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Un concentrato di bellezza, saperi e sapori

per raccontare uno dei luoghi più magici del sud Italia.

Cilento: terra ricca di cultura, arte, storia, presidi. Terra viva e incontainata, impreziosita dai suoi tanti paesi pregni di bellezza; piccoli centri che si affacciano sul mare o in aree interne poco note, ma ricche di beni da valorizzare.
Così, da un’ idea del giornalista enogastronomico Bruno Sodano (firma del Luciano Pignataro Wine Blog, Info Cilento e Direttore della rivista Pinklife Food), nasce una Guida dedicata al Cilento che ha come obiettivo quello di raccontare non solo un territorio, ma tutti i meravigliosi prodotti che produce e che conserva da secoli.
22 Paesi, Presidi Slow Food, prodotti e vari chef , fra cui tre con stella Michelin, che hanno omaggiato la guida con gustose ricette utilizzando prodotti cilentani.
Il tutto in 100 pagine con un’ouverture d’eccezione fatta dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, originario del Cilento, che racconta, con lo stile inconfondibile del decano, quanto sia importante e longeva la vita nel Cilento. Quanto sia la vera ricchezza di questi luoghi.
Il viaggio inizia da Paestum fino ad arrivare a Scario, ricco di foto ed informazioni importanti, attraverso il racconto di varie realtà che meritano di essere conosciute perché rappresentano il vero contesto cilentano. Un’attenzione particolare rivolta nei confronti della Dieta Mediterranea che nasce proprio nel Cilento.
La guida turistica territoriale ed enogastronomica è stata realizzata  dall’Associazione NoProfit “Vivi il Territorio”; Coordinamento, cura dei testi e raccolta del materiale fatta da Bruno Sodano, parte grafica curata da DomenicoGrottoli, Truebag – www.truebag.it
Il Progetto è stato Patrocinato dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni; Museo Vivo del Mare (MUSEA) e della Dieta Mediterranea; Comunità Montana degli Alburni; Banca Buccino Comuni Cilentani; Comune di Controne; con il supporto operativo di MD Casal Velino Marina, Vallo Scalo, Vallo della Lucania e Agropoli (Loc. Mattine).
La guida sarà distribuita in modalità cartacea (5000 copie) in tutto il territorio cilentano ed è disponibile il download gratuito del PDF direttamente dal sito www.postcardfrom.it

Angelo Ranieri presenta le sue proposte di Pizza e Cucina.

 

Angelo Ranieri, chef-pizzaiolo e titolare della catena Totò Sapore, in occasione dei suoi festeggiamenti quale campione del mondo 2017 del Trofeo Caputo nella categoria Pizza di stagione, ha presentato le nuove proposte di pizza e di cucina tipica napoletana.

  • La pizza Mammà
  • La pizza vincitrice al trofeo Caputo nella categoria pizza di stagione
  • La pizza Totò Sapore
  • La pizza “Autunno in Costiera”

angelo ranieri genovese

angelo ranieri, birrificio alkimiaNon poteva mancare una degustazione di un piatto tipico della cucina Napoletana: La Genovese.

Autentica novità è stato il dolce: Pastiera d’Autunno, con ricotta e crema di castagne e cioccolato.

In abbinamento vini di Casa Ranieri e di Spuma66 e le birre artigianali del birrificio Alkimia di Montesarchio.

Ospiti d’onore: Carmine e Antimo Caputo, Sergio Miccu dell’Associazione APN, Angelo Pisani Presidente dell’Associazione Noi Consumatori, Michele Leo Campione del Trofeo Caputo e Umberto Fornito Cavaliere della Repubblica.

Nello spirito dell’evento, data la presenza dei due campioni Angelo Ranieri e Michele Leo, il Magazine “La Buona Tavola” affiancata dalle Associazioni che rappresentano la categoria dei pizzaioli ha lanciato una petizione per l’impiego di risorse destinate alla valorizzazione in Italia e all’estero dell’arte della pizza Napoletana.

Un impegno che sia almeno pari alle risorse impiegate attualmente per l’insediamento produttivo di una grande multinazionale, che produrrà pizze congelate da esportare sul mercato globale, portando ad un inevitabile distorsione del classico prodotto che ci ha resi celebri in tutto il mondo.

Angelo Ranieri in qualità di Campione del mondo si fa portavoce dei pizzaioli Napoletani che vogliono difendere la tradizione dell’arte bianca: “Siamo costernati, dover assistere ad uno svilimento della nostra professione da parte delle Istituzioni che dovrebbero essere al nostro fianco. L’insediamento e soprattutto il finanziamento di una fabbrica per la realizzazione di una pizza surgelata in Campania e che verrà esportata in tutto il mondo dà un’immagine distorta di un prodotto tipico napoletano e penalizza un’intera categoria.”