro, auspicano una rivalutazione ed un ritorno alle sane origini del territorio, ovviamente con la modernità che il tempo ha donato, ma nei suoi versi migliori. Fino agli anni 50/60 Pianura era identificata come l’agriturismo della “Napoli bene”. Abitanti della riviera di Chiaia, posillipini, vomeresi ecc., persone che avevano anche una condizione finanziaria più solida e consistente ed alle quali piaceva il buon mangiare, si spostavano nella cittadina dell’agro flegreo per acquistare castagne, noci, polli ruspanti, melenzane sott’olio e tutto quello che erano i prodotti della terra realizzati dal vero, ed artigianalmente condotto, lavoro dei contadini pianuresi, in modo tradizionale, tipico e classicamente tramandato che rendevano questo territorio esemplare e noto per le sue eccellenze.

Avenida

Con il passare degli anni il territorio ha assunto altre qualificazioni con espressione di negatività, di certo non rispondenti in pieno a tutto quello che è stato detto solo perchè è avvenuto, come avviene in tutte le zone che crescono per popolazione, qualche episodio di delinquenza che ha portato alla qualificazione di quartiere difficile di Napoli. Questo cambiamento ha fatto dimenticare il popolo contadino di Pianura che offriva la possibilità di gustare gli ottimi polli e conigli allevati a terra senza mangimi e con una alimentazione naturale che conservava i sapori autentici e che poi cotti con il calore della legna da locali che davano la possibilità di gustare agli avventori e clienti qualcosa di unico. In quest’orto del napoletano ogni cosa era una specialità dal pane cotto a legna a tutti i restanti prodotti dell’enogastronomia. Questo progetto che Giovanni e Antonio conducono, del recuperare prodotti a km. 0 da utilizzare nell’Avenida, è una realtà che come giovani di questo territorio cercano in tutti i modi di portare avanti con la speranza insieme ad altri volenterosi, più o meno coetanei, anche con altre attività imprenditoriali e professionali, di riuscire sempre più a fare emergere ed identificare Pianura come uno dei quartieri più significativi della Napoli emblema della sua storia caratterizzata da originalità, naturalezza, produttività ed accoglienza con la ‘A’ maiuscola. Queste condizioni addormentate, di bontà di Pianura, hanno spinto i titolari della caffetteria – ristorante e pub a recuperare un personale qualificato per esprimere quelle passioni, quella dedizione, quella volontà di realizzazioni di progetti per la giusta rivitalizzazione del territorio, che potessero tradurle con le loro competenze, in qualcosa di reale e visibilmente apprezzabile. Così agli addetti al banco pasticceria, ricco di tante bontà, a quello del bar con ottimo caffè, ma anche cocktail elaborati da un qualificato barman in grado di preparali con la ricca bottiglieria a disposizione, a quello del reparto ristorazione che il locale offre ad ora pranzo con ottimi piatti a pezzi altamente competitivi per rapporto qualità/prezzo, i titolari di AVENIDA, hanno voluto aggiungere ultimamente un giovane piastrista che possa dare ancor più valore al Pub che nelle ore serali sviluppa la sua attività. Il giovane con il quale si intende dare un ulteriore spinta di eccellenza di Avenida risponde al nome di Giovanni Del Gaudio, un vero piastrista e non un avventuriero rosticciere come capita di incontrare oggi solo per una più facile occupazione in un mondo dove principalmente i giovani richiedono prodotti alla piastra e dal rapido servizio. Giovanni ha iniziato questo tipo di lavoro 25 anni addietro con i suoi fratelli e la sua famiglia in uno degli storici locali acquisito da imprenditori del marchio Gnam che aveva sede in via Ponte di Tappia, dove era possibile gustare il panino, solitamente Hamburger prosciutto e formaggio, come alternativa a pranzo o pizza.

Avenida 3

Del Gaudio, afferma di aver avute molte esperienze umane, anche perché dai quartieri spagnoli nel centro di Napoli, dove ha vissuto i suoi primi anni di vita, si è trasferito a Scampia nella 167 per 20 anni, poi per progredire nella propria passione lavorativa, iniziata all’età di 12 anni, si è trasferito a Milano per oltre 3 anni lavorando in qualificate strutture ed evolvendosi nella creazione di speciali e gustosissimi panini gourmet. L’impegno che personalmente sente, il 42enne Giovanni Del Gaudio, traspare dalle sue parole: ”Ho avute tante offerte per continuare a lavorare a Milano, ma la passione per il mia terra di Pianura, dove la mia famiglia vive da 14 anni ed il desiderio di tornare a vivere con i miei familiari, ha fatto sì che scegliessi di tornare qui dove mi è stata offerta la possibilità di sviluppare l’attività serale che il Pub Avenida offre ai suoi avventori. Quindi oltre al panino classico, potrò offrire agli avventori di questo locale una serie di panini gourmet innovativi e intendo dare l’opportunità di proporre alla clientela un panino esclusivo che può guastare solo nell’Avenida, Questo anche in virtù dell’esperienza fatta a Milano dove, con alle spalle circa 20 anni di lavoro, sono voluto ripartire da zero per provare nuovi stimoli ed impegnarmi nell’apprendere gli insegnamenti di maestri del settore che mi hanno fatto scoprire tanti piccoli e grandi segreti del mestiere. Quello che possiamo per ora dire, è che il panino che verrà presentato sarà un panino prettamente pianurese, che unirà una originalità a quello che il nostro primario impegno, con tutti i panini, dell’utilizzo di prodotti di eccellenza a cominciare dal pane cotto a legna per completare con i prodotti per la farcitura, tutti del territorio e comunque di qualità eccellente”. Un panino, insomma, che intende rappresentare la storia della gastronomia del territorio, accompagnato da un ottimo bicchiere vino perché gli zii di Giovanni sono i titolari della prestigiosa azienda vinicola “Cantine Astroni” in via Sartania poco distante dal Pub Avenida nel cuore del territorio dei Campi Flegrei centro della Campania Terra Felix, con il suo vigneto situato a ridosso del cratere omonimo, a confine con il muro di cinta borbonico settecentesco fatto realizzare da Carlo di Borbone a difesa della sua riserva di caccia personale, oggi riserva naturale gestita dal WWF.

Una cantina, che la famiglia Varchetta porta avanti con una storia di quattro generazioni, dal 1999, impegnandosi in un progetto di tutela e valorizzazione dell’ampelografia campana ed offrendo un’enologia di forti tradizioni, arricchita dalle moderne tecniche di coltivazione e vinificazione che sono curate dall’enologo Gerardo Vernazzano, medaglia d’oro dell’enologia, fratello di Antonio titolare di Avenida Cafè. Chi non conosce lo spumante “Astrò” per la sua bontà ed anche per l’opera di tutta l’azienda vinicola Cantine Astroni e la diffusione degli ottimi vini prodotti. Però, nel caso l’avventore, per accompagnare il panino, dovesse non gradire l’eccellente bicchiere di vino che la casa propone per creare un legame ed un connubio con il territorio, la scelta in un locale che mira alla quasi perfezione non manca. Ecco quindi, la proposta di una svariata offerta delle più rinomate birre alla spina, oltre ad una possibile scelta tra un panorama di birre artigianali e non. Il locale, provvisto di ampio parcheggio auto, è aperto tutti i giorni, dalle ore 5 del mattino alle ore 2 della notte, tranne il lunedì che resta aperto solo a pranzo e comunque fino alle ore 20, quindi non Pub, dispone di 70 coperti, ed in più offre un locale attiguo di 70 mq. appena aperto dove i bambini trovano divertimento con le animatrici lasciando, così, l’opportunità ai genitori o accompagnatori di poter gustare con tranquillità il panino Avenida.

La serata vedrà la partecipazione di uno dei più quotati chef che la Campania possiede che risponde al nome di Nicola Di Filippo, Delegato per la nostra regione dell’Associazione internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier. Di Filippo, che si ispira al grande chef francese definito dalla stampa mondiale “Il re dei cuochi e il cuoco dei re”, esprimerà anche i valori dell’inedito panino, rifacendosi alle parole espresse da Escoffier: “La cuisine évoluera comme évolue la société elle-même, sans cesser d’être un art”. La cucina evolverà come evolve la società stessa, senza cessare di essere un’arte.
Il nuovo panino di Giovanni Del Gaudio realizzato in esclusiva per il Pub Avenida, verrà presentato alla stampa accreditata, lunedì 2 dicembre alle ore 19,30 al Pub – ristorante, Caffetteria Avenida di Via Domenico Padula, 145 a Pianura NA .

 

Mario Orlando

 

STEFANO DE MARTINO PRESENTA IL NUOVO MENU DELLA COSACCA

La Cosacca

Sabato 7 dicembre alle ore 13.00 presso la pizzeria La Cosacca in Via Lepanto 271/273 a Pompei, Stefano De Martino presenterà alla stampa il rinnovato menù autunno-inverno. L’evento è organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine, che insieme a giornalisti ed esperti del settore testerà il banco d’assaggio.

Il menù del pranzo prevede un’entrée composto da una frittatina classica napoletana e la degustazione di quattro pizze:

  1. #LaPizzaDiDeMartino con crema di friarielli, fior di latte di Agerola, Lardo di maialino nero, tarallo sbriciolato e fili di peperoncino;
  2. La Cipolla Barricata composta da vellutata di cipolle ramate di Montoro sfumate con grappa barricata, fior di latte di Agerola, pancetta croccante di maialino nero e fonduta di formaggi stagionati;
  3. La Buona Tavola con crema di papaccelle, fior di latte di Agerola, tuorlo d’uovo fritto, scaglie di Cacioricotta cilentana e basilico cristallizzato;
  4. La Cosacca 2.0 con emulsione di pomodorini del Piennolo DOP, formaggio di pecora stagionato alle vinacce, pomodorini gialli del Piennolo DOP e basilico.

Terminano il percorso d’assaggio i dolci della rinomata pasticceria di Napoli Poppella.
La Cosacca arriva a Pompei portando con sé esperienza ed estro nella convinzione che rispettare la tradizione sia garanzia di bontà e gusto. Situata al ridosso del centro di Pompei, la pizzeria è punto di ritrovo non solo per i tanti giovani che affollano le vie della cittadina ma anche per chi, attirati dalle bellezze del Santuario e degli scavi romani, vuole concludere il suo itinerario con un’intensa esperienza culinaria.

Stefano De Martino, giovane ma già esperto pizzaiolo, sforna una pizza friabile e fragrante, altamente digeribile grazie a un impasto indiretto composto da un bland di farina tipo 0 al 90% e tipo 1 al 10, biga al 90%, poolish al 10%. Grazie all’alta idratazione pari al 70%, De Martino porta in tavola un prodotto dall’ottima struttura che rende facile la masticazione.

 

Ufficio Stampa LaBuona Tavola

Lo chef stellato Domenico Iavarone ospite al secondo appuntamento della rassegna “5 Senses Dinner”

Cena a quattro mani con lo chef Gustavo Milione al Via Porto Bistrot, domani alle 20.30. Il Via Porto Bistrot di Salerno diventa nuovamente palcoscenico di una cena indimenticabile organizzata in occasione della rassegna “5 Senses Dinner” in cui chef stellati preparano piatti prelibati accompagnando il talentuoso chef del locale, Gustavo Milione.Il secondo appuntamento è previsto per domani alle ore 20.30 e promette di offrire ai propri ospiti una cena che sorprenderà piacevolmente per la delicatezza, l’armonia, la ricercatezza delle materie prime e gli accostamenti. Un percorso, quindi, che sarà capace di conquistare i palati dei commensali suscitando emozioni come solo le grandi firme della cucina sanno fare. Dopo il grande successo della prima cena, che ha visto la partecipazione di Paolo Gramaglia, chef e patron del ristorante stella Michelin “President” di Pompei, ora sarà la volta di Domenico Iavarone, chef dal grande talento che vanta al suo attivo ben due stelle Michelin ottenute presso il ristorante “Maxi” di Vico Equense e, lo scorso 6 novembre, presso il “Josè Restaurant” di Torre del Greco.La cena di martedì sarà, quindi, un’occasione per festeggiare questa radiante e fresca conquista che si aggiungerà anche alla grande soddisfazione di tutto lo staff di Via Porto Bistrot inserito da pochi giorni nella Guida Michelin 2020Lo chef Iavarone è un vero e proprio professionista che stimo molto. Il suo approccio al cibo è estremamente professionale e la sua idea di gastronomia è molto vicina alla mia. Infatti, i piatti che porteremo in tavola saranno il risultato di una vera e propria fusione di intenti, conoscenze ed esperienze, pensata per far vivere agli ospiti un viaggio di piacere tra i sapori e le tradizioni della Campania. Una cena in cui utilizzeremo prodotti tipici e piatti in grado di raccontare la storia, i colori e anche le voci del nostro territorio in chiave moderna». Spiega lo chef Gustavo Milione.Una cena mediterranea, quindi, rigorosamente a quattro mani che, esaltando il territorio, sarà solida base e grande fonte d’ispirazione per un menù che ne celebrerà le eccellenze con piatti studiati partendo dalle migliori materie prime lavorate con maestria, in grado di regalare autentiche emozioni.Il Via Porto Bistrot, infatti, è indubbiamente l’indirizzo per chi ama la cucina di eccellenza in cui anche la location fa la sua parte: nessun trucco e inganno, ma solo l’incantesimo derivato da un luogo che risplende di magia dove i clienti hanno modo di sperimentare l’ospitalità e la preziosità gastronomica. Pochi coperti ma tanta qualità, come spiega Rossella Salvati, co-proprietaria e maître di sala del locale:«Siamo sicuri di regalare ai commensali una serata ricca di emozioni nella quale gli chef ci porteranno in un viaggio legato alla memoria e alla storia locale. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di creare un’atmosfera speciale, lontano dal tran tran quotidiano, offrendo un’esperienza sensoriale a tutto tondo in cui tradizione e innovazione si fondono perfettamente».Il prossimo evento della rassegna “5 Senses Dinner” si terrà martedì 17 dicembre e vedrà la partecipazione dello chef Crescenzo Scotti che ha conquistato la stella Michelin al ristorante Il Cappero del Terasia Resort di Vulcano.

Ufficio Stampa

Ilaria Cuomo

” Cenando sotto un cielo diverso (on the road) “, cene d’autore e di beneficenza presso Villa Domi l’1 dicembre e tenuta San Domenico il 12 dicembre

cenando sotto un cielo diverso

E’ previsto per domenica 1 dicembre l’appuntamento che vede all’opera più di 80 chef presso le stanze di una delle più belle ville napoletane, ovvero Villa Domi: un evento di beneficenza che sarà animato da chef stellati (hanno già dato conferma della loro presenza Ciro Sicignano, Domenico Stile, Gianluca D’Agostino), cuochi di accalorato livello, pasticcieri, maestri panificatori, pizzaioli, produttori locali, cantine vinicole, bar tender, aziende agroalimentari d’eccellenza… Sarà possibile passeggiare nelle sale della Villa godendo delle sue bellezze architettoniche ed assaporando le leccornie preparate dagli chef presso le varie postazioni allestite, tutti piatti studiati con un ingrediente principale di partenza: la gioia di donare a chi è meno fortunato di noi! Come di consuetudine, l’edizione internale di “ Cenando sotto un Cielo Diverso ” prevede anche lo svolgimento di un galà di beneficenza che si terrà il 12 dicembre presso un’altra bellissima location, ubicata nel casertano, ovvero Tenuta San Domenico. In questa occasione, oltre a un parterre artistico d’eccezione che animerà la serata, saranno protagonisti ai fornelli: gli chef stellati Danilo Di Vuolo, Giuseppe Aversa, Michele de Blasio, Michele De Leo e Raffaele Vitale; i maestri panificatori Domenico Fioretti e Filippo Cascone; e il pastry chef Marco Aliberti.

“ Cenando sotto un Cielo diverso ” è un evento con una triplice finalità: beneficenza, valorizzazione del territorio, e corretta comunicazione dei suoi prodotti (e, dunque, della buona cucina ad essi direttamente legata). Esso coinvolge – in qualità di protagonisti ai fornelli – cuochi, pizzaioli, pasticceri, produttori del territorio campano e non (tutti di acclarata professionalità, alcuni chef stellati che intervengono in qualità di special guest), aziende (che, oltre a condividere le finalità dell’evento, sfruttano l’occasione per tessere rapporti con gli altri soggetti coinvolti), personaggi del mondo dello spettacolo vicini al concetto di “beneficenza”, operatori della comunicazione, e migliaia di persone che intervengono all’iniziativa per far del bene e mangiare bene.
Il progetto a monte della kermesse è stato ideato dalla dott.ssa Alfonsina Longobardi – psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage – che ha voluto coniugare il suo impegno nel sociale alla sue competenze nel mondo del food. A monte della macchina organizzativa c’è l’Associazione “Tra cielo e mare” fondata dalla dott.ssa Longobardi nel marzo 2013: tale ente opera a sostegno delle persone con disagi psichici e di altra natura; altra finalità del sodalizio è quella di avvicinare le persone cosiddette “normali” a persone che purtroppo vivono situazioni di disagio, abbattendo la barriera della “paura” che è causa dell’incomunicabilità; l’ultimo obiettivo dell’Associazione consiste nella valorizzazione del territorio campano, sia delle sue bellezze che del suo potenziale umano (perciò l’evento si tiene in luoghi di interesse storico – culturale e perciò coinvolge chef e produttori, in primis campani) che dei suoi prodotti.
La prima edizione di “Cenando sotto un Cielo diverso” si è svolta nel 2014 presso il Castello Medioevale di Lettere, incastrato nell’incantevole cornice dei Monti Lattari. L’evento ogni anno ha registrato un consenso sempre maggiore: oggi è divenuto uno degli appuntamenti legati al mondo della beneficenza e a quello dell’enogastronomia più grandi del centro – sud Italia.

Due le mission della prossima edizione dell’evento: raccogliere denaro necessario all’acquisto di giochi da donare durante il periodo natalizio ai bambini ospedalizzati presso il Santobono Pausilipon (obiettivo ormai storico dell’edizione invernale di “Cenando sotto un Cielo Diverso”) e presso l’ospedale Monaldi, e il prosieguo della raccolta fondi per la costituzione di un laboratorio ludico didattico per persone affette da sindromi schizofreniche.

A partire da questa edizione l’associazione “Tra Cielo e Mare” si avvale anche dell’affiancamento del dott.  Ciro Langella, ricercatore  in ambito medico nel campo della Nutraceutica – ossia del food quale principale arma di prevenzione e salute -, e ideatore e fondatore del progetto SANA FOOD (realizzato nel 2017),  la prima rete di  aziende alimentari di eccellenza italiane, di operatori del food (chef, mense, nutrizionisti, etc.),  e di istituzioni pubbliche e private (università, strutture sanitarie, scuole, realtà legate al benessere e allo sport, etc.) che hanno come obiettivo comune la costituzione di un paniere di “alimenti per la salute”. Perché la cucina italiana è anche uno strumento di “health prevention” , ovvero di prevenzione della salute.

Altra novità di quest’anno sarà un momento dedicato all’arte, che si svolgerà l’1 dicembre,  con protagonista Davide Montuori, noto writer napoletano, che realizza quadri utilizzando le mille sfumature del vino. L’artista realizzerà un quadro in estemporanea e metterà all’asta le sue  prime opere realizzate in wine art. Il ricavato sarà devoluto per gli scopi sociali dell’evento di beneficenza. Banditore d’eccezione sarà l’attrice Annalisa Insardà, nota per il suo impegno nel settore antimafia.

Testimonial della kermesse sono  Floriana Messina – ex concorrente del Grande Fratello, ed oggi presentatrice, influencer, e nominata dai tifosi napoletani madrina della loro squadra del cuore – e l’attore Francesco Albanese. Durante le due serate interverranno numerosi personaggi legati mondo della musica e dello spettacolo, come il cantautore Michele Selillo ed il modello e attore Nicola Coletta.

Pagina Facebook: http://bit.ly/2QKSfzT

Evento Facebook: http://bit.ly/2s6VUxH

Lista chef aderenti: http://bit.ly/345FZ0M

Ufficio Stampa

Grazia Guarino

HELGA LIBERTO PRESENTA A RE PANETTONE

“PASSEGGIATA CILENTANA”

Domenica 24 novembre alle ore 18.30 al Grand Hotel Parker’s  in Corso Vittorio Emanuele a Napoli,  Helga Liberto , maestra pasticciera, Chef dei Grani di Battipaglia, darà prova della sua esperienza e creatività in una golosa esibizione live intitolata “Passeggiata Cilentana”. L’appuntamento si inserisce nella quinta edizione di RE PANETTONE®, l’ormai tradizionale evento sui lievitati che ha come protagonista il panettone artigianale presentato in infinite varianti.

Passeggiata Cilentana” sarà un dolce momento in cui assaporare il territorio campano nella sua naturalità, una prova d’artista in cui verrà sottolineato l’aspetto artigianale del panettone realizzato senza additivi, conservanti e scorciatoie produttive. In particolare, la ricetta prevede quello che Helga Liberto ha chiamato “RiPanettone”: il riciclo di un panettone artigianale con miele pregiato di Alicanto, una pianta tipica cilentana, con retrogusto di fragola passita e fico bianco con glassatura di cioccolato fondente.  La scelta di abbinare il fico all’Alicanto è dettata dal fatto che la fioritura, la maturazione e la produzione dei due prodotti avviene nello stesso periodo dell’anno. L’accenno di cremosità sarà dato da un ingrediente molto caro alla lievitista perché proveniente dalla sua terra, la Piana del Sele: la ricotta di bufala.

In occasione dell’evento, i panettoni in degustazione giudicati dalle due giurie, tecnica e pubblico, targati Helga Liberto saranno:

  1. Il Tradizionale, panettone artigianale con uvetta e scorza d’arancia
  2. Carezza del Cilento, panettone artigianale con fico bianco monnato di Prignano Cilento, Presidio Slow Food, confusione di rum agricolo e glassatura di cioccolato Domori Sur del Lago

Il banco d’assaggio durante la due giorni, oltre ai due precedenti, vedrà la presenza anche di altre eccellenze:

  1. Nuvola del Vesuvio, panettone artigianale con arance candite, uvetta australiana 7 corone e Albicocca Pellecchiella del Vesuvio, Presidio Slow Food
  2. Terra degli Alburni, panettone artigianale con Marrone di Serino IGP, pasta di caffè con glassatura di cioccolato a latte Equador Domori
  3. Profumo di bosco, panettone artigianale con mirtilli, more, e fragoline a canditura morbida e glassatura di cioccolato Ruby

Ingredienti di qualità quelli che Helga Liberto utilizza nei suoi lievitati: albicocche pellecchiele e fico bianco di Prignano Cilentano a Presidio Slow Food, burro rigorosamente italiano, uova biologiche territoriali provenienti da galline nutrite esclusivamente con semi di lino che conferiscono al prodotto un apporto di Omega 3 superiore alla media. La Chef dei Grani sceglie i suoi ingredienti in un territorio circoscritto in cui proliferano materie prime d’eccellenza che risultano essere l’asso nella manica di una profonda conoscitrice di grani e farine che riesce con il suo estro a produrre un lievitato in cui ogni senso è appagato: dal sapore unico, dall’odore inebriante, dall’aspetto gradevole.

In una delle location più prestigiose di Napoli, con la suggestiva vista che da Via Toledo si apre sul Teatro San Carlo e si perde, attraversando Piazza del Plebiscito, fino al mare, in Via Chiaia 260 apre il Garò firmato da Paolo Gramaglia.

Un nuovo, raffinato ed elegante ristorante dello chef  di Pompei che, da mercoledì 20 novembre, inaugura la sua seconda dimora gastronomica in Campania, a Napoli, in un progetto condiviso con le famiglie Sergio e Rosati.

Gramaglia

Napoletano di nascita, pompeiano di adozione, Gramaglia è assolutamente entusiasta di questa nuova avventura, che si aggiunge alla solida realtà del President.

“Pompei è casa madre – dice chef Paolo – lì brilla la mia stella Michelin, io, però, sono napoletano di nascita e aprire il Garò per me è un’emozione unica. Ho viaggiato e viaggio per conoscere le cucine del mondo come fa uno chef, cosicché lo spazio non abbia più il tempo; poi, un caffè ha cambiato “la mia velocità” e mi sono accorto “di essere tornato a casa”………da lì il passo è stato breve, è nato il Garò!

 

Campionato Nazionale di  Pasticceria degli Istituti Alberghieri d’Italia

Il 19, 20 e 21 novembre presso l’Istituto “A. Tilgher” il campionato nazionale

30 le scuole in gara provenienti da tutta l’Italia

La FIPGC in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Istituto Superiore “A. Tilgher” di Ercolano (NA) organizza il terzo Campionato Nazionale di  Pasticceria degli Istituti Alberghieri d’Italia, che si svolgerà il 19, 20 e 21 novembre 2019 presso la sede del succitato istituto.

Queste manifestazioni rappresentano l’occasione perfetta per mettere alla prova il talento e la creatività dei migliori pasticceri e  cake designer del nostro paese – afferma il Dirigente scolastico, il Prof. Giuseppe Montella -. I partecipanti saranno messi a dura prova,  dovranno realizzare delle vere e proprie opere  d’arte che saranno valutate anche nel più piccolo dettaglio: dalle tecniche utilizzate agli ingredienti, dalla pulizia del piano di lavoro utilizzato al tempo impiegato per assemblarle”.

30 saranno gli istituti alberghieri in gara, provenienti da tutte le regioni d’Italia. La manifestazione nasce e diventa sempre più un motivo di confronto e di crescita professionale grazie all’idea e al continuo impegno di Maurizio Santilli, professore di Termoli oggi referente internazionale per la divulgazione dell’arte pasticcera negli istituti scolastici del settore. La giuria sarà formata da un rappresentante del MIUR, nella persona della dott.ssa Carla Galdino, e da quattro professionisti del settore: il campione del mondo di pasticceria Matteo Cutolo, la responsabile nazionale del comparto “Cake design” della FIPGC Cinzia Lotti, il campione Italiano di pasticceria Gianluca Cecere, e l’avv. Raffaele Cardillo  chef de  “Il ristorantino dell’avvocato ” (già presidente regionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani).  Durante la tre giorni sarà presente anche il presidente della FIPGC,  Roberto Lestani, perno principale attorno al quale gravitano tutte le attività della Federazione.

Il Campionato  Nazionale di Pasticceria ha lo scopo di valorizzare la professionalità acquisita grazie allo studio e le capacità  metodologiche degli allievi provenienti dagli Istituti alberghieri Italiani – spiega il prof. Roberto Marotta, vicepreside dell’Istituto – , ovviamente il tutto contestualizzato alla pasticceria Italiana e a quella internazionale. E’ un’occasione di scambio finalizzata alla crescita, all’innovazione e soprattutto al confronto”.
Le regole a monte della competizione prevedono che l’Istituto vincitore si aggiudicherà la gestione del  Campionato per l’anno successivo. Infatti nella seconda edizione ad aggiudicarsi il premio  “Campionato Italiano di Pasticceria 2018” è stato l’Istituto Superiore “A. Tilgher”; i campioni in carica sono Cristian Beducci e Simona Liberini.

Questo evento è un’occasione di crescita professionale per i ragazzi che vi partecipano e per tutti coloro che li hanno affiancati durante le dure ore di allenamento presso i laboratori delle loro scuole”, conclude il Campione del Mondo di pasticceria Matteo Cutolo, della storica pasticceria “Generoso” .

 

UFFICIO STAMPA

GRAZIA GUARINO

Sapori Autentici 

Territori di biodiversità e saper fare 22, 23 e 24 novembre 2019 – Casalbuono (SA)

Tre giorni di degustazioni e workshop accenderanno i riflettori su Casalbuono , piccolo borgo del Vallo di Diano, noto per i suoi eccezionali fagioli. Da venerdì 22 a domenica 24 novembre si susseguiranno una serie di appuntamenti, con l’obiettivo di rilanciare i prodotti tipici locali, al fine di dare speranza e futuro a chi porta avanti queste produzioni agricole.

“Sapori Autentici”, organizzato e promosso dalla Pro Loco e dal Comune di Casalbuono , nasce dalla volontà di un gruppo di amici innamorati del proprio territorio, intenzionati a creare una rete di distribuzione e commercializzazione che sostenga i produttori, di conseguenza l’economia agricola locale.

Conosciamo le difficoltà strutturali di una piccola comunità come la nostra, che soffre delle condizioni in cui versano tutti i piccoli comuni d’entroterra. Ma siamo convinti che partendo dalla qualità dei nostri prodotti e con la volontà di fare squadra, si possa riuscire a creare una filiera comprensoriale del gusto, che raggiunga tutti i consumatori attenti e desiderosi di portare in tavola prodotti tradizionali e genuini”, commenta il referente dell’iniziativa Italo Bianculli.

Ben 7 le varietà di fagioli (di cui due Presidi Slow Food: i Sant’Anter e i Panzariedd) presenti a Casalbuono, dimostrazione pratica della ricca biodiversità locale. Comune a tutte loro è un gusto delicato ed una buccia particolarmente sottile, condizione che assicura un’alta digeribilità.

Accanto a loro, tra gli altri, la famosa polvere di peperone dolce, ingrediente segreto delle zuppe di fagioli nonché degli insaccati.

 

IL PROGRAMMA

Ø Venerdì 22 novembre 2019

Ore 17:30 Auditorium “Massimo Troisi” di Casalbuono

Presentazione dell’iniziativa e del progetto “Sapori Autentici”

Saluti: Carmine Adinolfi (sindaco di Casalbuono), Giuseppe Viola (presidente Pro Loco Casalbuono)

Interventi: Italo Bianculli (referente iniziativa), Luciano Pignataro (giornalista e scrittore), Antonio Briscione (presidente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano), Tommaso Pellegrino (presidente PNCVDA)

Modera: Angelo Raffaele Marmo (giornalista e vice direttore Quotidiano Nazionale)

Ore 20:30 Ristorante Villa Cosilinum di Padula

Cena “Le eccellenze del Vallo di Diano in degustazione”

Prenotazione obbligatoria fino al raggiungimento del numero consentito (0975.778615 – 340.8588994)

 

Sabato 23 novembre 2019

Ore 10:30 Castello Baronale di Casalbuono

Concorso Gastronomico “Fagioli di Casalbuono e dintorni”

Show Cooking e degustazione con lo chef Franco Marino (tra i protagonisti della trasmissione tv La Prova del cuoco) e le migliori promesse della cucina degli Istituti Alberghieri

Presenta: Antonella Petitti (giornalista e fondatrice del blogzine Rosmarinonews.it)

Ore 12:30 Castello Baronale

Premiazione del Concorso

 

Domenica 24 novembre 2019

Centro Polifunzionale Giovanni Paolo II di Casalbuono

“Il pranzo della domenica” a cura della Pro Loco Casalbuono

Festa di Comunità a base di fagioli ed altre eccellenze del territorio

 

UFFICIO STAMPA

Rosmarinonews

CINEVINO : VENERDÌ 8 ALLE 20.30 IL PRIMO APPUNTAMENTO
In abbinamento alla commedia “Saint Amour” le Cantine Fina di Marsala

Immagini e nettari, parole e profumi. Riparte al Marte Mediateca Arte Eventi di Cava dei Tirreni “ Cinevino ”, il cineforum ispirato al nettare degli Dei: il vino.
Da un concept di Giuseppe Di Agostino, il polo culturale metelliano ripropone al suo affezionato pubblico l’appuntamento che unisce cinema e degustazione dei prodotti delle più importanti case vinicole italiane. A differenza delle precedenti edizione, quest’anno tutte le pellicole saranno a tema vino.
Si parte venerdì 8 novembre alle 20.30. Il primo appuntamento è con le Cantine Fina di Marsala. In degustazione: il Perricone un rosso Terre Siciliane IGP e il Kiké, un Traminer Aromatico con il corpo di un Sauvignon Blanc. Nel cuore della Sicilia, a pochi passi da Marsala, i vini Fina, hanno il gusto della passione e di quell’uva frutto di una terra amata e combattuta – che viene sapientemente elevata a vino, grazie alla dedizione del lavoro in vigna. Hanno il calore familiare e l’esperienza di chi il vino lo ha sempre fatto e lo ha sempre saputo raccontare, ed è in questo modo che si trasmette il carattere ereditato dal territorio e l’armonia degli uomini che quotidianamente ricercano l’eccellenza. La cantina Fina ha tre linee che sono: Vini Rossi, Vini Bianchi e i Liquorosi. “Carattere” è la parola d’ordine di Bruno Fina e dei suoi figli.
In visione “Saint Amour”, una commedia dolce-amara del 2016, diretto da Benoît Delépine, Gustave de Kervern, con Gérard Depardieu e Benoît Poelvoorde. Ogni anno, Bruno, un demotivato allevatore di bestiame, partecipa al Salone dell’Agricoltura di Parigi. Quest’anno suo padre Jean lo accompagna: vuole finalmente vincere la competizione grazie al loro toro Nebuchadnezzar e convincere Bruno a prendere le redini della fattoria di famiglia. Padre e figlio si mettono in viaggio alla scoperta di cantine vinicole. Durata 101 minuti.
«Il rilancio della rassegna avrà una grande importanza nella programmazione eventi – dichiara Maria Lamberti già Developer Manager di Lamberti Design, ora A.U. della Marte srl – perché rappresenta la perfetta fusione tra cultura, cinematografica ed enogastronomica, e intrattenimento».
Cinque in tutto gli appuntamenti di Cinevino (8 e 22 novembre, 6 e 20 dicembre, 3 gennaio) con le prestigiose cantine che faranno conoscere e degustare i loro prodotti. Indicazioni sull’origine dei vitigni e sulla storia e le varie tecniche produttive, utili ad un consumo più consapevole di una bevanda complessa e ricca di suggestioni. Nell’elegante cornice delle sale Spaces del Marte un esperto enologo guiderà i partecipanti in un viaggio tra sapori inebrianti e, stuzzicati da prodotti gastronomici di qualità, potranno anche immergersi nella visione di pellicole selezionate sul tema del vino.
LA STORIA DI CINEVINO. La rassegna conta molte edizioni ed una grande partecipazione di pubblico ed il coinvolgimento di moltissime aziende importanti come Cottanera, Feudi di San Gregorio, Mastroberardino. L’avvolgente sala Spaces pronta ad accogliere oltre cento spettatori comodamente seduti su pregevoli poltrone rosse, l’deale per offrire una serata inebriante in tutti i sensi.

UFFICIOI STAMPA

SILVIA DE CESARE

 

Block Boutique Bar, quando il locale è una galleria e la drink list un catalogo d’arte
Giovedì 7 novembre il vernissage della mostra di Luigi Tirino e la presentazione della drink list ispirata alle sue opere

Giovedì 7 novembre, a partire dalle ore 19, Fabrizio Masecchia presenterà la nuova drink list del “ Block Boutique Bar ”. I signature del “terzo volume” della carta traggono ispirazione dalle sculture dell’artista Luigi Tirino, le cui opere rimarranno in esposizione presso il locale per tutta la stagione. Dunque nella suggestiva cornice del boutique bar ubicato a Pozzuoli a pochi passi dal mare, precisamente in via Matteotti 72, giovedì prossimo si svolgerà un vero e proprio vernissage.  In tale occasione saranno serviti i drink studiati e realizzati ad hoc dal bartender giramondo Fabrizio,  col supporto di Remo ed Alessandro: sono loro tre, giovani intraprendenti dalle personalità eclettiche,  i fondatori di questo locale contraddistinto da un ambiente intimo e non convenzionale, un punto di ritrovo perfetto per trasformare il brindisi in un’esperienza unica fatta di sapori inediti e profumi inebrianti.

Il Block è un bar d’autore, un boutique bar, che si caratterizza per la sua unicità: nello stile, nel servizio, nell’offerta di craft cocktails, spesso rivisitazioni di grandi classici. Gli infusi, gli shrubs, i sodati, gli sciroppi utilizzati nei cocktail in carta sono tutti homemade e privi di coloranti alimentari. Il locale inoltre è “zero waste”, ovvero non produce rifiuti in quanto questi vengono utilizzati come “materie seconde”; ad esempio, ponendo particolare attenzione alle  temperature di decadimento del prodotto, la frutta viene essiccata e ne viene utilizzato quindi prima il succo e poi le bucce così da annullare gli sprechi.

Amiamo tutte le forme dell’arte, da quella ‘solida’ a quella ‘liquida’, perciò abbiamo deciso di abbinarle attraverso i nostri menù – spiegano i proprietari del Block -. Diamo spazio a chi ha la nostra stessa passione, mettendo a disposizione di coloro che vogliono esporre le loro opere non solo gli ambienti del nostro bar, ma anche le pagine del nostro menù”.

 

Ufficio Stampa

Grazia Guarino

Questo pomeriggio, alle ore 18, il seicentesco Castello Santa Caterina a Pollena Trocchia, ospiterà il grande evento d’intronizzazione dei Discepoli d’Auguste Escoffier – associazione internazionale con delegazioni in tutto il mondo e ben 40mila iscritti – che diffonde attivamente i principi del “re dei cuochi” e ne ricorda l’opera. ‬La suggestiva struttura, château de charme, accoglierà i massimi maestri della cucina fedeli ai dettami del più grande cuoco di tutti i tempi. Ci saranno i vertici internazionali dei Disciples d’Escoffier, provenienti innanzitutto da Francia e Svizzera, nazionali e delle varie regioni italiane, incominciando da Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Sicilia. Rappresentanti di rilievo della Eno-Gastronomia, della Cultura, del Giornalismo, dell’Imprenditoria, dell’Arte, quali ospiti d’onore. Saranno inoltre presenti Fic e Apci.
Tra i 52 chef, nuovi Disciples, che hanno passato l’attenta  selezione: Michele Di Filippo, chef veterano, tra i più famosi della Costa Crociere – oltre 15 anni in navigazione all’attivo con il massimo gradimento dei crocieristi – ed apprezzato executive in eccellenti ristoranti esteri, prioritariamente in Giappone, quale esponente della Cucina Mediterranea; Valerio Giuseppe Mandile, per quanto giovane, noto e talentuoso “figlioccio d’arte” del massimo chef pluristellato Ernesto Iaccarino a capo del Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi (prima location ristorativa di lusso d’Italia e tra le massime del Pianeta, a giudizio della clientela mondiale), già sous chef al Don Alfonso di Toronto in Canada, Dal Cavaliere a Monaco di Baviera – preferito dal massimo chef austriaco Eckart Witzigmann – e al Rada del celeberrimo Music on the Rocks di Positano. Poi, Salvatore Starita de La Scialuppa, baluardo della Cucina marinara partenopea che punta sul pescato fresco preparato secondo tradizione. Luisa La Matta, chef patron di Donna Luisella e Benvenuti al Sud, ristoranti caratterizzati dalle tipicità “terra e mare” identificative della Campania, declinate sia secondo le ricette storiche che nelle versioni attuali, comunque rispettose delle origini.Quattro le Fasce blu, honoris causa: andranno ad Alberto Alovisi, infaticabile direttore del giornale online Terronian Magazine; al noto ristoratore Mario Leonessa, all’imprenditore Francesco D’Alterio; la quarta sarà consegnata, a sua insaputa, ad un artista che riceverà pure la dedica di un nuovo dolce, creato per l’occasione dai Discepoli della Campania, che verrà degustato a fine serata dai presenti. Lo stesso Escoffier omaggiò con la delizia pasticciera Pesca Melba, Nellie Melba, famosa cantante lirica dell’epoca.
L’esclusiva convention viene organizzata ogni due anni per ufficializzare le nuove nomine dei migliori chef accuratamente selezionati in base ai curricula, alla filosofia d’impostazione lavorativa e di vita, al rispetto dei dettami di Escoffier che ispirano l’attività dell’Associazione internazionale. Èorganizzata dalla Delegazione campana che detiene il primato per maggiori iscritti, presieduta dal cav. Nicola Di Filippo. Al suo fianco, i proff. Ciro Campanile, vicepresidente, Serafino Buonfiglio, consigliere, e il segretario Concetta Bianco, che presenterà l’evento.In programma, vari momenti dedicati alla Cucina, a partire dalle ore 10, con la 1a edizione del Concorso Alberghiero in onore di Auguste Escoffier, al quale prenderanno parte gli istituti Cavalcanti, Striano, Elena di Savoia, De Gennaro, San Paolo, Pantaleo, Carmine Russo Cicciano, Tognazzi. Gli allievi dovranno dare prova delle proprie competenze e abilità. Organizzata dall’Istituto Graziani insieme alla Delegazione campana dei Discepoli, avrà Assunta Pacifico, A Figlia dò Marenaro, quale madrina.
Alle ore 20,30, gran galà con aperitivo, concerto e cena servita con vari intermezzi, a cura dello chef resident Giovanni Moselli. Parteciperanno tra gli altri, il presidente della Regione Borgogna, Mario Vino; il segretario generale francese dell’Associazione Disceples Escoffier, Bernard Jaunet; il presidente nazionale per l’Italia, cav. Francesco Ammirati con il segretario nazionale Antonio Torcasso. Lo stilista di Alta Moda Mimmo Tuccillo; il soprano Paola Francesca Natale – accompagnata dal maestro Enzo Amato; la giornalista Santa Di Salvo riceverà la penna d’oro e verranno riconosciuti per merito i ragazzi degli Istituti alberghieri impegnati nella competizione gastronomica, guidati dal vicepresidente Campanile e dal prof. Buonfiglio.
Questi i nomi dei nuovi Discepoli: Nicola Altavilla, Armando Amoruso, Mariana Antonecchia, Angelo Berardi, Romeo Campagna, Gianluca Campagnuolo, Carmelo Cannizzi, Giovanni Cascella, Antonio Coletta, Felicetta Silvana Colucci, Giovanna Costanzo, Ciro De Falco, Pietro Del Gaudio, Tommaso De Rosa, Michele Di Donato, Michele Di Filippo, Giuseppe Di Napoli, Antonio Di Somma, Nicola D’Urso, Antonio Esposito, Roberto Esposito, Giuseppe Fasulo, Biagio Federico, Carlo Finucci, Vincenzo Florio, Rocco Giubileo, Michele Grande, Rafael Ingenito, Luisa La Matta, Giovanni Lenza, Ciro Leone, Valerio Giuseppe Mandile, Giuseppe Moschiano, Giovanni Moselli, Adolfo Nappi, Mario Ognissanti, Piera Parisi, Pasquale Pelosi, Antonio Pontillo, Ubaldo Pucillo, Nicola Radesca, Arnaldo Renatti, Giovanni Rovai, Armando Santoriello, Giuseppe Scarlatto, Antonio Sorrentino, Giuseppe Sorrentino, Salvatore Starita, Castrese Taglialatela, Salvatore Taglialatela, Carlo Verde, Fabrizia Ventura.
TERESA LUCIANELLI

Giovedì 7 novembre al Palazzo di Città di Nocera Inferiore si presenta il VI Campionato Nazionale Pizza DOC

La conferenza stampa di presentazione del VI Campionato Nazionale Pizza DOC si terrà giovedì 7 novembre alle ore 11.00 presso il Palazzo di Città di Nocera Inferiore, in piazza Armando Diaz, alla presenza del sindaco nocerino Manlio Torquato e dell’assessore alle politiche dello sviluppo Antonio Franza.

A moderare la conferenza stampa di presentazione sarà il giornalista Renato Rocco.

L’evento, invece, si terrà lunedì 11 e martedì 12 novembre al Consorzio di Bonifica del Sarno di Nocera Inferiore, sito in via Atzori. Organizzata dalla società “Giaccoli & partners”, l’evento dedicato al mondo pizza è patrocinata dalla Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Nocera Inferiore, da ConfCommercio Campania, Anicav e da molteplici associazioni di pizzaioli di tutto il territorio nazionale.

Un evento che ogni anno si afferma sempre più globale e popolare. L’anno scorso il Campionato Nazionale Pizza DOC ha registrato: più di 350 pizzaioli concorrenti provenienti da tutta Italia con iscritti provenienti anche dall’Inghilterra, Irlanda, Spagna, Germania, Austria, Slovenia, Croazia ed altri Paesi europei ed extra continentali; oltre 30 aziende settoriali che hanno esposto i propri prodotti all’interno dell’area Expo; circa 2500 presenze durante l’evento.

Per i vincitori delle varie categorie del VI Campionato Nazionale Pizza Doc ci sarà in palio un montepremi di 5000 euro in prodotti e servizi offerti dagli sponsor. Ci saranno anche concorrenti dall’estero, che si contenderanno il titolo “Pizza DOC in the World – Miglior Pizzaiolo Italiano nel Mondo”.

Partner dell’evento saranno aziende leader del settore, tra le quali Molino Caputo, Latteria Sorrentina, Pelati Ciao, Solania, D’Amico, Forni Reppuccia, Mecnosud, Perrella, Caldo Pellet, Carbone Conserve e tante altre aziende che andranno a coprire l’area EXPO.

Più di 100 giudici tra maestri pizzaioli, chef stellati, esperti del settore, giornalisti e quest’anno anche tanti food blogger, tra i quali si segnala la presenza di Vincenzo Falcone, tra i primi 5 foodblogger d’Italia e creatore del fortunatissimo food brand “Delicious”. Presente anche Francesco Martucci, al primo posto della guida “50 Top Pizza 2019” con la sua pizzeria “I Masanielli”.

Un parterre di giudici d’altissimo livello che siederà in giura per valutare le oltre 1500 pizze che saranno sfornate in due giorni di gara. Presidente di giuria sarà Barbara Guerra, ideatrice e curatrice della guida 50 Top Pizza e “LSDM”. Direttore tecnico del progetto sarà Marco Di Pasquale, maestro pizzaiolo de “Il Giardino degli Dei” di Salerno. Testimonial d’eccezione sarà Angioletto Tramontano de “O’Sarracino” di Nocera Inferiore, una delle tre migliori pizzerie d’Italia secondo Trip Advisor.  Ospiti d’onore della kermesse saranno personalità di spicco dell’universo pizza come la “Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le centenarie”, con don Antonio Starita, che guida l’associazione; Alessandro Condurro della pizzeria “Da Michele” di Napoli; gli associati del Gruppo La Piccola Napoli guidati da Paco Linus; i pizzaioli della nuova generazione, come Salvatore Lioniello, Raffaele Bonetta, Vincenzo Capuano, Pier Daniele Seu e tanti altri ospiti di spessore in via di definizione.

Official Media Partner della manifestazione saranno: Alice Tv, che realizzerà una puntata ad hoc sulla sesta edizione del Campionato; TeleNuova; YouFoodTv; Luciano Pignataro – Wine & Food Blog, uno dei primi food blog creati in Italia fondato dal giornalista del quotidiano “Il Mattino” Luciano Pignataro; Radio Base; Di Testa e Di Gola; The Way Magazine; La Buona Tavola di Renato Rocco; Italia Foodball Club Tv; Calabria Food Porn; Pizza Napoletana.Per evitare di influenzare le votazioni, anche al VI Campionato Nazionale Pizza DOC i giudici non vedranno chi elabora il prodotto prima di aver votato la pizza. Al via del direttore di gara, il pizzaiolo preparerà la sua pizza, dopodiché essa verrà mostrata alla giuria da nostri collaboratori. I giudici assegneranno un punteggio da 30 a 100, basando la loro valutazione su due principi: Gusto, Cottura e Aspetto. Il voto sarà espresso in maniera elettronica.Possono partecipare tutti i pizzaioli/le appartenenti a qualsiasi associazione, che abbiano compiuto 14 anni di età. Ben 12 le categorie a cui possono iscriversi i partecipanti del VI Campionato Nazionale Pizza DOC:

  • Pizza Classica, ovvero la pizza specialità del concorrente;
  • Pizza Margherita DOC, anche senza rispettare il disciplinare STG;
  • Pizza Gourmet, usando anche impasti alternativi;
  • Pizza in Teglia, divisa in “Teglia Classica”, “Pizza in Pala” oppure “Pinsa Romana”;
  • Pizza senza Glutine;
  • Pizza Fritta;
  • Pizza più larga;
  • Free style;
  • Pizza a due;
  • Pizza dessert;
  • Fritti;
  • Categoria Juniores con il premio “Marco Agnello”, riservata agli iscritti di età compresa tra i 14 ed i 21 anni, salvo esplicita richiesta del concorrente di partecipare anche alle categorie adulte.

Oltre ai premi di categoria, tanti altri sono quelli previsti dall’organizzazione. Il Campione Nazionale Pizza DOC 2019 sarà eletto tra il primo classificato della pizza classica e pizza margherita, in funzione di chi ottiene il punteggio più alto. Poi saranno assegnati: il premio “Pizza DOC in the World – Made In Nuceria” riservato ai concorrenti provenienti dall’estero; “Miglior Pizzaiola DOC 2019”; il “Premio Giudici di Forno”; il premio “Pizzaiolo Emergente 2019”; il premio “Miglior Pizzaiolo Giuria Popolare”; il “Premio FoodBlogger”. Ancora pochi i posti disponibili per partecipare al VI Campionato Nazionale Pizza DOC e scoprire chi sarà l’erede di Luigi Greco, vincitore della quinta edizione.

 

Per maggiori informazioni:

www.facebook.com/campionatopizzadoc

www.campionatonazionalepizzadoc.it

081.5141416 – 339.5688563

info@giaccoli.it

Contatti Ufficio Stampa

Aldo Padovano

333.2237732

ufficiostampa@campionatonazionalepizzadoc.it

“ Diverse ”

La biodiversità è femmina

PRESENTAZIONE

Venerdì 15 novembre, ore 18

Museo Vivente della Dieta Mediterranea

Pollica | Cilento

14 donne, 13 storie, 12 mesi che raccontano di buona agricoltura, attenzione e difesa della biodiversità, di un Cilento che si contraddistingue per storie ricche di passione e di forza.Sono loro le protagoniste di “ Diverse | La biodiversità è femmina ”, calendario per il nuovo anno alle porte ideato dalla cuoca cilentana Giovanna Voria e realizzato dalla redazione del blogzine di gastronomia, agricoltura e turismo Rosmarinonews.it. L’anteprima si terrà a Pollica, nel Cilento, in occasione del decimo anniversario dall’iscrizione della Dieta Mediterranea nella lista UNESCO dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità.L’appuntamento è al Museo Vivente della Dieta Mediterranea, venerdì 15 novembre, alle ore 18. Vi prenderanno parte, tra gli altri, tutte le protagoniste del calendario, le coordinatrici ed il sindaco di Pollica, Stefano Pisani.L’ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea ha così realizzato un sogno che da tempo coccolava e che ha raccolto il consenso del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni e del Museo Vivente della Dieta Mediterranea.

Negli anni tante volte mi è capitato di pensare che fosse tempo di fare un calendario a dovere! Ho cominciato quando ancora Corbella non c’era e – lavorando in un ambiente maschile – vedevo circolare ogni fine anno calendari dedicati a donne generose e poco coperte. Non era perbenismo inutile, è che ogni volta nella mia testa girava una voce: vi farei vedere io quali sono le vere donne! Ho conosciuto la fatica della terra, la passione per la cucina, la tenerezza dell’amore per la natura: le mie nonne, mia madre, la mia famiglia. E’ nato così “Diverse”, perché la prima edizione del calendario di cui mi faccio promotrice è dedicato alla biodiversità, ma anche all’essere donne che rappresentano storie diverse, che conoscono il valore della diversità e non ne sono spaventate. Un messaggio culturale, un valore che condivido con chi ha aderito al progetto e ha scelto di essere ritratta in un momento di lavoro, vicino al prodotto che la rappresenta, a quella biodiversità che ogni giorno salviamo dall’oblio.  In un mondo che ci vuole omologati, su tavole che hanno gli stessi profumi e gli stessi sapori, noi lottiamo affinché le singole identità e le differenze continuino ad avere spazio e futuro”, spiega Giovanna Voria.

A coordinare il progetto, realizzato con le fotografie di Carlo Cavaliere, è stata la giornalista gastronomica Antonella Petitti, da anni impegnata a raccontare il Cilento, le storie di imprenditoria familiare che la caratterizzano e a valorizzare la biodiversità che la rende una terra unica. Tra i tanti prodotti di eccellenza anche 4 Presidi Slow Food: il cacioricotta di capra del Cilento, le alici di Menaica, i ceci di Cicerale e le olive Salella ammaccate.

Diverse è un contenitore che mette insieme ingredienti rari e preziosi: la passione per il proprio lavoro, la forza e la cocciutaggine nel perseverare in un settore difficile, l’amore verso la natura e le radici. E’ stato stimolante poter raccogliere le loro storie, metterle insieme ed etichettarle con un termine che all’inizio ha spaventato un po’. Ma noi siamo donne consapevoli del fatto che sono le differenze a darci valore, la diversità non ci spaventa, anzi. Infatti, assieme alla biodiversità, vogliamo che passi un messaggio culturale importante: senza diversità non ci sarebbe vita, dobbiamo aprirci agli altri, alle cose, alle influenze. Ciò non significa perdere la propria identità, tutt’altro!”, racconta Antonella Petitti.

LE PROTAGONISTE. Filomena Tomasco dell’Agriturismo I Moresani di Casalvelino con il suo cacioricotta di capra, Silvia Chirico di Tenuta Chirico di Ascea con la sua mozzarella nella mortella, Donatella Marino del laboratorio Alici di Menaica di Castellabate con le sue alici, Isabella Gregorio e Silvia Ragazzoni dell’Azienda Agricola Magarìe di San Giovanni a Piro con le loro erbe spontanee ed officinali, Maria Rina del ristorante Il Ghiottone di Policastro con il suo pesce azzurro, Claudia Mitidieri della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza di Caselle in Pittari con il suo grano, Gerarda Merola dell’Agriturismo Isca delle Donne di Palinuro con le sue antiche conserve, Anna Nigro di Anna dei Sapori di Castelnuovo Cilento con i suoi fichi Dottato, Rosa Pepe dell’omonima azienda agricola di Castel San Lorenzo con il suo vino, Gabriella Mazziotti dell’Agriturismo Al Sentiero di Pollica con il suo olio e le olive Salella ammaccate, Francesca Romano di Monterberry di Monte San Giacomo con le sue patate di montagna ed Angela Ronca de La Bottega delle Api di Cava de’Tirreni con il suo miele e le arnie tra Giungano e Cicerale.

Ufficio Stampa a cura di Rosmarinonews.it

AGRICOLTURA: CONTRATTO DI FILIERA DEL GRANO, BARILLA RICONFERMA ACCORDO CON GRUPPO AGRISEMI MINICOZZI. IL GRUPPO CEREALICOLO LEADER DELLA VARIETA’ AUREO

Minicozzi

Con gli ultimi due appuntamenti campani in provincia di Benevento e di Caserta – dopo quelli tenutisi in Calabria e Molise –  il Gruppo cerealicolo ‘ Agrisemi Minicozzi ’ con sede a Benevento ha illustrato a migliaia di agricoltori le innovazioni del contratto di filiera con il Gruppo Barilla proprio nella giornata mondiale della pasta (PastaDay). La ‘ Agrisemi Minicozzi ’ costituisce il pilastro del Contratto di filiera Grano Aureo in Campania, assolvendo alla doppia funzione di fornire seme certificato agli agricoltori e stoccare la granella di frumento da macina della varietà Aureo, in attesa che venga avviata al molino di Altamura della Barilla per poi diventare pasta secca di alta qualità nello stabilimento Voiello (Barilla) di Caserta. L’azienda, pesantemente colpita dagli eventi alluvionali di quattro anni fa con un danno di dieci milioni di euro, è ripartita con la sua attività e con lo stoccaggio del grano duro in Campania. Nata quasi 20 anni fa, nel 2015 ha dovuto affrontare un momento difficile a causa di un’alluvione. Nel corso dei convegni campani dove sono state illustrate le innovazioni dei contratti di filiera, sono intervenuti Antonio, Pio e Vincenzo Minicozzi  (Agrisemi Minicozzi Srl), Michela Selicato e Alfonso Di Massa (Syngenta Italia Spa), Francesco Giovine (Eurochem Agro), Giampaolo Parente (Regione Campania), Paolo La Cava (Barilla S.p.a.), Erasmo Mortaruolo (consigliere regionale della Campania); i rappresentanti delle associazioni di categoria Francesco D’Amore (vicepresidente Coldiretti) Davide Minicozzi (Presidente giovani imprenditori Coldiretti), Antonio Casazza (Confagricoltura) e Giovanni Venditti (USB). La ‘Agrisemi Minicozzi’ azienda, leader in Campania nel settore della cerealicoltura. Il contratto di filiera – Grano Aureo, nato nel 2009 con l’intento di difendere i cerealicoltori dalle fluttuazioni di prezzo del grano duro, offrendo a Barilla (top player dell’agroalimentare italiano) una materia prima di altissima qualità, si riconferma quindi in piena attività sul versante della Campania. Negli anni scorsi le punte massime raggiunte – che si cerca di replicare e superare – si sono registrate con il conferimento al molino di oltre 300mila quintali di granella di altissima qualità, con tenore proteico medio del 14,5% e con punte anche del 16%.

Ufficio stampa

Antonella D’Avanzo

SUL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE VA IN SCENA LA BELLE ÉPOQUE VENERDÌ 1 NOVEMBRE ORE 21.00 INGRESSO FREE

AL VANILLA WINE&RESTAURANT DI CASTELLAMMARE SPETTACOLO TEATRAL-MUSICALE DEDICATO AL CAFÈ CHANTANT

 Castellammare

È uno spettacolo teatral-musicale simpatico e ammiccante quello proposto il 1 novembre a partire dalle ore 21.00 da Vanilla Wine&Restaurant sul lungomare di Castellammare di Stabia, con ingresso libero. Gli ospiti potranno godersi lo spettacolo sorseggiando un cocktail, un calice di vino o gustare un tagliere di salumi e formaggi, grazie alla formula d’ingresso gratuita che prevede solo l’obbligo di una consumazione a discrezione del cliente. Per assicurarsi un tavolo si consiglia di prenotare al numero 3898570397.Tiziana Tirrito – nei panni della janara, strega della nostra tradizione popolare – aprirà lo spettacolo accompagnata dalla fisarmonica di Giulio Fazio con uno scherzoso rito magico, che strizza l’occhio alla tradizione tutta a stelle e strisce di Halloween.

Lo spettacolo proseguirà tra pezzi cantati e recitati che attingono dal più classico repertorio del Cafè Chantant, quella forma di spettacolo che Napoli ha importato dalla Francia di fine ottocento, un genere che trovò il suo habitat nei locali più in voga di Napoli come il celebre Salone Margherita e la cui maggiore attrazione erano le eccentriche e ammiccanti chanteuse, o “sciantose”.

Notizie sugli artisti: 

In scena Tiziana Tirrito, attrice napoletana attualmente impegnata sul set della fiction Rai ‘Il Commissario Ricciardi’ ma radicata fortemente nel teatro grazie al quale ha lavorato al fianco di maestri della commedia come Luigi De Filippo, Sergio Solli e

Lina Wertmüller. Volto amato anche tra i giovanissimi per le sue numerose partecipazioni alle webserie dei The Jackal.

Alla fisarmonica, Giulio Fazio, compositore e musicista napoletano che spazia dalla musica classica allo swing, dalla musica tradizionale fino ad esplorare quella contemporanea. Ha composto le musiche di diversi spettacoli teatrali come “18 Carati” di Esteban Antonio Skarmeta, per orchestre sinfoniche, con quartetti d’archi, pianoforte, fisarmonica, elettronica e rock band.
Musicista versatile, che sia al pianoforte o alla fisarmonica, suona con diverse formazioni al fianco di artisti come Nino Bruno, Mbarka Ben Taleb, Toubab, Luigi Rubino. Ha suonato anche in diverse orchestre sinfoniche come fisarmonicista, al suo attivo “Lo vommaro a duello” di Roberto De Simone.
È gradita la prenotazione tavoli limitati
Per info e prenotazioni_E-mail 
vanillawine70@gmail.com; Tel. 3898570397; Fb: Vanilla_Wine&Restaurant

 

Ufficio Stampa

Roberta Raja

Il Sakura di nuovo in pole position tra le location più “in” del vesuviano
Special guest: Monica Sarnelli

Sakura

Il Sakura, bellissimo complesso ubicato a Torre del Greco comprendente hotel, ristorante e piscine,  è di nuovo il salotto buono dell’area vesuviana. Sabato 26 ottobre sarà inaugurato il salone delle feste, ultimo tassello mancante alla definitiva riapertura di quella che dagli anni ’70 al 2000 è stata una delle location di charme più famose nel napoletano.  Archiviato il pericolo che questo luogo d’èlite potesse ridursi solo ad un mero ricordo, i nuovi gestori oggi intendono renderlo accessibile a tutti quelli che lo conoscono e a quelli che, attratti dalla sua fama (tante le celebrità che lo hanno frequentato, tra queste Martin Scorsese), vorrebbero viverlo, attraverso un folto programma di eventi. Il primo si svolgerà sabato prossimo: un dinner show, che inizierà alle ore 21:30, che prevede l’intervento in qualità di special guest della famosa cantante Monica Sarnelli, il piano show di Enzo Pinto (accompagnato dalla bellissima voce di Federica Celio), e il dj set di Pio Light con Patrick Voice. Si spazierà dalla musica classica napoletana a quella leggera, dalla live alla dance music. Tanto intrattenimento, dunque, ed anche tanto buon cibo; il menù, ideato di Ciro Di Giovanni (ex dipendente di Dorotea Liguori, colei che ha portato in alto il nome del Sakura) e attualmente proprietario della pizzeria “Magma” ubicata all’interno del complesso, è composto da: cocktail analcolico di benvenuto e sfizi fritti in accompagnamento; un antipasto formato da petali di verdure grigliate, babà rustico napoletano, spiedini di bufala, bruschetta e polpetta di melanzane; gnocchi con zucca e noci; sartù di riso; dessert; cioccolatini della pasticceria “Benedetto”. Infine, data l’importanza dell’evento, tutti coloro che prenderanno parte alla serata saranno accolti nel bellissimo salone allestito da “Expert Flowers” dalle note del trombettista Lorenzo Federici e da bellissime hostess vestite dallo stilista Ferdinand.
Tutto ciò è stato concretizzato da un pool di professionisti legati al mondo del’’organizzazione di eventi (ovvero il presidente dell’associazione “Piazza di Spagna” Annabella EspositoCiro Di GiovanniPatrizio Di LorenzoPio LightValentino VoiceSalvatore Ilardi Rosario Bruno in qualità di direttore artistico) che intendono far ridiventare il locale torrese (precisamente ubicato in via Enrico De Nicola) un punto di riferimento del jet set internazionale, come lo era un tempo, attraverso diversi format di intrattenimento che avranno come protagonisti nomi noti della musica e dello spettacolo.

More info:
Pio Light – 3472298784
Rosario Bruno – 3913041181

Ufficio Stampa

Maria Consiglia Izzo

Quante pizze possono sfornare 50 pizzaioli in 12 ore? 10.893. È il numero esatto di pizze sfornate ieri nella zona portuale di Torre Annunziata gremita di persone che ha valso la riconquista del Guinness World Record ai 50 pizzaioli campani, riuniti dal presidente e dal vicepresidente dell’associazione Gruppo La Piccola Napoli Paco Linus ed Enzo Fiore.

record

Le 10.893 pizze sono state preparate, infornate e sfornate in sole 14 ore in barba alle 24 ore previste dal record ufficiale. “La più grande soddisfazione è stata riconquistare il record in territorio campano, portatoci via dagli argentini dopo la nostra precedente vittoria in Svizzera” ha detto Paco Linus che sapientemente ha diretto la brigata di pizzaioli aiutato dal suo braccio destro Enzo Fiore.

“L’aver coinvolto aziende del settore agroalimentare campano come Solania, Il Molino Scoppettuolo, Latticini Orchidea ha significato per noi sottolineare un’identità territoriale forte, come a evidenziare un lungo filo indissolubile che lega l’arte della pizza al territorio campano” ha detto Enzo Fiore.

Presenti, infatti, anche gli sponsor nelle persone di Giuseppe Napoletano per Solania srl, Raffaele Maiello per Latticini Orchidea, Ciriaco Scoppettuolo per il Molino Scoppettuolo e Damiano Reppuccia per i Forni Reppuccia che hanno accolto positivamente l’evento fornendo le materie prime per la felice riuscita dell’obiettivo.

L’evento ha avuto anche un risvolto solidale: infatti, due terzi delle pizze sono state donate alle persone meno abbienti della città e alle associazioni del territorio. “ Il nostro intento” ha commentato Paco Linus “è stato anche quello di riuscire a strappare sorrisi a chi una pizza, diciamola tutta, non se la può permettere”. E anche per chi, invece, ha qualche possibilità in più la soluzione è stata quella di distribuire l’altra metà al prezzo popolare e simbolico di 2 euro.

record

L’unione di persone accomunate dalla stessa passione e aziende fortemente radicate nel territorio è stato dunque il modo migliore per stabilire il nuovo primato e per creare un intenso momento di solidarietà sullo sfondo di uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.

 

Marika Manna

CORSO DEDICATO AGLI AROMI DEL VINO E LIGHT DINNER DA VANILLA WINE&RESTAURANT SUL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Vanilla Wine&Restaurant

Giovedì 24 ottobre alle ore 20.30 al Vanilla Wine&Restaurant (Corso Garibaldi 70, Castellammare di Stabia) continua il ciclo di appuntamenti dedicato all’approccio del vino firmato Vanilla Wine&Restaurant, il quale dedica un appuntamento al mese per scoprire tutti i segreti legati all’affascinante mondo del vino. Giovedì 24 ottobre l’incontro sarà rivolto all’analisi sensoriale. L’appuntamento è alle ore 20.30 per l’aperitivo-cocktail di benvenuto, a seguire il corso di approccio al vino e il laboratorio sensoriale, dopo il corso segue il light dinner conviviale.

Un viaggio esplorativo nell’affascinante mondo dei profumi, dei sapori e dei colori del vino. Si scoprirà in che forma i cinque sensi lavorano per raccontarci il vino, come interpretare i segnali che ci sono inviati dai sensi per poi tradurli e raccontare agli altri le nostre sensazioni.
In questo primo corso introduttivo, saranno misurate le capacità sensoriali degli ospiti con dei test divertenti, come il riconoscimento al buio di specifici aromi, inoltre saranno degustati vini dalle diverse caratteristiche aromatiche.

A seguire Light Dinner a cura di Vanilla Wine&Restaurant con il seguente menu_
Antipasto ‘Mini tartare di salmone e tonno’, Spaghettone di Gragnano con alici e pane
 atterrato Secondo, Filetto di branzino in crosta di patate con crema di asparagi e piccoli buffet di dolci. Vini in abbinamento a cura di Vanilla Wine&Restaurant.

Per info e prenotazioni_E-mail vanillawine70@gmail.com; Tel. 3518806095; Fb: Vanilla_Wine&Restaurant

 

Ufficio Stampa

Roberta Raja

Domenica 20 ottobre tappa speciale: Di Food in Tour Pontecagnano “Frontiera dei Picentini”.

Pontecagnano : Punto di partenza e non di arrivo del progetto nato due anni fa per la promozione turistica e territoriale del salernitano

Pontecagnano

Il 20 ottobre, come ormai di consueto per i numerosi curiosi alla scoperta dei borghi salernitani, alle ore 9:00 ci si darà appuntamento a Pontecagnano assieme al Gruppo CTG Picentia di Salerno, per trascorrere una giornata tra archeologia, natura e buon cibo. In collaborazione con lo Studio PAMart, l’Associazione di promozione sociale (APS) CTG Picentia, sostenitrice da sempre di soluzioni alternative per un turismo lento e sostenibile, ha puntato il dito questa volta su Pontecagnano, crocevia nell’antichità di popoli e di scambi commerciali, prima sotto il nome di Amina e poi di Picentia. Greci, Etruschi e Piceni popolarono i luoghi su cui sorge Pontecagnano e i monti alle sue spalle. Un meta dunque significativa sia dal punto di vista storico che turistico, un punto di partenza e non di arrivo anche del progetto Di Food in Tour che cercherà in sinergia con i comuni dei Picentini, di ampliare l’offerta turistica, creando a breve dei pacchetti week-end per tutti i Gruppi CTG provenienti dalle altre regioni d’Italia. A porgere il benvenuto e i saluti istituzionali vi sarà l’Assessore comunale con deleghe alla cultura, creatività e pari opportunità Adele Triggiano, che con interesse ha partecipato assieme alle Dott.sseMina Felici, Annamaria Parlato e Maria De Vita alla progettazione e sviluppo dell’itinerario culturale e gastronomico. Si partirà quindi dalla conoscenza del patrimonio archeologico della cittadina di Pontecagnano di inestimabile valore, attraversando il Parco Archeologico urbano gestito da Legambiente Occhi Verdi, comprendente l’antica insula, il CEA (Centro Educazione ambientale) una biblioteca per bambini e un’area verde attrezzata con parco-giochi ecocompatibile. La visita sarà a cura del Prof. Giuseppe Mancini. Non mancherà una sosta al Museo archeologico nazionale con l’assist dell’archeologa Valentina Miceli. Dopo l’archeologia si proseguirà alla scoperta dei beni enogastronomici presso il Ristorante-Pizzeria “Al Trivio Granata” dove il Presidente de L’Acino d’Uva – International Sommelier Foundation Alberto Giannattasio indirizzerà i commensali in un percorso di abbinamento cibo-vino territoriale. Infine Taverna Penta del Dott. Filippo Morese, un marchio da anni garanzia di bontà e qualità, delizierà i partecipanti al tour con i suoi prodotti caseari d’eccellenza e vi anche la possibilità di vistare gli allevamenti di bufale. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà media partner dell’evento.

Prenotazioni:

info@difoodintour.it

www.difoodintour.it

 

Ufficio Stampa

AnnaMaria Parlato

TORNA LA SAGRA DELLA CASTAGNA DI CASSANO IRPINO (AVELLINO)

Sabato e domenica, 19 e 20 ottobre, l’evento più atteso dell’autunno: la sagra della castagna. 

In volo mongolfiere simbolo dell’energia pulita. In tavola maccaronara,

 ravioli, tartufi e dolci fatti in casa

Castagna

E’ la prima sagra irpina green, storico evento dedicato alla regina dei prodotti autunnali d’Italiala castagna – che quest’anno, per la sua 43esima edizione, si arricchisce di numerose novità: è la Sagra della Castagna di Cassano Irpino, tra le più antiche in Italia e che ha come scenario lo splendido borgo medievale noto anche per le sue sorgenti, fonti storiche dell’Acquedotto Pugliese, che saranno visitabili proprio in occasione dell’evento.

La 43esima edizione della Sagra della Castagna, in programma sabato 19 ottobre e domenica 20 ottobre, si caratterizzerà per la sua dimensione totalmente green, sarà cioè interamente dedicata alle tematiche della sostenibilità. L’evento è organizzato dal Comune di Cassano Irpino in collaborazione con le associazioni del territorio e con la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi ed avrà un’attenzione mirata verso l’ambiente ed i bambini, oltre che naturalmente verso l’enogastronomia che è il cuore pulsante, il motore della rinomatissima Sagra della Castagna. Gli stand gastronomici, infatti, sono il centro dell’evento. Saranno aperti per entrambe le giornate di svolgimento della manifestazione sia a pranzo che a cena con un’offerta ricchissima e davvero di grande qualità. Sarà possibile assaggiare, infatti, i piatti tipici della tradizione realizzati dalle massaie di Cassano Irpino. Immancabili, perciò, la maccaronara, i ravioli, la minestra maritata, la zuppa di castagne senza dimenticare le ottime carni alla brace, l’ormai famigerato caciocavallo impiccato e piatti a base di tartufo nero irpino. Si chiude con squisiti dolci, ovviamente a base di castagne. E ovviamente caldarroste per tutti.

L’evento avrà inizio sabato 19 ottobre, alle 9.30 con la visita alle sorgenti di Cassano Irpino. A seguire, alle ore 10, si terranno le riprese del TG Itinerante del TgR Campania a cura del giornalista Rino Genovese. Per le ore 12 apertura degli stand gastronomici. Il taglio del nastro vero e proprio si terrà alle ore 18.00 con il raduno degli artisti in piazza. A seguire l’intervento del primo cittadino di Cassano Irpino, Salvatore Vecchia, ed il lancio delle mongolfiere che voleranno sul cielo di Cassano Irpino quali simbolo di energia pulita in linea con il tema green dell’evento. Dalle ore 21 via agli spettacoli con quattro aree dedicate alla musica: nella piazza principale si esibirà Vincenzo Romano, il cantore pellegrino, che porterà il suo repertorio tra etnico, popolare e sacro. Ci si sposta nel Palazzo Baronale con il Gran Ballo dell’800 e con l’esibizione di Barabba Blues, duo che interpreta in chiave acustica un suggestivo repertorio rock, blues e ballads. In versione itinerante lungo il percorso dell’evento, lungo le strade del borgo medievale, per la prima volta in Irpinia, la Wizdom Drum Band, il gruppo prende ispirazione dalle drumline americane e svizzere a con un tocco italiano, ottenendo in poco tempo grandi apprezzamenti tanto da avere al proprio attivo numerose tappe in Italia ed all’estero.Domenica 20 ottobre l’evento comincerà alle ore 10 con la visita alle sorgenti di Cassano irpino. Alle ore 12 è prevista l’apertura degli stand gastronomici. Alle ore 16 in piazza ci sarà Mix Harmony con tarantelle e sonorità popolari. Alle ore 17 incontro – dibattito sul tema “Riprendiamoci la natura”. A seguire, nell’area bambini, si terrà “La rivolta delle pecore e la battaglia dei prosciutti”, spettacolo musicale e teatrale dedicato ai più piccoli sul tema della tutela ambientale e del rispetto della natura, tratto dal testo “La rivolta delle pecore” di Virginiano Spiniello. Dalle ore 20 il gran finale con una interessantissima selezione di spettacoli musicali. In piazza di esibiranno i Suoni Antichi I Bottari di Macerata Campania con Mimmo Epifani e Marilena Gragnaniello, gli Stragatti con il loro rock and roll, tra old school e rivisitazioni pop, saranno nel Palazzo Baronale e ancora in versione itinerante lungo le strade del bordo la Wizdom Drum Band.

Ogni anno la Sagra della Castagna di Cassano Irpino sceglie un tema che possa essere spunto di riflessione e occasione di confronto. Per questo la tematica, fortemente collegata all’attualità è quella ambientale. Per questo la Sagra di Cassano si caratterizza come la prima sagra green, la prima che si interroga sull’ambiente, sulla natura, sull’ecologia. È in questo solco che si inserisce il video concorso per eleggere Re Cardo e Regina Castagna dedicato ai più piccoli che dovranno raccontare attraverso clip video la loro idea per tutelare al meglio la natura (info su www.sagracastagnacassano.it). Chi otterrà più like verrà eletto Re Cardo o Regina Castagna e riceverà in omaggio una fornitura di crema di castagne dell’azienda Sodano. Importante, perciò, anche la dimensione social dell’evento. Ed infatti è attiva una linea whatsapp al numero 351.8782216. Basterà mandare un messaggio con l’hashtag #sagracasagnacassano per ricevere tutte le informazioni sull’evento.

 

UFFICIO STAMPA

Miriade & Partners

Per Omast Eventi

Tel. 329.9606793 – 392.9866587

E-mail: ufficiostampa@miriadeweb.it

www.miriadeweb.it

 

“ IL MIO SAN MARZANO ” 

Lunedì 21 OTTOBRE alle ore 18.00 presso lo stabilimento Solania in via Provinciale Nocera-Sarno (Località Fosso Imperatore) di Nocera Inferiore (SA) al via la terza edizione dell’evento “Il Mio San Marzano”, organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine e promosso dall’azienda Solania srl, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano in collaborazione con Perrella, distributore esclusivo di Solania in Campania e Molise.   

San Marzano

Dalle 18.00 alle 19.00 sarà possibile visitare lo stabilimento Solania ed assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro. A seguire la grande festa con ospiti d’eccezione: Gianfranco Vissani, noto volto televisivo in programmi di cucina, nonché chef pluristellato dell’omonimo ristorante di Terni e Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog 

San Marzano

La serata sarà presentata dalla dirompente Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog e da Renato Rocco e prenderanno parte all’evento chef, pizzaioli e maitre patissier che presenteranno in esclusiva le loro ricette con il pomodoro San Marzano Dop disponendo di cinque forni e di altrettante postazioni cucina. Guest star canora della serata Anna Capasso che allieterà la serata con musica classica napoletana e moderna.  

Grande novità di questa terza edizione, la presentazione di un museo dedicato interamente alle etichette del pomodoro San Marzano di cui si potrà seguire l’evoluzione grafica nel corso dei secoli. Inoltre, verrà presentato l’accordo con “Authentico”, un eco-sistema digitale che attraverso una app e un sito internet supporta gli utenti nella scelta di acquisto, consentendogli di identificare i veri prodotti italiani autentici, fondato dall’imprenditore Pino Coletti. Una dimostrazione di come l’azienda Solania sia sempre più attenta ad informare ed educare il consumatore finale e per garantirgli un’informazione trasparente di qualità che possa anche tutelare la salute di chi ama i prodotti italiani.  

IL PROGETTO “ IL MIO SAN MARZANO ” 

Grazie al progetto “Il Mio San Marzano” pizzaioli, ristoratori e chef potranno scegliere la particella di terreno per poter controllare tutte le fasi di crescita del proprio pomodoro e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione. 

 

Ufficio Stampa

La Buona Tavola

Vesevus de Gustibus : incontro tra eccellenze gastronomiche, musica e arte

Vesuvus de Gustibus : Note di gusto nei comuni del Parco Nazionale del Vesuvio

VESUVUS DE GUSTIBUS

I sapori sposano la musica nei comuni alle pendici del Vesuvio: al via la seconda edizione di “ Vesevus de gustibus – le arti, i sapori, le tradizioni”, l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana di Napoli con il Parco Nazionale del Vesuvio, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, i comuni del Parco Nazionale del Vesuvio, la Fondazione Cives che gestisce il Museo archeologico virtuale e gli istituti alberghieri dell’area vesuviana.

La manifestazione prenderà il via da Boscoreale con un doppio appuntamento in programma venerdì 11 e sabato 12 ottobre 2019. Anche per quest’anno un ricco cartellone di iniziative volte a valorizzare le eccellenze gastronomiche, paesaggistiche e culturali dei territori del vulcano tra i più famosi al mondo.

Ogni Comune organizzerà all’interno di luoghi d’arte o piazze una manifestazione per rilanciare il Parco, con il coinvolgimento degli allievi degli istituti alberghieri, impegnati a preparare degustazioni di prodotti tipici, e di quelli dei licei musicali, che allieteranno i partecipanti con note di Mozart, Vivaldi, Rossini e tanti altri.

I Comuni aderenti all’iniziativa sono: Boscoreale, Pollena Trocchia, Trecase, San Sebastiano al Vesuvio, Ercolano, Massa di Somma, Somma Vesuviana, Boscotrecase, Sant’Anastasia, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Torre del Greco e Terzigno.

Il programma che coinvolge anche aziende di produzioni agricole e consorzi di tutela dei prodotti tipici del Vesuvio, partirà l’11 ottobre 2019 per concludersi il 21 marzo 2020.

Prima tappa a Boscoreale. La seconda edizione, prenderà il via da Boscoreale, appuntamento venerdì 11 e sabato 12 ottobre 2019 a partire dalle ore 19.00 presso il Cine-Teatro Minerva (via T.A. Cirillo) nell’ambito della ventesima edizione della “Festa del Vino, dei sapori e dei saperi vesuviani”. Gli eventi, a ingresso gratuito, si terranno presso il Cine-Teatro Minerva (via T.A. Cirillo) e prenderanno il via venerdì 11 ottobre, alle ore 19.00; dopo i saluti istituzionali e la proiezione di un video, spazio alla musica con l’esibizione dell’Orchestra Musicale del Liceo Artistico Musicale “Grandi” di Sorrento, a seguire è prevista la degustazione di un dolce tipico che sarà preparato, per l’occasione, dagli alunni dell’Istituto Alberghiero “De’ Medici” di Striano. Sabato 12 ottobre, invece, a partire dalle ore 20.00, dopo la proiezione di un video dedicato a VesuvioJazz, protagonisti saranno gli alunni del corpo di ballo del Liceo Coreutico “Pascal” di Pompei.

Il consigliere delegato al Parco del Vesuvio e promotore del progetto, Michele Maddaloni dice: “In questa seconda edizione di Vesevus De Gustibus continueremo quell’azione di promozione e rilancio non solo del territorio e delle sue eccellenza gastronomiche, ma coinvolgeremo ancora una volta gli alunni degli istituti alberghieri e musicali che saranno gli autentici protagonisti. Arte e cibo si sposeranno in un connubio inscindibile e rappresentano un punto di forza per il rilancio delle nostre terre vesuviane, ricche di storia e da secoli meta di viaggiatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo”.

Ufficio stampa dell’evento:

Claudia Clemente
333-7593458
claudiaclemente202@gmail.com

Gennaro Carotenuto
392-9673926
gennarocarotenuto80@gmail.com

ERUZIONI DEL GUSTO, A TAVOLA CIBI E VINI DELLE TERRE VULCANICHE 

A PIETRARSA, SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E SHOW COOKING DAL 12 AL 14 OTTOBRE

eruzioni del gusto

Eruzioni del gusto. Calici di vini delle terre vulcaniche tra bianchi, rossi, rosati, novelli, passiti, liquorosi. E ancora, degustazioni di pomodorini del piennolo sul pane del Vesuvio, pizza e dolci della tradizione napoletana, assaggi con i Consorzi di Tutela e le principali aziende da Nord al Sud dell’Italia. Parte sabato 12 ottobre alle 10.00 la seconda edizione di Eruzioni del Gusto, iniziativa enogastronomica promossa dall’associazione ORONERO – Dalle scritture del fuoco e in programma fino al 14 ottobre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Napoli. L’iniziativa prevede per tre giorni degustazioni dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 di prodotti tipici di eccellenza della gastronomia dei territori vulcanici (e non) dell’Italia, assaggi di vini: dal Vesuvio all’Etna, dal Vulture al Soave. La Campania è presente  con vini dai Campi Flegrei all’isola di Ischia passando per l’Irpinia e il Sannio fino alla zona di Costa d’Amalfi e del Cilento, il tutto sotto la supervisione e i consigli di esperti sommelier dell’AIS Campania, chef rinomati, food blogger. Non mancheranno momenti dedicati ai grandi prodotti come la master class sui formaggi di straordinari casari curata da Giuseppe Iaconelli, esperto affinatore, o  la degustazione con Paolo Caciorgna, chiamato anche l’enologo delle star per la sua collaborazione con Sting e Andrea Bocelli, che a Pietrarsa presenta in anteprima il suo Etna Bianco Guardoilvento. ‘’Fertilità dei suoli vulcanici, vini di prima qualità e prodotti della nostra terra frutto delle mani sapienti di contadini e traformatori, scandiranno la seconda edizione di Eruzioni del Gusto’’ dice il presidente dell’associazione culturale ORONERO – Dalle scritture del fuoco, Carmine Maione ‘’Una tre giorni che chiamerà a raccolta le scuole, il mondo della ricerca scientifica, chef e Consorzi di tutela uniti per esaltare le eccellenze culinarie ma anche la cultura dell’ospitalità e del turismo sostenibile’’.

Sulle tavole di Eruzioni del gusto, tra i prodotti di alta qualità, saranno presenti le Dop dal Pomodorino del piennolo del Vesuvio alla Mozzarella di Bufala Campana, dalla Colatura di Alici di Cetara al Provolone del Mocaco fino ai Limoni di Costa d’Amalfi. Dalla Basilicata l’Olio d’oliva di Aliano, il Pecorino canestrato di Moliterno, i Fagioli di Sarconi solo per citare alcune delle eccellenze lucane. Il  viaggio tra i banchi di degustazione prosegue tra alcuni prodotti  selezionati da ‘Alimentale’ come il Pecorino Bagnolese Vero, Caciocavallo Podolico, Caciocavallo Silano Dop, gli Etnei (tre latti Sicilia), Persefone (latte ovino km 0), la Calabria con Nduya di Spirlinga, il cacio dei Lattari.  In tema di cibo e vini, previsti anche convegni dal contenuto scientifico sui benefici e le virtù a cura del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’,  workshop e convegni sulla Dieta Mediterranea. A reggere le fila dell’evento sarà il tema della sostenibilità, declinata sotto l’aspetto economico, sociale e ambientale. Si discuterà di sostenibilità dei suoli vulcanici a tavola con degustazioni di vini e cibi. Tra le novità di quest’edizione anche un container eco friendly, munito di autonoma energia elettrica proposto da Italia Power. Nella tre giorni docenti, economisti, urbanisti si confronteranno sui temi dell’innovazione in agricoltura e nelle colture, sulla sostenibilità ai tempi dei cambiamenti climatici, sulla risorsa mare e la pesca nel Mar Mediterraneo. Nei saloni delle locomotive di Pietrarsa il mare sarà protagonista in collaborazione con la Regione Campania – FEAMP (Fondo europeo delle attività marine e la pesca) e la Fondazione Dohrn.  Tra le curiosità il viaggio in 3D nel Museo dell’arte, del vino e della vite, e la mostra multimediale con Gino Ambrosio viaggiatore/reporter testimonial di Oronero.

Lunedì 14 ottobre alle ore 18 ci sarà la presentazione della Guida/catalogo delle aziende vinicole e vitivinicole della Campania realizzata dalla Regione  e dall’AIS Associazione Italiana Sommelier – Campania.

Il programma dell’evento è consultabile sul sito www.eruzionidelgusto.it

N.B: Modalità di accesso: biglietto intero 15 euro

Minori e over 65 biglietto 10 euro

 I giornalisti interessati a partecipare all’evento devono accreditarsi entro il 9 ottobre compilando il modulo ‘’Accrediti Stampa’’ sul sito www.eruzionidelgusto.it

L’evento è patrocinato da: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, la Regione Campania, la Basilicata ed altre Regioni italiane, il Comune di Napoli, i comuni di Pompei, Ercolano, Pozzuoli, Portici, Sant’Anastasia e altri comuni italiani tra i quali Matera Capitale europea della Cultura 2019, il comune di Pollica (culla della dieta mediterranea), di Moliterno, Viggiano,  Aliano, il Consolato Giapponese a Napoli, i Dipartimenti di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, di Medicina, il Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale  e il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali sempre della Federico II, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, la Fondazione Dohrn, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio,  Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Cnr, Enea, Cittaslow International, Slow Food Vesuvio e i presidi della Campania,  Certiquality, numerosi altri Enti di ricerca e Ordini professionali tra i quali quello dei Tecnologi alimentari di Lazio e Campania e l’Ordine degli Agronomi Forestali di Napoli. Tra i partecipanti i Consorzi di tutela Dop e Igp dalla Mozzarella di Bufala Campana al Provolone del Monaco, dai Limoni della Costa di Amalfi a quella sorrentina all’associazione per la promozione del Consorzio della Colatura di Alici di Cetara, ai Panificatori della Campania, al Consorzio dei Fagioli di Sarconi a quello del Canestrato Pecorino di Moliterno,   Gourmet’s International organizzatrice del Merano WineFestival, l’AIS Campania e l’Ais Comuni Vesuviani, l’Albero Fiorito, Ospitalia, la Film Commission Campania e naturalmente aziende del settore.

Ufficio stampa Oronero

Claudia Clemente 333-7593458 //Carmine Maione  333-2567005

Sapri, al via la II edizione del Festival del Peperoncino

Il Lungomare si tingerà di rosso piccante nei giorni 12 e 13 ottobre

sapri

Dopo il successo straordinario dello scorso anno, Sapri è pronta per ospitare di nuovo “Sua Maestà il Peperoncino”.
Quest’anno, però, con una novità: non uno, ma due giorni in cui conoscere, assaporare ed apprezzare la spezia più amata del mondo.
12 e 13 ottobre in cui il Lungomare si tingerà di rosso per dar vita all’unico evento sul peperoncino che si svolge nel Cilento.
Una pianta che, grazie alla vitamina E in essa contenuta, si è guadagnata il titolo di potente afrodisiaco con incredibili proprietà benefiche sulla salute umana quali stimolazione del flusso sanguigno, accelerazione del metabolismo, funzioni antibatteriche e digestive, antinfiammatorie e dimagranti.
Grazie all’importante supporto dell’Accademia del Peperoncino presieduta da Enzo Monaco, la manifestazione è organizzata dal Comune di Sapri in collaborazione con la Proloco di Sapri, l’Ass.Culturale Torrachese Staff, l’Ass.Skidros, l’UCS, l’Ass.Cuochi Salernitani, l’Ass.Il Cuoco Contadino e il progetto “MangiaSano MangiaCilentano”.
Un evento reso possibile grazie agli sponsor ufficiali: Ristorante “L’ Uorto” di Policastro Bussentino, Ristorante “Cilento 2.0” e Ortofrutta di Renato Calabró.
A riprendere il Festival ci saranno le telecamere di Welike, format social web e tv ideato e prodotto dal noto regista Giuseppe Falagario.
Cultura, gastronomia, tradizione ed innovazione saranno i cardini delle due giornate che, a partire dalle ore 17.00, vedranno dibattiti, spettacoli musicali, show cooking e stand gastronomici di pregiati prodotti calabresi.
Per i più piccoli, invece, si svolgeranno due spettacoli di burattini a cura di Antonio Mercurio: sabato “pulcinella principe” e domenica “danza degli spettri”.
Ospiti d’eccezione saranno “King e Lady Pic” interpretati da Rosetta Bovienzo e suo marito Gianluca Marzano.
Ad inaugurare l’evento, saranno 4 rinomati chef: Gerardo Del Duca, Giuseppe Amato, Mario Pellegrino e Luciano Petrizzo che, nell’ordine, presentati dalla neuroscienziata Maria Di Vece, realizzeranno un piatto a base di piccante.
In prima assoluta, per i mangiatori seriali di peperoncino, si svolgerà la “sfida piccante”: i concorrenti dovranno mangiare peperoncini sempre più piccanti nel più breve tempo possibile.
Questo, senza incorrere nelle tentazioni poste di fronte a loro, composte da un bicchiere di latte ed uno di birra, che comporterebbero la squalifica immediata dalla competizione.
Sarà ammessa solo l’acqua.
Ai primi tre classificati andrà un meritato “premio piccante”.
Durante la serata, sul palco, si esibiranno con l’attenta regia del DJ Marco Ferraro, “Pino U’ Massaro”, “Nama Ru Cundo” e “Vienteterra”.
A condurre sarà la giornalista Katia Santillo.
Una due giorni che coinvolgerà, anche tutti gli esercizi commerciali sapresi: infatti, in quelli aderenti, sarà possibile gustare un piatto piccante creato proprio per l’occasione.
Per chi vorrà soggiornare nella “Città della Spigolatrice”, sulla pagina Facebook “Sapri Pic 2019”, troverà la lista degli hotel convenzionati.
Inoltre, durante il Festival del Peperoncino, sarà possibile visitare la bellissima mostra dedicata al grande artista Massimo Troisi presso il Complesso di Santa Croce.

Vincenza Alessio
Addetto stampa “Sapri Pic 2019”

San Martino : castagne e vino

ottava edizione, 8 – 9 e 10 novembre 2019

centro storico di Capitignano – Giffoni Sei Casali (SA)

Capitignano si vestirà a festa, come d’abitudine, in occasione di San Martino . Santo patrono del borgo di Giffoni Sei Casali, è anche simbolo dei sapori dell’autunno, particolarmente identificativi per questo territorio.L’occasione per degustarli sarà la tre giorni che si dipanerà da venerdì 8 a domenica 10 novembre: un concerto di gusto, mostre, musica e celebrazioni religiose.

SAN MARTINO

E’ un rito che si compie e vede l’intera comunità unirsi con l’obiettivo comune di accogliere e raccontare la nostra cucina e i nostri prodotti tipici”, sottolinea il presidente dell’Associazione San Martino VescovoGiovanni Di Muro.

“San Martino: castagne e vino” rappresenta ormai un appuntamento con le tipicità locali e l’artigianato, con alle spalle un gruppo di volontari di oltre 50 persone dai 13 agli 80 anni.

LA LOCATION. Tra le stradine e lo spazio antistante la Chiesa Madre saranno allestiti piccoli stands artigianali, l’area ristoro, mostre fotografiche e di pittura, nonché gli spazi dedicati alla musica popolare (in programma tutte le sere) ed alla solidarietà.

IL MENU’Tra i primi piatti gli ziti con braciola e i cavatelli con fagioli e castagne, poi la sfrionzolail cuzzitiello con soffritto, i panini con broccoli e salsicce, la milza, la cagliata ed il caciocavallo impiccato. Non mancheranno dolci artigianali a base di nocciole e castagne, caldarroste e vino paesano. In particolare vanno sottolineati due tipicità dolciarie che è difficile trovare e che in questo caso saranno realizzate per la festa: le crespelle, crostate di castagna e nocciola e i calzoncelli, qui realizzati con la Pera Pericina (salvata da Slow Food) nel ripieno.

IL PRANZO DELLA DOMENICA. Anche quest’anno, oltre ad avere la possibilità di cenare nel borgo tutte le sere, “San Martino castagne e vino” dà appuntamento al pranzo domenicale, a partire dalle ore 12:30, al costo simbolico di 10 euro.

IL BORGO. Interessante la possibilità, solo in occasione dei tre giorni di festa, di visitare il campanile della Chiesa di San Martino Vescovo da cui è possibile godere di un paesaggio mozzafiato sui Monti Picentini fino al mare e la cripta all’interno della Congrega.

La galleria fotografica è stata realizzata dal fotografo Carmine Rago.

Patrocini: Regione Campania, Camera di Commercio di Salerno e Comune di Giffoni Sei Casali.

Media Sponsor: Rosmarinonews.it blogzine di enogastronomia, turismo e sostenibilità di Antonella Petitti.

In breve:

San Martino: castagne e vino

Capitignano – Giffoni Sei Casali (SA)

8, 9, 10 novembre dalle ore 19:30

10 novembre, pranzo a partire dalle ore 12:30

 

Ufficio Stampa

Rosmarinonews.it

Domenica 6 ottobre 2019  alle ore 20.00  in Via Alfredo Nobel n.3 ad Aversa in provincia di Caserta, si terrà l’inaugurazione di Pizza Cloud®, la pizzeria del maestro pizzaiolo Salvatore Impero.

Pizza Cloud®

Pizza Cloud® è il nome della pizzeria, espressione della pura fusione tra pizza napoletana e gourmet , di uno stile di vita che porta a valorizzare l’alta qualità della  materia prima, dagli impasti agli ingredienti che guarniscono le pizze del maestro.

Pizza Cloud® è un format brevettato da Salvatore Impero, che prevede un impasto con una miscela di farine macinate a pietra e una lievi-maturazione che va dalle 48 alle 96 ore alla temperatura controllata di +2°.

Un impasto particolarmente ruffiano al palato, tanto da entusiasmare chi lo degusta e  che da origine ad un nuovo concetto di Pizza firmato Salvatore Impero.

Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza” – tiene a precisare Impero- raccoglie anni di esperienza, la passione che porto per quest’arte bianca, la continua voglia di interpretarla e nel contempo custodirla preziosa. La pizzeria Pizza Cloud®- continua il maestro pizzaiolo- è dedicata ai cultori della buona pizza, degli abbinamenti con i migliori vini  o con l’artigianale Birra del Borgo, che ci seguirà in questa nuova avventura”.

Pizza Cloud® si vestirà di uno stile caldo contemporaneo, 100 coperti circa a disposizione dei clienti, con un ricco e interessante menù dove spicca la selezione degli ingredienti tra le migliori materie prime, inoltre quotidianamente saranno sempre disponibili tre tipi di impasti distinti: farina Farro Monococco, Multicereali e un Blend personale realizzato con farine semi integrali macinate a pietra.

La pizzeria vi aspetta eccezionalmente da LUNEDI’ 7 OTTOBRE, poi contemplerà i seguenti giorni e orari di apertura:

-Dal martedì al sabato ore 12.30-15.00/19.30-24.00

-La domenica aperti solo di sera dalle 19.30- 24.00

-Lunedì giorno di chiusura settimanale

 UFFICIO STAMPA

Angela Merolla

A Marcianise, Piazza Padre Pio, dall’11 al 13 ottobre la II edizione di Vino in Festa, una tre giorni di promozione e

 cultura dei vini casertani.

Vino in Festa

 Nella cornice di Palazzo Monte dei Pegni di Marcianise (via Duomo, 9), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di “ Vino in Festa ” in programma dall’ 11 al 13 ottobre 2019 in piazza Padre Pio a Marcianise.

L’evento, ideato e promosso dall’Associazione “Vivicittà” con il patrocinio del Comune di Marcianise, si propone di avvicinare il pubblico al mondo del vino e della viticoltura di Terra di Lavoro. Nel corso della tre giorni, il Parco Padre Pio e le strade annesse, saranno animati da stand gastronomici, degustazioni, spettacoli, musica, balli, concerti, performance, teatro di strada e artigianato. Le degustazioni saranno guidate dai Sommelier della delegazione AIS di Caserta.

All’incontro con i giornalisti, la Città e gli esperti del settore vitivinicolo casertano – campano erano presenti il presidente dell’Associazione “Vivicittà” Domenico Moriello, l’assessore alla Cultura Elpidio Iorio delegato dal sindaco Antonello Velardi,  il vicepresidente di VITICA – Consorzio di Tutela dei Vini di Caserta Giuseppe Carusone, in rappresentanza del presidente Cesare Avenia, il delegato della sezione casertana dell’Associazione Italiana Sommelier Pietro Iadicicco, il rappresentate della Coldiretti di Caserta Raffaele Magliulo su delega del presidente Manuel Lombardi, la dirigente scolastica dell’ISISS “G.B. Novelli” di Marcianise Emma Marchitto. Nelle vesti di moderatrice, la giornalista gastronomica Antonella D’Avanzo, autrice di saggi e pubblicazioni di notevole interesse sul mondo della tradizione culinaria campana.

Per il presidente Domenico Moriello: «Dopo la felice esperienza dello scorso anno, promuoviamo nuovamente Vino in Festa” ritenendo tale evento una grande opportunità per la Città per due principali motivi. Il primo: creare rete e sviluppare opportunità per il territorio. Il secondo: riscoprire antiche tradizioni sulla lavorazione del vino a Marcianise».

Per l’assessore Elpidio Iorio: «E’ una iniziativa interessante che ha ancora molto da raccontare, una opportunità per promuovere una nuova narrazione delle nostre terre, ricche di valori e tradizioni; di sapori e colori, di sentimenti e passione. Un’occasione per valorizzare i prodotti tipici e l’alimentazione made in Terra di Lavoro, come risorsa economica, ma anche come fondamentale espressione di identità. L’auspicio è che questo evento duri nel tempo creando significativi processi di sviluppo e crescita culturale».

Emma Marchitto, dirigente dell’ISISS “G.B. Novelli” che ospita anche l’Alberghiero, si è dichiarata felice di intensificare la sinergia tra scuola e territorio. «Quotidianamente ci sforziamo di offrire ai giovani una formazione che sia in linea con le caratteristiche e le aspettative del territorio. Attraverso questi eventi cerchiamo non solo di rendere i giovani consapevoli delle grandi risorse territoriali ma anche di integrarli al meglio nel loro tessuto sociale, culturale, economico e produttivo».

Giuseppe Carusone del Consorzio VITICA ha sottolineato: «La qualità dei vini e la rarità dei vitigni del territorio casertano, caratterizzato da una ricchezza varietale che ha pochi eguali. I vini casertani rappresentano una grande risorsa per l’enologia italiana. In provincia di Caserta il valore dell’autoctono è legato al fondamentale valore della qualità, una qualità che ha radici antiche».

Il sommelier Pietro Iadicicco ha ricordato: «L’intensità del lavoro che svolge l’AIS al fine di sensibilizzare il consumatore sulla necessità di un consumo più consapevole attraverso la conoscenza e l’approfondimento della suggestiva “cultura del vino”. L’iniziativa di Marcianise rappresenta una utile occasione per promuovere questa grande cultura».

Raffaele Magliulo della Coldiretti Caserta ha annunciato: «Nell’ambito di Vino in Festa” presenteremo degli esclusivi prodotti tipici casertani realizzati dalla nostre aziende. Il nostro principale obiettivo resta quello di favorire lo sviluppo locale, valorizzando le risorse territoriali disponibili per tutelare l’ambiente, curare il paesaggio e migliorare la qualità della vita».

L’evento, che sarà inaugurato venerdì 11 ottobre, dunque, sarà così articolato:

–       Venerdì 11 ottobre:

Ore 17- Cerimonia di inaugurazione con il saluto delle autorità e dei partner coinvolti.

A seguire, alle ore 18:00, degustazioni dei vini casertani, guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

Alle 20:30 apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

L’intera serata sarà animata da musica popolare a cura dell’Associazione “Radici”. BALLI E CANTI tradizionali dal basso casertano.

–       Sabato 12 ottobre:

Ore 18:00 – Degustazione dei vini casertani guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

A seguire dalle 20:30, apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

Spettacolo musicale a cura del gruppo musicale “T’ammor folk band” tradizioni del sud Italia

Momento culturale “Una breve passeggiata tra gli antichi estimatori del vino con brani tratti dai poeti del mondo greco e latino” a cura della Pro Loco Marcianise.

–       Domenica 13 ottobre:

–       Ore 18:00 – Degustazione dei vini casertani guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

A seguire dalle 20:30, apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

Concerto musicale di chiusura della manifestazione, a cura del Maestro Luigi Bollito

Ufficio Stampa 

Antonella D’Avanzo

 AI NASTRI DI PARTENZA LSDM 2019: 

SOSTENIBILITÀ, ETICA ED ESTETICA  

PAROLE D’ORDINE PER LA RISTORAZIONE DEL TERZO MILLENIO

 MARTEDÌ 1 E MERCOLEDÌ 2 OTTOBREPAESTUM 

La XII edizione del Congresso Internazionale di Cucina d’Autore prende il via con l’intento di delineare la cucina del futuro e la figura del cuoco del ventunesimo secolo. 

Sul palco una selezione di grandi nomi della ristorazione italiana e internazionale. 

E poi maestri pizzaioli, professionisti della sala, studiosi ed esperti di settore. 

Una due giorni del tutto eco-friendly.  

Le donazioni per l’accredito a sostegno del Parco Archeologico di Paestum. 

LSDM

Martedì 1 e mercoledì 2 ottobre va in scena a Paestum (SA), presso il Savoy Beach Hotel, la XII edizione di LSDMil Congresso Internazionale di Cucina d’Autore ideato da Barbara Guerra Albert SapereUna due giorni per cercare di delineare la cucina del futuro e la figura del cuoco del nuovo millennio, durante le quali le parole d’ordine saranno tematiche di estrema attualità quali la sostenibilità, l’etica e l’estetica.  

“Sarà un congresso diverso dal solito – sottolineano i due ideatori – con un approccio più umanistico che tecnico. Un momento per riflettere e fare il punto sulle esigenze della cucina contemporanea, per sensibilizzare e responsabilizzare gli addetti ai lavori e il pubblico circa le emergenze ambientali e sociali del pianeta. Soprattutto puntando i riflettori sul ruolo dello chef che con maggior frequenza si troverà a operare scelte legate alla sensibilità sempre crescente su questi argomenti”. 

A prendere parte ai “tavoli di lavoro” sarà il meglio del panorama gastronomico italiano e mondiale. Ad aprire i dibattiticon “I grandi cambiamenti nella cucina d’autore”, saranno gli stellati Ernesto Iaccarino, Mauro Uliassi e Moreno Cedroni, insieme al giornalista e saggista Pino Aprile. Interessante l’approfondimento sulla ristorazione italiana all’estero, con l’intervento degli chef Umberto Bombana (Hong Kong)Massimiliano Sena (Svizzera), Danilo Cortellini (Inghilterra), Mario Gamba (Germania) e Nicola Fanetti (Danimarca), portabandiere della cultura e delle eccellenze della nostra Penisola oltreconfine. E poi focus sulla pizza, fenomeno a cavallo tra passato e futuro, con i premiati di 50TopPizza Ciro Salvo, Pier Daniele Seu, Denis Lovatel, Salvatore Lionello e Lorenzo SirabellaSpazio anche ai giovani, per parlare de “Il futuro della ristorazione italiana”, con esponenti della nouvelle vague come Marco Ambrosino, Davide Caranchini, Gianluca Gorini, Matteo MetullioKarime Lopez Kondo, Oliver Piras, Andrea Leali, Chiara Pavan e Francesco Brutto. Gran chiusura, per “Cucina e futuro, dove andremo?”, affidata a Salvatore Tassa, Antonia Klugmann e i francesi Bruno Verjus e Alain Passard, personalità di spicco e da sempre alle prese con le tematiche trattate a Paestum. 

Ma LSDM 2019 sarà un congresso con una visione interdisciplinare, durante il quale, come detto, gli aspetti culturali saranno al centro dell’attenzione. E dunque a fare da relatori saranno anche tanti studiosi e professionisti di settore: da Cesare Cunaccia, giornalista e trendsetterMarco Malaguti esperto di nutraceutica. E ancora Lucia Galasso, antropologa dell’alimentazione, Nicoletta Poliotto, specialista in food marketing, e Antonio Labriola, che parlerà dello stress in cucinaRiflettori puntati inoltre sulla formazione con Matteo Lorito, Direttore del Dipartimento di Agraria della Federico II e del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee, e Andrea Sinigaglia, General Manager di ALMA (Scuola Internazionale di Cucina Italiana). Per finire focus sull’editoria e sul corretto ruolo dell’informazione affidato ad alcune delle più prestigiose firme del giornalismo enogastronomico. Non mancheranno degustazioni tecniche di vino, pasta di Gragnano IGP, olio extravergine d’oliva, caffè.  

“Concludiamo col dire – chiosano Guerra e Sapere – che LSDM sarà un evento completamente eco-friendlycon l’uso di soli materiali riciclabili e plastic free, e che le donazioni, di 50 euro, per l’accredito, andranno a sostenere le attività del Parco Archeologico di Paestum”. 

E tutti gli accreditati, oltre a seguire i lavori del congresso, potranno usufruire delle pause pranzo d’autore firmate dagli chef Peppe Guida, Pasquale Torrente e Michele Bufano, oltre che aver accesso a un angolo bar con pregiati caffè e miscelati d’autore. Così come alle feste serali, che vedranno la partecipazione degli chef Riccardo Orfino, Emanuele Sibilio, Marco Visciola, Andrea Leali, Matteo Sangiovanni, Gaetano Iannone, Luciano Bifulcodel pasticcere Angelo Tramontano e dei maestri pizzaioli Enzo Iannucci, Raffaele Bonetta, Vincenzo Capuano e Carlo Sammarco 

 

Per accreditarsi seguire la procedura sul sito www.lsdm.it  

Il programma completo di LSDM 2019www.lsdm.it/lsdm-2019-1-e-2-ottobre-paestum-programma-completo/ 

UFFICIO STAMPA 

LSDM 

Pizza e Stelle : da Daniele Gourmet serata degustazione con gli chef Raffaele Vitale e Giovanni Mariconda

Pizza e stelle : Giovedì 26 settembre il Pizza Artist Giuseppe Maglione, titolare di Daniele Gourmet, in collaborazione con la giornalista Rosa Iandiorio, la Cantina Villa Raiano e l’azienda Olio Basso ha organizzato un percorso gastronomico inedito pensato per gli amanti del buon cibo e del buon bere pizza e stelle

Una triade gastronomica d’eccezione si ritrova ad Avellino in occasione dell’evento Pizza & Stelle, il Territorio Gourmet da Daniele Gourmet.
Il 26 settembre 2019, dalle ore 20.00, il Pizza Artist Giuseppe Maglione insieme allo chef stellato Raffaele Vitale e il cuoco irpino ‘purosangue’ Giovanni Mariconda vi aspettano da Daniele Gourmet per una serata degustazione pensata per gli amanti del buon cibo e del buon bere.
Al centro della scena creazioni inedite e abbinamenti arditi per sfatare ogni dubbio sul matrimonio tra pizza e vino, una coppia che si sposa alla perfezione.
Il tris d’assi composto da Maglione, Mariconda e Vitale ha pensato ad un menù ispirato al territorio campano con qualche suggestione oltreconfine per dar vita a dei connubi di sapori che esaltano il gusto e l’originalità di ogni ingrediente. Un viaggio nei sensi arricchito dalle selezioni enologiche di Villa Raiano e della linea gourmet di Olio Basso. Due aziende leader nel settore enogastronomico che hanno sposato da subito l’evento pensato da Giuseppe Maglione nel segno di un unico comune denominatore: l’eccellenza.
Il menu proposto per l’occasione vedrà alternarsi i tre cuochi in una narrazione d’autore:
Si partirà con gli antipasti:
– Cannolo salato di semola di grano duro, manteca agerolese, mousse di culatello e fichi.
– Burger Gourmet con pancetta di maiale in porchetta, maionese di cipolla ramata e zeste di arancia
candita.
A seguire le pizze, ciascuna abbinata ad un particolare olio Evo della selezione gourmet di Sabino Basso:
– Pizza con brunoise di zucca appassita, scarola croccante, provola di Agerola, porcini del Partenio e
caciocavallo podolico, Olio Basso “Sorrento”.
– Pizza “Vento d’oriente”: Cremoso di melanzane, mozzarella di Agerola, lattuga e tonno affumicato,
Olio Basso Ravece;
– Pizza ‘Assoluta di Marzanese’ con stracciata di bufala, caviale e basilico,  Olio Basso Sorrento;
– Pizza ammarelli di fiume con pesto di migliarini, cipollotto al peperoncino e provola azienda
“Padovano”, Olio Terre di Bari.
A chiudere il percorso gastronomico sarà il dolce:
– Mousse al caffè con crumble al cioccolato e il suo caviale
Vini in degustazione della Cantina Villa Raiano
• Fiano di Avellino Ventidue – Villa Raiano
• Fiano di Avellino Alimata Docg – Villa Raiano
• Greco di Tufo Docg – Villa Raiano
• Spumante Brut Metodo Classico Ripa Bassa – Villa Raiano
Rosa Iandiorio

BaccalàRe : Dal 3 al 6 ottobre Stelle Michelin e materie prime di altissima qualità per un raffinato happening.

Portare l’alta ristorazione sul lungomare più bello del mondo e, contemporaneamente, valorizzare un alimento napoletano di adozione: il baccalà.E’, in estrema sintesi il format di BaccalàRe, la rassegna gastronomica giunta alla sua terza edizione e divenuta oramai un imprescindibile punto di riferimento per gli appassionati di questo prodotto e che vanta oggi il patrocinio di Regione Campania, Città Metropolitana, Comune di Napoli e Unioncamere.

BaccalàRe

Un evento, organizzato da Vincenzo Varriale, centrato su eleganza e alta qualità.

Un’offerta esclusiva e irripetibile. Ben 11 chef stelle Michelin: Peppe Aversa del Buco di Sorrento, Francesco Franzese di Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino, Paolo Gramaglia del President di Pompei, Domenico Iavarone di José restaurant della tenuta Villa Guerra di Torre del Greco, Giuseppe Misuriello di Locanda Severino a Caggiano (Sa), Gianluca D’Agostino di Veritas di Napoli, Fabio Pesticcio de Il Papavero di Eboli, Pasquale Palamaro del ristorante Indaco del Regina Isabella di Ischia, Angelo Carannante del Caracol di Bacoli, Paolo Barrale e Luigi Salomone. Un pastrychef del calibro di Antonino Maresca e due pizzerie particolari: quella di Isabella De Cham per la pizza fritta e Rosario  Izzo di “Napoli1820”

I piatti, dall’antipasto al dolce, saranno realizzati esclusivamente con un baccalà di prima scelta.

Tutti gli chef utilizzeranno solo la parte più pregiata del pesce: il cuore di filetto del miglior baccalà in circolazione, il Gadus Morhua.

Saranno inoltre disponibili piatti stellati per celiaci (da: Il President, Il Buco, Josè, Caracol e Paolo Barrale).

BACCALÁ E CHAMPAGNE: ECCO LO SKREI BAR

In un happening serale non potevano mancare le bollicine. Francesi. Lo champagne abbinato al baccalà farà del lungomare di Napoli la terrazza sul mare più ambita della città: alle 18 gli “Aperibaccalà”, un modo moderno e cool di vivere le serate. Una carrellata di sofisticati finger a base del pregiato filetto del Nord Europa abbinati a prestigiose etichette di Reims.

Per quattro giorni Napoli avrà il locale che mancava: disinvolto ed elegante, con appetizer di livello. Uno “skrei bar” (dall’antico nome del merluzzo norvegese selvaggio, magro e saporito) che non avrà nulla da invidiare agli oyster bar europei frequentati da imprenditori e diplomatici.

INCONTRI B2B PER RICONOSCERE IL BACCALÁ AUTENTICO

E DISTINGUERLO DA QUELLO TRUCCATO

La promozione del baccalà è il cuore dell’evento che, ideato tre anni fa, oramai la città attende tutto l’anno per poter gustare con certezza un pesce di grande pregio.

Se è vero che questa materia prima proveniente dai mari freddi del Nord è entrata a pieno titolo nelle tavole dei napoletani oltre cinquecento anni fa fino a diventarne protagonista indiscussa, è altrettanto vero che riconoscere un baccalà di qualità oggi è diventato complesso.

“Ed è proprio per tutelare i consumatori, per fare in modo che non inciampino in trappole commerciali che abbiamo pensato questo evento”, spiega Vincenzo Varriale parlando delle ragioni di BaccalàRe. “Negli anni, considerando infatti che Napoli e la Campania rappresentano un importante mercato di sbocco del baccalà – è accaduto che alcune aziende esportatrici    abbiano pensato di abbreviare le cose, che abbiano iniettato soluzioni di acqua salata nella carne dei merluzzi, snaturando così quei processi tradizionali che rendono il merluzzo Gadus tanto nobile. Ebbene queste tecniche riescono a far apparire il baccalà comunque bello, spesso e a regalargli un colore bianco candido così da ingannare anche un occhio esperto. Una volta cucinato, però, al palato si rivela del tutto inadeguato e dissimile dall’originale. Un fenomeno che, negli anni, ha assunto dimensioni tanto vaste da chiederci quanti conoscano il vero baccalà, quanti riescano a distinguere, anche nel gusto, un prodotto figlio di antiche tradizioni come la stagionatura e la salatura da comuni merluzzi scongelati. E il primo obiettivo di BaccalàRe è fare in modo che quanti più napoletani possibile provino il vero baccalà, per essere poi in grado di fare i paragoni con quello che portano a casa propria. Val la pena ricordare – ha aggiunto Varriale – che un buon metodo per distinguere il vero dal falso è il prezzo: il Gadus Morhua proveniente dall’Oceano Atlantico, zona FAO 27, prodotto nel Nord della Norvegia (Isole Lofote) costa intorno ai 50 euro al chilo. Niente di comparabile con ciò che troviamo nei comuni banchi di vendita”.

Nel corso del B2B, riservati agli addetti ai lavori (imprenditori del settore ho.re.ca e chef) verranno illustrate le caratteristiche principali del baccalà, il processo di trasformazione.

L’obiettivo finale, sulle rotte del Gadus Morhua, è avvicinare il più possibile l’originale norvegese e islandese a Napoli.

Oltre a conoscere i tratti distintivi di questo pesce, nel corso degli incontri sarà possibile conoscere altre aziende produttrici di materie prime e attrezzature utili per la preparazione di questo alimento.

I ristoratori che volessero partecipare ai B2B possono inoltrare richiesta all’organizzazione di BaccalàRe che provvederà a redigere un calendario di incontri one to one per ciascuna azienda partner.

Ufficio Stampa

BC COMMUNICATION

I Grandi Chef al Pizza Village: dopo Gennaro Esposito partecipano Niko Romito e Alfonso Iaccarino

Nel weekend sul palco di RTL 102.5 Anastasio, Mahmood e Fred De Palma. Domenica derby all’Ippodromo

Sono bastati solo 20 secondi e 76 centesimi al pizzaiolo napoletano Giuseppe Crapetti, della pizzeria Fermento, per realizzare la pizza margherita e vincere, anche quest’anno, il contest Pizza più veloce indetto da Trenitalia al Napoli Pizza Village.

Napoli Pizza Village

Si conferma dunque pizzaiolo più veloce, per il secondo anno consecutivo, Giuseppe Crapetti che ha superato Silvio Zingarella, pizzeria Nanà (24”,19) e Luigi Petrone, pizzeria Vesuvio (26”,18). Premiato sul palco del Napoli Pizza Village da Serafino Lo Piano, responsabile vendite Alta Velocità e Media & Lunga Percorrenza di Trenitalia, al vincitore è andata la maglia del giocatore del Napoli calcio, Dries Mertens e due biglietti dello stadio San Paolo per assistere a due partite casalinghe del Napoli in campionato.

Intanto al food festival sul lungomare, che chiuderà domenica 22, si susseguono le presenze anche di chef stellati come: Gennaro Esposito, Niko Romito edAlfonso Iaccarino, a dimostrazione del valore gastronomico raggiunto dal disco di pasta più noto al mondo.

La pizza, infatti, continua a suscitare grande interesse e non solo tra i visitatori ma persino tra i grandi chef. Dopo la partecipazione dello stellato Gennaro Esposito, al Napoli Pizza Village sono in arrivo altri nomi illustri della cucina nazionale. In terrazza Ferrari, sabato alle 21.30, per il premio“Costantino Cutolo Street Art Festival”con Lino Cutolo (Compagnia Mercantile d’Oltremare-Ciao Pomodoro), interverrà lo chef abruzzese Niko Romito.

Domenica, invece, in occasione degli incontri NPV d’Essai, ma sempre nell’area esclusiva terrazza Ferrari, alle 18.30, ci sarà Alfonso Iaccarino, chef e titolare del noto ristornate stellato Don Alfonso a Sant’Agata sui Due Golfi, che parteciperà al convegno dal titolo: Cucina&Pizza.

Domenica, grazie all’accordo siglato tra il gruppo Oramata, che organizza il Napoli Pizza Village,eIppodromi Partenopei, accesso gratuito al92° Derby Italiano del Trotto memorial Luciano De Crescenzo. ,

A coloro che in settimana hanno acquistato un menù del food festival è stato consegnato un coupon per accedere liberamente, domenica 22 settembre dalle ore 18.00, all’Ippodromo di Agnano di Napoli.

Il Palco di RTL 102.5 presenterà ancora grandi ospiti nel weekend conclusivo della manifestazione. Sabato alle 21.30 toccherà al campano Anastasio mentre domenica salirà sul palco il vincitore del festival di Sanremo 2019 Mahmood ed a seguire il rapper Fred De Palma.

SABATO 21 SETTEMBRE

18:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso su invito) NPV d’EssaiPizza Donnaconduce Nerina Di Nunzio (Food Confidentialcon Sara Palmieri (10 Diego Vitagliano)Marzia de Rinaldi (Casa De Rinaldi)

NPV Classlezioni di pizza di Rossopomodoro con:

18.30Vincenzo Capuano (Pizzeria Vincenzo Capuano) – 21.00Stefano Guerin (SG Diet Molino Caputo)

20:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso su invitoPizza Tourconducono Federico De Cesare Viola e Luciana Squadrilli (Food & Wine Italia)con  Ciro Oliva (Concettina Ai Tre Santi),Corrado Scaglione (Enosteria LipenJacopo Mercuro), Mirko Rizzo (180 g Pizzeria Romana)

21:30Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) Riunione giuria assegnazione premio “Costantino Cutolo Street Art Festival”con Lino Cutolo (Compagnia Mercantile d’Oltremare-Ciao Pomodoro) e lo chef Niko Romito.

21:30sul palco NPV– ANASTASIO – diretta in radiovisione su RTL 102,5 – a seguire Luca Rossi Tammorra Set – Il cantante Francesco Da Vinci – Lo youtuber Diego Laurenti in Iutubber live – Ivano 127 Rosso & il suo ospite speciale Vale Lambo – Il trapper Coco – La partecipazione eccentrica di Lisa “ subrettina” Fusco.

 

DOMENICA 22 SETTEMBRE

19.00Palco – Premiazione Rossopomodoro e premiazione delContest Costantino Cutolo Street Art Festival 

18:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso su invito) NPV d’Essai– Cucina&Pizzaconduce Eleonora Cozzellacon Franco Pepe (Pepe In Grani) Alfonso Iaccarino |(Don AlfonsoAntonello Maietta (presidente AIS nazionale)

18:30NPV Classlezioni di pizza di Rossopomodoro con Teresa Iorio (Le figlie di Iorio e Rossopomodoro)

21:30sul palco NPV– MAHMOOD /FRED DE PALMA – diretta in radiovisione su RTL 102,5a seguire i trapper Peppe Soks, Samurai Jay – Il cantante Mr HYDE con ospite Gianluca Capozzi – Blair

 

Ufficio Stampa

KUHNE & KUHNE

 

Considerazioni finali sull’evento “Aspettando…il Mio San Marzano”

Renato Rocco

Corbella : Il regno di Giovanna Voria apre le porte ad un ricco calendario: tra passeggiate, laboratori e corsi di cucina

A 18 anni dalla sua nascita, Corbella è diventato un luogo magico. Da lì, la cuoca cilentana Giovanna Voria, dispensa una cucina che rispetta a pieno la filosofia delle tradizioni locali, partendo da un’agricoltura biologica che la vede impegnata direttamente nel lavoro dei campi.

Corbella

Il racconto quotidiano della sua esperienza di donna, cuoca, contadina, ambasciatrice del Cilento e della Dieta Mediterranea, paladina dei ceci di Cicerale, ma anche amica inseparabile di una volpe, affascina le migliaia di persone che la seguono.

Il suo è un messaggio semplice, le è stato tramandato da sua madre e dalle sue nonne tra i campi e i fornelli, e le è stato confermato dallo scienziato Jeremiah Stamler (successore di Ancel Keys) che definisce la sua “una cucina della salute”.

Un po’ stanca di allontanarsi dal suo Cilento e desiderosa di far conoscere questo territorio ancora autentico e ricco di risorse, Giovanna ha scelto di dar vita ad un ricco calendario per poter vivere il mondo di “Corbella”, che non è solo un agriturismo ma un microcosmo di esperienze.

Nella natura ancora selvaggia della campagna di Cicerale, suo paese natìo, la sua incessante attività tra campi, passeggiate a raccogliere i frutti della natura e preparazioni in cucina, sarà aperta a tutti in determinate domeniche e con specifici programmi.

Ho voglia di raccontare il mio mondo potendolo mostrare. Per anni ho girato continuamente a parlare di sana alimentazione, di biodiversità e a testimoniare l’importanza di cambiare rotta, ora spero che in molti abbiano voglia di venire a vedere con i propri occhi e a vivere con me domeniche semplici, ma ricche di condivisione, umanità e voglia di fare”.

“ Corbella Experience ” partirà domenica 13 ottobre e si concluderà in agosto, assicurando all’incirca un appuntamento al mese.

Di seguito le prime date:

Domenica 13 ottobre, ore 10

Passeggiata tra i boschi, con raccolta di frutti, erbe selvatiche e castagne

Preparazione live di una ricetta o una conserva

Pranzo a base di prodotti tipici locali stagionali e “fattarielli” attorno al camino

Domenica 17 novembre, ore 10

Passeggiata in campagna e raccolta di corbezzoli e melagrane

Preparazione live di una ricetta salata con melagrane

Pranzo a base di prodotti tipici locali stagionali e “fattarielli” attorno al camino

Domenica 8 dicembre, ore 10

Laboratorio di pasticceria tipica tradizionale e i “fattarielli” di Natale

Presentazione di Rosmarinonews.it e Video Story 10 anni con la giornalista gastronomica Antonella Petitti: “Buon compleanno Rosmarino: una storia di passione dalla terra al web

Pranzo conviviale a base di prodotti tipici locali di stagione e di ceci di Cicerale

Il costo delle domeniche in programma presso l’Agriturismo Corbella di Cicerale (SA), nel Cilento, è di 30 euro a persona (laboratorio, escursione, pranzo e bevande incluse). Tranne per il week-end di agosto (che include pernotto di sabato sera, cena, colazione, pranzo e corso di cucina) che ha un costo totale di 130 euro a persona, ma a scelta è possibile anche partecipare solo alle attività domenicali.

Il calendario si svolgerà come programmato solo al raggiungimento minimo di partecipanti per appuntamento: 20 persone. Chi acquista l’intero pacchetto di 10 appuntamenti riceverà in regalo un cesto con i prodotti tipici prodotti nell’Azienda Agricola Corbella.

 Per prenotazioni:

Agriturismo Corbella – Località Viscigline Val Corbella – Cicerale (SA)

0974.834511      335.1410567

info@agriturismocorbella.it

 

Ufficio Stampa

Rosmarino news

Pizza e San Marzano

Lunedì 23 settembre alle ore 18.30 presso lo stabilimento Solania in via Provinciale Nocera-Sarno (Località Fosso Imperatore) di Nocera Inferiore (SA) al via la terza edizione dell’evento “Il Mio San Marzano”, organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine e promosso dall’azienda Solania srl, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano in collaborazione con Perrella, distributore esclusivo di Solania in Campania e Molise.   

Dalle 18.30 alle 19.30 sarà possibile visitare lo stabilimento Solania ed assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro. A seguire la grande festa con ospiti d’eccezione: Gianfranco Vissani, noto volto televisivo in programmi di cucina, nonché chef pluristellato dell’omonimo ristorante di Terni e Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog 

Locandina Il Mio San Marzano

La serata sarà presentata dalla dirompente Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog e da Renato Rocco e prenderanno parte all’evento chef, pizzaioli e maitre patissier che presenteranno in esclusiva le loro ricette con il pomodoro San Marzano Dop disponendo di cinque forni e di altrettante postazioni cucina. Guest star canora della serata Anna Capasso che allieterà la serata con musica classica napoletana e moderna.  

Grande novità di questa terza edizione, la presentazione di un museo dedicato interamente alle etichette del pomodoro San Marzano di cui si potrà seguire l’evoluzione grafica nel corso dei secoli. 

IL PROGETTO “ IL MIO SAN MARZANO ” 

Grazie al progetto “Il Mio San Marzano” pizzaioli, ristoratori e chef potranno scegliere la particella di terreno per poter controllare tutte le fasi di crescita del proprio pomodoro e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione. 

MANGIAFOGLIA: APERITIVO PER BRINDARE AL NUOVO RESTYLING DEL RISTORANTE 

TANTE NOVITÀ DA FESTEGGIARE INSIEME AGLI AMICI DI MANGIAFOGLIA
IL 18 SETTEMBRE ALLE 19.30 IN VIA CARDUCCI N° 32

Mangiafoglia

Mercoledì 18 settembre alle ore 19,30 brindisi di riapertura al Ristorante Mangiafoglia aperto a tutti gli amici di Mangiafoglia. Un nuovo restyling per il locale di via Carducci 32 a Napoli, nel cuore del quartiere Chiaia, pronto a rilanciare la filosofia che ha fatto di Mangiafoglia un punto di riferimento irrinunciabile per chi coltiva la passione per la cucina di qualità, attraverso l’utilizzo dei migliori prodotti presenti nel panorama gastronomico nazionale ed estero, rispettando i tempi e la stagionalità degli ingredienti.

Esaltare la cucina napoletana con influenze mediterranee e abbracciare la filosofia di una cucina salutare, leggera e di classe sono i punti di forza dello  chef Costanza Fara. Oggi tutto questo incontra la creatività della chef Costanza Fara, dalla origini sarde, che interpreta i piatti della tradizione napoletana in una chiave tutta da scoprire.

Tra le novità del menù, il tagliere di formaggi che comprende varie tipologie di formaggio, a partire da un gusto fresco e delicato tipico della ricotta di capra, per finire con un gusto più deciso e piccante tipico dei formaggio erborinati. Il tagliere prevede quattro diverse tipologie di latte: caprino, ovino, pecorino e vaccino. La selezione di tali formaggi consentirà al degustatore una notevole esperienza sia olfattiva che gustativa.

Tra le novità è da segnalare l’antipasto di mare secondo il pescato del giorno, il millefoglie carasau con carpaccio di tonno affumicato, la lattica di pezzata rossa e misticanza di verdure, l’uovo livornese croccante con lamelle di tartufo e salsa, la tempura di verdure con salsa agrodolce.

I primi piatti lasciano spazio alla creatività della chef sardo-napoletana. C’è la fregula allo scoglio, gli spaghetti con colatura di alici di Cetara, pomodorini datterini e noci, i ravioli di ricotta e spinaci con salsa di pomodorini confit e robiola di capra, gli spaghetti al nero di seppia con zucchine, bottarga e muggine affumicato di Cabras, la pasta e patate con provolone del Monaco e patata viola Bayard.

Passiamo ai secondi piatti. Si va dall’insalata tiepida di polpo su cremina di patate allo zafferano alle pepite di baccalà accompagnate da salsa, dalla sinfonia dell’orto alle entrecote, fino al filetto di spigola con asparagi e patate.

Il porceddu sardo, assecondando le origini della chef, sarà disponibile su prenotazione (almeno 24 ore prima).

I dolci, tutti di produzione propria, offrono ai Mangiafoglia la possibilità di spaziare dal classico all’innovativo: seadas con miele di castagnoscomposta di frutta con crema chantilly al limonecannolo cilentano con crema chantilly al limone, cioccolato e pistacchiosorbetto alla fruttasoffice al limone e mandorle e tagliata di frutta.

Una cucina che si basa su verdure, cereali, pesce e olio di oliva è una cucina completa che può far fronte al fabbisogno energetico di un individuo, proprio come accadeva nel 1500 quando i Mangiafoglia sono riusciti con la sola presenza delle brassicacee a sostentare intere generazioni. Non a caso una cucina ricca e variegata a base di verdura, cereali e olio di oliva è alla base del principio alimentare della Dieta Mediterranea. Quello del Ristorante Mangiafoglia è un racconto giornaliero che vive di retaggi e tradizioni declinati in una chiave moderna e che ammette commistioni con altre culture. Un luogo in cui Napoli rivive in ogni gesto, dalla mise en place al servizio, ma soprattutto in una cucina capace di riproporre la tradizionale gastronomia partenopea con l’ausilio delle più attuali tecniche di preparazione in cucina e con l’idea che la cucina di qualità non debba per forza ritenersi elitaria.
Diventare un “Mangiafoglia” significa prendersi cura di sé ed esaltare il piacere della lentezza.

 

Per info_Indirizzo: Via Giosuè Carducci n°32, 80121 Napoli (NA)
Sito: www.mangiafoglia.it Tel.081 414631 E-Mail: info@mangiafoglia.it
Social: Mangiafoglia

UFFICIO STAMPA

Roberta Raja

 Malazè : tutte le iniziative di Gusto della prossima settimana

Da Bacoli a Pozzuoli, da lunedì a venerdì, le iniziative in esclusiva

per la XIV edizione del Malazè ,  l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei

Dopo il primo fine settimana con gli Hub dedicati al Rione Terra e al complesso Averno-Monte Nuovo, Malazè , l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei continua con una settimana dedicata al Gusto: da lunedì 16 a venerdì 20 settembre si terranno, ogni sera, eventi esclusivi per la XIV edizione dell’evento.

malazè

 

Il programma dell’Hub Gusto.

Lunedì 16 (ore 20) a Baia, Bacoli, “La Locanda del Testardo” concerto di musica e cultura popolare con Gerardo Amarante. Canti popolari misti ad esilaranti battute e barzellette ad accompagnare la proposta eno-gastronomica di Luca Esposito e del suo team in occasione della XIV edizione di Malazè. Info 081.8687701 – 339.6931233 – e-mail info@lalocandadeltestardo.it

Martedì 17 (ore 20) a Pozzuoli, al Whitechillout di via Napoli c’è “Two meat in alto mare”, una collaborazione tra Pubblic Vintage Dinner e WhiteChillOut; due realtà locali totalmente diverse fra loro, insieme per una sera. La serata sarà ricca e variegata di sorprese ed avrà un unico denominatore comune “Pino Daniele” al quale si sono ispirati per essa. Info: 3286504313 – 3274421625

Mercoledì 18 evento alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli con la Notte Galeotta: Evasioni di Gusto. Evento non aperto al pubblico e riservato alle ospiti della Casa.

Mercoledì 18 a Bacoli (ore 19:30), Identità flegree Da Fefè con l’Agriturismo Don Salvatore. Dalla ormai consolidata collaborazione nasce la serata nel rispetto della terra e del mare. Cena con dj-set fronte mare a Miseno. Info: 3299657837 – 0815233011

A Monte di Procida (ore 20) Osti… Nati Flegrei: Percorso enogastronomico tra conche e monti flegrei. Una collaborazione tra Esperia osteria flegrea e La Fescina nuova hostaria flegrea. Le osterie dall’anima flegrea si incontrano con il bar pasticceria Saint Mary per dare vita ad un percorso gastronomico che parla di territorio, dei vigneti così uguali e così differenti. I vini sono delle Cantine del Mare e Cantine Carputo. Info: 081 8683474  – 081 18464977

Giovedì, 19 (ore 20) Il Territorio Flegreo  e la sua Convivialità al Borgo 50, nei pressi del Castello di Baia a Bacoli. All’ombra del castello, in un’antica cisterna del dopoguerra trasformata in ristorante, si terrà una degustazione enogastronomica all’insegna della convivialità, che ha il tema di rappresentare i prodotti cardine del nostro territorio attraverso il coinvolgimento dei diversi partners e aziende del contesto flegreo invitati alla manifestazione. Info: 0815231934 – 3205641009

Venerdì, 20 (dalle 16 alle 18) al Giardino dell’Orco, sul  lago d’Averno, appuntamento con Infusion per Te(a), Laboratorio sull’arte della miscelazione del tè Ciao Cha Taiwan. Introduzione alla conoscenza del tè: raccolta a mano delle erbe per comporre il tè. L’evento organizzato da Isabella Lin, sommelier di Taiwan, istruttrice e assaggiatrice certificata e co-editrice del libro “Taiwan Tea Taster Handbook”. Info: 3474028866 (English) 3280036255 (Italiano)

Per maggiori informazioni e aggiornamenti: www.malaze.it

UFFICIO STAMPA

CIRO BIONDI

Prima serata della nona edizione del Napoli Pizza Village che parte con la marcia giusta, illuminata da una meravigliosa luna rossa e che ha già accolto migliaia di persone. Il sindaco Luigi de Magistris ha di fatto inaugurato l’evento, tagliando una pizza, un ciack per lo spettacolo più bello del mondo che dura 10 giorni e che celebra il cibo più internazionale, made in Naples.

Napoli Pizza Village

Sul palco Clementino ha debuttato accolto da migliaia di fan, in diretta in radiovisione su RTL 102.5. Dallo stesso palco gli organizzatori hanno comunicato la notizia dell’annullamento dell’esibizione di Arisa prevista per questa sera, a causa di un piccolo incidente che l’ha costretta a cancellare tutte le date dei prossimi giorni. Nell’augurarle buona fortuna e un arrivederci sul palco del Napoli Pizza Village è stato annunciato l’arrivo dei Tiromancino che suoneranno questa sera e l’attesa partecipazione di Enzo Gragnaniello.

Tantissimi gli eventi in calendario fino a domenica 22 settembre, oltre la possibilità di degustare la pizza, con workshop, convegni, incontri e spettacoli, grazie all’organizzazione di Oramata Grandi Eventi che lunedì 16 presenterà la partecipazione di Napoli Pizza Village a New York, prevista per ottobre, in occasione dei festeggiamenti del Columbus Day 2019.

 

Questo il programma di LUNEDÌ 16 SETTEMBRE

18:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito)

“Appuntamenti di Gusto: Fiordilatte Vs Mozzarella di bufala”promosso da Latteria Sorrentina,

in collaborazione con Scatti di Gusto– Ospiti Gino Sorbillo, Francesco Martucci e Franco Amodio.

 

NPV Class lezioni di pizza di Rossopomodoro con:

ore 18.30Andrea Cozzolino (Senza Wellness Foods) ore 21.00 Salvatore Lioniello (Pizzeria Da Lioniello)

19:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) – Convegno: “Il turismo enogastronomico a Napoli e le eccellenze del territorio” in collaborazione con la Fondazione Univerde –presieduta dall’on. A.Pecoraro Scanio.

 

19:00Area Ospitalità – Evento “Napoli Pizza Village VS New York Pizza Festival 2019” Protagonisti: Antimo Caputo (Mulino Caputo), Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci (Oramata Grandi Eventi), Fred Mortati (presidente Pizza Academy Foundation che organizza il festival a New York) con una delegazione composta da 30 trend setter Usa

 

ore 20:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) NPV d’Essai –  Pizza Senza, conducono Federica Gentile  RTL 10’2,5 e Nunzia Marciano Canale 8 conDavide Civitiello(Rosso Pomodoro), Renata Sitko (Villa Giovanna, Ottaviano), Guglielmo Vuolo (4°-Napoli) e Maurizio Filippi (Miglior Sommelier d’Italia 2016)

 

ore 21:00 sul palco NPVThe Kolors-Elodie-diretta in radiovisione su RTL 102,5

a seguire 80’S PIZZA STYLE: la serata tributo agli anni ’80 con Milena Setola (tributo agli Wham) – Federico di Napoli (da Made in Sud) con l’omaggio ad Alan Sorrenti e la partecipazione straordinaria di Tony Esposito

Tutte le info su www.pizzavillage.it

Uffiio Stampa KUHNE&KUHNE

 

Napoli Pizza Village: Il programma del weekend di sabato 14 e domenica 15 settembre

Napoli Pizza Village

Primo weekend per il Napoli Pizza Village 2019 col debutto di una cassa dedicata alla criptovaluta. Sarà il primo evento della città, in accordo con il Comune di Napoli, in cui sarà possibile acquistare anche in bit-coin il ticket menù, che costa 12 euro e comprende 1 pizza, 1 bibita, caffè, dolce o gelato.

L’accesso al Napoli Pizza Village e ai concerti, invece, è gratuito.  Ci sono 45 pizzerie (compresa una per celiaci) pronte a offrire 4 tipi di pizza: Margherita, Marinara, Specialità della Casa e Pizza Ferrarini al prosciutto cotto.

Costa, invece, 20 euro, una lezione di pizza al NPV Class. L’importo sarà devoluto ad un fondo per borse di studio del MIP, Metropolitan Istitute of Pizza. Gli “alunni”, in cambio, oltre ad imparare a fare la pizza in casa, riceveranno un attestato, il kit per preparare la pizza, grembiule e cappellino da pizzaiolo (si prenota su www.pizzavillage.it).

Rossopomodoro, che cura spazio NPV Class, ha affidato le prime due lezioni di pizza, nel giorno di apertura, a due grandi Maestri Pizzaioli internazionali: l’artista della Pizza Gino Sorbillo e il campione del Mondo 2013, Davide Civitiello, mentre domani arriva da New York Roberto Caporuscio, il pizzaiolo di Kestè e Vincenzo Iannucci. Domenica salgono “in cattedra” Simone Fortunato (pizzeria Diaz) e Pino Celio (Lucignolo Bella Pizza).

Questo il programma del weekend:

 

SABATO 14 SETTEMBRE

ore 18:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) – “Appuntamenti di Gusto: Il Dolce in Pizzeria” promosso da Latteria Sorrentina in collaborazione con Scatti di Gusto– Ospiti Marco Infante, Gianluca Ranieri e Davide Civitiello.

NPV Class lezioni di pizza di Rossopomodoro con:

ore 18.30Roberto Caporuscio (Kestè New York) ore 21.00 con Vincenzo Iannucci (Molino Caputo)

ore 20:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) NPV d’Essai – Pizza Memories 

conduce Sara De Bellis – Mangia e Bevicon Alfredo Forgione e Antonio Troncone (Trattoria Fresco) – Giuseppe Di Meglio (Luise), ospite Germano Bellavia di  Un Posto al Sole

21:30sul palco NPVArisa e Alfa– diretta in radiovisione su RTL 102,5

a seguire la straordinaria partecipazione di Enzo Gragnaniello, Ciccio Merolla che presenta il suo nuovo album fusion e I rapper Oyoshe e DopeOne.

DOMENICA 15 SETTEMBRE

NPV Class lezioni di pizza con:

ore 18.30Simone Fortunato (Pizzeria Diaz) – ore 21.00Pino Celio (Pizzeria Licignolo Bella Pizza)

ore 20:00Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) NPV d’Essai – I Maestri e Margherita conduce Fulvio Giuliani, RTL 102,5con Salvatore Salvo (Salvo Pizzeria, San Giorgio), Renato Bosco (Saporè, Verona), Gennarino Esposito (Torre del Saracino, Vico Equense), Marcello Lunelli (spumanti Ferrari, Trento), Roberto Anesi (Miglior sommelier d’Italia 2017) eAntonello Maietta, (presidente AIS nazionale).

ore 21:00 sul palco NPVAchille Lauro e Joey-diretta in radiovisione su RTL 102,5

 a seguire a partecipazione straordinaria di Rocco Hunt – I cantautori Livio Cori e Nello Daniele – I trapper Jay-Lillo, Colza, Plug

Tutte le info su www.pizzavillage.it

Ufficio stampa KUHNE

Napoli Pizza Village: Il programma della giornata di apertura

Oggi, venerdì 13, alle 18.00,  saranno già accesi tutti i 50 forni del Napoli Pizza Village sul Lungomare partenopeo che si spegneranno il 22 settembre prossimo.

Non saranno 10 giorni di solo pizza ma anche di spettacoli, musica, cultura e confronto. Le aree del Pizza Class (come fare la pizza in casa) NPV KIDS( dedicate ai bambini) inizieranno a lavorare dalle 19.00. Inaugurata la terrazza Ferrari con il primo incontro del NPV d’Essai, mentre il taglio del nastro del villaggio con le autorità è fissata alle 20.30 e dalle 21,30 il palco accoglierà il primo artista in radiovisione su RTL 102.5, Clementino.

Questo il programma:

VENERDI’ 13 SETTEMBRE

18:00 Area Ospitalità – Rotonda Diaz Convegno: “Valorizzazione del riconoscimento Unesco” in collaborazione con Fondazione Univerde presieduta dall’on. A.Pecoraro Scanio.

– Inaugurazione Mostra fotografica Campagna #PizzaUnesco.

19:00 Area eventi Terrazza Ferrari (accesso solo su invito) – “Appuntamenti di Gusto: Fuscella & Ricotta”

promosso da Latteria Sorrentina in collaborazione con Scatti di Gusto – Ospiti Teresa Iorio e Pasquale Gueli.

20.00 Terrazza Ferrari -NPV D’essai – “PopPizza Largo alle Periferie. Quanto conta avere la pizzeria di riferimento sotto casa?” conduce Nio Puzzicon Raf Bonetta, Vincenzo Angillotti, Vincenzo Esposito

20:15 Inaugurazione del Napoli Pizza Village con il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e la presenza delle  autorità – Ingresso lato Mergellina.

20.30 palco – Clementino a seguire Il cantautore Tommaso Primo – Il rapper Pepp-oh – L’ironico della canzone napoletana Ernesto a Foria and Friends- Ivan Granatino.

Napoli Pizza Village

Tutte le info su www.pizzavillage.it

Ufficio Stampa KUHNE

“ Positano Gourmet ” al ristorante La Serra con gli stellati Tramontano e Barthe

Terzo appuntamento con la rassegna culinaria Positano Gourmet dell’hotel Le Agavi

Positano Gourmet

 I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese in una serata a picco sul mare della Costiera Amalfitana. Terzo appuntamento con “Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinaria che si svolge da tre anni al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di venerdì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Romain Barthe dell’Auberge de Clochemerle nel Beaujolais.

Pur avendo due filosofie diverse di cucina entrambi gli chef brillano per creatività e rispetto della stagionalità dei prodotti. Tramontano, ad esempio, ha scelto come aperitivo un tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta.  Barthe punta su un bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone. La “sfida” proseguirà tra funghi, manzo e salsa genovese per poi culminare nei dolci con fichi e cioccolata fondente. A “La Serra” tutto sarà accompagnato come di consueto dai vini selezionati da Nicoletta Gargiulo.

Sfruttando gli ultimi scampoli d’Estate, gli ospiti potranno ancora optare per una tavolo in terrazza dove è possibile ammirare tutta la splendida baia di Positano. Mentre chi sceglie di restare in sala rimarrà incantato dai suoi colori, dalle cupole decorate con foglie dorate al pavimento in maiolica azzurra.

Ultimo appuntamento con “Positano Gourmet” il 10 ottobre con lo chef Angelo Carannante del Caracol a Bacoli.

Menù del 13 settembre

Aperitivo

–        Tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta (Chef Luigi Tramontano)

–        Cubo di lardo, con caviale Oscietra e salsa Bercy  (Chef Luigi Tramontano)

–        Tartelletta con cheese cake caprese (Chef LuigiTramontano)

–        Bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone (Chef Romain Barthe)

Menu

–       Fungo, fungo, fungo… (Chef Luigi Tramontano)

–        Fagottelli ripieni di salsa  genovese con pollanca e cipolla ramata di Montoro  (Chef Luigi Tramontano)

–        Filletto di manzo arrosto alla noce di cocco, semola speziata con uvetta di Corinto, confettura di melanzane e cumino (Chef Romain Barthe)

–        Fichi e fichi d’india (Chef Luigi Tramontano)

–       Variazione di cioccolato fondente della Maison Valrhona (Chef Romain Barthe)

 

Ufficio Stampa

Alessandro Savoia

Gusto Italiano

Al via la seconda edizione a Salerno, la prossima a Milano

gusto italiano

Ritorna Gusto Italiano. Giunge alla seconda edizione l’evento dedicato alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, agli artigiani e ai produttori di qualità, ai prodotti tipici della regione Campania e non solo, e più in generale alle materie prime locali.

La manifestazione, organizzata dal Claai presieduto da Gianfranco Ferrigno in collaborazione con il Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane e Tanagro Legno Idea, si è svolta nei giorni dal 6 all’8 settembre a Salerno, in Piazza della Concordia.

Si è puntato per l’attesissimo evento sulla valorizzazione delle eccellenze dell’enogastronomia di tutta Italia. Salerno è stata la location di partenza per quest’edizione, che approderà poi a Milano nella prossima primavera.

Produttori, artigiani del gusto e chef che  hanno proposto interessanti show cooking, condotti dalla giornalista gastronomica Antonella Petitti, sono stati i protagonisti delle giornate di Gusto Italiano, dove largo spazio è stato concesso anche ai prodotti a marchio De.Co. (denominazione comunale) del nostro territorio e non solo, allo scopo di consentirne una valorizzazione maggiore ed una diffusione sempre più capillare.

Stands variopinti e gustosia hanno celebrato le migliori eccellenze del territorio italiano, con una particolare predilezione per le produzioni di qualità del Mezzogiorno.

Dai taralli pugliesi ai dolci siciliani al pan focaccia pugliese, passando per i salumi e formaggi di Norcia ed Amatrice, senza dimenticare alcuni tra i più rappresentativi sapori del territorio calabrese come la nduja, la liquirizia, i salumi, le mandorle e le conserve di pesce, ed i formaggi della Basilicata. E poi legumi, pasta e sottoli campani, il Tartufo dei Monti Picentini, la Nocciola Tonda di Giffoni Igp, la melenzana rossa di Rotonda Dop, uva e vino Mostino Calabrese.

E ancora, formaggi e salumi irpini, il pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop e l’albicocca del Vesuvio, confetture e creme calabresi, miele ed olio pugliesi, alghe spiruline del Cilento, Carciofo Bianco ed olio del Tanagro, oltre ai legumi del Vallo di Diano. Intenso sarà il ciclo di appuntamenti con cui saranno valorizzate le eccellenze partecipanti a Gusto Italiano, e che attraverserà tutta la durata della manifestazione. Gli Stands sono rimasti aperti nelle giornate comprese tra venerdì e domenica, dalle 10 alle 24. Il taglio del nastro è avvenuto venerdì alle ore 12.

Venerdì 6 alle ore 19 il patron dell’azienda I Segreti del Tanagro Pietro D’Elia ha presentato il primo dei prodotti a denominazione comunale in rassegna, il peperone crusco di Teggiano.

Alle 20 è stata la volta dello show cooking dello chef Michele Di Martino di Casamare dal titolo “Povero Ricco con Tartufo”, a cura di Stagioni Picentine.

Sabato 7 alle 19 spazio alla presentazione della Mandorla De.Co. di Amendolara ed ai prodotti tipici del comune dell’Alto Jonio Calabrese a cura del primo cittadino Salvatore Antonio Ciminelli, mentre alle 20 è stato il turno del Tortino di Melanzana Rossa di Rotonda con caciocavallo podolico, la cui ricetta è stata presentata dall’Agriturismo Calivino di Rotonda.

Domenica 8 alle ore 20 l’appuntamento conclusivo è stato invece con il Carciofo Bianco del Tanagro e la sua Rete di Produttori: è stato presentato il piatto “Maialino farcito con patate, carciofi in crosta di pate’ del Bianco Tanagro con carciofino fritto”  a cura dello chef Vincenzo Citro del Ristorante La sfera di Baroni.

Successivamente è stato presentato il Liquore Carciofello e la Rete Produttori Carciofo Bianco del Tanagro.

 

UFFICIO STAMPA ROSMARINO NEWS

 

La dieta mediterranea : Pietrarsa, dal 12 al 14 ottobre focus sulla gastronomia dei territori vulcanici e i grandi vini italiani, tra i protagonisti Merano WineFestival e Cittaslow International

 I prodotti della dieta mediterranea , patrimonio immateriale dell’umanità, saranno al centro della seconda edizione di Eruzioni del Gusto, evento enogastronomico dei territori vulcanici, dedicato alla sostenibilità, in programma dal 12 al 14 ottobre 2019 al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Napoli, promosso da ORONERO – Dalle scritture del fuoco, associazione che favorisce lo scambio culturale tra i popoli per lo sviluppo economico pacifico, ponendo centralità a quelli che vivono nelle aree vulcaniche del pianeta. Accanto alle degustazioni di cibi mediterranei e agli assaggi di grandi vini vulcanici dal Vesuvio all’Etna dal Vulture a Soave, ai focus sull’enoturismo e i beni culturali, docenti e scienziati analizzeranno nelle tavole rotonde i prodotti che rendono unica la nostra dieta esportata ormai in tutto il mondo, le ricadute sull’organismo e i benefici. Si va dall’esame della materia prima al prodotto finito che giunge sulle tavole agli effetti benefici su salute e longevità delle persone. L’evento patrocinato dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, dalla Regione Campania e da numerosi Comuni ed Enti di ricerca, è infatti  patrocinato anche da Cittaslow International, la rete mondiale delle città del buon vivere con Slow Food, e come luogo simbolo a Pietrarsa ci sarà la città di Pollica che con il Cilento è una delle sette comunità emblematiche della dieta mediterranea individuate in sede di dichiarazione Unesco. E proprio nel Cilento, nel borgo marinaro di Pioppi, ha vissuto lo scienziato statunitense Ancel Keys, che ha scoperto il legame diretto tra regime alimentare e patologie cardiovascolari esaltando le virtù della dieta mediterranea.

Pasta, pane, ortaggi di stagione e legumi, formaggi, e tantissimi altri prodotti di eccellenza dei territori italiani potranno essere degustati negli spazi allestiti negli eleganti saloni del museo tra le locomotive che hanno fatto la storia delle ferrovie italiane. Tra questi prodotti anche la mozzarella di bufala campana Dop, pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop, provolone del Monaco Dop, limoni della Costa di Amalfi Igp e quella sorrentina, colatura di alici di Cetara, fagioli di Sarconi Igp, pecorino canestrato di Moliterno Igp, olio d’oliva di Aliano e del Cilento. Una ricca esposizione di prodotti  resi unici grazie alla generosità delle terre vulcaniche, al lavoro e alle mani sapienti dei contadini e dei trasformatori che nel tempo hanno saputo conservarli e renderli preziosi. Naturalmente non mancherà la pizza e la straordinaria arte dei pizzaiuoli napoletani patrimonio dell’Unesco. 

Dalla tavola all’arte e al turismo. Nella tre giorni le città di Pompei, Ercolano, Stabia, Pozzuoli, Portici, l’antica Oplontis e Napoli con il Golfo che le abbraccia saranno al centro di un focus che punta a rilanciarne il turismo e l’ospitalità dei territori vulcanici, anche attraverso itinerari enogastronomici e a generare così un nuovo indotto economico.

Protagonisti a Pietrarsa anche i territori vulcanici della Sicilia e della Basilicata con il Vulture, la Val d’Agri e Matera Capitale europea della Cultura 2019. Assieme al cibo i vini che rendono particolari questi territori occuperanno un posto di primo piano tra degustazioni e focus di natura scientifica a cura del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con i docenti del Dipartimento di Medicina della Federico II si discuterà invece dell’importanza del bere consapevole e del valore del vino nella dieta. La Fondazione Dohrn si occuperà delle aree vulcaniche sommerse e curerà gli aspetti della pesca sostenibile, l’Istituto Zooprofilattico di sicurezza alimentare.

Il presidente di ORONERO, Carmine Maione dice: ‘’Per la prima volta i territori vulcanici del nostro Paese fanno rete e si danno appuntamento per promuovere insieme al mondo della ricerca scientifica il valore culturale e sociale e confrontarsi sull’opportunità che una tale ricchezza rappresenta per lo sviluppo economico sostenibile”. 

L’evento è patrocinato da: Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, la Regione Campania e altre Regioni italiane, Comune di Napoli, comuni vesuviani e molti comuni italiani tra i quali Matera Capitale europea della Cultura 2019, il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale sempre della Federico II, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, la Fondazione Dohrn, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Cittaslow International, Slow Food Vesuvio e i presidi della Campania, Certiquality, numerosi Enti di ricerca e Ordini professionali tra i quali quello dei Tecnologi alimentari di Lazio e Campania e l’Ordine degli Agronomi Forestali di Napoli, le Camere di Commercio, Gourmet’s International organizzatrice del Merano WineFestival, l’AIS Campania e l’AIS Comuni Vesuviani.

Ass. ORONERO | www.oronero.net | segreteria@oronero.net | uffciostampa@oronero.net

Ufficio stampa Oronero

DAL 6 ALL’8 SETTEMBRE 

VOLTURARA IRPINA (AVELLINO)  

CELEBRA L’ECCELLENZA DEL FAGIOLO QUARANTINO PRESIDIO SLOW FOOD 

Fagiolo Quarantino

VOLTURARA IRPINA (AVELLINO Da domani (venerdì 6) fino all’8 settembre a Volturara Irpina (Avellino) attesissimo appuntamento dedicato al fagiolo quarantino, dallo scorso anno presidio Slow Food: è la nona edizione della Festa del Fagiolo Quarantino della Valle del Dragoneevento dedicato ai prodotti d’eccellenza della zona promosso dal Comune di Volturara Irpina e cofinanziato dal POC Campania 2014-2020. 

 Tante le novità di questa nona edizione: la prima è senza dubbio l’inaugurazione della Strada Ferrata e delle Vie di Arrampicataun’area dedicata alle attività alpinistiche realizzata dal gruppo Campania Mountains Guides su progetto finanziato dall’amministrazione comunale di Volturara Irpina su intuizione del sindaco Marino Sarno, che ne ha portato avanti l’idea fino alla realizzazione vera e propria. Il sito – raggiungibile in pochissimi minuti da Piazza Roma – è attrezzato di vie ferrate e itinerari di arrampicata aperti a tutti, bambini e adulti, con vari gradi di difficoltà. Quelle di Volturara Irpina sono le prime vie di arrampicata certificate in Campania, ben otto percorsi monotiro dedicati a bambini e neofiti e due vie multipich per utenti che praticano un’arrampicata alpinistica con esperienza alle spalle. Una grande attrattiva turistica, dunque, per gli amanti dell’outdoor e per quanti vogliono avvicinarsi a questo tipo di disciplina. A coronamento del progetto il gruppo ha ripreso la sentieristica esistente omologandola alle linee guida del Club Alpino Italiano sia per i sentieri di accesso alle vie d’arrampicata sia per quelli relativi alle vie di fuga delle strade ferrate, collegandoli ad alcuni siti di interesse del comune, come la Piazza Municipio o le aree picnic circostanti con circuito ad anello, che ha ricevuto anche una numerazione (n. 145) dal catasto Nazionale dei Sentieri del Cai, Club Alpino Italiano. L’intero lavoro è stato inoltre preceduto da un’importante fase di bonifica e messa in sicurezza del costone roccioso interessato. 

Una novità assoluta di questa edizione, che sarà inaugurata sabato 7 settembre alle ore 9.30. Altra novità sarà lo scenografico accesso all’evento: si entrerà infatti attraverso una simbolica bocca di drago alta ben 6 metri ed installata all’ingresso del percorso. Inoltre anche quest’anno sarà possibile effettuare visite guidate in montagna alla Bocca del Dragone, al Museo della Civiltà Contadina e alla Chiesa Madre, sia sabato 7 che domenica 8 settembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Il coordinamento artistico è affidato anche quest’anno a Roberto D’Agnese per Omast Eventi.  

 La Festa del Fagiolo Quarantino della Valle del Dragone si aprirà venerdì 6 settembre a partire dalle ore 18 con i giochi per bambini e, alle ore 20, l’apertura degli stand gastronomici per assaporare i tipici piatti della tradizione, prima di immergersi alle ore 21 nella musica live dei Mix Harmony e Beta Folk 2.0. A fare da cornice la New Band itinerante e gli artisti di stradaSabato 7 settembre il programma inizierà alle ore 9.30 con l’inaugurazione della Strada Ferrata e delle vie di arrampicata quindi alle ore 11 “Irpinia, prodotti di eccellenza e ambiente”, incontro che porrà l’attenzione sui punti di forza della provincia di Avellino e i progetti di valorizzazione. Alle 13 il pranzo in piazza, un appuntamento imperdibile che richiama la tradizione e, alle 18.40, le degustazioni del Fagiolo Quarantino a cura di Slow Food Avellino e alle 20 l’apertura ufficiale della festa con il taglio del nastro a cura dell’Amministrazione ComunaleGiocolieri e trampolieri rallegreranno le strade di Volturara fino alle 21, quando sul palco della piazza saliranno Rock e i suoi fratelliPratola Folk e le Ninfe della Tammorra. La Zeza di Cannone e della Campagna sarà invece itinerante per accompagnare i visitatori lungo tutto il percorso. Domenica 8 settembre la giornata conclusiva, che partirà alle 9 con l’escursione in montagna a cura del CAI di Avellino, alle 10 invece, la Maratona della Valle del Dragone che partirà dalla Piazza, quindi alle 13 pranzo in piazza. Alle 16.30 si aprirà un nuovo pomeriggio di musica e divertimento con Aria Nova e alle 20 si terrà la consegna della Cittadinanza Onoraria al giornalista RAI Rino Genovese. Alle 21 saliranno sul palco Banana SplitPopolo Vascio e Mulieres Garganiche. Gli Etno Folk accompagneranno attraverso la musica itinerante la piacevole passeggiata lungo le strade della festa. Per informazioni sull’evento è possibile inviare un messaggio whatsapp inserendo l’hashtag #FFVOLIRP al numero 351.8782216.  

 

UFFICIO STAMPA 

Miriade & Partners 

Tel. 329.9606793 – 392.9866587 

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“CEN…iamm in Piazza”, la cena spettacolo organizzata da O’Presidente a Gragnano

PREPARATEVI A SCATENARVI CON GLI ALLERIJA!

PER L’OCCASIONE VERRÀ PRESENTATO IL “GRAGNANO SPRITZ”, L’APERITIVO CON IL ROSSO FRIZZANTE

gragnano

Il Ristorante O’Presidente vi aspetta venerdì 6 settembre, ore 20.30, per una straordinaria cena spettacolo che si svolgerànella storica Piazza Guglielmo Marconi a Gragnano, per la serata,questa insolita location, si arricchirà di tavoli dove gli ospiti degusteranno i succulenti piatti stagionali della tradizione preparati dal Resident chef Michele Palomba.

Risorsa di cultura ed identità, in questa preziosa occasione di promozione del cibo e del terroir, saranno presenti gli immancabili prodotti della gastronomia territoriale, quali: il pacchero IGP del pastificio Faella ed i formaggi del caseificio De Rosa che arricchiranno un menu interamente studiato per far apprezzare al meglio il vino di Gragnano delle Cantine Mariano Sabatino.

Ad accompagnare, durante la cena, gli Allerija con il loro, ormai noto, live show che spazia dalla musica folk partenopea, arrangiata in stile gipsy jazz, passando attraverso gli evergreen italiani e stranieri.

Gli ospiti saranno accolti con un simpaticissimo “Welcome drink”, una proposta dinamica e stuzzicante studiata dai nostri barman ed al suo primo esordio: il Gragnano Spritz che, accompagnato da assaggi di “Panuozzo” con provola di Agerola, ventresca paesana e verdure di stagione, precederà la cena spettacolo.

Menù della serata

Primo:

Pacchero di Gragnano IGP “Faella” con ragù di cinghiale dei Monti Lattari, sfumato con Gragnano Doc.

Secondo:

Maialino nero a lenta cottura in forno a legna, con contorno di patata viola, funghi porcini freschi ed erbe aromatiche dello chef.

Predessert:

Provolone dei Monti Lattari con confettura di cipolla di Tropea.

Dessert:

Tiramisù

Acqua ed una bottiglia di Gragnano Doc a coppia.

Costo € 30,00 a persona.

Per info e prenotazioni: 3666888407 / 0818013921

O’Presidente

Il locale, con affaccio sulla storica Piazza Marconi (già conosciuta come Piazza S. Leone), nasce dalla volontà di una famiglia d’imprenditori locali che dediti ad esaltare la vocazione enogastronomica di Gragnanohanno ristrutturato locali già in precedenza destinati ad un antico forno dando vita a quello che oggi è il ristorante O’Presidente, situato all’interno di uno stabile di epoca borbonica e già residenza di un Chirurgo di corte del Re Ferdinando. Presente nel seminterrato della struttura una antichissima cantina scavata nel tufo che, grazie alla sensibilità dei proprietari, conserva perfettamente la sua forma originaria con tutte le caratteristiche di giusta ventilazione, oscurità ed umidità.

Pastificio Faella

A Gragnano, “ Capitale della Pasta”, da oltre un secolo il Pastificio Faella ha sede in piazza Marconi, dove avviene la produzione con semole di grano duro selezionate 100% Italiane, impasto lento con trafilatura al bronzo ed essiccazione tipicamente tradizionale a basse temperature, che conferiscono al prodotto una valida consistenza ed indiscutibile sapore.

Cantine Mariano Sabatino

Un buon vino si fa prima di tutto nel vigneto. Un uva sana, raccolta al giusto grado di maturazione, deposta in cassette e pigiata fresca: questa la ricetta per ottenere vini di qualità. In cantina, la scelta di lavorazione rispecchia lo spirito dell’azienda, ovvero, tradizione e modernità si fondono per ottenere un prodotto unico e sempre riconoscibile.

Caseificio De Rosa

Nasce dalla volontà di due nuovi e giovanissimi imprenditori campani, che dopo tanti anni di formazione e lavoro presso le migliore aziende caseari locali, decidono dar vita, nel 2015, al Caseificio De Rosa. L’azienda dispone di un’ ampia varietà di prodotti caseari adatti a soddisfare qualsiasi esigenza: mozzarelle, ricotte, formaggi farciti e tanto altro ancora. Tutti i prodotti caseari sono realizzati con latte vaccino proveniente da allevamenti sicuri e attentamente selezionati. Inoltre il caseificio dispone di una vasta selezione di ricette locali per portare sulla vostra tavola i sapori e i profumi della gastronomia campana.

UFFICIO STAMPA

Allegra Ammirati

Appuntamento per PanoraminFest venerdì 30 agosto
Ore 21:00 al Ristorante La Panoramica, via Pesaturo 6 Sant’Antonio Abate NA

PanoraminFest

Giunto alla sua II edizione, torna, a fine agosto, l’evento PanoraminFest, organizzato da Luigi Arpaia e Rita Donnarummara, rispettivamente Chef e Patron del Ristorante situato tra Sant’Antonio Abate e Lettere.
Il locale deve il suo nome allo splendido panorama di cui si gode dalla terrazza panoramica situata al piano superiore: con lo sguardo è possibile abbracciare tutto il golfo, da Castellammare fino a Napoli, con il Vesuvio che fa da cornice: la location ideale per gustare i piatti realizzati ad arte a base di tipicità locali, come la caponatina con verdure di stagione adagiata sul friabile tarallo letterese, la birra artigianale e l’autoctono rigatello al ferretto.

Ecco il Menù PanoraminFest ’19:

Aperitivo a base di Tipicità Locali
Birra Blanche Nefeli

The King of Fresella
Birra White Ipa Elefante Bianco

Rigatelli al ferretto alla Barzanella
Birra Golden Ale Lazzarella

Coppa di maiale alla birra
Birra Scotch Ale Tramalti

Tiramisù
Birra Imperial Stout Bombonera

Tarantella Party con Birra Nesea

Costo evento: 30 € a persona

Abbinamento cibo/birra a cura di Alfonso Del Forno
Ufficio Stampa: Palma Abagnale
Media Partner: CamCampania

Info e Prenotazioni:
RISTORANTE PIZZERIA LA PANORAMICA
Via Pesaturo 6 – Sant’Antonio Abate NA
T: 081 5392493 / 334 3876096

Ufficio Stampa PALMA ABAGNALE

A Minori – Costiera Amalfitana – il 29 – 30 e 31 Agosto sarà città del Natale.

gusta minori

Buonocore: “A Gusta Minori il tema dell’emigrante irromperà nell’atmosfera natalizia del ‘700 napoletano con Lacrime Napulitane in Accussi a Natale format ideato con l’artista Lucia Amato. Effetti straordinari con videomapping sulla facciata della Basilica di Santa Trofimena. Alle 21 di Giovedì, Venerdì e Sabato, dal 29 al 31 Agosto, tutte le scene saranno in contemporanea con 200 comparse, 30 attori”.

Porpora: “Briefing stampa nei laboratori dove si lavorano limoncello e pasta artigianale. Briefing stampa al Sentiero dei Limoni. Briefing stampa nella Villa Romana risalente al primo secolo d.C. e nei vicoli, nelle piazze. Minori sarà la prima città balneare italiana a trasformarsi in Agosto in città del Natale. Zampognari, luminarie natalizie, dolci e piatti natalizi”.

Reale: “Da Salerno corse speciali per Giusta Minori lungo le vie del mare”.

Per Gusta Minori 2019 si sperimenta anche una formula innovativa di briefing stampa itineranti. Ed i briefing saranno vari.

Venerdì 30 Agosto – Ore 10 – Briefing Stampa nel Centro Storico.

Il sindaco di Minori la Città del Gusto che sarà Città del Natale dal 29 al 31 Agosto ed il Presidente della Proloco di Minori, Giuseppe Apicella ed il Presidente Provinciale dell’Unione Nazionale Proloco Italiane, Mario De Iuliis, accompagneranno tutte le testate giornalistiche in un briefing stampa in movimento con visita all’Arciconfraternita del SS Sacramento, alla Basilica di Santa Trofimena, al Presepe di statue in movimento del ‘700 napoletano e al Presepe Dipinto. Il briefing stampa durerà circa due ore con spiegazioni ed illustrazioni dettagliate sul patrimonio artistico – culturale e religioso di Minori.

Venerdì 30 Agosto – Ore 18 – Briefing Stampa nella Villa Romana del Primo Secolo d.C. con un viaggio nella storia antica della cittadina minorese gioiello della Costiera Amalfitana.

Alla stampa si presenteranno Le Vie dell’Arte che saranno protagoniste di Gusta Minori 2019 con Accussia Natalea format ideato da Lucia Amato e Gerardo Buonocore. Incontreranno la stampa: Lucia AmatoGerardo Buonocore, Direttore Artistico di Gusta Minori ed autore della colonna sonora che accompagnerà i 18 spettacoli serali e coideatore con Lucia Amato del format di Accussia Natalea, Annarita Vitolo reduce dal grande successo dell’Amica Geniale su Rai 1, Benedetto CasilloGiovanni Mauriello fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare, Andrea Ferraioli, Presidente del Distretto Turistico della Costiera Amalfitana, Andrea Reale, sindaco di Minori. Esperti in Storia dell’Arte ed archeologi illustreranno alla stampa la Villa Romana di Minori.

Sabato 31 Agosto alle ore 10m – Briefing Stampa in cammino sul Sentiero dei Limoni. Il briefing partirà con navetta bus dalla Basilica di Santa Trofimena. Si raggiungerà il Sentiero dei Limoni che sta registrando un grande successo di pubblico. Durante il briefing sarà possibile intervistare esperti sul posto, filmare il Sentiero che si snoda con gradini e vicoletti. Il Sentiero era il percorso fatto dalle portatrici di limoni dai terrazzamenti al mare ed era l’unica via di collegamento tra Minori e Maiori fino a metà del XIX Secolo. Per la stampa la grande opportunità di filmare e fotografare i limoneti e raccogliere testimonianze, storie. Inoltre si visiterà la Chiesa di S. Michele Arecangelo.

Sabato 31 Agosto – Ore 16 – visite e briefing stampa nei laboratori di lavorazione del Limoncello e della pasta. Partenza ed appuntamento dinanzi alla Basilica di Santa Trofimena.

Sabato 31 Agosto, al pomeriggio, alle ore 16, briefing stampa nei laboratori di limoncello e della pasta a Minori. Durante il briefing stampa che, terminerà verso le ore 18, i giornalisti visiteranno il Laboratorio di lavorazione del Limoncello ed il Laboratorio per la lavorazione della pasta artigianale a mano. Prodotti per i quali Minori è conosciuta nel mondo.

Giovedì 29 Agosto – Venerdì 30 Agosto – Sabato 31 Agosto – alle ore 21 in punto l’inizio di Accussia Natalea. Sarà Natale con le luminarie natalizie, i prodotti dolciari del Natale a Minori, i piatti tradizionali della Città del Gusto. Sarà Natale nei vicoli, nelle piazzette, alla Villa Romana tutti luoghi dove si svolgeranno le scene di Accussia Natalea, incluse quelle dell’atmosfera natalizia del ‘700 napoletano. Videomapping sulla facciata della Basilica con la scena forte di Quanno nascette Ninno. Sarà Natale pensando agli italiani emigranti.

“Alle ore 21 in punto inizieranno in contemporanea nei vari luoghi di Minori, le scene di Accussia Natalea che sarà la parte artistica, il grande evento in parallelo alle Vie del Palato, lungo le Vie dell’arte. Avremo ben 18 spettacoli di cui ben 6 a sera e per 3 sere, 30 attori, 2 corpi di ballo, 4 scenografi, 200 comparse per un allestimento che si preannuncia di grande effetto artistico ed emotivo, nei vicoli, nelle piazze, nei luoghi meravigliosi di Minori. Sarà Natale! Ed ecco che mentre nella Basilica di Santa Trofimena avremo la scena di Quanno nascette Ninno – ha dichiarato Gerardo Buonocore, Direttore artistico di Gusta Minori – in Piazza Garofalo ci sarà Te piace ‘o presepio, nell’Area Archeologica della Villa Romana la Terza Scena dedicata al Viaggio di Razzullo e Sarchiapone i due personaggi del Presepe Napoletano con dialoghi, canti e musiche aggiunte al testo della tradizione popolare nel corso dei secoli. La Quarta scena sarà Lacreme napulitane, in Piazza Umberto, un vero omaggio a chi è costretto anche oggi a lasciare la propria terra alla ricerca di un futuro migliore. Ed ecco che il dramma dell’abbandono, dell’emigrazione, entrerà con forza nell’atmosfera natalizia. Dunque il concetto è : oggi non è Natale, ma sicuro arriverà se il tuo cuore accoglierà ogni diversità”. Un bellissimo format musicale, teatrale, scenografico ideato da Gerardo Buonocore e dall’artista Lucia Amato.

Pronte le Vie del Mare per raggiungere la Costiera con corse speciali in occasione di Gusta Minori 2019.

“Ricordiamo ancora una volta che si potrà arrivare anche via mare per tutte le serate del Gusta Minori 2019. Partiranno traghetti da Salerno alle ore 18 ed alle 20 mentre da Minori la partenza via mare sarà con rientro sia per Amalfi che per Salerno dalle ore 24 e 30. Dunque coloro i quali vorranno venire a Gusta Minori 2019 potranno farlo utilizzando anche il collegamento via mare da Salerno. Minori sarà la prima città italiana a vivere un Natale in piena stagione estiva – ha affermato Andrea Reale, sindaco di Minori – con decori urbani tipici dell’atmosfera natalizia, visita ai prestigiosi presepi permanenti di Minori e tutti i luoghi saranno palcoscenico anche del ‘700 napoletano. Al via la 23ma edizione della kermesse Gusta Minori 2019, caratterizzata da eventi davvero unici. Vogliamo dare la possibilità ai turisti balneari di conoscere da subito le tradizioni extra – estive in modo tale da arrivare ad una valorizzazione turistica del nostro territorio su tutto l’anno”.

Anche le Vie del Palato – Il Sentiero dei Limoni – la lavorazione della pasta a mano.

” Gusta Minori 2019 vedrà insieme da una parte il comparto della ristorazione locale, chef di rinomata importanza pronti a preparare struffoli, il calamaretto, la scarola natalina, le melenzane al cioccolato, dall’altra 18 spettacoli, 6 a sera, 30 attori professionisti che reciteranno con 200 comparse scelte proprio sul posto.  Per i vicoli di Minori, con il mare sullo sfondo ed il suo odore che ci accompagnerà nel corso delle serate, avremo l’atmosfera natalizia del ‘700 napoletano di come si viveva il Natale, con quei costumi. Natale con i prodotti agroalimentari locali e tipici e dare l’opportunità ai turisti di ammirare la loro stessa trasformazione in piatti tipici della cucina tradizionale.  Dal 29 al 31 Agosto nei cinque ristoranti di Minori e nelle pasticcerie e gelaterie si potranno degustare i menù appositamente predisposti e i dolciumi dei maestri pasticcieri – ha dichiarato Antonio Porpora, Direttore di Produzione di Gusta Minori 2019 – secondo ricette tradizionali, ma al tempo stesso innovative… a tavola nella città del gusto”. Ricordiamo ancora lo “sfusato amalfitano“, il famoso limone locale, di cui Minori vanta oltre che una eccellente produzione, anche la più antica tradizione di confezionamento e commercializzazione: sin dalla seconda metà dell’Ottocento, infatti, questo prodotto trasportato a spalla dalle “portatrici di limoni” fino alla spiaggia, dalle colline circostanti, veniva confezionato e poi imbarcato sulla “martecane”, per essere destinato a mercati lontani fino in America. Dal singolare aroma dello “sfusato amalfitano” deriva il “limoncello”, prodotto in modo artigianale su tutta la Costa d’Amalfi, ed un ricco assortimento di creme, torte e dolci che stanno “conquistando” i palati di tutto il mondo. Ed ancora la “pasta a mano“, la cui produzione ha inizio molto probabilmente con i Romani: fu infatti un pastore romano a realizzare per la prima volta “la polenta caseata di farro”, antenata degli “‘ndunderi”, un tipo di pasta tuttora prodotto in tutte le famiglie minoresi. Durante il XVII sec. nel paese si diffusero gli “‘ngiegni”, delle macchine artigianali che fecero crescere notevolmente la produzione della famosa “pasta della Costa”. Oggi numerosi laboratori artigianali hanno riscoperto questa antica tradizione, producendo “fusilli”, “ricci”, “lagane”, oltre che i singolari “‘ndunderi”. Il Sentiero dei Limoni ma anche la pasta amata dai primi viaggiatori stranieri del Gran Tour ed anche la riscoperta delle botteghe, l’artigianato. L’incredibile possibilità di ammirare a Minori, tradizionali e bellissimi presepi”.

I Presepi da sempre a Minori.

“Mostreremo un Presepe di dipinti – ha concluso Porpora – ma entreremo anche in un altro presepe con pastori in movimento e del ‘ 700 napoletano. Per le strade il 29 Agosto avremo anche gli zampognari testimoni di storie legate ad una radicale tradizione territoriale”.

Dunque ritorna Gusta Minori, il grande evento che in Costiera Amalfitana unisce tradizione, gastronomia, ambiente, territorio, organizzato dall’Associazione Gusta Minori Corporation in collaborazione con SCABEC ed il Patrocinio del Comune di Minori. Tutto pronto, attese migliaia di persone e nei prossimi giorni arriveranno anche le testate internazionali.

Per interviste: Andrea Reale – Sindaco di Minori Tel 348 999 1411

Gerardo Buonocore – Direttore Artistico di Gusta Minori – Tel 335 5866010

Antonio Popora – Direttore di produzione di Gusta Minori – Tel 333 282 40 30

Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa di Gusta Minori – Tel 392 5967459.

 

UFFIOCIO STAMAP GUSTA MINORI

Mercoledì 31 luglio al country house “Il Vecchio Frantoio” di Stella Cilento (Sa) è stato presentato alla stampa “Dolce Cilento”, un progetto per la creazione di un dolce da piatto, ma anche da street food, che punta in alto, divenire sinonimo di territorialità, quella cilentana per l’appunto.

Denise Feo ha realizzato il dolce “Dolce Cilento” con la consulenza e il supporto della pastry chef e martire chocolatier Giulia Capece, partendo dagli ingredienti che sono risorse proveniente dallo stesso territorio cilentano, come: fichi, ricotta, olio extravergine di oliva, farina di farro, ecc. La giovane Denise Feo con entusiasmo ha dato vita al progetto di pasticceria ristorativa “giocando in casa”, ovvero “Il Vecchio Frantoio” di proprietà dei genitori.

Il dolce si compone alla base di uno strato di pasta frolla realizzata con farina di farro e olio extravergine di oliva, su cui poggia della crema cotta di ricotta con inserto di composta di fichi bianchi del Cilento a seguire un serie di spuntoni realizzati con della mousse di cioccolato monorigine di Grenada, infine per decorazione un piccolo spicchio di fico bianco del Cilento, impiattato e ornato con delle linee parallele realizzate con confettura di fichi, il tutto accompagnato con della spuma di olio Evo e limone.

Presente alla serata Alfonso Sarno, ex funzionario della Soprintendenza per i beni storico-artistici di Salerno, avvocato, giornalista e già curatore della rubrica gastronomica per il gruppo L’Espresso e autore del libro “Note di Cucina Salernitana”.

Presente anche Rosa Pepe laureata in scienze agrarie e impiegata presso il CREA, Centro di Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano (SA), dove si occupa di recupero, e valorizzazione della biodiversità orticola e viticola.

Ovviamente non poteva mancare alla serata la presenza della Pastry chef e maitre chocolatier Giulia Capece, che con attenzione ha supervisionato i vari step della composizione del dolce.

Presenti alla serata alcune aziende partner della serata come il caseificio Tenuta Chirico di Ascea, il pastificio artigianale Re Cilento, Emy Agricola di Emmanuele Sicignano, L’Alveare del Cilento di Giuseppe di Feo, Alici di Menaica di Donatella Marino, Malandrino Oleificio Serra Marina S.r.l., Molini Pizzuti S.r.l. e Tenuta Macellaro winery.

La chef Anna Orlotti ha coccolato il palato degli ospiti con:
un antipasto composto da ricottina di vacca, mozzarella al profumo di mortella, prosciutto crudo e montanarina fritta guarnita con salsa di pomodorino giallo;

Un primo composta da tubetto rigati conditi al pomodoro di Gusto d’Autore e basilico;

Un secondo realizzato con spezzatino cilentano di maiale e patate;

Il dolce realizzato da Denise “Dolce Cilento” per chiudere la serata.

Il tutto accompagnato dall’ottimo Ripaudo, vino di Tenuta Macellaro.

La serata è stata moderata dal giornalista Alfonso Sarno.

Ufficio Stampa:
Enrico De Nigris

FIANO LOVE FEST, EVENTO ‘PLASTIC FREE’ PER LA CANTINA DI ANGELO SILANO 

Fiano Love Fest

 

È tutto pronto per la decima edizione del ‘ Fiano Love Fest ’. L’evento enograstronomico che da venerdì a domenica 4 agosto farà rinascere il centro storico del Comune di Lapio. L’edizione 2019 è dedicata alla luna e all’ecosotenibilità, ed è per questo che il viticultore Angelo Silano ha deciso di evitare l’utilizzo della plastica durante i giorni della festa per lanciare un segnale forte nel processo di affermazione della cultura ‘plastic free’ nelle nostre vite. Si tratta di un piccolo, ma importante primo passo portato avanti dall’azienda agricola biologica ‘Feudo Apiano’ e dalla vineria ‘Aperifiano’. Questa tre giorni sarà un evento nel rispetto dell’ambiente, tutte le forniture saranno compostabili e biodegradabili, per evitare danni al territorio e al contempo, diffondere la cultura del riciclo delle materie. 
I vini bio del viticultore Angelo Silano si potranno degustare presso lo stand ‘Feudo Apiano’ in piazza Sant’Antonio (all’ingresso del paese) e presso la vineria ‘Aperifiano’, in via Roma. Da una selezione di Fiano DOCG all’Aglianico DOC, dal Taurasi Riserva 2009 a uno spumante di Fiano metodo classico, e anche un passito di Fiano. Ma non è tutto: cocktail alcolici o analcolici classici o rivisitati, bevande alla frutta e finger food di qualità, tutto rigorosamente biologico. 
Il marchio Feudo Apiano infatti, nasce a Lapio nel 2011, ma in realtà la passione e la gestione dei vigneti da parte della famiglia Silano si tramanda da ben tre generazioni. A seguire sia la parte agronomica che quella enologica è il giovane Angelo Silano, classe 1984, dottore agronomo, enotecnico e tecnologo alimentare. «Da anni le nostre vigne seguono una conduzione naturale – sottolinea l’agronomo Angelo Silano – non usiamo pesticidi, stimoliamo la biodiversità ed operiamo secondo le regole dell’ecosostenibilità e dell’agricoltura biologica. Questa sensibilità ci imponeva un’azione anche sul tema della plastica. La nostra azienda guarda a un futuro diverso con un grande rispetto per la terra e per l’ambiente».

UFFICIO STAMPA 
ROSY CEFALO

Saranno 34, tra chef, maestri pizzaioli, pasticcieri, maître che si alterneranno sul palco di LSDM nelle due giornate del congresso (martedì 1 e mercoledì 2 ottobre) in programma a Paestum, nei bellissimi spazi del Savoy Beach Hotel. Temi etici e futuro della cucina, questa la traccia lanciata da Barbara Guerra e Albert Sapere, ideatori e curatori di quello che ormai da dodici anni è uno degli appuntamenti più attesi nel calendario degli eventi enogastronomici internazionali.

LSDM

“Possiamo dire – sottolineano Guerra  e Sapere – che questa è la prima versione di LSDM con un taglio gastro-umanista. Nel senso che, pur non mancando come è ovvio che sia una costante attenzione agli aspetti tecnici, abbiamo però voluto approfondire alcune tematiche a nostro giudizio fondamentali nella ristorazione attuale e, ancor di più, in quella dei prossimi anni”.

Un’ideale prosecuzione rispetto al decalogo del cuoco, al centro dell’edizione 2018 di LSDM, che già aveva puntato i riflettori su alcuni problemi etici che contraddistinguono l’attività dello chef dei giorni nostri. Un argomento delicato che, nel corso di LSDM 2019, si arricchirà di ulteriori suggestioni, ponendo quesiti che, è facile immaginare, avvieranno serrate dialettiche.

“Il tema principale verte sulla libertà del cuoco di fronte alle nuove e sempre più sentite sensibilità – continuano i due ideatori – Libertà di scegliere qualsiasi materia prima, senza limiti di spazio e di compatibilità ambientale oppure libertà di interpretare, anche grazie all’utilizzo delle moderne tecniche, il comune sentire in ambito etico e ambientale proponendolo nei propri piatti”.

In effetti, anche da parte dei consumatori, è sempre più avvertibile l’esigenza di guardare alla materia prima non più soltanto in riferimento alla qualità e al gusto della stessa ma anche, se non soprattutto, in relazione all’aspetto salutistico e al rispetto ambientale. Un cambiamento di prospettiva che già di per sé offre diversi spunti.

L’inaugurazione sarà affidata ad Ernesto Iaccarino, che sarà accompagnato dal giornalista e saggista Pino Aprile. Ci saranno altre sorprese nelle moderazioni che saranno annunciate in seguito.

Spunti che verranno approfonditi nel corso delle due giornate di Paestum che comunque promettono di affrontare anche altri temi, a partire dai grandi cambiamenti in atto nell’ambito della cucina d’autore tra passato, presente e futuro, focus della prima giornata. E l’elemento transgenerazionale caratterizza anche la scelta degli ospiti di questa edizione dove alla presenza di alcuni dei padri nobili della cucina italiana si alternerà quella di una nouvelle vague sempre più presente e in grado di caratterizzare stili e tendenze. Saranno proprio i giovani a contraddistinguere la seconda giornata del convegno con un tema, “Il futuro della ristorazione italiana”, di notevole appeal.

LSDM 2

Tornando alla giornata di martedì 1 ottobre, da non perdere l’approfondimento “Italia fuori dall’Italia” che vedrà protagonista un vero e proprio dream team di chef italiani che rappresentano ai massimi livelli la nostra cucina nel mondo. Giornata inaugurale che si concluderà con un attesissimo focus sulla pizza e su 5 dei premi speciali assegnati da 50 top pizza.

Mercoledì 2 ottobre, come detto, grande spazio alle giovani leve della cucina d’autore italiana. E finale tutto da vivere con una selezione di straordinari maestri italiani e internazionali che chiuderanno nel migliore dei modi il congresso.

“Riteniamo di aver messo a punto un programma di altissimo profilo, visto il valore delle tematiche e l’importanza degli protagonisti sul palco – concludono Barbara Guerra e Albert Sapere – al quale abbiamo voluto aggiungere un significativo plus. Quest’anno l’accredito non sarà libero ma vincolato a una donazione di 50 euro per le due giornate. Donazione che verrà effettuata direttamente sul conto corrente del Parco Archeologico di Paestum, nell’ottica di una collaborazione sempre più stringente tra mondo della cultura e quello del cibo.

 www.lsdm.it

Il programma

 

LSDM 2019, tema: il futuro della cucina, etica, sostenibilità, estetica

 

Martedì 1 ottobre 2019

10.45    Inaugurazione

I grandi cambiamenti nella cucina d’autore, passato presente e futuro

11.00     Ernesto Iaccarino a Pino Aprile

11.30     Moreno Cedroni

 

L’Italia fuori dall’Italia

12.30     Umberto Bombana (Hong Kong)

13.30     Massimiliano Sena (Svizzera)

13.30     15.30     Pausa

15.30     Giovanni Passerini (Francia)

16.00     Nello Cassese (Brasile)

16.30     Danilo Cortellini (Inghilterra)

17.00     Mario Gamba (Germania)

17.30     Grarrison Price e Riccardo Orfino (Stati Uniti) e Peppe Guida

Pizza e futuro

18.00     Lorenzo Sirabella, Salvatore Lioniello, Pier Daniele Seu, Denis Lovatel, Ciro Salvo

 

Mercoledì 2 ottobre 2019

10.30    Presentazione 50 top Italy

Il futuro della ristorazione italiana

11.00    Marco Ambrosino

11.20    Davide Caranchini 

11.40    Gianluca Gorini

12.00    Matteo Metullio

12.20    Karime Lopez Kondo

12.40    Oliver Piras e Alessandra del Favero

13.00    Chiara Pavan e Francesco Brutto

13.30     15.30   Pausa

Sala e dintorni

15.30    Mariella Caputo, Stefania Giordano, Matteo Zappile

Cucina e futuro, dove andremo?

16.00    Salvatore Tassa

16.30    Antonia Klugmann

17.00    Bruno Verjus

17.30    Jaques Genin

18.00    Mauro Uliassi

18.30    Alain Passard

 

UFFICIO STAMPA 

MGLOGOS 

CHIUSA LA FASE WEB DEL CONTEST # PIZZAWARD. ECCO I NUOVI TREND DEL MONDOPIZZA: TRADIZIONALE O INNOVATIVA, MA CON PRODOTTI TIPICI LOCALI, E ATTENZIONE ALL’AMBIENTE.

AL VIA IL 1° VIDEOCONTEST SULLA PIZZA

pizzAward

Chiusa la fase web della quarta edizione del contest internazionale # pizzAward di MySocialRecipe, che come ogni anno rivela i trend del mondo pizza. Si registra un  ritorno alla tradizione, esaltando le tipicità locali. Tendenza non solo italiana, ma internazionale, come la pizza dal Kazakistan che vede tra gli ingredienti principali l’acqua dei monti del Caucaso, il fiordilatte di Amalty, e un mix di pomodori locali.
In Italia, da Nord a Sud, trionfa la classica mozzarella di bufala campana, assieme ad altri ingredienti, quali il fiordilatte di Agerola, le tante varietà di pomodoro, i tartufi, le alici di Menaica, ed anche burrata e stracciatella pugliesi, pistacchio di Bronte, speck trentino, Gorgonzola, Pecorino, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, guanciale di Amatrice, proprio per ricordare e rivendicare l’eccellenza dei tanti prodotti nostrani.
E così i maestri pizzaioli propongono le loro creazioni originali o le rivisitazioni delle pizze più tradizionali, con una grande attenzione alla scelta ed alla qualità degli ingredienti per dare vita ad un prodotto eccellente, e sempre più attento all’ambiente.
Qualità ottenuta attraverso una ricerca accurata delle farine per gli impasti, ma soprattutto dalla scelta di prodotti tipici del territorio di provenienza, che diventano quindi il nuovo leitmotiv, ed un richiamo forte alle origini, sia nelle pizze più tradizionali che in quelle più innovative.
Una competizione che si gioca a colpi di impasti sempre più ricercati, ingredienti di qualità, uniti a creatività e competenza, che saranno ora valutati dalla giuria di giornalisti enogastronomici ed esperti del settore, composta da: Anna Scafuri (giornalista RAI)che torna a ricoprire il ruolo di presidente, e con lei Giuseppe Cerasa (Le guide Repubblica), Alessandro Circiello (chef della FIC e personaggio televisivo), Patrizio Roversi (conduttore televisivo) e Scott Wiener (foodblogger USA).

I dieci finalisti, le cinque migliori proposte tra le pizze ispirate alla tradizione e le cinque migliori proposte tra le pizze di innovazione, si scontreranno in una gara live il 26 novembre a Napoli per scegliere la migliore interpretazione della tradizione e la pizza più originale del 2019.
E non finisce qui, infatti a partire dal 1 agosto e fino al 31 agosto 2019, parte il primo “videocontest # pizzAward” ed i pizzaioli da tutto il mondo avranno l’opportunità di assicurarsi un invito per la serata finale del contest pubblicando sul proprio profilo Facebook un video dal tema “La mia pizza in 30sec”, taggando mysocialrecipe con hashtag #pizzAward2019.

L’iniziativa è sostenuta da La Fiammante, Scugnizzonapoletano, Adhoc cash&carry, Sorì, Molino Caputo, San Benedetto, Olitalia e il Consorzio del Parmigiano-Reggiano Dop.
Mediapartner Alice TV, Il Mattino, LucianoPignataro Wine Blog, Italia a Tavola, Pizza&Core e Ristonews, Sala&Cucina.
Partner del contest sono Event Planet food, e AIS Associazione Italiana Sommelier, CuArtigiana, la Scuola Dolce&Salato e Castaldi Group.

Per info: contest@mysocialrecipe.com

 

Ufficio Stampa 
press@mysocialrecipe.com

www.mysocialrecipe.com 

TOP 20 DELLE MIGLIORI PIZZERIE

GOURMET DELLA CAMPANIA:

IL FUTURO DELLA PIZZA ABITA QUI

Pubblicata dall’Accademia dei Maestri Pizzaioli Gourmet la selezione delle migliori pizzerie per buongustai della regione. L’appuntamento si ripeterà ogni anno e già si sta lavorando alla Top per le altre regioni

top 20

Impasti e ingredienti ricercati, cura e attenzione ai particolari. Ma anche tanta originalità e creatività per realizzare prodotti di eccellenza. La Top 20 delle migliori pizzerie gourmet, selezionate dall’Accademia dei Maestri Pizzaioli Gourmet, restituisce alcuni dati di tendenza, una vera e propria radiografia dello stato attuale di un mondo, che sta diventando un universo sempre più ampio. Il primo elemento è quello della ricerca. Sta sempre più avanzando l’idea di lavorare sulle materie prime di qualità, a cominciare dalle farine. Il recupero delle integrali è generalmente condiviso e questo incide direttamente sulla qualità degli impasti, che risultano più ricchi di sapore, digeribili, e anche salutari. Da questo al lavoro sui topping il passo è breve. E su questo i 20 pizzaioli Gourmet della Campania si sono davvero sbizzarriti. Soluzioni intriganti, attraversano in lungo e in largo ingredienti tra i più disparati e, a volte, imprevedibili e stuzzicanti.

Le pizzerie scelte sono state sottoposte ad una dura selezione a cominciare dagli impasti. Altro parametro di giudizio del gruppo di selezionatori di AmpGourmet, tra i quali alcuni esperti dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio, è stato rivolto alla scelta delle materie prime, tutte di primissima scelta, ma anche al felice abbinamento tra di esse. Infine la cottura, l’arte del pizzaiolo, quella che alla fine rende eccezionale una pizza al punto tale da accontentare i palati più esigenti, in grado di avvalersi del titolo di gourmet. L’iniziativa si avvale della collaborazione del marchio Olivarte al quale l’Accademia si affianca per la grande qualità dei prodotti.

In una parola il mondo della pizza gourmet avanza a passi da gigante, parallelamente al prodotto tradizionale di cui è figlia naturale. AmpGourmet annuncia inoltre che la Top 20 Campania è solo la prima di altre che seguiranno in seguito, e che allargheranno il campo anche alle altre regioni italiane fino ad ottenere una Top delle migliori pizzerie d’Italia.

La selezione delle Top 20 Campania è disponibile sul sito dell’AmpGourmet https://www.ampgourmet.com/top-20.

Ufficio stampa

Sabatino Di Maio

A Fico Eataly World  i pizzaioli del Napoli Pizza Village 

hanno unito l’Italia con la “Pizza da Guinness”

Fico

 Bologna, 27 luglio 2019 –  La pioggia non ha fermato la sfida che 30 pizzaioli, partiti da Napoli, hanno affrontato e realizzato a Fico Eataly World di Bologna, grazie all’esperienza del Napoli Pizza Village, il miglior food festival al mondo, che quest’anno si svolge sul lungomare partenopeo dal 13 al 22 settembre.

Ci cono volute sessanta braccia esperte e forti per impastare, stendere, condire, infornare e servire la “Pizza da guinness” lunga 500 metri che ha unito tutti i sapori d’Italia grazie ai  prodotti tipici di 20 regioni italiane.

Nel parco del cibo più grande del mondo la pizza è stata preparata su 270 tavoli e cucinata in due grandi forni a legna “mobili” che, partendo dalle estremità del lunghissimo nastro di pasta, hanno cotto la pizza ad una velocità di circa 120 metri all’ora.

I maestri pizzaioli,  tra cui anche10 giovani talenti under 30 scelti da Rossopomodoro, hanno utilizzato una lista degli ingredienti da record: 500 chili di farina del Molino Caputo, leader mondiale nella produzione di farina per pizzeria, 400 di pomodoro Ciao, 500 di fiordilatte Latteria Sorrentina, 10 chili di basilico, 50 litri di olio extravergine di oliva Olitalia e più di 50 altri ingredienti tipici, alla base dei condimenti più golosi e particolari messi a disposizione da D’Amico e  Robo, usati come fantasiosi topping per impreziosire il prelibato cibo da record.

Soddisfatto di questa nuova impresa, Claudio Sebillo, founder di Oramata Grandi Eventi, società che organizza Napoli Pizza Village:

“Dopo aver realizzato il Guinness della pizza più lunga al mondo nel 2016, abbiamo accettato con grande soddisfazione questa nuova sfida con Fico Eataly World per produrre la Pizza da Guinness. Una pizza che unisce l’Italia, esaltando il lavoro dei pizzaioli napoletani ma anche quello delle tipicità alimentari italiane. Nella logica del Napoli Pizza Village questo a Fico è un evento rappresentativo tra gli addetti ai lavori e del prodotto pizza nel mondo”

 La pizza con la sua la spettacolare sequenza di ricette è stata servita fino a tarda sera, al pubblico, che ha affollato il Parco del Cibo per assistere alla particolarissima preparazione.

Ufficio Stampa KUHNE & KUHNE

Caserta, al ristorante “ L’Amo ” il 30 luglio l’incontro ai fornelli di

Antonio Tedesco e Giuseppe Daddio.

Condivisione, ricerca ed eleganza nei piatti di mare abbinati

ai vini Villa Matilde Avallone

Caserta, a L’Amo Racconti di Mare e Marinai, il ristorante aperto la scorsa primavera in via Pietro Mascagni che, in soli pochi mesi ha già guadagnato molti consensi in città e non solo, grazie  alla proposta gastronomica autentica di elevata qualità e di grande attenzione per le materie prime dove ad esprimerla è lo chef resident, Antonio Tedesco, un casertano formatosi come tanti altri bravi  professionisti dei fornelli, presso la  prestigiosa scuola Dolce & Salato di Maddaloni e poi affinato dal punto di vista tecnico al fianco di chef importanti di rinomate cucine italiane e  lavorato in diversi ristoranti campani, martedì 30 luglio si terrà il terzo appuntamento del ciclo di eventi “Amici ed Artisti”, dove ad accompagnarlo nella serata che già si preannuncia da “fuochi d’artificio”, sarà lo chef Giuseppe Daddio direttore della Dolce & Salato, suo maestro e  mentore.Il tema della cena-evento prevede esclusivamente prodotti ittici, come vede la proposta quotidiana de “L’Amo”, in cui per l’occasione nei piatti leggeremo l’estate e il mare, ma anche i pensieri condivisi e il rapporto conviviale tra il maestro Daddio e Antonio Tedesco.“Portate che appartengono al repertorio della “cucina cucinata” di Giuseppe Daddio, dove la materia prima, il pesce, è valorizzato ed accostato ad ingredienti freschi di stagione – ci spiega lo chef – mantenendo integri i valori della grande cucina italiana, senza forzature, azzardi e fronzoli.Inoltre, non cita i piatti, si dissocia dalle tendenze di proporre i crudi a “mo’ di occhi a mandorla” ed afferma che la sua cucina vuole mettere in risalto il laboratorio, l’esperienza, la cultura, la personalità e la riflessione.Il carattere esclusivo dell’evento sarà anche dettato dalla degustazione di vini in abbinamento ai piatti proposta dalla cantina Villa Matilde Avallone, un percorso con il Falerno del Massico Dop Bianco, il “Vigna Caracci”, vino tra i più importanti prodotti dall’azienda e terminerà con “Eleusi”,  nettare che nasce dall’appassimento dell’uva Falanghina. I caratteri distintivi della serata saranno dunque, ambiente rilassato, creatività, gusto, eleganza, intrigo e contemporaneità il tutto accompagnato dalla buona musica live.

Per prenotazioni e maggiori informazioni: Ristorante L’Amo, Vicolo Pietro Mascagni, 10

81100 Caserta CE. Tel. 0823 1833626
Ufficio Stampa Antonella D’Avanzo 

 

CALICI DI STELLE:  TAPPA IN IRPINIA

LA CANTINA “TERRE D’AIONE” OSPITA DEGUSTAZIONI, GASTRONOMIA  

E OSSERVAZIONE DELLE STELLE  

IN CUCINA GENA IODICE, TRA LE PROTAGONISTE DI “CUOCHI D’ITALIA” 

calici di stelle

Notte di vino, note di stelle: in una delle notti più magiche dell’annoTerre D’Aione organizza ” Calici di Stelle “, evento promosso dal Movimento Turismo del VinoDomenica 4 agosto a Tufo (Avellino), nel cuore dell’Irpinia, la cantina ospiterà una delle iniziative più attese da operatori e soprattutto wine lovers, che avranno la possibilità di degustare tutti i vini della gamma in una cornice unica. ”Calici di Stelle” comincerà da Terre D’Aione dalle ore 19 circa, con la visita al vigneto e alla cantina, alla scoperta dell’azienda Terre D’Aione e della storia dei viticoltori Carpenito, dalla vendemmia fino ai processi di vinificazione e affinamento.  

 A seguire spazio alla gastronomia d’eccellenza con una speciale cena in terrazza sotto le stelle, immersi nei vigneti, con quattro isole food dedicate alla gastronomia d’eccellenza a cura della Chef Gena Iodice, tra le protagoniste di “Cuochi d’Italia”, trasmissione condotta da Alessandro Borghese, in onda anche sulla Rai a “Geo&Geo, ai fornelli della Compagnia del Ragù – Ristorante “La Marchesella”tra le migliori osterie d’Italia per Slow Food. A fare da cornice l’osservazione delle stelle. I biglietti sono acquistabili anche su Eventbrite (www.eventbrite.it). Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 0825998353, 3381509696 oppure via email all’indirizzosegreteria@terredaione.it o andare sul sito www.terredaione.it. 

UFFICIO STAMPA TERRE D’AIONE


Le Monzù presenta la cena a quattro mani a cura degli Chef Luigi Lionetti e Andrea Aprea,

Martedì 6 agosto 2019 

Monzù

La cucina del ristorante gourmet Le Monzù, raffinato tempio culinario dell’esclusivo resort PuntaTragara a Capri ospiterà, martedì 6 agosto 2019, una serata speciale dedicata ai palati più raffinati:una cena a quattro mani che vedrà protagonisti l’Executive Chef di Le Monzù, Luigi Lionettie lo Chef bi-stellato Andrea Aprea del ristorante VUN Andrea Aprea.

Lo Chef Luigi Lionetti propone agli ospiti allettanti proposte culinarie, frutto di passione, ricercae creatività in perfetto equilibrio, dando vita a piatti contemporanei che esaltano l’eccellenza dellacucina mediterranea. Lo Chef suggerisce alcune rivisitazioni dei must della tradizione campana,unitamente ad invitanti e insoliti accostamenti di ingredienti, rigorosamente del territorio.La sua filosofia culinaria si ispira all’arte ed innovazione, creando una perfetta armonia tra ciboeccezionale e uno stile di vita sano.

Andrea Aprea, classe 1977, dal 2011 al VUN Andrea Aprea, prima stella Michelin nel 2012,seconda stella Michelin nel 2017. “La mia cucina contemporanea guarda al futuro senza maidimenticarsi delle sue origini”. Superare le contrapposizioni scolastiche, uscire dalla retorica dellaTradizione contrapposta all’Innovazione. La cucina di Andrea Aprea parte da qui: dalla ricerca dinuove esperienze attraverso cui definire il sapore della contemporaneità.

È così che ai concetti di innovazione e modernità, preferisce dedicarsi al tema dellacontemporaneità, per definir la quale combina la tecnica con l’esperienza, l’emozione con lacultura, l’estetica con la precisione del gesto. “In questo elegante ristorante cosmopolita, decoratocon colori neutri e drappeggi, lo chef partenopeo Andrea Aprea porta in tavola il meglio delleproposte gastronomiche del bel Paese e qualche piatto che immediatamente riconduce alla suasolare origine.” (cit. Michelin Guide 2018)

Il Ristorante VUN Andrea Aprea, due stelle Michelin dal 2018, è il luogo ideale per vivereun’interessante esperienza gastronomica in un ambiente di eleganza sobria e raffinata. All’internodell’elegante hotel 5 stelle lusso Park Hyatt Milano, situato nel cuore storico di Milano, vibrantecittà a vocazione internazionale, centro della vita economica italiana. Il nome del Ristorante VUN,che in dialetto milanese significa “uno”, è stato scelto per esprimere non solo lo stretto legame conla città, ma anche l’ambizione di suscitare sensazioni ed emozioni eccellenti all’interno dellagastronomia milanese.

Menu Degustazione

Amuse bouche

Chef Luigi Lionetti

Caprese dolce salato..

Chef Andrea Aprea

Rotolino di coniglio, sedano rapa e bietole

Chef Luigi Lionetti

Riso Carnaroli riserva San Massimo, limone,gamberi rossi, capperi e rosmarino

Chef Andrea Aprea

Cappelletti ripieni di parmigiano vacche rosse,tartufo astice e il suo brodo freddo

Chef Luigi Lionetti

Baccala alla pizzaiola disidratata, olive verdi

Chef Andrea Aprea

Preludio dolce

Head Pastry Chef Daniele De Santi / Chef Luigi Lionetti

Tropico: Crema al cioccolato di latte e cocco,spuma di pina colada, gelato di banana e lime

Head Pastry Chef Daniele De Santi / Chef Luigi Lionetti

Piccola Pasticceria

Il costo del Menu è di € 150,00 per persona, vini e bevande esclusi

Menu con abbinamento vini Euro 220,00 per persona 

Ufficio Stampa SHERY LUNARDI

Dolce Cilento

Denise Feo, con il supporto e la consulenza della maitre chocolatier e party chef Giulia Capece,  è impegnata nella realizzazione del progetto “ Dolce Cilento . In realtà esso si traduce nella realizzazione di un dolce dedicato al territorio. Un progetto che a partire dalle disponibilità stagionali per avere costantemente prodotti freschi, intende offrire una ventata di nuovo, ma dai sapori semplici alla  territoriale pasticceria da ristorazione. Il progetto sarà presentato agli addetti della comunicazione, giornalisti, food blogger, ecc. mercoledì 31 luglio ore 19:00 al Country house Il Vecchio Frantoio” di Stella Cilento. 

 Denise, giovane di talento di casa Feo, amante della pasticceria raffinata, avvalendosi del supporto consulenziale e tecnico di Giulia Capece si dichiara entusiasta e motivata per la particolare realizzazione.  

 Le linee guida di base per caratterizzare questo prodotto da pasticceria si basano sullutilizzo e valorizzazione di prodotti locali, come: farina, frutta, olio, ecc., in modo da offrire sapori puri e autentici del territorio ai vacanzieri. Un dolce, confessa Denise, dalle precise ambizioni, diventare un giorno lemblema pasticciera del territorio. 

Lidea di questo progetto nasce nella struttura ricettiva di famiglia e Alfonso, padre di Denise, orgoglioso della proprie radici, apporta il suo appoggio in omaggio al territorio. Dolce Cilento, un nome che esprime non solo le qualità di una pietanza, ma vuole essere anche una metafora per come è percepita una rilassante e piacevole vacanza nellentroterra cilentano, dove il tempo non è più scandito dallorologio, ma dal sorgere e il calare del sole.  

Il Country house Il Vecchio Frantoio, circondato dal silenzio interrotto solo dal canto delle cicale e dagli uccelli, è situato nel cuore incontaminato del Cilento in località Caselle, frazione del comune di Stella Cilento. Distante solo  pochi minuti dalluscita di Omignano Scalo.  La location, proprietà di famiglia da generazioni, nella recente ristrutturazione è stata convertita in struttura per  laccoglienza turistica, dotandosi di camere per il pernottamento e unottima cucina di fascia medio alta. Dotata di ogni confort come, wifi, climatizzatori, piscina, ecc., si identifica come posto ideale per vivere la propria vacanza rilassante e memorabile. 

 

Il programma della serata: 

Presentazione delle aziende partner e dei prodotti selezionati per la serata, presentazione del progetto Dolce Cilento, cena realizzata dalla chef Anna Orlotti con ingredienti prodotti nel territorio e in chiusura il Dolce Cilento” di Denise Feo. 

 

Partner della serata: 

Caseificio Tenuta Chirico 

Pastificio Ré Cilento 

Oleificio Serra Marina s.r.l. 

Tenuta Macellaro winery 

Emy Agricola di Sicignano Emmanuele 

Azienda agricola Lalveare del Cilento 

 

UFFICIO STAMPA ENRICO DE NIGRIS

DA 2 AL 4 AGOSTO NEL BORGO DI LAPIO IN IRPINIA
LA DECIMA EDIZIONE DEL FIANO LOVE FEST

fiano

 

Un festival enogastronomico dedicato al FIano, uno dei vini più apprezzati dagli amanti del buon bere
Cena di beneficenza per Aisla con Rosanna Marziale, Marco Caputi, Claudio Lanuto, Gian Paolo Capaldo

Un festival enogastronomico, nella patria del Fiano di Avellino Docg, dedicato ad uno dei vini più apprezzati dagli amanti del buon bere. A ospitare la decima edizione del Fiano Love Fest , da venerdì 2 a domenica 4 agosto, sarà  il piccolo borgo di Lapio, che dista circa 20 chilometri dalla città di Avellino, e che sottolinea già nel nome il proprio legame con la viticoltura. Infatti, si ritiene che il toponimo Lapio, così come la stessa parola Fiano, prenda origine dal latino ‘apis’ (ape), termine che fa riferimento alle api che, attratte dalla dolcezza degli acini d’uva, attaccano da sempre in sciami il grappolo del vitigno apuano. Scopo del festival, valorizzare le eccellenze enogastronomiche di uno dei territori più ricchi del Sud Italia, mettendo in rete le aziende e creando così un circuito virtuoso in grado riaffermare l’importanza di un comparto fondamentale dell’economia irpina.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco Lapiana in collaborazione con il Comune di Lapio  prevede, degustazioni guidate a cura di Slow Food di Avellino, banchi di assaggio a cura di Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) di Avellino. Tante le etichette proposte nella tre giorni: saranno presenti le bottiglie prodotte nelle cantine di Lapio FiladoroTenuta ScuottoRomano NicolaFeudo ApianoRocca del Principe e, da Montemiletto, Macchie Santa Maria, da Grottaminarda, Case d’Alto, da Taurasi, Antica Hirpinia. E, ancora, tanti stand enogastronomici dove poter gustare piatti tipici irpini, come: Agriturismo Anila – Lapio, Officina del Gusto – Lapio, Sapori di Mare ed Oltre – San Potito Ultra, Frantoio Nutile 1911 – Lapio, Dolcivendolo Past Art – Lapio e Officina del gelato – Fontanarosa. Non mancano visite al centro storico, come il trekking per i sentieri di Lapio a cura di Land of Hirpinia, musica live e una postazione astronomica per l’osservazione del cielo notturno. Imperdibile la degustazione guidata di Fiano di Avellino DOCG dell’Areale di Lapio a cura di Slow Food Avellino – Palazzo Filangieri Sabato 3 agosto ore 17.00, per info, costi e prenotazione (tel 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com).

L’edizione 2019 del Fiano Love Fest è, infatti, dedicata alla luna e all’ecosotenibilità, infatti saranno presenti le case dell’acqua fornite da Ultrafiltrazione Mose.

Domenica 4 agosto, alle ore 20,30, all’interno di Palazzo Filangieri, è in programma una cena di beneficenza parte del cui ricavato sarà devoluto ad AISLA, associazione che da più di 30 anni si muove attivamente su tutto il territorio nazionale a favore delle persone con SLA e delle loro famiglie. Saranno presenti gli chef Marco Caputi dal ristorante Maeba di Ariano Irpino, Claudio Lanuto dal Grand Hotel Convento di Amalfi, Gian Paolo Capaldo “The Rag”. La cena vede la collaborazionedi Davide Filadoro con la partecipazione di Joaquin Vini, Di Pietro SRL,PingBijoux, Forno a Legna Pompilio, Capobianco Wine & Co.

La cena vedrà la partecipazione straordinaria della chef  Rosanna Marziale (una stella Michelin) dal Ristorante Le Colonne Marziale di Caserta. Per info e prenotazione tel. 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com.

Le parole del sindaco di Lapio Trisa Lepore: “Fiano Love Fest to the moon guarda alla luna a 50 anni dalla sua conquista: la luna interrogata sempre dall’uomo e il silenzioso astro che guarda l’uomo, la terra e il suo operare. È  inscindibile il legame tra uomo e luna, tra luna e vino, con l’imbottigliamento scandito dalle fasi lunari. Il vino si impone, quindi, come nobile occasione per divulgare le bellezze e le ricchezze del nostro borgo, momento di fortissima inclusione ed aggregazione, di incontro per noi di Lapio e per i tanti avventori che potranno fruire della qualità delle nostre eccellenze, della nostra ospitalità, della nostra arte e cultura, della nostra storia.”
Lapio è un borgo a vocazione agricola con i suoi campi coltivati a vigneti e uliveti, tant’è vero che oltre a far parte dell’associazione nazionale Città del Vino, Lapio detiene anche lo status di Città dell’Olio e Città del Miele, grazie alla produzione dell’olio extravergine d’oliva Irpinia-Colline dell’Ufita (DOP) e di svariate tipologie di miele; è di pochi mesi fa infatti la notizia che vede un apicoltore di Lapio -Christian Mattei- protagonista dell’ International Honey Quality Competition, sede in cui consegue l’importante traguardo del che vede il proprio prodotto premiato come uno dei migliori mieli al mondo.
Va ricordato, inoltre, che a Lapio, il cui terroir è particolarmente vocato e incastonato in una posizione di dominio sulla Valle del Calore, è concessa, secondo disciplinare, sia la produzione del Fiano di Avellino Docg che quella del Taurasi Docg, due delle più prestigiose Docg del Sud Italia.

Programma:

Venerdì 2 agosto

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

Sabato 3 agosto

ore 17.00 – degustazione guidata Fiano di Avellino DOCG Areale di Lapio a cura di Slow Food Avellino – Palazzo Filangieri

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

domenica 4 agosto

ore 9.00 – Trekking per i sentieri di Lapio a cura di Land of Hirpinia

dalle ore 11.00 – apertura stand enogastronomici

dalle ore 11.00 – visite guidate al centro storico a cura del Prof. Fiorenzo Iannino (Presidente della Pro Loco  di San Mango sul Calore).

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

ore 20.30 – Cena di beneficenza con la partecipazione straordinaria della Chef Rosanna Marziale – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

Come raggiungerci: Dopo aver imboccato l’Uscita Avellino Est, proseguire in direzione dell’Ofantina (Statale 7 Bis)

Per Info e Prenotazioni: tel 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com

Per Info_Trekking: Tel 3203616149, FbLand_of_Hirpinia, Instagram: @landofhirpinia

UFFICIO STAMPA Roberta Raja

50 TOP PIZZA 2019:
I MASANIELLI DI FRANCESCO MARTUCCI
E PEPE IN GRANI DI FRANCO PEPE
SONO LE MIGLIORI PIZZERIE D’ITALIA E DEL MONDO

Inedito ex aequo sul gradino più alto del podio dell’importante classifica on-line.
In terza posizione 50 Kalò di Ciro Salvo (Napoli).
A Caserta e provincia il gotha della pizza.
18 le insegne campane nella top 50; seguono laziali (7) e lombarde (6).
Riconoscimenti alle migliori pizzerie dei 5 continenti.

TOP

Inedito ex aequo al vertice di 50 Top Pizza, la prima e più importante guida on-line di settore giunta alla sua terza edizione. Le migliori pizzerie d’Italia e del mondo del 2019 sono due: I Masanielli di Francesco Martucci (Caserta) e Pepe in Grani di Franco Pepe (Caiazzo, CE). Una prima volta da numero uno per Martucci, la terza, consecutiva, per Pepe. In terza piazza 50 Kalò di Ciro Salvo (Napoli). Il pizzaiolo partenopeo fa inoltre incetta di riconoscimenti internazionali grazie alla sua sede londinese: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London, dopo il primo posto in 50 Top Europe, si aggiudica infatti anche il Premio Città di Napoli Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia.

L’annuncio è giunto al termine della cerimonia di premiazione svoltasi martedì 23 luglio presso lo storico e suggestivo Teatro Mercadante di Napoli, gremito come non mai dai protagonisti del movimento pizza d’Italia e del resto del globo. Una serata emozionante, atto conclusivo della lunga cavalcata 2018/19 di 50 Top Pizza che con i suoi ispettori ha passato in rassegna ben 1.000 insegne in tutta Italia, giudicando il progetto pizzerie in toto, dalla qualità della proposta cibo all’insieme dei servizi offerti al cliente.

Ad essere rappresentate in classifica sono ben 14 regioni da Nord a Sud dello Stivale, per un quadro complessivo che sottolinea la crescita qualitativa media nell’intero Paese. Naturale il dominio della Campania nella top 50, con ben 18 insegne presenti. Oltre a Napoli, madrepatria della pizza, la provincia di Caserta si conferma l’eldorado del disco di pasta più amato dagli italiani. Lusinghiera la performance del Lazio (con 7 pizzerie) e della Lombardia (6), con Roma e Milano a farla da padrone. Seguono il Veneto (4), ormai altra scuola conclamata, l’Emilia Romagna (3), il Piemonte, la Toscana e la Sicilia (tutte a quota 2). Con un locale infine Liguria, Marche, Abruzzo, Basilicata, Puglia e Sardegna.

Equa distribuzione geografica anche per gli ambitissimi premi speciali. Il Premio Olitalia Pizzaiolo dell’anno 2019 è andato a Pier Daniele Seu di Seu Pizza Illuminati (Roma), il quale, con la pizza Crucifere, crema di senape e nocciole, si aggiudica anche il Premio Pizza Vegana dell’anno. Il Premio S.Pellegrino & Acqua Panna Giovane Pizzaiolo dell’anno 2019 va a Lorenzo Sirabella di Dry Milano, mentre la Pizzeria Da Lioniello, di Succivo (CE), vince il Premio Solania Pizzeria Novità dell’anno 2019. Il Premio D’amico Pizza dell’anno 2019 è per la Cosacca di Francesco&Salvatore Salvo (Napoli).

Di seguito tutti gli altri premi speciali assegnati.
Premio Olitalia Migliore Proposta dei Fritti 2019: Sbanco (Roma);
Premio Consorzio Tutela Prosecco DOC Miglior Servizio di Sala 2019: Pizzaria La Notizia 94 (Napoli);
Premio Birrificio Valsugana Migliore Carta delle Birre 2019: ‘O Scugnizzo (Arezzo);
Premio Consorzio Tutela Prosecco Doc Migliore Carta Dei Vini 2019: Berberè (Castel Maggiore, BO);
Premio Solania Migliore Carta degli Oli Extra Vergine d’Oliva 2019: ‘O Fiore Mio (Faenza, RA);
Premio D’Amico Migliore Proposta Gluten Free 2019: Sara Palmieri – 10 Diego Vitagliano Pizzeria (Napoli);
Premio Pastificio Di Martino Frittatina di Pasta dell’anno 2019: Carlo Sammarco Pizzeria 2.0 (Frattamaggiore, NA);
Premio Birrificio Valsugana Miglior Asporto 2019: Saporè (San Martino Buon Albergo, VR);
Premio Mandara Identità Territoriale 2019: Pupillo Pura Pizza (Priverno, LT);
Premio S.Pellegrino & Acqua Panna Innovazione e Sostenibilità Ambientale 2019: Pizzeria Da Ezio (Alano di Piave, BL);
Premio Scugnizzonapoletano Performance dell’anno 2019: Cocciuto (Milano);
Premio Kimbo Modello d’Ispirazione 2019: Gino Sorbillo di Gino Sorbillo ai Tribunali(Napoli);
Premio Benemerito della Pizza 2019: Massimo Di Porzio, Raffaele Biglietto, Sergio Miccù;
Targa al Merito per l’Associazionismo 2019: Gruppo Piccola Napoli;
Premio Speciale Valorizzazione della Pizza Napoletana Tradizionale nel Mondo 2019: Associazione Mani d’Oro per il trofeo Pulcinella;
Premio Satira 2019: Vincenzo Pagano.

“Siamo davvero orgogliosi e felici – sottolineano i tre curatori del progetto editoriale, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – che la cerimonia di premiazione di 50 Top Pizza sia diventata in soli tre anni uno dei momenti più attesi dall’intero movimento. Un evento seguito con passione tanto dagli addetti ai lavori quanto dal pubblico di consumatori.”

Riflettori puntati anche sui riconoscimenti internazionali, con i migliori pizzaioli del “resto del mondo” presenti per ritirare i premi ai locali dei cinque continenti. Di seguito l’elenco di tutti i vincitori.
Premio Solania Migliore Pizzeria in Africa 2019: Massimo’s (Città del Capo, Sudafrica);
Premio Birrificio Valsugana Migliore Pizzeria in Sud America 2019: San Paolo (Buenos Aires, Argentina);
Premio D’amico Migliore Pizzeria in Brasile 2019: Bráz Quintal (San Paolo);
Premio Consorzio Tutela Prosecco Doc Migliore Pizzeria in Oceania 2019: 400 Gradi(Brunswick, Australia);
Premio S.Pellegrino & Acqua Panna Migliore Pizzeria in Asia 2019: Kytaly (Hong Kong);
Premio Olitalia Migliore Pizzeria in Giappone 2019: Pizza Studio Tamaky (Tokyo);
50 Top Europe 2019 Premio Fior d’Agerola: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London(Londra, Inghilterra);
50 Top North America 2019 Premio Pastificio Di Martino: Razza Pizza Artigianale (Jersey City, USA);
Premio Città di Napoli Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia 2019: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London (Londra, Inghilterra);
Premio Pastificio Di Martino Valorizzazione del Made in Italy 2019: Eataly.

“Un focus internazionale – ribadiscono i tre curatori – ancora più attento e approfondito che testimonia l’attenzione ormai globale rivolta al pianeta pizza”.

La serata si è conclusa con un party presso lo splendido Roof del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, con piatti firmati dagli chef Peppe Guida, Pasquale Torrente e Pierpaolo Giorgio.

Di seguito la classifica completa, dalla prima alla cinquantesima posizione, di 50 Top Pizza 2019:

1          Pepe in Grani, Caiazzo (CE), Campania

1          I Masanielli – Francesco Martucci, Caserta, Campania

3          50 Kalò, Napoli, Campania

4          Gino Sorbillo ai Tribunali, Napoli, Campania

5          I Tigli, San Bonifacio (VR), Veneto

6          Francesco&Salvatore Salvo – Chiaia, Napoli, Campania

7          Pizzaria La Notizia 94, Napoli, Campania

8          Seu Pizza Illuminati, Roma, Lazio

9          Casa Vitiello, Caserta, Campania

10        La Gatta Mangiona, Roma, Lazio

11        Pizzaria La Notizia 53, Napoli, Campania

12        Renato Bosco Pizzeria, San Martino Buon Albergo (VR), Veneto

13        Pizzeria Starita a Materdei, Napoli, Campania

14        Berberè, Castel Maggiore (BO), Emilia-Romagna

15        Da Zero, Milano, Lombardia

16        Francesco&Salvatore Salvo – San Giorgio, San Giorgio a Cremano (NA), Campania

17        Cocciuto, Milano, Lombardia

18        La Masardona, Napoli, Campania

19        Patrick Ricci – Terra, Grani, Esplorazioni, San Mauro Torinese (TO), Piemonte

20        Pignalosa Pizzeria, Salerno, Campania

21        10 Diego Vitagliano Pizzeria, Napoli, Campania

22        Pizzeria Apogeo, Pietrasanta (LU), Toscana

23        ‘O Scugnizzo, Arezzo, Toscana

24        In Fucina, Roma, Lazio

25        Pizzeria Da Attilio, Napoli, Campania

26        ‘O Fiore Mio, Faenza (RA), Emilia-Romagna

27        Carlo Sammarco Pizzeria 2.0, Frattamaggiore (NA), Campania

28        Tonda, Roma, Lazio

29        Pizzeria Da Lioniello, Succivo (CE), Campania

30        Pizzeria Da Ezio, Alano di Piave (BL), Veneto

31        Piccola Piedigrotta, Reggio Emilia, Emilia-Romagna

32        Dry, Milano, Lombardia

33        I Masanielli – Sasà Martucci, Caserta, Campania

34        Grigoris, Mestre (VE), Veneto

35        Officine del Cibo, Sarzana (SP), Liguria

36        Fandango Racconti di Grani, Scalera (PZ), Basilicata

37        Enosteria Lipen, Triuggio (MB), Lombardia

38        Giangi Pizzeria Gourmet, Arielli (CH), Abruzzo

39        Frumento, Acireale (CT), Sicilia

40        Framento, Cagliari, Sardegna

41        La Braciera, Palermo, Sicilia

42        Marghe, Milano, Lombardia

43        L’Osteria di Birra del Borgo, Roma, Lazio

44        Osteria Pizzeria Per Bacco, La Morra (CN), Piemonte

45        400 Gradi, Lecce, Puglia

46        Pupillo Pura Pizza, Priverno (LT), Lazio

47        Lievito Madre al Duomo, Milano, Lombardia

48        Isabella De Cham Pizza Fritta, Napoli, Campania

49        Pizzeria Mamma Rosa, Ortezzano (FM), Marche

50        Sbanco, Roma, Lazio

 

I principi di 50 Top Pizza: https://www.50toppizza.it/i-nostri-principi/

UFFICIO STAMPA MG LOGOS

Aspettando il Mio San Marzano

Lunedì 29 Luglio alle ore 18.00, presso l’“Azienda Farao di Renato Faraone Mennella in via Sarno-Striano, 109 a Sarno (SA), si terrà l’evento: “Aspettando il Mio San Marzano , organizzato da LaBuonaTavolaMagazine promosso da Solania srl, azienda leader del settore della trasformazione del pomodoro San Marzano con la collaborazione di Perrella srl, azienda di distribuzione in Campania e Molise. Convivialità, sapore autentico del pomodoro appena raccolto, musica live e piatti semplici della tradizione sono le parole chiave dell’evento che vuole essere una vera e propria celebrazione del “Re” delle tavole in quello che è il primo giorno di raccolta del San Marzano alla scoperta dei metodi e dei luoghi di coltivazione. Una festa in primis degli agricoltori, veri volti della qualità del San Marzano.  

 La serata sarà presentata da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavolaMagazine, e Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog. Con i contributi di Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog Barbara Guerra curatrice della guida 50 TOP PIZZA. Tra gli ospiti, l’“Associazione Verace Pizza Napoletana”, i pizzaioli del gruppo La Piccola Napoli, gli chef della Federazione Italiana Cuochi e dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Campania e lo staff della Gambero Rosso Academy guidata da Serena Maggiulli.    

 Il percorso degustativo, a cura di Giuseppe Daddio Aniello Di Caprio della scuola Dolce&Salato, prevederà piatti in cui assaporare tutta la freschezza e la genuinità del pomodoro appena raccolto: dalla “focaccia con pomodoro, mozzarella e basilico crudo” all’ “insalata di pasta alla crudaiola”, passando per assaggi di “pomodoro San Marzano spaccato con olio, sale e origano” alla “caprese DOP e caprese dei Monti Lattari” fino ai “peperoncini del fiume al filetto di San Marzano” e al  “Cuzzitiello al ragù e polpette”.  

 Quest’anno Il Mio San Marzano, progetto avviato dall’azienda Solania srl, si arricchisce di questa appendice che la precede, per rispondere alla necessità di mostrare le metodologie di coltivazione del San Marzano e il suo areale tipico, quello dell’Agro Nocerino Sarnese.

Attraverso il progetto – che mira a soddisfare le esigenze delle comunità di che e pizzaioli che vogliono identificarsi in un prodotto e soprattutto richiedono fortemente una garanzia circa la sua qualità –si potrà: 

  1. Scegliere la propria particella di terreno
  2. Identificare il proprio lotto di produzione
  3. Personalizzare l’etichetta del barattolo  

 Nel corso della manifestazione verrà presentata la sottoscrizione, sulla piattaforma change.org, della petizione all’UNESCO per il riconoscimento dell’Agro Sarnese Nocerino, patria del pomodoro San Marzano, come patrimonio naturale e culturale dell’Umanità.   

 “Te le do io le bollicine” brinda alla vita

L’evento si svolgerà il 22 luglio al Nabilah

nabilah

Si trova sempre una ragione per brindare”: lo canta Ligabue in una sua canzone e lo conferma una ricerca scientifica condotta dalla Reading University, che ha concluso che bere fino a tre flûte di bollicine a settimana contribuisce al benessere del cuore (riduce l’ipertensione e protegge il sistema cardiovascolare) e influisce sulle funzioni cognitive, contrastando il calo fisiologico della memoria dovuto all’invecchiamento cerebrale, sia normale che anomalo. Tutto merito dei composti fenolici derivanti dalle uve usate per la produzione di champagne e spumanti che hanno una funzione antiossidante e agiscono sui segnali che controllano l’apprendimento, alterando favorevolmente alcune proteine legate alla memorizzazione dei ricordi. Dunque, quale miglior contesto se non un party per brindare alla vita con un buon calice? L’occasione giusta potrebbe essere l’undicesima edizione di “Te le do io le bollicine“, evento che si svolgerà lunedì 22 luglio (a partire dalle ore 19:30) al Nabilah (ubicato in via Spiaggia Romana, 15 – Bacoli).

Piatti d’autore e bollicine: questi i protagonisti della serata che ogni anno viene organizzata dal Nabilah e dall’Associazione Italiana Sommelier (delegazione di Napoli). Ai primi ci penseranno decine di chef di rinomata professionalità, anche stellati (tra questi Luciano Villani di Acquapetra Resort & Spa, Angelo Carannante di Caracol, Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, e Marianna Vitale di Sud Ristorante), che cucineranno live. Le bollicine, italiane e non,  saranno degustabili ai banchi d’assaggio. Tante infine le postazioni food con le migliori firme del panorama gastronomico campano e italiano (antipasti, primi, secondi, pizza, panini, ostriche, formaggi e salumi).
Renderà ancora più frizzante la serata l’intrattenimento musicale in puro stile Nabilah.
La collaborazione del Nabilah con l’AIS dura da anni, attraverso questo evento raccontiamo lo stato dell’arte del settore – dichiara Luca Iannuzzi, general manager del club -. Questa sarà un’edizione speciale in quanto il 2019 è un anno d’oro per gli spumanti prodotti in Italia, che ha dimostrato di essere un territorio con una vocazione unica e straordinaria per creare bollicine di eccellenza. Perciò abbiamo strizzato un occhio alle aziende campane ed italiane“.
Te le do io le bollicine è un appuntamento ormai fisso per i sommelier partenopei e non solo”, spiega Tommaso Luongo, delegato Ais di Napoli. “Per questa edizione abbiamo in serbo tante novità e, oltre agli immancabili banchi di degustazione classici, dedicheremo spazio alle bollicine ‘Made in Campania’ e a quelle prodotte da vitigni autoctoni italiani. Inoltre, come di consueto, consegneremo i diplomi ai neo sommelier che si sono diplomati nel corso dell’anno, per concludere in bellezza le attività del 2019 e prepararci a un 2020 altrettanto spumeggiante” conclude.

Per info e biglietti: https://www.facebook.com/events/2105903129532276/

UFFICIO STAMPA 

Maria Consiglia Izzo

 Il 23 luglio nel Teatro Mercadante di Napoli in scena la cerimonia di premiazione delle migliori 50 pizzerie d’Italia e del mondo. 

50 top pizza 2019 anteprima premi speciali: Pier Daniele Seu, Denis Lovatel e Sara Palmieri si aggiudicano i riconoscimenti vegano, compatibilità ambientale e gluten free. Presentano la serata Fatima Trotta e Paolo Notari 

Anteprima premi speciali a carattere etico:  

Pier Daniele Seu, Denis Lovatel e Sara Palmieri  si aggiudicano i riconoscimenti vegano, compatibilità ambientale e  gluten free 

 L’attesa sta per finire. Martedì 23 luglio, nello storico e suggestivo Teatro Mercadante di Napoli (sito in Piazza Municipio), andrà in scena la cerimonia di premiazione delle migliori 50 pizzerie d’Italia e del mondo. La serata sarà l’atto conclusivo della cavalcata 2019 di 50 Top Pizza, la prima e più importante guida on-line di settore giunta quest’anno alla sua terza edizione. 

Ad essere giudicato, in completo anonimato dagli ispettori della guida, è stato il progetto pizzerie in toto, quindi non solo la qualità della pizza e degli altri prodotti proposti, ma l’insieme dei servizi offerti al cliente, la sala, l’ambiente, la carta delle birre, dei vini e degli oli.  

salire sul palco del Mercadante, per ricevere tre importanti riconoscimenti, saranno sicuramente Pier Daniele Seu (Seu Pizza Illuminati – Roma), premiato per la Migliore Pizza Vegana (crucifere, crema di senape e nocciole)Sara Palmieri (10 Diego Vitagliano – Napoli) aggiudicatasi il Premio D’Amico per la Migliore Proposta Gluten Free, e Denis Lovatel (Ezio – Alano di Piave, BL), a cui va il Premio S. Pellegrino Innovazione e Sostenibilità. 

Riflettori puntati anche sulle pizzerie del “resto del mondo”. A Napoli infatti verranno premiati anche i migliori locali di Africa, Asia, Oceania, Sud America, Brasile e Giappone. Riconoscimenti anche all’insegna che propone la Migliore Pizza in Stile Napoletano nel Mondo (Italia esclusa) e alla pizzeria distintasi per la Valorizzazione del Made in Italy. Un focus su ciò che accade al di là dei nostri confini che quest’anno è stato ancor più attento grazie ai due spin off, con rispettivi ranking, riguardanti i continenti Europa e Nord America. A piazzarsi sui gradini più alti del podio sono stati, per 50 Top Europe50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London, e, per 50 Top North AmericaRazza Pizza Artigianale (Jersey City, New Jersey – USA), del pizzaiolo Dan Richer. Entrambi i vincitori, già annunciati nelle scorse settimane a Milano e New York, saranno presenti alla cerimonia in scena nel Teatro Mercadante.  

“Sarà come ormai di consueto – sottolineano i tre curatori del progetto editoriale, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – una grande festa della pizza. Un momento atteso, emozionante per noi quanto per i pizzaioli. Al di là dei singoli premi questa cerimonia vuole riconoscere e porre in evidenza il grande lavoro svolto da tutti gli addetti ai lavori. Un movimento che negli ultimi anni è riuscito a operare, compatto, in direzione di un miglioramento qualitativo che appare oggi lampante e che riguarda l’intero territorio nazionale e non solo, come testimoniato dagli enormi passi in avanti fatti dalle pizzerie di tutto il mondo”. 

A condurre la serata del 23 luglio saranno Paolo Notari e, novità di quest’anno, Fatima Trotta, conduttrice della trasmissione Made in Sud. Sarà possibile seguire la diretta dell’evento, a partire dalle ore 20.15, sul sito web www.50toppizza.it e sui canali social di 50 Top Pizza, FineDiningLovers e Luciano Pignataro Wine Blog.    

 I principi di 50 Top Pizza: https://www.50toppizza.it/i-nostri-principi/ 

50 top

Partners dell’iniziativa:  

Pastificio Di Martino, S.Pellegrino & Acqua Panna, Consorzio di Tutela del Prosecco DOCOlitalia, D’Amico, Birrificio Valsugana, Fior d’Agerola, Solania, Kimbo, Mandara, Scugnizzo Napoletano. 

Ufficio Stampa: Mg Logos 

 

Convivio alla Fattoria Fuori di Zucca di Aversa per esaltare il bello ed il buono della Campania Felix. 

4 chef all’opera nella fattoria ” Fuori di Zucca”: Nino Cannavale, Erminia e Pietro Cuomo, Ruggiero Peluso

fuori

Venerdì 19 luglio la cooperativa Sociale “Un fiore per la vita”, presso la “Fattoria Fuori di Zucca” ad Aversa, organizza una cena raccontata con i prodotti tipici di quattro città campane, Aversa, Casal di Principe, Bacoli e Furore. Partendo dalla maestria di 4 Chef che si sono dedicati alla valorizzazione del territorio; lo chef resident della Fattoria, il maestro Nino Cannavale, gli chef Erminia e Pietro Cuomo dell’ Hostaria di Bacco di Furore e lo chef Ruggiero Peluso del ristorante Lab 2.0 di Bacoli. 

L’evento punta a mettere in connessione le istituzioni locali che, si stanno distinguendo per il proprio impegno e stimolarle alla creazione di alleanze che putano al turismo dei valori.

I quattro territori potranno essere il nucleo di partenza per alleanze più vaste che aggregano altri territori campani.  La serata si realizzerà partendo dal confronto dalle peculiarità di questi comuni che presentano caratteristiche di grande ricchezza enogastronomica, storica, artistica e dei valori di resistenza dei quali sono pregni, puntando alla costruzione di una proposta integrata del turismo di qualità.

Le aree d’interesse dalle quali si parte sono il territorio storicamente individuato come “Campania Felix” con Aversa e Casal di Principe e le loro ricchezze agricole, storico-artistiche e i valori di resistenza civica; l’area Flegrea con Bacoli, punto fondamentale dei gran tour settecenteschi con la sua ricchezza panoramica, archeologica, artistica e il suo mare; infine la costiera amalfitana con Furore ricco per i sui scenari di montagna a picco sul mare che originano una grande ricchezza di enogastronomica.

La tavola è il miglior modo per far conoscenza reciproca, e quindi attraverso 4 piatti preparati dai 4 chef si proverà a raccontare i tratti importanti di ogni comunità, attraverso le mani sapienti di questi maestri che incarnano la promozione del territorio e da sempre hanno portato avanti il rilancio della propria terra. La serata inizia alle ore 20.30 con i saluti delle Istituzioni locali coinvolte presenti all’evento: Alfonso Golia, Sindaco di Aversa, Giosi Della Ragione Sindaco di Bacoli, Renato Natale Sindaco di Casal di Principe. Sono gradite le persone che possono far parte di questa idea progetto, e che attraverso le loro competenze sicuramente potranno dare gli elementi di concretezza che chiede la politica del fare e fare bene.

“Non sappiamo se questa idea vi piacerà, se ci saranno sviluppi, ma ci piacerebbe sognare con voi, noi siamo dei sognatori ai quali piace realizzare le cose”, questa la dichiarazione degli organizzatori.

La serata è patrocinata dalla Regione Campania – Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo che sarà presente con una propria rappresentanza.

Menù 

Entree : Aversa presenta,  innovazione  e tradizione: Mozzarella di Bufala Campana Dop a forma di cuore di Caseificio ABC, Caciocavallo Podolico, Caciottina di bufala, ricotta di fuscella, marmellata di Mela annurca Igp.

Primi:  Hostaria di Bacco Furore Presenta: Ndunderi con genovese di Totani

 

Fattoria Fuori di Zucca Presenta : Pasta e Ammore…

 

Lab 2.0  Bacoli Presenta: Cicerchie e Cozze

Dolce: Ritorno Aversano  con la Dolce Bufala di Chef Nino Cannavale, il primo dolce a base di Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Vino Asprinio  di Aversa Dop di Vite Matta e selezione a cura di Enoteca Il Vino di Carlo Menale.

 

EVENTO A NUMERO CHIUSO E SU PRENOTAZIONE : Fattoria Fuori di Zucca

Tel 081 814 9433 , info@fattoriafuoridizucca.it     http://www.fattoriafuoridizucca.it

Via Giovanni Linguiti 54 – Parco della Maddalena- Aversa (CE)ex OPG.

UFFICIO STAMPA CARLO SCATOZZA

 

baccalà

Ingredienti per una serata perfetta: musica jazz quanto basta, un pizzico di baccalà in ogni portata, due chef e le rispettive mani a creare il connubio perfetto tra nutrimento dell’anima e del corpo. 

Questa la ricetta seguita meticolosamente per creare “Jazz&Baccalà” al ristorante “L’amo” di Caserta, una cena a quattro mani realizzata sapientemente dal resident chef padrone di casa Antonio Tedesco e da Antonio Peluso chef e patron de “La Locanda del Baccalà”.  

Se “L’amo” racconta le storie di mare, non poteva che raccontare quella di uno dei protagonisti d’eccellenza del nostro mare: il baccalà, che è invece il protagonista delle storie che narra “La Locanda del baccalà” nei suoi piatti.  

antipasto

Attraverso tre portate, in aggiunta a un’entrée di benvenuto composto da mini buns di mozzarella di bufala con baccalà marinato, scarola riccia e confettura di papacelle piccante, gli chef hanno creato il giusto mix di sapori che hanno trovato nella freschezza del baccalà un pendant perfetto. A dimostrazione della grande flessibilità del baccalà ad adattarsi positivamente a molti ingredienti, l’antipasto: una rosa di degustazione in cui gli ospiti hanno potuto saggiare baccalà affumicato; strudel di baccalà con uvetta, peperoncini di fiume e ketchup di pomodoro grigliato e baccala in olio cottura al rosmarino su crema di cicerchia. 

primo

Contrariamente a quanto suggerisce il nome, il primo è stato tutt’altro che un “mesca francesca” (in dialetto partenopeo “miscuglio mal riuscito”): una mista corta esaltata nel sapore grazie al condimento a base di baccalà, capperi di salina e pomodorini infornati.  

Una ulteriore esplosione di sapori è poi giunta ai palati dei presenti grazie al secondo concepito in baccalà al limone su cremoso di patate del Fucino al nero di seppia e pecorino, a sottolineare come un ingrediente considerato dai più “di serie b” possa essere un buon alleato per una cucina, invece, più gourmet.  

dolce

Per il dessert la sorpresa è firmata Antonio Peluso che ha addolcito le papille gustative degli ospiti (soprattutto quelle dei più critici) con una cheesecake scomposta con base di pasta frolla al cacao, guarnita con amarene e una meringa rigorosamente al sapore di baccalà.  

Marika Manna

Olimpiadi della vera pizza napoletana: GRANDI PERFORMANCE CON LE STELLE DELLA CUCINA E DELL’IMPASTO PER SALUTARE LA SFIDA MONDIALE ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE VERACE PIZZA NAPOLETANA


CHIUSE LE OLIMPIADI DELLA VERA PIZZA NAPOLETANA:
ITALIA SI AGGIUDICA MEDAGLIERE 
DAVANTI A GIAPPONE E AUSTRALIA.

 

GLI AZZURRI CONQUISTANO L’ORO NELLE DISCIPLINE MASTUNICOLA, PER GOURMET E IL TITOLO DI UNDER 35. IL GIAPPONE SUL GRADINO PIU’ ALTO PER VERA PIZZA NAPOLETANA E GLUTEN FREE. ALL’AUSTRALIA L’ORO PER LA PIZZA FRITTA.

olimpiadi

Italia, Giappone e Australia: è questo il podio finale del medagliere delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana, che si sono chiuse ieri a Napoli, presso la sede dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

“Un testa a testa appassionante tra gli azzurri e gli atleti del Sol Levante – ha commentato il presidente di AVPN, Antonio Pace – che si è risolto al foto-finish, con un 3 a 2 per il Belpaese. Il tricolore infatti si è aggiudicato l’oro nelle discipline Mastunicola, Per Gourmet e il titolo di migliore under35 del mondo. Ai nipponici la soddisfazione di vincere nella categoria regina della Vera Pizza Napoletana e di bissare in quella del Gluten Free. Importante anche il ruolo ottenuto dalla delegazione australiana per la sfida sulla Pizza Fritta. Ma ancora più importante, e lo dico chiaramente con orgoglio, è che sia stata proprio l’Italia ad aggiudicarsi i maggiori riconoscimenti, portando a casa la vittoria per Nazione e quindi la coppa più grande, che in questi Giochi abbiamo deciso di dedicare alla memoria di Lello Surace, nostro grande amico e soprattutto tra i fautori del successo della verace pizza napoletana in Italia e nel mondo”.

A completare la lista dei vincitori, in questo caso dei premi speciali e del web contest Best Pizzeria AVPN 2019: la 16enne italiana Marzia De Rinaldi, come pizzaiola più giovane in gara; il cileno Milton Quinzacara, come concorrente che ha percorso più chilometri per arrivare a Napoli; 50 Kalò di Ciro Salvo, scelta come la migliore pizzeria AVPN dell’anno.

I risultati sono stati svelati ieri nel corso della grande festa spettacolo di chiusura dei Giochi, che ha posto il sigillo finale all’entusiasmante sfida dedicata al prodotto simbolo della gastronomia partenopea che ha visto in gara 150 pizzaioli italiani e stranieri arrivati da 20 nazioni. Una serata di gala caratterizzata dalle grandi performance con protagoniste le stelle della cucina e dell’impasto. Sei coppie di chef e pizzaioli, ognuna a rappresentare i gold sponsor delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana: Turkish Airlines (Guglielmo Vuolo –Muzaffer Şenduran); Latteria Sorrentina (Gino Sorbillo – Lino Scarallo); Olitalia (Paolo Surace – Pasquale Torrente); Caputo (Enzo Coccia – Gianluca D’Agostino); La Fiammante (Salvatore Di Matteo – Francesco Franzese);Bongiovanni (Salvatore De Rinaldi – Luca Montersino).

Il medagliere completo delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana:

Vera Pizza Napoletana
1          Hiroki Nishimoto (Giappone)
2          Francesco De Simone (Italia)
3          Akiyo Okabayashi (Giappone)
3          Ahmed Zakzouk (Egitto)


Mastunicola
1          Salvatore De Rinaldi (Italia)
2          Luca Di Massa (Italia)
2          Umberto Mauriello (Italia)
3          Vincenzo Esposito (Italia)


Per Gourmet
1          Fabio Buttaci (Italia)
2          Daffinito Roberto (Italia)
3          Seesaed Thanwa (Thailandia


Pizza Fritta
1          Antimo Verde (Australia)
2          Isabella De Cham (Italia)
3          Gennaro Langella (Italia)

Pizza senza Glutine
1          Hikaru Nakanishi (Giappone)
2          Vittorio Boni (Italia)
3          Umberto Mauriello (Italia)

Under 35
1          Michele Cuomo (Italia)
2          Angelo Della Marca (Italia)
3          Michele D’Amelio (Italia)
3          Hiroshi Hayashi (Giappone)

 

UFFICIO STAMPA MGLOGOS

# OFF2019 , TUTTI I PARTECIPANTI 

ECCO CHEF, PRODUTTORI E PIZZAIOLI PRESENTI

Castello Medìceo di Ottaviano (Na)– 14 e 15 luglio 2019

Sono 200, tra chef, pizzaioli, pasticcieri, panificatori e produttori, i partecipanti alla quarta edizione dell’ OFF2019 (Ottaviano Food Festival). Ciascuna serata vedrà infatti la presenza di 100 stand che formeranno un vero e proprio itinerario di gusto tra le prelibatezze del Vesuvio.  L’apertura ufficiale è fissata per le ore 20.30 del 14 al Castello Medìceo, quando i 13 ragazzi dell’Associazione Arcobaleno Vesuviano che ha promosso l’evento insieme al loro Presidente, Francesco Carbone, al  Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo e al Sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, taglieranno simbolicamente il nastro. Già dalle 19, ancor prima che gli chef si mettano ai fornelli, sarà però possibile accedere a Palazzo: saranno attive, infatti, le postazioni per ricevere gli accreditati alla masterclass su “Il vino dei territori vulcanici”, alla quale parteciperanno, coordinati dal giornalista Luciano PignataroErnesto La Matta, delegato AIS per i Comuni Vesuviani e Ciro Giordano, Presidente Consorzio Tutela Vini Vesuvio. Dalle 19.30, invece, saranno accolte le autorità accreditate. Oltre 50mila le pietanze che saranno servite nel corso della due giorni del Vesuvio che sarà l’occasione per degustare, tutte insieme e in due giorni di grande festa, le eccellenze vinicole ed agroalimentari del territorio. Interessante anche il programma delle masterclass dedicate innanzitutto ai vini vulcanici ma anche agli abbinamenti di bianchi, rossi e rosati di quest’area con le preparazioni di chef e maestri pizzaioli. Musica live e spettacoli animeranno il percorso che porterà dall’ingresso del Castello fino alle sale superiori e alle stalle: domenica sera si esibiranno i Soul Six mentre lunedì sarà la volta di Domenico Iervolino, il cantautore ottavianese reso famoso da The Voice. Una rassegna che si fonda sul buon cibo e sul divertimento ma che ha due obiettivi prioritari: fare del bene a bambini meno fortunati e all’ambiente. I proventi di una manifestazione interamente plastic free, saranno destinati all’“Associazione SOS Santobono”, a “La Bottega dei Semplici Pensieri” e a “Le Fate di Arianna”: tutte operano, ciascuna con la propria peculiarità, in favore dei piccoli e dei disabili.

I biglietti potranno essere acquistati direttamente alle casse all’ingresso del Castello Medìceo oppure, sin da ora, nei punti di prevendita ufficiali: Centro Nuego (Ottaviano), Ka.Da.Vé (Sant’Anastasia), Pizzeria Fratelli Grassia (San Giuseppe Vesuviano), Mamma Elena (San Giuseppe Vesuviano). E’ inoltre attiva la piattaforma web dell’Associazione SOS Santobono e il servizio online di Consegnam.

Il ticket di ingresso giornaliero all’ OFF2019 che darà diritto ad un’offerta no limits è proposto a 20 euro. Per seguire entrambe le giornate di evento, si potrà usufruire di una scontistica di 10 euro: il biglietto per la due giorni costa infatti 30 euro invece di 40. Un’attenzione particolare è riservata alle famiglie: i bambini pagano solo 10 euro e i più piccoli (fino a un metro e 20 di altezza entrano gratis).

Per raggiungere il castello è stato predisposto un servizio di trasporto gratuito da e per piazza Giovanni XXIII (ex piazza Mercato). Le navette sono state messe a disposizione dall’Ucsa (Ufficio comunale sostenibilità ambientale).

Per scoprire i partecipanti e le modalità clicca qui.

OFF2019

UFFICIO STAMPA 

BC COMMUNICATION 

APERITIVO CAMPANO TITALY

ECCELLENZE «FOOD TO GO» SELEZIONATE DALLA PIATTAFORMA

PER PALATI SOPRAFFINI

aperitivo

Scoppia l’estate ed anche la voglia di aperitivo : pronti in pochi minuti, comodi e veloci. Ma anche attenti alla salute, ipocalorici, vegan e soprattutto di qualità come l’ « Aperitivo Campano» che si può ordinare direttamente a casa grazie a «Titaly» (www.titaly.it)  la piattaforma web che raggiunge gli utenti del gusto sempre alla ricerca di eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche, oppure prelibatezze non sempre  reperibili con facilità. Da pochi giorni sul portale di «Titaly», infatti, è possibile assaggiare una composizione d’eccellenza: Casatiello Artigianale Napoletano, Taralli extra mandorlati sugna e pepe, vino bianco Asprinio frizzante e olive Caiazzane. E’ questo l’«Aperitivo Campano» creato da «Titaly»: pronto, versatile, perchè adatto a qualsiasi occasione, dal consumo fuori casa, alla pausa pranzo in ufficio, a pranzi e cene domestiche. 
L’«Aperitivo Campano Titaly» ha tutte le caratteristiche dei prodotti alimentari che stanno dando vita al fenomeno del «food to go», che risponde alla crescente domanda dei consumatori e che testimonia l’evoluzione dei bisogni e l’affermarsi di nuove tendenze che accomunano l’Italia agli altri Paesi europei. Il «food to go» si è adattato anche ai nuovi fenomeni di consumo, come il veg o le intolleranze ed ha ampliato gli orizzonti gastronomici degli italiani, con un’offerta sempre più ampia e innovativa. Prodotti di eccellenza, quelli dell’«Aperitivo Campano Titaly» che, fino ad alcuni anni fa, erano introvabili nei punti vendita della distribuzione moderna ma che oggi è possibile ottenere con un semplice click.
Titaly, che ha una clientela anche in alcuni paesi d’Europa, è una start-up campana che ha sede in provincia di Caserta, diretta a far conoscere e, perché no, assaggiare le tipicità e le eccellenze di tutta Italia oltre o tanti altri prodotti ed alimenti sani e gustosi della Dieta Mediterranea.
«Titaly», seleziona e sceglie per gli utenti, i migliori prodotti agroalimentari ed enogastronomici di tutta Italia permettendo ai produttori, in molti casi, di esporre in rete le loro eccellenze con una vetrina alternativa al classico canale di vendita. La piattaforma si pone come partner ideale per tutte le aziende che vogliono aprire il proprio canale di vendita online affidando in parte, in «outsourcing» le attività ad esso connesse, con il vantaggio di avere un unico interlocutore. Le aziende che hanno scelto «Titaly» operano soprattutto nel settore agroalimentare ed enogastronomico. Ad ognuno di questi clienti si garantisce l’identità del proprio brand.
UFFICIO STAMPA 
Antonella D’avanzo


PARTITE LE OLIMPIADI DELLA VERA PIZZA NAPOLETANA: APERTURA NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE CHE GUARDA AL FUTURO. 
DOPO 35 ANNI AVPN AGGIORNA LE REGOLE DEL DISCIPLINARE INTERNAZIONALE DEL PRODOTTO SIMBOLO DELLA GASTRONOMIA PARTENOPEA

AD ACCENDERE IL FORNO OLIMPICO, IL PRESIDENTE AVPN, ANTONIO PACE,
LA MADRINA DEI GIOCHI, MARTHA DE LAURENTIIS,
E IL TESTIMONIAL MAURIZIO DE GIOVANNI.

UN UPDATE STORICO CHE SPAZIA DALL’INTRODUZIONE DELLE FARINE TIPO ‘0’ E IN PERCENTUALE DI TIPO ‘1’ ALL’APPROFONDIMENTO DEI PROCESSI DI LIEVITAZIONE E MATURAZIONE

olimpiadi

l forno olimpico è acceso, le Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana sono ufficialmente partite. Con la cerimonia di apertura, andata in scena oggi a Napoli presso la sede dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, è cominciata infatti la grande sfida intercontinentale dell’anno che per tre giorni vedrà centinaia di pizzaioli da tutto il mondo in corsa per aggiudicarsi le prestigiose medaglie olimpiche in cinque discipline (Vera Pizza Napoletana, Per Gourmet, Gluten free, Pizza Fritta e Mastunicola). Spazio quindi alla ‘sfilata delle delegazioni di atleti’ arrivate da 20 paesi e capitanate da Italia, Giappone, Usa, Brasile e Australia. Ma a sventolare sono state anche le bandiere di Malta, Messico, Polonia, UK, Belgio, Canada, Cile, Corea del Sud, Germania, Kuwait, Malesia, Romania, Spagna, Thailandia e Turchia. Centocinquanta in tutto i maestri dell’impasto, in veste di sfidanti, e più di 1000 gli operatori che hanno preso parte al taglio del nastro dei Giochi, alla presenza di Antonio Pace, presidente AVPN, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde e promotore campagna mondiale #pizzaUnesco, Carla Ruocco, presidente Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Mary Ellen Countryman, console generale degli Stati Uniti a Napoli.

Ospiti d’eccezione, rispettivamente nei panni di madrina e testimonial delle Olimpiadi, la produttrice cinematografica Martha De Laurentiis e lo scrittore Maurizio De Giovanni che insieme al presidente Pace hanno acceso il braciere olimpico e dato il via ufficiale alla tre giorni agonistica, che fino al 10 luglio vedrà sul campo anche giovani talenti pronti a darsi battaglia per vincere il titolo di pizzaioli under35 del mondo.

Ma alle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana non c’è spazio solo per la competizione. Quest’anno ricorre infatti il 35esimo anniversario dell’Associazione Verace Pizza Napoletana e per l’occasione si è svolto anche un importante momento istituzionale di confronto con gli associati arrivati da tutto il mondo. Sul tavolo, la valorizzazione e la salvaguardia del prodotto simbolo della gastronomia partenopea e della sua arte che ora guardano al futuro e si evolvono di pari passo con i trend e la costante crescita del settore. Non a caso, durante l’incontro intitolato “La Vera Pizza Napoletana: ritorno al futuro. L’evoluzione dell’arte del pizzaiuolo napoletano”, con il vicepresidente AVPN, Massimo Di Porzio, e il consigliere AVPN, Paolo Surace, sono state presentate le novità inserite all’interno del disciplinare internazionale AVPN per l’ottenimento del marchio collettivo “Verace Pizza Napoletana”. Un aggiornamento storico, che tocca principalmente le farine (con l’inclusione del tipo 0 e in percentuale del tipo 1), il lievito (dalle maggiori indicazioni sulla quantità di lievito di birra fresco da utilizzare all’introduzione di precise informazioni per quanto riguarda quelle del lievito madre naturale, fino all’ammissione del lievito di birra secco, purché senza additivi, zuccheri o miglioratori alimentari aggiunti) e i processi di lievitazione e maturazione dell’impasto (meglio approfonditi per ottenere un prodotto digeribile, fragrante, dal gusto intenso e unico). Spazio inoltre alle ulteriori precisazioni sui prodottida utilizzare per preparare una verace pizza napoletana eccellente, con preferenza per quelli campani, e all’inclusione di altre schede tecniche di prodotto.

olimpiadi 1

“Si è trattato di un processo non facile, dovendo trattare un’antica tradizione – ha spiegato il vicepresidente AVPN, Massimo Di Porzio, a capo dell’operazione -, che ha richiesto un lavoro lungo e laborioso con il coinvolgimento diretto di tutti i nostri delegati e fiduciari per i test e le ricerche, durati oltre quattro anni, e del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli nella figura della professoressa Paola Vitaglione per le prove tecniche. Siamo partiti naturalmente dai dogmi irrinunciabili e immodificabili nella tecnica napoletana, quali l’impasto, che deve essere diretto, cioè con tutti i quattro ingredienti messi insieme, partendo dall’acqua, e deve essere lasciato a fermentare e maturare per il tempo necessario per assecondare in modo ottimale temperatura, umidità e tempo di utilizzo dell’impasto stesso; la manualità nella preparazione della pizza, ovvero la centralità del lavoro artigianale, quindi con le mani e i palmi, che sono un’antica unità di misura borbonica; la cottura, perfetta con il forno a legna, poiché rispetta contemporaneamente sia la tradizione sia le specifiche tecniche, garantendo le tre modalità di propagazione del calore. Da tutto ciò è scaturito un update importante, che ha tenuto conto di diversi fattori, tra cui chiaramente le abitudini e le esigenze dei consumatori contemporanei”.

Sul fronte farine, ad esempio, l’apertura a nuove tipologie nella classificazione italiana e, contestualmente, l’introduzione di specifiche per le farine prodotte in altri paesi, rispondono ad una duplice evoluzione: il notevole miglioramento delle tecniche di produzione e di abburrattamento (setacciatura) da parte dei mulini in questi ultimi anni e i crescenti bisogni nutrizionali che richiedono una maggiore presenza di fibre e sali minerali.

In riferimento ai lieviti e alle farine, invece, sono stati meglio approfonditi i due momenti diversi di lievitazione (con la respirazione e la fermentazione dei saccaromiceti) e di maturazione, durante la quale processi biochimici ed enzimatici portano all’ottenimento della vera pizza napoletana. Mentre, nel caso dei prodotti, i riflettori sono stati puntati maggiormente sugli ecotipi di pomodori, sui latticini e sugli olii da utilizzare, raccomandando naturalmente il made in Campania.

In generale, da questa epocale riedizione del disciplinare, AVPN ha deciso inoltre di redigere un ‘Manifesto della Vera Pizza Napoletana’, firmato oggi da tutti i pizzaioli presenti all’incontro per testimoniare il proprio impegno a sostegno di questa eccellenza. Si tratta, infatti, di un documento ufficiale che vuole da una parte fornire una perfetta sintesi dei punti toccati nel disciplinare stesso e, dall’altra, sensibilizzare tutti i maestri dell’impasto napoletani sulla necessità di collaborare e agire insieme per evitare che le imitazioni modifichino quest’antica arte, che va certamente aggiornata, ma non stravolta. Il motto scelto è infatti“Difendiamo con orgoglio le nostre radici, la nostra arte: la vera pizza napoletana!!”.

Tornando invece sul campo di gara, sono partite oggi le fasi ‘preliminari’ con i pizzaioli chiamati a preparare gli impasti che saranno giudicati da domani mattina nelle prime tre discipline (Vera Pizza Napoletana, Per Gourmet e Mastunicola). Ad aprire le danze saranno anche gli under 35 che gareggeranno per la competizione a loro dedicata, che si svolgerà in parallelo ai Giochi.

“GRECO WINE COCKTAIL”, L’EVENTO DEDICATO ALLA MIXOLOGY AL BAROQ ART BISTROT CON IL GRECO DI TUFO DOCG DI CANTINE DI MARZO

Giovedì 11 luglio alle ore 19 aperitivo-cocktail a piazza Vittoria, Napoli

cocktail

La ‘mixology’, l’arte della preparazione di cocktail e drink innovativi con tecniche sempre più raffinate, sarà protagonista dell’evento in programma giovedì 11 luglio alle ore 19.00 al Baroq Art Bistrot, in Piazza Vittoria, 6 a Napoli.

I cocktail, “di Marzo spritz”, il “TUFO 75” ed il “Floridita Anni Venti” saranno preparati con uno dei vini più rinomati ed apprezzati in Campania: il Greco di Tufo docg di Cantine di Marzo.

Il “di Marzo spritz” è un cocktail a base di Greco di Tufo con sciroppo di fiori di sambuco, nocillo, liquore al pino mugo ed altri aromi, il “Floridita”, twist classico , con rum bianco , limone, lime e  sciroppo di orzata, mentre il “TUFO 75” è a base di Anni Venti ed albicocca.

cocktail

Ad accompagnare i cocktail realizzati dal mixologist del Baroq, una selezione di finger food offerti dal Baroq. A seguire la cena degustazione a cura del Baroq che prevede tre proposte culinarie abbinate ai vini cru, fiori all’occhiello di Cantine di Marzo.

Il Greco di Tufo Docg prodotto da Ferrante di Somma è il frutto di un lavoro di ricerca e specializzazione che punta ad esaltare tutte le sfumature del vitigno e, non ultima, la sua versatilità. Infatti, le Cantine di Marzo vantano il primato di aver prodotto il primo Greco di Tufo Spumante DOCG Metodo Classico Brut – Anni Venti. Oltre al Greco di Tufo docg linea classica, l’azienda propone tre cru, prodotti che rispecchiano peculiari caratteristiche di tre siti specifici afferenti alla piccola denominazione Greco di Tufo Docg e che comprende solo 8 paesi.

cocktail

Proprio per esaltare le peculiarità dei tre cru di Greco di Tufo, fiori all’occhiello dell’azienda Cantine di Marzo, a seguire è proposta una cena degustazione (facoltativa e con obbligo di prenotazione) con tre proposte una vegetariana, una di mare e l’altra di terra, pietanze alle quali saranno abbinati i tre cru di Cantine di Marzo: Ortale Cru 2017, Laure Cru 2017, e solo per l’occasione sarà dedicata ai clienti l’apertura di una Magnum 2016 Colle Serrone.

 

Il menu degustazione prevede:

Spumetta di zucchine con salsa allo zafferano, piatto freddo, vegetariano

In abbinamento Ortale 2017

Humburger di ricciola con carote al peperoncino

In abbinamento Laure 2017

Filetto di maiale, in salsa di alici di Cetara e patate con prezzemolo

In abbinamento Colle Serrone Magnum 2016

Le tre proposte gastronomiche all’insegna della tradizione classica napoletana sono state ideate dall’ultimo dei monsu napoletaniAntonio Tubelli e dalla Executive Chef Carmela Sabato

Una liason perfettamente in linea con il concept del Baroq, bistrot e lounge bar, spazio, in cui antico e moderno coesistono e confluiscono nella ricerca delle origini della qualità e del valore della tradizione squisitamente napoletana. Ben s’inserisce, in questo contesto, di arte, cultura gastronomica e non solo, la Cantina Di Marzo, storica cantina di Tufo, patria del Greco di Tufo docg, diretta da Ferrante di Somma, da sempre impegnato nella ricerca delle origini di uno dei vitigni più affascinanti del panorama viticolo campano. Infatti, l’azienda è riconosciuta all’unanimità come simbolo di eccellenza da winelovers e tecnici del settore per la produzione di Greco di Tufo Docg.

Una serata che vuole coniugare la gastronomia ed il buon bere con l’arte e gli esclusivi quadri figli del Barocco napoletano, tra le mura dell’antico Palazzo De Majo, fregiate dalla pietra lavica e il tufo giallo, ennesimo punto d’incontro tra questi due mondi che collimano in nome del buon bere.

UFFICIO STAMPA 

ROBERTO RAJA

 

pizza in corsia
Pizza in Corsia . Appuntamento all’Ospedale Pausilipon per la solidarietà. l’Accademia Nazionale Pizza DOC in collaborazione con L’Associazione Regionale Leucemie Infantili Onlus (A.R.L.I.

Onlus), organizzeranno un evento dal titolo “ Pizza in Corsia ”, l’appuntamento si svolgerà a Napoli, presso l’Ospedale Pediatria Oncologica Pausilipon, il giorno 16 luglio alle ore 12, grazie alla

collaborazione degli Istruttori del Team Accademia. Sarà predisposto un laboratorio dove i bambini prepareranno pizze originali, insieme ai pizzaioli. Una volta cotte e messe in tavola, le pizze

potranno essere degustate. Durante l’evento saranno donate pizze a tutti i bambini degenti e non dell’Ospedale Pausilipon di Napoli. Tutti i partecipanti potranno degustare una pizza preparata

dai pizzaioli del team Accademia Nazionale Pizza DOC: Saranno presenti tra gli altri, Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Raffaele Bonetta, Marco Di Pasquale, Claudio Paduano, Vincenzo

Fotia, Fabio Di Giovanni, Gennaro Tommasino, e tutto il team Accademia con pizzaioli provenienti anche da fuori Regione per regalare un “sorriso” ai bambini meno fortunati. Ci sarà anche uno

spettacolo freestyle. Alla fine dell’evento di solidarietà, Pizza in Corsia, ogni istruttore del Team Accademia donerà un proprio contributo in beneficenza, per sostenere i progetti dell’A.R.L.I..

Ufficio Stampa
Accademia Nazionale Pizza DOC