Alla scoperta dell’Italia in Estremo Oriente con “Bella Napoli”, ristorante pizzeria a Shanghai

Bella Napoli: la sala interna

Shanghai, con oltre 30 milioni di abitanti, è la seconda città più popolata della Cina. Soprannominata la Parigi d’Oriente, è la capitale della moda e dell’economia del Paese, un po’ come Milano per l’Italia. Tra le vie di questa megalopoli cinese c’è Bella Napoli, il secondo ristorante pizzeria italiano più antico di Shanghai.

Bella Napoli fu fondata nel 2006, grazie alle idee imprenditoriali di Guido Esposito che ha voluto portare tradizione e storia della sua bella Italia in questo meraviglioso paese.

Dal lusso alla tradizione, la storia di Guido

Guido Esposito, proprietario di Bella Napoli

Dopo tanti anni a lavorare per hotel a 5 stelle in giro per il mondo, Guido ebbe un sogno: aprire un ristorante per conto suo, onorando l’Italia e le sue usanze culinarie.

“Ho visto in Shangai un’opportunità. Era infatti una città molto internazionale, dove però mancavano i ristoranti italiani e mi sono detto: perché non provarci?”, ricorda l’imprenditore.

Così nel 2006 aprì un ristorantino con 40 posti a sedere davanti al consolato italiano.

Non essendoci spazio per un forno, Bella Napoli agli esordi offriva solo cucina italiana.

Guido sentiva però che mancava qualcosa e nel 2010 decise di inaugurare un secondo locale, inserendo questa volta tra le bontà del menu anche la pizza.

Tornato nella mia Sarno in Campania, con mia mamma decisi di andare alla ricerca della pizza perfetta per Bella Napoli. Sono stato fortunato perché nel locale in cui facevano una buona pizza, effettuavano anche consulenze e si costruivano forni. Da qui iniziò una nuova avventura. Vennero a Shangai, importando 1800 mattoni per costruire il forno artigianale su misura. Per tre mesi ci aiutarono a impostare il lavoro, insegnandoci a fare l’impasto per la pizza”, spiega Guido.

Nel 2013 il primo storico Bella Napoli si spostò in un locale più grande, diventando anche questo ristorante pizzeria.

Oggi Bella Napoli conta in totale più di 350 posti a sedere, suddivisi nei due locali di proprietà del titolare. Un vero e proprio ristorante di quartiere, col soffitto alto e arioso, muri di mattoni rossi, foto in bianco e nero e un’ampia luce che attraversa le grandi finestre. Calogero Di Maggio è l’attuale manager.

Qui a Bella Napoli l’Italia si scopre boccone dopo boccone

La pizza pulcinella: metà calzone e metà margherita

Con l’80% dei prodotti importati dal nostro paese, Bella Napoli fa scoprire ogni parte della penisola ai palati e ai cuori dei cinesi.

I clienti infatti sono affascinati dalla cucina e dalla cultura tanto diversa dalla loro, ed è stata questa l’arma vincente per Guido, che si è dimostrato lungimirante, scegliendo Shanghai come suo palcoscenico.

Il menu offre la pasta fatta rigorosamente a mano per piatti capostipite del nostro ricettario: Carbonara, Amatriciana, Pesto alla Genovese e linguine ai frutti di mare.

Senza dimenticare la regina italiana, la lasagna. Per poi passare ai secondi come il fritto misto, i saltimbocca alla romana e la cotoletta alla milanese.

I piatti più in voga sono sicuramente il vitello tonnato e i calamari fritti. Per quanto riguarda la pizza il nostro cavallo di battaglia è la pizza Pulcinella, metà calzone e metà margherita”, racconta Guido.

I piatti ordinati vengono poi posti al centro del tavolo e, come la cultura orientale esige, condivisi con tutti. Guido svela una curiosità particolare: i suoi clienti ordinano insieme primi, secondi e pizze. Alcune volte mangiano il Tiramisù insieme alla pasta, ricercando il forte contrasto di dolce e salato tipico della loro tradizione.

Attualmente la clientela della Bella Napoli è quasi tutta orientale e per Guido questo è motivo di grande soddisfazione.

La ricetta della pizza, in viaggio da Sarno a Shanghai per stupire i clienti

Il forno a legna

La ricetta, tramandataci ai tempi dai nostri consulenti, è semplice ma ci ha permesso negli anni di riscuotere molto successo. Per ogni litro d’acqua vanno aggiunti un kilo di farina e 50 g di sale. L’impasto lievita per 10 ore. La nostra pizza così risulta digeribile e piace ai nostri clienti“, rivela il titolare.

La pizza poi viene cotta in un forno a legna, dov’è presente un bruciatore a gas che genera una fiamma in grado di portare il forno alle temperature stabilite. Il legno invece dona alla pizza quel sapore autentico che la contraddistingue.

Obiettivi e piani futuri di Guido Esposito

Sono da 24 anni qui in Cina, di cui 18 alle redini di Bella Napoli. Non nascondo che se trovassi qualcuno di fidato che crede nel nostro progetto, aprirei un’altra Bella Napoli altrove, come franchising. Penserei magari a città come Pechino o Hangzhou, dove la gente si sposta per lavoro ed è più aperta verso la cucina occidentale. Magari anche in città più piccole come Suzhou, conosciuta nel paese del dragone come la piccola Venezia“, chiosa poi Guido.

Bella Napoli Shanghai

Indirizzo: Shanghai, Cina.

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