Una cena al baccalà non può che avere il mare come sfondo, come per il Baccalà Fest, la cena evento che si è svolta nella prestigiosa cornice del ristorante D’Angelo Santa Caterina. Nella location impreziosita dalla suggestiva vista sul Golfo di Napoli, si è potuto apprezzare il magistrale lavoro di alcuni tra i più bravi chef e pizzaioli del panorama gastronomico napoletano.

L’evento di baccalà si è aperto con l’eccellenza pizzaiola firmata Sorbillo, unita alla cultura ittica del Nordeuropa. Il duo Gino e Totò Sorbillo ha stuzzicato l’appetito dei presenti con tranci di prelibata pizza, nella proposta con pomodorino del Piennolo, baccalà, olive e capperi.

Un’eccellente brigata di cucina formata dagli chef Giovanni Morra e Luigi Manzo, dallo chef “baccalajuolo” Nicola De Filippo, Alfonso De Filippo e da Salvatore Giuliano chef di Mimì alla Ferrovia, ha esaltato il gusto del baccalà in raffinate e gustose proposte. Accesi i riflettori sulla genovese di baccalà, piatto che reinterpreta in chiave sea food la tradizionale prelibatezza di terra. Il binomio terra e mare continua nel Risotto con porcini e baccalà, e nel Baccalà in crosta su burrata, crema al basilico e pomodori confit. La cultura vitivinicola vesuviana è approdata al D’Angelo Santa Caterina con “Tenuta Le Lune sul Vesuvio”, che ha presentato il suo Lacryma Christi del Vesuvio DOC, nelle declinazioni Muscari e Janesta. Le eccellenti espressioni del terroir vesuviano, scelte per l’abbinamento ai piatti. La serata si è conclusa nel nome dell’arte pasticcera firmata Poppella, istituzione del dolce a Napoli capitanata dal maestro pasticcere Ciro Poppella. Lo chef patissier ha infranto gli schemi della classica pasticceria con una Bavarese al formaggio con baccalà su base croccante in salsa al Cherry.

L’appuntamento del gusto è stato occasione per conoscere il legame culturale che Napoli stringe con il baccalà, grazie allo scrittore Tommaso Esposito, che ha presentato le sue due ultime fatiche letterarie: “Baccalajuoli” e “Il Pesce e l’Olio”. “Baccalajuoli nasce come uno sguardo sulla gastronomia partenopea nel periodo di Pasqua – spiega Esposito – uno spunto di riflessione sull’importanza culturale ed economica che il prodotto ittico nordeuropeo rappresenta per Napoli”. “Il Pesce e l’Olio, invece, è uno spaccato sulle abitudini alimentari dei napoletani durante il periodo di Quaresima, periodo in cui si avvertiva l’esigenza di rendere gustosi alcuni prodotti, come i pesci salati, fra cui il baccalà”. 

Cenni di storia sulla tavola partenopea si ascoltano nell’intervento di Nino De Filippo, patron di Biancobaccalà, realtà che ha fornito il suo pregiato prodotto di mare alla prestigiosa cucina del D’Angelo Santa Caterina. “Dal 1860, nel cuore storico di Napoli, continua la tradizione dei baccalaiuoli, generazione di artigiani del pesce nordico che ha portato nella città partenopea il baccalà, divenuto ingrediente importante per la tradizione napoletana” ha spiegato Nino De Filippo, patron di Biancobaccalà.  “La posizione scelta per l’evento di baccalà, affacciata sul Golfo di Napoli, si addice bene al prodotto di mare che stasera celebriamo. Dall’aperitivo al dolce, Baccalà Fest è tutto scandito sul baccalà” ha proseguito D’Angelo.

 

 

 

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