Origini e simbolo del pomodoro

Quando si parla di pomodoro non si può non parlare di Italia e di Dieta Mediterranea. Diffuso in tutto il mondo ma originario dal Sud America fu importato in Europa come pianta ornamentale per la presenza di solanina, (una sostanza ritenuta all’ epoca velenosa e dannosa per l’ uomo) successivamente vennero scoperte le sue proprietà nutritive. Solo nell ‘500 arriva in Italia, particolarmente nel Sud per il clima favorevole, i pomi d’oro – con riferimento alle mele d’oro che crescevano da un albero del leggendario giardino delle Esperidi – sono simbolo di amore e fecondità.

A sentire Vincenzo Corrado, nel  trattato gastronomico de il “Cuoco Galante” scrive: “Varie e gustosissime vivande si possono fare dei pomidoro; ed infinite conditure col sugo loro si prestano alle carni, ai pesci, all’ uova, alle paste e alle erbe; onde con ragione da un eccellente cuoco furon li pomodoro chiamati gustosi bocconi, e salsa universale.”

Rito e tradizione

Appartenente al genere della Solanacee, ovvero “lenire, curare,” ( Solanum Lycopersicum = pesca del lupo) come le patate, le melanzane, i peperoni, dalle molteplici varietà, il pomodoro è un bene prezioso che arricchisce gli orti e i terrazzi di città. La pianta raggiunge i due metri d’ altezza e necessita di sostegni.

In seguito a continue cure e attenzioni del sapiente lavoro di agricoltori cominciano a essere coltivati all’aria aperta senza diserbanti, antigrittogamici a partire da maggio per poi essere colti a mano ben rossi e maturi alla luce del sole. E  come da rito e tradizione, soprattutto nel nostro Sud Italia, essere pronti alla spremitura tra agosto e settembre dopo accurate scelte e operazioni di cottura e sterelizzazione per diventare passata di concentrato di pomodoro tanto buona da leccarsi i baffi o essiccati a grappolo sui soffitti per essere conservato in barattoli di vetro per tutto l’anno portandoci il ricordo e il sapore dell’ estate senza tempo.

Quali le virtù salutari? Da cosa ci proteggono?

Questo prestigioso prodotto contiene maggiormente acqua ma anche vitamine del gruppo B, C e acido folico, il B-carotene, un precursore della vitamina A  per l’ abbronzatura,  sali minerali come fosforo e magnesio per il sistema nervoso, il potassio per prevenire i crampi soprattutto d’ estate, antiossidanti, maggiormente il licopene, un carotenoide che si sprigiona soprattutto se il pomodoro viene cotto proteggendo gli uomini  dai tumori alla prostata e prevenendo i disturbi cardiovascolari. Sono ipocalorici ( 20 kcal/ 100 g), amici della linea, sazianti e digeribili. Riequilibrano il ph, attenuano l’ acidità favorendo la digestione. Sono alleati dei vasi, proteggono l’ apparato cardio circolatorio.

Allergie e controindicazioni

Lo possono mangiare tutti o quasi tutti tranne chi è allergico al nichel, con sintomi di rossore, prurito, bruciore, vomito, stanchezza o chi soffre di acidità di stomaco, di gastrite, di reflusso gastroesofageo.

Il pomodoro a tavola…

Che sia S. Marzano, pachino, datterino, ciliegino, come protagonista delle tavole si presta a molte ricette: dall’ affettato crudo su bruschette, freselle, insalate, caprese, pizza, condite con olio extra vergine d’ oliva  o cotto per preparare ragù, condire la pasta, i vermicelli come ne “Il trattato di cucina teorica e pratica” di Ippolito Cavalcanti  del 1800 o i secondi di carne, di pesce, le zuppe.

Dunque è proprio ora,  d’estate, il periodo ideale per gustarli nella sua interezza e polposità. Attenzione quando si trovano tutto l’anno nei supermercati, tutti uguali e lucidi. O sono di serra o provenienti dalla Cina, dall’ estero, senza sapore, senza odore, trattati con prodotti chimici industriali che fanno male alla nostra salute.

La ricetta di oggi è :

Vermicelli al filetto di pomodoro

Ingredienti per 5 persone

  • 500 g di pomodori pelati DOP maturi e polposi dell’ orto
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 dl e 1/2 di olio extravergine d’oliva
  • foglie di basilico fresco
  • sale se occorre
  • 500 g di vermicelli

Preparazione

Fate rosolare l’aglio nell’olio extravergine d’oliva, quando questo sarà imbiondito unite i pomodori pelati. Lasciate cuocere per 30 minuti. A cottura ultimata completate la salsa con il basilico. Lasciate ancora un minuto sul fuoco e quindi aggiustate di sale. Lessate la pasta al dente in abbondante acqua bollente e quindi conditela gustandola in compagnia. Equilibrata, nutriente e saziante.

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Estate, voglia di mare…ecco i consigli su come nutrirci anche per la tintarella

Siamo nel pieno della bella stagione. Le scottanti temperature di questi giorni possono arrecarci disidratazione, stanchezza, calo di pressione associandosi spesso, soprattutto nelle donne, a ritenzione idrica e gonfiore alle gambe e alle caviglie. Viene meno la voglia di mangiare e di cucinare optando il più delle volte per i fast food,  i pasti veloci, come la  pizza senza disdegnare neanche i panini. E’ importante, soprattutto d’ estate, che l’ alimentazione sia sana, varia ed equilibrata per un benessere psico – fisico.  Non a caso la natura ci offre in questo periodo alimenti ricchi in  fibre, vitamine, sali minerali, antiossidanti, per sostenerci e fronteggiare le perdite dei liquidi con la sudorazione.

E ALLORA QUALI I CONSIGLI ?

Più frutta e verdura fresca e di stagione a chilometro zero, locale. Le cinque porzioni al giorno tanto raccomandate dalla Piramide Alimentare della nostra Dieta Mediterranea. Dunque sì alle ciliegie, a kiwi, lamponi,  mirtilli,  frutti di bosco, amarene,  ananas, pompelmi, arance, albicocche, fichi, banane,  meloni, anguria, pesche, percoche, carote, fiori di zucca fagiolini, zucchine, melanzane, pomodori, insalata, peperoni.

COSA CONTENGONO? DA COSA CI PROTEGGONO?

Contengono vitamina C, flavonoidi , magnesio, potassio, calcio, beta carotene, un precursore della vitamina A. Soprattutto la frutta e la  verdura di colore giallo – arancione, rosso ( melone, carote, anguria, albicocche, pesche, ciliegie, mirtilli,  prugne) hanno un’azione benefica contro le rughe, l’invecchiamento cellulare e gli eritemi. Inoltre, proteggono la pelle dal danno ossidativo e dai raggi ultravioletti favorendo un’abbronzatura più omogenea, rafforzano il sistema immunitario. Non meno importante: dissetano e saziano.

E ANCORA….

Il segreto è nutrirsi bene, facendo i 5 raccomandati 5 pasti al giorni. Iniziate facendo il pieno di energia grazie a una buona prima colazione a base di latte, cereali, fette biscottate con marmellate di frutta locali, senza additivi e senza conservanti. Oppure, potreste optare per una porzione di dolce artigianale o di buona pasticceria.

La colazione deve essere seguita da spuntini o merende che aiutano a non arrivare affamati duranti i pasti principali, a base di frutta fresca e di stagione, anche frullata, centrifugata, a macedonia, senza aggiunta di alcool, che essendo  un vasodilatatore favorisce la sudorazione. Oppure un buon gelato artigianale o bruschetta con pomodori e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.

E per pranzo e cena? Per questi, optate per una buona base di carboidrati, proteine, grassi buoni, fibre, quindi cereali, pasta, riso, legumi,  uova, carni magre. Ma anche pesce azzurro dei nostri mari, conditi con spezie, erbe aromatiche e accompagnato sempre da contorni di insalatone, verdure crude, cotte, grigliate secondo il proprio gusto in quanto favoriscono meglio la  digestione e un frutto.

Il tutto cucinato in modo semplice e con le giuste combinazioni per far assimilare all’ organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per stare in forma. Basta solo organizzarsi. Ultimo consiglio importantissimo: ricordate di bere tanta acqua fino a 2 litri al giorno anche con aggiunta di limone, a sorsetti senza aspettare che vi sia lo stimolo della sete soprattutto nei bambini e negli anziani alternando con un bicchiere di vino buono, locale, ma con moderazione.

Altri consigli? Fare movimento, attività fisica costante e graduale nuotando, con lunghe passeggiate o corsette in spiaggia respirando iodio benefico per la tiroide, irrorandoci dei raggi del sole che ci infondono vitamina (ormone) D  che previene l’osteoporosi, evitando di esporci nelle  ore più calde della giornata, (dalle 11:30 alle 16:30 ) e munendoci di copricapi, protezioni per la pelle. Tutto questo non fa che bene alla mente, al corpo e allo spirito.

Tra i consigli del buon essere anche la ricetta della settimana: provate questa insalatona!

Insalatona alla Mediterranea

Ingredienti:

  • 120 g di mozzarella o fior di latte
  • 100 g di tonno
  • un uovo sodo
  • 4 olive verdi
  • 200 g radicchio, foglie di insalata verde o mista (tenera) 
  • 2 carote
  • 8 pomodorini
  • due cetrioli
  • fagiolini, peperoni rossi (q.b.)
  • una cipolla
  • un cucchiaio di olio extravergine d’ oliva
  • aceto o limone
  • un pizzico di sale
  • 70 g di pane integrale o semintegrale di grani antichi

Semplice, pratica, nutriente ed equilibrata.

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Sin dai tempi del paleolitico il consumo del pesce, del pesce azzurro di origine popolare e la pesca di mare hanno sempre rappresentato la base di sopravvivenza per molti popoli del Mediterraneo, dai Fenici, ai Greci, dagli Etruschi ai Romani.

Non a caso i ricchi romani, mangiatori di pesce di mare, erano soliti costruirsi piscine all’ interno dello loro sontuose ville per l’ allevamento di triglie, murene e altri pesci pregiati. Alimento cardine della nostra Dieta Mediterranea, dalle tante propietà nutrizionali eppure non se consuma tanto. Molteplici sono le specie, le varietà: dal pesce dalle carni rosse ( salmone, triglia, scorfano), bianche (merluzzo, baccalà, orata,cernia..) e azzurro.

Il consiglio dei nutrizionisti

Bisogna solo saper scegliere. Noi nutrizionisti consigliamo principalmente il pesce azzurro ( così chiamato dal colore della pelle e del ventre che va dall’ argenteo ai riflessi azzurri o verdi) di piccola taglia, meno inquinato, di stagione, fresco, dei nostri mari, con le pinne e le branchie dunque alici, sardine, aringhe, sgombro,palamita, sarde, pesce bandiera o spatola, suro, lampuga, costardella, alaccia, aguglia, almeno 4 volte a settimana.

Questi tipi di pesce fanno bene alla nostra salute. Contengono le proteine ad alto valore biologico:

  • gli amminoacidi essenziali con funzione plastica per le membrane delle nostre cellule, EPA E DHA,
  • gli acidi grassi buoni, i poliinsaturi,
  • gli omega 3 più del pesce di taglia grande ( pesce spada, tonno) e dei crostacei, che il nostro organismo non sintetizza.

Benefici del pesce azzurro

Secondo gli studi scientifici il pesce azzurro ha numerosi benefici. Vediamoli schematicamente. Innanzitutto, i pesci che appartengono al cosiddetto pesce azzurro sono alleati fidati:

  • del cuore e dei vasi, perchè prevengono le malattie cardiovascolari
  • del cervello, soprattutto per il feto delle donne in gravidanza
  • della vista e della massa muscolare

Inoltre:

  • fanno bene a chi soffre di colesterolo e trigliceridi alti
  • contro l’ Alzhaimer
  • spengono le infiammazioni e stimolano le difese immunitarie.

Ancora sono ricchi di vitamina A che previene i tumori soprattutto del colon. Di iodio, che attiva la tiroide del metabolismo utile soprattutto per le donne in menopausa, i sali minerali come fosforo, sodio, potassio, calcio. E poi è gustoso,costa poco ed è accessibile a tutti…

Ma anche i prodotti ittici, della pesca, come molluschi, mitili, cozze, vongole, ostriche, crostacei con basso contenuto di grassi e soprattutto ricchi di ferro per chi soffre di anemia, i pesci di taglia grande come il pesce spada, il salmone, il tonno due volte a settimana perchè anche se contengono vitamina A, vitamina D, vitamina E benefici per la vista, per la crescita delle ossa sono accumulatori di metalli pesanti come il piombo o il mercurio potenzialmente tossico soprattutto per le donne in gravidanza.

Fa bene ai bambini, agli adulti, agli anziani, agli sportivi, alle donne, a chi è a dieta, perchè è digeribile, magro, masticabile, non fa ingrassare; ad eccezione del capitone ( 250 calorie/100g) il suo apporto calorico varia ad esempio dalle 75 calorie /100g ( merluzzo) alle 180 calorie/100g ( per il salmone).

Le allergie

Attenzione agli allergici ai crostacei, ai molluschi, per la produzione dell’ istamina. Provoca prurito, gonfiore, crisi asmatica o schock anafilattico nei più sensibili. Quando lo mangiamo crudo o poco cotto come i mitili ( cozze, vongole, ostriche) ,essendo dei filtratori, si potrebbe andare incontro al rischio di contrarre infezioni batteriche o virali come l’ epatite A.

Sconsigliato, dunque, soprattutto per chi soffre di disturbi al fegato, per chi ha un sistema immunitario alterato, oppure il sushi, per il rischio dell’ Anisakis, un microorganismo, un parassita, che si annida nei pesci con il rischio di attraversare il nostro intestino che è possibile asportare solo con un intervento chirurgico. E’ importante l’ abbattitura nelle 24 ore per portarlo a O °C e poi surgelarlo o congelarlo per poterlo mangiare crudo in sicurezza.

Occhio, dunque, alla provenienza e alla tracciabilità, alla conservazione, alle frodi quando lo mangiamo o andiamo a fare la spesa, anche per evitare che possa innescarsi la sindrome sgombroide, un’ intossicazione da ingestione di istamina prodotta dall’ alimento deteriorato, una sostanza che si trova principalmente nello sgombro ( da qui il nome), ma anche nel tonno, sarde, acciughe, con sintomi di nausea,vomito,diarrea, mal di pancia, mal di testa, congiuntive arrossate,bruciore.

Pesce azzurro: la tracciabilità prima di tutto

E’ sempre bene acquistare il pesce dei nostri mari, nelle pescherie di fiducia, assicurandoci che sia fresco e di buona qualità. Come? Controllando che siano presenti le etichette sulle cassette, che siano tenuti in vetrinette refrigerate poggiate su ghiaccio, ( temperatura prossima allo 0°C), valutando le qualità organolettiche, dall’ odore di mare di salsedine gradevole e delicato, diffidando se c’è sentore di ammoniaca, dagli occhi vivi e sporgenti, con colore brillante, pinne e coda integre, interno branchie con traccie di sangue, squame ben aderenti al corpo e non sollevate, gusci trasparenti di un colore rosa per i gamberi freschi,senza additivi per migliorare colore e aspetto, dopo una leggera pressione con le dita la sua carne deve ritornare nella posizione iniziale, compatta ed elastica, piacevole alla vista, e poi va consumato in giornata.

Che sia pescato, congelato, surgelato ( soprattutto il merluzzo, la sogliola, la platessa) l’ importante è che sia eseguita correttamente la catena del freddo quando lo si pesca sulle navi e poi lo si porta sulle nostre tavole effettuando una rapida eviscerazione, pulizia e congelazione per evitare processi di decomposizione dannosi per la nostra salute.

Inoltre si presta a mille ricette come antipasto, primi piatti, secondi, contorni caldi o freddi. Cotto a vapore, lesso, al cartoccio al forno, alla griglia, con spezie, erbe aromaiche e perchè no anche fritto in un buon olio extravergine d’oliva una tantum. Il tutto sempre accompagnato da contorni di verdure fresche e di stagione e irrorato da limone. Dunque più se ne mangia, meglio è. Occorre variare, per sentirci sani e in perfetta salute.

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