A Salerno un angolo di atmosfera mediterranea che richiama, nei colori e nella calorosa accoglienza, l’affascinante isola di Capri. È proprio l’isola del Golfo di Napoli a dare il nome al ristorante pizzeria ubicato in via Torrione, nel cuore della bellissima città di mare. “Siamo a pochi passi dal Grande Hotel e dai punti nevralgici per il movimento di turisti a Salerno – ha spiegato Umberto Scermino, titolare del ristorante pizzeria Capriproponiamo un’offerta basata sulle specialità del fritto, della pizzeria e della ristorazione”.

Creatività ed equilibrio scandiscono ogni piatto.

La massima qualità dei prodotti coaudiuva ogni giorno la creatività dello chef Raffaele Iaccio e del pizzaiolo Raffaele Trenga. Entrambi sono impegnati nel definire l’esperienza culinaria per l’ospite che sceglie il ristorante pizzeria Capri, sia a pranzo che a cena.

Le pizze omaggiano i prodotti tipici pregiati della tradizione campana. Filosofia che si riscontra nella pizza Bagnolese.

La Bagnolese è un’interpretazione gourmet della classica pietanza partenopea. Ha un impasto ben lievitato. Per il topping sono stati scelti prodotti di eccellenza, come la passata di pomodorino giallo, capocollo di maialino nero e scaglie di pecorino di Bagnoli Irpino, da cui prende il nome la specialità.

In cucina lo chef Raffaele Iaccio è solito effettuare un’operazione molto professionale. Si tratta dell’allacciatura, che lo chef ha eseguito sul lardo di maialino nero, lo stesso che è andato a comporre la linguina allardata. Questo primo piatto rivela equilibrio nei sapori, valore che lo chef non perde mai di vista nel suo lavoro. “È un piatto essenzialmente dolce, dove prevale il gusto del lardo di maialino nero – spiega Iaccio – per armonizzarlo ho dovuto aggiungere l’elemento acidulo del pomodorino del Vesuvio . La mia cucina si compone degli elementi che danno equilibrio al piatto” ha proseguito lo chef.

Design e cucina interpretano Capri.

Cucina e pizzeria, in questa realtà dove prevale un design artistico, non sono due ambienti a sè stanti ma bensì comunicanti. Chef e pizzaiolo svolgono il loro lavoro in un contesto open space, che non li divide dalla sala degli ospiti. “La continuità fra pizzeria e cucina non è casuale – spiega lo chef Raffaele Iaccio – è funzionale a permettere un lavoro creativo basato sulle materie prime fresche e stagionali. Collaboro con i ragazzi della pizzeria, adoperiamo spesso prodotti cucinati per il topping delle pizze” ha proseguito.

Spiccato senso artistico caratterizza la scelta dell’arredamento di interni. “L’architetto Domenico Manzone ci ha suggerito l’ispirazione caprese per questa nostra avventura nella ristorazione” ha affermato il titolare Umberto Scermino.

Lo stile mediterraneo delle maioliche si riscontra anche nei sapori proposti dallo chef e dal pizzaiolo. “Abbiamo scelto uno staff capace di interpretare il nostro concetto di ristorazione” afferma con soddisfazione il ristoratore Scermino.

 

 

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