Un piatto di pasta buonissimo, con pesto di pomodorini con nocciole, semplice ma con un ingrediente ricco di storia: la nocciola!
Le origini del nocciolo sono molto antiche e la sua diffusione viene fatta risalire alla fine dell’ultima era glaciale avvenuta circa 10.000 anni fa: la sua pianta originaria della Mesopotamia si è poi diffusa in tutta Europa.
Secondo alcune ricerche pare che la coltivazione di nocciolo fosse già presente in Italia in epoca romana.
All’inizio del 900 fu introdotta nell’Alta Langa dove sono state scoperte le sue eccellenti caratteristiche qualitative da parte dell’industria dolciaria, in particolare la Ferrero di Alba per la tanto conosciuta Nutella.
In Italia le varietà che registrano maggior interesse sono la Tonda Gentile delle Langhe, la Tonda di Giffoni, la Tonda Gentile romana, la Camponica, la Mortarella, la Nocciola di San Giovanni, distribuite a seconda della caratteristica delle singole varietà e l’adattabilità.
La nascita del Gianduiotto come capostipite della grande pasticceria basata sulla nocciola
In Piemonte la produzione del cioccolato inizia alla metà del 16esimo secolo ad opera di pasticceri torinesi, quando Emanuele Filiberto di Savoia portò in Piemonte i primi semi di cacao.
Il primo cioccolatino vero e proprio nasce nel 1826, a cura dell’imprenditore Paul Caffarel, proprietario di un’industria dolciaria a Torino. L’impasto ideato dal pasticcere era composto da cacao, zucchero e vaniglia.
In seguito all’embargo voluto da Napoleone Bonaparte, con il blocco continentale che impedì per circa 10 anni l’attracco di navi inglesi su territori soggetti a controllo francese, la mancanza di cacao e di conseguenza i proibitivi costi portarono a tentare l’utilizzo di un prodotto locale di basso costo in sostituzione del cacao: questo prodotto fu la nocciola Tonda Gentile delle Langhe.
Si scoprì così casualmente che, il prodotto ottenuto sostituendo una parte di cacao con le nocciole, possedeva caratteristiche eccellenti, uniche e decisamente superiori.
Di qui la nascita del gianduiotto con la sua caratteristica forma che ricorda una barchetta rovesciata, che prese il nome della maschera torinese Gianduia, che fu presentata al pubblico in occasione del carnevale del 1865.
E dopo essermi dilungata un po’ nella storia della nocciola passiamo alla preparazione della ricetta!

Pasta con pesto di pomodorini con nocciole
Ingredienti per 2 persone:
- 400 gr di pomodorini freschi
- Sale
- Olio evo
- Uno spicchio di aglio
- Una spolverata di origano
- 60 gr di grana grattugiato
- Qualche foglia di basilico fresco
- 150 gr di nocciole sgusciate
- 300 gr di pasta corta a piacere
Preparazione
Tagliare i pomodorini a metà e metterli su teglia con carta forno con la parte tagliata rivolta verso l’alto, condire con sale, olio evo, uno spicchio di aglio ed origano.
Cuocere in forno a 220 gradi per circa 35 minuti.
Una volta cotti i pomodorini, metterli in un bicchiere del mixer ed aggiungere un po’ di olio evo, le nocciole, il grana, basilico e frullare tutto fino ad ottenere una crema.
Cuocere la pasta, scolarla e condirla con il pesto.
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