La pizza napoletana è uno degli elementi più rappresentativi dell’identità culturale italiana, espressione di una tradizione viva che intreccia storia, saperi artigianali e pratiche sociali condivise. Oltre alla sua funzione come prodotto alimentare popolare, la pizza si configura come una risorsa culturale capace di rendere tangibili i valori, le conoscenze e l’immaginario della comunità napoletana. Grazie a questo progetto, la pizza napoletana diventa anche uno strumento di tutela,valorizzazione e promozione del territorio.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania ha lanciato il progetto pilota “Pizza Napoletana 100% Made in Campania – tracciata in blockchain”, un’iniziativa che punta a rafforzare la fiducia del consumatore e a promuovere in tutto il mondo le eccellenze agroalimentari (e vitivinicole) regionali attraverso la trasparenza di filiera.
“Pizza Napoletana 100% Made in Campania”: la pizza tracciata in blockchain che racconta (e dimostra) l’utilizzo esclusivo di ingredienti campani.
Il cuore del progetto è semplice e potentissimo: un QR Code per ogni pizza tracciata che il consumatore troverà sul menù delle pizzerie aderenti. Scansionandolo, il cliente potrà verificare in modo immediato quali ingredienti sono stati utilizzati per quella pizza e da quali fornitoriprovengono, grazie a un sistema di certificazione digitale in blockchain. Il partner tecnologicodell’iniziativa è Authentico, azienda napoletana leader su progetti di tracciabilità digitale nel food.
Dieci pizze “classiche” (più il Panuozzo di Gragnano) come ambasciatrici del Made in Campania
Il progetto parte da 10 pizze tradizionali – scelte tra le più iconiche – e include anche il Panuozzodi Gragnano (realizzato secondo il disciplinare dell’Associazione), che potrà essere farcito con gli stessi ingredienti previsti per le pizze.
25 ingredienti campani “abilitati” e un messaggio chiaro: ingredienti autentici e verificabili
Per diffondere il Made in Campania, il progetto prevede l’utilizzo di 25 ingredienti prodotti esclusivamente da aziende campane, tra cui:
Olio EVO Campania, Mozzarella di Bufala DOP, Fior di latte, Provola, Ricotta, Pomodoro San Marzano DOP, Piennolo del Vesuvio DOP, Pomodoro Cannellino Flegreo, Pomodoro Corbarino, Friarielli, Alici di Cetara o di Menaica, Provolone del Monaco DOP, Conciato Romano, Pecorino Bagnolese e ovviamente Farina prodotta da azienda campana.
L’iniziativa include anche una sensibilizzazione sull’abbinamento dei vini campani alle pizze tradizionali, per rafforzare la cultura del wine pairing e la promozione delle denominazioni regionali.
Il progetto viene diffuso e promosso attraverso le associazioni coinvolte (AVPN, APN, Associazione Panuozzo di Gragnano), con l’obiettivo di costruire una rete ampia di locali aderentiche promuovono in tutto il mondo il Made in Campania. La partecipazione al progetto pilota per le pizzerie è gratuita e richiede l’adozione di almeno due pizze tra quelle ammesse.
Durata e visibilità
La fase pilota ha una durata di 24 mesi. Le pizzerie aderenti saranno valorizzate anche attraverso una sezione dedicata sul sito della Regione Campania. Comunicazione sui media e coinvolgimento in iniziative e manifestazioni fieristiche dove la Regione partecipa.
Redazione La Buona Tavola
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