Dal 1700 la famiglia Levi coltiva l’arte della distillazione, un patrimonio che attraversa generazioni e che oggi continua con Nicola Rosset alla guida delle Distillerie Levi e dell’azienda vitivinicola Rosset Terroir. Una visione chiara: raccontare e diffondere la bellezza della Valle d’Aosta attraverso prodotti che uniscono identità, ricerca e rispetto del territorio.
Grappe Levi 2025: una nuova uscita
Nasce così Grappe Levi 2025, una nuova uscita composta da quattro grappe che trasformano la montagna in esperienza sensoriale, seguendo un filo narrativo che parte dai vitigni e arriva alle scelte di affinamento. Tre etichette valorizzano vitigni emblematici della Valle d’Aosta (Prié Blanc, Petite Arvine, Fumin), mentre una celebra la ricchezza dei vitigni aromatici Traminer e Moscato.
Il legame con l’alta quota è dichiarato anche nel design delle etichette: serigrafia sul vetro con la missione “raccontare la montagna con autenticità, rispetto e passione”, e il disegno del profilo di Mont Emilius e Becca di Nona. Il formato delle bottiglie è 50 cl, per dare coerenza all’intera collezione che parte dalla Grappa Solare e Guglielmo Levi. «Con queste quattro grappe volevamo dare voce allaValle d’Aosta: ai suoi vitigni, alle sue altitudini e a quel modo unico che la montagna ha di lasciare un segno nel gusto. Inserendole nel fil rouge del nostro racconto enologico», afferma Nicola Rosset.

• Grappa di Prié Blanc
Il Prié Blanc, uno dei vitigni più rari e simbolici della Valle d’Aosta affinata in barriques che hanno ospitato Chaudelune, il celebre vino di ghiaccio valdostano: un passaggio che aggiunge finezza e morbidezza, con delicate note mielate e un lieve accenno di tostatura. Le barriques sono state gentilmente donate dalla Cave du Mont Blanc, legando ancora di più questa grappa alla cultura enologica d’alta quota.
• Grappa di Petite Arvine
Affinata in barrique che hanno ospitato il Sopraquota 900, bianco di montagna nato da vigneti oltre i 900 metri a Villeneuve: un vino che esprime l’altitudine con precisione. Uni dei vini simbolo dell’azienda Rosset. Alla grappa, questo legno porta sfumature speziate e una nota boisé che completa l’eleganza minerale della Petite Arvine.
• Grappa Amphora
(Traminer e Moscato), affinata in anfora di terracotta, per esaltare aromaticità ed equilibrio.
• Grappa di Fumin
giovane e decisa, distillata a bagnomaria, con sentori di frutti rossi e piccoli frutti di bosco.
Nicola Rosset: tra vino e distillazione
Nicola Rosset è alla guida anche dall’altro ramo aziendale. L’azienda vitivinicola Rosset Terroir: Fondata nel 2001, l’azienda è cresciuta fino a 12 ettari e a una produzione annua di circa 50.000 bottiglie, contribuendo a portare la viticoltura eroica valdostana in Italia e nel mondo.I n questo dialogo continuo tra vigna e alambicco, le nuove Grappe Levi monovitigno diventano il punto d’incontro naturale tra le due anime della famiglia Levi–Rosset. Quella della distillazione e quella del vino. Le vinacce, gli affinamenti, i legni e l’anfora parlano la stessa lingua dei vigneti di montagna e dei loro vini. Una lingua fatta di altitudine, pazienza e precisione
Redazione La Buona Tavola
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