Grande successo per l’evento tenutosi ieri, 13 ottobre, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Antoniello a Napoli. Un pubblico attento e appassionato ha partecipato infatti alla presentazione ufficiale del volume “Le pizzerie storiche di Napoli – Viaggio nell’anima della città”, curato dal giornalista Luciano Pignataro.
Un incontro che ha celebrato non solo un libro, ma un pezzo di identità partenopea, raccontata attraverso le voci, i forni e le storie dei grandi protagonisti dell’arte bianca.
“Le pizzerie storiche di Napoli – Viaggio nell’anima della città”
«Nasco nella carta e torno alla carta», ha dichiarato Pignataro durante la presentazione ufficiale del libro, tenutasi nella suggestiva Chiesa di Sant’Antoniello, oggi restaurata e patrimonio dell’Università Federico II. «In un tempo di sapere fluido, ho sentito il bisogno di toccare con mano una storia straordinaria. Ho voluto un libro corale, scritto a più mani, per restituire la voce autentica di Napoli».

L’unione fa la forza
L’evento, moderato dalla giornalista Santa Di Salvo, ha visto la partecipazione del Magnifico Rettore Matteo Lorito dell’Università Federico II che ha evidenziato quanto risulti “fondamentale ridonare alla città gli spazi storici e i tesori nascosti di Napoli”, della nutrizionista Francesca Marino, di Antimo Caputo di Mulino Caputo (autore dell’introduzione) e, naturalmente, dello stesso Pignataro.

Tra il pubblico, una platea ricca di esponenti della cultura partenopea, dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le Centenarie” con il presidente Gennaro Luciano, maestri pizzaioli e numerosi protagonisti del mondo food come Lella Gallifuoco della nota pizzeria Da Pasqualino a pochi passi da Piazza Garibaldi.

Le pizzerie storiche di Napoli: più di una guida gastronomica
“Le pizzerie storiche di Napoli” è molto più di una guida gastronomica: è un viaggio sentimentale nella memoria collettiva, un inno alla resilienza e all’identità di una città che non ha mai smesso di parlare attraverso il profumo del suo forno.
In un tempo dove tutto corre e si consuma, questo libro restituisce lentezza, profondità e verità: la voce più autentica di Napoli, quella che nasce tra pietra e farina e si tramanda, come un amore eterno, da una generazione all’altra.

Redazione La Buona Tavola
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