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Sono ben 150 anni che consumiamo con amore i pomodori in cucina: una tradizione partita dal Sud dell’Italia e che ben presto si è diffusa in tutto il mondo, anche grazie all’invenzione della pizza.

Non è sempre stato un rapporto d’amore: c’è stato un tempo in cui erano considerati velenosi e venivano consumati come frutti. Fu un decreto della Corte Suprema Americana del 1893  dichiararli ortaggi.

I migliori pomodori oggi sono considerati quelli italiani, e più precisamente quelli delle regioni meridionali (non a caso Solania srl è tra le realtà imprenditoriali più importanti in Campania nella produzione del San Marzano D.O.P.) Ad affermarlo è la giornalista enogastronomica della BBC Sara Buenfeld.

pomodori

Ecco 7 curiosità sui pomodori che ti stupiranno:

Storia

Nella seconda metà del ‘700 compare in Europa un frutto esotico: è una bacca originaria del Perù importata dagli spagnoli che gli Aztechi chiamavano xitomatl. Letteralmente significa “cosa paffuta con l’ombelico”. Sono frutti piccoli e di un colore vicino all’oro, che diventerà rosso, grazie a innesti successivi.

A spicchi

In realtà il “pomo d’oro” in Italia è noto almeno dalla seconda metà del 1500, quando il medico senese Pietro Andrea Mattioli (1500-1577) lo menziona per la prima volta in un trattato scientifico, definendolo una spezia schiacciata e fatta a spicchi. Proprio così: il pomodoro di moda nel ‘500 è una spezia color oro che si mangia a spicchi.

La prima salsa

Ci volle più di un secolo per l’ingresso del pomodoro in cucina: il primo sugo di cui si ha traccia è la “Salsa di Pomadoro alla Spagnuola” nel libro di Antonio Latini del 1694, preparato mescolando pomodoro alla brace spellato, con cipolla, timo o maggiorana e aceto.

Varietà

Il nome scientifico dei pomodori è Lycopersicon lycopersicum, che significa pesca del lupo. Si stima che ne esistano circa 10mila varietà: dalla A alla Z di Zebra Cherry, così chiamato per la buccia a strisce (rosse e verdi).

Mai in frigo

Mai in frigo. Incredibile, ma vero:  il freddo interferisce con gli enzimi che gli conferiscono il suo gusto caratteristico. Sotto i 12 gradi, infatti, il pomodoro interrompe la maturazione che è ciò che gli conferisce più sapore.

A pomodori in faccia

La Tomatina è un festival che si organizza l’ultimo mercoledì di agosto di ogni anno nella città di Bunol, vicino a Valencia, in Spagna: il momento clou del festival è la lotta con il pomodoro che si svolge tra le 11,00 e le 13,00. È il più grande combattimento alimentare del mondo. Le strade diventano rosse, cosparse da oltre 120 tonnellate di succo.

Velenoso

Nel ‘700  il pomodoro era soprannominato “mela avvelenata“.  Si pensava che gli aristocratici si ammalassero e morissero dopo averlo mangiato. Ma la verità è un’altra: i ricchi europei usavano piatti di peltro, ricchi di piombo. Data l’acidità dei pomodori, quando venivano serviti su questa particolare stoviglia, i frutti filtravano il piombo, causando morti per avvelenamento.

pomodori

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“ IL MIO SAN MARZANO ” 

Lunedì 21 OTTOBRE alle ore 18.00 presso lo stabilimento Solania in via Provinciale Nocera-Sarno (Località Fosso Imperatore) di Nocera Inferiore (SA) al via la terza edizione dell’evento “Il Mio San Marzano”, organizzato da Renato Rocco, direttore de LaBuonaTavola Magazine e promosso dall’azienda Solania srl, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano in collaborazione con Perrella, distributore esclusivo di Solania in Campania e Molise.   

San Marzano

Dalle 18.00 alle 19.00 sarà possibile visitare lo stabilimento Solania ed assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro. A seguire la grande festa con ospiti d’eccezione: Gianfranco Vissani, noto volto televisivo in programmi di cucina, nonché chef pluristellato dell’omonimo ristorante di Terni e Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de Il Mattino e del LucianoPignataroWineBlog 

San Marzano

La serata sarà presentata dalla dirompente Francesca Faratro, giornalista enogastronomica del LucianoPignataroWineBlog e da Renato Rocco e prenderanno parte all’evento chef, pizzaioli e maitre patissier che presenteranno in esclusiva le loro ricette con il pomodoro San Marzano Dop disponendo di cinque forni e di altrettante postazioni cucina. Guest star canora della serata Anna Capasso che allieterà la serata con musica classica napoletana e moderna.  

Grande novità di questa terza edizione, la presentazione di un museo dedicato interamente alle etichette del pomodoro San Marzano di cui si potrà seguire l’evoluzione grafica nel corso dei secoli. Inoltre, verrà presentato l’accordo con “Authentico”, un eco-sistema digitale che attraverso una app e un sito internet supporta gli utenti nella scelta di acquisto, consentendogli di identificare i veri prodotti italiani autentici, fondato dall’imprenditore Pino Coletti. Una dimostrazione di come l’azienda Solania sia sempre più attenta ad informare ed educare il consumatore finale e per garantirgli un’informazione trasparente di qualità che possa anche tutelare la salute di chi ama i prodotti italiani.  

IL PROGETTO “ IL MIO SAN MARZANO ” 

Grazie al progetto “Il Mio San Marzano” pizzaioli, ristoratori e chef potranno scegliere la particella di terreno per poter controllare tutte le fasi di crescita del proprio pomodoro e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo. L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione. 

 

Ufficio Stampa

La Buona Tavola

# OFF2019 , TUTTI I PARTECIPANTI 

ECCO CHEF, PRODUTTORI E PIZZAIOLI PRESENTI

Castello Medìceo di Ottaviano (Na)– 14 e 15 luglio 2019

Sono 200, tra chef, pizzaioli, pasticcieri, panificatori e produttori, i partecipanti alla quarta edizione dell’ OFF2019 (Ottaviano Food Festival). Ciascuna serata vedrà infatti la presenza di 100 stand che formeranno un vero e proprio itinerario di gusto tra le prelibatezze del Vesuvio.  L’apertura ufficiale è fissata per le ore 20.30 del 14 al Castello Medìceo, quando i 13 ragazzi dell’Associazione Arcobaleno Vesuviano che ha promosso l’evento insieme al loro Presidente, Francesco Carbone, al  Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo e al Sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, taglieranno simbolicamente il nastro. Già dalle 19, ancor prima che gli chef si mettano ai fornelli, sarà però possibile accedere a Palazzo: saranno attive, infatti, le postazioni per ricevere gli accreditati alla masterclass su “Il vino dei territori vulcanici”, alla quale parteciperanno, coordinati dal giornalista Luciano PignataroErnesto La Matta, delegato AIS per i Comuni Vesuviani e Ciro Giordano, Presidente Consorzio Tutela Vini Vesuvio. Dalle 19.30, invece, saranno accolte le autorità accreditate. Oltre 50mila le pietanze che saranno servite nel corso della due giorni del Vesuvio che sarà l’occasione per degustare, tutte insieme e in due giorni di grande festa, le eccellenze vinicole ed agroalimentari del territorio. Interessante anche il programma delle masterclass dedicate innanzitutto ai vini vulcanici ma anche agli abbinamenti di bianchi, rossi e rosati di quest’area con le preparazioni di chef e maestri pizzaioli. Musica live e spettacoli animeranno il percorso che porterà dall’ingresso del Castello fino alle sale superiori e alle stalle: domenica sera si esibiranno i Soul Six mentre lunedì sarà la volta di Domenico Iervolino, il cantautore ottavianese reso famoso da The Voice. Una rassegna che si fonda sul buon cibo e sul divertimento ma che ha due obiettivi prioritari: fare del bene a bambini meno fortunati e all’ambiente. I proventi di una manifestazione interamente plastic free, saranno destinati all’“Associazione SOS Santobono”, a “La Bottega dei Semplici Pensieri” e a “Le Fate di Arianna”: tutte operano, ciascuna con la propria peculiarità, in favore dei piccoli e dei disabili.

I biglietti potranno essere acquistati direttamente alle casse all’ingresso del Castello Medìceo oppure, sin da ora, nei punti di prevendita ufficiali: Centro Nuego (Ottaviano), Ka.Da.Vé (Sant’Anastasia), Pizzeria Fratelli Grassia (San Giuseppe Vesuviano), Mamma Elena (San Giuseppe Vesuviano). E’ inoltre attiva la piattaforma web dell’Associazione SOS Santobono e il servizio online di Consegnam.

Il ticket di ingresso giornaliero all’ OFF2019 che darà diritto ad un’offerta no limits è proposto a 20 euro. Per seguire entrambe le giornate di evento, si potrà usufruire di una scontistica di 10 euro: il biglietto per la due giorni costa infatti 30 euro invece di 40. Un’attenzione particolare è riservata alle famiglie: i bambini pagano solo 10 euro e i più piccoli (fino a un metro e 20 di altezza entrano gratis).

Per raggiungere il castello è stato predisposto un servizio di trasporto gratuito da e per piazza Giovanni XXIII (ex piazza Mercato). Le navette sono state messe a disposizione dall’Ucsa (Ufficio comunale sostenibilità ambientale).

Per scoprire i partecipanti e le modalità clicca qui.

OFF2019

UFFICIO STAMPA 

BC COMMUNICATION 

san marzano

 

Molto spesso per consuetudine si è soliti definire “ San Marzano ” qualsiasi pomodoro pelato di forma allungata in scatola reperibile sugli scaffali dei supermercati in giro per il mondo. Tuttavia, l’unico vero pomodoro San Marzano è il “sarnese-nocerino”, cioè quello coltivato, prodotto, conservato e inscatolato nell’Agro Sarnese- Nocerino, che ha ottenuto il riconoscimento DOP dall’Unione Europea circa venti anni fa. Il presidente del Consorzio di Tutela del pomodoro San Marzano DOP, Fabio Grimaldi, adduce questo riconoscimento a una serie di fattori quali il metodo di coltivazione, cioè a filari su canne, i terreni fertili della zona, la presenza dell’intera filiera in un’area circoscritta che è appunto quella dell’Agro Sarnese-Nocerino. 

Quello del Consorzio è un lavoro certosino che comporta anche un lungo controllo perché un pomodoro possa definirsi DOP. Infatti, l’organismo di controllo, attraverso piani ben definiti, certifica i lotti di produzione del San Marzano DOP e chiaramente verifica che il disciplinare sia adeguatamente rispettato.

A seguito dei cambi repentini di stili di vita e delle abitudini di consumo dei prodotti alimentari, lo stesso disciplinare è in questo momento oggetto di forte revisione al fine di aggiornarlo ai tempi che corrono.  <<In cucina c’è sempre meno tempo>> sottolinea Fabio Grimaldi << per cui l’interesse dei consumatori è sempre più rivolto verso prodotti a più alto contenuto di servizio quindi verso quelli più facilmente utilizzabili. Ed è per questo che come consorzio stiamo pensando di rinnovare il disciplinare e prevedere anche dei prodotti non interi, cioè delle conserve di pomodori che possano essere di pronto utilizzo>>. 

Il consumatore odierno sente dunque l’esigenza di comprare un prodotto genuino e controllato, com’è sempre più attento alla certificazione di ciò che mangia. Il pomodoro San Marzano, che per sapore è unico, grazie all’implementazione di una nuova strategia operativa ha tutte le carte in regola per poter essere propinato già preparato, sminuzzato e pronto all’uso. Una innovazione importantissima che sembra essere il punto di partenza per raggiungere la richiesta continua del mercato.  

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=tdtqerw9vIw

 

Marika Manna

Da Napoli alla provincia, la ricetta tipica partenopea varca i confini

e raggiunge New York, Londra e Copenaghen

Sono in tanti i locali di Napoli e della provincia che vogliono celebrare il piatto più amato e conosciuto della città “’O Rraù”, così Luciano Pignataro Wineblog e Mysocialrecipe hanno raccolto con entusiasmo l’appello dei tanti ristoratori e buongustai estendendo anche alla provincia l’iniziativa.

Una seconda edizione che si preannuncia ancora più ricca di ricette da scoprire e gustare, non solo nelle trattorie e ristoranti partenopei, ma anche nelle caratteristiche località della provincia che hanno conservato ancor più la tradizione di questa ricetta che vuol dire casa, affetti, una domenica passata in famiglia o con gli amici.

Un piatto povero che da sempre ha conquistato tutti i palati, quelli più raffinati ma anche quelli più semplici, simbolo di un popolo e della sua più antica tradizione gastronomica.

Per celebrarlo degnamente il Luciano Pignataro Wineblog, e il sito MySocialRecipe, il primo portale al mondo di ricette certificate, con il patrocinio del Comune di Napoli, della Città Metropolitana e con la mediapartnership del Mattino con la sua guida Mangia&Bevi, hanno promosso dal 4 al 10 febbraio la settimana dedicata al Ragù, e così i numerosi ristoranti e le trattorie più conosciute lo inseriranno nel proprio menù, nella versione classica con la pasta o le polpette, nella variante di famiglia con le tracchiole o anche in una moderna interpretazione che racconti le mille varianti che la fantasia del nostro popolo ha creato nel corso degli ultimi cento anni.

L’iniziativa è stata presentata dal giornalista Luciano Pignataro e dalla nutrizionista Francesca Marino, CEO di MySocialRecipe, moderati dalla giornalista Santa di Salvomercoledì 30 gennaio alle ore 17.00, nella suggestiva cornice del ristorante stellato Palazzo Petrucci in via Posillipo 16, ed è sostenuta da due prodotti simbolo del ragù, la pasta del Pastificio Di Martino e il pomodoro San Marzano di Solania, accompagnati dall’azienda Santacosta con la linea Don Andrea della famiglia Pagano, da quattro generazioni vinificatori a San Marzano sul Sarno, e dalla Birra Antoniana con la collaborazione di Luigi Castaldi Group.

«Il ragù – dicono i promotori – è un piatto identitario, è nella memoria di tutte le generazioni dei napoletani e dei campani. Per questo nella seconda edizione abbiano esteso l’invito anche alle migliori trattorie al lavoro fuori Napoli, per mettere così in rete tutte le varianti, i segreti familiari, i trucchi dei cuochi, per celebrare la ricetta della domenica e della festa». E uno dei segreti per preparare un buon ragù è proprio “o Tiano”, la pentola originale napoletana per cuocere il ragù, come spiega Pasquale Marone di CuArtigiana, che grazie alla sua caratteristica forma – più stretta nella parte inferiore – permette alla carne di restare sempre immersa nel pomodoro durante la cottura.

E non poteva mancare una degustazione di ragù preparato con le carni di Like Italy dallo chef Lino Scarallo, che lo ha servito su dei finger e sulle classiche candele spezzate, accompagnato dalla pizza al ragù di Giuseppe Pignalosa.

Partner dell’iniziativa il gruppo Rossopomodoro – che avrà nel menù i fusilli con ragù e ricotta e le polpette al ragù non soltanto in tutti i ristoranti italiani del gruppo, ma anche in quelli di New York, Londra e Copenaghen – e il sito LaBuonaTavola.org.

Durante la settimana sono previste Masterclass di approfondimento, showcooking ed eventi.

Sul sito mysocialrecipe.com, nella pagina dedicata all’iniziativa, si potranno scoprire tutte le ricette classiche ed innovative da gustare negli oltre 70 locali aderenti.

A questo link il video dell’evento: http://bit.ly/video-ragu7su7

A questo link alcune immagini di ricette: http://bit.ly/foto-ragu7su7

    

 

Questo l’elenco dei ristoranti e trattorie che hanno aderito alla manifestazione:

7b Restaurant

A Casa di Dionisio

A Taverna do’ Re

Alba

Annarè

Antica Osteria Frangiosa

Antica Trattoria Innarone

Bellini Ristorante Pizzeria

Carmnella

Ciro A Santa Brigida

da Donato

da Ettore

Donnaromita

Europeo Mattozzi

Gorizia 1916

Gourmeet

Grumè

Hostaria Dalle Sorelle 1910

Hostaria La Campanella

Hostaria La Campanella

Hosteria Toledo

I Sapori Di Parthenope

Ieri, Oggi, Domani

Il Basilico

Il Comandante

Il Macello

Il Ristorantino Dell’avvocato

L’ebbrezza Di Noè

La Bettola Del Gusto

La Buca Dei Ladroni

La Cantina Di Triunfo

La Casa Di Ninetta

La Catagna

La Corte Dei Filangieri

La Stanza Del Gusto

La Taverna Del Buongustaio

La Tavernetta

La Via Delle Taverne

Le Due Palme

Le Figlie Di Iorio

Leon D’oro

Locanda della Luna

Locanda ‘Ntretella

Locanda Del Cerriglio

Locanda della Luna

Locanda Radici

Macelleria Hamburgheria da Gigione

Mimì Alla Ferrovia

Novenoveuno 991

O’ Pazz

Osteria Da Tonino

Osteria La Chitarra

Osteria Nunziatina

Osteria Vincanto

Palazzo Petrucci

Pizza & Fritti Sapori di Napoli

Pizzeria Nonna Mà

Pompei Centrale

Restaqmme

Ristorante Al 53

Ristorante Cordella

Ristorante Pizzeria Ciro

Ristorante Pizzeria Franco

Rossopomodoro

Salotto Nunziata

Sartù

Toto’ Sapore

Trattoria A Chiaia

Trattoria Pizzeria O’ Curniciello

Tripparia Osteria

Umberto

Veritas

Zi’ Teresa

 

Ufficio Stampa
My Social Recipe 

Funky Tomato, uno spaccio di pomodoro sui terreni della camorra

Nasce a Scampia una comunità economica solidale

 
Il pomodoro, simbolo dello sfruttamento del lavoro bracciantile in agricoltura, diventa l’alimento del riscatto di Scampia, grazie al progetto Funky Tomato project che ha preso il via oggi con la firma di un contratto di rete tra Funky Tomato Project, Cooperativa (R)esistenza, La Fiammante e Storytelling Meridiano.
Nel lotto P5 di via Ghisleri, dove un tempo agivano contemporaneamente 25 piazze di spaccio della droga, è stata istituita la sede logistica e distributiva di Funky Tomato, il pomodoro coltivato nel primo bene agricolo confiscato alla camorra, il Fondo Rustico “Amato Lamberti”, che, grazie alla presenza de La Fiammante, viene trasformato e messo in barattolo in maniera organizzata e strutturata.
I proventi della vendita serviranno a promuovere, anche attraverso la nascita di una piattaforma editoriale, la cultura di una filiera agricola sana che garantisca dignità del lavoro.
Funky Tomato“Scampia volta pagina. Finalmente cominciamo a ragionare in termini di economia sociale”. Così Ciro Corona della cooperativa (R)esistenza che gestisce il primo bene agricolo confiscato della città di Napoli, il Fondo Rustico “Amato Lamberti”, ha commentato la firma del progetto Funky Tomato.
“Qui oggi – ha proseguito Corona – si comincia a creare un’alternativa lavorativa per chi prima si dedicava allo spaccio. Si comincia a dire alle persone: non vi diamo i guadagni storici della camorra, ma vi diamo un lavoro onesto. Scampia non è più il quartiere di Gomorra”.
“Stiamo sviluppando – ha detto Paolo Russo, coordinatore di Funky Tomato – un processo di reinserimento lavorativo per i detenuti del carcere di Secondigliano affidati a cooperativa (R)esistenza”.
Un processo reso possibile grazie all’interessamento dell’imprenditore Francesco Francese, amministratore delegato de La Fiammante, un’azienda che dal 2011 sostiene una filiera etica che dica no al caporalato attraverso l’organizzazione Produttiva Mediterraneo: “Rinunciamo a una parte dei nostri margini per lasciare qualcosa al territorio. Un’impresa deve sì produrre utili ma ha anche il dovere di favorire la crescita e lo sviluppo della regione in cui opera. Noi sentiamo questa responsabilità sociale e siamo convinti che questa possa essere una grande occasione di recupero per i ragazzi di Scampia che hanno avuto problemi con la giustizia e auspicano oggi un reinserimento del mondo del lavoro”.
“E’ la prima volta che la cultura – ha poi aggiunto Francesco Martusciello di Storytelling Meridiano – viene finanziata dal cibo stesso di cui deve narrare . La nostra volontà è quella di realizzare una contronarrazione del cibo sui territori campani e del sud che sono troppo bistrattati da pregiudizi che non hanno ragione d’essere”.
A tenere a battesimo lo spaccio sano di Scampia anche Gino Sorbillo e il cibosofo Federico Valicenti.
Fonte: Bc Communication services

Il San Marzano D.O.P. di Solania vero protagonista

Grande successo per la seconda edizione dell’Open Day di Solania srl, azienda leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano, che si è tenuto lunedì 24 settembre  a Nocera Inferiore, presso lo stabilimento di Fosso Imperatore.

Solania   La serata è stata presentata da Veronica Maya, conduttrice di programmi televisivi come “Uno Mattina-Estate”, “Linea Verde” e Casa Alice- Cucina in Famiglia” e da Erennio De Vita, presentatore delle selezioni di Miss Italia Campania.

Sono intervenuti :

Il Dott. Fabio Grimaldi, Presidente del Consorzio del San Marzano D.O.P., Luigi Casciello giornalista e deputato di “Forza Italia”, Giovanni De Angelis, il direttore generale dell’Anicav, il Dott. Antonio Limone, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, Maurizio Cortese, direttore generale del Consorzio della Pasta di Gragnano I.G.P. , Luciano Pignataro giornalista enogastronomico de “il Mattino” e del “Luciano Pignataro Wine Blog”, Luigi Cremona consulente del Touring Club d’Italia e Barbara Guerra, giornalista e  co-ideatrice di “LSDM” e di 50 Top Pizza.

A fare gli onori di casa l’amministratore unico di Solania, Giuseppe Napoletano, orgoglioso di aver ospitato quest’evento nella sua azienda spiegando agli ospiti il progetto “Il Mio San Marzano D.O.P.” :

“Nato sotto l’egida della Coldiretti Campania e del Consorzio San Marzano D.O.P., il progetto prevede che i pizzaioli e i ristoratori possano scegliere il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione di latta con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo.”

SolaniaMa il vero protagonista della serata è stato il pomodoro dell’agro nocerino-sarnese: centinaia tra chef, pizzaioli e pasticcieri si sono uniti sotto un unico comune denominatore e hanno proposto le loro ricette originali con il San Marzano D.O.P. di Solania:

  • Gli oltre 30 pizzaioli del gruppo “La Piccola Napoli” con il fondatore Paco Linus ed Enzo Fiore;
  • Il Dream Team di Perrella capitanato da Enzo Iannucci, braccio destro di Gino Sorbillo;
  • Paolo Gramaglia, chef Stella Michelin del “President” di Pompei;
  • lo staff dell’hotel “Cocumella” guidato dallo chef Carlo Matarese;
  • Vincenzo Toppi, chef del ristorante “Amor Mio”;
  • Raffaele Medaglia chef e socio di “BrunapolI”,famosa catena di ristoranti a Santiago del Cile;
  • Alfonso De Filippo, giovanissimo chef del ristorante “Biancobaccalà”;
  • Armando Fiore, chef decano del ristorante “O’Curniciello”;
  • lo chef Mario Stasio della pizzeria “Fratellidipizza”;
  • Vito De Vita dei famosi “Chef dei Grani” patron del ristorante “PizzArt”,
  • Gennaro Galeotafiore titolare di “Sapori di Napoli” nonché della pizzeria “Pizza&Fritti – Sapori di Napoli” con il pizzaiolo Gaetano Carponi
  • i pasticcieri Raffaele Caldarelli, di “Casa Caldarelli” e Carlo Cuofano, della “Pasticceria Svizzera” di Salerno che hanno proposto un dolce al San Marzano D.O.P.

L’appuntamento per tutti è alla terza edizione per celebrare una delle eccellenze del nostro territorio campano che si sposa bene con gli altri due ambasciatori di Napoli nel mondo: la pasta e la pizza.

 

Lunedì 24 settembre Open Day Solania “Il Mio San Marzano D.O.P.”

 Chef, pizzaioli, pasticcieri e gelatai saranno protagonisti dell’evento “Il Mio San Marzano D.O.P.” dell’azienda Solania, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano.
L’Open Day, che si terrà a Nocera Inferiore, presso lo stabilimento di Fosso Imperatore, sarà presentato da Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de “Il Mattino” e del “Luciano Pignataro Wine Blog”, e da Veronica Maya, conduttrice di programmi televisivi come “Uno Mattina-Estate”, “Linea Verde” e “Casa Alice- Cucina in Famiglia”.

SolaniaDalle 19:00 alle 20:00 sarà possibile assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro;
Dalle 20 in poi la grande festa con musica e free bar con chef, pizzaioli, pasticcieri e gelatai che proporranno pietanze realizzate con il pomodoro San Marzano D.O.P, tra i quali troveremo: i pizzaioli del gruppo “La Piccola Napoli”, “Associazione Verace Pizza Napoletana” con il suo presidente Antonio Pace, gli chef della F.I.C. e dell’ A.P.C.I. Campania, Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio della scuola “Dolce&Salato”.

Le ricette, che dovranno essere originali, verranno registrate su “My Social Recipe” e pubblicate su uno speciale de “Il Mattino” e sul sito de “La Buona Tavola Magazine”.
La serata sarà accompagnata da musical live per intrattenere gli ospiti.

Il Mio San Marzano D.O.P.

SolaniaGrazie al progetto “Il Mio San Marzano D.O.P.” i pizzaioli e i ristoratori potranno scegliere il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo.

L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione tra cui anche il certificato di salubrità dei terreni rilasciato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno agli agricoltori della cooperativa aderenti alla rete di impresa facente capo a Solania.

 

 

Se sei uno chef, un pizzaiolo o proprietario di un locale puoi confermare la tua  presenza inviare un’ e-mail alla segreteria organizzativa del magazine “La Buona Tavola” ad eventi@labuonatavola.org oppure chiamare al 081 1870 11 49

Ecco i vincitori della terza edizione del contest di MySocialRecipe,

dal tema In Sugo Veritas, in collaborazione con La Fiammante e Olio FAM.

Per il terzo anno consecutivo, Pomorosso d’Autore riserva emozioni e sorprese fino all’ultimo round. Dopo aver superato ben due selezioni online con oltre cento ricette registrate sulla piattaforma di Mysocialrecipe, ad aggiudicarsi l’agguerritissima gara finale live, nelle cucine dello Yacht Club di Marina di Stabia, Shamira Gatta per la categoria “foodblogger e appassionati” e Fabio Gallo per la categoria “cuochi e professionisti” hanno trionfato con un’interpretazione rigorosa dell’arte della semplicità: gli Spaghetti al Pomodoro.

Pomorosso d'AutoreUna ricetta solo apparentemente facile per una prova di cucina davvero estemporanea: un divertente escamotage che ha spiazzato i finalisti per testarne trasversalmente la tecnica, la conoscenza delle materie prime, la personalità e la consapevolezza del valore della Tradizione, sotto lo sguardo vigile della giuria, presieduta da Allan Bay (scrittore e giornalista enogastronomico) e composta da Peppe Guida (chef stellato Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense – NA), Riccardo Melillo (graphic and food photographer, Italia a Tavola) e Valentina Scotti (foodblogger di An Experimental Cook, vincitrice di Pomorosso d’Autore 2017).

Ad aggiudicarsi la menzione speciale per la ricetta più visualizzata sul sito MySocialRecipe.com è stata Rosa Del Gaudo con la sua Fusion di pappa al pomodoro, mentre il miglior video è quello di Roberto Onorati per la ricetta del cocktail Napoli Royal.

Con le meravigliose creazioni di Chef Peppe Guida dedicate agli sponsor nell’elegante cornice dello Yacht Club di Marina di Stabia, alla presenza di giurati e media partner, si chiude letteralmente in bellezza “In Sugo Veritas”, la terza edizione della competizione di Mysocialrecipe dedicata all’autentico made in Italy, organizzata in collaborazione con La Fiammante e Olio Fam. Gli undici finalisti proseguiranno, insieme, in Irpinia, in Daunia e alle pendici del Vesuvio, tra borghi patrimonio Unesco e colazioni contandine, lo straordinario viaggio dedicato alle filiere dell’oro rosso e dell’oro verde italiani.

Media Partner dell’iniziativa Luciano Pignataro WineBlog, Italia a Tavola e Malvarosa

 

[fonte MySocialRecipe]

Oro Rosso: la chiave di volta per il rilancio locale

Soddisfazione degli organizzatori

per la tre giorni dedicata alla festa del pomodoro e della sua tradizione

Sold out per l’ultima serata di Oro Rosso. Grande successo ha riscosso ieri la festa del pomodoro e della sua tradizione patrocinata dal comune di Sant’Antonio Abate e in collaborazione con la condotta Slow Food dei Monti Lattari, svoltasi dal 6 all’8 luglio scorso.

La gente si è riversata tra via Borsellino e via Cavour per contribuire alla raccolta fondi del centro parrocchiale “Santa Maria Rosa Nova” di cui è animatore principale don Salvatore Branca. Parroco della chiesa madre, quella di Sant’Antonio Abate appunto, crede nella forza aggregativa della chiesa intesa come comunità.

Ogni sua azione è indirizzata alla speranza di porre le basi per offrire un futuro socio-occupazionale ai giovani. Quegli stessi giovani che sono stati la vera rivelazione della sesta edizione, pronti e solerti per controllare la pulizia dei tavoli e la realizzazione della raccolta differenziata durante le serate.

Conclusione col botto che, in men che non si dica, ha spazzato le nuvole e la pioggia scrosciante di sabato nel dimenticatoio più buio.

Oro RossoTutta la cittadinanza ha partecipato all’evento dal cuore nobile. Tantissimi i volontari che si sono messi in gioco in prima persona per la riuscita della manifestazione.

Il pomodoro è stato il vero protagonista di Oro Rosso declinato nei modi più svariati. Con la pasta, sulla pizza al forno o fritta, nella caponata, ma l’evento è anche la festa del cibo buono, pulito, giusto, locale e tradizionale. Grande successo hanno riscosso la torta nuda, le zeppole di zio Savino, il provolone impiccato sciolto su fetta di pane.

L’aspetto più bello della sesta edizione è un altro ed è importante sottolinearlo per far sì che un po’ tutti incomincino a riflettere sul ruolo che ogni idea può ricoprire per le realtà locali. Gli eventi servono da un lato a vivacizzare i luoghi; dall’altro rivestono un significato più profondo perché la gente che “occupa” le strade è il primo elemento di sicurezza sociale.

Adesso, l’appuntamento è alla settima edizione.

 

Annunziata Gargano 

Il contest di MySocialRecipe in collaborazione con La Fiammante e Olio FAM.

 In Sugo Veritas, oltre 100 ricette originali per promuovere la cucina made in Italy.

Pronti all’imbarco! Tirate le somme dei voti ottenuti, ecco i nomi dei finalisti di Pomorosso d’Autore 2018, super contest di Mysocialrecipe giunto alla terza edizione. Ben 11 gli autori (in ragione di un ex aequo nella categoria foodblogger) che parteciperanno quest’anno al consueto viaggio da foodie, dai campi alla tavola, organizzato in collaborazione con La Fiammante – marchio di punta di una filiera etica 100% italiana con sede a Buccino (SA) – e Oleificio FAM, azienda slow nel cuore dell’Irpinia: due realtà legate ai prodotti simbolo della Dieta Mediterranea e del made in Italy.

 

Pomorosso d'AutoreOltre 100 le ricette originali che si sono sfidate nella terza edizione di Pomorosso d’Autore, misurandosi con la memoria e la lezione del Maestro Gualtiero Marchesi: In Sugo Veritas – la verità dei sapori – il tema prescelto, perché la buona cucina è fatta di semplicità, armonia e materie prime autentiche.

 

100 prove d’autore registrate sulla piattaforma Mysocialrecipe e realizzate con passata di pomodoro e olio extravergine d’oliva, nell’Anno del Cibo Italiano.

100 idee dolci e salate che hanno declinato con creatività il valore assoluto delle migliori materie prime, sperimentando abbinamenti spesso sorprendenti che spaziano tra mixology, gelato d’autore e cucina molecolare.

 

Ecco i nomi degli autori più meritevoli, 5 nella categoria cuochi/professionisti e 6 nella categoria foodblogger/appassionati, a insindacabile giudizio della giuria. Un lavoro meticoloso e una difficilissima selezione da parte del presidente Allan Bay (scrittore e giornalista enogastronomico) e dei giurati Peppe Guida (chef stellato Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense – NA), Fabiana Scarica (chef di Villa Chiara – Orto e Cucina, vincitrice di Top Chef 2017), Rossella Guarracino (founder Malvarosa Edizioni), Riccardo Melillo (graphic and food photographer, Italia a Tavola),  e Valentina Scotti (foodblogger di An Experimental Cook, vincitrice di Pomorosso d’Autore 2017).

 

 

 

Ed eccoli, in rigoroso ordine alfabetico.

 

Per la categoria CUOCHI/PROFESSIONISTI:

 

Enzo Crivella, “La Panzanella di Crivella”

 

Angelo D’Amico, “ Cheesecake al pomodoro”

 

Fabio Gallo. “Il mare incontra il pomodoro”

 

Francesco Giuliano, “Elisa- Alba ad ovest”

 

Roberto Onorati, “Napoli Royal”

 

Per la categoria FOODBLOGGER/APPASSIONATI:

 

Bianca Maria Bellei, “Fuori dalla… Norma”

 

Manuel Ciardelli, “ Tre”

 

Rosa Del Gaudo, “Fusion di pappa al pomodoro”

 

Shamira Gatta, “Campi di fragole”

 

Federica Gatto, “Linguine oro e oro”

 

Maria Romano, “Rosso di seppia”

 

Pomorosso d'AutorePer conoscere il vincitore assoluto per la categoria CUOCHI e PROFESSIONISTI e il vincitore assoluto per la categoria FOODBLOGGER e APPASSIONATI non resta che aspettare il lunedì 23 luglio, quando i finalisti si cimenteranno in una prova di cucina estemporanea ai fornelli della Scuola Villa Rosa dello Chef Peppe Guida a Montechiaro, nel comune di Vico Equense.

 

La proclamazione dei vincitori, alla presenza di giurati, degli organizzatori e dei media partner dell’iniziativa avverrà la sera stessa, in occasione della cena stellata da Osteria Nonna Rosa dedicata dallo Chef Peppe Guida al pomodoro La Fiammante e all’olio extravergine d’oliva Fam.

 

A seguire, un intenso itinerario a tappe tra Campania e Puglia, per conoscere da vicino la filiera etica del pomodoro La Fiammante e la produzione olearia di Fam, scoprendo assieme suggestivi borghi Patrimonio Unesco e assaporando autentiche colazioni contadine.

 

Media Partner dell’iniziativa Luciano Pignataro WineBlog, Italia a Tavola e Malvarosa.

 

Link alla pagina del sito http://www.mysocialrecipe.com/contest/pomorosso-dautore/pomorosso-dautore-in-sugo-veritas/

DA BIOESSERÌ BRERA
ARRIVA LA PIZZA DEI FRATELLI SALVO

Lunedì 19 febbraio una nuova serata all’insegna della pizza d’autore

Milano, 8 febbraio 2018 – Bioesserì Brera, ristorante biologico nel cuore di Milano, ospita lunedì 19 febbraio l’ultimo appuntamento con le Tavole di Identità Golose.

Per la prima volta, Francesco e Salvatore Salvo della pizzeria di San Giorgio a Cremano arrivano nel capoluogo meneghino per proporre un menù unico grazie a una attenta selezione delle loro gustosissime pizze.

Pizzaioli da tre generazioni, i fratelli Salvo sono innovatori che si muovono all’interno della tradizione partenopea, puntando sugli impasti, la scelta delle farine e dei condimenti. Protagonista il meglio del proprio territorio per raccontare l’eccellenza locale e accompagnare in un viaggio alla riscoperta di sapori mai dimenticati.

Il menù della serata prevede 5 pizze per una degustazione di uno dei piatti più popolari e amati al mondo fatto di semplicità e memoria. Si parte dalle 4 a opera dei fratelli Salvo e si finisce con una di Federico Della Vecchia, chef resident di Bioesserì
Cosacca (Fratelli Salvo)

Cosacca

Cosacca

E’ una pizza nata prima della Margherita. Fu inventata a Napoli nel 1844, in occasione della visita alla Corte dei Borboni dello zar di Russia Nicola I: sopra la base di pomodoro, i pizzaioli napoletani la arricchirono con cacio grattugiato, riproduzione della neve russa. Su del pomodoro di Corbara, i Salvo aggiungeranno pecorino a latte crudo, stagionato per un anno, di Bagnoli irpino.

Pizza al pomodoro (Fratelli Salvo)

6 pomodori lavorati ognuno in modo diverso:: pomodoro di Corbara, San Marzano in acqua e sale, datterino confit, pomodoro affumicato, pomodoro grigliato e piennolo marinato. Una prelibatezza nata da una collaborazione con lo chef Salvatore Bianco del Comandante di Napoli.

‘Nduja e Verzin (Fratelli Salvo)

Nduja_e_Verzin

Nduja_e_Verzin

In carta da 6 anni è una delle loro pizze più apprezzate. Originale, estrosa, una sintesi di stagionalità e praticità. Verzin è un formaggio erborinato da latte vaccino dell’affinatore Beppino Occelli.

Pizza fritta (Fratelli Salvo)
Piatto storico della cucina napoletana con pomodoro giallo del Vesuvio di San Nicola dei Miri. Per bilanciare la dolcezza, un’aggiunta di scaglie di mozzarella di bufala di Barlotti.

La degustazione si chiude con lo chef di Bioesserì Federico Della Vecchia che propone la Pizza di kamut con pomodoro conciato e piacentinu ennese allo zafferano.

Per dessert, Frittelle alla grappa, uvetta e pinoli con crema pasticciera alla vaniglia.

Ad accompagnare la serata le bollicine Blanc de BlancsRosé de Noirs dei friulani di Villa Parens, prodotti dalla forte identità, che solo il Collio sa dare. Una cantina che valorizza la storia, il territorio per regalare un’esperienza di gusto inimitabile.

Costo della serata: 40 euro

Per info e prenotazioni: Ristorante Bioesserì 0289071052 

Per info. e Contatti Ufficio Stampa

Erika Del Largo – erikadellargo7@gmail.com – 347.3825895

Elisabetta Bastianello  –  info@prb-cuman.it – 02.8357320

About Bioesserì – Via  Fatebenefratelli 2 Milano

Bioesserì è un concept Restaurant certificato del mondo biologico presente a Milano e Palermo. Un’oasi di gusto e benessere frutto dell’idea di Vittorio e Saverio Borgia, due fratelli originari del capoluogo siciliano, con studi alla Bocconi il primo e al Politecnico il secondo.

Bioesserì è un luogo sempre aperto che accoglie in ogni momento della giornata. Dalla colazione fino alla cena passando per il pranzo e l’aperitivo, da Bioesserì è possibile gustare menù che esaltano l’intensità dei sapori integri, attraverso la ricerca e la selezione di materie prime rigorosamente bio, completati da pizze realizzate con farine di farro e kamut. I piatti proposti sono concepiti per offrire una cucina sana, corretta e di alto valore nutrizionale che si rifà alla tradizione italiana rivisitata in chiave moderna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grande successo di Solania per la presentazione del progetto

Il mio S. Marzano D.O.P.

Lo chef Vissani e i pizzaioli, i ristoratori e i pasticceri della Campania uniti per la valorizzazione dell’Oro rosso dell’agro nocerino-sarnese.

 

È stata una grande festa di “matrimonio” quella tenutasi lunedì 24 luglio presso l’azienda Solania, storico marchio leader nel settore della trasformazione del pomodoro S. Marzano D.O.P.

Si il matrimonio tra il pomodoro più famoso e coltivato in Campania e il mondo delle pizzerie e dei ristoratori in generale. Ad officiare questo rito culinario è stato chiamato uno dei “Cardinali” della cucina italiana, Gianfranco Vissani.

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L’istrionico chef di Baschi si è prodotto in una serie di proposte d’interpretazione del S. Marzano D.O.P. con una panzanella, uno spaghetto di Gragnano, un gelato ed altre sorprese che non hanno mancato di affascinare il mondo dei gourmand.

NapolitanoL’evento è stata l’occasione per presentare il progetto: “il Mio S. Marzano D.O.P.”, che nasce sotto l’egida della Coldiretti Campania e del Consorzio S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino D.O.P., e prevede che pizzaioli e ristoratori possano scegliere l’appezzamento di terra ed il lotto di produzione e finanche personalizzare l’etichetta della confezione di latta, con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo.

Ciò è reso possibile dal fatto che Solania è una delle poche aziende del settore che controlla tutta la filiera dal seme alla coltivazione, alla trasformazione e finanche la distribuzione.

La cooperativa di agricoltori aderente alla sua rete d’impresa, Solanacea 2.0, ha tra l’altro fatto richiesta di assegnazione del QR Code all’istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno per i prodotti coltivati, in modo da poterne garantire la tracciabilità.

Oltre a Gianfranco Vissani hanno fatto gli onori di casa il Pizzaiolo-chansonnier Gianfranco Iervolino, reduce dai successi televisivi di Rai2, Giuseppe Vesi di Pizza Gourmet, vincitore del contest televisivo 4 ristoranti di Alessandro Borghese e lo chef Maurizio De Riggi, del Markus di San Paolo Belsito, esponente della F.I.C. Campania.

Per l’occasione a questi si sono affiancati i Pizzaioli dell’Associazione Pizza Verace, di cui Solania è partner ufficiale, e del Dream-Team Perrella distributore del S. Marzano D.O.P. prodotto da Solania con il brand Napoletano, capitanati da Diego Vitagliano.

In rappresentanza della prestigiosa associazione di chef stellati EuroToque ha partecipato Alfonso Crisci, patron di Taverna Vesuviana a San Gennaro Vesuviano e adesso impegnato a Nola con la pizzeria gourmet Metamorsi e nel Cilento con il ristorante di mare Annalì.

il dessert proposto dallo chef Gianfranco Vissani

il dessert proposto dallo chef Gianfranco Vissani

l’Associazione Professionale Cuochi Italiani, è stata rappresentata da Antonio Arfè, della storica gastronomia di Chiaia, oggi impegnato al Don Pedro della Maison Toledo di Pozzuoli.

Protagonisti con le loro proposte a base sempre di S.Marzano D.O.P. lo chef Marco di Martino dello Sky Garden Club di Castellammare di Stabia, il pizzaiolo-chef Giuseppe Maglione di Daniele Gourmet ad Avellino, e gli chef dei Grani Helga Liberti e Vito De Vita.

La pizza fritta è stata interpretata da Aniello Falanga dell’Accademia di Terzigno, il rustico dal mastro fornaio Domenico Fioretti e il panino gourmet da Gianluca Ungaro di Ciacco&Baccoristo-burger di Gragnano.

Anche la scuola Dolce&Salato di Maddaloni di Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio con i loro allievi sono stati protagonisti per la valorizzazione dell’oro rosso dell’agro nocerino-sarnese con una proposta dolce e una salata.

Non si poteva non finire con i dolci proposti da Carlo Cuofano, della Pasticceria Svizzera a Salerno, Anna Chiavazzo del Giardino di Ginevra a Casapulla e da Salvatore Gabbiano dalla Pasticceria Gabbiano di Pompei, il sorbetto dalla Gelateria Lavezzi di Sarno.

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il dessert proposto dalla pasticceria Svizzera

È stata la festa dell’agroalimentare campano, perché al San Marzano D.O.P. è stata affiancata la pasta con Il Mulino di Gragnano e L’Antica Maccheroneria, il fior di latte e il fior di fuscella della Latteria Sorrentina, la mozzarella di bufala campana D.O.P. della La Perla del Mediterraneo, i prodotti del mare con IASA, vini della Campania con le aziende Porto di Mola di Galluccio e Selezione Catering, l’olio Evo del Consorzio Colline Salernitane D.O.P. e i Liquori di Gusta Campania.

Ma il San Marzano è stato protagonista anche con le creme per il viso e per il corpo che sono state messe a punto dai ricercatori del CNR Barbara Nicolais e Rocco Di Prisco autori del prestigioso lavoro scientifico sulle proprietà antitumorali del prodotto nocerino-sarnese.

E la festa è stata tale anche grazie alle melodie della musica classica napoletana interpretata dai maestri Mario Maglione e Espedito de Marino.