Il mondo intero si prepara a celebrare un traguardo storico per la nostra identità gastronomica. Giovedì 19 marzo, le 320 delegazioni dell’Accademia Italiana della Cucina si uniranno in un brindisi collettivo per festeggiare l’inserimento della cucina italiana nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
L’iniziativa, lanciata dal delegato di Cremona Vittoriano Zanolli e sostenuta con entusiasmo dal Presidente nazionale Paolo Petroni, vedrà lo svolgimento di una “cena ecumenica straordinaria” in ogni angolo del pianeta.
L’evento a Cremona: Accademia Italiana della Cucina con Edoardo Raspelli al Ristorante del Golf
La delegazione di Cremona celebrerà questo prestigioso riconoscimento con un evento d’eccezione presso il Ristorante del Golf. Ospite d’onore della serata sarà il celebre critico enogastronomico Edoardo Raspelli, che sarà affiancato dalla docente e storica Carla Bertinelli Spotti, profonda conoscitrice delle tradizioni culinarie del territorio cremonese.
Perché la Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità?
Dopo i successi della Dieta Mediterranea (2010), dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano (2017) e della Cerca del Tartufo (2021), nel dicembre 2025 l’Italia ha ottenuto un primato mondiale: il riconoscimento della cucina nazionale nella sua interezza.
Secondo l’UNESCO, la nostra cucina non è un semplice ricettario, ma un vero e proprio stile di vita. Gli elementi chiave premiati sono:
-
Condivisione e socialità: La cucina come rito collettivo.
-
Saperi tramandati: Abilità artigianali che passano di generazione in generazione.
-
Identità culturale: Un patrimonio che unisce lavoro, tradizione e ricchezza sociale.
Un successo corale: i protagonisti del riconoscimento
Il percorso verso il sigillo UNESCO è iniziato nel 2023, grazie a un comitato promotore d’eccellenza composto da:
-
Accademia Italiana della Cucina (Pres. Paolo Petroni)
-
Fondazione Casa Artusi (Pres. Laila Tentoni)
-
La Cucina Italiana (Direttrice Maddalena Fossati Dondero, prima ideatrice dell’istanza).
Il dossier scientifico è stato curato dal Prof. Massimo Montanari e dal Prof. Pier Luigi Petrillo (Luiss), con il coordinamento del Sottosegretario Gianmarco Mazzi, recentemente insignito del Premio Orio Vergani 2025.
Tradizione Familiare vs Fine Dining: il vero significato per l’Accademia Italiana della Cucina
Un punto fondamentale sottolineato dall’Accademia è la natura del riconoscimento. L’UNESCO non ha premiato il “fine dining” o l’estetica dei ristoranti stellati, bensì la cucina della tradizione familiare.
“La cucina italiana è un insieme di saperi conviviali trasmessi informalmente nelle famiglie attraverso l’interazione tra generazioni.”
L’Accademia Italiana della Cucina mette in guardia contro l’uso improprio di loghi o certificazioni “furbette” che cercano di sfruttare il marchio UNESCO per fini commerciali. Dal 1953, l’Accademia tutela la vera cultura gastronomica italiana: questo riconoscimento conferma che la strada della salvaguardia delle radici è quella corretta.
Redazione La Buona Tavola
Ultimi post di Redazione La Buona Tavola (vedi tutti)
- Amalfi tra Gusto e Stelle: il successo del quattro mani con Carlo Fiamma e Alessandro Tormolino - 23 Marzo 2026
- Eccellenza a Seiano: Il successo dell’evento “Intrecci” con Saporì, i fratelli Tutino e Cantine Olivella - 20 Marzo 2026
- “Campania Felix” di Antonio Arfè: La Rivoluzione Salata della Colomba - 19 Marzo 2026