Pistacchi, noci, mandorle, pinoli, castagne, anacardi: il mondo della frutta secca. Amati da grandi e piccini, non solo è buonissima ma fa anche bene all’organismo nelle quantità giuste! Ci sono molti motivi per cui i nutrizionisti ne consigliano il consumo: quali? Vediamoli insieme.
Quando l’autunno arriva porta con sé i colori aranciati, foglie cadute e i sapori di una stagione di mezzo che preannuncia le gelate invernali. Tra i sapori più amati dell’autunno un posto nel cuore di chi scrive ce l’ha la frutta secca: pistacchi, noci, mandorle, nocciole, castagna, anacardi. Un patrimonio che la natura ci dona senza chiedere nulla in cambio.
La frutta secca è ricchissima di nutrienti, ci sono tanti motivi per cui consumarla e oggi vogliamo svelarvene qualcuno, segnalandovi inoltre una curiosità che non tutti conoscono. Continuate a leggere.
Una concentrazione di nutrienti
Come detto, tutta la varietà di frutta secca ha una alta concentrazione di nutrienti ed è per questo motivo che dovrebbe far parte dell’alimentazione di tutti. Ma di che nutrienti parliamo? A grandi linee, la frutta secca contiene:
- fibre con azione antiossidante
- acidi grassi essenziali che regolano l’organismo e prevengono malattie cardiovascolari
- proteine vegetali: per questo motivo sono amate da chi predilige una dieta vegetariana
- vitamina E
- potassio, magnesio, calcio, fosforo, niacina e acido folico
Frutta secca nella giusta quantità
Come per ogni cibo, non bisogna esagerare. Gli esperti dell’alimentazione, infatti, suggeriscono che la quantità giusta da assumere giornalmente è pari a 15-20 grammi da assumere come spezza fame a metà mattina, come spuntino da affiancare a un frutto fresco.
Frutta secca: quanto assumerne?
Ma qual è la quantità giusta da assumere al giorno? Gli esperti dell’alimentazione raccomandano una quantità pari a 15-20 grammi al giorno, come spuntino affiancata da un frutto fresco.
Naturalmente bisogna prestare molta attenzione alle allergie perchè la frutta secca ha un alto potere allergizzante. Dunque, è sempre importante essere sicuri di non essere allergici e in ogni caso è bene variare la tipologia per evitare di sviluppare una sensibilizzazione all’allergene specifico.
Curiosità
Se avete prestato molta attenzione nella lettura, vi sarete resi conto che non abbiamo menzionato le arachidi. A dispetto di quanto si pensi, esse non appartengono alla famiglia della dried fruit. Sono, infatti, delle leguminose e, nonostante condividano con la frutta secca la consistenza croccante, l’elevato contenuto di olio e la presenza di sostanze benefiche, sono a tutti gli effetti parenti stretti di fagioli e ceci. Chi l’avrebbe mai detto?
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Marika Manna
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