Panettone? Sì, ma di cioccolato!

Luigi Tortora, uno dei più noti cioccolatieri partenopei, rompe gli schemi con un panettone di cioccolato.

Quando l’arte della lavorazione del cioccolato incontra l’ispirazione del momento, il risultato riscuote un successo che si prolunga nel tempo. Luigi Tortora, tra i più noti maestri cioccolatieri partenopei, ha deciso di rompere gli schemi e i canoni imposti dalla tradizione gastronomica natalizia proponendo un panettone, udite udite, fatto interamente di cioccolato.

Nel suo storico laboratorio con sede a Casamarciano, un piccolo comune dell’area nolana situata in un tratto della pianura campana, il sig.r Tortora dà continuamente libero sfogo alla sua fantasia ed elabora ricette esclusivamente gluten free. Il panettone realizzato dalla cioccolateria Tortora è l’alternativa ideale al “classico lievitato con uvetta e canditi”.

L’effetto crunch è assicurato; i veri amanti del cioccolato rinunciano volentieri ad una morbida fetta di “dolce” per cedere alla tentazione di una scioglievolezza che scalda letteralmente il cuore. Per i palati più golosi il panettone Tortora è al cioccolato al latte, finissimo, con un gusto vellutato e un profumo inconfondibile; per le papille gustative particolarmente decise, invece, il panettone è al cioccolato fondente, pregiato ma di carattere. Immancabili sono ovviamente i dettagli: una generosa colatura di cioccolato bianco, una spolverata di nocciole di Giffoni I.G.P., intere e in granella, e le zeste di agrumi per un tocco di stile che fa la differenza.

Quest’anno le tavole imbandite per il pranzo di Natale o anche per il cenone dell’ultimo giorno dell’anno meritano un ospite speciale. La versione mini del panettone di cioccolato diventa un segnaposto originale, per la gioia soprattutto dei più piccoli; il formato da 500 gr è un’idea regalo speciale; mentre quello da 1 kg rappresenta il dessert controcorrente ma sempre graditissimo. Se creare in modo diverso è un’arte, innata e naturale, allora riconoscere ed apprezzare l’inedito è una dote.

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Felicia Mercogliano

Quando scrivo sono consapevole del gesto che sto per compiere ma non delle parole che userò. La mente si apre, i pensieri volano via, le parole arrivano a destinazione in un modo così naturale, il che mi sorprende ogni volta. Amo scrivere su carta, usare la penna, una matita, i colori. Sulla mia scrivania c’è sempre almeno un libro, la sua presenza mi sprona a fare di più e ogni volta meglio. Il contatto materiale per me è liberatorio, questo mi emoziona.

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