7 curiosità sui pomodori che probabilmente non sapevi

Sono ben 150 anni che consumiamo con amore i pomodori in cucina: una tradizione partita dal Sud dell’Italia e che ben presto si è diffusa in tutto il mondo, anche grazie all’invenzione della pizza.

Non è sempre stato un rapporto d’amore: c’è stato un tempo in cui erano considerati velenosi e venivano consumati come frutti. Fu un decreto della Corte Suprema Americana del 1893  dichiararli ortaggi.

I migliori pomodori oggi sono considerati quelli italiani, e più precisamente quelli delle regioni meridionali (non a caso Solania srl è tra le realtà imprenditoriali più importanti in Campania nella produzione del San Marzano D.O.P.) Ad affermarlo è la giornalista enogastronomica della BBC Sara Buenfeld.

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Ecco 7 curiosità sui pomodori che ti stupiranno:

Storia

Nella seconda metà del ‘700 compare in Europa un frutto esotico: è una bacca originaria del Perù importata dagli spagnoli che gli Aztechi chiamavano xitomatl. Letteralmente significa “cosa paffuta con l’ombelico”. Sono frutti piccoli e di un colore vicino all’oro, che diventerà rosso, grazie a innesti successivi.

A spicchi

In realtà il “pomo d’oro” in Italia è noto almeno dalla seconda metà del 1500, quando il medico senese Pietro Andrea Mattioli (1500-1577) lo menziona per la prima volta in un trattato scientifico, definendolo una spezia schiacciata e fatta a spicchi. Proprio così: il pomodoro di moda nel ‘500 è una spezia color oro che si mangia a spicchi.

La prima salsa

Ci volle più di un secolo per l’ingresso del pomodoro in cucina: il primo sugo di cui si ha traccia è la “Salsa di Pomadoro alla Spagnuola” nel libro di Antonio Latini del 1694, preparato mescolando pomodoro alla brace spellato, con cipolla, timo o maggiorana e aceto.

Varietà

Il nome scientifico dei pomodori è Lycopersicon lycopersicum, che significa pesca del lupo. Si stima che ne esistano circa 10mila varietà: dalla A alla Z di Zebra Cherry, così chiamato per la buccia a strisce (rosse e verdi).

Mai in frigo

Mai in frigo. Incredibile, ma vero:  il freddo interferisce con gli enzimi che gli conferiscono il suo gusto caratteristico. Sotto i 12 gradi, infatti, il pomodoro interrompe la maturazione che è ciò che gli conferisce più sapore.

A pomodori in faccia

La Tomatina è un festival che si organizza l’ultimo mercoledì di agosto di ogni anno nella città di Bunol, vicino a Valencia, in Spagna: il momento clou del festival è la lotta con il pomodoro che si svolge tra le 11,00 e le 13,00. È il più grande combattimento alimentare del mondo. Le strade diventano rosse, cosparse da oltre 120 tonnellate di succo.

Velenoso

Nel ‘700  il pomodoro era soprannominato “mela avvelenata“.  Si pensava che gli aristocratici si ammalassero e morissero dopo averlo mangiato. Ma la verità è un’altra: i ricchi europei usavano piatti di peltro, ricchi di piombo. Data l’acidità dei pomodori, quando venivano serviti su questa particolare stoviglia, i frutti filtravano il piombo, causando morti per avvelenamento.

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