Aymer Carvajal Narbaez è il pizzaiolo di Pizza Paradiso e nonostante sia colombiano è innamorato dell’Italia, ma soprattutto della pizza napoletana

La pizza è un prodotto italiano, ma ormai si può considerare cosmopolita, perché ha conquistato tutto il mondo. Infatti, è possibile trovare questo alimento anche dall’altra parte del globo. In questo caso ci troviamo in Argentina. Qui, nel quartiere Bajo Belgrano di Buenos Aires, si trova Pizza Paradiso, che realizza sia la classica pizza napoletana che la pizza in teglia. Questo progetto è nato nel 2020 grazie alla passione e all’intraprendenza dello chef italiano Donato de Santis, che ha voluto portare la classica pizza napoletana a Buenos Aires.
Il pizzaiolo di Pizza Paradiso è Aymer Carvajal Narbaez, nonostante sia colombiano è innamorato dell’Italia e della sua cucina. Proprio per questo motivo, ha deciso di specializzarsi nella pizza napoletana.

“La pizza – racconta il pizzaiolo – è sempre stata la mia passione, amo lavorare gli impasti. In Argentina è molto conosciuta la pizza napoletana. La prima volta che l’ho assaggiata me ne sono innamorato. Da quel momento, ho deciso di iniziare a studiare e a capire come realizzarla. Un ruolo fondamentale, per perfezionare la mia tecnica, lo ha avuto il viaggio in Italia. Ho svolto un corso con il pizzaiolo Davide Civitiello, ma poi ho seguito il corso di pizza napoletana Avpn e mi sono interfacciato con numerose personalità di spicco nel mondo della pizza come Franco Pepe di Pepe in Grani”.

Narbaez riesce, con maestria, a unire le tecniche tradizionali napoletane con ingredienti argentini. Nella pizzeria vengono proposte pizze dai gusti molto complessi come la Mortal (pomodoro, mozzarella, mortadella, stracciatella, salsa verde e pistacchi) e l’Imbattibile (pomodoro, bocconcini, pomodori secchi, prosciutto crudo, rucola e olio d’oliva extra vergine). Ma il segreto del pizzaiolo di Pizza Paradiso è la semplicità, solo in questo modo si può assaporare il gusto dell’impasto.

“Il nostro impasto – spiega Narbaez – viene realizzato con un mix di farine, tra le quali quella tipo 00 e quella di riso. Dopo aver formato il panetto, lo lasciamo riposare 24 ore in frigo e poi lo cuociamo nel forno a legna, che conferisce alla nostre creazioni un aroma unico e inconfondibile. Io amo le pizze semplici, quelle con pochi ingredienti. Infatti, le pizze che meglio esprimono la mia filosofia sono la marinara e la margherita. Queste due pizze hanno pochi ingredienti. Proprio questa peculiarità, ti consente di comprendere la qualità della materia prima, ma soprattutto ti permette di sentire il sapore dell’impasto e di capire se il pizzaiolo ha lavorato bene”.
Pizza Paradiso: Sucre 1302
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