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Per celebrare “Sannio Falanghina”, Capitale europea del Vino 2019, è stato istituito un premio speciale per le migliori Falanghine.

vinoLa Città di Benevento ospita la premiazione della XVIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino (International Wine City Challenge 2019).

Nel corso della cerimonia – in programma oggi, lunedì 24 giugno alle ore 11, presso la Rocca dei Rettori, sede della Provincia di Benevento – sarà assegnato anche un premio speciale per le migliori Falanghine sannite, istituito per celebrare “Sannio Falanghina”, Capitale europea del Vino 2019.

Il concorso enologico delle Città del Vino ha una caratteristica esclusiva: i premi sono destinati allazienda vitivinicola e al sindaco del relativo Comune, a confermare ancora una volta il forte legame che esiste tra vino e territorio. Il concorso itinerante, nato nel 2000, si propone di valorizzare ogni anno una diversa destinazione enoturistica.

L’Associazione Città del Vino ha voluto premiare anche quei vini che si sono distinti nell’ambito dei riconoscimenti speciali: premio “La Selezione del Sindaco” ai migliori vini delle aziende cooperative; premio “Forum Spumanti” del Comune di Valdobbiadene ai migliori spumanti Metodo Classico e Metodo Martinotti; premio “Mondo Merlot del Comune di Aldeno (Trento)premio “Sannio Falanghina – Città europea del Vino 2019.
È siciliano il miglior vino del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, che si è svolto a Frascati dal 30 maggio al 2 giugno: lo Zhara Passito 2017 IGP Terre Siciliane dell’Azienda Principe di Corleone di Monreale (Palermo), che ha ottenuto 94/100. Condivide il primato con un vino liquoroso portoghese: il Moscatel Roxo Superior 2010 di Casa Ermelinda Freitas di Setúbal, sempre con 94/100.

Da record i numeri del concorso: 1.250 vini iscritti, provenienti da circa 500 aziende italiane e straniere. In questa edizione non sono state assegnate Medaglie d’Argento, a dimostrazione della qualità dei vini in concorso. Marsala è la città che ottiene più premi in assoluto: 11 medaglie (10 oro, 1 gran oro).

Alla premiazione, tra gli altri, parteciperanno anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, il presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Floriano Zambon, ed il presidente dell’Associazione Città del Bio, Antonio FerrentinoTra gli invitati, anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i parlamentari ed i sindaci delle Città del Vino coinvolti nel progetto Sannio Falanghina.

PREMIO SPECIALE “SANNIO FALANGHINA – CITTÀ EUROPEA DEL VINO 2019”

Gran Medaglia d’Oro 

Castelle Az. Agr. di Sagnella Maria Pina, Passito di Falanghina 2014 Beneventano IGP  Castelvenere

 

Medaglia d’Oro 

Azienda Il Poggio, Falanghina del Sannio 2018 Torrecuso

Castelle Az. Agr. di Sagnella Maria Pina:Falanghina del Sannio 2018 e Kydonia 2016 Falanghina del Sannio DOP Vendemmia Tardiva Castelvenere

Rossovermiglio Az. Agr. Verlingieri P., Centogiorni 2017 Falanghina del Sannio Passito Dop  Paduli 

Fattoria Ciabrelli, Alexia 2017 Falanghina del Sannio DOP – Castelvenere 

La GuardienseSenete 2018 Falanghina del Sannio Dop  Guardia Sanframondi 

Terre Stregate di Iacobucci CarloSvelato 2018 Falanghina del Sannio DOP  Guardia Sanframondi 

Masseria Vigne VecchieSecutor 2018 Falanghina del Sannio  Solopaca 

Azienda Agricola De Fortuna, 4 Moggi 2018 Falanghina del Sannio DOP – Frasso Telesino 

Az. Agr. Fontanavecchia di Libero Rillo, Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

 

Medaglia d’Argento 

Cantina di Solopaca Soc. Coop.Falanghina del Sannio VSQ Brut 2018  Solopaca 

Cantina del Taburno del C.A.P di Benevento,Falanghina del Sannio 2018 Taburno  Foglianise 

La Fortezza Soc. Agr., Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

Torre del Pagus di Rapuano Giovanni, Macére 2018 Taburno Falanghina del Sannio DOP  Paupisi

Azienda Agricola Meoli, Krai Falanghina del Sannio DOP 2018 – Dugenta 

Sebastianelli Silvio, Falanghina del Sannio 2018 Guardia Sanframondi

Cantine Fontana delle Selve, Falanghina del Sannio 2018  Castelvenere 

Bicu de Fremundi di Colangelo Alfonso, Limata Falanghina del Sannio DOP 2018 – Guardia Sanframondi Vinicola del Sannio, Natadivina Falanghina del Sannio DOP 2018  Benevento 

Terre d’Aglianico, Ebe Taburno Falanghina del Sannio DOP 2018 – Torrecuso 

Az. Agr. Osvaldo Petrucciano, Il Bianco della Badessa Falanghina del Sannio DOP 2017 – Benevento 

Cantine Iannella Antonio, Taburno Falanghina del Sannio 2018 Euforia Falanghina del Sannio Spumante Extra Dry DOP 2018 – Torrecuso 

Az. Agr. Pietrefitte, Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

Rossovermiglio dell’Az. Agricola Verlingieri PierantonioFrenesìa Falanghina del Sannio DOPSpumante Falanghina del Sannio DOP 2017 – Paduli

Az. Agricola Grillo Mariamichela, Falanghina del Sannio DOP 2017  Castelvenere 

Soc. Agricola Santimartini, Ciesco della Mirella Falanghina del Sannio DOP 2018 – Solopaca 

Az. Agr. Serra degli Ilici di Michele Sauchella,Falanghina del Sannio 2018 Taburno – Vitulano 

Azienda Agricola ScompiglioFalanghina del Sannio DOP 2017  Castelvenere.

 LA PRIMA MEDAGLIA D’ORO

La prima Medaglia d’Oro in assoluto è per un vino bianco: assegnata ad un’azienda portoghese, Apoio Produtores Vinho Verde con il vinOpção Azal 2018 DOC Vinhos Verdes, che ha ottenuto 91.20/100. Segue, con analogo punteggio, l’Azienda Terzoni Claudio Società Agricola S.S. La Conchiglia di Vernasca (Piacenza) con Sensazioni d’Inverno le Virtù del Poggio 2014 Passito DOC Colli Piacentini Malvasia di Candia.

 IL MIGLIOR VINO ROSSO

Miglior vino rosso è un grande vitigno autoctono del sud, il Tintilia del Molise DOC 2015 Herero.16 della omonima azienda Herero di Campobasso, mentre il miglior vino bianco italiano è il Nassa Doc Sicilia 2018 della Società Agricola Pacos Vini Cantina Ramaddini di Pachino (Siracusa).

 GLI SPUMANTI PIÙ IN ALTO

Il miglior spumante bianco è il Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry “De Toni” 2018 Azienda Lorenzon di Ponte di Piave (Treviso). Il miglior rosso con le bollicine è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Amabile DOP 2018 di Corte Manzini (Castelvetro di Modena, Modena). Il miglior rosé spumante viene dalla Germania e, in particolare, dall’Azienda St. Laurentius Sekt: è lo Spätburgunder Rosé Brut Cuvée Nadine 2016.

 IL ROSATO PIÙ AMATO  

Il miglior rosato fermo è il Rosé Valle d’Aosta 2018 dell’Azienda Agricola Le Grain di Claudio Berthod, con sede a Saint Pierre (Aosta)Il miglior vino di MondoMerlot è dell’Agraria Riva del Garda che ha presentato il Créa 2015 Trentino DOC (Gran Medaglia d’Oro).

 TANTI I VITIGNI AUTOCTONI 

I vitigni autoctoni più rappresentati: per i bianchi, glera, moscati, malvasie, albarola, cannellino, trebbiano, nosiola, greco, vermentino, minutolo, fiano, grillo, incrocio manzoni, falanghina; per i rossi, sangiovese, nebbiolo, negramaro, primitivo, montepulciano, gaglioppo, aglianico, lambruschi, barbera, raboso, camaiola del Sannio beneventano, lagrein, cagnulari, merlot, pinot nero, sirah. Tra i rossi, da segnalare la grande novità della camaiola, vitigno del Sannio.

 LE REGIONI D’ORO

Le Regioni d’oro sono Veneto, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana. La regione italiana più rappresentata è il Veneto con 268 vini; segue la Campania con 131, sospinta da molti vini a base di falanghina, in considerazione della Città europea del Vino 2019 che è, appunto, rappresentata dai Comuni del distretto Sannio Falanghina. La Campania totalizza 30 Medaglie dOro, poco meno del 30% dei vini presentati. Unottima media.

 LA SORPRESA DELLA CAMAIOLA

A proposito di Sannio, oltre ai tanti vini bianchi premiati, a base falanghina, insieme ai rossi a base di aglianico, va sottolineato il successo della camaiola, vitigno a bacca rossa autoctono, conosciuto come barbera del Sannio, che sta sempre più acquisendo importanza. Lo testimoniano le 2 Medaglie d’Oro assegnate alla camaiola 2017 dell’Azienda Agricola Simone Giacomo e alla barbera del Sannio DOP 2017 dell’Azienda Agricola Castelle di Maria Pina Sagnella, entrambe di Castelvenere.

 I GRANDI VINI DELLE COOP

Il nome “La Selezione del Sindaco” indentifica un premio speciale, assegnato ai migliori vini delle aziende cooperative: la Cooperativa Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti) riceve il premio per il miglior vino da vitigno autoctono con il rosso “Panarda” 2014 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC. La Cooperativa Agicola St. Isidro Pegões di Setúbal vince il premio per la coop che ha ottenuto il maggior numero di vini premiati e l’altra coop portoghese Adega de Palmela, con il Moscatel de Setúbal 10 Anos, vino liquoroso, il premio “La Selezione del Sindaco” al miglior vino in assoluto di azienda cooperativa.

Il premio BioDiVino, assegnato a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha conferito complessivamente 24 Medaglie d’Oro e 52 Medaglie d’Argento.

Infine, il Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene premia il Migliore Spumante Metodo Classico(Medaglia d’Oro 88.60) della Società Agricola Fratelli Biagi di Colonnella (Teramo), che ha presentato il “Martina Biagi” 2014 Spumante Brut Metodo Classico IGT Abruzzo, ed il Miglior Spumante Metodo Martinotti (91/100), sempre Medaglia d’Oro, dell’Azienda Lorenzon s.r.l. di Ponte di Piave (Treviso), che ha presentato “De Toni” Prosecco Spumante Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry 2018.


Ufficio Stampa
Antonello De Nicola

Nel cuore dell’antica e incantevole Valle Caudina, precisamente ad Airola, il ristorante pizzeria ANTOVIN Forme di gusto attinge dagli antichi e autentici sapori della tradizione per costruire la sua proposta gastronomica, dando vita a nuove e sorprendenti forme di gusto. Il locale nasce nel 1997 dalla volontà dei genitori di Alessandro Tirino, attuale patron del ristorante dal trascorso lavorativo come pizzaiolo. Dal nome di mamma Antonietta e di papà Vincenzo, è nata una fusione che ha dato origine alla denominazione del ristorante pizzeria.

Il duo di Antovin

Alessandro Tirino e Domenico Falzarano

Da un anno Alessandro si avvale della preziosa collaborazione dello chef Domenico Falzarano. Dopo anni di ristorazione classica, Alessandro ha deciso di dare un tocco di modernità al menù avvalendosi della collaborazione del suo braccio destro in cucina, lo chef Falzarano, forte di un’esperienza internazionale accumulata in paesi come Francia, America, Australia e Cina. “Sono nativo di Airola e dopo aver raccolto culture enogastronomiche in giro per il mondo, ho deciso di tornare nella mia terra per accettare una scommessa con questo territorio ricco di risorse, che desideriamo valorizzare” ha spiegato Falzarano. “In ogni piatto parto dalla tradizione, ma su di essa poi aggiungo l’esperienza che ho accumulato nel tempo, che mi permette di rinnovare e rendere il piatto moderno e raffinato”.

 

 

Domenico Falzarano e Alessandro Tirino, seppure provenienti da esperienze professionali diverse, hanno in comune la volontà di promuovere una nuova idea di gastronomia, basata sulla conoscenza e il rispetto delle materie prime, sulla riscoperta delle tradizioni e delle eccellenze locali, sugli ingredienti e sui sapori autentici che tornano ad essere i protagonisti nei piatti. Vasta è la scelta degli ingredienti locali, freschissimi e di altissima qualità, personalmente selezionati dal duo della ristorazione. Due veri artisti della cucina, come amano definirsi.

pizzeppola antovin

La Pizzeppola

Da un bacino ricco di eccellenti materie prime, come il territorio beneventano, Alessandro Tirino attinge la selezione degli ingredienti per comporre il gusto della sua pizza. La sua competenza non manca di sorprendere anche sul fronte del dolce. “Consiglio di provare la mia pizzeppola, un concentrato di sapori genuini che parlano della mia terra” ha spiegato il patron di Antovin. “In occasione della Festa del papà ho voluto unire la tradizionale crema della zeppola di San Giuseppe con la pizza e ne è uscita la pizzeppola, che ha avuto e continua ad avere successo”.

Da sempre attento a tutte le esigenze alimentari, Alessandro Tirino è fortemente convinto che “salutare e gustoso” siano concetti complementari, dai quali parte per realizzare una selezione di deliziose pizze Gluten Free. Inoltre, ha deciso di introdurre nel suo menù un mix di farine poco raffinate, ottenute dalla lenta macinatura a pietra di cereali antichi come Saragolla, Risciola, Farro e Segale e la Romanella, una varietà autoctona del Sannio.
“Queste farine lavorate lentamente dai contadini locali secondo metodi tradizionali, conservano intatte tutte le proprietà nutrizionali dei cereali garantendo una maggiore leggerezza e digeribilità dell’impasto, un gusto migliore e cosa non trascurabile un minore contenuto di glutine, che propongo due volte a settimana oltre alle pizze dall’impasto tradizionale. Così sono riuscito a creare un menù ricco di piatti invitanti e di ingredienti salutari, dimostrando che antico può diventare nuovo, che tradizione può diventare innovazione”.

ANTOVIN Forme di gusto è occasione di eccellente ristoro per il palato e oasi di pace per la sua posizione immersa nel verde. Grazie alle sue confortevoli sale interne e l’ area esterna con giardino è il luogo ideale per trascorrere una piacevole serata tra amici o con la famiglia, ma anche per eventi o per un romantico tête-à-tête.

L’agenda di “Sannio Falanghina” propone domani a Sant’Agata dei Goti

L’INCONTRO ‘LEONARDO MUSTILLI: LA PRIMA BOTTIGLIA DI FALANGHINA’

 

L’evento intende rinsaldare la memoria sulla centralità rivestita dalla cittadina

nel percorso che negli ultimi decenni ha portato all’affermazione sul mercato

del vino bianco che maggiormente caratterizza la ‘Campania Felix’

 

‘Sannio Falanghina’ tributa il giusto riconoscimento ai protagonisti distintisi nel corso di questi decenni a favore della produzione della promozione dei vini Falanghina, il cui successo è stato punto di forza per la candidatura delle realtà di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso fregiate dal titolo di ‘Città Europea del Vino 2019’ assegnato da Recevin, la rete europea che raggruppa circa 800 realtà di affermata produzione vitivinicola sparse in undici Paesi europei.

Nasce con questo spirito l’incontro ‘Leonardo Mustili: la prima bottiglia di Falanghina’ in programma nel pomeriggio di domani a Sant’Agata dei Goti (ore 18.00) nella Sala Cinema di via Roma. Sarà un incontro che servirà soprattutto a rinsaldare la memoria sulla centralità rivestita da Sant’Agata dei Goti nell’ambito del successo che vivono attualmente i vini ottenuti da uve falanghina.

Nel cuore del centro storico della cittadina, nel lontano 1979, vennero infatti confezionate le prime bottiglie monovitigno di vino Falanghina, prodotte da Leonardo Mustilli, uno degli artifici della riscossa del vino sannita e campano, scomparso nell’autunno del 2017.  Mustilli, che da poco aveva fatto ritorno nella terra di origine delle propria famiglia, per riprendere il legame familiare con la viticoltura, per primo intuì le potenzialità di questo vitigno, conosciuto grazie ad un progetto messo in campo dal Comitato Provinciale Vitivinicolo Sannita (Co.Pro.Vi.Sa), istituito nel 1976 dalla Camera di Commercio di Benevento al fine di migliorare la coltivazione della vite in provincia. Il Co.Pro.Vi.Sa mise in campo un’iniziativa finalizzata a valutare le attitudini alla produzione di vini dei vitigni storici sanniti. Tra questi anche il vitigno falanghina, le cui uve vennero vinificate in via sperimentale nelle storiche cantine tufacee santagatesi di Mustilli, che da allora si meritò l’appellativo de “l’ingegnere della falanghina”.

Ma Sant’Agata dei Goti richiama alla mente anche la manifestazione ‘Falanghina Felix’, che per circa tre lustri ha animato il centro storico ospitando i produttori campani di vini ottenuti da uve falanghina. La rassegna regionale, voluta dalla Camera di Commercio che era allora presieduta da Roberto Costanzo, ha avuto sicuramente il merito di accendere l’attenzione su questa cultivar, intervenendo sulla informazione, sulle opinioni e simpatie degli operatori e delle associazioni di settore, enologi, enotecari, giornalisti specializzati, ristoratori, esperti di enogastronomia e consumatori, attraverso la realizzazione di una serie di iniziative di valorizzazione della tipicità e della biodiversità di uno dei più diffusi e conosciuti vini della Campania. Una rassegna che, come poche, è riuscita a qualificare la conoscenza ed espandere la domanda di una varietà di vini attraverso la valorizzazione delle sue caratteristiche peculiari, derivanti anche dalle aree geografiche di origine.

Il programma dell’incontro prevede la partecipazione dei sindaci delle cinque realtà di ‘Sannio Falanghina’: Mario Scetta (Castelvenere), Floriano Panza (Guardia Sanframondi), Carmine Valenttino (Sant’Agata dei Goti), Pompilio Forgione (Solopaca) ed Erasmo Cutillo (Torrecuso). Con loro ci saranno: Marco Razzano (amministratore di Sant’Agata dei Goti e membro del Consiglio di amministrazione di Recevin), Aurelio Grasso (vicepresidente della Camera di Commercio), Libero Rillo (presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini), Nicola Matarazzo (consulente di progetto ‘Falanghina Felix’) e Roberto Costanzo (già presidente della Camera di Commercio di Benevento e già eurodeputato).

Al termine della cerimonia ci sarà la consegna del logo ‘Sannio Falanghina’ prodotto dall’artista Mimmo Paladino all’azienda agricola Mustilli. A seguire una visita nelle cantine storiche dove vennero prodotte le prime bottiglie di vino Falanghina.

 

Ufficio Stampa:

Pasquale Carlo

Ciclovia della Falanghina, in bici tra i vigneti della Città Europea del Vino.

Domenica 14 aprile inaugurazione dell’itinerario ciclabile, lunedì 15 il terzo info day del progetto BioWine.
Pedalare attraversando il Sannio e scoprendo i vigneti, le cantine, gli itinerari storici ed i borghi suggestivi della capitale europea del vino, il prestigioso riconoscimento assegnato al distretto beneventano da Recevin (European Network of Wine Cities), la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Continuano, dunque, le iniziative promosse da Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019” per valorizzare l’intero territorio e favorire nuove forme di turismo sostenibile, supportate anche dal programma di treni storici e turistici connessi agli eventi.
Domenica 14 aprile, a Telese Terme (BN), è in programma l’inaugurazione dell’itinerario ciclabile che consentirà a turisti ed appassionati di percorrere in bici strade a basso traffico ed interpoderali.
In particolare, il percorso prevede 30 km da Telese a Guardia Sanframondi – tra vigneti, degustazioni in cantina, castelli e suggestivi paesaggi del vino – e rappresenta un importante tassello di un progetto molto più ambizioso: una grande ciclovia che collegherà Benevento con la Reggia di Carditello, passando per la Valle Telesina, grazie all’iniziativa dei Comuni della tratta ferroviaria Napoli-Bari, che hanno già firmato un protocollo, e della Fondazione Carditello.
Partenza dalla stazione ferroviaria di Telese Terme, domenica alle ore 10.30 (percorso ad anello), e ritrovo alle ore 11 al lago di Telese. Previsto anche un treno storico speciale per raggiungere il Sannio, con partenza da Napoli e da Caserta.
Lunedì 15 aprile, alle ore 18.30 presso la sala consiliare del Comune di Castelfranci (AV), terzo info day dedicato alla presentazione del progetto BIOWINE (Biological Wine Innovative Environment) – dopo i primi due appuntamenti già effettuati il 16 marzo a Caggiano ed il 25 marzo a Matera – alla presenza dei sindaci dei territori coinvolti, dell’onorevole Maurizio Petracca, presidente della commissione Agricoltura della Regione Campania e dell’onorevole Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania.
Il progetto. finanziato dal PON Governance e capacità istituzionale 2014-20 (Agenzia per la Coesione Territoriale, Fondo Sociale Europeo – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), prevede il trasferimento di conoscenze e buone pratiche gestionali ed amministrative pubbliche e degli strumenti operativi già adottati dai Comuni dell’area del Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene, capofila il Comune di San Pietro di Feletto (TV), verso alcuni Comuni della Campania (Sannio beneventano ed area salernitana) e Basilicata.
L’obiettivo è definire, approvare ed adottare uno statuto intercomunale di Paesaggio rurale, nell’ambito di un quadro normativo unitario, condiviso dalle amministrazioni locali e concordato con gli attori della filiera vitivinicola ed agricola, per armonizzare le politiche ambientali e urbanistiche.
Programma del 14 aprile:
– ore 10.25: arrivo a Telese Terme del treno del cicloturismo “Ciclovia della Falanghina”, in collaborazione con CNA Benevento – Sannio Autentico;
– ore 10.30: raduno dei ciclisti partecipanti presso la stazione di Telese Terme ed inizio percorso;
– ore 11: sosta e raduno al lago di Telese Terme – partenza in gruppo e visita alle cantine situate lungo il percorso;
– ore 13.30: arrivo a Guardia Sanframondi in piazza Castello – pranzo libero (a sacco o presso le attività ricettive locali), visita al borgo (castello medievale, musei, centro storico, chiese);
– ore 15.30: raduno in gruppo e partenza per visitare le cantine situate sul percorso;
– ore 17: arrivo a Castelvenere e visita alle cantine tufacee;
– ore 18: arrivo a Telese Terme e visita;
– ore 18.56: partenza del treno del cicloturismo “Ciclovia della Falanghina”, in collaborazione con CNA Benevento – Sannio Autentico.
Ufficio Stampa:
Antonello De Nicola

Vinitaly, Il Ministro Di Maio ed i governatori Zaia e De Luca brindano a Sannio Falanghina, Città Europea del Vino 2019.

Il sottosegretario del Mipaaft, Alessandra Pesce: “Puntiamo sul Sannio e sul sud con un’azione di valorizzazione su scala nazionale ed internazionale”
Veneto e Campania uniti dalla Falanghina, lo storico vino dei sanniti prodotto nel distretto dei 24 Comuni beneventani che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento da Recevin (European Network of Wine Cities), la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
In occasione della 53esima edizione di Vinitaly, la più importante fiera italiana dedicata alla vitivinicoltura, il ministro Luigi Di Maio, il governatore del Veneto, Luca Zaia, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ed il sottosegretario del Mipaaft, Alessandra Pesce, hanno brindato a Sannio Falanghina, la nuova capitale europea del vino, insieme alla delegazione del distretto beneventano.

“Il riconoscimento a Sannio Falanghina – afferma il sottosegretario Pesce – è la testimonianza dell’impegno e dei risultati ottenuti dal distretto sannita, che è riuscito a mettere a sistema e a sostenere una filiera integrata, in grado di esprimere le eccellenze del territorio in termini di prodotto, di paesaggio e di turismo. Valori che rappresentano un nuovo volano per lo sviluppo sostenibile. Puntiamo sul Sannio e sulle potenzialità del sud con un’azione completa di valorizzazione del made in Italy su scala nazionale ed internazionale”.

A Verona, dunque, riflettori accesi sul progetto “BioWine” (Biological wine innovative environment) per il trasferimento di buone pratiche per la tutela dell’ambiente in viticoltura, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura, e sull’immenso patrimonio enologico del distretto Sannio Falanghina che si propone di definire ed applicare uno statuto del Paesaggio rurale.

 

“E’ un momento molto importante per l’intera provincia beneventana e per il sud – precisa l’onorevole Pasquale Maglione, membro della commissione Agricoltura alla Camera – ed è un riconoscimento alla capacità del territorio di unirsi in un distretto e promuovere un vino di qualità. Un progetto ambizioso, sostenuto dal Mipaaft e da tutte le forze politiche, che non può concludersi nel 2019 con la capitale europea del vino ma che deve continuare, puntando sulla programmazione pluriennale e sulla visione strategica del territorio”.

Una opportunità straordinaria per valorizzare il comparto regionale – considerato che il Sannio, da solo, rappresenta il 50% della produzione di vino campano – e per promuovere i numerosi progetti di Sannio Falanghina, dedicati a sostenibilità, urbanistica, paesaggi del vino ed innovazione in agricoltura.

“La Regione Campania – spiega il presidente Vincenzo De Luca – curerà la Città europea del Vino 2019 come un prete all’altare. Questa edizione del Vinitaly la possiamo dedicare, e siamo tutti quanti orgogliosi e felici, a Sannio Falanghina. È un motivo di onore per tutti noi ed è un lancio ulteriore per le produzioni della Campania sul piano nazionale ed internazionale”.

Nel corso di Vinitaly, il progetto Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019” è stato presentato nello spazio espositivo della Regione Campania (oltre 5.000 metri quadri, nel padiglione B, impreziosito dal logo dedicato a Sannio Falanghina da Mimmo Paladino, a testimonianza del legame che lega l’artista al suo territorio), nel padiglione del Ministero delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (padiglione MIPAAFT) e nell’area dell’associazione dei Comuni “Città del Vino” (padiglione 8, stand G7).

“Grazie al Mipaaft e al consorzio di tutela Sannio DOP – commenta Erasmo Mortaruolo, vice presidente commissione Agricoltura e delegato del presidente della Regione Campania per Sannio Falanghina – oggi celebriamo un momento importante per il Sannio e per le nostre cantine. Questo progetto rappresenta solo la base per valorizzare l’intero territorio e definire una strategia comune, puntando su innovazione, sostenibilità, rinnovamento generazionale e formazione in agricoltura. Il settore vitivinicolo sannita, per quantità e qualità, è il punto di riferimento in Campania ma ora dobbiamo fare tutti insieme uno sforzo in più: il vino deve essere la punta di diamante del Sannio e su questo valore dobbiamo agganciare l’economia beneventana”.

Ufficio Stampa:

Antonello De Nicola

Sannio Falanghina, la Città europea del Vino al Vinitaly 2019

Domenica e lunedì presentazione di Sannio Falanghina a Verona nei padiglioni Campania e MIPAAFT
Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019” protagonista alla 53esima edizione di Vinitaly, in programma a Verona da domenica 7 a mercoledì 10 aprile, nell’ambito delle attività organizzate dalla Regione Campania in occasione della più importante fiera italiana dedicata alla vitivinicoltura.
Riflettori puntati sul progetto “BioWine” (Biological wine innovative environment) per il trasferimento di buone pratiche per la tutela dell’ambiente in viticoltura, e sull’immenso patrimonio enologico del distretto Sannio Falanghina, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento da Recevin (European Network of Wine Cities), la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Una opportunità straordinaria, dunque, per valorizzare il comparto vinicolo del Sannio che, da solo, rappresenta il 50% della produzione di vino campano, e per promuovere numerosi progetti dedicati a sostenibilità, urbanistica, paesaggi del vino ed innovazione in agricoltura.
Nel corso di Vinitaly, Sannio Falanghina sarà presente nello spazio espositivo della Regione Campania (oltre 5.000 metri quadri, nel padiglione B, impreziosito dal manifesto firmato dall’artista Mimmo Paladino), nel padiglione del Ministero delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (padiglione MIPAAFT) e nell’area dell’associazione dei Comuni “Città del Vino” (padiglione 8, stand G7).
Primo appuntamento in programma domenica 7 aprile (ore 12, padiglione Campania) con la conferenza stampa del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. A seguire, presentazione della “Città europea del Vino 2019” e del manifesto donato dall’artista Mimmo Paladino a Sannio Falanghina, a testimonianza del legame che lega l’artista al suo territorio.
Lunedì 8 aprile (ore 11, padiglione MIPAAFT), presentazione di Sannio Falanghina alla presenza del ministro Gian Marco Centinaio e del sottosegretario Alessandra Pesce. Nel pomeriggio (dalle 15 alle 16.30 presso lo spazio espositivo dell’associazione dei Comuni “Città del Vino”), presentazione di Sannio Falanghina e del progetto “BioWine”, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura.
Alle iniziative previste a Vinitaly, insieme ai sindaci dei Comuni del distretto Sannio Falanghina, parteciperanno anche il presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP”, Libero Rillo; il presidente di AssoEnologi, Riccardo Cotarella; il vice presidente della commissione Agricoltura e delegato del presidente della Regione Campania per Sannio Falanghina, Erasmo Mortaruolo; ed il consigliere del presidente della Regione Campania per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Caccia e Pesca, Franco Alfieri.
Programma
Domenica 7 aprile
Spazio espositivo associazione nazionale “Città del Vino” (padiglione 8, stand G7)
Ore 10
Inaugurazione area espositiva associazione nazionale “Città del Vino” e brindisi di benvenuto.
Presenta il giornalista Valerio Caparelli.
Intervengono:
Floriano Zambon, Presidente Associazione Nazionale Città del Vino;
Josè Calixto, Presidente di RECEVIN;
Emanuel Janeiro, RECEVIN (Progetto Wine & Senses).
Spazio espositivo Regione Campania – Unioncamere Campania (padiglione B)
Ore 12
Conferenza stampa del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
A seguire, presentazione della “Città europea del Vino 2019” e del manifesto donato a Sannio Falanghina dall’artista Mimmo Paladino.
Intervengono:
Sindaci dei Comuni del distretto Sannio Falanghina;
Presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP”, Libero Rillo;
Presidente di AssoEnologi, Riccardo Cotarella;
Vice presidente della commissione Agricoltura e delegato del presidente della Regione Campania per Sannio Falanghina, Erasmo Mortaruolo;
Consigliere del presidente della Regione Campania per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Caccia e Pesca, Franco Alfieri.
Lunedì 8 aprile
Spazio espositivo Ministero delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (padiglione MIPAAFT)
Ore 11
Presentazione di Sannio Falangina.
Intervengono:
Ministro Gian Marco Centinaio;
Sottosegretario Alessandra Pesce;
Delegazione Sannio Falanghina;
Libero Rillo, presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP”;
Domizio Pigna, vice presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP” e presidente della cantina sociale “La Guardiense”;
Carmine Coletta, vice presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP” e presidente della cantina sociale di Solopaca.
Spazio espositivo associazione “Città del Vino” (padiglione 8, stand G7)
Ore 15–15.30
Presentazione protocollo di intesa “La valorizzazione della Valle del Vino del Sannio benvenetano e la candidatura a Città del vino d’Europa anno 2019”.
Intervengono:
Riccardo Cotarella, presidente AssoEnologi;
Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi;
Mario Scetta, sindaco di Castelvenere;
Carmine Valentino, sindaco di Sant’Agata de’ Goti;
Pompilio Forgione, sindaco di Solopaca;
Erasmo Cutillo, sindaco di Torrecuso;
Giovanni Zanone in rappresentanza del Comune di Benevento;
Libero Rillo, presidente del Consorzio di Tutela “Sannio DOP”.
Conduce il giornalista Luciano Pignataro.

Ore 15.30–16.30
Presentazione progetto “BioWine”.
Evento di lancio del progetto PON Governance e capacità istituzionale 2014-20, “BioWine: Biological wine innovative environment”.
Intervengono:
Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette e Biodiversità Legambiente;
Riccardo Monaco dell’Agenzia per la Coesione territoriale;
Giorgio Centurelli dell’Agenzia per la Coesione territoriale;
Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi;
Benedetto de Pizzol, assessore Agricoltura del Comune di San Pietro di Feletto e coordinatore delle Città del Vino del Veneto;
Giovanni Quaranta, Fondazione MEDES;
Rosanna Salvia, Fondazione MEDES;
Giovanni Caggiano, sindaco Comune di Caggiano.
A seguire, degustazione con prodotti tipici.
Ufficio Stampa:
Antonello De Nicola

Città europea del vino 2019, il Sud riparte da “Sannio Falanghina” e Matera.

Il programma prevede 120 eventi: il 25 marzo la capitale europea del vino incontrerà la capitale europea della cultura

Entra nel vivo la macchina organizzativa di Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019”, il prestigioso riconoscimento assegnato al territorio beneventano da Recevin, la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Il 25 marzo, a Matera, la capitale europea del vino incontrerà la capitale europea della cultura per presentare il progetto “BioWine”, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura.

Ad un mese di distanza dalla cerimonia ufficiale di investitura, che ha segnato il passaggio di testimone dalle cittadine portoghesi di Torres Vedras e Alenquer, il Sannio è pronto a seguire il percorso tracciato nel 2016 dalle terre del Prosecco Superiore DOCG Conegliano-Valdobbiadene e a raccogliere la sfida: promuovere la cultura del vino e realizzare una filiera vitivinicola innovativa, condividendo uno statuto del Paesaggio rurale per valorizzare il territorio e disciplinare l’uso degli spazi interni.

“Il nostro obiettivo – spiega Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi – è adottare un Piano regolatore comune in tutti i territori di Sannio Falanghina, progettando un paesaggio armonioso e tutelando i nostri centri urbani ma soprattutto stimolando il senso di appartenenza ad una comunità. Il titolo di Città europea del Vino rappresenta una opportunità straordinaria per rafforzare la nostra reputazione a livello internazionale, promuovere le eccellenze, attrarre turisti e favorire uno sviluppo economico sostenibile anche per i giovani che vogliono restare nel Sannio. Abbiamo già definito il programma con gli eventi, a partire dalla partecipazione a Vinitaly e dalla presentazione del testimonial europeo e del manifesto ufficiale firmato dall’artista Mimmo Paladino”.

Per capire ancora meglio l’importanza dell’iniziativa, basta vedere le cifre di Sannio Falanghina: 12 mila ettari di vigneto, la più estesa area vitivinicola in Campania; 3 denominazioni di origine ed 1 indicazione geografica per più di 60 tipologie di vini; il 50%dell’intera produzione vitivinicola regionale, con oltre la metà del vino campano tutelato da denominazioni di origine; 900 ettari di vigne specializzate solo a Castelvenere (il 60% della superficie totale), il territorio più vitato della Campania e tra i più vitati d’Italia; 10 mila aziende impegnate nella produzione di uva; oltre 100 aziende che vinificano ed etichettano; 160 cantine con circa 2.500 lavoratori, senza considerare l’indotto; 2 milioni di euro destinati alla promozione, oltre agli investimenti già annunciati dal governatore Vincenzo De Luca; 1 sfilata dei carri realizzati ogni anno a Solopaca con i primi chicchi d’uva della stagione; 120 abitazioni già acquistate da turisti stranieri nel borgo di Guardia Sanframondi (provenienti da Scozia, Stati Uniti e Canada); la più importante realtà cooperativa della Campania ed una delle principali del Mezzogiorno, la Guardiense, con 1.000 soci, circa 140 mila ettolitri di vino prodotti annualmente, 5 milioni di bottiglie vendute in Italia e nei principali mercati internazionali. E non solo.

In programma oltre 120 eventi in 365 giorni – tra degustazioni, convegni tematici, manifestazioni culturali ed enogastronomiche – e la partecipazione a Parigi alla settimana dedicata alla cucina italiana. I prossimi impegni: 23 marzo – Guardia Sanframondi, cerimonia e nomina del testimonial europeo; 23 marzo – Spazio Campania (Milano), presentazione del progetto Sannio Falanghina e delle iniziative previste dalla Regione Campania a Vinitaly; 25 marzo – Matera, presentazione del progetto “BioWine” della Città europea del Vino 2019; 7-10 aprile – Vinitaly (Verona), presentazione del manifesto ufficiale firmato da Mimmo Paladino.
Proprio in occasione di Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, Sannio Falanghina sarà protagonista nel padiglione della Regione Campania e nel padiglione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo.

“Il governo regionale – afferma Erasmo Mortaruolo, consigliere regionale e delegato del presidente De Luca per Sannio Falanghina – sta lavorando per predisporre uno specifico Programma operativo complementare come valido contributo per elevare l’asticella organizzativa delle iniziative più importanti. Stiamo lavorando a pieno ritmo per il definitivo rilancio del comparto enologico facendo leva su tutti gli strumenti finanziari a disposizione con un obiettivo ben preciso: rafforzare la nostra presenza sul mercato nazionale ed internazionale. Ho voluto che si costituisse un tavolo permanente con tutti gli attori della Città europea del Vino, insieme alla Direzione regionale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, finalizzato a mettere in piedi una progettualità di sistema ed elaborare dei contributi specifici per costruirvi le linee caratterizzanti della programmazione 2021-2027”.

Un vero e proprio distretto del vino, dunque, che comprende 23 territori sanniti e rappresenta la locomotiva del vino campano: i 6 Comuni che hanno sostenuto la candidatura (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca, Torrecuso e Benevento) ed i 17 Comuni che hanno deciso di aderire all’associazione Città del Vino (Telese, Montesarchio, Dugenta, Amorosi, Bonea, Campoli del Monte Taburno, San Lorenzo Maggiore, Melizzano, San Lorenzello, Faicchio, San Lupo, Cerreto, Vitulano, Frasso Telesino, Paupisi, Foglianise, Ponte), oltre alla Provincia di Benevento.

 

Ufficio Stampa:

Antonello De Nicola