Dopo aver viaggiato per mezzo mondo, Ciro Sorrentino si è fermato in Vietnam. Qui ha dato vita a Margherì, una realtà che fa sentire i clienti a casa
C’è chi nasce in un posto e chi invece sente il bisogno di viaggiare, di superare i confini e scoprire nuove città e culture. Ciro Sorrentino fa parte di questo secondo gruppo di persone. Infatti, a 20 anni, ha deciso di lasciare la sua terra e la sua famiglia, e ha iniziato a lavorare come pizzaiolo in giro per il mondo, fino ad arrivare in Vietnam, dove per adesso si è fermato e ha dato vita a una realtà tutta sua: Margherì.

“Io sono originario di Napoli – racconta Sorrentino – ma sono cresciuto in Romagna. A 13 anni mi sono trasferito con la mia famiglia vicino Rimini. Passavo le serate insieme ai miei amici. Un giorno, però, mio padre mi ha consigliato di iniziare a lavorare, svolgendo qualche lavoro stagionale come il cameriere. Così, ho deciso di provare a diventare pizzaiolo, questa è sempre stata una mia passione. Quando ero piccolo e vivevo a Napoli, ogni volta che andavo con la mia famiglia in pizzeria, andavo ad osservare i pizzaioli che lavoravano l’impasto. Sarei potuto rimanere ore e ore a guardarli: quei gesti e quei movimenti mi ipnotizzavano. Per questo motivo, quando ho avuto l’occasione di imparare i segreti dell’arte bianca, non me la sono lasciata sfuggire”
Quando si intraprende una strada lavorativa da piccoli, non si è mai sicuri che sia quella giusta, ma Sorrentino era innamorato di quel mondo ed era certo che da grande avrebbe fatto il pizzaiolo. Infatti, a 20 anni ha deciso di continuare questa carriera all’estero.

“Ho girato – continua il patron di Margherì – gran parte del mondo; sono stato in Austria, Svizzera, Francia, Panama e Washington. Poi, ho avuto l’occasione di lavorare in Vietnam dal 2014 al 2017. Finita l’esperienza in Oriente, sono tornato a Cesenatico dove ho aperto una realtà tutta mia: Margherì. Il locale andava molto bene, ma occupava tutte le mie giornate. Non mi lasciava tempo per la famiglia. Per questo motivo, io e mia moglie abbiamo deciso di vendere Margherì e tornare in Vietnam per creare una famiglia e trascorrere una vita più tranquilla”.
Dopo l’esperienza in Italia, Sorrentino e la moglie sono tornati in Vietnam, più precisamente a Ho Chi Minh. La loro idea era quella di avere un figlio e vivere più serenamente, poi dopo qualche anno si sarebbero trasferiti di nuovo.
“Non avevo intenzione di aprire un locale – spiega il pizzaiolo – ma, su spinta di mia moglie, ho deciso di rimettermi in gioco e ho aperto Margherì a Ho Chi Minh. Volevo una pizzeria raccolta, con pochi coperti, che facesse sentire i miei clienti a casa. Volevo creare un senso di famiglia”.
La pizza di Ciro Sorrentino

La pizza che ogni giorno Ciro Sorrentino sforna è una contemporanea con un cornicione molto pronunciato e alveolato. L’impasto, realizzato con farine di tipo 1 con germe di grano vivo, ha una maturazione che va dalle 24 alle 48 ore.
“Sono molto legato alla mia tradizione. Infatti, cerco di utilizzare tutti i prodotti italiani che riesco a reperire, come il pomodoro San Marzano e la mozzarella fior di latte. Non mancano, però, pizze che celebrano il Vietnam come la Salmon Teriyaki (con salmone e salsa teriyaki)”.

Nonostante ci sia un elogio del territorio asiatico attraverso l’uso di materie prime autoctone, i clienti di Margherì prediligono le pizze classiche. La più venduta è la sei formaggi con miele (mascarpone, gorgonzola, fior di latte, provolone affumicato, pecorino e parmigiano), un elogio alla produzione casearia italiana. Ma la pizza che secondo Sorrentino rappresenta la sua filosofia e quella del locale è la Regina Margherì una base di pomodorino San Marzano e fuori cottura pomodori confit, bufala, pesto e origano.
Contatti
Margherì: Hưng Phước 4/60 Khu P.Mỹ Hưng, Tân Phong, Quận 7, Hồ Chí Minh, Vietnam
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