Vini, Arte e storicità nell’evento marchigiano

Si è concluso domenica il terzo evento proposto da Why Not Wine, associazione no profit fondata da tre giovani con la passione per il vino e per le bellezze del territorio marchigiano. Evento che lo scorso weekend, ha animato il centro ascolano regalando un’esperienza studiata per mettere in relazione arte e storia con la tradizione del vino piceno.

Grazie al sostegno del Consorzio dei Vini Piceni, della Regione Marche e del Ministero delle Politiche Agricole, l’associazione è riuscita ad organizzare due giornate di convivialità.

Why not Wine nasce dalla volontà di tre marchigiani, Clara, Marco e Niccolò, che uniscono le proprie conoscenze e competenze, per dare valore a ciò che di bello e buono il piceno offre alla comunità.

Promuovere il territorio è infatti l’obiettivo primario di questo gruppo, che, creando esperienze di enoturismo, vogliono far conoscere il lavoro che c’è dietro ai prodotti e alla storia della Regione Marche.

Questo è il motivo per il quale propongono eventi non convenzionali, in cui poter visitare posti meravigliosi ricchi di cultura, architettura, buon cibo e ottimo vino con l’intento di regalare emozioni profonde e bei ricordi.

Pinacoteca Civica e Vini Bianchi Piceni

Esperti del settore vinicolo e “winelovers” provenienti da tutt’Italia, dopo il brindisi inaugurale del primo pomeriggio, hanno avuto il piacere di conoscere le bellezze artistiche della città di Ascoli Piceno, partendo proprio dalla visita alla Pinacoteca Civica situata nel Palazzo dell’Arengo di Piazza Arringo.

In un’atmosfera aristocratica tipica dei palazzi ottocenteschi, si è avuta la possibilità di ammirare il Piviale del XIII secolo donato al Duomo di Ascoli da Papa Niccolò IV, i dipinti di Carlo Crivelli, La salita al Calvario di Cola dell’Amatrice, San Francesco riceve le stigmate di Tiziano, Annunciazione di Guido Reni e Passeggiata amorosa di Pellizza da Volpedo.

Conclusosi il momento culturale, l’evento si sposta a Piazza del Popolo, una delle dieci piazze più belle d’Italia, dove inizia la degustazione vini del territorio. È proprio al Caffè Lorenz, che si aprono le danze e ci si prepara per l’assaggio dei bianchi autoctoni delle cantine del Consorzio dei Vini Piceni.

Passerina, Pecorino e Falerio sono i protagonisti della degustazione delle 18, dove lo scambio di opinioni e l’allegria fanno del pomeriggio un momento di confronto e scoperta delle autenticità picene.

Il Vino Rosso e il territorio marchigiano

Con il calare della sera, si passa alla degustazione dei vini rossi, quali Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore, a cui viene abbinato un menù tipico della gastronomia locale proposto da Chisc Restaurant di Piazza Cairoli.

La proposta culinaria, reinterpreta in chiave moderna i prodotti e le ricette del territorio. Si propone una cialda su mousse di ciauscolo, il classico fritto misto all’ascolana, fino ad arrivare al raviolo incaciato, tipico del periodo carnevalesco, e al coniglio in porchetta.

La serata però, non prevede l’assaggio esclusivo del vino. Ma grazie alla collaborazione tra Picena Food Trade e l’emergente azienda NGRICCA, i commensali hanno avuto la possibilità di assaggiare vari distillati. Il Gin, il Mistrà proposto in due versioni, la Genziana e un amaro rivoluzionario.

Il giorno seguente, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di degustare la colazione dolce e salata dello storico Caffè Meletti. Unica attività nella città di Ascoli ad essere anche menzionata nella Guida Michelin 2022.

Il Caffè Meletti è infatti un locale storico dell’ascolano ricco fascino ed eleganza, in cui godersi l’atmosfera magica del Caffè.

Questa iniziativa è uno dei primi passi per far conoscere il territorio piceno e i suoi prodotti oltre il confine regionale, permettendo così ai piccoli e grandi produttori di farsi strada.

Instagram: @whynotwineitalia

Facebook: Why Not Wine Italia

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Roberta Petrini

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