Durante la conferenza nazionale sulla viticoltura a piede franco, tenutasi lo scorso 8 settembre a Villa Campolieto, Gaetano Cataldo ha ribadito, come lo scorso anno, la necessità di redigere un protocollo integrato a difesa e valorizzazione del piede franco, annunciando Zagrea, prima guida in assoluto dei vini da viticoltura ancestrale. Per il secondo anno consecutivo Identità Mediterranea, associazione proponente, è stata investita del patrocinio morale del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, oltre agli importantissimi patrocini del Consiglio della Regione Campania, dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, dei Consorzi di Tutela dei Vini del Vesuvio e di Salerno, della Fondazione dei Monti Lattari e del MAVV-Wine Art Museum.

La conferenza nazionale sul piede franco e la guida
Il progetto della prima guida sui vini da piede franco mai realizzata prima è italiano, ideata da Gaetano Cataldo nasce per dare sostegno ai viticoltori eroici che seguitano a preservare la tradizione del modello di agricoltura ancestrale e per alimentare la ricerca che darà vita a un protocollo integrato.

Durante la Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piede Franco, organizzata da Gaetano Cataldo, enogastronomo, giornalista e wine specialist, con Identità Mediterranea, associazione culturale di cui è fondatore, è stata annunciata la prima guida internazionale sui vini da viticoltura a piede franco. Un progetto visionario e in controtendenza che avrà per obiettivo principale quello di alimentare anche la realizzazione di un protocollo integrato per la difesa e la valorizzazione dell’unica forma di viticoltura conosciuta dall’umanità prima della mortifera invasione della fillossera.



Nella splendida cornice di Villa Campolieto, Gaetano Cataldo, ormai noto per aver realizzato Mosaico per Procida e per essere stato nominato miglior sommelier dell’anno al Merano Wine Festival, ha incassato un risultato strepitoso in quanto a presenza numerosa e partecipata da parte del pubblico che ha assistito alla Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piede Franco, grazie all’adesione straordinaria di personaggi di eccellenza tra i relatori e le autorità presenti, tra cui docenti, ricercatori, enologi, agronomi e giornalisti.

Fondamentali i contributi, nel portare i saluti istituzionali, dell’on. Alessandro Caramiello, di Gennaro Saiello, consigliere della Regione Campania, di Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, di Ciro Giordano e di Marco Serra, portati da Ciro Bello, per i rispettivi consorzi dei vini del Vesuvio e Salerno, di Mariella Verdoliva, della Fondazione Monti Lattari, e di Eugenio Gervasio e di Emilia Di Girolamo del MAVV Wine Art Museum, oltre che un accorato intervento sui Campi Flegrei di Ciro Verde delle cantine Il Quarto Miglio.











Una Commissione Scientifica Multidisciplinare per il Piede Franco
Nell’anticipare la nascita di una commissione scientifica multidisciplinare, finalizzata alla redazione di un protocollo integrato di difesa e valorizzazione del Piede Franco, Gaetano Cataldo ha annunciato, con sorpresa di tutti, la nascita del progetto Zagrea.

Sarà una commissione di esperti e accademici a redigere trasversalmente un protocollo integrato a salvaguardia e difesa del piede franco: la trasversalità è tale in quanto la materia complessa della viticoltura del piede franco richiederà studi aggiornati su materie quali che spaziano dall’archeologia della all’antropologia della viticoltura, dall’analisi dei suoli alle patologie della vite, sino a tracciare un’ipotesi di sostenibilità del piede franco che contempli anche la valorizzazione dei borghi italiani nelle aree fragili, stando anche ai criteri dell’economia agraria e del destination management system.

Una guida del piede franco eversiva, visionaria e sostenibile
Zagrea “Ungrafted” è il nome della prima guida internazionale dedicata ai vini da viti a piede franco, un progetto visionario e inedito che vuole valorizzare il lavoro eroico e faticoso del viticoltore dedito all’allevamento della vite ancestrale, costituente un patrimonio genetico, antropologico e culturale incommensurabile. La guida vuole essere inedita anche per altre ragioni: sarà distribuita gratuitamente per i lettori in ogni dove, tradotta in almeno due lingue, e vorrà nascere con il patrocinio delle università: infatti, grazie alle quote di adesione delle cantine, Zagrea diverrà strumento per fornire fondi alla ricerca utile per la stesura del protocollo integrato e per la salvaguardia del piede franco. Non sarà la guida a rendere grandi le cantine, bensì le cantine a rendere grande la guida con la loro partecipazione. A dare lustro a Zagrea la commissione tecnica formata da assaggiatori specializzati, destinati ad alimentare il programma Ungrafted Vine Ambassador, finalizzato a sensibilizzare quante più persone alle virtù e ai valori del piede franco, diffondendo il lavoro encomiabile delle cantine nel mondo.

La guida, nel suo progetto editoriale, vedrà la direzione di Gianmarco Murru, direttore della nota testata cagliaritana Mediterranea Online e di ME Edizioni. La testata giornalistica è dotata di codice ISSN per le pubblicazioni scientifiche, è partner della Anna Lindh Foundation, per favorire il dialogo interculturale fra i Paesi del Mare Nostrum, ed è stata insignita per cinque anni di seguito dell’E-Content Award per i migliori contenuti culturali.

La salvaguardia del Piede Franco e la guida Zagrea: un’azione “inattuale”
Il founder di Identità Mediterranea, così ha annunciato la guida Zagrea…
“Un’azione inattuale, secondo Nietzsche, è tipica dell’agire controcorrente, non conforme al tempo presente e ai valori dominanti dell’epoca. L’azione inattuale mira al tempo venturo, al futuro. E per noi non c’è futuro senza radici. Ecco perché nasce Zagrea, la prima guida mondiale di vini da piede franco in divenire e di prossima attuazione. Essa nasce da un’azione inattuale, con un pizzico di visione e anarchia, per guardare al futuro, senza dimenticare le nostre radici e quelle della viticoltura che da ottomila anni ci ha regalato altrettante splendide vendemmie”.

Non può esserci amore per il Vino se non c’è rispetto per il Piede Franco
Gaetano Cataldo, durante la conferenza ha altresì dichiarato…
“Da quando abbiamo cominciato a idolatrare etichette e osannare vini omologati, calpestando la madre dell’uva che ci ha donato il vino come noi lo vorremmo, oggetto della nostra passione e del nostro argomentare? Prima che essere italiani o europei siamo mediterranei e il DNA dei popoli mediterranei è da sempre mescolato al DNA della vite, semi di vite e di umanità rimbalzati lungo ogni sponda del Mare Nostrum. Abbiamo da sempre avuto un rispetto riverenziale per la Vitis Vinifera, essa ha accompagnato l’uomo verso il cammino della civilizzazione: dov’è finito quel rispetto, dove intravvedere una doverosa gratitudine per uno degli elementi del trittico mediterraneo che ha definito la nostra cultura e influenzato il nostro modello alimentare?”.

Esiti della Conferenza Nazionale sul Piede Franco: i protagonisti
Il successo della conferenza nazionale sulla viticoltura a piede franco lo si è dovuto anzitutto agli interventi eruditi di Roberto Cipresso, di Mariano Murru, di Gaetano Conte e di Teresa Del Giudice, oltre che di Charlie Arturaola: essi sono già parte, con Luciano Pignataro, celebre giornalista enogastronomico e scrittore, della commissione scientifica multidisciplinare, commissione che vede anche l’adesione di Angelo Concas, esperto analista sensoriale, e di molti altri illustri nomi che verranno rivelati più avanti.
Nelle prossime settimane verranno rivelati i nominativi degli esperti che hanno aderito alla commissione scientifica multidisciplinare e quella che si occuperà degli assaggi. Entro fine anno Identità Mediterranea e partners lancerà la campagna di adesione con tutti i dettagli.
Redazione La Buona Tavola
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