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 Malazè : tutte le iniziative di Gusto della prossima settimana

Da Bacoli a Pozzuoli, da lunedì a venerdì, le iniziative in esclusiva

per la XIV edizione del Malazè ,  l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei

Dopo il primo fine settimana con gli Hub dedicati al Rione Terra e al complesso Averno-Monte Nuovo, Malazè , l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei continua con una settimana dedicata al Gusto: da lunedì 16 a venerdì 20 settembre si terranno, ogni sera, eventi esclusivi per la XIV edizione dell’evento.

malazè

 

Il programma dell’Hub Gusto.

Lunedì 16 (ore 20) a Baia, Bacoli, “La Locanda del Testardo” concerto di musica e cultura popolare con Gerardo Amarante. Canti popolari misti ad esilaranti battute e barzellette ad accompagnare la proposta eno-gastronomica di Luca Esposito e del suo team in occasione della XIV edizione di Malazè. Info 081.8687701 – 339.6931233 – e-mail info@lalocandadeltestardo.it

Martedì 17 (ore 20) a Pozzuoli, al Whitechillout di via Napoli c’è “Two meat in alto mare”, una collaborazione tra Pubblic Vintage Dinner e WhiteChillOut; due realtà locali totalmente diverse fra loro, insieme per una sera. La serata sarà ricca e variegata di sorprese ed avrà un unico denominatore comune “Pino Daniele” al quale si sono ispirati per essa. Info: 3286504313 – 3274421625

Mercoledì 18 evento alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli con la Notte Galeotta: Evasioni di Gusto. Evento non aperto al pubblico e riservato alle ospiti della Casa.

Mercoledì 18 a Bacoli (ore 19:30), Identità flegree Da Fefè con l’Agriturismo Don Salvatore. Dalla ormai consolidata collaborazione nasce la serata nel rispetto della terra e del mare. Cena con dj-set fronte mare a Miseno. Info: 3299657837 – 0815233011

A Monte di Procida (ore 20) Osti… Nati Flegrei: Percorso enogastronomico tra conche e monti flegrei. Una collaborazione tra Esperia osteria flegrea e La Fescina nuova hostaria flegrea. Le osterie dall’anima flegrea si incontrano con il bar pasticceria Saint Mary per dare vita ad un percorso gastronomico che parla di territorio, dei vigneti così uguali e così differenti. I vini sono delle Cantine del Mare e Cantine Carputo. Info: 081 8683474  – 081 18464977

Giovedì, 19 (ore 20) Il Territorio Flegreo  e la sua Convivialità al Borgo 50, nei pressi del Castello di Baia a Bacoli. All’ombra del castello, in un’antica cisterna del dopoguerra trasformata in ristorante, si terrà una degustazione enogastronomica all’insegna della convivialità, che ha il tema di rappresentare i prodotti cardine del nostro territorio attraverso il coinvolgimento dei diversi partners e aziende del contesto flegreo invitati alla manifestazione. Info: 0815231934 – 3205641009

Venerdì, 20 (dalle 16 alle 18) al Giardino dell’Orco, sul  lago d’Averno, appuntamento con Infusion per Te(a), Laboratorio sull’arte della miscelazione del tè Ciao Cha Taiwan. Introduzione alla conoscenza del tè: raccolta a mano delle erbe per comporre il tè. L’evento organizzato da Isabella Lin, sommelier di Taiwan, istruttrice e assaggiatrice certificata e co-editrice del libro “Taiwan Tea Taster Handbook”. Info: 3474028866 (English) 3280036255 (Italiano)

Per maggiori informazioni e aggiornamenti: www.malaze.it

UFFICIO STAMPA

CIRO BIONDI

Festival delle Due Sicilie: sabato 15 e domenica 16 a Quarto

Presentazione del “Grande libro del regno delle Due Sicilie”

Il Festival delle Due Sicilie si terrà Sabato 15 e domenica 16 giugno a Quarto (Napoli). La location che ospiterà l’evento è il Centro Regina Pacis in via Plino il Vecchio, 14.

FestivalIl programma. Sabato 15 (ore 19) convegno e presentazione del libro “Il Grande libro del Regno delle due Sicilie” a cura di Carlo Capezzuto; interverranno Fiore Marro, Alberto Petillo e Nando Dicè, ospite dell’evento anche l’autore del libro della cucina del regno delle due Sicilie “La minestra è maritata. Ritratto storico della gastronomia meridionale” del professore Gennaro Avano. Segue 20:30 lo spettacolo teatrale “’O Luciano d’o Rre” interpretato dall’attore Angelantonio Aversana e il concerto musicale dei Suol Palco con la musica e canti popolari e inoltre le canzoni del maestro Peppe De Rosa.

Domenica 16 giugno (ore 19) spettacolo teatrale “’O Vico” di Dario Caramente è Angelantonio Aversana seguirà il concerto dei Soul Palco con musica e canzoni popolari a cura di Fabio Viglione. Testimonial della manifestazione l’attore Antonio Fiorillo, interprete tra l’altro della commedia teatrale “Briganti e Brigantesse” tratto dal da un testo di Fiore Marro.

Piatti tipici del Sud Italia preparati dal Ristorante “Il rusticano”, pizze cotte nel forno a legna, panini, graffe e cornetti del Caffè Serapide Quarto, vendita di prodotti locali della Macelleria Gaspare Cerqua. Mercatino di prodotti artigianali e prodotti tipici campani, siciliani, calabresi e pugliesi.

Nei due giorni attività per bambini e gonfiabili a cura de “la Pantera Rosa”. Inoltre, torneo di burraco, serata dancing, karaoke.

Evento organizzato dalla Cooperativa Regina Pacis e dall’associazione Events Art San Carlo di Enzo Geri.

L’intero ricavato sarà devoluto a favore delle attività del Centro educativo Diocesano Regina Pacis

Ingresso gratuito. Info: 370.3217033 – 320.4647744

 

Ciro Biondi 

XV Edizione ricca di contenuti: dall’importanza del servizio a quella del design e della sostenibilità

Si scaldano i motori per la XV edizione di VitignoItalia, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani in programma a Napoli, da domenica 19 a martedì 21 maggio, all’interno dei suggestivi spazi di Castel dell’Ovo. Entrato di diritto nell’elenco delle kermesse a tema vino più importanti della Penisola, VitignoItalia quest’anno potrà vantare la partecipazione di ben 280 aziende vinicole provenienti dal Nord al Sud dello Stivale, per un totale di oltre 2.500 etichette presenti in degustazione, mettendo in evidenza l’alta qualità e la diversità del ricco panorama ampelografico nazionale.

A fare da capofila sarà la copiosa compagine campana, composta da circa 80 produttori, in rappresentanza di una regione sempre più sugli scudi dal punto di vista enologico, capace ogni anno di aggiungere nuove interessanti realtà a quelle storiche e affermate, alzando, di stagione in stagione, la propria asticella qualitativa, anche grazie all’impegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Significativa in particolare la collaborazione con le Camere di Commercio di Avellino e Benevento, che consentirà di avere sul posto 44 cantine (22 ciascuna) provenienti da due dei terroir più vocati d’Italia, ovvero l’Irpinia e il Sannio.

“Una partecipazione folta e omogena – sottolinea Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – che evidenzia il legame creato in questi anni tra la fiera e la base produttiva regionale. Liaison resa ancora più salda dall’intervento di istituzioni, come appunto le due Camere di Commercio citate, che sulla nostra manifestazione puntano giudicandola un palcoscenico privilegiato per la promozione dei vini e delle aziende. A testimonianza di quanto detto, tra l’altro, vi è anche quest’anno la presenza di circa 35 buyer internazionali che, oltre a partecipare ai consueti B2B e walk around tasting in fiera, saranno ospiti di Educational Tour in Irpinia, nelle cantine cooperative del beneventano, nei territori del Vesuvio e dei Campi Flegrei.”

E, a proposito di Campania, proprio durante le giornate di VitignoItalia si svolgerà la competizione per l’assegnazione del titolo di “Miglior Sommelier della Campania 2019”. Una gara serrata che prevede, lunedì 20 maggio, alle ore 14.30, le prime selezioni (non aperte al pubblico) e, alle 17.30, le prove conclusive (aperte al pubblico), in cui i quattro concorrenti semifinalisti si sfideranno senza esclusioni di “calici” per contendersi l’ambito titolo e l’assegno di 1.000 euro messo a disposizione dall’Associazione Italiana Sommelier Campania. La proclamazione del vincitore ci sarà alle ore 20.00 e si concluderà con la degustazione “Le sei anime del Sangiovese in Toscana”, guidata dal Miglior Sommelier d’Italia 2018 Simone Loguercio assieme al neo eletto campione campano.

Proprio l’importanza del servizio sarà uno dei temi di forza di questa edizione. VitignoItalia infatti ospiterà “Emergente Sala”, la competizione annuale dedicata ai migliori maître e responsabili di sala under 30. L’appuntamento, ideato da Lorenza Vitali e Luigi Cremona, è divenuto un punto di riferimento per chi opera nel settore e si articola in molteplici eventi che durante l’anno coinvolgono diverse città italiane, selezionando i candidati che poi si affronteranno nella finalissima di Roma. Castel Dell’Ovo sarà dunque lo scenario di una delle tappe del prestigioso contest per il quale i concorrenti si sfideranno tra prove sia pratiche che teoriche.

Altro importante e originale contenuto verrà dall’Ordine degli Architetti di Napoli, che ha deciso di fornire il proprio patrocinio alla manifestazione, sottolineando così la sinergia venutasi a creare tra progettisti e aziende vinicole. È ormai da diversi anni infatti che quest’ultime si sono avvicinate al mondo del design, dall’interesse per le etichette firmate alla progettazione di cantine e spazi per la produzione e l’ospitalità. Anche architetti molto noti, a volte vere e proprie archistar, si sono cimentati in progettazioni per aziende vinicole di calibro internazionale. Al fine di rafforzare questo connubio dunque, l’Ordine svolgerà un lavoro di sensibilizzazione all’interno della fiera, mettendo in mostra nei propri spazi alcuni casi studio di cantine d’autore.

Da quest’anno inoltre VitignoItalia guarda anche alla responsabilità sociale e alla sostenibilità in campo vitivinicolo e fa squadra con CSRMed, il Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale, proprio con l’obiettivo di valorizzare l’impegno delle aziende aderenti alla manifestazione verso queste due tematiche, oggi fondamentali per il comparto. Due, in particolare, le iniziative che debutteranno nell’edizione di quest’anno nell’ambito del neo progetto PRess4Wine: il Premio VitignoItalia per l’innovazione Responsabile, su cui si accenderanno i riflettori a chiusura della tre giorni con l’assegnazione dei riconoscimenti per le categorie Ambiente, Territorio e Capitale Umano, e il Premio speciale “Comunicare la Responsabilità, la Responsabilità di comunicare”.

Infine molto appetibile per i tutti i winelover sarà la possibilità di acquistare online, al momento dell’assaggio, alcuni dei vini presenti grazie al media partner Enosocial. L’innovativa App per smartphone e tablet che consentirà agli appassionati di avere a casa, con un semplice clicknbuy®, le etichette più apprezzate delle cantine aderenti all’iniziativa.

 

VitignoItalia si svolge con il patrocinio di Comune di Napoli, Unioncamere Campania, ISMEA, Ordine degli Architetti di Napoli e in collaborazione con Regione Campania, Camera Commercio di Avellino, Camera di Commercio di Benevento, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Main sponsor: Unicredit, Pastificio Di Martino, Kimbo, Caputo, Fiart Rent, Solania.
I calici per le degustazioni nel corso del salone sono forniti da VDGLASS.

 

VITIGNOITALIA, XV Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani
Castel dell’Ovo, via Eldorado 3, Napoli
Domenica 19, lunedì 20 e martedì 21 maggio 2019
Dalle ore 15.00 alle ore 22.00
Prezzi: domenica € 30, lunedì e martedì € 25 (prevendita on-line domenica € 25, lunedì e martedì € 20)
www.vitignoitalia.it – Tel. 0814104533 – segreteria@vitignoitalia.eu

 

Ufficio Stampa
MG LOGOS

Il 14 gennaio 2019 a Brusciano (NA) la terza edizione dell’evento culinario di beneficenza 

Il 14 gennaio 2019, presso la Parrocchia San Sebastiano Martire di Brusciano, (NA) si terrà la terza edizione dell’evento #InsiemeperilDormitorio . In un’area di 1200 mq, coperta e riscaldata, saranno presenti 48 stand con altrettante attività enogastronomiche, tra cui ristoranti, pasticcerie ed enoteche tra le più rinomate della Campania e non solo, che quest’anno hanno deciso di sostenere la causa Dormitorio, mettendo a disposizione della serata la loro arte culinaria.

L’unico scopo dell’evento culinario di beneficenza, ormai apprezzato e riconosciuto anche a livello nazionale, è come sempre quello di raccogliere fondi a favore del progetto #InsiemperilDormitorio, nato circa tre anni fa per dare un “punto di riferimento” a chi ha bisogno d’aiuto, dove può essere ascoltato e assistito, ma soprattutto per dare un tetto sulla testa a chi se ne ritrova, all’improvviso, senza. Secondo i dati Istat sono più di 50 mila le persone in Italia che vivono e dormono per strada, un numero record, il più alto dell’ultimo decennio. Anche la Comunità Interparrocchiale di Brusciano si trova spesso di fronte a tante persone che, non avendo riparo, per necessità, cercano protezione all’interno o sul sagrato delle diverse parrocchie del Paese. Proprio per dare una risposta a questa emergenza è nato il progetto solidale della Casa di Sant’Antonio, i cui lavori di ristrutturazione, per creare circa 20 posti letto e una mensa per accogliere fino a 60 persone, sono iniziati nell’estate 2018, grazie al sostegno di tutti coloro che hanno creduto e credono in questo progetto.

L’evento ideato e organizzato dalla Comunità Interparrocchiale di Brusciano, sostenuto dal Parroco della Comunità, Don Salvatore Purcaro, con la fondamentale collaborazione di due chef di levatura nazionale come Gennaro Langellotti e Tommaso Foglia, sarà allietato dalla musica e dalla voce di Felice Romano e avrà il sostegno dell’Associazione Volontari Capitano Ultimo Onlus e del Comune di Brusciano.

 

Villa di Bacco, location esclusiva per eventi a Boscoreale, rievoca uno stile pompeiano e fiabesco, la sua elegante sala interna volge lo sguardo sul parco ed ai viali fioriti, attraverso le ampie vetrate.

Villa di Bacco, ospiterà venerdì 23 novembre alle ore 20.30 “GRUPPO DI FUOCO a Villa di Bacco”, l’evento organizzato da Angela Merolla, prevede una raffinata cena di mare realizzata da 10 rinomati chef campani:

Stella Michelin Chef Giovanni De Vivo

Chef Antonio Tecchia

Chef Fabio Ometo

Chef Ciro Campanile

Chef Tommaso Di Palma

Chef Antonio Borriello

Chef Gennaro Battiloro

Chef Alberto Amatruda

Chef  Carlo Verde

Chef Giovanni Ambrosino

La serata, allietata dalle note del pianoforte del Maestro Antonio Di Palma, propone il seguente menù:

Aperitivo a cura della polpetteria Petit Bon

Polpettine di yogurt greco e pesto genovese

Polpettine di salsiccia e friarielli

Polpettine di pesce spada alla puttanesca

Del Mastro Fornaio Filippo Cascone

“Il Panettiello”

Vino in abbinamento:

Villa Venier- Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene

Stella Michelin Chef Giovanni De Vivo-Chef Ciro Campanile

Gambero di Mazzara con vinaigrette al lampone, creme fraiche ai friarielli e semi di quinoa

Vino in abbinamento:

Gianni Tessari-36 mesi Lessini Durello Metodo Classico

Chef Antonio Tecchia-Chef Giovanni Ambrosino

Riso, friarielli, limone fermentato, seppia e nero di seppia

Vino in abbinamento:

Gianni Tessari–Monte Tenda Soave Classico annata 2017

Chef Fabio Ometo-Chef Antonio Borriello

Agnolotti ripieni, cavolfiore, cipollina novella e guanciale, crudo e cotto di baccalà, macedonia di zucca e patate e polvere di olive taggiasche

Vino in abbinamento:

Tenute Casoli-Le Crete Greco di Tufo Docg annata 2017

Chef Alberto Amatruda-Chef Tommaso Di Palma

Perla di mare con cuore di patate e colatura di alici, su salsa di broccolo calabrese emulsionato all’acqua di vongole veraci e chips di alghe marine

Vino in abbinamento:

Fratelli Follo-Gioia Irpinia Rosato Doc annata 2017

Chef Carlo Verde-Chef Gennaro Battiloro

Ananas caramellato, cremoso di mango, yogurt di bufala e chantilly al sedano verde

Distillato in abbinamento:

La Grappa-Villa Venier

Liquore in abbinamento:

Guappa-Antica Distilleria Petrone

Mastro Fornaio Filippo Cascone

Grissini: Cereali, bianco e pomodoro

Mastro Fornaio Domenico Fioretti

Pani: bun aneto e finocchietto, cafoncello, bun al limone

A fine serata un cadeau per ogni ospite

“Il panettoncino classico” del Mastro Fornaio Domenico Fioretti

 

PARTNER “GRUPPO DI FUOCO a Villa di Bacco”

Petit Bon- Polpetteria-Castellammare di Stabia NA

Azienda Agricola Salera(Riso Carnaroli invecchiato 5 anni)- Garlasco PV

Frantoio Muraglia (Olio EVO monocultivar Peranzana)-Andria

Melius Catering  SPA-S.Egidio M. Albino SA

Panificio Cascone-Lettere NA

Panificio Fioretti-Carinaro CE

Villa Venier-Treviso TV

Gianni Tessari-Roncà VR

Tenute Casoli–Candida AV

Fratelli Follo-Castelvetere sul Calore AV

Antica Distilleria Petrone-Mondragone CE

Goeldlin Chef – Abiti da lavoro – Sedi: Cis di Nola, Benevento, Nocera Superiore, Torrette di Mercogliano, Napoli, Nola, Milano, Salerno

 

Villa di BaccoCosto della cena 70 euro (vini inclusi)

Per info e prenotazioni:

Villa di Bacco

Via Settetermini-Boscoreale NA

Mobile-331 226 1642

 

 

Angela Merolla

Un nuovo boom di visitatori per la decima edizione di Chocoland, che ha ‘invaso’ le strade del Vomero nei giorni del Ponte di Ognissanti.
La kermesse, organizzata da D2 Eventi, patrocinata dalla quinta Municipalità e dal Comune di Napoli, ha proposto i prodotti dolciari di tantissime aziende provenienti da ogni parte d’Italia. Grande successo per i biscotti bretoni e per le campane di cioccolato.
Richiestissimi anche i classici cannoli siciliani. Curiosità per lo stand dedicato al binomio cioccolato-benessere e molta attenzione per i laboratori dedicati sia alla preparazione del torrone, che alla realizzazione di opere in cioccolato.
Tra i momenti più fotografati e ripresi sui social, lo show cooking sulla pizza fritta al cacao con la pizzeria Lucignolo di piazza Nazionale e quello sulla preparazione delle torte, curato dalla Chirico. Centinaia di alunni delle classi elementari e medie sono stati coinvolti direttamente nella realizzazione di dolci a base di cioccolato. Radio Marte, emittente ufficiale della rassegna e la Cioccolatv di Lino D’Angiò hanno raccontato in diretta tutta la kermesse.
Carmine Bonanni

Oltre 94 le etichette in degustazione per esplorare l’unico metodo classico di montagna

Due giorni interamente dedicati alle bollicine Trentodoc , con degustazioni guidate e percorsi di approfondimento: in risposta al crescente interesse emerso a livello nazionale per il marchio collettivo Trentodoc , domenica 21 ottobre dalle 14 alle 20 e lunedì 22 ottobre dalle 10.30 alle 14.30, l’Istituto Trento Doc porta a Napoli l’unico metodo classico di montagna.

TrentodocL’evento – che si svolgerà presso l’Eurostars Hotel Excelsior, via Partenope 48, Lungomare Caracciolo- sarà l’occasione per sommelier, ristoratori ma anche appassionati, di conoscere in modo approfondito il metodo classico trentino e di degustare 94 etichette prodotte da 29 case spumantistiche, esplorandone lo stile, le caratteristiche e l’identità territoriale di questo vino. Durante la giornata di domenica, si svolgeranno percorsi di degustazione guidata e seminari di approfondimento dedicati a Trentodoc, che saranno condotti da Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier AIS 2016, e da Roberto Anesi, Miglior Sommelier AIS 2017.

“Trentodoc in città a Napoli – commenta Enrico Zanoni, Presidente dell’Istituto Trento Doc – rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del 2018. All’evento di Napoli parteciperanno delegazioni AIS provenienti da Puglia, Calabria e Molise, regioni che dimostrano un crescente interesse verso i nostri prodotti, alimentando, quindi, quel percorso di crescita che il marchio e la produzione Trentodoc hanno avuto in questi anni”.

TrentodocProveniente da vitigni coltivati a diverse altitudini e fino a 900 m.s.l.m., Trentodoc è il metodo classico tra i primi al mondo e primo in Italia ad aver ricevuto la Denominazione di Origine Controllata. Oggi sono 51 le grandi case spumantistiche trentine e le piccole realtà artigianali riunite nell’Istituto Trento Doc e produttrici di un vino modulato da un territorio ideale, caratterizzato da forti escursioni termiche che favoriscono il mantenimento dell’acidità e di un buon equilibro complessivo.

Uvaggi selezionati di Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco e Meunier forgiano caratteristiche distintive che rendono questo metodo classico un prodotto unico sia per il suo bouquet aromatico che per il suo perlage, ottenuto da un’attenta rifermentazione in bottiglia e dal contatto prolungato con i lieviti. L’eccellenza territoriale e l’impegno nella tutela e nella valorizzazione delle bollicine di montagna da parte delle case produttrici si riflettono nell’eleganza e nella raffinatezza distinguibili in ogni calice Trentodoc.

Teresa Caniato

Con dimostrazione del sabrage, l’arte dei Sommelier Sciabolatori

all’Enoteca Vini Divini in via dell’Epomeo 459 Soccavo il 21 Ottobre ore 19:00 Evento Aperto al Pubblico

È a suon di bollicine che l’Enoteca Vini Divini inaugura un nuovo progetto, il wine bar l’ Officina dei Sapori , a Soccavo, in via dell’Epomeo 459.

Officina dei SaporiChe non ci sia modo migliore di accogliere le belle novità con le bollicine è risaputo, ancora meglio se stappate con la sciabola, sotto il tocco di un sommelier esperto dell’arte del Sabrage.

Non solo bollicine, ma anche tanto vino e mescita di birra artigianale, domenica 21 ottobre ore 19, per festeggiare l’inaugurazione dell’Officina dei Sapori, un momento aperto a tutti, da condividere, sicuramente, con gli amici affezionati dell’enoteca Vini Divini e winelovers.

Cos’è l’ Officina dei Sapori ?

Officina dei SaporiÈ l’evoluzione naturale di un progetto dedito da oltre 10 anni a divulgare la passione e la cultura del buon bere e del buon mangiare. Infatti, dopo anni a contatto con il pubblico l’enoteca Vini Divini cambia veste e debutta con l’Officina dei Sapori con la volontà di offrire ai propri clienti un servizio più ampio dove trascorrere serate in compagnia e uscire dal binomio vino-cibo.

«Un progetto che era in cantiere da anni e che oggi prende vita, in linea con la nostra missione e che vede come priorità quella di divulgare l’amore per il vino attraverso una selezione variegata ma che ha sempre anteposto la promozione del territorio e della tipicità», afferma Tiziana De Maro, Delegata dei Campi Flegrei della Scuola Europea Sommelier e Relatrice, nonché attiva Donna del Vino. Un progetto al passo con i tempi che vede nella realizzazione anche il coinvolgimento di un team giovanissimo che condivide la passione per il vino e la volontà di perseguire la stessa strada dei genitori, ossia Tiziana De Maro e Vincenzo Colimoro, storici proprietari dell’enoteca.

 

Officina dei SaporiLa selezione proposta, dalla giovane Linda sommelier, sciabolatrice ed esperta di birre, Luigi anch’esso sommelier e barman e dal giovane chef Rosario Senese, prevede un’attenta selezione di vini soprattutto campani, ma anche grandi classici dell’enologia nazionale ed internazionale, birre artigianali, cocktail, aperitivi e prodotti tipici ascrivibili alla grande gastronomia campana. Non potevano mancare all’appello gli squisiti salumi di Norcia, ‘nduja calabrese, formaggi toscani, sott’oli tipici della tradizione campana e carpacci di carne e pesce. Non mancano sfiziosi dessert, a cura dello chef, da accompagnare con un passito o un buon distillato.

 

L’ Officina dei Sapori è un progetto che contempla la promozione dell’enogastronomia a 360°, un momento di relax da condividere con chi si ama, senza rinunciare all’amore per i buoni prodotti.

 

Per Info: Tiziana De Maro 338 5290333, mail:

Indirizzo: via dell’Epomeo 459 Soccavo, tel. 0817671202  

Roberta Raja

Show cooking e degustazioni  conquistano il pubblico

Sono stati oltre 25mila i visitatori del Divin Castagne , nella maratona (sei giorni di evento spalmati su due settimane) che ha trasformato Sant’Antonio Abate non solo in un ristorante a cielo aperto ma in una vetrina su tipicità e tradizione dei Monti Lattari.

L’Ottava edizione della manifestazione è riuscita a mantenere una coerenza comunicativa nei vari aspetti che l’hanno contraddistinta: dalla valorizzazione e promozione dei prodotti del paniere della pedemontana dei Lattari e dell’Agro nocerino-sarnese grazie alla degustazione degli stessi.

E’ proprio questo che ha reso l’edizione 2018 del Divin Castagne un momento saliente nello sviluppo della rassegna stessa.

Soddisfatti gli organizzatori dell’evento: Carmine D’Aniello, Giovanna Mascolo e Andrea D’Auria.

“Ringraziamo quanti hanno voluto credere in noi consentendo la svolta del Divin Castagne . Gli sponsor che ci hanno supportato, gli chef, i produttori, la grande stampa che ha acceso un riflettore su questo nostro esperimento che via via si sta consolidando”,   hanno detto.

Anche i due chef stellati che hanno preso parte allo show cooking di chiusura, Paolo Gramaglia e Michele De Leo non hanno mancato di sottolineare ai microfoni di Rosaria Castaldo come “il Divin Castagne sia servito a far conoscere, nell’insieme, le proprietà di prodotti del territorio che forse erano sottovalutati. E’ incredibile notare – hanno detto – la concentrazione territoriale di alimenti di altissima qualità”.

Un aspetto strettamente connesso alla salute come ha spiegato il professor Rocco Di Prisco del Cnr nella conferenza di apertura dell’evento organizzata dalla giornalista Brunella Cimadomo proprio per sostenere il “paniere agroalimentare” del territorio nel suo insieme: dal fagiolo mustacciello al cipollotto nocerino DOP, al finocchio di Sarno. “Prodotti meno noti del pomodoro San Marzano, ma anche loro benefici per la salute”. Un paniere che è stato anche posto all’attenzione di buyer esteri grazie ad una iniziativa promossa da Salvatore Caputo, di Alto Artigianale, consulente del Divin Castagne “Importanti buyer hanno incontrato e visitato le aziende del territorio per sviluppare poi accordi commerciali. Contiamo in futuro di portare le nostre valenze agroalimentari direttamente nelle città estere attraverso il tastearound”.

Spazio è stato dato anche ai grandi vini del territorio con degustazioni  condotte dal giornalista Luciano Pignataro tra cui quella deicata alle “virtù di Gragnano”.

Non sono mancati i momenti di spettacolo con pippo Pelo, i ragazzi di Casa Surace e i corner musicali dedicati al jazz.

Tutto pronto per la 5°edizione di Indivino  dal 22-23 settembre 2018 a Solofra ( Avellino );
due giorni alla scoperta delle eccellenze di Avellino e Salerno 

tra gastronomia d’eccellenza, laboratori, degustazioni, musica e visite guidate.

 È a Solofra, in provincia di Avellino che si rinnova l’appuntamento per la quinta edizione di “Indivino: Incontri di Vini nella Terra di Mezzo”, terra di confine che fa da spartiacque tra Salerno e Avellino. I giorni Sabato 22 Domenica 23 Settembre presso ilComplesso monumentale di Santa Chiara, va in scena Indivino, l’evento dedicato agli amanti del buon vino, del buon cibo e della buona musica.

Indivino

Fitto è il programma che si snoda tra spettacoli musicali d’impronta Jazz, banchi di degustazione delle oltre 40 cantine Irpine e Salernitane presenti, prodotti gastronomici e caseari, laboratori di degustazione tecnici a cura dell’ ONAV Avellino e Onav Salerno in collaborazione con il Consorzio tutela Vini D’Irpinia e

l’Associazione Terre Aglianicone. Inoltre, si potranno gustare i primi piatti garantiti dal servizio di ristorazione a cura dellistituto Alberghiero Manlio Rossi-Doria di Avellino.

 

Il Programma:

Apertura dei Banchi d’assaggio_Sabato 22 e Domenica 23 settembre ore 19:00
Come una sorta di open space, il Complesso monumentale di Santa Chiara diventa il palcoscenico di un percorso di degustazioni curate dall’Onav. Quaranta le cantine vinicole in degustazione che rappresentano le più importanti realtà del panorama enologico irpino e salernitano.
L’ingresso è gratuito, mentre le degustazioni sono accessibili al rilascio del tiket che permette di degustare quattro vini al costo di sei euro.  Con la pre-registrazione on-line la prima degustazione è in omaggio:https://www.indivino.it/programma.html#foxcontainer_m106

IndivinoI Laboratori a cura di ONAV presso la Sala degli Archi

Sabato 22 Settembre alle 19.45 – Bianco Campania: Il più grande laboratorio di

vitigni autoctoni Bianchi. A cura di Onav.


Sabato 22 Settembre alle ore
 21.15 – Aglianicone VINUM Cilentum: Il vitigno della storia. Una selezione dei vini del vitigno padre di tutti gli aglianici, in collaborazione con l’Associazione Terre Aglianicone.


Domenica 23 alle ore 20.00 – Taurasi Docg, un percorso lungo 25 anni: Masterclass sul Taurasi, prima DOCG del sud Italia. – in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini D’Irpinia.
I laboratori sono a numero chiuso, è necessaria la prenotazione: https://www.indivino.it/laboratori.html

Non sola enogastronomia in questa 5° Edizione d’Indivino, ma anche tanti momenti d’intrattenimento culturale, come le letture e i monologhi a cura della compagnia teatrale “I Cardi” e gli spettacoli musicali in stile Jazz e Swing a  cura dei gruppi “Blue Saudade” e  “MGM Trio”.

Le visite guidate in programma permetteranno di conoscere nel modo migliore Solofra. Sarà, infatti, possibile ammirare la Collegiata di San Michele Arcangelo, scrigno delle più belle opere del pittore solofrano Guarini e visitare il centro storico ornato dai tanti ‘palazzi signorili’ e teatro dell’antico polo conciario, ormai dismesso.

 

INDIVINO, acronimo di “incontri di vino”, è una manifestazione culturale legata al vino e alle degustazioni multi-sensoriali dove Solofra rappresenta la linea di confine tra le due province campane di Salerno e Avellino.

L’evento, organizzato dall’Associazione Turistica Pro Loco Città di Solofra in collaborazione con ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino di Avellino e Salerno, si pone come obiettivo quello di divulgare la cultura del vino e dell’arte della degustazione, utilizzando come veicolo le giuste coniugazioni tra i prodotti eno-gastronomici della regione, la valorizzazione delle bellezze artistiche, culturali e naturalistiche della Città di Solofra.

Indivino

 

Roberta Raja

Lunedì 24 settembre Open Day Solania “Il Mio San Marzano D.O.P.”

 Chef, pizzaioli, pasticcieri e gelatai saranno protagonisti dell’evento “Il Mio San Marzano D.O.P.” dell’azienda Solania, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano.
L’Open Day, che si terrà a Nocera Inferiore, presso lo stabilimento di Fosso Imperatore, sarà presentato da Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de “Il Mattino” e del “Luciano Pignataro Wine Blog”, e da Veronica Maya, conduttrice di programmi televisivi come “Uno Mattina-Estate”, “Linea Verde” e “Casa Alice- Cucina in Famiglia”.

SolaniaDalle 19:00 alle 20:00 sarà possibile assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro;
Dalle 20 in poi la grande festa con musica e free bar con chef, pizzaioli, pasticcieri e gelatai che proporranno pietanze realizzate con il pomodoro San Marzano D.O.P, tra i quali troveremo: i pizzaioli del gruppo “La Piccola Napoli”, “Associazione Verace Pizza Napoletana” con il suo presidente Antonio Pace, gli chef della F.I.C. e dell’ A.P.C.I. Campania, Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio della scuola “Dolce&Salato”.

Le ricette, che dovranno essere originali, verranno registrate su “My Social Recipe” e pubblicate su uno speciale de “Il Mattino” e sul sito de “La Buona Tavola Magazine”.
La serata sarà accompagnata da musical live per intrattenere gli ospiti.

Il Mio San Marzano D.O.P.

SolaniaGrazie al progetto “Il Mio San Marzano D.O.P.” i pizzaioli e i ristoratori potranno scegliere il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo.

L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione tra cui anche il certificato di salubrità dei terreni rilasciato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno agli agricoltori della cooperativa aderenti alla rete di impresa facente capo a Solania.

 

 

Se sei uno chef, un pizzaiolo o proprietario di un locale puoi confermare la tua  presenza inviare un’ e-mail alla segreteria organizzativa del magazine “La Buona Tavola” ad eventi@labuonatavola.org oppure chiamare al 081 1870 11 49

Domenica 23 settembre arte, archeologia industriale,
produzioni agricole autoctone e piatti tipici a Giffoni Valle Piana

Il CTG Picentia di Salerno, PAMart e Cowotur dopo la pausa estiva fanno visita al
Comune dei Picentini conosciuto nel mondo per il “Giffoni Experience”

Domenica 23 settembre la quinta tappa di “Di Food in Tour”, questa volta a Giffoni Valle Piana, sarà diversa dal solito, favorirà la promozione di beni culturali poco noti ai più e incuriosirà con la sua gastronomia e la visita dal vivo nei luoghi preposti alle produzioni agricole autoctone come l’oleificio e il torronificio. 

Giffoni Valle Piana comune dei Picentini, famoso nel mondo per il Giffoni Experience” alias Giffoni Film Festival e la nocciola IGP, sarà il luogo ideale per promuovere un turismo lento, sostenibile ed alternativo.

Da Food in TourIl progetto “Di Food in Tour” tutto al femminile promosso dal CTG Gruppo Picentia e rappresentato dalla Dott.ssa Mina Felici e dalla Dott.ssa Adele Cavallo Consigliere nazionale CTG, dallo Studio PAMart di Consulenza e Progettazione culturale della Dott.ssa Annamaria Parlato, storica dell’arte e giornalista enogastronomica, da Cowotur-Travel Agency&Tour Operator a Mercatello della Dott.ssa Rosa Genovese, Presidente della Pro Loco di Castiglione del Genovesi, e dalla Dott.ssa Maria de Vita esperta di marketing territoriale, è notevolmente cresciuto sul territorio senza contributo alcuno, avvalendosi della partecipazione di tanti salernitani incuriositi dalle bellezze di cui sono circondati a pochi chilometri da casa e di cui spesso ignorano l’esistenza.

 Giffoni Valle Piana, antico paese nella provincia di Salerno, si compone di 16 frazioni (Curti, Curticelle, Santa Caterina, Sovvieco, Pozzarolo, San Giovanni, Chiaravallisi, Catelde, Chieve, Gaia, Vassi, Mercato, Terravecchia, Ornito, Santa Maria a Vico e Sardone) e ha un clima, generalmente dolce, immerso in uno scenario incantevole. Il turista che giunge in questa tranquilla e ridente cittadina, percorrendo la strada provinciale di Salerno, può venire a contatto con un patrimonio archeologico e paesaggistico di inestimabile valore.

Terravecchia è la frazione più panoramica e carica di storia, con viuzze strette e caratteristiche. La passeggiata nel bel Comune dei Picentini, si avvarrà dell’accoglienza dell’amministrazione comunale presieduta dal Sindaco Antonio Giuliano, con la collaborazione del Vicesindaco Angela-Maria Mele e dell’Assessore alla Valorizzazione Patrimonio Artistico e Culturale Maria Cianciulli, avrà inizio dopo una particolare colazione proprio dal trecentesco Convento di San Francesco per ammirarne tutto lo splendore.

Da Food in TourLa Pro Loco rappresentata dal Prof.Claudio Mancino, sarà la promotrice di un particolare percorso, pezzo forte del tour, ovvero della visita alla Miniera di ittiolo (unguento che si ottiene dagli scisti bituminosi e che viene utilizzato ancora oggi per la sua azione antisettica) e del suo piccolo Museo, reperto di archeologia industriale nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini. Subito dopo aver esplorato la miniera, un “aperiolio” e una sosta all’oleificio Terre Picentine servirà per osservare dal vivo e carpire i segreti della raccolta e della lavorazione delle olive da cui ricavare il prezioso succo biondo, alla base di una sana e corretta alimentazione, nonché simbolo della Dieta Mediterranea.

Un ristoro a base di pietanze tipiche come il “raviolo alla nocciola” sarà servito alla Locanda Al Castello, nel borgo medievale di Terravecchia, avamposto romano che divenne poi insediamento longobardo. Le notizie storiche e storiografiche del sito, nel primo pomeriggio, saranno illustrate dalla Presidentessa dell’Associazione culturale “Borgo Terravecchia” Nicoletta Lamberti. Una piacevole pausa al Torronificio Brancaccio con degustazione della famosa “coccarda di nocciole” andrà a chiudere la giornata. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo, sarà Media Partner dell’iniziativa.

Da Food in TourIl CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili. Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri  di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI.

Per info e contatti:

CTG Gruppo Picentia-Mina Felici Presidente Picentia

ctgpicentia@gmail.com

+393497555596

PG FB www.facebook.com/CTGPICENTIA/

Prenotazioni:

info@difoodintour.it

www.difoodintour.it

  Da Food in Tour

Fonte [2Ingredienti Arte&Cibo ]

Sabato 15 settembre il complesso monumentale e museale è il primo hub culturale della XIII edizione

Gli eventi: Focus degustativo di Falanghina e Calici Jazz, visite guidate, attività per bambini,
esposizione e degustazione di vini, artigianato e piatti locali

Malazè parte dal Castello di Baia: il 15 settembre si terrà la prima giornata della XIII edizione dell’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei che vedrà protagonista tutto il buon e il bello del territorio. Non a caso per iniziare è stato scelto il Castello di Baia, simbolo di Bacoli e di tutti i Campi Flegrei proprio per la presenza del Museo Archeologico rappresentativo di tutta l’area. La fortezza aragonese ospita l’allestimento museale con cinque sezioni distinte secondo una esposizione ragionata per contesti topografici e tematici, la storia degli antichi siti presenti nei Campi Flegrei: Cuma, Puteoli, Baiae, Misenum e Liternum.

Malazè sabato 15 settembre. Il Programma.

Dalle 9,30 alle 13,30 Focus Degustativo nell’Aula Convegni: il Millesimo 2017 dei vini bianchi delle aziende del Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri.  Ticket di partecipazione euro 20. Info: 3665342061 – 3518986218

Ore 9,30. Partenza dal Porto di Baia per visite guidate a bordo del Dragon Boat, mega canoa di venti posti, per la visita antistante le acque del Castello a cura dell’Associazione Misenum, Sinergie Campane e Canoa Club Napoli. Ticket euro 16. Info: 333.3577746 – 328.6892886.

Dalle 10 alle 13 nel piazzale d’ingresso. Paniere Flegreo a cura della Comunità Slow Food Campi Flegrei con stand di degustazione. Parteciperanno produttori locali e gli studenti delle scuole Liceo Scientifico Majorana di Pozzuoli e Isis Carlo Levi di Marano di Napoli. Info: slowfood_campiflegrei@alice.it; “Bacoli tra ricami e merletti” a cura della Pro loco di Bacoli. Info: 333.8366875.

Ore 10,30. “Tante storie per giocare: giochiamo con le storie dei Campi Flegrei”  a cura di Campania per i bimbi e “Tante storie” della scrittrice Viviana Hutter. Ticket euro 6. Adulti gratis. Info: 347.5650976.

Ore 11. “Il Castello di Baia: un museo nel museo” a cura di Sinergie Campane e Associazione Misenum. Ticket euro 5. Info: 333.3577746 – 328.6892886

Ore 11:30. “Baia Castello via mare e Città Sommersa” visita in canoa e snorkeling. Ticket euro 19. 339.4195725

Ore 16. “Archeologia sperimentale: laboratorio per bambini”  a cura dellArcai, Arcieria Storica di Napoli. Ticket euro 2. 338.9314808.

Ore 16. “Un tuffo nella storia e aperitivo con i Romani” a cura del Centro Sub Campi Flegrei. Ticket euro 20. Info: 081.8531563

Ore 17,30. “Don Ciccillo e il Castello salvato” a cura dell’Associazioni Sinergie Campane, Misenum e Artemide. Ticket euro 8. Info: 347.1594511

Dalle 19 alle 20. “Castello DiVino – Calici al chiaro di luna a Baia”. Al tramonto, concerto Jazz con Beatrice Valente, e a degustazione di finger food e vini vulcanici: Campi Flegrei, Vesuvio, Vulture, Colli Euganei, Tuscia. Ingresso al Castello euro 1. Desgustazione euro 10. Info: 366.5342061 – 351.8986218.   

Per prenotazioni e per leggere i dettagli del programma www.malaze.it

 

Malazè è il festival ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei che coinvolge i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli, mettendo in rete circa settanta associazioni e imprese. Molteplici iniziative in programma, all’interno di un viaggio ricco di itinerari tematici archeoenogastronomici (Mito, Storie, Gusto, Natura e Archeologia) disseminati all’interno di tre hub culturali (Castello di Baia, Cratere degli Astroni e Rione Terra) e sull’intero territorio flegreo. Un affascinante percorso per scoprire luoghi dalle tradizioni antichissime; si pensi soltanto alla coltivazione della vite che qui avviene ancora a piede franco. Questo grande contenitore di eventi, ideato da Rosario Mattera, è finalizzato alla promozione del patrimonio enologico e gastronomico locale, delle bellezze e delle proposte turistico-culturali di un’area della provincia di Napoli ancora poco nota al pubblico nazionale e internazionale, ma dall’incommensurabile patrimonio artistico, archeologico e  ambientale. Anche il titolo del festival è fortemente radicato al territorio, il “malazzè” (magazzino-magazzeno) infatti, fino alla metà del secolo scorso, identificava quei locali a piano terra del borgo marinaro di Pozzuoli che venivano usati dai pescatori per ricoverare le loro barche e gli attrezzi per la pesca. Malazè negli anni è diventato un laboratorio diffuso di innovazione territoriale, dove si sperimentano e prendono forma nuovi percorsi di sviluppo a base creativa e culturale che combinano la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali con il food, il sociale, le tecnologie digitali, il design e il fare impresa. Una dimensione in cui si coniugano sviluppo, identità e sostenibilità.

Dal 20 al 23 luglio, tra le tante proposte anche la melanzana in versione “street food”

 Un’estate all’insegna del buon gusto e del sano divertimento quella proposta dalla Pro Loco d Santa Maria la Carità (cittadina ubicata in provincia di Napoli). Dopo “Il Palio del Ciuccio” e “Asini a tutta Birra”, eventi che hanno portato nella piccola cittadina migliaia di persone, da oggi 20 luglio è la volta della Sagra della Melanzana.

Sagra della MelanzanaL’iniziativa, che si svolgerà fino al 23 luglio, è inserita nell’ambito del programma del “Luglio Sammaritano 2018”, che terminerà il  29 luglio con  il talent show “The Dreamers”, evento dedicato a giovani talenti emergenti.

In Europa la melanzana è stata introdotta dagli arabi, forse dall’India (anche se c’è chi attribuisce la sua provenienza alla Cina), nel VII secolo d. C., esattamente in Spagna.

L’ortaggio non ha goduto ovunque di buona fama: fino al XVI-XVII secolo, forse proprio perché legato ad arabi ed ebrei, era considerato pericoloso e particolarmente insidioso. In Spagna invece riscosse subito successo: Miguel de Cervantes ha chiamato l’autore fittizio del Don Chisciotte Cide Hamete Benengeli, ove Benengeli è un nome simile al termine berenjena, ovvero la melanzana in spagnolo.

Durante la quattro giorni di sagra lo straordinario ortaggio, che rientra a pieno titolo nel paniere di prodotti locali, verrà cucinato in decine di modi diversi: fritto, arrostito, al pomodoro o in bianco, da solo o in combinazione con altri ingredienti…

Sagra della Melanzana                        Sagra della Melanzana

Ecco un’anticipazione delle pietanze in menù che potranno essere degustate in un’atmosfera piacevole e festosa, allietata da musiche popolari e gruppi folkloristici: la parmigiana di melanzane (nelle versioni “bianca” e “rossa”), le polpette, gli involtini, la  sfogliatella rustica con ripieno di melanzane (preparata da Vincenzo Ferrieri di SfogliateLab), gli gnocchi, lo zuccotto, il gelato, le melanzane al cioccolato, e alcune pietanze simbolo dello street food napoletano (come la squisita pacchianella, i crocché, le polpette, i panini)…Tante gustose proposte aventi come ingrediente principe l’ortaggio di cui gli italiani vanno ghiottissimi!

Ad ogni piatto sarà offerta agli avventori in omaggio una degustazione di vino novello di produzione locale.

Grazia Guarino

Dal 24 al 28 Luglio a Montella tra agroalimentare, territorio, ecosistema e risorse

 

Sensibilizzare grazie al potere aggregante della musica con artisti di caratura nazionale come De Gregori, Antonio Onorato e Lo Stato Sociale

 

Manca poco a VertegliaMater, l’evento in programma dal 24 al 28 luglio 2018 nello scenario suggestivo dell’Altopiano di Verteglia a Montella (AV) ai piedi del Monte Terminio. Un vero e proprio viaggio esperenziale quello di VertegliaMater, che attraverso il potere aggregante e attrattivo della musica di qualità esporrà al grande pubblico quelli che sono i punti di forza della nostra terra: l’agroalimentare, il territorio, l’ecologia e le risorse.

Sensibilizzare, aggregando. Proprio questo è il lietmotiv di VertegliaMater, evento pilota fortemente voluto dal Presidente del Gal Irpinia Sannio, Rino Buonopane che si pone come obiettivo la valorizzazione del territorio ponendo l’accento sulle produzioni locali e le bellezze paesaggistiche della nostra terra incontaminata.

VertegliaMaterA tal proposito -il presidente Buonopane– afferma: “VertegliaMater è un progetto innovativo che si colloca in una strategia di sviluppo più ampia già presentata in Regione Campania; un incubatore di sviluppo destinato a diventare, ci auguriamo, un appuntamento fisso della nostra provincia.”

 

Un’agenda ricca di appuntamenti che si snoda tra enogastronomia, cultura e valorizzazione del territorio ma anche tanta musica; VertegliaMater 2018 propone un format innovativo grazie all’allestimento di un vero e proprio villaggio agroalimentare, un’area interamente dedicata al buon cibo e al buon vino, il “Food Village” impreziosito da Casette del Gusto, dove degustare le specialità enogastronomiche del luogo e avere un contatto diretto con i produttori e le aziende.

 

Novità assoluta, l’allestimento di un’area camping dove sarà possibile pernottare con la tenda per godere appieno della natura incontaminata (è possibile prenotare lo spazio in tenda sul sito http://www.associazioneama.it/ ). VertegliaMater non poteva non pensare ai più piccini ai quali ha dedicato un’intera area: il Baby Village.

 

VertegliaMaterUn evento organizzato con un forte taglio ecologista, rispettoso del territorio in cui si svolge: una promozione delle bellezze paesaggistiche ed ambientali nel momento in cui le si vivono. Cinque giornate ricche di contenuti e attività all’aria aperta, tra cibo di qualità, passeggiate, escursioni anche a cavallo, arrampicate.

Il collante sarà la musica, quella vera. La programmazione prevede gruppi emergenti del territorio e “voci note” della scena musicale italiana come Lo Stato Sociale, gruppo amatissimo dai giovani che si esibirà il 27 luglio alle ore 22:00. Non mancheranno personaggi intramontabili come Francesco De Gregori, che andrà in scena il 28 luglio alle ore 22:00 e Antonio Onorato New Quartet in concenrto il 26 luglio alle ore 22:00. La programmazione completa su (http://www.vertegliamater.it/ ).

 

Tanti convegni e i Work&Forum, organizzati, promossi e patrocinati dal GAL Irpinia Sannio (dal 26 al 28 luglio) che tratteranno tematiche in linea con il concept dell’evento, rappresentato dall’acronimo Mater (musica, agroalimentare, territorio, ecologia e le risorse).

I dibattiti saranno focalizzati su argomenti di grande attualità, come l’importanza del territorio quale volano di crescita sociale e imprenditoriale, il turismo sostenibile e le reti d’impresa turistiche, la filiera circolare agroalimentare, l’ambiente con un focus sulla gestione delle risorse idriche della nostra provincia. I convegni e i Work&Forum sono accessibili a tutti ma è necessario accreditarsi ai seguenti contatti: accrediti@vertegliamater.it, Romina Capone, 388 8438859

VertegliaMater

 

CONGRESSI E WORK&FORUM

(organizzati, promossi e patrocinati dal GAL Irpinia Sannio)

 

GIOVEDÌ 26 luglio

Ore 11.00, Sala congressi Ristorante “La Faja” CONVEGNO DAL TITOLO: TURISMO, SVILUPPO E RETI D’IMPRESA –modera- Marco Staglianò

Ore 16.00, Food Village, WORK&FORUM DAL TITOLO: POLITICHE GIOVANILI (a cura di Regione Campania)

 

VENERDÌ 27 luglio

Ore 11:00, Sala congressi Ristorante “La Faja” CONVEGNO DAL TITOLO: LA FILIERA  AGROALIMENTARE -modera- Annibale Discepolo

Ore 16:00, Food Village, WORK&FORUM DAL TITOLO: IL CIBO COME PAESAGGIO, STORIA E TRADIZIONE “IL BUONO, PULITO E GIUSTO” -modera- Alfonso Del Forno

 

SABATO 28 luglio

Ore 11:00, Sala congressi ristorante “La Faja” CONVEGNO DAL TITOLO: LA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE IN PROVINCIA DI AVELLINO -modera- Norberto Vitale

Ore 16:00, Food Village, WORK& FORUM DAL TITOLO: AMBIENTE E TERRITORIO A CURA DI LEGAMBIENTE

 

CONCERTI

 

MARTEDÌ 24 LUGLIO

ore 20:00: Molotov Irpinia

 

MERCOLEDÌ 25 LUGLIO

ore 22:00: Zeketam

 

GIOVEDÌ 26 LUGLIO

ore 19:00: I Briganti Erranti di Gigi Grosso

ore 20:30: I Sonora Junior Sax

ore 22:00: Antonio Onorato New Quartet

 

VENERDÌ 27 LUGLIO

ore 19:00: Vat Vat Vat

ore 22:00: Lo Stato Sociale

 

SABATO 28 LUGLIO

ore 19:00: Faia

ore 22:00: Francesco De Gregori

 

EVENTO PATROCINATO DA:

Regione Campania, Provincia di Avellino, Confagricoltura, CIA, Coldiretti, Parco Regionale dei Monti Picentini, Comunità Montana Terminio Cervialto, Legambiente, Fisar, Slow Food, INAIL, BCC Flumeri, Alto Calore SpA.

GAL Irpinia Sannio con i seguenti comuni:

Calitri, Sant’Andrea Di Conza, Conza Della Campania, Rocca San Felice, Morra De Sanctis, Sant’angelo Dei Lombardi, Villamaina, Montella, Volturara Irpina, Sorbo Serpico, Sanza Irpina, Chiusano Di San Domenico, San Mango Sul Calore, Castelvetere Sul Calore, Montemarano, Paternopoli, Luogosano, Sant’Angelo all’Esca, Lapio, Candida, Montemiletto, Venticano, Pietradeifusi, Montefusco, Chianche, Ceppaloni, Tufo, Pratola Serra, Grottolella, Montefredane, Prata di Proncipato Ultra, Manocalzati, San Potito Ultra, Parolise.

 

Presenza di parcheggi custoditi in tutta l’area; le aree più lontane sono servite da navette.

 

Segreteria organizzativa

+39 330 501713

info@vertegliamater.it

www.vertegliamater.it

 

Convegni – Work&Forum

Romina Capone

+ 39 388 8438859

accrediti@vertegliamater.it

 

 

Roberta Raja

Maestro Pizzaiolo Antonio Langone e Molini Pizzuti il successo di Las Vegas a The International  Pizza Expo 2018

Lunedì 2 luglio ore 20.30 si terrà “WINNER  EVENT”

presso la sede della “Scuola Bianca Molini Pizzuti” a Montecorvino Rovella in provincia di Salerno.

Antonio Langone

Più propriamente sarà una grande festa dedicata al Maestro Pizzaiolo Antonio Langone reduce dell’ultima edizione de  The International  Pizza Expo 2018 di Las Vegas, dove ha ottenuto il titolo di Campione del Mondo per la Categoria “Gluten Free” con la sua pizza “Diano a Las Vegas”, una pizza “Detroit Style”, realizzata con i preparati senza glutine, senza additivi chimici e conservanti aggiunti, della Linea Senza Glutine Pizzeria di Molini Pizzuti.

Da oltre cinquant’anni la Molini Pizzuti, sorta nel cuore della provincia di Salerno fa dell’arte molitoria la sua più grande passione ed è sinonimo di ricerca, innovazione e impegno nella formazione di figure professionali quali panificatori, pizzaioli e pasticcieri, presso la propria “Scuola Bianca”.

Antonio Langone presenterà ai suoi ospiti e colleghi pizzaioli,  la sua “Diano a Las Vegas”, un omaggio tra la pizza  in teglia americana ed i sapori salernitani: mozzarella, friarielli, salsiccia, peperone crusco da un impasto lievitato 24 ore e con 100% d’idratazione.

Un evento Gluten Free moderato da Angela Merolla, stuzzicanti degustazioni a tema per approfondire la conoscenza dei prodotti che sono alla base di una pizza di alta qualità.

 

 

Scuola Bianca Molini Pizzuti

Corso Umberto I, 157

Montecorvino Rovella SA

www.molinipizzuti.it

Il 19 Maggio tutti a Montemiletto per la leggenda dei vini irpini raccontata a operatori e winelovers

 

I grandi vini della Campania in passerella a “Ciak Irpinia, la vendemmia va in scena”, la rassegna dedicata alla viticoltura irpina promossa e organizzata dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia.

L’appuntamento è per il 19 maggio a Montemiletto, nella suggestiva cornice del Castello della Leonessa.Stampa specializzata, nazionale e internazionale, produttori, tecnici ed esperti si ritroveranno con l’obiettivo di fornire una rappresentazione corale dello stato dell’arte dell’enologia irpina, una gemma territoriale riconosciuta a livello nazionale.

Riflettori puntati sulle produzioni più importanti ed esclusive: Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG e Irpinia Falanghina Doc.Quattro denominazioni storiche italiane i cui vini, a partire dalle 9.30, verranno esaminati alla cieca da una Commissione di esperti.Il focus ha lo scopo di delineare i tratti distintivi delle annate attualmente rilasciabili sul mercato secondo i rispettivi disciplinari di produzione, ed in particolarela 2017 per i bianchi e la 2014 per il nobile rosso irpino.

 

LA STAMPA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

Ciak IrpiniaTante le personalità di spicco presenti al focus,a cui è demandato il compito di interpretare e valutare lo stato della viticoltura irpina attraverso la degustazione tecnica dei campioni.

Al momento hanno già confermato la propria partecipazione i giornalisti Maurizio Valeriani (Scatti di Gusto), Paolo Valentini (Intravino), Daniele Moroni (Vino da bere),  Paul Balke (paulbalke.com), Christian Eder (Vinum), HervèLalau (Croniquevineuse), Ronald De Groot (Perswijn), Rupert Kaestel (steffenmaus.com) , Maurizio Paolillo (Intravino), Antonella Amodio (DoctorWine),  Jessica Bordoni (Civiltà del bere), Andrea De Palma (andreadepalma.com, vinibuoniditalia) , Eleonora Scholes(spaziovino.com), Pasquale Porcelli (Winesurf), Annacarla Tredici (La Repubblica), Giuseppe Festa (WineBusiness), Antonio Di Spirito (Lavinium), Davide Gangi (Vinoway), Luciano Pignataro (Il Matttino).

 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ciak Irpinia

Al termine del blindtasting, alle 12.15, si aprirà una sessione di approfondimento che prevede la presentazione dei lavori della Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal Prof. Luigi Moio e composta da una rappresentanza di enologi operanti nel territorio irpino. L’analisi tecnica dell’andamento dell’annata agraria sarà il preludio ad un momento di sintesi tra giornalisti, esperti, enologi e produttori,che ha lo scopo di giungere ad una valutazione qualitativa delle vendemmie oggetto di degustazione.  I dati verranno resi pubblici sul sito del Consorzio Tutela Vini D’Irpinia.

Dalle 13.15 alle 15.30 spazio al walkaroundtasting, riservato alla stampa accreditata. Accompagneranno i banchi di degustazione dei vini, curatidirettamente dai produttori partecipanti, alcune postazioni dedicate al food, a cura dell’associazione Agrichef (per questa fase è necessario accreditarsi inviando richiesta al seguente indirizzo email: press@consorziovinidirpinia.it)

Nel pomeriggio, a partire dalle 16.00 e fino alle 21.00, seguirà un walkaroundtasting aperto a winelovers e sommelier.Anche per questa fase di apertura dei banchi d’assaggio dei vini delle aziende partecipanti sarà necessario l’accredito inviando email al seguente indirizzo: segreteria@guyotmedia.it).

Previste anche due visite guidate, alle 17.30 e alle 18.30, al Castello della Leonessa, con tour nelle sale.

“Ciak Irpinia”, giunto alla seconda edizione, ha l’obiettivo di fare di anno in anno il punto della situazione della viticoltura irpina, attraverso la degustazione e l’approfondimento tecnico dei vini delle annate correnti. Un appuntamento molto atteso da produttori, esperti, sommelier e winelovers,accomunati dalla passione per il brand ‘Irpinia’.

Organizzato con il patrocinio del Comune di Montemiletto, “Ciak Irpinia”è sostenuto da Coldiretti Avellino e Aprol Campania.Tra gli altri sponsor BPER, Enovit,  Belbo Sugheri, Diam, DS Glass. Partnershipcon Istituto Alberghiero e Agriturismo Campagna Amica.

In attesa dello Spettacolo di Moni Ovadia debutta L’Aperispettacolo ‘Tarallucci e Vino’ con le eccellenze gastronomiche dell’Agro Nocerino-Sarnese, i Monti Lattari e l’Agro Vesuviano

Conto alla rovescia partito. Grande attesa per “Cabaret Yiddish” con Moni Ovadia, quarto appuntamento della ventunesima edizione di “Scenari pagani”. Giovedì 22 febbraio a Pagani, alle 21 presso l’Auditorium Sant’Alfonso Maria De Liguori, nell’omonima piazza, si rifletterà sulla condizione universale dell’ebreo errante con un taglio ironico e trascinante che, nello stesso tempo, lascerà il segno.

Nell’attesa di varcare la soglia del teatro, dalle 20.30, nel foyer ci sarà il consueto appuntamento con “Tarallucci e vino”, l’AperiSpettacolo nato da un’idea del direttore artistico Nicolantonio Napoli e della giornalista Nunzia Gargano, ideatrice di “Ritratti di Territorio”, per promuovere e valorizzare le eccellenze enogastronomiche campane.

Protagonisti della serata: l’Agro Nocerino-Sarnese, i Monti Lattari e l’Agro Vesuviano.La selezione dei vini, come sempre, sarà curata dal winemaker Giuseppe Pagano dell’Azienda Vinicola Santacosta.

Insieme a lui, altri amici sempre presenti quando c’è da impegnarsi, Mafalda Amabile e Gerardo Figliolia dell’Osteria “La Pignata” di Bracigliano e Luca Ingenito dell’Osteria “Al Paese” di Nocera Inferiore.

Debutterà per la prima volta in una manifestazione pubblica Giovanni Petrone con  “Bufalo Re”, il nuovo locale aperto dal primo febbraio scorso presso il Centro Commerciale Pegaso di Pagani.

Non mancherà una golosa novità gluten free del laboratorio artigianale “Il Mondo Senza Glutine” di Nocera Inferiore. L’elenco continua Giuseppe e Maurizio Di Ruocco di “Villa Zaira” e Massimiliano Malafronte dell’omonimo Panificio in rappresentanza di Gragnano; i salumi e le carni di Gino Donnarumma ovvero “Macelleria Maggiore” che, insieme, alla giovane Elisa Somma e Speranza Palummo, animatrici del Ristopub “Joia”, testimonieranno l’operatività di Pimonte.

A chiudere in bellezza, il volo delle prime colombe pasquali grazie al maestro Alfonso Pepe di Pepe Maestro Dolciere in Sant’Egidio Del Monte Albino e le magiche, gustose e profumate essenze dell’alchimista Luisa Matarese, ovvero “Alma De Lux”, l’anima del Vesuvio.

 

Nuova apertura della pizzeria Magno.

Il nuovo inizio della famiglia Magno, pizzaioli da 5 generazioni

Apre al quartiere Vomero un nuovo e gustoso punto di ristoro. La “Pizzeria Magno” che aprirà al Viale Michelangelo, adiacente la traversa Viale Raffaello 10/12.

Il nuovo locale prevede una cinquantina di sedute, la famiglia Magno, sulla scena del mondo pizza da ben 5 generazioni, aprirà le porte della pizzeria stasera alle ore 19:00. Gli ingredienti utilizzati di prima scelta.

L’evento, organizzato da Gennaro D’Aria (Gennaro O’ Mast d’a pizza) e Salvatore Staiano, maestro pizzaiolo ed istruttore Upter pizza style School, per il sito l’artedeipizzaioli.it e per l’Accadema artistica letteraria e gastronomica d’Aria iscritta nel registro delle associazioni del Comune di Napoli, vedrà come protagonisti le farine Caputo e il pomodoro la Torrente ed il vino della famiglia dell’azienda vinicola Annarumma con la sua ormai nota “ Bomba d’Amore”, durante l’evento ci saranno anche i sigari di Stefania Di Tella e verrà fatta una diretta ad opera di Gianfranco D’Urso per la pagina Pizza Napoletana.

Noi de la buona tavola

facciamo i migliori auguri alla famiglia Magno per questa nuovo ed importante inizio.

 

Al Sigep di Rimini LaLtrapizza con

 Paolo Parisi sposa le eccellenze regionali.

LaLtrapizza espone il suo progetto e i suoi prodotti in occasione del Sigep, il salone internazionale italiano che si terrà dal 20 al 24 Gennaio presso la Fiera di Rimini.
LaLtrapizza propone basi per pizza e per focaccia lavorate a mano, precotte e conservate in ATM con Shelf life di 30 giorni a temperatura ambiente, in modo tale da poter essere facilmente riscaldate in forno a legna, a gas o elettrico. Tra la gamma di prodotti l’azienda produce anche basi pizza Gelo conservate a – 18 C°.

Pochi ma ben amalgamati gli ingredienti utilizzati: farine di frumento, di soia e di riso (tutte no OGM), acqua, sale, olio extravergine di oliva (senza grassi idrogenati) e lievito madre.

La lievitazione di oltre 60 ore rende l’impasto, digeribile e leggero offrendo una soluzione versatile e gustosa, riducendo i tempi d’attesa e minimizzando i costi in termini di personale addetto.

Il progetto LaLtrapizza offre un servizio di concessione ed affiliazione, per realizzare corner da 10 mq e locali di varie dimensioni (da 30mq a 100 mq), al fine di minimizzare i costi di gestione e ottimizzarne i profitti, grazie ad una consulenza costante e continua.

Tra i servizi offerti L’Azienda si propone di seguire il cliente nella fase di progettazione dello store con consulenza tecnica e burocratica, garantendo un corso di formazione e di preparazione sui prodotti LaLtrapizza.  Un’assistenza costante che accompagnerà il cliente anche post-apertura anche on-line che avrà diritto ad un’esclusiva territoriale per l’utilizzo del marchio LaLtrapizza.

Sette gli appuntamenti, in occasione del Sigep, con gli show-cooking di Paolo Parisi e dello chef siciliano Angelo Scuderi e che vedranno come protagonisti i prodotti tipici delle regioni italiane, da sud a nord, con abbinamenti culinari volti alla valorizzazione delle tipicità gastronomiche italiane, combinate con gli impasti de “LaLtrapizza

Paolo Parisi, allevatore e selezionatore di cose buone, ama definirsi un creativo del cibo, ma nel suo stato primordiale, basti pensare alle note uova, prodotte nell’azienda agricola di famiglia: Le Macchie e prima ancora con la cinta senese e la carne di vacca vecchia. Sarà proprio la sua bravura e creatività a completare e rendere squisite le basi de LaLtrapizza con abbinamenti singolari, nel rispetto dei sapori del Bel Paese.

Di seguito gli appuntamenti previsti:

  • Sabato 20 Gennaio, ore 16:00: Le eccellenze Calabresi.

Nduja, Silano D.O.P. cipolla di Tropea, maiale nero.

 

  • Domenica 21 Gennaio, ore 12:00: Le eccellenze Campane.

Mozzarella, fior di latte, pomodoro S.Marzano D.O.P. Piennolo e Corbarino

 

 

Alle ore 16:00; Le eccellenze Siciliane.

Carciofi interi / alla contadina, melanzane a filetti, Piacentinu Ennese D.O.P, pachino Marinda, pancetta Suino Nero dei Nebrodi. Cavolfiore, ricotta salata e broccoli

 

A seguire si sale verso le regioni del centro-nord

  • Lunedì 22 Gennaio, ore 12:00: Le eccellenze Emiliano-Romagnole.

Mortadella bolognese I.G.P, prosciutto di Parma, Squacquerone di Romagna D.O.P., parmigiano Reggiano.

Alle ore 16:00: Le eccellenze Toscane.

Guanciale, uovo, prosciutto cotto, cavolo nero.

Per concludere

  • Martedì 23 Gennaio, ore 12:00: Le eccellenze Lombarde.

Bresaola della valtellina, robiola; Gorgonzola, pera mantovana I.G.P., coppa mantovana.

Alle ore 16:00: Le eccellenze Venete.

Grana padano, asiago/taleggio, soppressa vicentina D.O.P., radicchio.

 

In Anteprima verrà presentato l’innovativo panino, realizzato con lo stesso impasto adottato per le basi pizza e che Paolo Parisi farcirà con la Cecina, composta da farina di ceci, olio e sale.

 

LaLtrapizza vi aspetta allo stand 150 Padiglione B7

“Ognuno di noi è portatore di povertà.

E’ l’incontro con l’altro che ci rende ricchi.

Ecco perché come il Samaritano, dobbiamo fermarci, per donare tutto il bene umanamente possibile”

       Francesco Marino Vescovo di Nola

Giovedì 30 novembre alle ore 20.30, presso il Seminario Vescovile di Nola, in presenza di Sua Eccellenza Francesco Marino si svolgerà la Cena di Gala

“Chef per Amore”….il gusto giusto della solidarietà.

La prestigiosa struttura nolana risalente al 1700 e sorta per la formazione dei presbiteri, ospiterà la Cena di Gala finalizzata a raccogliere fondi per il servizio dormitorio della Caritas Diocesana, che nell’arco dell’anno conta oltre 10.000 ospiti presso i presidi di San Giuseppe Vesuviano e Somma.

La serata di beneficenza prevede anche la mostra fotografica del maestro Antonio Gibotta sull’esperienza del servizio ai senza dimora.

Grazie alla grande sensibilità di Chef di rilievo nazionale, nel sentito legame tra arte culinaria e solidarietà è stato possibile realizzare “Chef per Amore”, in collaborazione con Angela Merolla e lo Chef Antonio Nunziata docente di cucina presso Istituto Professionale Alberghiero “L. de’ Medici” di Ottaviano e delegato Federazione Italiana Cuochi  – Associazione di Torre del Greco, area nolana, vesuviana e strianese.

 

Ben otto professionisti dell’Arte Culinaria:

Chef Stella Michelin Peppe Aversa

Il Buco – Sorrento NA

Chef  Stella Michelin Paolo Gramaglia

President – Pompei NA

Chef  Stella Michelin Giovanni De Vivo

Il Mosaico – Ischia NA

Chef Antonio Tecchia

Il San Cristoforo – Ercolano NA

Chef Fabio Ometo

Villa Trabucco – Torre del Greco NA

Chef Maurizio De Riggi

Markus – San Paolo Bel Sito NA

Chef Giovanni Ripa

Sun’s Royal Park  – Caserta

Gennaro Cariulo

Da Gigione  – Pomigliano d’Arco NA

 

Menu   “Chef per Amore”:

Gennaro Cariulo

Finger food:

Tacos con zuppa forte napoletana/sud americana

Pane, burro e crudo di Marchigiana battuto al coltello

Suino lento (maiale, scarola, Provolone del Monaco e topinambur)

Ceviche di trippa

 

Chef Giovanni Ripa

Finger food:

Mini hamburger alla rapa rossa, scottato di tonno, cipolla appassita all’Aglianico e balsamico, con Provolone del Monaco

Bicchierino in trasparenza con vellutata di peperoni, lecca lecca di gamberi e lardo di Colonnata con panuria agli agrumi

Mozzarella di bufala con polpo erborinato, panuria al nero di seppia e vellutata di zucca

IN ABBINAMENTO:

Cantine Annarumma – Boscoreale NA

“Bomba D’amore” Falanghina brut – vino spumantizzato

 

Chef Paolo Gramaglia

Tataki di tonno, emulsione olio extravergine di oliva e limone, sale nero. Terra di the verde con dadini di mela verde. Giardino zen di patata agrumata con uova di salmone, pesce volante, uova di caviale, fiori e shiso

IN ABBINAMENTO:

Tenuta Le Lune del Vesuvio – Terzigno NA

“Janesta” Lacryma Christi annata 2016

 

Chef Fabio Ometo

Bocconcino tenero di agnello marinato al caffè, salsa di mais fresco, cialdina di carote, sfera di cavolfiore al sesamo e pecorino in gocce

IN ABBINAMENTO:     

Casula Vinaria – Campagna SA

“Melodia” Fiano Colli di Salerno Igp annata 2015

                     

Chef Peppe Aversa  

Pasta mista con ceci e astice

IN ABBINAMENTO:     

Cantine Fontanarosa – Frasso Telesino (BN)

Aglianico Rosato Sannio Doc annata 2015

                     

Chef Giovanni De Vivo                        

Riso Carnaroli alla clorofilla di friarielli, mantecato con salsiccia al finocchietto selvatico e provolone stagionato

IN ABBINAMENTO:

Cantine Romano –Ottaviano NA

Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Doc annata 2016

 

Chef Antonio Tecchia   

Scampi scottati nell’olio di caffè e Trippa stufata con bisque di scampi, rosmarino e salvia. Pomodori verdi, polvere di capperi, schiuma di bufala, crackers al basilico

IN ABBINAMENTO:

Cantine Castaldo Tuccillo – San Gennaro Vesuviano NA Aglianico Terre d’Irpinia Igt annata  2011

 

Chef Maurizio De Riggi

Red delicious: lingotto morbido di mela annurca al genepy speziato con fava Tonka e pepe Muntok, gelée delicious, caviale di mela verde e croccante al cacao

IN ABBINAMENTO:

Cantine Castaldo Tuccillo – San Gennaro Vesuviano NA

Lammiccato filtrato dolce del Vesuvio annata 2017

 

Mastro fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Pani: bauletto ai 5 cereali, rosetta con semola, grissini alla curcuma

Partner:

Istituto Professionale Alberghiero “L. de’ Medici”

Ottaviano NA

Federazione Italiana Cuochi  – Associazione di Torre del Greco, area nolana, vesuviana e strianese

AIS -Associazione Italiana Sommelier

Delegazione Comuni Vesuviani

 

TICKET DI PARTECIPAZIONE: euro 60 (vini inclusi)

(L’incasso sarà devoluto interamente alla Caritas Diocesana a favore dei dormitori)

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Seminario Vescovile Via della Repubblica n.36 -Nola

Tel. 331 620 06 62         

www.caritasdiocesananola.it

Contatti stampa:

Angela Merolla

meroangela@libero.it

cell. 320 861 98 20

UN NUOVO APPUNTAMENTO CON PIZZA IN GIALLO AL TRIANON

VERRÀ CANTANDO IL SANGUE 

di Vittorio Del Tufo – Rogiosi Editore 

GIOVEDÌ 23 NOVEMBRE ORE 19:30 – PIZZERIA TRIANON DA CIRO – VIA PIETRO COLLETTA 44-46  NAPOLI

Napoli, 15 novembre 2017 .  Ancora un appuntamento con la cultura alla Pizzeria Trianon di Napoli. Giovedì 23 novembre, a partire dalle 19.30, nei locali della storica pizzeria di Via Pietro Colletta, avrà luogo il secondo appuntamento con Pizza in giallo – l’iniziativa nata in collaborazione con la casa editrice Rogiosi – durante il quale sarà presentato il libro di Vittorio del Tufo Verrà Cantando il Sangue. Ne parleranno con l’autore la giornalista Elena Scarici e l’editore Rosario Bianco. Al termine della presentazione, il pubblico potrà gustare una pizza e una bibita e portare a casa il libro: il tutto al prezzo simbolico di 10 euro.

La s.v. è invitata

Simonetta de Chiara Ruffo

Ufficio Stampa Pizzeria Trianon

Simonettadechiara@gmail.com – 3343195127

 

IL TRIANON

La pizzeria Trianon da Ciro prende il nome dal  famoso teatro,  in cui si  esibivano personaggi come Totò, Macario e Nino Taranto. Dopo lo spettacolo gli attori venivano tutti a gustare le pizze in quella che  non a caso è  considerata la pizzeria degli artisti. Il locale si sviluppa su tre piani, ognuno con il proprio forno , e nasce in un periodo storico a cavallo tra le due guerre mondiali; per sfamare il popolo, quindi,  viene creata la pizza “a ruota di carretta”, con circa 35 cm di diametro, in grado di soddisfare l’appetito di un’intera giornata. In carta oggi campeggiano, oltre alla pizza Margherita e Marinara, anche molte varianti: con fiordilatte,  con mozzarella di bufala campana dop, con filetto di pomodoro, con uova, con funghi, alla romana, con prosciutto e funghi, con panna, con salsiccia e friarielli, con salsiccia e funghi . E poi la Gran Trianon da otto gusti e che non è mai la stessa, perché fatta con i prodotti freschi di stagione. Tutti gli ingredienti sono a marchio Dop e provenienti dal territorio, fatta eccezione per i salumi. L’impasto ha una lievitazione di circa  ore.  Il Trianon oggi è anche a Salerno in piazza Flavio Gioia, e a Sorrento. Nelle sedi Trianon non esistono giorni di chiusura, le pizzerie sono sempre sempre aperte, a pranzo e a cena.

 

IL LIBRO

 

Napoli,1389. Un monaco alchimista, Mercurio, viene barbaramente assassinato dopo aver consegnato un’ampolla agli emissari di un potente e ignoto committente: è l’inizio di una catena di eventi che culminerà negli incredibili accadimenti del 17 agosto di quello stesso anno. Napoli,1986. Il corpo di uno scienziato milanese, Piergiorgio Sarubbi, viene trovato privo di vita tra le sterpaglie dell’ospedale Policlinico. Morte accidentale oppure omicidio? Il giovane cronista Andrea Moussanet, “aspirante abusivo” in un grande quotidiano del Sud, comincia a indagare quasi per caso, imbattendosi in una trama ricca di suspense. Qual è il filo rosso sangue che lega, a distanza di secoli, le due vicende?

 

L’AUTORE

Vittorio Del Tufo,  giornalista, vive e lavora a Napoli. Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1990. Già vincitore del “Premio Cronista” della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, si è aggiudicato, nel 2009, il premio “Cosimo Fanzago”, assegnato ogni anno a chi si adopera in favore della città. Capo cronista de Il Mattino dal 2008 al 2011, continua la sua opera nel maggior quotidiano del Meridione come componente dell’ufficio dei redattori capo. Da Verrà cantando il sangue, suo primo romanzo, pubblicato nel 2012, è stato tratto un corto premiato al Festival del Cinema di Venezia nel 2013. Nel 2015 Vittorio Del Tufo ha pubblicato, sempre per Rogiosi, Trentaremi. Storie di Napoli magica, con fotografie di Sergio Siano.

 

 

 

 

 

A tavola con Totò al ristorante Il Silenzio Cantatore

Il 12 Novembre a pranzo il Ristorante “Il Silenzio Cantatore” a Meta di Sorrento (Na) celebra uno degli artisti più importanti della tradizione partenopea. Il silenzio cantatore è un ristorante d’eccezione situato in uno dei luoghi più suggestivi della regione Campana, la costiera sorrentina.

Un pranzo a base di piatti della tradizione con le ricette originali scritte e tramandate da Totò, accompagnate da interpretazioni dal vivo di poesie e canzoni del principe della risata!

In occasione dell’anno dedicato al Principe De Curtis, in arte Totò, lo chef proporrà le pietanze raccolte nel libro “Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà” edito da Rizzoli e scritto a quattro mani dalla figlia Liliana de Curtis e Matilde Amorosi considerata la biografa ufficiale di Totò.

Menù Adulti

  • Benvenuto con bollicine
  • Antipasto
  • Sformato di parmigiana di melanzane su crostone di pane saporito e fritta napoletana
  • Primo
  • Pasta ricca alla nonna Nannina
  • Secondo
  • Arista di maiale cotta al forno con patate
  • Dolce strudel napoletano

Menù Bambini

  • Prosciutto e treccia di pasta
  • Pennette al pomodoro
  • Cotoletta alla milanese di pollo e patatine fritte
  • Dolce

Ticket: euro 40,00 adulti, bambini: euro 20,00

Vino e bevande inclusi.

 

Prenotazione obbligatoria:

0815333374

Silenzio Cantatore

Via Meta – Amalfi, 101 – Colli di San Pietro

80063 Piano di Sorrento

 

SLURP

“Ospiti, chiacchiere e fornelli”

Roma, martedì 7 novembre 2017 – 

c/o Terrazza Termini, nell’area Fresco Trattoria Pizzeria

Due Cavalieri del lavoro, due grandi storie di vita, in comune la passione per il buon cibo e per le tradizioni partenopee.

Si tratta del maestro pizzaiolo Alfredo Forgione e del maestro pasticcere Sabatino Sirica, simboli incontrastati della forza napoletana nel raccontare eccellenze.

Entrambi hanno cominciato da ragazzini a maneggiare impasti, pale, fuochi ed ad inventare il buon gusto.

Saranno loro i protagonisti del prossimo appuntamento con Slurp, il salotto culinario itinerante in programma martedì 7 novembre, alle ore 10, a Terrazza Termini nello spazio antistante l’area di Fresco Trattoria Pizzeria.

Alfredo Forgione, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, è oggi in forza presso Fresco Trattoria Pizzeria a Roma, ma ha alle spalle una storia che lo ha visto maestro di vita e di professione, portando sempre avanti i pilastri della classica pizza napoletana.

Proprio per questo – in occasione dello show cooking romano di Slurp – Forgione mostrerà al pubblico la preparazione della pizza con la scarola.

A seguire Sabatino Sirica parlerà di babà, bagne e storie di un pasticcere di lungo corso, il quale di recente sta vivendo anche l’emozione di essere il pasticcere ufficiale della S.S. Calcio Napoli. Il suo quartier generale a San Giorgio a Cremano è ormai un riferimento indiscusso per gli appassionati dei classici napoletani.

Ad accompagnare il salotto live, condotto dalla giornalista gastronomica Antonella Petitti, non mancheranno abbinamenti alla ricerca dell’equilibrio perfetto, impresa possibile grazie al beverage firmato da Santacosta.

Una realtà che resta al passo e che – proprio per la sua capacità di evolvere con i tempi – ha di recente inaugurato una linea di birre artigianali, che sono andate ad affiancare la linea già affermata dei vini.

“Slurp – Ospiti, chiacchiere e fornelli” è un salotto culinario itinerante che intende aprire focus sul food d’autore in giro per lo Stivale. Il progetto è firmato unitamente dall’imprenditore digitale Carlo Cavaliere, il fotografo di food Luigi Savino e la giornalista Antonella Petitti.

A stimolarne la nascita il rinnovato interesse del pubblico verso il settore dell’agroalimentare e a necessità – sempre più forte – di incontrare gli addetti ai lavori e gli autori dei propri cibi preferiti.

Guardare in volto – e poter parlare – con lo chef, il maestro pasticcere e il produttore diventa motivo di fiducia e garanzia di qualità.

La terrazza di Fresco Trattoria Pizzeria a Roma sarà la location perfetta, in quanto luogo di incontro e di passaggio, dove stavolta sarà protagonista la cultura gastronomica partenopea e campana con  gli autori dei grandi cult contemporanei del cibo.

In questa cornice non poteva mancare la presenza ed il sostegno prezioso di “Caputo 1924 – Il Mulino di Napoli”, una pietra miliare nel settore dell’arte bianca che vede ininterrottamente tre generazioni di Maestri Mugnai Napoletani alla guida di un’azienda che punta alla qualità sopra ogni altra cosa.

Le farine utilizzate dai due Cavalieri del lavoro saranno rigorosamente firmate Caputo e permetteranno ai presenti di potersi avvicinare al mondo complesso ed affascinante delle farine.

Seguirà una degustazione gratuita che spazierà dalla pizza con la scarola al babà passando per i vini e le birre artigianali Santacosta.

Si ringrazia per il sostegno: Casolaro Hotellerie Acqua Lete.

Montella (Avellino) – 3, 4 e 5 Novembre 2017

Il Grande evento dell’autunno Irpino:

Dal 3 al 5 Novembre la 35 esima Edizione della Sagra della Castagna di Montella I.G.P

Tra stand musica  e gastronomia di qualità 

MONTELLA (AVELLINO)Trentacinque anni di eventi dedicati ad uno dei prodotti d’eccellenza d’Irpinia e non solo: torna il prossimo fine settimana uno degli appuntamenti più attesi in Campania: la Sagra della Castagna di Montella Igp, tra i prodotti irpini più noti, unico caso di prodotto ortofrutticolo riconosciuto come Doc (Denominazione d’Origine Controllata) dal Ministero dell’Agricoltura, nel 1987.

La castagna di Montella è considerata tra le migliori d’Italia e sarà celebrata durante tre giorni di divertimento, musica, eventi, enogastronomia, piatti tipici e prodotti d’eccellenza. La Sagra della Castagna I.G.P., promossa dal Comune di Montella e cofinanziata dalla Regione Campania nell’ambito del POR Campania FES 2014/2020, si terrà a Montella (Avellino) nei giorni 3, 4 e 5 novembre prossimi, sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi.

sagra della castagna-locandina

“Una tradizione lunga 35 anni quella della Sagra della Castagna di Montella Igpafferma il sindaco di Montella, Ferruccio Caponerassegna che, per questa rinnovata edizione, si prefigge di accompagnare alla rappresentativa proposta enogastronomica un preciso progetto culturale: eventi e dibattiti incentrati sulle figure storiche irpine di maggior rilievo, dal grande letterato De Sanctis al nobile compositore Gesualdo, fino al commissario Giovanni Palatucci, personaggio montellese celebrato di recente attraverso una fiction RAI a lui dedicata, «Senza Confini – Storia del Commissario Palatucci», interpretata dall’attore Sebastiano Somma. Il racconto di un territorio passa anche attraverso gli uomini che hanno contribuito a farlo grande.”

L’inaugurazione avverrà venerdì 3 alle ore 19 con l’apertura degli stand; alle 20.30 via alla musica con i concerti di Popolo Vascio e I Vico (palco 1 centrale in piazza Bartoli), Progetto Sanacore (palco 2 largo Carbonara) e Made in China (palco 3 Via Bonavitacola). Musica itinerante con il gruppo folk I Pulcinella, Lassa e piglia della Pro loco di Torella dei Lombardi e One Man Band.

Sabato 4 la festa continua a partire dalle ore 10:00 con l’apertura degli stand gastronomici e il convegno presso il centro sociale sul tema “L’Irpinia e il suo territorio”.

Alle 11:00 in piazza Bartoli canti e balli della tradizione montellese a cura del gruppo popolare Aria Nova e, presso l’Istituto comprensivo “Palatucci”, premiazione della terza edizione del concorso artistico “Castagna Viva”.

Alle 19:00 in piazza Bartoli la cerimonia di accensione del braciere e alle 19.30 sul palco centrale di piazza Bartoli seconda edizione della rassegna “Castagna d’Oro di Montella”. Alle 21 via ai concerti con Aria Nova e associazione Delli Gatti (ospite speciale Carmine Ioanna) sul palco 1 centrale di piazza Bartoli, Etno Folk e Rareca Antica sul palco 2 (largo Carbonara) e Munchain special e Amba Aradam sul Palco 3 (via Bonavitacola). Itineranti Trombe egiziane, gruppi folk O’ Triccabballacc e Zompacardillo e One Man Band. Domenica 5 si comincia alle ore 10 con l’apertura degli stand gastronomici e la lezione di tarantella a cura della Scuola di Tarantella Montemaranese e Aria Nova in piazza Bartoli.

Alle 14:00 spettacolo per bambini con l’Uomo Uccello sul palco centrale di piazza Bartoli e a seguire Tonuccio Corona in concerto.

Alle 17:00 spettacolo teatrale per bambini “Le cantastorie” a cura del Clan H.

Alle 18.30 Suoni antichi I Bottari di Macerata Campania sul palco centrale e, a seguire, concerto dei Baccanali’s. Sul palco 2 di largo Carbonara I Tammurriarè e Ivan Romano e sul palco 3 di via Bonavitacola i Monaghan duo. Musica itinerante con la Scuola di Tarantella Montemaranese, Stelle popolari, Gruppo folk “O’ Scarrafone” e One Man Band.

“La Sagra di Montella Igp rappresenta da sempre un appuntamento di grande rilievo in Campaniaafferma il direttore artistico Roberto D’Agnese -.

Sette anni fa è nata per me questa sfida, una delicata direzione artistica con cui mi impegnavo a trasferire un contenuto diverso, che riuscisse ad arricchire e sostenere un evento così vasto. Siamo arrivati, ormai da tre anni, persino alla creazione di un palco sperimentale, dove proponiamo al pubblico musiche diverse, che normalmente non vengono associate alle sagre, dal blues al pop, che completano l’offerta di musica folkloristica, popolare, itinerante. Ogni anno migliaia di persone mostrano di apprezzare la sagra nella sua totalità, creando di conseguenza un indotto economico molto importante per Montella e per varie comunità irpine. Un ringraziamento va senza dubbio a quanti hanno permesso fin dal primo anno la costruzione di questo percorso, che sta portando sempre più a rafforzare la mia convinzione che l’Irpinia possa e debba vivere di grandi eventi, quelli che spostano migliaia di persone, quei turisti che apprezzano l’Irpinia, con i suoi paesaggi, la sua cultura, le tradizioni, l’enogastronomia d’eccellenza. Un patrimonio enorme e prezioso, che va veicolato attraverso iniziative valide come la Sagra della Castagna Igp, un evento ricco di passione che racchiude in sé tutto l’orgoglio di essere irpini”.

Ad arricchire la 35esima edizione della Sagra della Castagna Igp ci sarà “Il treno delle castagne”, viaggio su vagone storico lungo la tratta Lioni-Montella (info www.fondazionefs.it) e il percorso sensoriale e mostre fotografiche a cura della Pro loco Montella presso l’Eco Museo della Castagna in Rione Garzano, sabato 4 e domenica 5 novembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15 alle 17.  Per informazioni sul programma della 35esima edizione è possibile visitare il sito

www.castagnamontella.it.

 

Tel. 329.9606793 – 392.9866587

E-mail: ufficiostampa@miriadeweb.it

www.miriadeweb.it

PIZZA E DOLCE: OLIO & BASILICO E GIARDINO DI GINEVRA

 ANTICIPANO IL GUSTO DELL’AUTUNNO

 

Calvi Risorta (CE) – L’autunno è ormai alle porte, dopo il cambio di stagione è tempo di aggiornare anche le ricette in cucina e Giacomo Garau conquista gli appassionati del gusto con due pizze dagli ingredienti unici e inconfondibili della stagione in arrivo: funghi porcini, zucca, castagne. Patron di Olio & Basilico a Calvi Risorta (CE), il maestro degli impasti ha organizzato un evento previsto per Martedì prossimo 3 ottobre alle ore 20.30, per assaggiare in anteprima due fuori menu che resteranno in pizzeria sino all’inverno. La strada intrapresa da Garau, quella di voler interpretare sia la tradizione che l’affascinante mondo gourmet, esprime essenzialità, territorialità ed espressività. “Selvatica” è una pizza fritta con funghi porcini, formaggio molle di bufala e sbriciolata di castagne; “Zuccosa” è con crema di zucca e pancetta di maiale, due pizze assolutamente da provare, dall’impasto altamente digeribile e dai profumi inconfondibili della stagione.

gusto d'autunno-pizzaiolo garau pizza e dolce- maesta pasticceraAnnaChiavazzo

«Sapori d’autunno e prodotti a kilometro zero – commenta Giacomo Garau, proprietario della pizzeria Olio & Basilico –, sono gli ingredienti che

ho scelto per le mie nuove creazioni, in perfetta sintonia con i colori e gli odori del periodo. A rendere il finale speciale, i dolci sublimi del Giardino di Ginevra (clicca per saperne di più)».

A deliziare il palato dopo cena, infatti, ci saranno due meravigliosi dessert studiati e realizzati in esclusiva per Olio & Basilico da Anna Chiavazzo, maestra pasticciera nel suo locale in stile retrò a Casapulla, che per esaltare i prodotti genuini utilizzati nelle pizze, resta in tema con l’autunno richiamando in modo creativo le tradizioni territoriali: “Melannera”, un impasto morbido al cacao sposa la mela annurca semi-candita e profumata alla cannella; “Nucella”, una cheesecake alla ricotta di bufala, pasta nocciole I.G.P., limone, croccante alle  nocciole e caramello mou.

Ad accompagnare la cena, i vini dell’enoteca Il Torchio. Mauro Giannini per la serata ha selezionato tre bottiglie per un’accoglienza di qualità: Falanghina Brut Tefrite che, attraversata da minute bollicine, esalta perfettamente lo spirito della serata; Scantianum Vermentino Toscana I.G.T., vitigno semi-aromatico carico e luminoso; Caudium, Aglianico beneventano, denso, polposo e persistente, il rosso per eccellenza che celebra l’essenza del territorio campano e le sfumature dell’autunno con il suo profumo di more selvatiche, mirtilli, confettura di prugne rosse.

L’evento è stato curato da GCpress Comunicazione.

Degustazioni della serata:

 Pizza Selvatica Funghi porcini, formaggio molle di bufala in crosta fiorita, sbriciolata di castagne.

Pizza Zuccosa Fiocchi di crema di zucca, fior di latte di Agerola, pancetta di maiale rustica, profumo di erba cipollina.
Melannera Il cioccolato sposa la mela annurca: impasto morbido al cacao, farcito con cremoso cioccolato e pezzetti di mela semi-candita profumati alla cannella.

Nucella L’ultima nata tra le cheesecake del Giardino di Ginevra: un inno alla ricotta di bufala, pasta nocciole I.G.P., limone, croccante alle  nocciole, caramello mou.

Olio & Basilico, Via A. Bizzarri, 81042 Calvi Risorta (CE) + 39 0823.651288

Avella (Avellino), 23-24 Settembre 2017
“PANE, AMMORE E TARANTELLA”:
ARTE, SPETTACOLI, CULTURA ED ENOGASTRONOMIA

NELLA SPLENDIDA CITTÀ D’ARTE DELLA CAMPANIA
SUL PALCO DI AVELLA (AVELLINO) ANCHE ALFIO ANTICO, TRA I PRINCIPALI INTERPRETI EUROPEI DELLA TAMMORRA

AVELLA (AVELLINO) – Torna con una nuova edizione l’evento “Pane, Ammore e Tarantella”, che nel 2016 ha animato le serate del Mandamento e che chiude gli appuntamenti estivi per cominciare quelli autunnali. Sabato 23 e domenica 24 settembre il centro storico di Avella (Avellino), una delle città d’arte più affascinanti della Campania, si anima con momenti dedicati all’arte, agli spettacoli, alla cultura e all’enogastronomia, con gruppi itinerantivisite guidate ai siti storici ed archeologici e momenti di riflessione, sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi.

Sabato 23 settembre si comincia alle ore 20 con il “rito del pane”: il sindaco di Avella Domenico Biancardi, insieme al presidente dell’Associazione “Pane Ammore e Tarantella”Mariangela Sorice, divideranno una pagnotta di pane da distribuire ai presenti, usanza di un tempo prima dell’inizio alla cena. A seguire sul palco saliranno gli Officina Zoè, gruppo di musica popolare originario del Salento, impegnato nell’interpretazione e nel riadattamento dei brani musicali della tradizione salentina e nella composizione di nuovi brani secondo i medesimi canoni, con la presenza speciale di Luca Rossi, artista dalle collaborazioni prestigiose come Teresa De Sio, Enzo Avitabile, Nuova Compagnia di Canto Popolare e tanti altri. I Vico animeranno il secondo palco, mentre la musica itinerante sarà affidata a Gli Stornellatori Romani e la musica argentina de La Murga.

Domenica 24 settembre si comincia già a pranzo con la possibilità di assaggiare piatti e prodotti tipici e, alle ore 16, lezione di tarantella. Alle ore 18 convegno e, a seguire, cominceranno gli spettacoli musicali con i Rareca AnticaAlfio Antico e Ivan Romano e, nei vicoli del centro storico, I cantori campani e la musica argentina de La Murga.

Rareca Antica nascono nel febbraio del 2008 dalla comune passione per la cultura e l’identità della tradizione divulgata ed espressa nel canto, nella musica e nella danzaDopo anni di partecipazione alle feste tradizionali, di frequentazione di riti e cerimonie tradizionali, di raccolta e apprendimento sul campo della tradizione musicale e dei “suoni” nostri, di impegno in molte formazioni e gruppi importanti dell‘area campana, il gruppo si è ritrovato insieme nel progetto di riproposizione e divulgazione del repertorio, in primis, vesuviano, campano e del Sud Italia, con gli strumenti della tradizione: la voce, l’organetto, la chitarra battente, il mandolino la ciaramella, la zampogna, i flauti, la tammorra, il tamburello, le castagnette.

Ospite d’onore è senza dubbio Alfio Antico, cantautore e percussionista italiano, tra i maggiori interpreti europei della tammorra. Erede autentico e diretto della tradizione musicale popolare, Alfio Antico è considerato uno dei tamburellisti che più ha rivoluzionato la tecnica della tammorra. Musica, poesia e azione scenica sono protagonisti dei suoi brani, con una sonorità mediterranea di diretta ispirazione dalla tradizione popolare. Infine Ivan Romano, con le sue ballate folk che rapiscono per la loro peculiarità: personaggi stravaganti, momenti di convivialità ed interazioni autentiche seguono un filo conduttore ben preciso, quello dell’amore per la propria terra, dove la musica diviene il pretesto per disegnarne il profilo identitario e sociale. Una miscellanea di musiche popolari, ritmi latini ed ispirazioni tanghere percorrono la nuova opera dell’artista irpino, a rimarcare il mood “latin folk cantautorale” che è andato via via a definirsi durante la sua carriera. Durante i due giorni sarà possibile effettuare visite guidate per il pubblico presso i siti archeologici (Anfiteatro Romano, tombe romane, Palazzo Ducale e Chiese del centro storico – per info e prenotazioni – tel. 380.4309703).

“Pane Ammore e Tarantella – spiega il direttore artistico Roberto D’Agnese – è un evento nel quale si è sperimentato un modello riuscito di coinvolgimento della comunità che ritrova coesione e voglia di partecipare per esprimere e far conoscere al meglio le peculiarità del territorio. Avella racchiude in sé elementi che la rendono fortemente connotata, dalla produzione gastronomica, in primis la nocciola, fino allo straordinario patrimonio archeologico. Tutti elementi che ne fanno una città d’Arte in piena regola, amata dai suoi cittadini e soprattutto dai giovani. Qui, come in altri comuni dell’Irpinia, sono le giovani generazioni a portare avanti la custodia delle tradizioni e gli eventi di un territorio, ed è su di loro che ogni amministrazione deve investire per coinvolgere la popolazione nella sua interezza. Chi verrà ad Avella troverà dunque un grande clima di festa ed un’offerta artistica di assoluta qualità, da Officina Zoè fino ad Alfio Antico sul fronte musicale, fino alle visite ai siti archeologici e la musica che proviene dai cortili delle abitazioni, una delle caratteristiche di quest’area dell’Irpinia. Tutti elementi per scoprire, in occasione di pane, Ammore e Tarantella, un territorio di grande valore”.

“La macchina organizzativa è partita ormai da tempo – dice Mariangela Sorice, Presidente dell’Associazione Pane, Ammore e Tarantella – per far rivivere nei quartieri di Avella una festa che riporti alla luce tradizioni e storia, che si sposi perfettamente con gastronomia, musica e soprattutto con le nuove generazioni. Un villaggio che mette insieme passioni e divertimento, gusto e cultura. Una festa realizzata dai giovani e dedicata a tutta la famiglia, grazie alle attività rivolte ai bambini, come laboratori, stage e lezioni di tarantella. Inizieremo con il rito del pane in segno di condivisione e amore, per poi valorizzare la nocciola, l’eccellenza di Avella che ci permette di essere conosciuti in tutto il mondo e che è il cavallo di battaglia del territorio. Vi sarà un tuffo nelle tradizioni anche culinarie: all’interno degli stand saranno preparati al momento piatti tipici con la nocciola e si realizzerà il torrone come veniva fatto una volta”.

 

Per informazioni:

www.paneammoretarantella.it

 Salotto Fame: L’inaugurazione

San Vitaliano (in via Nazionale delle Puglie, 1) – in provincia di Napoli –  c’è il “Salotto Fame”, una hamburgeria – braceria che propone prodotti di qualità ottenuti con ingredienti naturali e abbinati a birre e vini italiani.
Gli ideatori di questo salotto gastronomico sono due giovanissimi: Felice Ragosta, maître di successo che ha lavorato in numerosi ristoranti francesi ed è stato gomito a gomito con Carlo Cracco e Antonino Cannavacciuolo, e la sua compagna Lucia Esposito. Il Salotto fame ha aperto le porte al pubblico e noi della Buona Tavola c’eravamo. ecco il menù della serata con le proposte gastronomiche

Menù della serata:

Paninovesuvio_SalottofamePanino vesuvio:

-Hamburger di fassona (carne molto magra e per questo anche molto delicata da cuocere)

-Composta di melanzane a funghetto con pacchetelle di pomodoro del piennolo D.O.P.,

-Fior di latte di Agerola ù

-Prosciutto cotto artigianale alle erbe Bernardi.

 

panino vesuvioPanino Cherry.

-Hamburger di fassona

-Confettura di ciliegie

-Caciotta stracchinata

-Guanciale di maialino nero dei Nebrodi

-Rucola di campo.

e per finire un fantastico dessert, tradizionale e gustoso

Tiramisù (dolce della casa)

 

Non ci resta che fare gli auguri a Felice e Lucia per questa nuova emozionante avventura. Promuoviamo Salotto Fame a pieni voti e vi invitiamo farci un salto.

Pagina Fb

@Salottofame

@La buona Tavola.org

 

Ciacco&Bacco Ristoburger presenta “a tutta Birra”!

Gragnano, famoso per le sue tipicità enogastronomiche, si è lasciato travolgere delle novità culinarie di Ciacco & Bacco Ristoburger 2016 di Gianluca Ungaro e Rossella Molinari.

Domenica 17 settembre ore 13.30 l’evento

ciacco&bacco a tutta Birra è  un evento organizzato da Angela Merolla. Un pranzo eccezionalmente articolato dove ogni piatto avrà il suo abbinamento-sfida con una tipologia di birra artigianale.

Dall’Irpinia il Birrificio Serro Croce di Vito Pagnotta, porterà in degustazione 4 varianti artigianali da filiera agricola.

In cucina il patron Gianluca Ungaro sarà affiancato per l’occasione dallo chef Francesco Lama, lo chef Felice Ferretti, il maestro pizzaiolo Giovanni Russo, il mastro fornaio Domenico Fioretti, per un pranzo…a tutta birra!

Menù

Chef Francesco Lama – Pub Cucù – Aversa CE

Il Verace: marennella ai cinque cereali, polpo arrostito, pesto di rucola, pomodorino del piennolo, formaggio Cheddar Westcombe

Mastro fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Ripieno scarole e baccalà: ‘mpasticcio

Maestro pizzaiolo Giovanni Russo

“Pizzeria La Famiglia” di Casapulla CE

Montanarina al San Marzano D.O.P: pezzella fritta

Chef Felice Ferretti “Tirabusciò” – Pomigliano d’Arco NA

Scarpariello: punta e tacco

(sigarette lisce Pastificio “Arte & Pasta)

Patron Gianluca Ungaro

Stracotto di guancia di vitello e spicchi patate della Sila in buccia: la carne chiama

Panini cafoni del mastro fornaio di Domenico Fioretti da Carinaro CE

Dessert: “Bufalotto” del mastro fornaio di Domenico Fioretti da Carinaro CE

Liquore: Amarè – Distilleria Petrone di Mondragone -Amaro di erbe, piante e agrumi provenienti dall’orto botanico della Reggia di Caserta

Birrificio Artigianale da filiera agricola Serro Croce – Monteverde AV

Birre in abbinamento:

Serro Croce “Chiara”
Stile Ale – note floreali e fruttate

Serro Croce “Ambrata”

Stile IPA – note fresche e fragranti di scorza di agrume che ricordano arancia e pompelmo rosa

Serro Croce “ La Fresca”

Stile Ale – note pepate e speziate, gusto corposo

Serro Croce “ Granum”

Stile Saison– note dolci e inconfondibili dei cereali, della selezione dei grani antichi e delle spezie tra cui il coriandolo

Partner:

Solania – Azienda leader nella produzione e trasformazione del pomodoro San Marzano Dop dell’Agro Sarnese Nocerino

Arte & Pasta – Pastificio artigianale di Boscoreale

Distilleria Petrone di Mondragone

 

Ticket di partecipazione: euro 30 (birre incluse)

(Tichet menù bambini euro 15)

Prezzo per la sola giornata promozionale

Ingresso solo su prenotazione

 

Per info e prenotazioni:

Ciacco & Bacco

Via Castellammare, 155
Gragnano NA

081 870 2135 – 339 702 8028

 

In 80mila a Gragnano per la Festa della Pasta I.g.p.

Serviti 10mila primi piatti. Soddisfatti gli organizzatori.

Si è chiusa, a Gragnano, con un grande successo di pubblico la Festa della Pasta IGP “Pasta, amore e…pomodoro”: tra venerdì e sabato via Roma e piazza Amendola, luoghi dell’evento, sono state invase da un fiume di persone, appassionati del buon cibo e della bella musica.

In 80mila, secondo la Questura, hanno partecipato alla manifestazione che per due giorni ha reso la cittadina ai piedi dei Monti Lattari meta di visitatori provenienti da tutta la Campania.

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Gremita di pubblico la piazza dello show di Simone Schettino, dell’esibizione esclusiva del ballerino tedesco noto per lo spot della Tim, Sven Otten, per la prima volta in regione e quella che ha accolto tra balli e cori i ritmi afro-americani del maestro assoluto del groove Enzo Avitabile e dei suoi Bottari.

L’artista simbolo della contaminazione tra generi ha incantato il vasto pubblico con i suoi brani.

Sold out per gli stand che hanno ospitato i 12 chef del territorio coordinati da Alfonso Iaccarino, “Testimonial” della Pasta di Gragnano nel mondo. Sono stati circa 10mila i primi piatti serviti, 6500 nella sola serata di sabato.

Gettonatissime le ricette realizzate in esclusiva per la Festa. Nella prima giornata:  gli Spaghetti “Aglio e olio, pomodoro San Marzano e basilico” dello chef Alfonso Caputo, del ristorante stellato Taverna del Capitano della baia di Marina del Cantone e la “Pasta con fagioli arrecanati e nduja” di Mario Cinque, lo chef dello Yacht Club di Castellammare di Stabia, il Mischiato leggero con pomodori lampadina, raviulillo e friselle proposto da Andrea Napolitano del Bikini di Vico Equense o ancora la “Candela laccata di zuppa forte, yogurt di bufala e finocchietto” di Luigi Salomone di Piazzetta Milù della vicina Castellammare di Stabia,il “Sole nel Piatto” de Le Axidie di Vico Equense con lo chef Giacomo De Simone o la “Pasta al Pomo d’oro” dello chef Giulio Coppola della Galleria di Gragnano, discepolo di Cannavacciuolo e inserito nei Jeunes Restaurateurs  d’Italia.

Presi d’assalto anche ieri sera gli stand con i pentoloni  di Rigatoni alla Norma affumicati preparati con la maestria e la passione indiscussa di Peppe Guida, chef patron della stellata Osteria di Nonna Rosa di Vico Equense. Successo anche per la frittata di maccheroni con la pasta mischiata di Giovanni Sorrentino, dei Gerani di Santa Maria La Carità; la Pasta e patate “molto meglio il giorno dopo” di Vincenzo Vaccaro di Cucina 82 di Gragnano;  lo “Scamarro a sinistra” di Pasquale Torrente del Convento di Cetara; o i mezzi rigatoni con il Pomodoro lungo  giallo di Capaccio, spadino fresco, capperi disidratati e sfusato amalfitano di Michele De Leo  di Palazzo Avino di Ravello o ancora “O’ raù scarfato” di Vincenzo Maresca del Cellaio di Vico Equense.

Il grande classico della dieta Mediterranea, la pasta al pomodoro, si è dunque confermata il piatto preferito dagli italiani, sia nella versione tradizionale che nelle nuove proposte dei sei grandi chef che l’hanno reinterpretata  con le loro ricette che hanno utilizzato i diversi formati  di pasta dell’offerta Gragnanese IGP e pomodori dello straordinario paniere campano. Veri protagonisti dell’evento sono stati, dunque, gli undici pastifici del Consorzio che animano l’economia stessa di Gragnano, comune di circa 30mila abitanti conosciuto nel mondo proprio come la Città della Pasta : La Fabbrica della Pasta, Il Mulino di Gragnano, Pastificio D’Aragona, Pastificio D’Aniello, Antiche Tradizioni di Gragnano, Il Re della Pasta, Pastificio Massa, Oro di Gragnano, Cooperativa Pastai Gragnanesi, Pastificio Di Martino, Pastificio Dei Campi. La produzione della pasta è pari a 10mila quintali al giorno per un fatturato annuo di quasi 250 milioni di euro. Un mercato prevalentemente estero se si considera che il 70% della produzione è destinato all’estero, nei Paesi del Nord Europa, negli Stati Uniti, in Canada, Australia, in Corea, in Giappone. E Gragnano rappresenta il 5% della forza lavoro del settore in Italia.

Soddisfatti gli organizzatori. “Una festa – hanno commentato Giuseppe Di Martino e Maurizio Cortese, rispettivamente  Presidente e Direttore del Consorzio Pasta di Gragnano I.g.p. – di grande divertimento che è stata ispirata agli anni ’50 e al grande ottimismo della ripresa economica. Una manifestazione all’insegna della spensieratezza, della leggerezza, del gusto e della salute a tavola. Abbiamo aperto in questo modo una finestra su una realtà seria dell’economia della Campania. Ci fa piacere che i numeri ci abbiano dato ragione”.

Leggi gli altri articoli sull’evento: Apertura  della Festa di Gragnano

Pagina Fb: La Buona Tavola 

 

Festa della Pasta IGP di Gragnano, apre domani

pasta di gragnano

Balli, show e buon cibo.

11 i pastifici del Consorzio.

Apre domani alle 19.00 “Pasta, amore e…pomodoro”, la festa organizzata dal Consorzio Pasta di Gragnano IGP con il patrocinio del Comune di Gragnano.

Si parte, dal punto di vista gastronomico, con un grande classico della dieta Mediterranea, la pasta al pomodoro che sei grandi chef interpreteranno con le loro ricette che utilizzeranno i diversi formati  di pasta a  pomodori selezionati tra le migliori produzioni campane.

Dalle ore 22:00 gli spettacoli. Si comincia con l’esibizione del comico fondamentalista napoletano Simone Schettino e a seguire alle 23:00, l’attesissimo Sven Otten, il ballerino noto per lo spot della Tim che per la prima volta sarà in Campania.

Veri protagonisti dell’evento saranno gli undici pastifici del Consorzio che animano l’economia stessa di Gragnano: La Fabbrica della Pasta, Il Mulino di Gragnano, Pastificio D’Aragona, Pastificio D’Aniello, Antiche Tradizioni di Gragnano, Il Re della Pasta, Pastificio Massa, Oro di Gragnano, Cooperativa Pastai Gragnanesi, Pastificio Di Martino, Pastificio Dei Campi.

La produzione della pasta è pari a 10mila quintali al giorno per un fatturato totale di 250 milioni di euro. Un mercato prevalentemente estero se si considera che il 70% della produzione è destinata all’estero. E Gragnano rappresenta il 5% della forza lavoro del settore in Italia.

“Sofia e Vittorio De Sica in “Pane Amore e …” sono sempre stati per me archetipo di allegria, bellezza e divertimento sano: gli anni ’50 sono un momento in cui l’Italia vive uno slancio meraviglioso, il cinema italiano ruba la scena alle produzioni colossali hollywoodiane e da quei film esce anche la bellezza senza fine dei comuni italiani, del buon cibo, della semplicità e della capacità di rendere pochissimi elementi unici ingredienti della felicità! La Pasta di Gragnano IGP è proprio questo!”

dice il presidente Giuseppe di Martino,

“Quanto di più italiano si possa immaginare, un paese piccolo, un comune con meno di trentamila abitanti che compie un miracolo: produrre non solo pasta, ma la più buona pasta del mondo ed in questo modo produrre gioia per tutti gli appassionati della cucina italiana nel mondo raggiungendo i quattro angoli dello stesso: cioè, fa l’Italia! 

Una nazione che pur rappresentando solo il 3% della popolazione del globo, fornisce uno stile di vita che è amato in tutto il mondo influenzandolo non con un esercito, ma con un semplice sorriso! 

Insieme al direttore Maurizio Cortese e agli altri soci pastai di Gragnano nel Consorzio, abbiamo immaginato i due elementi della nostra terra che più la caratterizzano, la pasta e il pomodoro, scelto sei produttori eccezionali che alimentano con il loro meraviglioso oro rosso i sogni dei migliori chef del mondo, abbiamo coinvolto dodici tra i migliori chef della nostra area con in testa il papà di tutto il movimento gastronomico mediterraneo, Alfonso Iaccarino nostro “Testimonial” e ambasciatore nel mondo.

Dodici ricette straordinarie con al centro la Pasta di Gragnano IGP ed il Pomodoro, per venerdì e sabato sera, maxi Ragú con le candele e maxi Genovese con gli ziti per il pranzo di domenica come si conviene da noi a Napoli e dintorni. 

Abbiamo scelto tre sere di fine estate per sorridere, ballare, e gustare il frutto del nostro lavoro, la Pasta di Gragnano IGP. 

Ad allietare la festa ci saranno spettacoli di strada bellissimi, un’orchestra che suonerà in una cassarmonica costruita per l’occorrenza, musica ballabile anni ’50 con due cantanti di grande personalità, ballerini che vi insegneranno e inviteranno a ballare per tutta la festa in una atmosfera di luci e allegria; ancora tre spettacoli:

venerdì sera Simone Schettino irresistibile con la sua simpatia e capacità di farci ridere dei nostri vizi e piccole manie. Sempre venerdì il ballerino tedesco  che ha fatto impazzire l’Italia negli spot della Tim con la sua incredibile abilità e virale energia e che ha milioni di fan in tutto il mondo: Sven Otten; 

sabato sera,grande musica oltre l’orchestra,  con un professionista fantastico e dall’anima meravigliosamente mediterranea, Enzo Avitabile: sono certo che sarà una grande emozione! 

Così mi sono immaginato la festa della pasta 2017, una edizione importante, che riparte dopo cinque anni. Ecco, ripartire, crederci e provarci alla nostra maniera: dopo anni di depressione, si vede qualche segnale di ripresa economica, sebbene con nuove e difficili sfide; 

addirittura Moody’s che ci ha dato dieci anni di brutte notizie, ha rivisto al rialzo stamattina le stime sulla crescita italiana! 

Condè Nast, la più prestigiosa rivista al mondo di viaggi, si innamora dell’idea che avevo raccontato ad un suo giornalista incontrato ad un evento a New York e segnala al terzo posto la Festa della Pasta di Gragnano 2017 come uno dei sei posti al mondo in cui stare a settembre !!!

Sono piccoli segnali, che però vanno nella giusta direzione, allora facciamo gli italiani! Siamo noi stessi! 

Pasta, Amore e Pomodoro ! Viva Sofia! Viva Vittorio!” E conclude  con un invito : Meravigliose donne italiane vestitevi di rosso, balliamo! “

 

 

 

 

 

 

I Grani antichi del Cilento: una risorsa territoriale.

Il grano del Sud.
In molte pizzerie sul menù si indica che il pomodoro è tale dei tali proveniente da…,l’olio premitura a freddo e meccanica da questa coltivar,il fiore di latte o la mozzarella da questo caseificio. E poi nessuno si chiede da dove proviene quella farina?Si dirà ma il grano italiano o quello del sud non basta per i consumi odierni o non ha quella forza per fare quella farina che piace al consumatore.
Primo se c’è richiesta e si paga il giusto credete veramente che non si trovino terreni?La verità è che i coltivatori sono stati dissuasi dagli industriali che trovano più conveniente comprare dall’estero a prezzi più bassi.Ed allora è logico che i coltivatori che rischiano di non vedersi ripagare neanche le spese lascino i terreni incolti.
Se ogni pizzeria di Napoli adottasse un terreno come fa Franco Pepe a Caiazzo potrebbe presentare almeno una volta a settimana la pizza del territorio.
Daremmo reddito ai nostri concittadini e preserveremmo il nostro territorio.
Secondo la forza del grano.
Ma siamo proprio sicuri che il consumatore voglia questo prodotto che viene servito oggi?
Non vi viene il dubbio che è un comportamento indotto dalla grande industria che facendo arrivare quel prodotto e non un’altro ha cambiato le abitudini alimentari dei consumatori?
Credete veramente che un disco inodore ed insapore possa essere quello che vuole un consumatore che sta diventando sempre più esigente?

 

Welcome Party.

L’evento enogastronomico più importante di fine estate.

Il modo più bello per salutare i giorni che portano verso l’apertura delle scuole. Questo è lo spirito che anima il “Welcome Party” in programma martedì 5 settembre a partire dalle ore 20 al Complesso Scolastico “I Carissimi” in via Tari 49 Santa Maria Capua Vetere.

L’evento è stato ideato, dal padrone di casa Raffaele Iervolino ed organizzato, per quanto concerne la parte enogastronomica, dall’ “Avvocato Gourmet” Sergio Sbarra. L’intento è quello di favorire l’incontro tra il mondo scuola, in particolare degli istituti Alberghieri, con quello lavorativo.

“Abbiamo pensato – dichiara l’imprenditore Raffaele Iervolino –    di dare il benvenuto all’anno scolastico che verrà, ad amici, colleghi, collaboratori e alunni. La nostra scuola e tutta la nostra organizzazione è ormai in pianta stabile su l’intero territorio campano da oltre quarant’anni. Saremo a Santa Maria Capua Vetere, nell’ultima scuola aperta, per la quale, lo scorso anno, abbiamo già ottenuto il decreto di parità. Una location che si presta molto a questo tipo di eventi, soprattutto perché in quel luogo abbiamo gli indirizzi scolastici dell’Agrario e della scuola Alberghiera. Insieme a Slow Food Terre di Capua, un ente particolarmente vicino alla scuola che gestisce anche l’Università del Gusto, abbiamo più volte stipulato accordi e convenzioni, così come con tutti gli altri partner che interverranno a questa piacevole serata. Vorrei ricordare l’importante apporto del mio amico Sergio Sbarra che mi ha aiutato a coinvolgere altre eccellenze campane, eccellenze culinarie che hanno superato anche i confini italiani. Una grande opportunità anche per gli stessi alunni affinché abbiano un contatto diretto con il mondo del lavoro che funziona e premia”.

Particolarmente articolato il programma che sia apre (dalle 20.30 alle 21.30) dedicato alla pizza, con la presenza di 9 pizzaioli selezionati da Alfredo Folliero.

“Non è solo un evento gastronomico – spiega Sergio Sbarra- ma molto di più. E’ un appuntamento che vuole regalare agli studenti la possibilità di trovare occupazione al termine del loro percorso scolastico. Quando il mio fraterno amico Raffaele Iervolino, mi parlò di questo evento di benvenuto all’anno scolastico, gli proposi la possibilità di coinvolgere una schiera di amici chef che stimo e mi vogliono bene e che di sicuro avrebbero nobilitato la serata. La sua risposta fu entusiasta e coinvolgente: eccomi allora, completamente immerso nell’organizzazione di un evento veramente speciale. Venti sono complessivamente gli chef, cinque stellati, con tre chef pasticcieri e nove pizzaioli. Ci tengo comunque a sottolineare che i maestri pizzaioli sono stati coordinati dall’amico Alfredo Folliero”.

La seconda fase della serata evento (dalle 21.30 alle 22.30) è dedicata ai finger food degli chef. Cinque stellati (Peppe Aversa del Buco di Sorrento, Luigi Salomone di Piazzetta Milù, Alberto Annarumma di Casa del Nonno 13, Fabio Pesticcio de Il Papavero di Eboli e Michele De Leo del Palazzo Avino di Ravello) si alterneranno ai fornelli per presentare la loro versione del “Pacchero”. La sezione si intitola “Cinquanta sfumature di pacchero … Gentile” in quanto realizzata con il prodotto del Pastificio Gentile di Gragnano.

La serata continua in cantina con Luisa Evangelista ed Antonio e Mirko Ruggiero che delizieranno i presenti con “Pasta e fagioli con le cozze”, la prima, e con gli “Spaghetti al Fil di Ferro”, i secondi.

L’evento verrà trasmesso per due ore in diretta sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Italia e si concluderà con il momento dolci a cura degli chef patissier Vincenzo Faiella e Gennaro Langellotti e con i pasticcieri de “La Dolce Sosta”.

Tutti gli chef di “Welcome Party” verranno vestiti con delle giacche appositamente realizzate dalla Goeldlin Collection di Nola.

  • Momento pizza (dalle 20.30 alle 21.30)

9 PIZZAIOLI a cura di Alfredo FOLLIERO (I pizzaioli sono Domenico Caserta, Michele Cuomo, Mario Amedeo Folliero, Raffaella Giallifuco, Agostino Marinaro, Renato Miraballo, Daniele Salemi, Salvatore Staiano e Gianni Ventuorli).

  • Finger food (dalle 21.30 alle 22,30)

CHEF – FINGER FOOD:

Luciano BIFULCO e Francesco VORRARO della “Braceria Bifulco” di Ottaviano (Na)

Alfonso CRISCI di “Taverna Vesuviana” di San Gennaro Vesuviano (Na)

Stefano DE MATTEO de “Il Generale” di Caiazzo” (Ce)

Paolo DI MARTINO di “’A Luna Rossa” di Bellona (Ce)

Mario DI VITO di “Petra Gourmet” di Cassino (Fr)

Francesco FRANZESE e Alex POCHYNOK del “Roji” di Nola (Na)

Agostino MALAPENA del “Costanzo” di Aversa (Ce)

Sasy MARESCA e Josè MONSURRÒ del “Muu Muuzzarella Lounge” di Napoli

Gabriele MARTINELLI de “I Machiavelli” di Pompei (Na)

Mimmo MOLARO e Gennaro AUTORINO de “L’Hungry People” di Somma Vesuviana (Na)

Gioacchino NOCERA di “In cucina con Gioacchino”

Stefano PARRELLA de “l’Osteria La Lanterna” di Mugnano del Cardinale (Av)

Salvatore PICCOLO di “Maria Carolì” di Sant’Anastasia (Na)

Enzo POLITELLI e Salvatore CRISTOFARO di “Terrazza Calabritto” di Napoli

Vincenzo RUSSO e Pietro NUNZIATA de “La Perla” di San Gennaro Vesuviano (Na)

Aniello VISONE de “Il Falangone” di San Giuseppe Vesuviano (Na)

Gennaro VITALE di “Osteria al Paese” di Nocera Inferiore (Sa)

“50 SFUMATURE DI PACCHERO… GENTILE” con 5 CHEF STELLATI (dalle 22.30 alle 23,30)

Chef Alberto ANNARUMMA * di “Casa del Nonno 13” di Mercato San Severino (Sa)

Chef Peppe e Federico AVERSA * de “Il Buco” di Sorrento (Na)

Chef Michele DE LEO * del “Palazzo Avino” di Ravello (Sa) e Chef Luciano VIGLIOTTI di “Tenuta San Domenico” di Capua (Ce)

Chef Fabio PESTICCIO * de “Il Papavero” di Eboli (Sa)

Chef Luigi SALOMONE * di “Piazzetta Milù” di Castellammare di Stabia (Na).

  • E poi… si scende in cantina (dalle 23,30 alle 24,30).

Luisa EVANGELISTA de “l’Osteria La Lanterna” di Mugnano del Cardinale (Av) ed il suo “Pasta e fagioli con le cozze”.

Antonio e Mirko RUGGIERO de “l’Osteria del baccalà” di Vairano (CE) con il loro Spaghetto al Fil di ferro.

Ed a fine serata si pensa ai dolci… oltre la mezzanotte.

CHEF PASTICCIERI:

Pasticceria “La Dolce Sosta” di San Prisco (Ce)

Chef Patissier Vincenzo FAIELLA della “Pasticceria De Vivo” di Pompei (Na)

Chef Patissier Gennaro LANGELLOTTI della “Antica Pasticceria Gallucci” di Nola (Na)

In arrivo l’evento enogastronomico più importante di fine estate.

Il modo più bello per salutare i giorni che portano verso l’apertura delle scuole. Questo è lo spirito che anima il “Welcome Party” in programma martedì 5 settembre a partire dalle ore 20 al Complesso Scolastico “I Carissimi” in via Tari 49 Santa Maria Capua Vetere.

L’evento è stato ideato, dal padrone di casa Raffaele Iervolino ed organizzato, per quanto concerne la parte enogastronomica, dall’ “Avvocato Gourmet” Sergio Sbarra. L’intento è quello di favorire l’incontro tra il mondo scuola, in particolare degli istituti Alberghieri, con quello lavorativo.

“Abbiamo pensato – dichiara l’imprenditore Raffaele Iervolino –    di dare il benvenuto all’anno scolastico che verrà, ad amici, colleghi, collaboratori e alunni. La nostra scuola e tutta la nostra organizzazione è ormai in pianta stabile su l’intero territorio campano da oltre quarant’anni. Saremo a Santa Maria Capua Vetere, nell’ultima scuola aperta, per la quale, lo scorso anno, abbiamo già ottenuto il decreto di parità. Una location che si presta molto a questo tipo di eventi, soprattutto perché in quel luogo abbiamo gli indirizzi scolastici dell’Agrario e della scuola Alberghiera. Insieme a Slow Food Terre di Capua, un ente particolarmente vicino alla scuola che gestisce anche l’Università del Gusto, abbiamo più volte stipulato accordi e convenzioni, così come con tutti gli altri partner che interverranno a questa piacevole serata. Vorrei ricordare l’importante apporto del mio amico Sergio Sbarra che mi ha aiutato a coinvolgere altre eccellenze campane, eccellenze culinarie che hanno superato anche i confini italiani. Una grande opportunità anche per gli stessi alunni affinché abbiano un contatto diretto con il mondo del lavoro che funziona e premia”.

Particolarmente articolato il programma che sia apre (dalle 20.30 alle 21.30) dedicato alla pizza, con la presenza di 9 pizzaioli selezionati da Alfredo Folliero.

“Non è solo un evento gastronomico – spiega Sergio Sbarra- ma molto di più. E’ un appuntamento che vuole regalare agli studenti la possibilità di trovare occupazione al termine del loro percorso scolastico. Quando il mio fraterno amico Raffaele Iervolino, mi parlò di questo evento di benvenuto all’anno scolastico, gli proposi la possibilità di coinvolgere una schiera di amici chef che stimo e mi vogliono bene e che di sicuro avrebbero nobilitato la serata. La sua risposta fu entusiasta e coinvolgente: eccomi allora, completamente immerso nell’organizzazione di un evento veramente speciale. Venti sono complessivamente gli chef, cinque stellati, con tre chef pasticcieri e nove pizzaioli. Ci tengo comunque a sottolineare che i maestri pizzaioli sono stati coordinati dall’amico Alfredo Folliero”.

La seconda fase della serata evento (dalle 21.30 alle 22.30) è dedicata ai finger food degli chef. Cinque stellati (Peppe Aversa del Buco di Sorrento, Luigi Salomone di Piazzetta Milù, Alberto Annarumma di Casa del Nonno 13, Fabio Pesticcio de Il Papavero di Eboli e Michele De Leo del Palazzo Avino di Ravello) si alterneranno ai fornelli per presentare la loro versione del “Pacchero”. La sezione si intitola “Cinquanta sfumature di pacchero … Gentile” in quanto realizzata con il prodotto del Pastificio Gentile di Gragnano.

La serata continua in cantina con Luisa Evangelista ed Antonio e Mirko Ruggiero che delizieranno i presenti con “Pasta e fagioli con le cozze”, la prima, e con gli “Spaghetti al Fil di Ferro”, i secondi.

L’evento verrà trasmesso per due ore in diretta sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Italia e si concluderà con il momento dolci a cura degli chef patissier Vincenzo Faiella e Gennaro Langellotti e con i pasticcieri de “La Dolce Sosta”.

Tutti gli chef di “Welcome Party” verranno vestiti con delle giacche appositamente realizzate dalla Goeldlin Collection di Nola.

ELENCO TUTTI I PARTECIPANTI

Momento pizza (dalle 20.30 alle 21.30)

9 PIZZAIOLI a cura di Alfredo FOLLIERO (I pizzaioli sono Domenico Caserta, Michele Cuomo, Mario Amedeo Folliero, Raffaella Giallifuco, Agostino Marinaro, Renato Miraballo, Daniele Salemi, Salvatore Staiano e Gianni Ventuorli).

Finger food (dalle 21.30 alle 22,30)

CHEF – FINGER FOOD

Luciano BIFULCO e Francesco VORRARO della “Braceria Bifulco” di Ottaviano (Na)

Alfonso CRISCI di “Taverna Vesuviana” di San Gennaro Vesuviano (Na)

Stefano DE MATTEO de “Il Generale” di Caiazzo” (Ce)

Paolo DI MARTINO di “’A Luna Rossa” di Bellona (Ce)

Mario DI VITO di “Petra Gourmet” di Cassino (Fr)

Francesco FRANZESE e Alex POCHYNOK del “Roji” di Nola (Na)

Agostino MALAPENA del “Costanzo” di Aversa (Ce)

Sasy MARESCA e Josè MONSURRÒ del “Muu Muuzzarella Lounge” di Napoli

Gabriele MARTINELLI de “I Machiavelli” di Pompei (Na)

Mimmo MOLARO e Gennaro AUTORINO de “L’Hungry People” di Somma Vesuviana (Na)

Gioacchino NOCERA di “In cucina con Gioacchino”

Stefano PARRELLA de “l’Osteria La Lanterna” di Mugnano del Cardinale (Av)

Salvatore PICCOLO di “Maria Carolì” di Sant’Anastasia (Na)

Enzo POLITELLI e Salvatore CRISTOFARO di “Terrazza Calabritto” di Napoli

Vincenzo RUSSO e Pietro NUNZIATA de “La Perla” di San Gennaro Vesuviano (Na)

Aniello VISONE de “Il Falangone” di San Giuseppe Vesuviano (Na)

Gennaro VITALE di “Osteria al Paese” di Nocera Inferiore (Sa)

“50 SFUMATURE DI PACCHERO… GENTILE” con 5 CHEF STELLATI (dalle 22.30 alle 23,30)

Chef Alberto ANNARUMMA * di “Casa del Nonno 13” di Mercato San Severino (Sa)

Chef Peppe e Federico AVERSA * de “Il Buco” di Sorrento (Na)

Chef Michele DE LEO * del “Palazzo Avino” di Ravello (Sa) e Chef Luciano VIGLIOTTI di “Tenuta San Domenico” di Capua (Ce)

Chef Fabio PESTICCIO * de “Il Papavero” di Eboli (Sa)

Chef Luigi SALOMONE * di “Piazzetta Milù” di Castellammare di Stabia (Na).

E poi… si scende in cantina (dalle 23,30 alle 24,30).

Luisa EVANGELISTA de “l’Osteria La Lanterna” di Mugnano del Cardinale (Av) ed il suo “Pasta e fagioli con le cozze”.

Antonio e Mirko RUGGIERO de “l’Osteria del baccalà” di Vairano (CE) con il loro Spaghetto al Fil di ferro.

Ed a fine serata si pensa ai dolci… oltre la mezzanotte.

CHEF PASTICCIERI

Pasticceria “La Dolce Sosta” di San Prisco (Ce)

Chef Patissier Vincenzo FAIELLA della “Pasticceria De Vivo” di Pompei (Na)

Chef Patissier Gennaro LANGELLOTTI della “Antica Pasticceria Gallucci” di Nola (Na)

DEGUSTAZIONI, GASTRONOMIA, MUSICA E WINE TOUR.

PROTAGONISTA UNA DELLE DENOMINAZIONI PIÙ’ RAPPRESENTATIVE D’ITALIA,

IL GRECO DI TUFO DOP 

TUFO (AVELLINO) – Nel cuore dell’areale del Greco di Tufo, il grande vino bianco irpino diviene protagonista assoluto di uno degli eventi più attesi in Campania: da giovedì 7 a domenica 10 settembre il centro storico di Tufo, in provincia di Avellino, celebrerà la sua denominazione Greco di Tufo D.O.P. , tra le più rappresentative a livello nazionale e tra le più apprezzate sui mercati internazionali, in occasione della 33esima edizione del Tufo Greco Festival.

L’evento, promosso dal Comune di Tufo e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC 2014-2020 (linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”), si svilupperà in quattro giorni di degustazioni, laboratori, musica, spettacoli, visite in cantina, tour teatralizzati, storytelling e wine trekking: un evento culturale a tutto tondo dove territorio, storia, tradizione ed eccellenze enogastronomiche creeranno la sinergia perfetta per raccontare il fascino dell’entroterra campano.

Il motore della rassegna sarà un vero e proprio “sistema dell’areale del Greco di Tufo”, costituito dall’eccellenza vitivinicola in sé ma anche dal patrimonio ambientale ed aziendale: le cantine che hanno costruito l’economia del territorio ed i siti di interesse storico-culturale divenuti simbolo del suggestivo paese irpino. Gli attori principali saranno le aziende appartenenti al Consorzio Terre di Tufo, custodi di alcune delle più affascinanti vigne della verde Irpinia: Cantine dell’Angelo, Cantine Di Marzo, Distilleria Carpenito, Cennerazzo, Colline del Sole, D’Aione, Le Otto Terre, Monte Gloria, Tenuta Russo Bruno, Torricino, a cui si aggiunge per l’occasione l’azienda Sanpaolo. Ricco ed articolato il programma dei 4 giorni: si inizia giovedì 7 settembre presso il Castello Longobardo, con il convegno inaugurale sulle “Prospettive di sviluppo dell’enoturismo nel territorio del Greco di Tufo”, al quale seguirà una degustazione delle etichette più rappresentative delle cantine partecipanti. Si entrerà nel vivo della rassegna con appuntamenti diurni che scandiranno tutte le giornate della manifestazione. Enoappassionati provenienti da tutta la Campania saranno coinvolti in suggestivi tour di wine trekking curati dalla sezione di Avellino del CAI (Club Alpino Italiano), visite presso le aziende vitivinicole del Consorzio Terre di Tufo e, ancora, storytelling tra le eccellenze del luogo, con visite guidate e teatro itinerante lungo le vie del centro storico ed iniziative per i più piccoli. Non mancheranno approfondimenti per gli operatori e gli opinion leader del settore vitivinicolo: tasting professionali e degustazioni guidate destinate ai cultori della denominazione Greco di Tufo DOP, curati da autorevoli giornalisti enogastronomici con il supporto tecnico dei sommelier dell’AIS Campania (Associazione Italiana Sommelier): sabato 9 settembre alle ore 18 in programma il laboratorio guidato da Paolo De Cristofaro, mentre domenica 10 settembre, sempre alle ore 18 presso il Castello Longobardo, sarà la volta di Luciano Pignataro. Spazio inoltre allo spettacolo e alla musica della tradizione d’autore, sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese, esperto di arti popolari irpine e campane. Durante gli appuntamenti serali, infatti, Piazza Umberto I e l’Anfiteatro della Villa Comunale diverranno palcoscenici ideali sui quali si avvicenderanno alcuni dei gruppi più rappresentativi del panorama folk campano: Baccanali’s, Sancto Ianne, Gli Stornellatori, Luca Rossi, Voci del Sud, I Vico. Un cast artistico di pregio, che vuole suggellare il legame che la manifestazione ha da sempre avuto con le melodie della tradizione, specchio di un territorio e del suo incanto, a cui si aggiunge il teatro itinerante della compagnia teatrale Clan H e gli One Man Band.

Il programma completo con le modalità per prenotazioni e informazioni su www.tufogrecofestival.it e sulle pagine e i profili Facebook, Instagram e Twitter dell’evento.

Per Ulteriori informazioni.

www.tufogrecofestival.it

info@tufogrecofestival.it

Facebook: @tufogrecofestival

Instagram: Tufo Greco Festival

Twitter: Tufo_Festival

Tel. 347.9904955

 

CAUTANO (BN) IN FESTA DALL’8 AL 10 SETTEMBRE CON TABURNO EXPERIENCE LA PATATA INTERRATA

Show Cooking con tre testimonial della gastronomia campana:

Giuseppe Daddio, Sabatino Cillo e Raffaele D’Addio

La patata interrata e il suo antico rito di conservazione con i produttori delle Comunità del Cibo Slow Food, convegno di apertura e mercati della terra, prodotti tipici e artigianato locale, spettacoli musicali

Caserta, 28-08-2017. È tutto pronto per la prima edizione della manifestazione Taburno Experience La Patata Interrata che si terrà da venerdì 8 a domenica 10 settembre a Cautano in provincia di Benevento, organizzata dal Comune di Cautano, la Proloco Cepino – Prata Cautano, Slow Food Taburno con le Comunità del Cibo (Allevatori e Produttori del Taburno e Produttori della Patata Interrata) in collaborazione con il Forum Dei Giovani e il Servizio Civile Volontari.

 

 

L’evento, rivolto alla promozione e alla valorizzazione dell’intero comprensorio, dove protagonista indiscussa è la Patata Interrata, si svolgerà presso le due piazze, Vittorio Veneto e Principessa di Piemonte, del meraviglioso borgo Sannita.

L’occasione farà conoscere e gustare, nello spazio di un week-end, agli amanti del “turismo esperienziale”, foodies e slow-trotters il prodotto tipico, alimento vitale per la popolazione del Taburno, che costituisce la base di numerose ricette locali, alcune legate ai pasti che i contadini usavano recare con sé nei campi e, di entrare nel cuore di Cautano, un piccolo centro ricco di storia, di bellezze naturalistiche e paesaggistiche, tradizioni e costumi, dove pregiatissimi sono i marmi che furono utilizzati già dal Vanvitelli per la realizzazione di alcune sale della Reggia di Caserta.

La tre giorni che prevede un ricco programma di appuntamenti, prenderà il via venerdì 8 settembre con  il convegno di apertura che  avrà luogo presso Palazzo Caporaso alle ore 18, dove sul tema economico, sociale, nutrizionale e gastronomico del prodotto protagonista, saranno coinvolti: Gaetano Pascale (Presidente Nazionale Slow Food  Italia),  Giuseppe Daddio (Direttore e Maestro Chef Scuola “Dolce&Salato” di Maddaloni Ce), Luigi Coppola (Responsabile Dipartimento Scienza dell’Alimentazione dell’A.O. “Rummo” di Benevento), interventi preceduti dai saluti di Giuseppe Fuggi, sindaco di Cautano. A Moderare, Franco Buononato (Responsabile Redazione Il Mattino di Benevento).

Alle ore 20, in piazza Vittorio Veneto, lo show cooking di Sabatino Cillo (Cillo Grill & Barbecue House di Airola BN), stilista delle carni ed ambasciatore dei prodotti tipici del Taburno. Interpreta una delle più antiche ricette della terra Sannita: la trippa con le patate presentato dal direttore della “Gazzetta dei Sapori”, Roberto Esse. La serata terminerà alle ore 21,30 con l’esibizione del Gruppo Folk “Fortuna Folianensis”, Folklore… sotto la dormiente.

Sabato 9 settembre, si terrà un Press Tour “Taburno Experience” che vedrà la partecipazione di giornalisti che si occupano di enogastronomia, cultura e turismo. Alle ore 18 ci sarà l’apertura del Mercato della Terra in Piazza Principessa di Piemonte e alle 18:30 avverrà la Gara podistica “In Corsa…Sulla Dormiente” promossa dalla Ferraro Costruzioni con la collaborazione tecnica dell’ASD Amatori Podismo Benevento e dell’ASD “G. Gisoldi” di Cautano; premiazione ore 20,00. Sempre in piazza Principessa di Piemonte, alle 21,00 è previsto lo show cooking di Giuseppe Daddio, direttore e Maestro Chef della scuola “Dolce&Salato” di Maddaloni (CE). Interpreta: “Terra Nera”, patate e peperoni, ossia la concitazione dell’essenza di un alimento che ha sempre deliziato ricchi e poveri, elaborato da mani diverse per soddisfare le esigenze della quotidianità.  Presenta: Enzo Battarra, giornalista de “Il Mattino Caserta e Onda Web Tv”. Alle 22, l’esibizione dei  “JPeG” con: Cantautori dal mondo… sotto la dormiente.

La manifestazione terminerà domenica 10 settembre (piazza Principessa di Piemonte) alle 10 il Mercato della Terra e alle 16 la prima edizione de “ I Giochi della Tradizione” a cura del Forum dei Giovani di Cautano – Campo Sportivo; alle 18,30  lo Spazio Lettura “Leggimi perché…la tua voce è un sentiero che va verso il futuro” letture per bambini da 0 a 6 anni a cura dei volontari Nati per Leggere Campania; ancora, alle 20 lo show cooking di Raffaele D’Addio, Chef Patron de “Il Foro dei Baroni” di Puglianello (BN). Interpreta: “le patate al sugo con i fagioli”, un piatto rivisitato riprendendo le rotondità della cucina delle massaie dell’entroterra sannita. Presenta: Rosaria Castaldo, giornalista de “Il Corriere del Mezzogiorno”. Alle 21,30  lo spettacolo musicale “Appius EnsembleMandolini … sotto la dormiente.

Tutte le sere inoltre, sarà possibile degustare il prodotto tipico secondo la tradizione contadina degli agricoltori locali e sarà presente lo stand della Proloco Prata-Cepino.

Un week-end che permetterà dunque di coinvolgere i visitatori in un affascinante viaggio del gusto con la possibilità di scoprire l’antico rito di conservazione della patata interrata con i produttori delle Comunità del Cibo Slow Food, le tipicità della produzione artigianale e la bellezza del borgo di Cautano.

Taburno Experience la Patata Interrata

Dove:      Cautano (BN) Palazzo Caporaso – Piazza Vittorio Veneto – Piazza Principessa di Piemonte

Quando: Venerdì 8 settembre H.11.00 -> 24.00 (Palazzo Caporaso – Piazza Vittorio Veneto)

Sabato 9 settembre H.18.00 -> 24.00 (Piazza Principessa di Piemonte)

Domenica H.10.00 -> 24.00 (Piazza Principessa di Piemonte)

 

Per maggiori info contattare:

Proloco Cepino – Prata Cautano 328.1894486

Slow Food Taburno 338.1478725

 

Per il Press Tour:

Ufficio Stampa Antonella D’Avanzo

antonella.davanzo@yahoo.it

392.7677122

 

 

 

 

“Mangiamo con i contadini”

Percorso gastronomico nella tradizione aulettese

XVI edizione

In contemporanea “Viaggio intorno alla musica popolare” 

13/14 agosto  2017

Centro Storico – AULETTA (SALERNO)

 

Il borgo di Auletta conosce bene il valore dell’accoglienza ed ama narrare il suo grande patrimonio di tradizioni, sapori e folklore.

Tra gli eventi che ogni anno popolano le sue strade e le sue piccole piazze vi è il percorso gastronomico “Mangiamo con i contadini” che quest’anno ha raggiunto la XVI edizione.

Alle porte del Ferragosto, il 13 ed il 14 agosto, due serate dedicate al buon cibo ed alla musica – a partire dalle ore 20 –  in un periodo importante per un luogo che si colora del ritorno degli emigranti, di parenti ed amici, lontani per buona parte dell’anno.

Usanze, costumi, tradizioni e gastronomia della civiltà contadina: questi gli ingredienti principali. Nel corso delle due serate si potranno degustare presso le antiche “masserie” ottimi piatti poveri, gli stessi che si usavano preparare e mangiare solo nei giorni di festa, con metodi e tecniche di una volta, ma soprattutto usando ingredienti locali che conferiscono alle vivande quel gusto unico e indimenticabile.

Non mancheranno – tra le altre cose – il fagiolo bianco Tondino, la pizza chiena e la carne di maiale servita con le patate ed i peperoni fritti.

Posto d’onore, naturalmente, per il carciofo bianco del Tanagro che sarà possibile ritrovare nell’antipasto come sott’olio ed anche in crema, servita con il caciocavallo impiccato.

Manifesto Viaggio musica popolare

E proprio come si faceva una volta le occasioni speciali erano sempre infiocchettate dalla musica popolare che, quest’anno, sarà la protagonista di una sorta di evento nell’evento: “Viaggio intorno alla musica popolare”. Centrali i suoni ipnotici e coinvolgenti della zampogna e della ciaramella che guideranno i numerosi balli popolari.La manifestazione, organizzata e ideata dalla Pro Loco di Auletta, vedrà i volontari allegramente vestiti in abiti tradizionali, contribuendo a creare un’atmosfera unica.

Gli anni passano e i volontari della Pro Loco di Auletta contribuiscono a rafforzare l’identità rurale della nostra comunità. Non vogliamo dimenticare ma rafforzarci, partendo da ciò che siamo stati: contadini felici di una vita fatta di sacrifici, ma anche di momenti di convivialità sinceri e ricchi di partecipazione”, spiega il presidente della Pro Loco Giuseppe Lupo.

E’ questo che ci piace trasmettere ogni anno, in un evento che celebra l’importanza della memoria e della condivisione. Il nostro buon cibo, schietto e sincero, e la nostra musica popolare, simbolo della cultura contadina e voce che racconta ancora oggi storie e vicende significative”.

Durante la manifestazione sarà possibile visitare la mostra fotografica dedicata ai grandi terremoti d’Italia all’interno dell’incantevole Complesso Monumentale dello Jesus che – per l’occasione – sarà completamente illuminato lungo la facciata. A cura della Fondazione MIDA, la mostra sarà gestita dai volontari della Pro Loco di Auletta.

Presso la sede ufficiale dell’associazione, proprio accanto allo Jesus, sarà possibile visionare ed acquistare il ricettario “A tavola col guerriero” a cura della giornalista gastronomica Antonella Petitti, interamente dedicato al carciofo bianco del Tanagro.

Al suo interno la storia di questo importante ortaggio locale, le sue peculiarità e le ricette degli agricoltori locali e degli chef che più si sono appassionati a questa varietà.

 

 

Ingresso libero e gratuito

Degustazioni con ticket

 

Pro Loco Auletta

tel e fax 0975/392366

Infoline 380/1863475

prolocoauletta@tiscali.it

www.biancotanagro.com

Il progetto “Alla Tavola dei Borbone”, promosso dall’Istituto di Comunicazione Pubblica ( ISCOMP) in collaborazione con il magazine “La Buona Tavola” con il Patrocinio del Comune di Napoli, Regione Campania e Sviluppo Campania, nonché della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, mira a coniugare la scoperta di luoghi borbonici con le pietanze del ‘700 e dell’ 800 napoletano, attraverso le ricette di Vincenzo Corrado detto il Cuoco Galante per l’opera omnia di cui è stato autore, e Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino con il trattato su Cucina teorico-pratica e l’appendice alla seconda edizione dal titolo Cucina Casarinola co la lengua napoletana.

Gli appuntamenti sono cinque, e ogni evento ha un’identità ben definita, con l’obiettivo di volersi inserire nella programmazione culturale proposta dai siti prescelti. Nucleo centrale della proposta enogastronomica è la volontà di riportare in vita antichi sapori, un menù caratterizzato non solo dall’uso delle materie prime utilizzate all’epoca ma anche dalle tecniche di cucina e le modalità di servizio delle pietanze stesse.

Dei cinque eventi in programma, ben tre sono già andati in scena, riscuotendo grande interesse e partecipazione da parte dei turisti e dei cittadini.

Il 29 novembre è stata celebrata “Pizza Borbonica”, andato in scena nella più antica pizzeria di Napoli, Antica Pizzeria Port’Alba (1830) del maestro pizzaiolo Gennaro Luciano.

Alla stregua della ricostruzione storica sulla nascita della pizza che fa risalire all’epoca borbonica la creazione del forno all’interno della Reggia di Capodimonte da parte di Ferdinando II nel 1832, e ancor prima dal padre Ferdinando I la frequentazione della pizzeria di ‘Ntuono a Santa Teresa degli Scalzi, sono state proposte sui tavoli di Pizzeria Port’Alba quattro pizze storiche:

– “Mastunicola” con farina di tipo 1 semintegrale sugna, pecorino ,basilico e pepe.

 “Due costiere” con farina di tipo O pomodorino giallo del Piennolo del Vesuvio DOP,  mozzarella di bufala campana DOP mozzata a mano, colatura di alici, limone di Sorrento, olio extra vergine di olivi secolari premuti a freddo e basilico.

– “ Vesuvio e il Golfo”  preparata con farina di tipo O, pomodorino rosso del Piennolo del Vesuvio DOP , alici di menaica, olio extra vergine di olivi secolari premuti a freddo.

– “Ferdinando” preparata con farina di tipo O con pomodoro San Marzano DOP e mozzarella di bufala campana DOP, olio extra vergine di olivi secolari premuti a freddo e basilico.

Accompagnate dalla birra del Birrificio Borbonico,dai vini di “Cantina Borbonico” e dai vini del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio DOP.

A completare il pasto dolci tipici della tradizione borbonica : la Pastiera e la Sfogliatella riccia, delizie antiche che ancora oggi emozionano all’assaggio.

Il 3 dicembre, presso la Riserva Naturale Cratere degli Astroni (Oasi WWF)  ha preso vita l’evento “I Vini dei Borbone“.

Inserito nella splendida cornice naturale della tenuta di caccia del Re Carlo III, la manifestazione è stata l’occasione per offrire agli ospiti più e meno esperti una degustazione di vini dal sapore antico.

Ad introdurre e raccontare le storie dei propri vini e di come questi, insieme ad altri, siano “borbonici” per la caratteristica di essere dei vini provenienti da vitigni a piede franco (non innestati con la vite americana), Gerardo Vernazzaro Presidente del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri

Si è passati poi, alla degustazione vera e propria guidata dai sommelier dell’AIS, che hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta dell’essenza del vino Asprinio D’Aversa di Masseria Campito, del Pallagrello bianco di Ale.p.a. Societa’ Agricola S.R.L., della Catalanesca IGP del Monte Somma di Cantine Olivella, della Falanghina dei Campi Flegrei di Cantine Astroni e del Per è Palumm di Azienda Agricola Agnanum.

L’evento è stata un’occasione  per degustare prodotti non solo tipici del territorio, ma soprattutto ricchi di storia in ogni loro sorso.

Domenica 4 dicembre alla Galleria Borbonica con l’evento ” Sapori dell’800“, si è voluto raccontare una storia in un luogo che di storie ne custodisce tante. I partecipanti hanno avuto la possibilità di effettuare una visita guidata all’interno del sito borbonico, seguendo un percorso a tappe che ha permesso  loro di scoprire curiosità e storia riguardo al suggestivo tunnel sotterraneo, degustando piatti tipici del periodo borbonico nella versione storica ed originale: torta rustica del Cavalcanti, sartù alla Vincenzo Corrado e sfogliatella riccia, accompagnate naturalmente da vini a piede franco.

I prossimi eventi in calendario sono il 14 dicembre al Museo Archeologico Nazionale di Napoli “Carlo III e il Cuoco Galante” e il 20 dicembre con “Aristocrazia Borbonica a Tavola”.

Il primo, si inserisce nell’ambito dell’inaugurazione della mostra Carlo III e le antichità: Napoli Madrid Città del Mexico a cura di Valeria Sampaolo. Dopo l’inaugurazione della mostra, nella magnificente Sala della Meridiana, proporremo un’altra “mostra”, quella delle pietanze tipiche del ‘700 e dell’800  proprie dell’epoca dei protagonisti che della mostra sono l’oggetto alla presenza di S.A.R. Carlo di Borbone delle Due Sicilie.

Alle opere artistiche, dono per gli occhi, saranno affiancate opere culinarie, piacere per il palato. Piatti tipici e prodotti agroalimentari dell’epoca borbonica, gli stessi che erano sul tavolo del Re Carlo.

Un atto di archeologia culinaria, il nostro, che vuole portare nel presente piatti della tradizione napoletana preparati secondo le antiche modalità e secondo le ricette dei due capisaldi della cucina tipica partenopea.

Sarà gettato un ponte ideale con la Reggia di Carditello, detta anche “Real Fabbrica delle Pagliate”, di cui oggi si sta portando avanti il recupero, attraverso la degustazione di Mozzarella di Bufala Campana DOP mozzata a mano, fior di ricotta, burrata, affumicato di bufala, provolone di bufala.

Continueremo, poi con Torta Rustica  “alla Cavalcanti”, Baccalà alla Marinata, ricetta di Ippolito Cavalcanti e “Dolci dei Borbone”: Pastiera Maria Teresa, Babà Re Stanislao, Sfogliatella dell’800 e Mostaccioli semplici e al cioccolato.

L’olio di cui ci serviremo deriva da olivi secolari, le farine utilizzate sono di grani antichi macinati a pietra e il vino che accompagnerà la degustazione sarà di vitigni del Vesuvio a piede franco, ovvero risalenti ad oltre duecento anni fa, in quanto sopravvissuti all’attacco della Fillossera, parassita che ha distrutto una molteplicità di vitigni, e pertanto non innestati nel piede con la vite americana.

A chiudere questa culturale e golosa programmazione, l’evento “Aristocrazia Borbonica a Tavola” che si terrà nella splendida cornice di Palazzo Salerno, situato su uno dei lati di Piazza del Plebiscito ed appartenuto a Leopoldo, figlio di Ferdinando I e Principe di Salerno, oggi sede dell’Esercito Italiano.

La cena vuole  ricreare le magiche atmosfere di corte, attraverso la celebrazione di una monarchia che non solo ha fondato le meraviglie architettoniche e artistiche del nostro territorio, ma ha posto in largo anticipo le basi della dieta mediterranea, valorizzando e promuovendo le caratteristiche delle nostre produzioni agroalimentari.

Per la serata, un menù ad hoc, che vede spiccare tra tutte il principe delle pietanze borboniche :il sartù chiamato così in quanto il riso grazie all’infarcitura opulenta veniva nobilitato e servito su piatti di portate in argento che venivano annunciate dal Monsù con un batter di mani e al grido “sur tout le riz”, su tutto il riso, che i napoletani nella loro capacità di crasi hanno modificato in sortù oggi diventato sartù.

 

Prodotti tipici, tradizioni, musica popolare ed eccellenze del territorio, questa la formula di DiVin Castagne 2016, giunto alla sua VI edizione. L’evento, arricchitosi negli anni grazie al continuo studio ed alle meticolose ricerche di tutto quanto concerne le tradizioni e la cultura enogastronomica del territorio dei Monti Lattari, avrà inizio venerdì 28 ottobre ed animerà il cuore di Sant’Antonio Abate fino alla tarda serata del 31.

Organizzato dall’ associazione “Napoli è” con la preziosa collaborazione delle condotte Slow Food anche quest’anno DiVin Castagne assicurerà, oltre alla programmazione serale, quella mattutina dei laboratori didattici per le scuole elementari, pensati per abituare le nuove generazioni alla ricerca dei prodotti tipici della propria terra.

Il programma della quattro giorni gastronomica è intenso e si svolgerà nel centro cittadino tra P.za Don Mosè Mascolo e Via Scafati, ribattezzata per l’occasione “Via del Gusto”. Nella piazza principale verrà allestita la “Corte dei Vini”, una vera e propria enoteca a cielo aperto che vedrà la presenza di ben 30 aziende vinicole campane gestita dagli organizzatori del “Meeting del vino campano”, grazie ai quali sarà possibile essere guidati nella degustazione e nella conoscenza delle proprietà organolettiche delle etichette sapientemente proposte.

Per il secondo anno consecutivo si terrà la Mostra Micologica, curata dall’associazione di cercatori di funghi e tartufi “Boletus”. La presenza di esperti consentirà ai visitatori di approfondire le conoscenze di un mondo affascinante, variegato ma anche pericoloso se avvicinato con negligenza. Un settore che con la propria passione e competenza consente di vedere protagonisti delle nostre tavole, pregiate tipologie di funghi. Presso la mostra ci sarà il “Borsino dei funghi” dove si potranno acquistare funghi tipici del periodo messi all’asta.

L’offerta gastronomica è notevole e permette di scegliere tra due tipologie di menù: il “Menù del gusto” ed il “Menù gourmet”. La scelta “gourmet” è una delle novità di quest’anno pensata per tutti gli amanti dello street food. Comprenderà panini succulenti preparati da alcune delle più importanti realtà gastronomiche locali, il “Divin Lucullo” con pancetta di maiale croccante, caciocavallo podolico, insalata e composta di Aglianico, il “Divino Marte” con stracotto di maiale al vino rosso, lattuga, salsa mayo e caciocavallo agerolino ed infine il “Divin Friariello” con hamburger di suino e noci, provola, broccoli e crema di burrata.

Il “Menù del gusto” proporrà primi e secondi piatti: La “Pasta alla tavernara” con pomodoro San Marzano, patata ricciona e provolone del Monaco; il “Mezzaniello Allardiato” con lardo di Colonnata, pomodori San Marzano e pecorino; le “Caserecce d’autunno” con pomodoro San Marzano, salsiccia, funghi chiodini e porcini; il “Risotto dei Monti Lattari” con pesto di basilico, riduzione di vino di Lettere e fonduta di provolone del Monaco. I secondi piatti saranno altrettanto succulenti: la “Zuppa Divina” con zucca, patata ricciona, castagne, fagioli mustaccielli e funghi chiodini; lo “Sfriuonzolo”, spezzatino di maiale con patate e piselli; la “Tracchiulella”, puntine di maiale nero brasate alla birra doppio malto, con purée di patate e chiodini saltati.

A prescindere dal menù che si sceglierà il dolce sarà d’obbligo ed anche qui la scelta sarà ardua: il “Buccacciello D’Autunno”, mousse al latte con cuore di marron glacé e gelatina al mosto di vino; la  “Divin Zeppola” fatta con faina di castagne; il “Divin Cornetto” croissant fritto con crema al vino; il “Nido Divino”, sfogliatella napoletana con mousse di vino e cantuccio; il “Divin Bombolone” ripieno alla crema di castagne; la “Divin Sfoglia”, classica millefoglie arricchita con crema chantilly alla castagna e il  “Vinciok Shot”, bicchierino di cioccolata fondente con grappa di Aglianico al cioccolato.

Ad un programma tanto fitto non poteva certo mancare la cornice musicale: musica popolare e di strada sapientemente scelta per esaltare l’atmosfera delle tipicità locali. Ad aprire la serata di venerdì 28 saranno i Foja, gruppo musicale emergente nell’ambito del folk-rock napoletano. Il 29 sarà la volta del live concert dei “Medina Group”, mentre la serata del 30 sarà animata dalla “Paranza di DiVin Castagne” gruppo di musica popolare formato da Gerardo Amarante, Salvatore De Vivo, Simone Carotenuto, Domenico Falciano, e Biagino De Prisco. La kermesse chiuderà la sera del 31 con Radio Kiss Kiss Napoli e lo spettacolo dei “Tappi”.

Tra le novità di questa edizione non va trascurata la mission che gli organizzatori hanno deciso di dare all’evento: la sponsorizzazione dell’ambizioso progetto de “L’Università delle Tradizioni”, un portale web accessibile a tutti dove poter caricare tutte quelle tradizioni culturali tramandate oralmente dalle vecchie generazioni. Una vera e propria enciclopedia digitale degli usi e dei costumi del mondo, all’interno della quale far confluire una moltitudine di informazioni. Foto, audio, testi, video e tutto ciò che possa dare o avere rilevanza storica. Le stesse antiche ricette delle nonne, tramandate a voce, altrimenti perse.

Insomma, quattro giorni intensi da non perdere. Dal 28 al 31 ottobre, è necessario far tappa a Sant’Antonio Abate!

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ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Malazè 2016

Il valore del piede franco

Seminario e degustazione

Villa Avellino Residenza Storica

Via Carlo Rosini n.21 Pozzuoli (Na)

3 Settembre ore 18 

Un viaggio nel bicchiere alla ricerca dei territori in cui la fillossera è stata sconfitta: per approfondire i differenti fattori (granulometria del terreno, clima e barriere biologiche) che hanno fermato, in Italia e nel mondo, la diffusione della fillossera. Seminario (con degustazione) dedicato a una delle più grandi battaglie “biologiche” tra l’uomo e la natura.

A cura di Associazione Italiana Sommelier Napoli, in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri. Degustazione tecnica guidata da Tommaso Luongo, Anna Ciotola, Luigi Scala e Gabriele Pollio.

In degustazione:

Aglianico del Vulture Storico 2012 Basilisco, in anteprima mondiale

Bosco Eliceo Fortana Cantina Mattarelli

Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2012 Cantina Sociale di Santadi

Etna Rosso Contrada Rampante 2014 Pietradolce

Segue buffet di pizze a cura di Stefano Pagliuca dell’EnoPanetteria I Sapori della Tradizione e una selezione di finger food preparati da Officine Nautilus di Francesco Dalena.

La partecipazione all’evento è gratuita, ma ci piacerebbe se potesse diventare l’occasione per un contributo da destinare alle popolazioni delle zone devastate dal terremoto in Centro Italia. Potete scegliere liberamente una fra le tante iniziative che si sono moltiplicate in questi giorni per raccogliere fondi.

Grazie a chi vorrà aderire a questo invito.

Posti limitati. Info e prenotazioni: tommasoluongo@yahoo.it