WORLD PIZZA DAY 2026: LE PROPOSTE DEI MAESTRI PIZZAIOLI

La pizza è simbolo di Made in Italy, di convivialità, di gioia ma anche di  una visione tutta da festeggiare il 17 gennaio con il World Pizza Day 2026. Negli ultimi anni l’intero settore ha conosciuto una forte crescita, che ha portato a un’evoluzione del concetto stesso di pizzeria e di pizza, oggi sempre più legato a ricerca e qualità.

Di seguito le 17 pizze bandiera da tutta Italia dei migliori maestri pizzaioli da provare in questa settimana speciale. 

 

  • 10 DIEGO VITAGLIANO (NAPOLI, POZZUOLI, BAGNOLI, ROMA)
    LA RINFORZATA DI DIEGO VITAGLIANO

Il maestro degli impasti napoletano continua a sorprendere senza mai perdere la propria identità.
La Rinforzata: cavolfiore marinato e gratinato con soia, senape, colatura di alici, Fior di latte dei Monti Latteria Sorrentina, acciughe di Cetara, grattugiata di mandorle tostate, tartufo nero e Cacioricotta cilentano.

 

  • SEU PIZZA (ROMA)
    VALERIA DA NONNA di Pier Daniele Seu

Il nuovo Seu, dagli ambienti rinnovati e raffinati, porta in tavola il sapore di casa: polpette al sugo, pomodoro arrosto, fonduta di parmigiano, pecorino, battuto mediterraneo e basilico.

  • TAC – THIN AND CRUNCHY (ROMA)

L’ASSOLUTO DI CRUCIFERE di Pier Daniele Seu

Le proposte assolute di Seu sono la sua cifra, qui in chiave VEGAN: crema di cavolfiore giallo, broccolo romanesco arrosto, cavolfiore viola in soluzione citrica, crema di broccolo verde e senape, cavoletti di bruxelles, chips di cavolo nero e nocciole.

 

  • PIZZA & BOLLE – LA ROMANA (ROMA)

FACCIO UN SALTO AI CASTELLI

Freschissimi di rebranding, l’insegna dedicata alla romana propone una pizza del territorio romano: crema di patate arrosto, patate saute, porchetta, riduzione al balsamico e salsa tzatziki. Immancabile l’abbinamento: Champagne De Venoge – Extra Brut.

 

  • PIZZA & BOLLE – LA NAPOLETANA (ROMA)

GRICIA ORIENTALE

Freschissimi di rebranding, l’insegna dedicata alla pizza napoletana propone un abbinamento mediterraneo: fior di latte, guanciale, teriyaki, zenzero marinato, pecorino semistagionato e pepe sichuan. Abbinamento: La Piotta Misunderstanding – Frizzante.

  • PIZZA & BOLLE – TO GO (ROMA)

PASTRAMI

 

Freschissimi di rebranding, l’insegna dedicata alla teglia da asporto propone una pizza diversa, ispirata ad un grande classico della cucina newyorkese, la pizza Pastrami: Misticanza, Pastrami, Cetriolini Jumbo, Senape, Olio EVO.

 

  • FERMENTA PIZZERIA (CHIETI)

TRANSUMANZA di Luca Cornacchia

 

Rievocando l’esperienza dei pastori che spostavano i greggi di pecore con un fagotto in spalla, arriva Transumanza, un padellino tripla lievitazione 100% cotto al vapore ripieno di pecora alla callara sfilacciata (lunga cottura). A sigillare il fagotto e a preservare il crunch del morso, caciocavallo podolico.

 

  • FRUMENTARIO (ROMA)

FUNGHI E CREMA PASTICCERA SALATA di Alessandro Santilli

 

Alessandro Santilli con il suo format di chiusura al bancone continua a stupire con tecniche e preparazioni da chef: funghi plerotus ripassati con aglio olio e prezzemolo, crema pasticcera salata al provolone affumicato e demi-glace con senape in grani. 

NON SOLO, in onore della settimana dedicata alla pizza, per tutti coloro che sceglieranno questa pizza presso il locale, in omaggio un assaggio della visione di Margherita (vedi copertina), pizza signature di Alessandro. 

 

  • BONCI (ROMA)

ANIMELLE, LENTICCHIE E CIPOLLA

Il re degli impasti noto in tutto il mondo, Gabriele Bonci, propone: hummus di lenticchie di Rascino, animelle e cipolla fritta al miele.

 

  • RIPIENA (ROMA)

PIZZA DA 10 di Max Crunch

 

Questa è una pizza iconica per Massimiliano Ceccarelli (alias Max Crunch) che richiama quella celebre di ‘Gianni al Mattone’, ribattezzata la ‘Pizza da 10’ da Max e Franchino Er Criminale durante il loro video realizzato nella pizzeria di Primavalle, e che oggi qui da ‘Ripiena’ si chiama proprio così, ‘Pizza da 10’: polpa di granchio, insalata e maionese. Per i veri amanti degli anni ’80.

 

Masterclass sabato 17 gennaio ore 11:00

 

In occasione della Giornata Mondiale della Pizza, Luca Mastracci (bottega della pizza) guiderà una masterclass presso lo Spazio Fare del Mercato Centrale Roma così composta:

-parte teorica dedicata alle farine e alle nozioni essenziali sugli impasti;

-spiegazione e dimostrazione dell’impasto diretto;

-sessione pratica, in cui ciascun partecipante realizzerà il proprio impasto per la pizza tonda napoletana, imparando anche i trucchi per una corretta stesura;

-esperienza della cottura nel forno a legna, con possibilità di assistere e partecipare;

-assaggio della pizza di Luca e possibilità di portare a casa l’impasto realizzato.

Costo della masterclass: 10€. Su prenotazione: bit.ly/MCR_pizzadamaster_gen_biglietti

 

  • BRO (NAPOLI)

NON È UNA PIZZA PER NAPOLETANI (PIZZA&ANANAS)

Due fratelli, Ciro al forno e Antonio in sala, rendono la ruota di carro più contemporanea che mai con: salame piccante, fior di latte, composta di ananas piccante, fonduta di provolone del Monaco DOP, basilico e olio EVO.

 

  • BRANDO PIZZA BISTROT (GIOIA DEL COLLE – PUGLIA)

AGLIO OLIO E PEPERONCINO di Roberta Esposito

 

La pizzaiola più premiata dell’anno porta tante novità in Puglia, come la versione sottile del suo impasto. Per il World Pizza Day propone una ricetta classica ma vincente: Mozzarella di Gioia del Colle DOP, Aglio, Crumble di Pane all’Aglio e Peperoncino, Pomodori Secchi, Peperoncini Peruviani Gialli e Rossi.

 

  • I VESUVIANI (NAPOLI: CASORIA e POMIGLIANO D’ARCO)

SALSICCIA E FRIARIELLI di Federico e Francesco De Maria

 

I fratelli Federico e Francesco, pizzaioli ‘da zero generazioni’, difendono il territorio con un grande classico campano: ruota di carro con friarielli alla napoletana, salsiccia di suino umbro, provola e pecorino bagnolese.

 

  • I BORBONI ( PONTECAGNANO FAIANO – SALERNO)

LA CAPOVOLTA di Valerio Iessi e Daniele Ferrara

La ricerca sugli impasti continua e vede nel 2026 una nuova proposta nel menu: I CAPOVOLTI. I padellini vengono cotti “al contrario” e girati prima di essere serviti. Una dedica al felice errore delle sorelle Tatin. Una delle tre proposte è Partenope al Fumo: scarola saltata con olive nere e capperi, trito di noci e provola di Agerola.

 

  • DE GIUSEPPE PIZZERIA (RENDE – COSENZA – CALABRIA)

LA COSENTINA CON RAPE E SALSICCIA di Pasqualino De Giuseppe

 

Dopo il restyling la scelta stilistica di portare in tavola solo la pizza cosentina ( bassa e ampia, un mix tra una ruota di carro e una pizza romana). Qui: rape, fior di latte, salsiccia di fegato, olio EVO e basilico. Tutto esclusivamente calabrese.

 

  • SITARI – SORCE FAMILY (AGRIGENTO – SICILIA)

LA NOSTRA SUD dei cugini Sorce

Una proposta che parla di territorio, quella dei giovani ragazzi siciliani Giorgio, Filippo, Alberto e Giorgio: la nostra Sud con fior di latte, bresaola di tonno, datterino giallo semi secco, cipolla marinata, scorza di limone, basilico, pepe, olio.



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