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I migliori vini italiani 2022:

“Chi non ama il vino ha qualcosa da nascondere”, afferma un noto detto. Fin dai tempi dell’Antica Roma il nettare rosso (a quei tempi esisteva soltanto questa tipologia, mescolata all’acqua) era sinonimo di allegria e convivialità.

Un buon bicchiere, soprattutto in compagnia, scalda il cuore e l’anima; se poi è accompagnato a cibo di qualità i sensi ne godono ed il palato si compiace.

L’Annuario dei Migliori Vini Italiani, edito da Sens Editore, si apre con una prefazione sentita ed appassionata del presidente Luca Maroni, profondo conoscitore delle eccellenze vitivinicole dello stivale: “Ho degustato oltre 8000 vini e ho conosciuto 1200 produttori,una ineguagliabile esperienza sensoriale“.

L’evento:

Negli splendidi saloni del ristorante Settimo Roman Cuisine and Terrace, nel rooftop del sontuoso Sofitel Hotel di Villa Borghese, abbiamo avuto il privilegio di ascoltare Maroni, il quale si coadiuva della complicità e passione comune per il buon bere di Francesca Romana Maroni. Sempre con la Sens Eventi sono in programma numerosi eventi per i prossimi mesi.

Primo fra tutti, l’attesissimo appuntamento con I Migliori Vini Italiani Roma 2022, che si svolgerà dal 10 al 13 febbraio presso il Salone delle Fontane dell’Eur

Tra i protagonisti dell’evento ci sarà lo chef Giuseppe D’Alessio che, attraverso le sue raffinate invenzioni gastronomiche, ci insegnerà ad accostare i sapori con il giusto calice di vino.

Questa edizione si presenta come una vera e propria rinascita che riporta al giusto ruolo privilegiato il mondo del vino made in Italy. In 952 sono elencati i luoghi d’eccellenza e le aziende vinicole del bel paese dove vivere una vera e propria esperienza sensoriale,divisi regione per regione.

la versione tascabile

Il motto di Maroni è: “la qualità del vino è la piacevolezza del suo sapore“. Per ogni vino è incluso il punteggio in centesimi e la valutazione di consistenza, oltre ai cenni storici sulla casa produttrice e all’annata di vendemmia. Valore aggiunto ha la versione pocket dell’annuario, con ben 400 pagine ed 800 commenti conclusivi di Maroni.

Ma non è tutto: Maroni ha dato vita anche al volume “I Primi vini italiani per vitigno e tipologia“: 240 vini italiani che per la loro consistenza ed il loro equilibrio rappresentano la massima espressione qualitativa del vitigno originario.

Nel corso dell’evento sono stati inoltre presentati “The Best of the Best”, racchiusi nella guida “I migliori dei migliori vini italiani” (rossi,rosati, bianchi,dolci e spumanti). Un Bignami dell’eccellenza enologica italiana.

Altre due importanti novità sono due pubblicazioni: “I Migliori sauvignogn 2022” e i “Migliori primitivo 2022“, annunciate durante la vendemmiata romana tenutasi all’orto botanico ad ottobre, che racchiudono una selezione di circa 200 vini dedicati a queste due conosciute tipologie.

Ad accompagnare la presentazione è avvenuta una gustosa degustazione opera dello chef D’Alessio: le deliziose tapasT, il pane fatto rigorosamente in casa ed i filanti supplì, pietanze che fanno da cornice ideale per esaltare i migliori vini del made in Italy.

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