EcoFoodFertility: a tu per tu con gli ideatori

Parliamo con l’ideatore e coordinatore del progetto “EcoFoodFertility” Luigi Montano, UroAndrologo ospedaliero dell’ ASL di Salerno, esperto in Patologia Ambientale ed attuale Presidente Nazionale della Società Italiana di Riproduzione Umana e con Amalia Buono Biologa e collaboratrice del dott. Luigi Montano.

Il progetto di ricerca scientifica “EcoFoodFertility”, tocca uno dei problemi attuali come il declino della fertilità soprattutto maschile. Lo chiediamo meglio a Luigi Montano.

Dice Luigi Montano: “noi oggi non dobbiamo fare altro che resistere all’ impatto ambientale. Il progetto di ricerca EcoFoodFertility,  apparte la valutazione degli indicatori più precoce di danno valutabile a livello del liquido seminale, punta a sostenere modelli di resilienza ambientale, come resistere all’ impatto attraverso anche l’ agricoltura e gli alimenti bio. Nei nostri corpi troviamo diossina, PCP e metalli pesanti, chi più, chi meno”.

Il Progetto EcoFoodFertility: illustrazione sui  dati e i sui risultati  della ricerca scientifica di Luigi Montano e i suoi collaboratori

“Il Progetto di ricerca EcoFoodFertility è” dice Luigi Montano “valutazione degli indici precoci di danno attraverso la valutazione del liquido seminale. Non andiamo più a valutare gli indici di mortalità attraverso registri tumori, ma cerchiamo di andare a valutare alla base, gli organi spia, la tiroide, l’apparato riproduttivo femminile e soprattutto maschile. Valutati gli indici di rischio ecco la possibile soluzione o modulazione del danno e quindi l’ agricoltura bio per detossificare dagli inquinanti ambientali. Quindi un nuovo concetto della Dieta Mediterranea e dello stesso biologico.

Abbiamo finito un progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute su circa 350 ragazzi di 3 aree d’ Italia ( Brescia, Valle del Sacco, Terra dei Fuochi). Abbiamo fatto al tempo 0 gli esami tossicologici, li abbiamo divisi in due gruppi, un gruppo d’intervento con Dieta Mediterranea e con una buona parte di prodotti bio e un altro gruppo di controllo. I risultati, dopo 4 mesi, hanno dimostrato che chi ha avuto e chi ha fatto un intervento nutrizionale ha migliorato tutti gli indici di fertilità e oltretutto ci sono stati risultati molto interessanti sulla maggiore escrezione di metalli tossici. Stiamo concludendo altri esami su IPA, PCB e altre sostanze”.

Quali sono stati i livelli di contaminati nel sangue e nel seme umano nelle tre aree? Risultati del progetto ( Asl Salerno- Ministero Salute)

 “Abbiamo analizzato i dati di Brescia, Valle del Sacco, Terra dei Fuochi. I risultati dimostrano che i bresciani stanno molto peggio di quelli della Terra dei Fuochi. Mentre forse, in Terra dei Fuochi, c’è un numero eccessivo di idrocarburi policiclici aromatici, oltre a un eccesso di metalli tossici. Abbiamo comparato una famiglia bio con una rappresentante, la mamma di una zona che vive ad alto impatto ambientale, ad Avellino, rispetto a famiglie che vivono in zone a basso impatto ambientale. Si presuppone che la signora e i suoi bambini che vivono nella zona ad alto impatto ambientale assumono una maggiore concentrazione di inquinanti. Abbiamo comparato i suoi valori, IPA, PCB, PCB-DIOXIN LIKE e anche metalli con gli altri. Si e’ visto che c’è un significativo abbassamento dei livelli della sua famiglia rispetto agli altri. Si è visto i valori di chi mangia biologico da 12 anni rispetto invece a chi mangia il convenzionale. E ancora abbiamo preso la famiglia bio con i ragazzi di Brescia, 20 anni di età, e vediamo già le differenze: gli IPA erano completamente assenti nella famiglia bio, e i PCB erano vasti rispetto agli altri  e  la comparazione tra quella famiglia e i ragazzi di Brescia di 20 anni. I livelli bassissimi di metalli pesanti rispetto agli altri”.

Quali sono gli effetti degli inquinanti e dei fitonutrienti?

“Gli inquinanti inducono stress ossidativo” dice Luigi Montano “e con tutta la cascata che ne deriva determina malattie cronico- degenerative. Per contrastare i proossidanti degli inquinanti bisogna agire con gli antiossidanti, con tutte le sostanze che ritroviamo nei fitonutrienti e in particolare più ricchi nel mondo bio. Stress ossidativo indotto da cattiva alimentazione, ambiente che si riequilibra con gli antiossidanti e come i prodotti bio hanno una concentrazione di queste sostanze maggiori rispetto al convenzionale”.

Progetto “EcoFoodFertility BioDetox”: qual è l’ obiettivo primario del progetto? C’è una speranza per le persone che vivono in aree ad alto impatto ambientale? Se si come? Ce lo illustra più chiaramente Amalia Buono, biologa e collaboratrice del dott. Luigi Montano

Dice Amalia Buono, “Il progetto si occuperà di reclutare famiglie localizzate in aree ad alto impatto ambientale d’ Italia”.

L’obiettivo primario del progetto è quello di dimostrare che c’è una speranza per tutte queste persone che vivono in aree altamente contaminate, ad alto impatto ambientale.  Mangiando alimenti biologici e biodinamici riescono a ridurre non solo l’ eposizione ai pesticidi e a tutte le sostanze chimiche di sintesi che purtroppo sono impiegate normalmente nell’ agricoltura convenzionale, ma di aumentare le capacità di difesa detossificanti dell’ organismo, in grado di neutralizzare e favorire l’ eliminazione delle sostanze chimiche, tossiche dall’organismo.

Inquinanti ambientali che ormai ritroviamo dovunque, in atmosfera, nei suoli e nelle acque sia superficiali che profonde. Ci sarà una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare le famiglie che saranno reclutate in questo importantissimo progetto, per altro il primo al mondo che sarà finanziato dalle principali aziende biologiche e  biodinamiche italiane. Si sceglieranno famiglie che vivono in queste aree ad alto impatto ambientale che presentano almeno 3 o 4 componenti.

Queste famiglie non devono avere patologie cronico-degenerative, non devono avere malattie conclamate e non devono essere fumatori. Ci sarà un gruppo di controllo, di famiglie selezionate con gli stessi criteri , che non mangeranno biologico e biodinamico ma purtroppo i prodotti convenzionati. Queste famiglie reclutate mangeranno per 3 mesi soltanto biologico e biodinamico; gli arriveranno i pacchi a casa distribuiti direttamente dalla EcornNaturaSì, la principale azienda distributrice di prodotti biologici e biodinamici in Italia. Il mio compito sarà quello di seguire queste famiglie. Verranno effettuate una serie di analisi prima dell’ intervento nutrizionale e dopo. Si valuteranno le concentrazioni di vari inquinanti chimici, tra cui i metalli pesanti, i pesticidi, le diossine, gli idrocarburi policiclici aromatici e i policlorobifenili. Si vedrà nel corso di questi 3 mesi quali saranno i cambiamenti attuati grazie all’ alimentazione biologica e biodinamica. E’ il primo passo importante di prevenzione primaria e pre-primaria per famiglie che vivono in aree ad alto impatto ambientale.

L’ alimentazione biologica e biodinamica non è una moda del momento, per me,  ed è molto di più di uno stile di vita, è una necessità, è l’unico mezzo che io ho a disposizione per proteggere la salute della mia famiglia, dei miei bambini e per tutelare e salvaguardare l’ ambiente e la biodiversità. E’ una scelta maturata in seguito ad un evento anche molto drammatico per me, perchè ho avuto un aborto spontaneo alla 12 settimana. Da quel momento ho cominciato a studiare, a documentarmi, a capire quello che io mettevo nel piatto, quello che davo da mangiare ai miei figli, la tossicità dei prodotti e dall’ oggi al domani decisi di cambiare tutto, buttai tutto quello che avevo a casa  e passai all’ alimentazione biologica e biodinamica e non ho più lasciato per nessun motivo. Il futuro del pianeta per sfamare miliardi di persone che vivono oggi è soltanto l’ agricoltura biologica e l’ agricoltura biodinamica. I governi dovrebbero investire nel cibo biologico e biodinamico perchè dovrebbe essere un diritto fondamentale dell’ uomo poter accedere a cibo sano, nutriente e privo di pesticidi ”.

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Felicia Di Paola

Biologa e Nutrizionista. Specialista in Scienza dell'Alimentazione. Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli.

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