Crucifere: perchè sono chiamate così?
Chiamate anche Brassicaceae per la disposizione dei loro fiori a quattro petali a forma di croce, le Crucifere sono una famiglia di ortaggi e di verdure tipiche dell’inverno che comprendono cavoli (nero, viola, bianco), cavolfiori, ravanelli, broccoli, crescioni, cavoletti di Bruxelles, verze e cime di rapa.
Valori nutrizionali e controindicazioni delle Crucifere
Già da Ippocrate erano considerati elisir di lunga vita perché erano ortaggi dalle mille proprietà benefiche per la nostra salute. Oggi , a dare conferma con diversi studi scientifici, si è visto che gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Crucifere contengono molta acqua, fibre, micronutrienti (potassio, calcio, fosforo, acido folico, vitamina, A, C ) e sostanze preziose per la nostra salute come il sulforafano (antiossidante) e i glucosinolati, potenti antitumorali del colon.
Inoltre, sono antinfiammatori , prevengono le malattie cardiovascolari, abbassano la pressione e combattono i malanni stagionali. Sono detti anche ortaggi gozzigeni perché causano una ridotta produzione di ormoni tiroidei. Hanno un basso apporto calorico ( 100g di broccoli/27calorie) e sono sazianti. Li possono mangiare tutti tranne chi soffre di ipotiroidismo o di gozzo perché le sostanze goitrine in esse contenute ostacolano l’assorbimento dello iodio; da limitare, invece, per chi soffre di gastrite o colon irritabile a causa delle fibre insolubili che possono essere fermentate dai nostri batteri intestinali provocando problemi digestivi, meteorismo, gas e gonfiore intestinale.
Le Crucifere in cucina
Noi nutrizionisti consigliamo di acquistarli freschi dai fruttivendoli di fiducia e in questa stagione per godere di tutte le proprietà organolettiche e nutrizionali facendo attenzione che le infiorescenze siano ben sode e compatte. Si possono consumare almeno tre- quattro volte a settimana cuocendole al vapore o scottandole in padella senza prolungare di molto i tempi di cottura per evitare la perdita di vitamina C. Vanno bene come contorni con succo di limone o accoppiate ai primi piatti di pasta o di riso per abbassare anche il carico glicemico. Non associateli ai latticini, ai legumi perché l’abbinamento potrebbe causare gonfiore e meteorismo. A causa del tipico odore forte e pungente che sprigiona quando si cucinano verze, broccoli e broccoli per l’ elevato contenuto di zolfo, non è tanto gradito ai bambini per i quali consigliamo di cucinarli e poi frullarli.
Ricetta: cavatelli con cime di rapa
Uno degli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Crucifere sono le cime di rapa. Oggi, infatti, vi lasciamo la ricetta di un piatto buonissimo e semplice da realizzare: i cavatelli con le cime di rapa.
Ingredienti ( per 5 persone)
- 400g di cavatelli fatti a mano
- 800 g di cime di rapa fresche di orto
- due spicchi di aglio
- un peperone crusco
- 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Per la pasta
- 400g di farina
- un bicchiere di acqua tiepida
- un pizzico di sale
Procedimento per l’impasto
Prendere 400 g di farina e creare la tipica “fontana” su una base di lavoro e mettere un bicchiere di acqua tiepida e un pizzico di sale. Lavorarla bene a mano fino a ad amalgamare tutti gli ingredienti. Procedere con un coltello al taglio della pasta ricavando dei pezzi fusiformi che verranno affusolati dallo sfregamento congiunto delle mani sulla pasta. Poi con la pressione dell’indice e del medio delle dita della mano incavare la pasta per ottenere il rinomato cavatiello.
Procedimento per la cottura
In una pentola portare a bollore un litro e mezzo di acqua. A ebollizione, immergere le cime di rapa precedentemente lavate bene. Dopo 15- 20 minuti dalla cottura immergere nella stessa acqua di cottura i cavatelli e girare con un mestolo. A parte, in una padella, far soffriggere gli spicchi di aglio con olio extravergine d’oliva e il peperone crusco per 5-6 minuti. A cottura definitiva della pasta con le cime di rapa scolarli e immergerli nella padella con il preparato di aglio, olio e peperone. Girare quanto basta e impiattare godendo in compagnia di un eccezionale e gustoso piatto tipico.
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Felicia Di Paola
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