Il cuore del Sannio batte più forte con I Pentri

Il cuore del Sannio batte più forte oggi grazie all’”Associazione Cuochi & Territorio – I Pentri”, fortemente voluta da Ubaldo Pucillo, executive chef del Ristò del Borgo, nonché presidente di questa nuovissima realtà, nata per favorire la cultura beneventana a 360°.

Il Sannio al Food & Wine con l’ACT I Pentri

La compagine associativa, giusto a qualche mese dalla nascita dell’ACT I Pentri, ha recentemente organizzato il “Food & Wine 2025”, rassegna allestita presso le Fabbriche Riunite Torrone Benevento che ha dislocato un parterre straordinario di produttori d’eccellenza del Sannio, associazioni locali, protagonisti della ristorazione, esponenti del mondo della cultura e giornalisti enogastronomici provenienti da tutta la Campania.

Il presidente Ubaldo Pucillo e il suo team

Un’iniziativa decisamente lodevole, costruttiva e articolata, grazie a un ricchissimo palinsesto che ha entusiasmato il pubblico e i convitati per ben due giorni: infatti, la prima giornata è stata dedicata all’ampio dibattito che ha visto il confronto tra personaggi di spicco dell’enogastronomia, tra cui imprenditori, esperti del settore e dell’informazione mirata, culminando poi con la cena di gala organizzata dallo chef Teo Barbato e dallo chef Italo Schipani; invece, durante la giornata successiva, e con la supervisione dello chef Italo Schipani, hanno avuto luogo le masterclass formative multidisciplinari, guidate da veri e propri maestri provenienti dai diversi comparti del food & beverage management e dai più svariati segmenti produttivi.

Il Sannio e il suo potenziale

In tutte le fasi di “Food & Wine”, a fare bellissima mostra di sé, una ricchissima e variegata esposizione di prodotti artigianale di altissimo profilo qualitativo, aperti alla libera degustazione.

La kermesse ha ottenuto decisamente un grande successo, grazie alla regia accorta e paziente di Ubaldo Pucillo e al contributo dei più fattivi membri dell’associazione, dispiegando, tanto al gusto quanto culturalmente, il grandissimo potenziale di un territorio che ha ben donde di esprimere tradizioni, biodiversità, inventiva e bellezze storico-paesaggistiche, proprio attraverso il grande vettore dell’arte culinaria.

La prima giornata di Food & Wine 2025

Durante la giornata dedicata al dibattito, mettendo a confronto i vari relatori sulle possibilità di sviluppo del territorio beneventano, Ubaldo Pucillo si è avvalso della moderazione di Anna Rubino, giornalista e foodblogger nocerina, la quale ha affidato pertanto le conclusioni a Giuseppe De Girolamo, ambasciatore DOC Italy per la Campania, nonché veterano del giornalismo enogastronomico e non solo.

Gli interventi, durante la giornata iniziale della prima edizione di “Food & Wine 2025”, sono stati tenuti da Carmine Fusco, commissario CIA Campania e Presidente CIA Benevento, Mariano Assini, co-titolare delle cantine Cà Stelle, Alessandro Marra, vice curatore della Guida Slowine, una rappresentanza di Identità Mediterranea, associazione dedita alla promozione della cultura e dei valori del Mare Nostrum, Lino Ripa, sommelier del ristorante O’ Sapurit, e Dario Duro, presidente AMIRA Campania.

In seguito sono intervenuti anche Nicola De Leonardis, presidente O.P. Terramadre, Salvatore Caretti, della Tenuta Caretti, gli Chef Alessandro Camelio, titolare di Stato Brado, Teo Barbato, nei panni di executive chef della Masseria Roseto, Sabatino Palumbo, executive chef O’ Sapurit, e Annamaria Mastantuono, di Biancamela Cucina d’Autore.

Le masterclass durante la seconda giornata

Durante la direzione della seconda giornata, lo chef Ubaldo Pucillo ha accolto i giovani studenti dell’Istituto Alberghiero di Montesarchio, rendendoli partecipi di una full immersion esperienziale grazie alle masterclass professionali e innovative: Antonello Santoriello ha introdotto il tema del miele e le sue applicazioni in cucina, Giovanna Cuomo, ha tenuto una relazione sul mondo del formaggio vegano, Marianna Iaquinto ha disquisito sulle farine, sulla pizza e sulla pinsa romana, mentre Annamaria Policicchio ha condiviso la sua esperienza sui dolci gluten free; successivamente Annamaria Mastantuono, ha dispensato la sua conoscenza sulle erbe spontanee in cucina, Teo Barbato ha trattato il tema sulla scelta e lavorazione delle carni, mentre Alessandro Camelio ha parlato di dry aging e uso degli enzimi in cucina e, infine, il maître Arcangelo Farinato, ha tenuto un laboratorio pratico sulla crêpe Suzette flambé.

Le conclusioni e la mission dell’ACT I Pentri per il Sannio

Impegnati in attività pratiche, degustazioni e show cooking, che hanno dato prova di grande professionalità, creatività e passione, le nuove leve del mondo ristorativo, alberghiero e del turismo, si sono davvero entusiasmato ed hanno potuto raccogliere a piene mani la conoscenza degli specialisti, i quali non si sono risparmiati in nozioni, suggerimenti e processi innovativi.

Un’attività lodevole e meritocratica quella di Ubaldo Pucillo che, da buon padre di famiglia, ha condotto tutti gli ospiti verso attività esperienziali, laboratori tematici e, soprattutto, verso la prospettiva di una seria presa di coscienza che possa portare finalmente attenzione sul territorio sannita, dare seria valorizzazione all’enogastronomia beneventana e porre in essere tutte le idee funzionali che sono affiorate durante i dibattiti. Il quadro di insieme che ne è venuto fuori sarà oggetto di sviluppo e porterà sicuramente alla creazione di sinergie che rendano più appetibili gli attrattori e più efficace il network messo su dall’ACT I Pentri, plausibilmente anche in un’ottica di Destination Management Organization.

 

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Gaetano Cataldo

Salernitano del 74', precisamente di Castel San Giorgio. Nel bagaglio non gli manca mai il sestante e un cavatappi: ha trascorsi da navigante, con all'attivo 13 giri del mondo ed assaggia professionalmente il vino da almeno un ventennio. Quindi, grazie a un mestiere ha visitato un sacco di Paesi e con l’altro ha imparato a gustarne sapori, differenze e sfumature, incarnando, traducendo e stabilendo la relazione tra il Vino e il Mare, ben prima che fosse coniato il termine “underwaterwine”. È giornalista pubblicista, F&B manager, assaggiatore tecnico di salumi, idro-sommelier e docente della Scuola Italiana Sake, primo ad aver enunciato, con dettagliate motivazioni,la compatibilità tra il fermentato di riso e la Dieta Mediterranea. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, piccola associazione di cultura con la quale ha creato, assieme a Roberto Cipresso, il famoso Mosaico per Procida, prima bottiglia a celebrare un capitale italiana della cultura, poi l'ha portata un attimo al Papa, citandogli Giordano Bruno, ed è stato nominato miglior sommelier dell'anno al Merano Wine Festival nel 2022. Non contento ha reso Mosaico per Procida vino della trascendenza e lo ha donato a San Gennaro. Insomma, non è proprio uno che se ne sta col calice in mano.