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In un momento complicato come quello che stiamo vivendo, è facile farsi prendere dalla paura e dalla
sconforto. Farsi travolgere dai numeri, dai bollettini e da tutto ciò che questo coronavirus sta portando in
dote dall’inizio della pandemia.
Il popolo italiano si è stretto, si è unito ancora di più, ogni mano tesa ha trovato dall’altra parte un’altra
pronta a stringerla perché, si sa, gli italiani non si abbattono mai. Sanno che l’unione fa la forza e che
insieme si può sconfiggere ogni male.

E’ un periodo nel quale è la solidarietà a fare la differenza. Chi ha di più mette a disposizione i propri beni
per aiutare chi, invece, sta vivendo difficoltà più grandi del normale.
Il coronavirus sta modificando le abitudini di ognuno di noi: da oggi niente sarà uguale a prima. Dovremo
cominciare a ricordare le precauzioni che stanno scandendo ogni istante e convivere con oggetti che
diventeranno di uso comune. In primis le mascherine di protezione, primo e importante scudo che può
difenderci dal contagio.

E allora ecco la mano tesa delle Cantine La Fortezza verso i propri clienti: con l’acquisto dei nostri vini,
rinomati e di ottima qualità, ci saranno in omaggio le mascherine. Tutto estremamente facile e alla portata:
basta un solo clic. Un modo per mostrare la vicinanza dell’azienda alla clientela affezionata con l’invito a
riprenderci la nostra vita e le nostre sane e belle abitudini.
Procedi all’ordine su www.vinilafortezza.it

I vini sono scontati del 30% e la spedizione è completamente gratuita. In omaggio ci sarà una quantità di
mascherine che può variare in funzione dell’ordinazione effettuata.
Le Cantine la Fortezza mettono a disposizione di tutti ciò che l’ha resa punto di riferimento nel panorama
vitivinicolo internazionale, dà il suo contributo a chiunque voglia riavvicinarsi a un pizzico di normalità
tendendo tra le mani un calice di buon vino. Lo stesso vino che ha reso l’azienda sannita il top in Italia e nel
mondo. Se il buon vino può renderti la vita migliore, la mascherina può salvartela.

L’8 e il 15 dicembre 2019 sono gli appuntamenti di Tenuta Cavalier Pepe per Cantine Aperte a Natale.

Un brindisi per le feste con una verticale esclusiva di Taurasi e Taurasi riserva docg, annate dal 2007 al 2013

Via Santa Vara, Sant’Angelo all’Esca, Avellino, www.tenutacavalierpepe.it

Torna domenica 8 e domenica 15 dicembre 2019 alla Tenuta Cavalier Pepe, in Via Santa Vara, Sant’Angelo all’Esca, Avellino, l’appuntamento con Cantine Aperte a Natale, e per l’occasione si terrà una verticale esclusiva, per intenditori, ma non solo, degustando i vini Taurasi e Taurasi Riserva docg, rispettivamente “OPERA MIA” Taurasi e “LA LOGGIA DEL CAVALIERE” Taurasi Riserva, delle annate comprese tra il 2007 e il 2013. Il programma delle giornate prevede, arrivo alle 10.30, ritrovo dei partecipanti in cantina, accoglienza con colazione, con caffè, e brioches.
Alle 11:00 Partenza per i vigneti: dove si terrà la spiegazione di tutte le fasi del ciclo della vite. Visita in cantina: spiegazione del processo di vinificazione e visita nella Barricaia sorseggiando un bicchiere di aperitivo “Cerri Merry Dry”. Alle ore 12.00 comincia la verticale a cura della Fisar, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori. Un percorso esperenziale accompagnato dal racconto di Milena Pepe e del personale tecnico dell’azienda. In abbinamento tagliere di formaggi, salumi e rustici di produzione locale. Per i bambini, durante la degustazione dei vini, sarà organizzato un assaggio di marmellate alla cieca, un laboratorio didattico, per un avvicinamento agli aromi e ai sapori. Il costo della degustazione è di 30 Euro per gli adulti e di 10 euro per i bambini (Per info e Prenotazioni: Tel.:0827.73766; 349.3172480, info@tenutacavalierpepe.it). Sarà possibile inoltre dall’1 al 31 dicembre degustare e acquistare un numero limitato delle vecchie annate Taurasi Docg Opera Mia e La Loggia del Cavaliere Taurasi Riserva DOCG del 2007 e 2008. Previa prenotazione, sarà possibile pranzare presso il ristorante “La Collina” o agli agriturismi convenzionati. L’tinerario consigliato per raggiungere Tenuta Cavalier Pepe è attraversare l’autostrada A16 Napoli-Bari, uscire a Benevento/Castel del Lago e proseguire per Taurasi (13km) e poi per Luogosano (3km).

Ufficio Stampa Tenuta Cavalier Pepe

Annalisa Tirrito

tirrito.annalisa@gmail.com

 Studenti in vigna per raccogliere, vendemmiare e valorizzare l’Uva di Sabato

ansenum

Procedono i lavori del Progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”) finalizzato alla reintroduzione in agricoltura di vecchie colture, aggiornandone le metodologie di coltivazione, al fine di scansarne la scomparsa, ottimizzare i terreni in cui esse attecchiscono meglio e creare, infine, occupazione nel comparto agricolo campano attraverso la loro immissione sul mercato. Lunedì 28 ottobre gli alunni dell’Istituto “Marco Pollione Vitruvio” di Castellammare di Stabia, precisamente quelli delle classi ad indirizzo agrario, hanno raccolto presso l’azienda agricola “Abbazia di Crapolla” (ubicata a Vico Equense) 100 kg di Uva di Sabato, una delle prime colture che il progetto ANSENUM si prefigge di recuperare e promuovere. La vinificazione è avvenuta nella stessa giornata presso l’Istituto e, successivamente,  il mosto è stato affidato  alla prof.ssa  Angelita Gambuti del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Il vino ricavato sarà utilizzato per eventi di animazione territoriale, altro obiettivo di ANSENUM. Infatti un’altra mission del progetto consiste nell’acquisizione di elementi  per costruire azioni di animazione a favore delle aziende agricole e attività di comunicazione rivolte a stake holder locali e a consumatori finali.
Le aziende finora coinvolte hanno compilato una scheda tipo sia per l’Uva di Sabato che per il pomodoro Corbarino  al fine di stabilire le caratteristiche vegetali del genotipo. Verranno poi approfondite le caratteristiche colturali tradizionali e attuali del genotipo e gli effetti sull’ambiente.

Il progetto ANSENUM è stato condiviso dall’Associazione Turistica  “Pro Loco di Vico Equense” (ente capofila), dal Parco Regionale dei Monti Lattari (che abbraccia l’intera penisola sorrentino‐amalfitana), da altri enti locali, dal prof. Antonino De Nicola della Società dei Naturalisti in Napoli, dalla Regione Campania e dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Decine le aziende campane partner dell’iniziativa oggi impegnate nel recupero di antiche coltivazioni e dei terreni ove queste venivano effettuate al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura.
Tali enti ed aziende hanno organizzato dei laboratori di approfondimento presso “Le Domeniche in Castagna” che si terranno a Monte Faito fino al 7 novembre.

ANSENUM è stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”).

 

Grazia Guarino

SUL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE VA IN SCENA LA BELLE ÉPOQUE VENERDÌ 1 NOVEMBRE ORE 21.00 INGRESSO FREE

AL VANILLA WINE&RESTAURANT DI CASTELLAMMARE SPETTACOLO TEATRAL-MUSICALE DEDICATO AL CAFÈ CHANTANT

 Castellammare

È uno spettacolo teatral-musicale simpatico e ammiccante quello proposto il 1 novembre a partire dalle ore 21.00 da Vanilla Wine&Restaurant sul lungomare di Castellammare di Stabia, con ingresso libero. Gli ospiti potranno godersi lo spettacolo sorseggiando un cocktail, un calice di vino o gustare un tagliere di salumi e formaggi, grazie alla formula d’ingresso gratuita che prevede solo l’obbligo di una consumazione a discrezione del cliente. Per assicurarsi un tavolo si consiglia di prenotare al numero 3898570397.Tiziana Tirrito – nei panni della janara, strega della nostra tradizione popolare – aprirà lo spettacolo accompagnata dalla fisarmonica di Giulio Fazio con uno scherzoso rito magico, che strizza l’occhio alla tradizione tutta a stelle e strisce di Halloween.

Lo spettacolo proseguirà tra pezzi cantati e recitati che attingono dal più classico repertorio del Cafè Chantant, quella forma di spettacolo che Napoli ha importato dalla Francia di fine ottocento, un genere che trovò il suo habitat nei locali più in voga di Napoli come il celebre Salone Margherita e la cui maggiore attrazione erano le eccentriche e ammiccanti chanteuse, o “sciantose”.

Notizie sugli artisti: 

In scena Tiziana Tirrito, attrice napoletana attualmente impegnata sul set della fiction Rai ‘Il Commissario Ricciardi’ ma radicata fortemente nel teatro grazie al quale ha lavorato al fianco di maestri della commedia come Luigi De Filippo, Sergio Solli e

Lina Wertmüller. Volto amato anche tra i giovanissimi per le sue numerose partecipazioni alle webserie dei The Jackal.

Alla fisarmonica, Giulio Fazio, compositore e musicista napoletano che spazia dalla musica classica allo swing, dalla musica tradizionale fino ad esplorare quella contemporanea. Ha composto le musiche di diversi spettacoli teatrali come “18 Carati” di Esteban Antonio Skarmeta, per orchestre sinfoniche, con quartetti d’archi, pianoforte, fisarmonica, elettronica e rock band.
Musicista versatile, che sia al pianoforte o alla fisarmonica, suona con diverse formazioni al fianco di artisti come Nino Bruno, Mbarka Ben Taleb, Toubab, Luigi Rubino. Ha suonato anche in diverse orchestre sinfoniche come fisarmonicista, al suo attivo “Lo vommaro a duello” di Roberto De Simone.
È gradita la prenotazione tavoli limitati
Per info e prenotazioni_E-mail 
vanillawine70@gmail.com; Tel. 3898570397; Fb: Vanilla_Wine&Restaurant

 

Ufficio Stampa

Roberta Raja

CORSO DEDICATO AGLI AROMI DEL VINO E LIGHT DINNER DA VANILLA WINE&RESTAURANT SUL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Vanilla Wine&Restaurant

Giovedì 24 ottobre alle ore 20.30 al Vanilla Wine&Restaurant (Corso Garibaldi 70, Castellammare di Stabia) continua il ciclo di appuntamenti dedicato all’approccio del vino firmato Vanilla Wine&Restaurant, il quale dedica un appuntamento al mese per scoprire tutti i segreti legati all’affascinante mondo del vino. Giovedì 24 ottobre l’incontro sarà rivolto all’analisi sensoriale. L’appuntamento è alle ore 20.30 per l’aperitivo-cocktail di benvenuto, a seguire il corso di approccio al vino e il laboratorio sensoriale, dopo il corso segue il light dinner conviviale.

Un viaggio esplorativo nell’affascinante mondo dei profumi, dei sapori e dei colori del vino. Si scoprirà in che forma i cinque sensi lavorano per raccontarci il vino, come interpretare i segnali che ci sono inviati dai sensi per poi tradurli e raccontare agli altri le nostre sensazioni.
In questo primo corso introduttivo, saranno misurate le capacità sensoriali degli ospiti con dei test divertenti, come il riconoscimento al buio di specifici aromi, inoltre saranno degustati vini dalle diverse caratteristiche aromatiche.

A seguire Light Dinner a cura di Vanilla Wine&Restaurant con il seguente menu_
Antipasto ‘Mini tartare di salmone e tonno’, Spaghettone di Gragnano con alici e pane
 atterrato Secondo, Filetto di branzino in crosta di patate con crema di asparagi e piccoli buffet di dolci. Vini in abbinamento a cura di Vanilla Wine&Restaurant.

Per info e prenotazioni_E-mail vanillawine70@gmail.com; Tel. 3518806095; Fb: Vanilla_Wine&Restaurant

 

Ufficio Stampa

Roberta Raja

San Martino : castagne e vino

ottava edizione, 8 – 9 e 10 novembre 2019

centro storico di Capitignano – Giffoni Sei Casali (SA)

Capitignano si vestirà a festa, come d’abitudine, in occasione di San Martino . Santo patrono del borgo di Giffoni Sei Casali, è anche simbolo dei sapori dell’autunno, particolarmente identificativi per questo territorio.L’occasione per degustarli sarà la tre giorni che si dipanerà da venerdì 8 a domenica 10 novembre: un concerto di gusto, mostre, musica e celebrazioni religiose.

SAN MARTINO

E’ un rito che si compie e vede l’intera comunità unirsi con l’obiettivo comune di accogliere e raccontare la nostra cucina e i nostri prodotti tipici”, sottolinea il presidente dell’Associazione San Martino VescovoGiovanni Di Muro.

“San Martino: castagne e vino” rappresenta ormai un appuntamento con le tipicità locali e l’artigianato, con alle spalle un gruppo di volontari di oltre 50 persone dai 13 agli 80 anni.

LA LOCATION. Tra le stradine e lo spazio antistante la Chiesa Madre saranno allestiti piccoli stands artigianali, l’area ristoro, mostre fotografiche e di pittura, nonché gli spazi dedicati alla musica popolare (in programma tutte le sere) ed alla solidarietà.

IL MENU’Tra i primi piatti gli ziti con braciola e i cavatelli con fagioli e castagne, poi la sfrionzolail cuzzitiello con soffritto, i panini con broccoli e salsicce, la milza, la cagliata ed il caciocavallo impiccato. Non mancheranno dolci artigianali a base di nocciole e castagne, caldarroste e vino paesano. In particolare vanno sottolineati due tipicità dolciarie che è difficile trovare e che in questo caso saranno realizzate per la festa: le crespelle, crostate di castagna e nocciola e i calzoncelli, qui realizzati con la Pera Pericina (salvata da Slow Food) nel ripieno.

IL PRANZO DELLA DOMENICA. Anche quest’anno, oltre ad avere la possibilità di cenare nel borgo tutte le sere, “San Martino castagne e vino” dà appuntamento al pranzo domenicale, a partire dalle ore 12:30, al costo simbolico di 10 euro.

IL BORGO. Interessante la possibilità, solo in occasione dei tre giorni di festa, di visitare il campanile della Chiesa di San Martino Vescovo da cui è possibile godere di un paesaggio mozzafiato sui Monti Picentini fino al mare e la cripta all’interno della Congrega.

La galleria fotografica è stata realizzata dal fotografo Carmine Rago.

Patrocini: Regione Campania, Camera di Commercio di Salerno e Comune di Giffoni Sei Casali.

Media Sponsor: Rosmarinonews.it blogzine di enogastronomia, turismo e sostenibilità di Antonella Petitti.

In breve:

San Martino: castagne e vino

Capitignano – Giffoni Sei Casali (SA)

8, 9, 10 novembre dalle ore 19:30

10 novembre, pranzo a partire dalle ore 12:30

 

Ufficio Stampa

Rosmarinonews.it

A Marcianise, Piazza Padre Pio, dall’11 al 13 ottobre la II edizione di Vino in Festa, una tre giorni di promozione e

 cultura dei vini casertani.

Vino in Festa

 Nella cornice di Palazzo Monte dei Pegni di Marcianise (via Duomo, 9), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di “ Vino in Festa ” in programma dall’ 11 al 13 ottobre 2019 in piazza Padre Pio a Marcianise.

L’evento, ideato e promosso dall’Associazione “Vivicittà” con il patrocinio del Comune di Marcianise, si propone di avvicinare il pubblico al mondo del vino e della viticoltura di Terra di Lavoro. Nel corso della tre giorni, il Parco Padre Pio e le strade annesse, saranno animati da stand gastronomici, degustazioni, spettacoli, musica, balli, concerti, performance, teatro di strada e artigianato. Le degustazioni saranno guidate dai Sommelier della delegazione AIS di Caserta.

All’incontro con i giornalisti, la Città e gli esperti del settore vitivinicolo casertano – campano erano presenti il presidente dell’Associazione “Vivicittà” Domenico Moriello, l’assessore alla Cultura Elpidio Iorio delegato dal sindaco Antonello Velardi,  il vicepresidente di VITICA – Consorzio di Tutela dei Vini di Caserta Giuseppe Carusone, in rappresentanza del presidente Cesare Avenia, il delegato della sezione casertana dell’Associazione Italiana Sommelier Pietro Iadicicco, il rappresentate della Coldiretti di Caserta Raffaele Magliulo su delega del presidente Manuel Lombardi, la dirigente scolastica dell’ISISS “G.B. Novelli” di Marcianise Emma Marchitto. Nelle vesti di moderatrice, la giornalista gastronomica Antonella D’Avanzo, autrice di saggi e pubblicazioni di notevole interesse sul mondo della tradizione culinaria campana.

Per il presidente Domenico Moriello: «Dopo la felice esperienza dello scorso anno, promuoviamo nuovamente Vino in Festa” ritenendo tale evento una grande opportunità per la Città per due principali motivi. Il primo: creare rete e sviluppare opportunità per il territorio. Il secondo: riscoprire antiche tradizioni sulla lavorazione del vino a Marcianise».

Per l’assessore Elpidio Iorio: «E’ una iniziativa interessante che ha ancora molto da raccontare, una opportunità per promuovere una nuova narrazione delle nostre terre, ricche di valori e tradizioni; di sapori e colori, di sentimenti e passione. Un’occasione per valorizzare i prodotti tipici e l’alimentazione made in Terra di Lavoro, come risorsa economica, ma anche come fondamentale espressione di identità. L’auspicio è che questo evento duri nel tempo creando significativi processi di sviluppo e crescita culturale».

Emma Marchitto, dirigente dell’ISISS “G.B. Novelli” che ospita anche l’Alberghiero, si è dichiarata felice di intensificare la sinergia tra scuola e territorio. «Quotidianamente ci sforziamo di offrire ai giovani una formazione che sia in linea con le caratteristiche e le aspettative del territorio. Attraverso questi eventi cerchiamo non solo di rendere i giovani consapevoli delle grandi risorse territoriali ma anche di integrarli al meglio nel loro tessuto sociale, culturale, economico e produttivo».

Giuseppe Carusone del Consorzio VITICA ha sottolineato: «La qualità dei vini e la rarità dei vitigni del territorio casertano, caratterizzato da una ricchezza varietale che ha pochi eguali. I vini casertani rappresentano una grande risorsa per l’enologia italiana. In provincia di Caserta il valore dell’autoctono è legato al fondamentale valore della qualità, una qualità che ha radici antiche».

Il sommelier Pietro Iadicicco ha ricordato: «L’intensità del lavoro che svolge l’AIS al fine di sensibilizzare il consumatore sulla necessità di un consumo più consapevole attraverso la conoscenza e l’approfondimento della suggestiva “cultura del vino”. L’iniziativa di Marcianise rappresenta una utile occasione per promuovere questa grande cultura».

Raffaele Magliulo della Coldiretti Caserta ha annunciato: «Nell’ambito di Vino in Festa” presenteremo degli esclusivi prodotti tipici casertani realizzati dalla nostre aziende. Il nostro principale obiettivo resta quello di favorire lo sviluppo locale, valorizzando le risorse territoriali disponibili per tutelare l’ambiente, curare il paesaggio e migliorare la qualità della vita».

L’evento, che sarà inaugurato venerdì 11 ottobre, dunque, sarà così articolato:

–       Venerdì 11 ottobre:

Ore 17- Cerimonia di inaugurazione con il saluto delle autorità e dei partner coinvolti.

A seguire, alle ore 18:00, degustazioni dei vini casertani, guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

Alle 20:30 apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

L’intera serata sarà animata da musica popolare a cura dell’Associazione “Radici”. BALLI E CANTI tradizionali dal basso casertano.

–       Sabato 12 ottobre:

Ore 18:00 – Degustazione dei vini casertani guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

A seguire dalle 20:30, apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

Spettacolo musicale a cura del gruppo musicale “T’ammor folk band” tradizioni del sud Italia

Momento culturale “Una breve passeggiata tra gli antichi estimatori del vino con brani tratti dai poeti del mondo greco e latino” a cura della Pro Loco Marcianise.

–       Domenica 13 ottobre:

–       Ore 18:00 – Degustazione dei vini casertani guidata dall’AIS Caserta, con la presenza di enologi e produttori, per un numero massimo di 30 persone.

A seguire dalle 20:30, apertura al grande pubblico delle degustazioni delle cantine presenti, a cura degli studenti dell’ISISS “G.B. Novelli”, sezione Alberghiera.

Concerto musicale di chiusura della manifestazione, a cura del Maestro Luigi Bollito

Ufficio Stampa 

Antonella D’Avanzo

Tenuta

A Terzigno, nel meraviglioso Parco Nazionale del Vesuvio, sorge la Tenuta Le Lune del Vesuvio, quattro ettari di verde a circa 300 metri sul livello del mare, quartier generale a difesa dei prodotti tipici tradizionali Vesuviani”. La Tenuta nasce da una passione familiare, che da tre generazioni produce vino sulle pendici del vulcano, e da un sogno che ora è diventato realtà. A raccontarci la sua storia è il Patron Andrea Forno «Il mio percorso di studi in Economia si è concluso con una tesi di laurea in Marketing nel settore dei vini. Il lavoro di tesi fu pubblicato da Luigi Veronelli, che mi offrì la possibilità di frequentare un Master presso la Fondazione Veronelli. In quell’occasione ho potuto visitare importanti realtà vitivinicole della Toscana e della Franciacorta ed allora è nata l’idea di costruire, a partire dalla nostra produzione di vino, qualcosa di bello. A condividere questa mia passione c’era mio fratello Salvatore, con il quale iniziai la ricerca di un luogo nel quale avremmo potuto valorizzare i nostri vini, ma anche i prodotti del territorio. Dopo diverse valutazioni individuammo quella che oggi è la Tenuta Le lune del Vesuvio» 

Tenuta

La Struttura offre una gamma di servizi che soddisfa il turismo più esigente, ma anche e soprattutto quello enogastronomico. La presenza di un ristorante a km 0 garantisce un menù di qualità, che segue la stagionalità e offre squisiti prodotti coltivati nel fertilissimo terreno vulcanico. «Abbiamo scelto di dare particolare attenzione al turista italiano e straniero, attraverso percorsi guidati alla scoperta dei nostri prodotti. Chi viene alla Tenuta può visitare l’orto, i vigneti e la cantina, può usufruire del maneggio e ovviamente può fermarsi presso il nostro ristorante per degustare le eccellenze del territorio e del Vesuvio, come i famigerati pomodori piennolo, con i quali facciamo un tradizionale spaghetto al pomodoro, l’olio extra vergine di oliva e ovviamente il vino». Il vino è sicuramente il prodotto di punta della Tenuta e Andrea Forno ne parla con tutto l’orgoglio partenopeo: «Produciamo in primis Lacryma Christi del Vesuvio bianco, rosso e rosato in acciaio, ma abbiamo anche una riserva che ha fatto legno; il Piedirosso in purezza e il Coda di Volpe in purezza; oltre a questi produciamo una Falanghina, un Aglianico e uno Spumante di Falanghina. Abbiamo recuperato vitigni antichi e acquistato nuovi vigneti per la produzione di uva autoctona. Alle persone che vengono a trovarci offriamo molto di più. Infatti, oltre alla presenza di una casa vacanze, dove le famiglie possono soggiornare, organizziamo visite enogastronomiche e diverse iniziative che hanno lo scopo di valorizzare i prodotti e questa terra tanto martoriata».  

Lacryma Christi

Nella Tenuta è presente una Fattoria didattica che ha aderito al progetto Fattorie didattiche campane” approvato dalla Regione Campania per stabilire un connubio tra il mondo agricolo e quello scolastico. L’obiettivo è riavvicinare i giovani d’oggi a quelle esperienze passate e sconosciute alla maggior parte di loro, partendo dalla scoperta dei vigneti, alle attività in vigna, alla raccolta dell’uva alla sua vinificazione, fino alle varie fasi della filiera, che termina con l’etichettatura delle bottiglie. 

 Andrea Forno è un vulcano di idee, ama il suo lavoro e ama trasmettere la sua passione attraverso eventi che richiamano tantissimi partecipanti, come la Vendemmia dei bambini e un Corso di avvicinamento al vino, che lo scorso anno è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. La “Tenuta Le lune del Vesuvio” è un vero paradiso dove è possibile vivere la bellezza del Vesuvio sia dal punto di vista del territorio che da quello enogastronomico. Tutti i sensi sono appagati, grazie ad uno scenario mozzafiato, che garantisce una esperienza indimenticabile. 

 

FIANO LOVE FEST, EVENTO ‘PLASTIC FREE’ PER LA CANTINA DI ANGELO SILANO 

Fiano Love Fest

 

È tutto pronto per la decima edizione del ‘ Fiano Love Fest ’. L’evento enograstronomico che da venerdì a domenica 4 agosto farà rinascere il centro storico del Comune di Lapio. L’edizione 2019 è dedicata alla luna e all’ecosotenibilità, ed è per questo che il viticultore Angelo Silano ha deciso di evitare l’utilizzo della plastica durante i giorni della festa per lanciare un segnale forte nel processo di affermazione della cultura ‘plastic free’ nelle nostre vite. Si tratta di un piccolo, ma importante primo passo portato avanti dall’azienda agricola biologica ‘Feudo Apiano’ e dalla vineria ‘Aperifiano’. Questa tre giorni sarà un evento nel rispetto dell’ambiente, tutte le forniture saranno compostabili e biodegradabili, per evitare danni al territorio e al contempo, diffondere la cultura del riciclo delle materie. 
I vini bio del viticultore Angelo Silano si potranno degustare presso lo stand ‘Feudo Apiano’ in piazza Sant’Antonio (all’ingresso del paese) e presso la vineria ‘Aperifiano’, in via Roma. Da una selezione di Fiano DOCG all’Aglianico DOC, dal Taurasi Riserva 2009 a uno spumante di Fiano metodo classico, e anche un passito di Fiano. Ma non è tutto: cocktail alcolici o analcolici classici o rivisitati, bevande alla frutta e finger food di qualità, tutto rigorosamente biologico. 
Il marchio Feudo Apiano infatti, nasce a Lapio nel 2011, ma in realtà la passione e la gestione dei vigneti da parte della famiglia Silano si tramanda da ben tre generazioni. A seguire sia la parte agronomica che quella enologica è il giovane Angelo Silano, classe 1984, dottore agronomo, enotecnico e tecnologo alimentare. «Da anni le nostre vigne seguono una conduzione naturale – sottolinea l’agronomo Angelo Silano – non usiamo pesticidi, stimoliamo la biodiversità ed operiamo secondo le regole dell’ecosostenibilità e dell’agricoltura biologica. Questa sensibilità ci imponeva un’azione anche sul tema della plastica. La nostra azienda guarda a un futuro diverso con un grande rispetto per la terra e per l’ambiente».

UFFICIO STAMPA 
ROSY CEFALO

DA 2 AL 4 AGOSTO NEL BORGO DI LAPIO IN IRPINIA
LA DECIMA EDIZIONE DEL FIANO LOVE FEST

fiano

 

Un festival enogastronomico dedicato al FIano, uno dei vini più apprezzati dagli amanti del buon bere
Cena di beneficenza per Aisla con Rosanna Marziale, Marco Caputi, Claudio Lanuto, Gian Paolo Capaldo

Un festival enogastronomico, nella patria del Fiano di Avellino Docg, dedicato ad uno dei vini più apprezzati dagli amanti del buon bere. A ospitare la decima edizione del Fiano Love Fest , da venerdì 2 a domenica 4 agosto, sarà  il piccolo borgo di Lapio, che dista circa 20 chilometri dalla città di Avellino, e che sottolinea già nel nome il proprio legame con la viticoltura. Infatti, si ritiene che il toponimo Lapio, così come la stessa parola Fiano, prenda origine dal latino ‘apis’ (ape), termine che fa riferimento alle api che, attratte dalla dolcezza degli acini d’uva, attaccano da sempre in sciami il grappolo del vitigno apuano. Scopo del festival, valorizzare le eccellenze enogastronomiche di uno dei territori più ricchi del Sud Italia, mettendo in rete le aziende e creando così un circuito virtuoso in grado riaffermare l’importanza di un comparto fondamentale dell’economia irpina.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco Lapiana in collaborazione con il Comune di Lapio  prevede, degustazioni guidate a cura di Slow Food di Avellino, banchi di assaggio a cura di Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) di Avellino. Tante le etichette proposte nella tre giorni: saranno presenti le bottiglie prodotte nelle cantine di Lapio FiladoroTenuta ScuottoRomano NicolaFeudo ApianoRocca del Principe e, da Montemiletto, Macchie Santa Maria, da Grottaminarda, Case d’Alto, da Taurasi, Antica Hirpinia. E, ancora, tanti stand enogastronomici dove poter gustare piatti tipici irpini, come: Agriturismo Anila – Lapio, Officina del Gusto – Lapio, Sapori di Mare ed Oltre – San Potito Ultra, Frantoio Nutile 1911 – Lapio, Dolcivendolo Past Art – Lapio e Officina del gelato – Fontanarosa. Non mancano visite al centro storico, come il trekking per i sentieri di Lapio a cura di Land of Hirpinia, musica live e una postazione astronomica per l’osservazione del cielo notturno. Imperdibile la degustazione guidata di Fiano di Avellino DOCG dell’Areale di Lapio a cura di Slow Food Avellino – Palazzo Filangieri Sabato 3 agosto ore 17.00, per info, costi e prenotazione (tel 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com).

L’edizione 2019 del Fiano Love Fest è, infatti, dedicata alla luna e all’ecosotenibilità, infatti saranno presenti le case dell’acqua fornite da Ultrafiltrazione Mose.

Domenica 4 agosto, alle ore 20,30, all’interno di Palazzo Filangieri, è in programma una cena di beneficenza parte del cui ricavato sarà devoluto ad AISLA, associazione che da più di 30 anni si muove attivamente su tutto il territorio nazionale a favore delle persone con SLA e delle loro famiglie. Saranno presenti gli chef Marco Caputi dal ristorante Maeba di Ariano Irpino, Claudio Lanuto dal Grand Hotel Convento di Amalfi, Gian Paolo Capaldo “The Rag”. La cena vede la collaborazionedi Davide Filadoro con la partecipazione di Joaquin Vini, Di Pietro SRL,PingBijoux, Forno a Legna Pompilio, Capobianco Wine & Co.

La cena vedrà la partecipazione straordinaria della chef  Rosanna Marziale (una stella Michelin) dal Ristorante Le Colonne Marziale di Caserta. Per info e prenotazione tel. 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com.

Le parole del sindaco di Lapio Trisa Lepore: “Fiano Love Fest to the moon guarda alla luna a 50 anni dalla sua conquista: la luna interrogata sempre dall’uomo e il silenzioso astro che guarda l’uomo, la terra e il suo operare. È  inscindibile il legame tra uomo e luna, tra luna e vino, con l’imbottigliamento scandito dalle fasi lunari. Il vino si impone, quindi, come nobile occasione per divulgare le bellezze e le ricchezze del nostro borgo, momento di fortissima inclusione ed aggregazione, di incontro per noi di Lapio e per i tanti avventori che potranno fruire della qualità delle nostre eccellenze, della nostra ospitalità, della nostra arte e cultura, della nostra storia.”
Lapio è un borgo a vocazione agricola con i suoi campi coltivati a vigneti e uliveti, tant’è vero che oltre a far parte dell’associazione nazionale Città del Vino, Lapio detiene anche lo status di Città dell’Olio e Città del Miele, grazie alla produzione dell’olio extravergine d’oliva Irpinia-Colline dell’Ufita (DOP) e di svariate tipologie di miele; è di pochi mesi fa infatti la notizia che vede un apicoltore di Lapio -Christian Mattei- protagonista dell’ International Honey Quality Competition, sede in cui consegue l’importante traguardo del che vede il proprio prodotto premiato come uno dei migliori mieli al mondo.
Va ricordato, inoltre, che a Lapio, il cui terroir è particolarmente vocato e incastonato in una posizione di dominio sulla Valle del Calore, è concessa, secondo disciplinare, sia la produzione del Fiano di Avellino Docg che quella del Taurasi Docg, due delle più prestigiose Docg del Sud Italia.

Programma:

Venerdì 2 agosto

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

Sabato 3 agosto

ore 17.00 – degustazione guidata Fiano di Avellino DOCG Areale di Lapio a cura di Slow Food Avellino – Palazzo Filangieri

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

domenica 4 agosto

ore 9.00 – Trekking per i sentieri di Lapio a cura di Land of Hirpinia

dalle ore 11.00 – apertura stand enogastronomici

dalle ore 11.00 – visite guidate al centro storico a cura del Prof. Fiorenzo Iannino (Presidente della Pro Loco  di San Mango sul Calore).

ore 19.30 – apertura stand enogastronomici – centro storico

dalle ore 20.00 – banchi d’assaggio Fiano di Avellino DOCG a cura di ONAV Avellino – Palazzo Filangieri

dalle ore 20.00 – mostra ‘Premio Wine Ground Art Prize’ – Palazzo Filangieri

ore 20.30 – Cena di beneficenza con la partecipazione straordinaria della Chef Rosanna Marziale – Palazzo Filangieri

dalle ore 21.00 – Musica Live in 4 postazioni musicali

Come raggiungerci: Dopo aver imboccato l’Uscita Avellino Est, proseguire in direzione dell’Ofantina (Statale 7 Bis)

Per Info e Prenotazioni: tel 3938822789; tel. 3490661438, E-mail fianolovefest@gmail.com

Per Info_Trekking: Tel 3203616149, FbLand_of_Hirpinia, Instagram: @landofhirpinia

UFFICIO STAMPA Roberta Raja

franciacortaPalazzo Petrucci è stata la location di gran classe che ha ospitato il Festival itinerante del Franciacorta a Napoli. Un evento che ha chiamato a raccolta 31 aziende e oltre 60 etichette per accogliere wine lovers e appassionati, sempre più curiosi e desiderosi di conoscere e approfondire il gusto del Franciacorta, declinato nelle sue diverse tipologie.  

L’idea di organizzare Festival itineranti per presentare il meglio del Franciacorta su diverse piazze italiane viene dal duro lavoro di squadra magistralmente coordinato da un Consorzio tra i più efficaci in Italia, nato il 5 marzo del 1990 a Corte Franca che oggi conta 116 associati, con lo scopo di garantire e controllare il rispetto della disciplina di produzione del vino 

<<Per la Franciacorta un ritorno a Napoli dove avevamo organizzato un evento analogo nel 2014, e ne siamo molto soddisfatti. Un territorio, quello del Sud, dove le nostre bollicine riscuotono un grande successo soprattutto nell’alta ristorazione – ha commentato Silvano Brescianini presidente del Consorzio di Franciacorta – i produttori trovano riscontro sui mercati e questo è un obiettivo importante>>. 

Inoltre, il presidente ha tenuto a precisare che <<Con 2/3 dei vigneti del territorio a conduzione biologica, la Franciacorta è una delle prime Denominazione a livello internazionale per quota di viticoltura bio e questa tendenza è in continuo aumento, di pari passo alla sensibilità dei produttori verso questo tema>>: un concetto che sottolinea come la produzione del vino lombardo sia spinta da un forte senso etico.  

La kermesse partenopea si è svolta con pranzo e degustazione per la stampa nella prima fase e, a seguire, la “Franciacorta Experience” durante la quale il grande pubblico ha potuto gustare l’eccellenza di Franciacorta in abbinamento alla cucina di Palazzo Petrucci e alle pizze di Giuseppe Pignalosa. La cucina di Palazzo Petrucci ha accompagnato il percorso di degustazione con dei piatti in perfetta armonia con lo stile ricercato dell’evento proponendo ad esempio una sofisticata quenelle di patata all’extravergine con perlage di tartufo.  E per un abbinamento più “popolare” con le pizze della tradizione napoletana: una margherita e una pizza Nerano.  

Il format proposto ha infatti avuto l’obiettivo di coinvolgere e trasmettere al pubblico di consumatori la versatilità di Franciacorta, creando il binomio perfetto con la gastronomia campana in un contesto glamour. Così le varianti del vino più famoso d’Italia, dal bianco al rosé al satèn,  hanno ulteriormente confermato di essere i compagni ideali per brindisi importanti ma anche per quelli più ordinari.  

La vista mare, il Vesuvio sullo sfondo, Palazzo Petrucci con la sua cucina sembrano quindi aver creato il giusto connubio con il “nettare di bacco” più celebre d’Italia.

Marika Manna

Per celebrare “Sannio Falanghina”, Capitale europea del Vino 2019, è stato istituito un premio speciale per le migliori Falanghine.

vinoLa Città di Benevento ospita la premiazione della XVIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino (International Wine City Challenge 2019).

Nel corso della cerimonia – in programma oggi, lunedì 24 giugno alle ore 11, presso la Rocca dei Rettori, sede della Provincia di Benevento – sarà assegnato anche un premio speciale per le migliori Falanghine sannite, istituito per celebrare “Sannio Falanghina”, Capitale europea del Vino 2019.

Il concorso enologico delle Città del Vino ha una caratteristica esclusiva: i premi sono destinati allazienda vitivinicola e al sindaco del relativo Comune, a confermare ancora una volta il forte legame che esiste tra vino e territorio. Il concorso itinerante, nato nel 2000, si propone di valorizzare ogni anno una diversa destinazione enoturistica.

L’Associazione Città del Vino ha voluto premiare anche quei vini che si sono distinti nell’ambito dei riconoscimenti speciali: premio “La Selezione del Sindaco” ai migliori vini delle aziende cooperative; premio “Forum Spumanti” del Comune di Valdobbiadene ai migliori spumanti Metodo Classico e Metodo Martinotti; premio “Mondo Merlot del Comune di Aldeno (Trento)premio “Sannio Falanghina – Città europea del Vino 2019.
È siciliano il miglior vino del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, che si è svolto a Frascati dal 30 maggio al 2 giugno: lo Zhara Passito 2017 IGP Terre Siciliane dell’Azienda Principe di Corleone di Monreale (Palermo), che ha ottenuto 94/100. Condivide il primato con un vino liquoroso portoghese: il Moscatel Roxo Superior 2010 di Casa Ermelinda Freitas di Setúbal, sempre con 94/100.

Da record i numeri del concorso: 1.250 vini iscritti, provenienti da circa 500 aziende italiane e straniere. In questa edizione non sono state assegnate Medaglie d’Argento, a dimostrazione della qualità dei vini in concorso. Marsala è la città che ottiene più premi in assoluto: 11 medaglie (10 oro, 1 gran oro).

Alla premiazione, tra gli altri, parteciperanno anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, il presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Floriano Zambon, ed il presidente dell’Associazione Città del Bio, Antonio FerrentinoTra gli invitati, anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i parlamentari ed i sindaci delle Città del Vino coinvolti nel progetto Sannio Falanghina.

PREMIO SPECIALE “SANNIO FALANGHINA – CITTÀ EUROPEA DEL VINO 2019”

Gran Medaglia d’Oro 

Castelle Az. Agr. di Sagnella Maria Pina, Passito di Falanghina 2014 Beneventano IGP  Castelvenere

 

Medaglia d’Oro 

Azienda Il Poggio, Falanghina del Sannio 2018 Torrecuso

Castelle Az. Agr. di Sagnella Maria Pina:Falanghina del Sannio 2018 e Kydonia 2016 Falanghina del Sannio DOP Vendemmia Tardiva Castelvenere

Rossovermiglio Az. Agr. Verlingieri P., Centogiorni 2017 Falanghina del Sannio Passito Dop  Paduli 

Fattoria Ciabrelli, Alexia 2017 Falanghina del Sannio DOP – Castelvenere 

La GuardienseSenete 2018 Falanghina del Sannio Dop  Guardia Sanframondi 

Terre Stregate di Iacobucci CarloSvelato 2018 Falanghina del Sannio DOP  Guardia Sanframondi 

Masseria Vigne VecchieSecutor 2018 Falanghina del Sannio  Solopaca 

Azienda Agricola De Fortuna, 4 Moggi 2018 Falanghina del Sannio DOP – Frasso Telesino 

Az. Agr. Fontanavecchia di Libero Rillo, Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

 

Medaglia d’Argento 

Cantina di Solopaca Soc. Coop.Falanghina del Sannio VSQ Brut 2018  Solopaca 

Cantina del Taburno del C.A.P di Benevento,Falanghina del Sannio 2018 Taburno  Foglianise 

La Fortezza Soc. Agr., Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

Torre del Pagus di Rapuano Giovanni, Macére 2018 Taburno Falanghina del Sannio DOP  Paupisi

Azienda Agricola Meoli, Krai Falanghina del Sannio DOP 2018 – Dugenta 

Sebastianelli Silvio, Falanghina del Sannio 2018 Guardia Sanframondi

Cantine Fontana delle Selve, Falanghina del Sannio 2018  Castelvenere 

Bicu de Fremundi di Colangelo Alfonso, Limata Falanghina del Sannio DOP 2018 – Guardia Sanframondi Vinicola del Sannio, Natadivina Falanghina del Sannio DOP 2018  Benevento 

Terre d’Aglianico, Ebe Taburno Falanghina del Sannio DOP 2018 – Torrecuso 

Az. Agr. Osvaldo Petrucciano, Il Bianco della Badessa Falanghina del Sannio DOP 2017 – Benevento 

Cantine Iannella Antonio, Taburno Falanghina del Sannio 2018 Euforia Falanghina del Sannio Spumante Extra Dry DOP 2018 – Torrecuso 

Az. Agr. Pietrefitte, Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

Rossovermiglio dell’Az. Agricola Verlingieri PierantonioFrenesìa Falanghina del Sannio DOPSpumante Falanghina del Sannio DOP 2017 – Paduli

Az. Agricola Grillo Mariamichela, Falanghina del Sannio DOP 2017  Castelvenere 

Soc. Agricola Santimartini, Ciesco della Mirella Falanghina del Sannio DOP 2018 – Solopaca 

Az. Agr. Serra degli Ilici di Michele Sauchella,Falanghina del Sannio 2018 Taburno – Vitulano 

Azienda Agricola ScompiglioFalanghina del Sannio DOP 2017  Castelvenere.

 LA PRIMA MEDAGLIA D’ORO

La prima Medaglia d’Oro in assoluto è per un vino bianco: assegnata ad un’azienda portoghese, Apoio Produtores Vinho Verde con il vinOpção Azal 2018 DOC Vinhos Verdes, che ha ottenuto 91.20/100. Segue, con analogo punteggio, l’Azienda Terzoni Claudio Società Agricola S.S. La Conchiglia di Vernasca (Piacenza) con Sensazioni d’Inverno le Virtù del Poggio 2014 Passito DOC Colli Piacentini Malvasia di Candia.

 IL MIGLIOR VINO ROSSO

Miglior vino rosso è un grande vitigno autoctono del sud, il Tintilia del Molise DOC 2015 Herero.16 della omonima azienda Herero di Campobasso, mentre il miglior vino bianco italiano è il Nassa Doc Sicilia 2018 della Società Agricola Pacos Vini Cantina Ramaddini di Pachino (Siracusa).

 GLI SPUMANTI PIÙ IN ALTO

Il miglior spumante bianco è il Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry “De Toni” 2018 Azienda Lorenzon di Ponte di Piave (Treviso). Il miglior rosso con le bollicine è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Amabile DOP 2018 di Corte Manzini (Castelvetro di Modena, Modena). Il miglior rosé spumante viene dalla Germania e, in particolare, dall’Azienda St. Laurentius Sekt: è lo Spätburgunder Rosé Brut Cuvée Nadine 2016.

 IL ROSATO PIÙ AMATO  

Il miglior rosato fermo è il Rosé Valle d’Aosta 2018 dell’Azienda Agricola Le Grain di Claudio Berthod, con sede a Saint Pierre (Aosta)Il miglior vino di MondoMerlot è dell’Agraria Riva del Garda che ha presentato il Créa 2015 Trentino DOC (Gran Medaglia d’Oro).

 TANTI I VITIGNI AUTOCTONI 

I vitigni autoctoni più rappresentati: per i bianchi, glera, moscati, malvasie, albarola, cannellino, trebbiano, nosiola, greco, vermentino, minutolo, fiano, grillo, incrocio manzoni, falanghina; per i rossi, sangiovese, nebbiolo, negramaro, primitivo, montepulciano, gaglioppo, aglianico, lambruschi, barbera, raboso, camaiola del Sannio beneventano, lagrein, cagnulari, merlot, pinot nero, sirah. Tra i rossi, da segnalare la grande novità della camaiola, vitigno del Sannio.

 LE REGIONI D’ORO

Le Regioni d’oro sono Veneto, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana. La regione italiana più rappresentata è il Veneto con 268 vini; segue la Campania con 131, sospinta da molti vini a base di falanghina, in considerazione della Città europea del Vino 2019 che è, appunto, rappresentata dai Comuni del distretto Sannio Falanghina. La Campania totalizza 30 Medaglie dOro, poco meno del 30% dei vini presentati. Unottima media.

 LA SORPRESA DELLA CAMAIOLA

A proposito di Sannio, oltre ai tanti vini bianchi premiati, a base falanghina, insieme ai rossi a base di aglianico, va sottolineato il successo della camaiola, vitigno a bacca rossa autoctono, conosciuto come barbera del Sannio, che sta sempre più acquisendo importanza. Lo testimoniano le 2 Medaglie d’Oro assegnate alla camaiola 2017 dell’Azienda Agricola Simone Giacomo e alla barbera del Sannio DOP 2017 dell’Azienda Agricola Castelle di Maria Pina Sagnella, entrambe di Castelvenere.

 I GRANDI VINI DELLE COOP

Il nome “La Selezione del Sindaco” indentifica un premio speciale, assegnato ai migliori vini delle aziende cooperative: la Cooperativa Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti) riceve il premio per il miglior vino da vitigno autoctono con il rosso “Panarda” 2014 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC. La Cooperativa Agicola St. Isidro Pegões di Setúbal vince il premio per la coop che ha ottenuto il maggior numero di vini premiati e l’altra coop portoghese Adega de Palmela, con il Moscatel de Setúbal 10 Anos, vino liquoroso, il premio “La Selezione del Sindaco” al miglior vino in assoluto di azienda cooperativa.

Il premio BioDiVino, assegnato a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha conferito complessivamente 24 Medaglie d’Oro e 52 Medaglie d’Argento.

Infine, il Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene premia il Migliore Spumante Metodo Classico(Medaglia d’Oro 88.60) della Società Agricola Fratelli Biagi di Colonnella (Teramo), che ha presentato il “Martina Biagi” 2014 Spumante Brut Metodo Classico IGT Abruzzo, ed il Miglior Spumante Metodo Martinotti (91/100), sempre Medaglia d’Oro, dell’Azienda Lorenzon s.r.l. di Ponte di Piave (Treviso), che ha presentato “De Toni” Prosecco Spumante Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry 2018.


Ufficio Stampa
Antonello De Nicola

DOPO IL SUCCESSO DELLA FESTA DELLA CILIEGIA, GRAGNANO ENOGASTRONOMICA CONTINUA CON “GRAGNANO DA BERE” 

Sabato 22 e domenica 23 giugno, a Piazza Marconi e Via Marianna Spagnuolo, “Gragnano da Bere”, una due giorni focalizzata sul Gragnano con degustazioni di vino accompagnato da assaggi di pasta e tante altre specialità enogastronomiche del territorio

 gragnano enogastronomica«Abbiamo dato il via a Gragnano Enogastronomica, iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale, con la Festa della Ciliegia ed è già tutto pronto per il prossimo weekend dedicato ad un’altra specialità del territorio: il vino di Gragnano, vino di semplice beva ma affascinante e capace di raccontare una storia ed un terroir fantastico», queste le parole del Sindaco di Gragnano Paolo Cimmino.

Sabato dalle ore 18 alle ore 20 si terrà il convegno: “Vivere vis sanus, Graniani pocula bibe”, presso il Chiostro Sant’Agostino (nei pressi di Piazza San Leone, Gragnano). Interverranno ospiti illustri: il Sindaco Comune di Gragnano Dott. Paolo Cimmino, il Presidente Nazionale “Fondazione Italiana Sommelier” Franco Maria Ricci, il Docente Fondazione Italiana Sommelier Paolo Lauciani, il Docente Fondazione Italiana Sommelier Luciano Mallozzi, il Dirigente Scolastico Maria Masella, il Wine maker Vincenzo Mercurio, il Presidente Fondazione Italiana Sommelier per la Campania Veronica Iannone. A moderare, la giornalista Marianna Ferri.

A seguire show cooking di Davide Civitiello, Ambasciatore della Pizza Napoletana nel Mondo,  di Rossopomodoro con la pizza fritta: ben due gusti, quello classico (ricotta e cicoli); ed un secondo con pepe, pomodoro e basilico.

La partecipazione è su accredito e vedrà il coinvolgimento di giornalisti di settore, produttori, buyers italiani ed esteri oltre alla gradita presenza dei cittadini. A seguire “Incontri DiVini” condotto da Gianni Simioli ed esibizione della Sassinfunky Street Band.

Domenica sono previsti due seminari: il primo dalle ore 16 “Facciamo la storia del Vino” nel Chiostro Sant’Agostino (nei pressi di Piazza San Leone, Gragnano), per 100 bambini delle scuole elementari di Gragnano. A condurre la Presidente Fondazione Italiana Sommelier per la Campania Veronica Iannone ed il docente Fondazione Italiana Sommelier Luciano Mallozzi. Il secondo dalle ore 19 “Il seducente piacere della semplicità” condotto dalla Presidente Fondazione Italiana Sommelier per la Campania Veronica Iannone ed il Docente Fondazione Italiana Sommelier Paolo Lauciani, nel Chiostro Sant’Agostino (nei pressi di Piazza San Leone, Gragnano), per 80 persone, previa registrazione. A seguire Gragnano accoglierà Teresa Iorio, Pluricampionessa del Mondo  nel 2015 per la Pizza Napoletana SGT e nel 2017 per la Pizza Fritta. In degustazione, durante il suo show cooking, la Femmena e Fritta. Canti e balli popolari ed artisti di strada renderanno unica e suggestiva la serata.

Dalle ore 19,30 spettacolo “Bianche Presenze”, bianche farfalle, eteree, eleganti, accompagnate da angeli bianchi in frac trasformano la città in un luogo magico, lontano dal tempo. Figure che danzano, volano, stupiscono e attraverso piccola pirotecnica renderanno le strade un posto surreale. Dalle ore 22 Ciccio Merolla in concerto.

Tanti anche i produttori che saranno presenti nel fine settimana nel Chiostro: Sigaro Toscano, Amaro Del Rosso, Terre Pompeiane, Brown Spirits Distilleria Italiana Dal 1969, Antiche Fattorie Templari.

Dalle ore 20,30, sabato e domenica, a Piazza Marconi e via Marianna Spagnuolo degustazioni di vino accompagnate da assaggi di pasta e tante altre specialità enogastronomiche del territorio grazie alla collaborazione con l’Associazione “Tra cielo e mare” della dott.ssa, psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage, Alfonsina Longobardi.

L’evento vedrà, inoltre, la partecipazione di: Filippo Cascone del panificio Cascone, Angri; Alfonso Scarica di Casa Scarica Cooking Class, Gragnano;Massimiliano Malafronte panificio Malafronte, Gragnano; Pastificio Faella, Gragnano; O’ Presidente, Gragnano. E tanti altri ancora.

Aziende vinicole partecipanti: Mariano Sabatino, Poggio delle Baccanti, Vinicola La Mura, Cantine Balestrieri, Cantine Federiciane, Salvatore Martusciello.

 

Ufficio Stampa Allegra Ammirati 

 

Tenuta Riccardi Toscanelli presenta “ CUORE PERDUTO ” il suo vino rosso.

Elegante espressione toscana, nelle migliori enoteche Campane.

Vini“Elisa Toscanelli, la signora della vigna, perse il ciondolo a forma di cuore, regalatole dal suo amato. Non fu più ritrovato. Si narra che sia finito in un tino e che possa trovarsi in una bottiglia di vino. Per questa ragione nasce “ Cuore Perduto ”.

Il fascino di una storia riportata in un’antica pergamena, un racconto che ha il potere di far sognare a occhi aperti.

A Pontedera in provincia di Pisa si estende Tenuta Riccardi Toscanelli con la sua imponente villa settecentesca, l’immenso parco e le vigne che morbide si adagiano su questo lembo di campagna toscana.

Nadia Carolina Negro è lei l’anima di Tenuta Riccardi Toscanelli, la produttrice che dai vigneti di Sangiovese, Canaiolo, Merlot,Syrah, Viognier e Vermentino, ha dato vita a sei etichette, ognuna con una propria personalità.

I vini Tenuta Riccardi Toscanelli in commercio dal 2015,vantano una linea di punta:

Cuore Perduto, Cuor Rosè e Occhi Verdi.

CUOR ROSE’- da uve Canaiolo 100%

Esprime la piacevolezza dei profumi di fragola selvatica e sottobosco, vino di buona freschezza con finale morbido, ben bilanciato e persistente.

OCCHI VERDI – da uve Viognier 100%

Si presenta giallo paglierino dai riflessi verdognoli, al naso note di frutta gialla, al gusto fresco e avvolgente al tempo stesso.

Ogni vino la sintesi del vigneto, del lavoro scrupoloso, dalla pianta alla bottiglia.

Ma Cuore Perduto è il vino che Nadia ha immaginato e poi fortemente voluto come una vera promessa d’amore,  una liaison che fosse per sempre.

CUORE PERDUTO, blendda uve Sangiovese, Merlot e Syrah; vino elegante, rubino vivace, porta i profumi intensi della frutta rossa polposa. Si lascia apprezzare per il sorso avvolgente, la freschezza e il tannino fine, la chiusura   morbida e piacevolmente persistenteriportaal palato il frutto promesso al naso.

Cuore PerdutoCuore Perduto , vino toscano che ad ogni sorso lascia immaginare splendori e amori passati, la sua beva corroborante dona allo spirito nuove emozioni.

Riconoscimenti ottenuti da Cuore Perduto :

– ConcoursMondial De Bruxelles 2016  Medaglia Argento

– “Pisano più schietto”  2017

– Decanter 2018  Medaglia Bronzo

– “Pisano più schietto”  2018

 

PER INFO E CONTATTI:

Tenute Riccardi Toscanelli
di Fattorie Toscane Sas di Nadia Negro & C.

Via della Cava 1 – 56025 Pontedera (PI)
Tel. + 39 0587 52534 – Cell. + 39 335 7884749

 

 

COMUNICAZIONE STAMPA E SOCIAL

Angela Merolla

Quarto appuntamento di “  Esperienze Borboniche ”

L’Estate dei Borbone

 

Esperienze Borboniche cap.4L’ultimo appuntamento della kermesse “  Esperienze Borboniche  ” , che si svolgerà il giorno 30 maggio (alle ore 20:30) presso l’Archivio Storico (ristorante e premium bar ubicato a Napoli, in via Scarlatti, 30) sarà dedicato all’ “Estate dei Borbone”.
Lo scopo della kermesse ” Esperienze Borboniche ” –  incentrata sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – è raccontare attraverso quattro eventi serali agli ospiti dell’Archivio le curiosità inerenti una delle dinastie più importanti che hanno regnato in Italia, ovvero i Borbone: l’argomento del primo appuntamento è stato l’amore al tempo del Regno delle Due Sicilie, con il conseguente racconto delle coppie più belle che hanno caratterizzato il regno; il tema che ha animato il secondo appuntamento è consistito nel racconto delle regine appartenenti alla dinastia che hanno fatto la storia di Napoli; il terzo appuntamento è stato infine incentrato sui primati del Regno. Il quarto appuntamento sarà dedicato alle residenze estive dei Borbone, le location ove re e regine amavano trascorrere il periodo estivo e dedicarsi al loro passatempo preferiti.  A tali racconti saranno abbinati dei piatti che lo chef stellato Pasquale Palamaro ha studiato perché le ricette oppure gli ingredienti alla loro base sono connessi a tali residenze, ovvero: “Il Falconiere” (spigola fritta, ravanello marinato, fiori e zucchine); “Un calamaro per una Genovese” (spaghetto mantecato con genovese di calamaro); Crepinette di vitello, zafferano, provola e pinoli; “Alì Babbà” (babà al rum e crema al cardamomo). Le quattro residenze ad essi accostate sono: la Reggia di Quisisana, il Palazzo Reale di Ischia, la Reggia di Caserta e la Reggia di Portici.

A tali piatti saranno abbinati tre vini prodotti nei Campi Flegrei (territorio molto apprezzato dai Borbone per le delizie che offriva ed offre ancor’oggi), prodotti dall’azienda Carputo che saranno introdotti da Tommaso Luongo dell’AIS Napoli: “Lapilli”, una Falanghina extra dry metodo charmant; una Falanghina Campi Flegrei D.O.P.; e un Piedirosso Campi Flegrei D.O.P. Infine, Salvatore D’Anna – bar manager dell’Archivio – presenterà un nuovo cocktail: un “Negroni all’aria di mare”, una rivisitazione di un evergreen della miscelazione all’italiana. Lo stile della ricetta resta intatto: uno spirito botanico, un vermouth, un liquore d’aperitivo e un bitter. La particolarità è che è bianco, diversamente dal canonico rosso. Nel corso della cena sarà servito colmato da “aria di mare”…

 

Guarino Grazia

” Gragnano Enogastronomica” : Tre weekend dedicati alle eccellenze del territorio.

Protagonisti saranno la ciliegia di Castello, il vino ed il panuozzo!

Gragnano Enogastronomica“ Gragnano Enogastronomica” è un’iniziativa che dà continuità ad innumerevoli manifestazioni svolte negli anni precedenti e rivolte proprio alla valorizzazione del territorio e del prodotto. L’obiettivo è mettere in risalto la sinergia esistente tra il vino di Gragnano , le eccellenze enogastronomiche dei Monti Lattari, come il Panuozzo e la Ciliegia di Castello; la ricchezza culturale, storica e paesaggistica rappresentata dalle numerose tele di prestigiosi artisti, chiese di rilevanza architettonica e percorsi turistico-naturalistici presenti nel territorio gragnanese da oltre 500 anni.

La Città della Pasta, prodotto trainante nel mondo, è diventata un punto di riferimento enogastronomico in Europa e la promozione di tanti altri prodotti consacrerà ancor di più la città di Gragnano come fiore all’occhiello di città enogastronomica della Regione Campania.

“Gragnano Enogastronomica” non sarà solo un evento ludico, ma aiuterà a riscoprire le specialità del territorio grazie anche alla partecipazione di importanti chef ed esperti sommelier. Non mancheranno artisti di strada, canti, balli e rappresentazioni popolari che creeranno una cornice unica regalando serate suggestive.

Tre weekend per degustare, ma anche visitare vigneti e piantagioni di ciliegi. 

Si partirà sabato 15 e domenica 16 con la “Festa della Ciliegia”: la Ciliegia di Castello è tra i più famosi prodotti del territorio gragnanese e viene coltivata in collina a partire da un’altitudine di 200 metri sul livello del mare. Il frutto, nell’anno 2018, è stato oggetto del Disciplinare di produzione della Denominazione Comunale «Ciliegia di Castello». Visite guidate presso le piantagioni di ciliegi, tour nella Valle dei Mulini e al Borgo di Castello/Aurano, degustazione delle ciliegie e di tutti i prodotti realizzati con esse.

Sabato 22 e domenica 23 si continuerà con “Gragnano da bere”: visite guidate presso i vigneti e le cantine, convegni e seminari che vedranno il coinvolgimento di esperti del settore, giornalisti e produttori. Momenti dedicati anche ai bambini per trasmettere la storia del vino. Ed ancora, degustazioni di prelibatezze preparate dagli chef più importanti del comprensorio.

Il terzo ed ultimo fine settimana, sabato 29 e domenica 30, sarà dedicato al “Festival del Panuozzo”: prodotto inventato a Gragnano alla fine degli anni 80’. Già negli anni precedenti gli operai dei pastifici alla fine dei turni si recavano nei forni del pane per farsi preparare una palata già cotta tra sugna e cigoli e poi passata nel forno. Fu così che nacque il famoso panuozzo di Gragnano rivisitato con l’impasto della pizza e farcito con i prodotti locali. Durante le due giornate ci saranno interessantissimi seminari sull’arte della panificazione ed incontri con i produttori delle materie prime per il panuozzo. In serata degustazione del panuozzo grazie alle tante pizzerie che stupiranno il pubblico con i diversi gusti proposti.

Allegra Ammirati

DOMENICA IN … Cantina Tagliafierro

Domenica 26 maggio alle ore 11.00 si terrà la presentazione di Cantina Tagliafierro e dei suoi vini di Tramonti, alla stampa specializzata. L’appuntamento è  in un contesto unico e speciale, dove le viti crescono fra rocce disposte a pergolati su fazzoletti di terra mista di sabbia, lapilli e argilla.Un luogo che ancora preserva viti a piedefranco e laddove è possibile ammirare piante secolari, dal grosso tronco nodoso, quasi delle sculture tra cielo e mare.

Con la prima vendemmia nel 2015 nasce a Tramonti Cantina Tagliafierro, dall’impegno di Raffaele Tagliafierro, erede della tradizione di famiglia, ovvero quella di produrre uve e vino. Passione che Raffaele ha trasmesso anche alla sua giovane moglie Valentina, dedita ad accogliere enoturisti nella loro cantina tra le vigne.

Quattro etichette da blend di uve autoctone, Tintore, Piedirosso e Sciascinoso a bacca rossa, Falanghina, Pepella e Biancolella a bacca bianca, una produzione di 15.000 bottiglie l’anno, per scelta vincolata alla quantità di uve prodotte unicamente sui terreni aziendali in fase di conversione al sistema biologico. Mentre in cantina Raffaele sperimenta vinificazioni senza aggiunta di solfiti.

Raffaele e Valentina Tagliafierro apriranno le porte della loro Cantina, un percorso itinerante che ha inizio in vigna e si conclude a tavola con i prodotti e piatti tipici locali in abbinamento alle quattro etichette di Cantina Tagliafierro. Una degustazione guidata all’approfondimento di questi vini, dei vitigni che li hanno generati  e del meraviglioso territorio di Tramonti.

Di seguito i vini in degustazione:

Tredici annata 2017

Uvaggio: Pepella-Biancazita-Falanghina

Thesauri rosato Dop Costa d’Amalfi

annata 2017- Uvaggio Tintore-Piedirosso

Tramunte

Tramonti RossoDop Costa d’Amalfi

annata 2017-Uvaggio: Tintore-Piedirosso

  •  Tagliafierro Riserva

Tramonti RossoDopCosta d’Amalfi
annata 2015-Uvaggio: Tintore-Piedirosso

 

La partecipazione è solo su invito

Cantina Tagliafierro -Via San Sebastiano, 8 Tramonti SA

 

Comunicazione stampa e social

Angela Merolla

XV Edizione ricca di contenuti: dall’importanza del servizio a quella del design e della sostenibilità

Si scaldano i motori per la XV edizione di VitignoItalia, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani in programma a Napoli, da domenica 19 a martedì 21 maggio, all’interno dei suggestivi spazi di Castel dell’Ovo. Entrato di diritto nell’elenco delle kermesse a tema vino più importanti della Penisola, VitignoItalia quest’anno potrà vantare la partecipazione di ben 280 aziende vinicole provenienti dal Nord al Sud dello Stivale, per un totale di oltre 2.500 etichette presenti in degustazione, mettendo in evidenza l’alta qualità e la diversità del ricco panorama ampelografico nazionale.

A fare da capofila sarà la copiosa compagine campana, composta da circa 80 produttori, in rappresentanza di una regione sempre più sugli scudi dal punto di vista enologico, capace ogni anno di aggiungere nuove interessanti realtà a quelle storiche e affermate, alzando, di stagione in stagione, la propria asticella qualitativa, anche grazie all’impegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Significativa in particolare la collaborazione con le Camere di Commercio di Avellino e Benevento, che consentirà di avere sul posto 44 cantine (22 ciascuna) provenienti da due dei terroir più vocati d’Italia, ovvero l’Irpinia e il Sannio.

“Una partecipazione folta e omogena – sottolinea Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – che evidenzia il legame creato in questi anni tra la fiera e la base produttiva regionale. Liaison resa ancora più salda dall’intervento di istituzioni, come appunto le due Camere di Commercio citate, che sulla nostra manifestazione puntano giudicandola un palcoscenico privilegiato per la promozione dei vini e delle aziende. A testimonianza di quanto detto, tra l’altro, vi è anche quest’anno la presenza di circa 35 buyer internazionali che, oltre a partecipare ai consueti B2B e walk around tasting in fiera, saranno ospiti di Educational Tour in Irpinia, nelle cantine cooperative del beneventano, nei territori del Vesuvio e dei Campi Flegrei.”

E, a proposito di Campania, proprio durante le giornate di VitignoItalia si svolgerà la competizione per l’assegnazione del titolo di “Miglior Sommelier della Campania 2019”. Una gara serrata che prevede, lunedì 20 maggio, alle ore 14.30, le prime selezioni (non aperte al pubblico) e, alle 17.30, le prove conclusive (aperte al pubblico), in cui i quattro concorrenti semifinalisti si sfideranno senza esclusioni di “calici” per contendersi l’ambito titolo e l’assegno di 1.000 euro messo a disposizione dall’Associazione Italiana Sommelier Campania. La proclamazione del vincitore ci sarà alle ore 20.00 e si concluderà con la degustazione “Le sei anime del Sangiovese in Toscana”, guidata dal Miglior Sommelier d’Italia 2018 Simone Loguercio assieme al neo eletto campione campano.

Proprio l’importanza del servizio sarà uno dei temi di forza di questa edizione. VitignoItalia infatti ospiterà “Emergente Sala”, la competizione annuale dedicata ai migliori maître e responsabili di sala under 30. L’appuntamento, ideato da Lorenza Vitali e Luigi Cremona, è divenuto un punto di riferimento per chi opera nel settore e si articola in molteplici eventi che durante l’anno coinvolgono diverse città italiane, selezionando i candidati che poi si affronteranno nella finalissima di Roma. Castel Dell’Ovo sarà dunque lo scenario di una delle tappe del prestigioso contest per il quale i concorrenti si sfideranno tra prove sia pratiche che teoriche.

Altro importante e originale contenuto verrà dall’Ordine degli Architetti di Napoli, che ha deciso di fornire il proprio patrocinio alla manifestazione, sottolineando così la sinergia venutasi a creare tra progettisti e aziende vinicole. È ormai da diversi anni infatti che quest’ultime si sono avvicinate al mondo del design, dall’interesse per le etichette firmate alla progettazione di cantine e spazi per la produzione e l’ospitalità. Anche architetti molto noti, a volte vere e proprie archistar, si sono cimentati in progettazioni per aziende vinicole di calibro internazionale. Al fine di rafforzare questo connubio dunque, l’Ordine svolgerà un lavoro di sensibilizzazione all’interno della fiera, mettendo in mostra nei propri spazi alcuni casi studio di cantine d’autore.

Da quest’anno inoltre VitignoItalia guarda anche alla responsabilità sociale e alla sostenibilità in campo vitivinicolo e fa squadra con CSRMed, il Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale, proprio con l’obiettivo di valorizzare l’impegno delle aziende aderenti alla manifestazione verso queste due tematiche, oggi fondamentali per il comparto. Due, in particolare, le iniziative che debutteranno nell’edizione di quest’anno nell’ambito del neo progetto PRess4Wine: il Premio VitignoItalia per l’innovazione Responsabile, su cui si accenderanno i riflettori a chiusura della tre giorni con l’assegnazione dei riconoscimenti per le categorie Ambiente, Territorio e Capitale Umano, e il Premio speciale “Comunicare la Responsabilità, la Responsabilità di comunicare”.

Infine molto appetibile per i tutti i winelover sarà la possibilità di acquistare online, al momento dell’assaggio, alcuni dei vini presenti grazie al media partner Enosocial. L’innovativa App per smartphone e tablet che consentirà agli appassionati di avere a casa, con un semplice clicknbuy®, le etichette più apprezzate delle cantine aderenti all’iniziativa.

 

VitignoItalia si svolge con il patrocinio di Comune di Napoli, Unioncamere Campania, ISMEA, Ordine degli Architetti di Napoli e in collaborazione con Regione Campania, Camera Commercio di Avellino, Camera di Commercio di Benevento, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Main sponsor: Unicredit, Pastificio Di Martino, Kimbo, Caputo, Fiart Rent, Solania.
I calici per le degustazioni nel corso del salone sono forniti da VDGLASS.

 

VITIGNOITALIA, XV Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani
Castel dell’Ovo, via Eldorado 3, Napoli
Domenica 19, lunedì 20 e martedì 21 maggio 2019
Dalle ore 15.00 alle ore 22.00
Prezzi: domenica € 30, lunedì e martedì € 25 (prevendita on-line domenica € 25, lunedì e martedì € 20)
www.vitignoitalia.it – Tel. 0814104533 – segreteria@vitignoitalia.eu

 

Ufficio Stampa
MG LOGOS

“Ciak Irpinia”, tutto pronto per la terza edizione

I VINI IRPINI DI SCENA ALLA DOGANA DEI GRANI DI ATRIPALDA

Degustazioni, seminari e incontri: appuntamento il 18 maggio in Campania

Alla scoperta dei vini Doc e Docg della verde Irpinia

È iniziato il conto alla rovescia per la terza edizione di “Ciak Irpinia”, l’evento di settore organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia con il patrocinio del Comune di Atripalda, della Provincia di Avellino e del Gal Irpinia-Sannio.

L’appuntamento, aperto all’intera filiera vitivinicola, è per sabato 18 maggio alla Dogana dei Grani di Atripalda.

Attraverso la degustazione dei vini della vendemmia appena conclusa e l’incontro tra stampa specializzata, produttori ed esperti,saranno analizzati i caratteri territoriali e l’evoluzione negli stili dei vini Doc e Docg della provincia di Avellino e le principali tendenze di settore.

In vetrina, le eccellenze vitivinicole dell’Irpinia: Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg, Taurasi Docg e i vini della denominazione Irpinia Doc, in particolare Irpina Aglianico, Irpinia Coda di Volpe e Irpinia Falanghina.

L’appuntamento ha inizio il 17 maggio con un evento al Sorbo Lab a Sorbo Serpico, organizzato per le sole aziende partecipanti a Ciak Irpinia 2019 e patrocinato dal Gal Irpinia Sannio.

Il 18 maggio il Consorzio Tutela Vini D’Irpinia apre le porte per una sessione di degustazione alla cieca riservata a esperti nazionali e internazionali di settore, che valuteranno le peculiarità dei vini irpini offrendo alla commissione tecnica territoriale un punto di vista diverso sulle eccellenze irpine.

La giornata continua con seminari aperti alla stampa e apertura dei banchi d’assaggio, con una prima sessione dedicata alla stampa accreditata, e infine, con l’apertura ad appassionati e addetti ai lavori del mondo enologico campano.

Più nel dettaglio, il ricco e articolato il programma della giornata di Sabato 18 maggio, alla Dogana dei Grani di Atripalda:

In mattinata si comincia con il tasting seminar riservato a un gruppo di esperti esteri e nazionali, del settore enologico,cheavrà il compito di degustare e valutare i vini selezionati in precedenza dalla Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal Professore Luigi Moio.

Alle 13.30 è in programma una sessione di approfondimento e confronto tra tecnici, esperti del territorio vitivinicolo irpino e comunicatori di rilievo del panorama nazionale e internazionale che condivideranno le loro impressioni con la Commissione Territoriale. Durante questa sessione scaturirà il “Vintage Rating” e saranno dunque presentate le valutazioni sull’ultima vendemmia della Commissione Tecnica Territoriale composta da una selezione di enologi operanti sul territorio irpino. L’incontro è aperto alla stampa che potrà richiedere l’accredito a: press@consorziovinidirpinia.it.

Nel pomeriggio si aprono i banchi d’assaggio delle aziende: dalle 15.00 alle 16.30 il walkaround Tasting é dedicato alla stampa che avrà in precedenza richiesto all’accredito a:press@consorziovinidirpinia.it.

La manifestazione prosegue dalle 16.30 alle 20.30 con apertura ai winelover e professional, che potranno accreditarsi scrivendo afabiotroiano@guyotmedia.it;Tel. 3337978799.

Il presidente del Consorzio di Tutela Stefano Di Marzo –dichiara- “In pochi anni, Ciak Irpinia” è diventato un punto di riferimento per operatori e appassionati di vino. Non possiamo che essere soddisfatti della risposta convinta ed entusiasta del territorio che conferma la volontà condivisa di operare in filiera. Un obiettivo perseguito sempre con grande attenzione e passione dal nostro Consorzio per l’Irpinia. Sono già una sessantina le aziende che hanno aderito alla terza edizione della kermesse vitivinicola. Numeri destinati ad aumentare nei prossimi giorni, in vista dell’attesissimo taglio del nastro. “La manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di confronto sulle produzioni locali, sempre più protagoniste sui mercati internazionali” –precisa- Di Marzo.

“Ciak Irpinia” non nasce per stilare classifiche dei vini prodotti dalle singole aziende, ma per approfondire la conoscenza dell’areale irpino e analizzare i cambiamenti in corso, da un punto di vista enologico, vitivinicolo ed economico.

 

IL PROGRAMMA

Programma 18 Maggio – Dogana dei Grani di Atripalda

Degustazione a cura della commissione di esperti

13.30 – 14.15 – Sessione di approfondimento: presentazione di lavori della Commissione Tecnica Territoriale.

14.15 – 15.00 – Vintage Rating: dibattito tra tecnici, giornalisti e produttori
**l’evento è aperto alla stampa. Per accredito scrivere a: press@consorziovinidirpinia.it)

15.00 -16.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato alla stampa.

Per accredito: press@consorziovinidirpinia.it)

16.30 – 20.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato a winelover e professional. Per accredito: fabiotroiano@guyotmedia.it; Tel. 3337978799)

 

Per info sull’evento info@consorziovinidirpinia.it; Tel 3420494288, Fb Ciak Irpinia, Instagram Ciakirpinia
Relazioni Stampa
press@consorziovinidirpinia.itRoberta Raja Tel.3898570397

Comunicazione a cura di comunicazione@guyotmedia.it.

 

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

Due giornate di approfondimento enologico, masterclass

e degustazioni con la Vinoway Wine Selection 2019

2800 etichette in gara, cento aziende provenienti da tutta Italia

e una straordinaria selezione con circa duecento vini ai banchi d’assaggio

7 e 8 maggio a Castello Monaci di Salice Salentino

 

Puglia, Salice Salentino. Tutto pronto per la Vinoway Wine Selection 2019, rassegna delle migliori produzioni enologiche e agroalimentari italiane selezionate dagli esperti del magazine che dà il nome all’evento.

Appuntamento il 7 e 8 maggio prossimi, come di consueto a Castello Monaci di Salice Salentino, per il prestigioso appuntamento ideato ed organizzato da Davide Gangi, presidente dell’associazione culturale Vinoway Italia, con due giorni di approfondimenti per gli addetti ai lavori, ma non solo, e di degustazione con la straordinaria selezione dei banchi d’assaggio: oltre 100 le aziende presenti, provenienti da tutta Italia e circa 200 i vini in degustazione ai banchi d’assaggio.

 

Giornata clou l’8 maggio: alle 10.30 il convegno sui temi “Come è cambiata la comunicazione del vino nell’era del social media network?” e “Il global warming può cambiare la viticoltura e mettere in pericolo le nostre autoctonie?” che vedrà la presenza di produttori, istituzioni, giornalisti nazionali e internazionali.

 

Alle ore 15.30 la masterclass dedicata ai vini che hanno raggiunto un punteggio pari o superiore ai 93/100, che saranno svelati e premiati la sera prima.  La masterclass sarà occasione per conoscere i produttori, che parteciperanno raccontando la loro storia e presentando il loro vino.

Tutti i vini presenti alla manifestazione saranno visibili sul sito vinoway.com

 

Dalle ore 16.30 alle 23.00 i banchi d’assaggio, in collaborazione con AIS Puglia, con i migliori vini e prodotti gastronomici selezionati da Vinoway. Insieme alle etichette selezionate, si potranno degustare i piatti degli chef Alessandra Civilla e Alfredo De Luca e i prodotti di: Masseria 5 Santi, Conserve Vizzino, L’Orecchietta di Guagnano, Donna Oleria, Mocavero Salumi, Panificio Il Fornaio, Specialità dolciarie di Giovanni Venneri, Acqua Orsini.

 

Il 7 maggio, invece, l’appuntamento dedicato agli addetti ai lavori con la cena durante la quale verranno premiati i vini più votati degli esperti del magazine, che hanno degustato più di 2800 vini selezionandone uno per categoria, ma anche gli enologi e gli esperti di comunicazione distintisi nel settore enologico.

 

Link evento: https://vinoway.com/backstage/item/7445-vinoway-wine-selection-2019-ritorna-l%E2%80%99evento-pi%C3%B9-glamour-del-vino.html

 

Link bigliettihttps://www.eventbrite.it/e/biglietti-vinoway-wine-selection-8-maggio-castello-monaci-salice-salentino-le-60343821996?fbclid=IwAR322SgwRmnKgvUyFbJPn66ddsnzlRM1UdHXE7KKlUjpS_ExB-Vsahtulq8

 

Ingresso: €20,00 comprensivo di sacca + bicchiere + food; Link online con sconto di €5,00

Masterclass + Ingresso: €45,00 ; Ingresso a Castello Monaci libero; ingresso vietato ai minori di 18 anni.

 

Info segreteria di Vinoway: 3519975501

 

Ufficio Stampa:

Rosaria Bianco

AvVino“Avvicinamento al Vino”

Da lunedì 13 a giovedì 16 maggio presso l’Ottocento Napoletano Accademia sorta all’interno di Palazzo Pennese a Portici, si terrà  l’Avvicinamento al Vino “AvVino”, condotto da Angela Merolla sommelier e con l’intervento di produttori.

Il partecipante in 4 appuntamenti, ovvero 4 giorni  di full immersion nel mondo del vino, verrà a contatto con i rudimenti dell’enologia, attraverso la storia, le tecniche di allevamento della vite, il valore del terroir e le vinificazioni.

Verranno stimolate e riscoperte le memorie olfattive tramite l’esame organolettico guidato dei vini di qualità, ogni lezione si articolerà con la degustazione di tre vini di cantine di volta in volta diverse in abbinamento ad una degustazione food.

Di seguito gli argomenti trattati in 4 lezioni che si svolgeranno dalle ore 20:30 alle 23:00

Prima Lezione

Il vino e i 5 sensi
Esame Visivo di tre tipologie di vino
Storia della vite e del vino
Conoscere la vite, riproduzione, impianto, allevamento, potature
Produttività della vite
Il grappolo e l’acino

Cena

Seconda Lezione
Esame Olfattivo di tre tipologie di vino di qualità
Approccio ai profumi riconoscibili nei vini
Maturazione dell’uva
Vendemmia
I Solfiti
Vini convenzionali, biologici, biodinamici, naturali, senza aggiunta di solfiti
Il mosto, correzioni e trattamenti
Conoscenza della vinificazione in bianco, in rosso e rosato
Cena

Terza Lezione

Esame Gustativo di tre tipologie di vino di qualità
Spumanti Metodo Classico
Spumanti Metodo Martinotti
Cena

Quarta Lezione

Esame Visivo-Olfattivo-Gustativo di tre tipologie di vino di qualità
Vini Novelli- Macerazione carbonica

Vini passiti- Botrytis Cinerea
Vini di ghiaccio
Conservazione dei vini

Cena

Quota di partecipazione:
La quota di partecipazione di euro 200 a personainclude intero corso comprese cene degustazione.

Per info e prenotazioni:

Cell.333 7670326

ottocentonapoletanobenefit@gmail.com

 

Ufficio Stampa:

Angela Merolla

 

Vinitaly 2019

PROGRAMMA MASTERCLASS
CAMPANIA-UMBRIA-BASILICATA
DOMENICA 7 APRILE

Dalle ore 14 alle ore 15
Padiglione B Campania – Spazio Eventi Regione Campania
Masterclass “Il lato rosso del Sannio – L’Aglianico del Taburno” a cura di Valisannio
guidata da Cathy Huyghe (Forbes, Enolytics, Inc.com, Harvard Alumni in Wine and Food)

Dalle ore 16 alle ore 17
Padiglione B Campania – Spazio Eventi Regione Campania
Seminario “La bellezza dei paesaggi del vino in Campania” a cura di Regione Campania
guidata da Luciano Pignataro (Luciano Pignataro Wine Blog)

LUNEDI 8 APRILE
Dalle ore 11 alle ore 12
Padiglione B Campania – Spazio Eventi Regione Campania
Masterclass “I vini vulcanici della Campania” a cura di Regione Campania
Guidata da Christian Eder (Vinum)
Dalle ore 15 alle ore 16
Padiglione 2 – Area Umbria
Masterclass “Montefalco, terra per il vino” a cura di Consorzio Tutela Vini Montefalco
Guidata da Cathy Huyghe (Forbes, Enolytics, Inc.com, Harvard Alumni in Wine and Food)
Dalle ore 16 alle ore 17
Padiglione B Campania – Spazio Eventi Regione Campania
Masterclass “The wines of the Campanian Apennines” a cura di Regione Campania
Guidata da Jeff Gong (WineITA)

MARTEDI 9 APRILE
Dalle ore 11 alle ore 12
Padiglione B Campania – Spazio Eventi Regione Campania
Masterclass “I vini della dieta mediterranea” a cura di Regione Campania
Guidata da Jens Charles Viens (Vinitaly International Academy – “Grande Sapore”)

Dalle ore 14 alle ore 15
Padiglione B Campania – Spazio Eventi Regione Campania
Masterclass “Le molteplici facce della falanghina. Viaggio nelle diverse declinazioni di un vitigno unico” a
cura di Valisannio
Guidata da Steffen Maus (WineWelten)

Dalle ore 15 alle ore 16.30
Sala Iris – Piano -1 Palaexpo
Masterclass “E’ ora di Bere Basilicata” a cura di Regione Basilicata e Enoteca regionale Lucana
Guidata da Giancarlo Gariglio (curatore Guida Slow Wine)

Dalle ore 16 alle ore 17
Padiglione B Campania – Spazio Eventi Regione Campania
Masterclass “Alle radici della storia, dai Romani ai Borbone” a cura di Regione Campania
Guidata da Susan Hulme (Decanter)

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Miriade & Partners
Tel. 329.9606793 – 392.0059528
ufficiostampa@miriadeweb.it

A Verona dal 7 al 10 aprile 2019 Tensostruttura B – Area Irpinia 


90 ESPOSITORI IN UN’AREA DI 2.000 MQ PER LA COLLETTIVA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI AVELLINO AL 53° VINITALY.

In “Piazza Irpinia” 20 appuntamenti nella 4 giorni di fiera tutti dedicati alle novità aziendali e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio

“IRPINIA GOCCIA A GOCCIA”, IL NUOVO CLAIM CHE UNISCE SOTTO UN UNICO BRAND IL VINO E L’OLIO

Anche quest’anno sarà particolarmente nutrita e qualificata la presenza di produttori vitivinicoli nello spazio allestito dalla Camera di Commercio di Avellino a Vinitaly: nella Tensostruttura B Campania, l’area Irpinia occuperà circa 2.000 mq, ospitando 90 espositori – di cui 83 cantine, 3 produttori di liquori e distillati,  3 consorzi ed una rete d’impresa – e numerosi operatori uniti dalla passione comune per la vitivinicoltura e dalla voglia di raccontare un territorio identificato dalle sue grandi DOCG – Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo – ma anche da espressioni olivicole di pregio, come la DOP Irpinia Colline dell’Ufita “Ravece”, in grado di ottenere consensi presso i mercati di tutto il mondo.

Non a caso, infatti, la partecipazione irpina al Vinitaly sarà caratterizzata da un nuovo logo e dall’esordio del claim Irpinia goccia a goccia, che per tutto il 2019 accompagnerà le collettive fieristiche del settore agroalimentare e vitivinicolo promosse dalla CCIAA, proprio per raccontare sotto un unico brand queste due eccellenze produttive, il vino e l’olio, fiori all’occhiello del patrimonio enogastronomico del territorio.

E sempre in un’ottica di valorizzazione della filiera e promozione territoriale, nel corso della quattro giorni scaligera, saranno diverse le iniziative in programma.

Far conoscere le eccellenze territoriali, le buone pratiche e le identità produttive dell’Irpinia legate al vino, al cibo e all’alimentazione sarà il fil rouge anche del ‘cartellone’ previsto nell’area eventi “Piazza Irpinia”, con diversi appuntamenti dedicati squisitamente ad anteprime e novità nel mondo dei vini irpini: si va dall’incontro Da Pompei al Vino blu: due millenni di storia del vino al MANN  a cura dell’azienda Di Meo in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli che con il Taurasi Riserva Vino Blu celebra il prezioso vaso blu rinvenuto a Pompei nel 1837, al The Cheese’n Wine Tour degustazione in abbinamento a formaggi d’eccellenza e ad altre rarità irpine curata dalla Condotta Slow Food Valle dell’Ufita e Taurasi, rappresentata da un gruppo di cantine unite per l’occasione, fino alla conferenza stampa sulla prossima edizione di CiakIrpinia con il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia. Da segnalare anche l’evento Irpinia divina – Irpinia di gusto in cui si alterneranno produttori dell’agroalimentare e dell’enogastronomia di qualità per guidare i partecipanti all’iniziativa in un viaggio ideale tra  gusto, bellezza arte e storia.

Guarda invece al business l’adesione della collettiva Irpinia al progetto di Incoming Vinitaly 2019 per operatori esteri, organizzato dall’ente fieristico in collaborazione con l’ICE, nell’ambito del piano straordinario “Made in Italy”. Ospiti dello stand Irpinia di quest’anno saranno, in particolare, le delegazioni di buyer provenienti dall’Est Europa (Russia e Kazakistan), dal Centro e Sud America e dal Nord Europa. A loro saranno riservati momenti B2B per incontrare una selezione di produttori irpini e degustarne i relativi prodotti al fine di avviare proficue relazioni commerciali.

Saranno sempre ‘match’, ma questa volta a scopo promozionale, gli appuntamenti di successo targati Taste4Test e proposti anche in questa edizione dalla Camera di Commercio di Avellino. A fare da protagonisti ancora una volta gli stessi produttori con le proprie etichette da raccontare e far degustare ai diversi giornalisti di settore coinvolti dall’iniziativa, ideata per creare un filo diretto tra azienda e stampa specializzata, attraverso un tête à tête che consentirà di condividere opinioni, esperienze, informazioni e curiosità.

Per appassionati, turisti e food&wine lover, infine, 15 cantine irpine con 21 etichette si preparano a sbarcare al Fuori Salone di Vinitaly and the City, nelle varie enoteche allestite nelle più belle e suggestive piazze del centro storico di Verona.

Sarà inoltre presentata la nuova edizione della guida delle Cantine, Irpinia goccia a goccia, che fornirà una panoramica completa sulle realtà operanti, ponendo l’accento sulle evoluzioni produttive che hanno interessato il settore enologico, a partire dagli stessi vignaioli, protagonisti di un significativo fenomeno di ricambio generazionale. Quale novità dell’edizione 2019 della pubblicazione, uno spazio ai produttori di olio extravergine di oliva presenti in modo diffuso nella provincia.

Il programma dalla Camera di Commercio di Avellino a Vinitaly e l’elenco completo delle aziende partecipanti sono disponibili su www.av.camcom..it e su www.irpiniawinefood.it.

 

Ufficio Stampa

MG Logos Communication Agency

“Positano – la sera dei bianchi bendati”

Presso la splendida location dell’Hotel Villa Gabrisa a Positano, incastonato nel meraviglioso contesto della Costiera Amalfitana, lunedì 18 marzo ore 20.00, si terrà “POSITANO-LA SERA DEI BIANCHI BENDATI”, ovvero una degustazione alla cieca di 6 vini provenienti da due regioni italiane.

La serata ideata e organizzata da Angela Merolla si svolgerà rigorosamente alla cieca, senza rivelare la regione, la cantina produttrice, il vitigno e l’annata dei vini posti in degustazione, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori.

Poco distanti dal mare di Positano, i vini saranno serviti con etichette e bottiglie bendate,una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento di terroir e uve diverse tra loro.  Sarà valutato ogni vino da un punto di vista visivo, olfattivo, gusto-olfattivo, dando un voto finale e suggerendone l’abbinamento cibo.

Solo a degustazione ultimata si renderanno noti i nomi dei vini e delle aziende produttrici, insieme alle informazioni tecniche di ogni etichetta.

La degustazione dei vini include un percorso gastronomico di alta qualità.

CANTINE

Villa Venier – Treviso TV
www.villavenier.com

Gianni Tessari-Roncà VR

www.giannitessari.wine

Tenuta Cavalier Pepe – Luogosano AV

www.tenutacavalierpepe.it

Az.VitivinicolaNardoneNardone-Pietradefusi AV
www.nardonenardone.it

Cantine Fontanarosa – Frasso Telesino BN

www.cantinefontanarosa.it

 

 

PARTNER FOOD:

 

Pizzeria Opera – Faiano SA

Tris fritti Opera:

Frittatina di pasta con carciofi

Crocchè di patate viola

Arancino classico

 

Jamonita – Nocera Inferiore SA

Tris di formaggi campani:

Formaggio di capra stagionato 6 mesi

Formaggio di pecora stagionato 12 mesi

Blu di Bufala

 

DiVin Baguette – Maiori SA

Baguette Delicato:

Provola fresca di Tramonti , filetto di alici sott’olio, pomodorini gialli Solania, zeste di limone e olio aromatizzato al limone

 

Tenuta Celentano – Nocera Inferiore SA

In degustazione:

Olio extravergine d’oliva Dop Colline Salernitare

 

Azienda Solania – Nocera Inferiore SA

Pomodorini gialli

 

Apicoltura Mattei di Cristian Mattei – Lapio AV

In degustazione:

Miele da metodi biologici

 

Panificio Filippo Cascone – Lettere

Pane Cafone da lievito madre-3 impasti con lievitazione di 58 ore

Grissini alle olive verdi cilentane e olio evo

 

Il Gusto della Costa – Positano SA

Limoncello

Confettura di cipolle di Tropea

Confettura di fichi di Praiano

EVENTO SU INVITO

 

Hotel Villa Gabrisa

Via Pasitea, 223

Positano

www.villagabrisa.it

 

Ufficio stampa:

Angela Merolla

Email: meroangela@libero.it

Mobile: 320 861 98 20

 

 

 

Nell’ “Anno nazionale del turismo lento”, anche l’Irpinia, cuore della Campania nonchè una delle province più belle d’Italia, prepara la promozione turistica del suo territorio su più fronti insieme ad Istituzioni, Enti ed associazioni, per evidenziare come il patrimonio culturale, artistico, religioso ed enogastronomico è parte integrante dell’identità italiana.

Qui, oltre mille anni fa, in un prezioso remoto lembo di terra compresa nei comuni di Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni, gli antichi Greci, piantarono “le viti che portarono attraversando il mare Adriatico”. Era il Greco di Tufo , oro d’Irpinia, senza dubbio il più antico vitigno dell’Irpinia, Doc dal 1970 e DOCG nel 2003, un vino talmente prezioso ed elegante in colore, profumi e finezza, da conquistare, già nell’antichità, i banchetti più esclusivi ed i palati più esigenti.

Parte da Chianche, piccola cittadina in provincia di Avellino nonché uno dei Comuni della DOCG,  il progetto targato “Planca’s wines” a cura della Pro Loco di Chianche, col Patrocinio della Regione Campania, della Camera di Commercio di Avellino, l’Ente Provinciale del Turismo di Avellino, in collaborazione con Provincia di Avellino, Associazione Città del Vino, Federazione FISAR e PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel mondo, per la valorizzazione del territorio e della produzione vitivinicola nell’areale degli Otto Comuni del Greco di Tufo DOCG Altavilla Irpina, Chianche, Tufo, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni.

L’evento, dal titolo ” Greco di Tufo , Oro d’Irpinia”, sarà presentato in anteprima il 16 Febbraio 2019, ore 11,30, a Chianche (AV), presso la sede della Pro Loco in via Roma 54 e si svolgerà nelle giornate del 14 e 15 Giugno 2019.

Nata nel 1985 per incrementare “qualsiasi genere di attività sulla vita artistica di Chianche, dell’Irpinia e della Regione Campania”, la ProLoco mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione della cultura e la tradizione del vino, coinvolgendo imprese, cittadini ed intero territorio in attività di promozione del Greco di Tufo e delle altre eccellenze del territorio nonchè preservare le risorse naturali e paesaggistiche attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio.

Sarà un progetto itinerante che, ogni anno, si svolgerà a rotazione tra i Comuni interessati specifica Pasquale Cecere, presidente ProLocoin cui anche tutte le altre produzioni agroalimentari e vitivinicole irpine DOP e IGP saranno protagoniste, a testimonianza del loro forte legame col territorio del Greco di Tufo”. La chiave di volta per la promozione del territorio è nella “Formazione, promozione e comunicazione”, sostiene Teobaldo Acone, Ambasciatore delle Città del Vino.

Nell’occasione il Dott. Floriano Zambon, Presidente Nazionale Città del Vino consegnerà la bandiera alla Pro Loco Planca, per ratificarne l’ingresso nell’Associazione Città del Vino, il cui obiettivo è di aiutare i Comuni (con il diretto coinvolgimento di Ci.Vin srl, sua società di servizi) a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro.

Il Dott. Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale di PMI International, Confederazione delle piccole e medie imprese nel mondo, da molti anni si occupa, in Italia ed all’estero, di promuovere ed assistere, attraverso una fitta rete di contatti e di esperienze, le diverse realtà produttive, specie vitivinicole, che costituiscono la parte più significativa e cospicua del tessuto produttivo della Campania e del nostro Paese, tra opportunità, strategie e vantaggi economici.

Irpinia è anche terra di leggende e di antichi racconti di stregoneria di briganti, come sarà illustrato dal Prof. Felice De Martino con il suo libro “Il Giudice brigante” e dal Prof. Antonio Franzese, Artista irpino, profondo conoscitore della storia del territorio ed autore, tra l’altro, di numerose monografie sul tema “Vino e Territorio”.

Concluderà i lavori l’Avv. Domenico Biancardi, Presidente della Provincia di Avellino, impegnato attivamente sul fronte della promozione del territorio irpino e delle sue eccellenze tipiche per un turismo di qualità e destagionalizzato, già al vaglio di un tavolo tecnico presieduto da un pool di esperti dei vari settori.

Al termine, degustazione di Greco di Tufo di diverse cantine degli otto Comuni dell’areale DOCG, un prezioso approfondimento, sia sul territori e che sulle aziende che hanno fatto la storia di questo nobile vitigno.

Modererà Carmen Guerriero, Giornalista.

Partner dell’evento, PMI International, Confederazione delle imprese nel mondo.

Media partner dell’evento LAVINIUM, Rivista di Vino e Cultura nonchè MONDO IN TASCA, Giornale on line di Turismo e Cultura del Viaggiare

 

Per info: Corrado Planca – 347.5486520  officialprolocoplanca@gmail.com  www.prolocochianche.org

Ufficio Stampa:  PMI Communication, Carmen Guerriero  carmenguerrieropress@gmail.com

La delegata uscente, Lorella Di Porzio, passa il testimone a Valentina Carputo

C’è aria di festa a Villa Falanghina, a Pozzuoli, sede in cui è stata eletta la nuova delegata de Le Donne del Vino della Campania Valentina Carputo, giovane donna del vino impegnata da sempre nel settore in qualità di produttrice dell’Azienda Carputo Vini, che sarà in carica per il prossimo triennio. Numerose le donne del vino presenti che hanno espresso il proprio giudizio, eleggendo come delegata regionale Valentina Carputo, in lizza con la socia Federica Gatto giornalista/sommelier; come vice delegata è stata eletta la giornalista/sommelier Fosca Tortorelli.
Il seggio è stato presieduto dalla delegata uscente e consigliera nazionale de ‘Le Donne del Vino’ Lorella Di Porzio e dalla Vice-Presidente Nazionale Daniela Mastroberardino.

 

Il commento a caldo della neo-eletta delegata è stato il seguente: “Ho ritenuto di poter accettare e provare questa esperienza perché ho deciso di mettermi in gioco, di cercare di dare il mio contributo per qualcosa in cui credo, e cioè il valore di questa associazione, delle persone che la compongono, delle sue finalità ambiziose ma perseguibili e nella forza di questo gruppo da cui mi piacerebbe partire. Consapevole di poter contare sulla forza di altre 65 socie, amiche e colleghe, incontrandoci per stare insieme, confrontandoci per realizzare gli obiettivi comuni per crescere e contare di più. Posso dire che mi dedicherò anima e corpo nel guidare questa bell’associazione con lo stesso impegno e la stessa passione, che ogni giorno, rivolgo alla mia attività.”

 

Emozionante il passaggio di testimone dalla delegata uscente Lorella di Porzio, ristoratrice e titolare del Ristorante Umberto alla nuova leva, alla quale augura un percorso ricco e pieno di soddisfazioni. Queste le sue parole: “Volevo in primo luogo ringraziare tutte le socie che in questi tre anni mi hanno sostenuta ed aiutata nella realizzazione di tanti eventi ed iniziative, contribuendo a formare una squadra affiatata ed efficiente. L’Associazione delle Donne del Vino si prepara nei prossimi anni a realizzare nuovi importanti progetti, non ultimi: la creazione di un network mondiale con le consorelle di altre nazioni, la difesa ambientale, la diffusione del consumo responsabile di alcol tra i giovani. Sono sicura che Valentina Carputo, la donna del vino che mi succederà alla guida della delegazione campana, darà un grosso contributo alla realizzazione di tali progetti, mantenendo armonia e unità, senza tralasciare i valori di solidarietà e umanità.

Conclude la vice presidente Daniela Mastroberardino, dicendo: “Quale luogo migliore, nella terra del mito, per brindare ad una nuova storia de Le Donne del Vino, che, oggi, comincerà…”

Sono numerose le aziende vitivinicole e le attività legate al mondo del vino portate avanti con passione, professionalità ed energia dalle donne. Sono produttrici, enologhe, agronome, manager e a volte più di questi ruoli insieme. Lo scopo è promuovere il territorio e il vino campano, all’interno della delegazione regionale dell’Associazione Nazionale Donne del Vino nata nel 1988, con l’obiettivo di diffondere la cultura e la conoscenza del vino attraverso la formazione e la valorizzazione del ruolo della donna nel settore vitivinicolo.

 

Roberta Raja

Cracovia è bellissima in ogni stagione dell’anno

   

“Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi”, così recita l’antico proverbio! Pasqua è ancora lontana e Natale è passato. Certamente è la festa più sentita dell’anno ma anche la più stressante. Occorre scegliere e acquistare i regali per tempo, fare  visita ai parenti, le telefonate (o le mail) di auguri agli amici e che dire degli interminabili cenoni. Dopo le feste arriveranno in libreria le nuove edizioni di Ludovico Ariosto:” L’Orlando Lardoso” e quella di Quasimodo: “E’ subito cena”. Occorre quindi porre rimedio a: ”La panza nel pineto”, dopo “M’ingurgito l’immenso” e fare quindi attività fisica passeggiando a passo veloce. Il giro del nostro isolato non è poi tanto stimolante, meglio salire su di un aereo e, in meno di due ore arrivare a Cracovia, con un volo diretto low cost. La città è bellissima in ogni stagione, non per niente il suo centro storico è stato inserito dall’UNESCO, fin dal 1978, nel Patrimonio dell’Umanità.

La seconda città della Polonia, l’antica capitale, è unica, attraversata dal fiume Vistola è la città dei re polacchi, dei santi e degli eroi nazionali.

 

Mercatini di Natale nella piazza più grande d’Europa fino a dopo capodanno

 

Fino al 6 gennaio rimarranno aperti i Mercatini di Natale, fra i più belli della Polonia,  con tanti spazi e sorprese per i bambini, ma anche specialità gastronomiche regionali e possibilità di fare acquisti per doni con tanti oggetti realizzati da artisti e giovani artigiani. Cracovia e la sua Piazza del Mercato, Rynek Glówny, sono un luogo tradizionale di scambi commerciali sin dal Medioevo: le prime notizie dei mercatini organizzati in questa piazza risalgono alle cronache del 1310. I mercatini di Natale sono fra le ricorrenze annuali più amate sia dagli abitanti che dai turisti, perché grazie alla presenza di graziose casette di legno, nelle quali vengono organizzati gli stand, alle luci che conferiscono un’atmosfera unica e al profumo di dolciumi e di pietanze tradizionali, la piazza medievale più grande d’Europa diventa un luogo accogliente e magico. Vengono poi organizzate tante iniziative e spettacoli di teatro e animazioni per bambini.

 

Per riscaldarsi zuppe calde e vino brûlé

 

Nel 2019 Cracovia diventerà Capitale Europea della Cultura Gastronomica, girando per i mercatini si può avere un’idea dei piatti tipici. Per pochi Zloty, la moneta locale, si può gustare una tradizionale zuppa Zurek, preparata facendo cuocere una salsiccia bianca nel brodo vegetale e tanti aromi, oppure  una baguette di pane con formaggio fuso, funghi e quant’altro la fantasia suggerisce. Da non dimenticare il formaggio pecorino affumicato oscypek da gustare caldo. Bona Sforza d’Aragona, la seconda moglie del re Sigismondo I, arrivando in Polonia portò con sé non solamente i suoi cuochi di corte,  ma anche tutta una serie di verdure quali: il prezzemolo, il sedano e i porri. Le frittelle di patate servite con lo zucchero e panna si trovano ovunque. La kremowka, nota come il dolce preferito di Papa San Giovanni Paolo II è da provare, essendo una specialità della regione. I piatti tipici sono molti e spesso più buoni di quanto possano sembrare. Ad accompagnare questi piatti un bicchiere di vino caldo brûlé non può mancare: il negozietto che lo prepara è nella piazza Mercato, situato in una grande botte di legno dove a volte si forma una lunga fila.

 

Monumenti e opere d’arte da visitare

 

Cracovia è ricca di chiese e palazzi storici. Tra i monumenti più famosi: il Castello Reale di Wawel; il Mercato dei Tessuti; l’Università Jagellonica, l’ateneo più antico della Polonia e la Basilica di Santa Maria.

Dalla torre più alta della Basilica di Santa Maria ogni ora un vigile del fuoco suona con la tromba la melodia più riconoscibile della Polonia: il hejnal, in ricordo del trombettista che fu trafitto da una freccia cercando di salvare gli abitanti della città di Cracovia dall’attacco dei Tatari.

A Cracovia ci sono tanti musei e gallerie d’arte, come il Museo Nazionale di Cracovia nel quale si può ammirare il quadro “La dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci.

Le mostre d’arte contemporanea, sono ospitate nel Museo MOCAK, ubicato negli edifici della ex fabbrica di Schindler, dove sono state girare alcune scene del film  “Schindler’s List” di Spielberg, nel quartiere Zablocie, vicino l’ex ghetto di Podgorze. Non distante si può visitare la mostra interattiva che guida in questo capitolo doloroso della storia quando settantacinquemila ebrei furono uccisi dai Nazisti.

La cappella della regina Santa Kinga scavata nel sale

 

Le miniere di sale di Wieliczka, a pochi chilometri da Cracovia, sono inserite nella lista del Patrimonio dell’UNESCO. Gli itinerari turistici percorrono corridoi sotterranei, grandi caverne e addirittura cappelle scavate direttamente nel sale nel corso dei secoli scorsi, come quella maestosa dedicata a Santa  Kinga, dove ogni scultura, altare e lampadario sono fatti di sale. Le cave di salgemma con tortuose gallerie e stranissime formazioni di sale, sono dotate di spazi adatti allo svolgimento di conferenze ed eventi, fantastici laghi sotterranei, maestose costruzioni di carpenteria e affascinanti sculture in sale. Tre chilometri di corridoi nei tre livelli aperti ai turisti, 800 scalini da percorrere in discesa per giungere a 135 metri di profondità. Fino ad oggi la Miniera di Sale è stata visitata da oltre 43 milioni di turisti provenienti da tutti il mondo. I bambini restano incantati da questo regno sotterraneo dove tutto sembra fatto per attirare la loro curiosità.

Harry di Prisco

L’associazione assaggiatori di vino lancia i laboratori tematici nel cuore della manifestazione “Vita e Arte al castello della Leonessa”


il 13 e il 14 Dicembre in un clima di eclettica cultura si degustano i migliori Fiano e Aglianico di Montemiletto

Nella fittissima agenda della manifestazione “Vita e Arte al castello della Leonessa” l’evento organizzato dal Comune di Montemiletto dal 10 al 14 dicembre volto alla valorizzazione delle risorse e dei beni culturali del suo territorio c’è spazio anche per il vino, eccellenza tipica della zona. Infatti, il 13 dicembre e il 14 dicembre alle ore 18:00 saranno aperti i banchi d’assaggio con i vini del territorio di Montemiletto e dei distretti viticoli limitrofi, in attesa del concerto, e alle ore 21:00 dove proseguirà (per entrambi i giorni) un Laboratorio tematico su prenotazione a cura dello staff di Onav Avellino, il 13 dicembre dedicato al Fiano di Avellino Docg, mentre il 14 Dicembre dedicato al vitigno principe campano, l’aglianico, rappresentato alle degustazioni nelle sue espressioni plurime di vinificazione e che vedono la massima espressione nel Taurasi Docg, i laboratori avranno sede presso la sala Degustazioni al Secondo Piano.

“Vita e Arte al castello della Leonessa” L’evento, che ha lo scopo di offrire una nuova chiave di lettura al fenomeno turistico che da qualche anno sta investendo la Campania è che è sempre più alla ricerca di un offerta ampia che vada dalle attrattive culturali al culto della buona tavola,  non a caso si svolge al Castello della Leonessa, che rappresenta il soggetto di un recente intervento di riqualificazione a cura dell’architetto Mario Pagliaro, mirato alla fruizione turistico-espositiva del “Mastio” e che è allo stesso tempo il simbolo di uno dei distretti a più ampio respiro viticolo del territorio irpino.

Ragion per cui, in questo clima di cultura tanto spazio è riservato al vino, ottimo attrattore sia sociale sia turistico, che vede avvicendarsi nomi di spicco del panorama culturale italiano e internazionale come Vinicio Capossela, Paolo Fresu, Danilo Rea, Pappi Corsicato
che conservano tutti un legame intimo con il territorio irpino, scelti non a caso, dal direttore artistico Marco Tonelli e mercoledì 12 dicembre alle ore 20:00 “Il vino tra storia e mito” lectio magistralis del prof. Valerio Massimo Manfredi.

Le aziende vitivinicole presenti ai banchi d’assaggio il 13 e 14 dicembre alle ore 18.00:
La degustazione guidata dai degustatori dell’Onav prevede i seguenti vini:
Tenuta del Meriggio,Tenuta Scuotto,Terredora, Macchie Santa Maria, Montesole Colli Irpini, I Capitani, Bellaria, De Santis, Cinque Cerri Della Porta, Lupo Grosso e Cantine Petrillo.

“Vita e Arte al castello della Leonessa” Giovedi 13 DICEMBRE 2018 ore 21:00
Laboratorio dedicato al Fiano di Avellino su prenotazione

Venerdi 14 DICEMBRE 2018 ore 21:00

Laboratorio dedicato all’Aglianico su prenotazione

ore 21:00 Laboratorio sull’Aglianico

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
È obbligatorio prenotarsi inviando una mail a prenotazione@eventialcastello.it
www.eventialcastello.it
Accrediti Stampa: roberta.raja@gmail.com

 

Roberta Raja

All’Enoteca Provinciale un Eno-Open Day gratuito con laboratori di degustazioni aperti al pubblico il 30 Novembre e il 1° Dicembre.

Consorzio di Tutela dei Vini a D.O.C. Asprinio di Aversa, Falerno del Massico e Galluccio.

Caserta, 28 Novembre 2018 – Avvicinare la gente al mondo del vino e alla viticoltura grazie ad un convegno aperto al pubblico e dei laboratori di degustazione offerti gratuitamente a chi vorrà immergersi nel settore vitivinicolo di Terra di Lavoro. A lanciare per la prima volta in assoluto un «Eno-open-day» è il Consorzio Vitica che, nei giorni 30 novembre e 1° dicembre prossimi ha programmato a due passi dalla Reggia di Caserta, presso l’Enoteca Provinciale di via Battisti, una due giorni di assaggi e cultura sul vino con un convegno dal tema «La filiera vitivinicola, un’opportunità per lo sviluppo del territorio» che inizierà alle 17 del 30 novembre per poi proseguire con 4 laboratori delle varie denominazioni e 7 tavoli di degustazione che riapriranno dalle 11 del primo dicembre.

Si tratta del primo di una serie di eventi programmati in collaborazione con la Camera di Commercio dal « Vitica », il Consorzio di Tutela dei Vini a D.O.C. Asprinio di Aversa, Falerno del Massico e Galluccio che è stato il primo in Campania riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2005.

Ad aprire i lavori del convegno sarà il presidente del Vitica, Salvatore Avallone. Previsti gli interventi istituzionali del prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto; del presidente della Provincia, Giorgio Magliocca; del sindaco di Caserta Carlo Marino e del presidente della Camera Commercio, Tommaso De Simone. A moderare sarà Antonella Amodio, curatrice della guida DoctorWine per la Campania. Punti di forza del Vitica, la qualità dei vini e la rarità dei vitigni per le caratteristiche ampelografiche del territorio casertano, con un terreno arricchito dalle precipitazioni vulcaniche portate dal Vesuvio e dal vulcano spento di Roccamonfina, una peculiarità principale del Consorzio, infatti è la varietà di vitigni autoctoni. Le denominazioni tutelate sono: Asprinio di Aversa Doc; Falerno del Massico Doc Bianco, Rosso e Primitivo; Galluccio Doc Bianco e Rosso; Terre del Volturno Igt Bianco, Rosso e Rosato; Roccamonfina Igt Rosso e Bianco. Il Consorzio ha come scopo la tutela, la valorizzazione e la cura degli interessi relativi alle denominazioni di origine controllata dei vini Asprinio di Aversa, Galluccio, Falerno del Massico, e delle I.G.T. Terre del Volturno e Roccamonfina. Nella rinascita della viticoltura campana, caratterizzata da una ricchezza varietale che ha pochi eguali al mondo, si inserisce il successo di questi importanti vini rappresentato dai vitigni autoctoni, che sono una grande risorsa dell’enologia italiana per distinguersi dai cosiddetti vini ottenuti da varietà internazionali.

In provincia di Caserta il valore dell’autoctono è legato al fondamentale valore della qualità, una qualità che ha radici antiche. I vitigni autoctoni attuali discendono dagli antichi vitigni: Vitis Hellenica, Aminea Gemina, Vitis Apiana, per citare i più importanti. Il Cda del Vitica è composto, oltre che dal presidente Avallone (Villa Matilde), dai vicepresidenti Arturo Celentano (Galardi Terra di Lavoro) e Giuseppe Carusone (La Masserie) con i consiglieri Maria Ida Avallone (Villa Matilde), Tony Rossetti (Bianchini Rossetti), Nicola Numeroso (I Borboni), Felicia Brini (Masseria Felicia), Antonio Pagano (Fattoria Pagano), Antonio Papa (Cantina Gennaro Papa), Antonio Donato (Castello Ducale), Lorenzo Di Martino (Masseria Campito), Cesare Avenia (Il Verro), Amedeo Barletta (Sia Vestini Campagnano). L’evento sarà in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier di Caserta e ci saranno anche gli assaggi di prodotti tipici a cura di Slow Food con la partecipazione degli allievi dell’IPSAR Galileo Ferraris.

 

Antonella D’Avanzo

Mangiafoglia : Aperitivo aperto a tutti per l’inaugurazione di Vini&Olii il temporary shop dedicato al Natale
Aperto tutto il mese dicembre compreso le domeniche e la vigilia di Natale

Natale è alle porte e il Ristorante Mangiafoglia lancia un graditissimo invito aperto a tutti, il giorno 1 dicembre: la presentazione di Vini&Olii, il nuovo Temporary Shop che sarà inaugurato da un aperitivo offerto ad amici, ma anche a semplici curiosi che vorranno partecipare a questo evento e ‘avere un assaggio’ dei prodotti presenti nel Temporary Shop che sarà aperto a pertire dal 3 Dicembre durante tutto il periodo natalizio tutti i giorni (comprso la domenica dalle ore 10:30-14:30 /16:30- 19:30 e il 24 dicembre fino alle ore 17:00) per offrire ai clienti affezionati di Mangiafoglia la possibilità di acquistare una confezione o un cesto natalizio che contenga i pregevoli prodotti gastronomici selezionati dal patron del ristorante napoletano.

L’aperitivo offerto a tutti gli amici o anche ai semplici curiosi, a bese dei prodotti dell’azienda Gustose Delicatezze prevede: crostini burro e bottarga, tartine con salmone scozzese affumicato, crostino acciughe del mare Cantabrico,

bottarga macinata con pane carasau su insalata di sedano, biscottini papassini, aguglie botakarra del mar Cantabrico condito con l’olio dell’azienda Molisana Di Vito.
In abbinamento i vini dell’azienda Rossovermiglio, di Cantina De Gaeta e lo spumante Frenesia.

Per info e prenotazioni_Indirizzo: Via Giosuè Carducci n°32, 80121 Napoli (NA)
Sito: www.mangiafoglia.it Tel.081 414631 E-Mail: info@mangiafoglia.it
Social: Mangiafoglia

Sul Lungomare di Pozzuoli il locale di chef Mariano che punta forte sul pescato

del giorno, prodotti di qualità e una buona cantina

Pescato del giorno, prodotti di qualità e una buona cantina. Questi i punti di forza del Ristorante Armonia a Pozzuoli (Corso Umberto I, 177), guidato da chef Mariano Armonia che, forte delle sue esperienze maturate al Capri Palace, al Riccio e a L’altro Cocoloco, ha deciso di aprire un locale tutto suo.

Una chiave di violino sull’insegna e statuine di Pulcinella disseminate sulle pareti lasciano trasparire l’animo artistico del giovane cuoco, figlio dell’attore Enzo Armonia. L’ambiente interno è in stile shabby con 20 coperti, all’esterno una veranda a due passi dal mare con altrettanti posti a sedere.

Il menù offre per antipasto crudi (tassativamente abbattuti), insalate, zuppe della tradizione napoletana rivisitati in chiave moderna. Il baccalà ad esempio è servito in crosta di nocciola su ketchup di datterino giallo. Tra i primi spiccano il cacio, pepe e vongole e la gricia di mare, oltre gli immancabili piatti tipici come vermicelli con aragosta e gnocchi di patate ai frutti di mare. Come secondi, per l’appunto, si punta forte sul pescato del giorno grazie anche ad una intesa con alcuni pescatori che vanno a mare proprio per il ristorante. Il più richiesto è l’hamburger di pesce. Il cavallo di battaglia tra i dolci è la millefoglie scomposta all’amarena che viene preparata artigianalmente nella cucina del ristorante.

Nella carta dei vini è possibile trovare alcune etichette di champagne come Rd Bollinger, Dom Pérignon, Krug, Moët et Chandon Ice Impérial, Clicquot. Tra bianchi e rossi rappresentate molte aziende campane tra cui il Biancolella d’Ischia, la Falanghina Quintodecimo, il Gragnano Ottouve.

Da gennaio, i martedì alle 19, nel Ristorante Armonia partiranno corsi di cucina per principianti, per appassionati, un’idea nata dalla richiesta dei clienti abituali, sarà una sorta di dopo lavoro, un hobby.

Chef Armonia vanta anche consulenze internazionali, l’ultima in ordine di tempo in primavera per l’inaugurazione del ristorante “Pasta Fresca” dell’Hotel 5 stelle Palace del Mar ad Odessa in Ucraina.

Chiuso il martedì. Per info: 081 8664759 – www.ristorantearmonia.it

 

Alessandro Savoia 

La kermesse enogastronomica di Atrani “Stelle Divine”

sul prezioso ruolo del vino nella Dieta Mediterranea

Sabato 17 novembre presso la Casa della Cultura nello splendido borgo di Atrani, il più piccolo comune italiano per superficie, nell’ambito della 3a edizione di “Stelle Divine – Festival del Mediterraneo”, prenderà il via “Un Mare DiVino” . Curato dalla storica dell’arte e giornalista enogastronomica Annamaria Parlato, già promotrice nell’edizione 2017 del Festival dell’evento gastronomico “La Salute vien Mediterraneando”, “Un mare DiVino” nasce per promuovere e valorizzare le ricchezze enogastronomiche della Dieta Mediterranea e il patrimonio storico, culturale, turistico, creativo da Atrani e dalla Costa d’Amalfi sino al Cilento.

"Un Mare DiVino"La Dieta Mediterranea e i suoi vini saranno protagonisti indiscussi della kermesse grazie al supporto di esperti ed operatori del mondo scientifico, culturale ed enogastronomico sul territorio, e alla presenza dei Consorzi “Vita Salernum Vites” di Salerno e “Terra delle Sirene” di Amalfi, della Condotta Slow Food Costa d’Amalfi, di Coldiretti Salerno, dell’Associazione enoculturale Mediterranea Passione presieduta dal dottor Vito Aita.

La giornata vorrà proporsi come momento di riflessione, di condivisione sulla Dieta Mediterranea e sui temi enologici di grande attualità, attraverso una community di persone interessate a creare interscambi e a fare rete con individui, enti e aziende accomunate dalla volontà di condividere conoscenze, prodotti e servizi. Lo scopo sarà quello di promuovere nell’ambito dei territori coinvolti il valore aggiunto della Dieta Mediterranea e delle produzioni tradizionali che la compongono, dando una grande risonanza sull’opportunità di valorizzare questa eredità attraverso il settore turistico.

Un Mare DiVino” prevederà inoltre una programmazione di degustazioni di vini biologici certificati delle più rinomate cantine salernitane e di pietanze della Dieta Mediterranea. Vi sarà anche la possibilità di scoprire “prodotti” grazie alla presenza di aziende agricole, e conoscere gli attori che fattivamente operano nel comparto agroalimentare e che fanno della ricerca della qualità e del rispetto dei consumatori la propria missione.

L’evento inizierà a partire dalle ore 10.00 con un convegno intitolato “Il prezioso ruolo del vino nella Dieta Mediterranea”, al quale parteciperanno prestigiosi relatori che animeranno la Tavola Rotonda: “Terroir, Turismo, Territorio. Tra vecchie e nuove annate, il vino un’eccellenza da promuovere e tutelare”.

"Un Mare DiVino"Una piccola degustazione, curata dall’Agrichef di Coldiretti Lucia Giannattasio e dallo chef dell’Alleanza Slow Food Giuliano Donatantonio, decreterà la conclusione della prima parte della giornata. Dalle 16.00, invece, il laboratorio Bevi bene e campa cent’anni sulla conoscenza del vino, gratuito ma ad iscrizione obbligatoria (riservato a 25 persone della durata di 90 minuti), sarà curato, in collaborazione con Mediterranea Passione, dalla dottoressa Maria Manuela Russo, tecnologa alimentare, sommelier professionista, responsabile della Scuola Europea Sommelier Salerno.

A partire dalle 18.00 l’artista di fama internazionale Arianna Greco, tra i maggiori esperti di arte enoica in Italia, si esibirà in una performance live realizzando un dipinto particolare, i cui colori saranno ottenuti dai cibi della salute e dai vini del territorio costiero. L’opera sarà donata al Comune di Atrani quale simbolo di “mediterraneità”.

Sino alle 21.00 Atrani si trasformerà in una cantina a cielo aperto, dove sarà possibile passeggiare, sorseggiare vini e degustare le specialità mediterranee salernitane e cilentane di produzione certificata e biologica. Tra i Media Partner dell’evento vi sarà anche il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo, diretto da Annamaria Parlato. Sponsor tecnico De Luca Attrezzature per la Ristorazione Salerno.

La 3a edizione di Atrani “Stelle Divine – Festival del Mediterraneo”, dal giugno 2018 al giugno 2019, nel celebrare la 140esima edizione della Calata della Stella, è inserita nel programma di “Eventi per la promozione turistica e la valorizzazione dei territori” della Campania, finanziato dalla Direzione Generale per le politiche culturali e turismo della Regione con i fondi POC.

Per maggiori info: Facebook @atranistelledivine – www.stelledivine.it – 348 7798939

www.2ingredienti.com – 393 4493413

hashtag #unmaredivino #mediterraneando #atranistelledivine #festivaldelmediterraneo

Oltre 94 le etichette in degustazione per esplorare l’unico metodo classico di montagna

Due giorni interamente dedicati alle bollicine Trentodoc , con degustazioni guidate e percorsi di approfondimento: in risposta al crescente interesse emerso a livello nazionale per il marchio collettivo Trentodoc , domenica 21 ottobre dalle 14 alle 20 e lunedì 22 ottobre dalle 10.30 alle 14.30, l’Istituto Trento Doc porta a Napoli l’unico metodo classico di montagna.

TrentodocL’evento – che si svolgerà presso l’Eurostars Hotel Excelsior, via Partenope 48, Lungomare Caracciolo- sarà l’occasione per sommelier, ristoratori ma anche appassionati, di conoscere in modo approfondito il metodo classico trentino e di degustare 94 etichette prodotte da 29 case spumantistiche, esplorandone lo stile, le caratteristiche e l’identità territoriale di questo vino. Durante la giornata di domenica, si svolgeranno percorsi di degustazione guidata e seminari di approfondimento dedicati a Trentodoc, che saranno condotti da Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier AIS 2016, e da Roberto Anesi, Miglior Sommelier AIS 2017.

“Trentodoc in città a Napoli – commenta Enrico Zanoni, Presidente dell’Istituto Trento Doc – rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del 2018. All’evento di Napoli parteciperanno delegazioni AIS provenienti da Puglia, Calabria e Molise, regioni che dimostrano un crescente interesse verso i nostri prodotti, alimentando, quindi, quel percorso di crescita che il marchio e la produzione Trentodoc hanno avuto in questi anni”.

TrentodocProveniente da vitigni coltivati a diverse altitudini e fino a 900 m.s.l.m., Trentodoc è il metodo classico tra i primi al mondo e primo in Italia ad aver ricevuto la Denominazione di Origine Controllata. Oggi sono 51 le grandi case spumantistiche trentine e le piccole realtà artigianali riunite nell’Istituto Trento Doc e produttrici di un vino modulato da un territorio ideale, caratterizzato da forti escursioni termiche che favoriscono il mantenimento dell’acidità e di un buon equilibro complessivo.

Uvaggi selezionati di Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco e Meunier forgiano caratteristiche distintive che rendono questo metodo classico un prodotto unico sia per il suo bouquet aromatico che per il suo perlage, ottenuto da un’attenta rifermentazione in bottiglia e dal contatto prolungato con i lieviti. L’eccellenza territoriale e l’impegno nella tutela e nella valorizzazione delle bollicine di montagna da parte delle case produttrici si riflettono nell’eleganza e nella raffinatezza distinguibili in ogni calice Trentodoc.

Teresa Caniato

Tutto pronto per la 5°edizione di Indivino  dal 22-23 settembre 2018 a Solofra ( Avellino );
due giorni alla scoperta delle eccellenze di Avellino e Salerno 

tra gastronomia d’eccellenza, laboratori, degustazioni, musica e visite guidate.

 È a Solofra, in provincia di Avellino che si rinnova l’appuntamento per la quinta edizione di “Indivino: Incontri di Vini nella Terra di Mezzo”, terra di confine che fa da spartiacque tra Salerno e Avellino. I giorni Sabato 22 Domenica 23 Settembre presso ilComplesso monumentale di Santa Chiara, va in scena Indivino, l’evento dedicato agli amanti del buon vino, del buon cibo e della buona musica.

Indivino

Fitto è il programma che si snoda tra spettacoli musicali d’impronta Jazz, banchi di degustazione delle oltre 40 cantine Irpine e Salernitane presenti, prodotti gastronomici e caseari, laboratori di degustazione tecnici a cura dell’ ONAV Avellino e Onav Salerno in collaborazione con il Consorzio tutela Vini D’Irpinia e

l’Associazione Terre Aglianicone. Inoltre, si potranno gustare i primi piatti garantiti dal servizio di ristorazione a cura dellistituto Alberghiero Manlio Rossi-Doria di Avellino.

 

Il Programma:

Apertura dei Banchi d’assaggio_Sabato 22 e Domenica 23 settembre ore 19:00
Come una sorta di open space, il Complesso monumentale di Santa Chiara diventa il palcoscenico di un percorso di degustazioni curate dall’Onav. Quaranta le cantine vinicole in degustazione che rappresentano le più importanti realtà del panorama enologico irpino e salernitano.
L’ingresso è gratuito, mentre le degustazioni sono accessibili al rilascio del tiket che permette di degustare quattro vini al costo di sei euro.  Con la pre-registrazione on-line la prima degustazione è in omaggio:https://www.indivino.it/programma.html#foxcontainer_m106

IndivinoI Laboratori a cura di ONAV presso la Sala degli Archi

Sabato 22 Settembre alle 19.45 – Bianco Campania: Il più grande laboratorio di

vitigni autoctoni Bianchi. A cura di Onav.


Sabato 22 Settembre alle ore
 21.15 – Aglianicone VINUM Cilentum: Il vitigno della storia. Una selezione dei vini del vitigno padre di tutti gli aglianici, in collaborazione con l’Associazione Terre Aglianicone.


Domenica 23 alle ore 20.00 – Taurasi Docg, un percorso lungo 25 anni: Masterclass sul Taurasi, prima DOCG del sud Italia. – in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini D’Irpinia.
I laboratori sono a numero chiuso, è necessaria la prenotazione: https://www.indivino.it/laboratori.html

Non sola enogastronomia in questa 5° Edizione d’Indivino, ma anche tanti momenti d’intrattenimento culturale, come le letture e i monologhi a cura della compagnia teatrale “I Cardi” e gli spettacoli musicali in stile Jazz e Swing a  cura dei gruppi “Blue Saudade” e  “MGM Trio”.

Le visite guidate in programma permetteranno di conoscere nel modo migliore Solofra. Sarà, infatti, possibile ammirare la Collegiata di San Michele Arcangelo, scrigno delle più belle opere del pittore solofrano Guarini e visitare il centro storico ornato dai tanti ‘palazzi signorili’ e teatro dell’antico polo conciario, ormai dismesso.

 

INDIVINO, acronimo di “incontri di vino”, è una manifestazione culturale legata al vino e alle degustazioni multi-sensoriali dove Solofra rappresenta la linea di confine tra le due province campane di Salerno e Avellino.

L’evento, organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco Città di Solofra in collaborazione con ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino di Avellino e Salerno, si pone come obiettivo quello di divulgare la cultura del vino e dell’arte della degustazione, utilizzando come veicolo le giuste coniugazioni tra i prodotti eno-gastronomici della regione, la valorizzazione delle bellezze artistiche, culturali e naturalistiche della Città di Solofra.

Indivino

 

Roberta Raja

Piatti stellati, champagne e spumanti italiani il 16 luglio protagonisti al Nabilah

 

 Bollicine e piatti stellari. L’Associazione Italiana Sommelier e il Nabilah organizzano “Te le do io le Bollicine”. Lunedì 16 luglio, dalle ore 19.30, nel beach club di via Spiaggia Romana 15 (Bacoli), torna, come da tradizione, l’esclusivo evento che giunge alla sua X edizione e viene organizzato per festeggiare, in grande stile, la chiusura dell’anno di attività dell’AIS  con calici di champagne e spumanti.

Decine di chef di rinomata professionalità, anche stellati, partecipano all’organizzazione di “Te le do io le Bollicine”. Protagonisti, quest’anno, Pasquale Palamaro, Domenico Iavarone, Lino Scarallo, Marianna Vitale e Luciano Villani, che prepareranno deliziosi primi piatti con la pasta fornita dai pastifici gragnanesi de “La Selezione”.

Il format della kermesse prevede: banchi d’assaggio dedicati alla somministrazione di champagne e bollicine, a cura dei sommelier dell’AIS Napoli; e postazioni food con le migliori firme del panorama gastronomico campano e italiano (antipasti, primi, secondi, pizza, panini, ostriche, formaggi e salumi).

Tra i piatti esclusivi del menù di “Te le do io le Bollicine”:  cannolo con crudo di sgombro e cappuccino caprese; “Te le do io le lumachine”; polpo, limone e bollicine;  biscuit al pistacchio, bavarese alle bollicine e composta di lamponi.
Renderanno ancora più frizzante la serata la musica dal vivo e la selezione dei brani a cura di Ciro Cacciola, in arte dj Cerchietto, che sarà in consolle durante l’evento.

Nabilah

 

Programma

19.30 Start

19.30 Aperitivo + Oyster Bar

20.30 Stappo “AIS” e apertura banchi d’assaggio

21.15 Apertura punti restaurant zona Garden

22.00 Stelle e Pasta (Cooking Show e degustazioni a cura di chef stellati)

22.30 Consegna diplomi AIS Corso Sommelier n. 89

23.00 Apertura punti Sreet Food & More (zona piscina) + Champagne Bar

23.00 DJ Set

Food 

Oyster Experience a cura di Vincenzo Supino

Old Friends

Tarallificio Tonino

Malafronte Panificio

Olio Guglielmi

ONAF Napoli con i formaggi della famiglia BUSTI e i salumi LEVONI

Carmasciando

Tempio dei formaggi

Kuma 65

La Locanda del Testardo

La Fescina

Liv Bistrot

Mamma Elena

Le Lune Bistrot

Il Falangone

Maria Rosaria canò

Masseria Guida

Masseria Alaia

Locanda Rei

Mosè a Ridosso

La Playa

Chef Stellati

Palazzo Petrucci* con Lino Scarallo

Sud Ristorante* con Marianna Vitale

La Locanda del Borgo Aquapetra* con Luciano Villani

Indaco* con Pasquale Palamaro

Josè Villa Guerra

Area street food

Chamade

Macelleria Hamburgheria Da Gigione

Da Pasqualino

Happy Hours

Caseari Cautero

Casa de Rinaldi

Olio e pomodoro

 Dessert

Sweet Emotions

Pasticceria Lisita

Kiwi SunGold Zespri

Wine

Banco d’Assaggio PROPOSTA VINI

Una selezione di bollicine da uve autoctone italiane, dalle Alpi alla Sicilia

Metodo Classico:

Rosè Brut S-ciopét – Pelaverga – Castello di Verduno

Bianco Dosaggio Zero – Erbaluce, Timorasso, Cortese, Moscato – Erpacrife

Groppello Brut Nature Paxtibi Bianco dal Nero – Zuliani

Blanc de Sers Brut Nature – Vernaza, Valderbara, Nosiola – Casata Monfort

Vernaza Belle – Pravis

Raboso Rosato Brut Redentor – Tessère

Pignoletto Millesimato 1877 – Lodi Corazza

Lambrusco di Modena – Paltrinieri

Pas Dosé Dalnero – Montepulciano, Sangiovese – Strologo

Vinudilice – Alicante Grecanico, Minnella – I Vigneri

Nerello Mascalese Rosé Extra Brut – Murgo

Metodo Martinotti:

Timorasso Terre di Libarna Colli Tortonesi Brut – Poggio

Prosecco Superiore Brut Conegliano Matiù – L’Antica Quercia

Ribolla Gialla Brut – Komjanc

Metodo Familiare:

Schiava Belle Frizzante Sui Lieviti – Francesco Poli

Silvo Frizzante Sui Lieviti – Varietà resistenti – Villa Persani

Naturalmente Frizzante Sui Lieviti – Glera – Casa Belfi

Roncaie Frizzante Sui Lieviti – Garganega – Menti

Boschera Colli Trevigiani Frizzante Sui Lieviti – Zanon Eros

Z Frizzante Sui Lieviti – Vermentino – Quartomoro

Banco dedicato

Bellavista, Foss Marai, Fontanafredda

Banco d’assaggio collettivo

Cantine Carputo, Franciacorta Turra, Ca’ del Bosco, Tenuta Cavalier Pepe, Cantine del Mare, Cantine Astroni, Contratto, Ferghettina, Montelvini, Feudi di San Gregorio, Fontanavecchia, Piatti, Sella&Mosca, Vino&Design, Cava Segura Viudas, Braida, Dogliotti, Cantine Iovine 1890, Capri Moonlight.

 

Grazia Guarino

Quattro generazioni di Vignaioli da sempre presenti nella terra delle sirene

L’estate è arrivata ed il Gragnano va bevuto freddo!

Martedì 10 Luglio, nell’incantevole Tenuta Verdoliva ai confini tra Gragnano e Castellammare di Stabia, torna ancora più ricca di novità la kermesse “Stabia Wine Event”. Presente tra le 30 aziende scelte per la serata, anche, Cantine Iovine dal 1890. Per l’occasione, Aniello Iovine enologo della Cantina, presenterà in degustazione: 
IovineTerra del Gragnano: le cui uve provengono dai vigneti presenti nei terrazzamenti di Pimonte, a 400 metri sul mare, dove il microclima è particolarissimo grazie all’elevata escursione termica giorno-notte. Al palato è appagante, vivace, rotondo e di elegante morbidezza.
Piedirosso Pompeiano 1890 I.G.T.: le cui uve, localmente chiamate “per ‘e palummo” per la forma e per il colore del raspo che assomiglia al piede del colombo, sono vinificate in purezza. Un vino di eccellente qualità già noto ai tempi dell’antica Roma. Dal colore rosso purpureo e dai sentori di frutta a bacca rossa, al gusto risulta rotondo con note di uva matura e ciliegia.
 
Pompeiano bianco bollicine: nasce dalla vinificazione delle uve Falanghina e Greco che tradizionalmente si coltivano nel territorio di Gragnano. Con la rifermentazione in autoclave esaltiamo, poi, la tipicità del bianco Pompeiano tradizionalmente frizzante.
Falanghina Pompeiana 1890: i vigneti di provenienza sono compresi nel territorio collinare che si estente dal cratere del Vesuvio alle colline dei Monti Lattari. Vino di grande tradizione e importanza, la Falanghina, presenta un colore paglierino e sentori di frutta a pasta gialla.
Iovine è la più antica famiglia produttrice di vini, con vigneti che si estendono sul territorio della Penisola Sorrentina.
L’attento mercato enologico colloca Iovine all’apice dei produttori campani e tutto ciò si è reso possibile grazie alla scrupolosa conduzione familiare, alla passione ed all’esperienza vissuta in un clima familiare di sincera spontaneità.
Prodotti controllati e selezionati caratterizzano la produzione vinicola aziendale di Cantine Iovine dal 1890. Aperta alle sfide del mercato globale puntando sulla qualità del prodotto, i vini Iovine sono presenti alle più importanti fiere di settore e possono vantare un palmares di premi e attestati a garanzia della qualità dei propri vini. Nel 2007 vengono inseriti nella lista Top Hundred Golosaria dei 100 migliori vini italiani per il Penisola Sorrentina Lettere 2006.
Allegra Amirati

 La manifestazione di conferma punto di riferimento nel panorama italiano

Oltre 18mila visitatori – circa il 10% in più rispetto al 2017 – con un boom di presenze soprattutto da parte di stranieri e giovani. Ha chiuso ieri con numeri da record la 14^ edizione di VitignoItalia, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani che a Napoli ha visto protagoniste 250 aziende vitivinicole con 2.000 etichette. Un successo lusinghiero che si rispecchia anche nei contenuti, con un vero e proprio sold-out sul fronte degli incontri e delle degustazioni guidate organizzate nelle splendide sale di Castel dell’Ovo.

“Una partecipazione così massiccia di pubblico e addetti ai lavori – dichiara Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – insieme all’altissimo gradimento registrato nei confronti dell’offerta convegnistica, squisitamente dedicata agli aspetti tecnici ma anche commerciali su mercati chiave come la Cina, confermano che VitignoItalia è una delle manifestazioni leader nel panorama nazionale, grazie ad un format vincente in grado di fornire preziose occasioni di incontro e scambi per far fronte alle sfide future del comparto vitivinicolo tricolore”. 

VitignoItalia“L’internazionalizzazione e la promozione in chiave business – aggiunge Chicco De Pasquale, presidente di VitignoItalia – saranno prioritari nella prossima edizione della manifestazione, che torna a Napoli dal 19 al 21 maggio 2019, forte di una nuova validissima squadra di organizzatori e di una, ci auguriamo, proficua collaborazione con le istituzioni, che anche quest’anno si è dimostrata fondamentale. Non da meno, è stata la liaison con il Festival della Filosofia in Magna Grecia che ha permesso di raccontare il legame ancestrale tra vino, cultura e storia, dando un importante valore aggiunto al Salone”.

E se VitignoItalia riaprirà i battenti di Castel dell’Ovo solo nel 2019, alcuni dei vini che ne hanno decretato il successo resteranno invece ancora a Napoli per tutto il mese di giugno 2018. Ogni mercoledì del mese, infatti, una selezione di importanti cantine del territorio sarà protagonista delle cene organizzate da Pastificio Di Martino (partner della manifestazione) all’interno dell’innovativo Sea Front Pasta Bar, a Piazza Municipio 1. Si tratta di special dinner, sotto forma di piccoli laboratori, durante i quali i produttori potranno raccontare le proprie realtà, illustrare le caratteristiche di ciascun vino e spiegarne gli abbinamenti con la pasta. Maggiori info sulle pagine social @seafrontpastabar e @pastadimartino, dove nelle prossime settimane saranno pubblicati i dettagli delle serate.
A fornire i calici più adeguati per la degustazione durante VitignoItalia è stato il partner tecnico Vdg Glass.
Main sponsor dell’evento: Pastificio Di Martino, Caraiba, Caputo, Fiart Rent, Solania.
VitignoItalia si è svolto con il patrocinio del Comune di Napoli,MIPAAF, ISMEA e in collaborazione con la Regione Campania, Unioncamere Campania e Italian Trade Agency (ITA).
www.vitignoitalia.it – Tel 081/4104533; segreteria@vitignoitalia.eu

Il 19 Maggio tutti a Montemiletto per la leggenda dei vini irpini raccontata a operatori e winelovers

 

I grandi vini della Campania in passerella a “Ciak Irpinia, la vendemmia va in scena”, la rassegna dedicata alla viticoltura irpina promossa e organizzata dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia.

L’appuntamento è per il 19 maggio a Montemiletto, nella suggestiva cornice del Castello della Leonessa.Stampa specializzata, nazionale e internazionale, produttori, tecnici ed esperti si ritroveranno con l’obiettivo di fornire una rappresentazione corale dello stato dell’arte dell’enologia irpina, una gemma territoriale riconosciuta a livello nazionale.

Riflettori puntati sulle produzioni più importanti ed esclusive: Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG e Irpinia Falanghina Doc.Quattro denominazioni storiche italiane i cui vini, a partire dalle 9.30, verranno esaminati alla cieca da una Commissione di esperti.Il focus ha lo scopo di delineare i tratti distintivi delle annate attualmente rilasciabili sul mercato secondo i rispettivi disciplinari di produzione, ed in particolarela 2017 per i bianchi e la 2014 per il nobile rosso irpino.

 

LA STAMPA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

Ciak IrpiniaTante le personalità di spicco presenti al focus,a cui è demandato il compito di interpretare e valutare lo stato della viticoltura irpina attraverso la degustazione tecnica dei campioni.

Al momento hanno già confermato la propria partecipazione i giornalisti Maurizio Valeriani (Scatti di Gusto), Paolo Valentini (Intravino), Daniele Moroni (Vino da bere),  Paul Balke (paulbalke.com), Christian Eder (Vinum), HervèLalau (Croniquevineuse), Ronald De Groot (Perswijn), Rupert Kaestel (steffenmaus.com) , Maurizio Paolillo (Intravino), Antonella Amodio (DoctorWine),  Jessica Bordoni (Civiltà del bere), Andrea De Palma (andreadepalma.com, vinibuoniditalia) , Eleonora Scholes(spaziovino.com), Pasquale Porcelli (Winesurf), Annacarla Tredici (La Repubblica), Giuseppe Festa (WineBusiness), Antonio Di Spirito (Lavinium), Davide Gangi (Vinoway), Luciano Pignataro (Il Matttino).

 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ciak Irpinia

Al termine del blindtasting, alle 12.15, si aprirà una sessione di approfondimento che prevede la presentazione dei lavori della Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal Prof. Luigi Moio e composta da una rappresentanza di enologi operanti nel territorio irpino. L’analisi tecnica dell’andamento dell’annata agraria sarà il preludio ad un momento di sintesi tra giornalisti, esperti, enologi e produttori,che ha lo scopo di giungere ad una valutazione qualitativa delle vendemmie oggetto di degustazione.  I dati verranno resi pubblici sul sito del Consorzio Tutela Vini D’Irpinia.

Dalle 13.15 alle 15.30 spazio al walkaroundtasting, riservato alla stampa accreditata. Accompagneranno i banchi di degustazione dei vini, curatidirettamente dai produttori partecipanti, alcune postazioni dedicate al food, a cura dell’associazione Agrichef (per questa fase è necessario accreditarsi inviando richiesta al seguente indirizzo email: press@consorziovinidirpinia.it)

Nel pomeriggio, a partire dalle 16.00 e fino alle 21.00, seguirà un walkaroundtasting aperto a winelovers e sommelier.Anche per questa fase di apertura dei banchi d’assaggio dei vini delle aziende partecipanti sarà necessario l’accredito inviando email al seguente indirizzo: segreteria@guyotmedia.it).

Previste anche due visite guidate, alle 17.30 e alle 18.30, al Castello della Leonessa, con tour nelle sale.

“Ciak Irpinia”, giunto alla seconda edizione, ha l’obiettivo di fare di anno in anno il punto della situazione della viticoltura irpina, attraverso la degustazione e l’approfondimento tecnico dei vini delle annate correnti. Un appuntamento molto atteso da produttori, esperti, sommelier e winelovers,accomunati dalla passione per il brand ‘Irpinia’.

Organizzato con il patrocinio del Comune di Montemiletto, “Ciak Irpinia”è sostenuto da Coldiretti Avellino e Aprol Campania.Tra gli altri sponsor BPER, Enovit,  Belbo Sugheri, Diam, DS Glass. Partnershipcon Istituto Alberghiero e Agriturismo Campagna Amica.

L’IRPINIA BRINDA AL RICONOSCIMENTO MINISTERIALE

AL CARCERE BORBONICO LE VOCI DEL CONSORZIO DI TUTELA DEI VINI

 

L’Irpinia brinda al riconoscimento ministeriale ottenuto dal Consorzio di Tutela dei Vini. “Libiamo ne’ lieti calici” è il titolo della serata di celebrazione in programma sabato 16 dicembre alle 16.30 nell’ex Carcere Borbonico (Sala Blu).

L’appuntamento rappresenta l’occasione per festeggiare l’importante traguardo raggiunto, ma anche per un confronto a più voci sugli obiettivi da centrare nei prossimi mesi per un’ulteriore crescita della filiera vitivinicola irpina.

L’evento è stato immaginato e organizzato in diversi momenti. Si parte con il racconto dei protagonisti del Consorzio che sarà aperto dai saluti del presidente della Provincia Domenico Gambacorta e moderato dal direttore del Mattino di Avellino Generoso Picone.

Sarà il presidente del Consorzio Stefano Di Marzo a illustrare le nuove sfide che attendono il Consorzio dopo l’approvazione del decreto ministeriale che ha attribuito all’ente l’incarico di svolgere le  funzioni di tutela, promozione, valorizzazione e informazione del consumatore “erga omnes” per le quattro denominazioni tutelate, e cioè Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG e Irpinia DOC.

Un risultato fondamentale per una terra che vive di vino, ricercato dal Consorzio fin dalla sua nascita. E a rievocarlo saranno tutti i presidenti che si sono succeduti nell’arco della sua storia. Piero Mastroberardino ricorderà l’impegno e la lungimiranza dello scomparso padre Antonio, primo presidente dell’ente. Poi spazio agli interventi dei due ex presidenti Antonio Buono e Milena Pepe, intervallati da Daniela Mastroberardino, testimone della passione e del lavoro del fratello Lucio, scomparso alcuni anni fa, a servizio dell’Irpinia e del Consorzio.

La parola passerà poi agli imprenditori Antonio Capaldo e Carlo De Lisio, in rappresentanza rispettivamente dell’azienda più grande (Feudi San Gregorio) e quella più piccola (azienda De Lisio) del Consorzio. I due imprenditori racconteranno  l’Irpinia dei vini e le nuove sfide del Consorzio capace nel corso degli anni, grazie all’impegno e la passione di tutti i suoi oltre 530 soci, di rinsaldare lo spirito della filiera e della cooperazione in uno dei settori strategici della nostra economia.

Prima del cocktail, curato dall’Istituto “Manlio Rossi Doria” con una selezione di vini delle aziende associate, saranno le principali associazioni territoriali a raccontare il loro rapporto con l’Irpinia e il Consorzio. E’ il caso dei dirigenti scolastici Maria Teresa Cipriano (Istituto Alberghiero) e Pietro Caterini (Istituto Agrario), del presidente del Conservatorio “Cimarosa” Luca Cipriano e del fondatore del Corso dI laurea di Avellino in viticoltura ed enologia dell’università Federico II di Napoli Luigi Frusciante.

La serata di celebrazione del Consorzio di Tutela e dei vini irpini sarà conclusa dal concerto Ensemble Cimarosa.

[Fonte: Roberta Raja]

 

11 Dicembre, #Barolodamare da Cru…do rè con Ais Napoli

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Cru…do rè in collaborazione con Ais Napoli

presentano

#BAROLODAMARE

Vendere ghiaccioli agli eschimesi, produrre riso nel deserto, incrociare un pinguino a via Caracciolo, leggere una recensione su tripadvisor onesta e non strumentale, oppure individuare un blogger enogastronomico modesto e moderato allo stesso tempo…Certe sfide sembrano impossibili, ma non per Ais Napoli!

L’undici dicembre è stato organizzato un bel raduno di “pinguini” a piazza Vittoria; pochi, forse non troppo buoni, ma di certo pronti ad osare con un abbinamento che, sulla carta, sembra davvero improponibile: 4 strepitosi Barolo, selezionati fra i comuni più rappresentativi della denominazione, abbinati alla cucina creativa di mare di Gianni Lotti e raccontati da Franco De Luca e Tommaso Luongo.

Il menu per i pinguini:

  • Zuppetta di mare con cicerchie e fresella
  • Fettuccella con soffritto di mare e scaglie di Parmigiano Reggiano 24 mesi
  • Chateaubriand di tonno con friarielli
  • Opera di cioccolato, coulis di lampone e prugna sciroppata

I vini in abbinamento:

Nebbiolo Rosè Dosaggio Zero Erpacrife 2013

  • Barolo Parafada Palladino 2011 
    Barolo Rocche dell’Annunziata 2011 Renato Ratti 2011 
    Barolo Sorì Ginestra Conterno Fantino 2011 
    Barolo Sarmassa Brezza 2011
  • Barolo Chinato Diego Conterno

Appuntamento l’11 Dicembre Ore 20.30

Info e prenotazione: 

ticket 60,00 Euro

da Cru…do rè, Piazza Vittoria, 11-12

0817645295

info@crudore.it

 

Prenotazione impegnativa e obbligatoria. Posti limitati

 

Fonte:
[ Roberta Raja per Guyot Blog]

30 novembre il Barolo Borgogno con Andrea Farinetti a Cap’alice

Torna a Cap’alice uno dei territori del vino più apprezzati, il Barolo, con una delle migliori espressioni: Borgogno, azienda storica. E’ il regno del nebbiolo ormai riconosciuto quale vitigno capace di cavalcare il tempo con energia sorprendendo nelle sue imprevedibili evoluzioni. Un areale dove il ciclo vitale della vigna e del vino scandisce i tempi della comunità che allo stesso tempo è capace di mantenere una posizione importante sul mercato sia nazionale che estero. Andrea Farinetti è una mente vivace che sa ben coniugare la forte identità langarola legata alla vitivinicoltura con la capacità imprenditoriale che appartiene alla sua famiglia. La casa vinicola ha un passato lungo da raccontare, nasce nel 1761 con Bartolomeo Borgogno e la sua attività segue il corso della storia italiana, con alti e bassi come si sa. Nel 1861 i suoi vini sono stati scelti per il pranzo celebrativo dell’Unità d’Italia. La famiglia Farinetti rileva la casa vitivinicola nel 2008 e nel 2010 Andrea ne assume la direzione dopo aver concluso gli studi in enologia. Barolo è ormai un nome che sortisce un forte appeal sul consumatore più o meno informato ed è presente in tutte le carte dei vini di ristoranti più o meno importanti. Pochi sanno però che la sua storia fortunata è piuttosto recente e che fino a poco fa affrontava il mercato all’ombra di altri vini di Langa. C’è quindi tanto da scoprire sul territorio e su Borgogno e sarà proprio Andrea Farinetti a Storie di Vini e Vigne a raccontarlo insieme alla giornalista Marina Alaimo.

In degustazione: Barolo Riserva 1982 – 1998 – 2010

No Name 2013 

Presentazione in anteprima del Derthona Timorasso

costo 45 €

cena con i piatti di Cap’alice

Per informazioni e prenotazioni : tel. 081 19168992  335 5339305

Cap’alice è in via Bausan 28/m Napoli

N’anticchia Etna Rosso in verticale a Storie di Vini e Vigne a Cap’alice il 26 ottobre

N’anticchia, un pochino, nu pucurillo diremmo a Napoli. Sono effettivamente poche le bottiglie prodotte di questo grande nerello mascalese che nasce sull’Etna, uno dei territori del vino più affascinanti. E’ singolare e curiosa la storia di questa etichetta prodotta da un toscano, Paolo Caciorgna, innamoratosi di un vecchio vigneto a Passopisciaro, la zona dei palmenti storici, testimoni di una realtà agricola che ha scandito a lungo i tempi ed i ritmi della vita, plasmando usi e credenze popolari. Chi è stato su questo vulcano incantato sa ben capire l’entusiasmo di Paolo ed il fatto che si sia innamorato del terroir. Unico nella luce e nei colori, nelle forme e nella storia, come nella personalità della sua gente che ha saputo preservare con amore e rispetto l’identità dei luoghi che offrono scorci incantati curva dopo curva nella sua risalita. Un lungo compromesso tra l’uomo, la pietra nera e i continui sbalzi d’umore di Iddu, padrone assoluto dello spazio e del tempo.

vino e vigne: etna rossoPaolo conduce l’azienda di famiglia a Casole d’Elsa, piccolo centro in Val d’Elsa di antica tradizione agricola e vitivinicola. E’ conosciuto anche per essere l’enolo di Sting e di Andrea Bocelli, come di numerose aziende note per l’alta qualità dei loro vini.

In Campania ha condotto un lungo percorso con Gabriella Ferrara portando il suo greco di Tufo ad essere una delle etichette italiane più rinomate sul territorio nazionale ed all’estero

In degustazione verticale a Cap’alice saranno le annate 2007 – 08 – 09 -10 -11 -13 guidata da Marina Alaimo. Sarà Paolo Caciorgna a raccontare nei particolari N’anticchia e la sua esperienza sull’Etna.

La cucina di Cap’alice come sempre chiuderà al meglio la serata.

Cap’alice è l’enosteria tipica napoletana diventata da tempo un punto di riferimento per chi cerca una cucina partenopea che guarda avanti con quel senso di apertura che ha sempre caratterizzato il carattere e la creatività dei napoletani. Non manca mai il pescato dal vicino molo di Mergellina. Mario Lombardi è l’oste patròn alla continua ricerca di vini da proporre ai suoi ospiti che amano lasciarsi guidare con fiducia. Cap’alice è anche wine bar dove poter consumare anche al bicchiere o divertirsi all’ora dell’aperitivo.

Inizio degustazione ore 20  costo euro 35,00

Prenotazioni ai numeri 081 19168992 – 335 5339305

Cap’alice è in via Bausan 28/m Napoli: clicca qui per la Pg Fb

 

DivinCastagne Art: un concorso che promuove il dialogo tra Arte e Vino

Manca un mese alla settima edizione del Divin Castagne, l’evento che dal 20 al 23 ottobre 2017 delizierà il palato di migliaia di buongustai che giungeranno a Sant’Antonio Abate da tutta la Campania (e, perché no, da altre regioni d’Italia) con piatti tipici le cui ricette sono rielaborate in esclusiva da rinomati chef (stellati e non). Minimo comune denominatore delle pietanze servite e degli intrattenimenti in programma il connubio tra le castagne (e dunque il cibo sano e buono), il vino e l’arte.
Il legame tra il mondo del food e l’arte ha origini antiche: il cibo e il vino figurano in tantissime forme di rappresentazione artistica, d’altra parte l’uomo ha sempre dovuto provvedere a sfamarsi. E l’arte è una delle grandi protagoniste dell’edizione 2017 della kermesse che quest’anno diventa “Wine, Food and Art Festival”. E’ stato infatti lanciato un Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, il “DivinCastagne Art”, che ha come tema “Il Cibo nell’arte e come arte”, aperto a tutti i giovani artisti (che potranno partecipare singolarmente oppure organizzati in gruppi) impegnati nelle discipline di pittura, scultura, fotografia e arti digitali. La scadenza del concorso è prevista per il 13 ottobre. In palio un premio in denaro. La cerimonia di premiazione si svolgerà il giorno 22 ottobre nell’ambito del Divin Castagne. Il concorso è nato grazie alla collaborazione dell’organizzazione dell’evento con la famosa pittrice Arianna Greco. La sua “Art’Enoica”  (una particolare tecnica che prevede l’utilizzo del vino per dipingere su tela) farà anche da cornice ad un altro punto cardine della manifestazione: un percorso di degustazione del vino, che trasformerà la location in un’enoteca a cielo aperto dove le numerose aziende vinicole proporranno le proprie eccellenze con l’ausilio di sommelier qualificati.

Per info e adesioni al concorso:

FB. https://www.facebook.com/divincastagneart/
divincastagneart@libero.it

 

Tutto pronto per l’inizio di “Filari di Storia-2770 ab Urbe Condita ,

il grande tour nei paesaggi archeologici e nell’enogastronomia millenaria dell’Ager Falernus.

 

Sabato e domenica 7  e 8 ottobre  il tour Filari di Storia, aperte le prenotazioni per conoscere cultura, vigneti  ed uliveti nelle Terre del Falerno 

Sabato e domenica 7 e 8 Ottobre si svolgerà l’ormai tradizionale appuntamento con il tour eno-culturale Filari di Storia, organizzato dall’Associazione Terre del Falerno.

I turisti che vorranno visitare uno dei comprensori archeologici ed enogastronomici più esclusivi d’Italia potranno prenotarsi o richiedere informazioni inviando una mail all’organizzazione  (info@terredelfalerno.it) o telefonando ai numeri 333 1036887 – 389 6568097 – 340 4577907), specificando il giorno o ai giorni nel quale si vuole partecipare.Tutto il tour vedrà il servizio navetta, quindi si potrà lasciare l’auto nei centri di incontro e godere della giornata in tranquillità.

Presto le giornate di visita saranno stabilmente fissate in tutti i week end per poter ammirare i luoghi in visita guidata in ogni stagione.

Questo il ricco programma delle due giornate che avrà come protagonista la vendemmia:

Ore 8.50 Ritrovo e accoglienza presso il Museo Archeologico del Vino in Falciano del Massico con introduzione e visita alle ricostruzioni storiche presenti nelle sale (Sabato);

Ritrovo e accoglienza presso il museo archeologico Biagio Greco di Mondragone, con introduzione e visita guidata alle sale della romanità antica (Domenica).

Ore 10.50: tour tra i resti archeologici delle ville rustiche romane e dei terrazzamenti del Monte Massico, dove venivano coltivate e trasformate le uve del leggendario Vino Falerno

Ore 12.50: visita ai vigneti e a una delle cantine dove attualmente è prodotto il Falerno del Massico DOP, con osservazione e partecipazione al momento del taglio e della vendemmia dell’uva

Ore 13.30: Pranzo (in vigna o in cantina) con degustazione dei prodotti locali, dalla tradizione millenaria e dei pasti contadini (la merenda del vignaiolo)

Ore 14.30: Visita ai monumenti della Romanità, del Medioevo e del Rinascimento delle città di Carinola, Sessa Aurunca e Mondragone

Ore 17.00: visita agli uliveti e ai momenti di produzione dell’Olio  extravergine di oliva Terre Aurunche DOP

Ore 18.15: Visita alla seconda cantina del Falerno del Massico DOP, con osservazione di alcuni dei momenti della vinificazione

Ore 19.00 Aperitivo in Cantina

Ore  20.00 Ritorno nei luoghi di raduno

Spostamenti con navetta.

Prezzo: euro 30,00* (bambini gratis). Il prezzo è  comprensivo di trasporto mediante navetta tra un luogo di interesse all’altro nonché delle degustazioni e dei pasti con pietanze tipiche, con sconti per comitive e gruppi familiari.

Tutto il tour è guidato dagli animatori di Terre del Falerno.

Si visiteranno alcune delle cantine aderenti all’associazione, i luoghi produttivi e i beni culturali (Monumentale Convento di San Francesco di Carinola, Basilica di Santa Maria in Foro Claudio di Ventaroli di Carinola, Palazzo Marzano e Palazzo Novelli di Carinola, Teatro Romano e Criptoportico Romano di Sessa Aurunca, Palazzo Ducale e Cattedrale Romanica di Sessa Aurunca ecc.). Chi volesse pernottare può richiedere informazioni circa le strutture convenzionate a Terre del Falerno.

L’Ager Falernus, attualmente ricompreso dai territori amministrativi dei comuni di Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone e Sessa Aurunca, oltre ad essere terra di grandi attrazioni archeologiche ed architettoniche, è zona di origine di ben tre produzioni DOP: il vino Falerno del Massico, l’Olio extra-vergine di oliva Terre Aurunche ricavato dall’oliva autoctona Sessana e la Mozzarella di Bufala Campana, che anch’essa trova nell’area appena a sud del Fiume Garigliano la sua genesi storica.

Filari di Storia 2017 (o meglio “2770 ab Urbe condita” utilizzando il sistema di datazione usato durante l’età romana tardo repubblicana) è stato presentato alla stampa, agli operatori turistici e al pubblico in un evento di lancio  in estate, presso l’Episcopio di Ventaroli in Carinola (per l’occasione ancora più impreziosito dalle composizioni floreali de Il Mondo di Lu’),  che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori (che ha rilanciato per l’occasione il suo hashtag #neidintornidellareggia e ha proposto la stipula di un protocollo di intesa tra la Direzione stessa del gioiello vanvitelliano con l’organizzazione Terre del Falerno), del Direttore del Distretto Turistico di Pompei e Valle del Sarno Vincenzo Marrazzo (che ugualmente ha auspicato sinergie per aumentare l’audience development dei flussi turistici verso la Campania), del Presidente della CCIAA di Caserta Tommaso De Simone (che ha annunciato la prossima indizione di una conferenza ad alto valore scientifico sul vitigno del Falerno), del Direttore del Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone Luigi Crimaco (che ha illustrato l’andamento degli scavi che  si stanno conducendo nella Fattoria Romana della Columbrella sul Monte Petrino) e del Consigliere Regionale Gennaro Oliviero (che ha marcato in modo chiaro l’attenzione che la Regione Campania sta dedicando, anche con investimenti importanti, alla valorizzazione di quegli attrattori turistici fino ad oggi considerati “minori” ma che invece costituiscono un patrimonio di altissimo valore, generatore di nuovi turismi capaci anche di numeri considervoli). Alla presentazione, donò  solide parole di amore e di concretezza, S.E. Francesco Orazio Piazza, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca e Presidente Onorario di Terre del Falerno.

La serata di presentazione si concluderà sulla sfondo della splendida collina di Rampaniuci a Casale di Carinola, dove i produttori di Falerno del Massico Viticoltori Migliozzi accolsero i presenti con una magica cena (curata dal catering del Ristorante il Vecchio Mulino di Teano) allestita con tavoli e cucina sotto le stelle, tra i meravigliosi filari di uno dei vigneti più belli dell’agro.

 

 

Il 2 ottobre apre ad Afragola Bere&bè, il rifugio per chi vuole bere bene

L’offerta enogastronomica: oltre 230 etichette, salumi e formaggi nostrani e la “zingara” ischitana in versione classica e gourmet.

Ecco un appuntamento da tenere a mente: lunedì 2 ottobre, alle ore 19, inaugura ad Afragola (in provincia di Napoli) “Bere&bè”, un grazioso locale che punta a un’offerta gastronomica semplice, ma gustosa e di qualità, accompagnata da una vasta scelta di vini provenienti da tutto il mondo. Si tratta di una bottiglieria & pizzicheria: un posto dove non si va solo per mangiare, quanto per bere bene e abbinare il vino a un buon piatto di formaggi e salumi oppure ad una “zingara” (classica oppure gourmet), unico locale napoletano a proporre questa tipologia di panino in più versioni.

L’ambiente è caldo e accogliente. I proprietari, Augusto Santoro e Ferdinando Salzano, sono giovani esperti e appassionati di vini. Un vino tira l’altro: è venuta così fuori una carta dei vini con più di 230 etichette, per un totale di bottiglie che supera il migliaio. Qui si possono degustare ad esempio vini provenienti da tutta Italia (dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, passando per le colline della tanto agognata Franciacorta, della nobile Toscana e della sempre più apprezzata Campania), per poi sbarcare in Francia, da Reims a Épernay, con le superlative Maison du Champagne.

 

Vale la pena di farsi guidare dal personale di sala per un assaggio  di formaggi e salumi, ricercati e di qualità, oppure di zingare, una sorta di sandwich – di origine ischitana –  ottenuto con due fette di pane casereccio tostate e farcite con ingredienti freschi.

Per un aperitivo più informale sono a disposizione anche birre artigianali e Spritz ottenuti con bollicine superlative.

Nell’angolo “distilleria”, infine,  sono a disposizione ottimi Whisky, Rum, Grappe, Gin e Vodka.

Bere&bè è aggregazione, confronto, allegria. La concretizzazione della gioia di vivere alla “maniera italiana” nel momento della degustazione di un buon vino. Un luogo dove stare con gli amici dopo una giornata di studio o lavoro, o vivere un momento spensierato con il proprio partner… Un rifugio per chi vuole bere bene.

In occasione dell’inaugurazione saranno offerte gratuitamente degustazioni di salumi, formaggi. Zingare e, ovviamente, vini.

Hashtag ufficiale: #berebè
Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/vinerianapoli/

 

Il 22 dicembre a Palazzo Caracciolo Napoli MGallery by Sofitel, in occasione della Cena degli Auguri dell’Ais Campania si è presentato il nuovo libro di Luigi Moio “Il respiro del Vino. Conoscere il profumo del vino per bere con maggior piacere”.

L’autore, Luigi Moio è professore ordinario di Enologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Da più di vent’anni si occupa degli aspetti sensoriali, biochimici e tecnologici dell’aroma del vino. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Esperto scientifico per il ministero delle Politiche agricole, dal 2015 è presidente della commissione di enologia dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV) con sede a Parigi. È accademico dei Georgofili e dell’Accademia italiana della vite e del vino.

Nel suo libro intende raccontare il profumo coinvolgente, di quel suo respiro trattenuto, al quale è impossibile opporre resistenza, che anticipa tutto ciò che si sente in bocca subito dopo aver avvicinato il bicchiere alle labbra. 

Il profumo del vino, secondo l’autore infatti, è la sintesi delle sue tradizioni, dei territori in cui nasce e dei microclimi che ne accarezzano i giorni, della terra, dei fiori, dei frutti, delle spezie, del mare, della montagna, del vento, della luce e di tante altre cose che nobilmente rappresenta.

Il racconto e la scoperta di un vino inizia dall’olfatto, ed è con questo senso che ci si prepara a gustare la storia che questo, già al primo sorso può raccontare. Da quando esiste l’uomo, nella sua cultura gastronomica non c’è altra bevanda o cibo che preveda questo meraviglioso rituale di incontro tra sensibilità, natura ed emozione. È una gestualità mitica, quella legata al vino, che con la sua delicatezza ci aiuta a riappropriarci del nostro tempo e del nostro equilibrio interiore.

Una guida alla decodifica degli odori, dunque, un ausilio per godere a pieno del momento degustativo.

 

Il 3 dicembre, alle ore 10.30 presso la Riserva Naturale Cratere degli Astroni (Oasi WWF)  ha preso vita l’evento “I Vini dei Borbone“.

Inserito nella splendida cornice naturale della tenuta di caccia del Re Carlo III, oggi Tenuta Astroni, la manifestazione è stata l’occasione per offrire agli ospiti più e meno esperti una degustazione di vini dal sapore antico.

Ad introdurre e raccontare le storie dei propri vini e di come questi, insieme ad altri, siano “borbonici” per la caratteristica di essere dei vini provenienti da vitigni a piede franco (non innestati con la vite americana) Gerardo Vernazzaro Presidente del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri , Paola Riccio di  Ale.p.a. Societa’ Agricola S.R.L. , Riccardo Zenone e Tommaso Luongo Responsabile di AIS Napoli, moderati dall’organizzatore dell’evento Dott. Renato Rocco.

Si è passati poi, alla degustazione vera e propria guidata dai sommelier dell’AIS, che hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta dell’essenza del vino Asprinio D’aversa di Masseria Campito, del Pallagrello bianco di Ale.p.a. Societa’ Agricola S.R.L., della Catalanesca IGP del Monte Somma di Cantine Olivella, della Falanghina dei Campi Flegrei di Cantine Astroni e dell Per è Palumm di Azienda Agricola Agnanum.

L’evento è stata un’occasione  per degustare prodotti non solo tipici del territorio, ma soprattutto ricchi di storia in ogni loro sorso.

 

Il nuovo ciclo di incontri di Storie di Vini e Vigne a Cap’alice riprende con due produttrici irpine e i loro vini straordinari. Sono Diamante Renna Gaita con Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2009, 10, 13 e Marilena Bambinuto con Greco di Tufo 2012, 13, 14.

Due vini che rappresentano il fiore all’occhiello della produzione campana, ma ormai possiamo dire dell’enologia italiana. Il Fiano Vigna della Congregazione accoglie consensi un po’ da tutto il mondo, è una icona per gli appassionati di vini bianchi decisi, vibranti e dalla forte identità territoriale.

Antoine Gaita e sua moglie Diamante sono riusciti a far conoscere in tutto il mondo la vocazione del piccolo territorio di Montefredane per i suoi vini molto coinvolgenti e ben riconoscibili.

Decisa ed appassionata Marilena Bambinuto allo stesso modo interpreta il Greco di Tufo a Santa Paolina, vino dalla spiccata vena minerale, di grande spessore, affilato, capriccioso e di grande personalità.

Il racconto di un vino interpreta il racconto della propria vita e giovedì 10 novembre a Cap’alice Diamante e Marilena avranno tanto da dire. Presenta Marina Alaimo.

Inizio degustazione ore 20

Segue cena con i piatti di Cap’alice

Costo euro 35

Prenotazioni ai numeri 081 191 68992 – 335 5339305

Via Bausan 35 Napoli

Menù:

Risotto con zucca e pecorino bagnolese

Baccalà in umido con scarola

Flan al cioccolato e castagne di Montella.

Prodotti tipici, tradizioni, musica popolare ed eccellenze del territorio, questa la formula di DiVin Castagne 2016, giunto alla sua VI edizione. L’evento, arricchitosi negli anni grazie al continuo studio ed alle meticolose ricerche di tutto quanto concerne le tradizioni e la cultura enogastronomica del territorio dei Monti Lattari, avrà inizio venerdì 28 ottobre ed animerà il cuore di Sant’Antonio Abate fino alla tarda serata del 31.

Organizzato dall’ associazione “Napoli è” con la preziosa collaborazione delle condotte Slow Food anche quest’anno DiVin Castagne assicurerà, oltre alla programmazione serale, quella mattutina dei laboratori didattici per le scuole elementari, pensati per abituare le nuove generazioni alla ricerca dei prodotti tipici della propria terra.

Il programma della quattro giorni gastronomica è intenso e si svolgerà nel centro cittadino tra P.za Don Mosè Mascolo e Via Scafati, ribattezzata per l’occasione “Via del Gusto”. Nella piazza principale verrà allestita la “Corte dei Vini”, una vera e propria enoteca a cielo aperto che vedrà la presenza di ben 30 aziende vinicole campane gestita dagli organizzatori del “Meeting del vino campano”, grazie ai quali sarà possibile essere guidati nella degustazione e nella conoscenza delle proprietà organolettiche delle etichette sapientemente proposte.

Per il secondo anno consecutivo si terrà la Mostra Micologica, curata dall’associazione di cercatori di funghi e tartufi “Boletus”. La presenza di esperti consentirà ai visitatori di approfondire le conoscenze di un mondo affascinante, variegato ma anche pericoloso se avvicinato con negligenza. Un settore che con la propria passione e competenza consente di vedere protagonisti delle nostre tavole, pregiate tipologie di funghi. Presso la mostra ci sarà il “Borsino dei funghi” dove si potranno acquistare funghi tipici del periodo messi all’asta.

L’offerta gastronomica è notevole e permette di scegliere tra due tipologie di menù: il “Menù del gusto” ed il “Menù gourmet”. La scelta “gourmet” è una delle novità di quest’anno pensata per tutti gli amanti dello street food. Comprenderà panini succulenti preparati da alcune delle più importanti realtà gastronomiche locali, il “Divin Lucullo” con pancetta di maiale croccante, caciocavallo podolico, insalata e composta di Aglianico, il “Divino Marte” con stracotto di maiale al vino rosso, lattuga, salsa mayo e caciocavallo agerolino ed infine il “Divin Friariello” con hamburger di suino e noci, provola, broccoli e crema di burrata.

Il “Menù del gusto” proporrà primi e secondi piatti: La “Pasta alla tavernara” con pomodoro San Marzano, patata ricciona e provolone del Monaco; il “Mezzaniello Allardiato” con lardo di Colonnata, pomodori San Marzano e pecorino; le “Caserecce d’autunno” con pomodoro San Marzano, salsiccia, funghi chiodini e porcini; il “Risotto dei Monti Lattari” con pesto di basilico, riduzione di vino di Lettere e fonduta di provolone del Monaco. I secondi piatti saranno altrettanto succulenti: la “Zuppa Divina” con zucca, patata ricciona, castagne, fagioli mustaccielli e funghi chiodini; lo “Sfriuonzolo”, spezzatino di maiale con patate e piselli; la “Tracchiulella”, puntine di maiale nero brasate alla birra doppio malto, con purée di patate e chiodini saltati.

A prescindere dal menù che si sceglierà il dolce sarà d’obbligo ed anche qui la scelta sarà ardua: il “Buccacciello D’Autunno”, mousse al latte con cuore di marron glacé e gelatina al mosto di vino; la  “Divin Zeppola” fatta con faina di castagne; il “Divin Cornetto” croissant fritto con crema al vino; il “Nido Divino”, sfogliatella napoletana con mousse di vino e cantuccio; il “Divin Bombolone” ripieno alla crema di castagne; la “Divin Sfoglia”, classica millefoglie arricchita con crema chantilly alla castagna e il  “Vinciok Shot”, bicchierino di cioccolata fondente con grappa di Aglianico al cioccolato.

Ad un programma tanto fitto non poteva certo mancare la cornice musicale: musica popolare e di strada sapientemente scelta per esaltare l’atmosfera delle tipicità locali. Ad aprire la serata di venerdì 28 saranno i Foja, gruppo musicale emergente nell’ambito del folk-rock napoletano. Il 29 sarà la volta del live concert dei “Medina Group”, mentre la serata del 30 sarà animata dalla “Paranza di DiVin Castagne” gruppo di musica popolare formato da Gerardo Amarante, Salvatore De Vivo, Simone Carotenuto, Domenico Falciano, e Biagino De Prisco. La kermesse chiuderà la sera del 31 con Radio Kiss Kiss Napoli e lo spettacolo dei “Tappi”.

Tra le novità di questa edizione non va trascurata la mission che gli organizzatori hanno deciso di dare all’evento: la sponsorizzazione dell’ambizioso progetto de “L’Università delle Tradizioni”, un portale web accessibile a tutti dove poter caricare tutte quelle tradizioni culturali tramandate oralmente dalle vecchie generazioni. Una vera e propria enciclopedia digitale degli usi e dei costumi del mondo, all’interno della quale far confluire una moltitudine di informazioni. Foto, audio, testi, video e tutto ciò che possa dare o avere rilevanza storica. Le stesse antiche ricette delle nonne, tramandate a voce, altrimenti perse.

Insomma, quattro giorni intensi da non perdere. Dal 28 al 31 ottobre, è necessario far tappa a Sant’Antonio Abate!

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