Un bistrot in galleria d’arte. E’ il raffinato format di Baroq

Arte dell’ospitalità e della cucina, insieme per offrire un’esperienza di benessere per lo spirito e di gusto per il palato.  Succede al Baroq Art Bistrot, ubicato nella elegante cornice di Piazza Vittoria a Napoli. Il format è ambientato in una galleria d’arte: i dipinti del Barocco napoletano incontrano il progetto di gastronomia storica a cura dello Chef Antonio Tubelli, considerato l’ultimo dei monzù.

“Era un’autorità gastronomica presso l’aristocrazia campana. Il monzù godeva di uno status prestigioso poiché rappresentava una figura di fiducia per il sovrano” spiega Antonio Tubelli con grande competenza storica. “Un cuoco di corte che lavorava affinché il re godesse di buona salute” ha proseguito lo chef.

Un raffinato lavoro di interpretazione di culture e ricerca delle migliori materie prime da trasformare in piatti perfetti, alla stregua di opere d’arte del gusto. Questi i tratti distintivi del monzù. In altre parole “era il gastronomo di fiducia della nobiltà durante il Regno delle Due Sicilie. Si potrebbe pensare al monzù come a uno chef executive di nostri tempi – conferma Tubelli – era un abile governatore della cucina”.

I fasti del passato vengono riportati in auge nel Baroq Art Bistrot, grazie alla cucina d’autore dello chef Antonio Tubelli. “Effettua un lavoro di ricerca e recupero degli ingredienti storicamente legati al territorio campano – spiega il titolare Roberto Gargano – materie prime come la torzella, un’antica varietà di cavolo a foglia larga, e il peperone crusco dell’Irpinia”. Tra i piatti che rispolverano gli antichi ricettari di cucina partenopea, il celebre Scammaro. Il piatto è un’eredità della sapienza gastronomica di Ippolito Cavalcanti, uno dei massimi esponenti della cucina tradizionale partenopea. Consistente in pasta bollita e poi fritta e condita, questo capostipite dei primi piatti napoletani era consumato durante i giorni di Quaresima. Tra gli ingredienti non è infatti previsto nessun ingrediente di carne, ma il suo gusto ingannava il divieto di mangiare ricco.

“Allo chef Tubelli riconosciamo la capacità di contestualizzare i piatti storici partenopei alla nostra epoca” afferma Roberto Gargano. È un esempio lo Scammaro di linguine alle olive di Gaeta, capperi acciughe e pecorino: la storica ricetta, nelle mani dello chef Antonio Tubelli, prende seconda vita con ingredienti gustosi. Il concetto di miniatura artistica viene applicato in cucina, con i Miniati. Raffinate mini porzioni che ripropongono il Bonbon di Salsiccia e Friarielli, il già citato Scammaro e la zuppa di lenticchie e castagne.

“Baroq è un bistrot a 360° – spiega il titolare Roberto Gargano – offriamo servizio di caffetteria, sala da tè, american bar e ristorazione con lo chef Tubelli. Il cliente che sceglie di trascorrere un momento di relax al Baroq Art Bistrot entra a contatto con un affascinante contesto d’arte, dove poter ammirare i bozzetti del Seicento Napoletano”. Arte e gusto si fondono sapientemente al Baroq: il benessere dell’ospite è studiato nei dettagli in questo interessante format del centro di Napoli.

 

 

 

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