“La Cucina Napoletana” di Pignataro conquista la Feltrinelli

C’è una Napoli che non smette mai di stupire, che si racconta attraverso i sapori, la memoria e la voce di chi la vive con passione. È quella che ha preso forma tra gli scaffali della Feltrinelli di Chiaia, dove si è tenuta con grande successo la presentazione della seconda edizione de La Cucina Napoletana, l’opera del giornalista e scrittore Luciano Pignataro pubblicata da Hoepli. Un volume che, già esaurito nella sua prima pubblicazione nel 2016, torna oggi in libreria con nuovi contenuti, una veste aggiornata e lo stesso amore per la tradizione.

La Cucina Napoletana: grande successo alla Feltrinelli

L’evento ha radunato un pubblico numeroso e partecipe, accorso per celebrare non solo un libro, ma un pezzo vivo della cultura partenopea. A rendere l’incontro ancora più significativo, la partecipazione di ospiti d’eccezione: la Principessa Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli, autrice della prefazione; la scrittrice e giornalista Santa Di Salvo, voce autorevole dell’Accademia Italiana della Cucina per Napoli e Capri; e l’onorevole Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde. A moderare, con competenza e sensibilità, il giornalista Antonio Puzzo.

Non solo nutrimento, ma identità

«Ogni quartiere ha un’anima, ogni famiglia un modo tutto suo di cucinare», ha detto l’autore Luciano Pignataro durante la presentazione. «A Napoli, il cibo non è solo nutrimento: è identità, è linguaggio. Non diciamo “cibo”, diciamo “’o magnà”, perché per noi è qualcosa che va oltre il semplice atto del mangiare».
Attraverso le fotografie evocative di Ciro Pipoli, il libro accompagna il lettore in un viaggio lungo secoli di tradizione culinaria: dalle cucine delle massaie a quelle aristocratiche, dai piatti umili ai fasti dei banchetti dei Monzù. Con rigore e passione, Pignataro ricostruisce la complessa stratificazione della cucina napoletana, restituendole dignità storica e valore culturale.
La cucina napoletana di Luciano Pignataro
La cucina napoletana di Luciano Pignataro

La Cucina Napoletana: tradizione e presente

Il libro non è solo un omaggio alla tradizione, ma anche uno sguardo verso il presente: le ricette dialogano con la cucina d’autore attraverso i contributi di grandi chef campani – tra cui Nino Di Costanzo, Antonio Dipino, Gennaro Esposito, Rosanna Marziale, Peppe Guida, Francesco Sposito e Marianna Vitale – veri ambasciatori della cucina locale nel mondo. Non mancano approfondimenti sui prodotti simbolo della Campania Felix e sui suoi vini, emblemi di un territorio fertile, generoso e narrativo. Il risultato è un’opera che va oltre la semplice raccolta di ricette: è un viaggio nella cultura, nell’anima e nella quotidianità di una città che ha fatto della tavola la sua forma più autentica di espressione.
Durante gli interventi, la Principessa Pignatelli ha ricordato la figura affascinante dei Monzù, mentre Santa Di Salvo ha sottolineato l’importanza di restituire al Sud il ruolo centrale nella storia gastronomica nazionale, ricordando gli innovatori come Vincenzo Corrado e Ippolito Cavalcanti. Alfonso Pecoraro Scanio, invece, ha ribadito l’importanza della tutela del patrimonio alimentare italiano, ricordando il successo della candidatura dell’arte del pizzaiolo napoletano all’Unesco.
La Cucina Napoletana si conferma così come un libro da leggere, da consultare, ma soprattutto da vivere: un ponte tra passato e presente, tra la cucina di casa e l’alta gastronomia, tra la memoria e il gusto. Un libro che racconta Napoli così com’è: complessa, autentica, viva.

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