A cura di Elena Sannino
A piedi dei templi agrigentini, a Villaggio Mosè, il locale di Mario Ciulla, Granofino, rappresenta un punto di riferimento per i gastronauti. Nato 9 anni fa al piano terra dello stabile dove è nato il nostro Mario 41 anni fa, presenta due sale: quella interna da 60 e quella esterna da 90.
Entrato quest’anno nella guida di 50TopPizza tra le pizzerie Eccellenti, Mario Ciulla propone le sue pizze nella doppia versione: quella normale/contemporanea con panetto da 255/260 grammi e quella a ruota di carro da 300 grammi con un diametro di 40cm con bordo croccante e pasta più tenace rispetto alla napoletana che si presenta moscia.
Le pizze
La contemporanea, nonostante sia cotta in forno a camera, si presenta con un’alveolatura, una scioglievolezza d’impasto ed un bordo croccante che la fanno competere con le migliori pizze che si possano mangiare in Italia. La ruota di carro invece va incontro a chi vuole maggiore crunch e può essere anche una pizza da condivisione.
Se la pizza la fa da padrona accompagnata da panini, focacce, sfincioni e pane di propria produzione, il nostro Mario Chef-Pizzaiolo dopo un’esperienza di bel 5 anni da quel mostro sacro della ristorazione spagnola che ha rivoluzionato il mondo del fine dining, Ferran Andrià, nel suo locale invece si mette all’opposto del suo Maestro e propone una cucina concreta, di territorio, della tradizione, ovvero la cucina della nonna.
Le carni
E cosa c’è di più concreta di una selezione di carni dalla manzetta prussiana alla vaca veja. In alcuni casi le carni vengono lavorate nell’affumicatore come le Ribs e il prosciutto cotto di maiale nero dei Nebrodi.
Il territorio è rappresentato dai piatti tipici siciliani: le panelle, le polpette di sarde che troviamo nelle arancinette,le paste fresche realizzate con i grani siciliani del Molino Riggi.
Granofino, la cucina e il territorio
Spaghettone, Maccheroncino Lungo, Scialatiello, Gnocco ma su tutto il Raviolo con il ragù della Nonna:un’esperienza sensoriale di Puro Umami.
Per terminare granite ai limoni della Valle dei Templi, al mandarino di Ciaculli, alle fragole e fragoline di Ribera, al pistacchio di Bronte, ai gelsi.
Granofino: non basta andarci una sola volta per scoprire tutte le sue bontà.



Redazione La Buona Tavola
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