Dalle origini ad oggi: il viaggio sensoriale di Duodecim Pizze

C’è un filo sottile che lega la storia millenaria della pizza, alla passione di un uomo che ha scelto di tornare a casa, per dare vita al suo progetto più autentico. Tutto nasce da un’antica tradizione del 997 d.C., rinvenuta nel *Codex Cajetanus* di Gaeta: il dono di “Duodecim Pizze” che i contadini offrivano ai proprietari terrieri, come segno di gratitudine. Oggi, quella stessa filosofia del dono e della convivialità, rivive a Rende, dove la pizza non è solo cibo, ma un gesto d’accoglienza preparato con le proprie mani.

L’arte dell’impasto: tra tecnica e natura 

La pizza di Duodecim è un inno alla semplicità, realizzata solo con acqua, farina, lievito e sale. Il segreto risiede nella scelta della materia prima, un blend di farine di tipo 0 e tipo 1 del Molino Quaglia. Questo connubio, è in grado di conferire una consistenza e una corposità uniche, percepibili sin dal primo morso.

L’ispirazione è intenzionalmente partenopea, tuttavia c’è una caratteristica ben definita, il cornicione. Esso non è eccessivamente sviluppato, ma lascia spazio a un centro compatto e a una maggiore croccantezza dei bordi. Il tutto, viene esaltato dalla cottura in forno a legna di faggio, a temperature che variano tra i 400°C e i 500°C. L’idratazione dell’impasto oscilla tra il 60% e il 75% e una lievitazione che va dalle 24 alle 36 ore. Ne risulta così un prodotto estremamente leggero e digeribile, che segue i ritmi naturali della temperatura esterna.

Un percorso d’eccellenza, da Milano alla Calabria 

La carriera professionale di Ciccio Filippelli, pioniere di Duodecim, inizia quasi per gioco. Egli infatti, si ritrova nel ruolo del “tuttofare” negli stabilimenti balneari, per poi consolidarsi con studi rigorosi sulla meccanica degli impasti, dopo il diploma. Il 2016 segna la svolta, con il trasferimento a Milano, una piazza che lo ha visto crescere e trionfare.

I risultati ottenuti con il suo gruppo di lavoro sono straordinari, collezionando prestigiosi riconoscimenti, come il 50 Top Pizza nel 2017 e nel 2018 e i 2 Spicchi Gambero Rosso. Inoltre ha ottenute importanti citazioni nelle guide di L’espresso, La Repubblica, Agrodolce, Identità Golose e Dissapore.

Ciccio, nel 2016, apre il suo primo locale a Milano. Successivamente, un secondo punto vendita si consolidò a Seregno, il quale si posizionò tra “I Magnifici 7″ di Dissapore. La sfida più importante arrivò nel 2021, con l’apertura di Duodecim Pizze a Rende, il suo primo vero progetto del cuore.

Stagionalità e km zero, i sapori che conquistano 

Ma perché scegliere Duodecim? Qui il menù non è mai statico, bensì segue le stagioni. Le farciture non sono semplici condimenti, ma preparazioni artigianali, come il pesto di rucola o la fonduta di Grana Padano DOP fatta in casa. La filosofia è chiara: le materie prime sono ricercate e certificate, nel rispetto della salute e dell’ambiente.

Il simbolo che ha conquistato i palati dei clienti è senza

dubbio la “4 Bianchi Again”. Un’esplosione di sapori, composta da mozzarella e crema di ricotta di bufala campana DOP, gorgonzola dolce DOP e scaglie di ricotta ovicaprina salata, il tutto rifinito da una granella di nocciole di Giffoni IGP e miele millefiori. Il sigillo finale di tale capolavoro, sono il basilico fresco, l’olio EVO bio e talvolta arricchita con zest di bergamotto. Per gustarla al meglio, lo chef suggerisce una birra artigianale calabreseHer” di De Alchemia. Questa pizza rappresenta l’equilibrio perfetto tra eccellenze locali e tecnica sopraffina.

In conclusione, se si sentisse quella fame implacabile di pizza, non resta che recarsi in via Louis Braille 1, a Rende (CS). Qui, molto probabilmente il naso verrà solleticato da un profumo inconfondibile, che sarà difficile resistervi. 

La pizzeria è aperta dal martedì alla domenica, dalle 19:30 alle 23:30.

Tel: 0984-306887 | Social: Duodecim Pizze.

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