Contatto con il pubblico, amore e passione: questi gli ingredienti principali per un impasto perfetto, secondo Gianluigi Porzio, che insieme al fratello Errico è titolare della pizzeria che porta il loro cognome: la pizzeria Porzio, appunto.

Porzio: due fratelli e l’amore per la pizza

Possiamo dirlo a gran voce: chi è nato a Napoli non può non amare la pizza, non essere affascinato non soltanto dal gusto, ma anche dalla preparazione, dall’odore e da tutto ciò che porta con sé il piacere di gustare una buona pizza, da soli o in compagnia. Ma non solo a Napoli, città regina per eccellenza di questo alimento, si conosce e si ama mangiare questo piatto così semplice eppure così gustoso. È ciò che pensa anche Gianluigi Porzio, che ho il piacere di intervistare proprio su questo meraviglioso e “appetitoso” argomento. «Se abbiamo voluto la globalizzazione a livello europeo e mondiale della pizza, se l’abbiamo resa addirittura patrimonio dell’Unesco, non possiamo pretendere di essere i pizzaioli con l’impasto migliore. Non mi sento di giudicare i miei colleghi: ognuno ha il suo metodo, il suo ingrediente segreto. Facciamo tutti una vita sacrificata, ma piena di passione. Sta al cliente scegliere l’impasto perfetto per lui!», mi dice al telefono.

Pizzeria Porzio – la storia

Oggi ha sedi a Napoli ed anche in altre zone della Campania (ad esempio ad Aversa o a Salerno), ma quando è nata, circa vent’anni fa, non era così. Da un piccolissimo locale, dove lo spazio era pochissimo, con tanto lavoro e tanta dedizione, sono arrivate sia le grandi sale pronte ad accogliere tanti clienti, sia il servizio d’asporto. La situazione di emergenza Covid in cui tutt’ora ci troviamo ha colpito duramente tutto il settore della ristorazione e il peso più grande è stato il non poter avere quel rapporto coi clienti che qui è tanto importante. La cura per i dettagli è infatti fondamentale e in prima fila c’è il poter avere un contatto con chi si siede a tavola pronto a gustare con piacere piatti semplici, ma che sprigionano sensazioni uniche per il palato.

L’ingrediente segreto

«Se è segreto non posso rispondere a questa domanda!» è la giusta osservazione del signor Gianluigi alla mia richiesta di un ingrediente segreto o particolare, ma durante la chiacchierata capisco che il primo punto della ricetta, qualsiasi essa sia, è sempre l’amore per il proprio lavoro e per la cucina.

È la grande passione con cui si svolge il proprio mestiere. In maniera più concreta possiamo aggiungere anche la scelta di vari fornitori selezionati, che garantiscono il prodotto di qualità come una volta si poneva attenzione ad ogni alimento durante la spesa, poi una miscela di farine in varie percentuali che non aggredisce lo stomaco e gusti delicati anche per l’olio o il pomodoro, che si traducono in sapori dietro i quali c’è un vero e proprio studio attento.

Passaparola o social?

Non è sempre facile lavorare con i social. Il signor Porzio mi parla infatti dell’arma a doppio taglio che secondo lui rappresentano. Mi dice che è suo fratello Errico ad occuparsi principalmente della pubblicità e che invece lui crede molto nel passaparola. Infatti ha sempre lavorato tanto grazie alle voci positive diffuse sul suo locale e sui suoi piatti. «I social possono essere molto utili per aiutare la comunicazione, ma anche negativi se per non aver incontrato anche un solo gusto, si produce una nomea sbagliata».

A questo punto, un’ultima curiosità non posso non chiederla: «Qual è la pizza che non possiamo perdere da voi?», a questa domanda mi viene detto che dipende dalle preferenze del singolo: dalla classica margherita per chi resta sulla tradizione, alla pizza poker, 4 gusti diversi per chi ama sperimentare. Quali? Non resta che sedersi ad un tavolo della pizzeria Porzio per scoprirlo personalmente!

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