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Enzo De Paolis, nella sua pizzeria “Marinà” a Marano, esalta la tradizione della pizza napoletana

«La vera pizza è alimento, simbolo e rito. Nasce povera. Si fa con le mani e con la sola abilità delle palme» – affermava Gaetano Afeltra, il celebre giornalista amalfitano. Enzo De Paolis, giovane ristoratore campano, lo sa bene.

Enzo, classe 1988, subisce il fascino indiscusso della ristorazione sin da bambino. A 13 anni, infatti, comincia a lavorare come cameriere in una pizzeria del Vomero e successivamente diventa fornaio. Subito dopo la maturità, Enzo decide di trasferirsi a Milano ed è nel capoluogo meneghino che, nel 2009, ad appena 19 anni, inizia la sua avventura come pizzaiolo. A Milano, vive stabilmente per cinque anni. Qui, migliora la sua formazione professionale e comprende quanto sia grande la voglia di dedicarsi anima e corpo a questo lavoro.

Resta solo una cosa da fare, raccogliere un’altra sfida, assolutamente imprescindibile: tornare nella città natale, Marano, in provincia di Napoli.

Nasce, dunque, la pizzeriaMarinà”: la pizzeria che esalta la tradizione della pizza napoletana. Qui, Enzo vuole continuare un percorso lavorativo fatto di passione, dopo anni di indubbi sacrifici. Basare la sua idea sull’innovazione e sulla contemporaneità.

Il sogno che diventa realtà

Marinà” è il sogno che si tramuta in realtà dopo l’esperienza lavorativa che lo ha portato in giro lungo la penisola. Per Enzo De Paolis questo lavoro è pura passione, è vita in ogni sua potente espressione. La pizza di “Marinà” è un’esperienza sensoriale di prim’ordine, leggera e fragrante. Lievita 48 ore ed è realizzata con materie prime di eccellente qualità. La pizza di “Marinà” viene cotta in maniera diversa a seconda se la consumazione avvenga a casa propria o nel locale. Se da asporto, infatti, la pizza vien cotta a circa 450°; se consumata in sala, il forno raggiunge massimo i 360°, affinché la pasta possa asciugarsi in maniera ottimale.

Orgoglioso di esser tornare a casa afferma: “ho aperto nel pieno centro storico di Marano perché amo l’antichità, mi fa tornare alle mie origini. Nella mia pizzeria troverete un’accoglienza familiare, un servizio cordiale e la varietà delle pizze sia tradizionali che innovative, il tutto creato attraverso l’elaborazione di una materia prima scelta e ricercata, con l’obiettivo di soddisfare i miei clienti dandogli la sensazione di sentirsi come a casa loro, che gusterà solo prodotti di qualità”.

Il 24, 25 e 26 agosto torna (come ogni anno) – a Roccagloriosa in Cilento – la rassegna cultural-gastronomica “La Rocca delle Arti”.

Il paese, che vanta la presenza sul territorio dei Lucani già dal VI-V sec. a. C., diventa nei tre giorni della manifestazione un itinerario alla scoperta dell’arte e del gusto.

La Rocca delle Arti è una delle più importanti manifestazioni del cartellone estivo cilentano. Il successo dell’evento è dovuto soprattutto agli intrattenimenti di ogni genere che allietano le serate del 24-25-26 agosto>> così afferma Mirko Grizzuti, Presidente della Proloco di Roccagloriosa.

Musica popolare, rappresentazioni teatrali, mostre di pittura, di scultura, di fotografia saranno i protagonisti della tre giorni cilentana. I vicoli del centro storico saranno decorati con allestimenti preparati impiegando per la maggior parte materiali riciclati nel il rispetto dell’ambiente.

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Le novità di quest’anno saranno il laboratorio di ceramica al tornio (come si faceva un tempo) a cura di Domenico Pepe e gli interventi di piccolo restauro della cappella di San Giuseppe a cura di Francesco Bortone e Daniela Gazzineo.

Dal punto di vista dell’arte gastronomica ci saranno le seguenti attività laboratoriali:

  • Alla scoperta dei mieli del Cilento (con Francescoantonio Cavalieri e l’associazione Apicoltori Provincia di Salerno)
  • Alla scoperta degli oli di Nicolangelo Marsicani con la partecipazione di Maria Manuela Russo, Rosalba Trama e Piero Matarazzo.

Il pubblico oltre a poter partecipare ad uno spazio laboratoriale dedicato all’arte (Installazione artistica tela d’autore) ed uno incentrato sul gioco (Giocastorie. Principi e Principesse), vivrà un viaggio nel tempo grazie al laboratorio narrazioni e personaggi storici. Il primo giorno si terrà una narrazione intitolata: “Sulla macchina del tempo: la cucina nel Medioevo”. Il secondo giorno, invece, le narrazioni riguarderanno le scoperte del medioevo.Il terzo giorno gli artisti si concentreranno principalmente sulla magia nel Medioevo.

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Soddisfatta dell’evento anche l’Amministrazione comunale, infatti, così afferma Speranza Gerundo, Presidente del Consiglio Comunale: <<Siamo giunti ormai all’ottava edizione dell’evento che è un appuntamento fisso per i cittadini di Roccagloriosa e per quelli del comprensorio. La manifestazione come di consueto si svolgerà nel centro storico e per consentire visitatori di poter accedere comodamente all’area della manifestazione ci sarà un servizio bus navetta gratuito dai parcheggi situati in zona Laura /San Cataldo verso il centro storico di Rocca>>

Cosa Vedere:

Il Museo custodisce reperti archeologici lucani risalenti al IV e al III sec. a.C., rinvenuti durante diverse campagne di scavo all’interno dell’abitato e delle necropoli, resti che testimoniano la vita del sito fino ad età tardo imperiale e medievale, sono, anche, conservati interessantissimi corredi funerari, manufatti in oro, argento e bronzo e gioielli in oro di straordinario valore e manifattura, come la collana con pendenti ed il bracciale intrecciato con serpenti.

Cosa Mangiare:

Il torroncino di Roccagloriosa, detto anche Torroncino degli Sposi. Si tratta di una specialità ideata dalle donne del borgo: un tempo, lo stesso, veniva preparato e offerto in occasione dei banchetti matrimoniali, quando era ancora consuetudine che si svolgessero in casa.