Il Progetto del caseificio ABC si chiama “Greta”, per ispirazione a Greta Thunberg, paladina ormai da tempo dell’ambiente e nuovo idolo per la generazione dei più giovani, ma non solo. E adesso anche la mozzarella ha un contenitore ecosostenibile, grazie al Caseificio ABC.

Il futuro da scrivere: il caseificio ABC

Sembra un gioco di parole, ma non lo è. ABC non sono le lettere per cominciare a sillabare o per imparare a scrivere, ma il nome della cooperativa, che sta per diventare Srl. E di scrivere si parla davvero, ma nel senso di scrivere il futuro. Infatti, grazie anche alle progettazioni di Greta Thunberg, fautrice della sostenibilità ambientale e sostenitrice del Pianeta, il Caseificio ABC ha deciso di lanciare il progetto a lei intitolato, “Greta”. Un nuovo contenitore, rigorosamente in vetro, affinché la natura tanto esaltata nella produzione, non venga poi maltrattata con il cattivo smaltimento del suo packaging.

“È adatto sia per le signore che per i ragazzi, nel senso che tutti ormai si stanno rivolgendo all’ambiente in maniera sostenibile e a favore del riciclo e del riuso. Già in vendita nel resto d’Europa e con grande consenso anche e soprattutto dall’Inghilterra, è dunque già disponibile, ma presto lo sarà sempre di più e in aree sempre più diffuse”, racconta Ernesto Nucci, ideatore del progetto. “Ovviamente ci basiamo sempre sulla normativa europea”, continua ancora.

La cooperativa ABC e la sua storia

ABC, ovvero Allevatori Bufalini Casertani, nasce nel 1978 a Vitulazio, Caserta. La produzione esclusiva di latte di bufala, grazie al bufalo di fiume, consente dall’allevamento di andare a lavorare anche la mozzarella, fino alla sua commercializzazione negli anni ’90 e poi, nel 1996, alla creazione vera e propria del consorzio. Oggi ne è presidente Angelo Piccirillo che gestisce l’azienda e insieme ai soci Ernesto e Francesco Nucci porta avanti la cooperativa.

Il latte proviene da tutta l’area D.O.P. campana e ogni fase operativa e di gestione è perfettamente organizzata, dalla lavorazione, alla trasformazione, alla vera e propria preparazione e allo stoccaggio. “Le zone di Caserta e Benevento, in particolare, sono contesti di prim’ordine e garantiscono una maggiore quantità di latte. Il 40% è produzione propria, il 60 invece proviene da forniture esterne”.

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GD, GDO, HORECA

ABC si occupa sia della grande che della piccola distribuzione e rifornisce anche tantissimi ristoranti e pizzerie, come, tra i partner, Francesco Martucci, famosissimo pizzaiolo che si avvale appunto dei prodotti ABC. Ovviamente a causa della situazione Covid, si è in questo periodo molto ridotto il grande guadagno che solitamente proviene proprio dalle pizzerie, ma la sfida continua è quella di creare prodotti sempre più attrattivi, come una particolare burrata anche per palati difficili, che possano invogliare tutti al consumo di qualità, giovani in testa. Infatti, la cosiddetta generazione Z è quella a cui Ernesto Nucci ama rivolgersi, inserendo anche il mercato digitale come maggioritario rispetto a quello fisico.   

Eccellenze e internazionalità

“Il nostro motto è sempre stato quello di rendere internazionali i prodotti di eccellenza dei nostri territori, che promuoviamo tantissimo anche a livello nazionale e locale, con punti vendita che esaltano il nostro stretto rapporto con il territorio, valorizzando appunto le eccellenze delle risorse di cui disponiamo”.

Grazie quindi agli allevatori, come gli stessi soci hanno dato inizio a questa storia molti anni fa, la tradizione artigianale millenaria, che dal Medioevo si instaura in questa regione geografica, ha modo di proseguire nel tempo, mantenendosi fedele al territorio di appartenenza. Ma grazie ad uno sguardo sempre attento al futuro, il signor Nucci non vuole perdere il contatto con lo sviluppo né l’occasione per coinvolgere i nativi digitali nella possibilità di gustare un prodotto storico e di alto livello, ad oggi anche sostenibile e compatibile con l’era digitale.

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Francesca Myriam Chiatto

Francesca Myriam Chiatto – nata a Napoli nel 1996, dopo la maturità classica si laurea in Lettere Moderne nel 2017 con una tesi in Letteratura Italiana Teatrale su Alberto Savinio e in Filologia Moderna nel 2019 con una Tesi sulla Storia della Televisione presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove nel 2020 consegue anche un Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia, con un elaborato in Letteratura Teatrale sulla Violenza sulle Donne. Diplomata in danza classica e moderna, ha tenuto corsi di danza all’interno di laboratori di scuola primaria ed è stata figurante Rai. Dal 2015 si è occupata di recensire spettacoli presso le testate giornalistiche Teatrocult e Proscenio, lavorando nel 2016 anche con la casa editrice Kairos. Attualmente collabora con Sipario e La Buona Tavola.
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