Il profiterole, il dolce di corte che arrivò in Francia grazie alla regina Caterina de’ Medici

Un dolce che è da sempre sinonimo di dessert domenicale, giorno di festa o occasione particolare, ricordo d’infanzia e di quelle cene o di quei pranzi trascorsi fuori casa, dove a ristorante a fine pasto riceveva sempre un posto speciale: il profiterole.

LE ORIGINI

L’origine dei profiterole risale ai tempi della corte di Caterina de’ Medici, regina di Francia consorte di Enrico II, e in particolare a un suo cuoco, un certo Popelini, che creò il suddetto dolce per il pranzo delle nozze col re.

La fama di questo dolce francese si diffuse però solo nel XVII secolo e a Firenze è chiamato anche bongo, attestando un’origine probabilmente diversa da quella franco-italiana.

La classica montagnetta fatta di profiterole si chiama croquembouche, e spesso questi mitici bignè, ripieni di crema pasticcera, panna, gelato o crema chantilly, e ricoperti di cioccolato o caramello, sono utilizzati anche come guarnizione per la torta Saint Honoré.

La parola prophitrole, profitrolle e poi profiterole esiste dal 1500 secolo e solo nel 1800 si è associata definitivamente alla pasta choux farcita di crema.

Il suo significato originale di profiterole, sia in inglese che in francese, non è chiaro (forse da profit, profitto), anche se in seguito ha assunto il quello di una specie di panino “cotto sotto la cenere”.

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Napoletano, classe ’87, Renato Aiello sono giornalista pubblicista dal 2009, pubblicato dal 2001. Studi in Comunicazione di massa e media, nonché cinema, giornalismo e informazione cross mediale, ho iniziato col piccolo house organ del Cardarelli "Il Giornale di Ortika" di Gaetano Coppola tra il 2001 e il 2006 (prima recensione a 13 anni) e ho poi scritto nel corso degli anni per il quotidiano "Roma" dal 2006 al 2011, diretto da Antonio Sasso. Attualmente scrivo da free-lance per diversi siti e magazine di cultura e spettacolo, tra cui "Enneti NT - Notizie Teatrali" di Angela Matassa dal 2014 e la piattaforma di giornalismo partecipato “Sul Pezzo” dal 2015. Appassionato di letteratura, musica, arti figurative, fotografia e cinema, ho partecipato nel corso degli anni a festival cinematografici tra Roma, Napoli e Vico Equense, e a giurie di concorsi di cortometraggi a tema. Videoblogger dal 2014, ho un canale YouTube con servizi di video giornalismo e montaggi emozionali.

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