
Una storia ricca di gusto e tradizione ci porta a due passi al Tempio di Serapide a Pozzuoli. Qui ha la sua sede il ristorante Scapricciatiello, uno dei partecipanti all’evento Azzurro Pozzuoli, tenutosi a dicembre.
Al primo festival del pescato flegreo, nella cornice dell’Aperifish 2023, l’attività ristorativa ha portato dei deliziosi finger food originali: cheesecake al timo con la palamita al mandarino, rigorosamente un pesce azzurro come la kermesse comandava e prevedeva.
Il titolare e chef del locale Scapricciatiello si chiama Francesco Sorrentino.
A 7 anni – rivela – ebbe il primo incontro con la cucina, quasi per gioco, mentre si divertiva a lavare e ad asciugare le stoviglie. Poi la passione è diventata il suo lavoro. Accanto alla moglie Rosanna, il sogno di aprire un locale in cui la tradizione culinaria partenopea sposasse quella puteolana è diventato realtà.
La qualità alla base del successo di Scapricciatiello

Un percorso ricco di successi e soddisfazioni quello dello chef Sorrentino.
Con entusiasmo egli afferma: “Un prodotto eccellente crea un piatto altrettanto eccellente. Il territorio offre risorse dalla qualità straordinaria, che fanno la differenza.”
A questo, inoltre, lo chef del ristorante Scapricciatiello aggiunge una marcia in più, impiegando prodotti coltivati direttamente dalla struttura, e sposando appieno la filosofia del km 0, laddove possibile e fattibile.
Tradizione puteolana sospesa tra passato e presente
Scapricciatiello porta in tavola la cucina classica puteolana, talvolta rivisitata. La semplicità, il gusto e la freschezza delle materie prime sono il punto di forza della sua cucina che, come sottolinea lo chef Sorrentino, “deve soddisfare il palato di tutti”.

Ma quale filosofia porta alla creazione di un piatto eccellente?
Lo chef Sorrentino non ha dubbi: “Qui da Scapricciatiello cerchiamo di emozionare il cliente e di lasciargli un ricordo indelebile! Cerco, dunque, di manipolare le materie prime il meno possibile, per mantenerne intatta la qualità e la freschezza”.
Inoltre, partendo dalle classiche ricette della tradizione, basta aggiungere un tocco personale per creare qualcosa di unico, come alcuni tipi di spezie che arrivano direttamente dall’Oriente.
Infatti lo chef racconta che, grazie ai viaggi effettuati nei paesi esotici, ha avuto modo di confrontarsi nel tempo con approcci culinari lontani dalla tradizione partenopea, per ideare nuove proposte ricche di sapori sorprendenti.
Scapricciatiello e il mare come fonte d’ispirazione
Con i due mercati del pesce a due passi, sia quello all’ingrosso ubicato al Palazzo del Mare, sia quello al dettaglio, la possibilità di offrire alla clientela piatti sempre nuovi è una certezza, nonché una garanzia. Infatti, come evidenzia lo chef Francesco, “grazie al mare, ogni giorno, riesco a creare nuovi sapori, così da suscitare nei clienti nuove emozioni.” Prende vita così un menù variegato e ricco di sapori, nel quale troviamo piatti ricchi di gusto come baccalà e zucchine, ‘a purpett con salsa alla paprika piccante, battuto di manzo con senape spagnola, scialatielli allo scoglio, baccalà mantecato su lingotto di polenta, impepata di cozze e genovese di mare con polpessa, solo per citarne alcuni.
Una carriera ricca di traguardi
In un mondo che cambia velocemente, essere presente sul mercato da oltre vent’anni “è già di per sé un risultato notevole” – ricorda lo chef Sorrentino -. Sono le persone a fare il tuo più grande successo, il giudice più importante”. Così, grazie a una cucina ricca di sapori sinceri e originali, il ristorante è riuscito a comparire nella prestigiosa Guida Michelin.
Inoltre il locale è frequentato da numerosi turisti che quotidianamente visitano il porto e gli scavi del Macellum adiacenti. Essi regalano allo Scapricciatiello le soddisfazioni più grandi, apprezzando ogni portata e domandando quali siano i segreti celati dietro quelle preparazioni così intense.

Lo chef ha un’opinione chiara a riguardo: “Se i turisti ci confessano apertamente che la nostra tradizione culinaria è tra le migliori al mondo, ciò deriva da un concetto molto semplice: esiste un’enorme differenza tra nutrirsi e mangiare. In tanti si nutrono, in pochi mangiano”.
La tesi di Sorrentino è che all’estero vengono proposti dei format di ristorazione che poco hanno a che fare con la qualità dei prodotti.
Per lui invece, la qualità e la passione sono la giusta via da seguire per restare impressi nel cuore e nella mente della clientela.
Ristorante Scapricciatiello
Indirizzo: Via Serapide 3, 80078 Pozzuoli (NA)
Tel: 0815264054
Sito Web: www.ristorantescapricciatiello.it
IG: ristorante_scapricciatiello
Email: info@ristorantescapricciatiello.it
Gionata Bertolini
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