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Essere vegano prima ancora che una scelta alimentare è una scelta di vita che condiziona non solo ciò che devi avere nella dispensa (zero carne e derivati animali, nemmeno uova e latte), ma anche ciò che puoi avere nell’armadio (niente cuoio, pellicce o piume, né lana o seta, solo ecopelle e materiali sintetici).

Il culto vegan oggi conta nel mondo milioni di adepti: sono tantissimi i vip che contribuiscono a diffondere il verbo. Le celebrità che non mangiano carne sono oramai un piccolo esercito al punto che ci si chiede se la loro sia davvero una scelta etica– “gli allevamenti intensivi fanno soffrire gli animali e distruggono la Terra” come sostiene Ariana Grande, o una semplice moda passeggera (ricordate l’epic fail di Beyoncé quando annunciò al mondo intero di voler tentare l’esperienza vegana per 22 giorni ma andò al ristorante con una vistosa pelliccia?).  

dieta green

Cosa spinge un individuo ad intraprendere la strada vegana? A volte è un trauma infantile. È ciò che è accaduto al “Joker” Joaquin Phoenix, vegano dall’età di 3 anni quando durante una battuta di pesca rimase scioccato nel vedere l’uccisione di un animale. Non tutti i traumi vengono per nuocere insomma. Lo stesso è accaduto alla prorompente Pamela Anderson, oggi il volto (e il corpo) più noto delle campagne di sensibilizzazione PETA. Persino Pitagora condannava l’uccisione di animali per procacciarsi il cibo coma pratica disumana.

L’amore per gli animali è quindi la motivazione più diffusa tra i “very important people” che sposano la dieta green. James Cromwell ha raccontato di essere diventato vegano dopo l’interpretazione del film “Babe, maialino coraggioso”. 

 A volte è la lettura di un libro significativo a stravolgerti la vita. È ciò che è accaduto a Natalie Portman nel 2009 che dopo aver letto “Se niente importa. Perché mangiamo animali?” di Jonathan Safran Foer è diventata vegana. 

La scelta veg vola in alto anche nel mondo della musica. “Se i macelli avessero le pareti di vetro, saremmo tutti vegetariani” racconta Paul McCartney, che da oltre quarant’anni ha rinunciato a bistecche e hamburger e sostiene che “non si può mangiare ciò che ha un volto”. 

Il compianto Prince nella sua canzone “Animal Kingdom” diceva: “nessun membro del mondo animale mi ha mai fatto nulla, ecco perché non mangio né carne né pesce”. “Meat is murder” di Morrisey, invece, è l’inno dei vegani di tutto il mondo. In Italia un vegano convinto è Red Ronnie, l’ex dei Pooh, secondo cui il non mangiare animali e derivati è il primo passo per l’evoluzione della specie umana.

dieta green

C’è chi poi come Demi Moore ha abbracciato solo in parte la dieta veg e pratica il crudismo o “Raw Diet” che ammette solo frutta e verdura cruda perché cuocere i cibi è considerato innaturale.

Credete ancora che la dieta green sia solo una moda del momento?

Marianna Somma

Muu Muuzzarella presenta il nuovo menù

Il 13 Dicembre a partire dalle ore 20:30 sarà presentato il menù rivisto nell’aspetto, nell’organizzazione e soprattutto ricco di novità.

Una sezione dedicata all’innovazione ed una interamente dedicata al Senza Glutine e Vegetariani, per offrire un’esperienza di gusto sempre più interessante ed incontrare la diversità della scelta di qualità.

Un evento esclusivo su Invito

 

Ore 20.30

Presentazione alla stampa

Ore 21.00

Assaggio del menù

Saranno presenti in sala Salvatore e Dario per accogliere feedback e suggerimenti dagli esperti di settore.

 

Soffritto homemade mozzarella ripiena di zuppa forte

La storia di un inizio, quello di Muu Muuzzarella.

Le aziende nascono da una scintilla, da un’idea, così come le nuove storie.

Quella di MUU MUuzzarella nasce un pomeriggio, durante un pranzo tra due vecchi amici; Salvatore, promotore finanziario e Dario, procuratore sportivo.

I due amici, seduti a chiacchierare davanti a un calice di buon vino, si erano fatti prendere dai racconti e dalle idee più strampalate, buttate giù tra un sorso e una risata, quando il cameriere, giunto a prendere le ordinazioni, esordì con: “I signori desiderano?”.Cevice di salmone

A quella domanda Sasy e Dario, così d’istinto, risposero all’unisono: “Una Mozzarella per cominciare”.

Giunta in tavola, i due cominciarono ad assaporare la mozzarella e, subito dopo il primo boccone, Sasy chiese: “Com’è sta muzzarell’?”; “Mmmmh…”, fu tutto ciò che riuscì a rispondere Dario, con la bocca piena e gli occhi al cielo, estasiato da tale bontà.

In quel momento gli occhi dei due cominciarono a brillare, la mente viaggiava vorticosamente e l’idea vincente fu subito servita: senza neanche accorgersene, i due amici continuarono per quasi tre ore a parlare di una cosa soltanto: come reinterpretare la mozzarella di bufala campana!

Tutti la mangiano, tutti la amano e nessuno la propone anche in altri mille modi diversi… Andrebbe rivisitata con piatti nuovi e creativi, senza però snaturare le nostre tradizioni.” chiese allora il primo.

Gli inizi poi devo essere accompagnati da determinazione, capacità visione.

E questa alchimia ha portato l’azienda di Salvatore e Dario a crescere sul mercato del Food, un mercato difficile ma in crescita esponenziale.

 

Muu nell’interpretazione di Dario e Salvatore è l’esperienza del cliente che vuole fare esperienza raffinata della mozzarella, senza perdere però l’innovazione dei prodotti e della loro presentazione.

Così da allora dal latte di bufala nascono piatti eccellenti, che fanno incontrare la mozzarella con pesce, verdure, pasta, dessert e cocktail.