Il Rifugio dei Mele, a Nocelle un’estate di alta cucina sospesa tra cielo e Costiera

A Nocelle, il piccolo borgo di Positano che segna il punto d’arrivo del celebre Sentiero degli Dei sui Monti Lattari, si rinnova per l’estate 2026 il successo de “Il Rifugio dei Mele”, locale simbolo del Mele Mandara Group guidato da Raffaele Mandara, imprenditore e chef di lungo corso nel panorama della ristorazione campana.

Un balcone sulla Costiera che attira viaggiatori da tutto il mondo

La forza del Rifugio dei Mele nasce, innanzitutto, dalla sua posizione: una terrazza sospesa sulla Costa d’Amalfi, raggiungibile solo percorrendo il celebre cammino panoramico che attraversa i Monti Lattari. Proprio per questo, ogni sera il locale accoglie un pubblico internazionale, tra appassionati di natura ed escursionismo e amanti della buona cucina provenienti da Europa, America, Asia, Africa e Penisola Arabica, tutti attratti da un’atmosfera elegante e informale allo stesso tempo, dal sapore radical chic.

Un servizio curato nei minimi dettagli

Ad accogliere gli ospiti è inoltre un team altamente qualificato, coordinato da Angelo Fusco, sommelier esperto che guida la sala e la selezione degli abbinamenti enologici. Si tratta di un servizio pensato per accompagnare l’ospite in ogni fase della cena, in coerenza con l’atmosfera esclusiva del locale.

Il nuovo corso in cucina firmato Roberto Ruggieri

Tra le novità più significative della stagione, spicca innanzitutto l’arrivo del nuovo chef di casa, Roberto Ruggieri, che ha impostato la propria cucina su un principio semplice ma rigoroso: la ricerca costante della materia prima migliore. Non a caso, le carni selezionate provengono da filiere di qualità certificata, mentre verdure e ortaggi arrivano direttamente dall’orto a chilometro zero adiacente al locale, garantendo così freschezza e stagionalità a ogni piatto.

Antipasti che raccontano contaminazione e territorio

Coerentemente con questa filosofia, il menu rinnovato si apre con proposte capaci di unire tradizione e creatività. Accanto al pregiato prosciutto di Pietraroja, tra le referenze più richieste dagli ospiti, spicca ad esempio “Il Taco del Sentiero”, farcito con una tartare di carne selezionata, maionese dello chef, asparagi e mirtilli. A questo si affianca la Tagliatella di calamaro al limone, servita con hummus di ceci e una riduzione di Aglianico beneventano, un piatto che mette in dialogo mare, territorio campano ed elementi mediorientali.

I primi piatti tra artigianalità e tradizione contadina

Sul fronte dei primi, invece, il “Cannellone dello Chef” propone una pasta fatta in casa farcita con un ripieno che varia quotidianamente, cotta al vapore per preservarne consistenza e sapore. Accanto a questo, gli “Gnocchi del Contadino”, anch’essi di produzione artigianale, vengono conditi con una salsa a base di tre varietà di pomodoro e completati da una fonduta di melanzane all’aglio nero.

Una carne selezionata per intenditori

Non meno importante è il capitolo dedicato alle carni, che rappresenta uno dei punti di forza del locale, con una selezione che spazia dalla Simmenthal alla razza Jersey, dalla Podolica alla Prussiana, fino a tagli più ricercati come il Cuberoll Kobieta e lo Chateaubriand. Per chi cerca invece proposte più leggere, il menu include anche una bistecca di melanzane e la faraona ruspante, alternative capaci di soddisfare palati diversi senza rinunciare alla qualità.

“La Pera del Rifugio”, il dolce simbolo dell’estate

A chiudere l’esperienza gastronomica è infine il dessert diventato ormai il vero must della stagione: “La Pera del Rifugio”, una mousse di ricotta di bufala arricchita da un cuore di pera e ricoperta di cioccolato bianco. In sintesi, un dolce che racchiude bene la filosofia del locale: eleganza nella presentazione, qualità della materia prima e un equilibrio di sapori capace di chiudere la cena in bellezza.

Un rifugio che continua a crescere

Grazie al rinnovamento del menu e all’arrivo di Roberto Ruggieri in cucina, dunque, Il Rifugio dei Mele conferma per l’estate 2026 la propria identità: un luogo dove la bellezza del paesaggio si unisce a una proposta gastronomica capace di guardare avanti senza dimenticare le radici della cucina campana. Per questo motivo, il locale si conferma tappa immancabile per chi raggiunge Nocelle lungo il Sentiero degli Dei.